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Valutazione
 

Valutazione

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    Valutazione Valutazione Presentation Transcript

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      • ARTICOLO 2 – DEFINIZIONI
      • Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza
      • ARTICOLO 15- MISURE GENERALI DI TUTELA
      • Tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro è individuata la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza
      • ARTICOLO 17 - OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO NON DELEGABILI
      • Il datore di lavoro non può delegare la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del mento previsto dall'articolo 28 anzione per il DdL: arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da 5.000 a 15.000 euro ART. 55 c.1 lett.a
      • Mancata elaborazione
      • del documento di valutazione
      • dei rischi
      • ARTICOLO 18 - OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE (comma 1, lett. O)
      • Consegnare tempestivamente al rls, su richiesta di questi e per l'espletamento della sua funzione, copia del DVR, nonché consentire al medesimo rappresentante di accedere ai dati infortunistici (Inail, Ipsema)
      • Sanzione per il DdL e Dir: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 800 a 3.000 euro ART. 55 c.4 lett.a
      • ARTICOLO 18 - OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE (comma 1, lett. p)
      • Elaborare il documento di cui all'articolo 26, comma 3, (DUVRI) e su richiesta consegnarne empestivamente copia ai RLS
      • Sanzione per il DdL e Dir: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 800 a 3.000 euro ART. 55 c.4 lett.a
      • ARTICOLO 26 - OBBLIGHI CONNESSI AI CONTRATTI D'APPALTO O D'OPERA (comma 3 )
      • Il DdL committente, per lavori all'interno della propria azienda, promuove la cooperazione e coordinamento elaborando il DUVRI
      • Sanzione per il DdL e Dir: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 800 a 3.000 euro ART. 55 c.4 lett.a
      • ARTICOLO 26 - OBBLIGHI CONNESSI AI CONTRATTI D'APPALTO O D'OPERA (comma 3)
      • Il Duvri è allegato al contratto di appalto
      • Per i contratti ante 25.8.2007 ed ancora in corso al 31.12.2008 allegare il DUVRI entro fine 2008
      • Non si applica ai rischi specifici
      • Eventuali aggiornamenti vanno fatti entro il 28.07.08
      • ARTICOLO 26 - OBBLIGHI CONNESSI AI CONTRATTI D'APPALTO O D'OPERA (comma 3)
      • Il DUVRI viene elaborato dal committente ma non necessariamente dal DdL, rientra infatti tra gli obblighi previsti all'art.18 anche per i dirigenti
    •  
      • ARTICOLO 28 - (comma 1) OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • La valutazione deve riguardare tutti i rischi ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari
      • Categorie di lavoratori per i quali, rispetto alla media dei lavoratori, i rischi relativi ad uno stesso pericolo sono comparativamente maggiori per cause soggettive dipendenti dai lavoratori medesimi e evidenziate a seguito della valutazione dei rischi
      • (rif. Circolare 102 Ministero Lavoro 1995)
      • ARTICOLO 28 - (comma 1)
      • OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • La valutazione deve riguardare tutti i rischi, compresi rischi particolari, tra cui quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004
      • le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151
      • quelli connessi alle differenze di genere, all'età, la provenienza da altri Paesi
      • Lo stress è uno stato di malessere "che si manifesta con sintomi fisici, psichici o sociali legati all´incapacità delle persone di colmare uno scarto tra i loro bisogni e le loro aspettative e la loro attività lavorativa".
      • Non è una malattia, anche se una esposizione prolungata allo stress può diminuire l´efficienza lavorativa e causare problemi di salute.
