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Bilancio Sociale Cospe_2010

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In occasione dell'assemblea elettiva del 28-29 maggio, è uscito il Bilancio Sociale COSPE relativo al 2011.

In occasione dell'assemblea elettiva del 28-29 maggio, è uscito il Bilancio Sociale COSPE relativo al 2011.
Maggiori informazioni su www.cospe.org

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    Bilancio Sociale Cospe_2010 Bilancio Sociale Cospe_2010 Document Transcript

    • Passione efficacia ParteciPazione2011 BILANCIO SOCIALE
    • INDICE Lettera del Presidente 1 COSPE La storia 2 Assetto associativo e organizzativo 5 Risorse umane 7 Programmazione 2009-2011: stato di avanzamento 8 Sistema delle relazioni 13 Dalla visione alle attività 14 LE ATTIVITà nEL 2010 Eventi e comunicazione 16 Raccolta fondi 19 Campagne 20 Cosa è stato fatto nei settori di intervento 21 Settore Cooperazione Internazionale 22 Settore Interculturalità e promozione dei diritti di cittadinanza plurale 30 Settore Educazione allo Sviluppo 36 IL BILAnCIO Il bilancio d’esercizio 41 CHI è CHI In COSPEBILANCIO Responsabili e loro recapiti 45SOCIALE
    • Per il secondo anno consecutivo riusciamo a presentare il bilancio sociale in occasione dell’Assemblea annuale. È un momentoimportante della vita associativa e - sicuramente - il contesto privilegiato da dove far partire la rendicotazione annuale di COSPE.Il 2010 è stato un anno dalle tante facce. Mentre COSPE aumenta ulteriormente il volume di attività che era cresciuto notevolmentenell’ultimo triennio, con il consolidamento quantitativo e qualitativo anche della raccolta fondi da privati, è proprio nel 2010 chela nostra associazione prende definitiva consapevolezza degli effetti della crisi economica globale e di quella non solo economicama anche politica e culturale che riguarda i mondi di riferimento del COSPE: la cooperazione internazionale, i diritti di cittadinanza,l’interculturalità. La nuova metodologia di pianificazione economica e finanziaria in grado di proiettarsi nel medio-lungo periodo,il ripensamento delle nostre forme organizzative e dei nostri partenariati nazionali e internazionali, la riflessione sulla necessità dicostruire nuove forme di consenso e di sostegno intorno a COSPE sono alcuni dei processi avviati o rafforzati che l’Associazione haintrapreso nel 2010 per affrontare e, almeno in parte, governare i tempi difficili che sappiamo ci aspettano.Pur sapendo che nei prossimi anni dovremo attraversare mari difficili, COSPE non intende rinnegare né arretrare sulle scelte di fondoche guidano la nostra azione. Per questo pensiamo che tra gli impegni che devono continuare ci sia quello a livello organizzativoper sviluppare e migliorare il sistema di monitoraggio e soprattutto di valutazione.Il documento di Bilancio Sociale che vi apprestate a leggere offre una novità sostanziale nella rappresentazione delle attività deisettori: bacheche sintetiche e colorate danno un’idea di massima di alcune delle attività più interessanti svolte nel corso dell’anno.Infine, dal momento che per COSPE è sempre importante agire all’interno di un sistema di relazioni ricco e dinamico ed è semprerilevante conoscere quello che i numerosi interlocutori dell’associazione pensano del suo agire, a partire da Terra Futura 2011 èstato avviato un processo di ascolto della voce dei vari stakeholder che proseguirà nei prossimi mesi e coinvolgerà sia interlocutoriinterni che esterni, istituzionali o meno.Verranno raccolte interviste e questionari, creati momenti di confronto e approfondimento utili a capire meglio la percezione che siha di COSPE e dei suoi processi di accountability. Il percorso e quanto emergerà saranno raccontati nel prossimo bilancio sociale. Fabio Laurenzi Presidente COSPEFabio Laurenzi durante il Forum dei Movimenti dell’Acqua, El Salvador, marzo 2011
    • Centro Donna , Kabul - Afghanistan cospe La storia LA NAscITA COSPE nasce il 19 aprile 1983 a Firenze da un gruppo di persone impegnate e animate dallo spirito del dialogo interculturale, della partecipazione come forma di democrazia, dello sviluppo come strumento per la libertà dell’uomo. Fin dai suoi esordi COSPE ha concepito la propria attività di cooperazione internazionale allo sviluppo come mezzo per il raggiungimento della pace fra i popoli ed il cambiamento dell’ordine economico internazionale, muovendo i primi passi negli scenari dell’Africa Australe e Occidentale e del Centro America, collegando a questo obiettivo le attività in Italia nelle scuole e sul territorio. ANNI ‘80 Nei primi anni ‘80 l’organizzazione interviene nel campo dell’assistenza ai rifugiati e dell’appoggio ai movimenti di liberazione in collaborazione con i comitati e le associazioni di solidarietà che operano in Toscana e in Emilia Romagna. Poco dopo vengono avviati progetti nell’isola di Capo Verde e in Senegal, e nel tempo in Algeria e Niger, mentre i settori d’intervento riguardano soprattutto lo sviluppo di piccole comunità agricole, la lotta alla desertificazione, la formazione professionale, l’agevolazione del commercio locale, la medicina di base. Sul territorio toscano viene promossa un’intensa e capillare attività di sensibilizzazione con Università, enti locali, partiti e comitati. Nella seconda parte degli anni ‘80, lo scenario d’azione si amplia verso America Latina e Asia sud-orientale con un forte aumento di progetti realizzati su affidamento ministeriale. Lo sviluppo dell’associazione si conferma con l’apertura nel 1984 della sede di Bologna. Su un altro fronte, alla fine degli anni ‘80, una crescente presenza di immigrati mostrò quanto fosse urgente intervenire in Italia su nuovi temi, legati all’emergere delle necessità e dalla nuova ricchezza che gli immigrati rappresentavano. COSPE decise quindi di allargare i campi di intervento, e il dibattito sull’antirazzismo fu coniugato con la battaglia per la parità di diritti e le pari opportunità di successo scolastico, lavorativo, sociale e di accesso ai servizi e all’informazione per i nuovi cittadini, con iniziative che sono ancora oggi fra le esperienze più avanzate a livello nazionale. ANNI ‘90 Negli anni ‘90, nonostante la crisi della cooperazione e la scomparsa improvvisaB.S. 2010 della fondatrice Luciana Sassatelli (1994), COSPE riesce a mantenere in piedi numerosi progetti arrivando a estendere i suoi territori di azione e migliorando i meccanismi interni di gestione e controllo, modificando lo statuto ed acquistando una nuova sede nazionale (1997). Sul fronte dell’elaborazione COSPE - pag. 2
    • politico-strategica matura considerazioni importanti per l’attività del futuro: la chiave che avrebbe permesso alla cooperazionenon governativa di farsi portavoce del Sud per recuperare un ruolo critico e distintivo nella comunità di appartenenza si potevariassumere nella parola Advocacy. In questo senso l’educazione allo sviluppo verrà intesa come vero e proprio processo dicambiamento sociale per promuovere una partecipazione attiva agli interventi di cooperazione e solidarietà rivolto all’opinionepubblica italiana ed europea, alle scuole, ai mass-media. Esempi importanti di questi anni sono la promozione e l’adesione acampagne di educazione allo sviluppo quali “per un consumo equo”; “prodotti del sud, consumi del Nord” sui temi delconsumo consapevole e del commercio equo e solidale;“sdebitarsi”sul tema del debito estero dei paesi poveri, e la campagna perla “Tobin Tax”, contro le speculazioni finanziarie internazionali. Unendo le attività di educazione allo sviluppo a quelle formativesui temi del razzismo e dell’antirazzismo, COSPE ha rivolto la propria attenzione ad una formazione rivolta agli operatori pubblicie privati di vari settori, mirando a produrre non solo una consapevolezza attiva del razzismo nelle sue forme individuali edistituzionali, ma soprattutto dei cambiamenti concreti per gruppi svantaggiati. Con l’obiettivo del dialogo interculturale e dellacomunicazione fra italiani e immigrati sulle realtà di provenienza, vengono realizzate attività di tipo giornalistico/informativo,realizzazioni auto-prodotte attraverso l’utilizzo di diversi canali espressivi, dalla tv, alla radio, al giornale, al web con MMc 2000,la radio multiculturale on-line, che fino al 2001 ha prodotto programmazione multilingue in 20 diverse lingue.ANNI 2000Il profondo cambiamento della cooperazione internazionale, in corso da tempo, spinge COSPE a promuovere, sostenere erealizzare progetti rivolti all’aumento delle capacità dei partner locali - associazioni di donne e di giovani, federazioni di agricoltori,cooperative di produttori e di artigiani, istituzioni locali - di interagire con le tematiche dello sviluppo locale sostenibile. Nellostesso periodo in Italia, un numero sempre crescente di bambini d’origine straniera, collegati ai flussi di immigrazione o all’arrivodi profughi, ha imposto di allargare e raffinare sempre più l’intervento nelle scuole migliorandone gli aspetti sperimentali giàavviati da COSPE. Particolare attenzione in quasi tutti i settori è stato dato all’utilizzo e all’applicazione delle nuove tecnologie: diparticolare interesse è il progetto crocus, che, dapprima con tecnologia satellitare e tuttora via internet, ha lo scopo di diffondereil plurilinguismo e l’interculturalità nelle scuole e di fornire un supporto per le famiglie non italofone. COSPE consolida nel tempouna ricca partecipazione a progetti e iniziative a carattere transnazionale e con dimensione europea, a numerosi livelli. Nell’ultimodecennio, si impegna in modo particolare in un’attività di formazione e divulgazione legata all’antirazzismo. Attraverso eNAR, larete europea delle ONG impegnate su questo tema, e il ruolo di coordinamento per l’Italia di RAXEN, la rete europea di monitoraggiosull’antirazzismo che fa capo alla FRA (Fundamental Rights Agency), COSPE anima il dibattito sull’attuazione delle normativecomunitarie in Italia, realizzando un monitoraggio costante sul razzismo, producendo rapporti annuali sulla discriminazione subase etnica nei settori istruzione, occupazione, legislazione, violenza razzista. Sullo stesso versante, COSPE dà inizio alle attivitàdi monitoraggio ed osservazione sui media. Nel Sud e nel Nord dove è presente promuove azioni e campagne per la difesa deibeni comuni. Inoltre in questi anni si rafforza ed articola con esperienze importanti, dall’Africa al Mediterraneo all’America Latina,la pratica di cooperazione decentrata basata sullo scambio tra territori e istituzioni locali. La prospettiva della cooperazioneinternazionale cambia e COSPE ne esce rafforzato grazie ai saldi partenariati locali creati nel tempo con interlocutori di fiducia. Lacooperazione decentrata è anche l’occasione per dare nuova linfa alla cooperazione internazionale che esce dalla crisi degli anni’90. Nel 2001 viene aperta una nuova sede COSPE a Genova e nel 2003, a seguito di un percorso formativo gestito da COSPE, nascela cooperativa Tangram per progettare e gestire servizi interculturali e linguistici in ambito educativo e socio sanitario. COSPE - pag. 3
    • oGGI Negli ultimi anni COSPE ha cercato di rafforzare la propria struttura tecnico-operativa, nella consapevolezza che un’efficiente e trasparente pianificazione e gestione delle risorse umane, materiali e finanziarie sono elementi indispensabili per un efficace perseguimento degli obiettivi associativi, senza arretrare sul terreno della qualità, della professionalità, dei linguaggi. Dunque, parallelamente e in conseguenza di un volume di attività crescente e che nella seconda metà degli anni 2000 è più che raddoppiato, COSPE concentra l’attenzione sulla qualità delle certificazioni (UNI ISO 9001 e IID-Istituto Italiano della Donazione), si dota di un bilancio sociale, della certificazione di bilancio e si accredita come centro Formativo riconosciuto della RegioneToscana. È di questi anni anche la nascita dell’Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi (UCRF) che sul solco delle esperienze precedenti, lavora alla trasmissione dei temi e dei valori COSPE per una maggiore visibilità, posizionamento e per strutturare una più efficace raccolta fondi da privati. Dal 2008, l’anno del 25esimo anniversario, numerose sono state le iniziative culturali realizzate per rilanciare i temi prioritari, decisi dall’Assemblea Generale del 2006: sovranità alimentare, diritti delle donne ed equità di genere, diritti di cittadinanza plurale, lavoro e inclusione economica sociale, diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Impegnandosi nella partecipazione e nel lavoro di rete, rafforza l’attività politica e di promozione culturale sul territorio con la “Rete di Vico”, un programma di rete nazionale con decine di realtà associate, avvia la costituzione di una sede in Veneto, formalizzata nel 2010, e la definizione di una policy interna sul ruolo delle sedi all’estero dell’Associazione. Foto di Angela Prati - La luce del TibetB.S. 2010 COSPE - pag. 4
    • Assetto associativo e organizzativoCOSPE ha una struttura organizzativa articolata che EssErE crEdibili, ogni anno di più…opera, in Italia e all’estero, al servizio degli scopiassociativi. COSPE è:In Italia, COSPE ha la sede nazionale a Firenze e tre iscritto al registro delle Organizzazioni Non Governative (ONG)sedi decentrate, a Bologna, Genova, Verona. Il 2010 è presso il Ministero Affari Esteri ai sensi della Legge n° 49/87 con DM n°l’anno in cui si è formalmente costituita la sede veneta, 1988/128/004196/4 del 4/09/1988che nasce in realtà da una lunga storia di collaborazionenel territorio con associazioni ed enti locali, e che ha iscritto in data 04/08/2000 con il n° A/36/2000/Fi alla prima sezione delportato alla costituzione di un gruppo di soci attivi e “Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore deglimotivati e alla realizzazione di varie iniziative legate ad immigrati”, ai sensi dell’articolo 54 del decreto del Presidente della Repubblicaattività di cooperazione internazionale ed educazione 31/08/1999, n° 394allo sviluppo. dal 2001 è il National Focal Point italiano di RAXEN (Rete di InformazioneAll’estero, COSPE nel 2010 ha operato in 31 paesi del Europea sul Razzismo e la Xenofobia)mondo attraverso partenariati con soggetti pubblici iscritto al registro Regionale delle Associazioni di Promozione Socialee della società civile. Rispetto all’anno precedente sezione Provincia di Firenze in data 26/11/2003sono stati avviati nuovi partenariati in Paraguay. In 22 dal 2004 ha ottenuto ogni anno la certificazione del bilancio di eserciziodi questi paesi cospe ha proprie sedi decentrate: iscritto dal 19/05/2005 al n°54 del “Registro delle associazioni e degli entiAngola, Capo Verde, Ghana, Malawi, Palestina, Niger, che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni” istituito presso laSenegal, Somalia e Kenya, Swaziland, Argentina, Brasile, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità UNARCuba, Ecuador, Nicaragua, Salvador, Uruguay, Albania, dal 2005 riconosciuto come Centro Formativo accreditato dalla RegioneBosnia Erzegovina, Croazia, Egitto, Marocco, Tunisia. ToscanaCoerentemente con la propria policy sul decentramentoe con la propria identità di ONG europea, il centro dal 2007 ha ottenuto la certificazione di qualità EN ISO 9001:2000politico e direzionale è in Italia, mentre le sedi dal 2007 è socio dell’Istituto Italiano Donazione (IID) e aderisce alla Cartaall’estero, in autonomia operativa e con una crescente della Donazioneresponsabilizzazione nelle funzioni, hanno il mandato diarticolare alleanze con partner locali strategici in mododa sostenere la loro azione in quei territori e valorizzarla la forza associativa di cospE:attraverso reti internazionali. Tali sedi possonocomprendere un rappresentante paese della ONG o un soci 145coordinatore e altro personale, sia espatriato che locale, tirocinanti 16a seconda dell’articolazione dei progetti, della natura volontari 45del partenariato locale e della storia nel paese. COSPE - pag. 5
