Your SlideShare is downloading. ×
0
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Emergenza e resilienza a scuola
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Emergenza e resilienza a scuola

1,288

Published on

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
1,288
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
36
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Per una scuola più sicura e fonte di resilienza per tutti David Alexander University College London
  • 2. Prima parte: la scuola come fonte di rischio - e come abbassarlo. Seconda parte: la scuola come protagonista della resilienza nella società in genere.
  • 3. Attenzione: pericolo!
  • 4. [ringrazio ing.Omar Cardona]
  • 5. Questè una scuola!
  • 6. Questè unaltra!
  • 7. I disastrie le scuole: La perdita delle vite di piccoli, innocentibambini tocca un filo comune di sentimento nelle persone che in altri modi non hanno legami allevento. Questi eventi sono occasioni di grandi manifestazioni di simpatia da parte del pubblico, ma essi sono sintomatici dellinabilità di creare un ambiente sicuro per leducazione dei nostri figli.
  • 8. Il problema: • disastri naturali: alluvioni frane, trombe daria, tempeste, terremoti, ecc. • sparatorie, prese di ostaggi, altri atti di terrorismo • incendi, crolli strutturali.
  • 9. Boumerdès, Algeria,terremoto del 2003:103 scuole crollate753 con danni gravi2160 danneggiate.
  • 10. Nel terremoto in Kashmir, 5 ott. 2005, 10.000 scuole sono crollate 17.000 bambini sono morti
  • 11. Wenchuan, Sichuan, Cina, 2008
  • 12. Ad Aberfan, Galles meridionale, nel 1966116 bambini di età tra 7 e 9 anni morirono nella frana che ha travolto le loro scuole.
  • 13. Terremoto di Bingöl 1 maggio 2003in Turchia (ore 0334, magnitudo 6,8,durata 17 secondi):• 3 scuole sono crollate interamente• danni gravi a 10 scuole• danni moderati a 12 a scuole• danni lievi a 3 a scuole• 84 ragazzi sono morti quando il dormitorio della loro scuola è crollato (50% della mortalità totale dellevento).
  • 14. Il rischio sismico è repetitivo: in Turchia8.000.000 bambini frequentano 34.000 scuole vulnerabili al danno sismico. Alcuni dei paesi più sismici hanno populazioni assai giovani (es. Iraq, Afganistan, Indonesia).
  • 15. Il rischio sismico in Italia• in Italia esistono 60.000 scuole• 20.000 in zone di alto rischio sismico• 6.000 ad altissimo rischio• 2.000 in corso di retrofit• è un rischio tollerabile? .
  • 16. Altri rischi:Un recente studio rivela che nellescuole dellarea circum vesuviana nessuno insegna vulcanologia enon si da informazione sui rischi.
  • 17. Le responsabilità perla sicurezza dellescuole è divisa tra:• personale della scuola• autorità scolastiche• ingegneri municipali• enti del governo.
  • 18. È triste notare che le preparazioni perlemergenza nelle scuole sono solitamente poco sofisticate o assente: altre organizzazioni di una simile complessità permetterebbe una tale superficialità?
  • 19. Se il terremoto del 1994 a Northridge, California, fosse avvenuto nelle ore della scuola, sarebbe stato necessario inviare 6.500 bambini e ragazzi a casa, ma molti di essi nonnon avrebbero trovato i genitori pronti ad accoglierli.
  • 20. Rischio sismico e scuole: la situazione globale• circa un miliardo di bambini che vanno a scuola vivono in paesi sismicamente attivi• forse un terzo di essi frequentano scuole sismicamente insicure (e uno su sette non va a scuola per niente)• i bambini hanno un diritto morale all educazione ed anche sicurezza a scuola.
  • 21. Sicurezza nelle scuole: alcunesoluzioni al problema
  • 22. Gli argumenti a favore della sicurezza nelle scuole:• moralità e diritti umani• welfare dei bambini (in loco parentis)• costi e benefici• il bisogno di fornire educazione• le funzioni multiple delle scuole nella comunità: scuole come centri di altre attività oppure rifugi per superstiti.
  • 23. I diversi pericoli a scuola:• pericoli fisici (struttura e rivestimenti)• pericoli comportamentali (le cose che le persone fanno in una crisi)• pericoli esterni che hanno un effetto sulledificio (esplosioni, terremoti, alluvioni, frane, ecc.)• pericoli interni che hanno un effetto sull abilità di adoperare un comportamento autoprottettivo (incendi, crollo di solai).
  • 24. Fattori di comportamento:• Comportamento competitivo tra bambini a rischio di fughe incontrollate indotte dal panico - riportato per terremoti in Cina, Messico e Egitto• quando gli edifici crollano, i bambini possono essere efficientamente schiacciate sotto i banchi• non esiste una semplice regola per il comportamento auto prottetivo.
  • 25. Il comportamento nei terremoti: pro e controNon fare niente: niente danni tutte le forme del danno che minacciano la sicurezza delle personeMettersi sotto il banco: cadono rivestimenti e mobili (armadi, scafali, cartongesso, ecc.) ledificio crolla e schiaccia il banco.
  • 26. Il comportamento nei terremoti: pro e controMettersi sotto un arco o sotto la porta: il muro non crolla e lo spazio è sufficiente per infilarsi il muro crolla oppure troppe persone cercano di rifugiarsi in quel puntoCorrere fuori: ledificio crolla lentamente e luscita non è bloccata scale instabili, la facciata crolla, cadono tegole, vetri rotti, la folla viene schiacciata, luscita è difficile.
