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Babel Gennaio 2012 Brics
 

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    Babel Gennaio 2012 Brics Babel Gennaio 2012 Brics Document Transcript

    • nuovi padronidi Fabio Laurenzi - laurenzi@cospe-fi.it IN REDAZIONE n° 1 /2012 anno Xiv Direttrice responsabile: Si legge Brasile, Russia, Pamela Cioni India, Cina, Sud Africa e si scrive Brics, un acronimo che Caporedattore: potrebbe essere la marca di Ernesto Pagano una azienda di materiali da In redazione: costruzione e che invece ormai Fabio Laurenzi, Erika Farris, da qualche anno campeggia Marco Lenzi, Gianni Toma nei titoli dellinformazione di tutto il mondo quando si Hanno collaborato: Camilla Bernacchoni, parla di economia mondiale Marco Marigo, Eleonora Migno, e di relazioni internazionali. Maria Omodeo, Lorenzo PalloniPerché questi 5 paesi sono i nuovi protagonisti, nel casodella Cina veri e propri dominatori, dello scenario economico Fotografie:mondiale: tassi di crescita del Prodotto Interno Lordo che è per gentile concessione di Contrasto ©; per gentileda 4 a 10 volte quello dei paesi europei, bilance commerciali concessione di Kebler Bertoin netto attivo, miraggio delle economie occidentali per (pagina 11); Archivio COSPEnuovi mercati di sbocco o di mercati del lavoro deboli dove (pagina 5).delocalizzare le produzioni. Questi paesi sono detentori, neiloro portafogli finanziari, di quote di debito pubblico di paesi Ritratti Illustrati: Gianpiero Donnooccidentali, in primis gli Stati Uniti, tali da influenzarne mail_gd@alice.itle scelte. Hanno anche un ruolo detrminante nelle assiseinternazionali delle istituzioni finanziarie e nelle conferenze In copertina:– come quella recente sul clima – dove perseguono il proprio Emiliano Mancuso, Brasiliainteresse nazionale e chiedono di pesare nella stanza dei (Brazil), 2008 / Contrasto ©bottoni. Ma i paesi Brics sono anche lo specchio di tutte Progetto grafico:le contraddizioni, i compromessi e le incoerenze del Francesco Piarullimodello che sovrintende lo sviluppo dei paesi e le relazioni www.francescopiarulli.cominternazionali tra paesi o tra aree diverse del mondo. E forserappresentano anche, per molti, una speranza delusa. Questipaesi, seppur in misura diversa, sono infatti attraversati dagravissimi squilibri economici e sociali e da palesi violazionidei diritti fondamentali. Basti pensare alla situazione dellelibertà civili, dei diritti dei lavoratori e dellambiente inCina, in Russia ed in India, ai milioni di ettari di terreno COSPE Cooperazione per lodestinati in Brasile alla produzione degli agrocombustibili Sviluppo dei Paesi Emergentie sottratti alla produzione di cibo. Ma anche se guardiamo - è unassociazione privata,allazione internazionale di questi paesi il panorama che si laica e senza scopo di lucro. Fin dalla sua nascitapresenta è alquanto fosco. I paesi Brics si sono dotati degli nel 1983, opera nel sudstrumenti indispensabili per giocare e vincere secondo le del mondo, in Italia eregole del modello che regolamenta leconomia e le relazioni in Europa per il dialogointernazionali: sono infatti indiane, brasiliane, cinesi, russe interculturale, lo sviluppoe, in misura minore, sudafricane le multinazionali, private o equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e lapubbliche a seconda dei casi, che si aggiungono al saccheggio giustizia tra i popoli. COSPEdellAfrica, accaparrandosi terre, materie prime e mercati, è oggi impegnato nellariservando ad altri ciò che in altre fasi storiche è stato riservato realizzazione di 190 progettiloro. Contribuendo così, nello specifico, a fare sì che lAfrica in 33 paesi nel mondoproduca ciò che non consuma e consumi ciò che non produce.Per questo si può dire che alcuni dei paesi Brics hanno Cooperazionedeluso le aspettative di chi sperava che laffermarsi di nuovi per lo Sviluppopaesi emergenti potesse contribuire non solo a mettere in dei Paesidiscussione lo strapotere dei soliti noti ma anche quel modello Emergentirichiamato sopra e che invece li vede adesso nuovi padroni. www.cospe.org babel gen. /12 - n. #1