      • Un alto tasso di assenteismo, di turnover, di conflittualità o di contestazioni dei dipendenti sono alcuni dei segnali del malessere presente nell'ambiente di lavoro
    • INDIVIDUAZIONE DEL RISCHIO - CONTESTO DI LAVORO: organizzazione del lavoro, sviluppo di carriera, modalità presa di decisioni, comunicazione, mobilità e trasferimenti, relazioni interpersonali - FATTORI SOGGETTIVI: le pressioni psicologiche e sociali, la sensazione di incapacità ad affrontarle, l´impressione di non essere sostenuti - AMBIENTE DI LAVORO: rumorosità, vibrazioni, microclima
      • GESTIONE DEL RISCHIO
      • Misure di gestione e di comunicazione
      • Definizione degli obiettivi aziendali, ruolo di ogni lavoratore,
      • sostegno adeguato a singoli o gruppi di lavoratori, tendere a coerenza responsabilità e controllo sul lavoro, migliorare l'organizzazione, i processi e le condizioni e l'ambiente di lavoro
      • Iniziative formative e informative
      • Maggiore conoscenza di cause e rimedi dello stress
      • DECRETO L.VO 151/2001
      • (recepimento Direttiva Comunitaria 92/85 CEE)
      • Divieto di utilizzare le lavoratrici gestanti e puerpere in lavori pericolosi, faticosi, insalubri o che espongano a radiazioni ionizzanti
      • Obbligo di modifica della mansione oppure
      • interdizione dal lavoro fino al 7° mese di età del
      • figlio
      • DECRETO L.VO 151/2001
      • (recepimento Direttiva Comunitaria 92/85 CEE)
      • Il DdL valuta i rischi da esposizione a AGENTI
      • FISICI, CHIMICI, BIOLOGICI o delle condizioni
      • di lavoro indicati nell'allegato C del Decreto
      • (lavori sotterranei, sostanze preparati e processi allegato VIII 626/94)
      • DECRETO L.VO 151/2001
      • (recepimento Direttiva Comunitaria 92/85 CEE)
      • A seguito della valutazione
      • - Informa la lavoratrice sui rischi e le misure di prevenzione adottate (modifica temporanea delle condizioni o dell' orario di lavoro)
      • - Se necessario, adibisce la lavoratrice ad altra mansione (previa informazione scritta al servizio ispettivo Min. Lavoro)
      • OBIETTIVO DELLA VALUTAZIONE
      • Non vincolare le lavoratrici a mansioni e tipologie contrattuali con scarse prospettive professionali e permettere maggior equilibrio tra responsabilità familiari e professionali
      • LA VALUTAZIONE DEVE CONSIDERARE ANCHE
      • Pari opportunità uomini donne
      • Conciliazione tempi di vita e di lavoro
      • Rischi di molestie (condotte mirate a creare
      • situazioni intimidanti, ostili e offensive)
      • INDIVIDUAZIONE DEL RISCHIO
      • Il DdL deve valutare i rischi focalizzando l'attenzione sulle problematiche legate alle difficolta' linguistiche, culturali e conoscitive
      • GESTIONE DEL RISCHIO
      • Individuazione ed utilizzo di modelli specifici, per la formazione, informazione ed addestramento
      • OBIETTIVO DELLA VALUTAZIONE
      • Differenziare le modalità di individuazione
      • del rischio e delle misure di prevenzione:
      • - LAVORATORI GIOVANI (15 24 anni)
      • - LAVORATORI MATURI (oltre 55 anni)
      • LAVORATORI GIOVANI
      • Sviluppo non completo
      • Mancanza di esperienza
      • Scarsa consapevolezza dei rischi
      • LAVORATORI MATURI
      • Formazione (recupero e aggiornamento competenze)
      • Ergonomia luoghi di lavoro (adattamento alle esigenze)
      • Orari e ritmi di lavoro
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 28 - (comma 2)
      • OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • Il DVR redatto a conclusione della valutazione
      • (e successivi aggiornamenti) deve avere data certa
      • Opponibile a terzi tramite ATTO PUBBLICO, SCRITTURA PRIVATA AUTENTICATA, ANNULLO POSTALE
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 28 - (comma 2)
      • OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • Il DVR deve contenere:
      • a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e
      • la salute durante l'attività lavorativa,nella quale siano specificati i criteri adottati
      • b) l'indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e
      • dei dispositivi di protezione individuale adottati
      • Sanzione per il DdL: arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da 5.000 a 15.000 euro ART. 55 c.1 lett.a
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 28 - (comma 2)
      • OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • Il DVR deve contenere:
      • d) l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri
      • f) l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale,
      • specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento
      • Sanzione per il DdL: arresto da 4 a 8 mesi o ammenda da 5.000 a 15.000 euro ART. 55 c.1 lett.a
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 28 - (comma 2)
      • OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • Il DVR deve contenere:
      • c) Il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza
      • e) l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e
      • protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio
      • Sanzione per il DdL: ammenda da 3.000 a 9.000 euro ART. 55 comma 3
      • ART. 28, comma 2, lett. f)
      • Individuazione delle mansioni che
      • eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento
      • ART. 28, comma 2, lett. f)
      • Tale punto coniuga l'ambito oggettivo dell'obbligo di
      • VR specifici con quello soggettivo della professionalità e dell'esperienza del lavoratore con l'obiettivo di:
      • - organizzare le mansioni tenendo conto delle
      • capacità e delle condizioni dei lavoratori in rapporto
      • alla loro salute
      • - effettuare percorsi formativi e di addestramento
      • specifici
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 28 - (comma 3)
      • OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • Il contenuto del DVR, deve altresì rispettare le indicazioni previste dalle specifiche norme sulla
      • valutazione dei rischi contenute nei successivi titoli del presente decreto
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 29 -
      • MODALITA' EFFETTUAZIONE DEI RISCHI
      • 1 Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il DVR in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e
      • protezione e il medico competente, nei casi di cui all'articolo 41.
