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  • 1. Università degli Studi di Centro di Formazione Roma e di Studi Sanitari “Tor Vergata” “Padre Luigi Monti” Corso di Laurea in Infermieristica Economia Aziendale Dott.ssa Daniela Ramaglioni 1
  • 2. DRG 2
  • 3. Cosa sono i DRG 3
  • 4. Cosa sono i DRG acronimo di “Diagnosis Related Group” 3
  • 5. Cosa sono i DRG acronimo di “Diagnosis Related Group” Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi (ROD) 3
  • 6. Cosa sono i DRG acronimo di “Diagnosis Related Group” Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi (ROD) DRG/ROD 3
  • 7. A cosa servono 4
  • 8. A cosa servono Classificare i ricoveri ospedalieri 4
  • 9. A cosa servono Classificare i ricoveri Calcolare le tariffe ospedalieri di rimborso per gli ospedali 4
  • 10. Quale normativa è alla base del sistema di pagamento DRG? ? 5
  • 11. Quale normativa è alla base del sistema di pagamento DRG? D. Lgs 502/92 e ? 517/93 5
  • 12. Quale normativa è alla base del sistema di pagamento DRG? D. Lgs 502/92 e ? 517/93 Viene introdotto un nuovo sistema di finanziamento della ASL e AO basato sulla remunerazione delle prestazioni erogate 5
  • 13. Quale normativa è alla base del sistema di pagamento DRG? D. Lgs 502/92 e ? 517/93 Viene introdotto un nuovo sistema di finanziamento della ASL e AO basato sulla remunerazione delle prestazioni erogate Corresponsione di un corrispettivo predeterminato (tariffazione) 5
  • 14. Quale normativa è alla base del sistema di pagamento DRG? D. Lgs 502/92 e ? 517/93 Viene introdotto un nuovo sistema di finanziamento della ASL e AO basato sulla remunerazione delle prestazioni erogate Corresponsione di un corrispettivo predeterminato (tariffazione) Queste tariffe sono fissate a livello regionale con criteri stabiliti a livello nazionale 5
  • 15. Fino al 1995 Dopo il 1995 6
  • 16. Fino al 1995 attività ospedale descritta n. ricoveri e gg degenza Dopo il 1995 6
  • 17. Fino al 1995 attività ospedale descritta n. ricoveri e gg degenza Dopo il 1995 prezzo ricoveri osp. viene fissato in anticipo 6
  • 18. Fino al 1995 attività ospedale descritta n. ricoveri e gg degenza Dopo il 1995 prezzo ricoveri osp. viene fissato in anticipo indicatore unidirezionale: ruota intorno ad un unica direzione, non può esprimere da sola l’entità delle risorse assorbite 6
  • 19. Fino al 1995 attività ospedale descritta n. ricoveri e gg degenza Dopo il 1995 prezzo ricoveri osp. viene fissato in anticipo indicatore unidirezionale: ruota intorno ad un unica direzione, non può esprimere da sola l’entità delle risorse assorbite Raggruppare i casi che assorbono le stesse risorse 6
  • 20. Sistema DRG 7
  • 21. Sistema DRG Introdotto in Italia nel 1995, il sistema è stato creato dal prof. Fetter università di Yale nel 1983 7
  • 22. Sistema DRG Introdotto in Italia nel 1995, il sistema è stato creato dal prof. Fetter università di Yale nel 1983 Valuta l’assorbimento di risorse nell’attività clinica ospedaliera ed utilizzato per il finanziamento prospettico degli ospedali 7
  • 23. Modello DRG vengono messe in relazione: 8
  • 24. Modello DRG vengono messe in relazione: input: risorse impiegate ( uomini, attrezzature, materiali) 8
  • 25. Modello DRG vengono messe in relazione: input: risorse impiegate ( uomini, attrezzature, materiali) output: servizi prestati (diagnostici, terapeutici, alberghieri) 8
