Dati correnti

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Dati correnti

  1. 1. Con il termineCon il termine “dati correnti”“dati correnti” si intendono tutti i dati presenti neisi intendono tutti i dati presenti nei diversi flussi informativi che di norma transitano dalle Aziendediversi flussi informativi che di norma transitano dalle Aziende AASSLL verso gli organi superiori (Regione, Ministero, ISTAT)AASSLL verso gli organi superiori (Regione, Ministero, ISTAT) DAY HOSPITALElaborazione centrale Denunce e notifiche Ricoveri Cartella clinica e SDO Servizi Amministrativi periferici Approvvigionamenti
  2. 2. INFORMAZIONIINFORMAZIONI 1.1. I bisogni di salute, da chi vengono espressi, la loroI bisogni di salute, da chi vengono espressi, la loro natura e complessità (chi, cosa, quando, dove,natura e complessità (chi, cosa, quando, dove, perché …)perché …) 2.2. Le risorse disponibili per affrontare il bisognoLe risorse disponibili per affrontare il bisogno espressoespresso 3.3. Controllare la spesa sostenutaControllare la spesa sostenuta 4.4. Monitorare le tendenze della domanda e dell’offertaMonitorare le tendenze della domanda e dell’offerta
  3. 3. UTILIZZOUTILIZZO AMMINISTRATIVOAMMINISTRATIVO NORMATIVONORMATIVO SORVEGLIANZSORVEGLIANZ AA RICERCARICERCA EPIDEMIOLOGIAEPIDEMIOLOGIA UTILIZZO INTEGRATO:UTILIZZO INTEGRATO: REQUISITIREQUISITI
  4. 4. REQUISITIREQUISITI 1.1. ACCURATEZZAACCURATEZZA 2.2. TEMPESTIVITA’TEMPESTIVITA’ 3.3. CONFRONTABILITA’CONFRONTABILITA’ 4.4. ATTENZIONE ALL’ANALISI E ALL’UTILIZZOATTENZIONE ALL’ANALISI E ALL’UTILIZZO 5.5. ORIENTAMENTO ALLA POPOLAZIONEORIENTAMENTO ALLA POPOLAZIONE 6.6. FLESSIBILITA’ NELLA UTILIZZAZIONE EFLESSIBILITA’ NELLA UTILIZZAZIONE E DECENTRAMENTODECENTRAMENTO
  5. 5. censimentocensimento Fonte dati molto importante in quanto riporta notizieFonte dati molto importante in quanto riporta notizie relative a :relative a : ETA’, SESSO, ATTIVITA’ LAVORATIVA,ETA’, SESSO, ATTIVITA’ LAVORATIVA, LIVELLO DI ISTRUZIONE, NUMEROSITA’LIVELLO DI ISTRUZIONE, NUMEROSITA’ DEI NUCLEI FAMILIARI, CONDIZIONIDEI NUCLEI FAMILIARI, CONDIZIONI ABITATIVE, ABITUDINI DI VITA.ABITATIVE, ABITUDINI DI VITA.
  6. 6. SI EFFETTUA OGNI 10SI EFFETTUA OGNI 10 ANNIANNI La modalità di raccolta datiLa modalità di raccolta dati prevede la distribuzione diprevede la distribuzione di questionari dopo laquestionari dopo la pubblicizzazione dell’eventopubblicizzazione dell’evento censimentocensimento
  7. 7. ReNCaMReNCaM Registro Nominativo delle Cause di MorteRegistro Nominativo delle Cause di Morte Certificazione di decessoCertificazione di decesso Scheda ISTATScheda ISTAT
  8. 8. La “rilevazione delle cause di morte” vieneLa “rilevazione delle cause di morte” viene effettuata dall’ISTAT attraverso modellieffettuata dall’ISTAT attraverso modelli diversificati a seconda che la morte siadiversificati a seconda che la morte sia avvenuta nel primo anno di vita o oltre il primoavvenuta nel primo anno di vita o oltre il primo anno.anno. ReNCaMReNCaM PARTE APARTE A PARTE BPARTE B NotizieNotizie relative alrelative al decessodecesso MedicoMedico curantecurante NotizieNotizie demograficdemografic he e socialihe e sociali Ufficiale diUfficiale di StatoStato
  9. 9. PARTE APARTE A Notizie relativeNotizie relative al decessoal decesso MedicoMedico curantecurante Il medico certificatore è tenuto a compilareIl medico certificatore è tenuto a compilare tutti i quesiti relativi alla causa di decessotutti i quesiti relativi alla causa di decesso presenti sulla scheda di morte ed inpresenti sulla scheda di morte ed in particolare deve riportare…particolare deve riportare…
  10. 10. CAUSA INIZIALECAUSA INIZIALE La malattia o traumatismo che avvia ilLa malattia o traumatismo che avvia il concatenamento di eventi morbosi che conduceconcatenamento di eventi morbosi che conduce direttamente alla morte oppure l'insieme delledirettamente alla morte oppure l'insieme delle circostanze dell'accidente o della violenza checircostanze dell'accidente o della violenza che hanno provocato la lesione traumatica mortale (lahanno provocato la lesione traumatica mortale (la causa iniziale di morte è quella utilizzata per farecausa iniziale di morte è quella utilizzata per fare confronti internazionali)confronti internazionali)
  11. 11. CAUSACAUSA INTERMEDIAINTERMEDIAEventuali complicazioni o successioni morbose delle malattie relative alla causa iniziale di morte. CAUSA FINALECAUSA FINALE Malattia o stato morboso, dovuto adMalattia o stato morboso, dovuto ad altra/e malattie, che ha provocatoaltra/e malattie, che ha provocato direttamente il decesso.direttamente il decesso.
  12. 12. PER I MORTI DA CAUSAPER I MORTI DA CAUSA VIOLENTAVIOLENTA  Causa violentaCausa violenta  Descrizione della lesioneDescrizione della lesione  Malattie o complicazioni eventualmente sopravvenuteMalattie o complicazioni eventualmente sopravvenute a seguito della lesionea seguito della lesione  Stati morbosi preesistenti che hanno contribuito alStati morbosi preesistenti che hanno contribuito al decessodecesso  Mezzo o modo con il quale la lesione è stataMezzo o modo con il quale la lesione è stata determinatadeterminata  Data e luogo dell’azione violentaData e luogo dell’azione violenta
  13. 13. PROBLEMI DI QUALITA’ DEI DATIPROBLEMI DI QUALITA’ DEI DATI NOSOLOGICINOSOLOGICI Inaccuratezza della certificazione nosologicaInaccuratezza della certificazione nosologica dovuta a:dovuta a: • Livello qualitativo della diagnostica ante-Livello qualitativo della diagnostica ante- mortem (difficoltà diagnostiche) e post-mortemmortem (difficoltà diagnostiche) e post-mortem (esecuzione o meno di autopsia)(esecuzione o meno di autopsia) • Cultura nosografica del medico certificatoreCultura nosografica del medico certificatore • Negligenza o trascuratezzaNegligenza o trascuratezza
  14. 14. PARTE BPARTE B NotizieNotizie demografichedemografiche e socialie sociali Ufficiale diUfficiale di StatoStato CivileCivile identifica esattamenteidentifica esattamente la persona deceduta.la persona deceduta.
