Aforismi contro il potere della stupidità by Carl William Brown

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Aforismi contro il potere e l'autorità della stupidità by Carl William Brown and The Daimon Club Organization

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Aforismi contro il potere della stupidità by Carl William Brown

  1. 1. Carl William Brown AFORISMI CONTRO IL POTERE E LAUTORITÀ DELLA STUPIDITÀ www.daimon.orgwwwwwww www.fortattack.com
  2. 2. Dedicato a tutti quelli che hanno sofferto,a quelli che soffrono e, perché no,anche a quelli che soffriranno.Questo libretto è stato scritto per far divertirechi già sa che luomo è stupido, per fararrabbiare chi purtroppo ancora non lo sa, edinfine, per far meditare chi, ahimè, non sa dache parte stare.Feyerabend diceva che è lo scherzo, ildivertimento, lillusione a renderci liberi, non la"verità"; anche perché forse la "verità" nonesiste, escludendo ovviamente quella dellastupidità.Si paga caro lacquisto della potenza; la potenzainstupidisce.F.W. NietzscheLa sicurezza del potere si fonda sullainsicurezza dei cittadini.L. SciasciaIl mondo purtroppo è in mano agli stolti.Talmud, testo ebraicoLo schiavo, nellattimo in cui respinge lordineumiliante del suo superiore, respinge insieme lasua stessa condizione di schiavo.A. Camus 3
  3. 3. Se il mondo è pieno di prepotenti la colpa e dichi non lo è.Alessandro MorandottiMi ricordo uno strano tipo che odiava tutti gliuomini, quelli potenti perché sfruttavano eumiliavano i deboli, e quelli deboli perché silasciavano sfruttare ed umiliare.Carl William BrownAnche lindividuo più debole si consola conlillusoria idea di essere, comunque, sempresuperiore a qualchedunaltro, e questo per ilgenere umano è un grosso guaio.Carl William BrownLa paura è lorigine di tutti i nostri mali,dunque non abbiate paura.Carl William Brown 4
  4. 4. Prefazione Contenuto, stile e intenti del libro "Una causa piccolissima che sfugge allanostra attenzione determina un effettoconsiderevole che non possiamo mancare divedere.", diceva il matematico franceseHenri Poincaré; a questa affermazionecertamente non priva di fondatezzadobbiamo però, purtroppo, aggiungerneanche unaltra, infatti vi sono causemaestose, che sfuggono allattenzione dellamaggioranza della popolazione del pianeta eche pur producendo effetti catastrofici nonpreoccupano più di tanto la specie checontinua imperterrita il suo ciecoperegrinare. Il mio intento sarà dunquequello di rischiarare un po le tenebre e digettare un po di luce nei meandri dellanostra stupidità. Poiché mi sembra abbastanza evidente cheesistono più libri stupidi che non libri sullastupidità, quando ho iniziato la miaproduzione letteraria ho deciso che mi sareioccupato per sempre di questa straordinariae misteriosa entità. Sapevo che la cosa nonsarebbe stata semplice e che avrei dovuto 5
  5. 5. faticare parecchio, ma da buon guerrierodecisi di accettare la sfida. Avevo una certaconoscenza delle arti marziali e dellefilosofie orientali e decisi quindi che misarei ulteriormente impegnato per diventareun "Samurai" della scrittura e dellarte. Già,e come dice lHagakure, il loro codicedonore, avrei dovuto imparare a camminaresenza paura a fianco della morte, econsapevole che le grandi imprese non sicompiono mai da sobri avrei comunquecercato di mantenere il massimo dellalucidità in questa mia sorte di amorevole efolle battaglia. Così ho iniziato il mio cammino, la miaricerca, la mia opera, fermamente convintoche i libri sono come i denti dei dragonicitati da Milton e seminati qua e là possonogenerare uomini armati; di idealità, diamore, di passione e di entusiasmo,aggiungo io. Sapevo dalle mie vaste letture che già iTaoisti come i Buddhisti avanzavano severecritiche alla società in cui vivevano, e siconcentravano sui problemi per trovaredelle soluzioni. Non è impossibile, infatti,per un individuo e per la società vivere inuno stato dignitoso e di nobile libertà, maper far questo ci vuole chiaramente 6
  6. 6. uneducazione diffusa e un grande senso diresponsabilità. Per questo io da sempre hocreduto nelleducazione permanente,nelletica della conoscenza, del mioispiratore Monod e nel supremo valore dellaletteratura e della solidarietà umana. Dovevo dunque intraprendere un percorsoiniziatico verso i meandri del genioconsapevole con Einstein che la differenzafra la genialità e la stupidità è che lagenialità ha i suoi limiti e conscio di un altrocaposaldo che mi aveva insegnato ilfenomenale scienziato, vale a dire che visono solo due cose infinite, ovveroluniverso e la stupidità umana, e forse sullaprima questione non si può nemmeno esserecosì sicuri. Così ero ormai nella condizionedi Walter B. Pitkin, quando, nel 1934, avevapubblicato con la Columbia University unlibro di trecento pagine intitolato - BreveIntroduzione alla storia della stupiditàumana -, e quindi anchio pur avendoindagato moltissimo su questi fenomeni, eroben consapevole che anche il mio lavoronon avrebbe potuto costituire che un breveprologo, un progetto per stimolare tutti gliuomini di buona volontà del futuro. Pitkinaveva fatto delle serie ricerche e avevascoperto che sullargomento esistevano solo 7
  7. 7. un paio di testi tedeschi. Una fondamentaleosservazione di Pitkin è che uno dei motiviper cui è difficile studiare la stupidità è lamancanza di una buona definizione di checosa sia, cosa ribadita del resto da RobertMusil nel 1937 a Vienna nella suaconferenza appunto sulla stupidità, inpratica non vi è alcuna teoria affidabilesullargomento, anche se la stupidità ineffetti esiste e governa il mondo, cosa delresto palesemente dimostrata da come ilmondo è governato. Lesistenza, la scrittura, la lettura, lacritica, la polemica derivano sempredallosservazione di quanto accade intorno anoi e dal nostro stupore nei confronti delleassurdità del caso e del nonsenso della vita,da qui prende dunque lo spunto la miaricerca contro il potere e lautorità dellastupidità o per chi lo preferisce, contro lastupidità del potere e dellautorità. Poichéforse non possiamo spiegare le cause ditanta miseria sul nostro pianeta ho pensatobene di analizzare gli effetti, icomportamenti, le bizzarrie, la psicologia, lemanie, le falsità di chi guida le sorti deinostri destini, consapevole con Keynes cheil mondo non potrebbe mai essere guidatodagli scettici, inclini a sospendere il 8
  8. 8. giudizio, e che lorigine dellazione varicercata nellignoranza profonda e nellafollia. Già la pazzia e la vanità del poteredunque, che insieme allautoritàconferiscono alla stupidità una valenza piùconcreta, osservabile e definibile. Tutto sembrava poco a poco collimare conle mie ipotesi iniziali ed è perciò che oggipiù che mai mi appare illuminante lastoriella dei pesciolini. In un suo celebreesperimento, Erich von Holst tolse ad unpesciolino della specie dei Cabacelli la parteanteriore del cervello, dove sono situatetutte le funzioni di gruppo. Konrad Lorenzci racconta laccaduto: "Il cabacello senzacervello anteriore, vede, mangia e nuotacome uno normale, lunico particolareaberrante nel comportamento è che nongliene importa niente se esce dal branco enessuno dei compagni lo segue. Gli mancaquindi lesitante riguardo del pesce normaleche, anche se desidera nuotare con tuttalintensità in una determinata direzione, giàdopo i primi movimenti si volta verso icompagni e si lascia influenzare dal fattoche alcuni lo seguano e quanti. Di tuttoquesto al compagno senza il cervelloanteriore non gliene importa assolutamenteniente; quando vedeva qualcosa da 9
  9. 9. mangiare o se per qualsiasi altra ragionevoleva andare da qualche parte, nuotava viacon decisione, ed ecco, lintero branco loseguiva. Lanimale senza testa era diventatoappunto, per via del suo difetto, il capoindiscutibile." (1). Dunque la mia tesi andava sviluppandosiin questo senso. Se allinterno dei gruppisociali il potere e lautorità fossero serviteper il bene delluomo e per la sua felicità,non ci sarebbe alcunché da ridire, e lidea delcomando sarebbe indiscutibilmentepositiva. Se i "capi", individui superiori allanormalità agissero nellinteresse generale laspecie umana ne trarrebbe indubbi vantaggi;questa era la bella idea di Senofonte, unfilosofo greco, da cui deriva la teoria delpotere come servizio, purtroppo però vistoche le cose non stanno proprio così,evidentemente ci deve essere qualchemalefico trucco che mina le nostreaspettative e i nostri desideri di serenità. Inprimo luogo il potere, lautorità e quindi tutticoloro che sono investiti del comando nonagiscono nellinteresse pubblico, e giàquesto sarebbe un motivo sufficiente percontestare e criticare i "capi", ma cè di più,non solo non agiscono nellinteressegenerale, ma sembra proprio che il più delle 10
  10. 10. volte si comportino nei modi più assurdi edinconcepibili e riescano quindi a diffondereil male, il dolore e linfelicità sulla facciadella terra, magari giustificando il lorooperato come la suprema via da percorrereper raggiungere il "sommo bene". E questosecondo le mie interpretazioni non puòessere dovuto che al malefico sortilegiodella suprema divinità, vale a dire lastupidità. In tempi recenti lo storico C.M. Cipolla (2)ci ha offerto un piccolo, ma significativo,contributo e in un suo libricino dal titolo -Allegro, ma non troppo -, arriva addiritturaad enunciare delle leggi fondamentali dellastupidità, che a suo dire sarebbero: "1)Sempre ed inevitabilmente ognuno di noisottovaluta il numero di individui stupidi incircolazione; 2) La probabilità che una certapersona sia stupida è indipendente daqualsiasi altra caratteristica della stessapersona; 3) Una persona stupida è unapersona che causa un danno ad unaltrapersona o gruppo di persone senza alcontempo realizzare alcun vantaggio per séod addirittura subendo una perdita." Cipollasostiene anche che la stupidità sarebbedeterminata geneticamente da madre naturae questo lo porta considerevolmente vicino 11
