Pianificazione ricostruzione

1,430 views
1,350 views

Published on

Published in: Education
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
1,430
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
39
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Pianificazione ricostruzione

  1. 1. Prof. David Alexander [email_address] Pianificare e gestire la ricostruzione dopo i disastri
  2. 2. L'alloggio dopo il disastro è un processo più che un obiettivo
  3. 3. IMPATTO RIPRESA VALUTAZIONE PRE-IMPATTO RESTAURO RICOSTRUIRE IN SITU SPOSTARE (EVACUARE) RIPARABILE MA NON UTILIZZABILE DEMOLIRE E RICOSTRUIRE DEMOLIRE E NON RICOSTRUIRE RIPARABILE ED UTILIZZABILE (RIOCCUPARE) EVACUAZIONE A SCOPO PRECAUZIONALE IN ATTESA DI PERIZIA STRUTTURALE EDIFICI DANNEGGIATI
  4. 4. DISTRUZIONE DEGLI IMMOBILI RICOSTRUZIONE ORGANIZZATA con urbanizzazione permanente del sito PIANI DI RICOSTRUZIONE, COMMISSIONI, APPELLI RICOSTRUZIONE NUOVA COSTRUZIONE REINSEDIAMENTO ORGANIZZATO con urbanizzazione provvisoria del sito CONTAINER PREFABBRICATI UNITA' PREFABBRICATI LEGGERI PRIMO AIUTO ORGANIZZATO TENDE ROULOTTE ALBERGHI MIGRAZIONE SPONSORIZZATA ALLOGGIO INFORMALE EDIFICI PUBBLICI SOLUZIONI SPONTANEE AUTOBUS E MACCHINA EVACUAZIONE PRECAUZIONALE in attesa di perizia PERMANENTE in attesa di trasloco SEMI-PERMANENTE in attesa di restauro
  5. 5. Classificazione delle forme di evacuazione A corto termine A lungo termine Pre-impatto Protezione di emergenza Prevenzione Post-impatto Salvataggio A favore della ricostruzione
  6. 6. DUE FASI DELLE PERIZIE DEI DANNI AGLI IMMOBILI IMPATTO DANNO evacuazione a corto termine o spontanea ESITO ritornare a casa evacuare Prima perizia danno lieve (verde) uso ristretto (giallo) - riparare danno grave (rosso) - ricostruire danno molto grave (rosso) - demolire Seconda perizia NUMERO TOTALE DI PERSONE E FAMIGLIE SENZA TETTO Perizia di riconoscimento
  7. 7. ATC-20 : uno standard per valutare la condizione e la sicurezza di un edificio
  8. 8. Managua 1972
  9. 9. Come finanziare la ricostruzione: <ul><li>dare soldi direttamente ai superstiti </li></ul><ul><li>- non farà molto per stimolare </li></ul><ul><li>l'economia locale </li></ul><ul><li>- potrebbe incoraggiare l'assistenzialismo </li></ul><ul><li>distribuire i materiali gratis </li></ul><ul><li>- anche questo potrebbe </li></ul><ul><li>incoraggiare l'assistenzialismo </li></ul><ul><li>vendere case alle persone senza tetto </li></ul><ul><li>- ma le loro risorse saranno diminuite . </li></ul>
  10. 10. Come finanziare la ricostruzione: <ul><li>programmi di prestiti: </li></ul><ul><li>- i superstiti sono in grado di riparare </li></ul><ul><li>il prestito? </li></ul><ul><li>- il governo può garantire i prestiti </li></ul><ul><li>- prestiti dal settore privato insieme </li></ul><ul><li>con quelli dal settore pubblico </li></ul><ul><li>vendere materiali a prezzi ribassati: </li></ul><ul><li>usare il guadagno per comprare più </li></ul><ul><li>materiali . </li></ul>
  11. 11. Ricostruzione nel contesto del 'ciclo dei disastri'
  12. 12. accorciare le fasi prolungare le fasi preparazione per il prossimo evento preavviso ed evacuazione ripresa e ricostruzione ripristino dei servizi di base gestione dell'emergenza e salvataggio periodo di isolamento impatto rinforzare il processo Riduzione dei rischi e dei disastri
  13. 13. 'Tempo di pace' Preparazione Gestione dell'emergenza Ricostruzione Ripristino Mitigazione
  14. 14. Attivit à Impatto 0,5 1 5 10 50 100 500 settimane Il modello della ricostruzione di Robert W. Kates e David J. Pijawka ripristino dei servizi di base ricostruzione del patrimonio edilizio perso costruzione di nuovi edifici emergenza
  15. 15. Le fasi di emergenza, ripristino e ricostruzione si sovrappongono notevolmente.
