Protezione Civile- Stato dellArte -       David Alexander   University College London
Piano di questa lezioneEsaminare tendenze e novitàcon riferimento ai seguenti temi:      • organizzazione del settore     ...
Organizzazione della  protezione civile
Sinonimi in inglese        Resilience
Catastrofe                  Disastro             Grande incidente                 Incidente...ma non ci sono definizioni q...
Internazionale  Nazionale  Regionale  Comunale
Trattato da                     Grandi                 Incidenti                      Disastri       CatastrofiTierney (20...
Caratteristiche delle grandi emergenze:• eventi che non possono essere  gestite con normali risorse• il 90% delle emergenz...
Previsione e                              monitoraggio Gestione dei                 dei pericoli    disastri              ...
Protezione                della         Piani,             popolazione   procedure,                            protocolliP...
Evento locale    Risposta locale              A            Soglia di capacità municipalePiccolo evento                 Ris...
Internazionale:                           scambio e sostegno                    Nazione: politiche di                compa...
Micro-      Singoloemergenza    comune    Gerarchia  Meso-         Diversi                comuni    dei piani diemergenza ...
La protezione civilesi trova adun bivio....
Una nuova classe   Naturali:  terremoti,                     Tecnologiche:                    rovesci tossici,   alluvioni...
Gestione delle Protezione "contingenze     civile                            Lindustria    civili"                     del...
Protezione civile:  Contingenze        quale entità di      Quale ruolocivili: quali sono sostegno politico?   per lindust...
Naturale          Antropogenico                 Disastri              Disastri      Disastri              Disastri        ...
Difesa civile Continuità      Assistenza                  militaredegli affari     a comunità  aziendali         civili   ...
CRISI                         OPERAZIONIREPUTAZIONE            (ACHIEVEMENTS)  Percezione               Sviluppi          ...
Gestione della crisi vista comecombinazione di gestione degli avvenimenti e gestione della reputazione dellazienda        ...
Gestione delleContinuità           Protezione     Difesa   degli              civile      civile  affari       contingenze...
Forze paramilitari                  FPM      (Guardia Nazionale)                                     POL         FMForze d...
Militare                          CivileForze                Amministrazione civilearmate             Volontari (società c...
Governo,                        Divisioni  commercio,                      gerarchiche  sanità, ecc.   Divisioni          ...
effetto dei disastri               naturali sul           capitale tecnologicoDisastri                           Disastrin...
Contro il terrorismo
Homeland security• lepoca del NBRC?• la protezione civile con  uno scopo più ristretto• una pianificazione dominata  dal r...
La creazione del Dipartimento di HomelandSecurity è stata la più grande riorganiz-zazione del governo federale dal 1947.Ci...
80                    70                    60                    50                    40                    30          ...
Il terrorismo è una specie didisastro teleologico, cioè pilotato• è infinitamente mutabile• è costosissimo progettare e  e...
ESEMPIO: nellattacco dellAumShinrikyo sulla metropolitana di Toykocon il gas nervino Sarin (1995):• i morti erano 12• 4900...
Il principale effetto        del terrorismo sul           vasto pubblico         potrebbe essere,     non il suo coinvolgi...
Il caso di Alexander Litvinenko• un attacco piccolo e concentrato con  una sostanza altamente tossica: 210Po• 30 località ...
Nel caso di un attacco con arme chimiche gli aspetti seguenti dei protocolli di decontaminazione sono assai discutibili:• ...
Aggressione armata   da parte di stati        Disastri naturali   Difesa civile          Protezione civile"Homeland securi...
Gestione delle emergenze:          un approccio evolutivoDifesa civile...............Protezione civile  Rappresentante    ...
Attività contro il terrorismoOrganizzazione              Immagazina-     • procedure              mento • scenari di event...
Informazione (1):come le emergenze vengono percepite
Carenza di            Eccesso di          informazione          informazione          Informazione       critica ma carent...
Gli eventi sono                     suscettibili a diverse                     interpretazioni...• nel crollo delle torri ...
Ma la percezione     popolare    dei disastricontinua ad esseredominata da miti e  inaccuratezzeentusiasticamente   propag...
"Mito" n. 1:Generalmente i disastri sonoeventi veramente eccezionali.
"Mito" n. 2:I disastri ammazzano le persone senzadifferenza di ceto sociale o economico.
"Mito" n. 3:Nascondersi sotto un banco offre buona   protezione contro un terremoto.
Cosè il comportamento auto protettivo?• arrotolarsi in un angolo• mettersi sotto un arco• non cercare di uscire tutti insi...
"Mito" n. 4:Le persone intrappolate possono sopravvivere     per molti giorni sotto le macerie.
