Legionella
Legionella spp <ul><li>Agente eziologico di polmonite batterica </li></ul><ul><li>Deve il suo nome all’epidemia di polmoni...
<ul><li>Unico genere della famiglia delle  Legionellaceae. </li></ul><ul><li>Bacilli Gram-negativi, aerobi, asporigeni, ge...
<ul><li>Attualmente al genere  Legionella  appartengono  52 specie  suddivise in oltre  71 sierogruppi  e circa la metà di...
Serbatoi ambientali <ul><li>Le legionelle sono ampiamente diffuse in natura, dove si trovano principalmente associate alla...
<ul><li>Sono  a rischio  tutti gli impianti ed i processi tecnologici che comportano un moderato riscaldamento dell’acqua ...
<ul><li>Legionella  si riproduce facilmente nell’ambiente naturale grazie alla capacità del batterio di moltiplicarsi all’...
<ul><li>Legionella  penetra nell’ospite attraverso le  mucose delle prime vie respiratorie , in seguito ad inalazione di  ...
Fagocitosi delle Legionelle
<ul><li>Età avanzata </li></ul><ul><li>Sesso maschile </li></ul><ul><li>Alcolismo </li></ul><ul><li>Tabagismo </li></ul><u...
www.epicentro.iss.it   <ul><li>91 (10%) erano stati ricoverati in ospedale o in clinica </li></ul><ul><li>145 casi (15,7%)...
Distribuzione percentuale dei casi per occupazione <ul><li>Tipo di occupazione  </li></ul><ul><li>Pensionati </li></ul><ul...
Casi di legionellosi notificati per mese di inizio dei sintomi nel quinquennio 2002-2006
Distribuzione percentuale dei casi per potenziale esposizione all’infezione
Regione  2002  2003  2004  2005  2006 Piemonte  96  72  93  64  94 Valle d’Aosta  8  3  5  2  3 Lombardia  244  288  204  ...
Casi nosocomiali notificati per regione nel 2006
Numero di decessi per fascia d’età e per esposizione
Casi per metodo di diagnosi
Sorveglianza della Legionellosi <ul><li>Notifica obbligatoria </li></ul><ul><li>*  Classe II </li></ul><ul><li>*  Classe I...
Sorveglianza internazionale della legionellosi nei viaggiatori <ul><li>Programma di sorveglianza europeo  EWGLINET  (Europ...
L’infezione causata dal batterio Legionella viene indicata con il termine generale di  “legionellosi” Esistono 3 forme dis...
Malattia dei legionari <ul><li>Forma più severa dell’infezione </li></ul><ul><li>Letalità media del 10% (30-50% nel caso d...
<ul><li>Rantoli, ottusità alla percussione,  </li></ul><ul><li>aumento del FVT </li></ul>Leucocitosi neutrofila modesta, V...
Immagini radiografiche
Febbre di Pontiac <ul><li>forma  simil-influenzale  che deve il proprio nome ad un’epidemia acuta febbrile verificatasi ne...
Forma subclinica , <ul><li>Assenza di sintomi clinici </li></ul><ul><li>Riscontro occasionale di anticorpi anti- Legionell...
Diagnosi <ul><li>Coltura del microrganismo </li></ul><ul><li>Immunofluorescenza diretta (IFD) sull'essudato </li></ul><ul>...
Esame colturale <ul><li>Isolamento dall'espettorato, dagli aspirati transtracheali, da aspirati o da spazzolamenti in cors...
Antigene urinario <ul><li>Facile esecuzione, positivizzazione precoce </li></ul><ul><li>Puo’ dare risultati positivi anche...
TERAPIA DELLA LEGIONELLOSI <ul><li>Essendo la Legionella un microorganismo intracellulare, risultano efficaci solo gli ant...
Terapia <ul><li>L' eritromicina  è stata considerata per &quot;lungo tempo&quot; il trattamento elettivo </li></ul><ul><li...