  11. 11. alla mia tesi che considera appunto lastupidità una caratteristica innatadelluniverso e della materia stessa. Tesi chedel resto incontra anche il favore di JamesWatson, lo scienziato che insieme a FrancisCrick, un collega delluniversità diCambrige, 50 anni fa scopri il Dna. SecondoJames, la stupidità non è causata né da bassilivelli di istruzione, né dallassenza distimoli nellinfanzia: si nasconde nel profilogenetico delluomo. Per questo, grazie allenuove tecnologie genetiche, per loscienziato la stupidità si può e si devesconfiggere, rimuovendo il generesponsabile. Applicando queste sue leggi al contestosociale, Cipolla, da buon economista,afferma che lintera società subisce fortiperdite e si impoverisce enormemente acausa delloperato degli stupidi, chevengono quindi considerati dallo studioso,molto, ma molto pericolosi.Il testo in questione non è che risolvainteramente i nostri dilemmi o i nostriinterrogativi di fondo, ma ci aiuta tuttavia afare un passo avanti importante nellacomprensione del fenomeno, infatti a pagina65 leggiamo: "Il secondo fattore chedetermina il potenziale di una persona 12
  12. 12. stupida deriva dalla posizione di potere e diautorità che occupa nella società. Tra iburocrati, generali, politici e capi di stato siritrova laurea percentuale di individuifondamentalmente stupidi la cui capacità didanneggiare il prossimo fu (o è)pericolosamente accresciuta dalla posizionedi potere che occuparono, (od occupano). Alproposito anche i prelati non vannotrascurati." E abbiamo così trovato in questeconsiderazioni una riprova ed un sostegnoalle ricerche che il sottoscritto intendededicare alla malefica triade, vale a dire alpotere, allautorità e alla stupidità. Naturalmente tutto questo ancora nonbasta e servono degli alleati per conferirealla stupidità il suo infinito potere e qui lanostra attenzione va sicuramente rivoltaallignoranza, alla paura, allabitudine e alconformismo ed infine alla tolleranza concui si accettano supinamente non più solo ilbanditismo delle pubblicheamministrazioni, dei governi, della politica,dellindustria, e della criminalità, ma anche ilivelli più eclatanti di stupidità.Sin dai tempi più remoti, lignoranza è inrealtà il peggiore dei mali e ciò vennericonosciuto sia da Aristotele sia dal Buddhae questo è ancor oggi un parere largamente 13
  13. 13. condiviso, per lo meno da tutti coloro chehanno un minimo di buon senso; labitudinepoi, prima forma di memorizzazione, siradica così a fondo nella specie da rende lastupidità un tratto così familiare dadiventare persino invisibile ai più, la suapercezione viene offuscata, lentamente sidissolve e non viene più avvertita, ilconformismo e la paura ci rendono inoltrepiù inclini ad assecondare il tutto con unasorta di diabolico masochismo, che non faaltro infine che peggiorare la situazione. E qui entra in gioco la letteratura, larte, lapoesia, losservazione, la critica, la scritturaaforistica, che hanno il magico compito disvelare la realtà delle cose.Noi, infatti, non siamo in pace con noi stessie con gli altri perché siamo trincerati inabitudini di pensiero legate alla nostraesistenza. Vi è infatti una precisaconnessione tra il linguaggio, il pensiero e ilmodo di vivere. La scrittura aforistica epoetica serve dunque a ricostruire illinguaggio, prima però come diceva T.S.Eliot bisogna distruggere, spiazzare,provocare, sconvolgere. Laspetto delle coseper noi più importanti è infatti nascosto acausa della loro semplicità e familiarità. Ilmetodo dunque che tendono a diffondere gli 14
  14. 14. autori che appositamente deviano dallanorma abituale del linguaggio è quello difrantumare le unità artificiali e le abitudiniche costruiamo con la nostra mente al fine dipoter ricostruire un mondo più vero, piùgenuino, più sereno e meno schiavo delpotere e dellautorità della stupidità.La scrittura aforistica deriva in effettidallosservazione quotidiana deicomportamenti, nostri e altrui, e invitandoalla riflessione ci insegna che ogni sorta diatteggiamenti e circostanze possonocontribuire a renderci stupidi. Questo è dunque un libro per aiutare ilprossimo a rimanere sveglio, attento, vigilee magari farlo diventare più consapevole(Beata inconsapevolezza umana, recitava ilCarducci); un libro che stimoli il lettore,nostro caro fratello per dirla con Baudelaire,a meditare, a riflettere e checontemporaneamente lo faccia anche un poarrabbiare o che comunque lo convinca cheoggi più che mai sono valide le parole di unprofeta come M.L. King che esortava: "Visupplico di essere sempre indignati", e ioaggiungo indignati per le ingiustizie delmondo, sdegnati per la nostra stupidacondizione di sofferenti animali di ununiverso senza senso, dove gli esseri umani 15
  15. 15. stanno sempre più diventando macchine eautomi, privi di una qualsiasi minimaessenza di umanità. È tuttavia anche un libroche invita al dialogo, alla comunicazione,alla parola, perché in fondo il dolore è piùdolor se viene taciuto. Un testo quindi chevuole in qualche modo farci pensare, maanche farci interagire, per aumentare lanostra solidarietà e diminuire almeno un pola nostra sofferenza. La scrittura aforistica inoltre ricorda erisale a quella delle origini, la cosiddettaletteratura sapienziale, che sin dallantichitàha raccolto il fior fiore dellesperienza e deiconsigli dei saggi, da Confucio e Lao-tzu,dal Buddha ai testi biblici, da Ippocrate eEpicuro, e passando attraverso Bacone,Erasmo, Swift, Pascal, La Rochefoucault,Chamfort, Vauvenargue, Lichtenberg,Flaubert è giunta fino ai moderni Nietzsche,Wittgenstein, Adorno, Kraus, Beirce,Cioran, Canetti e molti altri autori. È talvoltala letteratura delle opere religiose, dellaBibbia e del Corano, delle parabole e degli"exempla" a carattere didattico, cheesprimono la saggezza e la sentenziosità dipensatori come Socrate, Eraclito, Epitteto, eSeneca o di arguti popolani che inventanomagari proverbi e detti destinati a durare nei 16
  16. 16. secoli. È la letteratura che rende immortalicerti autori come Aristofane, Shakespeare,Molière, Goethe, Wilde o Shaw che graziealla loro abilità linguistica ed ai loro raffinatigiochi verbali hanno reso sublime luso dellaparola. È anche la letteratura dei manualicome il Kamasutra e costituisce inoltre laparte più saliente dei romanzi e delle opereteatrali di ogni epoca. La forma di espressione breve che acquistail carattere di sentenza e di critica moraleriveste anche molta importanza nelleraccolte di favole, si ricordino ad esempioquelle di Fedro, di Esopo, di La Fontaine oin tempi più recenti le splendide poesie diTrilussa. Laforisma, che da Ippocrate in poiracchiude delle verità generalizzate opresunte tali, stretto parente delle citazioni edelle massime, ha infarcito ogni tipo diletteratura ed ha dato luogo a vere e proprieraccolte che, oltre a brillare di luce propria,hanno consentito ad altri scrittori diarricchire le proprie opere ed il proprio stile. In tempi più recenti i libri di massimehanno consacrato alla gloria letteraria moltiautori, e le riflessioni brevi sono diventate ilmodo di espressione favorito dai filosofi piùinnovatori, oltre che il mezzo preferito ditutti quegli scrittori che, come me, non 17
  17. 17. amano parlare a vanvera e sprecare fiato perarricchire la pletora di stupidaggini cheinquinano il mondo delle lettere e dei massmedia in generale, ma amano al contrarioveicolare idee, commenti, riflessioni,critiche ed invettive. Come ben sottolineaFederico Roncoroni, "laforisma (il nomederiva dal greco aphorismos e significadefinizione) infatti è una frase checompendia in un breve giro di parole ilrisultato di precedenti riflessioni,osservazioni ed esperienze, dunque èqualcosa di più di una semplice definizione,è un perfetto meccanismo espressivo che, inequilibrio tra eleganza e sostanza dipensiero, a metà strada tra il gioco di parolee la massima filosofica, aspira a divertire e afar riflettere....nella sua apparente semplicitàmira ad avere un massimo di densitàconcettuale in un minimo di brevitàformale....concilia insomma la ricchezza delsignificato con la concisione delsignificante." (3) La grande caratteristica morale degli autoridi frasi brevi sembra che sia proprioracchiusa nel genere aforistico che si prestaad entrare in società con lintento didebellare i sofismi, lipocrisia e la tirannidedella stupidità umana. (persino Napoleone 18
  18. 18. amava racchiudere i suoi principi in frasisentenziose). Il genere facilita infatti ladiffusione dei concetti, delle idee chiave,delle concezioni basilari che si speraabbiano per lo meno un po di buon senso.Prendendo di mira la realtà più vasta eglobale, queste frasi si prestano ad esserelette ed assimilate in tutto il mondo proprioperchè aspirano ad essere di una qualcheutilità a tutti gli uomini della terra, che nondovrebbero mai dimenticare di ricordarsiche: "Chi va in giro a persuadere la genteche non è così ben governata comedovrebbe, non mancherà mai di ascoltatoriattenti e benevoli.", come si auspicava forsetroppo ottimisticamente il nostro RichardHooker. La forma breve ricorda altresì linvettiva,lo "psogos", spesso velata, ma chiaramenterancorosa e come diceva Amleto è lanimadel motto di spirito, è la sostanza del mottocinico di Freud che apre le porte allaspiegazione psicologica e filosoficadellumorismo, tecnica che al pari dellasatira, anche se in modo piùintellettualmente sofisticato, attacca ilpotere e le sue false pretensioni al rango, chedevono chiaramente essere eliminate edabbattute. (4) 19
  19. 19. Lumorismo dellattività psichica più elevata(si vedano a questo proposito Il Motto diSpirito di Freud ed il suo saggiosullumorismo.) ed arguta non ama ledifferenze tra il mondo ideale e quello realee cercherà quindi di denunciarle (comefecero a loro tempo gli autori satirici,romantici, surrealisti ed esistenzialisti.)smascherando la falsità dei comportamenti edei buoni proponimenti, sostituendo aiconflitti delle guerre sanguinose e violentequelli dellintelligenza per riuscirefinalmente a far emergere il buon senso.Lumorismo che si avvicina alla scienza ealla religione in quanto non si ferma davantia nulla, ma cerca anzi di abbattere qualsiasidogma per poter così creare le condizionipiù favorevoli per sconfiggere appunto ilvirus più pericoloso che insidia le nostreesistenze, vale a dire il virus della stupidità. Quellumorismo che ama la brevità, perShakespeare anima della saggezza, proprioquella brevità che spinse Nietzsche adaffermare: "La mia ambizione è di dire indieci frasi quel che chiunque altro dice in unintero libro." (5) Forse è proprio pensando aquesta brevità che Voltaire affermava:"...alcune righe di alcuni autori valgono dipiù di intere biblioteche." o che faceva 20
