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Tesi di Laurea in Grafica "Progettare l'identità"
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Tesi di Laurea in Grafica "Progettare l'identità"

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These are the slides that I used to discuss my thesis in Graphic Design in the 2008 at the RUFA Rome University of Fine Arts. …

These are the slides that I used to discuss my thesis in Graphic Design in the 2008 at the RUFA Rome University of Fine Arts.

Queste sono le slide che ho utilizzato per discutere la mia tesi in Grafica presso la RUFA Libera Accademai di Belle Arti di Roma nel 2008.

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  • 1. Tesi di Diploma Accademicodi 1° livello in GRAFICAtitolare del corso Progettare l’identitàprof. Romeo Guaricci Teoria e tecnica applicata al progetto di immagine coordinata delloanno accademico 2007/08 IALS (Istituto Addestramento Lavoratori dello Spettacolo) relatore: candidata: prof. Romeo Guaricci Daniela Verona correlatore: corso di Grafica prof. Franco Zeri prof. Romeo Guaricci
  • 2. INTRODUZIONE Progettare l’identità Cos’è un’identità visiva? Secondo Frederick Henry Kay Henrion in Design Coordination and Corporate Image: Una corporate image è la totalità delle immagini, delle idee e delle valutazioni su un’azienda, che si formano nella mente di coloro che entrano in contatto con essa. ma se si desidera una definizione più neutra e più ampia, corporate image può essere descritta come: la reputazione di cui gode l’impresa presso il pubblico. Nelle pagine seguenti ho diviso in tre parti lo sviluppo di un progetto grafico di corporate identity. Alla psicologia della forma e del colore, relativa alla percezione visiva di ognuno di noi, ho volutoTEORIA aggiungere il contributo di John Maeda e la sua teoria della semplicità. Per poi passare all’evoluzione storica del tema, perchè solo conoscendo il passato si può sviluppareIMMAGINE il proprio lavoro su solide fondamenta. Importanti sono gli sviluppi della grafica contemporanea che, oltre alle immagini coordinate istituzionali delle grandi aziende, sta trattando realtà sempre più brevi e dinamiche. Nell’ultima parte ho cercato di mettere in pratica tutte le teorie e le ispirazioni precedentemente presentate,PROGETTO applicandole ad un reale progetto di identità visiva per lo IALS - Istituto Addestramento Lavoratori dello Spettacolo di Roma.
  • 3. TEORIA Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’è in più. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare nel togliere, senza rovinare la scultura? Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. Questo processo porta fuori dal tempo e dalle mode. La semplificazione è il segno dell’intelligenza, un antico detto cinese dice: quello che non si può dire in poche parole non si può dire neanche in molte. Bruno Munari PROGETTARE L’IDENTITA’ Tesi di Laurea in Grafica di Daniela Verona
  • 4. TEORIAPSICOLOGIA DELLA FORMA Psicologia della Forma o GestaltungCOLORE La Psicologia della Forma o Psicologia della Gestalt è una corrente di grandissimo rilievo nella psicologiaTEORIA DELLA SEMPLICITA´ del Novecento che nacque e si sviluppò in Germania, tra il 1910 e il 1930. Il termine Gestalt rimanda al verbo tedesco gestalten che significa organizzare, plasmare, dare un’articolazione. Gli studiosi di questa corrente promuovevano un’idea per loro fondamentale: Il tutto è diverso dalle singole parti. La percezione di ciò che ci circonda appare, quindi, come un sistema molto complesso di eventi che non dipende solo dall’impressione retinica, ma da una serie di altri meccanismi, spesso inconsci, che ci permettono di interpretare l’immagine. Come già sosteneva J. W. Goethe: Percepire e pensare sono attività coincidenti e soggettive. Figure impossibili Sfruttando questi principi, illustri studiosi ed artisti, hanno creato delle figure impossibili, dove l’identità dell’oggetto oscilla tra la struttura logica ed il significato illogico, creando ambiguità ed una nuova estetica basata sull’errore percettivo. O. Reutersvärd . Composizione impossibile (19) B. Ernst . Figure impossibili a più travi M. Escher . Two Birds (198) - particolare
  • 5. TEORIAPSICOLOGIA DELLA FORMA L’illusione percettiva è molto importante nell’ambito della progettazione grafica, perchè permette diCOLORE sfruttare a pieno le potenzialità di ogni supporto, anche se bidimensionale ed in bianco e nero.TEORIA DELLA SEMPLICITA´ Tra le più famose abbiamo: Illusione di Wundt (1850) Illusione di Poggendorff (1860) L’occhio conferisce maggior valore alle linee che non Una retta che incontra due linee parallele perde l’effetto presentano interruzioni. dell’allineamento se manca il tratto interno. Illusione di Müller-Lyer (1889) Illusione di Ebbinghaus (fine ‘800) Le punte di freccia agli estremi di una linea inducono Se si confronta la dimensione dello stesso elemento una falsa percezione della lunghezza del segmento, con una versione più piccola o più grande, si può provocando una visione tridimensionale. notare che lo stesso cerchio sembra cambiare misura. Illusione di Mach (fine ‘800) Studia la tendenza all’inversione di profondità che assume una figura costituita da due parallelogrammi con un lato in comune.