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Legionella

  1. 1. Legionella
  2. 2. Legionella spp <ul><li>Agente eziologico di polmonite batterica </li></ul><ul><li>Deve il suo nome all’epidemia di polmonite che si verificò tra i partecipanti ad una riunione dell’American Legion nell’estate del 1976 a Philadelphia </li></ul><ul><li>Tra gli oltre 4000 veterani del Vietnam (chiamati appunto “Legionnaires”) presenti, 221 si ammalarono e 34 di essi morirono; solo in seguito si scoprì che la malattia era stata causata da un “nuovo” batterio, denominato Legionella , che fu isolato nell’impianto di condizionamento dell’hotel dove i veterani avevano soggiornato. </li></ul>
  3. 3. <ul><li>Unico genere della famiglia delle Legionellaceae. </li></ul><ul><li>Bacilli Gram-negativi, aerobi, asporigeni, generalmente mobili per la presenza di uno o più flagelli e di dimensioni variabili da 0,3 a 0,9 mm di larghezza e da 1,5 a 5 mm di lunghezza </li></ul><ul><li>La parete cellulare di questi microrganismi è caratterizzata dalla presenza di acidi grassi a catena ramificata di solito non presenti nei batteri Gram-negativi. </li></ul>Legionella spp
  4. 4. <ul><li>Attualmente al genere Legionella appartengono 52 specie suddivise in oltre 71 sierogruppi e circa la metà di queste risultano patogene opportuniste </li></ul><ul><li>L. pneumophila di sierogruppo 1 è la specie maggiormente implicata nella patologia umana (84% dei casi), seguita da L. longbeachae (3,9%) e L. bozemanii (2,4%) </li></ul><ul><li>Le altre specie, meno frequentemente isolate in campioni clinici, sono L. micdadei , L. dumoffii , L. feelii , L. wadsworthii e L. anisa (2,2% in totale) </li></ul>Legionella spp
  5. 5. Serbatoi ambientali <ul><li>Le legionelle sono ampiamente diffuse in natura, dove si trovano principalmente associate alla presenza di acqua: </li></ul>amplificazione e disseminazione del microrganismo <ul><li>Da queste sorgenti Legionella può colonizzare gli ambienti idrici artificiali: </li></ul><ul><li>superfici lacustri e fluviali </li></ul><ul><li>sorgenti termali </li></ul><ul><li>falde idriche ed ambienti umidi in genere </li></ul><ul><li>reti cittadine di distribuzione dell’acqua potabile </li></ul><ul><li>impianti idrici dei singoli edifici </li></ul><ul><li>impianti di climatizzazione </li></ul><ul><li>piscine, fontane, ecc.. </li></ul>
  6. 6. <ul><li>Sono a rischio tutti gli impianti ed i processi tecnologici che comportano un moderato riscaldamento dell’acqua e la sua nebulizzazione: </li></ul><ul><li>Impianti di condizionamento </li></ul><ul><li>Bagni (apertura rubinetto o doccia) </li></ul><ul><li>Torri di raffreddamento </li></ul><ul><li>Impianti irrigazione giardini </li></ul><ul><li>Vasche idromassaggio </li></ul><ul><li>Fontane decorativo </li></ul>
  7. 7. <ul><li>Legionella si riproduce facilmente nell’ambiente naturale grazie alla capacità del batterio di moltiplicarsi all’interno di protozoi ciliati ( Tetrahymena ) ed amebe ( Acanthamoeba , Naegleria , Hartmannella , ecc.), che costituiscono una fonte di nutrimento e di protezione dalle condizioni ambientali sfavorevoli (temperatura ed acidità elevate, presenza di biocidi, ecc.) </li></ul>Serbatoi ambientali
  8. 8. <ul><li>Legionella penetra nell’ospite attraverso le mucose delle prime vie respiratorie , in seguito ad inalazione di aerosol contaminati o di particelle di polvere da essi derivate per essiccamento o aspirazione di acqua contaminata </li></ul><ul><li>I batteri raggiungono i polmoni dove vengono fagocitati dai macrofagi alveolari </li></ul><ul><li>Le legionelle riescono ad eludere i meccanismi microbicidi dei fagociti e si moltiplicano all’interno di questi fino a provocarne la lisi, con il conseguente rilascio di una progenie batterica che può infettare altre cellule. </li></ul>Trasmissione
  9. 9. Fagocitosi delle Legionelle
  10. 10. <ul><li>Età avanzata </li></ul><ul><li>Sesso maschile </li></ul><ul><li>Alcolismo </li></ul><ul><li>Tabagismo </li></ul><ul><li>Viaggi frequenti </li></ul>Fattori predisponenti <ul><li>BPCO </li></ul><ul><li>IRC </li></ul><ul><li>Diabete </li></ul><ul><li>Trapiantati </li></ul><ul><li>neoplasie </li></ul>