  20. 20. pensare a George Mikes (a cui tra laltroquesto libro è anche dedicato) di non potermai raggiungere una vera e propria glorialetteraria, ma che in certi casi consente peròdi ottenere una vasta diffusione ed un certoapprezzamento tra il pubblico dei lettori. Labrevità dellaforisma rimanda sempre ad uncontesto più vasto, in quanto le sue parolesono quasi sempre connotanti e ci obbliganonecessariamente alla riflessioneintellettuale. Oltre a ciò, tale forma discrittura consente una rapida lettura dei testi,e questa è una caratteristica fondamentale seanche Calvino oserà dire che proprio larapidità sarà uno dei valori del prossimomillennio, rapidità che serve appunto asvelare lovvio prima che sia troppo tardi. Inoltre i grandi aforismi anche seriaffermano cose già note le diconocomunque in maniera ignota e sorprendente(infatti come ci insegna N. Chomsky, da unnumero finito di lettere, si può creare unnumero infinito di frasi, proprio comeaccade con i geni) e non dimentichiamo inogni caso di ricordare che come recitaIppocrate: "La vita è breve, larte è lunga,loccasione fuggevole, lesperienza fallace, ilgiudizio difficile." Sperando così di poteressere di qualche aiuto, o almeno di dilettare 21
  21. 21. il volenteroso lettore, vorrei inoltre scusarmicon quei credenti che trovassero qualchebattuta un po troppo volgare, ma vogliorassicurare loro che non è assolutamente miaintenzione offendere leterno, anche perchèper me non esiste, e quindi avvertirli cheogniqualvolta si trovi nei miei scritti laparolina "Dio", è preferibile interpretarlacome il Dio creato dagli uomini, e dunquepoco affidabile, cattivo e per alcuniaddirittura anche già morto. Ora voglio concludere questa miaprefazione augurandomi che la letteratura, equindi a lungo andare anche i miei libri,possa contribuire a far si che, comeauspicava Francesco Orlando citando Freud,"...gli uomini connettano a tal punto la lorovita a quella degli altri, in modo da riusciread identificarsi tra loro così intimamente,che laccorciamento della durata vitalepropria risulti sormontabile.", e si distruggaquindi la stupida angoscia creata dallaconcezione antropocentrica che a faticatollera lidea di una nascita, di uno sviluppoe di una morte inappellabile. Ecco perché inultima analisi i miei libri si possonoconsiderare di natura filosofica, in quantocome diceva Montaigne la filosofia deveinsegnare a morire e quando uno ha 22
  22. 22. imparato a morire, e quindi non teme più lamorte, ha anche imparato a non servire più,ed è diventato così un uomo libero, libero daogni cosa, pronto quindi a combattere, dabuon Samurai al servizio del buon senso, ose preferite da generoso Don Chisciotte alservizio dei suoi ideali e della sua follia,contro ogni forma di potere, di schiavitù e diconformismo e quindi in rivolta contro tuttigli abusi dellautorità, soprattutto quelladella stupidità. Carl William BrownNote:1) K. Lorenz Laggressività, Mondadori,Milano, 19862) C.M. Cipolla Allegro ma non troppo, IlMulino, Bologna, 19883) F. Roncoroni Il libro degli aforismi,Mondadori, Milano, 19894) Sorriso e riso di F. Ceccarelli, Einaudi,Torino, 19885) F.W. Nietzsche Opere Complete, Adelphi,Milano, 1977 23
  23. 23. AFORISMICONTRO IL POTERE E LAUTORITÀ DELLA STUPIDITÀ 25
  24. 24. I politici raramente hanno preteso diinventare valori morali, ma hannosempre giustificato e rafforzato quelliimmorali.Dio è ovunque, peccato che in ogniluogo si fermi soltanto per qualcheistante.Il vero guaio non è lesistenza di dio, èche non riusciamo a liberarcene.Per Amleto cera del marcio inDanimarca, per me cè dellItalia nelmarcio.Per imparare il cinese o il giapponese viconsiglio di frequentare la facoltà diarchitettura. 27
  25. 25. Cè chi dice che i moralisti prima o poifiniscono nei bordelli. A me sta beneanche così, ma voglio dei forti sconti emagari anche delle quote nella società.Luniverso non sa neppure che esisti,quindi rilassati.Per essere malvagi non serve infrangerele leggi, basta osservarle alla lettera.La storia non è altro che un insieme dinefandezze commesse dai prepotenti aidanni della povera gente.Dio, perdonali, non sanno quello chefanno, non per niente li hai creati tu. 28
  26. 26. Chi ti dice credi può essere un santo,chi ti dice devi credere è un nazista.Quando tutti quelli che muoiono difame saranno morti di fame, nel mondonon avremo più il problema della fame.Alcuni grandi di grande hanno solo lapresunzione.Scalfaro è nel mirino della mafia,Mancino è nel mirino della mafia,Andreotti è nel mirino della mafia...Beh, speriamo che facciano centro.La madre degli ignoranti è sempreincinta e per di più non abortisce mai. 29
  27. 27. Se gli Atei non hanno il diritto didistruggere le illusioni, i religiosi nonhanno il diritto di crearle.Il Denaro è lunico Dio che si vede ed isuoi adepti se ne guardano bene dalrinnegarlo.La politica non è altro che un modo perfare il proprio interesse fingendo di fareil bene comune, è una disonestadissimulazione.Nel cammino dellumanità, la maturità èpura e semplice vanità.I miserabili troveranno il paradisoterrestre nellAldilà, i potenti non hannobisogno di aspettare, lhanno già trovato. 30
  28. 28. Il Papa è linviato di Dio in terra ed iosono il portavoce del buon senso,entrambi siamo i rappresentanti diqualcosa che non esiste.La Chiesa ha ammesso di avercommesso molti errori, solo che nonvuole ammettere che sta continuando afarne.Il Papa è il grande esattore di Dio e laChiesa è una grande impresacommerciale, pagate e sarete salvi, cheIndulgenza !Se la satira si pone dei limiti non è piùsatira, la satira deve sconfiggere i limiti. 31
  29. 29. In genere nei periodi di crisi i poveridiventano molto abili in economia, ma iveri economisti rimangono comunque iricchi.Anche il socialismo dopo anni direvisionismo si è trasformato incapitalismo.Ora speriamo che il capitalismo dopoanni di rampantismo si trasformi insocialismo, viceversa ci rimarrà sololumorismo.Maria tu che hai procreato senzapeccare, facci peccare senza procreare.Le leggi e la giustizia non sono fatteche per alimentare lingiustizia. 32
  30. 30. Una volta i medici non avevano bisognodi usare una grafia incomprensibile, lagente infatti non sapeva leggere, poi....Secolo dopo secolo molte cosecambiano, ma la stupidità resta sempreuguale.Lignoranza con gli anni che hadovrebbe essere moribonda e invece èsempre più arzilla, questi miracoli!I ricchi fanno legoismo e legoismo fa iricchi, entrambi fanno la stupidità.La mia massima aspirazione è quella dioccuparmi degli handicappati ! Beh,allora avrai molto da fare. 33
  31. 31. Il regno dei cieli sarà vostro! Ma quando?Gli ultimi saranno i primi! Ma quando ?Dio vi ricompenserà! Ma quando?Dopo la fine del tempo!No, dicevo, ma quando, quando lasmettete di dire stupidaggini!Per Nietzsche Dio è morto, oraaspettiamo che muoiano i suoi seguaci.Se per luomo sarebbe meglio non nascereo comunque morire al più presto, perchéconsiderare lomicidio una colpa.La Rochefoucault diceva che un uomo dispirito si troverebbe molto a disagio senzala compagnia degli sciocchi. Se dunque vitrovate a disagio significa che non sieteun uomo di spirito, perché gli sciocchisono ovunque. 34
  32. 32. Il carisma in alcuni politici èinversamente proporzionale a quello deiloro elettori.La letteratura si nutre di se stessa, perquesto talvolta capita che alcuni scrittorifanno indigestione e vomitano un maredi scemenze.Mentre il governo vi fregalopposizione vi da lillusione disalvaguardare i vostri diritti, quandofinalmente le cose cambianolopposizione va al governo, il governova allopposizione e voi continuatetranquillamente ad essere fregati.Una volta i potenti per sottomettere ilpopolo usavano la forza, le leggi e lareligione, ora dispongono anche delcalcio e della televisione. 35
  33. 33. Dio, se il mondo è ridotto così dopo chesei venuto a salvarci, ti prego, laprossima volta non venire.Se oramai il denaro è considerato unadivinità, perché si ostinano a chiamare"monoteista" la nostra religione.Lha detto pure Voltaire: " Se Dio nonesistesse, bisognerebbe inventarlo! " ecosì devono proprio aver pensato anchei nostri antenati.Dagli storici, tutte le epoche sonochiamate di transizione. Bella forza !Ci sono molti tipi di battute, almenoquanti sono i tipi di imbecilli. 36
  34. 34. Il segreto per avere la coscienza semprepulita è quello di non usarla mai, ed ingenere i Politici lo sanno benissimo.Se la religione è loppio dei popoli, ilcalcio è sicuramente una religione.Se i burocrati non ammettonolignoranza della legge, io non ammettolignoranza dei burocrati.Dubitate dellautorità dei leaderscarismatici, quasi sempre infatticonduce allo sfacelo.La gente legge sempre meno e questo èlevidente segnale che ha capito che perprenderlo nel culo non serve esserecolti. 37
  35. 35. Chi afferma che i ricchi che si dedicanoalla politica ruberanno di meno proprioperché già benestanti è come seaffermasse che i drogati consumerannomeno stupefacenti proprio perché giàdrogati.Poiché i criteri morali hanno laprecedenza sullinteresse personale, varipolitici e vari imprenditori hannotrasformato linteresse personale in uncriterio morale.Alcuni pensano che sia un umorista, maciò è assolutamente falso, sono gli altriche sono penosamente ridicoli.I politici che hanno rovinato la nostranazione per punizione riceveranno unalauta pensione con in più una riccaliquidazione. 38
  36. 36. Finche la politica sarà considerata unprodotto qualsiasi da vendere seguendole più banali regole pubblicitarie, lanostra società non potrà far altro chepeggiorare.La prego, una firma contro il nucleare.Ha sbagliato persona, io sono per ladistruzione totale dellumanità.Benché il mondo non sia stato creato dascienziati, ingegneri, avvocati oburocrati vari, da questi sarà certamentedistrutto.I consumatori ricercano la massimasoddisfazione, i produttori il massimoprofitto e i lavoratori devono lottarecontro il massimo sfruttamento. 39
  37. 37. La miglior dote dei peggior politici èlipocrisia; quella dei peggior giornalistiè di mascherarla.Dopo che quasi tutti i miei insegnantimi dissero che non sapevo scrivere,decisi che sarei diventato uno scrittore,anzi un umorista.La Chiesa è sempre stata contro ilprofitto, soprattutto quello degli altri.I terroristi si sono profondamente pentitie continuano a pentirsi tuttora. Si, sipentono di non aver ammazzato piùgente.Il re è senzaltro meno stupido di quelliche lo considerano un re. 40
