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<ul><li>  dal greco: </li></ul><ul><li>  lavoro </li></ul><ul><li>    legge naturale, regola </li></ul><ul><li>Il neologis...
<ul><li>L’ergonomia è lo “studio del rapporto tra l’uomo e il suo contesto di lavoro con il concreto obiettivo di assicura...
<ul><li>I  CONCETTI PORTANTI DELL’ERGONOMIA </li></ul>CENTRALITA’ DELL’UOMO RICERCA – INTERVENTO INTERDISCIPLINARIETA’
<ul><li>Dall’ uomo giusto al posto giusto  a </li></ul>L’uomo giusto  al posto di lavoro adattato
Discipline  Psicologico-sociali Discipline  Bio-mediche Discipline Politecniche
<ul><li>E R G O N O M I A </li></ul><ul><li>“ tecnica interdisciplinare  </li></ul><ul><li>di progettazione, monitoraggio ...
<ul><li>L’ERGONOMIA  </li></ul><ul><li>NEL D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. </li></ul><ul><li>Misure generali di tutela-  Art. 15 c...
L’organizzazione come sistema aperto
<ul><li>APPROCCIO PSICOSOCIALE  </li></ul>UOMO – MACCHINA - AMBIENTE
<ul><li>APPROCCIO PSICOSOCIALE 1. </li></ul><ul><li>  Al centro dello  studio  c’è la </li></ul><ul><li>situazione-lavoro ...
<ul><li>APPROCCIO PSICOSOCIALE 2. </li></ul><ul><li>L’uomo è centrale per una duplice valenza: </li></ul><ul><ul><li>come ...
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S T R E S S  P O S I T I V O  <ul><li>(EUSTRESS) </li></ul><ul><li>SINDROME DI ADATTAMENTO  </li></ul><ul><li>RELATIVAMENT...
STRESS PSICOLOGICO da P. Pancheri  Stress Emozione Malattia,  Mondadori, Milano, 1980
<ul><li>Lo stress non è una malattia  ma in condizioni particolari può </li></ul><ul><li>ridurre le condizioni di benesser...
VERSO LO STRESS NEGATIVO / DISTRESS <ul><li>LA RISPOSTA DI ADATTAMENTO  </li></ul><ul><li>PUO’ DIVENTARE DISFUNZIONALE </l...
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CONSEGUENZE DEL DISTRESS  SULLA SALUTE <ul><li>DISTURBI PSICOPATOLOGICI: alterazioni dell’umore, ansia, insicurezza, irrit...
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CONSEGUENZE DEL DISTRESS  SULLA SOCIETA’  <ul><li>Aggravio dei costi sanitari </li></ul><ul><li>Aggravio dei costi previde...
La entità del problema Lo stress legato all'attività lavorativa rappresenta una delle sfide principali  con cui l'Europa d...
P R E V E N Z I O N E <ul><li>Prevenzione primaria:   progettazione ergonomica dell’azione organizzativa (Jones et al., 19...
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PRINCI DI ERGONOMIA E RISCHI STRESS LAVORO - CORRELATO

  1. 1. PRINCI DI ERGONOMIA E RISCHI STRESS LAVORO - CORRELATO Napoli, 24 novembre 2010 Emanuela Fattorini, psicologa clinica e del lavoro [email_address]
  2. 2. <ul><li> dal greco: </li></ul><ul><li> lavoro </li></ul><ul><li> legge naturale, regola </li></ul><ul><li>Il neologismo viene attribuito allo psicologo K.F.H. Murrel, ma il termine era già stato usato dal naturalista polacco W. Iastrzebowski nel 1857. </li></ul>ERGON NOMOS ERGONOMIA
  3. 3. <ul><li>L’ergonomia è lo “studio del rapporto tra l’uomo e il suo contesto di lavoro con il concreto obiettivo di assicurare i più elevati livelli di sicurezza e di benessere di chi opera. </li></ul><ul><li>Essa esprime dunque interessi di analisi e di ricerca , e interessi di intervento e applicazione, e implica la convergenza di più discipline “ </li></ul><ul><li>(K.F.H. Murrel, 1965) </li></ul>
  4. 4. <ul><li>I CONCETTI PORTANTI DELL’ERGONOMIA </li></ul>CENTRALITA’ DELL’UOMO RICERCA – INTERVENTO INTERDISCIPLINARIETA’
  5. 5. <ul><li>Dall’ uomo giusto al posto giusto a </li></ul>L’uomo giusto al posto di lavoro adattato
