Rifiuti 2

883 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
883
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
58
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Rifiuti 2

  1. 1. RIFIUTI <ul><li>Art. 183 </li></ul><ul><li>Definizione rifiuto: </li></ul><ul><li>Qualsiasi sostanza ed oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’all. A alla parte IV del decreto legislativo 152/2006 e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi. </li></ul>
  2. 2. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Ai fini di una corretta gestione dei Rifiuti, </li></ul><ul><li>le Pubbliche Amministrazioni </li></ul><ul><li>favoriscono </li></ul><ul><li>la riduzione dello smaltimento finale </li></ul><ul><li>dei Rifiuti ( riconfermando in parte quanto </li></ul><ul><li>riportato nel precedente Decreto Ronchi e nel rispetto </li></ul><ul><li>del vigente co,2 dell’art. 182 D. Lgs 152/06) </li></ul>
  3. 3. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>X RECUPERO </li></ul><ul><li>devono intendersi tutte le operazioni </li></ul><ul><li>che utilizzano i Rifiuti </li></ul><ul><li>per generare materie prime secondarie </li></ul><ul><li>MPS, combustibili o prodotti, </li></ul>
  4. 4. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>attraverso </li></ul><ul><li>trattamenti meccanici, termici, chimici o </li></ul><ul><li>biologici, incluse la cernita o la selezione, </li></ul><ul><li>e in particolare, le operazioni previste </li></ul><ul><li>nell’all. C alla parte IV del presente D.Lgs. </li></ul>
  5. 5. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>attraverso: </li></ul><ul><li>Il riutilizzo, il reimpiego ed il riciclaggio; </li></ul><ul><li>Le altre forme di recupero per ottenere materia prima secondaria dai rifiuti; </li></ul>
  6. 6. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>attraverso: </li></ul><ul><li>L’impiego dei materiali recuperati </li></ul><ul><li>dai rifiuti, al fine di favorire il </li></ul><ul><li>mercato di tali materiali; </li></ul><ul><li>L’utilizzo dei rifiuti come mezzo </li></ul><ul><li>per produrre energia. </li></ul>
  7. 7. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>L’Allegato C alla parte quarta del D . Lgs. </li></ul><ul><li>152/06 elenca le operazioni di recupero </li></ul><ul><li>come avvengono nella pratica. </li></ul><ul><li>I rifiuti devono essere recuperati senza </li></ul><ul><li>pericolo per la salute dell’uomo e senza </li></ul><ul><li>usare procedimenti o metodi che possano </li></ul><ul><li>recare pregiudizio all’ambiente. </li></ul>
  8. 8. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R1 Utilizzazione principale come combustibile o come altro mezzo per produrre energia </li></ul><ul><li>R2 Rigenerazione/recupero di solventi </li></ul><ul><li>R3 Riciclo / recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche) </li></ul>
  9. 9. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R4 Riciclo/recupero dei metalli e dei composti metallici </li></ul><ul><li>R5 Riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche; </li></ul><ul><li>R6 Rigenerazione degli acidi o delle basi; </li></ul>
  10. 10. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R7 Recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti; </li></ul><ul><li>R8 Recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori; </li></ul><ul><li>R9 Rigenerazione o altri reimpieghi degli oli; </li></ul>
  11. 11. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R10 Spandimento sul suolo a beneficio dell'agricoltura o dell'ecologia; </li></ul><ul><li>R11 Utilizzazione di rifiuti ottenuti da una delle operazioni indicate da R1 a R10; </li></ul><ul><li>R12 Scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11; </li></ul>
  12. 12. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R13 Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti) </li></ul><ul><li>R14 Deposito Temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti i rifiuti qualora non vengano rispettate le condizioni stabilite dalla normativa vigente </li></ul>