    • AsseMbLeA costituita dalla base associativa di COSPE, si riunisce annualmente per approvare i bilanci consuntivi e preventivi, nonché i programmi di lavoro. Ogni tre anni elegge il Consiglio Direttivo, con indicazione del Presidente, e il Collegio dei Sindaci Revisori. coLLeGIo DeI ReVIsoRI, Nel 2010 si è riunita due volte, nei giorni 29-30 maggio e 6 novembre. dura in carica tre anni, controlla la contabilità dell’associazione e redige la relazione sul bilancio consuntivo annuale per l’Assemblea. seRVIzI eD ARee pResIDeNTe - Fabio Laurenzi DI ATTIVITà TRAsVeRsALI è indicato dall’assemblea dei soci e nominato dal CD e ha la rappresentanza politica dell’associazione; è garante delle finalità RespoNsAbILe RIsoRse UMANe istituzionali dell’associazione nonché della strategia politico Pietro Rubino programmatica espressa dai suoi organi statutari. GRUppo eMeRGeNzA e coNsIGLIo DIReTTIVo pRoNTo soccoRso Fabio Laurenzi, Federica Masi, Umiliana Grifoni, Gabriella oliani, Udo clement enwereuzor, evert- Gianni Gravina, Alessandra Brunelli, jan Hoogerwerf, silvano Motto, Graziano Tonellotto, Francesco Volpi Sara Malavolti eletto nel maggio 2008 ha cadenza triennale, ha i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’associazione. Tenendo conto delle indicazioni dell’Assemblea, nomina Presidente, Segretaria Generale e Vice Segreterie Generali che mantengono l’incarico per lo stesso termine. Nel 2010 si è riunito 6 volte. seGReTeRIe DI seDI Ilaria Forti (sede Firenze) Dina Cucchiaro (sede Bologna) Giulia Calos (sede Genova) RespoNsAbILe sIsTeMA GesTIoNe QUALITà seGReTARIA GeNeRALe VIce-seGReTARIe UFFIcIo coMUNIcAzIoNe Alessandra brunelli Federica Masi Umiliana Grifoni (Rap. Legale) e RAccoLTA FoNDI (UcRF) (Rap. Legale) Gabriella oliani è responsabile della comunicazione cura la gestione e la corretta applicazione del sistema qualità ed organizzazione eventi di carattere istituzionale e della raccolta fondi da privati, e collabora nella promozione DIRezIoNe degli eventi delle aree organizzative. TecNIcA Marco Lenzi - Uff. Stampa DIReTToRe UcRF Luisa Donati - Organiz. Eventi RespoNsAbILI seDI Fabio Laurenzi Susanna Finardi - Raccolta Fondi boLoGNA GeNoVA VeRoNA Jonathan Ferramola - Sito e social network Gabriella oliani, emilia bruzzo, Jacopo Gazzola* Gloria Adami AUDIToR AMMINIsTRATIVo coordinano la sede e svolgono INTeRNo emilio pasquetti AMMINIsTRAzIoNe attività di rappresentanza politica nel si occupa della gestione e verifica territorio regionale, con il supporto di economico-amministrativa dei progetti e collaboratori. delle altre attività dell’associazione. DIReTTRIce UFFIcIo pRoGeTTI Aida Pintiricci Maria Donata Rinaldi Elena Sangiorgi Elisabetta Paoletti Perini* ReFeReNTI seDI Ivania Seri* Cristina Puppo (sede Genova) Laura Diversi Sara Miotto (sede Verona) Lucia Russo Jessica Gut* (sede Verona) Raffaella Di Salvatore Rosalba Mascherini UFFIcIo pRoGeTTI Sara Vighi comprende sette Aree organizzative: 6 distinte geograficamente per le attività all’estero e su base tematica per le attività in Italia, a cui è AUDIToR DI pRoGeTTo è un soggetto esterno che verifica la affidato il compito di identificare, programmare correttezza e la congruità dei progetti. e gestire tutte le attività progettuali; la settima è l’area Formazione, che gestisce i corsi della “Scuola COSPE”. Nel 2010 si è riunito 5 volte ed ha organizzato 7 seminari interni di approfondimento. seGReTeRIA UFFIcIo pRoGeTTI Sara Malavolti seTToRe coopeRAzIoNe INTeRNAzIoNALe seTToRe INTeRcULTURALITà seTToRe eDUcAzIoNe e DIRITTI DI cITTADINANzA pLURALe ALLo sVILUppo cApoAReA cApoAReA cApoAReA cApoAReA cApoAReA cApoAReA cApoAReA cApoAReA MeDITeRRANeo, AFRIcA AsIA AMeRIcA LATINA pRoMozIoNe DIRITTI INTeRcULTURALITà eDUcAzIoNe FoRMAzIoNe bALcANI Alessandra brunelli Maria omodeo Fulvio Vicenzo DI cITTADINANzA DIRITTI INFANzIA ALLo sVILUppo Giancarlo Malavolti Gianni Gravina Anna Meli e ADoLesceNzA pietro pinto Maria omodeo ReF. pAese ReF. pAese ReF. pAese ReF. pAese cApI cApI cApI cApI IN ITALIA IN ITALIA IN ITALIA IN ITALIA pRoGeTTo pRoGeTTo pRoGeTTo pRoGeTTo ReF. pAese ReF. pAese ReF. pAese ReF. pAese coNsULeNTI/ coNsULeNTI/ coNsULeNTI/ coNsULeNTI/ ALL’esTeRo ALL’esTeRo ALL’esTeRo ALL’esTeRo pRoGeTTI pRoGeTTI DoceNTI DoceNTI *collaboratori cospe solo fino a inizio 2011B.S. 2010 COSPE - pag. 6
    • Risorse umane In linea con il panorama degli scorsi anni, l’ambito delle risorse umane è stato contraddistinto nel 2010 da una notevole complessità per il numero e la varietà del personale impiegato. L’inserimento della figura di un responsabile delle risorse umane ha consentito di rimanere coerenti con la scelta strategica di implementare una politica definita di gestione delle risorse umane, dando impulso alle azioni già intraprese. Diversi processi esistenti sono stati re-impostati secondo procedure chiare e condivise, nell’ottica di una maggiore razionalizzazione ed efficienza: dal punto di vista dell’amministrazione del personale, è stato rivisto il sistema mensile di elaborazione delle buste paga per i collaboratori in Italia e all’estero, con la definizione di flussi e scadenze; il processo di ricerca e selezione è stato riorganizzato individuando, fase per fase, i referenti e le modalità operative, dedicando particolare attenzione ai momenti di formazione post-assunzione. Per quanto riguarda l’ambito dello sviluppo, è stato varato un sistema di pianificazione dei carichi di lavoro individuali coerente con gli strumenti utilizzati per la definizione degli obiettivi strategici dell’organizzazione, così da permettere la visione di un quadro di insieme in cui sia verificabile l’allineamento tra le strategie complessive e l’operato dei singoli. Viene inoltre prevista una fase di valutazione dei risultati attesi basata su criteri trasversali, i quali permetteranno di identificare aree di miglioramento e punti di forza dei singoli collaboratori. Si è intervenuti sui sistemi di elaborazione delle fasce retributive, sia per il personale di struttura che per i cooperanti in loco. Nel primo caso sono stati ulteriormente definiti gli ambiti di competenza dei vari profili, mentre rispetto ai collaboratori in loco è ora possibile elaborare delle proposte dicompenso basate non solo sulla effettiva disponibilità di budget, basate sulle professionalità e responsabilità delle persone, oltreche sulle disponibilità dei budget.La migliore definizione di una reale politica di gestione delle risorse umane ha influito anche sul coordinamento degli stagisti/tirocinanti e dei volontari. Sono state attivate convenzioni tra soggetti istituzionali promotori e partner locali, così da allargaresempre di più le opportunità formative e di collaborazione.A partire dai risultati raggiunti in questi ambiti (sui quali sarà comunque operato un monitoraggio costante), sono stati pianificati ipassaggi futuri. Bisognerà tradurre gli esiti delle valutazioni dei collaboratori nell’ottica di uno sviluppo continuo delle competenze:occorrerà impostare un piano programmatico di formazione individuale per intervenire sulle aree di miglioramento individuate;analogamente, dovrà essere predisposto un sistema incentivante che renda ragione delle valutazioni positive. Infine, è statodeciso di raccogliere le esperienze e le buone prassi maturate negli anni sulla gestione del personale in una sorta di regolamentoorganizzativo che supporti i referenti nel coordinamento delle risorse sia internamente che nei progetti in loco. 2010 2009 2008 M F ToT ToT ToT coLLAboRAToRI A pRoGeTTo 21 48 69 70 54 con sede di lavoro prevalente in Italia coLLAboRAToRI occAsIoNALI e pARTITA IVA* 65 160 225 275 72 - personale espatriato di cui in lunga missione 11 23 34 27 32 - personale espatriato di cui in breve missione 4 1 5 10 9 peRsoNALe LocALe contratto cospe 89 99 188 193 160 peRsoNALe LocALe contratto pARTNeR 94 109 203 258 331 DIpeNDeNTI 0 7 7 7 8 VoLoNTARI seRVIzIo cIVILe IN ITALIA 2 6 8 14 15 Totale 353 446 799 854 688(*)Sono stati conteggiati 17 professionisti a partita IVA con i quali è stato stipulato un contratto.In totale le prestazioni di opera intellettuale nel 2010 sono state 32. COSPE - pag. 7
    • programmazione 2009-2011: stato di avanzamento La programmazione delle attività di COSPE avviene sulla base di un piano triennale, della sua traduzione in obiettivi annuali che tengono conto dell’attività svolta nell’anno precedente e degli esiti della valutazione annuale realizzata dalle Aree organizzative. La programmazione della Aree viene sviluppata sulla base di 5 ambiti strategici: politico-istituzionale; progettuale; partenariati; gestionale; mobilitazione risorse. Nel corso del 2010 si è quindi continuato ad implementare la programmazione triennale 2009-2011. A novembre 2010 si è tenuto un seminario di tutta la struttura volto a fare il punto rispetto a quel programma triennale, identificando successi, attività ancora in corso, necessità di revisione dei risultati previsti per fronteggiare il crescente scenario di crisi, prima di tutto culturale e politico, e poi di riflesso anche nei finanziamenti di programmi di cooperazione internazionale e promozione dei diritti. La parola d’ordine è stata quella di “governare la crisi senza mettere in discussione scelte strategiche”. cosA sI è FATTo NeL 2010 Abbiamo scelto di evidenziare il lavoro trasversale di discussione, approfondimento e definizione di strategie di azioni che nel corso del 2010 si è svolto prevalentemente su questi temi: IMMIGRAzIoNe e sVILUppo La relazione fra associazioni di migranti in Europa ed ONG di cooperazione e sviluppo e sul ruolo dei migranti nello sviluppo dei propri paesi di origine sono stati più volte negli ultimi anni oggetto di confronto, anche grazie alla partecipazione a programmi di ricerca e di lavoro in questo ambito. Il seminario che si è svolto nel 2010 ha permesso di ricostruire questa lunga storia di collaborazione e di intrecci fra COSPE ed associazioni di migranti in Italia e all’estero. Partendo da una carrellata storica che colloca l’inizio di questa relazione già alla fine degli anni ’80 (ricerca sugli studenti immigrati a Bologna; ricerca-intervento con Consegna dei diplomi, corso di alfabetizzazione El Desamy - Il Cairo, EgittoB.S. 2010 COSPE - pag. 8
    • la comunità filippina a Firenze) per consolidarsi negli anni ‘90 con le attività di integrazione e multiculturalità soprattutto inambito scolastico e di formazione sull’antirazzismo, e con i primi progetti di cooperazione in collaborazione con associazionidi migranti: in Cina, Somalia, Marocco e poi di progettazione congiunta a Genova (Ecuador), in Toscana (Senegal, Congo) e conle associazioni di donne migranti. A partire dal 2003, la partecipazione a progetti di ricerca europei e al più recente progetto“Fondazioni4Africa” ha aumentato la consapevolezza sulla delicatezza di questa relazione, in bilico fra sostegno e concorrenzarispetto ai fondi pubblici, coinvolgimento delle associazioni di migranti e ruolo di mediazione dell’ONG rispetto al territorioitaliano e ai bisogni dei nuovi cittadini; gestione dei conflitti spesso indotti dagli interessi degli stessi finanziatori istituzionalie da attori che agiscono con motivazioni diverse. Il dibattito sul cosiddetto “co-sviluppo” è molto vivo in Italia e come COSPEdobbiamo elaborare una posizione condivisa che porti valore aggiunto in termini di buone pratiche pur nelle contraddizioni diuna relazione (ancora) asimmetrica. GesTIoNe DeI RIFIUTI e poLITIcHe DI sVILUppo LocALeAnni fa alcuni progetti in America Latina (Argentina e Brasile) avevano sostenuto la creazione di cooperative di raccoglitoriinformali di spazzatura nelle grandi periferie urbane, per migliorare condizioni di lavoro estremamente precarie e di vitadegradata. Più recentemente, in egitto, in Ghana, in bosnia ed in Albania, sono stati avviati progetti che si occupano dellaproblematica dei rifiuti solidi urbani, della loro raccolta (differenziata o meno) e smaltimento, di igiene urbana e prevenzionesanitaria, ma soprattutto di educazione ambientale e di sensibilizzazione delle autorità locali e delle popolazioni. Grazie allavoro di una stagista che ha collaborato con l’Ufficio Progetti per sei mesi, è stata elaborata una griglia di lettura applicata a7 progetti che condividono questo tema, utilizzata poi come base per una presentazione degli obiettivi, delle metodologiee delle sfide poste da un settore in rapida evoluzione anche per la cooperazione. In un seminario di informazione e scambioallargato a tutto l’Ufficio Progetti, sono state confrontate politiche pubbliche e private adottate dai vari paesi coinvolti, analisidel problema e tentativi diversi di risposta in contesti cosi diversi, ma accomunati dalla preoccupazione per il bene pubblico edi diritti di cittadinanza. COSPE - pag. 9
    • INcLUsIoNe socIALe e sVILUpppo DI coMUNITà IN AReA URbANA Cosa significa oggi lavorare sullo sviluppo locale in contesto urbano? Quali sono le differenze fra cooperare nel centro storico di una antica città araba o in un quartiere periferico di una qualsiasi città europea abitata da cittadini di diversa provenienza? È possibile avviare esperienze di co-progettazione partecipata sui grandi temi della cittadinanza attiva, della relazione con le istituzioni locali e del protagonismo dei cittadini per una maggiore e migliore vivibilità delle città? Ne abbiamo parlato in un seminario di riflessione e scambio a cui hanno partecipato gli esperti che stanno lavorando in Marocco, a Tangeri, sui temi di sviluppo locale e rigenerazione urbana ed i collaboratori e consulenti impegnati nell’area promozione dei diritti di cittadinanza, che si sono confrontati su somiglianze e differenze fra gli interventi che coinvolgono la dimensione dello spazio pubblico, della partecipazione politica, della relazione con gli enti locali in area urbana. pRoGeTTAzIoNe eURopeA Nel 2010 si è svolto un seminario di formazione a cui hanno partecipato oltre 20 fra capi area, capi-progetto, volontari e collaboratori dell’Ufficio Progetti, per orientarsi nel labirinto non sempre facile delle nuove procedure dei bandi. Oltre alle regole-base per una buona progettazione, in questa sede ci siamo confrontati, con l’aiuto di alcuni soci più esperti, su alcuni piccoli “trucchi del mestiere”: una conoscenza approfondita dei documenti e dei dati di riferimento, un linguaggio accurato, ma anche un buon titolo, un editing intelligente, la capacità di mettere in luce aspetti innovativi. Ben consapevoli che oltre alla disponibilità di fondi, all’interesse dei finanziatori e alla bravura del progettista, ci vuole anche un pizzico di fortuna per vincere bandi europei sempre più competitivi.B.S. 2010 COSPE - pag. 10
    • focUs Nel 2010 l’intensa attività di lobbyng e campaigning sul tema dell’acqua e del turismo responsabile, realizzate in network con ong e associazioni italiane ed europee, ha permesso di realizzare azioni di grande incidenza politica arrivando a stilare carte programmatiche e di principi in grado di orientare pubblicazioni e politiche pubbliche. tUrisMo rEsponsabilE Alla fine del 2010 sono state approvate dall’AITR (Associazione Italiana di Turismo Responsabile) le nuove linee guida per i progetti di cooperazione e turismo, elaborate nell’ambito del progetto TRES (Turismo Responsabile e Solidale Europa). Le linee guida contengono raccomandazioni sui criteri metodologici e gestionali per i progetti di cooperazione sul turismo e/o con componenti di turismo: analisi approfondita del territorio; analisi del mercato; coinvolgimento della comunità locale; adozione di un approccio integrato; attenzione all’impatto economico per la comunità, tutela del patrimonio storico-culturale, valorizzazione ambientale, tutela dei diritti umani. Le linee guida rappresentano quindi non solo un documento teorico ma un riferimento concreto da applicare ai progetti di valorizzazione turistica. acQUa bEnE coMUnE Un intenso lavoro di concertazione fra organizzazioni europee nell’ambito della coalizione per il Contratto Mondiale sull’Acqua e delle proposte contenute nei documenti e nelle dichiarazioni finali dei Forum sociali per l’acqua, ha portato alla pubblicazione nel 2010 a cura del Comitato Italiano della “carta della solidarietà internazionale per l’accesso all’acqua”. La Carta ribadisce i principi del Manifesto (accesso all’acqua come diritto umano, difesa dell’acqua come bene comune, partecipazione democratica e responsabilità dei cittadini alla gestione), ed orienta a tali principi le attività di cooperazione e solidarietà internazionale che riguardano l’acqua, svolte dai soggetti della società civile; i criteri di finanziamento e gli strumenti che riguardano progetti finalizzati a garantire l’accesso all’acqua di agenzie di cooperazione e di soggetti istituzionali; le modalità di applicazione di questi principi, la sperimentazione di modelli di gestione responsabile e solidale, di accesso all’acqua da parte degli enti realizzatori dei progetti e delle comunità locali. Sulla Carta e sui suoi principi ispiratori, COSPE ha organizzato seminari ed eventi pubblici, in Italia e all’estero (Centro America) frutto del lavoro di sensibilizzazione ed informazione dell’opinione pubblica nel’ambito di progetti di educazione allo sviluppo e di cooperazione in Salvador, Nicaragua, Brasile, Ghana, Swaziland, Tunisia.cosA FAReMo NeL 2011L’analisi dei dati economico-finanziari per i tre anni appena trascorsi (2008-2009-2010) e l’esercizio di ProgrammazioneEconomico Finanziaria (PEF) 2011-2013, iniziato a fine 2010, hanno avviato una riflessione portata avanti nelle giornate diprogrammazione 2011, in cui sono state condivise le linee strategiche e metodologiche seguenti: rafforzare la relazionecon gli enti locali, in particolare le Regioni, per cogliere opportunità di collaborazione su bandi europei, valorizzando i contatti,le reti e le aggregazioni esistenti (Euro-African Partnership, Municipi senza Frontiere, Funzionari senza frontiere, ANCI, Consorzidi comuni) accrescere i partenariati strategici con soggetti tematici specializzati e complementari per la partecipazionecongiunta ai finanziamenti delle linee tematiche europee; aumentare la ricerca di partenariati e fondi anche nei paesi in cuilavoriamo, puntando più sulle risorse locali e sviluppando relazioni stabili con i principali donatori; incrementare l’esplorazionedi finanziamenti privati alternativi ai fondi pubblici, in primis le Fondazioni europee di origine bancaria e di impresa, ma COSPE - pag. 11