  15. 15. Le schede di morte compilate dalLe schede di morte compilate dal medico devono essere inviatemedico devono essere inviate all’Ufficiale di Stato Civile delall’Ufficiale di Stato Civile del Comune che provvede a notificarleComune che provvede a notificarle all’ASL di residenza, alla Regioneall’ASL di residenza, alla Regione e all’ISTATe all’ISTAT
  16. 16. SCHEDESCHEDE DI MORTEDI MORTE NOTIZIENOTIZIE SANITARIESANITARIE MEDICO CHEMEDICO CHE CONSTATA LA MOORTECONSTATA LA MOORTE NOTIZIENOTIZIE ANAGRAFICHEANAGRAFICHE UFFICIALE DI STATOUFFICIALE DI STATO CIVILE DEL COMUNECIVILE DEL COMUNE ASLASLREGIONEREGIONE PREFETTURAPREFETTURA GOVERNOGOVERNO ISTATISTAT OMSOMS FLUSSO INFORMATIVO DEI DATI DIFLUSSO INFORMATIVO DEI DATI DI MORTALITA’MORTALITA’
  17. 17. La “rilevazione delle cause di morte” vieneLa “rilevazione delle cause di morte” viene effettuata ai fini statistico-epidemiologicieffettuata ai fini statistico-epidemiologici per questo usoper questo uso non è possibile servirsi delnon è possibile servirsi del certificato così com’ècertificato così com’è , poiché esistono decine di, poiché esistono decine di migliaia di termini medici e le loro possibili combinazionimigliaia di termini medici e le loro possibili combinazioni sono quindi molti milioni.sono quindi molti milioni. E’ necessariaE’ necessaria la codificala codifica, (scegliere fra le patologie, (scegliere fra le patologie indicate dal medico certificatore quella che viene definitaindicate dal medico certificatore quella che viene definita come causa iniziale e nel trasformare questa patologiacome causa iniziale e nel trasformare questa patologia in un codice).in un codice). Il risultato deve essereIl risultato deve essere riproducibileriproducibile
  18. 18. CODIFICA DELLE CAUSE DICODIFICA DELLE CAUSE DI MORTEMORTE E’ necessario avvalersi di alcuniE’ necessario avvalersi di alcuni strumentistrumenti cioè:cioè: 1.1. lala scheda (o le schede) per la certificazionescheda (o le schede) per la certificazione delledelle cause di morte (in Italia i modelli ISTAT D/4, D/5, D/4cause di morte (in Italia i modelli ISTAT D/4, D/5, D/4 bis, D/5 bis)bis, D/5 bis) 2. la2. la Classificazione internazionaleClassificazione internazionale delle malattie,delle malattie, traumatismi e cause di morte - IX Revisione (I e IItraumatismi e cause di morte - IX Revisione (I e II volume)volume) 3. il3. il manuale ACMEmanuale ACME
  19. 19. Esempi tratti da ICD-IX ISTAT Esempio 1Esempio 1 1 Causa iniziale - Senilità (797). 2. Causa intermedia o complicazione 3. Causa terminale - Infarto del miocardio (410) 4. Altri stati morbosi rilevanti 1. Causa iniziale -1. Causa iniziale - Marasma senileMarasma senile (797)(797) 2. Causa intermedia o complicazione -2. Causa intermedia o complicazione - AnoressiaAnoressia (783.0)(783.0) 3. Causa terminale3. Causa terminale ShockShock - (785.5)- (785.5) 4. Altri stati morbosi rilevanti4. Altri stati morbosi rilevanti Esempio 2Esempio 2
  20. 20. USO DELLE STATISTICHE DIUSO DELLE STATISTICHE DI MORTALITA’MORTALITA’ STUDI DESCRITTIVISTUDI DESCRITTIVI Esame dei decessi o dei tassi sulla popolazione per luogo diEsame dei decessi o dei tassi sulla popolazione per luogo di residenza e nel tempo.residenza e nel tempo. Es. differenze per sesso, per età, fra aree geograficheEs. differenze per sesso, per età, fra aree geografiche STUDI ANALITICISTUDI ANALITICI Studi caso-controlloStudi caso-controllo Studi di coorteStudi di coorte ALTRO UTILIZZZOALTRO UTILIZZZO Studi di confrontoStudi di confronto (studi di correlazione)(studi di correlazione)
  21. 21. DALLA CERTIFICAZIONE DELLA CAUSADALLA CERTIFICAZIONE DELLA CAUSA DI MORTE SCATURISCONO DUEDI MORTE SCATURISCONO DUE SISTEMI DI DATI SULLA MORTALITA’SISTEMI DI DATI SULLA MORTALITA’ 1.1. Raccolta centrale schede ISTAT eRaccolta centrale schede ISTAT e conseguenti elaborazioni (non in grado diconseguenti elaborazioni (non in grado di contribuire a studi epidemiologici che richiedanocontribuire a studi epidemiologici che richiedano l’uso di dati individuali, mentre producel’uso di dati individuali, mentre produce elaborazioni descritte in modo routinario)elaborazioni descritte in modo routinario)
  22. 22. 2.2. Insieme delle elaborazioni localiInsieme delle elaborazioni locali Consentono studi analiticiConsentono studi analitici CoorteCoorte SopravvivenzaSopravvivenza Caso-controlloCaso-controllo Si prestano a due livelli diversi di verifica diSi prestano a due livelli diversi di verifica di qualitàqualità Maggiori possibilità a livello localeMaggiori possibilità a livello locale DALLA CERTIFICAZIONE DELLA CAUSADALLA CERTIFICAZIONE DELLA CAUSA DI MORTE SCATURISCONO DUEDI MORTE SCATURISCONO DUE SISTEMI DI DATI SULLA MORTALITA’SISTEMI DI DATI SULLA MORTALITA’
  23. 23. CeDAPCeDAP
  24. 24. garantisce un monitoraggio sistematico dellegarantisce un monitoraggio sistematico delle nascite per gli aspetti sanitari e demografici.nascite per gli aspetti sanitari e demografici. •Consente la raccolta di tutte le informazioni sull'eventoConsente la raccolta di tutte le informazioni sull'evento nascita separando i dati anagrafici da quelli sanitarinascita separando i dati anagrafici da quelli sanitari •Contiene un insieme minimo di informazioni socio -Contiene un insieme minimo di informazioni socio - demografiche utili ai fini delle valutazionidemografiche utili ai fini delle valutazioni epidemiologicheepidemiologiche CeDAPCeDAP
