Malattie virali trasmesse non per via oro-fecale
Epatite HBV <ul><li>VIRUS ALTAMENTE INFETTANTE!!! </li></ul><ul><li>Sono sufficienti poche quantità di liquidi biologici, ...
HBV- modalità di trasmissione <ul><li>Via parenterale apparente </li></ul><ul><li>Inoculazione di sangue e/o derivati </li...
<ul><li>Via parenterale inapparente </li></ul><ul><li>Penetrazione attraverso lesioni difficilmente individuabili della cu...
Epatite B (HBV) <ul><ul><li>HBcAg:  antigene core (all’interno del nucleo). S i trova solo negli epatociti e non nel siero...
Epatite HCV   <ul><li>  Virus infettante </li></ul><ul><li>Riserva naturale: portatori cronici. </li></ul><ul><li>Il virus...
HCV- modalità di trasmissione <ul><li>Via parenterale apparente </li></ul><ul><li>Inoculazione di sangue e/o derivati </li...
<ul><li>Via parenterale inapparente </li></ul><ul><li>Penetrazione attraverso lesioni difficilmente individuabili della cu...
Diagnosi HCV <ul><li>Determinazione di Anti-HCV 90 giorni dopo il primo riscrontro di aumento di transaminasi </li></ul><u...
Andamento favorevole di una epatite acuta da HCV; ciò però avviene in una minoranza dei casi. HCV
L’ HIV  ( H uman  I mmunodeficiency  V irus) e’ l’agente etiologico responsabile della Sindrome da Immunodeficienza acquis...
 
HIV-1
Gp 120 proteasi RNA P 24 P 17 Gp 41 Envelope
HIV-1
 
Ciclo vitale di HIV1: 8-16 ore
SVILUPPO INFEZIONE HIV
<ul><li>Gli  anticorpi  prodotti dall'organismo non riescono a eliminare il virus, che colpisce proprio le cellule incaric...
Modalita’ di trasmissione via parenterale e/o parenterale inapparente <ul><li>Trasfusione di sangue e/o somministrazione d...
Diagnosi <ul><li>Saggio immunoenzimatico  o  ELISA = ricerca di anticorpi diretti verso componenti antigeniche del virus c...
Quando praticare il test? <ul><li>6 mesi dopo il dubbio del probabile contagio per anti HIV-test (ELISA) </li></ul><ul><li...
Periodo finestra……. <ul><li>Periodo che intercorre tra la scomparsa del virus dal plasma (20 giorni dopo il contagio) e la...
 
 
 
 
Mononucleosi infettiva da Epstein-Barr Virus
EPIDEMIOLOGIA <ul><li>Ubiquitaria </li></ul><ul><li>Interessa più spesso i giovani tra i 15 e i 25 anni </li></ul><ul><li>...
PATOGENESI <ul><li>Trasmissione aerea </li></ul><ul><li>Colonizzazione e replica nei linfociti B del tessuto linfoide orof...
SINTOMATOLOGIA <ul><li>Incubazione: 30-60gg x gli adulti, 10-15gg x i bambini </li></ul><ul><li>Esordio brusco </li></ul><...
DIAGNOSI <ul><li>CLINICA </li></ul><ul><li>ESAMI EMATOLOGICI </li></ul><ul><li>Leucocitosi linfomonocitica </li></ul><ul><...
INFEZIONI DA CITOMEGALOVIRUS (CMV)
Epidemiologia <ul><li>Il CMV ha una distribuzione  ubiquitaria. </li></ul><ul><li>Il virus non viene facilmente trasmesso ...
Malattie da CMV <ul><li>Infezione acquisita </li></ul><ul><li>Infezione congenita e connatale  </li></ul>Primaria Secondar...
DIAGNOSI <ul><li>Isolamento colturale  del virus da diversi campioni biologici  </li></ul><ul><li>Indagini sierologiche : ...
Malattia erpetica Herpes simplex (HSV)
Eziologia <ul><li>Infezione </li></ul><ul><li>2 tipi di virus  HSV I  e  HSV II </li></ul><ul><li>Famiglia  Herpesviridae ...
Caratteristica degli Herpes virus……. <ul><li>L’infezione non e’ sempre seguita dalla replicazione virale. </li></ul><ul><l...
Epidemiologia e patogenesi (1) <ul><li>Infezione primaria HSV I </li></ul><ul><li>Contratta nell’infanzia  </li></ul><ul><...
Epidemiologia e patogenesi (2) <ul><li>Infezione primaria da HSV II </li></ul><ul><li>Piu’ frequente nella donna </li></ul...
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Malattievirali trasmesse non per via orofecale

1,420

Published on

Published in: Health & Medicine
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
1,420
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
7
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Malattievirali trasmesse non per via orofecale

