Borgo Nuovo Conoscere il tuo quartiere attraverso un viaggio ipermediale… Il tuo cognome
Storia del quartiere <ul><li>Descrizione del luogo </li></ul><ul><li>Da dove provengono gli abitanti </li></ul><ul><li>Il ...
Descrizione del luogo <ul><li>Nella precedente suddivisione di Palermo in 25 quartieri, Borgo Nuovo era il 18° quartiere s...
Descrizione del luogo <ul><li>Gli abitanti del nuovo “borgo” sono per lo più ex residenti dei quartieri tra i più provati ...
Da dove provengono gli abitanti <ul><li>Fra il 1958 e il 1960 le prime abitazioni costruite in via Centuripe, via Erice, v...
Da dove provengono gli abitanti <ul><li>Osservando l'intera estensione del quartiere abbiamo costatato che esso ha una ric...
Il progetto <ul><li>Il piano Regolatore prevedeva ai piedi delle colline occidentali di Passo di Rigano, un’ area economic...
Il progetto <ul><li>Il progetto prevedeva una zona centrale di forma trapezoidale perimetrata da due larghe strade e da du...
Il progetto <ul><li>Molte parti del progetto non furono mai realizzate. Molti dei servizi, scuole, asili e gli stessi perc...
Insediamenti <ul><li>Nel 1963 erano già stati costruiti circa 3.000 vani, ma gli appartamenti non potevano essere abitati ...
Geologia del quartiere <ul><li>I ritrovamenti riguardano prevalentemente conchiglie che presumibilmente racchiudevano inte...
Geologia del quartiere <ul><li>Borgo Nuovo è circondato dalle rocce più antiche di Palermo, rocce formatesi dai 150 ai 200...
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Borgo nuovo