  25. 25. raccolta dati araccolta dati a livello regionalelivello regionale Il certificato deve essere redatto, su unaIl certificato deve essere redatto, su una scheda appositamente predisposta, a curascheda appositamente predisposta, a cura dell'ostetrica/o o del medico che ha assistito aldell'ostetrica/o o del medico che ha assistito al parto, o del medico responsabile dell'unitàparto, o del medico responsabile dell'unità operativa in cui è avvenuta la nascita,operativa in cui è avvenuta la nascita, CeDAPCeDAP Il documento definito dalIl documento definito dal Decreto Ministeriale n. 349Decreto Ministeriale n. 349 del 16 Luglio 2001del 16 Luglio 2001 livello centrale (allivello centrale (al Ministero dellaMinistero della Salute e poiSalute e poi all’ISTAT).all’ISTAT). trasmissionetrasmissione
  26. 26. 1.1. L'originale cartaceo del certificato vieneL'originale cartaceo del certificato viene conservato presso laconservato presso la DIREZIONEDIREZIONE SANITARIASANITARIA dell'Istituto di Cura, Pubblico odell'Istituto di Cura, Pubblico o Privato, in cui è avvenuto il partoPrivato, in cui è avvenuto il parto 2.2. Sarà cura del Direttore SanitarioSarà cura del Direttore Sanitario trasmettere (unicamente in formatrasmettere (unicamente in forma elettronica), le informazioni contenute nelelettronica), le informazioni contenute nel CeDAP all'CeDAP all'AZIENDA USLAZIENDA USL competente percompetente per territorio, con cadenza almeno trimestrale,territorio, con cadenza almeno trimestrale, entro il mese successivo alla conclusioneentro il mese successivo alla conclusione del trimestre.del trimestre. CeDAPCeDAP
  27. 27. Gli archivi dell’Gli archivi dell’ AZIENDA ASLAZIENDA ASL sonosono trasmessi all’trasmessi all’ASSESSORATOASSESSORATO, che ne, che ne valuta la completa e corretta compilazionevaluta la completa e corretta compilazione da parte delle strutture territoriali e invia ida parte delle strutture territoriali e invia i dati aldati al MINISTERO DELLA SANITAMINISTERO DELLA SANITA ’.’. Questo a sua volta trasmette i datiQuesto a sua volta trasmette i dati all’all’ISTATISTAT CeDAPCeDAP
  28. 28. Notifiche malattieNotifiche malattie infettiveinfettive D.M. 15.12.1990D.M. 15.12.1990 Il medico, che nell’esercizio della sua professioneIl medico, che nell’esercizio della sua professione venga a conoscenza di un caso di malattia soggetta avenga a conoscenza di un caso di malattia soggetta a notifica hanotifica ha l’l’obbligoobbligo di segnalarla all’ufficio competentedi segnalarla all’ufficio competente dell’ASL utilizzando il proprio ricettario o specificadell’ASL utilizzando il proprio ricettario o specifica modulistica.modulistica. D.M. Sanità 15/12/1990D.M. Sanità 15/12/1990
  29. 29. Va effettuata sulla base del solo sospetto oVa effettuata sulla base del solo sospetto o diagnosi clinica.diagnosi clinica. Le malattie soggette a notifica obbligatoria sono distinteLe malattie soggette a notifica obbligatoria sono distinte in cinque classi in base a:in cinque classi in base a: Relativa gravitàRelativa gravità Esigenze di rilevazione precoceEsigenze di rilevazione precoce DiffusibilitàDiffusibilità Rapidità di predisposizione delle misure preventiveRapidità di predisposizione delle misure preventive Segnalazione/notificaSegnalazione/notifica
  30. 30. ColeraColera Febbre giallaFebbre gialla Febbre ricorrente epidemicaFebbre ricorrente epidemica Febbri emorragiche viraliFebbri emorragiche virali PestePeste PoliomielitePoliomielite Tifo esantematicoTifo esantematico BotulismoBotulismo DifteriteDifterite Influenza con isolamento viraleInfluenza con isolamento virale RabbiaRabbia TetanoTetano TrichinosiTrichinosi Malattie per le quali si richiede segnalazione immediataMalattie per le quali si richiede segnalazione immediata o perchè soggette a regolamento sanitarioo perchè soggette a regolamento sanitario internazionale o perchè richiedono particolare interesseinternazionale o perchè richiedono particolare interesse
  31. 31. O.E.R.O.E.R. ISTATISTAT ISTITUTOISTITUTO SUPERIORE DISUPERIORE DI SANITA’SANITA’MINISTEROMINISTERO DELLADELLA SANITA’SANITA’ S.E.P. Invia la notifica S.E.P. di residenza Archivia Notifica U.O.P.C. di diagnosi Indagine epidemiologica; validazione; notifica U.O.P.C. di residenza Indagine epidemiologica; contatti; profilassi Direzione Sanitaria o altro medico Segnala la malattia sospetta o accertata Entro 12 oreEntro 12 ore tempestivamentetempestivamente casi non residenticasi non residenti casi non residenticasi non residenti tempestivamentetempestivamente tempestivamentetempestivamente
  32. 32. BlenorragiaBlenorragia BrucellosiBrucellosi Diarree infettive non da salmonellaDiarree infettive non da salmonella Epatite virale AEpatite virale A MorbilloMorbillo Meningite miningococcicaMeningite miningococcica Febbre tifoideFebbre tifoide LegionellosiLegionellosi Leishmaniosi cutaneaLeishmaniosi cutanea LeptospirosiLeptospirosi ListeriosiListeriosi Meningite ed encefalite acuta viraleMeningite ed encefalite acuta virale Leishmaniosi visceraleLeishmaniosi viscerale Epatite virale BEpatite virale B Epatite virale nonA-nonBEpatite virale nonA-nonB Epatite virale non specificataEpatite virale non specificata ParotiteParotite PertossePertosse Rickettiosi diversa da tifoRickettiosi diversa da tifo esantematicoesantematico RosoliaRosolia Salmonella non tifoideSalmonella non tifoide ScarlattinaScarlattina SifilideSifilide TularemiaTularemia VaricellaVaricella Malattie rilevanti per alta frequenza e/o passibili diMalattie rilevanti per alta frequenza e/o passibili di intervento di controllointervento di controllo