    • Da l l e sT e l l e al l e sTal l eil sole in N el f i rmamen t o e c on omi c o m o n d i al e o r m a i b r i l l a n o i n u o v i p r o p r i o t r a i p r i m i a s c i v olar e n e i P IIG S ( le t t e r a lme n t eterrazza P a e s i : B r asi l e , R u s s i a , I n d i a , C i n a “ m a i a l i ” ) a c r o n i m o d i s p r egi ati vo e l a n e w ent r y, i l S u d a f r i c a e s o n o p e r i n d i c a r e e c o n o m i e c a denti : p r o n t e p er i l t a v o l o d e i G r a n d i . P o r t o g a l l o , I r l a n d a , I t a l i a, C o n i l l o r o Pi l i n c r e s c i t a i 6 G r e c i a , S p a g n a . È s t a t o c oni atoSOMMARIO s p a z z er eb b er o g i à v i a q u a s i t u t t i g l i a t t u a l i G ( r and i ) . E l ’ I t a l i a s a r e b b e d a gi or n a li s t i e c on omi c i i n g l e s i . G e n t le me n , s i s a . (pc) argomenti DOSSIER ritratticina e sviluppo — intervista• Ricerca a Prato?è made in Chinadi Ernesto PaganolespeRTa• Guardare con tubo kebler conrado berto DALLE FAVELAS AL CIRQUE DU SOLEILe punteruolodi Maria Omodeo di Camilla Bernacchioni a margine di Pamela Cioni / fotografie ContrastoSBAGLIANDO SIMPARA Le recensioni di graphic review The GrowthSALVIAMO I MIAO Map Economic Opportunity in the BRICs and Beyond;IL CIRCO DE TODO MUNDO Lorenzo Palloni Jim 0’Neill, illustra Penguin / Portfolio; Bandeirantes Dicembre 2011, ¤ 26.52 a colpo docchio Germogli di società civile in Cina a cura di Renzo › La potenza (scientifica) del dragone Cavalieri e Ivan Franceschini, Francesco Brioschi editore; Milano, 2010, › Brasile in cifre 230 pagg, ¤ 19.00 SOMMARIO
    • RICERCA A PRATO? È MADE IN CHINA — in cantiere un polo dinnovazione italo-cinese sul tessile. e il vento dello sviluppo soffia da pechino1 di Ernesto Pagano er.pagano@gmail.com Italia fanalino di coda in ricerca e sviluppo? Tranquilli, ci aiuta la Cina. Lo scorso novembre a Firenze, tra flash di fotografi e telecamere, il presidente della re- gione Enrico Rossi e il viceministro cinese della Scienza e della Tecnologia, Cao Janlin, firmavano sorridenti un accordo per la creazione a Prato di un centro di ricerca comune italo-cinese. Obiettivo: lo sviluppo di nuovi materiali (tessili), di prodotti e processi con ridotto impatto ambientale “che garantiscano risparmio energetico, sicurezza dei prodotti e libera circolazione delle merci”. Una nuova epoca di cooperazione è iniziata, con Pechino che fa la parte del leone, col portafoglio pieno e i cervelli (tuttaltro che in fuga) carichi di idee. Wenzhou – Prato: la strada dei primi migranti che allinizio degli anni 90 arri-2 varono nel capoluogo toscano ad aprire i primi laboratori di confezione dabiti viene ripercorsa, a distanza di 20 anni, con prospettive “ribaltate”: la Wenzhou1. Tommaso Bonavenura, Beijing, Marzo 20082. Emiliano Mancuso, Prato, 2005 / © Contrasto Garment Development Co. arriva in Toscana per cooperare allo sviluppo di nuo- ve tecnologie e cercare nuovi mercati. A sostenerla una Cina tutta proiettata verso linnovazione. Basti pensare che nel 2011, tra settore pubblico e privato, Pechino ha investito oltre 150 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, una cifra che la rende se-SCAMBIANDO SIMPARA conda solo agli Stati Uniti.Scambi didattici, culturali, educativi e d’amicizia. Sono quelli che da Il centro di ricerca italo-cinese di Prato per ora èdieci anni intercorrono tra la Toscana e lo Zhejiang, la regione cinese da solo un progetto sulla carta, ma è già il prismacui provengono molti dei cittadini cinesi residenti nella regione. “Tutto attraverso cui scomporre alcuni falsi miti, pri-cominciò nel 1993 quando un padre voleva che il figlio fosse bocciato mo fra tutti, quello che vorrebbe la Cina come– ricorda Maria Omodeo di COSPE che teneva un laboratorio bilingue un grande inquinatore mondiale insensibile alcinese-italiano alla scuola elementare “Vamba” di San Donnino. Io e le tema della sostenibilità ambientale. “La Cina ri-altre insegnanti ci opponemmo perché in realtà il bambino aveva fatto sulta uno dei paesi al mondo con la maggioreprogressi e si era ben inserito. Il padre si rimise alla nostra decisione e propensione alla ricerca e lo sviluppo di tecnolo-oggi Shandong, il figlio, si è diplomato all’istituto tecnico “Leonardo da gie verdi”, dice entusiasta Vinicio Biagi dirigenteVinci” e fa il mestiere che sognava, il meccanico”. Risale ad allora la progetti speciali presso la regione Toscana. E incollaborazione con il padre di Shandong, Pan Shili, pedagogista del effetti i numeri parlano chiaro. Nello scorso pia-provveditorato di Rui’an: “Nacque da subito l’idea di creare una rete no quinquennale (2006 - 2010), il governo cinesetra scuole della zona di provenienza e di arrivo dei bambini cinesi per si è posto lobiettivo di ridurre del 20 per centogarantirne una continuità didattica”. Da allora, grazie a molte visite entro il 2020 le emissioni di gas serra. Nel 2009,incrociate di delegazioni di assessori, insegnanti e studenti, molti sono in piena crisi economica globale, il governo hastati i successi di questa rete: protocolli ufficiali tra province e comuni più che raddoppiato i fondi per rafforzare le sueitaliani e cinesi, tra scuole e università e progetti finanziati dalla Regione industrie chiave (tra cui quella