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Modello epidemiologico Malattie infettive
 

Modello epidemiologico Malattie infettive

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    Modello epidemiologico Malattie infettive Modello epidemiologico Malattie infettive Presentation Transcript

      • Modello epidemiologico delle malattie infettive :
      • la catena contagionistica;
      • sorgente e serbatoio di infezione;
      • modalità di trasmissione;
      • risposta dell’ospite alle infezioni;
      • evoluzione delle malattie infettive
      PROGRAMMA:
    • STUDIARE con quali modalità le malattie infettive insorgono e diffondono nella collettività ANALIZZARE le condizioni che ne favoriscono l’insorgenza e la propagazione MALATTIE INFETTIVE Affezioni causate da microrganismi patogeni capaci di trasmettersi, con modalità diverse, da un individuo all’altro. Compito dell’epidemiologia
    • 17 milioni 57 milioni di morti/anno MALATTIE INFETTIVE Dimensioni del problema MALATTIE INFETTIVE
    • Catena del Contagio AGENTE CAUSALE TRASMISSIONE OSPITE
    • Per sopravvivere e moltiplicarsi è necessario che il microrganismo superi le barriere di difesa dell’uomo e penetri raggiungendo un particolare organo o una cellula… … verrà poi emesso all’esterno per invadere un altro organismo. AGENTE CAUSALE
    • TRASMISSIONE orizzontale LE VIE DI TRASMISSIONE SONO La trasmissione diretta può avvenire da persona a persona oppure da animale ad uomo per contatto diretto attraverso la cute o le mucose. La trasmissione indiretta è quella in cui il passaggio dell’agente patogeno da un individuo ad un altro avviene attraverso l’interposizione di un tramite: veicolo o vettore .
    • BATTERI Gram positivi Gram negativi AGENTE CAUSALE Clostridium (tetano, gangrena), Bacillus Bacilli asporigeni Listeria, Lattobacilli, Corinebatteri   Bacilli sporigeni Stafilococchi, Streptococchi Cocchi Vibrio cholerae Vibrioni Campylobacter Spirilli Pseudomonas, Legionella, Brucella, Haemophilus Bacilli Treponema (Lue), Leptospira, Borrelia Spirochete Neisserie  (meningococcogonococco), Enterobatteri Cocchi
    • VEICOLO Per veicolo si intende ogni substrato inerte in grado di trasportare gli agenti infettanti, mantenendone la vitalità, dalla fonte di infezione all’uomo sano.
      • Aria : i patogeni sopravvivono soprattutto negli ambienti confinati contenuti nelle goccioline di saliva, nei nuclei delle goccioline di saliva o sui granuli di polvere in sospensione.
      • Acqua : permette la sopravvivenza dei microbi per tempi abbastanza lunghi (pericolose negli ultimi anni soprattutto le acque delle piscine)
      • Alimenti : possono favorire o ostacolare la moltiplicazione, o essere indifferenti.
      • Suolo : ospita spesso batteri sporigeni molto pericolosi.
      • Effetti d’uso : biancheria, indumenti, in genere oggetti utilizzati dall’ammalato o portatore di una malattia contagiosa
    • VETTORE Si utilizza questo termine quando si fa riferimento ad organismi animati. Si distinguono in:
      • Vettori attivi (es.zanzara Anopheles)
      • Vettori passivi (es.mosche)
    • OSPITE Altri microrganismi, sono capaci di causare un’infezione anche in presenza di una normale risposta immunitaria, ma il grado di malattia può essere aumentato dalla risposta infiammatoria o da un’eccessiva risposta immunitaria dell’ospite. ESEMPIO Tubercolosi
    • MECCANISMI DI DIFESA DELL’OSPITE aspecifici specifici
      • Barriere fisiologiche naturali (cute e mucose)
      • Il sistema muco-ciliare
      • I peli delle narici
      • Il riflesso della tosse
      • Azione antimicrobica di saliva e acidità muco-gastrica
      • Fattori umorali
      • Ig A di superficie
      • Immunoglobuline
      • Linfociti T
      • Linfociti B
      • Cellule natural-killer
    • Hanno la capacità di memorizzare l’avvenuto contatto con il microrganismo per cui, nel caso di un secondo contatto, la risposta difensiva sarà rapida e immediata. Si parla in questo caso di IMMUNIZZAZIONE MECCANISMI DI DIFESA DELL’OSPITE specifici
    • quando non è mai venuto a contatto e non è mai stato vaccinato contro quell'agente patogeno; in questo caso può contrarre la malattia NEI CONFRONTI DI UN DETERMINATO MICRORGANISMO OGNI INDIVIDUO PUÒ PRESENTARSI COME: IMMUNE quando è protetto dall'infezione in seguito ad un precedente contatto con l'agente patogeno o dopo una vaccinazione RECETTIVO
