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Come la tv digitale ed i media sociali stanno cambiando il sistema televisivo - How the digital tv and the social media are changing the television system
 

Come la tv digitale ed i media sociali stanno cambiando il sistema televisivo - How the digital tv and the social media are changing the television system

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L'adozione della tv digitale terrestre sta modificando irreveribilmente il sistema televisivo aprendo la strada a nuovi media televisivi che lottano uno contro l'altro per guadagnare tempo di visione ...

L'adozione della tv digitale terrestre sta modificando irreveribilmente il sistema televisivo aprendo la strada a nuovi media televisivi che lottano uno contro l'altro per guadagnare tempo di visione dell'utente all'interno del televisore trasformato in HUB multimediale.
Allo stesso tempo, i media sociali hanno creato un nuovo ruolo a 3 dimensioni per l'utente in Internet, e hanno inaugurato una nuova modalità di fruizione personalizzata dei contenuti in Rete che sta mettendo in discussione il business model tradizionale legato alla pubblicità, e che sta giungendo sullo schermo televisivo grazie ai terminali televisivi più evoluti: le game console.

Digital terrestrial television adoption is permanently modifying the television system, creating new tv platforms and letting them fight one against the other to appear inside of the television object transformed in a multimedia HUB. At the same time social media introduced a new 3D role for the user in the Internet, and a new way of personalised content organisation which is critical for the traditional adv business model and which is coming into TVs via the most advanced tv terminal, the game consoles.

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    Come la tv digitale ed i media sociali stanno cambiando il sistema televisivo - How the digital tv and the social media are changing the television system Come la tv digitale ed i media sociali stanno cambiando il sistema televisivo - How the digital tv and the social media are changing the television system Presentation Transcript

    • La tv digitale dal broadcasting alla Rete Davide Turi dicembre 2009 Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • Digitale terrestre in Italia - 2009
      • Dati settembre 2009:
        • 21 milioni di decoder venduti dal 2004
        • penetrazione DTT in 51% delle famiglie italiane
        • Share digitale terrestre 21,4% della popolazione contro 15,4% il satellite.
      • 1 dicembre: partito ultimo switch-off del 2009 (Regione Campania)
        • 5 regioni, 2085 comuni, 6,2 milioni di famiglie coinvolte (16 milioni di persone)
        • 279 emittenti televisive e 6170 impianti di trasmissione
      • Nel 2010 tocca a Piemonte Orientale e Lombardia , Emilia Romagna , Veneto , Friuli Venezia Giulia , Liguria
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • I vantaggi del digitale terrestre
      • Si vede meglio : immagini più nitide, senza riflessioni, senza effetto neve. Al netto di piccoli problemi di adattamento alla nuova tecnologica (cambio ripetitori, impianti logorati da sistemare)
      • Si vedono più canali : nuovi canali, nuovi operatori.
      • Migliore efficienza uso spettro elettromagnetico -> possibilità di valutare usi alternativi delle frequenze televisive (dividendo digitale)
      • Introduce definitivamente per il telespettatore nuovo concetto di tv digitale .
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete televisione ANALOGICA televisione DIGITALE Digitalizzazione del segnale tv
    • Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete 0110100101001010001101 Ogni canale televisivo trasporta 24 Mbit/s di dati una quantità pari al doppio dei migliori collegamenti ADSL disponibili attualmente per l’utenza domestica Digitalizzazione del segnale tv
    • Un primo passo verso la tv digitale
      • L’adozione della tv digitale terrestre rappresenta il primo passo per la digitalizzazione di massa della tv
      • Più di 20 milioni di italiani hanno collegato al proprio televisore un apparecchio che riceve dati digitali, creando i presupposti per l’ inarrestabile trasformazione del sistema televisivo
      • Digitalizzazione della tv non significa solo più canali e migliore qualità, ma apertura del sistema a tutti i vantaggi della digitalizzazione , e creazione dei presupposti per nuove forme di fruizione , nuovi media televisivi e nuove strade per il pluralismo nel sistema televisivo
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
      • Completa integrazione con flussi di contenuti di altri media (web, pc, mobile…)
      • E’ possibile realizzare unico sistema di gestione dei contenuti digitali e catene produttive all digital dalla ripresa allo storage, dall’emissione alla ricezione.