tessile), passandoToscana come “Un ponte a 18 archi” che ha messo in contatto 9 scuole da 420 a 925 mila miliardi di yuan, uguali a circaitaliane e cinesi. Uno scambio che va avanti e che rappresenta una grande 63 miliardi di dollari. Di questi, circa un sestoricchezza per tutti: “Un‘esperienza – conclude Maria Omodeo - che aiuta sono stati stanziati per innovazione, riduzionetutti gli alunni a crescere come cittadini di un mondo che offre più di gas serra, risparmio energetico e salvaguardiaopportunità: imparare i suoni di tante lingue e le espressioni di tante ambientale, come si legge nellultimo scienceculture, vivere una vita scolastica ormai senza frontiere e sviluppare report dellUnesco. “Il tema della sostenibilitàla capacità di gestire con competenza ben interiorizzata quel dialogo ambientale è molto interessante, anche dal pun-interculturale così difficile per le vecchie generazioni.” to di vista economico”, continua Biagi. “Perché babel gen. /12 - n. #1
    • Maria Omodeo, archivio COSPElidea – spiega – è quella di un centro non può permettersi di vendere un ve-che parta dalla ricerca sul tessile, ma sia stitino a 3 euro. La prova? Soltanto un LA POTENZA (SCIENTIFICA)proiettato a diversificare le attività eco- cinese, in tutta Italia, è iscritto a Con- DEL DRAGONEnomiche a livello locale e a dare nuo- findustria”. Il motivo, secondo Marini, ève prospettive di sviluppo a questarea che la confederazione degli industriali 2114 il numero di pubblicazionidella Toscana”. Prospettive che però ha degli standard in materia di diritto scientifiche congiunte tra Italia e Cina trahanno creato qualche preoccupazione. del lavoro a cui gli imprenditori cinesi il 2004 e il 2008. Il nostro paese si collocaRiccardo Marini presiede lUnione degli faticano ad adattarsi. “Dico che non cè al 13 posto nella classifica dei partnerIndustriali Pratesi e non vuole che i ci- integrazione economica tra noi e loro”, scientifici di Pechino. In testa gli Usa, con 39428 pubblicazioni realizzate nello stessonesi “facciano propria” una delle attivi- è la sintesi di Marini. Tutta colpa dei periodo.tà di produzione per cui Prato è famosa: cinesi? Sembra proprio di no. “Gli im-il cardato rigenerato. “È una tecnica di prenditori cinesi si sentono vessati: in 12,9 per cento è la quota globale dilavorazione dei tessuti usati che i pra- alcuni casi giudicano incomprensibili i spesa in ricerca e sviluppo detenuta dallatesi si trasmettono da generazioni”, motivi per cui vengono fatti alcuni se- Cina, che diventa la seconda nazione al mondo per investimenti in R&S con 153spiega Marini. “Imitarla è impossibile questri delle loro merci”, spiega Vinicio miliardi di dollari investiti nel 2011. Al primo– assicura limprenditore – perché non Biagi. E tra aumenti dei controlli e crisi posto gli Usa, con 405 miliardi. LItaliaè assimilabile in maniera scolastica, finanziaria, cè chi a Prato pensa di fare spende 19 miliardi, pari al 1.1% del Pil.e la differenza la senti sotto le mani”. il viaggio a ritroso verso il Sol Levante,Gli industriali pratesi guardano agli im- dove leconomia continua a crescere 10 i miliardi di dollari investiti dal Governo Cinese nel 2009, in piena crisiprenditori cinesi con un misto di rabbia con percentuali di Pil a due cifre. Ma finanziaria mondiale, per ricerca e sviluppoe ammirazione. Lattività frenetica dei forse la creazione del centro di ricerca nel settore delle tecnologie verdi e dellaboratori cinesi ha trasformato Prato sino-pratese potrebbe creare quellinte- risparmio energetico.in uno dei centri propulsori dellexport grazione che secondo Marini non cè. Indellabbigliamento made in Italy. Il cantiere cè infatti un centro di certifi- 1 è limprenditore cinese iscritto a Confindustria. Si chiama Xu Qiu Lin e haloro punto forte? “Glielo spiego in due cazione comune dei prodotti tessili che unimpresa di produzione di pelletteria aparole – risponde Marini – costo della potrebbe spalancare ai, talvolta frustra- Prato con 20 dipendenti, di cui 13 italiani.manodopera: se lei paga i contributi, le ti, imprenditori tessili italiani, le porte,ferie e le malattie ai suoi dipendenti, finora socchiuse, del mercato cinese. Fonte: Unesco Science Report. 5