  16. 16. [1] Il periodo dell'emergenza <ul><li>l'attenzione viene focalizzata sulla </li></ul><ul><li>soddisfazione dei bisogni fondamentali </li></ul><ul><li>in genere dura da 7 a 28 giorni </li></ul><ul><li>finisce quando i bisogni di base </li></ul><ul><li>sono stati soddisfatti: </li></ul><ul><li>- principale infrastruttura sgomberata </li></ul><ul><li>- programmi di alimentazione di massa </li></ul><ul><li>ridotti al minimo </li></ul><ul><li>- la ricerca e il salvataggio dei </li></ul><ul><li>superstiti sono finiti </li></ul><ul><li>- strutture precarie puntellate </li></ul><ul><li>- tutti i superstiti alloggiati . </li></ul>
  17. 17. [2] Il periodo di ripristino <ul><li>restauro di servizi e infrastruttura </li></ul><ul><li>riabilitazione di edifici danneggiati </li></ul><ul><li>misure provvisorie </li></ul><ul><li>dove il danno è grave </li></ul><ul><li>demolizione di edifici </li></ul><ul><li>che non siano riparabili </li></ul><ul><li>dura da 2 a 9 mesi . </li></ul>
  18. 18. [3] Periodo della ricostruzione del patrimonio edilizio perso <ul><li>l' ambiente urbano viene man mano </li></ul><ul><li>ricostruito </li></ul><ul><li>l' economia locale ritorna ai livelli </li></ul><ul><li>che prevalevano prima del disastro </li></ul><ul><li>la giustizia sociale (che prevaleva durante </li></ul><ul><li>le prime fasi del disastro) viene sostituita </li></ul><ul><li>dalla divisione sociale </li></ul><ul><li>durata 3-20 anni in un grosso disastro . </li></ul>
  19. 19. [4] La fase della costruzione di un nuovo patrimonio edilizio <ul><li>la costruzione monumentale commemora </li></ul><ul><li>il disastro e serve come evidenza visiva </li></ul><ul><li>che la zona colpita abbia superato il </li></ul><ul><li>disagio provocato dal disastro </li></ul><ul><li>rilancio della crescita economica </li></ul><ul><li>si è arrivato alla fine del periodo </li></ul><ul><li>del dopo disastro </li></ul>San Francisco, terremoto del 1906 - fase 4: 1915-29 .
  20. 20. Critiche del modello di Kates e Pijawka: <ul><li>non prende in considerazione i fattori </li></ul><ul><li>politici che accelerano o ritardano il </li></ul><ul><li>ripristino dopo il disastro </li></ul><ul><li>non prende in considerazione l'effetto </li></ul><ul><li>di variazioni locali nella ricostruzione . </li></ul>
  21. 21. Ipotesi : la velocità e il successo del ripristino e della ricostruzione dipendono da quanto un paese è politicamente e geograficamente connesso La mancanza di un piano di ricostruzione riduce le opportunità di trarre un beneficio dalla situazione che esiste dopo il disastro e aumenta le sofferenze dei superstiti .