  • 26. Modello DRG vengono messe in relazione: input: risorse impiegate ( uomini, attrezzature, materiali) output: servizi prestati (diagnostici, terapeutici, alberghieri) outcome: risultato conseguito dai pazienti 8
  • 27. Modello Fetter 9
  • 28. Modello Fetter Ospedale è delineato come un’azienda multiprodotto 9
  • 29. Modello Fetter Ospedale è delineato come un’azienda multiprodotto a partire da input (K e L) sviluppa gli output (prodotti intermedi) indirizzati al paziente per ottenere un prodotto finale (outcome) 9
  • 30. Modello Fetter 10
  • 31. Modello Fetter Ciascun paziente riceve un certo n. di output specifici della sua condizione 10
  • 32. Modello Fetter Ciascun paziente riceve un certo n. di output specifici della sua condizione Quanti gli output? 10
  • 33. Modello Fetter Ciascun paziente riceve un certo n. di output specifici della sua condizione Quanti gli tanti quanti il n. pazienti output? 10
  • 34. Modello Fetter Ciascun paziente riceve un certo n. di output specifici della sua condizione Quanti gli tanti quanti il n. pazienti output? è quindi arduo qualunque sistema di tariffazione 10
  • 35. Modello Fetter 11
  • 36. Modello Fetter Fetter ha avuto l’intuizione di sviluppare un sistema di classificazione di pazienti dimessi che individua sottogruppi di pazienti che usano un pacchetto di output sufficientemente simili tra di loro che si deducono non dagli output ricevuti ma dalle loro caratteristiche cliniche 11
  • 37. Pazienti dimessi 12
  • 38. Pazienti dimessi 12
  • 39. Pazienti dimessi 12
  • 40. Pazienti dimessi 12
  • 41. Pazienti dimessi 12
  • 42. Pazienti dimessi 12
  • 43. Pazienti dimessi 12
  • 44. Pazienti dimessi output sufficientemente simili tra loro 12
  • 45. Pazienti dimessi output sufficientemente caratteristiche simili tra loro cliniche 12
  • 46. Pazienti dimessi 13
  • 47. Pazienti dimessi All’interno di ogni sottogruppo ci sono casi tendenzialmente omogenei per il consumo di risorse, durata degenza e in parte il profilo clinico 13
  • 48. Il sistema DRG 14
  • 49. Il sistema DRG è un sistema isorisorse 14
  • 50. Il sistema DRG è un sistema isorisorse descrive l’assistenza al paziente partendo dal principio che 14
  • 51. Il sistema DRG è un sistema isorisorse descrive l’assistenza al paziente partendo dal principio che malattie simili, in reparti ospedalieri simili, comportano orientativamente lo stesso consumo di risorse materiali e umane (stessi input) 14
  • 52. Stesse risorse vuol dire stesso costo di produzione 15
  • 53. Stesse risorse vuol dire stesso costo di produzione Stesso costo di produzione da diritto allo stesso rimborso = STESSA TARIFFA 15
  • 54. Stesse risorse vuol dire stesso costo di produzione Stesso costo di produzione da diritto allo stesso rimborso = STESSA TARIFFA Cosa significa STESSA TARIFFA 15
  • 55. Stesse risorse vuol dire stesso costo di produzione Stesso costo di produzione da diritto allo stesso rimborso = STESSA TARIFFA Cosa significa STESSA TARIFFA la tariffa è il COSTO RIMBORSABILE 15
  • 56. la tariffa è il COSTO RIMBORSABILE 16
  • 57. la tariffa è il COSTO RIMBORSABILE costo rimborsabile è quello standard di riferimento: medio 16
  • 58. la tariffa è il COSTO RIMBORSABILE costo rimborsabile è quello standard di riferimento: medio costo effettivo è ≠ dal costo medio (standard) 16