      • L’ universalità del linguaggio digitale (e la flessibilità dello standard DVB) permette di utilizzare il flusso di dati on air per raggiungere nuovi mezzi di ricezione con nuovi contenuti
      • - Moltiplicazione dei canali distributivi : il prodotto televisivo sbarca su mezzi prima irraggiungibili.
      I vantaggi della digitalizzazione
    • Televisore HUB multimediale Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete La digitalizzazione trasforma il televisore da sintonizzatore ad HUB multimediale
    • La trasformazione della TV
      • Emancipata da oggetto del broadcaster a oggetto autoidentitario .
      • La televisione non è più il ricevitore su cui un broadcaster fa apparire le immagini che trasmette, ma il luogo in cui lo spettatore casalingo esercita il proprio potere di scelta in merito al tipo di intrattenimento da fruire
      • Il televisore da sintonizzatore a monitor, luogo nel quale le piattaforme combattono una quotidiana battaglia per ottenere minuti di tempo libero dall’utente e quindi generare revenues.
      • Le piattaforme di tv digitale non sono in opposizione una all’altra, ma nuovi media televisivi digitali si sovrappongono e si differenziano in base alle proprie caratteristiche principali .
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Lo standard DVB-H trasmette programmi televisivi a terminali mobili HANDHELD come telefonini e PDA usando l’infrastruttura di trasmissione della tv digitale terrestre. Il 6 Ottobre 2005 un accordo fra Mediaset e Telecom Italia Mobile ha stabilito per il 2006 la partenza dei servizi DVB-H in Italia. Nuovi media con la Tv digitale
    • Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Il 14 maggio 2006 l’operatore di telefonia mobile 3 è partito con le trasmissioni sperimentali sul sistema DVB-H. Mini rubriche, elenco programmazione, pubblica utilità reBroadcasting RaiUno reBroadcasting Canale 5 reBroadcasting SKYtg24 La tv mobile digitale
    • Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Da giugno 2008 gli utenti di 3 possono visualizzare gratuitamente i programmi del meglio della programmazione dei canali Mediaset , tutti i cartoni animati di Boing, SKY meteo24 e i canali di intrattenimento La3 e La3Cinema .
      • In più pacchetti a pagamento :
      • PREMIUM : Mediaset Premium calcio Serie A, SKY Cinema Mobile, SKY sport Champions League, SKY sport 24, SKY TG24, Fox One e FX Mobile.
      • GLAMOUR : I canali Playboy e Penthouse offrono una selezione dei migliori contenuti per adulti.
      La tv mobile digitale
    • I problemi della tv mobile
      • VODAFONE SKY TV : rebroadcasting (o meglio di) SKYTG24, SKY Sport24, Fox One, Cine Shots, Disney Channel Mobile, Deejay TV, SKY Show, FX, SILive24.
      • Al costo di 1,90 euro/giorno, 9,90 euro/mese.
      • TIM TV : rebroadcasting (o meglio di) Canale 5, Italia 1, MTV, La7 e Sportitalia, SKY Sport 24, SKY TG 24, GXT Mobile.
      • Al costo di 5 euro/mese
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
      • Scarsa o nessuna produzione originale in adesione alle peculiarità
      • Investimento limitato a contatto fornitori di contenuti, stipula contratti e riproposizione a utenti stessi contenuti di altre piattaforme
      • Nessun tentativo di sfruttare potenzialità dello strumento
    • Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Nuovi media con la TV digitale
      • Sulla tv digitale terrestre è possibile trasmettere immagini ad alta definizione (o HD ):
      • 1920 x 1080 interlacciato
      • 1280 x 720 progressivo
      • Invece dello standard PAL 720 x 576 interl.
      • in Francia disponibili dall ’ ottobre 2008 sul digitale terrestre i canali in alta definizione free TF1 HD , France 2 HD , Arte HD e M6 HD .
      - in UK la piattaforma Freeview (la Tiv ù inglese) trasmetter à entro I campionati mondiali di calcio 2010 4 canali HD diretti alle 16 milioni di famiglie che hanno adottato la piattaforma.
    • L’offerta HD in Italia
      • Videogame : la principali console per videogame (XBox 360 e PS3) hanno grafiche ad alta definizione
      • DVD Blu Ray : i principali titoli in home video pubblicati sullo standard DVD HD della Sony.
