Intervento Beatrice Lentati al Cergas

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    Intervento Beatrice Lentati al Cergas - Presentation Transcript

    1. IL FUTURO DEL DIRECT MAIL NELLA RACCOLTA FONDI Milano, Venerdì 30 marzo 2007 CERGAS Università Commerciale Luigi Bocconi a cura di Beatrice Lentati Presidente ASSIF
    2. DEFINIZIONI DEL DIRECT MAIL
      • Direct Mail: messaggio postale inviato a un potenziale donatore
      • Direct Mail: metodo di sollecito di un dionatore o di un potenziale donatore al fine di ottenerne una azione: donazione, abbonamento, offerta in beni, ecc.
      • Direct Mail applicato alla raccolta di fondi: Utilizzo di messaggi postali di massa se pure personalizzati e mirati allo scopo di raccogliere contributi e adesioni a favore di una Causa o di un progetto
      • Mailing: spedizione di un messaggio di DM
      • Mailing: invio
      • Mailing Pack: un messaggio generalmente composto di busta, lettera ,pieghevole, ccpostale o altro strumento per la risposta
    3. INFORMAZIONI DA ALCUNI PAESI L’uso del direct mail Nei Paesi dell’Europa dell’Est: è in crescita Nei Paesi dell’Europa Centrale: è in crescita costante ma più ridotta In Svizzera: è costante In Gran Bretagna: nel 2006 è aumentato del 9.1% rispetto al 2005 Nei Paesi del Sud del mondo: viene utilizzato compatibilmente con le condizioni geografiche e con il funzionamento delle Poste In Italia ???
    4. IN ITALIA
      • Si mantengono costanti le abitudini e i volumi delle grosse organizzazioni che realizzano grandi campagne di acuisizione e poi gestiscono i donatori acquisiti con consistenti quantitativi di messaggi nel corso dell’anno
      • Cresce l’utilizzo del Direct Mail da parte delle organizzazioni medie e piccole sia nella acquisizione sia nella gestione
      • Le redemption delle campagne di acquisizione vanno dallo 0,5 al 3,5% mentre quelle di gestione dal 5 al 35 %
    5. IN ITALIA NEL 2006
      • Si è evidenziato un calo dei risultati di molte campagne più sensibile nella fase di acuisizione che di gestione per molte organizzazioni.
      • Abbiamo cercato di spiegarci tali risultati e abbiamo fatto le seguenti considerazioni che, sebbene condivise da molti, necessiterebbero di una verifica
      • Eccessiva concentrazione di messaggi nei mesi di novembre e dicembre
      • Conseguente affollamento
          • negli uffici postali con una evidente incapacità delle Poste di far fronte al maggiore lavoro di distribuzione.
          • nelle caselle postali dei destinatari alcuni dei quali percepiscono l’affollamento e tendono a considerare di meno tutti i messaggi che si cannibalizzano tra loro
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    6. IN ITALIA NEL 2006
      • Le organizzazioni più piccole sono state maggiormente danneggiate dal periodo di stress Natalizio.
      • La creatività dello strumento, condizionata da molti vincoli tecnici ,è stata penalizzata o poco curata nell’arco di tutto l’anno e in generale, salvo poche eccezioni, richiede maggiori sforzi, attenzioni e investimenti.
      • Le scelte strategiche delle organizzazioni nonprofit rispetto all’uso delle campagne di Direct Mail vengono spesso fatte in funzione del budget senza tenere conto del buon senso comune.
      • L’aumento del numero di organizzazioni che si contendono i donatori, quindi la maggiore concorrenza , può essere un altro elemento di disturbo soprattutto per Cause simili tra loro e organizzazioni che non trasmettono chiaramente l’unicità del loro prodotto” (Causa).
    7. VANTAGGI DEL DIRECT MAIL
      • Viene accolto positivamente dal donatre
      • E’ misurabile
      • Fornisce al donatore informazioni complete e approfondite
      • Il messaggio può essere letto nel momento e nel luogo preferito dal destinatario
      • Permette e favorisce la creazione di una relazione duratura che si consolida nel tempo tra l’organizzazione e il suo donatore
      • E’ complementare all’uso di nuovi media come internet (questo infatti non esclude il messaggio postale bensì lo integra)