  6. 6. Discipline Psicologico-sociali Discipline Bio-mediche Discipline Politecniche
  7. 7. <ul><li>E R G O N O M I A </li></ul><ul><li>“ tecnica interdisciplinare </li></ul><ul><li>di progettazione, monitoraggio e analisi </li></ul><ul><li>di sistemi semplici e complessi </li></ul><ul><li>che interfacciano con l’uomo” </li></ul>
  8. 8. <ul><li>L’ERGONOMIA </li></ul><ul><li>NEL D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. </li></ul><ul><li>Misure generali di tutela- Art. 15 com. 1, lettere b) e d) – </li></ul><ul><li>Requisiti DPI - Art. 76 ,comma 2, lettera b) </li></ul><ul><li>Movimentazione carichi - Art. 167, comma 2, lettera a) - “… in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli… </li></ul><ul><li>VDT - Art. 174, com.1, lett. C) </li></ul>
  9. 9. L’organizzazione come sistema aperto
  10. 10. <ul><li>APPROCCIO PSICOSOCIALE </li></ul>UOMO – MACCHINA - AMBIENTE
  11. 11. <ul><li>APPROCCIO PSICOSOCIALE 1. </li></ul><ul><li> Al centro dello studio c’è la </li></ul><ul><li>situazione-lavoro </li></ul><ul><li>da conoscere e interpretare </li></ul>
  12. 12. <ul><li>APPROCCIO PSICOSOCIALE 2. </li></ul><ul><li>L’uomo è centrale per una duplice valenza: </li></ul><ul><ul><li>come soggetto dell’azione che regola le attività </li></ul></ul><ul><ul><li>come soggetto agente , rispetto alle attività che svolge, agli strumenti che utilizza, ai materiali che trasforma; alle regole e ai vincoli; agli atteggiamenti, alla motivazione, alle conoscenze </li></ul></ul>
  13. 13. <ul><li>APPROCCIO PSICOSOCIALE 3. </li></ul><ul><li>Il primo livello d’ intervento è relativo agli agenti morbigeni fisici inerenti l’ambiente di lavoro circoscrivibili alle caratteristiche dei luoghi, degli strumenti, dei materiali, delle tecniche </li></ul><ul><li>Il rapporto lavoro/salute, tradizionalmente è competenza delle discipline bio-mediche. </li></ul>
  14. 14. <ul><li>APPROCCIO PSICOSOCIALE 4. </li></ul><ul><li> Il secondo livello d’intervento è intrinseco all’ azione organizzativa stessa, nel momento in cui preordina attività e rapporti tra le persone, inevitabilmente riduce la libertà delle decisioni individuali: Costrittività Organizzativa </li></ul><ul><li>Gli aspetti della relazione uomo/lavoro tradizionalmente sono competenza delle discipline psicologico-sociali . </li></ul>
  15. 15. <ul><li>FATTORI DI RISCHIO </li></ul><ul><ul><ul><li>RISCHI PER LA SICUREZZA di natura infortunistica (impianti, macchine, incendi, esplosione) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>RISCHI PER LA SALUTE di natura igienico-ambientale (agenti fisici, chimici e biologici) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>RISCHI PER IL BENESSERE di natura psicosociale (fattori stressogeni) </li></ul></ul></ul><ul><li> </li></ul>
  16. 16. S T R E S S P O S I T I V O <ul><li>(EUSTRESS) </li></ul><ul><li>SINDROME DI ADATTAMENTO </li></ul><ul><li>RELATIVAMENTE ASPECIFICA, </li></ul><ul><li>ALLE SOLLECITAZIONI (STRESSOR / STIMOLI) </li></ul><ul><li>DELL’AMBIENTE </li></ul><ul><li>INTERNO E/O ESTERNO ( Hans Selye, 1935) </li></ul><ul><li>“ Lo stress non è una malattia ma una situazione di prolungata tensione può ridurre l’efficienza sul lavoro e può determinare un cattivo stato di salute” (Accordo Quadro Europeo art. 3, comma 3) </li></ul>
  17. 17. STRESS PSICOLOGICO da P. Pancheri Stress Emozione Malattia, Mondadori, Milano, 1980
  18. 18. <ul><li>Lo stress non è una malattia ma in condizioni particolari può </li></ul><ul><li>ridurre le condizioni di benessere </li></ul><ul><li>e l’efficienza sul lavoro </li></ul><ul><li>fino a produrre vere e proprie patologie </li></ul>