  • 6. TEORIAPSICOLOGIA DELLA FORMA La grafica non fa altro che assecondare i vari principi della GestaltCOLORE in modo da realizzare marchi che vadano oltre la bellezza di unaTEORIA DELLA SEMPLICITA´ decorazione e diventino veri e propri sistemi visivi. Ecco alcuni esempi: Pura Lana Vergine Unioncamere AT&T Girl Scouts Coop Lionel - Groulx United Airlines
  • 7. TEORIAPSICOLOGIA DELLA FORMA Teoria del coloreCOLORE Oltre all’aspetto compositivo, ogni progettista deve padroneggiare la teoria del colore e conoscereTEORIA DELLA SEMPLICITA´ quindi tutte le scoperte fino ad ora elaborate. Basta pensare ai numerosi modelli cromatici proposti da studiosi di ogni epoca, come Isaac Newton, Johann Wolfgang von Goethe, Johannes Itten e Vasilij Kandinskij. Goethe, ad esempio, propose la sua teoria dei colori formulata sulla struttura dell’esagono inscritto nel cerchio, dove distingueva i colori in attivi (giallo, arancio, rosso) e passivi (azzurro, indaco, violetto) in base alla loro luminosità (fig. 2a). L’evoluzione di questa tesi si avrà nel 1961 con Itten che, sull’impianto strutturale del disco a dodici parti, individua sette contrasti di colore e le relative armonie, proponendo un modello tutt’ora valido in ogni campo si applichi (fig. 2b). Ruota cromatica di Goethe Cerchio cromatico di Itten colori caldi colori freddi
  • 8. TEORIAPSICOLOGIA DELLA FORMA Colore e sensazioniCOLORE Quando vediamo un colore la sensazione che riceviamo sono degli effetti fisiologici e psicologici cheTEORIA DELLA SEMPLICITA´ mettono in moto tutto l’organismo, ma essendo una risposta soggettiva è difficile stabilire con precisione il significato psicologico di tali effetti. Solo attraverso una rilevazione statistica possiamo avere dei risultati attendibili, come nel caso degli studi dello psicologo Max Lüscher dove l’accettazione o il rifiuto di un colore non ne cambia il significato oggettivo, anche se varia l’effetto sulla personalità umana. L’importanza del colore nella comunicazione Il colore nella grafica ha un’importanza decisiva perché è un elemento di coordinazione e di identificazione che deve saper interpretare i reali valori dell’azienda. La difficoltà sta nel sintetizzare tutto questo in massimo due tonalità per mantenere più semplice e comprensibile il segno e la sua applicazione su diversi supporti. La sintesi diventa una qualità fondamentale per chi lavora nel settore tenendo in considerazione che l’essere umano ragiona per motivazioni e concetti semplici, come i suoi bisogni. Per concludere, due esempi di rapporto marchio-colore: a. b. a. logo Alitalia, W. Lando, 199 b. logo Brooklyn Museum, x studio, 1998
  • 9. TEORIAPSICOLOGIA DELLA FORMA Teoria della semplicità di John MaedaCOLORE Il noto graphic designer John Maeda, ha saputo cogliere l’importanza di questo tema, che collegato alTEORIA DELLA SEMPLICITA´ design, alle tecnologie, ma anche alla vita stessa, può portare ad una verità facile quanto indispensabile. Le dieci leggi quindi sono: 1. RIDUCI . Il modo più semplice per conseguire la semplicità è attraverso una riduzione ragionata Il modo più facile per semplificare un sistema è rimuoverne alcuni elementi, ma quanto posso renderlo semplice senza sacrificare la sua autonomia e complessità? 2. ORGANIZZA . L’organizzzione fa sì che un sistema composto da molti elementi appaia costituito da pochi Lavorare con un numero inferiore di oggetti, concetti, funzioni fa apparire la vita più semplice e pratica, ma per arrivare a questa condizione bisogna sapere come organizzare i diversi elementi, che ci si propongono come tante unità confuse ed indipendenti. 3. TEMPO . I risparmi di tempo somigliano alla semplicità Nessuno ama sopportare la frustrazione dell’attesa, così tutti noi, tanto i consumatori quanto le imprese, spesso cerchiamo un modo per vincere il trascorrere del tempo. Rendere più tollerabile l’esperienza dell’attesa di un cliente, fornendo particolari attenzioni o proponendo un’immagine alternativa che spieghi chiaramente “quanto manca”, può tranquillizzare chi si trova in quella situazione. 4. IMPARA . La conoscenza rende tutto più semplice Ogni azione, per quanto sia banale, ha bisogno di conoscenze ed esperienze utili a svolgere quel determinato compito. Questo per dire che è molto importante chiarire fin da subito i criteri per interpretare ciò che presentiamo, in modo da renderlo facile ed intuitivo per tutti. 5. DIFFERENZE . La semplicità e la complessità sono necessarie l’una all’altra La chiave sta nel ritmo con cui la semplicità e la complessità si presentano nel tempo e nello spazio. Bisogna infatti tenere a mente, che non c’è modo di cogliere la semplicità se si è dimenticato cosa sia il suo contrario.9
  • 10. TEORIAPSICOLOGIA DELLA FORMA 6. CONTESTO . Ciò che sta alla periferia non è assolutamente perifericoCOLORE L’abitudine della gente è quella di riempire il vuoto per dare ad esso un senso ed uno scopo, al contrarioTEORIA DELLA SEMPLICITA´ il designer cerca di preservarlo perché sa bene che il nulla è qualcosa di importante. 7. EMOZIONE . Meglio emozioni in più piuttosto che in meno La settima legge non si rivolge a tutti, perché c’è chi la semplicità la ritiene perfino sgradevole. Ogni essere umano prova un forte desiderio di esprimere se stesso e molte delle decisioni che prendiamo non sono guidate solamente dalla logica. Un approccio più emotivo al design porta quindi a considerare che dopo la funzione c’è la forma e dopo la forma c’è la sensazione. 8. FIDUCIA . Noi crediamo nella semplicità Questo concetto si basa sul rischio e la propensione che abbiamo nel fidarci di chi ne sa più di noi. Quando facciamo una ricerca su Google ci stiamo, di fatto, fidando del consiglio di qualcuno o qualcosa. La questione è quanto apprezziamo il fatto che altri sappiano come la pensiamo e possano agire al posto nostro? 9. FALLIMENTO . Ci sono cose che non è possibile semplificare Un buon artista, o qualsiasi altro membro della classe dei “creativi”, quando affronta un fallimento sfrutta l’evento negativo per cambiare prospettiva e passare ad una soluzione migliore. 10. UNICA . Semplicità significa sottrarre l’ovvio e aggiungere il significativo La legge unica, che rappresenti tutte le altre, ricorda che qualsiasi problema dobbiamo risolvere, togliere ciò che è banale e puntare sul vero messaggio da esporre è la strada vincente. 1 . RIDUCI  . ORGANIZZA  . TEMPO  . IMPARA  . DIFFERENZE  . CONTESTO  . EMOZIONE 8 . FIDUCIA 9 . FALLIMENTO 10 . L’UNICA10