  33. 33. Direzione Sanitaria o altro medico Segnala la malattia sospetta o accertata U.O.P.C. di diagnosi Indagine epidemiologica; validazione; notifica O.E.R. S.E.P. Informatizza e notifica ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ ISTATISTAT MINISTEROMINISTERO DELLA SANITA’DELLA SANITA’ S.E.P. di residenza Archivia Notifica U.O.P.C. di residenza Indagine epidemiologica; contatti; profilassi Frequenza mensileFrequenza mensile Mod. 15 e 16Mod. 15 e 16 Frequenza annualeFrequenza annuale Mod. 15 e frequenzaMod. 15 e frequenza mensile Mod. 16mensile Mod. 16 FrequenzaFrequenza mensile Mod. 15mensile Mod. 15 Entro 48 oreEntro 48 ore tempestivamentetempestivamente Mod. 15 e 16 con frequenzaMod. 15 e 16 con frequenza mensilemensile
  34. 34. AIDSAIDS LebbraLebbra MalariaMalaria Micobatteriosi non tubercolareMicobatteriosi non tubercolare TubercolosiTubercolosi Malattie per le quali sono richiesteMalattie per le quali sono richieste documentazioni particolaridocumentazioni particolari
  35. 35. Direzione Sanitaria oDirezione Sanitaria o altro medicoaltro medico Segnala la malattia sospettaSegnala la malattia sospetta o accertatao accertata U.O.P.C. diU.O.P.C. di diagnosidiagnosi IndagineIndagine epidemiologica;epidemiologica; validazione; notificavalidazione; notifica O.E.R.O.E.R. S.E.P. diS.E.P. di diagnosidiagnosi InformatizzaInformatizza e notificae notifica ISTITUTOISTITUTO SUPERIORESUPERIORE DI SANITA’DI SANITA’ ISTATISTAT MINISTEROMINISTERO DELLADELLA SANITA’SANITA’ S.E.P. diS.E.P. di residenzaresidenza Archivia tra i casi aArchivia tra i casi a valenzavalenza epidemiologicaepidemiologica U.O.P.C. di residenza Indagine epidemiologica;Indagine epidemiologica; contatti; profilassicontatti; profilassi FrequenzaFrequenza mensile Mod. 15 emensile Mod. 15 e 1616 FrequenzaFrequenza annuale Mod.annuale Mod. 15 e15 e frequenzafrequenza mensile Mod.mensile Mod. 1616 FrequenzaFrequenza mensile Mod. 15mensile Mod. 15 Entro 48 oreEntro 48 ore Mod. 15 e 16 con frequenza mensileMod. 15 e 16 con frequenza mensile
  36. 36. Direzione Sanitaria oDirezione Sanitaria o altro medicoaltro medico Segnala la malattiaSegnala la malattia sospetta o accertatasospetta o accertata U.O.P.C. diU.O.P.C. di diagnosidiagnosi IndagineIndagine epidemiologica;epidemiologica; validazione; notificavalidazione; notifica O.E.R.O.E.R. S.E.P.S.E.P. NotificaNotifica S.E.P. diS.E.P. di residenzaresidenza Archivia tra i casi a valenzaArchivia tra i casi a valenza epidemiologicaepidemiologica MINISTERO DELLAMINISTERO DELLA SANITA’SANITA’ FrequenzaFrequenza mensile Mod.mensile Mod. 15 sez.A e15 sez.A e Mod. 16Mod. 16 FrequenzaFrequenza mensilemensile Mod. 16Mod. 16 Entro 48 oreEntro 48 ore Frequenza mensileFrequenza mensile triplice copia sez. Atriplice copia sez. A singola copia sez. B + Mod. 16singola copia sez. B + Mod. 16 I.S.S.I.S.S. MINISTERO DELLAMINISTERO DELLA SANITA’SANITA’ ISTATISTAT Mod. 15Mod. 15 quadruplicequadruplice copia sez.copia sez. A duplice copia sez. BA duplice copia sez. B
  37. 37. Direzione Sanitaria oDirezione Sanitaria o altro medicoaltro medico Segnala la malattia sospetta oSegnala la malattia sospetta o accertataaccertata I.S.S.I.S.S. O.E.R.O.E.R. S.E.P. diS.E.P. di diagnosidiagnosi Indagine epidemiologica; validazione diagnosi S.E.P. diS.E.P. di residenzaresidenza Archivia tra i casi aArchivia tra i casi a valenza epidemiologicavalenza epidemiologica
  38. 38. Malattie per le quali deve seguire denuncia dell’ASLMalattie per le quali deve seguire denuncia dell’ASL solo quando si vefificano focolai epidemicisolo quando si vefificano focolai epidemici DermatofitosiDermatofitosi Infezioni, tossinfezioni edInfezioni, tossinfezioni ed infestazioni di origineinfestazioni di origine alimentarealimentare ScabbiaScabbia PediculosiPediculosi
  39. 39. Direzione Sanitaria oDirezione Sanitaria o altro medicoaltro medico Segnala la malattiaSegnala la malattia sospetta o accertatasospetta o accertata U.O.P.C. diU.O.P.C. di diagnosidiagnosi IndagineIndagine epidemiologica;epidemiologica; validazione; notificavalidazione; notifica O.E.R.O.E.R. S.E.P. diS.E.P. di diagnosidiagnosi Informatizza eInformatizza e notificanotifica ISTITUTOISTITUTO SUPERIORESUPERIORE DI SANITA’DI SANITA’ ISTATISTAT MINISTEROMINISTERO DELLADELLA SANITA’SANITA’ S.E.P. diS.E.P. di residenzaresidenza Archivia tra i casi aArchivia tra i casi a valenza epidemiologicavalenza epidemiologica U.O.P.C. di residenza Indagine epidemiologica;Indagine epidemiologica; contatti; profilassicontatti; profilassi FrequenzaFrequenza mensile Mod. 15mensile Mod. 15 FrequenzaFrequenza annualeannuale Mod. 15Mod. 15 FrequenzaFrequenza mensile Mod. 15mensile Mod. 15 Entro 24/12 oreEntro 24/12 ore Mod. 15 con frequenza mensileMod. 15 con frequenza mensile Via breveVia breve U.O.P.C. di residenza dei casi segnalati Indagine epidemiologica;Indagine epidemiologica; profilassi suiprofilassi sui contatti;contatti;
  40. 40. Malattie infettiva e diffusiveMalattie infettiva e diffusive notificate all’unità sanitaria locale enotificate all’unità sanitaria locale e non comprese nelle classinon comprese nelle classi precedenti, zoonosi indicate dalprecedenti, zoonosi indicate dal regolamento di polizia veterinaria diregolamento di polizia veterinaria di cui al DPR 320/54cui al DPR 320/54
  41. 41. Direzione Sanitaria oDirezione Sanitaria o altro medicoaltro medico Segnala la malattiaSegnala la malattia sospetta o accertatasospetta o accertata U.O.P.C. diU.O.P.C. di diagnosidiagnosi IndagineIndagine epidemiologica;epidemiologica; validazione; notificavalidazione; notifica O.E.R.O.E.R. S.E.P. diS.E.P. di diagnosidiagnosi NotificaNotifica MINISTEROMINISTERO DELLA SANITA’DELLA SANITA’ S.E.P. diS.E.P. di residenzaresidenza ArchiviaArchivia NotificaNotifica U.O.P.C. di residenza IndagineIndagine epidemiologica;epidemiologica; contatti; profilassicontatti; profilassi FrequenzaFrequenza annualeannuale Entro 24 oreEntro 24 ore Frequenza mensileFrequenza mensile Casi non residentiCasi non residenti
