Programma darko darovec

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Programma darko darovec

  1. 1. UNITI NELLA DIVERSITA Programma di lavoro del candidato a Rettore dell’Università del Litorale (2011-2015) Darko DarovecPremessa Il programma esposto nel seguito scaturisce dalle consultazioni con numerosi colleghi che operanonell’ambito delle strutture dell’Università del Litorale di cui mi faccio portavoce e, per ciò stesso, non miconsidero neppure lontanamente suo unico autore. Infatti, pongo la collaborazione quale prerequisitonecessario ed essenziale per lo sviluppo e la realizzazione degli ambiziosi compiti di cui si dovrà far carico,durante il suo mandato, il nuovo Rettore nel particolare contesto sociale e nella specifica fase di sviluppodell’Università del Litorale. Nei giorni nostri, l’università ha assunto un’importanza sempre più determinante. Far parte dell’uni-versità significa confrontarsi con le sfide del mondo contemporaneo, operare per il bene della collettività,oggi non più limitata da confini regionali o nazionali; l’università deve aprirsi al mondo globalizzato,esercitando la sua reattività a più livelli ed in numerosi contesti. Il posizionamento di un’università modernadipende da competenze diverse che le consentono di rispondere alle istanze dell’uomo e del mondomoderno. Al tempo stesso, l’università deve sviluppare approcci pedagogici e scientifici innovativi e conessi perseguire l’eccellenza didattica e scientifica. L’Università del Litorale (UL) rappresenta, con le propriearticolazioni (facoltà, istituti, scuole di specializzazione, laboratori ecc.), una componente insostituibiledell’ambiente universitario e sociale sloveno. Il suo obiettivo deve essere il rafforzamento della propriapresenza in Slovenia e, in senso lato, un’intensificata attenzione per le realtà interpersonali e sociali. Nella sua storia relativamente breve, l’Università del Litorale è stata il motore di un grande sviluppo,non solo in ambito regionale ma anche in quello nazionale e oltre confine, lasciando una testimonianzaindelebile della conoscenza, del proprio operato e dell’influenza nell’ambito della vita sociale. L’Universitàdel Litorale è divenuta, così, il luogo dove, nel combinarsi d’idee ed approcci innovativi, si sviluppano nuoveconoscenze e s’instaurano processi creativi per il loro trasferimento, s’implementano nuove tecnologie,rafforzando la capacità dell’università stessa d’interagire direttamente con l’ambiente circostante.Funzioni e prestigio che, in futuro, dovranno essere rafforzati. Un requisito importante per il consolidamento e l’irrobustimento dell’Università del Litorale dev’essererappresentato dalla coesione tra la comunità dei dipendenti e degli studenti, con l’obiettivo di un ulteriorerafforzamento del senso di appartenenza all’università stessa. Fin dalla sua costituzione, l’Universitàdel Litorale si è adoprata, con un certo successo, per la creazione di un ambiente coeso. Ma non è maida sottovalutare il fatto che il senso di appartenenza all’università è l’elemento più significativo per ilriconoscimento dell’università nell’interezza delle sue componenti a livello nazionale ed internazionale.L’ideale della collegialità tra le principali componenti universitarie dev’essere, quindi, posto al vertice degliobiettivi da perseguire sia nei rapporti tra singole articolazioni sia a livello interpersonale (dipendenti estudenti). Le università che non sono in grado di realizzare i propri obiettivi grazie al proprio prestigioed influenza, lo possono fare con la coesione interna e l’anelito alla conoscenza. Solamente gli obiettivideterminati con la collaborazione paritetica di tutti gli attori (studenti e dipendenti) potranno essereraggiunti nella loro interezza.I fattori fondamentali per un rafforzamento dell’UL ed i postulati del programma sono i seguenti:• coesione strutturale tra le articolazioni dell’università,• rappresentatività paritetica di tutte le discipline e aree,• collaborazione e coinvolgimento di tutti gli attori dello sviluppo,• inserimento e collegamento con l’ambito universitario nazionale ed internazionale,• miglioramento delle condizioni e degli ambienti di lavoro,• coinvolgimento reciproco degli utenti del sapere.