  22. 22. Attivit à emergenza ripristino dei servizi di base Impatto 0,5 1 5 10 50 100 500 settimane ricostruzione del patrimonio edilizio perso costruzione di nuovi fabbricati Il caso Friuli, 1976 Attivit à emergenza ripristino dei servizi di base Impatto 0,5 1 5 10 50 100 500 settimane nuova emergenza ripristino dei servizi di base costruzione di nuovi fabbricati
  23. 23. Costi e spese Disastro 1 mese 2 mesi 10 anni sviluppo post-disastro ricostruzione gestione dell'emergenza ripristino soc- corso curva cumulativa delle spese
  24. 24. Attività del medio termine: <ul><li>puntellare e demolire strutture </li></ul><ul><li>danngeggiate </li></ul><ul><li>non sgomberare macerie prima di </li></ul><ul><li>decidere sulla sua utilità nella </li></ul><ul><li>ricostruzione </li></ul><ul><li>costruire campi provvisori e mantenere </li></ul><ul><li>ordini di evacuazione </li></ul><ul><li>riparare strade e servizi di base, </li></ul><ul><li>facilitare la ripresa di attività economiche </li></ul><ul><li>completare conteggio morti, feriti e </li></ul><ul><li>senza tetto . </li></ul>
  25. 25. Riparare la rete di distribuzione dell'acqua <ul><li>perizia della rete per identificare rotture </li></ul><ul><li>e danni </li></ul><ul><li>la rottura dei tubi potrebbe causare </li></ul><ul><li>il sifonamento dell'acqua sporca in quella </li></ul><ul><li>pulita; contaminazione dell' acquifero </li></ul><ul><li>possibile bisogno di vietare l'uso </li></ul><ul><li>dell'acqua dai rubinetti di casa </li></ul><ul><li>massicce dosi del cloro nell'acqua potabile </li></ul><ul><li>(una misure corto termine) </li></ul><ul><li>gli enti dell'acqua devono avere piani </li></ul><ul><li>di emergenza e programmi di formazione . </li></ul>
  26. 26. Il restauro delle reti di distribuzione dei servizi di base <ul><li>inizia con i canali principali di </li></ul><ul><li>distribuzione e continua con quelli minori </li></ul><ul><li>va secondo le priorità : prima ospedali, </li></ul><ul><li>centri medici, scuole, municipi, caserme </li></ul><ul><li>della polizia, ecc . </li></ul>
  27. 27. Elettricità: evitare contatto tra cavi e acqua, ed anche eccessiva prossimità di un cavo all'altro tale da provocare un corto circuito Gas: minimizzare il rischio di fuga o esplosione.
  28. 28. Ruolo dei costi marginali nella riduzione del rischio di disastro Numero di infortuni Costo dell'adeguamento dell'edificio edificio non adeguato completamente rinforzato completamente rinforzato non rinforzato Costo dell'adeguamento dell'edifico Costo per vita salvata Costi marginali Costi marginali
  29. 29. COSTO/RISCHIO = 1 Rischio Costo della riduzione del rischio Livelli arbitrari di tolleranza
  30. 30. L'anatomia della ricostruzione
  31. 31. Ricostruzione di Lisbona, 1755-95: <ul><li>strade larghe e spazi anti-incendio </li></ul><ul><li>piano stradale rettilineare e accessibile </li></ul><ul><li>muri trasversale anti-crollo negli edifici </li></ul><ul><li>elementi architettonici standardizzati </li></ul>PERÒ, autoritarismo ed esclusione <ul><li>terreno rimodellato per la ricostruzione </li></ul>
  32. 32. Un esempio di ricostruzione monumentale in Sicilia
  33. 33. La ricostruzione <ul><li>è un processo irregolare , forse </li></ul><ul><li>saltuario, e forse non arriverà alla fine </li></ul><ul><li>di aree vecchie richiede più spazio </li></ul><ul><li>rispetto a prima </li></ul><ul><li>si deve cercare un equilibrio tra </li></ul><ul><li>l'approccio tabula rasa e quella </li></ul><ul><li>basata sulla conservazione </li></ul><ul><li>il processo di ricostruzione potrebbe </li></ul><ul><li>essere accompagnato da molta </li></ul><ul><li>legislazione . </li></ul>
  34. 34. Dopo un disastro la pianificazione della ricostruzione dovrebbe: <ul><li>accelerare il processi decisionali </li></ul><ul><li>facilitare la rapida acquisizione </li></ul><ul><li>del terreno </li></ul><ul><li>evitare che si ricostruisce nelle aree </li></ul><ul><li>pericolose senza apposite difese </li></ul><ul><li>incoraggiare rapidi miglioramenti nelle </li></ul><ul><li>norme di pianificazione e costruzione . </li></ul>
  35. 35. L'eccessiva fretta nella ricostruzione potrebbe significare una mancanza di pianificazione, consultazione con il pubblico e approvazione delle decisioni Bisogna monitorare il prezzo dei materiali e della manodopera per evitare sfruttamenti Spesso, la ricostruzione post-disastro causa un boom nel settore edile , seguito da una depressione alla conclusione dell'ultima fase o quando i fondi scarseggiano .