  • 59. la tariffa è il COSTO RIMBORSABILE costo rimborsabile è quello standard di riferimento: medio costo effettivo è ≠ dal costo medio (standard) All’interno di ogni DRG i costi effettivi si distribuiscono intorno alla media 16
  • 60. la tariffa è il COSTO RIMBORSABILE costo rimborsabile è quello standard di riferimento: medio costo effettivo è ≠ dal costo medio (standard) All’interno di ogni DRG i costi effettivi si distribuiscono intorno alla media Costo effettivo < medio Costo effettivo > medio € 1400 € 1800 16
  • 61. la tariffa è il COSTO RIMBORSABILE costo rimborsabile è quello standard di riferimento: medio costo effettivo è ≠ dal costo medio (standard) All’interno di ogni DRG i costi effettivi si distribuiscono intorno alla media Costo effettivo < medio Costo effettivo > medio € 1400 € 1800 Costo medio rimborso € 1600 16
  • 62. SDO (Scheda dimissione ospedaliera) 17
  • 63. SDO 18
  • 64. SDO strumento nel quale si raccolgono tutte le informazioni relative alla dimissione di ogni paziente 18
  • 65. SDO strumento nel quale si raccolgono tutte le informazioni relative alla dimissione di ogni paziente il medico che dimette il paziente compila la scheda di dimissione 18
  • 66. SDO strumento nel quale si raccolgono tutte le informazioni relative alla dimissione di ogni paziente il medico che dimette il paziente compila la scheda di dimissione le informazioni raccolte vengono codificate e trasmesse alle regioni e al ministero salute 18
  • 67. SDO strumento nel quale si raccolgono tutte le informazioni relative alla dimissione di ogni paziente il medico che dimette il paziente compila la scheda di dimissione le informazioni raccolte vengono codificate e trasmesse alle regioni e al ministero salute 18
  • 68. SDO 19
  • 69. SDO 1991:istituita DM sanità 19
  • 70. SDO 1991:istituita DM sanità 1995 sostituisce il vecchio modello di rilevazione (Istat/D10) 19
  • 71. SDO 1991:istituita DM sanità 1995 sostituisce il vecchio modello di rilevazione (Istat/D10) 2000: nuovo DM sanità 19
  • 72. SDO 1991:istituita DM sanità 1995 sostituisce il vecchio modello di rilevazione (Istat/D10) 2000: nuovo DM sanità aggiorna regole per la codifica 19
  • 73. SDO 1991:istituita DM sanità 1995 sostituisce il vecchio modello di rilevazione (Istat/D10) 2000: nuovo DM sanità aggiorna regole per la codifica si utilizza il sistema di codifica: ICD9CM 19
  • 74. ICD9CM 20
  • 75. ICD9CM Chicago 1893, Istituto Int Statistica: classificazione int. di morte: ICD 20
  • 76. ICD9CM Chicago 1893, Istituto Int Statistica: classificazione int. di morte: ICD Italia adottata 1924 20
  • 77. ICD9CM Chicago 1893, Istituto Int Statistica: classificazione int. di morte: ICD Italia adottata 1924 1948: adottata anche cause morbilità 20
  • 78. ICD9CM Chicago 1893, Istituto Int Statistica: classificazione int. di morte: ICD Italia adottata 1924 1948: adottata anche cause morbilità 1975: OMS approva Ginevra la 9 revisione della classificazione 20
  • 79. ICD9CM Chicago 1893, Istituto Int Statistica: classificazione int. di morte: ICD Italia adottata 1924 1948: adottata anche cause morbilità 1975: OMS approva Ginevra la 9 revisione della classificazione ICD9 20
  • 80. ICD9CM Chicago 1893, Istituto Int Statistica: classificazione int. di morte: ICD Italia adottata 1924 1948: adottata anche cause morbilità 1975: OMS approva Ginevra la 9 revisione della classificazione ICD9 ICD9CM 20
