Diarree infettive 2 (protozoi miceti)
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Diarree infettive 2 (protozoi miceti)

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Diarree infettive 2 (protozoi miceti) Presentation Transcript

  • 1. DIARREE INFETTIVE
  • 2. EZIOLOGIA
    • Batteri
    • Virus
    • Protozoi, elminti
    • miceti
  • 3. EPIDEMIOLOGIA
    • Più frequente nell’infanzia
    • Elevata incidenza nei Paesi in via di sviluppo (scarse condizioni igienico-sanitarie, malnutrizione)
  • 4. DIARREE DA PROTOZOI
  • 5. INFESTAZIONI PROTOZOARIE
    • Organismi unicellulari in forma vegetativa (trofozoite) o cistica
    • Popolano acque e terreni
    • Contagio fecale-orale
    • Esame di scelta: esame parassitologico delle feci a fresco
    • PIU’ FREQUENTI:
    • GIARDIA LAMBLIA
    • CRIPTOSPORIDIUM
    • ENTAMOEBA HISTOLYTICA
    • ISOSPORA BELLI
    • BALANTIDIUM COLI
  • 6. GIARDIASI
    • Giardia lamblia : protozoo flagellato ubiquitario
    • È la più frequente causa di infestazioni protozoarie in età pediatrica
  • 7. PATOGENESI
    • Trasmissione attraverso ingestione di acqua o alimenti contaminati con cisti (<10) emesse con le feci infette.
    • Mosche e mani possono costituire un fattore di diffusione.
    • Le cisti possono sopravvivere a lungo (3 mesi in acqua). La normale clorazione non è influente!
    • Ogni cisti raggiunto l’intestino produce 4 trofozoiti
    • Incubazione: 1-4 settimane
  • 8. SINTOMI
    • Quadro polimorfo: colonizzazione asintomatica o quadri di diarrea acuta e cronica
    • Rallentamento crescita ponderale
    • Dolori addominali ricorrenti
    • Anoressia, irritabilità
    • Feci maleodoranti a “grattatura di mela”
    • Assente la febbre.
  • 9. DIAGNOSI
    • ricerca cisti su feci a fresco per 3 gg o trofozoiti su aspirato duodenale
    • Enterotest (test dello spago) x ricerca trofozoiti
  • 10. Terapia
    • TINIDAZOLO 50 mg/kg in dose unica, ripetibile dopo 15 gg
    • oppure
    • METRONIDAZOLO 5 mg/kg TID per 5 giorni
    • ALBENDAZOLO 15 mg/kg/die in unica dose per 5 giorni
    • FURAZOLIDONE 6 mg/kg in 4 dosi per 7- 10 giorni
    • No trattamento portatori
    • Ciclo ripetibile in caso di recidive con lo stesso farmaco del primo ciclo associato a un altro
    • In gravidanza: paromomicina 3 mg/kg in 3 somm per 7 gg
  • 11. CRIPTOSPORIDIOSI
    • Da Cryptosporidium spp
    • 2 specie infettanti i mammiferi: C. parvum e C. muris
    • Infezione frequente nei Paesi tropicali
    • Infezione altamente contagiosa
    • Trasmissione fecale-orale o interpersonale
    • Può essere coinvolto tutto l’apparato gastroenterico ma predomina all’intestino tenue
  • 12. SINTOMATOLOGIA
    • Nell’immunodepresso :
    • Numerose evacuazioni giornaliere acquose
    • Dolori addominali crampiformi
    • Vomito
    • Malassorbimento
    • Grave calo ponderale
    • Squilibri idro-elettrolitici
    • Colecistiti, epatocolangite
    • Nell’immunocompetente:
    • Incubazione: 7-14 gg
    • Diarrea
    • Nausea
    • Febbricola
    • Dolori addominali crampiformi
  • 13. DIAGNOSI
    • Ricerca oocisti su feci concentrate dopo colorazione di Ziehl-Neelsen o immunofluorescenza indiretta con ab monoclonali
    • PCR
    • TERAPIA
    • Nei pz immunocompetenti infezione autolimitantesi
    • Nitazoxanide 500mg x2 x os x 3gg
  • 14. AMEBIASI
    • Entamoeba hystolitica : protozoo cosmopolita, frequente nel bambino immigrato
    • Presente nei climi temperati (500 milioni infetti, 20% ai Tropici); la più diffusa di tutte le parassitosi intestinali
    • Paesi Tropicali: segni di malattia in 1-20% soggetti
    • Trasmissione : ingestione di alimenti (verdure, creme, salse, gelati, dolci) o acque contaminate da feci di portatori “sani” di cisti
    • Invasione parete del colon (ulcerazioni a bottone di camicia o lesioni con tessuto di granulazione detti “amebomi”)
  • 15. QUADRI CLINICI
    • Infezione asintomatica o fase di commensalismo
    • Infezione sintomatica non invasiva : incremento peristalsi, dolorabilità, diarrea intermittente ad andamento cronico.