  36. 36. È curiosa la mancanza di un 'Darwinismo architettonico' (la sopravvivenza dell'edificio più adatto) prima dell'arrivo dell'epoca moderna.
  37. 37. Obiettivi della pianificazione della ricostruzione dopo il disastro: <ul><li>restaurare le attività normali </li></ul><ul><li>al più presto possibile </li></ul><ul><li>proteggere la comunità </li></ul><ul><li>contro pericoli futuri </li></ul><ul><li>gestione multi-obiettivo </li></ul><ul><li>- motivare tutti i protagonisti </li></ul><ul><li>- creare consensi e coalizioni </li></ul><ul><li>per raggiungere la meta . </li></ul>
  38. 38. CHI GESTISCE LA RICOSTRUZIONE? - imprese edili - la comunit à - entrambe COME SI RACCOGLIERA' E COMUNICHERA' L'INFORMAZIONE SULLA RICOSTRUZIONE AL PUBBLICO? COME IMPORRE NUOVI STANDARD DI QUALIT À ? - norme locali di costruzione - norme nazionali di costruzione CHI FA LE PERIZIE DEI DANNI? CHI PROGETTA IL PROGRAMMA? Processi decisionali CHI PAGA I COSTI? Questioni finanziari - governo - donatori - comunit à - combinazione RICOSTRUIRE DOVE? Cambiamenti dell'uso del terreno - stesso sito - nuovo sito
  39. 39. Pianificazione della ricostruzione Strategie, norme e codici nazionali Piani di sviluppo regionale Piani comunali Piani particolareggiati
  40. 40. La ricostruzione dopo un grande disastro può durare da 10 a 25 anni Le condizioni possono cambiare tra il suo inizio e la sua conclusione: <ul><li>composizione demografica della zona </li></ul><ul><li>entità di crescita economica </li></ul><ul><li>(economia &quot;boom e crollo&quot;) </li></ul><ul><li>il valore del denaro </li></ul><ul><li>(inflazione e tasse di interesse) </li></ul><ul><li>obiettivi e mete della comunità . </li></ul>
  41. 41. Attaccamento al luogo: una combinazione di genius loci e &quot;inerzia geografica&quot;
  42. 42. Che cosa crea la inerzia geografica? <ul><li>quadro pre-esistente di proprietà </li></ul><ul><li>quadro pre-esistente di attività </li></ul><ul><li>economiche e rapporti sociali </li></ul><ul><li>genius loci , il senso del luogo, </li></ul><ul><li>attaccamento al proprio paese </li></ul><ul><li>conservazione dei luoghi storici </li></ul><ul><li>lento adattamento ai pericoli. </li></ul>
  43. 43. Che cosa determina il genius loci di un posto? <ul><li>il suo carattere storico </li></ul><ul><li>le caratteristiche fisiche e naturali </li></ul><ul><li>del sito </li></ul><ul><li>i riferimenti simbolici che esprimono </li></ul><ul><li>alcuni aspetti della cultura locale, </li></ul><ul><li>regionale o nazionale nella forma di </li></ul><ul><li>monumenti o altre costruzioni . </li></ul>
  44. 44. Alcuni problemi con la ricostruzione
  45. 45. Tolosa, 21 settembre 2001: il problema di usi del terreno incompatibili <ul><li>Esplosione in una fabbrica di fertilizzante </li></ul><ul><li>12 morti, 180 feriti (30 gravamente) </li></ul><ul><li>grandi danni per un raggio di 5 km </li></ul><ul><li>nube tossica di ammoniaco </li></ul>L'impianto esploso era situata accanto ad una fabbrica di carburante per razzi spaziali !
