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Programma attuativo 2012
 

Programma attuativo 2012

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Il Piano di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011, (e relative proroghe) è un documento programmatico con il quale i sette Comuni del Distretto di Reggio Emilia (Reggio Emilia, Albinea, ...

Il Piano di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011, (e relative proroghe) è un documento programmatico con il quale i sette Comuni del Distretto di Reggio Emilia (Reggio Emilia, Albinea, Bagnolo in piano, Cadelbosco di sopra, Castelnovo Sotto, Quattro Castella, Vezzano s/C), d’intesa con l´Azienda USL e con l’Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova, definiscono le politiche sociali e socio-sanitarie rivolte alla popolazione del nostro territorio, coincidente con il distretto sanitario.

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    Programma attuativo 2012 Programma attuativo 2012 Document Transcript

    • P R O G R A M M A A T T U A T I V O 2 0 1 2 DISTRETTO DI REGGIO EMILIA Comuni di Reggio Emilia Albinea Bagnolo in Piano Cadelbosco sopra Castelnovo sotto Quattro Castella Vezzano s/Crostolo Ausl - Distretto di Reggio Emilia Arcispedale S.Maria Nuova Provincia di Reggio Emilia Maggio 2012
    • 2 INDICE Accordo di Programma pg. 7 Tabella A) – Quadro riepilogativo del finanziamento della spesa prevista per il programma attuativo 2012 pg. 17 Tabella B) – Fondo sociale locale – previsione di spesa 2012 pg. 20 Stato di attuazione degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale pg. 25 Schede Intervento - Declinazione degli obiettivi strategici triennali pg. 43 Area anziani pg. 44 DISTRETTO pg. 45 1. emergenza caldo 2. assegni di cura anziani 3. assistenza residenziale anziani 4. assistenza residenziale anziani- ricoveri di sollievo 5. dimissioni protette 6. sostegno alla domiciliarità della popolazione anziana COMUNE DI REGGIO EMILIA pg. 51 7. Tavoli di quartiere 8. centri sociali 9. accompagnamento alle famiglie 10. servizi per il tempo libero 11. alloggi con servizi 12. accoglienza residenziale 13. pasti a domicilio 14. assistenza domiciliare anziani 15. centri diurni anziani COMUNE DI ALBINEA pg. 60 16. assistenza domiciliare adulti /anziani 17. centro diurno anziani 18. servizio pasti a domicilio UNIONE “TERRA DI MEZZO” DEI COMUNI DI BAGNOLO IN PIANO – CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO pg. 63 19. telefono amico 20. qualità di vita e accompagnamento anziani/disabili 21. servizio pasti a domicilio 22. assistenza domiciliare disabili /anziani 23. centro diurno 24. servizio trasporto anziani e disabili COMUNE DI QUATTRO CASTELLA pg. 69 25. strutture diurne e residenziali 26. assistenza domiciliare adulti /anziani COMUNE DI VEZZANO S/C pg. 71 27. servizio pasti a domicilio 28. assistenza domiciliare anziani Area responsabilità familiari, infanzia e adolescenza pg. 73 AUSL pg. 74 29. consultori pediatrici 30. spazio “latte e coccole” 31. mamme nel pallone 32. progetto genitorialità COMUNE DI REGGIO EMILIA pg. 78 33. nidi comunali e convenzionati 34. l’oasi – spazio bambini
    • 3 35. accoglienza in emergenza 36. servizi residenziali per bambini e ragazzi 37. servizi residenziali madri con bambini 38. accoglienza familiare, affidi, adozioni 39. educativa familiare 40. progetti educativi estivi 41. interventi educativi pomeridiani 42. progetti per lo sviluppo delle competenze (scuole primarie/secondarie) 43. servizi integrazione alunni con disabilità COMUNE DI ALBINEA pg. 89 44. nido d’infanzia 45. campi gioco e soggiorni estivi 46. servizio estivo nido e scuola infanzia UNIONE TERRA DI MEZZO pg. 92 47. promozione e tutela dei diritti dei soggetti in età evolutiva COMUNE DI BAGNOLO in PIANO pg. 93 48. asilo nido 49. campi gioco 50. sportello psicopedagogico COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA pg. 97 51. nido d’infanzia 52. campi gioco estivi 53. sportello psicopedagogico COMUNE DI CASTELNOVO di SOTTO pg. 101 54. armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro 55. nido d’infanzia intercomunale 56. campi gioco estivi 57. sportello psicopedagogico POLO7 pg. 106 58. la comunità educante e la tutela dei cittadini in crescita 59. servizio integrato minori COMUNE DI QUATTRO CASTELLA pg. 109 60. nido d’infanzia/centro giochi 61. campi gioco e soggiorni estivi Area giovani e dipendenze pg. 111 AUSL pg. 112 62. gancio originale 63. prevenzione disturbi comportamento alimentare 64. sportelli di counselling 65. freestudentbox 66. consultorio giovani openg 67. pazienti alcol dipendenti multiproblematici 68. al lavoro per autonomia 69. una rete per facilitazione all’accesso dei consumatori elettivi di cocaina 70. casa circondariale, opg, uepe 71. accoglienza e accompagnamento residenziale 72. Sert/drop in 73. casa di convalescenza per malati di aids COMUNE DI REGGIO EMILIA pg. 124 74. officina educativa – partecipazione 75. progettazioni territoriali adolescenti e giovani 76. centro d’ascolto 77. servizi di prossimità 78. azzardo point 79. a casa di Ercole 80. il ponte
    • 4 COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO pg. 131 81. progetto giovani COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA pg. 132 82. progetto P.E.P.E. COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO pg. 133 83. operatore di strada POLO 7 pg. 134 84. i giovani abitano la comunità Area disabili pg. 135 DISTRETTO pg. 136 85. compartecipazione 86. dopo di noi 87. contributi per la mobilità e l’autonomia 88. progetti per il tempo libero minori 89. centro servizi per l’integrazione delle persone disabili 90. attività educative di gruppo e individuali 91. servizi per il tempo libero adulti 92. attività di laboratorio informatico multimediale 93. assegni di cura 94. grad 95. assistenza domiciliare 96. ricoveri di sollievo 97. centri diurni 98. residenziali per disabili 99. inserimento lavorativo disabili AUSL pg. 151 100. incontri a tema con familiari 101. attività motoria sportiva 102. terapia occupazionale in atelier 103. centro diurno pomeridiano per minori “damiel” 104. progetto integrato di formazione professionale a favore di adolescenti 105. comunità per minori asp Osea 106. accompagnamento progetto di vita COMUNE DI REGGIO EMILIA pg. 158 107. un quartiere per tutti COMUNE DI ALBINEA pg. 159 108. sap- servizi aiuto alla persona 109. inserimenti lavorativi socioterapeutici 110. servizi per l’integrazione di alunni con disabilità 111. servizio trasporti disabili UNIONE TERRA DI MEZZO pg. 163 112. sap- servizi aiuto alla persona 113. percorsi socio terapeutici e riabilitativi COMUNE DI BAGNOLO in PIANO pg. 165 114. servizi per l’integrazione di alunni con disabilità COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA pg. 166 115. servizi per l’integrazione di alunni con disabilità COMUNE DI CASTELNOVO di SOTTO pg. 167 116. servizi per l’integrazione di alunni con disabilità COMUNE DI QUATTRO CASTELLA pg. 168 117. sap - servizi aiuto alla persona 118. servizi per l’integrazione di alunni con disabilità 119. inserimenti socioterapeutici
    • 5 COMUNE DI VEZZANO S/C pg. 171 120. servizio di trasporto persone disabili Area povertà ed esclusione sociale e salute mentale pg. 172 AUSL 121. apertura secondo polo servizi salute mentale 122. psichiatria di nucleo 123. lavoro per soggetti fragili 124. sostegno all’abitare e all’inclusione sociale 125. assistenza sanitaria alla popolazione carceraria COMUNE DI REGGIO EMILIA pg. 179 126. il laboratorio dell’abitare 127. assegnazione di alloggi erp 128. alloggi di assistenza abitativa 129. casa delle donne 130. docce pubbliche 131. contributo alle mense rivolte a persone in difficoltà 132. qualità di vita e percorsi di accompagnamento/sostegno per l’inclusione sociale della popolazione nomade-sinta 133. assistenza economica 134. percorsi per l’accoglienza 135. rosemary - oltre la strada UNIONE TERRA DI MEZZO pg. 190 136. sostegno a cittadini in disagio economico POLO 7 pg. 191 137. esclusione sociale Area immigrazione pg. 192 AUSL pg. 193 138. percorso nascita donne arabe e cinesi 139. centro per la salute della famiglia straniera 140. progetto eva luna COMUNE DI REGGIO EMILIA pg. 196 141. centro informazione immigrati 142. promuovere il pluralismo culturale 143. promuovere il dialogo interculturale 144. Emilia Romagna terra d’asilo 145. SPRAR (rifugiati richiedenti asilo) 146. mediazione interculturale nel servizio sociale UNIONE TERRA DI MEZZO pg. 202 147. ALI – azioni locali per l’integrazione Trasversali pg. 203 DISTRETTO pg. 204 148. Attivitò amministrativa FRNA 149. Ufficio di Piano 150. C.A.A.D. 151. C.R.I.B.A. 152. sportello assistenti 153. Sistema informativo AUSL pg. 210 154. sviluppo Nuclei cure primarie 155. promozione corretti stili di vita 156. specialistica ambulatoriale 157. sviluppo percorsi di cura 158. parco san Lazzaro (sicurezza partecipata) COMUNE DI REGGIO EMILIA pg. 218 159. tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza contro le donne
    • 6 160. Consulta tempi e orari della città 161. Gruppo interistituzionale promozione stili di vita consapevoli 162. I reggiani per esempio 163. azioni integrate di sicurezza urbana 164. polo territoriale di servizio sociale 165. sportello sociale UNIONE TERRA DI MEZZO pg. 228 166. sportello sociale POLO 7 pg. 229 167. sportello sociale Sostegno ai comuni – Quote finalizzate pg. 230 168. Interventi a sostegno dei programmi di protezione sociale e assistenza a favore delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù – art. 18 d.lgs 286/1998 e art. 13 L. 228/2003” pg. 231 169. Accompagnamento e sostegno alla popolazione detenuta, internata e/o affidata. Interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi dai comuni sede di carcere pg. 238 170. Consolidamento, sviluppo e qualificazione dei centri per le famiglie COMUNE DI REGGIO EMILIA pg. 240 171. Consolidamento, sviluppo e qualificazione dei centri per le famiglie Polo 7 pg. 241 Piano per la non autosufficienza e indirizzi omogenei per l’attuazione dell’accreditamento transitorio in ambito distrettuale pg. 242
    • 7 Accordo di Programma
    • 8 ACCORDO DI PROGRAMMA DI ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2012 E DEL PIANO DISTRETTUALE DELLE ATTIVITA’ PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2012 Integrazione all’Accordo di programma di adozione del PIANO DISTRETTUALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2009-2011 E DEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L'ANNO 2009 Zona Sociale di Reggio Emilia Comuni di Albinea, Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto, Quattro Castella, Reggio nell’Emilia, Vezzano sul Crostolo, Azienda USL Distretto di Reggio Emilia, Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova, Provincia di Reggio Emilia Sottoscritto il 28 maggio 2012
    • 9 ACCORDO DI PROGRAMMA DI ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2012 E DEL PIANO DISTRETTUALE DELLE ATTIVITÀ PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2012 Integrazione all’Accordo di programma di adozione del PIANO DISTRETTUALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2009-2011 E DEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L'ANNO 2009 I legali rappresentanti dei Comuni di Albinea, Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto, Quattro Castella, Reggio nell’Emilia, Vezzano sul Crostolo, dell’Azienda USL Distretto di Reggio Emilia, dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova e della Provincia di Reggio Emilia PREMESSO CHE - la Legge 8 novembre 2000, n. 328, denominata "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali", all'art. 20 prevede la ripartizione, da parte dello Stato, delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali, per la promozione e il raggiungimento degli obiettivi di politica sociale; - la Legge Regionale n. 2 del 12 marzo 2003: “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” prevede, all’art. 27 l’elaborazione ed approvazione del “Piano regionale degli interventi e servizi sociali”, integrato con il “Piano sanitario regionale”; - con Deliberazione dell’Assemblea Legislativa Regionale 22 maggio 2008, n. 175 è stato approvato il “Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010” che indica, tra gli obiettivi da perseguire: il superamento della programmazione settoriale a favore di un approccio di intervento caratterizzato da una forte integrazione non solo tra competenze sociali e sanitarie, ma anche con tutte le aree che concorrono al benessere e alla salute della comunità; il rafforzamento di un sistema di welfare che valorizzi il diritto dei cittadini all’accesso e alla personalizzazione degli interventi, nonché alla partecipazione attiva ai progetti di vita e di cura; l’implementazione del processo di coinvolgimento di tutti i soggetti, nel rispetto delle relative competenze, che a vario titolo sono chiamati ad operare per l’affermazione dei diritti di cittadinanza; - il sopra citato Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010 ha individuato nuovi strumenti di programmazione per l’ambito distrettuale, valorizzando anche il ruolo della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, prevedendo in particolare il Piano di zona distrettuale per la salute e il benessere sociale, di durata triennale e il Programma Attuativo Annuale per la declinazione annuale degli obiettivi a valenza pluriennale; - la Deliberazione dell’Assemblea Legislativa Regionale n. 62 del 22 novembre 2011 ha approvato il “Programma annuale 2011: obiettivi e criteri generali di ripartizione delle risorse ai sensi dell’art. 47, comma 3, della L.R. 2/2003 in attuazione del Piano sociale e sanitario regionale” confermando, nelle more dell’approvazione del nuovo Piano sociale e sanitario, gli obiettivi e gli indirizzi del Piano sociale e sanitario 2008-2010 e conseguentemente prorogando di un’ulteriore annualità la durata dei Piani di Zona per la salute e il benessere sociale 2009- 2011, considerando il Programma Attuativo 2012 la quarta annualità dei vigenti Piani di zona distrettuali; - la DAL n. 62/2011 ha inoltre confermato il progressivo superamento del precedente approccio incentrato sulla presenza di programmi finalizzati a favore di un modello di programmazione che valorizza l’autonomia e la responsabilità dei Comuni associati nelle scelte