    • anche l’offerta di moduli formativi e servizi di consulenza; valorizzare tutte le competenze interne di tipo interculturale e legate alla promozione di diritti e pari opportunità anche nella progettazione all’estero. La recente apertura di una sede operativa in Veneto con il consolidamento delle reti territoriali già attive su Ghana e Swaziland, apre nuove possibilità di collaborazione e di alleanze sui balcani (sostegno alla piccola e media impresa), il centro America (acqua) ed il senegal (partenariati pubblico-privati su imprenditoria e servizi per lo sviluppo locale). Nuove opportunità di partenariato si aprono con enti della Regione sardegna (Ghana, Marocco, Tunisia) e nelle Marche (oltre alla storica collaborazione sui Balcani, reti di economia sociale in America latina). Dal 2011 sono inoltre operative le referenti tematiche interne su sovranità alimentare, acqua, politiche di genere e turismo responsabile, con una funzione di indirizzo, raccolta e diffusione dei dati significativi su ogni tema, quale contributo alla nuova progettazione, all’ organizzazione ed animazione di almeno un seminario all’anno di scambio, alla riflessione e formazione sul tema di competenza. Foto di Andrea Frazzetta, AlgeriaB.S. 2010 COSPE - pag. 12
    • sistema delle relazioni Nel 2010 la politica che ha guidato le azioni di relazione con i nostri portatori di interesse ha continuato ad essere ispirata alle priorità contenute nella programmazione 2009-2011 e, come sempre, all’evoluzione del contesto politico, culturale ed economico che più riguarda la nostra organizzazione e che possiamo affermare non essere certo migliorato nel 2010. Grande e costante lavoro ha richiestoin italia cospE È associato a: la relazione con i nostri donatori tradizionali e più importanti, il Associazione ONG Italiane (come socio di COCIS) Ministero degli Affari esteri italiano e la commissione europea: con Banca Popolare Etica il primo per contenere e gestire al meglio gli effetti della ormai quasi COCIS scomparsa economica e politica della cooperazione internazionale Coordinamento ONG e Associazioni di Cooperazione dell’Italia; con la Commissione Europea con un rinnovato lavoro diInternazionale della Toscana relazione direttamente nei paesi dove operiamo con le Delegazioni COONGER (Coord. ONG Emilia Romagna) locali della Unione europea per negoziare, insieme ai nostri partner, Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’AIDS priorità e interventi. AITR Nella stessa ottica, ma con anche l’obiettivo di costruire veri e propri Forum Terzo Settore della Provincia di Bologna rapporti di partenariato che vadano oltre il tradizionale rapporto finanziatore-finanziato, si è operato ancora di più nel 2010 nei confronti degli enti Locali e soprattutto con le Regioni italiane. La ricerca di fondi alternativi a quelli tradizionali ma anche la rinnovatain EUropa cospE È associato a: spinta relazionale nei confronti di attori territoriali diversi, ci ha portato Solidar, rete di ONG europee di area laica ha incrementare ulteriormente le collaborazioni con soggetti quali le Fondazione “On Line/ More Coulour in the Media”, fondazioni bancarie e le aziende.composta da associazioni e realtà dell’informazione Infine, il 2010 ci ha visto intensificare l’azione di rinnovamento oeuropee, lavora sull’informazione interculturale e sul rafforzamento delle relazioni con partner locali strategici, condiritto di accesso degli immigrati ai media l’obiettivo della condivisione e dello scambio, dell’accumulo di ENAR, la più vasta rete di ONG europee attive nel esperienze settoriali, e della capacità di negoziazione comune neicampo dell’antirazzismo confronti dei donatori. Da menzionare, tra i partenariati in Italia, la Associazione WOMEN (Women of Mediterranean East stipula del protocollo di collaborazione con UISP che va ad aggiungersiand South European Network) agli accordi - quadro stipulati negli anni precedenti (IIDA, CASTO, UNISOL). cATeGoRIA peR pARTNeR ITALIA/eU MoNDo Enti locali, parco 47 44 Servizi socio-sanitari 3 3 Associazioni 90 39 MEDIA 4 0 Agenzia promozione lavoro e sindacati 3 4 Comitati di base / comunità locali 1 8 Organizzazioni e cooperative lavoratori 24 43 Ministri e altri enti governativi 0 15 ONG 47 15 Università / centri di ricerca e formazione 16 18 Scuole 10 6 Imprese e fondazioni ex-bancarie 9 2 ToTALe 254 197 COSPE - pag. 13
    • Dalla visione alle attività VALoRI COSPE si riconosce e si ispira Diversità ad alcuni valori: fondamentali COSPE considera la diversità come un valore sia all’interno della propria organizzazione che nei contesti nell’esperienza associativa e sociali in cui opera. Nella propria politica di risorse umane, COSPE non discrimina in base all’origine etnica, sesso, religione, orientamento sessuale, disabilità e età e cerca di favorire politiche positive di inclusione e di guida di quella organizzativa. I pari opportunità nella vita dell’associazione. valori organizzativi permettono però di essere più efficaci nel solidarietà COSPE ritiene che la responsabilità sociale e l’eticità del lavoro debbano essere tratti distintivi della propria perseguimento dei principi associazione e della propria attività. Si impegna quindi, al proprio interno, a mettere in atto meccanismi di etici, creando e liberando mutuo aiuto tra i propri operatori e misure per favorire la qualità del lavoro e la conciliazione dei tempi di vita e famiglia e, verso l’esterno, a sostenere esperienze di economia solidale. risorse - intellettuali, emozionali e economiche - importanti. I valori ispirano gli approcci trasversali, lo stile di intervento di COSPE, ciò che - in altre AppRoccI TRAsVeRsALI parole - deve essere sempre Approccio di genere considerato nella azioni di Nell’analisi e nella lettura dei contesti in cui operare, così come nell’identificazione dei bisogni, dei partner e comunicazione, nelle azioni sul delle azioni progettuali, COSPE si impegna ad assumere un approccio di genere, che non significa predisporre programmi specifici per le donne, ma prendere in considerazione i differenti ruoli sociali e i bisogni strategici campo e nelle relazioni con i dei due sessi, secondo le determinazioni storiche, religiose, etniche, economiche e culturali. portatori di interesse. Poiché in ogni società il ruolo delle donne ricopre una dimensione meno “pubblica” è necessario che in ogni progetto siano letti i bisogni delle donne, a partire dal loro ruolo sociale, anche quando questi sono nascosti La visione, utopia realizzabile, nel rapporto di dominazione tra i sessi. rappresenta il “futuro desiderato” da COSPE, futuro Lavoro di rete COSPE è cosciente dei propri limiti e dell’insufficienza della propria azione ai fini di sostenere i processi verso il quale sono impegnate di pace e giustizia che si propone e pertanto favorisce in tutti i modi possibili le azioni collettive, sia con tutte le energie e le risorse coordinamenti tematici o paese per paese, sia con programmi consortili, sia aderendo a campagne dell’associazione e di chi vi VIsIoNe opera. COSPE intende realizzare COSPE lavora per la costruzione di un mondo in cui la diversità sia considerata un valore, un mondo a tante voci, la propria visione perseguendo il suo scopo originale (missione) MIssIoNe e impegnandosi verso alcune Operare per il dialogo fra le persone e fra i popoli, per lo sviluppo equo e sostenibile, per i diritti umani tematiche - definite temi TeMI pRIoRITARI prioritari - che rappresentano Diritti delle donne ed equità di genere ambiti di eccellenza e che, da COSPE intende favorire il rafforzamento dello spazio e del potere delle donne, con l’obiettivo non solo di un lato, lo contraddistinguono recuperare le disuguaglianze o di intaccare i rapporti di dipendenza, ma anche l’autoconsapevolezza del e, dall’altro, indicano obiettivi proprio ruolo sociale e dei propri bisogni come risorsa sociale. COSPE si impegna a sostenere le donne nei loro percorsi di inserimento sociale e di ricerca di autonomia in una prospettiva di autopromozione e verso cui tendere e su cui di valorizzazione di sé, delle differenze e dei saperi di cui sono portatrici, in particolare tenendo conto del accumulare nuove competenze valore del lavoro nella costruzione dell’identità. e sensibilità. Diritti e cittadinanza plurale I settori di intervento di COSPE intende supportare la costruzione di una società pluralista, opponendosi alla marginalizzazione cospe sono l’educazione ed esclusione sociale cui sono sottoposti i cittadini d’origine straniera. COSPE combatte ogni forma di discriminazione, perché vi sia pari opportunità nell’accesso e nella fruizione di servizi d’ogni genere, allo sviluppo, la pubblici (scolastici, sociali, sanitari, questure, tribunali) o privati (assicurazioni, banche, sindacati) e cooperazione internazionale, rendere così effettivi i diritti di cittadinanza per chi altrimenti risulterebbe sistematicamente svantaggiato o svantaggiata su base linguistico-culturale e/o dell’origine nazionale. l’interculturalità e i diritti di cittadinanza. Nei settori COSPE agisce promuovendo, sviluppando e realizzando seTToRI DI INTeRVeNTo numerose attività. Oltre alle Educazione allo sviluppo COSPE intende il lavoro di collegamento e trasferimento di informazioni, competenze e azioni di attività, laddove si creano le sensibilizzazione sul tema dei rapporti Nord/Sud del mondo rivolto all’opinione pubblica italiana ed europea, condizioni, COSPE favorisce la alle scuole, ai mass media e alle istituzioni di governo per incidere sul cambiamento dei comportamenti e delle nascita e lo sviluppo di forme normative teso a modificare gli elementi di squilibrio tra Nord e Sud. autonome di impresa per la ATTIVITàB.S. 2010 gestione dei servizi attivati Studio, progettazione e realizzazione di progetti e programmi nei propri settori di intervento Assistenza tecnica e sostegno di gruppi e associazioni per il rafforzamento delle capacità di rappresentanza dall’associazione stessa. Tutela (advocacy) di gruppi discriminati o deboli Produzione e diffusione di notizie, pubblicazioni, di materiali didattici, radiofonici e audiovisivi Educazione e supporto per l’inclusione e il successo scolastico, laboratori e metodologie per la multiculturalità COSPE - pag. 14 nelle scuole
    • Autonomia partner e destinatari delle iniziative COSPE garantisce la massimaCOSPE è un’associazione apartitica e aconfessionale, che si ispira a principi trasparenza e correttezza, assicurando l’accesso alle informazioni neldi laicità e autonomia nel perseguimento delle proprie finalità etiche e rispetto della tutela del diritto alla privacy e della riservatezza.politiche, mirando a sempre maggiori livelli di indipendenza economica. efficacia e qualità dell’azioneDemocrazia e partecipazione COSPE è fortemente compromesso a raggiungere in modo efficace i propriCOSPE è aperto alla partecipazione di tutti e impegnato nel trovare forme obiettivi e considera il mantenimento di un elevato standard qualitativosempre più inclusive per la propria base sociale a cui garantisce la possibilità sia nei processi decisionali ed operativi interni, sia nei prodotti finali,di influenzare le scelte strategiche dell’organizzazione e di valutarne il ossia nei progetti e nei programmi ideati e realizzati, un tratto distintivo esistema di governo. La democrazia interna è un valore di riferimento anche qualificante del proprio operato.rispetto all’organizzazione del lavoro, nella volontà di trovare maggiorie innovativi modi e spazi di partecipazione e coinvolgimento attivo dei pianificazione ed efficienzacollaboratori e dipendenti. COSPE persegue obiettivi di miglioramento e revisione continua dei propri strumenti di pianificazione e gestione a breve, medio e lungo termine,correttezza e trasparenza nella convinzione che un adeguato controllo dell’incertezza può portarePer COSPE è fondamentale la partecipazione alle iniziative e ai programmi benefici in termini di solidità dell’organizzazione e continuità dell’azionedi soggetti che lavorano nel rispetto delle parti. Nei confronti dei donatori, politica e progettuale.nazionali e internazionali volte a cambiare le condizioni che stanno alla ma anche di dare voce, con modalità anche innovative, alle istanze deibase dell’ingiustizia nei rapporti internazionali e sociali. Inoltre i progetti, gruppi sociali che oggi stentano a fare sentire la propria influenza sullefin dall’inizio, devono essere concepiti, e poi organizzati, non solo per decisioni in merito all’organizzazione della società.realizzare azioni nei paesi del Sud del mondo ma per coinvolgere emobilitare soggetti privati e pubblici dei territori italiani, in quanto sostenibilità ambientaleelemento fondamentale di coerenza con gli obiettivi di cambiamento COSPE si preoccupa attivamente della salvaguardia e della protezionedelle nostre politiche, pratiche e linguaggi. ambientale, non solo con progetti specifici di gestione sostenibile delle risorse e di educazione e sensibilizzazione in Italia, ma anche consostegno ai processi di partecipazione un’attenzione trasversale a tutti gli interventi di cooperazione.Tutte le azioni progettuali di COSPE, al di là degli obiettivi specifici e dei In quest’ottica, COSPE non adotta un approccio rigidamentecontesti, devono incidere sul rafforzamento degli spazi e della capacità conservazionista, ma cerca nei suoi interventi di mantenere un equilibriodi partecipazione, difesa di interessi e acquisizione di potere delle forme fra la salvaguardia dell’ambiente naturale e le condizioni di vita -organizzate della società civile, in particolare in rappresentanza delle fasce promuovendo una corretta gestione delle risorse naturali - anche neidi popolazione più deboli ed emarginate. Si tratta non solo di recepire a progetti di sviluppo rurale e di sostegno all’agricoltura e di recupero elivello legislativo le sempre più complesse articolazioni della società civile, valorizzazione dei saperi tradizionali.dove nell’incontro ci si contamina e ci si arricchisce, dove la giustizia sociale passa innanzitutto attraverso la concessione a tutti di uguali diritti ed opportunità.al fine di favorire il raggiungimento della pace e della giustizia fra i popoli.Lavoro e inclusione economica e sociale Sovranità alimentareCOSPE si batte perché tutti possano avere diritto al lavoro equamente L’ambiente, inteso anche come ambiente rurale, urbano e soprattuttoretribuito e tutelato, in quanto condizione prima dello sviluppo, della umano, è il contesto di riferimento in cui l’individuo e le popolazionidignità della persona, dell’autodeterminazione e dell’indipendenza vivono, lavorano e sviluppano le proprie capacità. Per COSPEeconomica, nonché di stima sociale di autostima. Il lavoro è chiave di l’ambiente è un bene collettivo, che può essere tutelato solo se coloroaccesso a molti altri diritti, come la cura della salute, una sana abitazione, che ne fanno uso hanno la consapevolezza e l’autorità per curarne lala possibilità di istruire i figli. L’equa redistribuzione è anche una delle gestione, garantendo così la soddisfazione delle proprie aspettativecondizione primarie per superare lo sfruttamento del lavoro minorile nei non solo nel breve periodo ma anche nel lungo e nel rispetto deglipaesi del Sud del mondo come nelle periferie di quelli del Nord. interessi di tutte le parti in gioco. COSPE sostiene il lavoro politico delle organizzazioni che si battono per la difesa dei beni comuni e queiDiritti dell’infanzia e dell’adolescenza processi di partecipazione dal basso alla gestione (o riappropriazione)Tutti i bambini e gli adolescenti devono poter avere garantiti diritti umani del patrimonio ambientale locale, per uno sviluppo sostenibile difondamentali e accesso a pari condizioni di qualità di vita e di futuro, lungo periodo che non sia condizionato da interessi politici deianche attraverso forme e strumenti di partecipazione e ascolto nella governi locali o economici delle società di produzione e distribuzionedefinizione dei propri percorsi di vita. In particolare COSPE opera perché multinazionali, in modo che si possano determinare nuove e diversetutti i minori, indipendentemente dall’origine e dal contesto nazionale, politiche commerciali e di credito internazionali, un protagonismopossano usufruire appieno del diritto di accesso ad una istruzione indipendente dei paesi del “Sud del mondo” nelle assisi internazionaliqualificata, perché si crei nelle scuole un tessuto di dialogo e confronto dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.interculturale, si prevenga l’abbandono scolastico e vi possano esserepari opportunità di successo scolastico. Cooperazione internazionale Interculturalità e diritti di cittadinanza pluraleCOSPE non interviene nell’emergenza ma sostiene nei paesi impoveriti COSPE realizza programmi per la promozione dei diritti di cittadinanza,processi di sviluppo economico e sociale di lungo termine che prevedono con particolare riferimento alle attività di inclusione scolastica, sociale eun approccio interdisciplinare e la partecipazione attiva di partner locali lavorativa delle persone immigrate. Parallelamente opera con progetti ee dei beneficiari iniziative nel campo dell’educazione per contribuire alla trasformazione in chiave interculturale della società. Gestione di servizi informativi, di mediazione linguistica e di raccolta di denunce Avvio e sostegno di imprese e micro-imprese nei settori agricolo, industriale e Promozione e adesione a campagne di sensibilizzazione, azioni di lobbying e di serviziadvocacy Promozione della salute nei paesi del Sud del mondo Governance del territorio e sostegno ai processi di decentramento Sostegno al Commercio Equo e Solidale e al Turismo responsabile Accompagnamento e consulenza nella pianificazione e gestione sostenibile Microcredito e micro finanzadelle risorse naturali Seminari, convegni e workshop Formazione sui settori di intervento COSPE - pag. 15