  38. 38. In questi ultimi anni non ho mai sentitoun socialista nominare B. Russel o G.B.Shaw, forse perché questi grandi uominierano veramente socialisti.Sono proprio coloro che più temono lamorte a cercare di rendere lesistenzadel prossimo sempre più invivibile.La legge non è sempre comoda per tutti,ma sicuramente è sempre scomoda perchi non ha soldi.Noi crediamo in Dio, il problema è chelui non crede in se stesso.La stupidità, larroganza e legoismo nonsono né di destra né di sinistra, sonoinfatti ubiqui. 41
  39. 39. Erano in tre e si doveva eseguire unlavoro; il più forte decise che avrebbediretto le varie fasi dellesecuzione, ilpiù furbo disse che avrebbe controllatoil buon esito delloperazione e al piùdebole non rimase altro che iniziare.Mentre le scienze matematiche e fisicheportano luomo sulla luna, quellegiuridiche ed economiche lo portano ingalera.Ciò che tiene a freno molti libertini nonè di certo la morale religiosa, la veraresponsabile è la morale economica cheè ancora più restrittiva ed autoritaria.Quando un politico inizia lo scioperodella fame fa unottima azione, solo chepoi rovina tutto quando riprende amangiare. 42
  40. 40. Alcuni critici potrebbero pensare chequesto libretto non ha molto valore, inquesto caso consiglio loro di consolarsipensando alla loro vita che sicuramentene ha ancora meno.Mentre la società si secolarizza, laChiesa perde il suo potere e la nuovareligione imperante diventa ilCapitalismo. Forse faranno una societàper azioni.Ogni battuta cinica a proposito dei nonvedenti non è mai da intendersi contro iciechi, bensì contro la cecità.Purtroppo non basta essere ciechi pernon vedere le oscenità del mondo,crudeltà e stupidità sono infattichiaramente visibili a tutti. 43
  41. 41. Che meraviglia sarebbe se la razzaumana, al pari di alcune specie animali,praticasse il suicidio di massa in unmodo finalmente serio e convincente,non come ha fatto sinora giocando allaguerra.Chi è così stolto da comperare lastupidità di alcuni giornalisti di sicuronon opera per il bene dei cittadini.In televisione chi sbraita e parla avanvera sembra che non dica nulla,invece qualcosa dice, per esempioafferma limbecillità propria e di chi loguarda.Il nostro mondo è talmente ridicolo cheanche chi non possiede che uno spillodifende a spada tratta il diritto diproprietà. 44
  42. 42. A tutte quelle persone che, seguendo leistituzioni, danno più valore ad undocumento che non allessere umano,vorrei ricordare che loro di umano nonhanno proprio nulla e che perciò nonpossono che essere dei documenti.I miei aforismi possono sembrare dinatura anarchica, ma non è così, sonosolo contro la monarchia assolutadellimbecillità.In questo mondo di sporchi ipocriti,talvolta anche i più falsi sembrano direla verità.Ricordatevi che chi nella vita perde,vince morendo, ma chi nella vita vince,morendo perde di sicuro. 45
  43. 43. Che la critica mi critichi e non lacriticherò.I futuristi hanno avuto ragione nelpronosticare che la velocità avrebbeavuto un grande ruolo nello sviluppodellumanità, ed è perciò che si può bencapire come mai luomo abbia cosìfretta di andare a farsi fottere.Le statistiche dicono che gli uominisposati vivono di più rispetto ai nonsposati, e da qui si può constatarelaffidabilità e la veridicità del saggio diTheodor Reik, il masochismo nelluomomoderno.Quando le suore la penseranno come leprostitute e le prostitute come le suore,il mondo andrà sicuramente meglio. 46
  44. 44. Il papa non vuole che le donneamministrino il culto e quindi anche leparrocchie perché, ben conoscendo lachiesa, sa come si comportano leprostitute.Mi rifiuto di credere che tutte quelledeliziose barzellette sui carabinieri,siano barzellette, per me sono dogmiinconfutabili.Dio, Patria e Famiglia, ma soprattutto ilDenaro, questi sono i capisaldidellipocrisia.Se la disonestà diventasse una praticagenerale, il nostro sistema economicocrollerebbe. A proposito, a quantoammonta il nostro debito pubblico ? 47
  45. 45. Una pistola non ucciderebbe mainessuno, è sempre luomo a premere ilgrilletto.La Bibbia per millenni è stato il libropiù letto, è per questo che siamo ancoraun popolo sottosviluppato.Molti libri sono pensati per gli studentie letti magari anche dagli insegnanti;questo è stato pensato in primo luogoper gli insegnanti con la speranza che siconsiderino sempre degli studenti.Le minoranze hanno sempre la peggio,non sono mai tutelate, sono semprecalpestate, vi è però una bizzarraeccezione che riguarda fatalmente laminoranza dei ricchi. 48
  46. 46. Una volta si diceva che per avere lapace si doveva preparare la guerra, maio preferisco sostenere che per avere lapace bisogna sterminare la guerra.Era brutta come la fame, ma poichéanche la fame è brutta....La donna deve comandare, è la donnache genera la vita, e la vita è stupida.La tv è senzaltro una grande finestra sulmondo, perciò quando è aperta entra ungran puzza, ma non è un male,soprattutto per i feticisti.E certo che una Nazione che consumamolta letteratura rosa si sta preparandoun futuro poco roseo. 49
  47. 47. Per una ragione di equilibrio sidovrebbe sempre votare lopposizione ese questa diventasse maggioranza sidovrebbe di nuovo votare per lei, perlopposizione.La razza umana non ha alcun rispetto dise stessa né del pianeta in cui abitaperché tutto sommato sa che il suo è undestino di morte e di distruzione epertanto sa che vivendo in un universoillogico, non vale la pena di costruireuna logica.La realtà è indiscutibilmente moltocomplessa, mai però quantolinefficienza mentale dei nostriamministratori.Distinguere tra ricchi, prepotenti edimbecilli non è che unillusione. 50
  48. 48. Benché il mondo dei fenomeni quanticisia perfino più bizzarro di quantochiunque avesse immaginato, non è maicosì strano ed assurdo come il mondosocio-politico-economico.Il caso ha aumentato lordine e lacomplessità delluniverso, la stupidità neha sancito la sconfitta intellettuale.I politici rubano solo per i propri partitie i partiti, si sa, esistono per il benedella società, o no!Sono ormai millenni che i santoni ciinsegnano cosa è giusto e cosa èsbagliato, ma visto i deludenti risultatidobbiamo dedurre che o lessere umanoè completamente deficiente o i lorometodi sono poco efficienti. 51
  49. 49. Da quando sono state inventate lemonete, i denari hanno sempre dovutocambiar di mano, o con le buone o conle cattive, ma più spesso con le cattive.Io non ho una grande stima delluomo ese non mi sbaglio anche i burocrati, imedici e gli artigiani, per non parlaredei militari, sono uomini! Però forse misbaglio.I nostri politici, i nostri amministratori, inostri manager, i nostri intellettualihanno portato al fallimento la nostranazione, però un risultato positivolhanno ottenuto: si sono arricchiti.Su questa terra se non ci fosse amorenon ci sarebbe senzaltro odio e lastupidità forse non regnerebbeindisturbata. 52
  50. 50. Il ruolo del missionario nella nostrasocietà è quello di erudire luomo riccosulla sua stupidità; il ruolo delmissionario nei paesi poveri è quello dierudire gli indigeni sulla stupiditàdelluomo ricco.Giusto o sbagliato, buono o cattivo,bello o brutto, ricco o povero; speriamoche alla lunga trionfi il buon senso. Ilvero problema è che nel lungo periodosaremo tutti morti, come diceva appuntoil nostro amico Keynes.Il mio più grande omaggio al supremocoadiuvante della stupidità, vale a direlamore, consiste nel non aver coniatoche pochissimi aforismi in suo onore.Forse la cosa più bella della vita è lamorte. 53
  51. 51. Tanto più si conosce il potere dellastupidità, tanto meno si arriva adimmaginare la propria posizionenelluniverso.In passato si potevano nutrire anche seridubbi, ma dopo migliaia danni di storiala stupidità umana risulta essereincontrovertibilmente certa.Il passato può aiutarci a riflettere, ma lanostra unica speranza è il futuro epurtroppo quello non è mai presente.Non si sa se le forze occultedelluniverso hanno creato luomo peravere un esempio concreto dellastupidità galattica o se sono esse stesseun tipico fenomeno di cretinismointerplanetario. 54
  52. 52. Il presente spera nel futuro, il futurospera nellimpossibile e limpossibilespera nei miracoli.Il buon senso è alla base dellumorismo.E per tale ragione che in questo mondolumorista ride sempre con un animotriste.Il cervello dellessere umanorappresenta un microcosmo che non hanulla da invidiare al macrocosmo delleinnumerevoli galassie, anzi forse haanche qualcosa in più: la stupidità,lavidità, legoismo, lipocrisia......La lettura di buoni libri potrebbecontribuire a lenire la stupidità umana,il problema è che la stupidità non amaleggere. 55
  53. 53. Certi ecologisti si lamentano tanto deglielementi inquinanti, ma non li ho maisentiti a lamentarsi degli stupidi, forseperché anchessi sono tra di loro.Molti filosofi credono di avere unalogica profonda solo perché il loropensiero è contorto e la loro scrittura èpoco chiara. Tutte caratteristiche in cuile pecore ripongono molta fiducia.Tutti i moderni oratori sappiano che unascoltatore " annoiato " ascolta cosenoiose.Mentre voi studiate o lavorate, chi fa loscemo in tw guadagna miliardi.Meditate, meditate a lungo ! 56
  54. 54. E giunta lora dei grandi fratelli, ègiunta lora della dittatura televisiva, ègiunta lora dellimbecillitàmultimediale.Le moderne società capitalistichepreferiscono garantire molti fatuibisogni a pochi che non pochifondamentali bisogni a molti.Non si deve parlare di declino delComunismo o di declino delCapitalismo, si deve parlare delfallimento dellumanità o se si preferiscedel trionfo della stupidità.Per Barthes una Rolls Royce è segno diricchezza e prestigio, per me invece èsegno di una banale, stupida ed illogicavanità. 57
  55. 55. Visto che limbecillità è così difficile dasradicare, penso che forse lideabuddista della reincarnazione abbia inse qualcosa di vero.Il buddismo può essere una buonareligione per il cristiano, ma certamentenon per lateo.Non è vero che tutti gli avvocati sonomeschini, per esempio un giornoconobbi un eremita tibetano e mi disseche prima faceva lavvocato.Il buddismo crede nella reincarnazione,ma tale teoria è sconveniente per ilsaggio, infatti è meglio che tantiimbecilli rimangano nel regno dei morti. 58
  56. 56. Tutti sembrano concordi nel ritenere lastupidità il virus più pericoloso per laspecie umana, ma nessuno vuolespendere una lira per contribuire ascoprire il vaccino, forse è un virus chefa comodo.La notte dormo, sognare mi disturba ilsonno, perciò non sogno. Di giorno poimedito e comunque non sogno.Lumorista è sia realista, sia idealista: èunentità duale che combattendo labanalità cosmica riesce a raggiungeregli stadi più logici della riflessione.Se il benessere individuale significa ilmalessere collettivo, significa che iconti delleconomia non tornano. 59
