Social media marketing: comunicare e creare relazioni all’epoca del web 2.0” nel mondo della sanità pubblica

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Spunti di riflessione sui modelli di comunicazione basati sul web 2.0, applicati al settore della sanità pubblica.

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Social media marketing: comunicare e creare relazioni all’epoca del web 2.0” nel mondo della sanità pubblica

  1. 1. “Social media marketing: comunicare e creare relazioni all’epoca del web 2.0” A cura di Claudia Zarabara – scrivi@claudiazarabara.it Luglio 2014
  2. 2. Utenti social nel mondoUtenti social nel mondo
  3. 3. Ore trascorse ogni giornoOre trascorse ogni giorno sui socialsui social
  4. 4. I tre siti piI tre siti piùù visti al mondovisti al mondo e in Italia (e in Italia (AlexaAlexa)) 1. Google 2. Facebook 3. YouTube
  5. 5. Quindi?Quindi? • La gente è in rete • La gente usa la rete • La gente utilizza differenti dispositivi per entrare in rete • La gente utilizza la rete per cercare informazioni BISOGNA ESSERE IN RETE E FARSI TROVARE IN RETE!
  6. 6. Come vede ed usa il webCome vede ed usa il web ll’’utente?utente? Sposare il “modo di vedere digitale” del consumatore, dando ascolto alla sua voce, alle sue necessità, al suo modo di concepire il web Il sistema digitale dell’azienda Quello del consumatore
  7. 7. In che modo navigaIn che modo naviga ll’’utente?utente? 1. Cerca informazioni in rete 2. Compara in rete 3. Prenota in rete/telefono 4. ESPERIENZA rete? 5. Condivide/Feedback Questo procedimento è più evidente in certi contesti (ad esempio, turismo ed elettronica di consumo) ma la direzione degli utenti è comune a tutte le aree!
  8. 8. Nella sanitNella sanitàà Fonte: http://prezi.com/laulkkgxx1db/healthcare-social-web-marketing/
  9. 9. Dal Web 1.0 al Web 2.0Dal Web 1.0 al Web 2.0 “Col termine Web 2.0 generalmente ci si riferisce ad una seconda generazione di servizi disponibili sul WWW che consentono di collaborare e condividere informazioni online” tratto daWikipedia.com WEB 1.0 USO LA RETE WEB 2.0 SONO IN RETE WEB 2.0 SIAMO IN RETE WEB 2.0 SIAMO LA RETE
  10. 10. Web 1.0 (Diffuso fino agli anni ‘90) Padronanza HTML Maggiore popolazione tecnica Siti web statici Nessuna interazione con l’utente Navigazione tra le pagine Uso delle e-mail Uso dei motori di ricerca Web 2.0 Blog senza conoscenze tecniche Apertura a tutte le persone Partecipare Siti web dinamici Spiccata interazione sito- utente Diverse applicazioni online: Blog, forum, chat oppure sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, MySpace, Wordpress, etc. etc. Dal web 1.0 al web 2.0.Dal web 1.0 al web 2.0. Evoluzione del WebEvoluzione del Web http://www.youtube.com/watch?v=5xDITZBizfY
  11. 11. Il web 2.0Il web 2.0 • Web 2.0 indica un nuovo approccio sociale alla generazione e distribuzione di contenuti via web, che siano caratterizzati da processi comunicativi aperti, con una forte decentralizzazione dell’autorità, libertà di condividere e riusare i contenuti stessi • In sintesi si può intendere con Web 2.0 un insieme di siti web più dinamici ed interattivi che consentano una maggiore partecipazione degli utenti attraverso forum, blog, wiki, social network, rss etc. E’ un mondo in costante evoluzione • Il Web 2.0 è costruito sull’ architettura della partecipazione e sulla fiducia radicale che consentono a gruppi di utenti distribuiti su scala internazionale di contribuire alla creazione della conoscenza • Le barriere tecnologiche sono drasticamente ridotte – creare contenuti on line è semplice e spesso gratuito – Condividere contenuti è facile ed immediato • L'utente è creatore di contenuti • Il Web 2.0 è realmente multimediale – composto di suoni, immagini, realtà virtuali, filmati
  12. 12. LL’’evoluzione dellevoluzione dell’’informazioneinformazione • Web 1.0: sono pagine create “istituzionalmente” per fornire informazioni • Web 2.0: fornisce le informazioni in modo tale che gli utenti le possano prendere e modificare. L’informazione viaggia in modo destrutturato. • User generated data: le informazioni sono create, rimaneggiate, condivise, distribuite dagli utenti.