    • Le ATTIVITà NeL 2010 eventi e comunicazione Il 2010 è stato l’anno del consolidamento di molti dei processi avviati in ambito comunicativo gli anni precedenti. Sia per quanto riguarda gli strumenti di comunicazione interna ed esterna sia per quanto riguarda il posizionamento su temi come diritti delle donne, diritti di cittadinanza e interculturalità, beni comuni. L’anno trascorso si è caratterizzato anche per l’impegno e nell’organizzazione di eventi di visibilità e fund raising. EvEnti > baMaKo-daKar, il silEnzioso toUr dElla solidariEtÀ > iv EdizionE “tErra di tUtti filM fEstival” Mali - Senegal, 15-21 febbraio 2010 Bologna, 7- 10 ottobre 2010 Giro ciclistico di sostegno a progetti di cooperazione internazionale organizzato Documentari e cinema sociale dal Sud del Mondo. dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti. UISP sosterrà un progetto COSPE in ambito Tappa fiorentina - Spazio Uno - Firenze, 4 novembre 2010 sportivo e socio educativo nel Comune di Foundiougne, Dakar. > rar - risate anti razziste > italiEni Firenze, Festival della Creatività, 21 - 24 ottobre 2010 Firenze, gennaio - giugno 2010 Lucca, Lucca Comics and Games, 28 ottobre - 1 novembre 2010 Rassegna di scrittori migranti in collaborazione con “Internazionale” . Tra gli ospiti, Progetto europeo di fumetti d’autore contro il razzismo. Sarah Zuhra Lukanic, Amara Lakhous, Tahar Lamri, Jean Léonard Touadì. > voci da/sUl Mondo. riflEssioni sU crisi E sQUilibri nEl Mondo > l’acQUa non È Una MErcE - acQUa E govErnancE localE Verona 13 novembre 2010 - Inaugurazione nuova sede veneta Bologna, Genova, Firenze 23 - 26 - 27 marzo 2010 Informazione su ciò che i mezzi di comunicazione non raccontano. Tra gli ospiti Appuntamenti in cui si è discusso con giornalisti, esperti, amministratori e una Riccardo Milano (Responsabile delle relazioni culturali di Banca Etica), Maurizio Corte delegazione di partner COSPE in Swaziland. Tra gli ospiti degli eventi: Maurizio (giornalista dell’Arena), Viorika Nechifor (Presidente ANSI - Associazione Nazionale Gaigher, Santo della Volpe, Luca Martinelli, Tommaso Fattori. Stampa Interculturale), Ismail Ali Farah (Afriradio / Fondazione Nigrizia). > tErra fUtUra > EvEnti raccolta fondi “+ cEnE + donna” Firenze 28-30 maggioo 2010 Da settembre a dicembre si sono svolte in tutta Italia 6 cene di raccolta fondi a cura Laboratori, performance, presentazione di libri, eventi. Tra i più importanti il di Amici COSPE e gruppi della Rete di Vico a favore della Campagna “+ Donna” a convegno “Veli Svelati”. Tra le ospiti: Loretta Napoleoni, Giuliana Sgrena, la scrittrice sostegno dell’associazionismo femminile in alcuni dei paesi dove COSPE lavora: Ghada Abdel Al, Halima Ismail,fondatrice di IIDA - Somalia; Latifa Ahmady, Direttrice Albania, Afghanistan, Egitto, Palestina, Senegal e Somalia. Centro Formazione Donna di Kabul - Afghanistan. > circo dE todU MUndo - “idEntidadEs” > Mondiali antirazzisti Durante la visita di alcuni ragazzi della ong “Circo di todu mundo” di Belo Horizonte Bologna, 7-11 Luglio 2010 sono stati realizzate 4 esibizioni ed alcuni eventi di raccolta fondi in tutta Italia. Manifestazione multiculturale organizzata da UISP: partite, dibattiti, concerti Insieme a loro i ragazzi delle scuole di circo italiane partner del progetto. e proiezioni di film per affermare il valore della diversità contro ogni forma di > ad alt(r)a vocE: MEdia E cittadinanza a confronto razzismo, sessismo e omofobia. dicembre 2010 - maggio 2011 - itineranti provincia di Firenze Ciclo di incontri mensili sulla rappresentazione dell’immigrazione nei media.B.S. 2010 COSPE - pag. 16
    • pUbblicazioni > babEl - maggio 2010 Africa Sporting Club con inserto su economia sociale - 7000 copie - dicembre 2010 Emergenze culturali con inserto su turismo responsabile - 5000 copie > cospE nEllE tUE Mani - maggio 2010 - Sovranità alimentare - 7000 copie - novembre 2010 - Still fighting - 10.000 copie> bilancio socialE 2009 - 1500 copie> sintEsi dEl bilancio socialEitaliano-inglese- spagnolo-francese- portoghese Tutte queste pubblicazioni sono sfogliabili e leggibili on line sul sito COSPE, spazio “Informazione”.rassEgna staMpa 2010 iMMaginE coordinata Nel 2010 è stata prodotta, e messa a disposizione di tutte le Totale di 261 articoli sedi estere, una linea di strumenti di comunicazione esterna ed istituzionale in 5 lingue con immagine coordinata COSPE. 198 stampa 65 web 179 articoli su testate locali (Firenze, Bologna, Genova, Verona) cospE social MEdia 75 articoli su testate nazionali - You tube: http://www.youtube.com/cospetv 6 servizi Tv locali 12 video e una media di 500 visualizzazioni 2 servizi tv nazionali al mese) 20 servizi radio locali - facebook: http://www.facebook.com/ cospeonlus che conta 791 utenti attivi 8 servizi radio nazionali giornalmente, piace a 1281 utenti e conta 45 comunicati stampa 3787post nell’ultimo mese visionato (aprile 2011) 5 conferenze stampa - twitter: http://twitter.com/#!/cospeonlus Su un totale di 261 articoli usciti su stampa o web gli ARGOMENTI: 36 SOVRANITà ALIMENTARE (di cui 10 acqua) - flickr 91 DIRITTI DI CITTANDINANZA (di cui 53 discriminazione, 23 media multiculturali, 15 immigrazione) 42 DIRITTI DELLE DONNE - nuova grafica del sito: il sito conta una media di 3750 23 DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA utenti unici al mese e una media di visite di pagine 28150 9 LAVORO ED INCLUSIONE SOCIALE - newsletter: 7 EMERGENZE 10 COSPE FLASH 53 COOPERAZIONE 22 FLASH EVENTI COSPE - pag. 17
    • MostrE fotograficHE > cosÍ vicinE cosÍ lontanE Mostra fotografica sulle donne del Senegal a cura di Sofhie Trignac. Con le foto della mostra è stato realizzato il calendario 2011 “Le donne hanno diritto”, la cui vendita va a sostegno del progetto COSPE in Senegal. La mostra ha fatta tappa a Imola, Faenza e Parma. prodUzioni vidEo > still figHting > lE acQUE di cHEnini Il video realizzato da “La Comida produzioni”, racconta il dramma dell’HIV nella Di Elisa Mereghetti, prodotto nel 2009 ha continuato a partecipare a molti Festival Comunità di Shewula in Swaziland dove COSPE lavora fin dal 1999 e oggi insieme nazionali ed internazionali e a vincere anche nel 2010 premi e riconoscimenti . al Ministero della Salute e alle associazioni locali è a fianco a delle comunità e delle Segnaliamo: Premio speciale“L’acqua un bene comune - Un film per la pace Medea persone per affrontare la malattia anche nei suoi aspetti culturali e sociali oltre (GO); Primo premio “Visioni Ambientali - Visioni italiane Bologna”; Warsaw che sanitari. È stato premiato con menzione speciale per la XV edizione del Premio (Poland); Voices from the waters, Bangalore (India); ViaEmiliaDocFest ; Festival del Nickelodeon 2010 e ha vinto il Primo premio del “NGO’s World Videos Award” 2010. Cinema di Frontiera - Marzamemi ; Clorofilla Film Festival; Sguardi Altrove Milano;B.S. 2010 COSPE - pag. 18
    • Raccolta fondiIl 2010 ha visto consolidare ulteriormente azione e risultati della raccolta fondida privati, cioè da donatori non istituzionali e non tradizionali per COSPE.Da un lato i risultati del fund raising dell’Ufficio Comunicazione e RaccoltaFondi, dall’altra l’aumento delle collaborazioni con le Fondazioni Bancarienell’ambito delle attività dell’Ufficio Progetti, hanno fatto sì che la quota difondi da privati tra le entrate del bilancio 2010 destinate ad attività di progettiraggiunga una percentuale di oltre il 13% delle entrate totali.L’altro dato importante per COSPE è rappresentato dall’analisi qualitativa diciò che sta dietro le cifre economiche del fund raising: prima di tutto il fattoche COSPE “offre” ai donatori privati solo ciò su cui siamo in grado di garantireil massimo di sostenibilità, efficacia e trasparenza, e cioè i nostri progettie le relazioni consolidate di partenariato in paesi dove operiamo da anni,ovviamente adeguando linguaggio e modalità di collaborazione rispetto alleesigenze del donatore privato; in secondo luogo le migliaia di nuovi contatti,cioè di nuove persone che conoscono COSPE, o direttamente attraverso leazioni con e per i donatori individuali o indirettamente passando per leaziende (grandi o piccole) che scelgono di collaborare con COSPE e che ciportano all’attenzione dei loro clienti, dipendenti o fornitori; altro datoimportante è che da una parte l’azione di COSPE è ormai strutturata peroperare con strumenti e donatori di natura diversa e, dall’altra, la constatazioneche le nostre prospettive, nonostante la “crisi” che pure c’è ed è reale, sono dicrescita e che i nostri “limiti” sono quelli che ci siamo auto-imposti e che sonola scelta di procedere con investimenti progressivi e proporzionati ai risultativia via conseguiti; infine, è importante e fonte di orgoglio ricordare cheanche nel 2010 abbiamo ricevuto la certificazione dell’Istituto Italiano dellaDonazione (IID) per comportamenti di eccellenza, trasparenza e correttezzagestionale, corretto utilizzo delle risorse, informazione precisa e trasparente. COSPE - pag. 19
    • campagne Le campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi rappresentano per COSPE un ambito di azione politica importante: per questo negli anni COSPE ha aderito alle principali campagne nazionali e internazionali su tematiche come lotta alla povertà, diritto all’acqua, cancellazione del debito estero dei paesi poveri, il raggiungimento degli obiettivi del Millennio, il contrasto ai movimenti finanziari speculativi a livello internazionale (Tobin tax). COSPE si è però concentrato, impegnandosi attivamente con iniziative e azioni dirette, sulla tematica dell’acqua, promuovendo il Manifesto promulgato dal contratto Mondiale sull’acqua e tutte le iniziative legate alla salvaguardia della risorsa idrica. In particolare nel corso del 2010 COSPE ha sostenuto e promosso la campagna di raccolta firme per il Referendum sulla ripubblicizzazione acqua del 12-13 giugno 2011. Sono state 1.400.000 le firme raccolte e ritenute valide dalla cassazione. Un impegno che ha riguardato l’Italia ma che trova sponda anche in molte delle attività di cooperazione internazionale. Nel 2010 è stata inoltre rilanciata la campagna “+ Donna” per i diritti delle donne del mondo. In particolare, attraverso cene di raccolta fondi, produzione di calendari e altri gadget, sono state finanziate le attività del Centro per le donne di Kabul, il Centro Donne di Gaza, I centri polifunzionali per le donne in Casamance, Senegal. caMpagnE proMossE da cospE: cospE adEriscE a: TRES - Turismo Responsabile e Solidale CONTRATTO MONDIALE PER L’ACqUA www.cospe.org www.contrattoacqua.it PORTATORI D’ACqUA STOP SEXUAL TOURISM www.portatoridacqua.it www.stopsexualtourism.org W.A.T.E.R. - (Water Access Through Empowerment of Rights) COALIZIONE CONTRO LA POVERTà - GCAP www.contrattoacqua.it www.gcap.it CAMPAGNA EUROPAFRICA OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO www.europafrica.info www.campagnadelmillennio.it + DONNA www.COSPE.org/piudonna/ 5X1000 www.cospe.orgB.S. 2010 COSPE - pag. 20
    • cosa è stato fatto nei settori di interventoI progetti realizzati da COSPE si possono raggruppare seguendo i tre settori di intervento in cui l’associazione opera per ilraggiungimento della propria missione: cooperazione e solidarietà internazionale, educazione alla sviluppo, interculturalità ediritti di cittadinanza plurale.* per indicare i principali finanziatori dei progetti presentati da COSPE di seguito verrano utilizzate le seguenti sigle: UE per Unione Europea, EELL per Enti Locali, MAE perMinistero degli Affari Esteri.** tutti gli importi dei grafici e delle tabelle in tutto il documento sono arrotondati alle migliaia di euro. fondi ricEvUti (tot. 9.098.000) fondi Utilizzati pEr sEttorE di intErvEnto (tot. 9.949.000)La rappresentazione delle attività svolte in base ai settori non esaurisce l’esigenza di dare conto anche della capacità di COSPEdi utilizzare i fondi per il perseguimento delle priorità strategiche individuate: per tale ragione i progetti elencati sono staticollegati anche ai temi prioritari evidenziando così la coerenza strategica. fondi spEsi pEr tEMi prioritari pReseNTATI AppRoVATI IN ATTesA Tot. progetti 156 48 29 2010 DI CUI COSPE Numero 76 22 14 CAPOFILA Contrib. finanziatore 22.243.000 3.634.000 2.894.000 Tot. progetti 143 56 0 2009 DI CUI COSPE Numero 72 31 0 CAPOFILA Contrib. finanziatore 28.910.000 7.979.000 0 Tot. progetti 118 53 2 2008 DI CUI COSPE Numero 54 29 0 CAPOFILA Contrib. finanziatore 16.120.000 6.235.000 4.735.000 Tot. progetti 110 63 0 2007 DI CUI COSPE Numero 66 35 0 CAPOFILA Contrib. finanziatore 13.206.000 5.296.000 0 (*) i dati inseriti nella tabella sono aggiornati ad aprile 2010 COSPE - pag. 21
    • seTToRe coopeRAzIoNe INTeRNAzIoNALe Cosa abbiamo fatto nel 2010 L’attività si è orientata sempre più verso programmi-paese o tematici, superando parzialmente un’impostazione per progetti: infanzia e diritto all’educazione (Angola, Capo Verde, Swaziland, Brasile), sovranità alimentare e prodotti tipici (Senegal, Swaziland, Angola Niger, Capo Verde); rafforzamento della risposta comunitaria al problema dell’AIDs (Angola, Senegal, Swaziland), avvio del programma regionale “Red del Sur” in appoggio al movimento cooperativo in Argentina, Brasile, Paraguay ed Uruguay; acqua, risorse naturali e sovranità alimentare in Centro America, Swaziland, Niger e Angola; sviluppo locale e gestione dei rifiuti in Senegal, Ghana, Egitto e con l’avvio di due nuovi progetti in Albania e Bosnia; riqualificazione urbana in America Latina e Marocco; riqualificazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale in Marocco, Ghana ed in Egitto; tutela delle minoranze etniche attraverso la promozione dell’artigianato e dell’eco-turismo in Cina, Mongolia e Nepal. Una positiva collaborazione inter-area è stata avviata fra America latina e Mediterraneo e Balcani sul tema delle imprese recuperate (vedi approfondimento sull’economia sociale) e, nell’ambito della cooperazione Sud-Sud fra Brasile e Capo Verde su progetti di sostegno all’educazione, alla cultura e alla protezione dell’infanzia. Prosegue il sostegno alle organizzazioni impegnate per la difesa dei diritti delle donne in particolare in Somalia, Palestina, Afghanistan, anche in Albania ed Argentina, ma con un trasversale approccio di genere in tutti i paesi. In area Africa, sono state consolidate o avviate relazioni interessanti con alcuni soggetti specializzati sui settori prioritari, in particolare AIAB, NaturaSi, la rete di associazioni contadine ROPPA, ANLAIDS, Network Persone Sieropositive, Legambiente, Ospedale Mayer e UISP, COOP, Rete dei Municipi senza Frontiere, le aziende municipalizzate per collaborazioni tecniche sulla gestione dei rifiuti (ASIU, Belvedere), oltre che con alcune Regioni italiane (Marche, Piemonte) e Province (Bolzano, Trento) con cui valutare future collaborazioni. In America Latina, l’invito alla conferenza internazionale sul cooperativismo promossa dalla rete CICOPA è foriera di nuove prospettive a livello di partenariati europei; la partecipazione al dibattito internazionale promosso dal Contratto Mondiale sull’Acqua si è concretizzata nell’organizzazione di eventi e proposte progettuali in Centro America, mentre si è intensificata la relazione con le Regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana per la realizzazione congiunta dei programmi regionali FOSEL (in Argentina) e Brasil Proximo. Anche l’area Mediterraneo e balcani ha investito molto nella relazione con le istituzioni italiane ed in particolare le Regioni ed i soggetti più attivi in Emilia-Romagna, Marche e Toscana, con nuove aperture in Friuli e in Sardegna. Mentre la ricerca di partner con forti competenze tematiche nell’area diritti umani, su cui si stanno orientando molte linee di finanziamento, soprattutto europee, in generale non ha dato i frutti sperati e dovrà essere intensificata nel prossimo anno. In Asia infine, prosegue il partenariato con le organizzazioni, le Università e le istituzioni locali cinesi; ma in India, Mongolia e Nepal la mancata approvazione di nuovi progetti non ha consentito la ripresa di un lavoro congiunto con i partner. Da segnalare inoltre l’analisi svolta dall’Ufficio Progetti sui ruoli e le funzioni delle sedi estere del COSPE, che si è svolta per tutto il 2010 attraverso alcune missioni e riunioni mirate ad analizzare l’organizzazione del lavoro e delle risorse umane in swaziland, Marocco, bosnia, Tunisia, Uruguay, Argentina, senegal, egitto e somalia (ufficio di Nairobi). Le missioni hanno messo in luce ruoli e responsabilità di rappresentanti paese, coordinatori e staff locale nei diversi uffici, le comunicazioniB.S. 2010 con la sede e le relazioni con capi area e capi progetto in Italia, eventuali problemi e potenzialità per un maggior decentramento di funzioni, o anche solo un miglioramento dell’organizzazione del lavoro, con indicazioni per un programma di lavoro dettagliato da realizzare nel prossimo anno. COSPE - pag. 22