  57. 57. Ci sono spacciatori che non vengonoperseguiti pur vendendo droghepericolosissime ed a basso costo. Sonogli scrittori di fesserie. Il mondo ne èpieno.Chi vuol esser lieto sia, del doman noncè certezza. Così recitava Lorenzo deMedici, da buon banchiere infattisapeva bene che chi risparmia per unavita può vedere i suoi soldi andare infumo in un sol giorno.La mancanza di denaro riesce aconvertire anche gli atei più convinti.La nascita e la morte sono dei grandifenomeni, è la vita che è una grandefesseria. 60
  58. 58. Le leggi stabiliscono ciò che è bene eciò che è male, ciò che è bene per iricchi e ciò che è male per i poveri, mapoiché le leggi le fanno i ricchi è ovvioche tutto ciò che cè di male in questomondo viene equamente diviso tra ipoveri.Per i Formalisti o gli Esteti non cècontenuto senza forma, come a dire chenon cè pesce senza puzza.Ormai il concetto di uguaglianza nonesiste che in matematica.Forse non ha senso parlare di buonsenso visto che luomo purtroppo non haun sesto senso. 61
  59. 59. Per chi ha già tutto e anche molto di piùè facile criticare linvidia degli invidiosi.Luomo grazie ai telescopi spaziali speradi trovare nel cosmo altre forme viventi,proprio non si rassegna ad esserelanimale più stupido delluniverso.In genere nellambito governativo idiversi partiti politici si alleano sempreper combattere il loro più acerrimonemico: il popolo.Ci sono troppi omicidi nella finzionecinematografica e letteraria e troppopochi nella vita di tutti i giorni.Il potere di arricchirsi, arricchisce ilpotere. 62
  60. 60. Scommetto che ognuno di voi ha unparente ricco, e scommetto anche che èmolto egoista, e magari non avete unabuona opinione di lui, ecco,ammazzatelo. Ma, direte voi, sono io ilparente ricco, ecco, suicidatevi.La società è già un cesso e i suoielementi più stupidi, sotto la direzioneartistica del dio della merda, sono pagatiprofumatamente per trasformarla in unafogna.Quando si è piccoli non si comprendebene la realtà, quando si è adulti si fafinta di niente, quando si è vecchioramai è troppo tardi: ecco perché moltisperano nellaldilà.Non capisco come possano essere buonii frutti di una società marcia. 63
  61. 61. La chiesa prega per noi, gli industrialiproducono per noi, i mass media ciinformano e ci divertono, la pubblicitàci stimola, i politici ci amministrano, lebanche conservano i nostri risparmi, leforze dellordine ci tutelano, la scuola ciistruisce.... e poi ci lamentiamo !Ho letto alcuni libri che vengonodefiniti " cinici ", prevedo tuttavia chequando sarà in commercio questolibello, per quei libri dovranno trovareunaltra definizione.Ogniqualvolta scoppia una guerra, perle prime vittime è sempre una guerralampo.I ricchi non vedono di buon occhio idelinquenti. Per forza hanno paura dellaconcorrenza. 64
  62. 62. Prospettive brillanti, situazionedisperata, limportante è non battere inritirata, alcune infatti preferisconobattere sulla strada.Uno dei mali dellumanità è la stupidità,e un male ancora più grande è esserneconsapevoli.Ogni epoca ha le sue leggi demenzialiche governano la società; oggigiornouna di queste è la legge di mercato.Lunico modo per sconfiggerelignoranza è quello di studiarla.Anche se decidete di rapinare unabanca, non preoccupatevi, non abbiaterimorsi di coscienza, lei lo ha già fatto. 65
  63. 63. Vorrei proprio capire per quale leggemorale la società tollera che un uomocon il proprio lavoro possa guadagnarepiù che altre centinaia di uomini con illoro.Tutti i governi in genere sparanoalluguaglianza sociale, e ad ognicambio di governo si cambia la marcadelle pistole.In un paese da barzelletta, non potevoche abbracciare la religione umoristica.Se un industriale sta per far fallire i suoilavoratori interviene lo stato, se unlavoratore cerca di far fallire il suodatore di lavoro, interviene lo stato e lomette in galera. 66
  64. 64. Se la società del profitto vi crea qualcheproblema, la cosa migliore ècontraccambiare con gli interessi.La luce dellignoranza fa si che i politicipossano governare tranquillamenteanche al buio.Luniverso è una prigione e la terra èuno dei suoi sotterranei più schifosi.Mark Twain sosteneva che lumorismonasce dal dolore, ecco perché il verofilosofo non può che essere un umorista.Lavorando in fonderia era più checonvinto che le leghe sarebbero stati ipartiti del futuro. 67
  65. 65. Come si fa a chiamare realista uno cheper un delitto scrive trecento pagine;realista al limite è chi per trecentodelitti scrive una pagina.Gli intellettuali, i politici o i giornalistiche dicono di lavorare per il benecomune, dovrebbero darne una provaconcreta e suicidarsi.Se per Karl Kraus la stupidità si alzapresto al mattino, per il sottoscritto nonva mai neanche a dormire.La pubblicità fa più danni dellapornografia, perché unisce linutile aldilettevole.Dicono sempre: " Bisogna essere sestessi.", ma se uno è un imbecille? 68
  66. 66. La giustizia è una vera professionista,più la pagate, più è gentile, se poi lapagate molto bene, diventerà addiritturamolto servizievole.Il rispetto che lumanità conferisce aimorti, che daltronde non ne hannobisogno, dovrebbe invece essereimpiegato per i vivi.Sulla carta i diritti delluomo sono staticreati da anni, ora bisogna crearli sullapelle.Limbecillità è senzaltro uno deifarmaci più efficaci contro lillogicitàdellesistenza; attenzione però, lusoprolungato può avere effetti collaterali. 69
  67. 67. La concorrenza è un bene perchédistrugge le imprese deboli, ma anche lenazioni sono imprese e lItalia non misembra poi molto forte.Il progresso per i ricchi ha certamenteprodotto cose meravigliose, ma per ipoveri ?Gli imprenditori sono talmente stupidiche da una parte vorrebbero farvispendere sempre di più e dallaltrapagarvi sempre di meno.La gente onesta che pur lavorandomolto guadagna poco deve capire che laloro vita non migliorerà di certo dandoil potere politico a chi ha già il potereeconomico. 70
  68. 68. Tutti i cittadini sono uguali davanti allalegge, è la legge che non è ugualedavanti ai cittadini.Mi è sempre più difficile comprenderelassurda e stupida legge per cui unpopolo accetta di pagare esageratamentei propri sodomizzatori.LItalia più che una penisola, sembraunisola che fa pena.Il vero problema delle arti in genere èdovuto in parte al fatto che vi è unaproduzione scadente e in parte al fattoche vi è molta gente stupida che laconsuma. 71
  69. 69. I critici sono talmente presuntuosi evanesi che vogliono "saperne di piùdellautore stesso."Al test di orientamento professionalerisultai idoneo per tutte le attività, eccoperché decisi che non avrei mailavorato, avevo uno spirito dicontraddizione troppo forte.La gente comune se ne frega di moltecose, ma soprattutto della politica, così igovernanti possono fregare meglio lagente comune.In economia il fattore umano èdeterminante, ma poiché è un fattoredemenziale, potete ben capirne leconseguenze. 72
  70. 70. Se gli schiavi non temessero la morte, onon ci sarebbe la schiavitù, o non cisarebbero schiavi.Poiché luomo è stupido e la letteraturaparla delluomo ne deduciamo che unabuona parte di essa è senzaltro stupida.Lo scempio del mondo non è una cosasgradevole, è la sua lentezza che ètragica.E meglio essere una nullità nel regnometafisico dei morti, che qualchedunonel regno terreno degli stupidi.Banche e assicurazioni meglio dellemontagne, Maometto non ha piùbisogno di spostarsi. 73
  71. 71. La fortuna è senza dubbio la miglioralleata della stupidità.Certa gente si vanta di non leggere eforse ha ragione, per vegetare non serveerudirsi.Se non ci fosse stata la scrittura ilmondo non sarebbe evoluto, ma vistogli ultimi sviluppi, forse sarebbe statomeglio.Voltaire non credeva che ci potesseroessere orologi senza orologiai, però gliorologiai devono anche ricordarsi dicaricarli questi orologi, viceversa va afinire che sono in grado di segnare loragiusta solo un paio di volte al giorno. 74
  72. 72. A volte gli atei sono tali perché nasconoin luoghi troppo religiosi, anzi sono gliunici veri atei, gli altri sono solo ridicoliignoranti.E vero che dio esiste, solo che non miinterpella mai.La scienza è continua ricerca, ma vorreiproprio sapere cosa spera di trovare allafine.Siamo riusciti a rendere il nostro paeseuna grande fogna a cielo aperto, oradovremmo finalmente cominciare adincanalare gli escrementi.Alcuni partiti predicano bene e razzolanomale, invece altri fanno lo stesso. 75
  73. 73. In Italia, come in altre parti del mondo,uno dei problemi degli onesti è chehanno sempre votato per i disonesti.La gente che si trova nei guai puòguardare anche mille telegiornali e nonper questo ne uscirà.Non è un male che esistano gliassassini, come non è un male cheesistano i maghi, il vero male è che iprimi non ammazzano i secondi.Piuttosto di contrarre una malattiaprofessionale è molto meglio moriredinedia.Dicono che alla fine Dio perdonerà tutti,ed è proprio lì il problema. 76
  74. 74. La scuola dovrebbe insegnare laresponsabilità e non lobbedienza, eccoperché è in crisi.I giornalisti di destra criticano iprogrammi e le idee di sinistra, eviceversa; è una confusione unica; mavi è una cosa ben certa, gli alti stipendidei giornalisti, sia di destra, sia disinistra.Certa gente ha talmente poco cervelloche anche se si sparasse alla testa nonmorirebbe.La politica è una cosa seria, ed è perquesto che le persone serie non fannopolitica. 77
  75. 75. Non vedo lora che mettano i semaforiintelligenti, così spero almeno di vederein giro meno vigili deficienti. Vanaillusione!Lassicuratore è un vero filosofo, egliinfatti riflette sempre sul caso e la morteentra frequentemente nei suoi discorsi.La Borsa e le varie attività finanziariesono un ottimo mezzo per operare furtidi massa, sarebbe infatti molto piùscomodo visitare la casa di ogni singolocliente, magari di notte, o in agosto,quando fa così caldo.Leggete gli autori morti, per i nuoviaspettate che muoiano, forse cosìmiglioreranno. Nel mio caso potete farecome vi pare, infatti iomalauguratamente sono già morto. 78