  13. 13. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Gran parte dei R. da imballaggio (carta, </li></ul><ul><li>plastica, vetro, legno, lattine, metallo) vengono </li></ul><ul><li>destinati agli impianti degli specifici </li></ul><ul><li>consorzi nazionali per il recupero e il </li></ul><ul><li>riciclaggio, afferenti al Consorzio </li></ul><ul><li>Nazionale Imballaggi - CoNAI. </li></ul>
  14. 14. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Gli accumulatori al piombo, gli oli </li></ul><ul><li>minerali e vegetali sono raccolti da </li></ul><ul><li>altri consorzi appositamente istituiti </li></ul><ul><li>(ad es. CABAT, COOU). </li></ul><ul><li>Altre frazioni vengono conferite a </li></ul><ul><li>impianti specifici (ad es. organico e </li></ul><ul><li>rifiuti vegetali ad impianti di compostaggio). </li></ul>
  15. 15. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Sistemi di recupero delle principali tipologie di R. </li></ul><ul><li>Plastica  </li></ul><ul><li>Il sistema di recupero è costituito da tre passaggi: </li></ul><ul><li>Conferimento, </li></ul><ul><li>Selezione </li></ul><ul><li>Rilavorazione. </li></ul>
  16. 16. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>PLASTICA Rilavorazione </li></ul><ul><li>Conferimento Selezione </li></ul>
  17. 17. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>CONFERIMENTO </li></ul><ul><li>Nei Centri di Conferimento i gestori della </li></ul><ul><li>raccolta differenziata depositano </li></ul><ul><li>periodicamente il carico raccolto di </li></ul><ul><li>bottiglie, flaconi ed altri imballaggi in </li></ul><ul><li>plastica. </li></ul>
  18. 18. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>SELEZIONE e STOCCAGGIO </li></ul><ul><li>I Centri di Selezione e Stoccaggio </li></ul><ul><li>rappresentano il passaggio successivo. </li></ul><ul><li>In essi confluisce il materiale in balle </li></ul><ul><li>proveniente dai Centri di Conferimento, </li></ul><ul><li>nonché gli imballaggi in plastica </li></ul><ul><li>provenienti direttamente dalla </li></ul><ul><li>raccolta differenziata. </li></ul>
  19. 19. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>In questi centri i contenitori in </li></ul><ul><li>plastica vengono suddivisi in </li></ul><ul><li>frazioni omogenee per tipologia di </li></ul><ul><li>polimero costituente il contenitore </li></ul><ul><li>(PE, PET e PVC). Inoltre la frazione </li></ul><ul><li>in PET viene ulteriormente suddivisa </li></ul><ul><li>per colore. </li></ul>
  20. 20. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>L’ultimo anello è rappresentato dai Centri di Rilavorazione, che trasformano i tre polimeri selezionati in materiale plastico di alta qualità. </li></ul>
  21. 21. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Carta La carta raccolta viene portata in appositi depositi dove viene effettuata una prima selezione del materiale. Carta e cartone vengono separati da altri materiali conferiti insieme ad essi; talvolta si separano diverse qualità di carta che hanno prezzi di mercato differenti. </li></ul>
  22. 22. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Poi i diversi materiali vengono pressati e confezionati in balle. Di qui le balle vengono portate alle cartiere, dove vengono disfatte, la carta viene sminuzzata, disinchiostrata, e poi inserita nel pulper, insieme alla fibra di materiale vergine, nelle proporzioni consentite dalla tipologia di prodotto che si vuole ottenere. </li></ul>
  23. 23. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Alluminio Gli imballaggi di alluminio raccolti, vengono pressati in balle ed inviati agli stabilimenti di recupero che li frantumano e li separano da eventuali residui metallici estranei. Successivamente i rottami vengono trattati a una temperatura di 500° C allo scopo di liberarli da vernici ed altre sostanze aderenti. </li></ul>
  24. 24. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Il metallo viene quindi fuso per venire </li></ul><ul><li>infine colato in lingotti che serviranno </li></ul><ul><li>per produrre nuovi oggetti e laminati. </li></ul><ul><li>Il prodotto ottenuto viene chiamato </li></ul><ul><li>alluminio secondario. </li></ul><ul><li>Il risparmio energetico ottenuto con il </li></ul><ul><li>recupero dell’alluminio è del 95%, inoltre </li></ul><ul><li>può essere recuperato più volte. </li></ul>