    • ProspettiveL’area America Latina si propone inoltre di sviluppare la cooperazione inter-universitaria, di consolidare le relazioni con le reti dieconomia sociale in Italia ed Europa, di identificare nuovi settori di cooperazione con i paesi dell’area andina (cooperativismo,economia sociale, diritto al lavoro), di investire sui diritti umani con focus sul genere. La strategia triennale dell’area Mediterraneoe balcani si conferma con l’evoluzione recente della situazione politica nei paesi del bacino mediterraneo, in particolare inTunisia ed Egitto, dove la spinta verso una maggiore democratizzazione della società convalida il rafforzamento del lavorodi rete ed il sostegno alle associazioni locali rappresentative della società civile verso una sempre maggiore partecipazione,la promozione dei diritti delle donne e il protagonismo dei giovani, i diritti di cittadinanza. Nei paesi dei Balcani la nuovaprogettazione sostiene i partner locali nel consolidamento delle loro strategie di sviluppo locale e nel lavoro di rete con glialtri paesi e le organizzazioni della società civile, in prospettiva transfrontaliera. In area Africa è stata sottolineata la volontà dicollaborare con soggetti istituzionali (enti locali, Università) e privati (associazioni, scuole, Rete di Vico) in particolare sui temisovranità alimentare/prodotti tipici, gestione delle risorse idriche/ambiente/gestione dei rifiuti, e di consolidare la relazionecon le associazioni di migranti coinvolti in progetti di cooperazione (a partire dall’esperienza del progetto “Fondazioni4Africa”).Le attività in Asia si concentrano in Cina, paese con cui si prospetta una cooperazione sempre più legata al lavoro sul territorioitaliano con le comunità immigrate, ai gemellaggi fra scuole ed associazioni, alla valorizzazione del partenariato istituzionalee privato; ed in Afghanistan dove si sta ampliando la progettazione per sostenere le attività delle associazioni di donne giàcoinvolte nei progetti finanziati dalla Regione Toscana.provenienza fondi africa - provenienza fondi (tot. 2.718.000) aMErica latina - provenienza fondi (tot. 2.496.000) asia - provenienza fondi (tot. 205.000) MEditErranEo E balcani - provenienza fondi (tot. 2.258.000) COSPE - pag. 23
    • bosnia fondi utilizzati € 243.000 n. progetti 4 croazia fondi utilizzati € 266.000 n. progetti 3 tUnisia fondi utilizzati € 209.000 n. progetti 4 cUba Marocco fondi utilizzati € 107.000 fondi utilizzati € 268.000 n. progetti 14 n. progetti 2 temi non prioritari salvador/gUatEMala fondi utilizzati € 20.000 n. progetti 1 capovErdE fondi utilizzati € 40.000 n. progetti 3 El salvador/HondUras fondi utilizzati € 84.000 sEnEgal n. progetti 1 fondi utilizzati € 698.000 n. progetti 27 nicaragUa bUrKina faso/tanzania fondi utilizzati € 211.000 fondi utilizzati € 1.000 n. progetti 8 n. progetti 1 temi non prioritari gHana fondi utilizzati € 524.000 EcUador* n. progetti 7 fondi utilizzati € 10.000 n. progetti 1 angola fondi utilizzati € 445.000 n. progetti 2 brasilE fondi utilizzati € 251.000 n. progetti 13 prograMMa Urbal MErcosUr (Argentina, Brasile, (Argentina, Nicaragua, Cuba, Cile) Uruguay, Paraguay) fondi utilizzati € 266.000 fondi utilizzati € 278.000 n. progetti 1 n. progetti 3 UrUgUaY temi non prioritari fondi utilizzati € 232.000 n. progetti 3 argEntina fondi utilizzati € 241.000 n. progetti 4B.S. 2010 * i fondi dei progetti in Ecuador e Malawi sono gestiti completamente in loco COSPE - pag. 24
    • albania fondi utilizzati € 291.000 n. progetti 2 cina palEstina fondi utilizzati € 171.000 fondi utilizzati € 508.000 n. progetti 2 n. progetti 12 afgHanistan cina/Mongolia/nEpal fondi utilizzati € 104.000 fondi utilizzati € 54.000 n. progetti 4 n. progetti 1 Egitto fondi utilizzati € 922.000 n. progetti 5 soMalia fondi utilizzati € 819.000 n. progetti 4 nigEr fondi utilizzati € 325.000 n. progetti 10 MalaWi* fondi utilizzati € 40.000 n. progetti 1 MozaMbico fondi utilizzati € 13.000 n. progetti 1sWazilandfondi utilizzati € 985.000n. progetti 10 COSPE - pag. 25
    • angola “Diario di viaggio” di Giò Gaeta, responsabile Comunicazione Naturasì. All’alba del 23 luglio una delegazione dall’Italia, composta da Rosella Danzi, e me, in qualità di rappresentanti di NaturaSì, Federico Carazzolo e Silvano Motto rispettivamente delegato e consigliere COSPE, era atterrata all’aeroporto di Luanda, capitale dell’Angola. Avevamo fatto tutta quella strada per conoscere finalmente, osservare, vivere da vicino le attività di COSPE di cui avevamo avuto informazioni solo dall’Italia. (…) Essendo noi dei “santommasi” del biologico, volevamo capire bene come vivevano le comunità che avrebbero poi usufruito di tutti quei premi solidarietà e sostenibilità, presentati nella nuova Raccolta Punti cominciata nel 2010 (…) e tutte le persone dello staff, angolani e italiani, ci hanno risposto con pazienza a tutti i “quesiti” e dubbi con estrema disponibilità, trasparenza sempre con la voglia di far conoscere, di parlare, di allargare i confini del loro lavoro e della loro difficile realtà.(…) Nelle pieghe della memoria trovo le immagini, i suoni della lingua e dei saluti la fiducia che tanta gente in Angola ripone nel COSPE, e nel risultato del nostro progetto comune. Tutto è rimasto nel cuore e nel profondo senso di vicinanza che si è creato con questo Paese solo geograficamente distante. Abbiamo le foto, abbiamo il diario di viaggio, le frasi di tutte le persone che abbiamo incontrato che sono impegnate in Angola, il paese con il più alto PIL del mondo ma con situazioni di povertà assoluta e di immobilità sociale. (…) Perciò vorrei con questo spazio che rimane ringraziare tutte le persone che ho conosciuto in Angola che con fatica e costanza lavorano al Progetto di COSPE. gHana brasilE FORTE APOLLONIA RIVIVE: UN ECO-MUSEO IN UN FORTE DEGLI SCHIAVI IN GHANA Il 30 ottobre 2010 a Beyin, costa del Ghana occidentale, è stato inaugurato il primo eco- museo del Paese dedicato alla cultura Nzema. A tagliare il nastro del nuovo Forte c’era Samia Nkrumah, membro del Parlamento e figlia di Kwame Nkrumah primo e storico presidente del Ghana insieme alle molte istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione del museo. L’eco-museo di Forte Apollonia, il primo a gestione comunitaria e partecipata, offrirà ai visitatori il materiale che capi Nzema, studenti, artigiani, percussionisti, danzatori e ricercatori hanno recuperato allo scopo di rappresentare chi sono e cosa fanno. Foto di: Guto MunizB.S. 2010 COSPE - pag. 26
    • sWazilandIntervIsta GIorGIo MenchInI, cooperante cospe“Quando sono arrivato mi sono cibo, salute, protezione”. riusciti a triplicare il numeroreso conto che un’intera “Oggi, grazie ai farmaci delle persone che vanno agenerazione, quella fra i antiretrovirali gratuiti, i farsi il test e delle persone20 ed i 50 anni, era stata support group che lavorano in terapia (che passano da 340decimata dall’HIV, lasciando nelle comunità e un intenso a oltre 40.000 in pochi anni)figli e genitori anziani. I lavoro culturale per e si riesce a migliorare l’bambini rimasti orfani non l’accettazione della malattia aderenza alla terapia, che èerano più in grado di andare che non è più vista come il vero problema una voltaa scuola e questo precludeva una condanna a morte o una iniziata la cura”.loro anche altri diritti: maledizione divina. Siamo bridgE-it COSPE - pag. 27
    • COSPE APPROFONDIMENTO sovranitÀ aliMEntarE il diritto di Un popolo L’organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) stima che un miliardo di persone soffrono di fame e malnutrizione. L’immagine che viene diffusa a livello internazionale dai media è che i Paesi del Sud del Mondo e, in modo particolare, l’Africa non ha cibo e da questa costatazione si sono costruite politiche di sviluppo rivolte a garantire la sicurezza alimentare e la lotta alla fame, anziché intervenire sulla sovranità alimentare. In questo modo, i Paesi consumano quello che non producono e producono quello che non consumano. Al contrario, non è vero che in Africa non c’è cibo. Il problema è come viene organizzata la produzione e la distribuzione del cibo. L’attuale modello di sviluppo agricolo è attraversato da contraddizioni evidenti che si concretizzano in una serie di conseguenze importanti per le comunità del Sud e del Nord del mondo: bassi investimenti nell’agricoltura, politiche commerciali che fanno crollare le produzioni locali, innalzamento dei costi energetici, corsa ai bio-carburanti e cambiamenti climatici. Sovranità alimentare è invece il diritto di ogni popolo di definire le proprie politiche agroalimentari, di proteggere la propria produzione agro-zootecnica e il proprio mercato nazionale per raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibile, di decidere in che misura desidera essere autosufficiente, di impedire che i propri mercati vengano invasi dalle eccedenze della produzione alimentare di altri paesi, immessi sul mercato internazionale attraverso il dumping, di disporre di metodi di produzione e prodotti alimentari sani, nutrienti ed ecologicamente sostenibili. agricoltUra contadina E consUMo rEsponsabilE La crisi alimentare che negli ultimi anni ha portato un miliardo di persone ad essere sottoalimentate nelle aree molto povere del pianeta, chiama in causa, ancora una volta, le scelte politiche ed economiche di puntare sull’agro-industria come modello alimentare globale. Il cibo è trattato alla stregua di qualunque altro prodotto sul mercato, soggetto al monopolio delle grandi industrie multinazionali, e a speculazioni finanziarie. Le conseguenze sono: povertà e accesso al cibo nei paesi poveri che non migliorano, nonostante i presunti interventi di lotta alla povertà sbandierati nei diversi summit dei G8, della FAO e nei consessi internazionali. Da decenni le organizzazioni contadine africane, in collaborazione con movimenti ed organizzazioni nel resto del mondo, propongono la loro alternativa: non si tratta di sviluppare nuove tecnologie industriali o di regolamentare i mercati in maniera più efficiente, ma di cambiare completamente rotta, passando a privilegiare il modello dell’agricoltura contadina. L’unico modello capace di valorizzare il lavoro e le conoscenze dei contadini, di garantire lo sviluppo del mondo rurale, di dare centralità al cibo e alla biodiversità. Non solo nei contesti africani e dei “sud del mondo”, che pure subiscono le conseguenze peggiori del sistema dell’agro-business, ma nei nostri stessi territori. Per questo negli ultimi anni abbiamo promosso la campagna ItaliAfrica che univa, nella lotta politica e nello sforzo di informazione e comunicazione, ong e associazioni contadine africane ed europee. abitarE la nostra tErra Nell’ambito del progetto di educazione allo sviluppo “Abitare la nostra terra” COSPE ha realizzato la pubblicazione “Abitare la nostra terra. Buone prassi di cooperazione” a cura di Cristina Puppo. COSPE ha condotto una ricerca sul rapporto tra Terra e Uomo, con l’obiettivo di identificare, conoscere e analizzare buone prassi di modelli/esperienze di interazione tra Comunità locali e gestione della terra nel sud del mondo. Nell’ambito dello stesso progetto sono stati realizzate una serie di pubblicazioni su tematiche legate a: sovranità alimentare, e crisi ambientale, agrocombustibili, la nuova centralità del cibo.B.S. 2010 COSPE - pag. 28
    • COSPE APPROFONDIMENTOEconoMia socialEl’iMprEnditoria collEttiva al sErvizio dEl bEnE coMUnE E dElla coMUnitÀ pEr Una MaggiorE dEMocrazia Ed EQUitÀnEll’EconoMia.Il modello di sviluppo attuale che genera disuguaglianze ed esclusione, povertà ed ignoranza, ingiustizie e guerre è quello checonsidera la crescita come elemento unico ed indispensabile di una qualsiasi economia di mercato. E oramai diffuso il concettosecondo il quale ciascuno di noi, in quanto individuo, possa contare unicamente su di un potere d’acquisto frutto della venditadi un bene o di un servizio , mentre colui privo di tale mezzi vende solo il proprio lavoro. Di fronte alla decadenza e alla ariditàdi tali concetti che caratterizzano il nostro sistema di vita rendendo evidenti le contraddizioni del neoliberismo e della crescitaeconomica fine a se stessa, si fanno strada nuove culture in cui i diritti di cittadinanza,del lavoro, la ricerca del bene comune edil rispetto della dignità della persona, diventano punti di riferimento, valori e modalità anche del “fare impresa”. Ed ecco che nel sistema economico mondiale alle forme di economia, pubblica e privata, si aggiunge sempre con maggior rilievo ed importanza, l’economia sociale, ambito nel quale i valori economici e finanziari non sono gli unici elementi che contano, ma piuttosto concorrono, ad un equilibrio con gli aspetti sociali e ambientali nelle attività produttive, in maniera da garantire impatti positivi sulle condizioni di vita delle persone, sull’ambiente, una giusta ridistribuzione del reddito e della ricchezza creata. Contaminare le attività economiche con valori socialmente responsabili, questo é il progetto dell’economia sociale nelle sue più svariate forme: organizzazioni con finalità sociali e non di massimizzazione del profitto,Il 23 aprile 2010 è stato lanciato ufficialmente a Montevideo economiche ma con una gestione ed organizzazione democratiche, che nonil progetto “Red del Sur” a sostegno dell’omonima rete: frutto mirano solo al risultato economico ma piuttosto privilegiano la soddisfazionedi molti anni di impegno di COSPE sul tema dell’economia dei propri membri e della propria comunità. Oggi, nei paesi del Mercosursociale rappresenta una alleanza strategica di incidenzapolitica su questa tematica in tutta l’area del Mercosur. In dove lavoriamo (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) per poter affiancare laparticolare la Rete è composta da 7 Federazioni in Argentina, lotta delle organizzazioni dell’economia sociale per la rivendicazione dei propriBrasile, Uruguay e Paraguay, e conta circa un migliaio di diritti, l’intervento del COSPE, si concentra soprattutto in azioni che mirano algruppi produttivi al suo interno, almeno 10mila lavoratori e rafforzamento della rappresentanza politica del settore dell’Economia Sociale.lavoratrici nell’ambito della sfera dell’ economia sociale: dallametallurgica recuperata di Diadema (San Paolo, Brasile) conle sue centinaia di lavoratori, ad un piccolo gruppo di donnecapo-famiglia che produce Alfajores -dolce tradizionaleargentino- a Boca (Buenos Aires, Argentina), ai riciclatori diAtlantida (Canelones, Uruguay).tra lE attivitÀ rEalizzatEdalla rEd dEl sUr nEl 2010 ricordiaMo: Incontri regionali delle cooperative di lavoro argentinerealizzati in giugno alla “Feria de Santa María” in Brasile e anovembre a Buenos Aires, con una numerosa partecipazionedelle cooperative di base. Novembre 2010- Membri della “Red del Sur” hannopartecipato al Primo Congresso Latinoamericano di Microcreditoe economia sociale a Buenos Aires per confrontarsi con laCommissione Nazionale di Microcredito (CONAMI), sullapromozione del microcredito e sul ruolo della politica. Novembre 2010 - La Red del Sur ha preso parte alla XVIIConferenza della sezione americana dell’ACI (Alleanzacooperativa internazionale) e ha proposto uno spazio dirapresentanza continentale del cooperativismo di lavoro. Taleentità sarà un organo settoriale dell’organismo continentale eregionale della organizzazione mondiale di rappresentanza delcooperativismo del lavoro associato (CICOPA). Novembre 2010 - Seminario internazionale “Per lacostruzione di un quadro normativo per le cooperative dilavoro associato”in Paraguay, in collaborazione al socio localeConfederación Paraguaya de Cooperativas (CONPACOOP). COSPE - pag. 29