Percentuale di persone intrappolate            vive sotto edifici crollati           0                                    ...
0              10                   Percentuale cumulativo di                                         persone intrappolate...
Bam, Iran                      Nel terremoto di                      Bam (26.12.03)                      1600 soccorritori...
Il soccorso tecnico                       non dovrebbe essere                       importato da lontano   Le soluzioni:• ...
"Mito" n. 5: I disastri causano un grande caos e quindinon possono essere gestiti sistematicamente.
"Mito" n. 6: Solitamente i primi soccorsi nei disastrivengono portati dai servizi di emergenza.
"Mito" n. 7:Solitamente cè una carenza di risorsequando accade un disastro e per questo levento non può essere gestito bene.
"Mito" n. 8:Bisogna donare vestiti usati  alle vittime dei disastri.
"Mito" n. 9:    Le imprese, le associazioni ed igoverni sono sempre generosi nellinviare soccorso e aiuti nelle zone disas...
"Mito" n. 10:    Quando accadono i disastriil panico è una reazione comune.
Il terrorismo: un clima di paura....Molte persone in posizioni di preminenza   nella vita pubblica (amministratori,politic...
"Mito" n. 11:La gente scappa dalle zone disastrate.
"Mito" n. 12:Dopo il disastro i superstiti  sono storditi e apatici.
"Mito" n. 13: I disastri danno luogo a manifestazionispontanee di comportamento antisociale,          come lo sciacallaggi...
"Mito" n. 14:Le salme non sepolte costituiscono una minaccia alla salute dei superstiti epossono contaminare lacqua potabi...
I mass media dicono continuamente che la presenza di salme non sepolte dopo   un disastro può causare epidemie.
"Mito" n. 15:    Spruzzare salme,  macerie e superstiti   con il disinfettante impedisce la diffusionedi malattie ed epide...
"Mito" n. 16:    Le epidemie sono un effetto quasiinevitabile del caos e dellinterruzione deiservizi sanitari causati dai ...
"Mito" n. 17:Gli ospedali da campo sono utili per il trattamento dei feriti.
"Mito" n. 18:Grandi quantità e assortimenti di farmaci  e medicinali dovrebbero essere inviati          nelle zone disastr...
"Mito" n. 19:L’antrace è una polvere bianca.
"Mito" n. 20:La tecnologia salverà il mondo dai disastri.
Tolosa21 settembre 2001Esplosione in una fabbrica di fertilizzanti• 12 morti, 180 feriti, di cui 30 grave• danni ingenti a...
"Mito" n. 21:I maremoti sono legati alle maree.
"Mito" n. 22:La magnitudo dei terremoti viene misurata      sempre con la scala Richter.
"Mito" n. 23:Esiste un tempo [meteorologico] che  segna larrivo di un terremoto.
"Mito" n. 24:Il disastro è sempre unesperienza negativa.                "Mito" n. 25:  I disastri rendono la società più u...
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La nostra immagine dei disastri ècondizionata troppo da Hollywood!
Obbligo di                       Indipendenza     informare il                       e libertà dell       pubblico        ...
Informazione poco accurata:3000               esempio del terremoto di                    Sakhalin (Russia), 1995       Ga...
Feedback                 Centralino  Servizio di    telefonico                                 Pubblico  protezione       ...
Informazione 2:     la tecnologia    nella gestionedellinformazione
Saggezza: abilità di prendere    decisioni in base a principi,     esperienze e conoscenza  Conoscenza: capire come le cos...
Idee vecchie...•   struttura rigida•   gerarchia•   dottrina militare•   segretezza•   cordone•   comando e controllo•   s...
Idee nuove...•   pianificazione•   collaborazione•   gestione flessibile e adattabile•   spanna di controllo limitata•   c...
Alcuni effetti dellarivoluzione in tecnologiadi comunicazionee informazione: • appiattimento della catena di comando • inf...
Coordinatore                       di emergenza                      immissione e richieste             Tecnologia di     ...
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Nel settore della protezione civile,     quali sono i nostri standard perla qualità, l’accuratezza, la gestione e l’immaga...
Umanitarismo
Le emergenze complesse: situazionidi collasso politico, economico, militare,dellordine pubblico, del tessuto sociale      ...
Le "emergenze complesse"• attualmente sono circa 25• con 10 milioni di profughi, e 13m di internally displaced persons (ID...
ASSISTENZALa "Croce      GUERRE E                   DISASTRI militare"    CONFLITTI                   NATURALI            ...
La scienza      Assistenza        Assistenza       militare         umanitariaSfruttamento                 Economia nera  ...