      • SKY HD : 30 canali di Cinema, Sport e documentari al costo di 49€ di attivazione visibili con decoder HD di SKY
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • HD: un’opportunità
      • Disponibilità nelle case degli utenti di schermi predisposti per l’alta definizione è sempre più elevata! Secondo l’HD Forum Italia, nel settembre 2008 sono 9.4 milioni i TV almeno HD ready nelle case degli italiani. Previsione per la fine dell’anno 2009 supera i 10 milioni di tv, e arriva a 15 milioni alla fine del 2010 .
      • I nuovi schermi HD Ready o Full HD sono più grandi di quelli tradizionali, mostrano un livello di dettaglio delle immagini finora sconosciuto in ambito casalingo ed offrono un’esperienza visiva decisamente appagante.
      • Fonte: Workshop Ricevere, vedere ed ascoltare l’alta definizione a casa, 19 marzo 2009 SatExpo Europe di Roma
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
      • Dal 22 agosto, primo giorno del campionato di calcio 2009/2010, Mediaset Premium trasmette anticipi e posticipi di calcio in alta definizione: l’HD sbarca sul digitale terrestre con un servizio commerciale.
      HD sul digitale terrestre: i problemi? Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Per vedere l’offerta pay tv HD di Mediaset Premium è necessario acquistare un decoder con il bollino oro DGTVi . I vecchi decoder non sono compatibili. Costo di circa 180€. I possessori di TV HD con bollino bianco non possono vedere i programmi HD di Premium, devono acquistare un televisore con bollino SILVER . I vecchi tv non sono compatibili.
    • Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Nuovi media con la Tv digitale L ’ aggiunta di un hard disk ad alta capienza in un decoder digitale permette di farne un PERSONAL VIDEO RECORDER , in grado di memorizzare centinaia di ore di programmi al suo interno e di realizzare live pause e time shifting. Il vero capostipite di questo servizio è TIVO, che in USA contava nell ’ ottobre 2008 solo 3.460.000 di abbonati, in calo rispetto ai 4.360.000 di abbonati del gennaio 2006 .
    • Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Il Personal Video Recorder
      • Le principali funzionalit à di Tivo :
      • replay istantaneo
      • pausa il flusso live
      • visionamento della registrazione di un programma prima che essa fosse effettivamente terminata
      • visionamento di una trasmissione televisiva 10 o 15 minuti dopo il suo inizio, per poter saltare tutti gli stacchi pubblicitari.
      • season pass : registrazione di tutte le puntate di uno show nel corso di una stagione;
      • wishList : ricerca in base a cinque parametri (attori, regista, parola chiave, titolo e categoria) e registra automaticamente programmi che potrebbero interessare utente
      • TivoSuggestion : inserisce le abitudini di consumo dell'utente entro determinate categorie e registra, autonomamente, contenuti che ritiene possano essere di suo interesse.
    • Il PVR in Italia
      • MySky è l’offerta italiana di un PVR collegato alla ricezione di programmi via satellite.
      • Costo: 99 eu di attivazione + 7€/mese (o gratis a seconda dei pacchetti)
      • Mediaset Premium On demand : un PVR push, che registra solo i contenuti che Mediaset Premium sceglie.
      • Costo: 139 euro per acquisto decoder + abbonamento Premium Gallery
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • I problemi di TiVo e del PVR
      • Il costo del servizio (oltre i circa 250$) necessari all’acquisto del PVR, sono di 13$ al mese.
      • Il PVR viene considerato però dagli utenti come una commodity (qualcosa per cui non si è disposti a pagare): preferiscono un apparecchio che abbia le funzionalità minime come il live pause, il replay istantaneo e una libreria su hard disk, piuttosto che spendere denaro per un abbonamento mensile.
      • Il tentativo di salvataggio di TiVo prevede l’estensione delle funzionalità dell’apparecchio verso il concetto di MEDIA EXTENDER collegato ad Internet.
      • Tramite Tivo è possibile acquistare anche film con Amazon Video on Demand , Jaman.com e Netflix Watch Instantly . Inoltre è possibile sottoscriversi a circa 70 canali video TiVoCast, che comprendono produzioni esclusive per Internet.
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
      • L’operatore telco Fastweb realizza importanti investimenti all’inizio degli anni 2000 per posare fibre ottiche nelle principali città italiane che gli consentano di realizzare collegamenti a banda larga per portare nelle case degli utenti contenuti televisivi di qualità .
