Tutela dei lavoratori 626 antiblastici
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Tutela dei lavoratori 626 antiblastici

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  • 1. TUTELA DEI LAVORATORI La "sicurezza" nei luoghi di lavoro è correlata all'atteggiamento mentale con cui il lavoratore esplica la propria attività nell'osservanza continua della propria integrità fisica e della salvaguardia dell'ambiente esterno dagli eventuali danni che l'attività può provocare.
  • 2. TUTELA DEI LAVORATORI Tutto questo è possibile solo attraverso l'applicazione del D.L.gs del 19 settembre 1994 n. 626, sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tale provvedimento viene ad incidere profondamente sul vecchio sistema normativo basato sui decreti degli anni 50, per la prevenzione degli infortuni.
  • 3. TUTELA DEI LAVORATORI Per l'applicazione di tale norma sono previste misure generali di tutela per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori, obblighi per il datore di lavoro e per il lavoratore.
  • 4.
    • MISURE DI CARATTERE GENERALE
    • valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza;
    • eliminazione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite, e ove ciò non sia possibile, loro riduzione al minimo;
    • organizzazione del lavoro;
    • sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è;
    • rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro;
    • priorità delle misure di protezione collettive rispetto a quelle individuali;
  • 5.
    • MISURE DI CARATTERE GENERALE
    • limitazione al minimo del numero di lavoratori esposti al rischio;
    • limitazione nell'uso di agenti chimici, fisici e biologici;
    • controllo sanitario periodico dei lavoratori in funzione dei rischi;
    • allontanamento dall'esposizione al rischio dei lavoratori per motivi di salute;
    • adozione delle misure igieniche, di protezione individuale e collettive, di pronto soccorso, antincendio, etc.;
    • segnaletica di sicurezza;
    • regolare manutenzione degli ambienti, degli impianti e delle macchine;
    • informazione e formazione dei lavoratori sulle questioni inerenti la sicurezza .
  • 6.
    • OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO
    • Deve elaborare un documento della valutazione dei rischi per la sicurezza e la tutela della salute del lavoratore;
    • deve custodire presso l'azienda il documento relativo alla mappa e valutazione dei rischi;
    • deve designare gli addetti al servizio di protezione e prevenzione;
    • deve nominare il responsabile dei servizi di sicurezza;
    • deve scegliere il medico competente;
    • deve rielaborare il documento relativo alla mappa ed alla valutazione dei rischi in occasione di modifiche del processo produttivo significative ai fini della sicurezza;
    • al momento della risoluzione del rapporto di lavoro deve consegnare al lavoratore copia della cartella sanitaria e di rischio.
  • 7.
    • OBBLIGHI PER I LAVORATORI
    • ciascun lavoratore è responsabile della propria sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro. Le sue azioni ed omissioni, pertanto, non devono determinare rischio o danno per se e per gli altri;
    • deve osservare le norme di sicurezza;
    • utilizzare in modo appropriato i mezzi di protezione individuali;
    • segnalare tempestivamente al responsabile della sicurezza o al datore di lavoro deficienze e pericoli;
    • non rimuovere senza autorizzazione la segnaletica e i dispositivi di sicurezza;
    • sottoporsi ai controlli sanitari previsti;
    • collaborare attivamente col datore di lavoro ed il responsabile della sicurezza.
  • 8.
    • TUTELA DEI LAVORATORI
    • La tutela dei lavoratori esposti a rischio chimico e/cancerogeni si attua mediante:
    • Protezione ambientale;
    • Protezione individuale;
    • Informazione/formazione del personale;
    • Idonee procedure di sicurezza;
    • Sorveglianza sanitaria.
  • 9. TUTELA DEI LAVORATORI Protezione ambientale CAPPE A FLUSSO LAMINARE L'uso di dispositivi di aspirazione localizzata e controllata nella preparazione dei chemioterapici è indispensabile per contenere la diffusione dei farmaci che avviene prevalentemente sotto forma di aereosol o come polveri aereodisperse. E' consigliato l'uso delle cappe a flusso laminare verticale di tipo A/B 3, dotate di filtri assoluti HEPA per la captazione di polveri ed aereosol e di filtri a carbone attivo efficienti per vapori con emissione di aria all'esterno.
