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How the social media and the web 2.0 changed the way the content are organized in the Internet, and the way the user access to them acting now not only as a viewer, but as a producer and an agent of ...

How the social media and the web 2.0 changed the way the content are organized in the Internet, and the way the user access to them acting now not only as a viewer, but as a producer and an agent of distribution.

Come il web 2.0 e i media sociali hanno cambiato il modo in cui i contenuti sono organizzati e presentati su Internet ed il ruolo dell'utente, che agisce ora non solo come fruitore, ma come produttore ed agente della distribuzione.

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Web 2.0, Media Sociali e un Nuovo Modello di Fruizione della Rete Web 2.0, Media Sociali e un Nuovo Modello di Fruizione della Rete Presentation Transcript

  • Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Davide Turi Novembre 2009 Follow me: twitter.com/daturi Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • Internet in Italia
    • Il 73,7% degli italiani ha il pc in casa, ma solo il 41,5% usa internet .
    • Chi NON naviga sul web: donna, oltre 50 anni, con titolo di studio elementare o di scuola media inferiore, casalinga o pensionata o coppia senza figli che vive in famiglia. Inoltre, il 18,8% si dichiara non interessato a utilizzare internet.
    • Il navigatore web italiano è maschio, sotto i 50 anni, con diploma o laurea, o impiegato o studente, o coppia con figli.
    • Fra chi ancora non ha il pc (26,3%), la maggior parte (82,2%) non lo comprerebbe e comunque, anche se lo avesse, probabilmente non navigherebbe sul web (74,2%).
    • Fonte: Report Istituto Mides per IX commissione permanente Camera dei deputati (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni). Maggio 09
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • Internet in Italia
    • Secondo l’ISTAT, il 49,9% delle famiglie non possiede un personal computer e il 58% non accede ad Internet da casa Tra i motivi per cui non si naviga in Internet da casa, le famiglie indicano in primo luogo la mancanza di capacità (40,6%) e in secondo luogo la considerano un’attività inutile e non interessante (25,2%).
    • Secondo Nielsen Online, i navigatori italiani online nel giugno 2009 erano quasi 22.000.000 .
    • Fonte: ISTAT (2009), Famiglie e società, Cittadini e nuove tecnologie. Nielsen NetView
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • Chi usa la Rete?
    • 21.689.000 Italiani (54.6%)
    • 11.841.000 Uomini (54.6%) e 9.848.000 Donne (45.4%)
    • Dai 2 ai 7 anni 480.000 (2,2%)
    • Dai 8 ai 14 anni 1.400.000 (6,5%)
    • Dai 15 ai 19 anni 1.450.000 (6,7% - pop. italiana 5,1%)
    • Dai 20 ai 24 anni 2.249.000 (10,4% - pop. italiana 6,3%)
    • Dai 25 ai 34 anni 4.550.000 (21% - pop. 14,7%)
    • Dai 35 ai 44 anni 4.880.000 (22,5% - pop. 16,9%)
    • Dai 45 ai 54 anni 3.867.000 (17,8% - pop. 15,9%)
    • Dai 55 ai 64 anni 2.052.000 (9,5% - pop. 13,1%)
    • oltre 64 anni 762.000 (3,5% - pop. italiana 15,9%)
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  • Che livello di istruzione?
    • Scuola elementare o nessuna 1.593.000 (7,3% - pop. italiana 27,7%)
    • Scuola media o superiore senza maturità 4.040.000 (18,6% - pop. italiana 30%)
    • Diploma superiore o tecnico 10.165.000 (46,9% - pop. Italiana 28,8%)
    • Università non laurea 786.000 (3,6%- pop. italiana 2%)
    • Laurea breve/3 anni 833.000 (3,8% - pop. italiana 2%)
    • Laurea 3.799.000 (17,5%- pop. italiana 8,6%)
    • Dottorato/Master 389.000 (1,8% - pop. italiana 0,8%)
    • non risponde 84.000 (0,4%)
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • Che reddito?
    • fino a 18.000 euro: 4.119.000 (19% - pop. Italiana 33,8%)
    • Da 18.001 a 27.000 euro: 4.637.000 (21,4% - pop. Italiana 25,8%)
    • Da 27.001 a 36.000 euro: 3.822.000 (17,6% - pop. Italiana 14,6%)
    • Da 36 001 a 54 000 euro: 3.873.000 (17,9% - pop. Italiana 11,3%)
    • Da 54.001 a 72.000 euro: 1.656.000 (7,6% - pop. Italiana 4,8%)
    • Da 72.001 euro e più: 966.000 (4,5% - pop. Italiana 2,6%)
    • non risponde: 2.617.000 (12,1% - pop. Italiana 7,1)
    • Fonte Istat – panel Audiweb luglio 2009
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  • Le evoluzioni della Rete
    • Le due principali evoluzioni che hanno caratterizzato Internet nella sua evoluzione verso il web 2.0 ed i media sociali sono:
    • Organizzazione contenuti
    • Da portali a piattaforme
    • Ruolo utente
    • Da fruitore a fruitore, produttore e distributore
    • Le due evoluzioni sono strettamente collegate ed interdipendenti. Una non sarebbe stata possibile senza l’altra.
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  • Portali primo punto di accesso
    • I portali nascono come spazio di navigazione chiuso e definito in Internet e sono uno dei principali strumenti degli Internet Service Provider per consentire l’accesso in Rete dei propri abbonati.
    • Le principali funzioni dei portali:
    • Produzione di contenuti : i portali sono il luogo in cui intere redazioni riversano testi ed immagini
    • Riduzione della complessità : consentono agli utenti inesperti di accedere ad Internet senza frustrazione o sensazione di inadeguatezza
    • Fornitura di servizi : raccolgono massa critica, e sono il punto di contatto verso servizi terzi (es viaggi, compravendita..) o servizi base di internet (email)
    • Raccolta pubblicità : grazie alla massa critica di utenti, rappresentano un canale pubblicitario per le aziende
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  • Portali: organizzazione contenuti
    • Brand name
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Servizi core del brand Rubriche (canali) Home page news editoriale - redazione Lanci rubriche Servizi online Lanci rubriche Servizi online Servizi core del brand Sponsor Sponsor Sponsor L’home page è la copertina, la pagina più importante e più visitata
  • Un modello già visto…
    • Brand name
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Rubriche (canali) Home page news editoriale - redazione Servizi core del brand (prezzi) Lanci rubriche Sponsor Sponsor
  • La riproposizione di un modello
    • La logica di funzionamento di un portale porta su Internet le dinamiche proprie dei mezzi di comunicazione tradizionali di massa ad accesso gratuito .