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Un apposito decoder (videostation) si collega alla rete Internet ed al televisore, e permette di visualizzare esclusivamente i contenuti inviati dall’operatore (la IPTv è una piattaforma verticale). Il servizio funziona dal 2001 via fibra ottica e dal 2003 anche via ADSL. Nuovi media con la tv digitale
    • On demand ruolo centrale
      • Con il Decoder Unico FASTWEB accesso a:
      • canali nazionali e tematici in qualità digitale;
      • canali gratuiti del digitale terreste.
      • Re-selling canali Dahlia Tv
      • Re-selling offerta SKY con pagamento pacchetti
      • Re-selling partite SKY pay per view
      • Inoltre inclusi nel prezzo (5.90€/mese)
      • 5 pacchetti tematici on-demand + servizi Replay Tv e VideoRec
      • Il servizio OnTv permette di accedere ad oltre 700 film tra cui scegliere, anche in lingua originale. Prime visioni costo 1,99 €. Inoltre un'ampia scelta di titoli nell'area “Adulti”.
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • Una seconda IPTV: Alice
      • Dal 2005 è attiva l’offerta di IPTv di Telecom Italia Mobile.
      • Canali Free :
      • tutto il digitale terrestre gratuito Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai News 24, Rai Sport Più, Rai Gulp, Canale 5, Italia 1, Rete 4, Boing, Iris,
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
      • Bonsai e Alice Basket 1-5
      • France 24, Al Jazeera e Al Jazeera English, Cnn International e Deutsche Welle, MTV 2, MTV Dance, MTV Music, VH1 e VH1 Classic, Manchester United TV, Chelsea TV, LiverpoolFC TV, Barça TV.
      • L’offerta Tv è un’opzione dell’abbonamento ADSL e costa circa 3€/mese
      LA7, MTV Italia, All Music, Repubblica Radio TV, Sportitalia, Sportitalia 24 Euronews, Class CNBC, Class News, Class Life, Rai Fiction, Viva la Rai e Rai Junior
    • Alice Home Tv
      • Canali a pagamento :
      • Canali SD SKY
      • Mediaset Premium per Alice Home Tv
      • Pacchetto Calcio di Dahlia TV
      • Canali televisivi on demand:
      • Multisala, Alice +, Poltronissima, Adult, Intrattenimento, Concerti, Notizie, Rai Fiction, Viva la Rai, Mondo Mediaset e Verde Sport (i contenuti di Poltronissima e Adult sono in pay per view).
      • Il costo varia in base al tipo di offerta (abbonamento/ pay per view) e del contenuto
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
      • Sebbene Fastweb sia stato uno dei primi operatori Europei a partire, Telecom Italia l’ha superata a fine 2008. Gli ultimi dati ufficiali parlano di 329.000 abbonati ad Alice Home Tv (contro i 100.000 del 2008). Fastweb dichiara di essere a quota «oltre 200.000».
      • Nonostante gli importanti investimenti, i risultati sono lontani dai circa 5.000.000 di utenti di SKY e Mediaset Premium .
      • Scarsa percezione dei vantaggi e delle caratteristiche differenzianti
      • Scarsa o nessuna produzione originale in adesione alle peculiarità del mezzo
      • Investimento limitato a contatto fornitori di contenuti, stipula contratti e riproposizione a utenti stessi contenuti di altre piattaforme
      • Basso numero di abbonati, bassa redditività, scarsa possibilità di approvigionarsi in mercato competitivo dei contenuti
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete I problemi della IPTV
    • Il futuro è del web?
      • Aprile 2009: nel Giugno del 2010 avverrà il sorpasso di Internet rispetto al consumo di televisione tradizionale .
      • Nel 2010 Internet diventerà il primo mezzo di comunicazione utilizzato dalla popolazione Europea, con un consumo settimanale di contenuti provenienti dalla Rete che passerà dalle attuali 8,9 ore a settimana (o 38,5 ore al mese) a 14,2 ore alla settimana (più di 2,5 giorni al mese), e supererà così il dato relativo al consumo televisivo tradizionale che si assesterà sulle 11,5 ore alla settimana (2 giorni al mese).
      • Trend di televisione, radio e quotidiani stabili allo 0% di crescita in Europa, DVD (-17%) e magazine cartacei (-6%) entrambi in calo.
      • Fonte: rapporto Microsoft Europe logs on: Internet trends of today & tomorrow, aprile 2009
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • Invecchiamento pubblico TV
      • Rilevazioni Auditel sull’età media del pubblico della televisione generalista Italiana sono allarmanti.