  1. 1. Malattie virali trasmesse non per via oro-fecale
  2. 2. Epatite HBV <ul><li>VIRUS ALTAMENTE INFETTANTE!!! </li></ul><ul><li>Sono sufficienti poche quantità di liquidi biologici, contenenti elevate concentrazioni di virus. </li></ul><ul><li>Modalità di trasmissione: VIA PARENTERALE </li></ul><ul><li>Apparente </li></ul><ul><li>Inapparente </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Sorgente di infezione sono i soggetti con infezione acuta in atto ed i portatori cronici del virus , che hanno alte concentrazioni di virus in sangue, saliva, bile colecistica, secreto naso-faringeo, latte materno, sperma, muco vaginale, sangue mestruale – le feci non sono infettanti data la presenza di un inibitore , la carbossi-peptidasi A . </li></ul>
  3. 3. HBV- modalità di trasmissione <ul><li>Via parenterale apparente </li></ul><ul><li>Inoculazione di sangue e/o derivati </li></ul><ul><li>Uso di aghi o siringhe contaminate </li></ul>
  4. 4. <ul><li>Via parenterale inapparente </li></ul><ul><li>Penetrazione attraverso lesioni difficilmente individuabili della cute e/o delle mucose: </li></ul><ul><li>* uso di spazzolini da denti, forbici, rasoi </li></ul><ul><li>*rappoti sessuali, contatto sessuale intimo </li></ul><ul><li>*via verticale- materno-fetale (perinatale) </li></ul>HBV- modalità di trasmissione
  5. 5. Epatite B (HBV) <ul><ul><li>HBcAg: antigene core (all’interno del nucleo). S i trova solo negli epatociti e non nel siero </li></ul></ul><ul><ul><li>HBsAg: antigene di superficie (materiale antigenico di rivestimento). P resente transitoriamente nel sangue dell’80 % - 90 % delle persone infette </li></ul></ul><ul><ul><li>HBeAg: proteina indipendente circolante nel sangue necessaria per la replicazione del virus. </li></ul></ul><ul><li>Ciascun antigene stimola la produzione di anticorpi specifici: </li></ul><ul><ul><li>Anti-HBc IgM: presente durante la fase acuta di malattia </li></ul></ul><ul><ul><li>Anti-HBc IgG: indica la pregressa infezione </li></ul></ul><ul><ul><li>Anti-HBs: prodotto durante la convalescenza; solitamente indica guarigione e sviluppo dell’immunità. </li></ul></ul><ul><ul><li>Anti-Hbe: di solito significa riduzione dell’infezione ma può essere presente in caso di cronicizzazione da parte di un virus mutato (Hbe Ag minus) </li></ul></ul><ul><ul><li>HBV-DNA: se presente, virus attivo </li></ul></ul>
  6. 6. Epatite HCV <ul><li>  Virus infettante </li></ul><ul><li>Riserva naturale: portatori cronici. </li></ul><ul><li>Il virus è stato dimostrato in: sangue, saliva, lacrime, liquido seminale, liquido ascitico, urine. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Fattori di rischio associati all’epatite C: </li></ul><ul><li>tossicodipendenza per via endovenosa con scambio di aghi contaminati; </li></ul><ul><li>trasfusioni di sangue o somministrazioni di emoderivati infetti; </li></ul><ul><li>contatti sessuali, </li></ul><ul><li>esposizione occupazionale, </li></ul><ul><li>trasmissione materno-fetale. </li></ul>
  7. 7. HCV- modalità di trasmissione <ul><li>Via parenterale apparente </li></ul><ul><li>Inoculazione di sangue e/o derivati </li></ul><ul><li>Uso di aghi o siringhe contaminate </li></ul>
  8. 8. <ul><li>Via parenterale inapparente </li></ul><ul><li>Penetrazione attraverso lesioni difficilmente individuabili della cute e/o delle mucose: </li></ul><ul><li>* uso di spazzolini da denti, forbici, rasoi </li></ul><ul><li>*rapporti sessuali, contatto sessuale intimo </li></ul><ul><li>*via verticale- materno-fetale (perinatale) </li></ul>HCV- modalità di trasmissione
  9. 9. Diagnosi HCV <ul><li>Determinazione di Anti-HCV 90 giorni dopo il primo riscrontro di aumento di transaminasi </li></ul><ul><li>Determinazione di HCV-RNA </li></ul>
  10. 10. Andamento favorevole di una epatite acuta da HCV; ciò però avviene in una minoranza dei casi. HCV