Che cosa cade                      dal cielo?Giorno 1: bombe       a grappolo   Giorno 2:      razioni    umanitarie
Disastri e crisiProtezione    Assistenza        Assistenza   civile    di emergenza       umanitariadomestica      in Euro...
Conclusioni
• le perdite nei disastri continueranno                ad aumentare vertiginosamenteFUTUROLOGIA              • la povertà ...
Rischi emergenti...   Grandi                      Fuga di   eventi                     sostanze geofisici:                ...
Nella protezionecivile talvoltala storia si ripetee come....
Terremoto di Lisbona, 1755, e attentato di New York, 2001
La storia ci può aiutare     a capire il presente e     prevedere il futuro....      ....è un elemento vitaledegli scenari...
• il mestiere di coordinatore  di emergenza diventerà  sempre più complesso• si dovrà integrare sempre più tipi  di emerge...
SETTE SCUOLE              Geografia e             antropologia:                                                DEL PENSIER...
DISCIPLINE                                               Scienze della terra e ambientali  COSTITUENTI                    ...
La formazione in materia di protezione civile                                         ANALISI DEI                         ...
Ricerca                       Esperienza               Certificazione               di competenza                         ...
Pianificazione      Ripristino    di emergenza e     e restauro     organizzazione                     dei sistemi di     ...
Mitigazione   e riduzione              Preparazione    dei rischi               e preavviso                 Legami  Ripres...
Pianificazione          Preparazione   • scenari               • formazione   • analisi del rischio   • esercitazioni   • ...
ESIGENZE                           NUOVA CULTURA                               DELLA                            PROTEZIONE...
Protezione civile sostenibile:• è focalizzata sul livello locale  (ma viene armonizzata da sopra)• gode il sostegno della ...
david.alexander@ucl.ac.ukemergency-planning.blogspot.comwww.slideshare.com/dealexander
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  1. 1. Protezione Civile- Stato dellArte - David Alexander University College London
  2. 2. Piano di questa lezioneEsaminare tendenze e novitàcon riferimento ai seguenti temi: • organizzazione del settore • anti terrorismo • informazione nelle emergenze • umanitarismo.
  3. 3. Organizzazione della protezione civile
  4. 4. Sinonimi in inglese Resilience
  5. 5. Catastrofe Disastro Grande incidente Incidente...ma non ci sono definizioni quantitative...
  6. 6. Internazionale Nazionale Regionale Comunale
  7. 7. Trattato da Grandi Incidenti Disastri CatastrofiTierney (2008) incidenti Molto Piuttosto Esteso MoltoImpatto localizzato localizzato e grave grante Limitata Grande Iniziative RispostaRisposta assistenza risposta locali inter-governo mutua internazionale Procedure Piani di Piani di PianiPiani e operative emergenza emergenza possibilmenteprocedure standard attivate attivate insufficienti Un po di Grande Risorse RisorseRisorse assistenza movimento locali locali dallesterno di risorse insufficientiRuolo del Poco coin- Poco coin- Pubblico molto Coinvolgimentopubblico volgimento volgimento coinvolto generale Pochissime Poche Grandi GrandissimeRipristino sfide sfide sfide sfide
  8. 8. Caratteristiche delle grandi emergenze:• eventi che non possono essere gestite con normali risorse• il 90% delle emergenze non hanno bisogno di procedure speciali• il 10% richiedono un cambiamento qualitativo di tecniche di gestione• il contesto di rischio e vulnerabilità può trasformare unincidente in un disastro.
  9. 9. Previsione e monitoraggio Gestione dei dei pericoli disastri Politiche Gestione dei Piani Risorse grandi Procedure umane e incidenti Protocolli materialiGestione degli incidenti Protezione della popolazione (la comunità)
  10. 10. Protezione della Piani, popolazione procedure, protocolliPrevisione Gestionee monitor- del grandiaggio dei eventipericoli Risorse Gestione umane e degli materiali incidenti
  11. 11. Evento locale Risposta locale A Soglia di capacità municipalePiccolo evento Risposta locale coordinata Bregionale Soglia di capacità intermunicipaleGrande evento Risposta intermunicipale e Bregionale regionale Soglia di capacità regionale Risposta intermunicipale,Evento nazionale C regionale e nazionale Soglia di capacità nazionaleEvento Idem, più risorse Cinternazionale internazionali
  12. 12. Internazionale: scambio e sostegno Nazione: politiche di compatibilità, armonizzazione,Volontariato: coordinamento sostegno eintegrazione Provincia, regione, stato,: coordinamento, assistenza Settore Comune o altra autorità locale: privato: operazioni integrazione Disastro
  13. 13. Micro- Singoloemergenza comune Gerarchia Meso- Diversi comuni dei piani diemergenza Macro- coordinamento emergenzaemergenza regionaleDisastro o coordinamentocatastrofe nazionale
  14. 14. La protezione civilesi trova adun bivio....
  15. 15. Una nuova classe Naturali: terremoti, Tecnologiche: rovesci tossici, alluvioni, scontri di frane, ecc. trasporto, ecc. Forme di calamità Sociali: Intenzionali:moti popolari, atti di di disastro? incidenti di folla, ecc. terrorismo
  16. 16. Gestione delle Protezione "contingenze civile Lindustria civili" della sicurezza Emergenze e disastri"Homeland Continuità security" degli affari Operazioni aziendali umanitarie
  17. 17. Protezione civile: Contingenze quale entità di Quale ruolocivili: quali sono sostegno politico? per lindustria i limiti della sicurezza delle attività? nellemergenza generale? Emergenze Homeland e disastri Continuità security: degli affari: quale grado quale rapporto di libertà con le autorità civile? Emergenze umanitarie: civili? quale livello di sostegno dal mondo ricco?
  18. 18. Naturale Antropogenico Disastri Disastri Disastri Disastri tecno- inten- naturali sociali logici zionali Difesa civileProtezionecivile"Contingenze civili" "Homeland Security"
  19. 19. Difesa civile Continuità Assistenza militaredegli affari a comunità aziendali civili Aziende Organiz- del settore Governo zazioni di privato volontariato Servizi pubblici privatizzati Protezione civile
  20. 20. CRISI OPERAZIONIREPUTAZIONE (ACHIEVEMENTS) Percezione Sviluppi concreti • positivi Comunicazione • negativi
  21. 21. Gestione della crisi vista comecombinazione di gestione degli avvenimenti e gestione della reputazione dellazienda AZIONI CONCRETI falliti non conosciuti, nascosti riusciti conosciuti, pubblicizzati positivi percepiti negativi not percepiti REPUTAZIONE Influenze interne Influenze esterneResilienza dellorganizzazione Resilienza del sistema Capacità di gestire le crisi Fattori esterni: "force majeure"
  22. 22. Gestione delleContinuità Protezione Difesa degli civile civile affari contingenze civili Resilienza Lambiente del rischio
  23. 23. Forze paramilitari FPM (Guardia Nazionale) POL FMForze di Forze polizia militari Italia Vigili Pubblica VVF PAdel Fuoco amministrazione V Volontariato FPM FPM POL FMPOL FM Stati Uniti UKVVF PA VVF PA V V
  24. 24. Militare CivileForze Amministrazione civilearmate Volontari (società civile) Servizi di emergenza (esercito) [ruolo residuo]Difesa civile Protezione civileComando e controllo Coordinamento e cooperazioneComando rigido Auto gestione
  25. 25. Governo, Divisioni commercio, gerarchiche sanità, ecc. Divisioni Nazionale, delle funzioni regionale, locale, ecc. Divisione e integrazione Polizia, DivisioniAmbulanza, geograficheVVF, ecc. Bacini di utenza, Divisioni giurisdizioniorganizzative ecc.
  26. 26. effetto dei disastri naturali sul capitale tecnologicoDisastri Disastrinaturali tecnologici effetto della tecnologia sulla vulnerabilità ai componente terroristici tecnologico disastri naturali degli atti Alcuni legami condizioni sociali come fattore incubanteDisastri Disastri la dissidenza sociali intenzionali
  27. 27. Contro il terrorismo
  28. 28. Homeland security• lepoca del NBRC?• la protezione civile con uno scopo più ristretto• una pianificazione dominata dal rischio terrorismo• il ritorno della difesa civile• la segretezza: "il pubblico non ha bisogno di sapere".
  29. 29. La creazione del Dipartimento di HomelandSecurity è stata la più grande riorganiz-zazione del governo federale dal 1947.Circa 2000 università statunitensi hannoaperto centri di studio del terrorismo,bioterrorismo, NBRC o materie affini.Il governo federale statunitense non hacomunque ridotto il numero di dichiarazionidi disastro naturale o concomitante statodi emergenza dalle 45-75 allanno cheprevalevano prima dell11 settembre 2001.
  30. 30. 80 70 60 50 40 30 20 10 0 1950 1960 1970 1980 1990 2000 2010 Dal 1953 al 2008 negli Stati Uniti(56 anni) ci sono stati 1.809 dichiarazioni presidenziali di stato di disastro a causa di uragani, alluvioni e terremoti
  31. 31. Il terrorismo è una specie didisastro teleologico, cioè pilotato• è infinitamente mutabile• è costosissimo progettare e effettuare rimedi• gli scenari sono assai discutibili.