    • Un editore agisce secondo questi schemi:
    • Si affaccia su un mezzo di comunicazione
    • Individua un target
    • Produce contenuti secondo una linea editoriale mettendo in campo delle risorse redazionali
    • Raccoglie una massa il più possibile numerosa di utenti
    • Gli utenti fruiscono passivamente dei contenuti e, insieme a questi, della pubblicità
    • Ma Internet non è la televisione, o la stampa. Le scelte degli utenti su Internet non sono solo vedo o non vedo.
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • Il modello portale: come funziona?
    • Produzione dei contenuti -> redazione di professionisti
    • Selezione contenuti -> ad opera della direzione e del caporedattore
    • Organizzazione dei contenuti ->
    • - Posizioni di rilievo assegnate da direzione e redazione in home page uguale per tutti gli utenti, che rimanda a sottosezioni o rubriche specifiche. - Lo spazio in home page è la risorsa scarsa del sito (scaffale del negozio?)
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  • 5634 Bidirezionalità elemento fondante L’infrastruttura di Internet si differenzia da tutti gli altri mezzi di comunicazione per essere fondata sulla bidirezionalità. Gli utenti non fruiscono dei contenuti in modalità push, ma pull : vanno a prendersi ciò che vogliono, lo chiedono direttamente. E inoltre, l’accesso all’apparato produttivo e di pubblicazione è sempre possibile a livello infrastrutturale e non ci sono barriere tecnologiche e normative (per ora) che non lo consentono.
  • Internet sta cambiando
    • Fra il 2008 ed il 2007 nelle categorie più visitate, sono stabili le prime due posizioni - i motori di ricerca e i portali di contenuti generalisti - ma le community superano le e-mail e si collocano stabili al terzo posto .
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  • Top sites nel mondo – giugno 09
    • Un social network, Facebook, è il sesto maggior servizio Internet mondiale per numero di utenti, e sfiora il primo posto per il tempo di permanenza degli utenti
    • Fonte: Nielsen onLine giugno 2009
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • Top sites nel mondo – settembre 09
    • Un social network, Facebook, è ora il quarto maggior servizio Internet mondiale per numero di utenti, e detiene il primo posto per il tempo di permanenza degli utenti
    • Fonte: Nielsen onLine settembre 2009
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  • Top sites in Italia 2009
    • AGOSTO
    • Google.it
    • Facebook
    • YouTube
    • Google.com
    • Yahoo!
    • Windows Live
    • libero.it
    • wikipedia.org
    • Blogger.com
    • msn.com
    • Virgilio.it
    • Ebay
    • La Repubblica
    • Youporn
    • Netlog.com
    • Fonte: Alexa.com Agosto 2009
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    • OTTOBRE
    • Google.it
    • Facebook
    • YouTube
    • Google.com
    • Yahoo!
    • Windows Live
    • Libero
    • Wikipedia
    • Blogger.com
    • Ebay
    • msn.com
    • La Repubblica
    • virgilio.it
    • corriere.it
    • altervista.org
    • Fonte: Alexa.com Ottobre 2009
  • Oggi 1 pagina su 4 è di Facebook
    • Nell’ottobre del 2009 una ricerca ha stabilito che nel Regno Unito una pagina vista su 7 in Internet nel corso del mese precedente era di Facebook, con il 15% del totale delle page views.
    • Negli Stati Uniti una pagina vista su 4 è di Facebook, con il 25% delle pagine viste!
    • Google può vantare solo 1 pagina vista ogni 12, con l’8% del totale.
    • Anche in termini di numero di utenti unici mensili, Facebook negli USA sta raggiungendo Google!
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  • Portali o persone?
    • Nel corso di questi anni il panorama della Rete è cambiato profondamente, così come il modello e le dinamiche che ne caratterizzano l’utilizzo.
    • “ Il sito web si libera dalla schiavitù del fine istituzionale, del progetto editoriale, della finzione contestuale e torna ad essere funziona di un sistema di relazioni tra pari, un punto di presenza stabile dell'individuo, l'estremo di una comunicazione che parte da ciascun nodo della rete e torna indietro arricchita”
    • Internet si è riappropriata della sua caratteristica infrastrutturale, ed è tornata ad offrire strumenti per la rappresentazione identitaria dell’individuo e delle sue relazioni.
    • Sergio Maistrello, La parte abitata della Rete, Tecniche Nuove, 2007
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  • Un mondo di estremità
    • Nel 2003 i due teorici Doc Searls e David Weinberger pubblicano un documento le principali caratteristiche di Internet, tutt’ora di grande validità per comprenderne le potenzialità ed i limiti:
    • Ha 3 virtù : nessuno la possiede, chiunque la può usare, ognuno la può migliorare
    • Non è complicata : la semplicità è il segreto della sua architettura
    • Non è una cosa : è un accordo di collaborazione fra reti (inter-network) basato su un protocollo tecnico condiviso
    • E’ stupida : è priva di requisiti specifici in fatto di identità, permessi o priorità
    • Aggiungerle valore abbassa il suo valore : più la si rende complicata e complessa, o la si indirizza verso uno scopo, più ne si impoverisce la ricchezza.
    • Il suo valore si sviluppa ai margini : ogni accentramento di funzionalità, tecnologico o contenutistico toglie valore all’insieme.
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  • Il punto di svolta per la vecchia Internet
    • Con i blog, i limiti tecnici per la pubblicazione dei contenuti e per l’ottenimento di uno spazio personale autogestito vengono meno.