  • 27. Levacuazione rimane la strategia più efficace per evitare il pericolo, ma soltanto se può essere completata in condizioni di relativa sicurezza cioè, raramente durante il periodo diimpatto o crisi, quando ci potrebbe essere: • distorsione delle porte • ribaltamento o crollo dei rivestimenti e dei mobili • crollo della facciata • linee elettriche cadute fuori.
  • 28. Se la scuola non è agibile, bisognapoter ripararsi in un altro posto sicuroLe procedure di evacuazione delle scuole in situazioni di emergenza dovrebbero portare i bambini progressivamente più lontani dal pericolo.
  • 29. Reazione di convergenza dei servizi di emergenza Reazione di convergenza dei genitori Rischi dell evacuazione alleventuale rifugio flusso del traffico? Parcheggio e Rischi dellevacuazioneal punto di ammassamento Flusso di informazione? Impatto sulla scuola Scuola di un evento estremo
  • 30. Per condividere la responsabilità e sviluppare un senso di impegno:• il livello di interesse nella preparazione per le emergenze manifestato dagli insegnanti è assai variabile• i bambini sono un buon canale per trasmettere informazione alle famiglie• i bambini si adattano molto bene a situazioni eccezionali• serve educazione sulla gestione dei rischi• in genere, bisogna migliorare la comunicazione sulla sicurezza nelle scuole.
  • 31. Una proceduraper pianificare levacuazione di una scuola
  • 32. (1) Acquisire i materiali• carte geografiche locali• pianta della scuola• descrizione della scuola(2) Descrivere lassetto della scuola• larea intorno• ubicazione dei più vicini servizi demergenza
  • 33. (3) Identificare e stimare i pericoli locali• possibili impatti sulla scuola(4) Scenari di risposta• rotte di evacuazione, con alternative• punti di assemblaggio, la loro sicurezza, quanto è facile laccesso a questi punti• rifugi (chiese, altri palazzi, ecc.) e le vie di accesso a questi
  • 34. (5) Procedure• gli insegnanti radunano gli alunni al punto primario di assemblaggio, controllano il registro e fanno fare una perquisizione degli edifici evacuati (se possibile)• si sceglie la strategia di evacuazione e si procede• gli alunni vanno portati al secondo punto di assemblaggio o al rifugio(6) Quali servizi di emergenza arriveranno, in quale ordine, da dove, e quando?
  • 35. (7) Insegnanti e preside devono sapere chi è il comandante dellincidente e quali forze di intervento sono presenti o stanno venendo(8) Procedure usate per scegliere le opzioni di evacuazione(9) Condurre prove di evacuazione• segnaletica permanente (frecce colorate) che indicano la via di uscita.
  • 36. (10) Sopralluoghi periodici delle vie di fuga - togliere ostacoli(11) Studiare modi di evitare congestione(12) Evitare palestre o strutture con tetti che potrebbero crollare durante un impatto.
  • 37. (13) Valutare pericoli allinterno delledificio(14) Procedura per lesposizione e la disseminazione dei piani di di emergenza• assicurare che tutto lo staff abbia letto, capito e ricordato il piano• condividere il piano con la protezione civile locale.
  • 38. (15) Tutte le uscite sono sicure ed utilizzabili in tutte le emergenze?(16) Pianificare il ruolo delladdetto al pronto soccorso della scuola(17) Dopo limpatto si può ritornare dentro la scuola?• quale stanza o stanze verrà usato o verranno usate per il pronto soccorso?
  • 39. (18) Procedure per contattare i genitori e riconsegnarli i figli in modo sicuro se la scuola deve chiudere(19) Responsabilità legale e custodiale sul sito e altrove (in loco parentis)(20) Informare i genitori dei piani di evacuazione della scuola e spiegarli dove possono riprendere i propri figli in determinate situazioni di evacuazione.
  • 40. La scuola comefonte di resilienza
  • 41. Preposte:• LItalia è un paese pericoloso• La popolazione è mal preparata• La protezione civile è materia di tutti• Cittadino, la protezione civile sei tu!• Bisogna cambiare la cultura.
  • 42. La scuola: luogo strategico e autorevole: • Possiamo insegnare calamità, rischi e sicurezza • I bambini hanno curiosità, non preconcetti • I ragazzi portano nozioni di protezione civile a casa • Le scuole sono punti focali della comunità.
  • 43. Creare una cultura di protezione civile ABITUDINE STRUMENTI DI DISSEMINAZIONEPROGRAMMA DI • mass media EDUCAZIONE CULTURA • campagna mirata DI MASSA • reti sociali • Internet CAPITALE SOCIALE Aumentare
  • 44. Conclusioni
  • 45. • come gli ospedali, nei disastri le scuole sono impianti critici di grande importanza strategica• si sta sottovalutando il rischio a bambini e ragazzi• il coinvolgimento della comunità può contribuire a ridurre il livello di rischio• le soluzioni sono multiple• servono programmi globali della sicurezza sotto gli auspici dellONU.
  • 46. Gli usi e lo stato di manutenzionedegli edifici cambiano con il tempo, ma la vulnerabilità complessiva rimane ostinatamente costante.
  • 47. Servono standard comuni per:• le perizie sui rischi, la progettazione delle scuole, e il rispetto delle leggi e norme di costruzione• la costruzione, la manutenzione e il miglioramento degli edifici scolastici• la gestione e luso delle scuole• levacuazione e la cura dei bambini Nessuna scuola dovrebbe essere priva di un piano di emergenza.
  • 48. Coalizione per la Sicurezza Globale delle Scuole (COGSS) http://cogssdpe.ning.com
  • 49. david.alexander@ucl.ac.ukemergency-planning.blogspot.comwww.slideshare.com/dealexander

×