05 reazioni avverse al cibo
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05 reazioni avverse al cibo 05 reazioni avverse al cibo Document Transcript

  • 1REAZIONI AVVERSE AL CIBOIMMUNOLOGICA NON IMMUNOLOGICAANAFILASSIALIMENTAREALLERGIAALIMENTAREINTOLLERANZAALIMENTAREDISORDINEALIMENTAREREAZIONEALIMENTAREMETABOLICAINTOSSICAZIONEALIMENTAREIDIOSINCRASIAALIMENTAREREAZIONEALIMENTAREFARMACOLOGICA• Incidenza problema•E’ difficile stabilire reale incidenza•Dati riferiti: 1-6% delle turbe cutanee•Allergie alimentari al terzo posto tra lepatologie cutanee di origine allergicaReazioni avverse al cibo nel cane e nel gattoBARRIERA NON- IMMUNOLOGICABARRIERA IMMUNOLOGICABARRIERA EPITELIALEIgA secretorieDigestione proteica completaAcido gastricoEnzimi digestiviPeristalsiMucoLUMEMembrana microvillosaGiunzione serrata cellulareANTIGENIENTEROCITIBarriere al passaggio degli antigeniattraverso la mucosa intestinale
  • 2Il GALT e l’immunità a livello di mucosaAntigeni231IELLinfonodomesentericoSuperfici epitelialinon gastrointestinaliLinfocitiIgA PlasmacelluleLamina propriaLumeEnterocitiCircolazioneCellula MRisposta normale – TolleranzaoraleSuppressorIgE plasmacelluleCellule BHelperCellule TAntigeniEnterociti
  • 3Risposta anomala – ReazioneallergicaSuppressorIgE plasmacelluleCellule BHelperCellule TIgEIgEIgEAntigeniEnterocitiTipologia e stabilità dei diversiallergeniTra gli allergeni si possono distinguere quelli stabili (più attivi) che meglioresistono alla cottura (beta-lattoglobulina del latte, ovoalbuminadell’albume, merluzzo e arachidi) e gli allergeni labili al calore (allergenivegetali).Gli allergeni alimentari vengono distinti in:Allergeni alimentari completi in grado di indurre una sensibilizzazioneIgE-mediata, di legarsi alle IgE specifiche e di dar luogo a vere e propriereazioni IgE-mediate (parvalbumina del pesce e ovoalbumina)“Non sensitizing elicitors" in grado di legarsi mediante un fenomeno dicross-reattività a IgE specifiche preformate e di reagire con esse, dandoluogo a manifestazioni cliniche (allergeni vegetali che cross-reagiscono conle IgE dei pollini). Non inducono sensibilizzazione.“Non elicitors" in grado di legarsi per cross-reattività a IgE specifichepreformate, senza dar luogo a manifestazioni cliniche IgE-mediate
  • 4Fattori predisponentiUn terzo dei casi colpisce cani di età inferiore a 1 annoSecondo alcuni autori alcune razze sono più colpite:Labrador, Golden Retriever, Pastore Tedesco, Bassotto,Schnauzer nano, Boxer, Dalmata, …, gatti SiamesiProteine alimentari poco digeribiliSituazioni di aumentata permeabilità della mucosa intestinale(infezioni, parassiti, tossine, traumi, interventi chirurgici)Carenza di IgADermatite pruriginosageneralizzata non stagionaleAutotraumatismiInfezioni batteriche secondarieLe lesioni non sono patognomoniche! !Sintomatologia cutanea dellereazioni avverse al cibo
  • 5Sintomatologia cutanea dellereazioni avverse al ciboDiagnosi differenziale dadermatite atopicadermatite parassitariadermatite allergica da pulcidermatite allergica da contattoSintomatologia gastrointestinaledelle allergie alimentariQuando presente, è legata a disfunzione di stomaco, piccolointestino o colon →→→→ vomito e diarrea, talvolta con dolori addominaliSintomi gastrointestinali compaiono nel 10-15% dei casi didermatopatie di natura allergicaSindrome da malassorbimentoEnteropatia da glutineGastroenterite allergica eosinofilicaEnterocolite e colite allergica
  • 6Enterite cronica (IBD)Questo termine si usa per diverse patologie qualienterite linfoplasmocitariagastroenterocolite linfociticagastroenterocolite eosinofilicaenterocolite granulomatosaenterocolite suppurativacolite istiocitariaGli animali affetti da IBD sono spesso allergici ad alcuneproteine alimentari →→→→ causa o effetto?Enteropatia da glutineE’ una enteropatia cronica che colpisce soprattutto il Setterirlandese e corrisponde al morbo celiaco umanoE’ dovuta ad una intolleranza nei confronti della gliadina, unaglicoproteina presente in molti cereali, che provoca atrofia dei villiintestinaliLa terapia prevede l’eliminazione dalla dieta delle fonti di gliadinaLa gliadina non è presente in patate, riso e mais
  • 7Ingredienti comunemente associatialle reazioni avverse al ciboriportatiSoiaAdditivi ?dei casiUova e polloPollo ?25%AgnelloriportatiPesceriportatiFrumentodei casiProdotti casearidei casiProdotti caseari89%Manzo68%ManzoGattiCaniMais ?Additivi (rosso carminio nell’uomo)?Reattività crociate (cross-reazioni) traallergeni inalanti ed alimentariGamberetti, lumacheAcariMelone, bananaAmbrosieSedano, mela, melone, anguriaCompositePomodoro, melone, anguria, arancia, kiwi, frumentoGraminaceeGelso, basilico, ciliegia, meloneParietariaMela, pesca, ciliegia, carota, limoneNoccioloMela, pera, pesca, albicocca, prugna, ciliegia, banana,noce, nocciola, sedano, finocchio, carotaBetulla