    • Evan Williams and Meg Hourihan dei Pyra Labs lanciano nell’Agosto del 1999 la piattaforma blogger.com .
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Blogger.com consente di aprire gratuitamente un sito personale, e di aggiornarlo di contenuti con testi ed immagini. Il servizio è costruito in modo da semplificare enormemente l’accesso alla produzione di contenuti in Internet, e elimina la necessità di avere anche minime conoscenze del linguaggio HTML e del protocollo FTP.
  • Perché il blog?
    • Il blog (contrazione di Web Log, traccia su rete) ha consentito alle persone di riappropriarsi delle Rete come strumento di comunicazione , accedendo alla produzione dei contenuti dal basso, senza bisogno di investimenti economici (sviluppo siti, sviluppo sistemi gestione dei contenuti), culturali (corsi per utilizzare strumenti specifici o programmare) o organizzativi (costruzione di una redazione, sviluppo accordi commerciali).
    • Quello che prima dei blog richiedeva competenze evolute, con i blog diventa un processo automatico, alla portata di chiunque abbia accesso ad un computer e sappia svolgere procedure elementari.
    • Il blog è stata la tecnologia giusta, facile da usare, che ha stimolato le persone che avevano necessità di dialogo e voglia di comunicare dando vita ad un circolo virtuoso che ancora deve esaurire le sue potenzialità.
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  • Cosa differenzia un blog
    • Rispetto ai siti web tradizionali, i blog si differenziano per:
    • Struttura cronologica: i contenuti sono organizzati in ordine temporale decrescente , dal più recente in poi (log).
    • Commenti: ogni informazione pubblicata può essere commentata dai lettori
    • Riorganizzazione contenuti autonoma e comunitaria : ad esempio vecchi articoli (o post) possono essere riproposti come “i più letti”. O la categorizzazione per temi (o tag) consente navigazione diretta nell’archivio.
    • Accesso immediato alla pubblicazione : servizio gratuito, no dominio, no server, editor come word processor.
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  • Un nuovo modello
    • Brand name
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Home page news cronologica = flusso Servizi core del brand Riproposizione contenuti Editoriale (categorie) Sponsor (spesso contestualizzato) Segnalazione news collaborativa (numero commenti, numero voti, condividi) Sponsor (spesso contestualizzato) Lanci rubriche multimediali Lanci parent blog Sponsor (spesso contestualizzato) Riproposizione contenuti Collaborativa (più commentati) Riproposizione contenuti Collaborativa (più letti)
  • Vocabolario dei blog
    • Post : nuovo articolo pubblicato. I nuovi post sono pubblicati ordine cronologico decrescente, dal più recente al più vecchio.
    • Template : layout grafico da applicare al proprio blog. E’ possibile modificare a proprio piacimento i template gratuitamente disponibili.
    • Commento : lo strumento privilegiato per l’interazione dei lettori
    • Blogroll : lista di blog considerati affini
    • Permalink : url che consente di riferirsi ad un singolo post e non alla home page del blog
    • Feed subscription : servizio gratuito di ricezione in tempo reale della segnalazione di un nuovo post pubblicato sul blog
    • Blogosfera : la comunità di blogger che dialoga attraverso i commenti, o risponde attraverso nuovi post a tema che si riferiscono ad blog attraverso i permalink
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  • Qualche dato sui blog
    • Nel 2005 : Technorati tracciava più di 14,2 milioni di blog ; la blogosfera raddoppia ogni 5,5 mesi; viene creato un blog al secondo, ossia oltre 80.000 blog al giorno; circa il 55% dei blog sono attivi; circa il 13% dei blog sono aggiornati almeno settimanalmente.
    • Nel 2008 : Technorati segnala più di 133 milioni di blog ; 7,4 milioni di blog hanno pubblicato articoli negli ultimi 120 giorni - circa il 5,5% di tutti i blog tracciati. 1,5 milioni di blog hanno pubblicato almeno una volta negli ultimi 7 giorni.
    • La maggior parte dei blogger inserisce pubblicità sul proprio blog. Tra quelli che hanno la pubblicità, la media annuale degli investimenti nel loro blog è di $ 1.800. La media annuale dei ricavi è di $ 6.000 ma, per quelli con più o 100.000 visitatori unici al mese la media sale a oltre $ 75.000 di ricavi
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  • Il modello blog: come funziona?
    • Produzione dei contenuti -> redazione di professionisti o di utenti appassionati e/o esperti. Contribuzione degli utenti con commenti e/o segnalazione di altri articoli.
    • Selezione contenuti -> ad opera dell’editor del blog; ad opera degli utenti nel caso di contribuzione.
    • Organizzazione contenuti ->
    • - Posizioni di rilievo assegnate da anzianità articolo su home page uguale per tutti gli utenti, che rimanda a sottosezioni o rubriche specifiche.
    • - Alcuni elementi di presentazione in home page sono di tipo collaborativo e assegnano rilevanza a contenuti selezionati da attività utenti .
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  • Perché il blog è un sistema?
    • Il blog è qualcosa di più del diario personale in Rete:
    • Ha prodotto nuove forme editoriali, sia su base individuale che su in termini di imprese.
    • Ha generato nuove forme di profitto , spingendo i grandi attori del sistema a sfruttarli in modo innovativo (e consentendo agli utenti di guadagnare).
    • Ha stimolato la riflessione su nuove forme di diritto
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  • Nuove forme editoriali 1/2
    • Micropublisher : il blog è diventato una forma di editoria professionale on line, con gruppi editoriali che producono blog tematici come elemento principale del proprio business. Ad esempio Weblog Inc ., network USA di 90 blog fondato nel 2003 e acquistato da AOL nel 2005 per 25 milioni di dollari. Anche in Italia esistono Micropublisher, come Blogosfere.it ( network di blog d'informazione professionale di cui Sole24Ore detiene 30% dal 2007) e Blogo.it (network di blog di informazione tematica di cui Dada ha comprato il 30% nel 2007).
    • Arianna Huffington : la milionaria autrice è editrice del “ blog più influente del mondo ” (TheObserver 2008). Secondo Nielsen NetRatings, Huffington Post conta 8.9 milioni di visitatori unici/mese (feb 2009).
