Attraverso mondi virtuali multipli, interconnessi ed interoperabili i gradi di libertà attraverso i quali esprimiamo le nostre opportunità cresceranno I problemi che dovremo affrontare speriamo non eccedano la potenza di questi nuovi strumenti di organizzazione, analisi ed azione. Non ci sono garanzie che la nostra unica scelta è quella di andare avanti nel comprendere con cautela ma decisione il potere che abbiamo. Dove i mondi si scontrano, reali o virtuali, fin tanto che la distinzione ha senso, i nostri nuovi metodi formali comporteranno nuovi livelli di organizzazione e complessità . Non possiamo permetterci di dimenticare il mondo reale: nel suo mondo virtuale può esistere senza di esso! Le nostre attività nei mondi virtuali, interconnessi come sono, devono trarre beneficio e dare beneficio al mondo reale che abitiamo.
Viviamo in un mondo basato sul software, dove non è solo preso per scontato che algoritmi sempre migliori ci aiuteranno ma dove noi stessi siamo rappresentati dai nostri avatar. Quanto presto saremo contenti a delegare le nostre decisioni agli agenti software che ci seguono incessantemente? Facciamo già così per esempio nel caso dei filtri antispam! La nostra stessa volontà si esprime all’interno di questa nuvola che ci segue mentre voliamo esplorando il territorio virtuale. Faccio un semplice esempio: Se abbiamo una elezione ogni settimana, posso capire ed analizzare le le sue problematiche e partecipare in modo proficuo. Se ne abbiamo una ogni giorno oppure ogni ora questo diventa veramente poco plausibile. Ma se quello che dobbiamo decidere lo stile della musica da diffondere all’interno di questo ambiente e le mie preferenze sono accessibili in modo programmatico, allora senza dubbio possa delegare il mio voto ad una gente che rappresenta la mia volontà , con la sicurezza e la sua decisione corrisponderà a quello che veramente voglio. Quanto presto vedremo gruppi di nuvole di volontà delle quali agenti autonomi esprimeranno le proprie libere scelte? La complessità dei nostri sistemi ci imporranno di usare tutto l’aiuto di cui disporremo. Non appena uno dei sistemi comincerà ad utilizzare una formazione di questo tipo ad 1° di efficienza maggiore, così come dimostrato dal ragionamento precedente, questa sarà adottata da tutti. Dobbiamo partire subito con l’analisi del significato delle conseguenze di questo!
Ecco un dilemma che vale la pena di affrontare subito, ancora di più dato che rappresenta un’opportunità di arricchimento dell’intera esperienza on-line. Se scegliamo problematiche che siano rilevanti al mondo reale, sarà sempre più difficile mantenere separate le identità on-line è off line. Per alcuni questo non rappresenta un problema, ma per altri sicuramente lo è, almeno in base a come il mondo on-line funziona oggi, dove la sospensione dell’incredulità nell’agire in base ai ruoli dei nostri avatar è così importante. Dovremmo raggiungere un più alto grado di flessibilità nella gestione di identità multiple, con un controllo a grana più fine sulle loro interazioni con quello che siamo e come loro ci influenzano. Nella stessa maniera dovremo essere in grado e distinguere i vari ruoli assunti da altri. C’è una chiara opportunità qui per Linden Lab di intervenire e adattare le regole di Second Life per gestire al meglio questa esigenza quando si presenta.
Viene inteso troppo spesso e in modo errato che l’evoluzione sia equivalente al progresso, mentre in realtà rappresenta un adattamento ad un ambiente variabile, senza riguardo alla sua direzione. Tuttavia, se in un sistema interconnesso emerge un nuovo complesso che permette ad una data parte di funzionare ad un livello di efficienza più elevato, allora il resto dell’intero gruppo di sistemi di lire e sviluppare evolvendosi un analogo livello di efficienza oppure soccomberà . Questi ci danno una ricetta perfetta per assicurare l’importanza delle democrazie on-line. Prima dobbiamo mostrare che gli esperimenti che inventiamo hanno vantaggi concreti rispetto alle loro controparti reali. Poi dobbiamo selezionare problematiche dove la maggiore efficienza espressa abbia un impatto anche sul mondo reale. Il mio esempio preferito di questo è l’ambiente planetario, dove il rischio delle decisioni che presto dovremo prendere toglie il fiato, così come quello di non prenderle. Come possono la scienza oppure la politica del mondo reale decidere con poteri di visualizzazione d’analisi insufficienti? Potrebbe tranquillamente essere che gli strumenti che abbiamo nei mondi on-line per disegnare le politiche ambientali diventino necessarie per prendere decisioni meglio informate anche relativamente all’ambiente nel mondo reale.