  • 8Le allergie alimentari nell’uomoSi stima che solo il 5% delle reazioni di intolleranza siano di naturaimmunitariaLe allergie sono più frequenti nell’infanzia (età < 2 anni) ma il 90% diqueste scompare in età adultaL’incidenza di allergia alimentare nei bambini di età < 3 anni è dell’8%e scende all’1-2% negli adultiSintomiVescicole nel cavo oraleEdema labiale (edema di Quincke)Vomito, diarrea e dolori addominaliOrticaria, angioedema, eczemaRinite, rinocongiuntivite e asma bronchialeNei casi più gravi shock anafilatticoL’esercizio fisico entro 2 h dall’assunzione dell’antigene può amplificare i sintomiLe allergie alimentari nell’uomoGli alimenti più spesso responsabili comprendono:Crostacei e molluschi (prevale negli adulti, paesi mediterranei)Frutta (castagna, melone, kiwi, avocado, banana, mela, pesca, noci, arachidi)Verdure (pomodoro, sedano)Latte vaccino (nel 2-5% dei bambini di 1-2 anni)Soia (spesso nei bambini allergici al latte vaccino)Albume d’uovo (prevale nei bambini)Pesce (merluzzo, prevale negli adulti)Frumento (prevale nei bambini)Le allergie alimentari dipendono dalle abitudini alimentari nei vari paesi:Paesi scandinavi pesce (merluzzo)Stati Uniti arachidiPaesi mediterranei crostacei e molluschiPortogallo lumacheSvizzera tedesca sedanoItalia mela, pesca, arachidi, kiwi, noci, pomodoro, sedano
  • 9Diagnosi mediante dieta dieliminazioneAnamnesi alimentare ed esclusionedi altre cause di dermatiteDieta di eliminazione(per almeno 4-12 sett.)Dieta di provocazione(per almeno 4-10 d)Dieta ad eliminazione per conferma della diagnosiReintroduzione di ogni singolo alimento per almeno 4-10 d12 23456
  • 10Requisiti di una dieta di eliminazioneRidotto numero di fonti proteicheFonti proteiche nuoveTenore proteico non eccessivoElevata digeribilità delle proteine (> 87%)Assenza di additiviAssenza di livelli significativi di amine vasoattiveAdeguata ai fabbisogni dell’animaleAlimenti non riconoscibili (solo per l’uomo)Test diagnostici in medicina umanaTest convenzionaliDieta di eliminazione e/o scatenamentoPrick test o cutireazioni (frequenti falsi positivi)RAST test (ricerca di IgE, falsi positivi)Test non convenzionaliTest citotossico (reazione dei globuli bianchi all’antigene)Dria test (misurazione forza muscolare prima e dopo antigene)Vega test (misurazione resistenza elettrica cutanea prima e dopo antigene)York foodscan (ricerca di IgG)
  • 11Dieta di eliminazione:commerciale o casalinga?Diete commerciali Diete casalingheMaggiori garanziedi completezzaPraticitàCostoPresenza diadditiviConoscenza degliingredientiEconomicitàTempo dipreparazionePossibileinadeguatezzanutrizionaleSono state recentemente commercializzate dieteindustriali a base di idrolisati proteiciTerapia dieteticaEsclusione dell’alimento responsabileImpiego di fonti proteiche alternative
  • 12Alimenti contenenti idrolisatiproteici•Prodotti mediante idrolisi chimica ed enzimatica da proteinedi origine animale o vegetale•Contengono proteine il cui PM è compreso tra 2,5 e 18 kDBisogna ricordare che anche peptidi di soli 15 aminoacidipossiedono potere antigenico!•Non esistono metodiche di laboratorio affidabili per la valutazionedell’antigenicità di una proteina ⇒⇒⇒⇒ necessità di prove in vivoIntossicazioni alimentariEccessiva assunzione di vitamina A o DMicrorganismi patogeni e tossine da loro prodotte (materiale inputrefazione, micotossine, …)Tossine vegetali (ossalati, glicosidi di spinaci e bietole, spezie)Alimenti specifici (cioccolato, cipolle)Conservanti (acido benzoico, glicole propilenico)
  • 13Idiosincrasie ad additivialimentariGlicole propilenico →→→→ tossico nel gattoBisolfiti della cipolla →→→→ ossidazione dell’emoglobinaEtossichina →→→→ ??Intolleranza al lattosioAmine biogene vasoattivePesci (salmone, tonno, sgombro, ..) andati a male contengonoelevate concentrazioni di istaminaDiarrea, nausea, vomito, reazioni cutaneeLivelli elevati di istamina sono stati trovati in alimenti umidiper gatti a base di pesceAltre amine vasoattive presenti nei pet food sono cadaverina,putrescina, spermina, spermidina e tiramina
  • 14Le reazioni avverse al cibo nell’uomoSi tratta di reazioni ad un alimento che pur non coinvolgendoil sistema immunitario determinano una sintomatologia similea quella delle allergie alimentariPossono essere causate da:Alimenti contenenti istaminaAdditivi (glutammato monosodico, solfiti, nitrati, …)Intossicazioni alimentari (batteri e/o tossine)Intolleranza al lattosioIntolleranze di tipo psicologicoDirettiva 2003/89/CEQuesta direttiva impone che le etichette riportino la presenza degliingredienti che più spesso provocano allergie o intolleranzealimentari. L’elenco comprende:- cereali contenenti glutine- crostacei- uova- pesci- arachidi e soia- latte e lattosio- frutta con guscio, sedano, semi di sesamo- senape- solfito in concentrazioni superiori a 10 mg/kg