      • 2 Le attività di cui al comma 1 sono realizzate previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
      • Sanzione per il DdL: ammenda da 3.000 a 9.000 euro
      • ART. 55 comma 3
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 29 (comma 3)
      • MODALITA' EFFETTUAZIONE DEI RISCHI
      • La valutazione e il documento di cui al comma 1 debbono essere
      • rielaborati in occasione di modifiche del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della
      • sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della
      • tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni
      • significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne
      • evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di
      • prevenzione debbono essere aggiornate
      • Sanzione per il DdL: ammenda da 3.000 a 9.000 euro ART. 55 comma 3
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 29 (comma 4)
      • MODALITA' EFFETTUAZIONE DEI RISCHI
      • Il DVR (oltre al DUVRI) deve essere custodito presso l'unità produttiva alla quale si riferisce la valutazione dei rischi
      • Sanzione per il DdL e DIR: sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 10.000 euro ART. 55 comma 4, lett. H)
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 29 (comma 5)
      • MODALITA' EFFETTUAZIONE DEI RISCHI
      • I DdL che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la VR sulla base
      • delle procedure standardizzate di cui all'articolo 6, c.8, lettera f:
      • La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha il compito di elaborare, entro e non oltre il 31 dicembre 2010, le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi tenendo conto dei profili di rischio e degli indici infortunistici di settore.
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 29 (comma 5)
      • MODALITA' EFFETTUAZIONE DEI RISCHI
      • Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale e comunque, non oltre il 30 giugno 2012, gli stessi DdL possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 29 (comma 5)
      • MODALITA' EFFETTUAZIONE DEI RISCHI
      • Quanto previsto non si applica alle attività:
      • a) nelle aziende industriali di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto
      • 1999, n. 334 soggette all'obbligo di notifica o rapporto
      • b) nelle centrali termoelettriche
      • c) negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto
      • legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni;
      • d) nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi,
      • polveri e munizioni;
      • g) nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori
      • SEZIONE II VALUTAZIONE DEI RISCHI
      • ARTICOLO 29 (comma 6)
      • MODALITA' EFFETTUAZIONE DEI RISCHI
      • I datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori possono effettuare la
      • valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui
      • all'articolo 6, comma 8, lettera f) (??).
      • Tale obbligo non si applica, oltre alle aziende già citate:
      • - Aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi
      • chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, connessi
      • all'esposizione ad amianto
      • - Aziende che rientrano nel campo di applicazione del titolo IV del presente
      • decreto
      • ARTICOLO 306 (comma 2) - DISPOSIZIONI FINALI
      • Le disposizioni di cui agli articoli 17, comma 1, lettera a), e 28, nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano previste dal presente decreto, diventano efficaci decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale (28 LUGLIO 2008).
      • Fino a tale data continuano a trovare applicazione le
      • disposizioni previgenti.
      • ARTICOLO 306 (comma 3) - DISPOSIZIONI FINALI
      • Scadenze differenziate anche per l'applicazione dei
      • seguenti Titoli (e quindi della relativa VR):
      • - Radiazioni ottiche artificiali (Titolo VIII-Capo V) - 26
      • aprile 2010
      • - Campi elettromagnetici (Titolo VIII-Capo IV) - 30 aprile 2012
      • LA VALUTAZIONE SI EFFETTUA LO STESSO, SOLO I VALORI LIMITE FISSATI ENTRERANNO IN VIGORE NELLE DATE INDICATE