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  • Nuove forme editoriali 2/2
    • Gli aggregatori (o blog aggregator, o news aggregator) sono servizi nati con l’obiettivo di realizzare una selezione della grande quantità di notizie pubblicate ogni giorno sui blog.
    • Gli aggregatori sono di due tipi:
    • Editoriali . Un motore di ricerca analizza migliaia di blog, una redazione effettua una selezione e compone la pagina del servizio. Ne è un esempio in Italia Liquida.it
    • Volontari . La segnalazione della notizia è effettuata dai lettori, e sono le continue segnalazioni a far salire la notizia alla massima attenzione. Ne sono un esempio Digg.com e in Italia oknotizie.virgilio.it
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  • Nuove forme di profitto
    • Ad Sense è il sistema di inserzioni pubblicitarie di Google lanciato nel 2003:
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete - Consente a Google di utilizzare una base potenzialmente illimitata per numero e target di spazi editoriali ai quali associare gli annunci pubblicitari dei propri clienti - Consente ai blogger di raggiungere i potenziali investitori pubblicitari senza dover avviare ricerche o trattative ma semplicemente aderendo al programma Il sistema assegna gli annunci pubblicitari principalmente in base a due parametri: territorio di appartenenza e tema del blog.
  • Creative Commons
    • I Creative Commons (Creative Commons Public Licenses -CCPL) sono un tentativo internazionale di riformare il diritto d’autore e di sfruttamento di un’opera digitale dell’ingegno nell’ambito dei media digitali.
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Nel momento in cui l’opera dell’ingegno perde il suo corrispettivo fisico (es. disco, dvd…) emerge la necessità di ripensare il diritto di un autore a controllare e trarre profitto dalla sua opera in termini indipendenti e consapevoli. Il funzionamento delle CCPL è reso possibile dal fatto che la legge italiana sul diritto d'autore - così come, in generale, le corrispondenti normative nazionali e internazionali - riconosce al creatore di un'opera dell'ingegno una serie di diritti; allo stesso tempo, la legge permette al titolare di tali diritti di disporne.
  • La tragedia dei commons
    • Il biologo Garrett Hardin (Università della California) descrive nel 1968 il dilemma per cui le risorse comuni possono venire distrutte dall’utilizzo individuale di persone che perseguono il proprio interesse.
    • Usa l’esempio dei commons, terre di proprietà comune dove era possibile far pascolare il gregge. E’ interesse di ogni allevatore far pascolare il più alto numero possibile di capi di bestiame, ma il sovraffollamento porta nel medio termine alla distruzione del terreno.
    • Nell’isola di San Matteo, una comunità di renne, tra il 1944 ed il 1964 è passata da 29 unità a 6000, sorpassando il limite di sfruttamento della risorsa comune quindi riducendosi a 42. Garrett Hardin: “[...] it’s because freedom in the commons brings ruin to all ”.
    • L’uso indiscriminato di risorse comuni limitate porta alla loro distruzione .
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  • Commons e opere dell’ingegno
    • Thomas Jefferson: “ Colui che riceve una idea da me, riceve egli stesso istruzione senza diminuire la mia; come colui che accende la propria candela dalla mia, riceve luce senza oscurarmi ”.
    • A differenza di quanto avviene per i beni materiali, per i beni immateriali non vi è un limite fisiologico allo sfruttamento e alla diffusione e quindi le informazioni “commons” , nel pubblico dominio, non sono soggette alla Tragedia dei Commons.
    • L’utilizzo (regolato) delle informazioni e delle opere dell’ingegno moltiplica le loro potenzialità invece di ridurre fino all’esaurimento. In ambito digitale, queste possibilità sono portate all’estremo.
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  • CC: come funzionano?
    • Le licenze creative commons prevedono “alcuni diritti riservati”. Consentono al creatore di un’opera di determinare , nel momento in cui la carica in Rete, le condizioni di sfruttamento da parte di altri di ciò che ha prodotto .
    • Prevede sei licenze, ottenute combinando quattro fattori:
    • BY – attribution . Citazione del creatore dell’opera
    • NC – non commerciale . il detentore dei diritti non autorizza usi prevalentemente commerciali dell'opera
    • ND – non opere derivate . Il detentore non autorizza la creazione di opere derivate dalla sua
    • SA – share alike . Nel caso in cui siano possibili opere derivate, puo' imporre l'obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell'opera originaria (condividi allo stesso modo).
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  • CC: un esempio
    • L’utente è libero:
    • di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico,
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    • rappresentare, eseguire e recitare quest'opera
    • di modificare quest'opera
    • Alle seguenti condizioni:
    • Attribuzione . Deve sempre attribuirmi la paternità dell’opera. 
    • Non commerciale . Non può usare quest'opera per fini commerciali.
    • Condividi allo stesso modo . Se altera o trasformi quest'opera, o se la usi per crearne un'altra, può distribuire l'opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa.
    • Utilizzi di tipo diverso sono possibili, ma vanno sempre concordati direttamente col titolare dei diritti dell’opera.
  • Perché le CC sono importanti?
    • Le licenze Creative Commons sono un passo fondamentale per dare una dignità giuridica ai contenuti generati dagli utenti e pubblicati liberamente in Rete.
    • Rappresentano il tentativo (necessario) di riformare il diritto d’autore su basi diverse da quelle che associano un prodotto dell’ingegno alla sua manifestazione fisica. Questa necessità diventa tanto più pressante quanto cresce la fruizione dei contenuti in Rete.
    • Incentivano le dinamiche di fruizione e di rigenerazione dei contenuti proprie del sistema Internet, inserendole in una situazione normativa definita.
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  • Ora il blog è morto?
    • Dalla seconda metà del 2008, cominciano a farsi strada opinioni discordanti in merito all’attualità dello strumento blog.
    • Il blog è considerato antiquato perché incorporato dentro altri strumenti che di fatto hanno cannibalizzato funzionalità e utenti.