      • Dal 2000 al 2006 , età media della platea televisiva generalista italiana è passata dai 43.6 anni del 2000 ai 44.9 anni del 2006, con un invecchiamento di 1.3 anni. Rete4: 56 anni di età media (49.7 nel 2000, un invecchiamento di 6.3 anni), RaiUno: 53.1 anni , RaiTre: 52 anni . Solo Italia1 dal 2000 al 2006 ha visto l’età media dei telespettatori decrescere di 3.1 anni (da 39.8 a 36.7)
      • Età media dei telespettatori nel 2008 : 51.9 anni , con un invecchiamento di soli 24 mesi di ben 7 anni .
      • RaiUno a 61.4 anni di età media, seguita da Rete4 (59.6 anni) e RaiTre (59) . Italia1 non è questa volta risultata immune al trend, vedendo l’età media dei propri ascoltatori salire fino a 37.1 anni.
      • Fonte: Il futuro della TV in Italia , ISIMM e Università per Roma Tre per Tiscali Italia. Maggio 2008
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • WebTV: il fenomeno
      • Nel 2008 censiti più di 1000 canali erogati da oltre 500 operatori diversi .
      • Rispetto al 2007, (oltre 800 canali e 435 operatori), crescita del 25% per i canali e del 17% per gli operatori.
      • Elevato turnover, sia di canali che di operatori. Ben 57 i canali presenti nel 2007 non più attivi nel 2008 e ben 214 i nuovi canali nati quest’anno. L’effetto complessivo è un aumento di oltre 150 canali, per una crescita netta del 33%.
      • A novembre, gli operatori non più attivi nel 2008 sono già 40, e 81 sono i nuovi entranti nel mercato delle Web Tv, per una crescita netta di poco inferiore al 15%.
      • Il peso economico per ora è marginale: 1% del sistema tv digitali in Italia. SKY (87%), DTT (9%), piattaforme Mobile Dvb-h e Rete cellulare (2%).
      • Fonte: Le TV digitali fra crescita, sperimentazione e cambiamento, Politecnico di Milano. Nov 2008
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • Un esempio: DEAbyDay
      • DEAbyDay è una web tv nata nel febbraio 2009: deabyday.tv
      • La guida web per la tua vita quotidiana: video e approfondimenti sul "saper fare" pratico, tipico di molte situazioni della vita quotidiana. Entro dicembre fino a 10 canali, con circa 250 clip prodotte.
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
      • Otto canali + blog:
      • Kiss the Cook : ricette in cucina per caso o per amore
      • FeelGood : benessere per il corpo e per la mente
      • StepOne : come fare quasi tutto, consigli pratici in video
      • Secret Corner : panoramica su lati nascosti di città, mestieri, passioni, ecologia e low cost
      • BabyKit : istruzioni per nascere genitori
    • Piattaforme gratuite per web tv
      • Dal 2007 sono disponibili numerose piattaforme che mettono a disposizione quanto serve per creare una web tv gratuitamente, a patto di lasciar inserire all’interno dei video gli annunci pubblicitari.
      • Alcuni esempi:
      • Mogulus.com (USA)
      • Glomera.com (Torino)
      • UStream.tv (USA)
      • Queste piattaforme consentono: live streaming, playlist, video on demand. Inoltre prevedono meccanismi di interazione, es. chat live, o applausi.
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • I quattro ostacoli per le web tv
      • Gli elementi che impediscono alla tv via web di minacciare frontalmente i broadcaster tradizionali:
      • Realizzazione di connessioni ad Internet dai televisori
      • Individuazione di un business model valido per il video sul web
      • Diffusione della banda di connessione ancora troppo limitata per garantire qualità video agli utenti
      • Difficoltà ad orientarsi fra la troppa offerta frammentata
      • Fonte: Over the top: the path to Internet delivered Tv, Forrester Research, 2007
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • 1. Mancanza di connessioni ai tv
      • Da Aprile 2009 i nuovi televisori hanno obbligatoriamente integrato un decoder DTT. Questo risultato si è ottenuto dopo almeno 5 anni dall’inizio della commercializzazione dei primi decoder , ed a più di una decina d’anni dalla definizione di uno standard internazionale.
