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Il pianeta Terra in pericolo <ul><li>Salvare il pianeta Terra non è certo una missione facile, specie se si considera che ...
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<ul><li>Molte le note positive, nemmeno immaginabili 40 anni fa, quando è nato il Wwf&quot; racconta Maurizio Fraissinet, ...
<ul><li>&quot;L'operazione lupo ha avuto tanto successo da consentire l'esportazione di esemplari all'estero, in Francia e...
<ul><li>In Italia sono tornati anche gli avvoltoi. &quot;A inizio secolo c'erano quattro specie: gipeto, avvoltoio monaco,...
<ul><li>L'allarme maggiore per il futuro ora riguarda l'orso bruno marsicano, il &quot;mammifero più minacciato d'Italia&q...
<ul><li>Un altro pesante allarme riguarda i cetacei del Mare Nostrum. Secondo l'esperto Giuseppe Notarbartolo di Sciarra &...
La nuova Lista Rossa delle specie in pericolo 14/9/2007 - L'edizione 2007 della Lista Rossa IUCN (Unione Mondiale della Co...
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  1. 1. Animali estinti negli ultimi 100 anni Ricerca delle cause
  2. 2. Il pianeta Terra in pericolo <ul><li>Salvare il pianeta Terra non è certo una missione facile, specie se si considera che la gran parte delle persone, seppur inconsapevolmente, partecipa alla sua distruzione inquinando e quindi riducendo continuamente lo spazio vitale disponibile per le forme floreali ed animali. Ci sono però associazioni che tentano il tutto per tutto e nel corso degli anni hanno ottenuto anche importanti risultati. E' il caso del World Wide Fund for Nature , anche nota come Wwf, la più grande organizzazione mondiale dedicata alla conservazione della natura. </li></ul>
  3. 3. <ul><li>I suoi ultimi successi in Italia si chiamano lupo , cicogna bianca, gipeto e cervo sardo , ma nuove sfide si profilano all'orizzonte per gli ambientalisti e sono la conservazione dell' orso bruno marsicano , delle balene e delle dolcissime foche monache . A annunciare il nuovo programma ambientalista e a fare un resoconto del lavoro svolto negli ultimi 30 anni è il Wwf che ha realizzato il volume &quot; Salvati dall'Arca </li></ul>
  4. 4. <ul><li>Molte le note positive, nemmeno immaginabili 40 anni fa, quando è nato il Wwf&quot; racconta Maurizio Fraissinet, uno dei curatori del libro. E' il caso del lupo, che in un censimento del Wwf del 1973 era ridotto a circa 100 esemplari in tutta Italia e grazie alla campagna dell'associazione non solo non si é estinto, ma ha raggiunto una popolazione di circa 800 individui, che hanno ricolonizzato tutto l'Appennino, tornando ad occupare zone da cui da più di un secolo erano stati scacciati. </li></ul>
  5. 5. <ul><li>&quot;L'operazione lupo ha avuto tanto successo da consentire l'esportazione di esemplari all'estero, in Francia e in Svizzera&quot; spiega Fraissinet. Un'altra storia felice è quella del cervo sardo: sono tanti gli italiani che hanno contribuito a salvare la specie, con l'acquisto del Wwf dell' Oasi di Monte Arcosu , che oggi custodisce 1.000 esemplari, per una popolazione totale di circa 6.500 cervi sardi. Alcuni sono stati anche reintrodotti in Corsica, dove si erano estinti. &quot;Poi ci sono le cicogne bianche - racconta Fraissinet -. C'era una sola coppia nidificante nel 1959 e nel 2005 sono arrivate a 160 in tutto il Paese, dalla Calabria al Piemonte. Questo grazie alle associazioni, alla maggiore sensibilità degli italiani e al calo dei cacciatori&quot;. </li></ul>
  6. 6. <ul><li>In Italia sono tornati anche gli avvoltoi. &quot;A inizio secolo c'erano quattro specie: gipeto, avvoltoio monaco, grifone e capovaccaio - spiega Fraissinet - I primi due si sono estinti a metà del secolo e le altre due specie se la passavano malissimo. Ora il gipeto è stato reintrodotto sulle Alpi e il grifone è in buone condizioni sull'Appennino, mentre preoccupa invece il capovaccaio&quot;. </li></ul>
  7. 7. <ul><li>L'allarme maggiore per il futuro ora riguarda l'orso bruno marsicano, il &quot;mammifero più minacciato d'Italia&quot; secondo il Wwf. Nel caso in cui venisse confermata la presenza di una cinquantina di esemplari infatti, il numero di femmine in età riproduttiva non sarebbe comunque sufficiente a garantire la sopravvivenza della specie. </li></ul>
  8. 8. <ul><li>Un altro pesante allarme riguarda i cetacei del Mare Nostrum. Secondo l'esperto Giuseppe Notarbartolo di Sciarra &quot;gli italiani credono che le balene non esistano nel Mediterraneo. E nonostante esistano due convenzioni, quella del Santuario dei cetacei e quella di Accobams, nulla di concreto è stato veramente fatto. Almeno, gli animali non se ne sono accorti&quot;. &quot;Un sogno per il Wwf? Rivedere le foche monache - conclude Fraissinet - che in passato abitavano anche in Italia. Si sono estinte a Napoli (Posillipo), all'inizio del '900 e a Capri negli anni '50&quot;. </li></ul>
  9. 9. La nuova Lista Rossa delle specie in pericolo 14/9/2007 - L'edizione 2007 della Lista Rossa IUCN (Unione Mondiale della Conservazione) conta 16.306 specie animali e vegetali minacciate di estinzione, rispetto alle 16.118 dello scorso anno   La Lista rossa elenca attualmente 41.415 specie, 16.306 delle quali a rischio di estinzione (rispetto alle 16.118 dell'anno scorso). Il numero complessivo di specie estinte ammonta adesso a 785, e altre 65 sopravvivono solo in cattività (zoo o acquari) o in allevamento. Un mammifero su quattro, un uccello su otto, un anfibio su tre, e il 70% delle piante catalogate nella Lista rossa 2007 sono in pericolo. Il 98% delle specie sono  minacciate a causa dell'attività umana: grandi scimmie, coralli, avvoltoi e delfini tra le specie per le quali l'edizione 2007 della Red List lancia l'allarme. Il gorilla passa dalla categoria &quot;Endangered&quot; (in pericolo) a &quot;Critically endangered (gravemente minacciato) mentre per la prima volta vengono inserite come minacciate alcune specie di coralli.
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