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La Ristorazione Solidale

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Una proposta di economia responsabile per le Pubbliche Amministrazioni

Una proposta di economia responsabile per le Pubbliche Amministrazioni

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  • 1. La Ristorazione Solidale: una proposta di economia responsabile per le Pubbliche Amministrazioni Oleggio 6 maggio 2006
  • 2. I presupposti
    • Perché si parla di “responsabilità sociale” delle Pubbliche Amministrazioni
    • La filiera con “garanzie sociali” - Il commercio equo e solidale
    • La società civile e lo sviluppo di un consumo critico
  • 3. “ Responsabilità sociale” delle Pubbliche Amministrazioni
    • AALBORG+10 – ISPIRARE IL FUTURO
    • LE NOSTRE RESPONSABILITÀ
    • Noi, governi locali europei …
    • Svolgiamo un ruolo centrale nell’assicurare uno sviluppo sostenibile …
    • Allo stesso tempo dovremo assicurarci che le nostre azioni per migliorare
    • la qualità della vita locale non minaccino quella delle persone in altre
    • parti del mondo o delle future generazioni .
    • Siamo la componente governativa più vicina ai cittadini europei e
    • abbiamo quindi opportunità uniche per indirizzare i comportamenti
    • individuali a favore della sostenibilità .
  • 4. Gli Aalborg “Commitments”
    • 4 CONSUMO RESPONSABILE E STILI DI VITA
    • Ci impegniamo ad adottare e a incentivare un uso prudente ed
    • efficiente delle risorse, incoraggiando un consumo e una
    • produzione sostenibili.
    • Lavoreremo quindi, in tutta la nostra comunità, per:
    • 1. prevenire e ridurre la produzione dei rifiuti e incrementare il riuso e il riciclaggio.
    • 2. gestire e trattare i rifiuti secondo le migliori prassi standard.
    • 3. evitare i consumi superflui e migliorare l’efficienza energetica.
    • 4. ricorrere a procedure di appalto sostenibili.
    • 5. promuovere attivamente una produzione e un consumo sostenibili, con particolare riferimento a prodotti eco-certificati e del commercio equo e solidale.
  • 5. Consiglio d’Europa Forum 4-5 novembre 2004
    • Le autorità locali e regionali per un consumo responsabile e la finanza etica
    • Ruolo delle amministrazioni locali:
    • Sostegno agli aspetti sociali per uno sviluppo
    • sostenibile
    • Campagne di sensibilizzazione
    • Normative di supporto
    • Incentivi fiscali
    • Inserimento clausole sociali nei contratti per acquisti pubblici
  • 6. Gli acquisti delle amministrazioni pubbliche
    • Le autorità pubbliche sono i maggiori “consumatori” in Europa:
    • La Commissione europea stima gli acquisti
    • pubblici in 1500 miliardi di Euro , corrispondenti al 16,3% del PIL
    • Analogamente in Italia l’incidenza sul PIL è del 18%
    • In particolare la Ristorazione scolastica in Italia è pari a 1,6 miliardi di Euro , rivolgendosi a circa 2 milioni di studenti
  • 7. Perché cerchiamo una “tracciabilità sociale” dei prodotti
    • L’esempio di un prodotto: le banane
    • Diritti negati in un mercato controllato
    • (Chiquita 22% - Dole 21% - Del Monte 16% - Noboa 7% -
    • Fyffes 7%)
    • Diritti alla salute
    • Diritti ambientali
    • Diritti sindacali
    • Diritti di base
  • 8. Per una filiera con “garanzie sociali”
    • L’esempio di un progetto: El Guabo – associazione di produttori di banane
    • Oltre 300 piccoli produttori
    • 9,5 dollari per 18,4 kg.
    • no ai prodotti chimici
    • autonomia nel mercato
    • Garanzia di stabilità
    • Servizi sociali alla comunità (sanità, formazione)
  • 9. Il commercio equo e solidale Una rete di 4.000 organizzazioni economiche non profit attiva in 50 paesi - costituisce la filiera che permette a contadini ed artigiani del Sud del Mondo di sviluppare e vendere i loro prodotti e far conoscere la loro storia, cultura, le loro richieste in tema di difesa dei diritti ai pubblici / consumatori sensibili di Europa, Nord America, Giappone, Australia PRODUTTORI DEL SUD DEL MONDO ORGANIZZAZIONI NON PROFIT di SVILUPPO E IMPORTAZIONE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT BOTTEGHE DEL MONDO PUBBLICI / CONSUMATORI SENSIBILI
  • 10.
    • IN EUROPA
    • 18 paesi coinvolti
    • 100 Organizzazioni di importazione commercio equo
    • 2.750 Botteghe del Mondo
    • 60.000 Supermercati e negozi con prodotti commercio equo
    • 1.250 persone impiegate da organizzazioni di commercio equo
    • 100.000 volontari
    • 370 milioni Euro fatturato europeo all’ingrosso
    Il commercio equo e solidale
  • 11. Social & Market Research /58 La notorietà: 2003-2002 Base: popolazione Commercio equo e solidale 2002 2003 Gli sembra di sì Sì, certamente (12 milioni) (8 milioni) © 27,0 7,5 34,5 17,2 6,1 23,3