  • 81. ICD9CM Chicago 1893, Istituto Int Statistica: classificazione int. di morte: ICD Italia adottata 1924 1948: adottata anche cause morbilità 1975: OMS approva Ginevra la 9 revisione della classificazione ICD9 ICD9CM CM 20
  • 82. ICD9CM Chicago 1893, Istituto Int Statistica: classificazione int. di morte: ICD Italia adottata 1924 1948: adottata anche cause morbilità 1975: OMS approva Ginevra la 9 revisione della classificazione ICD9 ICD9CM CM modificazione clinica 20
  • 83. ICD9CM 21
  • 84. ICD9CM malattie ordinate per finalità statistiche in vari gruppi 21
  • 85. ICD9CM malattie ordinate per finalità statistiche in vari gruppi riporta: diagnosi, int. chir. procedure terapeutiche e diagnostiche divise per categorie 21
  • 86. ICD9CM malattie ordinate per finalità statistiche in vari gruppi riporta: diagnosi, int. chir. procedure terapeutiche e diagnostiche divise per categorie A ciascun termine è associato un codice alfanumerico 21
  • 87. La ICD9CM in Italia 22
  • 88. La ICD9CM in Italia Utilizzata dal 1 gennaio 2001, codifica le informazioni contenute nella SDO 22
  • 89. La ICD9CM in Italia Utilizzata dal 1 gennaio 2001, codifica le informazioni contenute nella SDO Oltre 11000 codici finali di diagnosi 22
  • 90. La ICD9CM in Italia Utilizzata dal 1 gennaio 2001, codifica le informazioni contenute nella SDO Oltre 11000 codici finali di diagnosi Oltre 3000 codici finali di procedure 22
  • 91. Il Grouper 23
  • 92. Grouper 24
  • 93. Grouper Software 24
  • 94. Grouper Software DRG- Grouper 24
  • 95. Grouper 25
  • 96. Grouper Il software individua la diagnosi principale dalla scheda nosologica e la assegna al grouper (raggruppamento) in maniera automatica 25
  • 97. Grouper Il software individua la diagnosi principale dalla scheda nosologica e la assegna al grouper (raggruppamento) in maniera automatica Dall’assegnazione al grouper scieglie la MCD appropriata (categorie diagnostiche principali) 25
  • 98. Grouper Il software individua la diagnosi principale dalla scheda nosologica e la assegna al grouper (raggruppamento) in maniera automatica Dall’assegnazione al grouper scieglie la MCD appropriata (categorie diagnostiche principali) Major Diagnostic Category 25
  • 99. Grouper Il software individua la diagnosi principale dalla scheda nosologica e la assegna al grouper (raggruppamento) in maniera automatica Dall’assegnazione al grouper scieglie la MCD appropriata (categorie diagnostiche principali) 25 Major Diagnostic Category 25
  • 100. MCD: 25 Categorie diagnostiche principali Mal e dist sist nerv Gravidanza, parto e puerp Mal e dist dell’occhio Mal e dist neonatale Mal e dist or, nas, gola Mal e dist sangue Mal e dist app respir Mal e dist mieloproliferat Mal e dist cardiocircolator Mal infettive e parass Mal e dist app digerente Mal e disturbi mentali Mal e dist epat e pancreas Dist mentali da alcol e farm Mal e dist app muscolo sch Traumatismi Mal e dist pelle Ustioni Mal e dist endocrini metab Traumi multipli significativi Mal e dist rene vie urinarie Salute mentale Mal e dist org ripr maschile Infezioni da HIV Mal e dist org ripr femm femminilfemminile 26
  • 101. Successivamente i pazienti sono assegnati ad un sottogruppo: medico o chirurgico 27
  • 102. Successivamente i pazienti sono assegnati ad un sottogruppo: medico o chirurgico Poi si considerano: 27