    • IL PARERE DELLESPERTA MINORANZE A RISCHIO SALVIAMO I MIAOGUARDARE CON TUBO di Marco Marigo - marigo@cospe-fi.itE PUNTERUOLO La Cina presenta una incredibile varietà culturale, artistica, linguistica, all’interno della maggioranza Han e delle 55 minoranze. I media cinesi— CAPIRE LA CINA, CON SAGGEZZA ORIENTALE esaltano le politiche a loro rivolte (come la possibilità di avere più di un figlio),di Maria Omodeo - omodeo@cospe-fi.it e gli aspetti folkloristici. Molto meno viene detto sull’evidente distanza tra gli Han, che vivono nelle ricche province costiere, e le minoranze delle regioni continentali più povere. COSPE collabora Lo scrittore e critico cinese Quan a varie iniziative con l’associazionismo Zhongshu (1910-1998) nella sua mo- locale nelle province centrali, con le numentale opera “I quaderni del tubo minoranze Miao, Tujia, Qiang, attraverso e del punteruolo” aveva l’obiettivo di bu- il progetto “Indigo”, finanziato dall’UE. care la superficie delle cose e guardarvi Il miglioramento delle condizioni di dentro, a fondo, partendo dal particolare vita (il reddito medio pro capite in per abbracciare il generale. Il principio questi villaggi è inferiore ai 1000 dollari di comprensione aperta che proponeva annui) è incentivato tramite lo sviluppo può fornirci oggi chiavi per interpreta- dell’artigianato tradizionale ed ha due re – attraverso l’analisi di esperienze ed finalità: ridurre lemigrazione vero MARIA OMODEO Sinologa, responsabile COSPE area aspetti specifici della realtà – i mutamen- le grandi città, fenomeno che mina interculturalità e diritti dell’infanzia ti in corso in Cina e negli altri Paesi dalle lesistenza delle stesse minoranze, e dell’adolescenza. nuove economie trainanti. L’attuale po- garantire laccesso allistruzione dei sizionamento nello scenario economico bambini. Emblematica è la situazioneinternazionale di queste nuove potenze economiche scuote infatti il vecchio di Shimenkan e Sukezhai, due villaggisistema che aveva radici nei mercati nazionali che sottoscriveva un contratto Miao della provincia Guizhou. Distano 12sociale con la propria classe lavoratrice pur proiettandosi nei Paesi più po- ore di macchina dal capoluogo Guiyang,veri per stabilirvi i propri monopoli. Questo modello di sviluppo presuppo- collegato con un strada che si inerpica suneva un gap fra Paesi industrializzati e Paesi definiti “in via di sviluppo” e a e giù per le montagne più coreografichetanti di noi abitanti della parte giusta del pianeta sembrava che il nostro della Cina. Una recente disposizionetenore di vita fosse meritato e che quello dei Paesi poveri fosse causato da governativa ha imposto in tutta laloro inettitudine. Oggi l’ineguaglianza nella velocità di sviluppo oggi avviene provincia la ricostruzione delle caseall’interno di quei Paesi che escono dalla povertà e che fanno tanta paura contadine, ritenute insalubri, garantendoall’Occidente. Quell’ineguaglianza che abbiamo sempre accettato come ine- un rimborso di metà della cifra spesa.vitabile quando avveniva fra Paesi diversi, ora la definiamo aberrante perché Le famiglie sono così costrette a cercareinterna ai confini di uno stesso paese. Certo, l’amico cinese che ha lasciato lavoro lontano dal paese per poterpolemicamente il proprio Paese, dice che quando il pentolone era vuoto per mettere la loro quota. Tutte le nuovetutti, c’erano meno tensioni sociali, ora che milioni di cittadini cinesi del- case devono attenersi ad un modellole aree più ricche si affacciano ad una vita agiata, diventano incontrollabili vagamente “tirolese”, certo non in lineasia i flussi migratori verso le città, sia le rivolte nelle campagne più povere con le architetture tradizionali.e sottomesse. Come ONG non possiamo che cercare di collaborare conquella società civile che cerca di promuovere uno sviluppo equo e attento Il progetto INDIGO “Sviluppo interculturalee promuovere progetti che agiscono su alcune di queste ineguaglianze e a favore delle opportunità di genere”,danno un’idea di come la società si riorganizza: uno di questi, ideato con le prende il nome dalle foglie di indacodonne delle minoranze etniche delle province centro-occidentali, punta a usate per una tradizionale stampavalorizzare l’ambiente e la coesione sociale in aree dove le condizioni di e tintura cinese e proprio nellavita sono molto dure – con alta mortalità in età giovanile e difficile accesso valorizzazione delle tradizioni haalla scuola, all’acqua, al cibo – partendo dalla tutela della la propria varietà individuato un metodo efficace perculturale (linguistica, religiosa, relazionale). Un altro programma che abbia- migliorare la vita nelle zone rurali, inmo riguarda le zone costiere cinesi, tappa d’arrivo dei migranti dalle aree particolare delle donne delle minoranzedella Cina centrale, e di partenza per coloro che arrivano in Europa, gli uni culturali cinesi, le più svantaggiate percome gli altri con l’obiettivo di migliorare la propria vita e quella dei propri isolamento e discriminazione.familiari, come da sempre ha fatto chi è emigrato. www.indigo-project.net babel gen. /12 - n. #1
