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36140 dossier traffico_cuccioli_sett.2011

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  • 1. 1LA TRATTA E LE SOFFERENZE DEI CUCCIOLINATI NELL’EST E VENDUTI COME ITALIANICOSA CAMBIA CON L’INTRODUZIONE DEL REATODI TRAFFICO ILLECITODossier di approfondimento della campagna LAVaggiornato a settembre 2011L’Italia e i Paesi come la Spagna, la Francia e il Belgio sono il punto di arrivo dimigliaia di cuccioli di cane e gatto provenienti dai Paesi dell’Est, inparticolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca,importati in modo truffaldino falsificando documenti, precocementestrappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottopostia infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all’acquirente.I principali committenti sono negozianti e allevatori italiani. Questi mostranoagli ignari acquirenti finali presunti madri e padri “made in Italy” e propongonoanche il pedigree a pagamento, quindi falso come la restante documentazioneche accompagna i cuccioli.CUCCIOLI CLANDESTINIAlcuni di questi cuccioli sono trasportati in piena clandestinità, senza ladocumentazione necessaria per essere movimentati a fini commercialiall’interno dell’Unione Europea. Il Regolamento (CE) n.998 del 26 maggio 2003relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti di caratterenon commerciale di animali da compagnia, che modifica la direttiva 92/65/CEE,istituisce l’obbligo del passaporto europeo per i cani, i gatti e i furettiprovenienti dall’estero. Il passaporto per animali domestici deve essereconforme al modello della Decisione 2003/803/CE e riportare: i dati delproprietario, i dati anagrafici e segnaletici dellanimale, il numero delmicrochip, l’attestazione della vaccinazione antirabbica e deve essere rilasciatoda un veterinario abilitato dall’autorità competente.
  • 2. 2I cuccioli destinati alla vendita devono inoltre essere scortati da un certificatosanitario cumulativo per tutta la partita rilasciato da un veterinarioautorizzato attestante, a seguito di un esame clinico effettuato 24 ore primadella partenza, la buona salute e l’idoneità ad affrontare il trasporto. Ilcertificato, timbrato e corredato dalla firma di un veterinario autorizzato a ciòdal paese speditore, deve sempre essere in originale, in doppia lingua ecomunque sempre nella lingua del paese di destinazione, con indicazione delladata e dell’ora di partenza, il numero e la tipologia di animali (d’allevamento oda compagnia) e riportare tutti i numeri di microchip.Altra condizione fondamentale per essere movimentati è il messaggioTRACES (Trade Control and Expert System) (1) (Regolamento 599/2004/CE eDecisione 2003/24/CE).Con lo scopo di evitare che movimenti a carattere commerciale di cani, gatti efuretti introdotti in uno Stato membro dell’Unione Europea, fossero dissimulaticome movimenti a carattere non commerciale, la Commissione Europea haemanato il Regolamento n. 388 del 6 maggio 2010 che fissa a 5 il numeromassimo di animali da compagnia che possono essere oggetto dimovimenti a carattere non commerciale. La nuova norma modifica, infatti,le disposizioni applicative del Regolamento n. 998/2003, prevedendo che irequisiti e i controlli previsti dalla direttiva 92/65/CEE si applichino per cani,gatti e furetti se in numero superiore a cinque, anche quando provengano daun altro Stato membro.Se alcuni cuccioli viaggiano sprovvisti di questa documentazione, altri sonotrasportati con documenti di viaggio falsi o contraffatti. Secondo unsondaggio della FNOVI (Federazione Nazionale Ordine Medici VeterinariItaliani), la documentazione che viaggia con gli animali è considerata correttasolo nel 2% dei casi, verosimile nel 13%. La maggior parte (85%) deglianimali da loro visitati è identificata con microchip, ma nell’80% dei casi nonc’è corrispondenza con i dati registrati sul passaporto.Ma anche per cani e gatti “regolari”, spesso l’irregolarità sopraggiunge al loroarrivo, quando la documentazione del Paese d’origine viene sostituita connuova documentazione: nuovi vaccini, nuova data di nascita e di inoculazionedel microchip. I cuccioli diventano così italiani…Questo traffico illegale di cani e gatti è reso possibile da organizzazionicapillari – allevatori, trasportatori, negozianti, purtroppo anche veterinaricome accertato da indagini di Polizie - che si occupano di ogni fase legata alla
  • 3. 3vendita dei cuccioli: dall’acquisto fuori Italia, all’introduzione nel nostro Paese,alla contraffazione dei documenti, alla commercializzazione vera e propria.Come? Nei paesi dell’Est Europa esistono centri di raccolta in cui vengonoconcentrati tutti i cuccioli acquistati presso allevamenti cosiddetti amatoriali aconduzione familiare (circa due fattrici per allevamento).Visitati dai veterinari del paese d’origine, viene inoculato loro il microchip(spesso comprato in Italia, trasportato nei paesi dell’Est e là inserito perchénon esiste alcuna norma che impedisca di inoculare microchip acquistatiall’estero) dotandoli di passaporto e di sanitario. I cuccioli, dopo un lungoviaggio, arrivano in Italia in allevamenti (anche registrati) dove sostano perbreve tempo. I cani vengono dunque trasportati in negozi o altri allevamenti enaturalizzati italiani sostituendo la documentazione comunitaria con nuovadocumentazione sanitaria italiana.UN BUSINESS DA 300 MILIONI DI EURO L’ANNO!Il traffico dei cuccioli è un vero e proprio business che movimenta circa 300milioni di euro all’anno, legato al valore economico degli animali. Uncucciolo straniero è “merce” poco pregiata. Diverso è per un cucciolo italiano,dal valore molto superiore. Un esempio? Un cane di razza di origine ungheresepuò essere venduto a 200 euro. Un cane della stessa razza di origine italianaha un valore sul mercato compreso tra 500 e 1500 euro. Da qui nasce ilprofitto: cuccioli dell’Est acquistati a circa 60 euro sono venduti a prezzi fino a20 volte superiori, una volta “trasformata” la loro origine da Est europea aitaliana.Il mercato è dunque redditizio e vi è maggior margine di guadagno e minoririschi rispetto ad altre importazioni illegali. Questi trafficanti senza scrupolisfruttano anche la domanda di animali a basso costo, ma di razza. Ilprofitto è comunque assicurato: si comprano cuccioli a prezzi irrisori e sivendono sul mercato italiano a 500 euro. Ciò compensa ampiamente anche leperdite dovute all’alta mortalità dei cuccioli.I traffici di cani riguardano in particolare le razze di piccola taglia comeschitzu, west highland, carlini, beagle, pincher, chihuahua, yorkshire ebulldog terrier.Le regioni in cui si è verificato il maggior numero di sequestri sono FriuliVenezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.