  2. 2. Una questione rilevante nelle problematiche universitarie e nel posizionamento dell’università stessa èanche il problema della sua autonomia. Nel richiamare l’autonomia universitaria, il nostro primo pensierova alla tutela da interferenze politiche nella sua attività. Quest’aspetto determinante dell’autonomia dellestrutture universitarie riguarda il loro rapporto con le altre istituzioni nel paese, rapporto regolamentato,peraltro, da specifiche norme di legge. Il concetto positivo di autonomia dell’università è decisivo per ladefinizione degli equilibrii interni e cioè come l’università interpreta se stessa e gestisce i propri rapportiinterni. L’università favorisce, in primis, la pura creatività, lo sviluppo di nuove idee, dunque l’universitàè uno spazio aperto dedicato alla creazione di nuove conoscenze e competenze. Nel presente, i limiti ditrasferimento del sapere nell’economia determinano ingiustificatamente la differenza fra diversi ambitiscientifici che si dice siano più o meno fruibili. Viceversa, la moderna concezione di sviluppo sostenibiledella società e dell’università implica una sua comprensione globale, sino a giungere alla presa d’attoche non esistono più differenze fra scienze naturali, scienze sociali, scienze umanistiche e gli altri campidella conoscenza, poiché tutti contribuiscono in misura significativa allo sviluppo dell’economia e degliambiti sociali e culturali di un determinato paese. L’autonomia dell’università deve, dunque, assumere ilsignificato di creazione di uno spazio in cui diviene possibile lo stabilirsi con continuità del libero rapportofra i singoli all’interno della struttura universitaria stessa.Programma di attività per gli anni 2011-2015 L’UL ha dietro di sé otto anni ricchi di risultati. Durante il primo mandato della Rettrice, si è formatal’ossatura portante di natura legale, organizzativa, materiale e sostanziale, che ha reso possibile l’iniziodell’attività universitaria. Durante il secondo mandato, il team del Rettore ha ampliato l’attività scientificae soprattutto quella didattica ed ha posto le fondamenta normative dell’attività del tessuto universitario.Per il terzo mandato del Rettore, l’obiettivo primario deve essere il rafforzamento qualitativo delle attivitàuniversitarie. Ciò può essere ottenuto unicamente grazie all’apporto di un corpo accademico operoso einternamente coeso che, nello sviluppo dei vari ambiti disciplinari, sia in grado d’individuare e difendere ilsignificato del valore aggiunto dell’università nella sua interezza. L’università non si identifica con il Rettore. Questi è in grado unicamente d’indirizzare ed organizzarequalitativamente l’integrazione delle strutture e degli istituti, dei docenti e dei ricercatori, degli studentie dei tecnici, che abbiano chiari gli obiettivi e gli indirizzi dell’università e abbiano la consapevolezza dellapropria missione. In definitiva, il programma si articola nei seguenti punti:• integrazione delle diverse articolazioni dell’università in un’unica comunità di operatori e studenti, accomunati da un senso d’appartenenza: • consolidamento ed incremento di qualità delle attività didattiche e di ricerca, • creazione di condizioni per una migliore comunicazione e collaborazione tra dipendenti e studenti, con l’obiettivo di sviluppare il senso di appartenenza all’università, • ottimizzazione dei servizi di rettorato e delle singole strutture universitarie, ammodernamento del supporto informatico dedicato all’università, alla ricerca e ai servizi amministrativi nonché l’impegno a rafforzare l’armonia tra le strutture universitarie;• rappresentatività paritetica di tutte le discipline e settori nonché collaborazione e coinvolgimento di tutti i principali protagonisti dello sviluppo: • sviluppo uniforme dei singoli settori e discipline secondo un indirizzo progettuale strategico, • miglioramento delle condizioni materiali di lavoro, con riferimento anche agli spazi ed alle opportunità recettive per gli studenti, • creazione di strutture autonome in un’università integrata che si basi su rapporti di partenariato con gli studenti;