    • Non solo PilIL BRASILE E LA SFIDA DELLA CRESCITA FELICE— Le politiche sociali nellera post Lula,e le proposte alternative delleconomia solidale.di Pamela Cioni - omodeo@cospe-fi.it / fotografie: Contrasto www.contrasto.it
    • 2b2 3 GRANDI OPERE “UN PAESE RICCO È UN PAESE SENZA POVERTÀ’” La deviazione del fiume San Francisco nella regione del Vista da qui la corsa del Brasile, primo in ordine Semiarido brasiliano (fra lo stato di Bahia e il Piaui) è la di acronimo tra i Paesi Brics e secondo solo alla soluzione all’atavica mancanza di acqua di questa zona. Cina come incremento annuale del Pil, appare un Ne è convinto l’ex presidente Lula che proprio di queste zone percorso a ostacoli: mentre il Governo presenta è originario: un‘immensa opera ingegneristica e idraulica grandi piani infrastrutturali come autostrade, dighe permetterà al fiume di attraversare regioni adesso deserte (75 solo in Amazzonia), centrali idroelettriche, innaffiandole di acqua e rendendole fertili. Ma il San inceneritori (investimenti pari al 2% del Pil) c’è Francisco non è il Nilo, avverte l’ingegnere Ruben Siqueira: una parte della popolazione, nel Nordeste arido “Questo fiume deviato, interrato, spostato perderà potenza come in molte delle zone rurali, che ancora si e portata e si dovrà poi ricorrere ad altre deviazioni di fiumi trova in uno stato di povertà estrema, uno stato minori che ne sono affluenti”. Un effetto domino che causerà che non sarà migliorato da queste opere: “Sono 16 soprattutto disastri ambientali. Ne sono certi tutti gli abitanti milioni ancora le persone povere in Brasile", dice del Semiarido che stanno manifestando la loro opposizione Arildo Mota Lopes, presidente di Unisol (Centrale di a questa megaopera (c’è anche chi ha messo in atto uno cooperative e aziende solidali) e di Cicopa Americas sciopero della fame come don Luiz Flavio Cappio) e che (Organizzazione internazionale di cooperative insieme ad ASA (Articolazione del Semiarido) e ANA (Agenzia artigianali, industriali e produttrici di servizi). "Una Nazionale dell’Acqua) hanno fatto ben altre proposte per cifra - aggiunge - che un Paese ricco e moderno, la conservazione e lutilizzo dell’acqua ad uso domestico e come pretende di essere oggi il Brasile, non può agricolo, riuscendo negli ultimi anni anche con il sostegno permettersi”. Nonostante le cifre raccontino di un della FAO e di organizzazioni non governative come COSPE Paese con meno conflitti sociali, con un tenore di a dotare questa zona di circa 300 mila cisterne per l’acqua. vita in netto miglioramento per gran parte della “Con i soldi impiegati nella deviazione del San Francisco popolazione e almeno 15 milioni di persone che – dice Roberto Malvezzi della Commissione Pastorale della sono uscite dall’indigenza grazie a programmi Terra che qui lavora - riusciremmo a risolvere tutti i problemi sociali di grande impatto come “Fome zero”, la di approvvigionamento idrico senza distruggere l’ambiente. “Bolsa familia” o “Brasil sem miseria”, la lotta alla Per altro tutte le zone “bonificate” sono già appaltate a grandi povertà rimane una delle sfide di questo governo industrie e multinazionali che privatizzerebbero l’acqua senza che ha coniato per l’occasione anche un nuovo nessuna ricaduta sulla popolazione locale”. slogan: “un Paese ricco è un Paese senza povertà”. babel gen. /12 - n. #1
    • b3 4ECONOMIA SOCIALE COME MODELLO ALTERNATIVO investe molti settori dall’agricoltura alla metallurgia e comprende cooperative e aziende molto diverseUnisol, che conta circa 700 affiliate (tra associazioni, cooperative tra loro: dalle piccole realtà a conduzione familiaree imprese recuperate), è presente in 27 distretti brasiliani e nel alle grandi associazioni. “Non nego che ci sianoNordeste, insieme a organizzazioni come IRPAA, sostiene la crescita stati dei miglioramenti: con Lula è stata istituita ladi alcune piccole imprese autogestite o cooperative e associazioni SENAES (Segreteria Nazionale di Economia Solidale)agricole a gestione familiare che fanno parte della “Rete Sabor all’interno del Ministero del Lavoro ed è pronto unNatural do Sertao” e producono e vendono i loro prodotti (frutta decreto per la regolamentazione delle cooperativee orticole) secondo i valori e i principi dell’economia solidale: sociali, ma manca ancora una vera legge sulcooperazione, mutuo aiuto, dignità e rispetto delle persone. cooperativismo e possiamo fare ancora di più perQui, in una zona afflitta da problemi ambientali e sociali garantire lavoro degno ed equo a tanti brasiliani”.