  • 4. 4Dati ricavati dal sistema SINTESI –UVAC riferiti al 2006 - Fonte Ministero dellaSaluteDati ricavati dal sistema SINTESI –UVAC riferiti al 2007 - Fonte Ministero dellaSalute
  • 5. 5Dati ricavati dal sistema SINTESI–UVAC riferiti al periodo gennaio-aprile 2008Fonte: Ministero della SaluteLE FASI DEL TRAFFICOI cuccioli nascono in allevamenti a conduzione familiare o in vere e propriefabbriche di cuccioli, le Puppy Mills, strutture che ospitano decine o centinaiadi fattrici per la riproduzione, stabulati in box piccolissimi con appena il cibosufficiente a mantenere in vita la fattrice alla quale difficilmente è garantito unperiodo di riposo dopo ogni gravidanza.I cuccioli, strappati alle cure materne verso i 30–40 giorni di vita, viaggianosoprattutto di notte su mezzi di trasporto a volte locali a volte italiani, spessoaccompagnati da passaporti falsi o falsificati. Solo un furgone su tre èdichiarato e sottoposto a controlli sanitari.Altri cuccioli arrivano nascosti nei bagagliai di auto (le vetture noncostituiscono idoneo mezzo di trasporto: sono mezzi privi di autorizzazione,sempre). Un trasporto in un bagagliaio può arrivare anche a 50 cuccioli. Altriancora arrivano nascosti in furgoni o tir, mimetizzati all’interno di insospettabiliborsoni, in treno, persino in aereo. Il viaggio può durare anche 10-11 ore.11 ore d’inferno per essere poi venduti in negozi, allevamenti oppure durantele fiere itineranti, come le tante mostre del cucciolo che, sebbene sprovviste diautorizzazione alla vendita, non è raro offrano la possibilità di poter comprareun tenero cucciolo dopo l’orario di chiusura al pubblico. I cuccioli sono vendutifurtivamente persino ai caselli autostradali oppure anche su internet.Secondo il Rapporto zoomafia 2011 della LAV, sono legate al commercio dicuccioli anche le truffe via internet. Tra gli annunci legali e regolari siinsinuano, infatti, i falsi venditori che, una volta ricevuta la somma in anticipo,tra i 300 e i 600 euro, per mezzo di carte prepagate, fanno perdere le lorotracce.CUCCIOLI MALATI E PROBLEMI SANITARIIn questo squallido traffico di animali spesso manca anche il più banalecontrollo sanitario sui riproduttori. Inoltre l’assistenza veterinaria rappresentaun costo e così, spesso, i normali controlli non si fanno. Ma soprattutto il
  • 6. 6distacco precoce dalla madre, causa al cucciolo traumi affettivi e psicologici especialmente problemi sanitari.Alcuni poi perdono la vita già durante il viaggio. Le condizioni di salute deipiccoli sono spesso così gravi da farli morire pochi giorni dopo la vendita sulmercato italiano, passato l’effetto delle sostanze somministrategli(antibiotici ad ampio spettro e spesso anche eccitanti) per tenerli vispi e in vitagiusto il tempo per far incassare ai trafficanti il guadagno.Le patologie più riscontrate nel cane sono cimurro, endoparassitosi,micosi, parvovirosi e rogna. Nel gatto, invece, sono spesso diagnosticate:endoparassitosi, infezione delle vie respiratorie superiori, micosi erogna (Fonte FNOVI-Federazione Nazione Ordini Veterinari Italiani, 2008). Sistima che la mortalità sia intorno al 50% tra il trasporto e dopo l’arrivo inItalia.Fonte FNOVI 2008Numerosi veterinari hanno espresso il loro allarme per la ricomparsa dimalattie ormai sconfitte nel nostro Paese, proprio come il cimurro. Epersino la rabbia: un pericolo anche per l’uomo.La vaccinazione antirabbica necessaria per la movimentazione di cani e gatti,ma anche furetti, all’interno dell’UE presenta infatti diverse criticità: è eseguitatroppo presto per “piazzare” il cucciolo precocemente sul mercato, talvolta èeffettuata persino prima che al cane o al gatto sia inoculato il microchip così darendere difficile stabilire con esattezza se quel determinato animale sia statoeffettivamente vaccinato, talvolta non è eseguita oppure il titolo anticorpalerisulta inferiore allo standard.La presenza della rabbia negli animali selvatici di alcuni Stati dell’UnioneEuropea, così come la sua possibile trasmissione agli animali domestici, èancora motivo di allerta.I dati sui casi positivi di rabbia forniti da OMS (Organizzazione mondiale per lasalute) e da EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), che haraccomandato il mantenimento della vaccinazione antirabbica comerequisito fondamentale per la movimentazione di animali domestici tra gli Statimembri, confermano la preoccupazione.Anche nel nostro paese se nell’ultimo decennio la situazione sanitaria inmateria di rabbia in Italia era notevolmente migliorata, tanto da averconsentito al nostro paese di conseguire la qualifica di “Rabies Free”
  • 7. 7dall’Organizzazione Internazionale delle Epizoozie, nell’ottobre del 2008 larabbia è ricomparsa.Il primo focolaio è apparso nel territorio del comune di Resia (Udine) e nelcorso del 2009 e inizio 2010 l’epidemia si è diffusa in direzione Sud-Ovest,comprendendo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, in particolare la provincia diBelluno, fino ai casi più recenti riscontrati nella provincia di Trento.In questo contesto il fenomeno dell’importazione illegale di cani in tenera età,sotto la soglia dunque di sicurezza vaccinale, rappresenta un serio pericolo peril nostro Paese. E’ proprio la sua posizione geografica a porlo ad alto rischio.Anche il cimurro, scomparso in Italia, rappresenta un pericolo per gli animali,soprattutto se cuccioli, perché ne causa spesso il decesso.Le vaccinazioni contro cimurro, parvovirosi e leptospirosi non sono affattoobbligatorie per importare cuccioli. I rischi quindi, per gli animali e per la salutepubblica, sono di rilevante entità. Un pericolo per tutti, soprattutto per gliacquirenti dei cuccioli.IRREGOLARITA’ E CONTROLLI DA POTENZIAREI controlli sugli animali in arrivo, da parte degli UVAC del Ministero Salute (2),possono essere fatti solo a campione, e non devono essere discriminatori, pernon infrangere la normativa comunitaria sul libero commercio. Tra leirregolarità riscontrate dagli UVAC emergono: età inferiore a quelladichiarata, assenza della documentazione TRACES, assenza dellavaccinazione antirabbica, titolo anticorpale inferiore allo standard(ovvero inferiore a 0,5 UI/ml) in animali con attestazione di avvenutavaccinazione, vaccinazione effettuata prima dell’identificazione tramitemicrochip.A seguito di queste irregolarità, i controlli UVAC sono sempre più sistematici, invirtù dell’articolo 14-bis del Decreto Legislativo 28/93 che obbliga a controllirinforzati in seguito a non conformità, ma il traffico, quello illegale, sfuggespesso. Sempre di più le forze di polizia intervengono per porvi un limite,mettendo in luce violazioni amministrative e penali, ma le risorse umane sonoesigue e scarsi i mezzi a disposizione. Quasi sempre manca la strumentazioneadatta per verificare l’identità dei cuccioli. Non tutti gli organi di Poliziadispongono, infatti, di lettore di microchip e di strumentazione idonea perverificare la correttezza della documentazione (per la Polizia locale l’obbligo èstato introdotto solo da agosto 2008, con un’Ordinanza del Ministero dellaSalute). La carenza di strumenti di lettura è grave perché non rende possibileverificare la corrispondenza del numero di microchip dell’animale con quelloindicato sul passaporto. Un primo importante passo per superare questamancanza, e più in generale per prevenire il randagismo, è l’Ordinanza delMinistero della Salute dell’8 agosto 2008 prorogata con Ordinanza 21luglio 2010, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.199 del 26-8-2010,concernente misure per l’identificazione e la registrazione della popolazionecanina, che ha introdotto l’obbligo per i Comuni di dotare la propria di Polizialocale di almeno un dispositivo di lettura dei microchip.