  • 11. IMMAGINE L’arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi. Bruno Munari11 PROGETTARE L’IDENTITA’ Tesi di Laurea in Grafica di Daniela Verona
  • 12. IMMAGINECORPORATE IDENTITY Corporate identityESEMPI STORICISMART IDENTITY Il termine immagine coordinata ha come oggetto la rappresentazione di aziende, società, enti, associazioni e qualsiasi altra entità commerciale, sociale o concettuale che abbia tra i suoi bisogni quello di essere conosciuta da un pubblico specifico. Solo quando tutti i differenti aspetti comunicativi risultano coerenti l’uno con l’altro si può parlare di corporate identity, dove la coerenza si riferisce tradizionalmente ad elementi di comunicazione visiva quali il logo, i colori, i caratteri tipografici, l’impaginazione e la presentazione grafica dei documenti, ma anche l’impostazione della comunicazione commerciale e promozionale sia editoriale, che web. Un importante supporto in tal senso è il manuale d’uso, un fascicolo contenente tutte le linee guida necessarie alla corretta riproduzione dell’identità visiva di un’azienda. Cos’è il marchio Nel mondo di oggi, la grafica appare ben di più di una sovrastruttura necessaria e senza di essa non saremmo in grado di definire le cose, di assegnare posti o gerarchie di valore, non sapremmo classificare o inquadrare, aderire o rifiutare. La terminologia è però spesso confusa. Solitamente sentiamo parlare di marchio o logo allo stesso modo, ma in realtà si tratta di due elementi differenti. Il LOGO (o LOGOTIPO), che deriva dal greco logos = parola, si usa per indicare il nome di un’azienda o di un brand. Visivamente è composto da lettere caratterizzate da font originali o modificati solo in alcune parti e può essere usato da solo o affiancato ad un’icona.1
  • 13. IMMAGINECORPORATE IDENTITY Il MARCHIO, invece, altro non è che un simbolo grafico che rappresenta sinteticamente l‘identità diESEMPI STORICI un prodotto o di un ente, evocandone i valori, i caratteri distintivi e la qualità.SMART IDENTITY I segni adottati nella composizione possono essere semplici forme geometriche o elaborazioni di motivi iconografici, studiati secondo le leggi della percezione visiva. L’unione di marchio e logotipo danno quindi vita ad una realtà completa ed inconfondibile, che riesce a comunicare senza problemi sia il nome sia la suggestione di quello che rappresenta.1
  • 14. IMMAGINECORPORATE IDENTITY Il letteringESEMPI STORICI Un altro importante aspetto, connesso alla realizzazione dell’immagine coordinata, è il lettering.SMART IDENTITY Il testo deve evolversi con equilibrio e la chiarezza di ogni singola lettera è fondamentale per invogliare alla lettura, al di là del contenuto. Ne esistono migliaia di tipi perché ognuno soddisfa una determinata esigenza, dai caratteri con le grazie (o serif) nati per la lettura di testi molto lunghi che però non dovevano affaticare l’occhio, ai caratteri così detti “bastoni” (o sans serif) realizzati per titolazioni o frasi d’impatto. Un esempio famoso di lettering realizzato appositamente per un progetto grafico è quello della metropolitana di Londra, progettato da Edward Johnston (1872 – 1944) nel 1916. Il suo lavoro è diventato un’icona della tipografia europea tanto da essere ancora in uso. a. a. logo della Metropolitana di Londra e carattere tipografico, Johnston (191)1
  • 15. IMMAGINECORPORATE IDENTITY Esempi storiciESEMPI STORICI Si può iniziare a parlare di immagine coordinata solo quando la comunicazione dell’identità èSMART IDENTITY diventata un’attività non solo rappresentativa, ma finalizzata alle esigenze di competizione e diversificazione dai concorrenti e questo è avvenuto dalla metà dell’Ottocento, con la Rivoluzione Industriale e l’estendersi del mercato. Gli inizi: AEG (Allgemeine Elektrizitats-Gesellschaft - Società Elettrica Tedesca) Tra le prime esperienze, la più significativa è certamente quella della nota società elettrica tedesca AEG. Il progetto, di Peter Behrens (1868 – 1940), si sviluppa dal 1907 al 1914 circa e si presenta in una forma sostanzialmente articolata e complessa. Ovviamente, anche se all’inizio del secolo scorso la cosa non era così evidente, il logo di Behrens viene sistematicamente applicato su ogni prodotto della ditta e tutte le indicazioni relative al marchio furono raccolte in un piccolo manuale applicativo, chiamato Normalien, che divenne il primo esempio di manuale d’uso di immagine coordinata della storia. a. b. c. a. logo AEG b. varianti del logo AEG c. manifesto pubblicitario dei prodotti dell’azienda1
  • 16. IMMAGINECORPORATE IDENTITY Il caso italiano: OlivettiESEMPI STORICISMART IDENTITY L’evoluzione del logotipo Olivetti è un percorso ricco, che parte dallo stile floreale di fine Ottocento, fino ad arrivare alla metodologia della Scuola di Ulm degli anni ‘70. Il primo logo è disegnato dal fondatore Camillo Olivetti in puro stile Liberty, mentre il secondo viene progettato nel 1935 da Xanti Schawinsky, che risolve in una configurazione tipografica rivoluzionaria il rapporto tra le lettere ed il metodo di scrittura tipico delle macchine da scrivere. Il terzo, invece, disegnato da Marcello Nizzoli negli anni ‘50, elimina tutte le grazie precedenti, assumendo una veste più semplice e lineare. Il quarto restyling è di Giovanni Pintori, forse uno dei più rappresentativi grafici di quest’impresa, che propone un impatto grafico più deciso. L’ultima versione è quella elaborata nel 1971 da Walter Ballmer, che riprende il logotipo attuale, ma ne valorizza ancora di più l’incisività e la compattezza. a. b. c. d. e. a. logo Olivetti, Camillo Olivetti b. logo Olivetti, Xanti Schawinsky, 19 c. logo Olivetti, Marcello Nizzoli, anni ‘0 d. logo Olivetti, Giovanni Pintori, anni ‘0 e. logo Olivetti, Walter Ballmer, 1911