    • seTToRe INTeRcULTURALITà e pRoMozIoNe DeI DIRITTI DI cITTADINANzA pLURALe Cosa abbiamo fatto nel 2010 Le attività in ambito politico istituzionale sono state condotte con buona rispondenza sia per quanto riguarda la ripresa di rapporti con interlocutori politici, sia di partecipazione di pubblico alle singole iniziative. Con altrettanto impegno sono proseguite le attività per favorire l’interculturalizzazione del mondo educativo formale ed informale. Sono state realizzate iniziative di grande impatto sul tema dell’interculturalità: partenariati didattici Italia-Cina; presentazione di libri e incontri con persone rappresentative di quel mondo della cultura che si batte per i diritti delle fasce a rischio di marginalità sociale; iniziative nelle scuole, con la partecipazione di decine di classi e di migliaia di persone. In generale l’impegno su più fronti, da quello territoriale a quello nazionale, ha portato ad una grande visibilità. Nell’ambito del sostegno ai processi di autorganizzazione dei migranti, è nata ufficialmente a febbraio l’ANsI (Associazione Nazionale della Stampa Interculturale) come gruppo di specializzazione all’interno della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) e a marzo la rete MIeR, consorzio di testate multiculturali dell’Emilia Romagna, che ha avuto un momento di grande visibilità nel Festival di Internazionale ai primi di ottobre 2010. Abbiamo seguito il nascere del coordinamento cittadino antirazzista di Firenze ed aderito al cartello cittadino “Nella mia città nessuno è straniero” a Verona. A Bologna abbiamo aderito e partecipato attivamente ad alcune iniziative locali - clandestino day e manifestazione dei migranti. Numerose sono state le richieste di partecipazioni a seminari e convegni e abbiamo di volta in volta valutato l’opportunità di dare visibilità ad esperti e giovani di origine straniera o figli di immigrati. Sono stati riallacciati rapporti interessanti con la Regione Toscana sia nell’ambito di un progetto Media che nella prospettiva di un lavoro sulla partecipazione alla vita pubblica dei cittadini immnigrati. Con la Regione emilia Romagna stiamo cercando di aprire una pista ulteriore proponendo un lavoro di raccordo per un’azione nei quartieri con forte presenza di cittadini e imprese stranieri. Con la Regione Liguria abbiamo avviato un confronto su possibili attività legate ad un osservatorio su media e immigrazione insieme all’Università e sull’avvio del Centro Regionale contro le discriminazioni e lo sviluppo della rappresentanza a livello pubblico dei cittadini immigrati. E’ stata inoltre avviata un’attività con il seNAMI - ufficio distaccato del governo ecuadoriano - interessato a proporre formazione ai giovani figli di immigrati ecuadoriani. Siamo riusciti a riallacciare ed ampliare storiche relazioni di partenariato e ad aprirne di nuove, utili anche per un’incidenza politica a livello internazionale ed europeo, ed in Italia con la UIsp, con Internazionale e con il cesTIM di Verona con cui sono state presentate e realizzate diverse iniziative; la casa editrice eDs per la pubblicazione delle Nuove lettere Persiane, la scuola comics. Sono stati inoltre riattivati rapporti più costanti di livello politico con ARcI e Lunaria. In collaborazione con l’area Educazione allo Sviluppo abbiamo continuato a partecipare al Gruppo di lavoro per l’interculturalizzazione dei curricula scolastici promosso dalla Piattaforma Nazionale EAS e al seminario nazionale annuale a Senigallia, con grande visibilità e interessanti alleanze con altre ONG, scuole e associazioni di tutta Italia. Nell’ambito del progetto Fondazioni 4 Africa l’azione con le associazioni di senegalesi in Emilia Romagna e in Toscana ha portato buoni risultati e un ottimo riscontro nei rapporti con questi soggetti in termini di fiducia e possibili azioni comuni al diB.S. 2010 fuori del progetto. L’evento di ottobre 2010 a Livorno ha dimostrato la capacità di un efficace lavoro congiunto con cAsTo con cui è stato firmato un accordo di collaborazione con COSPE che va al di là del progetto. COSPE - pag. 30
    • ProspettiveNel processo di integrazione sempre maggiore fra le aree Interculturalità e Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e promozionedei diritti di cittadinanza si cercherà di perseguire un sempre maggiore posizionamento a livello politico nei seguenti ambiti: 1)aumentare l’impatto su organismi locali e nazionali che si occupano di educazione e istruzione; 2) favorire l’interculturalizzazionedel mondo educativo formale ed informale e l’inclusione delle minoranze; 3) incrementare la progettazione congiunta diinterventi e materiali didattici con le istituzioni, con le scuole, con il mondo accademico e associazionismo, su plurilinguismo einterculturalità; 4) rafforzare la presenza a tavoli di confronto e momenti pubblici; 5) sostenere la partecipazione alla vitapubblica dei migranti - promuovendo la riflessione sul tema e contribuendo ad elaborare percorsi ed azioni che permettanouna maggiore partecipazione dei cittadini immigrati e dei figli di immigrati; 6) sostenere le forme di auto-organizzazionedei migranti - si continuerà a lavorare con l’associazionismo senegalese e con le realtà settoriali di ANSI e MIER; 7) migliorarele condizioni di inserimento sociale e lavorativo delle donne immigrate; 8) sperimentare un lavoro nei quartieri con altapresenza di residenti di origine straniera; 9) documentazione e attività di ricerca sulle discriminazioni in Italia e lancio del sitoCIRDI (Centro di Informazione su Razzismo e Discriminazioni in Italia); 10) campagna di lotta al razzismo e xenofobia versoi giovani, per la promozione di una coscienza antirazzista; 11) lavoro politico nell’ambito dell’associazione carta di Roma; 12)lancio di una campagna per l’accesso al mondo del lavoro qualificato di insegnanti ed educatori d’origine non italiana.Proseguirà il lavoro a fianco dell’associazionismo cinese (2011 Anno Europa-Cina della Gioventù) sia sulla formazione dei giovaniche in ambito culturale e con la cooperativa Tangram, con cui impostare nuovi servizi per le comunità ed i territori.Foto di Sophie Trignac intErcUltUralitÀ E diritti di cittadinanza plUralE provenienza fondi (tot. 958.000) intErcUltUralitÀ E diritti di cittadinanza plUralE fondi utilizzati per temi (tot. 903.000) COSPE - pag. 31
    • italiEni ansi Il 19 febbraio 2010, a Torino, è stata presentata con una conferenza stampa l’ANSI (Associazione Nazionale della Stampa Interculturale). Riconosciuta ufficialmente come Gruppo di specializzazione dalla Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa), l’associazione nasce dopo un lungo percorso che ha visto protagonisti molti giornalisti, operatori dei media multiculturali, esperti del settore, il Sindacato e l’Ordine dei Giornalisti nazionali, con l’importante contributo di COSPE. rar - risate antirazziste si par la di noiB.S. 2010 COSPE - pag. 32
    • Nell’anno 2010 COSPE ha redatto come National Focal raXEn di accesso alle informazioni e nelle procedure a Point per la FRA (Fundamental Rights Agency) due seconda dei luoghi di arrivo delle persone. rapporti tematici ed il contributo italiano al più ampio rapporto annuale dell’Agenzia. I contributi al Dal Rapporto Tematico sulla violenza ed i crimini rapporto annuale FRA hanno preso in esame i dati e le razzisti in Italia emerge come negli ultimi statistiche disponibili sugli episodi di razzismo, anni la maggior parte dei cosiddetti ‘crimini i casi di discriminazione registrati in Italia nei dell’odio’ abbia preso la forma di aggressioni principali ambiti della vita pubblica e privata fisiche da parte di gruppi politicamente orientati e le normative restrittive e discriminatorie che o di individui non schierati politicamente alcune istituzioni hanno applicato nei confronti contro persone identificate come membri di una di alcune minoranze nellaccesso a tali settori. particolare categoria (soprattutto immigrati, Il rapporto riporta anche esempi di buone pratiche persone LGBT, rom e sinti). Dopo i rom, il gruppo ed iniziative attivate dalla società civile e nazionale che risulta più frequentemente vittima dalle istituzioni per contrastare tali politiche e di violenza verbale e fisica è quello rumeno. La pratiche discriminatorie. legislazione italiana non li condanna ancora in maniera appropriata ma li annovera nelle tipologie Il Rapporto tematico sull’accesso alle informazioni di crimini contro la persona o contro la proprietà e alle procedure da parte dei richiedenti asilo, ha a cui viene riconosciuta solo in alcuni casi evidenziato una grande eterogeneità nelle modalità l’aggravante razzista.scaMbiando si iMpara e toscana partenariati didattici tra cina Fin dal 1997 COSPE, con varie istituzioni toscane, ha avviato l’attività di partenariato didattico con la Cina, in particolare con la zona di Wenzhou. gli accordi firmati nel 2000 hanno permesso negli anni una forte attività di scambio di delegazioni di operatori scolastici da entrambe le parti e di amministratori locali. Oggi i partenariati hanno avuto modo di innovare e potenziare l’offerta formativa grazie a tre progetti sostenuti dalla Regione Toscana nell’ambito della legge regionale 55 “Ponte a 18 archi”, “Il palazzo della memoria” e “Tratti d’Oriente, segni d’Occidente” con lo scambio di alunni e studenti. Lo scambio interessa oggi ben 11 scuole toscane e 11 scuole cinesi. quest’esperienza, nel 2010, è diventata anche un libro italiano con testo a fronte in cinese “Scambiando si impara”. Gli accordi con le università di Wenzhou, Jishou e Jiujiang garantiscono inoltre possibilità di sviluppare ricerche sul campo in ambito didattico e sociologico e scambio di studenti ed esperti. indigozHong Yi baoMensile cinese-italiano edito da COSPE. La rivista nata nel 1995, e poi interrotta,ha ripreso le pubblicazioni ed è attualmente sostenuta dal progetto “Il palazzodella memoria” finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito degli interventi perla promozione diuna cultura di pace.Vi trovano spaziotemi utili per leistituzioni italiane,in particolarescolastiche, culturalie socio sanitarie.ZHONG YI BAOgiornale italo-cinese .Uscite febbraio/marzo 2010 egiugno /luglio 20102000 copie COSPE - pag. 33
    • COSPE APPROFONDIMENTO politicHE di gEnErE E UgUali opportUnitÀ Il concetto di “genere” è stato assunto quale approccio trasversale nelle politiche di sviluppo e nei progetti del COSPE, in Italia e all’estero. Il contributo delle donne del Sud, evidente nelle Conferenze delle Nazioni Unite delle Donne, ha introdotto una critica dei passati e fallimentari approcci basati su progetti di sviluppo “per le donne” ed oggi informa le analisi che le pratiche e il pensiero delle donne introducono nelle politiche di sviluppo, nelle pratiche sociali e nella promozione di iniziative interculturali da parte di gruppi ed associazioni di donne. L’approccio di genere non sta a significare le differenze biologiche tra uomini e donne, quanto il fatto che uomini e donne rivestono ruoli differenti nelle società e hanno relazioni sociali differenti secondo le determinazioni storiche, religiose, etniche, economiche e culturali. Le politiche di genere assumono e curano l’empowerment delle donne, cioè il rafforzamento del loro spazio e potere, ma anche di autoconsapevolezza del proprio ruolo sociale e dei “loro” bisogni come risorsa sociale, e quindi non con il solo obiettivo di recuperare le diseguaglianze o di intaccare i rapporti di dipendenza. Inoltre l’approccio di genere lega insieme i temi dell’economia, dell’ambiente, del sociale, del culturale e dei diritti (diritto dello statuto personale, diritto di famiglia, diritto alla terra). Su questi presupposti sono nati organizzazioni e gruppi di donne che, a vari livelli (nelle università, nei luoghi della pianificazione, nei progetti) sviluppano studi e punti di vista che illuminano le loro realtà e a cui le stesse Organizzazioni Internazionali fanno riferimento. COSPE da anni ha sviluppato competenze e processi di lavoro a favore delle donne sostenendo organizzazioni e gruppi di donne in molti paesi del sud del mondo. Queste esperienze hanno messo in evidenza come gruppi di donne possano affrontare con spirito innovativo le problematiche dell’emarginazione sociale e dei diritti di cittadinanza, intrecciandole col bisogno di reddito e di visibilità e valorizzando al tempo stesso le differenze e i saperi di cui sono portatrici. Le differenti esperienze che il COSPE ha portato avanti hanno dimostrato come le associazioni e i gruppi di donne possono avere un ruolo primario, non solo per contrastare povertà ed esclusione, ma anche per la loro capacità propositiva e il loro intreccio profondo tra pratiche politiche, sociali ed economiche. Sia che i progetti mettano al centro la questione del reddito o la ricerca di una maggiore giustizia sociale o ancora la denuncia della violenza di genere, le donne portano sempre come esperienza e pratica di lavoro quella capacità di tenere insieme i diritti con l’equità sociale, l’economia con il sociale. COSPE considera dunque i progetti di genere e a favore delle donne come un’opportunità di costruire un punto di vista di genere sui temi della globalizzazione dell’economia, sulle forme di governo dei processi di sviluppo, sull’incidenza delle politiche di aggiustamento strutturale e per la lotta alle nuove povertà, un punto di vista innovativo e “altro” che fornisce strumenti e chiavi di lettura importanti. nel 2010 cospE ha promosso la campagna “+ donna. per i diritti delle donne del mondo”. la campagna si rivolge a 6 paesi in cui cospE lavora sulle tematiche di genere e sulle uguali opportunità a fianco di molte associazioni femminili. l’obiettivo è dare più potere alle donne per porre fine alle disuguaglianze ma anche per promuovere e valorizzare il loro ruolo sociale ed i saperi di cui sono portatrici. soMALIA - Dal 1996 COSPE lavora insieme seNeGAL - salUtE, eGITTo - L’intervento di COSPE all’associazione locale IIDA con le donne somale forMazionE E comincia nel 1998 con azioni a per promuovere la pace e la democrazia in iMprEnditoria sostegno dell’artigianato tradizionale, Somalia: prima attraverso il sostegno alle donne Dal 1985 COSPE lavora allargando poi il suo impegno ad imprenditrici e successivamente incentivando insieme a gruppi e altri ambiti. Elemento distintivo delle la loro partecipazione politica. Dal 2007 COSPE associazioni femminili per sue azioni è il sostegno alle fasce sostiene la SWA (Somali Women Agenda) che tutelare e promuovere più vulnerabili della popolazione, riunisce 18 associazioni di donne attive in i diritti della donna. A giovani e donne. In particolare, con Somalia e nei Paesi della Diaspora. Ziguinchor vengono donne dell’Oasi di Siwa, COSPE opera organizzati percorsi in attività generatrici di reddito; Nel 2010 SWA ha organizzato due conferenze formativi sulla maternità nel popoloso quartiere di Cairo sui diritti e il protagonismo delle donne: precoce, sulla prevenzione Nord promuove la partecipazione - IV coNFeReNzA INTeRNAzIoNALe sWA delle malattie a trasmissione femminile nelle questioni ambientali; - Nairobi, 26 - 29 ottobre 2010 “Towards a sessuale e sulle mutilazioni nel quartiere di Giza è attivo con World Free of Violence for Women: We can!” genitali femminili. COSPE ha progetti che promuovono le pari - Nairobi, 2 - 4 novembre 2010 conferenza inoltre sostenuto in nuove opportunità e l’accesso ai dirittiB.S. 2010 internazionale sulle MGF (mutilazioni attività imprenditoriali, con corsi di alfabetizzazione e di genitali femminili). le donne coinvolte dal formazione professionale. progetto. COSPE - pag. 34