  32. 32. ESEMPIO: nellattacco dellAumShinrikyo sulla metropolitana di Toykocon il gas nervino Sarin (1995):• i morti erano 12• 4900 persone sono andate in ospedale, di cui...• circa 1000 denunciavano ferite vere• ...e circa 3.900 denunciavano sintomi multipli fisici idiopatici cioè ipocondria.
  33. 33. Il principale effetto del terrorismo sul vasto pubblico potrebbe essere, non il suo coinvolgimento diretto negli incidenti, ma lo scompiglio delle attività normali......con enormi costi per la società.
  34. 34. Il caso di Alexander Litvinenko• un attacco piccolo e concentrato con una sostanza altamente tossica: 210Po• 30 località contaminate• test su >1.000 persone• forte lavoro per tanti enti• problemi di determinare che dovesse pagare i costi della bonifica.
  35. 35. Nel caso di un attacco con arme chimiche gli aspetti seguenti dei protocolli di decontaminazione sono assai discutibili:• gli agenti chimici usati per neutralizzare le sostanze tossiche• la questione di quanto spogliarsi prima del trattamento• la tecnica di decontaminazione adoperata in rapporto all’ idenficazione dellagente tossico• quante persone potrebbero essere realmente decontaminate.
  36. 36. Aggressione armata da parte di stati Disastri naturali Difesa civile Protezione civile"Homeland security" "Contingenze civili" (difesa civile) (resilienza) Aggressione armata Disastri generici da parte di gruppi di dissidenti
  37. 37. Gestione delle emergenze: un approccio evolutivoDifesa civile...............Protezione civile Rappresentante ParticipativoComando e controllo CollaborazioneCatena verticale Unità operativedi comando Popolazione inclusaPopolazione esclusa e consultataOrdine pubblico Problem solvingSegretezza Apertura
  38. 38. Attività contro il terrorismoOrganizzazione Immagazina- • procedure mento • scenari di evento • attrezzi• piano di emergenza • provviste Intelligence Formazione • raccolta • diffusione dei piani • interpretazione • esercitazioni • preavviso Coinvolgimento protez. civile Sorveglianza Analisi • automatica (CCTV) • in laboratorio• manuale (personale) • analisi forense
  39. 39. Informazione (1):come le emergenze vengono percepite
  40. 40. Carenza di Eccesso di informazione informazione Informazione critica ma carenteImpatto del disastro Tempo
  41. 41. Gli eventi sono suscettibili a diverse interpretazioni...• nel crollo delle torri gemelle a New York 500 delle vittime erano stranieri privi di permesso di soggiorno negli Stati Uniti• nel terremoto di Bam, molte persone scavavano freneticamente nelle rovine delle loro case .... alla ricerca di pacchi di cocaina Serve più realismo e meno immagine.
  42. 42. Ma la percezione popolare dei disastricontinua ad esseredominata da miti e inaccuratezzeentusiasticamente propagati dai mass media.
  43. 43. "Mito" n. 1:Generalmente i disastri sonoeventi veramente eccezionali.
  44. 44. "Mito" n. 2:I disastri ammazzano le persone senzadifferenza di ceto sociale o economico.
  45. 45. "Mito" n. 3:Nascondersi sotto un banco offre buona protezione contro un terremoto.
  46. 46. Cosè il comportamento auto protettivo?• arrotolarsi in un angolo• mettersi sotto un arco• non cercare di uscire tutti insieme• evitare gli oggetti che cadono• proteggere la testa, il collo e la schiena• ....o che cosa?
  47. 47. "Mito" n. 4:Le persone intrappolate possono sopravvivere per molti giorni sotto le macerie.
  48. 48. Percentuale di persone intrappolate vive sotto edifici crollati 0 50 100 0.5 Ore 1 1 3 12 GiorniTempo di sopravvivenza 2 3 4 5 7 10 15
  49. 49. 0 10 Percentuale cumulativo di persone intrappolate 20Percentuale recuperate vive 30 Entità finale di sopravvivenza 50 40 30 Percentuale cumulativo 20 di persone intrappolate 10 recuperate morte 0 0.5 1 3 12 1 2 3 4 5 7 10 15 Ore Giorni Tempo di sopravvivenza
  50. 50. Bam, Iran Nel terremoto di Bam (26.12.03) 1600 soccorritoriDicembre 2003 di 43 nazioni hanno salvato solo 30 persone. Non era una situazione insolita....