    • 10 di programmazione locale; - in conseguenza di questa impostazione, le risorse regionali precedentemente destinate ai principali programmi finalizzati riferiti a specifici target, confluiscono nel Fondo Sociale Locale e vengono programmate in base alla specificità della zona sociale di riferimento, pur dovendo garantire la destinazione di una percentuale minima alle seguenti specifiche aree di bisogno al fine di dare continuità agli interventi in atto: Infanzia e adolescenza; Giovani; Immigrati stranieri; Povertà ed esclusione sociale; - con riferimento agli obiettivi individuati nel Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010 il Fondo Sociale Locale è inoltre destinato ai seguenti interventi: contributi per la mobilità e l’autonomia nell’ambiente a favore di persone con disabilità, ai sensi degli artt. 9 e 10 L.R. 29/1997; sviluppo e consolidamento degli Ufficio di Piano. - le risorse regionali del Fondo Sociale Locale sono inoltre integrate con il Fondo Sociale straordinario finalizzato a due obiettivi specifici: consolidamento del sistema dei servizi sociali territoriali attuazione del programma regionale per la promozione e la tutela dei diritti, la protezione e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità; - la DAL n. 62/2011 conferma e finanzia inoltre la realizzazione di tre programmi finalizzati: Interventi a favore delle vittime di tratta e sfruttamento Interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale Consolidamento, sviluppo e qualificazione dei Centri per le Famiglie; - la Deliberazione di Giunta Regionale n. 2168 del 27/12/2011, ha approvato il “Programma annuale 2011: ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell’art.47, comma 3 della L.R. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 62 del 22 novembre 2011” cui seguono gli atti di riparto dei servizi regionali interessati; - il Programma attuativo annuale ricomprende il Programma delle attività territoriali del Distretto e il Piano distrettuale per la non autosufficienza, ad integrazione del Piano distrettuale per la salute e il Benessere sociale 2009-2011 prorogato a tutto il 2012; - con particolare riferimento al sostegno ai cittadini non autosufficienti si richiamano: la DGR n. 509 del 16.04.2007 con la quale è stato avviato nell’anno 2007, il Fondo regionale per la non autosufficienza, istituito dall’articolo 51 della Legge regionale 23 dicembre 2004, n. 27 e la DGR n. 1206 del 30.07.2007 con la quale sono stati approvati gli indirizzi attuativi; la DGR n. 840 del 11 giugno 2008 “Prime linee di indirizzo per le soluzioni residenziali e l’assistenza al domicilio per le persone con gravissime disabilità acquisite nell’ambito del FRNA e della DGR 2068/2004”; la DGR n. 1230 del 28.08.2008 di attribuzione delle risorse FRNA dedicate ai disabili gravi in cui sono stati individuati, inoltre, gli interventi finanziati dal FRNA oltre a quelli già indicati nelle deliberazioni sopra indicate, fornendo indirizzi per lo sviluppo dei servizi sociosanitari per disabili da assicurare a livello distrettuale nell’ambito della programmazione 2009 – 2011; la nota congiunta degli Assessori Teresa Marzocchi e Carlo Lusenti del 28/02/2012 (PG/2012/51176) con la quale viene comunicata le ripartizione delle risorse destinate alla non autosufficienza – anno 2012 – assegnazione alle CTSS e avvio della programmazione con la quale vengono assegnati i fondi da destinare alla non autosufficienza, in specifico i fondi da destinare al finanziamento dell’accreditamento per le gestioni pubbliche;
    • 11 - la DGR 772/2007, in attuazione dell’art. 38 della legge Regionale 2/2003 provvede a - definire i criteri generali e le linee guida di applicazione dell’accreditamento in ambito socio-sanitario e sociale; - individuare i servizi relativamente ai quali esso trova applicazione, dando priorità, per quanto attiene ai tempi di attuazione, ai servizi già regolamentati attraverso il percorso autorizzativo e finanziati anche tramite il fondo Regionale per la non Autosufficienza; - rimandare ad ulteriori provvedimenti attuativi la definizione dei requisiti e delle procedure per l’effettiva applicazione dell’accreditamento; - il piano Sociale e Sanitario 2008-2010 (DAL 175/2008) identifica l’accreditamento come “una nuova modalità di rapporto fra i soggetti pubblici e privati, i primi titolari della funzione di programmazione ……, i secondi chiamati a rispondere all’esigenza dei soggetti pubblici di poter disporre di produttori di servizi dotati di una specifica competenza tecnico-professionale, organizzativa ed imprenditoriale qualificata sulla base di criteri e requisiti che vengono “certificati” proprio attraverso l’accreditamento”; - il piano Sociale e Sanitario 2008-2010 (DAL 175/2008) identifica nella programmazione zonale l’articolazione dell’offerta ed afferma che “esiste quindi una stretta correlazione tra programmazione del fabbisogno sociale e socio-sanitario ed il rilascio dell’accreditamento”; - il piano Sociale e Sanitario 2008-2010 (DAL 175/2008) definisce competenze e ruoli dei diversi soggetti della governance ai livelli regionale, intermedio e distrettuale ed identifica la necessità di individuare i soggetti istituzionali competenti per l’accreditamento a livello distrettuale e i relativi compiti; - la DGR 514/2009 “Primo provvedimento della Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/2008 in materia di accreditamento”, con le integrazioni e modifiche apportate dalla DGR 390/2011, disciplina le condizioni e le modalità dell’accreditamento transitorio, provvisorio e definitivo nonché l’aggiornamento della programmazione in una prospettiva triennale, identificando il fabbisogno di servizi su base triennale (2009-2011). - le DGR n. 2110/2009 “Approvazione del sistema omogeneo di tariffa per i servizi sociosanitari per anziani valevole per l’accreditamento transitorio”, n. 219/2010 “Approvazione del sistema omogeneo di tariffa per i servizio semiresidenziali socio sanitari per disabili valevole per l’accreditamento transitorio” e n. 1336/2010 “Approvazione del sistema omogeneo di tariffa per i servizi residenziali socio sanitari per disabili valevole per l’accreditamento transitorio” hanno concretamente avviato la stagione dell’elaborazione dei contratti di servizio connessi all’accreditamento. La DGR 2109/2009 ha inoltre approvato la composizione e le modalità di funzionamento dell’organismo tecnico di ambito provinciale competente per la verifica dei requisiti dell’accreditamento; DATO ATTO CHE - la Regione Emilia Romagna ha individuato quale temine per l’approvazione del Programma attuativo 2012 il 31 maggio 2012; - la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Reggio Emilia nella seduta del 14 marzo 2012 ha stabilito la ripartizione del FRNA per l’anno 2012 (nota Presidente CTSS 25507 del 10/05/2012); RICHIAMATI - l’Accordo di programma per l’Approvazione del Piano distrettuale per la salute e il benessere sociale 2009-2011 e l’approvazione del Programma Attuativo per l’anno 2009 della Zona Sociale di Reggio Emilia, sottoscritto in data 20 aprile 2009 e approvato con Decreto del Sindaco di Reggio Emilia (PG 8937) del 20 aprile 2009;
    • 12 - la Convenzione per la costituzione del Nuovo Ufficio di Piano e la gestione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, coerentemente con quanto disposto dalla Regione Emilia-Romagna con delibera di Giunta n. 1004/2007, tra il Comune capo-distretto (Reggio Emilia) e l’Azienda USL Distretto di Reggio Emilia firmata in data 21 dicembre 2007 in base alla deliberazione del Consiglio Comunale di Reggio Emilia n. 25755/301 del 17/12/2007 e agli atti dei Consigli Comunali del Comune di Albinea (n. 67 del 26/11/2007), Bagnolo in Piano (67 del 14/11/2007), Cadelbosco di Sopra (n. 54 del 27/11/2007), Castelnovo di Sotto (n. 95 del 29/11/2007), Quattro Castella (n. 95 del 29/11/2007) e Vezzano sul Crostolo (n. 75 del 16/11/2007) che individuano il Comune di Reggio Emilia quale Comune capofila per la stipula della convenzione. La convenzione stessa è inoltre stata recepita con deliberazione n. 35 del 5/02/2008 del Direttore Generale dell’Azienda USL di Reggio Emilia e successivamente prorogata fino a elaborazione di nuova convenzione; - l’Atto di Indirizzo e Coordinamento triennale per la programmazione, contenente il Profilo di Comunità, gli indirizzi per l’adozione del PAL e le priorità strategiche in area sociale, sociosanitaria e sanitaria che costituiscono il quadro di riferimento della programmazione in ambito territoriale, approvato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria in data 16 marzo 2009; SI CONVIENE E SI STIPULA IL SEGUENTE ACCORDO ARTICOLO 1 - PREMESSA Si richiama la deliberazione della Giunta Regionale n. 1682 del 20 Ottobre 2008, nella quale sono stati precisati il ruolo dei soggetti da coinvolgere nel processo di programmazione e le indicazioni per assicurare la più ampia partecipazione di tutti soggetti pubblici e privati con competenze inerenti la promozione della salute e del benessere dei cittadini nell’ambito della zona sociale. Il processo di programmazione in particolare ha previsto, fin dall’inizio, la partecipazione a tavoli tematici appositamente istituiti per aree tematiche, composti da personale con competenze sociali, sanitarie, educative, rappresentanti del mondo della scuola, della cooperazione, del associazionismo e del volontariato. Nella zona sociale di Reggio Emilia si è consolidata la metodologia di lavoro che vede la partecipazione e il confronto con il territorio come riferimento costante e che ha pertanto portato alla costruzione del primo Piano per il Benessere Sociale e Sanitario del Distretto di cui il presente programma costituisce parte attuativa annuale. Le procedure per l’elaborazione ed approvazione dei documenti di programmazione sociosanitaria a valenza triennale ed annuale prevedono che tale provvedimento venga approvato con un accordo di programma tra i Comuni della zona sociale, l’Azienda USL, l’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova, la Provincia, quest’ultima - in particolare - per l’attuazione di programmi specifici a valenza sovra distrettuale. ARTICOLO 2 - FINALITÀ Le Amministrazioni interessate, con il presente Accordo approvano il Programma Attuativo Annuale per l’anno 2012, che si allega al presente atto quale parti integrante e sostanziale, quale parte attuativa del Piano di Zona per la Salute e il Benessere sociale 2009-2011, prorogato a tutto il 2012. ARTICOLO 3 - INTERVENTI Le Amministrazioni interessate danno atto che il Piano Distrettuale per la Salute e il Benessere Sociale assume una valenza strategica nell’arco del triennio di riferimento, mentre il Programma Attuativo Annuale declina per l’anno 2012 gli obiettivi strategici in azioni e interventi da realizzare nell’anno di riferimento. In particolare il Programma attuativo 2012 prevede le azioni finanziate con il Fondo Sociale Locale in cui confluiscono risorse trasferite dalla Regione e risorse proprie dei Comuni. In coerenza con le direttive regionali in materia di programmazione sociosanitaria tali risorse assicurano la realizzazione di interventi nelle aree prioritarie di intervento di seguito riportate:
    • 13 • Responsabilità familiari e infanzia ed adolescenza (compresi Centri famiglie) • Giovani e Dipendenze; • Immigrati stranieri; • Povertà ed esclusione sociale; • Promozione dello sportello sociale; • Sviluppo e consolidamento dell’Ufficio di Piano; • Azioni a favore delle persone non autosufficienti non ricomprese nei progetti finanziati con risorse del Fondo Sociale locale, quali ad esempio i contributi per la mobilità e l’autonomia nell’ambiente domestico ai sensi degli articoli 9 e 10 della legge regionale n. 29/1997; • Azioni a favore delle persone non autosufficienti finanziate dal Fondo Regionale non Autosufficienza e dal Fondo Nazionale non Autosufficienza; • Azioni a favore della assistenza temporanea ed integrazione sociale a favore delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù, azioni rivolte a persone sottoposte a limitazioni della libertà personale. Le Amministrazioni interessate danno atto che i Programmi Provinciali 2012 sono parte integrante del Programma Attuativo 2012 e definiscono priorità e azioni finalizzate: - alla promozione delle politiche di tutela e accoglienza dell’infanzia e dell'adolescenza; - all'integrazione sociale dei cittadini stranieri. Le Amministrazioni interessate danno atto che le “Linee guida relative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati nella collaborazione tra Servizi e Comunità” sono approvate e costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Programma Attuativo 2012. Le Amministrazioni interessate danno atto che la durata delle convenzioni per la costituzione e lo sviluppo delle Aziende di Servizi alla Persona (ASP) della Zona Sociale di Reggio Emilia (ASP OSEA, ASP RETE, ASP SS PIETRO E MATTEO e ASP OPUS CIVIUM), fissata in tutte le convenzioni “fino al 31.12.2011, in corrispondenza della programmazione del Piano di zona per la salute e il benessere sociale” è di fatto prorogata, in corrispondenza con la proroga di un anno di tutti gli strumenti della programmazione socio-sanitaria (DAL n. 62/2011), compreso il Piano di zona per la salute e il benessere sociale, nell’intesa che le predette ASP manterranno in ogni caso la propria specifica funzionalità fino alla approvazione del nuovo Piano di zona e della conseguente nuova convenzione. ARTICOLO 4 - IMPEGNI DELLE PARTI Le amministrazioni aderenti al presente accordo si impegnano a collaborare per il conseguimento degli obiettivi previsti nel Piano Distrettuale per la salute ed il benessere sociale – quadriennio 2009/2012 e per la realizzazione degli interventi previsti nei Programmi attuativi annuali. II Comune Capofila si impegna ad approvare i Programmi Attuativi annuali previa valutazione condivisa, in seno al Comitato di Distretto, degli interventi e delle funzioni da gestire al fine di garantire omogeneità a livello distrettuale ed assicurare l’opportuno coordinamento con l’AUSL l’Azienda Ospedaliera SMN e la Provincia e con il privato sociale del territorio. I Comuni del Distretto destinano alla realizzazione del Piano distrettuale per la salute e il benessere sociale e del Programma attuativo annuale le risorse comunali, integrate dai fondi nazionali e regionali appositamente erogati ai Comuni. I Comuni del Distretto si impegnano altresì ad aderire e collaborare fattivamente alla attuazione dei progetti a valenza provinciale, partecipando, compatibilmente con le risorse disponibili, alla realizzazione degli stessi nei termini e modalità definiti collegialmente. II Comune Capofila collaborerà alla definizione delle modalità e al concreto monitoraggio del Piano di zona distrettuale e dei Programmi attuativi annuali ai fini della loro valutazione. L’Azienda USL di Reggio Emilia e l’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova collaboreranno, per quanto di propria competenza, alla realizzazione del Piano di zona per la salute e il benessere quadriennale e relativi programmi attuativi annuali, esercitando la funzione di governo in modo congiunto con i Comuni del Distretto per l’area dell’integrazione socio sanitaria. Il Direttore di distretto AUSL e la Direzione Ospedaliera partecipano formalmente al processo decisionale.