    •  
    • evoluzione delle malattie infettive contatto tra agenti eziologici e individuo CONTAMINAZIONE PENETRAZIONE dell’agente patogeno attraverso la cute e le mucose
    • tappa che consente al patogeno di raggiungere il tessuto nel quale troverà le condizioni favorevoli al suo sviluppo LOCALIZZAZIONE tappa nella quale il patogeno e l’organismo parassitato si contrappongono e cercano di avere il sopravvento INFEZIONE evoluzione delle malattie infettive
    • INFEZIONE La risposta dell’ospite non è in grado di difendersi dall’attacco del patogeno La risposta dell’ospite è stata efficiente nel difendersi dall’attacco del patogeno si crea, pertanto, tra i due una situazione di equilibrio che genera un’infezione asintomatica NON MALATTIA MALATTIA evoluzione delle malattie infettive
    • Basso livello socio-economico Affollamento Condizioni microclimatiche sfavorevoli Carenza di sistemi di smaltimento e raccolta di acque reflue La rimozione di fattori ambientali, in alcune circostanze, consente l’eradicazione di patogeni come è accaduto in Europa con Shigelle dysenteriae AMBIENTALI
    • l’epidemia che si estende a tutto un continente o all’intero globo terrestre, come ad esempio, a volte, avviene per l’influenza. La pandemia è, quindi, un fenomeno limitato nel tempo ma non nello spazio. In ogni epidemia il primo caso accertato viene detto caso indice, mentre tutti gli altri vengono detti casi secondari. PANDEMIA
      • PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE
      • Profilassi diretta ;
      • Segnalazione/notifica;
      • Misure contumaciali;
      • Accertamento diagnostico;
      • Inchiesta epidemiologica;
      • Disinfezione sterilizzazione;
      • Decontaminazione;
      • Disinfestazione.
      • Profilassi indiretta :
      • Immunoprofilassi;
      • Chemioprofilassi.
      PROGRAMMA:
    • INTERVENTI SULL’ INDIVIDUO INTERVENTI SULLA COLLETTIVITA’ INTERVENTI CHE IMPEDISCONO LA DIFFUSIONE DELLE MALATTIE PREVENZIONE MALATTIE INFETTIVE INTERVENTI CHE MIRANO AL RAFFORZAMENTO DELLE DIFESE DEI SOGGETTI SUSCETTIBILI
    • INTERVENTI CHE IMPEDISCONO LA DIFFUSIONE DELLE MALATTIE PROFILASSI DIRETTA Segnalazione/notifica Misure contumaciali Accertamento diagnostico Inchiesta epidemiologica Disinfezione sterilizzazione Decontaminazione Disinfestazione
    • = sorveglianza clinica Ricerca attiva giornaliera, in conviventi e contatti, di segni e sintomi riferibili alla malattia in causa; si tratta, infatti, in questo caso di un approccio di tipo attivo perché non fa riferimento alla denuncia, bensì ad una attento controllo, ed è indicato in malattie come la POLIOMIELITE , la DIFTERITE o la SCABBIA . SORVEGLIANZA SANITARIA
    • verificare la diagnosi sulla base dei reperti clinici e/o degli esami di laboratorio valutare l'esistenza di una vera epidemia, confrontando il numero di casi notificati con la normale frequenza della malattia nella comunità FASI DELL’INCHIESTA Inchiesta epidemiologica
    • DETERSIONE rimozione meccanica dello sporco dalle superfici, con o senza detergente, che comporta l’allontanamento di una discreta percentuale di microbi. ANTISEPSI insieme di interventi capaci di eliminare o distruggere i germi patogeni presenti su tessuti viventi, cute e mucose. ASEPSI insieme di pratiche finalizzate al mantenimento della sterilità DECONTAMINAZIONE abbattimento della carica microbica presente su strumenti, non precedentemente detersi, mediante la loro esposizione ad agenti disinfettanti o sterilizzanti.
    • Sterilizzazione E’ la pratica rivolta all’eliminazione di ogni forma vivente, patogena e non; essa include anche l’eliminazione delle forme microbiche più resistenti come le spore MEZZI FISICI MEZZI CHIMICI
    • Sterilizzazione In campo sanitario devono essere sottoposti a processo di sterilizzazione i dispositivi medici che introdotti all’interno dell’organismo entrano in contatto con soluzioni di continuo e mucose; i dispositivi medici che entrano in contatto con cavità sterili del corpo; alcuni dispositivi medici che entrano in contatto con cavità non sterili durante attività diagnostiche e/o terapeutiche, aumentando così il rischio di contaminazione e infezione; i materiali di supporto all’effettuazione di procedure asettiche.