  51. 51. Il soccorso tecnico non dovrebbe essere importato da lontano Le soluzioni:• incoraggiare la formazione di gruppi di ricerca e salvataggio a livello locale nelle zone a rischio• promuovere il trasferimento dellapposita tecnologia e della formazione• gemellaggi internazionali tra gruppi ReS.
  52. 52. "Mito" n. 5: I disastri causano un grande caos e quindinon possono essere gestiti sistematicamente.
  53. 53. "Mito" n. 6: Solitamente i primi soccorsi nei disastrivengono portati dai servizi di emergenza.
  54. 54. "Mito" n. 7:Solitamente cè una carenza di risorsequando accade un disastro e per questo levento non può essere gestito bene.
  55. 55. "Mito" n. 8:Bisogna donare vestiti usati alle vittime dei disastri.
  56. 56. "Mito" n. 9: Le imprese, le associazioni ed igoverni sono sempre generosi nellinviare soccorso e aiuti nelle zone disastrate.
  57. 57. "Mito" n. 10: Quando accadono i disastriil panico è una reazione comune.
  58. 58. Il terrorismo: un clima di paura....Molte persone in posizioni di preminenza nella vita pubblica (amministratori,politici, scienziati, capi di polizia, ecc.) stanno dicendo ai mass media le loroopinioni sul probabile comportamento del vasto pubblico durante un disastro, opinioni assolutamente prive di una base di ricerca nelle scienze sociali (sociologia, psicologia sociale, ecc.).
  59. 59. "Mito" n. 11:La gente scappa dalle zone disastrate.
  60. 60. "Mito" n. 12:Dopo il disastro i superstiti sono storditi e apatici.
  61. 61. "Mito" n. 13: I disastri danno luogo a manifestazionispontanee di comportamento antisociale, come lo sciacallaggio.Invece abbiamo la comunità terapeutica
  62. 62. "Mito" n. 14:Le salme non sepolte costituiscono una minaccia alla salute dei superstiti epossono contaminare lacqua potabile.
  63. 63. I mass media dicono continuamente che la presenza di salme non sepolte dopo un disastro può causare epidemie.
  64. 64. "Mito" n. 15: Spruzzare salme, macerie e superstiti con il disinfettante impedisce la diffusionedi malattie ed epidemie.
  65. 65. "Mito" n. 16: Le epidemie sono un effetto quasiinevitabile del caos e dellinterruzione deiservizi sanitari causati dai grandi disastri.
  66. 66. "Mito" n. 17:Gli ospedali da campo sono utili per il trattamento dei feriti.
  67. 67. "Mito" n. 18:Grandi quantità e assortimenti di farmaci e medicinali dovrebbero essere inviati nelle zone disastrate.
  68. 68. "Mito" n. 19:L’antrace è una polvere bianca.
  69. 69. "Mito" n. 20:La tecnologia salverà il mondo dai disastri.
  70. 70. Tolosa21 settembre 2001Esplosione in una fabbrica di fertilizzanti• 12 morti, 180 feriti, di cui 30 grave• danni ingenti a distanza 5 km dal sito• nube tossica di ammoniacaLimpianto esploso eraubicato accanto ad un altroche fabbricava carburanteper razzi spaziali !!!
  71. 71. "Mito" n. 21:I maremoti sono legati alle maree.
  72. 72. "Mito" n. 22:La magnitudo dei terremoti viene misurata sempre con la scala Richter.
  73. 73. "Mito" n. 23:Esiste un tempo [meteorologico] che segna larrivo di un terremoto.
  74. 74. "Mito" n. 24:Il disastro è sempre unesperienza negativa. "Mito" n. 25: I disastri rendono la società più uguale.
  75. 75. 1 2 3 4 5Exceptional events Respect for status Earthquake deaths Under rubble Panic is common People flee Survivors daz ed Looting commonEpidemics commonCannot be managed Any aid useful Accept all aid Unburied bodiesAntisocial behavior Donate clothes Send medicines G ovts generous Technology saves Disaster manager da Milano agree Neutral Strongly Strongly disagree
  76. 76. La nostra immagine dei disastri ècondizionata troppo da Hollywood!