    • 14 L’AUSL e l’Azienda Ospedaliera garantiscono le funzioni di programmazione, committenza, regolazione, monitoraggio e valutazione, anche attraverso la presenza di figure sanitarie all’interno dell’Ufficio di Piano e/o la partecipazione di propri professionisti ai tavoli tematici. La Provincia di Reggio Emilia esercita le proprie funzioni di raccordo e promozione della programmazione sociale, sanitaria e socio-sanitaria all'interno della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, nell'Ufficio di Presidenza, e nell'Ufficio di Supporto, mediante: la partecipazione e il sostegno al processo complessivo di programmazione a livello intermedio; - l'elaborazione dei propri programmi di ambito provinciale afferenti le politiche di integrazione dei cittadini immigrati e le politiche a sostegno dell'accoglienza e della tutela dell'infanzia e dell'adolescenza e altri progetti sovrazonali per l'area sociale e socio-sanitaria; - il raccordo con gli altri enti al fine di assicurare l'integrazione delle politiche sociali e sanitarie con le altre politiche; - il presidio del funzionamento del Comitato paritetico provinciale del volontariato, quale organismo preposto al costante raccordo e confronto tra il mondo del volontariato reggiano e le istituzioni locali; - la collaborazione con il Forum Terzo Settore Reggiano, quale portavoce delle esigenze e delle prospettive del Terzo Settore a Reggio Emilia e la promozione della partecipazione dello stesso alla programmazione a di livello intermedio; - la garanzia di sostegno all'Ufficio di Supporto per il suo funzionamento. I soggetti firmatari dell’Accordo di Programma si impegnano a coordinare, integrare, unificare gli elementi e gli strumenti informativi locali, come già previsto dall’Atto di Indirizzo della CTSS, per giungere alla costruzione di un unitario sistema di conoscenza e valutazione degli interventi socio sanitari. ART. 5 - STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE, GOVERNO E VERIFICA DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2012 E DEL PIANO DISTRETTUALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2009-2012 Con riferimento a quanto indicato in premessa, i Comuni hanno costituito il Comitato di Distretto, composto dai Sindaci dei Comuni del Distretto, dal Direttore del Distretto e dal Direttore dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova. Il Comitato di Distretto persegue il governo congiunto delle politiche e degli interventi socio-sanitari a favore della popolazione della zona sociale di Reggio Emilia al fine di garantire equità di accesso alla rete dei servizi socio assistenziali, socio educativi e socio-sanitari. Nel quadro di tali funzioni il Comitato di Distretto ha individuato: - Il Comune Capofila nel Comune di Reggio Emilia, con funzione di coordinamento, promozione per la predisposizione, realizzazione e valutazione del Piano distrettuale per la salute e il benessere sociale e dei programmi attuativi annuali; - L’Ufficio di Piano composto da Responsabile, Coordinatore, Collaboratore in staff addetto alla partecipazione, Collaboratori designati dai Comuni del Distretto (subzone Bassa e Pedecollina), Direttore Cure Primarie AUSL, Responsabile Handicap Adulto AUSL, Responsabile Area Sociale AUSL, Direttore Amministrativo Distretto AUSL - I Tavoli tematici (per la composizione si veda il Piano Distrettuale per la salute ed il benessere sociale) con funzioni di condivisione e collaborazione nella individuazione e attuazione degli obiettivi e delle progettazioni inerenti le diverse aree tematiche; Con riferimento a quanto indicato in premessa e nell’impegno delle parti, la Provincia, i Comuni, l’Azienda Ospedaliera SMN e l’A.U.S.L. confermano composizione e funzioni degli strumenti di governo del processo programmatorio provinciale definiti nell'Atto di indirizzo e coordinamento triennale approvato dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria nella seduta del 16 marzo 2009. ARTICOLO 6 - STRUMENTI DI GOVERNO DEL PROCESSO PROGRAMMATORIO DI LIVELLO INTERMEDIO La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Reggio Emilia, svolge le funzioni di indirizzo,
    • 15 consultive, propulsive, di verifica e controllo previste dal PSSR e assicura il governo integrato del sistema a livello territoriale intermedio; L'Ufficio di Supporto istituito dalla CTSS in accordo con i Distretti, le Aziende Sanitarie e la Provincia, con le funzioni previste dal PSSR di seguito sintetizzate: - il coordinamento permanente per quanto attiene le istruttorie e il supporto tecnico di ambito sociale e sociosanitario con i Responsabili degli Uffici di Piano, il Direttore delle attività socio sanitarie dell'AUSL e la Responsabile del programma Anziani dell'AUSL; - l'integrazione con l'AUSL per la programmazione sanitaria e sociosanitaria e con l'ASMN per la programmazione sanitaria; - l’elaborazione e monitoraggio del Profilo di Comunità e le elaborazioni necessarie alla Conferenza ai fini della stesura dell'atto d'indirizzo e coordinamento; - l'istruttoria del riparto delle risorse del FRNA per favorire un processo di riequilibrio territoriale delle risorse previste e il presidio a livello tecnico degli obiettivi di equità e omogeneità possibile nell'erogazione dei servizi per non autosufficienti; - l'istruttoria per gli adempimenti relativi all'organismo tecnico provinciale per l'accreditamento nonché le istruttorie previste dalle direttive regionali. ARTICOLO 7 – ONERI FINANZIARI Relativamente al Programma attuativo annuale 2012, esso comprende azioni ed interventi per una spesa complessiva distrettuale di Euro 97.153.772,24 di cui: Euro 43.724.713,78 finanziata con fondi dei comuni, Euro 24.677.877,59 totali di finanziamenti regionali così ripartiti: - Euro 2.096.952 finanziato con il Fondo Sociale Locale (compreso Fondo sociale straordinario), gestito dal Comune capofila per i programmi Infanzia e Adolescenza, Immigrazione, Povertà, Giovani/Dipendenze, Promozione e Sviluppo degli Uffici di Piano, Contributi Mobilità e Autonomia nell’ambiente Domestico, - Euro 42.599,51 del programma finalizzato Carcere, euro 48.000 del programma finalizzato Lotta alla tratta, euro 44.158,08 del programma finalizzato Centri Famiglie, euro 183.000 CRIBA; - Euro 22.263.158 (di cui 20.285.644 assegnazione 2012 del FRNA ordinario + 49.055 come quota di riequilibrio gestioni precedenti, 77.070 FNA vincolato demenze e GRAD, + 170.196 FNA vincolato SLA, 1.860.029 provenienti da residui anni precedenti e 251.315 da sopravvenienze anni precedenti – 381.097 di risorse non programmate) finanziato con il Fondo Regionale Non Autosufficienza, gestito dall’AUSL; Euro 26.737.003 finanziato con fondi della Azienda USL – distretto di Reggio Emilia per la spesa sociosanitaria, La Provincia di Reggio Emilia, inoltre, promuove nell’ambito del Programma attuativo 2012 azioni di sistema nelle aree di riferimento per un valore economico di euro 29.213 e azioni di sistema sovradistrettuali nelle aree di riferimento per un valore economico di euro 118.352. Le Parti concordano, infine, che tali risorse potranno essere integrate da contributi per i quali è in corso la richiesta di concessione ovvero da risorse attualmente non previste e non quantificabili. Esse convengono, altresì, che potranno essere apportate eventuali modifiche agli impegni finanziari inizialmente assunti, previa intesa all’interno degli organismi di distretto fra tutti i soggetti sottoscrittori del presente Accordo di Programma, a condizione che tali modifiche non pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione degli interventi previsti nel Programma attuativo 2012. ARTICOLO 8 - FUNZIONI DI VIGILANZA L'esecuzione del presente Accordo sarà verificata dal Comune di Reggio Emilia, capofila tramite il Nuovo Ufficio di Piano come azione di supporto e di affiancamento ai Comuni, con particolare attenzione ad aspetti di criticità e di difficoltà che i medesimi dovessero incontrare. Qualora nella gestione dei progetti e dei finanziamenti connessi si evidenziassero chiare situazioni di negligenza non affrontabili attraverso le normali strategie collaborative, il Comune di Reggio Emilia, Capofila, attiverà l’organo di vigilanza previsto dall’art. 34, comma 7, del T.U. 267/2000.
    • 16 ARTICOLO 9 - DURATA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA L’Accordo di programma avrà durata annuale con scadenza al 31.12.2012. Sono ammessi interventi di modifica concordati fra le parti nel corso di validità dell’Accordo. ARTICOLO 10 - TRASMISSIONE DELL’ACCORDO IN REGIONE Il Comune di Reggio Emilia, capofila, si impegna a trasmettere alla Regione Emilia-Romagna il presente Accordo di Programma. Letto, confermato e sottoscritto in data 28 maggio 2012 ENTE RUOLO RICOPERTO NOME FIRMA Per il Comune di Albinea ASSESSORE TIZIANA TONDELLI firmato Per il Comune di Bagnolo in Piano SINDACO PAOLA CASALI firmato Per il Comune di Cadelbosco di Sopra ASSESSORE CHIARA GIBERTI firmato Per il Comune di Castelnovo di Sotto SINDACO SIMONE MONTERMINI firmato Per il Comune di Quattro Castella SINDACO ANDREA TAGLIAVINI firmato Per il Comune di Reggio Emilia ASSESSORE MATTEO SASSI firmato Per il Comune di Vezzano sul Crostolo ASSESSORE GIOVANNI BETTUZZI firmato Per l’Azienda USL – Distretto di Reggio Emilia DIRETTORE DI DISTRETTO CRISTINA MARCHESI firmato Per l’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia DIREZIONE SANITARIA FRANCESCO VERCILLI firmato Per la Provincia di Reggio Emilia ASSESSORE MARCO FANTINI firmato Approvato con Decreto del Sindaco di Reggio Emilia PG n. 9321 del 28 maggio 2012
    • 17 Tabella A) Quadro riepilogativo del finanziamento della spesa prevista per il programma attuativo 2012
    • 18 TAB. A - QUADRO RIEPILOGATIVO DEL FINANZIAMENTO DELLA SPESA PREVISTA PER IL PROGRAMMA ATTUATIVO 2012 AREE / TARGET Soggetti responsabilità familiari infanzia e adolescenza giovani anziani disabili dipendenze immigrati stranieri povertà ed esclusione sociale salute mentale azioni di sistema e trasversali Totale RISORSE Comune di ALBINEA 766.876,00 189.138,00 174.147,00 1.130.161,00 Comune di BAGNOLO IN PIANO 279.588,00 36.785,00 104.000,00 420.373,00 Comune di CADELBOSCO DI SOPRA 7.032,00 36.546,40 14.183,78 57.762,18 Comune di CASTELNOVO DI SOTTO 5.904,82 1.000,00 59.049,15 65.953,97 Comune di QUATTRO CASTELLA 612.876,69 66.504,29 25.017,22 371.400,00 299.930,00 28.910,18 109.098,04 24.185,13 1.537.921,55 Comune di REGGIO NELL'EMILIA 1.333.545,06 20.764.952,85 654.830,23 6.741.177,46 5.711.338,22 470.973,85 577.878,33 1.778.008,24 2.653.898,73 40.686.602,97 Comune di VEZZANO SUL CROSTOLO 53.000,00 45.000,00 98.000,00 UNIONE TERRA DI MEZZO 289.859,30 350.959,00 77.746,00 19.494,24 23.665,00 761.723,54 44.758.498,21 Regione - F.do sociale locale 140.630,50 1.149.675,28 47.444,58 45.333,05 187.000,00 195.723,85 271.144,74 60.000,00 2.096.952,00 Regione - programmi finalizzati (centro famiglie, carcere, lotta alla tratta, criba) 44.168,08 183.000,00 90.599,51 317.767,59 Regione altro (specificare in nota1 ) 51.936,00 16.973,44 68.909,44 FRNA 14.903.586,00 7.082.567,00 207.000,00 22.193.153,00 FNNA 60.000,00 17.070,00 77.070,00 AUSL 2 285.797,00 2.932.408,00 158.963,00 7.452.506,00 1.292.452,00 1.879.715,00 284.669,00 1.332.013,00 1.537.902,00 9.580.578,00 26.737.003,00 Provincia di … - Altri soggetti pubblici (ASP, ecc..) - ASP OPUS CIVIUM 550.114,00 550.114,00 Altri soggetti privati - Specificare (esclusa contribuzione utenti) - - TOTALE 3.311.592,15 25.970.275,72 960.586,43 30.121.766,46 15.122.789,64 2.537.688,85 1.106.675,60 3.604.528,53 1.537.902,00 12.525.661,86 141.557.965,45
    • 19 (1) Regione - altri fondi : denominazione importo CONTRIBUTI GESTIONE NIDO CONTRIBUTI DIRITTO ALLO STUDIO (2) Spesa sanitaria per gli interventi ad elevata integrazione socio-sanitaria (tra cui finanziamento FSR per unità di strada) nonchè per gli interventi previsti al punto 6 e 9 del documento "Indicazioni di supporto alla redazione del Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale 2009-2011 e del PAA 2009..." di seguito richiamati: v Cure Domiciliari, suddivise per tipologia di assistenza (Domiciliare Integrata (ADI), Domiciliare Programmata (ADP), Domiciliare Infermieristica); v Assistenza Specialistica Ambulatoriale; v Accessi al Pronto Soccorso non seguiti da ricovero per cittadini in età pediatrica e sopra i 65 anni; v Ricoveri ripetuti per i cittadini sopra i 65 anni
    • 20 Tabella B) Fondo Sociale Locale – previsione di spesa 2012
    • 21 Tabella B) TAB. B - Fondo Sociale Locale - Previsione di spesa 2012 REGIONE AREA/TARGET TIPOLOGIA Rif. Scheda intervento n. Fondo sociale locale 2012 Fondo sociale Locale 2011 non utilizzato al 31/12/2011 e riprogrammat o ALTRO - specificare in nota 1 COMUNI AUSL Altri soggetti pubblici (specificare) Altri soggetti privati (specificare) TOTALE A servizio sociale professionale 59 66863,81 114.007,69 180.871,50 B integrazione sociale C servizi educativi- assistenziali e per l'ins. lavorativo - D assistenza domiciliare - E servizi di supporto - F trasferimenti in denaro 133 100.000,00 - G strutture diurne 100.000,00 H strutture residenziali e comunitarie - I Pronto intervento sociale 59 73766,69 127.589,83 201.356,52 RESPONSABILITA' FAMILIARI Totale Responsabilità Familiari 240.630,50 - 241.597,52 - - - 482.228,02 A servizio sociale professionale - B integrazione sociale - C servizi educativi- assistenziali e per l'ins. lavorativo 47,58,39,38,40,41 637085,98 2.384.525,44 310.000,00 3.331.611,42 INFANZIA E ADOLESCENZA D assistenza domiciliare -
    • 22 E servizi di supporto - F trasferimenti in denaro - G strutture diurne - H strutture residenziali e comunitarie 36 478589,3 2.192.884,70 198.000,00 2.869.474,00 I Pronto intervento sociale 35 34000 172.975,00 206.975,00 Totale Infanzia e adolescenza 1.149.675,28 - 4.750.384,14 - 198.000,00 310.000,00 6.408.060,42 A servizio sociale professionale - B integrazione sociale 81,82,83 9661,8 83.331,00 92.992,80 C servizi educativi- assistenziali e per l'ins. lavorativo 84,74 37782,78 4.000,00 78.589,09 120.371,87 D assistenza domiciliare - E servizi di supporto - F trasferimenti in denaro - G strutture diurne - H strutture residenziali e comunitarie - I Pronto intervento sociale - GIOVANI Totale Giovani 47.444,58 4.000,00 161.920,09 - - - 213.364,67 A servizio sociale professionale - B integrazione sociale - D assistenza domiciliare - E servizi di supporto - F trasferimenti in denaro - G strutture diurne - H strutture residenziali e comunitarie - ANZIANI Totale Anziani - - - - - - - A servizio sociale professionale - B integrazione sociale - C servizi educativi- assistenziali e per l'ins. lavorativo - D assistenza domiciliare - PERSONE CON DISABILITA' E servizi di supporto -
    • 23 F trasferimenti in denaro (esclusi contributi L.R.29/97) - F Contributi L.R. 29/97 87 45.333,05 45.333,05 G strutture diurne - H strutture residenziali e comunitarie - I Pronto intervento sociale - Totale Disabilità 45.333,05 - - - - - 45.333,05 A servizio sociale professionale - B integrazione sociale 76 78000 122.000,00 200.000,00 C servizi educativi- assistenziali e per l'ins. lavorativo 77 74000 111.611,00 104.389,00 290.000,00 D assistenza domiciliare - E servizi di supporto - F trasferimenti in denaro - G strutture diurne - H strutture residenziali e comunitarie 79 35000 55.399,00 36.726,00 127.125,00 I Pronto intervento sociale - DIPENDENZE Totale Dipendenze 187.000,00 - 177.399,00 - 141.115,00 - 505.514,00 A servizio sociale professionale - B integrazione sociale 147,171,143,142 170723,85 193.789,00 19.133,63 383.646,48 C servizi educativi- assistenziali e per l'ins. lavorativo - D assistenza domiciliare - E servizi di supporto 146 25000 11.000,00 36.000,00 F trasferimenti in denaro - G strutture diurne - H strutture residenziali e comunitarie - IMMIGRATI STRANIERI I Pronto intervento sociale -
    • 24 Totale Immigrati stranieri 195.723,85 - 204.789,00 - 19.133,63 - - 419.646,48 A servizio sociale professionale - B integrazione sociale - C servizi educativi- assistenziali e per l'ins. lavorativo - D assistenza domiciliare - E servizi di supporto - F trasferimenti in denaro 133,136,137 141144,74 858.763,04 291.734,75 70.000,00 1.361.642,53 G strutture diurne - H strutture residenziali e comunitarie 128 25000 265.327,00 7.000 297.327,00 H aree attrezzate per nomadi - I Pronto intervento sociale 134 5000 25.000,00 130.000,00 160.000,00 POVERTA' ED ESCLUSIONE SOCIALE Totale Povertà e esclusione sociale 171.144,74 - 1.149.090,04 - 421.734,75 77.000,00 1.818.969,53 B integrazione sociale - C servizi educativi- assistenziali e per l'ins. lavorativo - D assistenza domiciliare - E servizi di supporto - F trasferimenti in denaro - G strutture diurne - H strutture residenziali e comunitarie - SALUTE MENTALE Totale salute mentale - - - - - - - L Sportello sociale - M Prevenzione e sensibilizzazione - N Ufficio di Piano 149 60000 89.000,00 149.000,00 N Azioni di sistema e spese di organizzazione - AZIONI DI SISTEMA E MULTIUTENZA Totale Azioni di sistema 60.000,00 - 89.000,00 - - - - 149.000,00 TOTALE 2.096.952,00 4.000,00 6.774.180,79 - 779.983,38 387.000,00 10.042.116,17
    • 25 STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e di benessere sociale Aree d’intervento - Anziani - Responsabilità familiari – Infanzia e adolescenza1 - Giovani – Dipendenze - Disabili - Povertà e esclusione sociale – Salute Mentale - Immigrazione 1 In allegato contiene: Linee guida Relative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati nella collaborazione tra Servizi e Comunitàcosì come approvato dall’Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria nella seduta del 17 maggio 2012
    • 26 - STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale TARGET* Responsabilità Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani x Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenze FINALITÀ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X Cura/Assistenza X □ Anche nel corso del 2011 il Tavolo tematico Anziani ha visto l’avvicendamento di alcuni componenti, e l’inserimento di nuovi attori come Esperidi per l’attività di Casa Residenza Anziani, Centro Diurno ed assistenza domiciliare, oltre ad un rappresentante dei Servizi Sociali dei Comuni del Distretto. Nel corso del 2011 il tavolo in plenaria si è riunito 4 volte, due incontri sono stati utilizzati all’analisi del lavoro svolto dai due sottogruppi che si ritengono ultimati: la mappa dei punti informativi rimarrà un importante punto di riferimento, rispetto al quale lo stesso gruppo si impegnerà a mantenere l’aggiornamento, mentre il percorso dimissioni protette è stato in buona parte inserito all’interno dell’Accordo di programma anziani. Nei altri due incontri è stato illustrato al gruppo il percorso di accreditamento dei servizi territoriali rivolti agli anziani dalla Dr.ssa Guidi (Responsabile dell’Ufficio di Piano) ed il progetto Sportello Assistenti Famigliari da parte del coordinatore Dr. Savino Calabrese (RETE) Il 2011 ha visto il completamento del percorso di Accreditamento dei servizi socio-sanitari, come previsto dalla DGR n.514/09, che ha coinvolto 33 servizi operanti sul territorio per quanto riguarda l’area anziani (13 case protette, 15 centri diurni anziani, 5 servizi di assistenza domiciliare anziani). Per l’anno 2012 il tavolo tematico ha condiviso l’obiettivo di monitorare la ricaduta che l’attuale situazione economico/sociale dei Comuni del Distretto ha sugli utenti dei servizi che sul territorio si occupano di assistenza alle persone anziane Rispetto all’obiettivo: “orientare i servizi ad una maggiore connessione operativa con i propri territori” connesso all’obiettivo “ garantire coerenza, continuità e pertinenza delle informazioni in ogni punto della rete utilizzando gli strumenti di: formazione congiunta, utilizzo sistemi informativi comuni, stesura protocolli e intese, valorizzazione dei rapporti flessibili tra diversi servizi” Nel corso del 2011 si è rafforzata su tutto il Distretto la territorializzazione dell’assistenza anche attraverso un sempre maggiore rinforzo dell’attività all’interno delle sedi di Nucleo. In particolare nel corso del 2011 si sono svolti con regolarità incontri di Nucleo a cui prendono parte gli infermieri ed i MMG, principali tematiche affrontate: l’adozione di uno cartella assistenziale integrata, la rete delle cure palliative ed i percorsi assistenziali con particolare riferimento al paziente diabetico e cardiopatico. Sempre nell’ottica di una maggiore integrazione tra il personale sociale e quello sanitario soprattutto in fase di progettualità, anche nel corso del 2011, l’attività infermieristica all’interno dell’UVM è stata ricondotta al nucleo di riferimento. Gli Sportelli Sociali rappresentano una realtà consolidata sul territorio distrettuale e si presentano strettamente connessi con i territori di riferimento; è in fase di continuo potenziamento il sistema di rilevazione dei dati e di mappature territoriali. Si è continuato l’investimento sull’utilizzo di un sistema informativi comune, allargando l’uso di Garsia ad attori significativi come RETE, Coopselios ed FCR, Opus Civium e alcune strutture del territorio che alimentano l’immissione diretta di dati, favorendo importanti processi comunicativi e gestionali. Rispetto al servizio sociale territoriale, nel 2011 vi è stata una significativa evoluzione del sistema Garsia rispetto alla Presa in carico, e alla graduale realizzazione della cartella informatizzata per tutti i nuclei in carico. Proseguono per il Comune di Reggio Emilia (e in forme diverse anche negli altri Comuni del Distretto) gli incontri periodici congiunti tra operatori dei Poli di Servizio Sociale Territoriale, di RETE, Coopselios, e Servizio Infermieristico Domiciliare in ogni Polo, che rappresentano un momento di confronto e verifica sulle progettazioni tra tutti gli attori che concorrono alla realizzazione del Piano Assistenziale Individualizzato a favore degli anziani in carico ai servizi territoriali, oltre che un occasione di approfondimento della conoscenza e connessione con il territorio in cui si opera. Nel 2011 la gestione dello Sportello Assistenti Familiari è stata conferita a RETE (pur con la presenza di tre sportelli territoriali, uno presso il CEIS a Reggio Emilia, uno presso Casa Betania di Albinea e uno presso Opus Civium a Castelnovo di Sotto), con il mandato di coordinamento, valorizzazione e sviluppo
    • 27 delle iniziative di qualificazione del lavoro di cura privato e supporto alla domiciliarità. Nel 2011 si è registrato un aumento degli accessi delle assistenti familiari agli sportelli, con una prevalenza di donne di origine georgiana, ucraina e moldava e un recente accrescimento di accessi di donne italiane. Parallelamente vi è stata una diminuzione di domande da parte delle famiglie: dal 2009 ad oggi il calo è di circa il 30%. Anche la tipologie di richieste sta subendo modifiche legate alle ridotte possibilità economiche delle famiglie: sono in diminuzione le domande di assistenza continuativa giorno e notte, mentre crescono le richieste di assistenza a ore. Rispetto all’obiettivo: “Consolidare ed ampliare, compatibilmente con le risorse disponibili, i progetti territoriale e i progetti di micro-comunità ampliandone la base territoriale ove ritenuto possibile e necessario (progetti di “valenza cittadina”) e rendendoli più visibili e “catalogabili”. Allargare l’attenzione anche al ruolo delle case protette sui territori. Progettare e sperimentare (valorizzando le iniziative già in essere analizzandone i punti di forza e di criticità) ove possibile iniziative di portierato sociale e vicinato sociale. Valorizzare i progetti intergenerazionali per l’incontro tra le varie età della vita. Da segnalare il progetto messo in campo da RETE con la Diocesi Giovanile, che prevede l’ingresso organizzato e strutturato di giovani che organizzano momenti di socializzazione con gli anziani presenti all’interno delle Case Residenze e di iniziative specifiche aperte anche alla cittadinanza. Esperienze di iniziative intergenerazionali sono presenti anche in altre strutture protette del distretto e si configurano al momento come iniziative periodiche di coinvolgimento di scuole e famiglie in occasioni particolari. Nel Comune di Reggio i Tavoli di Quartiere hanno rafforzato il sistema dei progetti sinora prodotto, sviluppando quelli a dimensione cittadina (il Telefono Amico, prestazioni sanitarie leggere, ginnastica, piccole manutenzioni), allargando la base partecipativa coinvolgendo nuovi soggetti. In particolare “ La locanda della memoria” giunto alla sua terza edizione, ha ottenuto uno specifico finanziamento, valorizzandone l’originalità e la validità a valenza cittadina. Per il quarto anno gli esiti di lavoro dei Tavoli di Quartiere sono stati presentati dai protagonisti stessi di alcuni progetti nel corso di un seminario molto partecipato. Rispetto all’obiettivo: “consolidare ed ampliare i progetti territoriali sulla demenza in ordine all’obiettivo di preservare il più possibile le autonomie e la “normalità” di vita” e “orientare i servizi pubblici e privati e del volontariato alla presa in carico del sistema famiglia oltre che del singolo anziano” e “continuare l’azione di coinvolgimento dei centri sociali anziani, degli orti sociali e delle associazioni di volontariato nei progetti territoriali riguardanti le aree di fragilità” e “favorire iniziative e politiche di integrazione delle associazioni di volontariato” Nel corso dell’anno 2011 nonostante la riduzione dei fondi economici destinati a questi progetti, è proseguita la collaborazione con AIMA che si è comunque impegnata nella realizzazione di molteplici attività: - l’attività del Centro d’Ascolto di Albinea, che ha avuto complessivamente 246 contatti dei quali 80 nuovi; - la continuità dei due gruppi di sostegno a livello distrettuale; - messa in campo di specifiche strategie comunicative: festa per le famiglie all’aperto presso il Mauriziano, Tornei di Gnaker, celebrazione della 18^ giornata Mondiale dell’Alzheimer, tornei di pinnacolo. - l’organizzazione e conduzione di incontri informativi sul territorio sul tema della demenza: 10 presso il Centro Disturbi Cognitivi di Albinea, 3 presso il Polo Ovest e 3 presso il Polo Sud. Per un totale di 352 partecipanti. - l’attività dei “Caffè Incontro”, in base alle richieste provenienti dai familiari. Fondamentale per la buona riuscita delle attività è rappresentata dagli stessi Centri Sociali, grazie alla disponibilità data dai Presidenti e dai volontari. Gli incontri nel 2011 sono stati in tutto 119 hanno interessato 83 familiari e 54 malati. - la continuazione del progetto di assistenza e sollievo domiciliare per famiglie con anziani affetti da demenza, con l’attenzione a offrire progetti assistenziali più tempestivi, flessibili ed efficaci. Nel 2011 si sono svolti 21 colloqui, dei quali 10 hanno avuto l’attivazione del progetto domiciliare. Permane l’obiettivo di migliorare la divulgazione dell’iniziativa sul territorio distrettuale per ottenere una maggiore visibilità, e ottimizzare la collaborazione con i Servizi Sociali Territoriali. Rispetto all’ obiettivo: “censire e mettere a sistema le varie iniziative sociali, sanitarie e del privato sociale riguardante la promozione di stili di vita corretti” Nell’ambito delle attività gestite da Coopselios a Reggio Emilia e Albinea, vi è anche il mandato di diffondere comportamenti corretti per la tutela della salute e la salvaguardia del benessere dell’anziano e della sua famiglia. Nel 2011 in collaborazione con Federconsumatori è stato realizzato un opuscolo dal nome "Okkio allo spreco", che fornisce indicazioni e consigli per risparmiare in tempo di crisi su diversi
    • 28 aspetti della vita quotidiana (ad es. i consumi energetici, la spesa ecc.) Gli opuscoli sono stati consegnati agli anziani e alle famiglie dagli operatori del servizio. La tematica della sicurezza in casa, accanto ad altre legate ai corretti stili di vita e all’orientamento nelle opportunità della rete dei servizi, è stata oggetto di incontri informativi e formativi in diversi quartieri del Comune di Reggio Emilia nell’ambito delle iniziative dei Tavoli di Quartiere. Nel 2011 gli incontri informativi sono stati organizzati in collaborazione con l’AUSL di Reggio Emilia nell’ambito della campagna regionale per la prevenzione degli incidenti domestici: “La sicurezza in casa” sorveglianza e prevenzione degli incidenti domestici della popolazione anziana. Si è replicata dal 10 giugno al 10 settembre 2011 l’esperienza dell’Emergenza Caldo, un progetto che vede impegnati Comune di Reggio, AUSL, RETE, Auser, Emmaus, Croce Verde, Croce Rossa, Coordinamento provinciale dei Centri Sociali, con un piano di intervento finalizzato a promuovere e sostenere azioni e interventi volti ad alleviare, nel periodo estivo, la solitudine delle persone anziane, con l’attivazione di un numero telefonico unico per la raccolta delle segnalazioni, e la distribuzione di materiale informatico con i principali consigli per fronteggiare le ondate di calore. Nel 2011 le telefonate ricevute sono state 42, la maggior parte con richiesta di compagnia e per richiesta informazioni. 256 le telefonate effettuate da parte dei volontari agli anziani, principalmente con funzioni di ascolto e sollievo, 222 le telefonate di monitoraggio ad anziani fragili segnalati dai Medici di Medicina Generale, per un totale di 478 contatti. Rispetto all’obiettivo: Integrazione con le politiche inerenti allo sport già strutturata per quanto riguarda l’attività motoria anziani Attraverso progetti finanziati dalla Fondazione Manodori e dal bando “I Reggiani per esempio” l’associazione UISP (Unione Italiana Sport Per Tutti) ha collaborato tramite i Tavoli di Quartiere con i Poli di Servizio Sociale del Comune di Reggio Emilia, attivando attività di ginnastica a domicilio o presso centri diurni in alcuni quartieri della città, svolgendo i gruppi di cammino in città storica, e attività fisica adattata che coinvolge attualmente 124 persone di età differenti. In tutti i territori del comune di Reggio Emilia viene svolta l’attività Ginnastica condominiale in collaborazione con Auser. Le attività di ginnastica condominiale con Telefono Amico e Auser e i tavoli di quartiere hanno coinvolto circa 60 persone. In tutti i territori del distretto si portano avanti iniziative coordinate dai Comuni sull’attività motoria anziani. Rispetto all’ obiettivo: Garantire coerenza, continuità e pertinenza delle informazioni in ogni punto della rete utilizzando gli strumenti di: formazione congiunta, utilizzo sistemi informativi comuni, stesura protocolli e intese, valorizzazione dei rapporti flessibili e di contatto strutturato tra operatori di diversi servizi. E’ stato completato nel corso del 2011 da parte del Tavolo tematico anzianiil censimento dei punti informativi formali ed informali presenti sul territorio, in grado di offrire informazioni alla popolazione in merito ai servizi presenti sul territorio distrettuale e alle attività da essi messe in campo. Questo lavoro verrà aggiornato e monitorato dal tavolo anche nel corso del 2012. Sarà inoltre avviata una riflessione sul suo possibile e corretto utilizzo e sulla diffusione dello strumento. Rispetto all’ obiettivo: Orientare i servizi pubblici e privati e del volontariato alla presa in carico del sistema famiglia oltre che del singolo anziano. In particolare rafforzare l’obiettivo di utilizzare l’assistenza domiciliare sempre più con funzioni di consulenza rispetto alla strutturazione del progetto domiciliare dell’anziano (vedi nuova progettazione del tutoring domiciliare); creare un sistema distrettuale coordinato di interventi formativi e di sostegno alle assistenti familiari e alle famiglie che le impiegano; strutturare gli sportelli sociali con collegamenti molto forti con i propri territori e con le risorse sociali degli stessi (progettazione territoriale). In generale, lavorare con le famiglie sulla costruzione di un PATTO ASSISTENZIALE basato sulla fiducia e sulla messa in campo di tutte le risorse, in particolare sul sostegno alla domiciliarità. Nel Comune di Reggio Emilia, nell’ambito del contratto di servizio con RETE nel 2011 è stata sperimentata una nuova funzione di accompagnamento alle famiglie con anziani che utilizzano i servizi sociali e/o sociosanitari e/o le opportunità offerte dalla rete territoriale, con l’obiettivo di sostenere le scelte e i passaggi che le famiglie devono compiere nei loro compiti di accudimento, in stretta integrazione con la funzione accoglienza dei Poli ed i Responsabili del Caso. RETE ha messo a disposizione personale qualificato garantendo una referenza per ogni Polo Territoriale di Servizi Sociali del Comune di Reggio Emilia, che oltre a contribuire alla lettura e valutazione delle situazioni, ha svolto attività di tutoring domiciliare ai caregivers. La funzione accoglienza dei poli del Comune di Reggio Emilia ha sviluppato a partire dall’estate del 2011 una nuova modalità di “presa in carico leggera” in stretta connessione con l’operatore di RETE, che si traduce nell’attivazione da parte dello Sportello Sociale, del servizio del pasto a domicilio per situazioni in