  25. 25. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Vetro </li></ul><ul><li>Il vetro è riutilizzabile e riciclabile al 100%. Una </li></ul><ul><li>bottiglia con &quot;vuoto a rendere&quot; può essere </li></ul><ul><li>sterilizzata e riutilizzata per 50 volte prima di </li></ul><ul><li>essere gettata. </li></ul><ul><li>Il vetro raccolto viene trasportato in appositi </li></ul><ul><li>impianti dove subisce vari processi di </li></ul><ul><li>selezione e pulitura: il materiale è selezionato </li></ul><ul><li>grossolanamente e poi frantumato; </li></ul>
  26. 26. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>successivamente viene accumulato in depositi esterni dove rimane per qualche mese esposto agli agenti atmosferici in modo da eliminare le impurità; quindi lo si sottopone ad un nuovo processo di selezione; infine viene stoccato prima di essere inviato alle vetrerie, dove verrà riciclato. </li></ul>
  27. 27. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Frazione organica </li></ul><ul><li>La frazione organica contenuta nei rifiuti </li></ul><ul><li>urbani può essere trasformata in compost, </li></ul><ul><li>utilizzato come fertilizzante per aumentare </li></ul><ul><li>Il rendimento del suolo. </li></ul><ul><li>E’ un prodotto stabile di colore scuro, </li></ul><ul><li>quasi inodore, più o meno ricco di humus. </li></ul>
  28. 28. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Gli impianti di compostaggio sono dotati di </li></ul><ul><li>particolari strutture, tra le quali: </li></ul><ul><li>- fosse di raccolta e di stoccaggio dove i </li></ul><ul><li>rifiuti vengono scaricati e accumulati; </li></ul><ul><li>- impianti di separazione delle diverse </li></ul><ul><li>componenti dei rifiuti urbani; </li></ul><ul><li>impianti per la triturazione della frazione organica </li></ul><ul><li>putrescibile; </li></ul><ul><li>reattori per la prefermentazione; </li></ul><ul><li>cumuli per la maturazione in cui i materiali compostabili vengono accumulati per favorire il processo di humificazione. </li></ul>
  29. 29. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Pile esauste </li></ul><ul><li>Dalle pile esauste possono essere </li></ul><ul><li>recuperati materiali utili come metalli </li></ul><ul><li>pesanti o il lamierino d’acciaio del </li></ul><ul><li>rivestimento. </li></ul><ul><li>I residui del trattamento devono essere </li></ul><ul><li>inertizzati, cioè i materiali tossici devono </li></ul><ul><li>essere resi innocui e destinati allo stoccaggio </li></ul><ul><li>definitivo in discarica controllata. </li></ul>
  30. 30. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>Lo smaltimento dei rifiuti costituisce la </li></ul><ul><li>fase residuale della gestione dei rifiuti, </li></ul><ul><li>previa verifica da parte dell’autorità </li></ul><ul><li>competente, della impossibilità tecnica ed </li></ul><ul><li>economica di esperire le operazioni di </li></ul><ul><li>recupero di cui all’art. 181 </li></ul>
  31. 31. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>I rifiuti da avviare allo smaltimento </li></ul><ul><li>devono essere il più possibile ridotti sia </li></ul><ul><li>in massa che in volume, potenziando sia </li></ul><ul><li>la prevenzione che le attività di riutilizzo, </li></ul><ul><li>riciclaggio e recupero </li></ul>
  32. 32. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>Lo smaltimento dei rifiuti è attuato con il </li></ul><ul><li>ricorso ad una rete integrata ed adeguata </li></ul><ul><li>di impianti di smaltimento, attraverso le </li></ul><ul><li>migliori tecniche disponibili e tenuto </li></ul><ul><li>conto del rapporto del rapporto tra i costi </li></ul><ul><li>e i benefici complessivi. </li></ul>
  33. 33. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>E’ vietato smaltire i rifiuti urbani non pericolosi in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti, fatti salvi eventuali accordi regionali o internazionali. </li></ul>
  34. 34. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>Sono esclusi dal divieto le frazioni di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinate al recupero, per le quali è permessa la libera circolazione sul territorio nazionale al fine di favorire quanto più è possibile il loro recupero; </li></ul>