  • 103. Successivamente i pazienti sono assegnati ad un sottogruppo: medico o chirurgico Poi si considerano: SDO 27
  • 104. Successivamente i pazienti sono assegnati ad un sottogruppo: medico o chirurgico Poi si considerano: SDO i tipi di intervento (DRG chirurgici) 27
  • 105. Successivamente i pazienti sono assegnati ad un sottogruppo: medico o chirurgico Poi si considerano: SDO i tipi di intervento (DRG chirurgici) l’età del paziente 27
  • 106. Successivamente i pazienti sono assegnati ad un sottogruppo: medico o chirurgico Poi si considerano: SDO i tipi di intervento (DRG chirurgici) l’età del paziente patologie secondarie e complicanze 27
  • 107. Successivamente i pazienti sono assegnati ad un sottogruppo: medico o chirurgico Poi si considerano: SDO i tipi di intervento (DRG chirurgici) l’età del paziente patologie secondarie e complicanze lo stato alla dimissione (vivo, deceduto, trasferito ad altro reparto..) 27
  • 108. Successivamente i pazienti sono assegnati ad un sottogruppo: medico o chirurgico Poi si considerano: SDO i tipi di intervento (DRG chirurgici) l’età del paziente patologie secondarie e complicanze lo stato alla dimissione (vivo, deceduto, trasferito ad altro reparto..) diagnosi e procedure sono state codificate: ICD9CM 27
  • 109. Dalla cartella clinica al DRG Dott.ssa Daniela Ramaglioni 28 Rodolfo Conenna Dipartimento di Organizzazione. Sanitaria AORN Santobono-Pausilipon-Napoli
  • 110. Dalla cartella clinica al DRG Dalla cartella clinica si derivano le diagnosi e procedure rilevanti Dott.ssa Daniela Ramaglioni 28 Rodolfo Conenna Dipartimento di Organizzazione. Sanitaria AORN Santobono-Pausilipon-Napoli
  • 111. Dalla cartella clinica al DRG Dalla cartella clinica si derivano le diagnosi e procedure rilevanti Le diagnosi e le procedure codificate secondo la ICD9CM, sono riportate sullo SDO Dott.ssa Daniela Ramaglioni 28 Rodolfo Conenna Dipartimento di Organizzazione. Sanitaria AORN Santobono-Pausilipon-Napoli
  • 112. Dalla cartella clinica al DRG Dalla cartella clinica si derivano le diagnosi e procedure rilevanti Le diagnosi e le procedure codificate secondo la ICD9CM, sono riportate sullo SDO La SDO viene sottoposta all’algoritmo del software “Grouper” Dott.ssa Daniela Ramaglioni 28 Rodolfo Conenna Dipartimento di Organizzazione. Sanitaria AORN Santobono-Pausilipon-Napoli
  • 113. Dalla cartella clinica al DRG Dalla cartella clinica si derivano le diagnosi e procedure rilevanti Le diagnosi e le procedure codificate secondo la ICD9CM, sono riportate sullo SDO La SDO viene sottoposta all’algoritmo del software “Grouper” Il software attribuisce il DRG Dott.ssa Daniela Ramaglioni 28 Rodolfo Conenna Dipartimento di Organizzazione. Sanitaria AORN Santobono-Pausilipon-Napoli
  • 114. Dalla cartella clinica al DRG Dalla cartella clinica si derivano le diagnosi e procedure rilevanti Le diagnosi e le procedure codificate secondo la ICD9CM, sono riportate sullo SDO La SDO viene sottoposta all’algoritmo del software “Grouper” Il software attribuisce il DRG Un paziente/ un ricovero/ un DRG Dott.ssa Daniela Ramaglioni 28 Rodolfo Conenna Dipartimento di Organizzazione. Sanitaria AORN Santobono-Pausilipon-Napoli
  • 115. CASI CHIRURGICI 25 categorie diagnostiche 523 categorie principali Di DRG CASI MEDICI Patrizia Marchegiani AOU MODENA Dott.ssa Daniela Ramaglioni 29
