Piano di sicurezza e coordinamento
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  • 1. P.S.C.
  • 2. IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA
  • 3.
    • ANAGRAFICA DEL CANTIERE
    • DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI E’ COLLOCATA L’OPERA
    • DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA
      • SCELTE PROGETTUALI
      • ARCHITETTONICHE
      • STRUTTURALI
      • TECNOLOGICHE
  • 4. Soggetti con compiti di sicurezza
  • 5.
    • RESPONSABILE DEI LAVORI
    • COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE
    • COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE
    • DATORI DI LAVORO ELLE IMPRESE ESECUTRICI E/O DEI LAVORATORI AUTONOMI
    • RAPPRESENTANTE LAVORATORI PER LA SICUREZZA
  • 6. ELENCO DELLE FASI DI LAVORO ED ELEMENTI DI ATTUAZIONE
    • . CRONOPROGRAMMA
  • 7. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
  • 8.
    • CARATTERISTICHE DELL’AREA DI CANTIERE (Presenza di linee aeree e condutture sotterranee)
    • PRESENZA DI RISCHI ESTERNI AL CANTIERE (annegamento, traffico circostante)
    • RISCHI CHE LE LAVORAZIONI COMPORTANO ALL’AREA DI CANTIERE (rumori, polveri)
  • 9.
    • RECINZIONE – ACCESSI E SEGNALAZIONE
    • SERVIZI IGIENICO ASSISTENZIALI
    • VIABILITA’ PRINCIPALE DEL CANTIERE
    • IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI PRINCIPALI DI ELETTRICITA’, ACQUA, GAS ED EDERGIA DI QUALSIASI TIPO
  • 10.
    • IMPIANTI DI TERRA PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE
    • DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’ ART. 102 D.LGS 81/08 E S.M.I.(D.Lgs 106/09)
  • 11. Decreto Legislativo 9/4/2008 n. 81 art.102 e s.m.i.
    • Consultazione dei rappresentanti per la sicurezza
    • 1. Prima dell’accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facolta’ di formulare proposte al riguardo.
  • 12.
    • DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’ART.29 COMMA 1 LETT. C
    Decreto Legislativo 9/4/2008 n. 81 art.92 c) organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attivita’ nonche’ la loro reciproca Informazione
  • 13.
    • LE EVENTUALI MODALITA’ DI ACCESSO DEI MEZZI DI FORNITURA DEI MATERIALI
    • LA DISLOCAZIONE DEGLI IMPIANTI DI CANTIERE
    • LA DISLOCAZIONE DELLE ZONE DI CARICO E SCARICO
    • LE ZONE DI DEPOSITO ATTREZZATURE E DI STOCCAGGIO MATERIALI E DEI RIFIUTI
    • LE EVENTUALI ZONE DI DEPOSITO DEI MATERIALI CON PERICOLO DI INCENDIO O DI ESPLOSIONE
  • 14. TAVOLE ESPLICATIVE DEL PROGETTO
  • 15.
    • PROFILO ALTIMETRICO
    • BREVE DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE IDROGEOLOGICHE
  • 16. PROGRAMMA DI ESECUZIONE DEI LAVORI
  • 17.
    • CRONOPROGRAMMA E DURATA DEI LAVORI
    • FASI E SOTTOFASI
    • ENTITA’ PRESUNTA UOMINI-GIORNO
  • 18. METODOLOGIA E OBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
  • 19. INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI
  • 20.
    • RISCHIO DI INVESTIMENTO DA VEICOLI CIRCOLANTI NELL’AREA DI CANTIERE
    • RISCHIO DI SEPPELLIMENTO (DA ADOTARE NEGLI SCAVI)
    • RISCHIO DI CADUTA DALL’ALTO
    • RISCHIO DI INSALUBRITA’ DELL’ARIA NEI LAVORI IN GALLERIA
  • 21.
    • RISCHIO DI INSTABILITA’ DELLE PARETI E DELLA VOLTA NEI LAVORI IN GALLERIA
    • RISCHI DERIVANTI DA ESTESE DEMOLIZIONI O MANUTENZIONI ( OVE LE MODALITA’ TECNICHE DI ATTUAZIONE SIANO DEFINITE IN FASE DI PROGETTO)
    • RISCHIO DI INCENDIO O ESPLOSIONE CONNESSI CON LAVORAZIONI E MATERIALI PERICOLOSI UTILIZZATI IN CANTIERE
  • 22.
    • RISCHI DERIVANTI DA SBALZI ECCESSIVI DI TEMPERATURA
    • RISCHIO DI ELETTROCUZIONE
    • RISCHIO RUMORE
    • RISCHIO VIBRAZIONI
    • RISCHIO DALL’USO DI SOSTANZE CHIMICHE
    • RISCHI RELATIVI ALL’AREA E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
    • RISCHI INTERFERENTI
  • 23. SCELTE PROGETTUALI ED ORGANIZZATIVE , LE PROCEDURE , LE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE
  • 24.
    • AREA DI CANTIERE
    • ORGANIZZAZIONE DI CANTIERE
    • LAVORAZIONI
    • PRESCRIZIONI OPERATIVE, MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE (dpi Ecc.) RELATIVE ALLE LAVORAZIONI INTERFERENTI
  • 25. MISURE DI COORDINAMENTO
  • 26.
    • USO COMUNE DI APPRESTAMENTI
    • USO COMUNE DI ATTREZZATURE
    • USO COMUNE DI INFRASTRUTTURE
    • USO COMUNE DI MEZZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA
  • 27. MODALITA’ ORGANIZZATIVE DI COOPERAZIONE E COORDINAMENTO TRA - DATORI DI LAVORO E TRA - DATORI DI LAVORO E LAVORATORI AUTONOMI
  • 28. ORGANIZZAZIONE DELLE EMERGENZE
  • 29.
    • ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO
    • ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO ANTINCENDIO E DI EVACUAZIONE
    • RIFERIMENTI TELEFONICI
  • 30. STIMA DEI COSTI
    • Degli apprestamenti previsti nel PSC
    • Delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti
    • Degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche , degli impianti antincendio , degli impianti di evacuazione fumi
    • Dei mezzi e servizi di protezione collettiva
    • Delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza
  • 31.
    • Degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti
    • Delle misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva