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Convegno Istituzionale / 3 Novembre
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Convegno Istituzionale / 3 Novembre

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IAB Forum Milano 2009: …

IAB Forum Milano 2009:
"Innovazione e competitività. Il ruolo di internet per le aziende italiane"
9.30 Apertura lavori Layla Pavone, Presidente IAB Italia e Managing Director Isobar Communications
10.10
Tavola rotonda: "Il futuro dell'economia digitale in Italia"
Modera: Riccardo Luna, Direttore Responsabile di Wired

Partecipano:
On. Paolo Gentiloni, Commissione Trasporti della Camera dei Deputati
Marco Pierani, Responsabile Relazione Esterne Istituzionali Altroconsumo
Dott. Luigi Perissich, Direttore Generale di Confindustria Servizi
Bruno Dapei, Presidente Consiglio provinciale di Milano
Carlo Poss, Presidente di FCP-Assointernet
Layla Pavone, Presidente IAB Italia e Managing Director Isobar Communications

11.30 Video-Intervista: "Interactive advertising: latest news dagli Stati Uniti d’America"
Randall Rothenberg, CEO IAB US
11.40 "The tipping point: l’advertising online supera la televisione in UK"
Guy Phillipson, Chief Executive IAB UK
12.00
Osservatorio IAB Italia / Accenture
Marco Vernocchi, Global Managing Director Accenture - Media & Entertainment

12.20 Talk-Show: "L’Italia e la rete: quale squadra mettere in campo per uscire dalla serie B e vincere?"
Conduce: Luca De Biase, Caporedattore Nòva 24

Partecipano:
Paolo Ainio, Presidente Banzai
Paolo Barberis, Presidente Dada
Rich Riley, Senior Vice President Yahoo! Europe
Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato Microsoft Italia
Javier Zapatero, Country Manager Italy – Spain Google