      • Permette la segmentazione e di Testare I vari elementi del messaggio
      Segue ----
    8. VANTAGGI DEL DIRECT MAIL
      • E’ flessibile e si può applicare a diversi utilizzi
      • Acquisizione di nuovi donatori
      • Gestione dei sostenitori
      • Gestione di lamentele
      • Recupero di donatori “dormienti”
      • Ringraziamenti
      • Richieste di rinnovo
      • Appelli speciali
      • Altro…
    9. SVANTAGGI DEL DIRECT MAIL
      • Il Direct Mail è un’misto di professionalità ed arte e in quanto tale non può essere affrontato senza le giuste competenze
      • Il Direct Mail deve seguire regole ferree da cui non si può derogare
      • Il Direct mail richiede un significativo investimento iniziale e tempo per dare risultati: sono necessari tre anni circa per andare a regime
      • I costi del Direct Mail variano in funzione del costo della carta e delle tariffe postali
      • Errori nella strategia di comunicazione possono alienare la fiducia del donatore
      • E condizionato dalla burocrazia e dall’inefficienza degli Uffici Postali e del Recapito
      • Il costo dell’investimento a medio termine crea spesso un problema alle piccole organizzazioni che decidono di crescere
    10. I TREND FUTURI
      • Il Direct Mail dovra’ essere sempre di più gestito in modo professionale ed etico
      • E’ necessario che si possa fare uso di liste buone ed aggiornate da fornitori seri sul mercato
      • Alla base del funzionamento del Direct Mail è indispensabile che ci sia un bon Data Base capace di gestire tutte le informazioni che possono favorire una relazione costante, mirata e progressivamente sempre più personale con il donatore facendolo passare da donatore occasionale a donatore di un lascito
      • Il Direct mail deve essere integrato in una strategia di comuncaione e di fundraising globale
      • Il messaggio oltre a chiedere un contributo in modo sempre più mirato e determinato avrà sempre di più un importante altro ruolo:, contribuisce a creare consapevolezza , ad informare a educare I destinatari riguardo la Causa e gli scopi dell’Organizzazione
    11. I TREND FUTURI
      • La qualità dei messaggi , personalizzati e non generici, dovrà essere sempre più alta
      • Con l’aumento dei costi, della concorrenza e della capacità critica del donatore la resa d una campagna di Direct Mail si dilazionerà nel tempo.Ma a lungo andare con questo strumento le organizzazioni nonprofit costruiranno relazioni solide e basate sulla fiducia del donatore che resterà legato alla Causa per lunghi anni
      • Sara molto importante avere un piano strategico di medio e lungo periodo di gestione dei donatori che preveda il loro coinvolgimento, l’aumento della quota donata ogni anno e, in alcuni casi, un lascito finale.
      • Il Direct Mail rappresenta lo strumento per eccellenza per poter acuisire, gestire e coinvolgere al massimo della loro potenzialità i donatori di una organizzazione nonprofit.
      • Il Direct Mail non si adatta a tutte le Organizzazioni e non sempre va usato ad es per organizzazioni troppo piccole e che non hanno bisogno di crescere oltre un limite definito.
      • La rapida crescita dell’uso di Internet e dell’e-direct mail offre nuove opportunità che si andranno ad integrare con il Direct Mail senza però sostituirlo.
      • E’ fondamentale rispettare i desideri e le scelte dei donatori non solo nell’utilizzo della loro donazione. E’ importante capire e utilizzare lo strumento che ciascuno di loro preferisce.
      • Chiedere, ringraziare e ascoltare il vostro donatore attraverso l’uso di una lettera e di un messaggio più o meno articolato permettee di ottenere risultati sempre migliori
      ALCUNE CONSIDERAZIONI
    12. Grazie per l’attenzione. Per maggiori informazioni su Assif: www.assif.it [email_address] 02.45.49.08.77

    + Daniele FusiDaniele Fusi, 3 years ago

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