  42. 42. SDOSDO Scheda di DimissioneScheda di Dimissione OspedalieraOspedaliera Rappresenta la base informativa per la descrizione delleRappresenta la base informativa per la descrizione delle attività di ricovero svolte in ospedaleattività di ricovero svolte in ospedale Il D.M. 28 dicembre 1991 ha resoIl D.M. 28 dicembre 1991 ha reso obbligatoriaobbligatoria l’adozione della SDO per ogni dimesso dagli istituti dil’adozione della SDO per ogni dimesso dagli istituti di ricovero pubblici e privati in tutto il territorio nazionalericovero pubblici e privati in tutto il territorio nazionale
  43. 43. D.M. 26 Luglio 1993 ne ha precisato i contenuti e leD.M. 26 Luglio 1993 ne ha precisato i contenuti e le modalità di trasmissione delle informazionimodalità di trasmissione delle informazioni I predetti decreti definiscono la SDO comeI predetti decreti definiscono la SDO come ““strumentostrumento ordinario per la raccolta di informazioni, relativaordinario per la raccolta di informazioni, relativa ad ogni paziente dimesso dagli istituti pubblici ead ogni paziente dimesso dagli istituti pubblici e privati in tutto il territorio nazionaleprivati in tutto il territorio nazionale ”” ed ancheed anche ““atto pubblico, dotato di rilevanza giuridica, laatto pubblico, dotato di rilevanza giuridica, la cui corretta compilazione obbliga lacui corretta compilazione obbliga la responsabilità del medicoresponsabilità del medico ”.”. SDOSDO
  44. 44. STRUMENTO PER L’ANALISISTRUMENTO PER L’ANALISI EPIDEMIOLOGICA DELLA PATOLOGIAEPIDEMIOLOGICA DELLA PATOLOGIA OSPEDALIZZATAOSPEDALIZZATA BASE INFORMATIVA PER IL SISTEMA DIBASE INFORMATIVA PER IL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DEI DRG, QUINDI DELCLASSIFICAZIONE DEI DRG, QUINDI DEL SISTEMA DI REMUNERAZIONE A TARIFFASISTEMA DI REMUNERAZIONE A TARIFFA DELLE PRESTAZIONI DI RICOVERODELLE PRESTAZIONI DI RICOVERO 1.1. E’ parteE’ parte integranteintegrante della cartella clinicadella cartella clinica 2.2. Assume leAssume le medesime valenze di carattere medico-medesime valenze di carattere medico- legalelegale SDOSDO
  45. 45. LE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLA SDOLE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLA SDO POSSONO ESSERE SUDDIVISE IN TREPOSSONO ESSERE SUDDIVISE IN TRE SOTTOINSIEMI:SOTTOINSIEMI: AccettazioneAccettazione DegenzaDegenza DimissioneDimissione SDOSDO
  46. 46. Nome e cognomeNome e cognome SessoSesso EtàEtà NazionalitàNazionalità ResidenzaResidenza Codice sanitarioCodice sanitario Accettazione del pazienteAccettazione del paziente SDOSDO
  47. 47. Trasferimenti interniTrasferimenti interni Degenza del pazienteDegenza del paziente U.O. di dimissioneU.O. di dimissione Data di dimissioneData di dimissione Modalità di dimissioneModalità di dimissione Diagnosi principale di dimissioneDiagnosi principale di dimissione Diagnosi secondarieDiagnosi secondarie Dimissione del pazienteDimissione del paziente SDOSDO
  48. 48. a)  la sezione prima che contiene informazioni anagrafichea)  la sezione prima che contiene informazioni anagrafiche qualiquali 1)  denominazione dell’ospedale di ricovero1)  denominazione dell’ospedale di ricovero 2)  numero della scheda2)  numero della scheda 3)  cognome e nome del paziente3)  cognome e nome del paziente 4)  sesso4)  sesso 5)  data di nascita5)  data di nascita 6)  comune di nascita6)  comune di nascita 7)  stato civile7)  stato civile 8)  comune di residenza8)  comune di residenza 9)  cittadinanza9)  cittadinanza 10)  codice sanitario individuale10)  codice sanitario individuale 11)  regione di residenza11)  regione di residenza 12)  AUSL di residenza12)  AUSL di residenza la SDO si compone delle seguenti sezioni:la SDO si compone delle seguenti sezioni:
  49. 49. 13)  denominazione dell’ospedale di ricovero13)  denominazione dell’ospedale di ricovero 14) numero della scheda14) numero della scheda 15) regime di ricovero15) regime di ricovero 16) data di ricovero16) data di ricovero 17) unità operativa di ammissione17) unità operativa di ammissione 18) onere della degenza18) onere della degenza 19) provenienza del paziente19) provenienza del paziente 20) tipo di ricovero20) tipo di ricovero 21) traumatismi o intossicazioni21) traumatismi o intossicazioni 22) trasferimenti interni22) trasferimenti interni 23) unità operativa di dimissione23) unità operativa di dimissione 24) data di dimissione o morte24) data di dimissione o morte 25) modalità di dimissione25) modalità di dimissione 26) riscontro autoptico26) riscontro autoptico 27) motivo del ricovero in regime diurno27) motivo del ricovero in regime diurno 28) numero di giornate di presenza in ricovero diurno28) numero di giornate di presenza in ricovero diurno 29) peso alla nascita29) peso alla nascita 30) diagnosi principale di dimissione30) diagnosi principale di dimissione 31) diagnosi secondarie31) diagnosi secondarie 32) intervento chirurgico principale o parto32) intervento chirurgico principale o parto 33) altri interventi chirurgici e procedure diagnostiche o terapeutiche33) altri interventi chirurgici e procedure diagnostiche o terapeutiche a 2° sezione che contiene almeno le informazioni seguenta 2° sezione che contiene almeno le informazioni seguent
  50. 50. Anagrafica Paziente DimissioneDimissione S.D.OS.D.O.. DRG Diagnosi Interventi Trasferimenti … supporto ai processi di valutazione, programmazione, gestione e controllo dell’attività ospedaliera, nonchè quale rilevazione sistematica di carattere epidemiologico (D.M. 28/12/91)