    • COSPE APPROFONDIMENTO AFGHANIsTAN- diritti UMani libErtÀ fondaMEntali COSPE appoggia l’associazione di donne afghane OPACWC (Organization of Promoting Afghan Women’s Capabilities) attraverso la costruzione di un Centro a Kabul dove le donne possano ricevere istruzione, organizzare incontri sul tema delle donne e dei loro diritti, produrre materiale informativo per sensibilizzare la società a livello nazionale e internazionale.Orfanotrofio femminile - Kabul, Afghanistan ALbANIA - donnE al cEntro Il Centro Donna “Passi Leggeri” è nato a Scutari nel 2000 come luogo pubblico d’incontro e di formazione per le donne vittime di violenza. Grazie al sostegno di COSPE le donne del Centro gestiscono adesso asili e altri servizi di pubblica utilità, sostengono da un punto di vista legale e psicologico le donne vittime di violenza, avviano attività economiche. Sono circa 2.000 le donne che beneficiano dei risultati del progetto.pALesTINA - donnE nEll’EMErgEnzaCOSPE è presente nei territori palestinesioccupati sin dal 1995. In un contestocaratterizzato da una situazione di emergenzaper il conflitto mediorientale, l’interventodi COSPE affronta aspetti come la scarsitàdi fonti di reddito, la difficoltà di accesso aservizi e diritti e il ruolo nella società delledonne. COSPE lavora con diversi progettiin Cisgiordania e nella Striscia di Gaza,attraverso un approccio trasversale nei settoridell’economia, della formazione e dellacomunicazione.Nella striscia di Gaza COSPE sostienel’associazione femminile di cineaste Shashat(www.shashat.org/new/) con cui sono statirealizzati 9 cortometraggi sulle donne e 2festival del cinema itineranti nei TerritoriPalestinesi. È stato inoltre aperto un Centro diRisorse di genere che offre assistenza legale,medica e psicologica che dà assistenza a oltre700 donne. Sono state organizzate campagnedi sensibilizzazione per la promozione deidiritti delle donne nella società.A Ramallah : sono stati organizzati corsi diformazione professionale per donne che Centro donne di Gazalavorano nelle cooperative agricole del territori. COSPE - pag. 35
    • seTToRe eDUcAzIoNe ALLo sVILUppo Cosa abbiamo fatto nel 2010 L‘impegno nelle campagne nazionali su sovranità alimentare, turismo responsabile, acqua e ambiente (con la partecipazione attiva ad alcuni eventi della campagna referendaria), si è accompagnato alla definizione delle carte etiche sull’acqua e il turismo responsabile e ad un intenso programma di lavoro nell’ambito della Piattaforma EAS per la sua trasformazione in piattaforma per l’educazione Alla cittadinanza Mondiale, sancita lo scorso ottobre durante il convegno di Senigallia unitamente alla presentazione del nuovo documento di riferimento. L’intensa attività di progettazione ha investito tutti i settori prioritari ed ha portato all’approvazione di un progetto europeo sul tema delle foreste ed uno sugli obiettivi del millennio e la coerenza fra politiche su le migrazioni e politiche di sviluppo, e alla sperimentazione di due nuove linee su temi ambientali e cambiamenti climatici. Prosegue l’attività in diverse regioni (Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Marche) su turismo responsabile, impresa sociale, sovranità alimentare, e le attività nelle scuole e di cittadinanza attiva per adulti realizzate nell’ambito dei progetti ed apprezzate da studenti, insegnati, dirigenti e amministratori pubblici, cittadini e associazioni, tutti coinvolti per la qualità, l’innovazione (metodologie quali il teatro dell’oppresso e teatro Forum) e la cura prestata in tutte le attività. Nell’ambito del progetto europeo W.A.T.E.R., COSPE ha aderito all’incontro internazionale dei Portatori d’acqua organizzato dal 24 a 26 novembre a Bruxelles. 12 delegazioni di studenti e insegnanti provenienti da Italia, Francia, Slovenia, Grecia, Germania e Belgio si sono incontrati per scambiarsi le proprie esperienze di Portatori d’acqua e per formulare insieme delle richieste concrete da presentare ai Parlamentari europei in merito al riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano. La partecipazione al progetto Fondazioni4Africa ha permesso di consolidare la relazione con le associazioni senegalesi e con le scuole in cui vengono realizzati gli interventi di EAS. È stata inoltre garantita anche senza progetti dedicati, la continuità del Terra di Tutti Film Festival. Nel corso del 2010 sono continuate e consolidate le collaborazioni con le aree Africa e America latina su foreste/cambiamenti climatici, acqua, sovranità alimentare, su cui sono stati previsti gruppi di lavoro e incontri di confronto tematico e metodologico per nuovi progetti. Grazie all’investimento con la partecipazione ad incontri europei si sono attivate reti di partenariato tematiche, alcune molto importanti su consumo consapevole e sostenibilità, e sono stati presentati diversi progetti. Con il lavoro di organizzazione del Forum in Centro America e la Carovana in Palestina (previsti per il 2011) si sono allargate e consolidate partnership operative con associazioni non direttamente impegnate nella cooperazione sull’acqua.B.S. 2010 COSPE - pag. 36
    • Prospettive EdUcazionE allo svilUppoLavoreremo ancora per potenziare ruolo e visibilità a livello nazionale provenienza fondi (tot. 415.000)e internazionale sulle tematiche quali sovranità alimentare, turismoresponsabile, acqua e ambiente, obiettivi di sviluppo del millennio, inparticolare attraverso la diffusione delle carte etiche. Due gli importantiappuntamenti in corso di preparazione con le aree America latina eMediterraneo: il 1° Foro sull’acqua in centro America e la carovanasull’acqua in palestina, in collaborazione con le reti italiane e tutti isoggetti istituzionali pubblici e privati aderenti al Contratto Mondiale edattivi nelle due aree, oltre alle ONG presenti in Centro America e Palestina.Proporremo alle associazioni della Rete di Vico un piano di azione basatosulla distribuzione dei materiali prodotti dall’area negli scorsi anni esulla consulenza per organizzare eventi sui 4 temi citati. Amplieremo lesinergie con l’Ufficio Comunicazione sul tema della comunicazione e EdUcazionE allo svilUppodelle campagne, con la consapevolezza che il campaigning e l’advocacy, fondi utilizzati per temi (tot. 463.000)per essere efficaci, devono coinvolgere tutti i diversi soggetti dei territori,dai politici, agli operatori, alle scuole, alla cooperazione decentrata.Per la nuova progettazione, diversificheremo le fonti di finanziamentocon l’obiettivo di presentare almeno due progetti inter-area e dueiniziative in collaborazione con l’Ufficio comunicazione e RaccoltaFondi. Consolideremo le attività territoriali in tutte le Regioni, conparticolare attenzione per il Veneto e le Marche. Potenzieremo il ruolodelle referenti tematiche sui diversi ambiti per utilizzare tutti glistrumenti e le azioni di sviluppo di un lavoro integrato sulle prioritàcondivise, alla base del lavoro interarea. COSPE - pag. 37
    • portatori d’acQUa • decine di incontri territoriali per sensibilizzare la cittadinanza, le scuole e le istituzioni locali, nazionali e internazionali sulla necessità di riconoscere l’acqua come bene comune pubblico e diritto umano; • incontri internazionali per promuovere il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano e contro la privatizzazione della gestione dell’acqua in occasione ad esempio del 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani (2008), del Forum Mondiale dell’acqua di Istanbul (2009), del COP 15 di Copenhagen (2009); • carovane di solidarietà a sostegno dei movimenti per il diritto all’acqua “Portatori d’Acqua” provenienti dalle scuole di Italia, Francia, dell’America Centrale, delle popolazioni Grecia, Olanda, Belgio e Slovenia si sono incontrati a Bruxelles, curde della valle del fiume Tigri; per tre giorni, per approfondire esperienze e percorsi di • la “Carta della solidarietà internazionale cittadinanza e per elaborare un appello finalizzato a: per l’accesso all’acqua” per garantire la qualità degli interventi di cooperazione • Promuovere una nuova cultura dell’acqua come bene comune dei internazionale su acqua e servizi sanitari da cittadini europei. parte delle organizzazioni non governative e • Chiedere alle Istituzioni europee ed ai Parlamentari un impegno delle istituzioni. concreto per il riconoscimento dell’acqua come bene comune A chiusura della manifestazione si è svolta e diritto umano e contro la mercificazione dell’acqua e la la manifestazione pubblica “Acqua per tutti, privatizzazione della gestione di questo bene comune. tutti per l’acqua”, a cui hanno partecipato • Sostenere l’accesso all’acqua potabile di buona qualità come un oltre ai “Portatori d’Acqua” anche centinaia diritto umano, di cittadinanza universale, da garantire a tutti. di giovani provenienti dalle scuole di Bruxelles. L’evento conclude tre anni di azione e impegno a difesa L’incontro internazionale dei “Portatori dell’acqua come diritto, all’interno della Campagna d’Acqua” costituisce un investimento internazionale “WATER - Water Access Through Empowerment of culturale, un atto di fiducia sui giovani e Rights” (ACQUA - Accesso all’acqua attraverso la promozione dei sulle future generazioni dei cittadini europei diritti), che ha visto organizzazioni di Italia, Belgio, Francia, che hanno in comune la consapevolezza che Grecia, Slovenia e Spagna realizzare tra l’altro: l’acqua non è una merce, ma un bene comune, un diritto umano da garantire a tutti! COSPE è stato tra i promotori della campagna WATER in ItaliaB.S. 2010 COSPE - pag. 38
    • fondazioni 4africa In Italia ha rafforzato le associazioni senegalese nel loro percorso di auto rappresentazione e incidenza politica. In particolare grazie al progetto è stato possibile sostenere l’attivismo e il protagonismo di 9 associazioni di senegalesi che operano nelle diverse regioni italiane (Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardi). Le associazioni hanno potuto migliorare la loro struttura e l’azione di sostegno ai migranti, promuovere attività interculturali e di cooperazione internazionale. Infine per quanto riguarda l’ambito scolastico, nel corso dell’anno 2009-2010 sono stati realizzati laboratori in 16 scuole italiane e in 4 scuole senegalesi su attività di educazione alla mondialità e di conoscenza della realtà senegalese in 4 regioni italiane (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana).tErra di tUtti filM fEstival si par la di noi COSPE - pag. 39
    • COSPE APPROFONDIMENTO la scUola cospE In questo anno la Scuola COSPE di formazione alla cooperazione internazionale ha proseguito con successo le proprie attività, soprattutto nei corsi che danno accesso ai due diplomi direttamente inerenti la Cooperazione: collaboratore qualificato e Responsabile di progetto. Invece il corso per esperti di gestione di OnP, è stato rinviato al 2011. In ogni caso altri 80 nuovi allievi si sono aggiunti a quelli che avevano frequentato la scuola dal suo inizio. Così dal 2004 ed il 2010 si sono avvicendate più di 561 persone, con una larga prevalenza di giovani prossimi alla laurea, ed un incremento costante di donne ed uomini di tutte le età e di tutte le condizioni scolastiche e lavorative. Per andare incontro alla crescente richiesta di riconoscimento dei diplomi e delle iscrizioni, negli ultimi è stato necessario introdurre un esame formale, scritto e orale. Nel 2010 hanno fatto l’esame e conseguito il diploma di Collaboratore Qualificato : 4 allievi, mentre per il diploma di Responsabile di Progetto, che prevede oltre ai corsi, la conoscenza di due lingue e uno stage all’estero o in Italia di almeno 400 ore hanno sostenuto l’esame e ottenuto il diploma: 5 allievi. Nel 2010 ai materiali didattici prodotti nel 2009 si è aggiunto un volume sulle Ragioni della cooperazione, realizzato con la collaborazione volontaria statistica dati di docenti e allievi. Sono stati inoltre utilizzate e distribuite scUola cospE 2009/2010 agli allievi pubblicazioni Cocis realizzate nell’ambito di un Moduli attivati: progetto consortile di formazione a distanza. Anche nel 2010 la Scuola ha risposto alla domanda formativa interna COSPE - 13 su 17 pubblicizzati ed ha contribuito al mantenimento della certificazione di - allievi iscritti: 150 Qualità di cospe, richiesta fra l’altro per la e l’accreditamento - allievi formati: 123 presso la Regione Toscana. Alcuni corsi e alcuni docenti della - gradimento: 4,04 Scuola sono stati richiesti da altre scuole o da altri organismi punti su scala da 1 (molto negativo) a 5 (molto positivo) di cooperazione decentrata. Anche nel 2010 alcuni corsisti hanno potuto beneficiare di voucher della Regione Toscana nell’ambito del catalogo EDA (educazione per gli adulti) della Provincia di Firenze.B.S. 2010 COSPE - pag. 40
    • IL bILANcIoIl bilancio di esercizioIl bilancio è stato redatto dall’Ufficio Amministrativo seguendolo schema raccomandato dalla Commissione Aziende NoProfit istituita dal Consiglio Nazionale Dottori Commercialistie i principi contabili raccomandati dall’Organismo Italianodi Contabilità. E’ stato inoltre certificato da una societàindipendente di auditoria come richiesto dalla normativaeuropea.I dati contenuti nei due prospetti che lo compongono - StatoPatrimoniale e Rendiconto Gestionale - rappresentano ladimensione economica dell’attività di COSPE e completano ilracconto di quanto è stato fatto nel 2010 in termini di attivitàe risultati raggiunti.Il 2010 ha visto accrescere ulteriormente il volume progettualedell’associazione confermando un trend costante degliultimi anni. COSPE ha saputo differenziare le proprie linee difinanziamento, con una crescita di finanziamenti europei eprivati che sono riusciti anche a compensare i tagli operatidal Ministero degli Affari Esteri (MAE) e la riduzione deifondi disponibili da parte degli enti locali di cui si iniziano amanifestare i primi effetti.Rimangono purtroppo ancora aperti i problemi legatiall’erogazione dei saldi dei progetti più vecchi da partedi MAE, che, non essendo stati saldati nei tempi previstidai regolamenti, sono caduti in “perenzione” e devonopertanto esser nuovamente iscritti nei bilanci di Stato. Laprocedura di re-iscrizione di questi progetti “perenti” è statasoltanto parzialmente portata avanti dal MAE nel 2010 esarà auspicabilmente conclusa nel 2011, facendo pertantoulteriormente slittare i termini del pagamento.La sostenibilità e l’autonomia finanziaria rimangono quindiaspetti delicati e rilevanti, sia per il volume complessivodei crediti maturati sia per gli impegni verso collaboratori,fornitori e partner. COSPE - pag. 41
    • sTATo pATRIMoNIALe ATTIVo importi in euro variazione % 2010 2010-2009 2009-2008 2008-2007 2010-2007 Immobilizzazioni 288.255 -5,64 4,99 -1,66 3,28 Attivo circolante 6.994.271 -2,83 32,56 -0,13 29,59 Ratei e risconti attivi 1.566 100 -100 -85,05 -85,05 Totale attivo 7.284.092 -2,93 31,14 -0,28 27,93 sTATo pATRIMoNIALe pAssIVo importi in euro variazione % 2010 2010-2009 2009-2008 2008-2007 2010-2007 Patrimonio libero 87.828 34,44 49,16 33,3 116,90 Fondi rischi e oneri 3.948 0 0 0 0,00 Trattamento di fine rapporto 105.137 1,30 -1,17 12,12 12,25 Debiti 7.044.822 -3,44 31,68 -0,75 27,49 Ratei e risconti passivi 42.357 22,28 21,48 14,42 58,18 Totale passivo 7.284.092 -2,93 31,14 -0,28 27,93 ReNDIcoNTo GesTIoNALe importi in euro variazione % 2010 2010-2009 2009-2008 2008-2007 2009-2007 Proventi da attività gestionale 10.748.783 33,23 -3,11 41,19 71,31 Oneri di attività gestionale 9.804.654 36,05 -5,39 41,57 72,23 Differenza tra valore e costi della gestione 944.129 9,68 21,31 37,21 68,20 Proventi ed oneri finanziari -49.798 18,94 20,66 -10,69 28,91 Proventi ed oneri straordinari 53.334 5.298,18 -93,77 2.546,58 7.750,99 Oneri di supporto generale 924.189 17,32 17,39,22 45,22 79,93 Risultato prima delle imposte 23.476 -27,10 63,01 17,27 53,18 Imposte dell’esercizio -2.499 -80,02 -3,34 -16,85 -100,21 Utile (perdita) dell’esercizio 20.977 6,51 188,99 431,18 626,68 sTATo pATRIMoNIALe ATTIVo 31/12/2010 31/12/2009 31/12/2008 Crediti verso soCi per versamenti anCora dovuti 0 0 0 immobilizzazioni ImmobIlIzzazIonI ImmaterIalI Costi di impianto e di ampliamento 1.785 2.292 2.799 Altre 44.978 62.778 57.778 Totale 46.763 65.070 60.765 ImmobIlIzzazIonI materIalI Terreni e fabbricati 178.045 181.411 184.776 Impianti e attrezzature 17.304 6.492 1.543 Altri beni 32.480 38.839 33.226 Totale 227.829 226.742 219.545 ImmobIlIzzazIonI fInanzIarIe Partecipazioni in altre imprese 3.657 3.657 3.615 Crediti verso altri 10.006 10.006 7.025 Totale 13.663 13.663 10.640 totale immobilizzazioni 288.255 305.475 290.950 attivo CirColante Crediti Clienti - correnti 2.777 25.184 22.192 Crediti tributari correnti 83.017 64.083 107.158 Altri - correnti 5.553.809 5.772.529 3.920.026 Altri - non correnti 198.213 184.156 211.823 Totale 5.837.816 6.045.952 4.261.199 disponibilità liquide Depositi bancari e postali in sede 408.585 388.981 219.889 Depositi bancari e valore in cassa in paesi beneficiari 732.140 750.933 930.655 Denaro e valori in cassa in sede 15.730 12.370 18.612 Totale 1.156.455 1.152.284 1.169.156B.S. 2010 totale attivo CirColante 6.994.271 7.198.236 5.430.355 ratei e risConti attivi 1.566 0 655 totale attivo 7.284.092 7.503.711 5.721.960 importi espressi in euro COSPE - pag. 42