  13. 13. • Alcuni segnali da considerare: – I Social Network sono i siti più visti al mondo – Il loro utilizzo è sempre più ampio, sia a livello di età che di sesso • Gli over 50, nel corso dell’ultimo anno sono passati dal 22 al 42% – Facebook negli Usa ha superato Google per numero di connessioni: la gente usa Facebook anche per fare ricerche! • Facebook negli USA rappresenta il 25% del traffico web (21/11/2010) • Nel 2009 in un mese gli ultra 46enni sono cresciuti del 51%. – Il sistema di posta interno a questi strumenti è preferito rispetto alle mail tradizionali: • i giovani ritengono la mail un mezzo obsoleto • la newsletter è meno letta rispetta agli alert di Facebook • Dulcis in fundo: tutte le risorse business per le aziende offerte dai Social Network sono gratuite! PerchPerchéé utilizzare ilutilizzare il Web 2.0Web 2.0
  14. 14. PerchPerchéé utilizzare ilutilizzare il Web 2.0Web 2.0 • In generale: – Non sempre porta visitatori diretti al sito che si intende promuovere, ma crea eco – Rafforza il brand – Instaura un dialogo informale con l’utente – Raccoglie informazioni sull’utente (opinioni, sondaggi etc.) in modo nuovo – In generale migliora il ranking (indice di Google per misurare la popolarità del sito) del sito. Per Google più un sito è linkato in siti noti, popolari e visitati, migliore è il suo posizionamento. – Di conseguenza migliora il posizionamento del sito da promuovere all’interno dei motori di ricerca. – Rende più rintracciabile la vostra struttura e il vostro sito – Genera meccanismi di viral marketing attraverso i quali l’utente diffonde in rete il messaggio/contenuti aziendali
  15. 15. Ereputation: cosa dicono diEreputation: cosa dicono di noi?noi? • Nasce il reputation management : monitorare le discussioni e rispondere alle notizie negative sulla nostra azienda sul web • La gente parla di noi in rete • Una soluzione alternativa: creare ambienti social dove la gente possa esprimere la propria opinione. Questi ambienti li crea e li monitora l’ azienda stessa. • Occorre – monitorare questi ambienti – Ascoltare e parlare – mettersi in gioco, – gestire il reclamo in modo trasparente e chiaro – accettare il rischio e saperlo gestire
  16. 16. Oggi il passaparolaOggi il passaparola èè enfatizzatoenfatizzato Il PASSAPAROLA, oggi si chiama… VIRAL MARKETING! La rete enfatizza e valorizza le relazioni, quelle nascoste e quelle visibili!
  17. 17. Oggi il passaparola si faOggi il passaparola si fa attraverso la rete!attraverso la rete! I SOCIAL NETWORK Perché in questi spazi la gente parla, condivide, crea relazioni! Ed hanno grandi numeri!
  18. 18. Ad esempioAd esempio
  19. 19. ……ancoraancora!!