  11. 11. www.epicentro.iss.it <ul><li>91 (10%) erano stati ricoverati in ospedale o in clinica </li></ul><ul><li>145 casi (15,7%) avevano pernottato almeno una notte in luoghi diversi dall’abitazione abituale (alberghi, campeggi) </li></ul><ul><li>32 casi (3,5%) avevano frequentato piscine </li></ul><ul><li>17 casi (1,8%) avevano effettuato cure odontoiatriche. </li></ul><ul><li>Il 63,5% dei pazienti affetti da legionellosi presentava altre patologie concomitanti, prevalentemente di tipo cronico-degenerativo e neoplastico. </li></ul>Nel 2006 sono pervenute all’ISS 923 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi, di cui 890 confermati e 33 presunti
  12. 12. Distribuzione percentuale dei casi per occupazione <ul><li>Tipo di occupazione </li></ul><ul><li>Pensionati </li></ul><ul><li>Operai </li></ul><ul><li>Impiegati </li></ul><ul><li>Casalinghe </li></ul><ul><li>Professionisti </li></ul><ul><li>Altre categorie di lavoratori </li></ul>% 55 14 5 5 6 15
  13. 13. Casi di legionellosi notificati per mese di inizio dei sintomi nel quinquennio 2002-2006
  14. 14. Distribuzione percentuale dei casi per potenziale esposizione all’infezione
  15. 15. Regione 2002 2003 2004 2005 2006 Piemonte 96 72 93 64 94 Valle d’Aosta 8 3 5 2 3 Lombardia 244 288 204 304 325 Bolzano 1 1 1 1 6 Trento 6 4 21 28 31 Veneto 67 35 37 52 79 Friuli-Venezia Giulia 5 4 7 9 12 Liguria 17 11 14 44 33 Emilia-Romagna 42 30 61 64 72 Toscana 57 48 59 92 89 Umbria 2 6 11 21 26 Marche 1 4 3 22 21 Lazio 65 83 61 102 68 Abruzzo 0 0 0 4 3 Molise 0 0 0 0 0 Campania 4 4 5 38 35 Puglia 17 6 1 7 12 Basilicata 3 7 7 8 3 Calabria 1 2 0 0 0 Sicilia 0 5 2 5 6 Sardegna 3 4 0 2 4 Totale 639 617 604 869 923
  16. 16. Casi nosocomiali notificati per regione nel 2006
  17. 17. Numero di decessi per fascia d’età e per esposizione
  18. 18. Casi per metodo di diagnosi
  19. 19. Sorveglianza della Legionellosi <ul><li>Notifica obbligatoria </li></ul><ul><li>* Classe II </li></ul><ul><li>* Classe IV (focolai epidemici) </li></ul><ul><li>Sorveglianza speciale nazionale </li></ul><ul><li>Sorveglianza europea della Legionellosi associata ai viaggi (EWGLI) </li></ul>
  20. 20. Sorveglianza internazionale della legionellosi nei viaggiatori <ul><li>Programma di sorveglianza europeo EWGLINET (European Surveillance Scheme for Travel Associated Legionnaires's Disease): </li></ul><ul><li>fonte di informazioni relative ai pazienti stranieri che hanno probabilmente acquisito l’infezione in Italia </li></ul><ul><li>Coordinato dal Communicable Disease Surveillance Centre (CDSC) dell’Health Protection Agency (HPA) di Londra </li></ul><ul><li>EWGLINET segnala all’ISS i casi di legionellosi che si sono verificati in viaggiatori stranieri che hanno trascorso un periodo in Italia, riportando informazioni sulle strutture recettive in cui hanno soggiornato i pazienti e che potrebbero rappresentare le fonti dell’infezione </li></ul>
  21. 21. L’infezione causata dal batterio Legionella viene indicata con il termine generale di “legionellosi” Esistono 3 forme distinte di legionellosi: <ul><li>Malattia dei legionari </li></ul><ul><li>Febbre di Pontiac </li></ul><ul><li>Forma sub-clinica </li></ul>
  22. 22. Malattia dei legionari <ul><li>Forma più severa dell’infezione </li></ul><ul><li>Letalità media del 10% (30-50% nel caso di infezioni ospedaliere) </li></ul><ul><li>Polmonite acuta difficilmente distinguibile da altre forme di infezioni respiratorie acute delle basse vie aeree </li></ul><ul><li>Incubazione: 2-10 giorni </li></ul><ul><li>Brusca comparsa di astenia, anoressia, cefalea, dolori muscolari </li></ul><ul><li>Successivamente: febbre, tosse con scarso escreato mucoso, dolore toracico, tachipnea </li></ul><ul><li>Diarrea (25-50% dei casi), nausea, vomito, dolori addominali (10-20%) </li></ul><ul><li>Stato confusionale, agitazione </li></ul>Manifestazioni cliniche
  23. 23. <ul><li>Rantoli, ottusità alla percussione, </li></ul><ul><li>aumento del FVT </li></ul>Leucocitosi neutrofila modesta, VES elevata Iposodiemia, ipofosfatemia, lieve aumento delle transaminasi, ALP, LDH, bilirubina, iperazotemia, proteinuria, ematuria microscopica Infiltrato tipicamente alveolare, soprattutto a carico dei lobi inferiori, di tipo segmentario o lobare, monolaterale o diffuso, con evoluzione all’addensamento. Possibile interessamento interstiziale. Versamento pleurico nel 25-65% dei casi Completa risoluzione radiologica in 1-4 mesi Esame Obiettivo Dati di laboratorio Rx Torace