      • “ Per la maggior parte delle persone non si può parlare di televisione finchè non è sul televisore ” (Tom Rogers, CEO TiVo)
      • Al momento manca ancora un device dedicato a portare la Rete in TV , si sono solo registrate iniziative frammentarie e incoerenti di aziende che cercano di promuovere o innovare il proprio brand. Ma non c’è uno standard per l’accesso della Rete alla TV, e nemmeno un prodotto adottato dalla massa e quindi divenuto standard di fatto (es. iPod).
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • Un esempio: Apple tv
      • Il primo mediacenter tv della Apple , venduto dal marzo 2007.
      • Consente di vedere su un tv HD ready foto e video da Internet. Si collega a iTunes Store, YouTube, Flickr.
      • Nel settembre 2007 stima di 250.000 unità vendute in tutto il mondo: è un flop , ben distante dal risultato del milione di iPhone venduti in soli 74 giorni.
      • Le cause: prezzo troppo elevato (299€), scarso valore aggiunto rispetto a pc, eccessiva chiusura dell’apparecchio.
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
      • I costruttori di tv stanno differenziando i propri prodotti caratterizzandoli con soluzioni proprietarie di accesso diretto al web.
      Un esempio: Samsung medi@2.0 Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Un esempio è il nuovo pacchetto Media 2.0 di Samsung Una serie di applicativi già installati sul televisore consentono di accedere direttamente ad Internet (video youTube, foto di Flickr + widget Yahoo news, meteo, finanza…) http://www.marketnews.ca/MarketnewsTV/SamsungDealerShow2009:HomeA/VPart5-Media2.0.html La stessa tipologia di servizio è fornita dai Philips “Net Tv” e Panasonic “Viera Cast”.
    • 2. Mancanza business model
      • Il valore complessivo per il 2008 del mercato delle televisioni digitali in Italia è stato stimato di poco inferiore ai 3.400 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al 2007.
      • L’86% del mercato deriva dalle offerte pay, il restante 14% dalla pubblicità.
      • Nei canali on demand delle web tv in Italia, il 37% dei canali ha delle iniziative di advertising, contro il 12% del 2007. Nei canali a flusso nativi quasi il 60% presenta advertising, contro il 52% del 2007.
      • Ciononostante la somma dei ricavi di IPTV e webTv in Italia rappresentano l’1% dei 3.400 milioni di euro stimati della totalità del mercato.
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • 3. Disponibilità limitata banda larga
      • 2008: In Italia la penetrazione supera di poco il 17%, e ci pone al 16° posto in Europa.
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • 3. Disponibilità limitata banda larga
      • Inoltre la rete Internet non è tecnologicamente ed infrastrutturalmente adatta ad una fruizione di massa del video .
      • Le caratteristiche di distribuzione punto-punto dei contenuti hanno già più volte fatto crollare le reti in caso di collegamenti contemporanei di un numero troppo elevato di utenti.
      • Nel 2007 una ricerca ha dimostrato come la crescita dei servizi di distribuzione dei contenuti televisivi in alta definizione unita all’aumento dell’utilizzo dell’online gaming avrebbe le potenzialità di portare al collasso l’intera infrastruttura di rete mondiale.
      • Fonte: ABI research gennaio 2007
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • 4. Difficoltà ad orientarsi
      • L’offerta di video presente in Rete è attualmente troppo vasta, e troppo spesso caratterizzata da elementi qualitativi non soddisfacenti (user generated content di livello basso).
      • Chad Hurley (CEO YouTube) nell’ottobre 2008: “ ogni minuto vengono caricati su youTube 13 ore di materiale. E’ come se Hollywood producesse più di 57,000 di film ogni settimana ”.
      • I servizi come YouTube propongono sistemi di selezione, ad esempio:
      • Rising Videos, Most Discussed, Most Viewed, Top Favorited, Most Popular, Top Rated, oppure promuovono la creazione di branded channels personalizzati in base all’autore.
      • Ma questi meccanismi non sono sufficienti a selezionare un flusso editorialmente definito nell’enorme massa di contenuti .
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete
    • Il terminale del futuro? Le Game console
      • Le game console si candidano ad essere il terminale televisivo del futuro per le loro caratteristiche vincenti:
      • Già oggi possono contare su un’importante diffusione nelle case dei telespettatori, che sanno già utilizzarle per altri scopi e che le hanno già acquistate volontariamente.