  3. 3. • integrazione con l’ambito accademico nazionale ed internazionale nonché con gli utenti del sapere: • impegno per l’ottenimento di una maggior continuità dei flussi economici, per la collocazione e lo sviluppo paritetici delle tre università pubbliche slovene, con l’obiettivo di porsi nelle migliori condizioni per il raggiungimento di livelli d’eccellenza internazionale delle strutture educative e di ricerca slovene, • adozione di strategie europee comuni nell’ambito della ricerca, dell’istruzione, della mobilità e dell’internazionalizzazione, in prosecuzione dell’attività già svolta in passato dall’UL (Strategia d’impiego dei ricercatori ed il Programma d’azione - il Codice europeo e lo Statuto dei ricercatori), • collegamento con istituzioni nazionali ed internazionali affini nell’elaborazione ed attuazione di programmi di studio nonché di progetti di ricerca e di sviluppo comuni, • elaborazione e coordinamento di progetti strategici comuni di sviluppo in collaborazione con le strutture economiche e le comunità locali, • valutazione partecipata dei problemi sociali di attualità. Dopo otto anni d’attività e tenuto conto del contesto socio-economico in generale, l’UL è giunta alpunto di dover stabilizzare e rafforzare le attuali aree e discipline di studio e ricerca, avendo investitomolto e formato gruppi di specialisti competenti. Il modo più semplice per raggiungere tale obiettivoè continuare a stimolare la crescita qualitativa dell’attività di studio e di ricerca, in modo da poterlaparagonare con gli indirizzi universalmente riconosciuti nei rispettivi settori. Sarà necessario introdurreuna rappresentanza paritetica di tutte le discipline e le articolazioni presenti nell’università, adeguatimeccanismi di motivazione e incentivazione ma soprattutto appropriate condizioni di lavoro in termini materiali e spaziali. I nuovi settori che saranno sviluppati, curandone la qualità e concorrenzialità sul mercato dellaconoscenza, si formeranno in base ad approfondite considerazioni strategiche sullo sviluppo, all’analisidei fabbisogni e dei potenziali, con il concorso di appositi organi universitari. Il settore tecnico e quello tecnologico dovrebbero indubbiamente ricevere un ulteriore impulso nell’UL. Per i settori esistenti ed eventualmente per quelli di nuova istituzione è necessario garantire, di concertocon gli istituti competenti, adeguate soluzioni logistiche, stimolando nel contempo l’ampliamento delledotazioni di spazio: è necessario portare a termine i progetti esistenti e precisamente, in primo luogo,ultimare il primo lotto del Campus Livade a Isola (UL ZRS [Centro di Ricerche Scientifiche] e UL FAMNIT[Facoltà di Matematica, Scienze Naturali e Informatica]: biodiversità, agricoltura mediterranea, cinetica- UL FENIKS [Facoltà di Ergonomia e Cinetica] - in fase di realizzazione) e dar corso al progetto per larealizzazione del secondo lotto (UL FGO [Facoltà di Scienza e Tecnologie dell’Ambiente Costruito] ed iprogrammi tecnici, inclusi i programmi di sviluppo a lungo termine) nonché della Casa dello Studente.Anche nel Campus capodistriano Sonce dovrebbe avere la precedenza la Casa dello Studente ed unastruttura indispensabile per gli studenti: la biblioteca universitaria, che dovrebbe essere realizzata nellostesso edificio della Biblioteca Centrale SreËko Vilhar. In questo modo si realizzerebbe una struttura moltoimportante per le comunità locali e, al tempo stesso, i cospicui fondi dedicati alle discipline letterarieverrebbero concentrati per necessità comuni. Così si appianerebbe uno dei problemi più scottanti deglistudenti - l’accesso alle fonti. Nel centro storico di Capodistria si rende necessario procedere con i progetti di ristrutturazione diedifici storici di valenza culturale per le necessità universitarie, così come è stato programmato nel corsodel mandato attuale (la cosiddetta Borilnica in via Krelj); sarebbe soprattutto auspicabile concentrare leforze per l’ottenimento degli spazi occupati dall’Unità Amministrativa sul Brolo (forse per il FAMNIT edil PINT [Istituto del Litorale di Scienze Naturali e Tecniche]), dopo che quest’ultima si sarà trasferita aimargini della città. L’UL PEF (Facoltà di Pedagogia) ha dimostrato un forte interesse per l’edificio dell’ex Istitutoprofessionale sul Belvedere che, con adeguati investimenti, potrebbe offrire spazi didattici del tutto idonei.L’UL FM (Facoltà di Gestione Aziendale) potrebbe, in breve tempo, espandersi sul sito esistente, fino arisolvere definitivamente il proprio problema logistico nell’ambito del Campus Sonce. Senza dubbio, l’areadel Campus Sonce è sufficientemente ampia per risolvere anche l’emergenza di spazio dell’UL PEF, nel caso