  • 8. 8L’INTRODUZIONE DEL REATO DI TRAFFICO ILLECITO DI ANIMALI DACOMPAGNIA. UN’IMPORTANTE SUCCESSO DELLA NOSTRA CAMPAGNIAGrazie alla campagna lanciata dalla LAV nel dicembre 2008, il 27 ottobre 2010il Parlamento italiano, ratificando la Convenzione europea per la protezionedegli animali da compagnia, ha introdotto nell’ordinamento giuridico il reato ditraffico illecito di animali da compagnia. L’Italia è il primo paese in Europaa prevedere uno specifico reato che sanziona penalmente le introduzioni illegalidi cani e gatti.Il nuovo reato introdotto con la legge 201 del 2010, prevede la reclusioneda tre mesi a un anno e la contestuale multa da 3.000 a 15.000 europer chiunque, al fine di procurare a sé o a altri un profitto introduca nelterritorio italiano, reiteratamente o tramite attività organizzate, cani e gattiprivi di sistemi di identificazione individuale (microchip o tatuaggio) e dellenecessarie certificazioni sanitarie e non muniti, ove richiesto, di passaportoindividuale e per chiunque , trasporti, ceda o riceva a qualunque titolo, cani egatti introdotti privi, in via congiunta, di tali requisiti.Un’aggravante è prevista se i cani o i gatti introdotti illecitamente sono cucciolidi età accertata inferiore alle dodici settimane o provengono da zonesottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria.La nuova Legge codifica, inoltre, l’introduzione illecita di animali dacompagnia. Le condotte sanzionate, seppur analoghe a quelle previste dalreato di traffico illecito, si differenziano però da esso poiché nonpresuppongono il fine di lucro, né l’attività reiterata o organizzata.La pena prevista è il pagamento di una sanzione amministrativa:da 100 a 1000 euro per ogni cane e gatto introdotto nel territorio italianoprivo di sistema di identificazione individuale (microchip o tatuaggio)da 500 a 1000 euro per ogni cane e gatto introdotto nel territorionazionale in violazione delle norme vigentida 500 a 1000 euro per cane e gatto, trasportato o ceduto privo delsistema di identificazione individuale e/o in violazione delle norme vigentiAnche in questi casi la pena è aumentata se gli animali hanno meno delledodici settimane di vita o provengono da zone sottoposte a misure restrittive dipolizia veterinaria.La Legge prevede inoltre sanzioni amministrative accessorie per iltrasportatore o il titolare di un’azienda commerciale che violino piùvolte l’articolo di introduzione illecita. Si va dalla sospensionedell’esercizio dell’attività da uno a tre mesi, fino alla revoca nei casi più gravi.Quando l’introduzione illecita, sanzionata amministrativamente, vienecommessa con un veicolo immatricolato all’estero, la legge dispone chequalora il trasgressore non paghi immediatamente la sanzione in misura ridottasia disposto il fermo amministrativo del veicolo.
  • 9. 9Ma la campagna LAV ha dato anche altri importanti risultati. Già neldicembre 2008 durante una conferenza stampa svolta presso il Ministero degliEsteri cui era presenta anche la LAV, il Ministro degli Esteri Franco Frattini e ilSottosegretario alla Salute Francesca Martini, hanno dato la loro adesione allanostra campagna e preso impegni precisi:- istituzione di una task force di esperti del Ministero della Salute chelavoreranno a stretto contatto con il Ministero degli Esteri per contrastareil traffico.- istituzione di iniziative italiane ed europee a repressione del fenomeno.- sensibilizzazione delle autorità dei Paesi dell’Est più interessati affinchéintensifichino i controlli- l’impegno di introdurre un reato contro l’importazione illegale di cucciolial fine di perseguire chi, in maniera organizzata, clandestina e priva didocumentazione, introduce e commercia cuccioli dallEst nel nostroPaese.Il Ministro degli Esteri chiese inoltre chiesto alla Commissaria europea allasalute Androulla Vassiliou un intervento di armonizzazione delle norme, larevisione degli standard dei microchip che renda possibile la completa e sicuratracciabilità degli stessi, l’adozione di misure che intervengano sulle pratiche diallevamento degli animali da compagnia e la definizione di rigorosi protocolliarmonizzati a livello comunitario per tutte le patologie che rappresentanocause di morte per gli animali.A gennaio 2009 il Ministero della Salute ha emanato una Nota ai Mediciveterinari sullimportanza di informare i futuri proprietari di animali daffezionein merito ai possibili rischi legati allacquisto di cuccioli.Anche grazie alla nostra campagna gli interventi delle di polizia contro iltraffico dei cuccioli sono aumentati. Da ottobre 2008 a oggi c’è stato unnumero crescente di operazioni delle forze dell’ordine e sequestri in alcuni deiquali la LAV si è inserita o si inserirà nei relativi procedimenti penali in qualitàdi persona offesa dal reato.LA NOSTRA AZIONE NON SI E’ FERMATA QUI: STIAMO LAVORANDOPER L’APPLICAZIONE DELLA LEGGEPer favorire la comprensione del complesso quadro normativo che regola gliscambi commerciali di cani e gatti tra Stati Membri e agevolare lattività dicontrollo da parte delle Autorità competenti: Veterinari Ufficiali e ForzedellOrdine, la LAV con il Ministero della Salute e la FNOVI, ha realizzato il
  • 10. 10manuale “Procedure per lesecuzione dei controllo nella movimentazionecomunitaria di cani e gatti”.Il manuale pubblicato con la collaborazione della Polizia di Stato e il patrociniodei Ministeri degli Esteri e del Turismo, oltre a illustrare il nuovo reato ditraffico illecito di animali da compagnia e gli illeciti amministrativi inerenti lamovimentazione la loro movimentazione, introdotti dalla Legge 4 novembre2010, n.201, approfondisce le procedure di controllo, il sistema diidentificazione, il Passaporto europeo, il Certificato Sanitario, il SistemaTRACES, gli obblighi durante il trasporto e a destinazione, la segnalazione e lagestione delle irregolarità estere. Un appendice è dedicata ai controlli sulleimportazione dai Paesi Terzi e al trasporto nazionale di cani e gatti.Il Manuale, presentato a Palermo nel corso dei lavori dellAssemblea GeneraleFVE e del Consiglio Nazionale FNOVI, è stato tradotto anche in lingua inglese.LA PRIMA CONDANNANel mese di luglio 2011 il Tribunale di Pistoia ha condannato tre personearrestate a febbraio, applicando per la prima volta quanto disposto dallaLegge n. 201 del 2010: A.C. e M.C., padre e figlio, hanno patteggiatorispettivamente 3 anni e 1 mese e 2 anni e 3 mesi di reclusione, mentre K.K, ladonna ungherese che gestiva gli annunci su internet, ha patteggiato una penadi 2 anni e 8 mesi.I tre furono arrestati alla conclusione dell’indagine denominata Kutya (chein ungherese vuol dire cane), ad opera del Corpo Forestale dello Stato diPistoia e Prato e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia,nell’ambito della quale furono sequestrati 27 cuccioli importatiillegalmente dallEuropa dellEst, oltre a 175 documenti comprovanti lavendita degli animali, 130 passaporti ungheresi di cani e altro materiale fra cuidocumenti sanitari, cellulari, computer, medicinali veterinari, microchip esiringhe per il loro inserimento.I cuccioli, fra cui carlini, akita, sharpei e labrador, venivano venduti onlinedai tre e spacciati per animali provenienti da un regolare allevamento,esistente però solo sulla carta. Si trattava in realtà di cani introdotticlandestinamente dallUngheria, spesso malati e privi di vaccinazione,tanto che molti erano morti dopo lacquisto o erano stati salvati in extremisdagli ignari acquirenti.DATI TRAFFICO CUCCIOLIRiepilogo da fonti di agenzia e organi di stampa a cura della LAVDATI TRAFFICO CUCCIOLIRiepilogo degli ultimi due anni da fonti di agenzie e organi di stampa