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  • 1. “Innovazione e competitività. Il ruolo di internet per le aziende italiane”. Convegno istituzionale, IAB FORUM – MARTEDÌ 3 NOVEMBRE 2009 A cura di: Mattia Stuani
  • 2. INTERNET, VOGLIO MA NON POSSO Sono oltre 23 milioni i navigatori attivi nel nostro Paese - il 43% della popolazionE. Gli ultimi 3 anni:+ 8% della fascia di navigatori più interessanti per le aziende, quella tra i 35 e i 54 anni, e + 4,5 punti percentuali di utenti donne. 2
  • 3. La vastità e la qualità dei servizi disponibili attualmente online hanno influenzato la durata della permanenza quotidiana: -102 minuti al giorno -50 ore mensili 3
  • 4. Advertising si è accorto del web? 2009 e 2010 continuano a confermare la tendenziale crescita degli investimenti pubblicitari sia in Europa che in Italia. Gli investitori pubblicitari descrivono internet come il medium irrinunciabile ed essenziale. 4
  • 5. Advertising Trend 2009 5
  • 6. La display advertising veicola traffico verso i siti oggetto della campagna nel tempo (fino a quattro settimane dopo la prima esposizione) 6
  • 7. La “torta” pubblicitaria e’ ancora troppo sbilanciata su TV e Stampa TELEVISIONE 51,5% STAMPA 38.4% INTERNET 7.0% DIRECT MAIL 5.7% RADIO 5.0% AFFISSIONI 2.0% TRANSIT 1.2% CINEMA 0.5% CARDS 0.1% OUT OF HOME TV 0.1% 7
  • 8. Perché in UK gli investimenti pubblicitari su Internet hanno superato quelli sulla televisione? Crescita di nuovi formati display advertising: rich media e video che generano più impatto e ricordo in un contesto interattivo e multimediale Crescita delle performance in termini di direct response Crescita dell’e-commerce e dell’offerta di prodotti e servizi online Banda larga disponibile al 92% degli internet users(+ veloce e –costosa) pari al 76% del totale popolazione UK 8
  • 9. E in Italia cosa si sta facendo concretamente? Poco! Gli investimenti nel settore IT sono fra i più bassi in Europa, superiori solo a quelli del Portogallo e della Grecia. 9
  • 10. Che fine hanno fatto gli 800 milioni promessi dal governo? Il Governo continua a finanziare l’editoria stampa, radio, TV analogica e TV satellitare Web: tante promesse poche risposte. Gli 800 milioni dove sono finiti? 10
  • 11. Cosa fare? Sviluppo della domanda Sviluppo dell'offerta di contenuti e servizi Crescita della cultura e dell'utilizzo delle tecnologie Dotazione infrastrutturale 11
  • 12. Quando accadrà ? La “tavola rotonda” dal titolo “Il futuro dell’economia digitale in Italia” ha chiamato in causa istituzioni ed esperti del settore. Durante la discussione è stata sottolineata l’importante assenza del Viceministro Romani che avrebbe potuto definire con più precisione tale connotazione temporale. 12
  • 13. Onorevole Paolo Gentiloni (commissione trasporti della camera) Ammette che il mondo politico si disinteressa della Rete ma afferma che comincia a comprenderne l’importanza. Le Istituzioni hanno 3 compiti: 1. Possibilità di accedere al Web con banda larga entro 2011/2012. 2. Investire su reti di nuova generazione partendo da selezionate aree metropolitane. 3. Lasciare libera espressione alla rete ma regolamentazione. I fondi a carico del Cipe? “Sono a palazzo Chigi, non al ministero dell’economia.” 13
  • 14. Marco Pierani, responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo Non bastano gli 800 Milioni per colmare il problema infrastrutturale. Il problema non riguarda solo la lentezza o la copertura della banda larga. Il divario è culturale oltre che digitale 14
  • 15. Carlo Poss, Presidente di Assointernet Serve concretezza! Tre esempi: 1. Riduzione dell’Iva sul Web Adv. dal 20% al 4% come succede per gli altri Media. 2. Incentivare fiscalmente l’e-commerce. 3. Incompetenza e incapacità a livello istituzionale (10 milioni per campagna promozionale del ministero del turismo in TV). 15
  • 16. Luigi Perissich, Direttore Generale di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici L’innovazione tecnologica è ancora poco associata allo sviluppo del business Ritardo in PA, Scuola, Sanità, Impresa. L’innovazione digitale genera valore anche in termini di Pil. Urgono gli incentivi! 16
  • 17. Marco Vernocchi, ACCENTURE Driver di crescita: 1. Innovazione dell’offerta commerciale 2. Disponibilità di competenze interne 3. Partnership e sviluppo di nuovi modelli di business. 4. Tecnologia 17
  • 18. Gli ostacoli alla crescita: 1. Scenario economico-finanziario. 2. Scarsa conoscenza e cultura nei riguardi dei nuovi media. 3. Mancanza di standardizzazione nella filiera. 4. Mancanza di competenze interne 5. Complessità della misurazione del ROI delle campagne su Web. 18
  • 19. Si assiste ad una trasformazione significativa del settore dovuta al fatto che le aziende stanno tornando a concentrarsi sul proprio “core business”. Processo di concentrazione: negli ultimi 2 anni il 35% del campione è stato parte di un processo di fusione/acquisizione e circa il 63% prevede un tale processo nel prossimo anno. 19
  • 20. Tendenza: performance marketing La misurabilità dell’efficacia delle campagne di comunicazione rappresenta una delle principali necessità espresse, ritenuta ad alto o altissimo valore dal 75% del campione. La ricerca mette in evidenza come la vera frontiera dell’innovazione sia il performance marketing perché “coloro che mettono i soldi nella filiera, gli investitori, vogliono essere sicuri di raggiungere gli obiettivi che si sono posti”. Behavioral targeting. 20
  • 21. Randal Rothenberg, CEO IAB US Nell’adv. è sempre più importante il concetto di interattività, di vicinanza al consumatore e di misurabilità. L’82% degli investitori chiede al marketing su Web quello che gli altri media non possono dare: informazioni dettagliate sulle necessità del cliente Previsione che entro un anno ci sarà la ripresa nel settore pubblicitario e che gli investimenti finiranno in maggior misura ai media interattivi proprio per la capacità di fornire informazioni dettagliate sul cliente. 21
  • 22. E’ necessario rifocalizzare l’attenzione sulla creatività perché negli ultimi anni si è pensato troppo alla tecnologia. Le nuove tecnologie e soprattutto i nuovi formati rich- media ci consentono di creare campagne senza precedenti e di fare in modo che tutti gli investitori possano trovare nel Web l’ideale mezzo per diffondere il proprio messaggio. La nuova via del marketing da ora in poi sarà il Web e le agenzie si stanno riorganizzando di conseguenza. 22
  • 23. Talk show: “L’Italia e la rete: quale squadra mettere in campo per uscire dalla serie B e vincere?” Il moderatore Luca De Biase, caporedattore di Nova 24, ha posto l’accento sull’industria digitale in Italia. Paolo Ainio (Banzai): ”Il rischio che si corre investendo sul web e il sentire parlare male del proprio prodotto sono il valore da sfruttare per farsi conoscere”. L’imperativo è investire. Paolo Barberis (Dada): L’azienda deve rimanere flessibile e leggera. “Essere troppo grandi può portare a complicazioni sul mercato”. Bisogna sempre avere l’occhio alle critiche ed alle esigenze del consumatore. 23
  • 24. Rich Riley (Yahoo!): Le figure leader sul mercato sono in continuo cambiamento. Le aziende hanno bisogno di innovazione continua per non perdere terreno sulle nuove realtà. Pietro Scott Jovane (Microsoft Italia): Il miglioramento della tecnologia evolve per settori. La rete è una grande scatola che dovrà essere in grado di pubblicizzare e di fare arrivare a tutti le novità sui nuovi prodotti dei vari settori. Javier Zapatero (Google): Dobbiamo credere nella rivoluzione digitale, l’unica vera barriera è la conoscenza. 24