  4. 4. in cui l’opzione dell’ex Istituto professionale si rivelasse non percorribile. Una parte degli spazi, dove oggisvolge la propria attività l’UL PEF, è ideale per la realizzazione di alloggi per i neolaureati e per l’accoglienzadegli insegnanti ospiti. Non bisogna, poi, neppure scordare il Monastero dei Serviti che il MVZT (Ministeroper l’Università, Scienze e Tecnologia) è pronto a cedere all’UL. Si potrebbe approfittare già del progettoesistente per creare spazi adeguati allo svolgimento di attività internazionali e di rappresentanza dell’UL,per la scuola di dottorato e per le attività di competenza del rettorato (e, forse, anche il rettorato stesso)che attualmente si svolgono in un edificio in locazione. Similmente alla Borilnica ed al Campus Livade,anche per questo progetto faremo ricorso a finanziamenti europei. Grazie agli spazi ed alle attrezzaturegià garantite nonché ai progetti coraggiosi dell’UL V©ZI (Istituto Superiore di Sanità) (ovvero FVZ) a Isolae dell’UL FT© (Facoltà per il Settore Turistico Alberghiero) a Portorose, l’UL si troverà ancor più saldamenteradicata nello spazio globale dell’Istria slovena ed in questo modo potrà contribuire ad uno sviluppo piùarmonico di questo paese, arricchendoci sia dal punto di vista economico che spirituale. La questione dell’instaurazione e dell’armonizzazione di relazioni interpersonali fra persone singolee gruppi (di interesse), dipendenti e studenti nonché di rapporti col pubblico, è di somma importanzaper l’università: tali rapporti si devono formare nel quadro di un dialogo improntato a tolleranza, devonoessere fondati e gestiti con una buona dose di comprensione e senso di responsabilità. Oltre alla funzione di governo delle attività universitarie, è estremamente importante la funzioneamministrativa. Pertanto, oltre al ruolo del Rettore, è fondamentale pure il ruolo del primo segretario e ditutti gli uffici amministrativi dell’università, il cui compito è quello d’individuare le sinergie e di ricercareuna collaborazione costruttiva non solo all’interno dei servizi specialistici del rettorato ma, pure, con levarie strutture dell’università, soprattutto con i segretari ed i consulenti delle stesse, con il Rettore, i decanied i direttori nonché con gli studenti. Soltanto così le sinergie ed i servizi dedicati potranno garantireun’efficace gestione amministrativa dell’università in grado di contribuire in larga misura all’aumentodella qualità del lavoro e del senso di appartenenza all’università stessa. L’aspetto economico ricopre indubbiamente un ruolo rilevante nel rafforzamento del senso diappartenenza ad una determinata comunità: nel nostro caso la capacità di realizzare senza soluzionidi continuità programmi e progetti di studio e di ricerca. Ma, per il conseguimento di questi obiettivi ènecessario ottenere innanzitutto finanziamenti pubblici più costanti ed apportare adeguati cambiamenti di status, che garantirebbero ai ricercatori universitari una posizione comparabile a quella europea emondiale e le premesse per un’attività di qualità. In realtà, il 24 maggio 2011, il Parlamento sloveno haapprovato una risoluzione sul Programma Universitario Nazionale 2011-2020 e la Strategia di ricerca edinnovazione della Slovenia 2011-2020, riunite sotto la denominazione Drzna Slovenija (Slovenia Audace)che crea le premesse per una maggior costanza dei finanziamenti. Tuttavia, per quanto attiene inparticolar modo al settore della ricerca, il tutto è ancora piuttosto incerto, perciò l’UL dovrà impegnarsinell’approfondire la questione, partendo dal presupposto di essere una struttura accademica di recenteistituzione, dotata di un ridotto numero di programmi di ricerca. Ciò è in realtà dovuto al contesto storicoin cui l’UL s’è trovata ad operare, di cui, peraltro, le competenti autorità sono state tenute ampiamenteinformate negli ultimi due anni. Parallelamente, sarà necessario pensare ad un adeguato collegamentoe ad una reciproca informazione tra tutti i gruppi di ricerca dell’UL, presenti tanto nei centri di ricerca cheall’interno delle strutture didattiche, il che renderebbe possibile un’attività comune ed una progettazionedi