(analfabetismo e lavoro minorile) e lontana dai clamori mediatici L’abbattimento della povertà secondo Mota Lopesdegli ultimi governi Lula (2002-2010) e dai proclami della nuova passa infatti dal diritto al lavoro: “Ci sono ampiepresidentessa Dilma Roussef, prendono vita progetti di piccola ma fasce della popolazione (in gran parte tra i 15 e iduratura trasformazione sociale per iniziativa della società civile e 29 anni e poi dai 45 ai 60) che non entrano nelsi mettono in atto pratiche alternative di sviluppo. “L’economia mercato del lavoro o che ne sono espulse. E’ a lorosolidale è un modo alternativo al capitalismo di pensare e che dobbiamo guardare per l’inclusione sociale”.praticare la crescita – dice ancora Arildo Mota Lopes – madobbiamo far capire che non è uno strumento a cui ricorrere solo AUMENTO DEL “MERCATO INTERNO LORDO”nei momenti di crisi per risolvere il problema dell’occupazione.Prima ancora del Pil, dobbiamo conquistare le coscienze delle E riguardo allinclusione le idee di Lopes sono inpersone e soprattutto dei politici”. L’economia solidale infatti in linea con le politiche messe in atto dagli ultimiBrasile pur avendo visto un grosso incremento dagli anni ’90 ad governi: tra queste la “Bolsa familia”, un’iniziativaoggi produce 4 trilioni di reais il 5% del Pil brasiliano. Molto meno che garantisce un salario minimo a ogni persona inrispetto a Italia o a Canada. “Siamo ancora poco competitivi. difficoltà con l’obbligo di percorsi di formazioneDobbiamo investire in formazione e innovazione”. Come professionale. “E’ un buon metodo – dice - perchépresidente di Unisol e Cicopa, la sfida di Mota Lopes - comunque tenta di includere le persone attraverso il lavoroun fedelissimo di Lula e Roussef di cui è stato compagno politico e la produttività, non solo attraverso sussidi”.nel PT (partito dei lavoratori) - è quella di far contare sempre di E’ proprio grazie a questi programmi sociali che,più a livello politico tutto il comparto dell’economia solidale che anche secondo molti osservatori internazionali, DOSSIER
    • b4 6 5 è aumentato il potere di acquisto di una sempre maggiore quantità di persone che hanno fatto fiorire il mercato interno. Un esempio? L’anno scorso si sono vendute 3,4 milioni di auto, 13 milioni di tv, 14 milioni di computer e 20milioni di ferri da stiro. Non a caso Guido Mantegna, Ministro dell’ Economia, nel festeggiare la performance del 2011 che ha permesso al Brasile di superare con il Pil Italia e Gran Bretagna, ha annunciato che per i prossimi anni il Paese punterà ancora di più sui consumi interni per mettersi al riparo da crisi europee e statunitensi. 6 IL PAESE DEL FUTURO ? Lo scrittore austriaco Stefan Zweig, esiliato nel grande Paese sudamericano nel 1941, definiva CREDITI FOTOGRAFICI il Brasile “Paese del futuro”, ma per quasi 50 anni la profezia era stata sbeffeggiata dai più. In copertina Negli ultimi anni invece ci si comincia a credere Emiliano Mancuso, anche se molte sono le sfide che rimangono sul Rio de Janeiro, 2007 2. Roberto Caccuri, campo: squilibri, corruzione, violenza, bassa Altamira (Stato scolarizzazione, povertà. “Le infrastrutture, la del Para) Maggio crescita diseguale – continua Lopes - sono temi 2008 3. Tucurui spinosi che necessitano un costante dialogo tra (Stato del Para), governo e movimenti spontanei della popolazione. Maggio 2008 4. Emiliano Mancuso, Di sicuro c’è la volontà di farlo, tanto che esiste un Apui (Amazzonia), ministro preposto al rapporto con la società civile. Marzo 2008, 5-6-7. Il futuro, anche dell’economia sociale, passa dal Emiliano Mancuso, dialogo democratico”. Rio de Janeiro, 2007. babel gen. /12 - n. #1
    • BRASILE IN CIFRE b5 7 PIL ESPORTAZIONINel 2011 il Prodotto Interno Lordo è arrivato a 2.4 trilioni di dollari Il Brasile è il massimo esportatore mondiale dipiazzando il Brasile al sesto posto dell’economia mondiale dietro pollame. Le esportazioni dirette verso la CinaStati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia. Nel 2011 si è sono aumentate nell’ultimo anno del 43%verificato uno storico sorpasso dell’economia brasiliana su GranBretagna e Italia scese rispettivamente al settimo e ottavo posto. ENERGIALa Banca Mondiale prevede un rallentamento nella crescita del Nel campo energetico Il Brasile punta aPil dal + 7/5 al 3,5% mentre il governo brasiliano punta a un diventare l’ottava potenza mondiale grazieincremento del 4,5% per il 2012 al giacimento di TUPI (5/8 miliardi di barili) e alla scoperta del giacimento presal (riserve che AUMENTO DELLA CLASSE “C“ (redditi tra 450 e 2200 dollari) stanno 2km di sale sotto altrettanti km di rocciaDal 2002 al 2011 la classe “C“ è passata da 17% a 34% (93 milioni sotto la superficie oceanica) nella Cuenca dodi persone) nel 2014 si calcola che saranno 130 milioni Santos per cui sono previsti circa 33 miliardi di barili interamente gestiti dalla azienda POPOLAZIONE (a maggioranza pubblica) PetrobrasTotale: 