  24. 24. Immagini radiografiche
  25. 25. Febbre di Pontiac <ul><li>forma simil-influenzale che deve il proprio nome ad un’epidemia acuta febbrile verificatasi nell’omonima località del Michigan (USA) nel 1968 </li></ul><ul><li>malattia acuta autolimitante senza interessamento polmonare </li></ul><ul><li>periodo di incubazione breve: 24-48 ore </li></ul><ul><li>Sintomi : febbre, malessere generale, mialgia, cefalea; a volte tosse e faringite </li></ul><ul><li>Risoluzione in 2-5 giorni </li></ul><ul><li>La prima epidemia di Febbre di Pontiac è stata causata da L. pneumophila di sierogruppo 1 mentre epidemie successive sono state attribuite a L. feeleii , L. anisa e L. micdadei . </li></ul>
  26. 26. Forma subclinica , <ul><li>Assenza di sintomi clinici </li></ul><ul><li>Riscontro occasionale di anticorpi anti- Legionella spp in assenza di episodi di polmonite e/o forme simil-influenzali. </li></ul>
  27. 27. Diagnosi <ul><li>Coltura del microrganismo </li></ul><ul><li>Immunofluorescenza diretta (IFD) sull'essudato </li></ul><ul><li>Immunofluorescenza indiretta (IFI) sul siero </li></ul><ul><li>Test Ag urinari </li></ul>
  28. 28. Esame colturale <ul><li>Isolamento dall'espettorato, dagli aspirati transtracheali, da aspirati o da spazzolamenti in corso di broncoscopia, da biopsie polmonari, dal liquido pleurico o dal sangue </li></ul><ul><li>Isolamento :richiede terreni di coltura speciali e tempi di crescita lunghi (4-10 gg.) </li></ul><ul><li>L’isolamento è il criterio diagnostico più specifico e permette lo studio comparativo con ceppi di Legionella isolati dall’ambiente al fine di individuare la fonte dell’infezione </li></ul>
  29. 29. Antigene urinario <ul><li>Facile esecuzione, positivizzazione precoce </li></ul><ul><li>Puo’ dare risultati positivi anche dopo 60 giorni e talvolta anche in corso di terapia antibiotica. </li></ul><ul><li>In tal caso puo’ essere difficile distinguere tra fase acuta, convalescenza o infezione pregressa </li></ul><ul><li>Rileva solamente il sierogruppo 1 della L. pneumophila (70% di tutti i casi) </li></ul>Indagini sierlogiche Ricerca delle IgM e le IgG anti legionella nel siero nella fase acuta e in convalescenza: dimostrazione dell'aumento di almeno 4 volte del titolo anticorpale ( > 1:128) Una singola determinazione sierica in un soggetto convalescente con un quadro clinico compatibile, è fortemente significativa.
  30. 30. TERAPIA DELLA LEGIONELLOSI <ul><li>Essendo la Legionella un microorganismo intracellulare, risultano efficaci solo gli antibiotici con una buona penetrazione intracellulare </li></ul><ul><li>Tramite studi in vitro (colture cellulari) si è potuto provare che sono farmaci attivi: </li></ul><ul><li>Macrolidi </li></ul><ul><li>Chinoloni </li></ul><ul><li>Rifampicina, </li></ul><ul><li>Tetracicline </li></ul><ul><li>Trimetoprim-sulfometoxazolo </li></ul>
  31. 31. Terapia <ul><li>L' eritromicina è stata considerata per &quot;lungo tempo&quot; il trattamento elettivo </li></ul><ul><li>Ha dimostrato un potere battericida inferiore a quello delle nuove sostanze in uso. </li></ul><ul><li>Inoltre, l'eritromicina è sovente all'origine di problemi d'intolleranza e d'interazioni medicamentose </li></ul><ul><li>Attualmente, nella pratica quotidiana si considerano nel trattamento di scelta </li></ul><ul><li>i macrolidi : azitromicina, claritromicina e </li></ul><ul><li>i chinoloni : ciprofloxacina oppure levofloxacina </li></ul><ul><li>Miglioramento dopo 3-5 giorni </li></ul><ul><li>La durata di trattamento: tra 10 e 21 giorni (21 giorni in caso di immunodepressione) </li></ul><ul><li>In caso d'infezioni gravi: associazione di due farmaci </li></ul><ul><li>macrolide + rifampicina oppure macrolide + chinolone </li></ul><ul><li>Anche se i test in vitro possono indicare una sensibilità, le penicilline, le cefalosporine, l'imipeneme e gli aminoglicosidi non sono adeguati per il trattamento della legionellosi in quanto non hanno un'azione intracellulare. </li></ul>

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