    • “ Scrivere un post, specialmente di argomento tecnico, è una cosa che spesso mi richiede ore di lavoro e test, riletture, editing, ricerca delle fonti e un po’ di bibliografia.
    • “ Gli strumenti a disposizione sono aumentati: fino a qualche anno fa, una canzone, una citazione, una frase sagace, un link, una foto estemporanea non avevano altro luogo su cui essere pubblicati se non il blog. Oggi una quantità di servizi diversi e verticali permette di pubblicare meglio è più rapidamente le proprie cose, lasciandomi a volte con l’imbarazzo della scelta”
    • “ L’avvento di nuovi servizi che hanno creato nuove forme di comunicazione”
    • Fonte: Andrea Beggi
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
    • La rivoluzione iniziata dai blog ha portato alla creazione di servizi che hanno generato un nuovo contesto di fruizione della Rete.
    • “ Web 2.0 is the business revolution in the computer industry caused by the move to the Internet as a platform ”.
    • La definizione di web 2.0 è dell’editore tecnologico Tim O’Reilly ed è stata pronunciata per la prima volta nel 2004.
    • Web 2.0 identifica la Rete come spazio di condivisione, dove l’autorialità è predominante rispetto alla semplice fruizione.
    • Cinque sono gli elementi caratteristici:
    • Il web come piattaforma
    • Utenti come sviluppatori e produttori
    • Instradamento dell’intelligenza collettiva
    • Beta perpetua
    • Condivisione informazioni e servizi ed API aperte
    Il web 2.0: un nuovo contesto Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • I princìpi del web 2.0
    • Il valore principale è costituito dalle informazioni. Il servizio che controlla le informazioni vince. “ Perché qualcuno dovrebbe usare la seconda migliore raccolta di dati in Rete se ne esiste una migliore? ”.
    • Gli utenti stessi sono i principali generatori delle informazioni dei servizi . La generazione di valore in termini di contenuti e ricompensata dalla fruizione di un servizio gratuito ma di valore.
    • WEB 1.0 audience istituzione produzione centralizzata
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete WEB 2.0 relazione comunità di individui contribuzione
  • Le caratteristiche del web 2.0
    • Tecnologiche
    • Web da interfaccia a piattaforma aperta (browser based)
    • Piattaforma non individuale ma partecipativa (applicazioni di terzi)
    • Applicazioni come servizi, non prodotti (beta perpetua)
    • Applicazioni svincolate da specifiche tecnologie (multipiattaforma)
    • PsicoSociali
    • Facilità d’uso (user generated content)
    • Dimensione comunicativa (contenuti distribuiti orizzontalmente)
    • Dimensione comunitaria (ruolo attivo comunità in generazione contenuti)
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  • I media sociali
    • “ Media Sociali” è il termine generico con il quale vengono indicati i servizi del web 2.0 nella loro totalità.
    • Il termine identifica le tecnologie e le dinamiche di fruizione on line che mettono in atto situazioni adatte per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio.
    • I media sociali si posizionano al termine di un processo di ridefinizione della Rete e delle sue potenzialità cominciato con la diffusione dei blog ; la loro progressiva adozione di massa modifica il modo in cui l’utenza apprende, legge e condivide informazioni e contenuti.
    • I media sociali creano una mutazione, talvolta inconsapevole, del ruolo dell’utente che passa da fruitore a produttore ed agente di distribuzione del contenuto.
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  • Caratteristiche dei media sociali
    • Bacino d'utenza : agendo sulla Rete, i media sociali hanno un bacino potenzialmente illimitato.
    • Accessibilità : la quasi totalità dei media sociali è disponibile gratuitamente,
    • Fruibilità : i media sociali fanno della facilità di utilizzo la loro caratteristica principale di successo. Non necessitano di formazione e competenze specialistiche.
    • Velocità : i media sociali reagiscono istantaneamente, producendo informazioni in tempo reale rispetto agli eventi, in base alla reazione degli utenti che vi partecipano.
    • Permanenza : i media sociali mutano continuamente il proprio aspetto, il proprio contenuto e adattano le funzionalità alle esigenze dei propri utenti.
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  • L’importanza del network effect
    • Network effect: l’utente ha valore perché un utente che fruisce di un bene (o di un servizio) ha l’effetto di aumentarne il valore del bene o del servizio stesso (Robert Metcalfe).
    • Uno degli esempi è quello del servizio telefonico: più utenti lo usano, più il servizio ha valore perché più utenti possono essere raggiunti telefonicamente.
    • I media sociali, come il telefono, devono raggiungere una massa critica : il punto in cui il valore ottenuto dall’utilizzo è maggiore del prezzo che si paga. Nell’attesa di raggiungere la massa critica, la strategia vincente è quella di realizzare un servizio che sia utile anche senza il network effect, almeno per gli early adopters.
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  • I media sociali: MySpace Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Ha focalizzato la sua attività sui temi relativi alla musica ed alle performing arts . Nel luglio 2005 MySpace è stata acquistata da News Corporation (Rupert Murdoch) per 580 milioni di dollari. Nel 2006 è diventato il principale sito di social networking in USA e nell’agosto dello stesso anno Google ha raggiunto un accordo per raccogliere in esclusiva la pubblicità su MySpace per 900 milioni di dollari fino a metà 2010. Ha raggiunto 123 milioni di utenti, prima di essere superato da Facebook. Nel giugno 2009 ha annunciato di dover licenziare il 30% dei dipendenti, portandoli a mille. Alexa: 11esima posizione (ottobre 2009) MySpace è un social network lanciato nell’agosto del 2003. Contiene profili personali, blog, foto, video principalmente dedicati a teen ager e giovani adulti in tutto il mondo (15 lingue disponibili).
  • MySpace: le caratteristiche Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
    • Pagine personali completamente customizzabili , con URL mySpace.com/mionome
    • Blog integrato per aggiornamenti
    • Galleria foto/video
    • Add utenti amici , utile per inviare aggiornamenti (bullettin/newsletter)
    • Instant messaging con utenti amici
    • Bacheca commenti (riservata amici)
    • Player embeddato : ogni pagina personale ha un player audio al suo interno, configurabile a piacere dall’utente. Questa rappresenta la principale innovazione di MySpace, che lo ha indirizzato verso la connotazione musicale
  • I media sociali: Flickr
    • E’ stato lanciato nel febbraio 2004, e nel marzo 2005 Yahoo! lo ha acquisito.