maggior successo. Inoltre, in futuro, ciò potrebbe portare ad una diversa organizzazione del lavoroscientifico e di ricerca all’ interno dell’UL. Nel campo didattico, l’Ordinanza relativa all’anno 2011 ha già fissato alcuni criteri generali per assicurareuna maggior regolarità dei flussi finanziari. L’ordinanza, tuttavia, non è armonizzata con la legislazionevigente in materia universitaria, circostanza evidenziata dalla stessa Corte Costituzionale. La legge sulfinanziamento delle università, annunciata già dallo ZViS (Legge di modifica ed integrazione della leggeuniversitaria) nell’anno 1994, dev’essere una delle priorità all’ordine del giorno della Conferenza dei Rettorinell’ambito della quale l’apporto del Rettore dell’UL è stato da sempre di estrema importanza. Ed è propriodalla capacità di giungere ad un accordo sui contenuti, dall’individuazione di una metodologia adeguatae dalla collaborazione nella preparazione di un’appropriata legislazione in materia, che dipenderà in
  5. 5. buona parte il successo del futuro percorso, non soltanto della nostra università, ma di tutto il sistemauniversitario nazionale. A questo proposito, si dovrebbe introdurre il criterio secondo cui si finanziano icosti effettivi necessari alla realizzazione dei programmi di studio. Se non altro perché le risorse distribuitein questo modo risultano eque e giustificate anche dal punto di vista del controllo di legittimità, del miglioruso dei finanziamenti pubblici e dei traguardi conseguiti. Infatti, l’autonomia gestionale dell’universitànon la esonera dal rispetto delle leggi, al contrario, e proprio per questo motivo l’università ha legalmenteil diritto ad un adeguato finanziamento erogato con continuità! Il finanziamento dell’attività universitaria è ora una delle anomalie generate dal così detto sistemabolognese che, con la collaborazione costruttiva degli altri Rettori, bisognerà soppesare in relazione allavalidità delle ricadute. I docenti ed i ricercatori dell’UL sono, infatti, già da molti anni, artefici e collaboratoriessenziali nella definizione di indirizzi e strategie nazionali ed internazionali nonché di apparati legislativirelativi alle attività di ricerca, sviluppo ed istruzione. Nella formulazione di nuove regole - sia di ZRRD(Legge sulle attività di ricerca e sviluppo) che di ZViS ovvero della Legge universitaria - e nel finanziamentodelle università, i rappresentanti dell’UL, guidati dal Rettore e dal suo staff, sono chiamati a svolgere unruolo chiave e a tutelare gli interessi specifici dell’UL. Sono fermamente convinto che proprio il terzo mandato del rettorato sia molto importante ai fini di unadeguato consolidamento della posizione dell’UL nell’ambito nazionale ed internazionale, consolidamentoche sarà possibile realizzare unicamente con un comune impegno per il miglioramento qualitativo, il cheè, oltretutto, un’importante ipoteca per il miglior e duraturo sviluppo individuale dei ricercatori e deglistudenti ma anche dell’intera istituzione universitaria nel suo complesso. Pertanto, sarà necessarioinvestire molte risorse nello sviluppo dell’organico ma anche per un maggior effettivo coinvolgimentointernazionale e per un collegamento con istituzioni affini sul territorio nazionale e nel mondo, conistituzioni economiche, con le comunità locali e con gli organi statali, anche per dar loro la possibilitàdi rispondere in modo sollecito e puntuale alle moderne sfide sociali, contribuendo alla loro soluzione.Quale più giovane e più piccola università pubblica slovena, abbiamo l’opportunità di elaborare approccipiù attuali e più flessibili nell’individuazione di priorità e di politiche nazionali di sviluppo, soprattutto nelcampo universitario e della ricerca, in ossequio all’articolo 2 dello Statuto dell’UL che recita: “L’Università delLitorale concretizza la propria vocazione attraverso l’attività didattica, scientifica e di ricerca, professionale eartistica, ed in questo modo si fa carico di un armonico sviluppo della Slovenia nella regione, in Europa e nelmondo. La sua attività segue gli indirizzi del programma universitario nazionale, del programma scientificoe di ricerca nazionale, degli indirizzi strategici della Repubblica Slovena nonché delle direttive europee sullosviluppo omogeneo dell’ambito universitario e della ricerca, con particolare