  • 116. CASI CHIRURGICI 25 categorie diagnostiche 523 categorie principali Di DRG CASI MEDICI A ciascun DRG è stata associata una tariffa specifica Patrizia Marchegiani AOU MODENA Dott.ssa Daniela Ramaglioni 29
  • 117. Valore economico di ogni DRG 30
  • 118. Calcolo della tariffa 31
  • 119. Calcolo della tariffa Le tariffe dei singoli DRG sono fissate a livello regionale (criteri nazionali) 31
  • 120. Calcolo della tariffa Le tariffe dei singoli DRG sono fissate a livello regionale (criteri nazionali) Fissare le tariffe a livello regionale consente di tener conto della composizione dell’insieme delle prestazioni erogate che varia nelle singole realtà regionali 31
  • 121. Calcolo della tariffa Le tariffe dei singoli DRG sono fissate a livello regionale (criteri nazionali) Fissare le tariffe a livello regionale consente di tener conto della composizione dell’insieme delle prestazioni erogate che varia nelle singole realtà regionali In ciascun DRG vi sono alcuni ricoveri con costi < alla media e altri con costi > 31
  • 122. Calcolo della tariffa 32
  • 123. Calcolo della tariffa Il valore di ogni DRG è espresso da un numero peso in punti 32
  • 124. Calcolo della tariffa Il valore di ogni DRG è espresso da un numero peso in punti calcolato sulla complessità caso cui è collegato il consumo di risorse 32
  • 125. Calcolo della tariffa Il valore di ogni DRG è espresso da un numero peso in punti calcolato sulla complessità caso cui è collegato il consumo di risorse Moltiplicando tale numero (peso) per il valore economico del punto si ottiene la tariffa del DRG 32
  • 126. Calcolo della tariffa 33
  • 127. Calcolo della tariffa assegnazione del peso 33
  • 128. Calcolo della tariffa assegnazione del peso determinazione del (valore) punto 33
  • 129. Calcolo della tariffa assegnazione del peso determinazione del (valore) punto Peso x punto 33
  • 130. Calcolo della tariffa assegnazione del peso determinazione del (valore) punto Peso x punto CALCOLO DELLA TARIFFA 33
  • 131. Peso 34
  • 132. Peso Rappresenta il grado di impegno relativo (costi e impegno clinico) di ciascun DRG rispetto al costo medio standard per ricovero 34
  • 133. Peso Rappresenta il grado di impegno relativo (costi e impegno clinico) di ciascun DRG rispetto al costo medio standard per ricovero La tariffa corrisposta per ciascun DRG è proporzionata al peso 34
  • 134. Punto PNSA 35
  • 135. Punto PNSA 35
  • 136. Punto Valore economico PNSA 35
  • 137. Punto Valore economico PNSA 35
  • 138. Punto Valore economico PNSA pagamento standardizzato nazionale aggiustato 35
  • 139. Punto Valore economico PNSA pagamento standardizzato nazionale aggiustato costo medio di un paziente ricoverato in un ospedale medio non di insegnamento 35
  • 140. Punto Valore economico PNSA pagamento standardizzato nazionale aggiustato costo medio di un paziente ricoverato in un ospedale medio non di insegnamento Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 35
  • 141. Punto Valore economico PNSA pagamento standardizzato nazionale aggiustato costo medio di un paziente ricoverato in un ospedale medio non di insegnamento Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 Valore del PSNA con peso 1 = € 2500 35
  • 142. Punto Valore economico PNSA pagamento standardizzato nazionale aggiustato costo medio di un paziente ricoverato in un ospedale medio non di insegnamento Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 Valore del PSNA con peso 1 = € 2500 Ricoveri calcolati con valori ≠ PNSA avranno un peso > o < 1 35