  • 17. IMMAGINECORPORATE IDENTITY L’esempio americano: IBMESEMPI STORICISMART IDENTITY Tra le tante immagini aziendali, IBM diventa uno dei modelli da seguire per la sua capacità di rappresentare il prodotto in modo inequivocabile. Il primo logo IBM compare negli anni ‘30 ed è un semplice monogramma scritto con un carattere egiziano. Nel 1956 Paul Rand viene incaricato di riformulare l’immagine grafica ma, inizialmente, preferisce sintetizzare il logo esistente. Solo nel 1962, viene adottata la famosissima versione a otto strisce, che tenta di risolvere l’incongruenza tra il peso delle tre iniziali e crea un legame armonico tra le forme, unificandole in modo originale. Un caso straordinario di applicazione dell’identità visiva, si ha nel poster “Eye - Bee - M” (1981), dove il suo successo dimostra una sorta di paradosso: è possibile affermare la propria identità visuale anche attraverso la sovversione grafica. a. b. c. a. primo logo IBM b. restyling logo IBM, Paul Rand, 19 c. restyling logo IBM, Paul Rand, 191
  • 18. IMMAGINECORPORATE IDENTITYESEMPI STORICISMART IDENTITY a. Manifesto Eye-Bee-M, Paul Rand, 1981 a.18
  • 19. IMMAGINECORPORATE IDENTITY Il passaggio da immagine coordinata istituzionale a realtà più elaborate eESEMPI STORICI veloci si inizia a sperimentare dagli anni ‘80, con quella che viene chiamataSMART IDENTITY la “terza fase della rivoluzione industriale”. In questo periodo la comunicazione prende il sopravvento e la necessita di un’identità visiva diventa fondamentale per tutti. Uno dei predecessori di questo passaggio è sicuramente il noto designer milanese Bruno Munari. La sua straordinaria curiosità e creatività gli ha permesso di anticipare i tempi e un esempio importante è il manifesto Campari del 1960 progettato per essere visto in velocità dalle carrozze della nuovissima metropolitana di Milano. a. Manifesto Campari, Bruno Munari, 190. a.19
  • 20. IMMAGINECORPORATE IDENTITY Smart identityESEMPI STORICISMART IDENTITY Nella grafica contemporanea la concezione di marchio cambia e da elemento centrale della comunicazione diventa un’immagine più immediata e veloce, appunto “smart”. Smart identity non è un termine ufficiale, ma una definizione, introdotta da Giovanni Anceschi, per indicare le nuove esigenze della comunicazione visiva, ponendo maggiore attenzione alla forte influenza che oggi hanno i vari media. Dopo tutto, come già aveva previsto Walter Benjamin ne “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”, l’immagine deve adattarsi e predisporsi alle problematiche della riproduzione e della moltiplicazione. La risposta grafica a questa necessità è la modularità. La forza e la versatilità del modulo ha permesso a realtà molto complesse di trovare la soluzione in un segno, spesso semplice e geometrico. Nelle prossime pagine presento due esempi di identità visive moderne che sono il frutto di tutti i discorsi trattati fino ad adesso, dalla psicologia della forma e del colore, alle più intuitive leggi della semplicità, senza mai dimenticare il proprio passato, ma con un occhio di riguardo per il futuro. a. a. logo dell’evento Icograda Design Week di l Torino su tema dell’identità “Multiverso”, 1-19 ottobre 0080
  • 21. IMMAGINECORPORATE IDENTITY World Design Capital - Torino 2008ESEMPI STORICI Il programma per l’identità visiva di Torino World Design Capital 2008 non è né una corporate identitySMART IDENTITY né un’opera individuale di progettazione. A detta di chi ha curato i lavori, Pietro Palladino, si tratta di una sperimentazione che, attraverso la discussione degli strumenti dell’immagine coordinata contemporanea ed il coinvolgimento di molti progettisti, cerca di ridisegnare il ruolo della progettazione nella comunicazione visiva. Gli elementi base della progettazione sono semplici e le regole poche: un colore, il verde, ed un carattere originale da utilizzare in modo libero e coerente allo stesso tempo. a. b. c. a. marchio World Design Capital Torino 008 prove colore b. carattere WDC , Piero De Macchi, 00 c. applicazione dell’identità nei messaggi pubblicitari1
  • 22. IMMAGINECORPORATE IDENTITY Walker Art Center - Minneapolis 2005ESEMPI STORICI Un altro importante esperimento è quello del Walker Art Center di Minneapolis, un luogo d’incontro perSMART IDENTITY ogni forma d’arte, curato da Andrew Blauvelt. Il suo è un percorso verso un design relazionale, dove chi osserva si senta accompagnato e partecipe di quest’esperienza. Nello specifico inventa un metodo modulare di combinazioni tra parole e texture differenti nella forma e nel colore. Riesce così a realizzare un’identità visiva riconoscibile e allo stesso tempo libera, capace di esprimersi ogni volta in modo diverso. a. b. a. studio del modulo e delle texture per creare il logo nella sua evoluzione b. applicazione dell’identità ad un nastro adesivo brandizzato
  • 23. PROGETTO Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch’io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima. Bruno Munari PROGETTARE L’IDENTITA’ Tesi di Laurea in Grafica di Daniela Verona
  • 24. PROGETTOCONCEPT Concept del progetto IALSSITUAZIONE ATTUALE L’ambiente che vado ad analizzare è lo IALS, Istituto Addestramento Lavoratori dello Spettacolo, cheCONCORRENZA rappresenta un luogo d’incontro fondamentale per chi opera nel mondo della danza e dello spettacoloPERCORSO CREATIVO a Roma e non solo.LOGO L’idea a cui mi sono legata è rappresentare il movimento, la dinamicità e la possibilità di praticareIMMAGINE COORDINATA discipline differenti senza limiti di giorni ed orari.SEGNALETICA Il concept si collega quindi ad un unico concetto: il ritmo.SITO WEB Ritmo inteso come battito cardiaco, come onde sonore, come segno dinamico che può svilupparsi nello spazio.