    • 29 cui si valuta che vi sia un grado di autosufficienza dell’anziano o la presenza di una rete di sostegno supportante. Rispetto al tema della formazione di assistenti familiari, nel 2011 lo Sportello Assistenti Familiari ha portato a termine con buoni risultati il percorso formativo gestito in collaborazione con Irecoop. Rispetto all’obiettivo: “Investire sull’accoglienza: individuare figure professionalmente formate e qualificate e dedicate per l’accoglienza nei poli territoriali di servizio sociale; mappare le risorse di accoglienza del territorio (formali ed informali) e rafforzare conoscenza e collaborazione tra le stesse; continuare nelle azioni per la realizzazione un punto di accoglienza visibile e strutturato all’interno dell’Azienda Ospedaliera; organizzare maggiormente il punto unico di accesso per i servizi sanitari territoriali in modo che in se ricomprenda tutti i servizi offerti e in contemporanea disegnare le possibili collaborazioni/intese con gli Sportelli Sociali Il secondo sottogruppo del Tavolo Tematico Anziani ha terminato nel corso del 2011 l’analisi del percorso “dimissione protette” in tutte le sue possibili realizzazioni, che è stato inserito all’interno dell’Accordo di Programma Anziani. Nella seconda parte del 2011 è stato messo a punto il progetto Punto Unico di Accoglienza (PUA) che ha iniziato la sua attività a marzo 2012. Poiché il passaggio più delicato è sicuramente quello dall’Ospedale al Territorio, ci si è concentrati soprattutto sulle dimissioni protette dai reparti dell’ASMN. Sono stati organizzati incontri con la Direzione e con i coordinatori di tutti i reparti per la presentazione del progetto. E’ previsto un unico punto di segnalazione presso il PUA stesso, collocato presso l’ex Ospedale Spallanzani, dopo la segnalazione le infermiere assegnate al PUA si recano nei reparti per la raccolta approfondita delle informazioni necessarie alla presa in carico a domicilio e segnalano il caso al Nucleo Cure Primarie di riferimento. Oltre al consolidamento del progetto dello Sportello Sociale, nel 2011 il Comune di Reggio ha proseguito il rafforzamento della “funzione accoglienza” all’interno dei Poli, con figure dedicate impegnate nel presidiare il collegamento con gli altri soggetti del territori, aggiornare costantemente i legami e la mappatura delle risorse formali e informali, sperimentare forme di presa in carico leggera, e implementare esperienze di partecipazione attiva e progettazione territoriale. Rispetto all’obiettivo: Garantire nei Centri Diurni un livello assistenziale adeguato ai bisogni degli anziani attraverso il miglioramento degli standard assistenziali e un adeguamento progressivo dell’assistenza infermieristica (in attesa degli standard per l’accreditamento) Il percorso di accreditamento prevede la presenza di un infermiere presso ogni centro diurno almeno tre ore a settimana. Tutti i centri diurni periferici: Cast. Sotto, Cadelbosco, Bagnolo, Albinea, Quattro Castella e Vezzano sono già adeguati a questi parametri. Nel corso del 2012 anche i CD di Reggio città, si organizzeranno in questo senso, al momento l’assistenza infermieristica è garantita dal Servizio Infermieristico Domiciliare del Nucleo di riferimento. Rispetto agli obiettivi Favorire iniziative e politiche di integrazione delle associazioni di volontariato per attuare interventi sinergici e maggiormente strutturati a favore degli anziani del territorio (in particolare: trasporti, assistenza a domicilio, piccole manutenzioni, spesa) con l’obiettivo di creare un sistema cittadino integrato e consapevole pur nel preservare le autonome iniziative e mission delle associazioni stesse. I Poli territoriali di servizio sociale del Comune di Reggio Emilia tramite i Tavoli di quartiere hanno sollecitato la partecipazione costante e attiva di circa 104 persone, tra operatori di altri servizi, volontari singoli o appartenenti ad associazioni, segno di effettiva espressione delle comunità locali. Sono circa 65 le azioni progettuali (realizzate e in essere nel 2011 nel Comune di Reggio Emilia), senza tener conto delle 14 azioni progettuali ideate ma non avviate, suddivise tra interventi di contrasto all’esclusione sociale e promozione di una cultura di accoglienza e sostegno agli anziani, interventi orientati a creare connessioni tra care giver, professionali e non sul territorio, e azioni di aggancio e presa in carico leggera, sostegno all’autonomia, socializzazione, promozione dell’autogoverno dei problemi, generazione di senso di sicurezza e protezione. Per l’anno 2012 gli obiettivi che saranno punto di riferimento per le attività realizzate nei confronti della popolazione anziana saranno: Orientare i servizi ad una maggiore connessione operativa con i propri territori, in particolare consolidando le esperienze degli Sportelli Sociali territoriali, dei Nuclei di cura primarie e dei Tavoli di quartiere, ma anche con la strutturazione del Servizio Infermieristico Domiciliare su base territoriale. Occorrerà inoltre ampliare lo sforzo di mappatura territoriale da parte degli Sportelli Sociali anche individuando sistemi di rilevazione strutturati. Consolidare ed ampliare, compatibilmente con le risorse disponibili, i progetti territoriali e i progetti di micro-comunità ampliandone la base territoriale ove ritenuto possibile e necessario (progetti di “valenza
    • 30 cittadina”) e rendendoli più visibili e “catalogabili”. Allargare l’attenzione anche al ruolo delle case protette sui territori. Progettare e sperimentare (valorizzando le iniziative già in essere analizzandone i punti di forza e di criticità) ove possibile iniziative di portierato sociale e vicinato sociale. Valorizzare i progetti intergenerazionali per l’incontro tra le varie età della vita. Consolidare ed ampliare i progetti territoriali sulla demenza in ordine all’obiettivo di preservare il più possibile le autonomie e la “normalità” di vita. In questo senso utilizzare i caffe Alzheimer come momento di inizio di una azione territoriale più ampia. Continuare l’azione di coinvolgimento dei centri sociali anziani, degli orti sociali e delle associazioni di volontariato nei progetti territoriali riguardanti le aree di fragilità (caffe Alzheimer, anziani con badante, centri diurni, centri di socializzazione) per farne sempre più luoghi risorsa per prevenzione di solitudine, isolamento e depressione. Censire e mettere a sistema le varie iniziative sociali, sanitarie e del privato sociale riguardanti la promozione di “stili di vita” corretti (iniziative sull’alimentazione, le attività motorie ecc.) Integrazione con le politiche inerenti allo sport già strutturata per quanto riguarda l’attività motoria anziani Garantire coerenza, continuità e pertinenza delle informazioni in ogni punto della rete utilizzando gli strumenti di: formazione congiunta, utilizzo sistemi informativi comuni, stesura protocolli e intese, valorizzazione dei rapporti flessibili e di contatto strutturato tra operatori di diversi servizi. Il Tavolo tematico anziani intende essere di supporto nonché luogo di progettazione rispetto a questo obiettivo Orientare i servizi pubblici e privati e del volontariato alla presa in carico del sistema famiglia oltre che del singolo anziano. In particolare rafforzare l’obiettivo di utilizzare l’assistenza domiciliare sempre più con funzioni di consulenza rispetto alla strutturazione del progetto domiciliare dell’anziano (vedi nuova progettazione del tutoring domiciliare); creare un sistema distrettuale coordinato di interventi formativi e di sostegno alle assistenti familiari e alle famiglie che le impiegano; strutturare gli sportelli sociali con collegamenti molto forti con i propri territori e con le risorse sociali degli stessi (progettazione territoriale). In generale, lavorare con le famiglie sulla costruzione di un PATTO ASSISTENZIALE basato sulla fiducia e sulla messa in campo di tutte le risorse, in particolare sul sostegno alla domiciliarità. Investire sull’accoglienza: individuare figure professionalmente formate e qualificate e dedicate per l’accoglienza nei poli territoriali di servizio sociale; mappare le risorse di accoglienza del territorio (formali ed informali) e rafforzare conoscenza e collaborazione tra le stesse; continuare nelle azioni per la realizzazione un punto di accoglienza visibile e strutturato all’interno dell’Azienda Ospedaliera; organizzare maggiormente il punto unico di accesso per i servizi sanitari territoriali in modo che in se ricomprenda tutti i servizi offerti e in contemporanea disegnare le possibili collaborazioni/intese con gli Sportelli Sociali Favorire iniziative e politiche di integrazione delle associazioni di volontariato per attuare interventi sinergici e maggiormente strutturati a favore degli anziani del territorio (in particolare: trasporti, assistenza a domicilio, piccole manutenzioni, spesa) con l’obiettivo di creare un sistema cittadino integrato e consapevole pur nel preservare le autonome iniziative e mission delle associazioni stesse.
    • 31 - STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale TARGET* Responsabilità Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenze FINALITÀ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X Cura/Assistenza X □ Anche nel 2011 si è tenuta aperta la riflessione sui bisogni emergenti, in un quadro di crisi economica seria che tocca i sistemi familiari, relazionali, di status. In una situazione così fluida, soggetta a cambiamenti anche repentini e non sempre governabili e sostenibili con gli approcci e i servizi in essere, si è mantenuto il piano dell’integrazione, del confronto, con particolare attenzione all’ottimizzazione delle risorse. L’attenzione in tutti gli ambiti di intervento è stata anche quest’anno rivolta a sviluppare luoghi di partecipazione fattiva attraverso micro-progettazioni territoriali, dall’altra a sostenere le fragilità familiari che rischiano, se non intercettate precocemente, di rimanere in una zona grigia e di esplodere quando le risorse personali e di contesto si sono ormai azzerate. La maternità si conferma come momento particolarmente fragile nella vita di una donna, soprattutto in assenza di una rete di sostegno e accompagnamento. Così come la difficoltà di costruzione di reti sociali, l’indebolimento dei sostegni informali e dei reticolati di prossimità rischiano di rappresentare ostacoli alla sostenibilità genitoriale. Risulta confermata, quindi, coerentemente con i bisogni emergenti evidenziati e gli obiettivi correlati, la promozione di azioni sinergiche rivolte ai genitori e non solo ai minori. In questa cornice di riferimento l’accordo di programma minori tra i Comuni del Distretto e l’AUSl, ha rafforzato la progettualità integrata fin dai primi segnali di disagio. Le èquipe integrate si sono incontrate con regolarità permettendo di avviare e sostenere una metodologia di lavoro pluriprofessionale, attraverso la quale aumentare gli interventi di supporto alle famiglie e sostenere la diffusione di una cultura dei diritti dei minori garantendo anche una stabilità di luoghi di confronto. Nell’assumere gli orientamenti di lavoro che vedono una maggiore attenzione alle famiglie di origine, si è sviluppata maggiormente la parte educativa di lavoro con progetti individuali intensivi soprattutto nella fascia adolescenziale con l’intento di sostenere maggiormente le fragilità genitoriali e di contenere gli inserimenti in comunità. Nell’arco del 2011 si è portato a compimento il lavoro avviato in collaborazione con la provincia rivolto ad una maggiore conoscenza e implementazione qualitativa del sistema dell’offerta residenziale (comunità) elaborando in un documento condiviso le linee guida a supporto del lavoro in integrazione tra servizi e comunità. Si è inoltre avviata la fase propedeutica per la costituzione di un gruppo di lavoro per l’elaborazione dello strumento progetto quadro previsto dalla direttiva regionale 1904/2011. Il sevizio di accoglienza in emergenza H24 sul distretto finalizzato a dare risposta immediata alla segnalazioni di necessità di accoglienza e tutela di minorenni è stato efficace nel garantire una tempestiva risposta di accoglienza per tutte le situazioni segnalate. Nell’arco dell’anno si sono,inoltre, mantenuti gli appuntamenti informativi aperti alle famiglie sull’affido e sono stati avviati i gruppi informativi/formativi propedeutici ai colloqui di conoscenza. E’ stato inoltre avviato un gruppo di accompagnamento rivolto a famiglie affidatarie con l’intento di supportare con questa modalità il confronto tra famiglie e la complessità insita nell’affido. Si è avviato un gruppo di incontro per genitori nel post- adozione, assumendo questo come momento critico sempre più evidente. E’ stato organizzato in collaborazione con la provincia un incontro aperto alla cittadinanza e in particolare alle famiglie adottive sul tema adozione e adolescenza. Si sono mantenuti gli interventi sanitari di presa in carico tempestiva delle gravidanze e con accompagnamento per tutta la gravidanza, con particolare riguardo alle fasce deboli rappresentate soprattutto dalle donne straniere, il progetto “spazio latte e coccole”, il progetto “mamme nel pallone”. In continuità con gli anni precedenti si confermano i nidi comunali e convenzionati, che mantengono la funzione di accompagnamento alla crescita rivolta ad un numero crescente di bambini in fascia di età 0-3.