  76. 76. Più soldi vi ruba un ladro e più ècriminale; più soldi vi ruba un medico oun avvocato e più è bravo e stimato.Alla fine Dio perdonerà tutto, maperdonerà ai poveri di essere statitroppo poveri, di non aver consumatoabbastanza?I furbi parlano molto di solidarietà, mane parlano troppo con chi avrebbebisogno di riceverla, più che di farla.La morte è come un lungo sonno,soltanto che non si può sognare, peròalmeno non cè neanche il rischio chequalche rompicoglioni vi venga asvegliare. 79
  77. 77. Talvolta usava della cocaina, speravacosì che gli morissero un po di cellulenervose, in questo modo sarebbediventato pian piano stupido come lastragrande maggioranza della gente ecosì si sarebbe trovato più a suo agio inquesto mondo, avrebbe vissuto meglio,più in armonia col prossimo. Purtroppole difficoltà economiche reserolimpresa abbastanza difficile.Alla maggior parte dei giovani e anchedei meno giovani non importa molto delloro destino, delle loro fatiche, di chi liimbroglia e li sfrutta, ma state pur certiche sanno tutto del campionato dicalcio.Tutti aspettano che a fare il primo passosiano gli altri, così non ci muoviamomai; poi finalmente i più incoscientidecidono di partire, e tutti gli altridietro, così finiamo sempre nella merda. 80
  78. 78. Molti medici pensano di più ai loroonorari che non alla vostra salute.Sarebbe meglio avere dei morti sullacoscienza che non dei pirla in mezzo aicoglioni.Se rubate e vi prendono siete deidelinquenti, se rubate e non vi prendonosiete dei cittadini onesti.La vita è una malattia cronica che puòessere curata solo con la morte.Non esiste il male, esiste solo chi nonconosce il bene. 81
  79. 79. Lo stato sono io, lo stato siete voi, lostato sono loro, ma quando cè dapagare lo stato siamo sempre noi.Il mondo è bello perché è vario, diconoi potenti, e lo dico anchio quando capitaloro qualche disgrazia.A forza di teorie dimentichiamo lapratica e lazione, così quando dovremocambiare finiremo solo per fare unmutamento teorico.Tutti aspettano che a fare il primo passosiano gli altri, così non ci muoviamomai; poi finalmente i più incoscientidecidono di partire, e tutti gli altridietro, così finiamo sempre nella merda. 82
  80. 80. Non è che vada cercando più di tanto lamia anima gemella, primo è difficileche esista, secondo la mia anima mibasta e avanza.La vera felicità ha un solo difetto, comediceva Trilussa per la donna ideale, nonesiste.Citare va bene, ma quando è troppo ètroppo, comunque è solo allora che ilsaggio si avvicina alla lista della spesa.Gesù ! Il primo grande uomo dimarketing.Dio è lunico essere che per regnare nonha bisogno di esistere, né perciò diindire nuove elezioni. 83
  81. 81. Nella società dellipocrisia edellegoismo, nonché della stupidità, iricchi prima ti fanno diventare povero epoi a parole si preoccupano della tuapovertàPer migliorare il mondo tutti spendonobuone parole, o per meglio dire levendono.Quando la razza umana sarà scomparsail male sarà finalmente sconfitto.Tutti i futuri politici hanno buoniintenti, purtroppo però hanno soloquelli.Anche il caos ha un ordine, solo che èun ordine caotico. 84
  82. 82. Se volete rendervi conto della differenzache esiste tra la verità e la menzogna,dovete prima ascoltare le campagneelettorali dei futuri politici, e poiaspettare.O la pubblicità vuole rimbecillire lagente, oppure la considera già tale,viceversa non sarebbe così stupida.Come diceva il noto etologo KonradLorenz, un sistema chiuso è perdefinizione un sistema non vivente, perfortuna il nostro non è chiuso è soloottuso.La maggior parte degli uomini di poteresi dividono sostanzialmente in duecategorie: quelli che nellinsieme noncapiscono molto e quelli che capisconoancora di meno. 85
  83. 83. Luomo ha iniziato a credere negli deisin dallinizio, perché sin dallinizio haavuto il buon senso, lintuizione e lasfortuna di sapere che non potevacredere solo in sé stesso, in un esserecosì stupido.Tutto il lavoro dovrebbe avere unafunzione prettamente sociale, purtroppoinvece nella maggior parte dei casi hasolo una funzione esclusivamenteeconomica.Se la pubblicità stimola la gente adesiderare sempre di più, la religionenon è da meno.Se come diceva Menandro, muorgiovane colui che al ciel è caro, iodovrei vivere fino a centanni. 86
  84. 84. Il passato è glorioso, il futuro saràmaestoso, ma il presente è semprepenoso.Non abbiate paura di aver paura, osate.Non cercate di spiegare il nulla, potresteannullarvi.Laltruismo, molte volte, non è chelespressione mascherata del propriointeresse.Per non dividere il patrimonio terrestre iricchi inducono i poveri a credere che lafelicità non è di questo mondo, in ciò ireligiosi danno loro una manosostanziosa. 87
  85. 85. Labitudine è una brutta bestia, misembra anche di avervelo già detto,pensate infatti che un drogato dicevasempre: " Domani smetto." e finalmentedopo aver ripetuto la fatidica frase per15 anni, ha smesso veramente, per forzaè morto.La perversione della politica è quella difregare spesso il cittadino, sempre peròcon il suo consenso.Quando si vedono certi personaggitelevisivi si capisce anche come luomonel corso della storia abbia potuto faredelle bestialità così atroci.Non tutti sanno giocare a calcio o ascacchi, ed infatti magari non giocano,invece anche chi non sa stare al mondopurtroppo è tra noi. 88
  86. 86. La Fontaine diceva che è meglio unnemico intelligente che un amicostupido, il problema è se il nemico èanche stupido.Dio è onnisciente, onnipresente,onnipotente, solo che non mette mai inpratica queste sue magnifiche qualità,forse letà lha reso troppo pigro.Certa gente ha sicuramente originiextraterrestri, infatti non esistevanonellantichità uomini così stupidi da farloro da antenati.Non fidatevi mai di chi dispone di unpalco per parlare. 89
  87. 87. Per timore che un giorno finisse lamateria prima, ho deciso di lavoraresulla stupidità e lignoranza, non cèbisogno di riciclarla, si rigenera da sola,e allinfinito.Thomas Mann diceva che la stradamaestra conduce alla mediocrità, ma sisbagliava; la mediocrità è la stradamaestra che conduce allimbecillità, ed èlunica che luomo ha percorso sino adoggi.Una delle più brutte domande che mipossano fare è : "Che lavoro fai" o "Stailavorando al momento", oppure "di checosa ti occupi", bene, in questultimocaso amo rispondere:"Dellimbecillità umana, per cui nonandar via." 90
  88. 88. Volevo ribellarmi alla profondaingiustizia che governa il mondo, cosìho deciso di assoldare il buon senso edichiarare guerra allimbecillità.Il capitalismo è lo sfruttamentodelluomo da parte delluomo, ilcomunismo è il suo contrario.Un tempo i monarchi governavano perdiritto divino, oggi governano per dirittotelevisivo.Alcuni popoli hanno i governanti che simeritano, altri purtroppo li hanno anchepeggiori.In genere chi ha poco da dire sprecasempre troppo parole. 91
  89. 89. Lo Stato siamo noi, quando cè dapagare, lo Stato sono loro quando cè daguadagnare.Un tempo il popolo non partecipava alledecisioni dei potenti, oggi non vipartecipa comunque, ma ne ha tuttaviala vaga illusione.Alcuni individui soffrono di più per unacquisto mal fatto o per un guadagnomancato in patria, che non per unaguerra che scoppia allestero.I dipendenti dei giornali dei grandigruppi industriali sono completamenteliberi di pensarla proprio come i loroeditori. 92
  90. 90. Per capire la politica odierna dovremosempre più rivolgerci a dei criminologi,invece che a dei politologi.Un tempo la gente era abbruttitadallignoranza, ora lo è dalla televisione,praticamente non è cambiato nulla.Alternative al matrimonio ed allafamiglia tradizionale; la convivenza, lacomune, il celibato, i voti, il suicidio....Alcuni popoli quando muore qualcunousano piangere, altri ridere, bene, iprimi dovrebbero scomparire.Un tempo si diceva che i soldi nonfanno la felicità, ora nessuno riesce piùa mentire così spudoratamente. 93
  91. 91. Un buon libro può essere consacratodalla critica, ma se è ottimo la devesconsacrare.Per alcuni studiosi stiamo entrando inun nuovo medioevo, per me non nesiamo mai neanche usciti.Il fatto di invidiare o avere ammirazioneper chi è al potere o in auge, giustifica elegittima la disuguaglianza.Il più delle volte non importa come unprofessore sia giunto sulla cattedra, nonimporta quello che sa o quello cheriesce ad insegnare, lunica cosa checonta è che egli è il Professore. 94
  92. 92. I furti sono commessi sia dai ricchi, siadai poveri, le sole differenze sono che iprimi rubano di più ed i secondifiniscono in prigione.Quando gli stati sono in crisi, prima ditogliere risorse ai ricchi, state certi chele toglieranno ai poveri.Se volete far successo, fingete che glialtri abbiano sempre ragione, saretealtamente considerati.Prima di lamentarsi di essere statitruffati, bisognerebbe sforzarsi di nonlasciarsi fregare.Per i ricchi il tempo è denaro, per ipoveri invece è fatica. 95
  93. 93. Gli architetti danno il meglio di se stessiquando progettano le dimore deipotenti, negli altri casi invece....Ho capito che sarei diventato unoscrittore a poco a poco, man mano che imiei insegnanti di lettere mi dicevanoche non sapevo scrivere.Quando mangio la carne di certi animalie me li immagino quanderano vivi, unpo mi dispiace, preferirei quella di certipolitici o certi amministratori.Più un individuo è stupido, più di sicuroama la compagnia dei suoi simili.Non aspettate che a rendervi giustiziasia la storia. 96
  94. 94. I politici ed i religiosi hanno semprepredicato per i poveri a vantaggio deiricchi.La letteratura è solo finzione, sta poi avoi tramutarla in realtà.Rapina di buon ora al banco di santospirito. Il mattino ha loro in bocca.I popoli hanno bisogno dei re, ma hannoancora più bisogno di tagliare loro latesta.Il filosofo, con assoluta modestia, deveessere sempre pronto ad imparare e adinsegnare. Praticamente tutto ilcontrario di quello che fanno i nostri "docenti " universitari. 97
  95. 95. Il ladro ricco è un cleptomane, il ladropovero è un delinquente.Voi votate un partito e questo vi frega,allora ne votate un altro e questo vifrega, un poco adirati ritornate a votareil primo e questo vi frega unaltra volta;insomma questa è la vera democrazia,essere liberi di cambiare e di sceglierechi vi frega.Dio e lumorismo sono due divinità,lunica differenza è che dio non si vedee non si sente.Lopera di chi segue i portatori dihandicap è senzaltro meritoria, ma cosadovrebbero dire della mia, che segue glihandicap dellintera specie umana. 98