  46. 46. Locazione delle funzioni critiche nei disastri Nel comune di ******: <ul><li>l' ufficio tecnico è nel municipio </li></ul><ul><li>il centro operativo della </li></ul><ul><li>protezione civile è nel municipio </li></ul><ul><li>il municipio è il castello </li></ul><ul><li>la zona è sismicamente attiva </li></ul><ul><li>il castello è l'edificio più suscettibile </li></ul><ul><li>al crollo durante un terremoto. </li></ul>
  47. 47. Sondaggio sulla percezione delle frane a Cincinnati, USA Domanda Sì No Non so La sua proprietà ha avuto una frana durante l'anno passato? 16% 84% 0 % Le sa che le frane accadano in questa zona? 60 38 2 La sua propriet à è minacciata dalle frane ? 11 85 4 La sua polizza assicurativa ripaga danni da frana? 15 31 55 I benefici di possiedere una casa in collina sono maggiori dei rischi? 55 12 33 Lei sa che la sua residenza sia ubicata in una zona soggetta a tutela ambientale? 28 70 3 Lei sa perché la zona è stata istituita e che effetto questa decisione potrebbe avere sulla sua propriet à ? 10 83 4 Lei sostegne l'idea di norme speciali per tutelare lo sviluppo urbano delle colline instabili? 84 9 7 Lei sa che Cincinnati ha norme che tutelino il diritto scavare in zone collinari come questa? 33 55 12
  48. 48. Un approccio sbagliato:- <ul><li>demolire edifici restaurabili </li></ul><ul><li>sgomberare macerie, compresi </li></ul><ul><li>elementi architettonici, riutilizzabili </li></ul><ul><li>sradicare alberi senza bisogno </li></ul><ul><li>riparare gli edifici in fretta </li></ul><ul><li>e senza buoni criteri </li></ul><ul><li>disturbare essenziali risorse </li></ul><ul><li>storiche e architettoniche . </li></ul>
  49. 49. Un approccio sbagliato:- <ul><li>varie agenzie del governo </li></ul><ul><li>adoperano strategie incompattibili </li></ul><ul><li>sospensione delle consuete norme e </li></ul><ul><li>procedure di progettazione </li></ul><ul><li>e pianificazione </li></ul><ul><li>troppe richieste alla volta </li></ul><ul><li>per il permesso di costruire </li></ul><ul><li>sistema di ispezione di cattiva qualità </li></ul><ul><li>(domanda maggiore dell'offerta) . </li></ul>
  50. 50. Da Kreimer (1984) Il bisogno di comunicazione e collaborazione Pianificazione e processi decisionali Agenzia Utenti Avviamento dei progetti e ricostruzione Agenzia a b Utenti c d
  51. 51. RICOSTRUZIONE MANCANZA DI LEGISLAZIONE E FONDI GESTIONE DELL'EMERGENZA MANCANZA DI PIANIFICAZIONE E PREPARAZIONE IMPATTO DELL'EVENTO ESTREMO MANCANZA DI PROTEZIONE DELL'AMBIENTE RIPRISTINO MANCANZA DI POTERE POLITICO
  52. 52. VULNERABILIT À Il circolo vizioso dell'aumento della vulnerabilit à : una situazione di feedback positivo Politici : lo sviluppo è completamente legitimo Pianificatori : lo sviluppo è completamente accettabile Elettorato : lo sviluppo è perfettamente desiderabile Imprenditori : lo sviluppo è completamente possibile Una mancanza di norme ambientali Permissivit à e laissez faire Perdite ambientali Il populismo sostituisce precauzioni Processi democratici Una situazione facilitante Benefici economici Incoraggiare lo spirito intraprendente fattori positivi (dentro il circolo) fattori negativi (fuori del circolo) Fattori attenuanti :- ricerca scientifica le lezioni dei disastri sensibilit à al rischio Fattori intensificanti : corruzione eccesso di influenza negligenza
  53. 53. Esempi di buona gestione Pista di una colata di fango
  54. 54. Pianificazione urbana e regionale Pianificazione dell'emergenza Pianificazione della ricostruzione dopo i disastri