  51. 51. La responsabilità della correttaLa responsabilità della corretta compilazione della SDO è affidata alcompilazione della SDO è affidata al medico “responsabile dellamedico “responsabile della dimissione” individuato daldimissione” individuato dal responsabile dell’unità operativa daresponsabile dell’unità operativa da cui il paziente è dimesso.cui il paziente è dimesso. La scheda di dimissione reca la firmaLa scheda di dimissione reca la firma dello stesso medico responsabiledello stesso medico responsabile della dimissionedella dimissione SDOSDO
  52. 52. Gli istituti di ricovero, pubblici e privati, devono inviareGli istituti di ricovero, pubblici e privati, devono inviare concon periodicità almeno trimestrale alla regioneperiodicità almeno trimestrale alla regione o allao alla provincia autonoma di appartenenza le informazioniprovincia autonoma di appartenenza le informazioni contenute nelle SDO relative ai dimessi, ivi compresi icontenute nelle SDO relative ai dimessi, ivi compresi i neonati sani.    neonati sani.     Le strutture regionali devono poi provvedere a verificare,Le strutture regionali devono poi provvedere a verificare, anche attraverso indagini campionarie effettuate sulleanche attraverso indagini campionarie effettuate sulle cartelle cliniche, la completezza, congruenza edcartelle cliniche, la completezza, congruenza ed accuratezza delle informazioni rilevate attraverso leaccuratezza delle informazioni rilevate attraverso le schede di dimissione inviando ancheschede di dimissione inviando anche semestralmente alsemestralmente al Ministero della SaluteMinistero della Salute, su archivi magnetici e come, su archivi magnetici e come stabilite nell’ambito del sistema informativo sanitariostabilite nell’ambito del sistema informativo sanitario
  53. 53. Ospedali pubblici Case di cura Aziende ospedaliere, Policlinici universitari, IRCCS ASL territorialmente competente Agenzia di Sanità Pubblica Validazione dei dati Validazione dei dati Dati validati
  54. 54. Le strutture regionali devonoLe strutture regionali devono trasmetteretrasmettere alal MinisteroMinistero della Salutedella Salute:: a) a)  entro il entro il 31 dicembre31 dicembre di ogni anno le informazionidi ogni anno le informazioni relative ai dimessi nel primo semestre dell’anno in corso;relative ai dimessi nel primo semestre dell’anno in corso; b) entro ilb) entro il 30 giugno30 giugno di ogni anno, le informazioni relativedi ogni anno, le informazioni relative ai dimessi nel secondo semestre dell’anno precedenteai dimessi nel secondo semestre dell’anno precedente ed eventuali correzioni ed integrazioni riguardanti iled eventuali correzioni ed integrazioni riguardanti il primo semestreprimo semestre
  55. 55. •In Campania è attivo dal 1996 l’archivioIn Campania è attivo dal 1996 l’archivio regionale delle Schede di Dimissioneregionale delle Schede di Dimissione OspedalieraOspedaliera •Dal 2001 affidato in gestione all’AgenziaDal 2001 affidato in gestione all’Agenzia Regionale.Regionale. SDOSDO
  56. 56. CARTELLA CLINICACARTELLA CLINICA 1.1. Facilitare cura del pazienteFacilitare cura del paziente 2.2. Raccolta cronologica del processo di curaRaccolta cronologica del processo di cura 3.3. Comunicazione fra il personaleComunicazione fra il personale 4.4. Raccolta dati a fini medico/legaliRaccolta dati a fini medico/legali 5.5. RimborsoRimborso 6.6. Ricerche retrospettive e prospetticheRicerche retrospettive e prospettiche OBIETTIVIOBIETTIVI ““un atto pubblico di fede privilegiata”un atto pubblico di fede privilegiata”
  57. 57. costituisce una verbalizzazione, ossia una registrazione delle notizie riguardanti il soggetto ricoverato rappresenta il mezzo più fedele in grado di documentare il decorso clinico di ogni degente, delle decisioni assunte, degli interventi effettuati e quindi del comportamento della struttura dell’ospedale. CARTELLA CLINICACARTELLA CLINICA
  58. 58. CARTELLA CLINICACARTELLA CLINICA FINALITA’FINALITA’ 1.1.SanitariaSanitaria: la cartella clinica rappresenta una: la cartella clinica rappresenta una raccolta di notizie riguardanti il paziente neiraccolta di notizie riguardanti il paziente nei riferimenti anamnestici, obiettivi, terapeuticiriferimenti anamnestici, obiettivi, terapeutici e dietetici, raccolte dai medici curanti ee dietetici, raccolte dai medici curanti e destinate soprattutto alla diagnosi ed alladestinate soprattutto alla diagnosi ed alla cura; subordinatamente allo studio, allacura; subordinatamente allo studio, alla ricerca scientifica ed all’insegnamentoricerca scientifica ed all’insegnamento ..
  59. 59. FINALITA’FINALITA’ 2.2. GiuridicaGiuridica:: lala cartella clinica costituisce un attocartella clinica costituisce un atto pubblico di fede privilegiata in quanto:pubblico di fede privilegiata in quanto: 1.1. Proviene da un pubblico ufficiale o da un pubblicoProviene da un pubblico ufficiale o da un pubblico dipendente incaricato di un pubblico serviziodipendente incaricato di un pubblico servizio nell’esercizio delle sue funzioni;nell’esercizio delle sue funzioni; 2.2. trattasi di un documento originale che costituisce latrattasi di un documento originale che costituisce la fonte prima ed autonoma di quanto in essa contenuta;fonte prima ed autonoma di quanto in essa contenuta; 3.3. i fatti e le attestazioni di scienza che in essa figuranoi fatti e le attestazioni di scienza che in essa figurano hanno rilevanza giuridica perché produttivi del dirittohanno rilevanza giuridica perché produttivi del diritto del paziente di essere assistito e dello Stato didel paziente di essere assistito e dello Stato di assisterlo.assisterlo.