  11. 11. L’ HIV ( H uman I mmunodeficiency V irus) e’ l’agente etiologico responsabile della Sindrome da Immunodeficienza acquisita (AIDS), disordine dell’immunita’ cellulo-mediata. Appartiene alla famiglia dei Retrovirus,sottofamiglia Lentivirinae. Sono virus che possiedono come patrimonio genetico un filamento di RNA e un enzima particolare, detto trascrittasi inversa che permette la sintesi di DNA a partire dall’RNA virale . Sono noti 2 sierotipi : HIV-1 e HIV-2 HIV AIDS
  12. 13. HIV-1
  13. 14. Gp 120 proteasi RNA P 24 P 17 Gp 41 Envelope
  14. 15. HIV-1
  15. 17. Ciclo vitale di HIV1: 8-16 ore
  16. 18. SVILUPPO INFEZIONE HIV
  17. 19. <ul><li>Gli anticorpi prodotti dall'organismo non riescono a eliminare il virus, che colpisce proprio le cellule incaricate della difesa immunitaria. </li></ul><ul><li>L'infezione non protegge contro le superinfezioni ulteriori, che aumentano la carica virale totale. </li></ul><ul><li>l'HIV esiste in almeno due ceppi, detti HIV-1 e HIV-2 : l'infezione da un ceppo non conferisce in alcun caso l'immunità contro l'infezione dall'altro. </li></ul><ul><li>L'esito positivo del test dell'AIDS significa che è stata rilevata la presenza nel sangue di anticorpi specifici contro il virus; se ci sono gli anticorpi, significa che c'è il virus. È ciò che si definisce sieropositività . </li></ul>
  18. 20. Modalita’ di trasmissione via parenterale e/o parenterale inapparente <ul><li>Trasfusione di sangue e/o somministrazione di emoderivati, scambio di siringhe o aghi contaminati </li></ul><ul><li>Rapporti sessuali </li></ul><ul><li>Trasmissione verticale (da madre infetta al prodotto del concepimento) </li></ul><ul><li>Il virus e’ stato isolato da una grande varieta’ di tessuti e liquidi biologici: sudore, urine, feci, latte, saliva, lacrime etc. i quali non rappresentano, in genere, pericolo di contagio in quanto la concentazione del virus libero in essi presente e’ estremamente bassa </li></ul>
  19. 21. Diagnosi <ul><li>Saggio immunoenzimatico o ELISA = ricerca di anticorpi diretti verso componenti antigeniche del virus codificate dal gene env (gp 120, gp 160, gp 41), gene pol (p64, p53), e dal gene gag (p55, p24) </li></ul><ul><li>Metodo standard di screening </li></ul><ul><li>Positivo a partire da 4 – 8 settimane dal contagio </li></ul><ul><li>Sensibilita’ 99.5%, specificita’ 95% </li></ul><ul><li>In caso di falsa positivita’ per reazioni crociate viene richiesto saggio di conferma mediante Wester blot (WB) </li></ul>
  20. 22. Quando praticare il test? <ul><li>6 mesi dopo il dubbio del probabile contagio per anti HIV-test (ELISA) </li></ul><ul><li>Se positivo praticare test di conferma mediante Wester blot (WB) </li></ul><ul><li>Per conoscere l’entità della carica virale praticare HIV-RNA (positivo già dopo il periodo finestra) </li></ul>
  21. 23. Periodo finestra……. <ul><li>Periodo che intercorre tra la scomparsa del virus dal plasma (20 giorni dopo il contagio) e la ricomparsa nel plasma che avviene generalmente dopo 2 mesi con la formazione progressiva di anticorpi anti HIV; per cui la positività del test (ELISA) è negativa fino a 6 mesi. </li></ul>
  22. 28. Mononucleosi infettiva da Epstein-Barr Virus
  23. 29. EPIDEMIOLOGIA <ul><li>Ubiquitaria </li></ul><ul><li>Interessa più spesso i giovani tra i 15 e i 25 anni </li></ul><ul><li>In America ed in alcuni Paesi Europei il 90% degli adulti > 30 anni ha anticorpi IgG verso EBV </li></ul><ul><li>Dopo la guarigione il virus viene eliminato in grandi quantità con la saliva per oltre 1 anno. Astenersi dalle donazioni di sangue per almeno 6 mesi dall’inizio dei sintomi </li></ul>
  24. 30. PATOGENESI <ul><li>Trasmissione aerea </li></ul><ul><li>Colonizzazione e replica nei linfociti B del tessuto linfoide orofaringeo </li></ul><ul><li>Distribuzione attraverso il SRE </li></ul>