  • 143. Valore del PSNA con peso 1 = € 2500 36
  • 144. Valore del PSNA con peso 1 = € 2500 Tutti i ricoveri DRG con peso 1 hanno tariffa € 2500 36
  • 145. Valore del PSNA con peso 1 = € 2500 Tutti i ricoveri DRG con peso 1 hanno tariffa € 2500 Esempio 36
  • 146. Valore del PSNA con peso 1 = € 2500 Tutti i ricoveri DRG con peso 1 hanno tariffa € 2500 Esempio Un ricovero DRG che ha peso relativo di 1,2345 ha questa tariffa: 1,2345x2500= 3086,25 36
  • 147. Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 tariffa € 2500 37
  • 148. Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 tariffa € 2500 Peso 1= € 2500 37
  • 149. Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 tariffa € 2500 Peso 1= € 2500 1,2345x2500= 3086,25 37
  • 150. Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 tariffa € 2500 Peso 1= € 2500 1,2345x2500= 3086,25 Ricoveri calcolati con valori ≠ PNSA avranno peso>o <1 37
  • 151. Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 tariffa € 2500 Peso 1= € 2500 1,2345x2500= 3086,25 Ricoveri calcolati con valori ≠ PNSA avranno peso>o <1 peso > 1: 2800 € 37
  • 152. Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 tariffa € 2500 Peso 1= € 2500 1,2345x2500= 3086,25 Ricoveri calcolati con valori ≠ PNSA avranno peso>o <1 peso > 1: 2800 € 1,2345x2800= 3456,6 37
  • 153. Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 tariffa € 2500 Peso 1= € 2500 1,2345x2500= 3086,25 Ricoveri calcolati con valori ≠ PNSA avranno peso>o <1 peso > 1: 2800 € 1,2345x2800= 3456,6 peso < 1: 2300 € 37
  • 154. Ricoveri calcolati con riferimento al PNSA= peso 1 tariffa € 2500 Peso 1= € 2500 1,2345x2500= 3086,25 Ricoveri calcolati con valori ≠ PNSA avranno peso>o <1 peso > 1: 2800 € 1,2345x2800= 3456,6 peso < 1: 2300 € 1,2345x2300= 2839,35 37
  • 155. DRG: PESO 1,2345 38
  • 156. DRG: PESO 1,2345 peso 1: tariffa 2500 € 38
  • 157. DRG: PESO 1,2345 peso 1: tariffa 2500 € € 3086,25 38
  • 158. DRG: PESO 1,2345 peso 1: tariffa peso <1: 2500 € tariffa 2300 € € 3086,25 38
  • 159. DRG: PESO 1,2345 peso 1: tariffa peso <1: 2500 € tariffa 2300 € € 3086,25 € 2839,35 38
  • 160. DRG: PESO 1,2345 peso 1: tariffa peso <1: peso >1: 2500 € tariffa 2300 € tariffa 2800 € € 3086,25 € 2839,35 38
  • 161. DRG: PESO 1,2345 peso 1: tariffa peso <1: peso >1: 2500 € tariffa 2300 € tariffa 2800 € € 3086,25 € 2839,35 € 3456,6 38
  • 162. Casi outlier 39
  • 163. Casi outlier oltre la soglia 39
  • 164. Casi outlier oltre la soglia Rimborsi effettivi > tariffa 39
  • 165. Casi outlier oltre la soglia Rimborsi effettivi > tariffa Esempio 39
  • 166. Casi outlier oltre la soglia Rimborsi effettivi > tariffa Esempio Drg che prevede 20 gg di ricovero; 39
  • 167. Casi outlier oltre la soglia Rimborsi effettivi > tariffa Esempio Drg che prevede 20 gg di ricovero; ricovero 23 gg 39
  • 168. Casi outlier oltre la soglia Rimborsi effettivi > tariffa Esempio Drg che prevede 20 gg di ricovero; ricovero 23 gg rimborso aggiuntivo € 160 g 39
  • 169. Casi outlier oltre la soglia Rimborsi effettivi > tariffa Esempio Drg che prevede 20 gg di ricovero; ricovero 23 gg rimborso aggiuntivo € 160 g 160x3=480 39