  55. 55. <ul><li>La pianificazione: </li></ul><ul><li>sviluppare le aree residenziali </li></ul><ul><li>regolare l'uso del terreno </li></ul><ul><li>regolare lo sviluppo economico </li></ul><ul><li>investire nello sviluppo della città </li></ul><ul><li>migliorare l'ambiente </li></ul><ul><li>preservare elementi storici </li></ul><ul><li>I rischi: </li></ul><ul><li>identificare pericoli </li></ul><ul><li>stimare rischi </li></ul><ul><li>analizzare effetto dei rischi </li></ul><ul><li>creare politiche di protezione </li></ul><ul><li>inaugurare strategie </li></ul>
  56. 56. Il componente della pianificazione che tratta della riduzione dei pericoli: <ul><li>identificazione, descrizione e </li></ul><ul><li>valutazione dei pericoli </li></ul><ul><li>stima ed analisi dei rischi </li></ul><ul><li>mete, obiettivi, strategie </li></ul><ul><li>di riduzione dei rischi </li></ul><ul><li>pianificazione e formulazione di politiche </li></ul><ul><li>avviamento dei piani, monitoraggio, </li></ul><ul><li>valutazione, aggiornamento . </li></ul>
  57. 57. Un buon livello di dettaglio concreto è essenziale al piano di ricostruzione La microzonizzazione dei pericoli e dei rischi è un metodo costoso ma valido per assicurarsi chei piani siano basati su un livello adeguato di dettaglio concreto. La microzonizzazione dovrebbe essere una parte integrale della pianificazione della ricostruzione.
  58. 58. IL CICLO DELLA GESTIONE DELL'INFORMAZIONE LA MEMORIA ISTITUZIONALE identificare il fabbisogno Analizzare i dati e produrre l'informazione Disseminare l'informazione Raccogliere i dati
  59. 59. Che cosa è la mitigazione sostenibile del disastro? Rimane valida dopo tanto tempo Si adatta a nuove circostanze Non nuoce all'ambiente È compattibile con lo sviluppo sostenibile Dispone in larga misura del sostegno del pubblico La mitigazione sostenibile combina i metodi strutturali con quelli non strutturali
  60. 60. Il ruolo del tempo nella ricostruzione <ul><li>la consultazione è </li></ul><ul><li>democraticamente necessaria </li></ul><ul><li>se la fase intermedia diventa troppo </li></ul><ul><li>permanente, l'alloggio provvisorio </li></ul><ul><li>rischia di durare troppo a lungo </li></ul><ul><li>la ricostruzione praticata troppo in fretta </li></ul><ul><li>potrebbe essere poco funzionante e </li></ul><ul><li>mancare l'opportunità di ridurre i rischi </li></ul>Nella ricostruzione il tempo è socialmente necessario, ma non senza limiti.
  61. 61. Il significato della cosiddetta &quot;finestra di opportunità&quot; che appra dopo il disastro.
  62. 62. Riduzione del livello di tolleranza del pubblico Pericoli mitigati portano livelli minori di vulnerabilit à Livello di vulnerabilit à Tempo (anni) FINESTRE DI OPPORTUNITÀ PER LA RIDUZIONE DELLA VULNERABILITÀ Disastro Disastro Disastro Finestre di opportunit à per la riduzione dei pericoli, dei rischi e della vulnerabilit à
  63. 63. Livelli di mitigazione e preparazione Tempo Finestra di opportunit à Disastro Preparazione e mitigazione Finestra di opportunit à Prepara- zione e mitigazione Preparazione e mitigazione Disastro Effetto catalitico Effetto catalitico
  64. 64. Conclusioni
  65. 65. I buoni piani di ricostruzione: <ul><li>hanno componenti funzionalmente simili </li></ul><ul><li>tale da acquisire una certa ridondanza </li></ul><ul><li>dispongono di componenti funzionalmente </li></ul><ul><li>eterogenei in modo tale da avere diversità </li></ul><ul><li>hanno componenti mutualmente rinforzanti </li></ul><ul><li>minimizzano lo spreco e i tempi di attesa </li></ul><ul><li>sono controllabili ma possono </li></ul><ul><li>funzionare autonomamente </li></ul><ul><li>si adattano flessibilmente alle circostanze </li></ul><ul><li>sfruttano nuove opportunità incoraggiando </li></ul><ul><li>la collaborazione e il lavoro di gruppo . </li></ul>

×