Il ruolo tradizionale del potere giudiziario è stato quello di mettere la legge in pratica attraverso le sue azioni. Questo è stato qualche volta un compito pesante e spesso poco efficiente e poco pratico. Si possiamo raggiungere l’obiettivo di una descrizione più formale di queste regole che governano il mondo on-line, al loro nuovo ruolo potrà emergere per il potere giudiziario, con una serie di strumenti molto più potenti, che assomigliano a quelli dei programmatori che usano moderni paradigmi e linguaggi. Questo nuovo ruolo sarà fondamentale per assicurarsi che gli esperimenti pratici possono corrispondere all’implementazione dei modelli e alle teorie dietro di essi. Dato che la legge e l’impalcatura della realtà nel mondo virtuale, il potere giudiziario sarà quello a sostenerla e rafforzarla. La vecchia scusa “ questa è una cattiva legge, ma pur tuttavia è mio compito farla applicare si indebolirà sempre di più, attraverso i miglioramenti progressivi che veloci cicli di revisione permetteranno nel sistema. Così come i legislatori sono gli architetti del software della realtà del mondo on-line, così il potere giudiziario e quello che ne assicura la qualità con i propri test.
Come dovrebbe svilupparsi una teoria della democrazia all’interno del mondo virtuale? Abbiamo l’opportunità di abbandonare la distinzione artificiale adottate durante il Rinascimento tra le materie scientifiche e quelle umanistiche. E quindi riconoscere che le nostre teorie politiche devono essere altrettanto formali quanto quelle che abbiamo per la fisica. Come tali, queste teorie devono essere sostenute da un preciso modello matematico, offrire ipotesi falsificabili, predire i risultati attesi per gli esperimenti che possono essere effettuati in una maniera pratica e infine devono essere non triviali. La domanda con cui possiamo partire come primo passo, secondo me, è quella di stabilire la differenza tra le ragioni fondamentali per cui la democrazia esiste nel mondo reale e quelle per cui può esistere nel mondo virtuale. Quali sono i differenti diritti e libertà che sono protetti nei due casi? Il controllo sull’accesso è centrale nel mondo reale per esempio, e che porta direttamente ai diritti di proprietà , mentre nell’età dell’informazione è l’accesso alla conoscenza, e gli strumenti di creazione e manipolazione della conoscenza che diviene critico. Le aggregazioni che conosciamo oggi come città e nazioni nel mondo reale hanno avuto delle specifiche ragioni di esistenza e i loro equivalenti nel mondo on-line dovranno trovare le proprie ragioni indipendenti, altrimenti residenti non le sosterranno.
Second Life come universo e la proprietà di Linden Lab, e decide sopra le regole fondamentali del comportamento, basato su un contratto di servizio. Fin dalla partenza Linden Lab era sufficientemente lungimirante per assegnare esplicitamente i diritti di proprietà di tutti gli oggetti creati dei residenti ai residenti stessi. Gli utilizzatori affittano terreno dove possono creare oggetti, oppure edifici, ed utilizzano la valuta locale chiamato dollaro Linden, L$, che ha un tasso di cambio variabile con il dollaro statunitense. In effetti ci sono giocatori on-line che speculano sulla variazione di questo tasso di cambio. Tutta questa attività economica è incoraggiata da Linden Lab invece di essere opposta. Dato che non vi è una realtà fondamentale nel mondo virtuale, a parte quella consensuale, gli accordi illegali costituiscono l’intera impalcatura di quello che diventa la realtà . Questo è vero non solo per i contratti tra Linden Lab e i residenti di Second Life, ma anche per quelli che i residenti stessi contraggono fra di loro.
Benvenuti a questo seminario sulla teoria e la pratica della democrazia nei mondi virtuali. Voglio ringraziare Care, Craedo e la Confederazione dei Simulatori Democratici per avermi invitato come speaker a questo incontro all'inaugurazione del loro auditorium. Dopo la presentazione apriremo la discussione e molto volentieri risponderò a tutte le vostre domande attraverso la chat dal vivo.
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Michele Valentinuz, Consultant and trainer at My own sweet new home, favorited this 2 years ago
L'obiettivo, nell'analizzare la natura della democr more
L'obiettivo, nell'analizzare la natura della democrazia unanime, è quello di stabilire che i mondi on-line non possono esistere in isolamento, e che sono interdipendenti con il mondo reale. Questa influenza reciproca è un gioco a somma non zero, di beneficio ad entrambi ed è responsabilità del nuovo scuotere il vecchio, è il mondo on-line che deve prendere l'iniziativa. Deve essere possibile arrivare ad un circolo virtuoso dove i valori, i processi, e gli obiettivi di entrambi i mondi sono migliorati da questa interazione. less
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