    • E’ un servizio di photosharing : consente di caricare, descrivere e condividere le proprie foto, di guardare e commentare quelle di altri.
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Inoltre consente di creare gruppi tematici e collegarsi con altri utenti affini. Da Aprile 2008 è possibile caricare video brevi di 90”. Flickr è un servizio gratuito, ma prevede un account PRO del costo di 24,95$/ anno. A novembre 2008 ha annunciato di aver raggiunto le 3 miliardi di immagini caricate. Alexa: 33esima posizione (ottobre 2009)
  • La lezione di Flickr
    • Flickr ha messo in pratica un modello di business denominato FREEMIUM .
    • L’utilizzo passivo dello strumento è gratuito e non è necessario iscriversi per vedere le immagini conservate nel servizio di fotosharing.
    • L’utilizzo attivo è gratuito , ma limitato a 100 MB di foto e 2 video da 90” al mese.
    • L’account PRO con quantità di upload illimitati ha un costo di 24,95$ all’anno , e consente ad appassionati e fotografi professionisti di realizzare un catalogo on line della propria produzione e di sfruttare le potenzialità della community per fare promozione della propria attività.
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  • Digg
    • Digg è lanciato nel dicembre del 2004 come sito di segnalazione collaborativa di notizie e post rilevanti.
    • E’ un sito di social bookmarking : gli utenti selezionano notizie nel corso della loro navigazione e le inviano al sito. Un alto numero di invii fa salire una storia verso l’home page creando un continuo flusso di notizie la cui rilevanza ed attualità è decisa dall’attività degli utenti. No editors, solo utenti!
    • Sette canali: Technology, world&business, Science, Gaming, Lifestyle, Entertainment, Sports, Offbeat.
    • Alexa: 131 esima posizione. Il contenuto prevalentemente in inglese lo rende poco adatto ad un pubblico italiano
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • Digg un nuovo formato
    • Brand name
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Home page news collaborativa: flusso, ma no redazione Segnalazione news collaborativa (numero commenti, numero voti, condividi) Sponsor (spesso contestualizzato) Rubriche (canali) Riproposizione contenuti collaborativa (più diggati)
  • Dove ha innovato Digg?
    • Intervento
    • utente
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Punteggio Digg Data segnalazione
    • Digg cede completamente all’utente l’organizzazione della home page, tramite la costruzione di un algoritmo che modifica in tempo reale i temi in home page sulla base di tre elementi:
    • Punteggio Digg
    • Data segnalazione
    • Numero commenti utenti
    • L’intervento dell’utente è fondamentale, il ruolo di una redazione è praticamente assente
    Numero commenti
  • I media sociali: YouTube
    • YouTube è un sito di videosharing lanciato nel febbraio 2005 da Steve Chen, Chad Hurley e Jaweb Karim (tutti ex PayPal).
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Consente agli utenti di caricare un video, condividerlo su una pagina, di commentare video di altri utenti, di creare dei canali, di iscriversi a ricevere aggiornamenti dai canali ed infine di incorporare (embed) i video sui propri blog. L’utilizzo è gratuito. Gli utenti registrati possono caricare video e commentarli, quelli non registrati possono solo vederli. Nel novembre 2006 youTube è stata acquistata da Google per 1.65 miliardi di dollari. Alexa: 4° posizione (ottobre 2009)
  • YouTube dove ha innovato?
    • YouTube è stato il servizio che di fatto ha portato il video sulla Rete e ne ha determinato l’esplosione . Ha creato di fatto uno standard, imponendo agli altri di seguirlo, sia dal punto di vista tecnologico (Adobe Flash Player) che da quello della fruizione (commenti, embedding…).
    • Dal 2003 ad oggi, il tempo speso online per guardare video è cresciuto del 2.000%. Nel giugno 2009 youTube ha dichiarato di fornire un miliardo di video al giorno , o 41.7 milioni di clip all’ora, o 694,000 al minuto. E’ come se ogni giorno ogni utente di Internet guardasse un video su YouTube.
    • Nel 2013 il 91% dell’intero traffico consumer su Internet sarà costituito da video (compresi tv, vod e p2p), e il 60% sarà costituito da streaming di video.
    • Fonti: Techcrunch, Nielsen Online, Cisco Visual Networking index.
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  • Le caratteristiche di YouTube
    • Brand name
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Home page collaborativa: flusso, ultimi visti Rubriche (canali) Home page editoriale: Primo piano Home page Editoriale/collaborativa: Più Popolari
  • Il player di YouTube Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete titolo avanzamento Commenti utenti Numero visualizzazioni Riproposizione contenuti (video correlati tramite tag inseriti dagli utenti) Segnalazione collaborativa (voto, condividi, facebook, live spaces, MySpace) Descrizione (utenti)
  • Un modello di business?
    • Nonostante l’indubbio successo, le discussioni su youTube si concentrano non sui suoi guadagni, ma sulle perdite: secondo Credit Suisse, YouTube perderà nel 2009 470 milioni di dollari . (aprile 09: 711 milioni di costi, contro 240 milioni di fatturato (86m per adv, 87m per pubblicità in video, 30m per link sponsorizzati).
    • Quali i problemi?
    • Qualità : l’eccessivo ricorso a UGC non garantisce utenti e pubblicitari in merito a qualità video, audio, descrizioni, tag.
    • Diritti d’autore : enorme quantità di video caricati senza detenerne la proprietà (es. programmi tv)
    • Fruizione : visione esclusivamente da pc (no tv) ed esclusivamente attiva (no flusso)
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • YouTube XL
    • Nel tentativo di risolvere il problema della fruizione relegata al pc, youTube rilascia nel giugno 2009 una versione dedicata allo schermo televisivo (pensando a PS3 e Wii)
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  • I media sociali: Twitter
    • E’ stato lanciato nel 2006 da Jack Dorsey. Ewan Williams, ex creatore di Blogger.com, è CEO. Nel 2008 avrebbe rifiutato un’offerta di acquisizione da parte di Facebook per 500 milioni di euro.
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete E’ un servizio di social networking crossmediale . Chiede ai propri utenti di rispondere alla domanda Cosa stai facendo? in 140 caratteri attraverso web e sms. Consente di visualizzare gli update di altre persone, e di abbonarsi (follow) al loro flusso di informazioni. In USA, Canada, UK e India è possibile ricevere gli update dei following oltre che sul web anche sul proprio telefono cellulare sotto forma di sms push. Twitter ha registrato crescite record di utenti (+900%) ed ha raggiunto i 50 milioni di user. Alexa: 13esima posizione (ottobre 2009)
  • Un nuovo medium: microblogging
    • Twitter ha dato vita ad un nuovo mezzo di comunicazione: il microblogging, l’aggiornamento istantaneo e non filtrato di microaccadimenti giornalieri comunicati alla propria comunità attraverso device portatili. Applica la comunicazione via SMS al contesto comunitario del web 2.0.
    • Quattro sono le caratteristiche che differenziano il microblogging rispetto agli altri media:
    • Istantaneità : il microblogging applica il concetto push del broadcasting ai contenuti del web: tutti ricevono contemporaneamente un aggiornamento
    • Volontarietà : ogni utente decide liberamente quali aggiornamenti ricevere
    • Linguaggio : le caratteristiche infrastrutturali implicano il rispetto di 140 caratteri per i propri aggiornamenti, ed hanno generato un linguaggio specifico (es. @utente per le risposte, #tema per aggiornamenti tematici)
    • Crossmedialità : il servizio funziona in modo coerente su due diverse piattaforme, integrando ed amplificandone le caratteristiche
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • Twitter: la crescita
    • - I tre utenti più seguiti :
      • Ashton Kutcher (primo a raggiungere 1 milione di follower)
      • CNN "Breaking News”
      • Britney Spears
    • Nel corso degli attacchi di Bombay nel novembre 2008, i testimoni inviarono una
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Il microblogging di Twitter è giunto all’attenzione dei media tradizionali. media di 80 tweets ogni 5 secondi, contribuendo a fornire informazioni utili alla gestione degli eventi
      • - Nell’aprile del 2008 lo studente James Buck , arrestato in Egitto per aver fotografato una protesta antigovernativa, fu liberato grazie all’intervento del Governo perchè riuscì ad inviare un tweet con scritto “arrested”.
  • 5634 Tumblr Lanciato nel febbraio 2007 da un team di due persone (David Karp e Marco Arment): ora sono in dieci. E’ una piattaforma di reblogging : consente di ripubblicare velocemente su un proprio spazio gratuito (un tumblog, aperto a tutti o privato) elementi di proprio interesse trovati nel corso della navigazione in rete. Gli utenti possono seguire (follow) i tumblog di altri utenti, per essere informati sui loro reblog. Ad oggi conta 155.650.000 di post e 1.400.000 utenti iscritti (85% di retention rate, rispetto al 60% di twitter)
  • Dove ha innovato Tumblr?
    • Tumblr ha abbassato ulteriormente la barriera all’entrata nei confronti del blog: scrivere non è più necessario , basta schiacciare un pulsante sulla toolbar
    • Ha lanciato il post multimediale : testo, foto, frasi, link, dialoghi, audio, video slideshow.
    • Ha introdotto il post multicanale e multipiattaforma : AIM, telefono, iPhone, email.
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  • 5634 Lanciato nell’Ottobre 2007, da Bret Taylor e Jim Norris, Paul Buchheit, Sanjeev Singh, tutti ex Google (Google Maps, Gmail…). Ora ci lavorano in undici persone. I media sociali: Friendfeed Friendfeed permette di condividere con un gruppo di persone selezionato la propria attività su oltre 60 fra social network, blogging tool, bookmarking tool, photo sharing, music services e video sharing tool e di commentarla direttamente. Il “follow” di un utente è volontario. Il 10 Agosto 2009, Facebook Inc. ha acquisito FriendFeed per 15 milioni di dollari in cash e 32.5 milioni di dollari in azioni di Facebook. Alexa 689 sima posizione (ottobre 2009). L’Italia è il terzo paese nel mondo per percentuale di utilizzatori, dopo USA e Turchia.
  • Friendfeed: l’innovazione Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete La HOME PAGE DI FRIENDFEED NON ESISTE. Una volta iscritto, ogni utente ha la sua home page , costituita dalle notizie pubblicate dai suoi utenti follow (iscriviti a…) e da quelli a lui riconducibili (piace a…., ha commentato…).
  • Friendfeed: un flusso personale
    • Brand name
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Home page personale per ogni utente . Flusso, no redazione Segnalazione news collaborativa (numero commenti, numero voti, condividi) Canali (gruppi) Riproposizione contenuti collaborativa (più letti, più commentati…)
  • Friendfeed: quattro fattori per hp Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete momento segnalazione Commenti utenti Like utenti
    • Friendfeed costruisce una homepage per ogni utente , che contiene esclusivamente contenuti prodotti e/o segnalati dagli utenti a lui vicini.
    • L’organizzazione della home page è gestita da un algoritmo che modifica in tempo reale i temi sulla base di quattro elementi:
    • Utenti amici.
    • Momento segnalazione.
    • 3: Like utenti.
    • 4: Commenti utenti.
    utente amico
  • Una nuova forma per i contenuti
    • L’esperienza di Friendfeed insegna come sia possibile organizzare la home page dell’utente su basi personali.
    • Non c’è scelta editoriale , i contenuti sono organizzati automaticamente in base a:
    • Produzione utenti amici
    • Numero like ricevuti
    • Numero commenti ricevuti
    • Data e ora di pubblicazione
    • Questa organizzazione di contenuti crea un flusso che si ridefinisce continuamente in base alle attività degli utenti della propria microcomunità
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  • Due modelli opposti a confronto Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
    • Pro
    • Massimo controllo editoriale
    • Facile vendita ad inserzionisti
    • Modello di business tradizionale
    • Indipendenza da community
    • Pro
    • Bidirezionale
    • Liquido
    • Contro
    • Unidirezionale
    • Organizzazione solido/burocratica
    • Contro
    • Nessun controllo editoriale
    • Dipendenza da community e da network effect
    • Difficoltà a impostare business model
  • Modello social media: come funziona?