  60. 60. Foglio di accettazione/rapporto Pronto SoccorsoFoglio di accettazione/rapporto Pronto Soccorso (RPS);(RPS); Copia dei referti inviati all’Autorità Giudiziaria;Copia dei referti inviati all’Autorità Giudiziaria; Copia denuncia di malattia infettiva/notifica infezioniCopia denuncia di malattia infettiva/notifica infezioni ospedaliere;ospedaliere; La scheda di dimissione ospedaliera (scheda SDO);La scheda di dimissione ospedaliera (scheda SDO); Il Certificato di Assistenza al Parto (C.A.P.);Il Certificato di Assistenza al Parto (C.A.P.); La scheda infermieristica;La scheda infermieristica; La scheda ostetrica;La scheda ostetrica; DOCUMENTIDOCUMENTI ANNESSIANNESSI CARTELLA CLINICACARTELLA CLINICA
  61. 61. CARTELLA CLINICACARTELLA CLINICA CORRETTAMENTECORRETTAMENTE COMPILATACOMPILATA dati anagrafici, anamnestici, clinici, diagnostici e terapeutici, tutte le prescrizioni ed ogni altra notizia ritenuta rilevante per la salute del paziente. Ogni intervento diagnostico e terapeutico invasivo o rischioso deve essere accompagnato da apposito “consenso informato” del paziente.
  62. 62. Banca Dati Infortuni e malattieBanca Dati Infortuni e malattie professionali dati INAILprofessionali dati INAIL Devono essere denunciati all'INAIL gliDevono essere denunciati all'INAIL gli INFORTUNIINFORTUNI SUL LAVOROSUL LAVORO cui siano colpiti i lavoratoricui siano colpiti i lavoratori (dipendenti ed autonomi) e che siano stati prognosticati(dipendenti ed autonomi) e che siano stati prognosticati non guaribili entro tre giorninon guaribili entro tre giorni e lee le MALATTIEMALATTIE PROFESSIONALIPROFESSIONALI
  63. 63. La denuncia, corredata da certificato medico, deve essere fatta utilizzando i moduli predisposti dall'Inail nei quali sono riportate informazioni significative ai fini dell'analisi del fenomeno infortunistico per fini previdenziali. INFORTUNI SULINFORTUNI SUL LAVOROLAVORO Banca Dati Infortuni e malattieBanca Dati Infortuni e malattie professionali dati INAILprofessionali dati INAIL L'Istituto viene a conoscenza anche di una parte degliL'Istituto viene a conoscenza anche di una parte degli infortuni con prognosi inferiore ai 4 giorni attraverso iinfortuni con prognosi inferiore ai 4 giorni attraverso i certificati medici che vengono trasmessi all'Inail dalcertificati medici che vengono trasmessi all'Inail dal medico curante o dal pronto soccorso.medico curante o dal pronto soccorso.
  64. 64. LE MALATTIE PROFESSIONALILE MALATTIE PROFESSIONALI Banca Dati Infortuni e malattieBanca Dati Infortuni e malattie professionali dati INAILprofessionali dati INAIL Il datore di lavoro deve trasmettere all'IstitutoIl datore di lavoro deve trasmettere all'Istituto assicuratore la denuncia delle malattieassicuratore la denuncia delle malattie professionali - corredata da certificato medico -professionali - corredata da certificato medico - entro i cinque giorni successivi a quello nel qualeentro i cinque giorni successivi a quello nel quale il lavoratore dipendente ha comunicato lail lavoratore dipendente ha comunicato la manifestazione della malattiamanifestazione della malattia
  65. 65. LaLa Banca Dati è articolata in quattroBanca Dati è articolata in quattro AREEAREE TEMATICHETEMATICHE contenenti informazioni, aggregate acontenenti informazioni, aggregate a livello provinciale, regionale e nazionale riguardanti:livello provinciale, regionale e nazionale riguardanti: le  AZIENDE ASSICURATEle  AZIENDE ASSICURATE gli EVENTI DENUNCIATIgli EVENTI DENUNCIATI gli EVENTI INDENNIZZATIgli EVENTI INDENNIZZATI il   RISCHIOil   RISCHIO Banca Dati Infortuni e malattieBanca Dati Infortuni e malattie professionali dati INAILprofessionali dati INAIL
  66. 66. Banca Dati Infortuni e malattieBanca Dati Infortuni e malattie professionali dati INAILprofessionali dati INAIL Nella banca dati sono inoltre riportate delle tavole in cuiNella banca dati sono inoltre riportate delle tavole in cui sono posti a confrontosono posti a confronto I DATI MENSILI DEGLII DATI MENSILI DEGLI INFORTUNI SUL LAVOROINFORTUNI SUL LAVORO avvenuti nell'ultimo annoavvenuti nell'ultimo anno con gli analoghi dati dell'anno precedente.con gli analoghi dati dell'anno precedente.
  67. 67. Registro Tumori RegionaleRegistro Tumori Regionale  Attivato nel 1995Attivato nel 1995 dalla A.S.L. NA4 come Registrodalla A.S.L. NA4 come Registro Tumori di Popolazione residente della stessa azienda,Tumori di Popolazione residente della stessa azienda, avente come area geografica di riferimento l’interoavente come area geografica di riferimento l’intero territorio dell’A.S.L. NA4.territorio dell’A.S.L. NA4.  Nel gennaio 2002, con delibera regionale, gli vengonoNel gennaio 2002, con delibera regionale, gli vengono attribuite le funzioni di Registro Tumori di Popolazioneattribuite le funzioni di Registro Tumori di Popolazione della Regione Campania, afferente funzionalmentedella Regione Campania, afferente funzionalmente all’Osservatorio Epidemiologico Regionaleall’Osservatorio Epidemiologico Regionale e finanziatoe finanziato annualmente con fondo regionale finalizzato.annualmente con fondo regionale finalizzato.