  25. 31. SINTOMATOLOGIA <ul><li>Incubazione: 30-60gg x gli adulti, 10-15gg x i bambini </li></ul><ul><li>Esordio brusco </li></ul><ul><li>Febbre elevata </li></ul><ul><li>Cefalea </li></ul><ul><li>Faringotonsillite nel 70-80% </li></ul><ul><li>Petecchie al punto di giunzione tra palato duro e molle </li></ul><ul><li>Tumefazione linfoghiandolare (linfonodi laterocervicali anteriori e posteriori o linfadenite sistemica) </li></ul>
  26. 32. DIAGNOSI <ul><li>CLINICA </li></ul><ul><li>ESAMI EMATOLOGICI </li></ul><ul><li>Leucocitosi linfomonocitica </li></ul><ul><li>Aumento transaminasi ( di solito non oltre 100-200 mu/ml) </li></ul><ul><li>SIEROLOGIA </li></ul><ul><li>Anticorpi eterofili IgM: emolisine verso gli eritrociti di bue e agglutinine verso gli eritrociti di montone </li></ul><ul><li>Anticorpi contro l’antigene capsidico (EB-VCA) </li></ul><ul><li>Anticorpi contro l’antigene precoce (EA) </li></ul><ul><li>Anticorpi contro l’antigene nucleare (EBNA) </li></ul>
  27. 33. INFEZIONI DA CITOMEGALOVIRUS (CMV)
  28. 34. Epidemiologia <ul><li>Il CMV ha una distribuzione ubiquitaria. </li></ul><ul><li>Il virus non viene facilmente trasmesso attraverso contatti causali, ma richiede esposizioni intime ripetute e prolungate . </li></ul><ul><li>Negli adolescenti e nei giovani si verifica frequentemente per via sessuale . </li></ul><ul><li>Trasfusioni di sangue o di emoderivati , contenenti leucociti, e i trapianti d’organo possono trasmettere il virus. </li></ul>
  29. 35. Malattie da CMV <ul><li>Infezione acquisita </li></ul><ul><li>Infezione congenita e connatale </li></ul>Primaria Secondaria (riattivazione infezione latente)
  30. 36. DIAGNOSI <ul><li>Isolamento colturale del virus da diversi campioni biologici </li></ul><ul><li>Indagini sierologiche : </li></ul><ul><li>ELISA : determinazione anticorpi specifici anti-CMV </li></ul><ul><li>Nell’infezione acuta utile la determinazione degli anticorpi specifici anti-CMV di classe IgM. </li></ul><ul><li>Viremia (CMV-DNA): infezione acuta </li></ul>
  31. 37. Malattia erpetica Herpes simplex (HSV)
  32. 38. Eziologia <ul><li>Infezione </li></ul><ul><li>2 tipi di virus HSV I e HSV II </li></ul><ul><li>Famiglia Herpesviridae </li></ul><ul><li>Virione : 150-200 nm, DNA doppia elica </li></ul><ul><li>50% del genoma omologo </li></ul>Primaria Ricorrente Reinfezione
  33. 39. Caratteristica degli Herpes virus……. <ul><li>L’infezione non e’ sempre seguita dalla replicazione virale. </li></ul><ul><li>Il genoma virale viene mantenuto nella cellula (neurone) in forma episomale ( latenza ) </li></ul><ul><li>L’attivazione del genoma conduce alla replicazione virale ( riattivazione ) che porta, in alcuni casi, alla comparsa di lesioni erpetiche. </li></ul>
  34. 40. Epidemiologia e patogenesi (1) <ul><li>Infezione primaria HSV I </li></ul><ul><li>Contratta nell’infanzia </li></ul><ul><li>40-90% adulti posseggono ab specifici </li></ul><ul><li>Trasmissione: contatto diretto o saliva </li></ul><ul><li>Pentrazione : cute e/o mucose </li></ul><ul><li>Incubazione : 2-12 giorni </li></ul><ul><li>Manifestazioni cliniche : </li></ul><ul><li>Nei bambini : asintomatica o lesioni cavo orale </li></ul><ul><li>(gengivostomatite e/o faringite) </li></ul><ul><li>Nell’adulto : cute, lesioni oculari, SNC </li></ul>
  35. 41. Epidemiologia e patogenesi (2) <ul><li>Infezione primaria da HSV II </li></ul><ul><li>Piu’ frequente nella donna </li></ul><ul><li>10-60% degli adulti posseggono ab specifici </li></ul><ul><li>Trasmissione: contatto sessuale </li></ul><ul><li>infezione durante il parto </li></ul><ul><li>Pentrazione : cute e/o mucose </li></ul><ul><li>Incubazione : 2-12 giorni </li></ul><ul><li>Manifestazioni cliniche : lesioni genitali o cutanee nella parte inferiore del corpo </li></ul><ul><li>Eliminazione del virus per 3 settimane </li></ul>
  1. A particular slide catching your eye?

    Clipping is a handy way to collect important slides you want to go back to later.

×