      • Nel marzo 2009 in USA
        • Wii:  19.6 milioni di pezzi
        • Xbox 360: 14.9 milioni di pezzi
        • PS3: 7.5 milioni di pezzi
        • PS2: 43.8 milioni di pezzi
      • Fonte : NPD Sales Figure Analysis
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    • Utilizzate per video e social network
      • Xbox SKY PLAYER UK :
        • dal fine ottobre 2009 visualizzano i canali SKY UK.
        • da fine novembre 2009 si possono utilizzare i social network Facebook e Twitter
      • Sony PS3
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        • supporta video store service: migliaia di film e tv shows gratuiti o in vendita (no Italia)
        • comprende alcune funzionalità di collegamento con Facebook
    • Game Console terminale tv
      • Le Game console si candidano a diventare terminali televisivi evoluti. Con la recente integrazione dei principali social network possono applicare ai prodotti audiovisivi fruiti sul televisore “hub multimediale” le nuove forme di organizzazione dei contenuti ed il nuovo ruolo a tre dimensioni dell’utente in Internet .
      • Sono tutte predisposte per collegamento Internet
      • Hanno sistemi di memorizzazione di massa al proprio interno
      • Incorporano software di sistema evoluti che possono essere aggiornati
      • Realizzano già ora forme di fruizione di prodotti televisivi
      • Consentono collegamento a principali social network
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    • Le evoluzioni della Rete
      • I tre principali elementi che hanno caratterizzato Internet nella sua evoluzione verso il web 2.0 ed i media sociali, e nel suo rapporto con la televisione tradizionale:
      • Organizzazione contenuti
      • Da portali one to many a piattaforme personali
      • 2. Ruolo utente a 3 dimensioni
      • Da fruitore a produttore e agente della distribuzione
      • 3. Esplosione del consumo di video
      • Dal 2003 ad oggi, consumo di video on line aumentato del 2.000%
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    • Portali primo punto di accesso
      • I portali sono nati come spazio di navigazione chiuso e definito in Internet e sono stati uno dei principali strumenti degli Internet Service Provider per consentire l’accesso in Rete dei propri abbonati.
      • Le principali funzioni dei portali:
      • Produzione di contenuti : i portali sono il luogo in cui intere redazioni riversano testi ed immagini
      • Riduzione della complessità : consentono agli utenti inesperti di accedere ad Internet senza frustrazione o sensazione di inadeguatezza
      • Fornitura di servizi : raccolgono massa critica, e sono il punto di contatto verso servizi terzi (es viaggi, compravendita..) o servizi base di internet (email)
      • Raccolta pubblicità : grazie alla massa critica di utenti, rappresentano un canale pubblicitario per le aziende
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    • Il modello portale: come funziona?
      • Produzione dei contenuti -> redazione di professionisti
      • Selezione contenuti -> ad opera della direzione e del caporedattore
      • Organizzazione dei contenuti ->
      • - Posizioni di rilievo assegnate da direzione e redazione in home page uguale per tutti gli utenti, che rimanda a sottosezioni o rubriche specifiche. - Lo spazio in home page è la risorsa scarsa del sito (scaffale del negozio?)
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    • 5634 Bidirezionalità elemento fondante L’infrastruttura di Internet si differenzia da tutti gli altri mezzi di comunicazione per essere fondata sulla bidirezionalità. Gli utenti non fruiscono dei contenuti in modalità push, ma pull : vanno a prendersi ciò che vogliono, lo chiedono direttamente. Inoltre, l’accesso all’apparato produttivo e di pubblicazione è sempre possibile a livello infrastrutturale e non ci sono barriere tecnologiche e normative (per ora) che non lo consentono. 1.
    • Il modello blog: come funziona?
      • Produzione dei contenuti -> redazione di professionisti o di utenti appassionati e/o esperti. Contribuzione degli utenti con commenti e/o segnalazione di altri articoli.
      • Selezione contenuti -> ad opera dell’editor del blog; ad opera degli utenti nel caso di contribuzione.
      • Organizzazione contenuti ->
      • - Posizioni di rilievo assegnate da anzianità articolo su home page uguale per tutti gli utenti, che rimanda a sottosezioni o rubriche specifiche.
      • - Alcuni elementi di presentazione in home page sono di tipo collaborativo e assegnano rilevanza a contenuti selezionati da attività utenti .
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    • Modello social media: come funziona?
      • Produzione dei contenuti -> numero infinito di fonti multimediali presenti su tutto il web. No redazione!