  • 170. Casi outlier oltre la soglia Rimborsi effettivi > tariffa Esempio Drg che prevede 20 gg di ricovero; ricovero 23 gg rimborso aggiuntivo € 160 g 160x3=480 Tariffa + 3 gg (x 160) 39
  • 171. Casi outlier oltre la soglia Rimborsi effettivi > tariffa Esempio Drg che prevede 20 gg di ricovero; ricovero 23 gg rimborso aggiuntivo € 160 g 160x3=480 Tariffa + 3 gg (x 160) 3086,25+480= € 3566,25 39
  • 172. Casi outlier oltre la soglia Rimborsi effettivi > tariffa Esempio Drg che prevede 20 gg di ricovero; ricovero 23 gg rimborso aggiuntivo € 160 g 160x3=480 Tariffa + 3 gg (x 160) 3086,25+480= € 3566,25 € 3566,25 39
  • 173. Effetti prodotti dai DRG 40
  • 174. Effetti prodotti dai DRG Efficienza ospedaliera: migliorata 40
  • 175. Effetti prodotti dai DRG Efficienza ospedaliera: migliorata durata media degenza: da 8,9 gg di media a 6,8 con riduzione del 24% 40
  • 176. Effetti prodotti dai DRG Efficienza ospedaliera: migliorata durata media degenza: da 8,9 gg di media a 6,8 con riduzione del 24% relativo contenimento della dinamica inflattiva spesa ospedaliera 40
  • 177. Effetti prodotti dai DRG Efficienza ospedaliera: migliorata durata media degenza: da 8,9 gg di media a 6,8 con riduzione del 24% relativo contenimento si è ridotta la spesa della dinamica inflattiva ospedaliera rispetto alla spesa ospedaliera spesa sanitaria totale 40
  • 178. Effetti prodotti dai DRG 41
  • 179. Effetti prodotti dai DRG Ritardi nell’aggiornamento nelle diverse parti che compongono il sistema (sistema di codifica,aggiornamento tariffe e dei pesi e versione DRG utilizzata) 41
  • 180. Effetti prodotti dai DRG Ritardi nell’aggiornamento nelle diverse parti che compongono il sistema (sistema di codifica,aggiornamento tariffe e dei pesi e versione DRG utilizzata) Occorre nuova versione DRG capace di rappresentare esaurientemente tutta la casistica 41
  • 181. Studi ed indagini sui DRG 42
  • 182. Studi ed indagini sui DRG -alcuni enti non riescono a rispettare i parametri fissati dai DRG 42
  • 183. Studi ed indagini sui DRG -alcuni enti non riescono a rispettare i parametri fissati dai DRG -altri li rispettano a costo di dimettere pazienti non ancora completamente guariti 42
  • 184. Studi ed indagini sui DRG -alcuni enti non riescono a rispettare i parametri fissati dai DRG -altri li rispettano a costo di dimettere pazienti non ancora completamente guariti - alcuni enti hanno organizzato corsi di formazione per il personale, altri no 42
  • 185. Studi ed indagini sui DRG -alcuni enti non riescono a rispettare i parametri fissati dai DRG -altri li rispettano a costo di dimettere pazienti non ancora completamente guariti - alcuni enti hanno organizzato corsi di formazione per il personale, altri no - notevoli differenze di costo x lo stesso DRG tra le diverse regioni (peso assegnato ai DRG) 42
  • 186. Studi ed indagini sui DRG -alcuni enti non riescono a rispettare i parametri fissati dai DRG -altri li rispettano a costo di dimettere pazienti non ancora completamente guariti - alcuni enti hanno organizzato corsi di formazione per il personale, altri no - notevoli differenze di costo x lo stesso DRG tra le diverse regioni (peso assegnato ai DRG) incide sul finanziamento delle regioni 42
  • 187. DRG agli “infermieri”? La codifica della SDO è di competenza del medico; la normativa prevede che possa essere codificata anche da personale sanitario non medico, delegato ed adeguatamente formato (infermieri) 43