  35. 35. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>SMALTIMENTO </li></ul><ul><li>Discarica controllata </li></ul><ul><li>Inceneritore con recupero energetico ( con una quota minima di trasformazione del potere calorifico dei rifiuti in energia utile) </li></ul>
  36. 36. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>L’Allegato B alla parte quarta del D . Lgs. </li></ul><ul><li>152/06 elenca le operazioni di smaltimento </li></ul><ul><li>come avvengono nella pratica. </li></ul><ul><li>I rifiuti devono essere smaltiti senza </li></ul><ul><li>pericolo per la salute dell’uomo e senza </li></ul><ul><li>usare procedimenti o metodi che possano </li></ul><ul><li>recare pregiudizio all’ambiente. </li></ul>
  37. 37. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>Operazioni di smaltimento </li></ul><ul><li>D1 Deposito sul o nel suolo(discarica) </li></ul><ul><li>D2 Trattamento in ambiente terrestre per esempio biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nel suolo </li></ul><ul><li>D3 Iniezioni in profondità </li></ul><ul><li>D4 Lagunaggio </li></ul>
  38. 38. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>D5 messa in discarica allestita </li></ul><ul><li>D6 scarico dei rifiuti solidi nell’ambiente idrico eccetto l’immersione </li></ul><ul><li>D7 immersione compreso il seppellimento nel sottosuolo marino </li></ul>
  39. 39. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>D8 trattamento biologico non specificato altrove nel presente all. </li></ul><ul><li>D9 trattamento fisico chimico non specificato altrove nel presente all. </li></ul><ul><li>D10 incenerimento a terra </li></ul><ul><li>D11 incenerimento in mare </li></ul><ul><li>D12 deposito permanente </li></ul>
  40. 40. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>D13 raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti D1 e D12 </li></ul><ul><li>D14 ricondizionamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti D1 e D13 </li></ul><ul><li>D15 deposito preliminare prima di una </li></ul><ul><li>delle operazioni di cui ai punti D1 e D14 (escluso il deposito temporaneo) </li></ul>
  41. 41. Deposito Temporaneo <ul><li>Il raggruppamento dei rifiuti effettuato prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi vengono prodotti. </li></ul>
  42. 42. Condizione del deposito temporaneo: I rifiuti pericolosi / non pericolosi devono essere raccolti e avviati a recupero o smaltimento secondo le seguenti modalità alternative a scelta del produttore: 1. Con cadenza almeno bimestrale nel caso di rifiuti pericolosi, trimestrale se non pericolosi, indipendentemente dalle quantità in deposito;
  43. 43. Condizione del deposito temporaneo: <ul><li>2. Quando il quantitativo di rifiuti raggiunge i 10/20 m3 (se pericolosi o non pericolosi); in ogni caso se il quantitativo in deposito non supera i 10/20 m 3 il deposito temporaneo non può avere durata superiore a un anno. </li></ul>
  44. 44. Raccolta differenziata <ul><li>La raccolta idonea, secondo criteri di economicità, efficacia, trasparenza ed efficienza, a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, al momento della raccolta o per la frazione organica umida, anche al momento del trattamento, nonché a raggruppare i rifiuti di imballaggio separatamente dagli altri rifiuti urbani, a condizione che tutti i rifiuti sopra indicati siano effettivamente destinati al recupero. </li></ul>
  45. 45. divieto di abbandono ( art. 192) <ul><li>L’abbandono e il deposito incontrollato sul suolo e nel suolo sono vietati. </li></ul><ul><li>Art.255 fatto salvo quanto disposto dall’art. 256 </li></ul><ul><li>chiunque in violazione delle disposizioni di cui agli artt. </li></ul><ul><li>192, 226 e 231, abbandona o deposita rifiuti ovvero li </li></ul><ul><li>immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito </li></ul><ul><li>con la sanzione amminitrativa pecuniaria da </li></ul><ul><li>centocinque euro a seicentoventi euro </li></ul>
  46. 46. divieto di abbandono ( art. 192) <ul><li>Se l’abbandono di rifiuti sul suolo riguarda </li></ul><ul><li>rifiuti non pericolosi o non ingombranti si </li></ul><ul><li>applica la sanzione amminitrativa pecuniaria </li></ul><ul><li>da venticinque euro a centocinquantacinque </li></ul><ul><li>euro </li></ul>

×