enfasi all’area mediterranea.” Per render manifesta questa vocazione, sarà necessario operare in modo sistematico nel dareconsistenza all’eccellenza scientifica degli esperti delle singole aree disciplinari che sapranno attirare dalresto del mondo, nella propria cerchia, collaboratori affermati e congiuntamente creare programmi distudio e progetti di ricerca (soprattutto di dottorato) di prestigio internazionale, dando origine in questomodo a rinomati centri di conoscenza a livello mondiale. Da questo punto di vista avrà senso investire di piùnella qualità degli studi post laurea, sia di secondo che di terzo livello, poiché proprio questi studi possonodiventare, in futuro, un’importante occasione di sviluppo per l’UL, naturalmente a condizione che ad essisiano garantite la dotazione di personale e le condizioni di lavoro adeguati, poiché anche sotto questoprofilo sarebbe opportuno sfruttare la particolare collocazione geografica per un’attività formativa piùapprofondita. Conseguentemente, sarà necessario istituire adeguati meccanismi che a livello universitariomotivino e stimolino giovani docenti e ricercatori promettenti a proporre progetti con indirizzo strategicoe metodico di livello internazionale e sarà necessario incentivare il completamento della loro formazionepresso istituzioni estere d’eccellenza, favorire la loro partecipazione a conferenze internazionali, ecc. L’ULdeve diventare un luogo emblematico del decentramento universitario e della ricerca slovena, poiché lacondizione fondamentale per un fruttuoso sviluppo di una qualsiasi comunità è anche rappresentatadalla presenza, strategicamente articolata, di diversi centri di conoscenza (Capodistria, Lubiana, Maribor)in grado d’interagire e collegarsi, con l’obiettivo di arricchire i risultati dello sviluppo. Fin dalla nascita dell’UL, anche gli studenti sono stati i promotori del suo sviluppo, oltre al corpodocente ed ai ricercatori. Uno studente dell’UL non è esclusivamente un numero di matricola. Sin dalla sua
  6. 6. iscrizione si instaura un partenariato in tutte le forme di attività: dallo sport alla produzione creativa, dallavoro nei laboratori di ricerca alle competizioni fruttuose in cui si manifesta l’eccellenza del sapere. Il CoroAccademico, ad esempio, è fra i migliori ambasciatori della nostra università, con riconoscimenti a livellointernazionale. Nel ruolo di Rettore, sarà mio impegno inserire attivamente e ricercare la collaborazione degli studenti in tutte le fasi decisionali, di programmazione e di svolgimento delle attività universitarie. La nostraresponsabilità primaria è quella di svolgere un’attività didattica di qualità con professori competenti,assicurando facilità d’accesso al materiale di studio, ai laboratori d’avanguardia, alle infrastruttureinformatiche, adeguate condizioni logistiche e, non ultime, attività di tempo libero promosse dallestrutture universitarie dell’UL. Questi sono i prerequisiti di un’università di qualità e su di essi dovrannoesser focalizzate tutte le attività durante il nuovo mandato rettorale. Solamente uniti nella diversità potremo ottenere i risultati necessari a far breccia nel mondo universitarioe di ricerca internazionale, poiché il collegamento ed il reciproco riconoscimento nonché l’introduzione didifferenti programmi di studio e discipline di ricerca garantiscono la possibilità di scambio di contenutiche vanno a formare nuove conoscenze e idee per imprese comuni, con l’obiettivo di conseguire risultatidi eccellenza, ciascuno nel proprio settore oppure con l’apporto di altri contenuti, con perseveranza edapertura verso gli altri. Al tempo stesso, la diversità favorisce l’autonomia e, conseguentemente, ilnecessario dialogo democratico, autonomia e dialogo che dovrebbero ispirare questa università. In talsenso ringrazio tutti i collaboratori per il sincero scambio di vedute intervenuto nei mesi scorsi. E’ mia convinzione che gli obiettivi enunciati, forse a prima vista ambiziosi, siano la vera garanzia di unulteriore positivo sviluppo dell’UL che potremo conseguire unicamente con una collaborazione costruttivae con l’impegno comune di tutti gli attori dell’Università del Litorale nonché dell’ambiente circostante. Prof. Dott. Darko DarovecCapodistria, 1 settembre 2011

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