      • Selezione dei contenuti -> volontaria, personalizzata e organizzata sulla base di microcomunità. Push assente!
      • Organizzazione contenuti ->
      • - Home page inesistente .
      • - No caporedattore o editor o cronologia
      • - Posizioni di rilievo assegnate automaticamente sulla base di anzianità articolo e su fattori derivanti da attività degli utenti parte delle microcomunità.
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    • Un nuovo ruolo per l’utente a 3D
      • Web
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete Web 2.0 e media sociali fruisce fruisce distribuisce produce 2.
    • L’utente è al centro
      • Nel sistema dei Media Sociali l’utente è davvero al centro, perché è motore del funzionamento delle piattaforme on line .
      • L’utente produce il contenuto . Grazie alla semplicità d’uso, l’utente diventa produttore di contenuto per i media sociali, sia in termini di materiale originale, sia come segnalatore di materiale prodotto da terzi, sia sotto forma di commento a contenuti di terzi
      • L’utente distribuisce il contenuto . Le segnalazioni, i commenti e le approvazioni dei contenuti prodotti da altri utenti o da attori terzi sono il motore di una distribuzione orizzontale slegata da dinamiche top-down e basata su un push volontario e personalizzato
      • L’utente fruisce del contenuto . In modo del tutto simile a quanto avveniva prima dei media sociali, l’utente accede al contenuto attingendo da diverse fonti scelte in base alle loro caratteristiche.
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    • Una nuova presenza in Rete
      • La nascita e la crescita dei media sociali ha prodotto una nuovo concetto di presenza in Rete.
      • La produzione di contenuti da parte degli utenti è diventata:
      • Frammentata . Non più raccolta in un unico luogo (sito, blog) ma diffusa su un territorio di presenze (social network, servizi…)
      • Multimediale . La presenza e l’identità degli utenti è rappresentata da diversi tipi di produzione, ognuna raccolta in territori diversi: audio (MySpace), foto (Flickr), video (youTube), testi brevi (Twitter), citazioni (Tumblr), link (Delicious), ecc…
      • Istantanea . La produzione di materiale è immediata, istantanea, emozionale. La pubblicazione di un tweet, o la segnalazione di un link risponde ad uno stimolo immediato, che spesso esaurisce la propria forza con l’azione stessa.
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete 2.
    • Il ruolo del video on line
      • Dal 2003 ad oggi, il tempo speso online per guardare video è cresciuto del 2.000%.
      • Nel settembre 09 il tempo speso dagli utenti USA per vedere video online è salito del 25% rispetto all’anno precedente
      • Nel giugno 2009 youTube ha dichiarato di fornire un miliardo di video al giorno , o 41.7 milioni di clip all’ora, o 694,000 al minuto. E’ come se ogni giorno ogni utente di Internet guardasse un video su YouTube.
      • Nel 2013 il 91% dell’intero traffico consumer su Internet sarà costituito da video (compresi tv, vod e p2p), e il 60% sarà costituito da streaming di video.
      • Fonti: Nielsen Online, Nielsen wire, Techcrunch, Cisco Visual Networking index,
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete 3.
    • Evoluzione = crisi di un paradigma
      • Contenuto
      • Mediaset
      Davide Turi – La televisione digitale dal broadcasting alla Rete TV MOBILE INTERNET INTERATTIVITA’ TV PUBBLICITA’ La nuova organizzazione dei contenuti, il nuovo ruolo dell’utente e il nuovo ruolo del video su Internet impongono di valutare un cambio di direzione nella strategia finora utilizzata su Internet (strumento di diffusione contenuti one-way)
    • I temi chiave della tv digitale
      • Trasformazione televisore : il televisore non è più sintonizzatore delle trasmissioni analogiche, ma HUB a cui si collegano i nuovi media televisivi digitali
      • Competizione fra piattaforme : i nuovi media televisivi si sovrappongono e non si sostituiscono. L’utente gli sceglie di volta in volta in base a disponibilità economica ed esigenze di fruizione e gli operatori lottano per conquistare spazio
      • Boom del video on line : Internet rappresenta luogo privilegiato di consumo prodotti audiovisivi soprattutto per utenti giovani
      • Nuove modalità fruizione contenuti in Rete : un nuovo ruolo dell’utente a tre dimensioni, e una nuova forma di organizzazione personalizzata dei contenuti minaccia fruizione tv classica ed i suoi modelli di business
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    • Davide Turi
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