  • 11. 11a cura della LAV7 ottobre 2008 – Milano Due persone denunciate dai Carabinieri del NAS perimportazione clandestina di cuccioli dall’Ungheria e maltrattamento di138 cuccioli privi di documenti e controlli sanitari. (Fonte: Ansa)20 ottobre 2008 - Bari Trentotto cuccioli di razza cocker, beagle e jackrussell terrier "ingabbiati" in scatoloni, accatastati in una Renault Espace,partiti dalla Bulgaria e destinati a Ragusa sono stati sequestrati al porto di Bari.Se venduti sul mercato avrebbero fruttato ben 15 mila euro. I duetrafficanti sono stati denunciati all autorità giudiziaria permaltrattamento di animali. (Fonte: La Repubblica)6 novembre 2008 – Brescia Corpo Forestale dello Stato effettuaperquisizioni in tre allevamenti. Sequestrati cuccioli di varie razze importatidall’Ungheria con passaporti falsi. I tre proprietari degli allevamenti sonoindagati per i reati di falsità ideologica, frode in commercio e utilizzo didocumenti falsi. Ipotizzato pericolo di diffusione di malattia infettiva. (Fonte:Ansa)15 novembre 2008 - Monfalcone – Gorizia Dieci cuccioli di caneprovenienti dallUngheria, trasportati a bordo di unautovettura in trecontenitori in plastica, sono stati scoperti e sequestrati dalla Guardia di Finanzadi Gorizia a Monfalcone. Lautomobilista, un cittadino ungherese, era inpossesso di documentazione veterinaria falsa, tra cui passaporti canini scritticon inchiostro cancellabile, nei quali era attestata la presenza di un chip nelcorpo degli animaletti, in realtà inesistente. I cani, tutti intorno ai 40 giorni divita e di razza pregiata, sarebbero stati rivenduti a un prezzo non inferioreai 1.200 euro ciascuno. Il cittadino ungherese è stato denunciato per ireati di falso e ricettazione. (Fonte: Ansa)4 dicembre 2008 – Gornate Olona (Varese) Denunciati dai NAS deiCarabinieri titolari di un allevamento e due veterinari per importazioneillegale di cuccioli dall’Ungheria, maltrattamento di animali, esercizioabusivo della professione di medico veterinario, truffa e frode in commercio,falsità in certificati sanitari e di iscrizione allanagrafe canina contenente falsidati attinenti la nazionalità e lapplicazione di microchip identificativi.Sequestrati 144 cani di varie razze, farmaci e dispositivi medicidetenuti illecitamente. (Fonte: Ansa)17 gennaio 2009 – Trieste Polizia Stradale sequestra 64 cuccioliammassati in un furgone proveniente dalla Slovacchia. Denunciati permaltrattamento i due conducenti. (Fonte: Ansa)6 febbraio 2009 – San Giuliano Milanese 110 cuccioli sequestrati dalCorpo Forestale dello Stato, in una cascina. Gli animali, importati dall’EstEuropa, avevano circa 40-50 giorni di età, senza vaccinazioni e la loro
  • 12. 12documentazione era in corso di falsificazione. Reati contestati falsificazione didocumentazione, frode in commercio e maltrattamento di animali. (Fonte:Ansa)17 febbraio 2009 – Prato Denunciate 4 persone, tra allevatori ecommercianti, e un veterinario per maltrattamento di animali e frode incommercio. Importavano centinaia di cuccioli dall’Est Europa, che rivendevanosenza vaccinazioni. Sequestrati 20 cuccioli di varie razze e centinaia dimicrochips-trasponditori e di libretti sanitari precompilati in bianco.(Fonte: Ansa)26 febbraio 2009 – Bologna La Polizia Stradale blocca furgone provenientedalla Romania con 40 cuccioli, 30 con regolare documentazione, ma dicirca 50 giorni, età inferiore a quella consentita per il trasporto, e 10importati illegalmente. Erano destinati a un importatore regolare, inprovincia di Lecce. Denunciati per maltrattamento e importazione illecita i dueconducenti. (Fonte: Ansa)22 marzo 2009 – Pomezia - Roma I Carabinieri della Stazione di Pomezia,con la collaborazione dei militari del NAS di Roma, denunciano a piede liberoper maltrattamento di animali due persone ungheresi sorprese mentrestavano vendendo 20 cuccioli di cane di varie razze tra cui, dobermann,yorkshire, boxer, carlino, bull dog, chihuahua, spitz, sibainu, shitzu, pinkernano, cocker e jack rassel, e 4 di gatto, tutti di razza persiana. Denunciatoanche l’acquirente: un commerciante italiano. Gli animali, di circa un mese dietà provenivano dallUngheria allItalia, per essere poi venduti al mercatoclandestino. La vendita avrebbero fruttato migliaia di euro ai tre denunciati.(Fonte: www.latina24ore.it)29 marzo 2009 – Fernetti – Trieste Il personale dell’ufficio di Settore diPolizia di Frontiera Terrestre di Trieste ferma in prossimità dell’ex valico diFernetti un furgone con dentro 47 cuccioli di cane provenienti dallUngheria ediretti ad una società in provincia di Padova.Indagato il guidatore per maltrattamento d animali e uso di atto falso inquanto i passaporti per animali da compagnia esibiti riportavano dati nonveritieri. (Fonte: Ansa)21 maggio 2009- Arezzo I Carabinieri del Nas di Firenze , nel corso diunoperazione condotta con i militari di Monte San Savino (Arezzo) e il ServizioVeterinario della Asl n. 8 di Arezzo, sequestrano sei cuccioli di cane razzaChihuahua, di età inferiore ai tre mesi, trovati in un box in legno, allestito inuna stanza di una casa. I cuccioli erano giunti nottetempo dalla Slovacchiarinchiusi nel bagagliaio di unautovettura. ed erano in procinto di esserevenduti ad un prezzo variabile, in relazione al colore dellanimale, da 700 a1000 euro. Due dei sei cuccioli, nonostante le cure sanitarie ricevute sonomorti. Secondo i Carabinieri, i potenziali acquirenti venivano procacciati tramite