    • 32 Anche quest’anno si è investito sull’ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse (nido intercomunale) e sulla formazione del personale, cruciale per sostenere la qualità e la vicinanza con i cambiamenti che bambini e famiglie portano. Si sono mantenuti in continuità l’Oasi- spazio bambini, lo spazio incontro genitori bambini, il nido a tempo ridotto “Piccolo mondo” come servizi a supporto dei tempi di cura, mantenendo comunque la valenza educativa rivolta ai bambini, poichè vanno incontro a esigenze di risposte flessibili richieste dalle famiglie. Rispetto alla valorizzazione/implementazione/attivazione di reti e luoghi di accoglienza dei bambini e delle loro famiglie, all’attivazione di momenti di confronto e costruzione tra enti e all’estensione delle pratiche di documentazione degli interventi sociali ed educativi, al rafforzamento della responsabilità educativa diffusa e alla fiducia nelle proprie competenze nei bambini/adolescenti e adulti sono mantenuti la continuità dei percorsi partecipati; si è mantenuto il tavolo di progettazione con le cooperative che gestiscono i campi gioco. Sempre in collegamento con questi obiettivi si è data continuità alle progettazioni rivolte agli adolescenti, rinforzando le connessioni interne con altri servizi/progetti e collegando maggiormente le realtà territoriali. Nel comune di Reggio Emilia è stata attuata la riorganizzazione dei sevizi educativi extrascolastici.
    • 33 Allegato 1:Allegato 1:Allegato 1:Allegato 1: Linee guidLinee guidLinee guidLinee guidaaaa Relative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati nella collaborazione tra Servizi e ComunitàRelative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati nella collaborazione tra Servizi e ComunitàRelative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati nella collaborazione tra Servizi e ComunitàRelative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati nella collaborazione tra Servizi e Comunità2222 Le linee guida relative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati dai servizi con le comunità nascono dalla esigenza di sostenere evoluzioni e miglioramenti nel funzionamento attuale, riconoscendo l’importanza di sottolineare nuovamente in questa fase storica alcuni orientamenti, di potenziare e proteggere spazi di riflessione e analisi, di promuovere attraverso strumenti e dispositivi metodologici e organizzativi rivisitazioni e azioni del singolo, dell’organizzazione e del sistema dei servizi. Alcune di queste linee guida risultano in parte già assunte da alcune realtà, ma non da tutti, e comunque diventa significativo che vengano identificati come riferimenti per lo sviluppo più complessivo del sistema. Nel documento si utilizza il termine “Comunità” intendendo con questo le diverse tipologie di comunità rivolte ai minori previste nella Direttiva in materia di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi della Regione Emilia Romagna, Delib G.R. n. 846 del 11.06.2007, e il termine “Operatori” è utilizzato in riferimento al personale che vi opera, intendendo sia gli operatori professionali che le famiglie e gli adulti accoglienti. 1111----GGGGLI ORIENTAMENTILI ORIENTAMENTILI ORIENTAMENTILI ORIENTAMENTI:::: OVVERO I RIFERIMENTIOVVERO I RIFERIMENTIOVVERO I RIFERIMENTIOVVERO I RIFERIMENTI CHE È CRUCIALE PRESCHE È CRUCIALE PRESCHE È CRUCIALE PRESCHE È CRUCIALE PRESIDIARE NELLIDIARE NELLIDIARE NELLIDIARE NELL’’’’OPERATIVITÀOPERATIVITÀOPERATIVITÀOPERATIVITÀ,,,, CHE GUIDANO LCHE GUIDANO LCHE GUIDANO LCHE GUIDANO L’’’’AZIONE NELAZIONE NELAZIONE NELAZIONE NEL QUOTIDIANOQUOTIDIANOQUOTIDIANOQUOTIDIANO Decliniamo qui alcuni orientamenti e riferimenti che sono stati riconosciuti importanti da ritematizzare e rideclinare allo scopo di sostenere sinergie tra servizi e comunità nel miglioramento dello sviluppo dei percorsi di tutela: 1. È importante che in relazione ai percorsi di tutela dei minori e delle loro famigliein relazione ai percorsi di tutela dei minori e delle loro famigliein relazione ai percorsi di tutela dei minori e delle loro famigliein relazione ai percorsi di tutela dei minori e delle loro famiglie nel territorio reggiano si sviluppino azioni sostenute da orientamenti, strumenti di lavoro, dispositivi organizzativi e azioni professionali che, in relazione anche a quanto disposto dalle normative nazionali e regionali, concorrano a sostenere dei modi di operare dei singoli attori, servizi e comunità, e delle loro reciprocità, che li vedano promuovere un sistemapromuovere un sistemapromuovere un sistemapromuovere un sistema dell’accoglienzadell’accoglienzadell’accoglienzadell’accoglienza che sia risorsa per i minori, le loro famiglie, ma anche per la crescita sociale e culturale del territorio. 2. Un sistema dell’accoglienza opera in un territorio, mopera in un territorio, mopera in un territorio, mopera in un territorio, ma soprattutto con un territorioa soprattutto con un territorioa soprattutto con un territorioa soprattutto con un territorio. La territorialità, l’interazione con il territorio, con le risorse presenti ma anche con quelle che possono essere generate, costituisce per i servizi e le comunità riferimento per i percorsi di tutela, mediazione, promozione rivolti ai minori e alle loro famiglie. 3. Anche per i minori stranieri non accompagnatiminori stranieri non accompagnatiminori stranieri non accompagnatiminori stranieri non accompagnati, realtà con cui sempre più ci si confronta, esiste una territorialità da riconoscere e valorizzare. Frequentemente scelgono infatti il territorio in base alla vicinanza di parenti, amici, reticoli più o meno conosciuti, o a immagini di territori visti come maggiore garanzia rispetto ai progetti migratori loro o delle loro famiglie. Lavorare con loro vuol dire comprendere e investire sulle loro dimensioni di territorialità 4. Le comunità presenti nel territorioLe comunità presenti nel territorioLe comunità presenti nel territorioLe comunità presenti nel territorio, nelle loro specificità di identità e storia, è importante si rappresentino e agiscano dentro una logica di sistema. Questo aumenta le possibilità di una loro valorizzazione progettuale, vedendo ogni singola unità come una possibilità-risorsa rispetto a dei problemi e dei progetti presenti sul territorio. Dentro una visione più di sistema, le loro caratteristiche (esperienze maturate, collocazione geografica, ambiti associativi e cooperativi in cui sono inserite ecc..) diventano, anziché solo caratteristiche della “singola Unità d’offerta”, delle più ampie opportunità per delle definizioni progettuali e delle decisioni operative dei percorsi di tutela rivolti ai minori e alle loro famiglie, generando anche risorsa a sostegno di scelte meno pressate dalla ricerca di disponibilità o di copertura di posti. 5. La conoscenza del ragazzo non è data una volta per tutteLa conoscenza del ragazzo non è data una volta per tutteLa conoscenza del ragazzo non è data una volta per tutteLa conoscenza del ragazzo non è data una volta per tutte, l’intervento di comunità è una parte di un processo di conoscenza che deve rimanere in collegamento con le altre parti, e in particolare i servizi del sociale e del sanitario. L’osservazione viene giocata nei diversi luoghi e setting dai diversi soggetti. Il percorso di conoscenza chiama in gioco le diverse osservazioni. La comunità per minori è anche luogo temporaneo per una approfondita e articolata conoscenza e valutazione del minore, per meglio capire quale situazione progettuale mettere in campo. Lo è sia nelle accoglienze in emergenza che nello sviluppo dei progetti di tutela. La comunità è uno spazio specifico di osservazione del minore, ma anche, in modo diretto e indiretto della famiglia. Con i minori stranieri non accompagnati, mancando di conoscenze pregresse, le dimensioni osservative e conoscitive sviluppabili contestualmente alla loro permanenza in comunità sono particolarmente importanti anche per individuare eventuali necessità di co-costruire percorsi con altri servizi del sociale e del sanitario. 2 Approvato dall’Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria nella seduta del 17 maggio 2012
    • 34 6. I percorsi di tutela hanno come riferimento il minore e la sua famiglia in un contesto. E’ importante quindi che lo sguardo che si utilizza per avvicinarsi e analizzare le situazioni, per gestire i colloqui e le interazioni, sia diffuso e articolato, e che tenga conto dei dati e delle informazioni non solo sul minore, ma anche sulla famiglia,non solo sul minore, ma anche sulla famiglia,non solo sul minore, ma anche sulla famiglia,non solo sul minore, ma anche sulla famiglia, il sistemail sistemail sistemail sistema di relazioni e il contesto socialedi relazioni e il contesto socialedi relazioni e il contesto socialedi relazioni e il contesto sociale in cui sono inseriti. Nella valutazione della situazione è importante riconoscere chi nel contesto può essere una risorsa per il minore e la famiglia. 7. E’ fondamentale promuovere un processo di collaborazionepromuovere un processo di collaborazionepromuovere un processo di collaborazionepromuovere un processo di collaborazione tra servizi pubblici e tra servizi e comunità orientato aorientato aorientato aorientato a ricostruire e condividere la storiaricostruire e condividere la storiaricostruire e condividere la storiaricostruire e condividere la storia che il nucleo familiare ha con i servizi, in particolare quando è stato seguito nel tempo da più servizi, e metterla a disposizione di chi via via entra in relazione con la famiglia e con il minore. È fondamentale rendere evidenti ai colleghi e ai servizi coinvolti le “ipotesi sui problemi” che si sono costruite, per ricomporre l’insieme ed evitare visioni che rischiano altrimenti di essere autoreferenziali e/o di vedere solo dei “pezzi” della famiglia. Le situazioni legate alla tutela minori sono complesse, ed in esse la visione soggettiva dell’operatore, legata anche ai setting osservativi utilizzati, entra in campo in modo significativo. È perciò importante costruire ecostruire ecostruire ecostruire e condicondicondicondividere criteri di riferimentovidere criteri di riferimentovidere criteri di riferimentovidere criteri di riferimento che favoriscano interazioni generative tra i diversi sguardi, documentare il percorso e il processo di lavoro realizzato, al fine di rendere più visibili e comprensibili le scelte adottate. 8. Per consentire riunioni, incontri di aggiornamento periodico tra operatori, e per entrare più efficacemente in interazione con le famiglie e i contesti sociali è cruciale favorire, anche sul piano delle regolamentazioni interne ai servizi, una flessibilità orariauna flessibilità orariauna flessibilità orariauna flessibilità oraria per gli operatori. 9. La valutvalutvalutvalutazione della genitorialitàazione della genitorialitàazione della genitorialitàazione della genitorialità è importante che assuma più sguardi, così come la valutazione diagnostica è importante che assuma più punti di osservazione. La valutazione della genitorialità è realizzata con il concorso di più professionisti ed è fondata su una valutazione diagnostica e prognostica del bambino e della famiglia. La valutazione diagnostica deve essere all’interno di una valutazione della genitorialità più complessiva. È importante che la valutazione sviluppi un’attenzione verso i fattori protettivi e non solo quelli di rischio, un’attenzione non solo ai vincoli ma anche risorse sia per il minore che per la famiglia 10. Nell’interazione con la famiglia d’origineinterazione con la famiglia d’origineinterazione con la famiglia d’origineinterazione con la famiglia d’origine è cruciale promuovere orientamenti professionali orientati a far sì che il cambiamento venga evocato, favorito e gestito, prevedendo azioni nei confronti della famiglia mirate e concordate tra servizi e comunità. L’interazione con la famiglia sembra spesso più agita per verificare i cambiamenti intercorsi dall’inizio del progetto e le sue ricadute, ma c’è il rischio che venga lasciata sola nel capire le evoluzioni da intraprendere. Gli operatori operano perché le situazioni cambino, la famiglia modifichi dei suoi comportamenti, ma perché questo avvenga è richiesto un cambiamento anche da parte degli operatori. La comunità non deve sostituire la famiglia nell’immaginario di nessuno degli attori in gioco. 11. È importante che le famiglie, i servizi e i soggetti sociali del territorio conoscano le comunità nei loroconoscano le comunità nei loroconoscano le comunità nei loroconoscano le comunità nei loro orientamentiorientamentiorientamentiorientamenti, affinché nel contesto sviluppino rappresentazioni sufficientemente articolate della loro mission e delle interazioni che possono essere di supporto alle progettualità. È una conoscenza che sostiene e contiene lo scambio che le comunità e i minori hanno con il contesto. 2222----LLLLA FOA FOA FOA FORMAZIONERMAZIONERMAZIONERMAZIONE:::: STRUMENTO A SUPPORTOSTRUMENTO A SUPPORTOSTRUMENTO A SUPPORTOSTRUMENTO A SUPPORTO DI PROGETTUALITÀ INDI PROGETTUALITÀ INDI PROGETTUALITÀ INDI PROGETTUALITÀ INTEGRATE TRA OPERATORTEGRATE TRA OPERATORTEGRATE TRA OPERATORTEGRATE TRA OPERATORI E SERVIZI E SPAZII E SERVIZI E SPAZII E SERVIZI E SPAZII E SERVIZI E SPAZI////LUOGHI DILUOGHI DILUOGHI DILUOGHI DI RIFLESSIONE COME LEVRIFLESSIONE COME LEVRIFLESSIONE COME LEVRIFLESSIONE COME LEVA PER IL SUPPORTO AIA PER IL SUPPORTO AIA PER IL SUPPORTO AIA PER IL SUPPORTO AI PROCESSI DI LAVOROPROCESSI DI LAVOROPROCESSI DI LAVOROPROCESSI DI LAVORO È stata sottolineata l’importanza di investire e realizzare attività di formazione e di preservare spazi/luoghi di riflessione su diversi temi/problemi. Ne decliniamo alcuni che sono stati riconosciuti come rilevanti: 1. È emersa l’esigenza di percorsi che aiutino a sostenere competenze finalizzate alla maggiore esplicitazionemaggiore esplicitazionemaggiore esplicitazionemaggiore esplicitazione delledelledelledelle ipotesi che guidipotesi che guidipotesi che guidipotesi che guidano gli operatoriano gli operatoriano gli operatoriano gli operatori nella lettura delle situazioni, per essere più consapevoli della direzionalità che si dà agli interventi, e per sostenerne i monitoraggio e le evoluzioni. In particolare si è segnalato come le parole e il linguaggio utilizzati per descrivere le situazioni rischino a volte di essere “contenitori” in cui i significati non sempre sono comprensibili e non sempre sono condivisi. 2. Risulta importante approfondire i fattori di tipo quotidiano e organizzativo che si declinano nella vita dellafattori di tipo quotidiano e organizzativo che si declinano nella vita dellafattori di tipo quotidiano e organizzativo che si declinano nella vita dellafattori di tipo quotidiano e organizzativo che si declinano nella vita della comuncomuncomuncomunitàitàitàità, e che danno corpo alle dinamiche educative e interagiscono nelle relazioni con le famiglie e il contesto esterno. Fattori quali quelli collegati a variabili come età e al sesso degli educatori, composizione dei gruppi, dinamica della residenzialità. Questo per aumentare la consapevolezza degli operatori, la riconoscibilità nelle interlocuzioni con i servizi e le famiglie, evitare incongruenze, incomprensioni o conflittualità. 3. Nella relazione con la famiglia d’origine, soprattutto nelle situazioni in cui ci sono stati episodi di maltrattamento, violenza, abuso c’è la necessità di investire in percorsi di formazione che aiutino a precisare eprecisare eprecisare eprecisare e condividere orientamenti che declinino il concetto di “contenimento”condividere orientamenti che declinino il concetto di “contenimento”condividere orientamenti che declinino il concetto di “contenimento”condividere orientamenti che declinino il concetto di “contenimento” verso la famiglia nelle diverse situazioni. Significa affinare e riconoscere le diverse tipologia di situazioni relative alle caratteristiche della famiglia, ai provvedimenti giudiziari che sono in corso e agli obiettivi da perseguire per comprende quando giocare un approccio più accogliente e/o la ricerca di un maggior consenso rispetto alla scelta comunitaria. 4. Per i casi di difficoltà genitoriale, soprattutto nelle situazioni con neo-genitori, in cui madre e padre sono seguiti da tempo dai servizi, c’è la necessità di fare un investimento formativo a supporto di una prefigurazione realistica delle situazioni che aiuti a riconoscere quali siano le condizioni soddisfacenti per lo sviluppo psico-