  96. 96. O lecteur, mon frère ! Per forza sonofiglio unico.I poveri, attraverso il canone o lapubblicità, pagano la televisione pervedere i ricchi che si divertono.La madre degli imbecilli è sempreincinta, per questo certa gente deveavere molti fratelli.Quando lumorista avrà finalmenteterminato il suo compito, il mondo saràfinalmente unoasi felice.Lumorismo nasce dal dolore, e dallastupidità. E una specie di vaccino. 99
  97. 97. Ma se gli uomini di cultura devonoessere sempre pronti ad imparare, comemai non scendono mai dalla cattedra ?Che lopera di Eco abbia avuto cosìtanta risonanza, a causa del suocognome ?E meglio una persona che vi sembriarrogante e presuntuosa, ma che non vifrega, che un individuo dai modi umili esottomessi, ma che poi ve lo mette inquel posto.Prima di abolire la proprietà privata sidovrà necessariamente eliminare lastupidità collettiva. Per cui si capisceche il cammino è ancora lungo. 100
  98. 98. Lunica volta che è stata sincera è statoquando ha detto: - Sono un gran falsa.-Lamore è un bene prezioso, e cometutti i beni preziosi si compera a caroprezzo, se poi però si vuole rivendere,come al solito, non si prende più unalira.Invece di fare lumanista, avrei dovutofare letologo, in questo modo, forse,non avrei mai conosciuto così a fondola stupidità.La chiesa aspetta in grazia che Gesùvenga di nuovo a salvarci per poter cosìvendere i diritti delle riprese alletelevisioni di tutto il mondo. 101
  99. 99. Avrei dovuto fare letologo, forseluniverso femminile mi sarebbe statopiù chiaro.Lamavo così tanto che per lei avreidato la vita, dopo morto, sintende.In questa valle di lacrime non ci restache ridere, sempre che non ci faccianopagare una tassa anche su questo.Nella Bibbia si legge : - I mitierediteranno la terra. - Si ! Solo quandoquesta sarà un completo letamaio ed iricchi abiteranno su Marte.La macchina burocratica è fattaappositamente per funzionare male. 102
  100. 100. Un capitano affonda sempre con lapropria nave. I nostri politici inveceamano far affondare le navi degli altri.Quando lottimista vede una luce chenon cè, il pessimista corre a spegnerla elumorista tristemente si diverte.Leconomia pubblica e privata sialternano a vicenda, ma a sostenerle èsempre il lavoratore.Aveva una fabbrica con duecentooperai, e per solidarietà ha semprecondiviso con loro la fede nel partito,ma mai gli utili però.La criminalità deve essere il sistema diallarme della società. 103
  101. 101. La credenza che un ciarlatano,guardando alcune carte o una sfera dicristallo, possa risolvere i vostriproblemi è indice della gravità deglistessi.Il pronto intervento per i casi dioverdose è utile a tutti; al drogato, allasocietà, e allo spacciatore che così nonperde il prezioso cliente.Non tutti i mali vengono per nuocere;infatti i mali della classe lavoratricehanno fatto il bene della classeimprenditoriale.Per migliorare domani doveteimpegnarvi oggi e sapere quello che èaccaduto ieri. 104
  102. 102. E vero, non si può comprare tutto con isoldi, lamore per esempio non si puòacquistare; è pur vero però che si puòsempre noleggiare.Nessun cittadino è al di sopra dellalegge, neanche il presidente dellarepubblica, ma poiché la legge èstupida, figuriamoci i cittadini.Il lavoratore per fare le merci guadagnapoco e niente, così poi non ha nemmenoi soldi quando le deve acquistare.Lautorità non ha alcun interesse acreare un sistema di perfettaconcorrenza e di perfetta uguaglianza,perché di fatto perderebbe la suaautorità. 105
  103. 103. Tutti i politici e gli amministratori aparole lavorano per il pubblico, ma neifatti lavorano per il privato.I poveri vivono le loro avventure, i loroviaggi, i loro sogni grazie al cinema, alteatro, alla televisione, alla letteratura; iricchi grazie ai loro soldi.Non pretendo che le mie massimecontengano la verità assoluta, perché inquesto caso sarei un teologo, maperlomeno confido che in esse ci siauna buona dose di buon senso.Se tutti fossero più intelligenti, piùistruiti e più capaci, il mondo nonsarebbe fatto a scale. 106
  104. 104. Nei periodi di recessione economica ipiù poveri devono dividersi i sacrificipiù onerosi ed i ricchi continuano adividersi i profitti.Che strana coincidenza, mercurio è ildio del commercio, degli affari....,mastranamente è anche il dio dei bugiardi,dei maestri dellinganno e dei malfattori.Chissà come mai certi religiosi sono piùcontrari ai contraccettivi che non allaguerra.Certa gente parte svantaggiata sin dallanascita, è per questo che non arriva mai. 107
  105. 105. Postfazione Consigli per i lettori! Lo stile di vita pericoloso si addice alsamurai, che lotta più con la mente che noncon il corpo, labilità o altro. Il Buddhadisse: " Vidi una casa. Bruciava....dentrocera gente....Uno mi chiese, mentre lavampa già gli strinava le sopracciglia, chetempo facesse, se non piovesse, per caso senon tirasse vento, se unaltra casa ci fosse ecosì via. Senza dare risposta, usci di là ".Limportante è dunque uscire, andarsene dauna situazione infelice e se non è possibileuscire, si deve protestare e se non è consen-tito protestare o ribellarsi allora bisognanecessariamente distruggere. Distruggereper creare, come diceva appunto Eliot;cominciamo dunque col diventare respon-sabili della nostra condizione e poi vedre-mo il da farsi. Certo il problema non è difacile soluzione anche perchè come dicevaOrwell: " Finché non diventeranno consa-pevoli non si ribelleranno, e fino a che nonsi saranno ribellati non potranno diventareconsapevoli". In ogni caso, è proprio per-chè permangono ancora delle serie difficol- 109
  106. 106. tà, che è stato scritto questo libro e altri neseguiranno. J.G. Fichte, come molti altri filosofi delresto, condivideva lidea che "... solo lalibertà è il primo, immediato oggetto di unsapere: ovvero, il sapere comincia solo dal-lautocoscienza". Ecco un buon punto dipartenza per rendere luomo accorto del suostato di abbrutimento. È ovvio che moltipreferiscono non avere lonere della respon-sabilità (ciò è chiaramente meno impegnati-vo) e così si affidano alla guida degli stupi-di che, proprio grazie alle loro deficienze,sono ben felici di assumere il comando diquesta nichilistica nave di folli, più volgar-mente conosciuta col nome di terra, o pergli amanti di Voltaire, "cesso delluniver-so". Federico II° di Prussia (anche i governan-ti talvolta sanno riconoscere la stupidità),un potente sovrano, non cè dubbio, unavolta esclamò: "Se i miei soldati comin-ciassero a pensare, nessuno più rimarrebbenelle mie file." e questa breve e sarcasticafrasetta ci spiega dunque che i potentihanno bisogno, per portare a termine i loronefasti progetti, di gente fedele e ossequio-sa che, per paura o per denaro li segua cie-camente nelle loro folli imprese di conqui- 110
  107. 107. sta e di sterminio; ma allora non sono solo ipotenti che non hanno cervello, come ipo-tizza Hugh Freeman nel suo libro Le malat-tie del potere (1), ma a quanto pare sonoanche i loro seguaci ad avere qualche pro-blema. Tutti gli abitanti del pianeta sono in qual-che modo obbligati ad ubbidire allautoritàdi qualcheduno, la società umana è infattiuna piramide gerarchica, tutti abbiamo deicapi, dei comandanti, dei direttori, deitutors, dei consiglieri, degli aguzzini, deirompiscatole; tutti dobbiamo sottostare alpotere, alla legge, alla norma, alla conven-zione, alla tradizione, nessuno è in effettilibero, e anche il più autonomo degli indi-vidui deve comunque sottostare al dominiodella stupidità, anche il più ricco e potentedeve inchinarsi al volere dellimbecillità,alla crudeltà della regina delluniverso,anchegli è infatti suddito e schiavo delladittatura dellignoranza. Se è pur vero che a questo mondo non cèniente di certo, a parte la morte, e che tuttoha un valore molto relativo, ipotetico econvenzionale, è altresì altrettanto vero chelarroganza umana conduce gli esseri viven-ti a credere proprio il contrario e cioè che atutto cè una spiegazione, che alla fine tutto 111
  108. 108. andrà per il meglio e che il nostro buon Dioin un modo o nellaltro ci salverà. Avendodunque appreso in passato la divertentelezione di Voltaire e del suo Candido,impegnato a sopravvivere nel migliore deimondi possibili, ho voluto, seguendo il suoesempio, dare corpo a delle critiche, a delleosservazioni, a delle riflessioni che consen-tissero di non dimenticare e di non eludereo peggio ancora di non emulare la stupiditàdel reale e al contempo stimolassero inqualche modo gli individui a combatterla,anche perchè ribellarsi è giusto, è possibilee per di più gratifica e da un senso allanostra esistenza. (Lotto dunque sono, è unodei tanti meccanismi psichici di difesa chenon negano, che non rimuovono, che nonsublimano, ma che divertendosi nella tri-stezza cercano di migliorare il mondo). Forse è tragico dover ammettere la pro-pria condizione, la propria impotenza, ilnostro orgoglio lo vieta, ma daltronde senon si fa lo sforzo, si è inevitabilmenterelegati a rimanere nel limbo dellinconsa-pevolezza e questo di certo non aumenta lanostra sensatezza, né tanto meno la nostraspensieratezza. Per questo ho cercato dicolpire la stupidità in tutte le sue manifesta-zioni, di attaccarla su tutti i fronti. 112
  109. 109. Contemporaneamente ho fatto anche inmodo di far arrabbiare tutti coloro che sonoquotidianamente vittime della stessa, conlevidente scopo di indurli a rifiutare la loropassiva condizione di sudditi del tremendoe tirannico regno dellimbecillità. Come ha giustamente rilevato E. Fromm:"Esattamente come il mito giudaico diAdamo ed Eva (che cogliendo la meladisubbidiscono al volere divino e commet-tono il peccato originale che li obbliga aconfrontarsi con lasprezza della vita terre-na, ma li rende al tempo stesso liberi eresponsabili delle loro azioni) quello elleni-co di Prometeo concepisce la civiltà umanabasata tutta quanta su un atto di disobbe-dienza. Rubando il fuoco agli dèi,Prometeo pone le fondamenta dellevolu-zione umana. Non ci sarebbe storia umanasenza il "delitto" di Prometeo. Il quale, alpari di Adamo ed Eva, è punito per la suadisobbedienza; ma Prometeo non si pente,non chiede perdono. Al contrario, affermaorgogliosamente di preferire "essere incate-nato a questa roccia che non essere il servoobbediente degli dèi" (2). "Le generazioni peggiorano sempre più.Verrà un tempo in cui saranno talmentemaligne da adorare il potere; il potere equi- 113