  20. 20. GoogleGoogle AlertAlert: uno: uno strumento per monitorarestrumento per monitorare • E’ uno strumento che Google mette a disposizione gratis per gli utenti. Permette: – Di monitorare gli sviluppi di una notizia – Di tenersi aggiornati su un certo settore – Di ricevere le ultime notizie su una persona o su un evento – Di ricevere informazioni su argomenti precisi • E’ possibile registrarsi al servizio indicando a Google quali sono i temi di nostro interesse. Google ci invierà una mail con indicate le novità (relativamente a quanto richiesto) pubblicate su: – Google News – Siti Web – Gruppi/Newsgroup • E’ possibile gestire più Alert, ossia più chiavi di ricerca • Come usare Google Alert? http://www.youtube.com/watch?v=qWFxtsJGlF4
  21. 21. Cosa monitorare?Cosa monitorare? Non esiste una “lista perfetta”, ma il buon senso ci suggerisce: • Nome dell’azienda ospedaliera • Acronimi • Nome dei medici • Eventuali slogan o nomi di progetti
  22. 22. Un modo nuovo di ragionareUn modo nuovo di ragionare • Il Social Media Marketing permette di dare voce al consumatore. Questo significa: – ascoltarlo – dare delle risposte – monitorarlo (controllarlo è impossibile, occorre accettare il rischio!) • Il consumatore apprezza trasparenza, chiarezza e, in generale, delle risposte (magari in tempi utili)! • Occorre partecipare in modo nuovo: “Partecipare è marketing” (C.Heuer) “Se tentate di vendere qualcosa alla community, e questa è la ragione per cui siete qui, questo sarà chiaro a tutti e non otterrete il successo sperato. Se invece partecipate perché volete veramente dare un contributo alla community, perché volete condividere ciò che sapete, perché volete veramente essere a servizio della community e dei suoi membri riuscirete a vendere alle persone giuste GRAZIE alla vostra sincerità ed onestà” • E’ rischioso! Cosa dicono gli altri di noi? Come gestire le critiche? Come controllare il messaggio?
  23. 23. Quindi?Quindi? • Nel Social Network bisogna esserci • Occorre scegliere quelli giusti • Occorre gestire la comunicazione guidando e valorizzando l’utente • Occorre sentirsi parte del network e partecipare • Bisogna gestire i contenuti ottimizzando anche per i motori di ricerca • Occorre saper gestire la critica! • Occorre monitore ciò che si dice di noi (e-reputation). La rete offre strumenti ad hoc anche per questo!
  24. 24. Diverse categorie di sitiDiverse categorie di siti ““socialsocial”” • I blog: diari in rete • Microblogging: Twitter (che rientra anche nei Social Network) • Social Site: per condividere e creare rete – Siti di Social News: i singoli postano un’informazione, la collettività, se vuole, la promuove. La storia finisce in prima pagina in base ai voti che ha ricevuto. (Ancora poco usati in Italia) • www.digg.com • www.reditt.com – Social Bookmarking: permettono di memorizzare i siti favoriti e usarli da qualsiasi postazione in ogni posto. Sono pubblici e taggabili . (Ancora poco usati in Italia) Per saperne di più: http://www.youtube.com/watch?v=9TrvWew9EMk • Delicious.com • Stumbleupon.com – Social Network (vedi oltre) http://www.youtube.com/watch?v=lt3kT1HkpJk
  25. 25. Social NetworkSocial Network condivisionecondivisione Social Network permettono di condividere interessi, reti di relazioni e di amicizia (vedi oltre) • Relazioni professionali (lobby, reti informali e formali di contatti): Linkedin, Viadeo, Xing etc. • Amicizia (ricerca amici, viaggi, scambio informazioni): FaceBook, NetLog etc. • Foto/Video: Flickr, Picasa, YouTube etc Cosa sono i Social Network? Su cosa si basano? Sui TOT (QUANTI?) gradi di separazione: quante persone che si conoscono l’una con l’altra ci sono tra te ed un emerito sconosciuto dall’altra parte del mondo? http://www.youtube.com/watch?v=lt3kT1HkpJk
  26. 26. Il segreto dei SocialIl segreto dei Social NetworkNetwork
  27. 27. Cosa comunicare?Cosa comunicare? • Offrire servizi – Informazioni – Orari – Aggiornamenti – … • Offrire assistenza – Con che tempi di risposta? – Chi è responsabile di quanto scritto? • Promuovere iniziative – 5permille – ?