  • 10.
    • TUTELA DEI LAVORATORI
    • Protezione individuale
    • CAMICI in TNT monouso di tipo chirurgico con allacciatura posteriore e polsini in maglia.
    • GUANTI in lattice pesante con polso alto o in PVC.
    • OCCHIALI in polcarbonato con protezione laterale.
    • MASCHERINA a conchiglia con coprinaso.
    • CUFFIA
    • TELINI monouso adsorbenti nella parte superiore ed impermeabili nella parte inferiore da utilizzare sia nella preparazione che nella somministrazione (a letto del paziente) dei farmaci.
  • 11. TUTELA DEI LAVORATORI Informazione/formazione del personale; Idonee procedure di sicurezza; è vietato l'accesso alla zona di preparazione di farmaci antiblastici al personale non autorizzato; è vietato mangiare, bere e conservare cibo nella zona di preparazione ; è vietato fumare; è vietato indossare gli indumenti di protezione fuori dalle zone di lavoro; è vietato usare cosmetici: questi se contaminati possono costituire una fonte di esposizione prolungata; è buona norma non adibire alla preparazione ed all'uso dei farmaci antiblastici donne incinte;
  • 12.
    • TUTELA DEI LAVORATORI
    • PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE IN CASO DI CONTAMINAZIONE DEL PERSONALE O PER SPANDIMENTI ACCIDENTALI DI CHEMIOTERAPICI
    • CONTAMINAZIONE DEL PERSONALE
    • Contatto con la cute: procedere immediatamente ad un lavaggio della parte interessata con acqua corrente o acqua e sapone.
    • Contatto con gli occhi: procedere ad un lavaggio abbondante con acqua corrente per almeno 15 minuti.
    • Punture accidentali: in caso di puntura con aghi contaminati occorre favorire la fuoriuscita del sangue, lavare con abbondante acqua e disinfettare;
    • Contattare immediatamente il medico di guardia.
  • 13.
    • TUTELA DEI LAVORATORI
    • PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE IN CASO DI CONTAMINAZIONE DEL PERSONALE O PER SPANDIMENTI ACCIDENTALI DI CHEMIOTERAPICI
    • SPANDIMENTO ACCIDENTALE NELL'AMBIENTE DI LAVORO
    • In caso di spandimento accidentale di farmaci antiblastici su superfici o arredi, occorre dotare il personale del seguente materiale:
    • guanti monouso;
    • occhiali protettivi;
    • camici monouso;
    • maschera protettiva;
    • soluzione di ipoclorito di sodio al 7% o perossido di idrogeno al 3%;
    • carta assorbente;
    • contenitori per Rifiuti Solidi Ospedalieri.
  • 14.
    • TUTELA DEI LAVORATORI
    • PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE IN CASO DI CONTAMINAZIONE DEL PERSONALE O PER SPANDIMENTI ACCIDENTALI DI CHEMIOTERAPICI
    • SPANDIMENTO ACCIDENTALE NELL'AMBIENTE DI LAVORO
    • In caso di spandimento accidentale di farmaci antiblastici su superfici o arredi, Il personale deve agire rapidamente come segue:
    • indossare i mezzi di protezione individuale;
    • rimuovere il materiale con una pinzetta, se sono presenti taglienti o pezzi di vetro;
    • lavare e disinfettare accuratamente la superficie inquinata;
    • eliminare tutto il materiale utilizzato nel contenitore per RSO.
  • 15. TUTELA DEI LAVORATORI Alcaloidi della vinca altri Acido cloridrico g 36.4 fino a 1000 ml con H 2 0 HCI IN Epipodofillotossine Antimetaboliti Mostarde azotate Altri Sodio idrato g 40 Fino a 1000 ml con H 2 0 NaOH IN Derivati del platino Nitrosouree Antimetaboliti Mostarde azotate Sodio etio solfato g 100 H 2 0 ml 900 Na 2 S 2 O 3 Antibiotici Antimetaboliti Ipoclorito g 100 H 2 0 ml 900 NaCIO Citostatico da inattivare Preparazione Sostanze inattivanti