  • 12. Social & Market Research /58 Acquirenti Commercio equo e solidale Base: Popolazione 15-74 anni Commercio equo e solidale 8,5 (3,7 milioni) 15,6 (6,8 milioni) 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 2002 2003 © 42% 43% 15% 1 o 2 volte (1,5 milioni) più volte (1,6 milioni) Spesso (600mila) 35% 50% 15% 1 o 2 volte (2,4 milioni) più volte (3,4 milioni) Spesso (1 milione)
  • 13. Boicottaggio/consumo critico Cittadini che non hanno acquistato una marca o prodotto nei precedenti 6 mesi a motivo di consumo critico Base: Popolazione Commercio equo e solidale nessuno 68% almeno uno 32% (14 milioni) 11,0 8,3 5,8 4,1 3,2 1 2 3 4 5 4,8 milioni 3,6 milioni 2,5 milioni 1,8 milioni 1,4 milioni 5,7 milioni (+700.000 da 2002)
  • 14. Boicottaggio/consumo critico Motivi che hanno spinto a non acquistare una marca o prodotto nei precedenti 6 mesi Base: Popolazione 16.6 18.4 Azienda che non rispetta diritti umani 14.3 15.1 Prodotti testati sugli animali 9.9 12.6 Pubblicità maschilista 13.0 15.4 Azienda poco sensibile all'ambiente 12.3 15.8 Multinazionale 2002 2003 Commercio equo e solidale
  • 15. La “Ristorazione Solidale”
    • Progetto del consorzio CTM Altromercato per le mense scolastiche
    • Responsabilità sociale delle amministrazioni
    • Ampliamento mercato per i produttori
    • Opportunità formativa per studenti/ docenti / famiglie
    • Coinvolgimento delle imprese
  • 16. La “Ristorazione Solidale”
    • Inserimento nei capitolati d’appalto di clausole etiche
    • Vincolo (su determinati prodotti) alla fornitura di prodotti del commercio equo e solidale
    • Possibilità punteggio aggiuntivo per le imprese che si impegnano ulteriormente in fase di gara
    • Impegno ad attività di “educazione al consumo responsabile”
  • 17. La situazione attuale
    • Pubbliche Amministrazioni contattate: oltre 200
    • Capitolati con prodotti e servizi del comes: 70
    • Aziende di ristorazione scolastica coinvolte: 30
    • Organizzazioni no profit locali coinvolte: 60
    • Valore dei prodotti equosolidali inseriti nelle mense scolastiche: 4 milioni di euro
    • Studenti raggiunti da capitolati con criteri equo-solidali: oltre 400.000
    • Prodotti (anche bio): banane, snack, cioccolato, quinoa, cereali, legumi, zucchero, miele,
  • 18. I Comuni coinvolti ad agosto 2005:
  • 19. Impatti del progetto
    • Alimentari commercio equosolidale:
      • 7% del mercato comes italiano
      • 1% del mercato comes europeo
    • Banana bio:
      • 150.000 cartoni/anno (2.700 ton)
      • 12% del mercato delle banane biologiche in Italia
    • Cioccolato: 1% del mercato totale del cioccolato in Italia
  • 20. Altri possibili ambiti di acquisti pubblici equosolidali
    • Distributori automatici
    • Catering
    • Regalistica
    • Bar interni e mense dipendenti
  • 21. Commercio equo e solidale nella ristorazione scolastica: è sostenibile?
    • Sostenibilità logistica
    • Sostenibilità qualitativa
    • Sostenibilità economica
    • Sostenibilità di sensibilizzazione
  • 22. Sostenibilità logistica e quantitativa
    • Commercio equo e solidale in sviluppo grazie a :
    • La rete delle 450 botteghe in Italia / 3500 in Europa
    • Grande distribuzione
    • Integrazione con la rete logistica esistente
    • Esempio settore fresco: Importazioni europee 2000 tonn. a settimana
    • Quota 25% del mercato banana bio in Italia
    • Quota 50% mercato della banana in Svizzera
  • 23. Sostenibilità qualitativa
    • Prodotto: a ridotto impatto ambientale o biologico
    • Analisi rivista “Altroconsumo”: qualità prodotto unita a maggiore qualità dell’informazione
    • Gusto: per 1/5 dei consumatori motivazione d’acquisto
  • 24. Sostenibilità di sensibilizzazione
    • Oltre 400 formatori e operatori delle organizzazioni locali, attivi per:
      • Interventi didattici diretti in classe
      • Corsi formazione per docenti
      • Eventi sul territorio
    • Primi capitolati con richiesta anche di attività informative sul comes
  • 25. Sostenibilità economica
    • Migliori risultati grazie all’aumento dei volumi
    • Sovracosto del commercio equo e solidale rispetto al mercato tradizionale:
      • Banana biologica: 20%
      • Barretta di cioccolato bio: 0%
    • Esempio maggior costo su base annua per un Comune con 2500 pasti giornalieri per 1 banana bio + 1 barretta bio/settimana: 1 Euro a bambino all’anno
  • 26.
    • Progetto “Ristorazione Solidale”:
    • www.altromercato.it
    • [email_address]
    • Tel. 010-2518194
    • Associazione Organizzazioni Commercio equo e Solidale:
    • www.agices.it
    • Flo/ Transfair Italia:
    • www.transfair.it
    Alcuni riferimenti per il commercio equo e solidale