    • Rettocolite acuta o dissenteria amebica o amebiasi intestinale acuta : meteorismo, anoressia, diarrea all’esordio. Dopo 1-3 settimane diarrea mucoematica profusa, dolori addominali, tenesmo rettale, febbre assente o moderata, epatomegalia, VES aumentata.
    • Colite fulminante : febbre, leucocitosi, diarrea mucoematica profusa, disturbi idroelettrolitici, ipotensione, dolori addominale, perforazione intestinale.
  • 16. QUADRI CLINICI (2)
    • Forma non dissenterica: cronica
    • Mima una malattia infiammatoria intestinale con dolori addominali, diarrea alternata a stipsi, meteorismo, astenia
    • lesioni sclerocicatriziali parete intestino
    • Ameboma: lesione segmentaria specifica localizzata più frequentemente al cieco ed al colon ascendente. Può dare invaginazione o stenosi
    • Amebiasi extraintestinale
    • Ascesso epatico non complicato
    • Ascesso epatico complicato con peritonite, empiema, pericardite
    • Ascesso polmonare, cerebrale, splenico
    • Amebiasi cutanea
    • Amebiasi urogenitale
  • 17. DIAGNOSI
    • Identificazione di forme cistiche (o trofozoiti) in uno o più campioni di feci fresche raccolte nell’arco di sei giorni
    • Test sierologici: immunofluorescenza o test di emoagglutinazione indiretta spesso negativi nelle forme intestinali
    • Ricerca del parassita su campione bioptico di mucosa
    • Ecografia e TC per localizzazioni extraintestinali
  • 18. TERAPIA
    • Infezioni asintomatiche con eliminazioni di cisti:
    • paromomicina 30mg/kg/die in 3 dosi per 7gg
    • Amebiasi intestinale acuta / amebiasi extra-intestinale
    • Metronidazolo 50mg/kg/die in 3 dosi per 10 gg oppure
    • Tinidazolo 50mg/Kg/die in unica somministrazione per 3gg
    • Controindicati: steroidi e antispastici
    • Nell’ascesso amebico 3 cicli di terapia
  • 19. DIARREE DA ELMINTI
  • 20.
    • Nematodi
    • Cestodi
    • Trematodi
    • Ascaris lumbricoides
    • Ancylostoma duodenalis
    • Enterobius vermicularis
    • Strongyloides stercoralis
    • Trichiuris trichiura
    • Necator americanus
    • Taenia solium e saginata
    • Echinococcus granulosus
    • Schistosoma mansoni, japonicum
    • Fasciola epatica
  • 21. ASCARIDIASI ( Ascaris lumbricoides ) Ingestione delle uova, che si schiudono a livello intestinale Circolo ematico Polmoni Faringe Intestino (maturazione forme adulte)
  • 22. SINTOMI
    • Invasione larvale: a livello epatico asintomatica; nel polmone: febbre e disturbi respiratori con risposta eosinofila (polmonite di Loeffler)
    • Intestino: dolori addominali diffusi o localizzati, turbe dispeptiche, nausea, vomito, stipsi alternata a diarrea
    • Le forme adulte nel distretto intestinale possono determinare una sintomatologia locale: occlusioni intestinali, volvolo, ascaridiasi epatobiliare (ittero da occlusione, coliche biliari, colangiti), appendicite, pancreatite, diverticolite e, occasionalmente, perforazione intestinale).