    • 35 fisico del minore in un contesto di fragilità, come esplorare i significati per il bambino del crescere in una situazione in cui i genitori sono compromessi nella loro funzione, quali siano le ipotesi che guidano l’identificazione del cosa valutare nei primi tre anni di vita e quali “step” devono accompagnare un processocosa valutare nei primi tre anni di vita e quali “step” devono accompagnare un processocosa valutare nei primi tre anni di vita e quali “step” devono accompagnare un processocosa valutare nei primi tre anni di vita e quali “step” devono accompagnare un processo decisionaledecisionaledecisionaledecisionale che non faccia scivolare i bambini in percorsi che sono spesso già prevedibili rispetto alle difficoltà e problematiche dei genitori. Il rischio che si è visto è quello di perdere di vista il minore e le conseguenze delle azioni degli operatori nello sviluppo. 5. Collegato alla necessità dell’investimento formativo precedente, si tratta di recuperare -nella relazione con gli altri servizi- il senso e il significato degli obblighi di segnalazione sul prevalente interesse del minore (articolosenso e il significato degli obblighi di segnalazione sul prevalente interesse del minore (articolosenso e il significato degli obblighi di segnalazione sul prevalente interesse del minore (articolosenso e il significato degli obblighi di segnalazione sul prevalente interesse del minore (articolo 403),403),403),403), per aiutare gli operatori dei diversi servizi, non solo quelli che prendono più direttamente in carico i minori, a rappresentarsi le esigenze dei minori stessi. A volte la collaborazione tra servizi risulta difficile perché è come se ci fosse un conflitto di interessi tra la tutela dei diritti del minore e tutela di percorsi di salute in corso con i genitori: è importante costruire una rappresentazione più articolata della tutela dei problemi e dei diritti che costruisca spazi di fiducia e alleanza. 6. A sostegno del lavoro con i minori stranieri ncon i minori stranieri ncon i minori stranieri ncon i minori stranieri non accompagnation accompagnation accompagnation accompagnati è importante un investimento formativo che affini le modalità di contatto e monitoraggio,,,, anche in relazione alle diverse nazionalità, culture ed etnie, con le famiglie d’origine e/o i reticoli parentali e comunitari frequentemente presenti nel territorio. 7. Si rileva come centrale la formazione alla costruzione e utilizzo del Progetto quadrocostruzione e utilizzo del Progetto quadrocostruzione e utilizzo del Progetto quadrocostruzione e utilizzo del Progetto quadro relativo ai minori e alle loro famiglie: strumento di riferimento per i percorsi di tutela, ma anche con possibili declinazioni specifiche per i percorsi di accoglienza nelle comunità. Questo significa investire con gli operatori per condividere gli orientamenti sulla progettazione educativa, la tipologia di dati da raccogliere per il minore e la famiglia, il processo di messa a fuoco dei problemi, l’individuazione di obiettivi concreti e verificabili, l’individuazione di azioni sostenibili e verificabili in un tempo determinato. 8. Uno spazio considerato importante nell’attività quotidiana è quello della supervisionesupervisionesupervisionesupervisione sui casi, luogo che può sostenere la messa a punto di ipotesi e aiutare gli operatori a leggere e intervenire soprattutto in quelle situazioni in cui si sono messi in campo diversi interventi di supporto alla famiglia e al minore e che non sembrano aver prodotto gli esiti attesi. Sarebbe utile per questo una formazione specifica dei supervisori nell'ambito della vita di comunità. 3333---- DDDDISPOSITIVI ORGANIZZAISPOSITIVI ORGANIZZAISPOSITIVI ORGANIZZAISPOSITIVI ORGANIZZATIVITIVITIVITIVI L’attenzione alla messa in campo e alla gestione di alcuni dispositivi organizzative a livello di servizio e comunità possono consentire il miglioramento delle progettualità. Quelli evidenziati in particolare sono: 1. Le équipe interneéquipe interneéquipe interneéquipe interne ai servizi pubblici e alle comunità sono un dispositivo consolidato nella cultura del lavoro sociale e nelle prefigurazioni di funzionamento organizzativo: è sostenerne un funzionamento efficace per favorire analisi, progettazione e verifica delle situazioni. La presenza dell’équipe promuove la costruzione e la condivisione di conoscenza sulle singole situazioni e, nelle situazioni odierne caratterizzate per diversi motivi anche da discontinuità negli operatori, possono essere risorse per contenere le criticità legate a perdita di conoscenze sulle situazioni legate ai turn over. A sostegno di percorsi di valutazione, progettazione e intervento nelle situazioni di tutela orientati ad una visione promozionale e di riconoscimento e dialogo con le risorse territoriali, sarebbe utile coinvolgere nelle équipes dei servizi pubblici territoriali anche delle figure di Educatore professionale. 2. Nelle situazioni più complesse e di emergenza,,,, è cruciale avere una pluralità di sguardi tra diversiavere una pluralità di sguardi tra diversiavere una pluralità di sguardi tra diversiavere una pluralità di sguardi tra diversi professionisti eprofessionisti eprofessionisti eprofessionisti e proteggere “spazi di pensiero”proteggere “spazi di pensiero”proteggere “spazi di pensiero”proteggere “spazi di pensiero” che, anche quando si opera in tempi emergenziali, consentano di tenere aperta la riflessione e la condivisione sugli orientamenti e le ipotesi con cui si entra in relazione con la situazione. Se ne è vista l’importanza soprattutto nelle situazioni in cui la gravità dei fatti fa scattare una forte identificazione con il minore e rischia di portare a un debole investimento su spazi che possono dirci qualcosa di più dei genitori. 3. È importante che, in ogni territorio, servizi sociali e comunità conoscano e riconoscano i diversi soggetti socialiconoscano e riconoscano i diversi soggetti socialiconoscano e riconoscano i diversi soggetti socialiconoscano e riconoscano i diversi soggetti sociali presenti, affinché possano essere coinvolti e collegati tra di loro in una rete in cui lo scambio reciproco d’informazioni possa permettere la conoscenza, il dialogo sui problemi, ma anche un lavoro di prevenzione in progetti territoriali. 4. La maggiore etàLa maggiore etàLa maggiore etàLa maggiore età di norma è utile che venga “progettualmente anticipata”“progettualmente anticipata”“progettualmente anticipata”“progettualmente anticipata” sperimentando in forma accompagnata sia nelle comunità che nel territorio delle modifiche nelle condizioni e nei setting, allo scopo di consentire specifiche osservazioni e conoscenze utili ad anticipare progettualmente la discontinuità ormai alle porte: vanno per questo intensificati i rapporti tra servizi e comunità. 4444---- DDDDISPOSITIVI DI SISTEMISPOSITIVI DI SISTEMISPOSITIVI DI SISTEMISPOSITIVI DI SISTEMAAAA 1. È importante che tra servizi sociali e sanitari territoriali e le comunità, si costituiscanosi costituiscanosi costituiscanosi costituiscano équipe di lavoro sullaéquipe di lavoro sullaéquipe di lavoro sullaéquipe di lavoro sulla situazione con i referenti del minoresituazione con i referenti del minoresituazione con i referenti del minoresituazione con i referenti del minore per accompagnare nel quotidiano le progettualità delle singole situazioni e per promuovere una corresponsabilità rispetto alla tenuta del progetto verso il minore e la sua famiglia.
    • 36 La definizione di incontri sistematici per discutere e aggiornare le varie fasi progettuali del Progetto educativo individuale e del Progetto quadro è importante che sia assunta e definita come prassi di lavoro e non sia una discrezionalità. In ogni progettazione andrebbero identificati e definiti i tempi utili per accompagnare le situazioni in relazione alla progettualità specifica. Questo dovrebbe consentire anche di sviluppare maggiore attenzione al passaggio delle informazioni tra colleghi e contenere dispersioni di storia e conoscenza a fronte di eventuali cambiamenti negli operatori. 2. È importante che in relazione alle specificità dei Distretti si creino le condizioni per realizzare incontri diincontri diincontri diincontri di progettazione, verifica e raccordo con tutti i professionisti dei Servizi ed Entiprogettazione, verifica e raccordo con tutti i professionisti dei Servizi ed Entiprogettazione, verifica e raccordo con tutti i professionisti dei Servizi ed Entiprogettazione, verifica e raccordo con tutti i professionisti dei Servizi ed Enti che seguono il ragazzo e la sua famiglia: servizi sociali, servizi specialistici della Ausl, scuola, soggetti del contesto sociale, per ricomporre sguardi che i diversi professionisti hanno in relazione ai propri confini e attività Potrebbero essere due incontri nell’arco di un anno e andrebbero a costituire una sorta di équipe temporaneaéquipe temporaneaéquipe temporaneaéquipe temporanea sulle situazionisulle situazionisulle situazionisulle situazioni per raccordare e integrare informazioni e valutazioni, per aggiornare le varie fasi progettuali del PEI e del Progetto Quadro. 3. È importante arrivare a predisporre protocolli di collaborazione con i servizi specialisticipredisporre protocolli di collaborazione con i servizi specialisticipredisporre protocolli di collaborazione con i servizi specialisticipredisporre protocolli di collaborazione con i servizi specialistici della Ausl che supportino i raccordi e le modalità di accesso dei ragazzi ospitati nelle comunità, ragazzi che sono di fatto in carico e trattamento all’interno del sistema pubblico dei servizi. 4. Le comunitàLe comunitàLe comunitàLe comunità che collaborano alla promozione del sistema dell’accoglienza della provincia di Reggio Emilia èèèè importante che rendano visibili gli orientamenti di lavoroimportante che rendano visibili gli orientamenti di lavoroimportante che rendano visibili gli orientamenti di lavoroimportante che rendano visibili gli orientamenti di lavoro che hanno rispetto ad alcune dimensioni legate alla realizzazione dei percorsi educativi individuali e di gruppo (quali ad esempio la composizione dei gruppi, le relazioni con le scuole, le relazioni con il territorio, con le famiglie, con i servizi). Mettano quindi a disposizione riflessioni, anche parziali ma progressivi, che supportano un arricchimento e un sostegno della qualità della progettualità educativa e delle forme e potenzialità di collaborazione con i servizi. 5. Prima di un allontanamento del minore o immediatamente dopo va strutturato un percorso di valutazionepercorso di valutazionepercorso di valutazionepercorso di valutazione genitorialegenitorialegenitorialegenitoriale, per orientare fin dall’inizio la progettualità educativa delle comunità e dei servizi all’ipotesi formulata, salvo poi rivalutazioni in base a eventi, scoperte, riaperture. 6. È importante nei territori arrivare ad arricchire e articolare i percorsi e gli strumenti di tutelaarricchire e articolare i percorsi e gli strumenti di tutelaarricchire e articolare i percorsi e gli strumenti di tutelaarricchire e articolare i percorsi e gli strumenti di tutela (progetti mirati territoriali, domiciliari, semiresidenziali), con i relativi riferimenti teorico-progettuali, per poter arricchire le possibilità di azione e offrire punti di riferimento per la negozialità e la progettualità tra i soggetti coinvolti. Di norma il mantenimento delle territorialità nei percorsi di tutela è un riferimento progettuale importante. 7. È importante, al fine di sostenere i miglioramenti individuati, prevedere verifiche a livello della direzione diverifiche a livello della direzione diverifiche a livello della direzione diverifiche a livello della direzione di distretto dove monitorare gli allontanamentidistretto dove monitorare gli allontanamentidistretto dove monitorare gli allontanamentidistretto dove monitorare gli allontanamenti e dove fare il punto in particolare: (a) per tutti gli allontanamenti che si avviano a superare i due anni di durata; (b) per tutti gli allontanamenti dove il minore entra nel 17° anno di età. 8. Allo scopo di poter modificare le forme progettuali della tutela (che possono tra l’altro portare anche a forme di contenimento economico) è importante consentire flessibilità nelle forme d’uso delle risorse economicheflessibilità nelle forme d’uso delle risorse economicheflessibilità nelle forme d’uso delle risorse economicheflessibilità nelle forme d’uso delle risorse economiche previste nei bilanci dei comuni e/o degli altri soggetti giuridico-organizzativi delegati alla gestione della tutela minori. 9. È importante avviare azioni che consentano di supportare un maggior confronto e dialogo con il Tribunale per idialogo con il Tribunale per idialogo con il Tribunale per idialogo con il Tribunale per i minorenni, con il Tribunale ordinario e con laminorenni, con il Tribunale ordinario e con laminorenni, con il Tribunale ordinario e con laminorenni, con il Tribunale ordinario e con la Questura,Questura,Questura,Questura, per mettere a fuoco le attese reciproche e creare le condizioni per migliorare le relazioni attorno ai percorsi di tutela. 5555 ---- SSSSTRUMENTITRUMENTITRUMENTITRUMENTI 1. Arrivare ad avere una scheda a supporto della costruzione del Progetto Quadro condivisa tra servizi sociali,scheda a supporto della costruzione del Progetto Quadro condivisa tra servizi sociali,scheda a supporto della costruzione del Progetto Quadro condivisa tra servizi sociali,scheda a supporto della costruzione del Progetto Quadro condivisa tra servizi sociali, sanitari e comunità.sanitari e comunità.sanitari e comunità.sanitari e comunità. Uno strumento che consenta di ricomporre le conoscenze sulla situazione, promuovere conoscenze e valutazioni approfondite e articolare, sostenere la progettualità, favorire l’interazione tra servizi e comunità: - condividere le informazioni che devono passare dal servizio sociale alle comunità per costruire un buon inserimento; - indicando i dati da raccogliere che sono considerati utili nella relazione con il minore e con la famiglia, con un’attenzione a vedere sia i fattori protettivi che quelli di rischio sia per il minore che per la famiglia, esplicitando vincoli e risorse del minore, della famiglia e del contesto; - aiutare a vedere e rivedere il processo di lavoro con item sia per servizi sociali che le comunità; - sostenere la esplicazione delle ipotesi e delle problematiche presenti nella situazione; - individuando gli obiettivi possibili, con anche l’ipotesi sulla base della quale vengono definiti tali obiettivi; - prevedendo i tempi di verifica e le riformulazioni utili o necessarie nei percorsi.