  28. 28. La sanitLa sanitàà nei social ogginei social oggi Fonte: http://prezi.com/laulkkgxx1db/healthcare-social-web-marketing/
  29. 29. Per essere nei socialPer essere nei social bisogna arrivarci preparati!bisogna arrivarci preparati! FONTE: Osservatorio sui Social Network di ALTIS a Smart City Exhibition 2012
  30. 30. In sintesiIn sintesi • Per utilizzare in modo efficace questi strumenti occorre sviluppare all’interno delle amministrazioni una cultura e un atteggiamento di ascolto che nel caso dei SN si presenta come un ascolto destrutturato e quindi ancora più complesso da gestire. • In termini di modello organizzativo la risposta più adeguata non sembra quella di c reare un settore ad hoc ma di diffondere all’interno di tutta l’organizzazione una cu ltura del servizio; da questo punto di vista l’utilizzo dei SN interroga l’organizzazione sulla reale capacità di ascolto e di interazione con i propri stakeholder. L’organizzazione più adeguata può essere disegnata solo a valle di questo cambia mento culturale • I SM enfatizzano il tema dell’integrazione(tra back office e front office e tra diversi uffici o settori) e quello della flessibilità, che rappresentano tipicamente due dime nsioni di grande debolezza nelle PA. In particolare con riguardo alla flessibilità va osservato che questa ha impatto sulla tempestività di risposta e che le economie d i velocità sono un importante fattore competitivo nei moderni sistemi socio‐econ omici, mentre la PA spesso si muove con unità di tempo diverse da quelle dei siste mi produttivi. • Per essere realmente in ascolto occorre: – apertura e cultura del servizio; – integrazione all’interno dell’organizzazione FONTE: Osservatorio sui Social Network di ALTIS a Smart City Exhibition 2012
  31. 31. Ma soprattuttoMa soprattutto Occorre presidiare questi strumenti! • Non serve una risorsa dedicata, ma una risorsa che dedichi del tempo • Occorre attivare le notifiche sul cellulare • La rete non ha orari • Una situazione di crisi va sempre gestita, possibilmente in tempi brevi
  32. 32. Dell: unDell: un’’esperienza da cuiesperienza da cui imparareimparare Tratto da una presentazione di Dell in SlideShare http://www.slideshare.net/Dell_Inc/dell-outreach-in-the-blogosphere , tradotto da L.Amadei. Si riferisce specificatamente al blog, ma è applicabile agli ambienti Social in generale.
  33. 33. Qualche esempio in reteQualche esempio in rete • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù www.ospedalebambinogesu.it – Facebook – YouTube – Google Plus – Twitter • Dipartimento Prevenzione ULSS 20 http://prevenzione.ulss20.verona.it/ – Facebook – YouTube – Google Plus – Twitter
  34. 34. ……ee il mobile?il mobile?
  35. 35. Il futuroIl futuro èè nellenelle applicazioni!applicazioni! • APP MOBILE è una applicazione o un programma creato per essere installato su dispositivi Cellulari o Mobili che interagire con i componenti del cellulare e l'utente che lo utilizza. • Una App può essere concepita in diversi modi, un catalogo on line, un sistema di localizzazione, un gioco, un blog, un sistema di comunicazione oppure una vetrina della propria attività su piattaforma mobile. (fonte app4b)
  36. 36. AppApp mobile per la sanitmobile per la sanitàà • Distretto 2 dell'ASL TO1: una app per orientarsi in ospedale • Policlinico fiorentino di Careggi: – Gli utenti possono controllare le liste di attesa, visualizzare la propria fascia di reddito ai fini dell'esenzione del ticket, consultare tutti i numeri utili, cercare uno specialista e trovare dove lavora. Inoltre possono navigare in una sezione di news e, se arrivano da altre città, in una lista di alloggi nella zona dell'ospedale • Centro diagnostico italiano (Milano): – con 21 sedi e 600mila pazienti l'anno, ha varato una app che offre mappe, prenotazioni e la possibilità di organizzare i propri referti in un archivio sanitario informatizzato. • Ospedale Bambin Gesù (Roma): – https://itunes.apple.com/it/app/ospedale-pediatrico- bambino/id400981940?mt=8
  37. 37. Fonti e bibliografiaFonti e bibliografia • SlideShare.net • YouTube.com • Wikipedia • Il marketing nel Social Web – di T. Weinmberg (TecnicheNuove) • Ma soprattutto

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