  • 25. PROGETTOCONCEPT Logo ed immagine coordinata attualeSITUAZIONE ATTUALE Analizzando il materiale esistente si può notare che l’immagine coordinata è molto confusa e spessoCONCORRENZA legata allo sponsor Freddy, soprattutto nella decorazione interna.PERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATA a. d.SEGNALETICASITO WEB b. c. a. logo attuale b. biglietto da visita c. tesserino giornaliero d. brochure dell’istituto (fronte e retro)
  • 26. PROGETTOCONCEPT Studio della concorrenzaSITUAZIONE ATTUALE Osservare le soluzioni di realtà simili a quella che si sta trattando aiuta a capire come gli altri possonoCONCORRENZA percepire visivamente lo stesso servizio.PERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB
  • 27. PROGETTOCONCEPT Teoria di Bruno MunariSITUAZIONE ATTUALE Applicando i vari principi della Psicologia della Forma non si può non parlare della Teoria di BrunoCONCORRENZA Munari sulla scomposizione del messaggio. Egli dice che possiamo dividere il messaggio in duePERCORSO CREATIVO parti: una è l’informazione vera e propria e l’altra è il supporto visivo.LOGOIMMAGINE COORDINATA Il supporto visivo è l’insieme degli elementi che rendono visibile ilSEGNALETICA messaggio, tutte quelle parti che vanno considerate e approfonditeSITO WEB per poterle usare con la massima coerenza rispetto all’informazione e sono: la texture, la forma, la struttura, il modulo ed il movimento. a. Schema proposto da Bruno Munari
  • 28. PROGETTOCONCEPT Moduli | costruzioneSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZA 1. MODULO MOVIMENTO: Il modulo movimento è un segno grafico di collegamento che non contienePERCORSO CREATIVO mai testo o icone e crea movimento nella striscia che si compone.LOGO 2. MODULO SCRITTURA: Il modulo scrittura è invece la struttura creata per la comunicazione cheIMMAGINE COORDINATA si può ampliare a piacimento a seconda del testo da inserire seguendo lo spazio ottico della sezioneSEGNALETICA aurea (disegno blu in figura). Possono essere affiancati anche più moduli scrittura, sia che contenganoSITO WEB testi ed icone, sia vuoti, in modo da creare un percorso ritmico. 1. 2.8
  • 29. PROGETTOCONCEPT Sviluppo del marchio | costruzioneSITUAZIONE ATTUALE Il marchio, essendo modulare, può essere scomposto a piacimento senza perdere riconoscibilitàCONCORRENZA e leggibilità. Anche la parte testuale dell’acronimo IALS è studiata all’interno dello stesso modulo, inPERCORSO CREATIVO modo da poter essere utilizzato sia in armonia con gli altri elementi, sia autonomamente.LOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB9
  • 30. PROGETTOCONCEPT Modulazione del logo | positivoSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB CMYK 0 0 0 0 Pantone Cool Gray  C RGB # B1BB CMYK 0 0 0 0 Pantone Cool Gray 9 C RGB # 88889 CMYK 100 100 100 100 Pantone Process Black C RGB # 0000000
  • 31. PROGETTOCONCEPT Modulazione del logo | negativoSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB CMYK 0 Pantone _ RGB # FFFFFF CMYK 0 0 0 0 Pantone Cool Gray  C RGB # B1BB CMYK 0 0 0 0 Pantone Cool Gray 9 C RGB # 888891
  • 32. PROGETTOCONCEPT Lettering IALS | minuscolo - positivo e costruzioneSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB
  • 33. PROGETTOCONCEPT Lettering IALS | confronto con il carattere di scrittura testiSITUAZIONE ATTUALE Questo carattere deve essere usato solamente in minuscolo, per evidenziare lo stretto rapportoCONCORRENZA con il logo, e può essere utilizzato per titoli e comunicazioni interne, in particolare la segnaletica.PERCORSO CREATIVO Per la scrittura di testi ha bisogno di essere affiancato ad un carattere standard che sia più completo eLOGO meno caratterizzato come ad esempio l’Helvetica, un carattere da sempre sinonimo di funzionalità eIMMAGINE COORDINATA risolutezza formale, che risolve molte delle correzioni ottiche necessarie alla leggibilità.SEGNALETICASITO WEB font: ials 14 / 18 pt 14 / 18 pt lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipis lorem ipsum dolor sit amet, consectetur icing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut adipis icing elit, sed do eiusmod tempor labore et dolore magna aliqua enim admin. incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 14 / 18 pt 14 / 18 pt lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipis lorem ipsum dolor sit amet, consectetur icing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut adipis icing elit, sed do eiusmod tempor labore et dolore magna aliqua enim admin. incididunt ut labore et dolore magna aliqua. font: Helvetica Neue Helvetica Neue Light 12 / 16 pt Helvetica Neue Bold 12 / 16 pt Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit fugia. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate fugia. Helvetica Neue Light Italic 12 / 16 pt Helvetica Neue Bold Italic 12 / 16 pt Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit fugia. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate fugia.