  77. 77. Obbligo di Indipendenza informare il e libertà dell pubblico informazione Antipatia Coordinatori mutua Rappresentanti di interventi oppure dei mass di emergenza rapporto media collaborativo?Centri di informazione Vendite e numero al pubblico; di telespettatori; preavviso e allarme; reputazione; informare parenti guadagno dalla delle vittime pubblicità
  78. 78. Informazione poco accurata:3000 esempio del terremoto di Sakhalin (Russia), 1995 Gamma di variazione2000 tra le diverse stime del numero di morti1000 028 maggio 1995 1 giugno 16 giugno stima del numero di feriti
  79. 79. Feedback Centralino Servizio di telefonico Pubblico protezione Comunicazione generale civile diretta Conferenzee comunicati Rapporti stampa con i consumatori Mass media Feedback
  80. 80. Informazione 2: la tecnologia nella gestionedellinformazione
  81. 81. Saggezza: abilità di prendere decisioni in base a principi, esperienze e conoscenza Conoscenza: capire come le cosefunzionano (o dovrebbero funzionare) Informazione: descrizioni di situazioni fisiche e sociali Dati: fatti e statistiche di base COMUNICAZIONE
  82. 82. Idee vecchie...• struttura rigida• gerarchia• dottrina militare• segretezza• cordone• comando e controllo• sicurezza• difesa civile
  83. 83. Idee nuove...• pianificazione• collaborazione• gestione flessibile e adattabile• spanna di controllo limitata• condivisione dellinformazione• sostegno telematico• giornalisti accreditati• coinvolgimento del pubblico• protezione civile
  84. 84. Alcuni effetti dellarivoluzione in tecnologiadi comunicazionee informazione: • appiattimento della catena di comando • informatizzazione della risposta al disastro • sovraccarico dei sistemi di erogazione dellinformazione • per il coordinatore di emergenza nuovi bisogni di informare se stesso ed altri.
  85. 85. Coordinatore di emergenza immissione e richieste Tecnologia di esposizione e analisi Capacità di analizzare dati circuito di elaborazione Modelli degli dellinformazione eventi previsti Banca dati circuito datidella gestione Soccorso dopo dellemergenza il disastro
  86. 86. La rivoluzione nellatecnologia dicomunicazione einformazione (TCI):alcuni problemi....• il bisogno di riorientarsi• sovraccarico insieme a mancanza di informazione• artificialità e isolamento dalla realtà sul terreno.
  87. 87. Tecnologia come fonte di riduzione del rischio Benigno incessante sviluppo della Maligno tecnologia Tecnologia Tecnologia come fonte come fonteinavvertita di rischio deliberata di rischio Filtro Strategie culturale di gestione del rischio
  88. 88. Nel settore della protezione civile, quali sono i nostri standard perla qualità, l’accuratezza, la gestione e l’immagazzinamento dell’informazione?
  89. 89. Umanitarismo
  90. 90. Le emergenze complesse: situazionidi collasso politico, economico, militare,dellordine pubblico, del tessuto sociale Aceh (Indonesia) Afghanistan Kenya Africa meridionale Kosovo e i Balcani Angola Liberia Burundi Pakistan settentrionale Cecenia Palestina e Israele Colombia Rwanda Corea del Nord Sierra Leone Eritrea e Ethiopia Somalia Grandi Laghi Africani Sri Lanka Haiti il Sudan Il Caucaso Timor Orientale Iraq Uganda
  91. 91. Le "emergenze complesse"• attualmente sono circa 25• con 10 milioni di profughi, e 13m di internally displaced persons (IDPs)• apre sempre di più la voragine tra ricchi e poveri• potenti interessi gestiscono il traffico di armi, persone e droga• aumenta il dilemma della neutralità• cresce il rischio di rappresaglie.
  92. 92. ASSISTENZALa "Croce GUERRE E DISASTRI militare" CONFLITTI NATURALI VULNERABILITÀ ASSISTENZA MILITARE E EMARGINAZIONE POVERTÀ INSICUREZZA UMANITARIA
  93. 93. La scienza Assistenza Assistenza militare umanitariaSfruttamento Economia nera globale e informale Creazione "Capacity di povertà, building": emarginazione creazione di e precarietà resilienza La comunità internazionale
  94. 94. Che cosa cade dal cielo?Giorno 1: bombe a grappolo Giorno 2: razioni umanitarie
  95. 95. Disastri e crisiProtezione Assistenza Assistenza civile di emergenza umanitariadomestica in Europa al mondo Volontariato Forze armate
  96. 96. Conclusioni
  97. 97. • le perdite nei disastri continueranno ad aumentare vertiginosamenteFUTUROLOGIA • la povertà e la vulnerabilità definiranno sempre di più le aree di maggiore suscettibilità ai disastri • a livello mondiale uno o piu eventi grossi porteranno una riorganizzazione drastica della protezione civile • gli eventi catalitici potrebbero essere eruzioni vulcaniche, terremoti, oppure incidenti biologici o radiattivi.