191 milioni ( composizione: 91 milioni bianchi, 82 milionimeticci, 15 afrobrasiliani, 2 milioni asiatici 800 mila indios). INVESTIMENTILa distribuzione della ricchezza e la composizione razziale si Per i mondiali di calcio (2014) e le Olimpiadiincrociano: i bianchi e gli asiatici guadagnano il doppio dei neri e di Rio De Janeiro (2016) 170 miliardi chepiù del doppio della popolazione indigena*. rappresenteranno il 23% del PIL RICCHEZZA ECONOMIA SOCIALE1% dei ricchi gestisce il 44,5 % della ricchezza. Il 10% dei poveri UNISOL comprende 700 affiliate (tra cui 25gestisce 1,1% di ricchezza aziende recuperate) 50.000 addetti in 10 settori che producono 2 miliardi di dollari. ANALFABETISMO IN NETTO CALO E’ presente in 27 stati federali. Il 2012 sarà l’annoDal 2004 al 2010 si è passati dal 13,6% al 9,6 % per gli adulti mondiale del cooperativismoe dal 7,5 % al 3,9% per bambini *Dati ibge istituto brasiliano di geografia e statistica DOSSIER
    • Graphic Review Recensioni a fumetti liberamente ispirateLORENZO PALLONI Nato nel 1987 ediplomatosi allaScuola internazionaledi Comics di Firenzeè fra gli autori deglialbi collettivi “FASCIAPROTETTA – Storie dibambini” e “DREAMS”(DOUbLe SHOt, 2010).Inserito negli annualiinternazionali“YOUNGBLOOD” 2008 e2010, ha vinto premicome disegnatoree sceneggiatore.Ha collaboratocome docente alprogetto “RAR –Risate AntiRazziste”promosso da COSPEe Unione Europea.Collabora conromanzieri, autoriteatrali, musicisti edj. Il suo blog è"El Mundo Non Gira". babel gen. /12 - n. #1
    • LORENZO PALLONI ILLUSTRA BANDEIRANTES Bandeirantes Il Brasile alla conquista delleconomia mondiale. di Antonio Calabrò, Carlo Calabrò; Editori Laterza, 2011, 200 pagine, 16 euro. La graphic review di Lorenzo Palloni illustra liberamente il capitolo “Da San paolo a Rio, le metropoli tra simboli del lusso e favelas” in cui si raccontano alternativamente la vita lussuosa dell’alta borghesia carioca e le azioni delle UPP (Unidade de Policia Pacificadora) che hanno ispirato la serie tv e il film “Tropa de elite”: soldati che entrano con la forza nelle favelas e riconquistano spazi delle città. Come la “presa” del complexo di alemao della favela Dona Marta nel novembre 2008 e l’offensiva del dicembre 2010 - sempre a Rio – che ha visto impegnati 2600 tra marines e soldati, 15 carri armati, 6 blindati m113 (usati in Iraq), e elicotteri. 13
    • Il ritrattodi Camilla Bernacchionicamillabernacchioni@gmail.comkleberconradobertoDALLE FAVELASAL CIRQUE DU SOLEIL "KA" Cirque du Soleil (the court jester) - Las Vegas, 2003www.circodetodomundo.blogspot.comOgni volta che torna a Belo Horizonte non ricordo del Circo de Todo Mundo ? li ed eventi non solo legati al mondomanca mai l’appuntamento con gli amici circense. E’ stata l’occasione per con-e colleghi del Circo de Todo Mundo, l’orga- — Facevo Capoeira già da tempo e vo- frontarmi con artisti diversi come pernizzazione brasiliana dove ha perfezionato levo perfezionare le arti acrobatiche. esempio il fotografo Davide LaChapellel’arte acrobatica e circense. Perché quella, Mi allenavo in uno posto che si trova- che mi ha chiamato per un videoclip.per Kleber Conrado Berto, 28 anni, è stata va accanto al circo. Mi notò per casola sua porta di accesso “alla vita vera”. E, nel quello che sarebbe diventato il mio La formazione al Circo de Todo Mundosuo caso, alla ribalta. Proprio grazie al “Cir- professore e subito mi invitò ad an- quanto ha influito nella sua carrieraco” infatti nel 2003 viene scelto tra ben 350 dare a trovarlo. Dal giorno in cui misi di artista ?aspiranti, dal prestigioso Cirque du Soleil e piede in quel luogo, era il 1999, entraisi ritrova a Montreal con la compagnia cana- in un mondo completamente diverso. — Tantissimo. E’ un vero e proprio por-dese nel ruolo principale del buffone di corte to verso mille destinazioni. Mi ha datonello spettacolo “KA” di cui diventa anche In che senso ? la chance di essere dove sono adesso.personaggio simbolo in manifesti, dépliant ed Il livello artistico è ancora oggi altissi-eventi. Dopo il Cirque du Soleil, quella di Con- — C’erano degli artisti bravissimi, mo, con artisti che potrebbero lavorarerado Berto è una carriera segnata da nomi acrobati che potevano lavorare ovun- ovunque ed è un peccato vedere che noncome Davide LaChapelle, video e spettacoli que. E’ lì che ho iniziato a vivere una tutti hanno possibilità di emergere.prestigiosi. Oggi vive a Parigi dove presto seconda vita. Grazie al circo ho viag-tornerà sul palco con una nota compagnia. giato in tutto il mondo, ho fatto spet- E’ ancora in contatto con il Circo ? tacoli, esperienze importanti per farePerché ha scelto di dedicarsi all’arte questo mestiere. E’ grazie a questo — Più