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Il quartiere di Borgo Nuovo

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Borgo nuovo

  1. 1. Borgo Nuovo Conoscere il tuo quartiere attraverso un viaggio ipermediale… Il tuo cognome
  2. 2. Storia del quartiere <ul><li>Descrizione del luogo </li></ul><ul><li>Da dove provengono gli abitanti </li></ul><ul><li>Il progetto </li></ul><ul><li>Insediamenti </li></ul><ul><li>Geologia del quartiere </li></ul>
  3. 3. Descrizione del luogo <ul><li>Nella precedente suddivisione di Palermo in 25 quartieri, Borgo Nuovo era il 18° quartiere situato alla periferia a sud della città, con il quartiere Cruillas/Cep a sinistra e Boccadifalco a destra, delimitato verso la città dalla zona Uditore/Passo di Rigano. </li></ul><ul><li>A Palermo nel dopoguerra le lacerazioni, le distruzioni causate dai bombardamenti provocano un primo abbandono del centro storico. </li></ul><ul><li>Il risanamento non arrivava, bisognava dare una casa a chi l’aveva distrutta, a chi arrivava dalla provincia attratto dall’inganno del lavoro facile e ben retribuito; nasce così il quartiere Borgo Nuovo, costruito sul finire degli anni ’50, in una zona compresa tra monte Gibilforni e Cozzo S. Isidoro, nel piano di Castellana. </li></ul><ul><li>Il quartiere si chiama così per distinguerlo dal “Vecchio” e più conosciuto borgo Santa Lucia, sorto dietro il Politeama due secoli prima. </li></ul><ul><li>È una edilizia popolare costruita con l’ intervento del capitale pubblico in un periodo dominato da un frenetico costruire: sono gli anni del boom edilizio, della nascita della più grossa industria palermitana che non conoscerà momenti di crisi per almeno vent’anni. </li></ul>
  4. 4. Descrizione del luogo <ul><li>Gli abitanti del nuovo “borgo” sono per lo più ex residenti dei quartieri tra i più provati dai bombardamenti, quartieri che si spopoleranno nuovamente conseguentemente al terremoto del 1968. </li></ul><ul><li>Con l’ insediamento del nuovo nucleo urbano molti hanno dovuto rompere i ponti con una attività artigianale tramandata da padre in figlio e che ormai salvo qualche caso sempre più raro, ha continuato ad esistere nel nuovo quartiere al di fuori del contesto naturale (la bottega, il cortile, ecc.). </li></ul>
  5. 5. Da dove provengono gli abitanti <ul><li>Fra il 1958 e il 1960 le prime abitazioni costruite in via Centuripe, via Erice, viale Piazza Armerina e via Modica, vengono assegnate con bando chiamato “bando misto” ad un vasto strato di operai provenienti da abitazioni cadenti del vecchio centro cittadino . </li></ul><ul><li>Tra il ’62 e il ’64 furono ultimate e consegnate le abitazioni di Largo Nasso, Largho Zancle, della via Tindari a monte, del Largo Bagheria nei dintorni della chiesa di San Paolo; esse vennero abitate in parte da famiglie di impiegati del corpo di polizia, carabinieri e ferrovieri. </li></ul>
  6. 6. Da dove provengono gli abitanti <ul><li>Osservando l'intera estensione del quartiere abbiamo costatato che esso ha una ricchezza che altri quartieri non hanno: il verde. </li></ul><ul><li>Qui c’è infatti molta vegetazione, molti spazi verdi che sono però lasciati nel più assoluto abbandono. Tali spazi si potrebbero utilizzare per costruire parchi, giardini pubblici, strutture sportive e servizi per la cittadinanza che potrebbero essere utili non solo alla popolazione residente ma anche come attrattiva per gli abitanti di altri quartieri della città, inoltre tornerebbe tutto a vantaggio dell’ economia delle attività commerciali presenti. </li></ul>
  7. 7. Il progetto <ul><li>Il piano Regolatore prevedeva ai piedi delle colline occidentali di Passo di Rigano, un’ area economica e popolare. In un secondo momento all’ interno di quell’ area di 70 ettari l’ I.N.A. CASA e l’ Istituto Autonomo Case Popolari di Palermo diedero l’ incarico di progettare il Quartiere Borgo Nuovo a quattro distinti gruppi di urbanisti che tra l’ altro avevano partecipato alla stesura del piano Regolatore. </li></ul>
  8. 8. Il progetto <ul><li>Il progetto prevedeva una zona centrale di forma trapezoidale perimetrata da due larghe strade e da due ampie piazze, su tutta questa zona doveva gravitare l’ intero quartiere, costituito da quattro parti distinte di circa cinquemila abitanti ciascuna; ogni parte avrebbe dovuto costituire una comunità ben definita e autonoma per i bisogni quotidiani: erano previsti infatti per ogni comunità: asilo, scuola elementare, spiazzo per giochi, mercatino alimentare, percorsi pedonali ed automobilistici. </li></ul>
  9. 9. Il progetto <ul><li>Molte parti del progetto non furono mai realizzate. Molti dei servizi, scuole, asili e gli stessi percorsi pedonali non vennero mai alla luce. Alcune strutture scolastiche realizzate non furono mai completate e furono soggette di gesti vandalici. </li></ul><ul><li>Le zone tra gli edifici, gli slarghi, non sono mai diventati spazi di relazione. Nella parte alta verso il confine ovest, gli edifici in maggiore densità, sono ubicati senza tenere conto alcuno delle condizioni orografiche, che determinano un elemento moltiplicatore del degrado e della marginalità della zona anche relativamente al livello medio di tutto l’ insediamento. </li></ul>
  10. 10. Insediamenti <ul><li>Nel 1963 erano già stati costruiti circa 3.000 vani, ma gli appartamenti non potevano essere abitati in quanto privi di allacciamento alla rete idrica, elettrica, fognaria e telefonica, nonché privi di percorsi stradali asfaltati. </li></ul><ul><li>Nel 1963 viene creata l’ associazione inquilini di Borgo Nuovo che, con una continua lotta ed impegno, riesce ad ottenere l’ assegnazione dei primi alloggi popolari e dei servizi indispensabili. </li></ul><ul><li>Tra il 1960 ed il 1968 circa 5.000 famiglie che abitavano nei quartieri del centro storico di Palermo si sono trasferite a Borgo Nuovo conservando però le loro attività lavorative nel centro storico della città di Palermo. </li></ul>
  11. 11. Geologia del quartiere <ul><li>I ritrovamenti riguardano prevalentemente conchiglie che presumibilmente racchiudevano internamente molluschi marini; questi organismi sono arrivati a noi perché appena depositatisi sul fondo, sono stati ricoperti da fango; così le parti molli si sono decomposte, mentre le più solide e consistenti si sono salvate. </li></ul><ul><li>Sulla base dei fossili ben conservati si fonda la conoscenza della storia della vita sulla terra, e grazie al ritrovamento degli stessi in questa zona, abbiamo avuto conferma della presenza del mare nei territori dell' entroterra palermitano. </li></ul>
  12. 12. Geologia del quartiere <ul><li>Borgo Nuovo è circondato dalle rocce più antiche di Palermo, rocce formatesi dai 150 ai 200 milioni di anni fa. Sono rocce aspre a blocchi quando piove l' acqua affluisce talvolta anche violentemente negli avvallamenti, dove poi viene assorbita, alimentando una grossa falda acquifera. Le rocce carbonatiche (rocce calcaree) sono infatti rocce che lasciano filtrare velocemente l' acqua, per fare una comparazione, potremmo paragonarle ad uno scola pasta. Purtroppo anche la vecchia discarica di Bellolampo, insiste su un' area di roccia carbonatica, pertanto la falda acquifera è stata costantemente inquinata. </li></ul>

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