  98. 98. Rischi emergenti... Grandi Fuga di eventi sostanze geofisici: radioattive eruzionivulcaniche, Rovescioterremoti, NBRC di sostanzeimpatto di tossiche oggetti extra- Epidemia, terresti, Pandemie epizoozia, ecc. epifitia
  99. 99. Nella protezionecivile talvoltala storia si ripetee come....
  100. 100. Terremoto di Lisbona, 1755, e attentato di New York, 2001
  101. 101. La storia ci può aiutare a capire il presente e prevedere il futuro.... ....è un elemento vitaledegli scenari di pianificazione.
  102. 102. • il mestiere di coordinatore di emergenza diventerà sempre più complesso• si dovrà integrare sempre più tipi di emergenza nella pianificazione• man mano, la emergency management diventerà una professione - ma lentamente• il livello di coinvolgimento e partecipazione internazionale è destinato a crescere ancora.
  103. 103. SETTE SCUOLE Geografia e antropologia: DEL PENSIERO ecologia culturale Sociologia (umana) Scienzefisiche e della STUDI DEI Psicologia costruzione PERICOLI, e psichiatria DEI RISCHI E DEI DISASTRI e forse Medicina ed unottava... epidemiologia dei disastri Economia e commercio Giustizia Studi dello criminale e sviluppo scienze economico forensi
  104. 104. DISCIPLINE Scienze della terra e ambientali COSTITUENTI Ecologia GeologiaScienze atmosferiche e dellacqua (e Geomorfologia) Geofisica Climatologia (e Sismologia) Scienze della costruzione Idraulica Vulcanologia Idrologia Architettura Meteorologia Ingegneria civile Ingegneria geotecnica Ingegneria strutturale Ingegneria meccanica Tecnologia di Pericoli, e elettrica Scienze informazione e rischi eanalitiche e della comunicazione (TIC) Informatica computazione Teleosservazione disastri Cartografia Analisi del rischio (più Sviluppo economico identificazione, Epidemiologia Economia e commercio stima, gestione, Infermeria Geografia, Storia comunicazione Nutrizione Giurisprudenza del rischio) Farmacologia Pianificazione urbanistica Medicina generale Studi dei mass media Chirurgia e Psicologia medicina demergenza Sociologia Sanita pubblica, igiene Scienze sociali e spaziali Scienze della salute e epidemiologia Scienze veterinarie
  105. 105. La formazione in materia di protezione civile ANALISI DEI CI: NI ni . PERICOLI NE EC zio cc ES AMP ME LC TO I T ica , e ER O DI DI ER un GIS MIT TI m r, CIZ DE IGAZ E S co t e L R ION M le pu I ISC E HIO TTI D te m E co C ON C IB S PIANIFICAZIONE A E DI EMERGENZA ON A GE E I C AZ ELL EM STIO IFI E D ONE ER NE IAN NO UZI GE DE SO ICO AS E P I I NZ L PS I DIS E LE ORM ELL PUB AZION IST NSTR CO DE CIO LO TRI IPR ICO BLI R R INF NE D EL LO GIA D GI TIO AE AL GES
  106. 106. Ricerca Esperienza Certificazione di competenza FiguraProgrammi di professionale formazione emergente Riconoscimento e inquadramento istituzionale della Politiche e figura professionale Organiz-legislazione zazione
  107. 107. Pianificazione Ripristino di emergenza e e restauro organizzazione dei sistemi di sicurezza Messa insicurezza dei beni Interventi Preallarme di emergenza e preparazione; e limitazione azionamento di dei danni misure per limitare i danni
  108. 108. Mitigazione e riduzione Preparazione dei rischi e preavviso Legami Ripresa e Interventiricostruzione di emergenza Integrazione tramite la pianificazione e la formazione
  109. 109. Pianificazione Preparazione • scenari • formazione • analisi del rischio • esercitazioni • piani di emergenza • diffusione dei piani • protocolli • revisione dei pianiOrganizzazione Risorse• strutture di comando • materiali• nuclei operativi • veicoli e attrezzi• centri operativi • comunicazioni• comunicazioni • manodopera
  110. 110. ESIGENZE NUOVA CULTURA DELLA PROTEZIONE CIVILE POTENZIALITÀRICHIESTA DA SFRUTTARE OFFERTA
  111. 111. Protezione civile sostenibile:• è focalizzata sul livello locale (ma viene armonizzata da sopra)• gode il sostegno della popolazione• è basata su piani che sono largamente diffusi e frequentemente revisionati• è un servizio fondamentale per la popolazione e viene presa sul serio dalle amministrazioni politiche.
  112. 112. david.alexander@ucl.ac.ukemergency-planning.blogspot.comwww.slideshare.com/dealexander
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