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Profezia proibizione-del-matrimonio chiesa-cattolica

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Catechesi sulla profezia della proibizione del matrimonio scritta nella prima lettera a Timoteo di san Paolo apostolo. In effetti a proibire il matrimonio furono i manichei.

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Profezia proibizione-del-matrimonio chiesa-cattolica

  1. 1. Leggendo assieme ad un pastore pentecostale la prima lettera a Timoteo, appena si arrivava alcapitolo 4, il pastore non mancava di sottolineare che i falsi dottori che vieteranno il matrimonio,di cui profetizzava Paolo sono proprio i vescovi della Chiesa cattolica, “ecco una provainconfutabile, circa la matrice di perdizione che pervade tutta la Chiesa di Roma…” diceva.I presenti annuivano, io inghiottivo amaro, ma non sapevo rispondere, fino a quando studiando lastoria del cristianesimo scoprii che a proibire il matrimonio furono Manichei, Catari e Albigesi,lo proibivano a tutti i loro seguaci battezzati e non solo ai loro ministri di culto. La loro dottrina eradualista, secondo loro esistevano due dei, uno del bene e l’altro del male. Essi venivano ammiratidal popolo per la loro rigida povertà, la loro grande abilità nella predicazione, il comportamentoinappuntabile (o quasi), vivevano vicino al popolo perché lavoravano a contatto con esso. Ma nellaloro dottrina si nascondeva pure lo sfacelo per ogni società, il celibato totale. E’ logico che in uncontesto simile, non essendoci più matrimoni, la comunità era destinata ad estinguersi nel giro didue o tre generazioni. I catari infatti predicavano la distruzione del corpo, conseguenza della suainutilità, volevano disfarsene il prima possibile, considerandolo la prigione dell’anima, ecco perchéerano così desiderosi di morire. In un simile contesto non aveva senso continuare a sposarsi eprocreare. Era dunque a loro che si riferiva san Paolo nella sua profezia, non certo ai preticattolici, che non vengono obbligati da nessuno a scegliere il sacerdozio. In ambito cattolico isacerdoti sono già battezzati prima di essere ordinati, per i catari invece il consalamentum, il lorobattesimo, conferiva al ricevente tutti sacramenti in sol colpo, significa che chi si battezzavadiventava anche ed automaticamente “ministro di Dio”, e quindi gli veniva imposto il celibato.Rifiutavano qualsiasi tipo di cibo derivante dalla procreazione animale, come carni, latte, ecc..Qualsiasi processo riproduttivo veniva da loro condannato, i perfetti anche se sposati non dovevanopiù avere rapporti sessuali con il coniuge. Per loro Cristo non poteva incarnarsi in un corpo fruttodella peccaminosa e vergognosa carne, ma fu un angelo che apparve sotto forma di uomo, quindinon Dio-Figlio, ma una creatura. Non generato, ma creato.In ogni caso, c’è una bella differenza tra il proibire il matrimonio ai ministri di culto, e ilproibirlo a tutti i fedeli battezzati. Mi risultava invece che proprio la Chiesa cattolicapromuovesse il matrimonio tra uomo e donna, come anche la procreazione naturale. I corsiprematrimoniali organizzati annualmente in ogni parrocchia, ne sono una valida testimonianza.Quel “…tra uomo e donna” potrebbe sembrare superfluo, scontato, eppure oggi (siamo nel 2010)non lo è più, le coppie gay bussano forte e, hanno coinvolto una larga fetta delle società moderne.A proposito di matrimonio, molti pentecostali insegnano che non è un sacramento, e che non èstrettamente necessario sposarsi in Chiesa, un matrimonio civile è valido lo stesso davanti a Dio.Ecco uno stralcio di uno scritto pentecostale che attacca l’insegnamento cattolico sul matrimonio:“Il matrimonio è un sacramento perché „Gesù Cristo lo elevò alla dignità di Sacramento checonferisce la grazia‟. Ma quando avvenne questa elevazione? Molti teologi non lo sanno dire; maalcuni ritengono che questo avvenne alle nozze di Cana di Galilea dove Gesù mutò l‟acqua in vino.A sostegno del matrimonio come sacramento i teologi papisti prendono le seguenti parole di Gesù:“Talché non son più due, ma una sola carne; quello dunque che Iddio ha congiunto, l‟uomo nonsepari”, e quelle di Paolo: “Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa eha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell‟acquamediante la Parola... Perciò l‟uomo lascerà suo padre e sua madre e s‟unirà a sua moglie, e i duediverranno una stessa carne. Il matrimonio non è un ordinamento istituito da Cristo.Noi (parlano i protestanti, ndr) non accettiamo il matrimonio come ordinamento istituito daCristo, e questo perché il matrimonio non é stato istituito da Gesù Cristo (come invece lo sono statiil battesimo e la cena del Signore) ma è stato da lui solo confermato perché esso fu istituito da Dioal principio della creazione quando Dio fece con una costola dell‟uomo una donna e la menòall‟uomo e disse: “L‟uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno unastessa carne”. Certo, esso è una cosa santa e giusta istituita da Dio ma non possiamo accettarlocome un ordinamento cioè come un rito ordinato da Cristo al pari della cena del Signore e del
  2. 2. battesimo, anche perché dall‟insegnamento del Signore Gesù e da quello dell‟apostolo Paoloemerge che il rito del matrimonio non é imposto a tutti coloro che hanno creduto come invece losono il rito del battesimo e quello della cena del Signore. Il battesimo é obbligatorio perché Gesùha detto ai suoi discepoli: “Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome delPadre e del Figliuolo e dello Spirito Santo...”, e: “Chi avrà creduto e sarà stato battezzato saràsalvato”; e così pure la cena del Signore è obbligatoria perché Gesù nella notte in cui fu tradito,sia quando diede il pane che quando diede il calice ai suoi discepoli disse: “Fate questo inmemoria di me”: Ma la stessa cosa non si può dire del matrimonio perché Gesù non ha ordinato atutti di sposarsi perché ha ammesso che ci sono alcuni che hanno ricevuto da Dio la grazia di noncontrarre matrimonio secondo che é scritto: “Non tutti son capaci di praticare questa parola, maquelli soltanto ai quali é dato”, ed anche “Chi é in grado di farlo, lo faccia”; e questo lo haconfermato Paolo dicendo: “Io vorrei che tutti gli uomini fossero come son io; ma ciascuno ha ilsuo proprio dono da Dio; l‟uno in un modo, l‟altro in un altro”.Il fatto poi che le Scritture rappresentano l‟unione tra Cristo e la Chiesa con il matrimonio tral‟uomo e la donna non giustifica affatto la definizione di sacramento data dai Cattolici al matri-monio. Perché esso non viene contratto per ricordare o per significare l‟unione tra Cristo e laChiesa, ma solo perché due persone si amano e decidono di volere vivere assieme. Una parolainfine a riguardo dell‟affermazione che Gesù elevò il matrimonio alla dignità di sacramento allenozze di Cana di Galilea. Essa è una menzogna perché la Scrittura non dice nulla a tale riguardo;essa dice solo che Gesù fu invitato a quelle nozze con i suoi discepoli e che mentre vi partecipavafece il primo dei suoi miracoli, mutò l‟acqua in vino. Ecco che cosa di certo Gesù fece a quellenozze. Non è affatto vero che il matrimonio civile non è un vero matrimonio o è un matrimonionullo. Era inevitabile che la chiesa cattolica romana elevando il matrimonio al rango disacramento si mettesse a disprezzare il matrimonio compiuto solo civilmente senza il suo ritoreligioso ossia senza la sua funzione religiosa e benedizione. Noi rigettiamo tutto quanto essidicono a tale proposito perché procede dal diavolo che è padre della menzogna. Il matrimonio, nonessendo un ordinamento o un rito religioso che Cristo ha istituito e di cui ne ha lasciatol‟amministrazione alla sua Chiesa, come invece nel caso del battesimo e della santa cena, anche seviene compiuto solo in municipio ha tutto il valore di quello che viene compiuto in un luogo diculto della chiesa cattolica o in un locale di culto di una Chiesa evangelica. Dico nel luogo di cultodella chiesa cattolica perché noi riconosciamo il matrimonio cattolico anche se non condividiamola sua sacramentalità, e nel locale di culto di una Chiesa evangelica perché oggi molti pastorihanno l‟autorizzazione da parte dello Stato di sposare e quantunque non condividiamo che unpastore ricerchi questa autorizzazione statale per mettersi a sposare i credenti noi riconosciamocome pienamente valido quel matrimonio. (Ecco cosa avviene negli ambienti protestanti, ognuno lapensa come vuole, e critica gli stessi