    • Decontaminazione Disinfestazione abbattimento della carica microbica presente su strumenti, non precedentemente detersi, mediante la loro esposizione ad agenti disinfettanti o sterilizzanti. metodica che consente di eliminare macroparassiti grazie all’utilizzo di sostanze definite “pesticidi”.
    • PROFILASSI INDIRETTA attiva artificiale VACCINOPROFILASSI prende spunto da ciò che realmente accade in natura. Il vaccino attiva il sistema immunitario in modo da far sviluppare al vaccinato una resistenza specifica contro il patogeno. IMMUNOPROFILASSI
    • VACCINOPROFILASSI La durata dell’immunità è variabile e può andare da un anno per il vaccino antinfluenzale a 10-20 ed oltre nei vaccini vivi attenuati contro morbillo, parotite, rosolia e poliomielite La protezione immunitaria non ha comparsa immediata ecco perchè il vaccino è necessario somministrarlo prima dell’esposizione al possibile contagio
    • requisiti EFFICACIA (antigenicità ed immunogenicita) BASSO COSTO PRATICITA’ VACCINOPROFILASSI INNOCUITÀ , cioè la capacità di non provocare reazioni collaterali sproporzionate ai vantaggi che si intendono ottenere
    • microrganismi inattivati prodotti microbici (anatossine) componenti batterici e virali purificati vaccini allestiti con tecniche di ingegneria genetica microrganismi vivi ed attenuati composizione VACCINOPROFILASSI
    • ESEMPI: ANTIMORBILLOSO, ANTIRUBEOLICO, ANTIPAROTITICO, ANTIPOLIOMIELITICO DI SABIN. ESEMPI VACCINO ANTIPERTOSSICO IL VACCINO ANTIPOLIO DI SALK microrganismi vivi ed attenuati provocano vere e proprie infezioni che però generalmente sono autolimitantesi più efficaci e i più usati microrganismi inattivati
    • sono scelte nel tentativo di riprodurre la modalità di trasmissione della malattia in questione. vie di somministrazione intramuscolare per i vaccini con microrganismi uccisi, anatossine, componenti batterici o virali purificati ed anche per i vaccini viventi intradermica per la somministrazione del vaccino antitubercolare percutanea impiegata per la vaccinazione antivaiolosa VACCINOPROFILASSI
    • orale impiegata per la vaccinazione antipoliomielitica di Sabin inalatoria è utilizzata per la somministrazione di un vaccino vivente antinfluenzale vie di somministrazione VACCINOPROFILASSI
    • Con alcuni vaccini è necessario effettuare una prima serie di vaccinazioni a distanza di un tempo determinato per consentire una produzione sufficiente di anticorpi da parte dell’organismo (immunizzazione di base). In seguito sono necessarie vaccinazioni di richiamo a distanza di alcuni anni per mantenere alto il livello di protezione modalità di somministrazione VACCINOPROFILASSI
    • Allergie Gravidanza Malattie neurologiche evolutive Disordini immunitari Malattie acute controindicazioni VACCINOPROFILASSI
    • PROFILASSI INDIRETTA passiva artificiale SIEROPROFILASSI si effettua con l'inoculazione nell’organismo da proteggere, di anticorpi preformati. ha una breve durata; deve essere, perciò, considerata un intervento da effettuare in emergenza e talvolta da affiancare alla vaccinazione post-esposizione. protezione quasi immediata (2–4 giorni) IMMUNOPROFILASSI
    • sieri omologhi sieri eterologhi PROVENIENZA detti anche immunoglobuline, sono ottenuti dal plasma umano ottenuti da animali di grossa taglia (bovini ed equini) immunizzati artificialmente si dividono in anti-tossici (contro le tossine), anti-batterici (contro i germi) e antivirali (contro i virus). SIEROPROFILASSI
    • hanno minore durata, circa 2-3 settimane ESEMPI DIFTERITE, TETANO, BOTULISMO, CLOSTRIDI DELLA GANGRENA GASSOSA meno costosi dei sieri omologhi la somministrazione avviene per via intramuscolare SIEROPROFILASSI sieri eterologhi
    • CHEMIOPROFILASSI somministrazione di antibiotici o chemioterapici in un individuo recentemente esposto a un rischio di contagio così da bloccare lo sviluppo di un processo infettivo. ESEMPIO somministrazione di isoniazide in soggetti tubercolino-negativi nella somministrazione di antibiotici o chemioterapici in soggetti già affetti da un processo infettivo in cui la malattia non si sia ancora clinicamente manifestata ESEMPIO somministrazione di isoniazide nel bambino con recente positività al test alla tubercolina PRIMARIA SECONDARIA
    • vantaggi facilità di impiego possibilità dell'uso di massa la durata della protezione ridotta potenziale tossicità svantaggi CHEMIOPROFILASSI