  • 34. PROGETTOCONCEPT Modulazione del logo | quadricromiaSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB CMYK 100 0 0 0 Pantone 08 C RGB # FABB00 CMYK 100 0 0 0 Pantone 1 C RGB # F900 CMYK 100  0 0 Pantone Hexachrome Cyan C RGB # 008CB
  • 35. PROGETTOCONCEPT Logo | prove coloreSITUAZIONE ATTUALE Ricordando i principali teoremi della teoria del colore, il contrasto dei colori complementari èCONCORRENZA l’accostamento cromatico più funzionale ed armonico.PERCORSO CREATIVO L’arancione è il colore del movimento, dell’energia vitale e della luminosità. Ha il potere di richiamareLOGO la luce ed ha sempre un effetto di carica positiva su chi lo osserva. L’occhio umano, infatti, è attrattoIMMAGINE COORDINATA dai colori caldi ed è quindi un’ottima scelta anche per la comunicazione esterna.SEGNALETICA Al contrario il blu tende a rilassare e dare stabilità e riesce a calibrare la potenza espressiva dell’arancione.SITO WEB
  • 36. PROGETTOCONCEPT Logo | regole cromatiche sul rapporto con lo sfondoSITUAZIONE ATTUALE Ogni logo deve adattarsi a qualsiasi supporto e bisogna quindi indicare come si deve comportare suCONCORRENZA sfondi differenti dal bianco. Questo è fondamentale ai fini della leggibilità e della coerenza formale,PERCORSO CREATIVO in modo che non ci siano modifiche arbitrarie.LOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICA 0 % c 100 m 0 y 0 k 0SITO WEB 0 % c 100 m 0 y 0 k 0 0 % c 0 m 0 y 100 k 0 80 % c 0 m  y 100 k 0 100 % c 0 m 100 y 100 k 0
  • 37. PROGETTOCONCEPT Logo | textureSITUAZIONE ATTUALE Il logo deve essere sempre versatile e permettere evoluzioni decorative di forte impatto visivo.CONCORRENZA La texture, come spiega la teoria di Bruno Munari, può diventare il supporto visivo del messaggioPERCORSO CREATIVO e dare maggior ricchezza all’immagine coordinata.LOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB
  • 38. PROGETTOCONCEPT Immagine coordinata | carta intestataSITUAZIONE ATTUALE Con immagine coordinata si intende l’applicazione del marchio e degli elementi progettati suCONCORRENZA tutti i supporti dell’identità visiva. Ad esempio la carta intestata (fogli A4, buste, biglietti da visita,PERCORSO CREATIVO ecc.), il materiale promozionale, i gadgets, la segnaletica e non meno importante, il sito internet.LOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. b. fronte b. retro tesserino giornaliero modulo h 0. cm modulo dimezzato h 1. cm modulo h 1. cm testo font: Helvetica Neue Light  / 8. pt cmyk 0 testo font: Helvetica Neue Light 9 / 1 pt cmyk 8 gabbia del testo 1. x . cm a. griglia d’impaginazione del foglio A titolo (1 x 9. cm) scala 1: font: Helvetica Neue Light font: Ials Bold 11 / 0 pt 1 / 1 pt b. biglietto da visita e tesserini formato . x 8. cm cmyk 0 0 100 0 cmyk 100 scala 1:18
  • 39. PROGETTOCONCEPT Carta intestata | bianco e nero - formato A4 (21 x 29.7 cm)SITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVO a. b.LOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. primo e secondo foglio - scala 1: b. modello per fax - scala 1:9
  • 40. PROGETTOCONCEPT Carta intestata | quadricromia - formato A4 (21 x 29.7 cm)SITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVO a. b.LOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. primo e secondo foglio - scala 1: b. blocco note A - scala 1:0
  • 41. PROGETTOCONCEPT Buste | formati standardSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATA a.SEGNALETICASITO WEB a. busta classica (1. x 11. cm) - scala 1:1 b. busta commerciale ( x 11 cm) - scala 1:1 b.1
  • 42. PROGETTOCONCEPT Biglietti da visita e tesserini delle lezioni di danza | formato 5.5 x 8.5 cmSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVO a. b.LOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB c. a. biglietto da visita - fronte e retro - scala 1:1 b. tesserino giornaliero - fronte e retro - scala 1:1 c. carnet da 10 lezioni - fronte e retro - scala 1:1
  • 43. PROGETTOCONCEPT Tesserini mensili | stampa a due colori - formato 5.5 x 8.5 cmSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVO a. codifica coloriLOGOIMMAGINE COORDINATA C M Y K  0 100 0 C M Y K 0 0 100 0SEGNALETICA Pantone 0 C Pantone 1 C RGB # 00BE8 RGB # EEF00SITO WEB C M Y K 100 0 0 0 C M Y K 0 100 100 0 Pantone 0 C Pantone 8 C RGB # 009AB RGB # E001A C M Y K 100 0 0 10 C M Y K 0 100 0 0 Pantone 88 C Pantone 1 C RGB # 008B RGB # A0C C M Y K 90 0 100 0 C M Y K 80 100 0 0 Pantone  C Pantone  C RGB # 0098 RGB # 81 C M Y K 0 0 100 0 C M Y K  0 0 0 Pantone  C Pantone  C RGB # 9BE0D RGB # 9B C M Y K 0 0 100 0 C M Y K 100 0 0 0 Pantone 1 C Pantone 01 C RGB # FA800 RGB # 00DA8 a. tesserino mensile - fronte e retro - scala 1:1
  • 44. PROGETTOCONCEPT Cartellina portadocumenti | formato aperto 53 x 38.5 cm / f. chiuso 23 x 32 cmSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZA a.PERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB c. b. fax. 06 3236436 tel. 06 3236396 / 06 3611926 segreteria@ials.info www.ials.org via Cesare Fracassini 60 00196 Roma ials a. cartellina - interno - scala 1: b. cartellina - esterno - scala 1: c. particolare dell’interno e dell’incastro
  • 45. PROGETTOCONCEPT Cartellina portadocumenti | variantiSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB
  • 46. PROGETTOCONCEPT Cartoline pubblictarie delle attività | formato A5 (14.85 x 21 cm)SITUAZIONE ATTUALECONCORRENZA a. b.PERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. retro con breve biografia - scala 1:1 b. fronte - scala 1:1
  • 47. PROGETTOCONCEPT Dispenser da pavimento | plexiglass da 5 mm con base metallicaSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZA b.PERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICA a.SITO WEB tasca - larghezza 1 cm altezza larghezza 8.9 cm 1. cm c. inclinazione 1° profondità  cm a. dispenser da pavimento con tasche per fogli A scala 1:10 - visione frontale e laterale b. particolare della tasca per fogli A c. particolare dell’incastro con la base metallica
  • 48. PROGETTOCONCEPT Dispenser da tavolo | plexiglass da 5 mm sagomato al laser e curvato a caldoSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVO a. b.LOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB altezza 11 cm tasca - larghezza . cm larghezza 8.9 cm inclinazione ° a. dispenser da tavolo per fogli A - scala 1: visione frontale e laterale profondità 1 cm b. dispenser da tavolo per fogli A - prototipo D8