    • sTATo pATRIMoNIALe pAssIVo 31/12/2010 31/12/2009 31/12/2008 patrimonio libero Patrimonio sociale 17.722 16.202 14.711 Risultato gestionale da precedenti esercizi 49.129 29.443 22.279 Risultato gestionale esercizio in corso 20.977 19.695 6.815 Riserve statutarie 0 0 0 Contributi in c/capitale liberamente utilizzabili 0 0 0 Totale 87.828 65.340 43.805 Fondi per risChi ed oneri Per trattamento di quiescenza 0 0 0 Altri 3.948 3.948 3.948 Totale 3.948 3.948 3.948 trattamento di Fine rapporto Totale 105.137 103.789 105.013 debiti Debiti verso banche - correnti 1.112.241 677.989 691.912 Debiti verso banche - non correnti 0 0 0 Debiti verso finanziatori e controparti locali - correnti 162.382 212.188 353.918 Acconti - correnti 0 0 0 Debiti verso fornitori - correnti 681.864 561.176 466.355 Debiti tributari - correnti 43.151 52.906 96.233 Debiti verso istituti previdenziali - correnti 33.878 31.445 44.708 Altri debiti - correnti 5.011.306 5.760.292 3.887.554 Totale 7.044.822 7.295.996 5.540.680 ratei e risConti passivi 42.357 34.638 28.514 totale passivo 7.284.092 7.503.711 5.721.960 Conti d’ordine Apporto benevolo su progetti* Totale 7.373.607 2.568.833 534.240* Per apporto benevolo si intendono le risorse messe a disposizione gratuitamente da COSPE (ad es. terreni e infrastrutture messe a disposizione delprogetto, lavoro volontario di collaboratori e dei beneficiari, attrezzature messe a disposizione). Viene valutato in denaro equivalente e concorre albudget totale dei progetti, nonché alle percentuali per l’apporto richiesto alla ONG e alla controparte.ReNDIcoNTo DeLLA GesTIoNe 31/12/2010 31/12/2009 31/12/2008 proventi da attività gestionale Proventi da contributi su progetti 8.479.084 6.066.007 6.489.477 Proventi da contratti con enti pubblici 1.397.514 1.190.791 1.208.405 Proventi da privati e associazioni 139.996 113.108 101.253 Altri proventi 732.189 697.829 527.851 Totale 10.748.783 8.067.735 8.326.986 oneri di attività gestionale Acquisti di materie prime, suss. rie, di consumo e merci 1.653.185 1.132.823 1.122.391 Spese per servizi 6.922.835 5.257.708 5.707.282 Ammortamenti e svalutazioni: Oneri diversi di gestione 1.228.634 816.362 787.666 Totale 9.804.654 7.206.893 7.617.339 Differenza tra proventi e oneri da attività gestionale 944.129 860.842 709.647Foto di Guto Muniz COSPE - pag. 43
    • proventi ed oneri Finanziari Proventi finanziari: Da depositi bancari 543 3.527 8.297 Da altre attività 0 0 0 Interessi passivi ed altri oneri finanziari: Su prestiti bancari -50.341 -45.395 -42.996 Totale -49.798 -41.868 -34.699 proventi ed oneri straordinari Proventi straordinari: Da altre attività 53.842 15.248 38.052 Oneri straordinari: Da altre attività -508 -14.260 -22.199 Totale 53.334 988 15.853 oneri di supporto generale Acquisti di materie prime, suss. rie, di consumo e merci 14.191 12.488 25.138 Spese per servizi 525.039 397.849 291.361 Costi per il godimento di beni di terzi 13.322 9.013 6.788 Costi per il personale: Salari stipendi 156.902 121.602 105.592 Oneri sociali 41.458 32.492 34.008 Trattamento di fine rapporto 14.705 12.188 11.978 Ammortamenti e svalutazioni: Ammortamento immobilizzazioni immateriali 12.695 15.514 14.821 Ammortamento immobilizzazioni materiali 15.051 11.728 11.914 Accantonamento per rischi 10.000 70.000 56.381 Oneri diversi di gestione 120.826 104.883 113.063 Totale 924.189 787.757 671.044 Risultato prima delle imposte 23.476 32.205 19.757 Imposte d’esercizio -2.499 -12.510 -12.942 utile (perdita) dell’eserCizio 20.977 19.695 6.815 A partire dalla base informativa che ha permesso di redigere il rendiconto gestionale e dalle stesse cifre contenute nel prospetto, si possono costruire alcuni indicatori di particolare interesse. La prima tabella indica il peso dei costi relativi alla struttura rispetto al totale dei costi sostenuti e le attività promozionali e di fund raising sia rispetto ai costi di struttura che al totale delle attività dell’associazione. La seconda tabella indica il volume di crescita progettuale. L’indicatore scelto è il tasso di crescita che indica l’incremento dei fondi ricevuti nell’ultimo anno rispetto alla media dei fondi ricevuti negli ultimi tre anni. Come si può notare non si evidenziano ancora gi effetti del calo di risorse messe a disposizione delle ONG dal Ministero Affari Esteri (MAE), anche se si riduce la percentuale complessiva di apporto MAE al totale dei fondi raccolti da COSPE, dato che sono aumentate in misura molto più rilevanti altre tipologie di finanziamenti, in particolare quelli della Unione Europea,degli Enti Locali italiani e dei privati. indiCatore Cosa indiCa 2009 2010 Grado di incidenza degli oneri di supporto generale Il rapporto tra oneri di supporto generale (più imposte e oneri finanziari) e il totale dei fondi spesi 9,40% 9,28% (Oneri attività di supporto generale/ Totale oneri) x100 Grado di incidenza oneri per attività promozionali e di raccolta fondi* Quanto pesano le attività di raccolta fondi e comunicazione sui costi di struttura complessivi 17,62% 14,97% (Oneri attività di supporto generale/ Totale oneri) x100 Quanto pesano le attività di raccolta fondi e Grado di incidenza oneri per attività promozionali e di raccolta fondi* comunicazione sul totale dei fondi utilizzati 0,87% 0,49% (Oneri attività di supporto generale/ Totale oneri) x100 (dei costi sostenuti) * Questi indicatori sono stati riclassificati per migliorare la capacità informativa. indiCatore 2008 2009 2010 Tasso di crescita dei fondi raccolti da MAE (Fondi ricevuti anno 2009 - la media dei Fondi ricevuti nei tre anni precendenti) / la media dei fondi ricevuti nei tre anni precedenti -11% 0,46% -1,20% Tasso di crescita dei fondi raccolti da UE (Fondi ricevuti anno 2009 - la media dei Fondi ricevuti 27% 51,61% 16,60% nei tre anni precendenti) / la media dei fondi ricevuti nei tre anni precedenti Tasso di crescita dei fondi raccolti da enti locali e altri ministeri (Fondi ricevuti anno 2009 - la 16% 58,97% 7,90% media dei Fondi ricevuti nei tre anni precendenti) / la media dei fondi ricevuti nei tre anni precedenti Tasso di crescita dei fondi raccolti da privati (Fondi ricevuti anno 2009 - la media dei Fondi 55% 122,51% 60,50% ricevuti nei tre anni precendenti) / la media dei fondi ricevuti nei tre anni precedenti Tasso di crescita dei fondi raccolti da Agenzie ONU (Fondi ricevuti anno 2009 - la media dei 56% -42,54% 26,10% Fondi ricevuti nei tre anni precendenti) / la media dei fondi ricevuti nei tre anni precedentiB.S. 2010 Tasso di crescita dei fondi totali raccolti (Fondi ricevuti anno 2009 - la media dei Fondi ricevuti nei 16% 40,59% 13,60% tre anni precendenti) / la media dei fondi ricevuti nei tre anni precedenti COSPE - pag. 44
    • cHI è cHI IN cospe elenCo dei responsabili e loro reCapitipeRsoNALe UFFIcIo pRoGeTTIDirettrice Maria Donata Rinaldi rinaldi@cospe-fi.itsegreteria progetti Sara Malavolti s.malavolti@cospe-fi.it Africa sub-Sahariana Alessandra Brunelli brunelli@cospe-fi.it Asia Maria Omodeo omodeo@cospe-fi.it cooRDINAToRI DI AReA Mediterraneo-Balcani Gianni Gravina gravina@cospe-fi.it America Latina Fulvio Vicenzo vicenzo@cospe-fi.it Interculturalità e Diritti dell’Infanzia e Maria Omodeo omodeo@cospe-fi.it dell’Adolescenza (IDIA) Educazione allo Sviluppo (ESA) Pietro Pinto pietro.pinto@libero.it Promozione dei Diritti di Cittadinanza (PDC) Anna Meli meli@cospe-fi.it Formazione Giancarlo Malavolti malavolti@cospe-fi.it ReFeReNTI pAese Africa sub-sahariana Swaziland, Malawi Paolo Nicolai paolo.nicolai@cospe-fi.it Ghana Lara Panzani panzani@cospe-fi.it Somalia Alessandra Brunelli brunelli@cospe-fi.it Senegal, Capo Verde, Niger Claudio Russo russo@cospe-fi.it Niger Silvia Bergamasco bergamasco@cospe-fi.it Angola, Mozambico Angela Bardelli bardelli@cospe-fi.it Asia India, Mongolia, Nepal Elisa Del Vecchio delvecchio@cospe-bo.it Cina Huang Heini/Maria Omodeo omodeo@cospe-fi.it Afghanistan Lisa Zannerini/Debora Picchi zannerini@cospe-fi.it Mediterraneo e balcani Egitto, Saharawi, Libano Daniela Palermo palermo@cospe-fi.it Tunisia Lara Panzani panzani@cospe-fi.it Palestina Gianni Toma toma@cospe-fi.it Algeria, Marocco, Albania Debora Angeli angeli@cospe-fi.it Bosnia Gianni Gravina gravina@cospe-fi.it Croazia Mirco Gigliotti gigliotti@cospe-fi.it COSPE - pag. 45
    • America Latina Brasile, Progetto Red del Sur Eleonora Migno migno@cospe-fi.it Argentina, Uruguay, Ecuador e programma Urbal Elisa Pettinati pettinati@cospe-fi.it Centro America e Caraibi Piero Pelleschi pelleschi@cospe-fi.it cApI pRoGeTTo Interculturalità e Diritti dell’Infanzia e Maria Omodeo omodeo@cospe-fi.it dell’Adolescenza (IDIA) Marco Marigo marigo@cospe-fi.it Stefania Chiti chiti@cospe-fi.it Margherita Longo longo@cospe-fi.it Beatrice Falcini beagiostra@email.it Bruno Conti conti@cospe-fi.it Promozione dei Diritti di Cittadinanza (PDC) Anna Meli meli@cospe-fi.it Camilla Bencini bencini@cospe-fi.it Udo Enwereuzor enwereuzor@cospe-fi.it Sara Cerretelli cerretelli@cospe-fi.it Alessia Giannoni giannoni@cospe-fi.it Educazione allo Sviluppo (EAS) Pietro Pinto pietro.pinto@libero.it Elisa Del Vecchio delvecchio@cospe-bo.it Gabriella Oliani oliani@cospe-bo.it Jonathan Ferramola ferramola@cospe-bo.it Cristina Puppo puppo@cospe-fi.it Ilaria Cicione cicione@cospe-bo.it Samanta Musarò samanta.musaro@gmail.com Giulia Calos liguria@cospe.org RespoNsAbILI seDI bologna (cospe@cospe-bo.it) Gabriella Oliani oliani@cospe-bo.it Genova (cospege@libero.it) Emilia Bruzzo emiliabr@tin.it Verona (veneto@cospe.org) Gloria Adami gloria.adami@gmail.it ReFeReNTI seDI Verona Sara Miotto veneto@cospe.org Genova Cristina Puppo puppo@cospe-fi.it peRsoNALe DI seGReTeRIA segreteria Firenze Ilaria Forti segreteria@cospe-fi.it segreteria bologna Dina Cucchiaro dina@cospe-bo.it segreteria Genova Giulia Calos liguria@cospe.org AMMINIsTRAzIoNe amministrazione@cospe-fi.it Auditor amministrativo interno Emilio Pasquetti personale Elena Sangiorgi, Laura Diversi, Lucia Russo, Raffaella Di Salvatore, Rosalba Mascherini, Aida Pintiricci, Sara Vighi UFFIcIo coMUNIcAzIoNe e RAccoLTA FoNDI ufficio.stampa@cospe-fi.it Direttore UcRF Fabio Laurenzi laurenzi@cospe-fi.it Responsabile Ufficio stampa Pamela Cioni cioni@cospe-fi.itB.S. 2010 Ufficio stampa Marco Lenzi ufficio.stampa@cospe-fi.it Raccolta Fondi Susanna Finardi finardi@cospe-fi.it Gestione sito e social network Jonathan Ferramola ferramola@cospe-bo.it COSPE - pag. 46
    • RespoNsAbILe RIsoRse UMANe Pietro Rubino rubino@cospe.-fi.it coNsIGLIo DIReTTIVo presidente Fabio Laurenzi segretario Generale e Legale Rappresentante Federica Masi Vice segretario Generale e Legale Rappresentante Umiliana Grifoni Vice segretario Generale Gabriella Oliani consigliere Udo Clement Enwereuzor consigliere Evert-jan Hoogerwerf consigliere Silvano Motto consigliere Graziano Tonellotto consigliere Francesco Volpi seDI esTeRe Angola Rua Oliveira Barbosa, 19 Matteo Tonini - coordinatore progetti Alvalade - Luanda Giovanni Barbagli - coordinatore progetti Cell. 00244 925893851 - Cell. 00244 936833884 cospeangola@hotmail.com cospeangoladh@gmail.com capo Verde Caixa Postal, 88 Carla Cossu - coordinatrice progetti S. Felipe - Ilha do Fogo Tel 00238 2812948 carlacospe@gmail.com Ghana c/o District Assembly Tamara Soru - coordinatrice paese P.O. BOX 66 Axim, Nzema East District, Silvia Castellani - coordinatrice progetto Western Region - Ghana Fabrizio D’Alessandro - coordinatore progetto soru.tamara@gmail.com Malawi P.O.Box 125 Salima Mercy Butao - coordinatrice progetto Tel 00265 1 263303 cospengolowindo@mw.celtelplus.com Niger Niamey Remo Zulli - coordinatore progetti COSPE B.P. 12637 Illiassou Moussa - coordinatore progetti Tel 00227 2037 1001 - Fax 00227 2037 1002 a Tahoua Tel/Fax 00227 610141 cospe.niger@gmail.comAFRIcA senegal Ziguinchor: BP 887 Amanda Azzali - coordinatrice paese Tel 00221 33 9913467 Marina Tripaldi - coordinatrice progetti cospezig@gmail.com Dakar: ONG COSPE Libertè 6 Extension Citè Asecna Villa 56 178, Lamine Gueye - BP 11.532 Tel 00221-33 827 53 48 cospefoodcoord@gmail.com swaziland Plot 60/29 Flame Tree Park Stefano Aliotta - amministratore P.O. Box 850 Siteki - Swaziland Chiara Aliverti - resp. componente educativa Tel/Fax 00268 (2) 3434524 Emanuela Cianfanelli - co-responsabile cospe.mbabane@realnet.co.sz componente generatrice di reddito Mandla Langwenya - co-responsabile componente generatrice di reddito Njulletto Mthethwa - resp. componente sanitaria somalia/Kenya COSPE, c/o Godir Center, Km5 Muqdisho Hibo Yassin - coordinatrice paese Tel 00252-1-216458 / 002525-932177 Mariam Gaal - coordinatrice progetti ABC PLACE, Andrea Speranza - coordinatore amministrativo Wayaki Way, P.O. Box 1579 Sarit Centre, Westland, Nairobi hibo.yassin@ ea-cospe.org Tel + 25420- 4186038 Tel/Fax: +25420- 4185089 Mobile in Kenya: +254734707363 COSPE - pag. 47
    • seDI esTeRe Argentina Ufficio Cospe: Anna Daga - rappresentante paese e Echeverría 2451 . 2 . A coordinatrice progetti 1428 - Ciudad de Buenos Aires Alberta Bottini - coordinatrice progetto Tel/Fax 0054 11 47817771 Francesca Pieraccini - coordinatrice progetto cospe@arnet.com.ar Alberta Solarino - coordinatrice progetto brasile Ufficio Cospe: Rua São Bento 1484 Marcello Facundo Quarantini - rappresentante Sagrada Família CEP:31.035-060 paese Belo Horizonte, Minas Gerais Leonardo Di Blanda - coordinatore progetto Tel. 0055 31 34813645 cospebrasil@gmail.com cuba Calle 28 entre 1ra y 3ra Cecilia Rossi Romanelli - coordinatrice paese Ciudad de La Habana AMeRIcA LATINA Tel 0053 7 2040365 / 2027303 / 2062252 cospe@enet.cu ecuador Ufficio COSPE: Consuelo Santamaria - coordinatrice paese Chile O3-17 y Guayaquil, Administraciòn Centro (Quito) cospe@cospe-ecuador.org el salvador Residencial Villas de Miramonte 1, Luigi Partenza - rappresentante paese senda 3, casa 71, Colonia Miramonte, San Salvador Tel. 00 503 21244883 cospe.centroamerica@gmail.com Nicaragua Avenida Central, de la U de M 3 1/2 c al Luigi Partenza - rappresentante paese norte, Barrio Guadalupe, León Tel +505 2311-5705 - Fax +505 83804051 Uruguay San José 974, Ap. 204, Montevideo Ada Trifirò - rappresentante paese Tel: 00598 29023737, Cell. 00598 99 640792 e coordinatrice progetti cospe.montevideo@gmail.com Albania C/o Comune di Dajc Rozeta Mihali - coordinatrice progetti Regione di Lezhe cospescu@yahoo.icom bosnia erzegovina c/o LINK Amela Becirovic - coordinatrice progetti Blv. Narodne Revolucije, 55° Mostar 88104 Tel/Fax 00387 (0)36 580151 amela@linkmostar.org www.linkmostar.org c/o Deša Humanitarna i Mirotvorna Ana Grgić - coordinatrice progetti croazia Organizacija - Frana Supila, 8 20000 Dubrovnik MeDITeRRANeo e bALcANI Tel +385 20 420145 desa@du.tel.hr 2 Taha Hussein Street, 7th Floor, Apt. No. 5 Silvia Ricchieri - rappresentante paese egitto Zamalek - Cairo Bassem Saroufim - vice rappresentante e Tel/ Fax 00202 2737 1234 coordinatore progetti cospe@cospe-egypt.org Lara Colace - coordinatrice progetto www.cospe-egypt.org rue Orbah n° 17 - Alberto Caldarini - coordinatore progetto Marocco Dar al Baroud, 90000 Tangeri Ilaria Conti - coordinatrice progetto cospe@cospemarocco.org Alami Building, Mafrak al Dahey, Massimo Alone - coordinatore progetti palestina Beit Hanina, Gerusalemme Mirko Tricoli - coordinatore programma Tel&Fax: +972 (0)2 5834056 Med Cooperation cospepal@yahoo.it Progetto Tabarka - c/o GIPP Stefano Mason - coordinatore progetti Tunisia 37, Rue du Niger, 1002 Tunis - c/o “Centre de Formation Professionnelle de pêche de Tabarka”B.S. 2010 Place FREJUS Tabarka JENDOUBA 8170 stefano.mason@hotmail.com COSPE - pag. 48
    • Foto copertina: Andrea Frazzetta Le foto in cui non compare il nome dell’autore fanno parte dell’archivio COSPE e ritraggono molte delle donne beneficiarie o partner dei nostri progetti in Egitto, Senegal, Palestina, Afghanistan, Swaziland, Angola e Somalia. Abbiamo infatti deciso di dedicare il bilancio sociale alla campagnaPassione efficacia ParteciPazione “+ Donna” per i diritti delle donne nel mondo che ci ha visto impegnati tutto l’anno con eventi di sensibilizzazione, visibilità e raccolta fondi. Un ringraziamento ad ASAL per aver permesso l’utilizzo a titolo gratuito della Carta di Peters In Italia è un’esclusiva per partecipazione solidale www.asalong.org Realizzato con la consulenza di: Maurizio Catalano www.mauriziocatalano.it Realizzazione e progettazione grafica: Dueeventi Comunicazione www.dueeventi.it
    • SEDE FIRENZE Via Slataper 10 - 50134 Tel. +39 055 473556 - fax 0039 055 4728 06 info@cospe.org SEDE BOLOGNA Via Lombardia 36 - 40139 Tel. +39 051 546600 - fax 0039 051 547188 emiliaromagna@cospe.org SEDE GENOVA Via Lomellini 15/8 - 16124Tel. +39 010 8937457 - fax 0039 010 2465768 liguria@cospe.org SEDE VERONA Via Cavallotti 10 - 37124 Tel./fax +39 045 8035075 veneto@cospe.org