pastori protestanti, che celebrano il matrimonio nelle lorochiese,ndr.)L‟autorità statale ha il potere di sposare due cittadini e siccome essa è stata ordinata da Diosecondo che è scritto: “Le autorità che esistono, sono ordinate da Dio” quando due personevengono da essa sposate vengono unite da Dio e perciò il loro matrimonio è valido, (Quindi sel‟autorità statale prevede il divorzio, vuol dire che lo accetta pure Dio? Ndr.)Non importa proprio nulla se essi rifiuteranno di non andare davanti ad un prete o davanti ad unpastore a sposarsi, il loro matrimonio rimane valido e chi oserà sprezzarlo perché privo del ritoreligioso (sia cattolico che evangelico) o perché non fatto esclusivamente davanti ad un ministro diculto riconosciuto dallo Stato avente potere di sposare tiene un comportamento sbagliato davanti aDio di cui si deve pentire.”Fin qui i protestanti della comunità Nuova Via, il testo è facilmente reperibile in versione integralesul loro sito. Non credo che questo fratello protestante scriva in malafede, ma armato di tanta buonavolontà nel servire il Signore, scrive e insegna dottrine errate, purtroppo, portando alcuni asbagliare. Innanzitutto non si accorge di contraddirsi, quando prima, in un altro suo capitolo,
  3. 3. afferma che la Chiesa cattolica proibisce il matrimonio, nel tentativo di farla rientrare nella profeziadi Paolo, che abbiamo visto in precedenza, “Ci saranno falsi maestri che proibiranno ilmatrimonio…) e poi critica la sacralità che la Chiesa cattolica riserva al matrimonio?Non era forse più conveniente, ad una Chiesa che “proibisce” il matrimonio, declassarlo a semplicerito, piuttosto che elevarlo a sacramento? Non si capisce il senso della accuse di questo studiosopentecostale. Una confusione totale!Ma non è un caso isolato molti pastori pentecostali insegnano le stesse sue cose, cambiando qualchevirgola, ma mantenendo la sostanza, riguardo al matrimonio. Rispondo solo con una breveconsiderazione, i pentecostali dicono che in nessuna parte del Nuovo Testamento troviamo scrittoche il matrimonio si debba celebrare solo in Chiesa, davanti ad un ministro di Dio. E’ vero,dimentica però che Gesù rispondendo ai farisei circa la convenienza di ripudiare la propria mogliein caso di adulterio, dice che in principio Dio non aveva ammesso la separazione.Si dovrebbe pure considerare il fatto che Adamo ed Eva non furono sposati dal sindaco di Eden, mada Dio stesso, ecco perché il matrimonio è un sacramento. Non c’era bisogno di fare tutti quegliesempi (e il testo integrale ne contiene ancora di più) nel vano tentativo di dimostrare che ilmatrimonio non è un sacramento, e che a Dio andrebbe bene pure quello civile. Vane parole chepurtroppo deviano molti bravi cristiani, dalla retta via. Visto che qualsiasi sindaco, quando sposadue persone, non pronuncia mai la frase “finché morte non vi separi… l’uomo non osi …separareciò che Dio ha unito” si desume che il divorzio è ammesso da Dio, visto che il matrimonio inmunicipio sarebbe uguale. Poi lo studioso pentecostale si contraddice, asserendo che per Dio ilmatrimonio è indissolubile.Ma perché? E’ indissolubile solo ciò che e sacro davanti a Dio!Un’amicizia pur benedetta da Dio non è sacra, un’alleanza pur accetta da Dio non è sacra, e si puòrompere, nella Bibbia troviamo diversi esempi in merito, ma il matrimonio essendo sacro agli occhidi Dio, non si può rompere. Ecco perché il matrimonio è un sacramento!Se consideriamo, come dice lo studioso pentecostale che“Le autorità che esistono, sono ordinate daDio” e queste autorità, soprattutto ultimamente promuovono leggi per favorire l’aborto, con lapillola RU486, l’eutanasia, i matrimoni gay, gli esperimenti sugli embrioni, il divorzio lampo, ecc.,ne dovremmo dedurre che tutte queste eresie sono volute pure da Dio?Anche Giuda, era stato posto come autorità apostolica tra i tanti discepoli, da Cristo in persona,eppure lo tradì!Il matrimonio, resta un sacramento perché voluto da Dio, a prescindere di cosa ne pensino gliopinionisti protestanti. Ecco, anche questo tipo di insegnamenti contorti e contradditori, mi fecerocapire qual’era la vera Chiesa di Cristo, e chi era la vera colonna e sostegno della verità!

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