  • 49. PROGETTOCONCEPT Personalizzazione dell’interno | bacheche interneSITUAZIONE ATTUALE Utilizzando la modularità dell’identità visiva è possibile progettare una bacheca calamitata che riordiniCONCORRENZA tutti le informazioni all’interno dell’istituto.PERCORSO CREATIVO Per una coordinazione completa, poi, si possono creare delle calamite che, riprendendo la forma delLOGO modulo scrittura, si adatteranno perfettamente alla grafica circostante.IMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB c. inclinazione ° d. a. altezza 00 cm b. a. calamita modulare  x  cm - scala 1:1 - fronte e lato b. particolare del sistema di fissaggio a parete in acciaio per lastre spesse e pesanti c. studio costruttivo della bacheca e della calamita larghezza 100 cm d. applicazione delle bacheche modulari9
  • 50. PROGETTOCONCEPT Personalizzazione dell’esterno | insegna luminosa - misure e proporzioniSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATA a. b. c.SEGNALETICASITO WEB altezza 10 cm larghezza 10 cm larghezza totale  cm larghezza 0 cm a. lato A - scala 1:10 b. vista frontale - scala 1:10 b. lato B - scala 1:100
  • 51. PROGETTOCONCEPT Personalizzazione dell’esterno | insegna luminosa - tecnologia e materialiSITUAZIONE ATTUALE La tecnologia da utilizzare è quella per le lettere scatolate luminose su cassonetto bifacciale.CONCORRENZA Questo tipo di insegna non ha limiti di dimensione e tipo di carattere perché la parte frontale del logoPERCORSO CREATIVO viene disegnato con il pantografo computerizzato ad elevata precisione. Il materiale consigliato è ilLOGO metacrilato (plexiglass) illuminato dall’interno con i tubi al neon sagomati arancioni e blu.IMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. c. b. a. esempio di lettera scatolata in metacrilato b. particolare dei tubi al neon c. vista dell’insegna da via Flaminia1
  • 52. PROGETTOCONCEPT Linea abbigliamento e accessori Freddy | linea classicaSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB copyright immagini © 008 Freddy S.p.A.
  • 53. PROGETTOCONCEPT Linea abbigliamento Freddy | linea textureSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB copyright immagini © 008 Freddy S.p.A.
  • 54. PROGETTOCONCEPT Personalizzazioni | gadgetSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZA a. b.PERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB c. d. e. a. penna USB .0 b. laccetto portacellulare c. penna d. tazza e. CD (prototipo anche per i DVD)
  • 55. PROGETTOCONCEPT SegnaleticaSITUAZIONE ATTUALE Non importa se per edifici aziendali, scuole, cliniche o hotel, i sistemi di segnaletica svolgono un ruoloCONCORRENZA di primo piano per l’orientamento e la trasparenza delle informazioni.PERCORSO CREATIVO Alla varietà di materiali e strutture possibili, si affianca l’uso di pittogrammi, che possono essereLOGO standard o realizzati appositamente per quel luogo, in modo da fondersi perfettamente con il designIMMAGINE COORDINATA della corporate identity.SEGNALETICASITO WEB Nell’ambiente IALS la soluzione migliore è adottare il sistema del logo modulare per creare delle strisce di accompagnamento nel percorso. modulo modulo freccia movimento da utilizzare per collegare più solamente indicazioni all’inizio altezza modulo 1 cm modulo scrittura modulo icona per la segnaletica per le rappresentazioni testuale simboliche
  • 56. PROGETTOCONCEPT Segnaletica | sviluppo nell’ambiente realeSITUAZIONE ATTUALE La modularità permette ai segnali, chiaramente identificabili, di creare un percorso ritmico che oltre adCONCORRENZA essere funzionale, arricchisce e decora l’ambiente.PERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICA a.SITO WEB altezza 180 cm a. applicazione della segnaletica interna punto di vista del bivio appena scesa la rampa di accesso alle sale ( )
  • 57. PROGETTOCONCEPT Segnaletica | piantina con indicazione del percorso d’emergenzaSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB Legenda entrata numero della sala uffici segnaletica a muro percorso d’emergenza uscita d’emergenza
  • 58. PROGETTOCONCEPT Segnaletica | studio dei simboli ed applicazione - bagniSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. a. applicazione della segnaletica - bagno donne8
  • 59. PROGETTOCONCEPT Segnaletica | studio dei simboli ed applicazione - docceSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. a. applicazione della segnaletica - doccia donne9
  • 60. PROGETTOCONCEPT Segnaletica | studio dei simboli ed applicazione - spogliatoiSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. a. applicazione della segnaletica - spogliatoio donne0
  • 61. PROGETTOCONCEPT Segnaletica | studio dei simboli ed applicazione - saleSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. a. applicazione della segnaletica - sala 1
  • 62. PROGETTOCONCEPT Segnaletica | studio dei simboli ed applicazione - uscita ed uscita d’emergenzaSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB a. a. applicazione della segnaletica - uscita
  • 63. PROGETTOCONCEPT Segnaletica | studio dei simboli ed applicazione - segnaletica specificaSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB uscita d’emergenza
  • 64. PROGETTOCONCEPT InternetSITUAZIONE ATTUALE Ai giorni d’oggi l’immagine coordinata non si può più limitare a progettare i supporti classici, ma deveCONCORRENZA sapersi riorganizzare in un nuovo media: internet.PERCORSO CREATIVOLOGO Progettare un sito web è innanzitutto un processo di studio eIMMAGINE COORDINATA organizzazione delle informazioni, che deve tener conto di ciò cheSEGNALETICA l’utente vuole trovare, per presentarlo nel modo più semplice possibile.SITO WEB A tal proposito si capisce quanto sia importante la figura del web designer che, sfruttando la struttura contenutistica dell’editoria cartacea, propone una gabbia utile a impaginare materiali molto diversi e con infinite possibilità di collegamento. Per questo è fondamentale progettare uno schema di flusso dove ogni passaggio viene previsto e controllato, in modo da realizzare un layout (wireframe) che si adatti perfettamente alle diverse situazioni. A questo bisogna aggiungere un’attenzione particolare all’accessibilità del web, ovvero quella disciplina che tutela gli utenti che per un qualsiasi motivo non possono visitare il sito nella modalità in cui è stato progettato.