  • 13. 13internet. Il valore commerciale degli animali ammonta a circa 8000 euro.Denunciate 2 persone. (Fonte: Adnkronos)12 giugno 2009 – Alba Adriatica - Teramo I carabinieri della compagnia diAlba Adriatica sequestrano nella notte 15 cuccioli di cane clandestini di razzediverse - pincher, chihuahua, bulldog terrier, maltese e inglese - cheviaggiavano a bordo di un furgoncino di targa ungherese in due gabbie. .Icuccioli erano sprovvisti di documenti di viaggio, passaporto e comunque delladocumentazione necessaria in base alla normativa europea in materia.Denunciati i due trasportatori ungheresi. (Fonte: Ansa)18 giugno 2009 – Savona Dodici cuccioli di cane di poche settimane sonostati sequestrati dalla polizia Stradale di Albenga, durante il controllo di unpullman proveniente dalla Romania e diretto in Francia. (Fonte: Ansa)26 ottobre 2009 – S. Giuliano Milanese – Milano: Il proprietario di unnegozio di animali di San Giuliano Milanese (Milano) è stato segnalato dagliuomini del Nas allautorità sanitaria competente, per aver importatoillecitamente 193 cuccioli di cani di diverse razze dallUngheria. Le forzedellordine hanno sequestrato 95 cuccioli e hanno iniziato gli accertamentiper sincerarsi dello stato di salute dei cani,che sono già stati venduti. (Fonte:Ansa)2 dicembre 2009 - Marzano - Pavia – Sequestrati 28 cuccioli di cane sonostati sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato di Milano e Brescia. Secondo laricostruzione degli investigatori gli animali provenivano dall’Est Europa,soprattutto da Bulgaria e Romania con passaporti alterati nei dati anagrafici epedigree. Denunciata la titolare della struttura per uso di atti falsi, falsoideologico e frode nell’esercizio del commercio. (Fonte: La Provincia Pavese)14 dicembre 2009 - Tarvisio – Udine Sequestrati dalla Forestale circa 120cuccioli di cani importati illegalmente dallEst, nella notte tra il 13 e il 14dicembre a Tarvisio, 40 dei quali erano ammassati nel bagagliaio di unamacchina, affamati, senzacqua e ricoperti dai propri escrementi. Denunciatequattro persone con l’accusa di maltrattamento, detenzione di animali incondizioni incompatibili e falso ideologico. (Fonte: Ansa)15 gennaio 2010 Ancona - Circa 40 cuccioli di cane e gatti di varie razzesono stati sequestrati da un intervento congiunto del Corpo forestale delloStato, dalla Dogana e dalla GdF di Ancona.Si tratta di cuccioli di cane, tra le quattro e le dieci settimane, e un gatto dirazza persiana di circa due anni: sono stati trovati rinchiusi in gabbie diplastica su un furgone polacco, pronto ad imbarcarsi su un traghetto per laGrecia.Gli animali non erano dotati di microchip sottocutaneo né di passaportoidentificativo. (Fonte Ansa)
  • 14. 142 febbraio Udine 2010 - 34 cuccioli di cane trasportati illegalmentedallUngheria, in precarie condizioni igieniche e di salute, sono stati scopertidalla Polizia Stradale nel bagagliaio di una vettura sullautostrada A23 Udine-Tarvisio.La scoperta è stata fatta durante un controllo nella zona di Treppo Grande(Udine). I cuccioli (23 di razza chihuahua e undici bulldog inglesi, nati da pochesettimane) erano in cinque scatoloni di cartone.Due uomini che trasportavano i cuccioli entrambi cittadini italiani - sono statidenunciati per il reato di maltrattamento di animali. (Fonte: Ansa)5 febbraio 2010 - Chiavari – Genova: . Otto cuccioli di Dogue deBordeaux e tre persone indagate: e il bilancio di unoperazione effettuatadalla Guardia di Finanza della compagnia di Chiavari che ha scoperto un trafficointernazionale di cani da combattimento. I pregiati cuccioli, fra i 60 e i 70giorni di vita, erano stati trasportati allinterno di un carrello trainato da unauto dalla Romania fino a Rapallo. Due uomini e una donna, tutti di origineromena, sono finiti nei guai grazie allattento monitoraggio degli uomini dellefiamme gialle che avevano avuto - tramite internet - sentore che era inprocinto di avviarsi un florido traffico di animali dallEst europeo allItalia.(Fonte AGI)11 febbraio 2010 – Parona - Pavia: 32 cuccioli di cani posti in cassette diplastica posizionate all’interno di una station wagon sono stati rinvenutivenerdì 11 febbraio scorso dagli agenti del reparto operativo del commissariatodi Vigevano, guidato dal vice-questore aggiunto Anna Leuci. I cuccioli chesecondo i primi accertamenti provenivano dall’Europa dell’est erano trasportatiin età tenerissima: non più di un mese, provenivano dall’Europa dell’Est. Leloro condizioni al momento del ritrovamento erano assai precarie tanto che uncucciolo è morto ed un secondo è stato trasportato in clinica veterinaria. Nelcorso dell’operazione la polizia ha recuperato anche quattro passaportiungheresi falsi ed i microchip che erano stati applicati in modo irregolare aicani. Un uomo è stato denunciato. (Fonte: La Provincia Pavese)4 marzo 2010 - Roma: 13 cuccioli stipati in un bagagliaio, senza cibo néacqua, sono stati scoperti in unautovettura con targa ungherese bloccata alleporte di Roma. Ad intervenire, chiamato da una pattuglia dei carabinieri, èstato il personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali delCorpo forestale dello Stato, che ha constatato lassenza per i cuccioli deidocumenti per l importazione e dei microchip identificativi. I cuccioli tutti tra i45 giorni e i 2 mesi, erano diretti a un allevamento di cani alle porte di Roma. Icuccioli sono stati posti sotto sequestro penale. Il conducente dellauto, unitaliano, con precedenti, è stato denunciato per maltrattamento di animali edetenzione in condizioni incompatibili con la loro natura, nonché per violazionedelle normative sanitarie comunitarie. Lallevamento struttura è risultato unastruttura abusiva, poiché priva delle autorizzazioni sanitarie, all interno sonostati trovati circa 30 cani tutti sprovvisti di microchip. Escattato il
  • 15. 15sequestro amministrativo degli animali e dellintera area di circa 10.000metri quadri. (Fonte: Ansa)12 marzo 2010 - Torino: 300 cuccioli di varie razze, centinaia di documenticontraffatti, 27 persone residenti in Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagnadenunciate è il risultato di un’operazione congiunta condotta dalla squadramobile e del corpo forestale di Torino. I cuccioli che giungevano a destinazioneerano tenuti in casa e venduti via internet a privati, allevamenti e negozi. Estato accertato un giro daffari annuo di 330mila euro per lorganizzazione, cheaveva i suoi fornitori in Ungheria, gli allevatori in Lombardia e la sua testa aTorino. Alcune persone avevano anche abbandonato il proprio lavoro regolareper dedicarsi al traffico illecito. I reati di cui dovranno rispondere vannodallimportazione abusiva degli animali dallestero ai maltrattamenti neiconfronti degli stessi, dalla commercializzazione abusiva alla falsificazione deiloro documenti, che avveniva con laiuto di veterinari compiacenti. (Fonte:Ansa)2 aprile 2010 - Imperia: Oltre cento cani che viaggiavano a bordo