  19. 19. VERSO LO STRESS NEGATIVO / DISTRESS <ul><li>LA RISPOSTA DI ADATTAMENTO </li></ul><ul><li>PUO’ DIVENTARE DISFUNZIONALE </li></ul><ul><ul><ul><li>Intensità delle richieste </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Durata delle richieste </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Caratteristiche del soggetto </li></ul></ul></ul>
  20. 20. <ul><li>si manifesta quando le persone percepiscono uno squilibrio tra le richieste avanzate nei loro confronti e le risorse a loro disposizione per fronteggiarle </li></ul>RICHIESTE RISORSE DISTRESS Squilibrio STRESS NEGATIVO / DISTRESS
  21. 21. E F F E T T O C O R R I D O I O <ul><li>Nel passaggio dall’ambiente di lavoro a quello privato si crea una sorta di </li></ul><ul><li>CORRIDOIO </li></ul><ul><li>senza soluzione di continuità </li></ul><ul><li>tra gli stimoli propri dell’ambiente di lavoro </li></ul><ul><li>e quelli della vita privata (e viceversa) </li></ul>
  22. 22. CONSEGUENZE DEL DISTRESS SULLA SALUTE <ul><li>DISTURBI PSICOPATOLOGICI: alterazioni dell’umore, ansia, insicurezza, irritabilità, pensiero intrusivo, reazioni di evitamento, ecc. </li></ul><ul><li>DISTURBI PSICOSOMATICI: cefalea, asma, gastralgie, dermatiti, ipertensione, perdita di capelli ecc. </li></ul><ul><li>DISTURBI COMPORTAMENTALI: abuso di alcool, fumo, farmaci, disturbi dell’alimentazione, disfunzioni sessuali, isolamento sociale, comportamenti auto ed etero distruttivi, ecc. </li></ul>
  23. 23. CONSEGUENZE DEL DISTRESS SULL’IMPRESA <ul><li>Depauperamento del clima organizzativo </li></ul><ul><li>Incremento di infortuni e malattie stress correlate </li></ul><ul><li>Incremento di conflitti interpersonali </li></ul><ul><li>Aumento del contenzioso </li></ul><ul><li>Allungamento dei tempi di lavorazione </li></ul><ul><li>Incremento dei costi di produzione, sanitari e legali </li></ul><ul><li>Danno alla qualità e all’immagine,ecc. </li></ul>
  24. 24. CONSEGUENZE DEL DISTRESS SULLA SOCIETA’ <ul><li>Aggravio dei costi sanitari </li></ul><ul><li>Aggravio dei costi previdenziali </li></ul><ul><li>Aggravio dei costi legali </li></ul>
  25. 25. La entità del problema Lo stress legato all'attività lavorativa rappresenta una delle sfide principali con cui l'Europa deve confrontarsi nel campo della salute e della sicurezza. Secondo l’Health & Safety Executive questa condizione interessa quasi un Lavoratore su quattro e dagli studi condotti emerge che una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è dovuta allo stress (Cooper et. Al, 1996). Ciò comporta costi enormi in termini di disagio umano e pregiudizio del risultato economico. Lo stress influisce fortemente sulla redditività. Il costo economico annuale dello stress legato all'attività lavorativa nell'UE è stato calcolato pari a 20 miliardi di euro/anno (Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro).
  26. 26. P R E V E N Z I O N E <ul><li>Prevenzione primaria: progettazione ergonomica dell’azione organizzativa (Jones et al., 1988) </li></ul><ul><li>Prevenzione secondaria: valutazione dei rischi stress lavoro-correlati e relative misure di miglioramento/ intervento, info-formazione dei lavoratori, formazione manageriale, introduzione di codici etici, buone prassi, ecc.; </li></ul><ul><li>Prevenzione terziaria : assistenza/terapia al lavoratore; sanzioni per le imprese inadempienti. </li></ul>

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