  68. 68. Registro Tumori RegionaleRegistro Tumori Regionale FONTE RILEVAZIONE DEI CASIFONTE RILEVAZIONE DEI CASI CASCAS OOSegnalazione daSegnalazione da parte di altri registriparte di altri registri Pratiche rimborsoPratiche rimborso estero ASLestero ASL Archivi clinicheArchivi cliniche universitarieuniversitarie Archivi cartelleArchivi cartelle ospedali e clinicheospedali e cliniche Certificati diCertificati di mortemorte Archivi schedeArchivi schede accettazione eaccettazione e dimissionedimissione Rilevazioni ad hoc ( in centriRilevazioni ad hoc ( in centri nazionali ed esteri di altanazionali ed esteri di alta qualificazione)qualificazione) Servizi di anatomiaServizi di anatomia patologicapatologica
  69. 69. Tecniche di registrazioneTecniche di registrazione Fonti di rilevazione dei casiFonti di rilevazione dei casi Rilevazione attivaRilevazione attiva Rilevazione passivaRilevazione passiva Nella pratica misto di procedureNella pratica misto di procedure attive e passiveattive e passive
  70. 70. Archivi delle cartelle clinicheArchivi delle cartelle cliniche Dati rilevabili:Dati rilevabili: Appartenenza alla popolazione residente e datiAppartenenza alla popolazione residente e dati anagraficianagrafici Natura neoplastica malignaNatura neoplastica maligna Esame obiettivoEsame obiettivo Esami cliniciEsami clinici Diagnostica strumentaleDiagnostica strumentale Esami morfologiciEsami morfologici Momento della diagnosiMomento della diagnosi Stadio e trattamentoStadio e trattamento Tecniche di registrazioneTecniche di registrazione
  71. 71. Archivi dei referti istologici e citologiciArchivi dei referti istologici e citologici IN ITALIA: il 70% diagnosi corredata da verificaIN ITALIA: il 70% diagnosi corredata da verifica istologica (in caso di tumore)istologica (in caso di tumore) I REFERTI CONTENGONO:I REFERTI CONTENGONO:  Dati anagraficiDati anagrafici Cenni anamnesticiCenni anamnestici Diagnosi istologicaDiagnosi istologica Qualità dei dati mediamente elevataQualità dei dati mediamente elevata
  72. 72. Certificati di morteCertificati di morte Disponibilità di certificati in modo nominativo perDisponibilità di certificati in modo nominativo per l’autorità sanitaria localel’autorità sanitaria locale IMPORTANTI PER:IMPORTANTI PER:  Redazione dati di mortalità più accuratiRedazione dati di mortalità più accurati Recupero casi persi alla rilevazione dell’incidenzaRecupero casi persi alla rilevazione dell’incidenza Eliminazione dei casi decedutiEliminazione dei casi deceduti Effettuazione stime di prevalenzaEffettuazione stime di prevalenza
  73. 73. Variabili rilevateVariabili rilevate  DATI ANAGRAFICIDATI ANAGRAFICI Cognome e nomeCognome e nome SessoSesso Data di nascitaData di nascita Luogo di residenzaLuogo di residenza LOCALIZZAZIONE E TIPO MORFOLOGICO DELLOCALIZZAZIONE E TIPO MORFOLOGICO DEL TUMORETUMORE DATA DELLA DIAGNOSIDATA DELLA DIAGNOSI CAUSA DEL DECESSOCAUSA DEL DECESSO FONTE DELL’INFORMAZIONEFONTE DELL’INFORMAZIONE
  74. 74. La qualità dei datiLa qualità dei dati ASPETTI PRINCIPALI:ASPETTI PRINCIPALI: o Esaustività della rilevazioneEsaustività della rilevazione o Grado di documentazione dei singoli casiGrado di documentazione dei singoli casi o Omogeneità spazio-temporale delle tecniche diOmogeneità spazio-temporale delle tecniche di registrazione, che consente il confronto tra registri eregistrazione, che consente il confronto tra registri e l’analisi degli andamenti temporalil’analisi degli andamenti temporali o Processo di trattamento dei dati da parte del registroProcesso di trattamento dei dati da parte del registro (errori di identificazione, di codifica, etc.)(errori di identificazione, di codifica, etc.)
  75. 75. Misure di efficaciaMisure di efficacia o Proporzione di casi noti in base al solo certificato diProporzione di casi noti in base al solo certificato di mortemorte o Rapporto mortalità/incidenzaRapporto mortalità/incidenza o Proporzione di casi corredati di verifica istologica oProporzione di casi corredati di verifica istologica o citologicacitologica o Metodi cattura-ricatturaMetodi cattura-ricattura VALUTAZIONEVALUTAZIONE
  76. 76. Sistema di sorveglianza delle malattie cheSistema di sorveglianza delle malattie che possono essere prevenute con vaccino.possono essere prevenute con vaccino. Consente di consultare i tassi di incidenza diConsente di consultare i tassi di incidenza di morbillo, parotite, pertosse, varicella, rosolia emorbillo, parotite, pertosse, varicella, rosolia e meningite ogni mese e per tutte le regioni.meningite ogni mese e per tutte le regioni. Sorveglianza PediatriSorveglianza Pediatri sentinellasentinella::
  77. 77. REGISTRI NAZIONALIREGISTRI NAZIONALI  Registro nazionale degli ipotiroidei congenitiRegistro nazionale degli ipotiroidei congeniti :: ISS, consente di ricavare il numero e il tasso diISS, consente di ricavare il numero e il tasso di incidenza di nati vivi affetti da ipotiroidismo congenito.incidenza di nati vivi affetti da ipotiroidismo congenito.  Registro nazionale di Creutzfeltd-JacobRegistro nazionale di Creutzfeltd-Jacob :: numero di segnalazioni dei casi sospetti di MJC enumero di segnalazioni dei casi sospetti di MJC e numerodei decessi attribuiti alla MJC per anno enumerodei decessi attribuiti alla MJC per anno e regioneregione
  78. 78. Registro nazionale malattie rareRegistro nazionale malattie rare .. Una definizione precisa di malattia rara non esiste.Una definizione precisa di malattia rara non esiste.  La definizione più frequentemente riportata èLa definizione più frequentemente riportata è affezioneaffezione con incidenza variabile da 1 su 20.000 a 1 su 200.000con incidenza variabile da 1 su 20.000 a 1 su 200.000 abitanti, delineando in questo modo una numerositàabitanti, delineando in questo modo una numerosità assoluta di 5.000 malattie pari al 10% del totale delleassoluta di 5.000 malattie pari al 10% del totale delle malattiemalattie REGISTRI NAZIONALIREGISTRI NAZIONALI
  79. 79. Registro Difetti CongenitiRegistro Difetti Congeniti Il Registro dei Difetti Congeniti dellaIl Registro dei Difetti Congeniti della Regione Campania afferisceRegione Campania afferisce funzionalmente all’Osservatoriofunzionalmente all’Osservatorio Epidemiologico RegionaleEpidemiologico Regionale ed è finanziatoed è finanziato annualmente con fondo regionale;annualmente con fondo regionale; L’area geografica coperta e la popolazioneL’area geografica coperta e la popolazione di riferimento sono quelli dell’interadi riferimento sono quelli dell’intera Regione.Regione.
  80. 80. SEIEVA monitoraggio epatitiSEIEVA monitoraggio epatiti viralivirali Il sistema di sorveglianza specifico per l’EpatiteIl sistema di sorveglianza specifico per l’Epatite Virale Acuta (Sistema Epidemiologico IntegratoVirale Acuta (Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta, SEIEVA)dell’Epatite Virale Acuta, SEIEVA) E’ stato creato nel 1984 presso l’IstitutoE’ stato creato nel 1984 presso l’Istituto Superiore di Sanità.Superiore di Sanità.

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