  • 23. DIAGNOSI
    • Espettorato (sintomatologia respiratoria)
    • Parassitologico feci
    • Rx tubo digerente
    • TERAPIA
    • PIRANTEL PAMOATO: 11 mg/kg in dose unica (max 1g)
    • MEBENDAZOLO: 100 mg bid per 3gg o dose unica 500 mg
    • ALBENDAZOLO: 400 mg in dose unica
    • Chirurgia: se occlusione addominale
  • 24. ANCHILOSTOMIASI ( Ancylostoma duodenale, Necator americanus)
    • Provoca grave anemia per perdita eritrocitaria, disturbi gastroenterici, manifestazioni cutanee, turbe nervose
    • Infestazione ubiquitaria
    • In Medio-Oriente, Nord-Africa ed Europa del Sud presente solo A.duodenale, Necator americanus predominante in America ed Australia
  • 25. OSSIURIASI ( Enterobius vermicularis )
    • Contagio fecale-orale per ingestione di uova
    • Nello stomaco si liberano le larve  reg cecale
    • Femmina adulta deposita uova in regione perianale (reinfestazione)
    • Uova resistenti oltre 20 gg in ambiente esterno anche in ambiente secco
    • Le larve si sviluppano in 4-5 ore
  • 26.
    • SINTOMI
    • Prurito perianale (soprattutto notturno) con lesioni da grattamento, sintomi gastrointestinali, enuresi, vaginite
    • DIAGNOSI
    • Talvolta i vermi sono visibili ad occhio nudo.
    • Esame delle feci
    • Scotch test consente di rilevare le uova più facilmente. Consiste nell’applicare al mattino presto un po’ di nastro adesivo trasparente in regione perianale e si osserva al microscopio dopo averla fatta aderire ad un vetrino portaoggetti..
    • TERAPIA
    • MEBENDAZOLO : 100mg unica dose da ripetere a 14 gg
    • oppure
    • PIRANTEL PAMOATO: 11 mg/kg (max 1 g) unica dose da ripetere a 14gg
    • ALBENDAZOLO: 400 mg in dose unica da ripetere a 14 gg
  • 27. STRONGILOIDIASI (Strongyloides stercoralis)
    • Fase iniziale: Polmonite eosinofila.
    • Fase cronica spesso asintomatica.
    • A utoinfestazione + deficit immunitario: aumento della carica parassitaria a livello intestinale, con sintomi gastroenterici e disseminazione larvale ( larva currens ).
    • Interessamento neurologico: meningite asettica per penetrazione delle larve nel compartimento liquorale.
  • 28. TRICOCEFALOSI (Trichuris trichiura)
    • Infestazione intestinale asintomatica nella maggior parte dei casi.
    • Occasionalmente: disturbi infiammatori del colon e del retto con dolore addominale di tipo colico, tenesmo, diarrea con sangue, prolasso rettale.
  • 29. TENIASI (Taenia solium e saginata)
  • 30.
    • SINTOMI
    • La loro presenza non è associata in genere a disturbi nell’ospite. L’infestazione è quasi sempre asintomatica e si manifesta solo con l’emissione occasionale di proglottidi che, peraltro, può essere, di per sé, responsabile di disturbi psicosomatici. Saltuariamente sono presenti vaghi disturbi dispeptici e addominalgie .
    • DIAGNOSI
    • Ricerca uova sulle feci (rilievo difficile, impiego tecniche di arricchimento, ripetere la ricerca su diversi campioni)
    • Sierologia in infestazione da T.solium per screening localizzazioni cerebrali
    • TERAPIA
    • Praziquantel :10-20 mg/kg/die in dose singola
    • Niclosamide 2 g dose unica
  • 31. Fasciola hepatica
    • Fascioliasi epatica rara ma ubiquitaria.
    • Fase iniziale: febbre, orticaria, dolori addominali.
    • Fase cronica: febbre, ittero, vomito e dolore in ipocondrio dx..
    • Fascioliasi intestinale da
    • Fasciolopsis buski solo in Estremo Oriente.
  • 32. SCHISTOSOMIASI (Schistosoma mansoni, japonicum)
  • 33.