    • Produzione dei contenuti -> numero infinito di fonti multimediali presenti su tutto il web. No redazione!
    • Selezione dei contenuti -> volontaria, personalizzata e organizzata sulla base di microcomunità. Push assente!
    • Organizzazione contenuti ->
    • - Home page inesistente .
    • - No caporedattore o editor o cronologia
    • - Posizioni di rilievo assegnate automaticamente sulla base di anzianità articolo e su fattori derivanti da attività degli utenti parte delle microcomunità.
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  • Un nuovo ruolo per l’utente
    • Web
    Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Web 2.0 e media sociali fruisce fruisce distribuisce produce
  • L’utente è al centro
    • Nel sistema dei Media Sociali l’utente è al centro, perché è motore del funzionamento delle piattaforme on line.
    • L’utente produce il contenuto . Grazie alla semplicità d’uso, l’utente diventa principale produttore di contenuto per i media sociali, sia in termini di materiale originale, sia come segnalatore di materiale prodotto da terzi, sia sotto forma di commento
    • L’utente distribuisce il contenuto . Le segnalazioni, i commenti e le approvazioni dei contenuti prodotti da altri utenti o da attori terzi sono il motore di una distribuzione orizzantale slegata da dinamiche top-down
    • L’utente fruisce del contenuto . In modo del tutto simile a quanto avveniva prima dei media sociali, l’utente accede al contenuto attingendo da diverse fonti scelte in base alle loro caratteristiche.
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  • Una nuova presenza in Rete
    • La nascita e la crescita dei media sociali ha prodotto una nuovo concetto di presenza in Rete.
    • La produzione di contenuti da parte degli utenti è diventata:
    • Frammentata . Non più raccolta in un unico luogo (sito, blog) ma diffusa su un territorio di presenze (social network, servizi…)
    • Multimediale . La presenza e l’identità degli utenti è rappresentata da diversi tipi di produzione, ognuna raccolta in territori diversi: audio (MySpace), foto (Flickr), video (youTube), testi brevi (Twitter), citazioni (Tumblr), link (Delicious), ecc…
    • Istantanea . La produzione di materiale è immediata, istantanea, emozionale. La pubblicazione di un tweet, o la segnalazione di un link risponde ad uno stimolo immediato, che spesso esaurisce la propria forza con l’azione stessa.
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  • Un nuovo paradigma: LifeStreaming
    • Il LifeStreaming è il concetto che raccoglie la presenza frammentata in Rete degli utenti (interessi, attività, opinioni e idee) sotto un unico spazio.
    • Restituisce un’ identità unitaria agli utenti in Rete , raccogliendo le loro presenze diffuse
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    • Consente agli altri utenti di ricevere aggiornamenti costanti e di seguire il flusso
    • Consente di commentare il flusso , essere partecipi e realizzare nuove conversazioni
  • 5634 Lanciato nel febbraio 2004 Mark Zuckerberg, oggi 25enne. Da settembre 2006 tutti gli utenti del mondo possono accedere al social network. Facebook Dal luglio 2007 è nella Top 10 dei siti più visitati al mondo, oggi dichiara più di 300 milioni di utenti in tutto il mondo . In Italia nel 2008 è boom: ad agosto incremento annuo visite del 961%; oggi sono più di 12 milioni e 500 mila. Alexa: 2° posizione, dietro Google e davanti Yahoo!
  • Nielsen Online: Facebook vince
    • In Italia il 2008 è stato l’anno del “ digital lifestreaming ” inteso nella sua accezione più ampia: condivisione digitale del vissuto quotidiano e crescente commistione tra offline e online, vita pubblica e privata, ambito professionale e personale. Fonte Nielsen Net Ratings feb 09
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  • Nielsen US: ma Twitter cresce di più Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete
  • MySpace / Facebook Davide Turi - Web 2.0, media sociali ed un nuovo modello di fruizione della Rete Facebook ha raggiunto i total unique visitor di MySpace nell’aprile 2008 diventando così il primo social network del mondo. Fonte: techCrunch
  • Una crescita straordinaria
    • Facebook ha aggiunto 50 milioni di utenti in soli 100 giorni nel giugno 2009, tre mesi dopo aver superato i 200 milioni di utenti, e sei mesi dopo i 150 milioni = 250 milioni di utenti.
    • Se Facebook fosse un Paese, sarebbe la quarta più popolosa nazione al mondo !
    • 30 milioni di utenti aggiornano i loro status almeno una volta al giorno
    • 8 milioni di utenti diventano fan di una pagina ogni giorno
    • 10 milioni di video caricati ogni mese
    • 1 miliardo di foto caricate ogni mese
    • 1 miliardo di “pieces of content” (web links, news stories, blog posts, notes, photos) condivisi ogni settimana
    • 2.5 milioni di eventi creati ogni mese
    • 45 milioni di gruppi attivi
    • 30 milioni di utenti accedono a Facebook ogni mese attraverso un device mobile
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  • Facebook ed i media sociali
    • Facebook deve il proprio successo alla cannibalizzazione delle nuove applicazioni della Rete:
    • Ha utilizzato il microblogging di twitter per lo status update , migliorandolo con le risposte dirette degli utenti agli status
    • Ha utilizzato il lifestreaming di friendfeed per raccogliere le produzioni in rete degli utenti
    • Ha preso spunto dal “like” di Friendfeed per consentire agli utenti di esprimere apprezzamento tramite il “mi piace”
    • Ha importato il foto sharing di Flickr ed il videosharing di Flickr migliorandolo con il tag delle persone sui contenuti
    • Ha preso spunto dall’organizzazione della home page di Friendfeed per realizzare una nuova forma di distribuzione dei contenuti
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