che altro con gli artisti che sonocircense ? che ho avuto accesso a una grande diventati amici perché anche questo è compagnia come il Cirque du Soleil. il circo: crea legami oltre che opportu-— In Brasile o giochi a calcio o diven- nità. Ogni volta che riesco a tornare inti un circense non ci sono molte altre Un’esperienza che ha confermato il Brasile devo passarci. E’ una realtà mol-possibilità per chi come me proviene da suo talento e le ha aperto altre porte to importante per il Brasile, per i giova-una famiglia povera. ni soprattutto perché l’arte può darti un — Assolutamente. Da lì sono stato futuro diverso, come è successo a me.lei ha preferito il circo. Il suo primo chiamato come ospite in spettaco- babel gen. /12 - n. #1
    • ARTE E COOPERAZIONECIRCO DE TODO MUNDO Le recensioni di babelDa sei anni COSPE collabora conlorganizzazione brasiliana Circo di ERIKA FARRIS - erika.farris84@gmail.comde Todo Mundo: lunico centrodi difesa per la gestione di casidi violenza sui minori, grazie alquale oggi sono più di 1.600 i Il guru della crescita Pluralismo cinesegiovani con situazioni familiari esociali problematiche (vittime dilavoro minorile, violenza o abusi The Growth Germogli di societàsessuali) che sono stati coinvolti Map Economic civile in Cinanel progetto: bambini e ragazzi Opportunity in the a cura di Renzo BRICs and Beyond; Cavalieri e Ivandelle periferie brasiliane delle città Jim 0’Neill, Franceschini,di Belo Horizonte, Betim e Nova Penguin / Portfolio; Francesco BrioschiLima che nel Circo de Todo Mundo Dicembre 2011, ¤ 26.52 editore; Milano, 2010,hanno trovato uno spazio protetto 230 pagg, ¤ 19.00in cui divertirsi insieme, avereunistruzione di base e costruirsiuna prospettiva di vita migliore,con una palestra per gli allenamentiludico educativi promossi dal circoe gestiti da una decina di allenatoried educatori, una “sala del sapere”attrezzata di computer e materialescolastico dedicata ai bambini ediversi corsi di formazione artisticae professionale organizzati con loscopo di costituire un gruppo di Dieci anni fa Jim’O’Neill, Chief Insieme al Pil cresce anche ilartisti per la promozione degli Economist della Goldman Sachs, pensiero critico. Con uno sguardospettacoli circensi, sia in Brasile coniò, l’acronimo BRIC, Brasile, profondo e complesso sulla Cinache allestero. Un progetto che ha Russia, India, Cina, individuando dei nostri giorni il libro curatosupportato molti di questi giovani in questi paesi le economie da Cavalieri e Franceschini,anche per linserimento nel mondo emergenti di un futuro molto studiosi ed esperti di dirittodel lavoro, con stage di alto livello vicino. Oggi, nel libro "Growth dell’Asia orientale, raccoglieprofessionale e scambi formativi Map" dice: "Ormai quelle dei Bric i contributi di specialisti checon l’Italia. Una grande opportunità, sono economie in crescita e come raccontano la trasformazionenon solo per chi ha avuto carriere tali devono ricevere il posto che della società cinese neglidi successo come Kleber Berto meritano al tavolo del potere ultimi decenni, analizzando(cfr. intervista a pagina 13 ndr), mondiale”. Secondo O’Neill la presenza di un dibattitoma anche per chi come Fernanda, occorre dunque “una riforma politico sulla democrazia, lanata nelle periferie di Belo delle istituzioni economiche riforma del sistema giudiziario,Horizonte, è entrata a far parte internazionali affinché tutto lorganizzazione dal bassodel gruppo di artisti del Circo de il mondo possa “godere dei del lavoro e l’emergere deiTodo Mundo quando era bambina, benefici della loro crescita”. Sì nuovi media che facilitano ladiventando insegnante allinterno perché i numeri che snocciola comunicazione tra i cittadini,della scuola circense. Unattività nel suo libro hanno superato le con un “popolo della rete”che “mi fa sentire una persona sue stesse previsioni: se nel 75, che acquista un peso sempremigliore - spiega Fernanda alla nascita del G7, “la Cina era maggiore. Uno sguardo diverso- dandomi la sensazione di economicamente irrilevante” - rispetto alla visione stereotipatacontribuire ad aiutare tante scrive leconomista - “oggi è la della Cina dei nostri giorni,persone, grazie allArte: una delle seconda più grande economia con lobiettivo di evidenziarepoche cose capaci di avvicinare un della terra e il Pil cinese sarà pari quei “germogli” di pluralismobambino e fargli capire che può a quello degli Stati Uniti entro il e partecipazione che anche incostruirsi un futuro diverso, lontano 2027.” Intanto il Brasile, già nel un Paese così forte e autoritariodalla droga, dalla prostituzione e 2010, ha superato lItalia. riescono a farsi largo.dalla violenza che la vita di stradaspesso comporta”. (ef) 15