di unfurgone bloccato al casello autostradale di Ventimiglia, sono stati sottratti dalCorpo forestale dello Stato al traffico clandestino di cuccioli provenienti dallEste diretti in Spagna. Due persone di nazionalità slovacca, che conducevano ilfurgone, sono stati denunciate per uso di falsa documentazione e permaltrattamento di animali essendo i cani sotto letà consentita perlallontanamento dalla madre. Sono stati denunciati alla Procura dellaRepubblica di Sanremo i due autisti, entrambi di nazionalità slovacca, perutilizzo di falsa documentazione e per presunto maltrattamento degli animali,distaccati precocemente dalle cure materne. (Fonte: Ansa)19 aprile 2010 – Gonars - Udine:Undici cuccioli costretti in due piccolegabbie, l’una sul sedile posteriore, l’altra nel bagagliaio. Nascosti durante ilviaggio, Polstrada di Palmanova li ha intercettati e ha denunciato duepersone per maltrattamento i animali in concorso. (Fonte: MessaggeroVeneto)13 maggio 2010 - Como: Oltre cento cuccioli di cane importatiillegalmente dallEst europeo sono stati sequestrati in provincia di Como dalCorpo forestale dello Stato. Loperazione e stata condotta dai Forestali delNucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) diTorino e dal Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) incollaborazione con il Comando Stazione di Asso (Como), a seguito di una lungae complessa attivita investigativa volta a contrastare i crimini contro glianimali. I cagnolini, ritrovati in vari casi in pessime condizioni di salute,appartenevano a varie razze, tra cui chihuahua, bull terrier, bulldog francesi,maltesi, west highland, chow chow, carlini, san bernardo, papillon, pincher ecavalier king, e avevano tutti tra i 45 e i 100 giorni di vita, uneta che perlegge non ne consente limportazione. I tre commercianti implicati nella
  • 16. 16vicenda sono stati tutti denunciati per maltrattamento, falso in atto,ricettazione e per violazione delle normative sanitarie comunitarie. (Fonte: Agi)24 maggio 2010 – Trieste: 25 cuccioli privi di documentazione sanitariae del passaporto di viaggio, sono stati scoperti e sottoposti a sequestrosanitario dalla Polizia di Frontiera e dal Corpo forestale regionale a Trieste.I cuccioli, molti al di sotto delletà per il trasporto e in cattive condizioniigieniche e sanitarie, erano a bordo di un furgone e di unauto fermati al valicoconfinario di Fernetti. Sei persone, tutti cittadini ungheresi, che erano a bordodel furgone e dellauto, sono state segnalate alla magistratura in stato dilibertà per maltrattamento di animali. (Fonte: Ansa)4 giugno 2010 – Trieste: Nove cuccioli di cane di razza chihuahua, tutti dietà inferiore ai tre mesi e in precarie condizioni igienico-sanitarie, sono statiscoperti dalla Polizia di Frontiera nascosti a bordo di unautovettura SkodaFabia, intercettata la scorsa notte a Fernetti. Un cittadino slovacco è statodenunciato per maltrattamento di animali. (Fonte: Ansa)31 luglio 2010 – Pistoia: sequestrati 17 cuccioli di varie razze, fra cuicarlino, bulldog inglese, labrador, chihuahua e bassotto. Loperazione è ilrisultato del lavoro congiunto di polizia provinciale, Corpo forestale di Pistoia edel servizio veterinario Usl3. (Fonte: La Nazione)24 settembre 2010 – Pian del Voglio (BO): un carico illegale di 57cuccioli di cani di razze diverse di uno e due mesi di vita è stato bloccato esequestrato dalla polizia stradale di Pian del Voglio. I cagnolini, senzamicrochip e privi di qualsiasi vaccinazione, erano stipati dentro alcune gabbieall’interno di un furgone partito ieri sera dall’Ungheria e diretto a Roma. Icuccioli, labrador, bassotti, boxer, carlini, erano in condizioni critiche. (Fonte:La Nazione)15 gennaio 2011 – Ancona: circa quaranta cuccioli di cane di varie razzestati sequestrati nel corso di un intervento del Corpo Forestale dello Stato,della Dogana e della Guardia di Finanza di Ancona. Gli animali erano su unfurgone con targa polacca, in procinto di imbarcarsi per la Grecia, bloccato inporto. I cuccioli, tra le 4 e le 10 settimane di vita, e un gatto persiano di dueanni erano chiusi in 22 gabbie in plastica. Il trasportatore, un polaccoresidente in Grecia, e stato denunciato per maltrattamento, falsoideologico e falso in atti. (Fonte: Ansa)19 gennaio 2011 - Arezzo - la Polstrada di Battifolle ha sequestrato 37cuccioli di cane allinterno di unauto con targa Slovacca che viaggiavasullautostrada. I 37 cuccioli, di circa due mesi, di diverse razze eranoammassati l’uno sull’altro senza alcuno spazio di movimento né la possibilità dibere o mangiare. Le due persone a bordo sono state denunciate permaltrattamento di animali. (Fonte La Nazione)
  • 17. 1725 Gennaio 2011 – Firenze: 85 cuccioli ammassati, senza cibo né acqua, abordo di un furgone proveniente dallUngheria, sono stati sequestrati nel mesedi gennaio da Polizia e Corpo Forestale dello Stato allaltezza di unarea diservizio dellA1, a Firenze Nord. (Fonte La Nazione)26 gennaio 2011 - Golfo Aranci – (SS): 7 cuccioli di razza, cinqueChihuahua e due English Bulldog, sono stati sequestrati dai Carabinieri dopo losbarco da un traghetto proveniente da Livorno. Gli animali sono stati trovatinel cofano di un auto, tutti privi di microchip. Nellauto su cui erano a bordo 3cittadini ungheresi sono stati poi recuperati cinque documenti europei per cani,con altrettanti microchip inapplicati. (Fonte: Ansa)31 gennaio 2011 – Potenza: la Guardia di Finanza ha sequestrato 32 cucciolidi cane provenienti dall’Ungheria. Nell’ambito di un controllo a carico di unfurgone che trasportava i cuccioli, destinati al mercato calabrese e siciliano, seianimali sono risultati privi del microchip e della documentazione diaccompagnamento prevista dalla legge. Oltre al sequestro gli agenti dellaFinanza hanno denunciato i due trasportatori italiani.10 febbraio 2010 – Brescia: tre uomini sono stati denunciati dalla Guardia diFinanza di Desenzano (Brescia) alla Procura della Repubblica di Brescia per ilreato di traffico di animali da compagnia, introdotto dalla legge 4novembre 2010, n. 201. Nel corso delle indagini gli agenti sono risaliti a undeposito a Montichiari (BS) in cui erano detenuti 25 cuccioli di chihuahua,pincher e shi-tzu. I cani, privi di iscrizione all’anagrafe canina, e non vaccinati,erano di età inferiore ai 60 giorni previsti per il trasporto e la vendita. I tre,due italiani e un ungherese, importavano illegalmente cuccioli dall’Ungheria perrivenderli nella provincia di Brescia, attraverso annunci su internet.24 febbraio 2011 – Pistoia: nell’ambito delloperazione “Kutya” che inungherese significa cane, il Corpo Forestale ha sequestro di 27 cuccioli dirazza, 175 documenti di vendita di cani, 130 passaporti ungheresi di caneoltre a documenti sanitari, materiale informatico, computer, siringhe perinserimento di microchip. Tre persone sono state arrestate con l’accusa diassociazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in commerciotramite l’illecita introduzione, in Italia, di animali da compagnia. (FonteLa Nazione)13 aprile 2011 – Trieste: - la Polizia di Frontiera di Trieste ha sequestrato aFernetti, 19 cuccioli di cane provenienti dalla Slovacchia troppo piccoli perviaggiare. I cuccioli erano a bordo di un autocarro per trasporto di animali, unMercedes con targa italiana, da poco entrato in Italia quando e stato fermatoper uno dei consueti controlli lungo la fascia confinaria. Al trasportatore estato contestato il reato di traffico illecito di animali da compagnia.(Fonte Adnkronos)