  110. 110. varrà a diritto per loro, e sparirà il rispettoper la buona volontà. Infine quando luomonon sarà più capace di indignarsi per leingiustizie o di vergognarsi in presenzadella meschinità, Zeus lo distruggerà.Eppure, persino allora, ci sarebbe una spe-ranza, se soltanto la gente comune insor-gesse e rovesciasse i tiranni che la oppri-mono." In queste parole del mito greco sul-letà del ferro troviamo una strana premoni-zione, infatti sin dai tempi più antichi luo-mo ha capito che per ottenere giustizia,dopo che i terrestri avevano conosciuto ilpotere e la stupidità, ci si sarebbe dovutiribellare. Da allora la storia del genereumano oltre che dalle guerre e dallo sfrutta-mento è costellata anche da innumerevolisommosse e ribellioni. Dalle rivolte più o meno efficaci deglischiavi greci e romani, tra i quali spicca ilfamoso nome di Spartaco, alle proteste suc-cessive dei contadini, alle critiche dei filo-sofi e dei letterati, alle varie guerre dindi-pendenza per liberarsi dagli invasori stra-nieri, alle vere e proprie rivoluzioni pereccellenza, come quella inglese di O.Cromwell del 1649, quella americana del1776, quella francese del 1789, quella russadel 1917, quella cubana del 1959, per citar- 114
  111. 111. ne solo alcune tra le più note. Ci sono volu-ti migliaia di anni affinché gli individui checostituiscono la base della piramide socialeconquistassero un po di libertà e conferis-sero alle loro esistenze una dignità accetta-bile, ma ahimé questo si è verificato soltan-to in alcuni luoghi del pianeta, mentreancora pietose rimangono le condizionidella stragrande maggioranza della popola-zione terrestre e per di più le cose invece dimigliorare col passar del tempo sembrainvece che peggiorino ulteriormente. La follia e limbecillità hanno asservitomilioni di uomini per edificare i loro monu-menti e mantenere i loro vizi, perciò i gran-di movimenti rivoluzionari della storia,primo fra tutti il cristianesimo, hanno lotta-to fino al martirio per diffondere idee digiustizia, di uguaglianza, di fratellanza e dilibertà, ma sono alla fine sempre stati scon-fitti da sua maestà la stupidità, che ha sem-pre fatto del suo meglio, e ogni qualvoltaveniva scacciata dal trono dei vecchi gover-nanti si insediava nella testa dei nuovi pala-dini del benessere universale che potevanocosì continuare nella più fastosa tradizione;i dissidenti venivano emarginati, si costitui-vano nuove gerarchie, nuovi sudditi, nuovipadroni e nuovi schiavi. In questo modo è 115
  112. 112. anche accaduto che persino i seguaci di unadelle filosofie più umanitarie che mai sianostate elaborate, vale a dire il cristianesimo,riuscirono a scatenare le guerre più feroci ele persecuzioni più crudeli. Mentre la chiesa predica la povertà e siveste di ori passano i secoli e le disugua-glianze sociali vengono solo in minimaparte mitigate, tanto che restano semprevalide le parole di Platone: "Tieni contoche la grande ricchezza e lestrema povertàrendono luomo infelice in quanto lunaproduce lusso, pigrizia e moti rivoluzionari,e laltra grettezza, lavoro scadente e motirivoluzionari (3). Ecco perchè ai potentisono sempre serviti dei deterrenti per seda-re pericolose eventuali rivolte, e questifurono realizzati grazie alloppio anestetiz-zante della religione prima e dei massmedia in seguito, alla forza degli esercitiprima e della polizia poi, e alla rigiditàdelle leggi e delle pene. Così lautorità e ladivina stupidità riuscirono ancora a tenere abada il desiderio di felicità e lo spirito dilibertà dellintera umanità. Gli esseri umaniaspirano sì alla fratellanza, alluguaglianza,allamore e alla giustizia, ma vi è semprestato qualcosa che ha impedito la realizza-zione di tutto questo e così visto che "non 116
  113. 113. si riusciva a fortificare la giustizia, si giu-stificò la forza." (4). Ma attenzione,"Finché vi saranno dei miserabili vi saràallorizzonte unimmagine che può diventa-re un fantasma e un fantasma che può dive-nire Marat" come scrisse V. Hugo. Certo la situazione sembra essere parec-chio ingarbugliata e il caos dunque ritornao forse non se nè mai andato. Così lunicomodo per cercare di colmare i nostri dubbiè quello di affidarci allassurdità del reale:"Lassurdo non è né dentro luomo, né den-tro il mondo, ma dentro la loro presenzacomune. Nasce dalla loro antinomia. È peril momento il loro unico legame.", in questitermini si esprimeva A. Camus nel suoMito di Sisifo (5). Il buon filosofo francese,visto la condizione umana, inciterà allazio-ne e inviterà a coltivare un pensiero mode-sto, cioè liberato dallignoranza e dalla pre-tesa allinfallibilità, che si liberi al tempostesso dallegoismo, dallingiustizia, dalloschiavismo e dalla miseria. Si delinea cosìletica della rivolta e Camus appunto nelsuo libro - Luomo in rivolta - scriverà che:"La rivolta nasce dallo spettacolo dellirra-gionevolezza, davanti ad una condizioneingiusta e incomprensibile.......la rivoltagenera appunto le azioni che si chiede di 117
  114. 114. legittimare, in quanto luomo è la sola crea-tura che rifiuti di essere ciò che è." e anco-ra "Luomo in rivolta non preserva niente,poiché pone tutto in gioco." (6)Praticamente Camus giunge al paradigma"Mi rivolto, (lotto) dunque siamo" ed è inquesto senso che "dobbiamo pensare Sisifofelice" poiché si può e si deve passare dauna rivolta solitaria al riconoscimento diuna comunità di cui bisogna condividere lelotte. Certo la procedura sembrerebbe un potroppo categorica, ma è ora che luomocapisca che "dobbiamo smetterla con labi-tudine della deferenza verso i grandi uomi-ni" come suggeriva K. Popper, poiché "Arovinare luomo è il servilismo, il conformi-smo, lossequio, non laggressività che ènellambiente più che dentro di noi." (R.L.Montalcini). Un altro metodo è quello didiffidare sempre dello stato, "lo stato infat-ti, come avvertiva Nietzsche, è il più freddodi tutti i mostri. Esso mente freddamente.Dalla sua bocca esce questa menzogna: Iosono lo stato, sono il popolo." Ci si deveinsomma rivoltare alle eliteés del potereche governano senza che il cittadino possaminimamente influenzare le loro decisionie la rivolta non deve nascere solo dagli 118
  115. 115. oppressi, ma deve nascere anche dallo spet-tacolo delloppressione di cui sono vittimegli altri. È fuori discussione che per migliorare ilmondo e rendere tutti i suoi abitanti piùsereni si dovrebbero servire le vittime delpotere e non il potere stesso. Ma ciò sem-bra ancora lontano da venire. Ricordiamocicomunque che anche luomo di potere perpotente che sia non è un Dio e anche luideve soggiacere alla volontà di unautoritàmolto più potente di lui, vale a dire devesoggiacere alla vanità della stupidità. Lalotta deve quindi giustificare lesistenza e ladisobbedienza ne deve diventare larma pereccellenza. Ed infine amerei concluderecon una piccola citazione biblica che siaddice magnificamente ai ciarlatani delpensiero e ai ricchi adulatori (della stupidi-tà) che dovrebbero interpretare queste frasicome unatavica ed imperitura condanna:"Guai a voi, o ricchi, perchè avete già lavostra consolazione! Guai a voi che sietesatolli, perchè patirete la fame! Guai a voiche accumulate casa a casa, campo acampo, tanto che non cè più posto per glialtri, e tenete occupata tutta la terra per voisoli." "Essere libero", evidentemente non vuol 119
  116. 116. solo dire "poter scegliere", ma anche "saperscegliere" ed è proprio per questo che hodeciso di scrivere, per consigliare a sceglie-re, a voler fortemente la scelta giusta, asaper fare la scelta giusta, ovviamentesecondo la mia ricetta, seguendo la miavisione del mondo, affidandomi agli inse-gnamenti di tanti studiosi, ma non certa-mente di tutti. Oh, sicuramente tante cosesono già state dette, ma siccome nessunoascolta, dobbiamo ritornare indietro e rico-minciare, come sostiene A. Gide, e poi cèanche da dire che come ci ha suggeritoPascal, le buone massime ci sono già, ma sidevono applicare e dunque non è un lavoroinutile cercare di ripeterle, magari cambian-do la forma, lo stile, e, divulgandole, con-vincere la gente, persuaderla a tramutarle inconcreti gesti comportamentali e non solo asfoggiarle come abili esercizi di fatua reto-rica. In questo lopera letteraria trovaappunto la sua ragione desistere. Come il poeta tragico secondo larte èanche comico (Socrate nel Simposio diPlatone), così anche lo scrittore deve colpi-re sia gli stupidi che comandano, sia coloroche non si ribellano, magari senza odiarli,ma costringendoli a vedere, a diventareconsapevoli, ed è appunto in questa opera- 120
  117. 117. zione che la tragedia diventerà commedia ele forze in gioco, sommandosi, darannouna risultante umoristica. "Scrivo commedie per convincere gli altrialle mie idee." diceva G.B. Shaw e lavolontà di descrivere, di analizzare ilmondo in cui siamo immersi con lintentodi diffondere sapere, osservazioni, rimandi,sberleffi, battute e un indomito desiderio diconoscere, di apprendere, di studiare, dileggere, con la recondita speranza di avvi-cinare gli altri alle proprie opinioni è dasempre lintento di ogni buon scrittore, cheperlomeno si auspichi che le sue operecostituiscano il pretesto per un dialettico evantaggioso confronto di punti di vista. La scrittura, e con lei la sacra lettura,dona poi lillusione di essere vivi, di servirea qualcosa, di interagire con i nostri simili,e serve comunque a consolare i suoi arteficioffrendo la speranza che le parole diventinofatti, e che le azioni seguano i pensieri.Lidea di lottare per un mondo miglioreserve inoltre a farci sentire protagonisti diquesto grande mistero che è lesistenza eoffre inoltre un buon aiuto per affrontare ilmale di vivere; infine ci dona anche, ad unprezzo del tutto irrisorio, e qui mi riferiscosoprattutto ai lettori che acquistano i libri, 121
  118. 118. loccasione di passare il tempo, di viverlo,di ucciderlo, di ripercorrerlo in avanti eallindietro, e ciò, a mio modesto parere,non mi sembra poco.Note:1) H. Freeman Le malattie del potere,Garzanti, Milano, 19942) E. Fromm La disobbedienza e altrisaggi, Mondadori, Milano, 19823) Platone La Repubblica in Tutte leopere, Sansoni, Milano, 19934) B. Pascal Pensieri, Newton Compton,Roma, 19935) A. Camus Il mito di Sisifo, Bompiani,Milano, 19476) A. Camus Luomo in rivolta,Mondadori, Milano, 1956 122
  119. 119. IndiceDedica pag.3Prefazione pag.5Aforismi contro il poteree l’autorità della stupidità pag. 25Postfazione pag. 109 123

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