    • E’ la più importante elmintiasi dell’uomo, caratterizzata da disturbi dissenterici e interessamento epatico con ipertensione portale
    • Circa 200.000.000 soggetti affetti, specie in Africa (valle del Nilo), India, Asia meridionale
    • Provocata da elminti del genere Schistosoma e condizionata dalla presenza in acque dolci di molluschi, ospiti intermedi del parassita
    • L’uomo è infettato per via percutanea da parte delle cercarie, che si muovono liberamente nelle acque dolci
  • 34. SINTOMI
    • Manifestazione dermatitica pruriginosa alla porta d’ingresso (dermatite da cercarie)
    • Periodo d’incubazione (15-20 gg) asintomatico
    • Periodo tossiemico: febbre e sintomi generali di tipo tossico-allergico
    • Periodo di stato: inizia la deposizione delle uova nella parete intestinale e comparsa dei sintomi intestinali: diarrea muco-ematica, dolori addominali, tenesmo, stato generale compromesso. Lunga durata (2-3 mesi), tendenza alla cronicizzazione
    • Possibile interessamento epatico nelle fasi avanzate
  • 35. DIAGNOSI
    • Spiccata eosinofilia nelle fasi precoci
    • Dimostrazione delle uova nelle feci o nel materiale bioptico alla rettosigmoidoscopia
    • Test immunoenzimatico per la diagnosi precoce
    • TERAPIA
    • PRAZIQUANTEL: 20 mg/kg TID per 1 giorno. Ripetere dopo 15 giorni
  • 36. ameba Cp 250 mg Scir 60 ml 25 mg Humatin paramomicina tenia (larve) schistosoma cestodi Cpr 600 mg *Biltricide praziquantel ameba giardia Cpr 500 mg Fasigin tinidazolo ossiuri Cpr 250 mr Sosp 5% 30 ml (50 mg/cc) Combantrim Pirantel pamoato tenia Cp 500 mg Yomesan (no su larve) Niclosamide ameba giardia Cp 250 mg Fiale 500 mg Flagyl Deflamon metronidazolo echinococco strongiloides Cp 400 mg Sosp 30 ml al 4% Zentel albendazolo ossiuri ascaridi anchilostoma Cp 100 mg/500 mg Sosp 2% 30 ml (20mg/cc) Vermox (no grav/no<2aa) mebendazolo
  • 37. DIARREA DA MICETI
  • 38.
    • Piuttosto rare
    • Più frequenti negli immunocompromessi
    • da Candida albicans
    • da Aspergillus spp.: lesioni infiltranti/ulcerative
    • Mucor, Rhizopus, Histoplasma capsulatum, Paracoccidioides brasiliensis
  • 39. DIAGNOSI
    • Esame colturale di materiale tessutale
    • Esame istologico
    • TERAPIA
    • Nistatina
    • Amfotericina B
    • Ketoconazolo
    • Fluconazolo
    • Itraconazolo
    • Voriconazolo
    • Caspofungina
  • 40. La Maledizione di Montezuma (Diarrea del viaggiotore o vendetta di Tutankamon)
    • Complesso di sintomi soprattutto legati all'apparato digerente (nausea, dissenteria, dolori addominali crampiformi) ricercatori che coinvolge una serie di batteri, principalmente l'escherichia coli enterotossigenico (ETEC) che contamina cibi non ben cotti e soprattutto bevande.
    • In Messico prende il suggestivo nome di &quot;maledizione di Montezuma&quot; dal nome del sovrano azteco che guidò nella prima metà del 1500 la lotta ai conquistadores spagnoli e il cui nome è legato a maledizioni e sortilegi per la sua fama di stregone ed esperto nelle arti divinatorie. In Egitto viene definita vendetta di Tutankamon.
  • 41.
    • Le popolazioni locali sono di norma immuni perchè questi microrganismi vengono tollerati dal sistema immunitario dell'ospite e tale tolleranza viene trasmessa a livello genetico.
    • La migliore prevenzione si attua attraverso una scrupolosa attenzione alle norme igieniche ed alimentari:
    • evitare alimenti e bevande potenzialmente contaminati [ad es. ghiaccio, insalate, frutta fresca o verdura che non può essere sbucciata o sgusciata, cibi tenuti al caldo, piatti a base di uova crude (es. zabaione, maionese), molluschi, prodotti caseari non pastorizzati];
    • lavarsi sempre le mani dopo essere andati in bagno e prima di toccare il cibo;
    • utilizzare solo acqua contenuta in bottiglie sigillate, oppure acqua bollita o potabilizzata sia per bere, che per lavare i cibi e lavarsi i denti.
  • 42. Epidemiologia
    • Si possono schematicamente distinguere 3 aree geografiche con diversi livelli di rischio della malattia:
    • Rischio alto (20%-93%): maggior parte dei Paesi dell’Africa, Centro e Sud Asia, Medio Oriente, America Centrale ed una buona parte dei Paesi dell’America Latina
    • Rischio medio (9%-20%): Sud Europa, Nord Asia, isole dell’Estremo Oriente, Repubblica Sudafricana e Paesi estremo Sud America
    • Rischio basso (< 9%): Europa Nord-Occidentale, Australia e Nord America
  • 43.