  • 18. 1815 aprile 2011 – Arezzo: trentadue cuccioli sono stati sequestratisull’A1 tra il casello di Arezzo e di Monte San Savino.Viaggiavano in condizioni impossibili, stivati all’interno di una macchina - unaSkoda furgonata -, fermata dagli agenti della Polstrada aretina. Deferitoall’Autorità giudiziaria il conducente che stava introducendoillegalmente i cani in Italia dalla Slovacchia.(Fonte: www.arezzonotizie.it)16 aprile – Trieste:– Quattro cuccioli di cane, proveniente dalla Slovacchia,sono stati sequestrati notte a Fernetti da personale della IV Zona Polizia diFrontiera, settore Polterra di Trieste. I cuccioli viaggiavano, insieme ad altriquarantatre, a bordo di un autocarro per trasporto di animali con targaitaliana, proveniente dalla Slovenia e fermato per un controllo. Dalle verifichedella documentazione e’ emerso che quattro cuccioli – due bulldog inglese edue yorkshire terrier – erano privi di microchip, ma provvisti di passaporto peranimali da compagnia romeno. (Fonte: Ansa)3 maggio 2011 – Bologna: 65 cuccioli di età inferiore ai tre mesi che sonostati rinvenuti stipati in un furgone proveniente dall’est Europa. Tre personedue ungheresi e un bolognese sono state denunciate. (Fonte:www.greenreporter.it)16 maggio – Trieste: i militari della prima compagnia della Guardia di finanzadi Trieste hanno intercettato e denunciato una donna ungherese chetrasportava illegalmente 24 cuccioli di cane di varie razze. La donna era allaguida di una automobile sul cui sedile posteriore, nascoste da lenzuola, cerano7 trasportini con dentro i piccoli animali. I cuccioli erano trasportati inviolazione alle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali, sia perchéversavano in precarie condizioni di salute, sia perché privi di documenti diidentificazione e trasporto che ne legittimano il traffico internazionale. Ladonna rischia ora sanzioni per il reato di traffico illecito di animali dacompagnia. (Fonte: Adnkronos)17 maggio – Verona: Due persone - un camionista ungherese e un italianosono stati denunciati dalla Polstrada di Verona sud. Si sono resi responsabili dimaltrattamenti di animali e traffico illecito di animali da compagnia. Ilcamionista è stato bloccato nellarea di servizio autostradale Monte Baldo ovestmentre stava cedendo alluomo otto cuccioli di cane tra i 40 e i 55 giorni divita, privi di vaccinazione e documenti di viaggio. (Fonte: Ansa)13 Giugno 2011 – Varese: Più di 30 cuccioli di cane sono statiintercettati e sequestrati nel mese di giugno dalla Forestale mentre eranostipati in gabbie caricate a bordo di un furgone inadeguato al loro trasporto. Glianimali, appartenenti a varie razze e provenienti dalla Slovacchia, avevanounetà, stimata dai veterinari presenti al controllo, oscillante tra i 50 e i 60giorni, nonostante sui passaporti venissero dichiarati come cani di tre mesi eventuno giorni. Oltre ai cuccioli sono stati sequestrati il furgone e idocumenti di trasporto contenenti i dati falsi. (Fonte: Ansa)
  • 19. 1930 giugno - Amaro (UD): quindici cuccioli di cane di varie razze custoditiin gabbie metalliche sono stati sequestrati dalla polizia Stradale di Amaro e diGorizia. I documenti di trasporto degli animali risultavano falsi, facendoapparire letà dei cuccioli superiore a quella vera, di circa 2 mesi. Denunciatoil cittadino slovacco che trasportava i cani. (Fonte: Ansa)30 agosto - Amaro (UD): centosettanta cuccioli di cane di tutte le razze ein condizioni disperate, sono stati sequestrati nella notte da un pattuglia dellaPolizia Stradale di Amaro (Udine) mentre erano nascosti in un furgone a bordodel quale cerano tre slovacchi. (Fonte: Ansa)Sintesi: da ottobre 2008 a ottobre 2010, solo in base alle notizie di agenzia edi organi di informazione, sono stati sequestrati centinaia di cuccioli,centinaia di microchip-trasponditori e di libretti sanitari precompilati inbianco, farmaci, dispositivi medici e denunciate decine di persone, tratrasportatori, allevatori, commercianti e veterinari.Tra i reati contestati o ipotizzati: falsificazione di documentazione, frode incommercio, truffa, maltrattamento di animali, falsità ideologica, esercizioabusivo della professione di medico veterinario e il nuovo reato di trafficoillecito di animali da compagnia.LE ALTRE PROPOSTE DELLA LAVLa LAV è contraria a ogni commercio di animali; nel caso dei cuccioli, questiesseri viventi diventano merce di scambio anche a costo della loro vita. Privatidi ogni diritto, si trasformano in un oggetto dall’alto valore economico. Lecondizioni di viaggio cui sono sottoposti mettono in serio pericolo la loro vita eil loro benessere, con conseguenze pericolose anche per la salute di animali epersone nel nostro Paese, a causa delle malattie che i cuccioli introdotti inItalia possono portare con sé.La LAV ritiene fondamentale l’adozione di una serie di provvedimenti ulterioriallo specifico reato di traffico di cuccioli introdotto nell’ordinamento giuridico,per fermare un fenomeno pericoloso sotto il profilo sanitario e deprecabile sulpiano etico, reso possibile dalla connivenza anche di chi, come nel caso deimedici veterinari coinvolti, è chiamato a esercitare la professione anche peroccuparsi del rispetto degli animali secondo quanto previsto dall’articolo 1 delloro Codice Deontologico.Gli ulteriori interventi che la LAV ritiene indispensabili per bloccare il trafficodei cuccioli sono:- A livello nazionale: Non essendo purtroppo possibile un divieto toutcourt, è indispensabile una moratoria sugli ingressi di cani e gatti daiPaesi dell’Est Europa; l’introduzione del passaporto europeo come unicodocumento di riconoscimento. Fondamentali, il rafforzamento delleForze di Polizia addette alla lotta contro il maltrattamento e il trafficoillecito di animali, l’estensione dei controlli sugli animali in arrivo, el’istituzione dell’anagrafe felina.