  • 65. PROGETTOCONCEPT Alberatura del sito | architettura dei contenutiSITUAZIONE ATTUALE Ecco la struttura di uno schema di flusso che organizza i diversi contenuti e ne prevede i collegamenti.CONCORRENZAPERCORSO CREATIVO informazioni sull’istitutoLOGO Home Page chi siamo come accedere (tesserino e regolamento)IMMAGINE COORDINATA sconti e convenzioniSEGNALETICASITO WEB modulo di ricerca specifico per trovare le lezioni attraverso le voci: orario ora - giorno della settimana - maestro - categoria - stile ciò che deve essere artisti biografie degli insegnanti con relativo link all’orario sempre presente in Home Page: modulo di ricerca specifico con le voci: audizioni cerca per tag - categoria - mese logo menu di navigazione le informazioni sulle lezioni di musica ed i progetti area login ials musica Ialsax Quartet e Ials Studio Big Band breadcrumps le informazioni sul corso professionale di recitazione ultimi tre annunci ials recitazione ed i progetti in corso inseriti inserisci annuncio spettacoli ed eventi a Roma e non solo indicati sia dal calendario in eventi homepage sia all’interno con foto o video newsletter aggiornamento delle lezioni in corso promozione del progetto DanzaInVideo con un modulo di ricerca video dedicato per gestire il materiale d’archivio calendario eventi ultimo evento con indirizzamento ad un blog separato dal sito ufficiale che faccia da blog collegamento al portale, formi una community web e non crei confusione relativo video o foto nei contenuti ufficiali del sito footer tutte le informazioni per trovare e contattare l’istituto con l’utilizzo banner pubblicitari contatti di Google Maps
  • 66. PROGETTOCONCEPT Documento di progetto | wireframeSITUAZIONE ATTUALE Prima di pensare alla grafica bisogna progettare la gabbia impaginativa dei contenuti (wireframe).CONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGO advertising - formato Banner 8 x 0 px lingua Feed RSS unità di misuraIMMAGINE COORDINATA 0 x 0 px Logo Nome dell’istituto Area loginSEGNALETICASITO WEB Breadcrumbs (bricioline di pane) 100 x 100 px Menu di Ultimi tre annunci inseriti Ora in sala navigazione nella categoria audizioni indicazione ora principale verticale per ora delle lezioni con link alle biografie dei maestri Iscriviti alla Inserisci un newsletter annuncio advertising Vertical Segnalazione dell’ultimo evento o Calendario Banner news degli eventi 10 x 0 px con foto o video inseriti nella sezione advertising Bottone 10 x 0 px Footer Ripetizione del menu di navigazione e voci secondarie
  • 67. PROGETTOCONCEPT Restyling grafico | home pageSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB
  • 68. PROGETTOCONCEPT Restyling grafico | ipotesi di pagina di 1° livello (orario) - utente registratoSITUAZIONE ATTUALECONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB8
  • 69. PROGETTOCONCEPT Restyling grafico | home page - prove per i problemi di percezione del coloreSITUAZIONE ATTUALE a. Protanopia b. DeuteranopiaCONCORRENZAPERCORSO CREATIVOLOGOIMMAGINE COORDINATASEGNALETICASITO WEB c. Tritanopia d. Acromatopsia a. Protanopia: incapacità di ricevere il rosso b. Deuteranopia: incapacità di ricevere il verde c. Tritanopia: incapacità di ricevere il giallo d. Acromatopsia: visione monocromatica9
  • 70. CONCLUSIONI Dopo aver trattato da ogni punto di vista la progettazione di un’identità visiva efficace e funzionale, partendo dalla psicologia del colore e della forma passando per esempi storici illustri, posso dire che si tratta di un percorso progettuale molto più complesso di quanto si pensi. È nella capacità del grafico trovare la soluzione più accattivante e pratica allo stesso tempo ed è quello che ho cercato di fare realizzando l’immagine coordinata di un luogo come l’Istituto Addestramento Lavoratori dello Spettacolo, con le sue problematiche e le sue opportunità. Concludendo, dopo aver citato le frasi celebri di un grande maestro come Bruno Munari per fare da filo conduttore a questo percorso, non posso che finire con un’altra sua riflessione, che a mio avviso racchiude la verità essenziale del lavoro del grafico. La mia interpretazione non vuole essere arrogante, ma al contrario, penso che il vero designer sia chi crea lo stile senza necessariamente seguire le mode. Un vero designer non si preoccupa dello stile. Bruno Munari0