  • 20. 20- A livello locale: l’emanazione di Ordinanze del Sindaco eRegolamenti comunali contro l’accattonaggio con animali, le mostre, lavendita ambulante di animali e l’apertura di nuovi punti vendita dianimali.- A livello europeo: un piano d’intervento affinché le norme UE sianoapplicate in maniera omogenea in tutti i Paesi, emanazione di lineeguida sulla vaccinazione antirabbica nella direzione di impedire ilcommercio di cuccioli di età inferiore ai tre mesi e 21 giorni, rendereobbligatoria la profilassi vaccinale per le patologie che possonorappresentare causa di morte per i cuccioli. Rivedere gli standard deimicrochip per rendere possibile la tracciabilità di vendita dei singoliStati Membri.I PRIMI RISULTATI DELLA LAVLa LAV denuncia e segue da tempo alcuni casi processuali contro personecoinvolte nel traffico dei cuccioli e ha già ottenuto la prima significativacondanna: nell’ottobre 2005, il Tribunale di Forlì ha condannato unallevatore cosiddetto amatoriale della provincia di Parma, per abbandono emaltrattamento di 5 cuccioli di cane Griffone belga, a pagare 1.300 euro disanzione pecuniaria, le spese processuali e a rifondere il danno moralesubito dalla LAV che nel processo si era costituita parte civile. All’allevatorenon sono state neppure riconosciute le attenuanti generiche perché risultavagià condannato per avere sottratto gli stessi cuccioli alla custodia giudiziariache gli era stata assegnata, inviandoli – a suo dire – presso un’allevatrice russadi Reggio Calabria. I fatti risalgono al 2003: i cani erano stati acquistati pressoun’allevatrice russa e poi spediti al seguito di un passeggero dileguatosi alcontrollo doganale di un volo aereo Rostov-Forlì. Giunti in Italia debilitati eammalati, i cuccioli erano stati subito curati grazie al pronto intervento delservizio veterinario Usl. Il Tribunale ha riconosciuto che i cuccioli erano entratiin Italia attraverso l’aeroporto Ridolfi di Forlì, struttura non abilitata al transitodi animali al seguito di passeggeri, perché privo di veterinari Pif (Postod’ispezione frontaliero).A ottobre 2010 tre persone sono state condannate dal tribunale di Ferrara peril caso Animalandia, un negozio di Mirabello. I tre sono stati riconosciuticolpevoli dei reati di frode in commercio e falso. La LAV si era costituita partecivile nel procedimento penale.La LAV sta seguendo proprio in questi mesi molti altri casi giudiziari.COSA POSSONO FARE I CITTADINIAi cittadini la LAV chiede di astenersi dall’acquisto di animali e di preferiresempre l’adozione da un rifugio. Solo così è possibile non incrementare losfruttamento di animali a fini commerciali e dare un contributo concreto allalotta al randagismo. In Italia ci sono oltre 600.000 cani in attesa di unafamiglia e il numero dei gatti è sensibilmente più alto.
  • 21. 21Con un piccolo contributo, inoltre, si potrà aiutare concretamente la LAVa intensificare le attività di investigazione, supportare le inchieste delleForze di Polizia, portare avanti le azioni legali contro i responsabili del trafficodei cuccioli.CONSIGLI LEGALI IN CASO DI:Malattia di un cuccioloE’ possibile intentare unazione redibitoria o estimatoria per dolo contro ilvenditore. In questi casi si potrà ottenere una riduzione del prezzo pagato olannullamento del contratto, non essendo rese note le condizioni di salutedellanimale. Il termine per iniziare un’azione legale è fissato in otto giorni dallascoperta del vizio (termine di decadenza) o entro un anno dalla consegnadellanimale (termine di prescrizione).Morte del cuccioloE’ importante darne segnalazione al Servizio Veterinario della ASL. Con ilcertificato di morte dell’animale che ne attesti la causa del decesso e una provadella vendita è possibile attivare un’azione civile per danno patrimoniale (speseveterinarie, valore economico cane) e danno esistenziale (sofferenza subita acausa della perdita) allegando referti veterinari, prova d’acquisto epossibilmente esame necroscopico effettuato presso l’istituto pubblicoreferenziato come l’Istituto zooprofilattico o le Cliniche Veterinarie delleUniversità. Si può fare anche richiesta di risarcimento danni materiali e moralial Giudice di Pace, senza spese di avvocato.Il cucciolo comprato come italiano, non lo èSe dopo l’acquisto si viene a conoscenza che il cane o il gatto venduto comeitaliano proveniva invece da un paese comunitario ed extracomunitario, èpossibile proporre denuncia al Pubblico Ministero competente per territorio o auna qualsiasi forza di polizia, poiché il venditore si è reso responsabile delreato di frode nell’esercizio del commercio (articolo 515 del Codice penale).LEGENDA(1) Certificato TRACES (Trade Control and Expert System): rilasciato da un veterinarioautorizzato a ciò dal paese speditore, deve sempre essere in originale, in doppialingua e comunque sempre nella lingua del paese di destinazione, con indicazionedella data e dell’ora di partenza, del numero e della tipologia di animali (diallevamento o da compagnia) e il numero del passaporto.(2) UVAC: Uffici Veterinari per gli Adempimenti degli obblighi Comunitari. Sono ufficiperiferici del Ministero della Salute istituiti con il decreto legislativo 30 dicembre1993, n. 27, recante attuazione della direttiva 89/608/CEE relativa alla mutuaassistenza tra autorità amministrative per assicurare la corretta applicazione dellalegislazione veterinaria e zootecnica. Nati a seguito dellabolizione dei controlli allefrontiere fra i Paesi membri della Comunità Europea, conseguente allattuazione delMercato Unico, essi mantengono al livello statale la responsabilità dei controlli adestino sulle merci di provenienza comunitaria.© USO CONSENTITO CITANDO LA FONTE: www.lav.it

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