    • 37 - STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale TARGET* Responsabilità Familiari infanzia e adolescenza Giovani x Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenze x FINALITÀ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X □ Prevenzione X □ Cura/Assistenza X □ L’anno 2011 ha consentito un lavoro impiegato su molteplici fronti, tutti ugualmente volti a implementare la già ricca rete di soggetti privati e pubblici implicati nella costruzione di politiche ed interventi rivolti ai giovani. In particolare, l’orientamento alla prossimità è assunto e declinato nei diversi ambiti in cui l’azione sociale deve, necessariamente, sapersi riarticolare a seconda dei target, del ciclo di vita e degli obiettivi ad essi connaturati. Nella piena congruenza con gli indirizzi strategici individuati nel Piano di Zona 2009-2011, il lavoro svolto ha consentito: 1) la sottoscrizione dell’Accordo di Programma fra i Comuni del Distretto e l’Azienda USL, sulle politiche e sui servizi per la prevenzione, la cura e il contrasto delle Dipendenze e di altre forme di disagio sociale correlate, a seguito di un complesso processo di costruzione che ha incluso molta parte delle agenzie del privato sociale attive sul territorio e con un confronto con altre istituzioni ( Ospedale, Scuole, Luoghi di Prevenzione); è ora in fase di avvio la fase di formazione degli operatori coinvolti (30 fra operatori del SERT, dei Comuni, del privato sociale) per la organizzazione dei servizi integrati previsti nell’Accordo stesso. 2) la rivisitazione delle convenzioni in essere con agenzie del privato sociale, perché la prossimità fosse agita nelle molteplici direzioni che le problematiche trattate oggi impongono: la necessità di lettura e intercettazione precoce di forme di disagio giovanile e il supporto alle famiglie ha orientato i contenuti delle nuove convenzioni con il Centro di Prevenzione Sociale e il Ce.I.S., Pertanto, l’investimento è stato prioritariamente rivolto alla messa in campo di interventi mirati secondo tipologie di target differenziati aventi come riferimento comune le famiglie, i giovani, i servizi e il contesto sociale di riferimento. Parimenti, con il Centro Papa Giovanni XXIII e con la Coop.va La Quercia si sono potenziati ambiti di lavoro più focalizzati sulla costruzione e messa in rete di percorsi di riduzione del danno e dei rischi, qualificando la presenza di operatori presenti sul territorio e nei luoghi del consumo e favorendo l’aggancio e l’accompagnamento a percorsi di cura. In quest’ultimo ambito si sono realizzati progetti integrati anche con gli interventi per la sicurezza e di contrasto al disordine urbano, lavorando con gruppi e con il contesto sociale. Inoltre, per favorire la costruzione di legami e responsabilità territoriali più diffuse, evitando la compartimentazione, viene richiesto di assumere come modalità e riferimento nel processo di lavoro la progettazione integrata con gli altri soggetti/servizi del pubblico e/o del privato e/o del privato sociale presenti nel territorio, con particolare riferimento a soggetti che hanno già in essere co-progettazioni con il Comune nella logica dell’individuazione di strategie comuni. 3) la conferma di alcuni percorsi, inscritti nelle politiche di sviluppo di comunità, di maggiore confronto con gruppi di genitori, con le scuole, con le agenzie formali ed informali del territorio, per una migliore messa a fuoco delle problematiche prevalenti a partire dalle quali generare nuove iniziative. In particolare si sono mantenuti alcuni nuovi contesti di approfondimento con mediatori interculturali e giovani immigrati per specifiche azioni progettuali in contesti etnici più definiti su questioni attinenti le implicazioni educative e comportamentali e il rapporto intergenerazionale. 4) la ripresa di alcune iniziative, a partire da una lettura su alcuni fenomeni (es. aumento IVG minorenni) di educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole. avvalendosi della esperienza di Luoghi di Prevenzione e dei Consultori locali, appare oggi un intervento essenziale in una logica di accompagnamento ad un corretto stile di vita; 5) lo sviluppo e la qualificazione delle iniziative volte a promuovere la cittadinanza attiva e di partecipazione alla vita di comunità per gli adolescenti e i giovani. Si tratta della messa in campo del Progetto “Partecipare la città” che consente di mettere a sistema la Leva Giovani, incrociandola con l’esperienza dei Consigli Circoscrizionali delle ragazze e dei ragazzi e di Gancio Originale, in una visione di continuità tra le diverse fasce di età e di esperienze per facilitare nuovi processi di aggregazione e protagonismo giovanile. 6) nell’ambito delle politiche giovanili sono,inoltre, prioritariamente all’attenzione due ambiti di particolare investimento: 1) la costruzione di una rete di dialogo e collaborazione tra i diversi spazi di aggregazione giovanile, caratterizzati dallo sviluppo di proposte e orientamenti che faticano a comunicare appieno ai giovani le potenzialità di un sistema di luoghi di progettazione e azione come quelli che invece sono effettivamente presenti sul territorio cittadino; b) l’assunzione dell’impegno, insieme alla Provincia e ai diversi soggetti istituzionali e privati interessati, di sviluppare azioni volte a favorire e sostenere l’occupazione giovanile a partire dall’accompagnamento allo start up d’impresa.
    • 38 - STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale TARGET* Responsabilità Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili x Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenze FINALITÀ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X □ Prevenzione X □ Cura/Assistenza X □ Disabilità acquisita: prosegue l’esperienza del gruppo “Incontro” con appuntamento un pomeriggio/settimana da ottobre a maggio. I disabili frequentanti sono 3/5. Non è stato possibile avviare altri progetti diurni in quanto, pur permanendo il bisogno di sostegno delle famiglie, sia gli interessati sia i loro congiunti sono poco disponibili ad attività di gruppo, per quanto piccolo gruppo, preferendo interventi individualizzati. Sono attivi progetti personalizzati c/o centri diurni, centri sociali, palestra Airone. Le istituzioni e il privato sociale gestore dei servizi diurni sono stati impegnati nel percorso di accreditamento con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti negli anni e preparare esperienze innovative future. È un dato acquisito la coprogettazione tra Servizi minori e Servizi adulti sociali e sanitari, il protocollo per il passaggio dei casi dal SNPIA al Servizio Handicap adulti è pienamente attuato. Nel 2011 sono stati seguiti in progetti cogestiti 36 adolescenti. I minori con problematiche complesse socio sanitarie sono seguiti in équipe multi professionale e sono state attivate risorse per nuove forme di sostegno alle famiglie. In merito ai percorsi occupazionali il SIL è pienamente attivo sugli adolescenti per l’osservazione orientativa i percorsi occupazionali futuri prevista nel protocollo di passaggio. Sono stati seguiti 29 17enni. Sono a pieno regime 5 progetti collettivi, le nuove prese in carico nel 2011 da parte del SIL sono state 11. Sul tema del lavoro è in atto un confronto con la Provincia allo scopo di mettere in rete tutte le risorse presenti territorialmente. È stato licenziato lo statuto per la futura Fondazione per il “Dopo di Noi”, ora andranno informati capillarmente i famigliari e trovati fondi. Sul tema dell’inclusione sociale sono stati attivati incontri in tutti i territori afferenti ai Poli Sociali e si stanno individuando forme innovative di incontro/coinvolgimento della popolazione disabile e non. Sul tema dell’integrazione scolastica proseguono i progetti individualizzati di sostegno educativo: nel 2011 gli alunni coinvolti sono stati 216, gli educatori 79 per un totale di 1758 ore, le scuole interessate sono state le primarie, secondarie di 1° e 2° grado (56 scuole in toto). I percorsi di accesso facilitato alle cure per i disabili sono tali da consentire visite e cure tempestive odontoiatriche, neurologiche e neurofisiatriche. Inoltre: è stato licenziato un accordo, condiviso con le associazioni dei famigliari, per la compartecipazione alla spesa per le attività di tempo libero, il gruppo misto associazioni/istituzioni pubbliche/soggetto gestore si è dato il compito di monitorare l’esperienza e presidiare la qualità anche con nuove forme di integrazione territoriale; sono in fase di riprogettazione alcuni Servizi dedicati al tempo libero (SAP e Pomeriggi a FaCe); sono stati presentati i Quaderni della ricerca “Le parole della disabilità”, il gruppo misto operatori/ famigliari ha l’obiettivo di diventare gruppo permanente di riflessione e propositivo di incontri di confronto.
    • 39 - STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale TARGET* Responsabilità Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenze FINALITÀ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X Cura/Assistenza X □ Obiettivo – 1 Costruire/evidenziare percorsi anche innovativi all’interno della rete pubblico/privato/sociale/collettività, che permettano di dare adeguata risposta/sostegno alle nuove tipologie di disagio comprese quelle derivanti dall’attuale crisi economica ed occupazionale. Di particolare evidenza la necessità di sviluppare e consolidare percorsi educativi e di accompagnamento rivolti a persone in condizioni di fragilità, connesse al mantenimento dell’abitazione in situazioni di precarietà, e ad un utilizzo consapevole dei consumi e degli stili di vita È stato avviato il lavoro di revisione della Mappa dell’offerta dei servizi sociali e sanitari a supporto di bisogni primari - elaborata dal Tavolo Contrasto alla povertà e all’esclusione sociale –, mentre si è registrato un ritardo nella collocazione su apposita sezione web che dovrebbe rendere lo strumento modificabile da operatori individuati e accessibile a tutti gli operatori interessati, con obiettivi di condivisione / diffusione e aggiornamento dinamico delle informazioni contenute. Caritas, Associazione Papa Giovanni XXIII e Mag6 hanno realizzato la formazione sul tema del sovraindebitamento e del rapporto con il denaro di cui sempre di più sono investiti gli operatori sociali e sanitari. Obiettivo – 2 Migliorare la capacità di ascolto di sé e dell’altro degli operatori, rafforzando il senso di sicurezza, adattando l’approccio al mutamento dinamico e continuativo della realtà sociale, attraverso interventi formativi, confronti interservizi, valutazioni multidimensionali. È proseguito il lavoro di confronto e di costruzione di percorsi integrati a partire da situazioni multiproblematiche cogestite da servizi pubblici e del terzo settore. È proseguito il lavoro sulle buone pratiche di integrazione servizio sociale (AUSL e Comuni) e CSM rivolto alla definizione di tipologie/situazioni ricorrenti utili per inquadrare i casi per i quali è necessario prevedere collaborazione tra servizi e livelli diversi di coinvolgimento, orientarsi nella complessità, facilitare la lettura dell’intreccio tra problematiche personali e caratteristiche socio-familiari. La definizione delle tipologie è stato utilizzata come parte integrante e qualificata dell’Accordo di Programma sulla Salute Mentale. Obiettivo – 3 Sostenere il bisogno di domiciliarità in un’ottica di coordinamento e integrazione tra servizi/interventi pubblici e del terzo settore, sviluppando la dimensione di sistema di accoglienza, ampliando il ventaglio di risposte abitative, ponendo l’attenzione alle specificità di genere e alle diverse tipologie di problemi, sviluppando nuove competenze per rispondere a nuovi problemi (povertà relativa, indebitamento, crisi dei legami), promuovendo collaborazioni per affrontare in una prospettiva di rete problemi relativi all’abitare (stili di vita, conflitti condominiali, gestione del denaro, sicurezza), sviluppando il collegamento con le politiche sociali, abitative e per la sicurezza. È stata sostenuta l’esperienza di accoglienza notturna maschile e femminile, ampliata a fine 2009, esitata nel corso del 2011 nell’unica sede di Sesso. A dicembre 2011, con la collaborazione di Caritas, Ass Papa Giovanni XXIII e dei Volontari adoratori del Santissimo nella cappella del Santa Maria Nuova, il Comune di RE ha sostenuto la gestione di nuovi posti di dormitorio – in via Dalmazia e nelle palestre sotto le tribune del Mirabello - per l’emergenza freddo. Il sottogruppo Cavazzoli ha continuato ad affiancare l’esperienza di accoglienza femminile a Cavazzoli ai fini del sostegno dell’autonomia delle donne e della valorizzazione delle reti. Nell’ambito della collaborazione con il CSV Dar Voce e Associazioni familiari, Comune, AUSL, Provincia, Tribunale di RE, è proseguito il percorso formativo (rivolto a familiari e volontari) per promuovere la figura dell’Amministratore di sostegno, e il coordinamento delle iniziative; nel corso del 2011 è stato siglato un protocollo operativo tra Tribunale, Comuni, Provincia, AUSL, Dar Voce che prevede l’apertura di uno sportello informativo gestito da volontari presso la Cancelleria del Tribunale a supporto dei percorsi per l’Amministrazione di Sostegno. È stato approvato il nuovo regolamento ACER del Comune di RE che conferma criteri di assegnazione degli alloggi rivolti a evitare concentrazioni di problematiche e favorire una buona esperienza di vicinato. Si è avviata, a fine 2011, una sperimentazione di forme di collaborazione più strette tra Servizio Sociale AUSL e Servizi Sociali Territoriali nell’area dello svantaggio sociale (prevista nell’Accordo di Programma in fieri). Obiettivo – 4
    • 40 Porre attenzione alla sicurezza/vivibilità sociale intese come risultato di un lavoro di costruzione/rafforzamento di legami e capacità di inclusione sociale nei confronti di nuove aree di marginalità. In quest’ottica è necessario fare comunità rafforzando le rete fra servizi sviluppando forme di alleanza tra i servizi e i cittadini rivolte a valorizzare piccole reti informali e piccoli contributi; sostenere l’empowerment di associazioni/reti di soggetti in condizione di svantaggio È proseguito il progetto “sicurezza partecipata parco San Lazzaro” che ha comportato incontri fra servizi e incontri con cittadini e organismi della 6° circoscrizione per promuovere il trasferimento della nuova struttura per la riduzione del danno per soggetti dipendenti attivi da sostanze, realizzato in primavera 2011. La rivisitazione del Servizio di Prossimità e la conseguente definizione di un nuovo profilo dell’operatore di strada ha supportato l’azione progettuale avviata nella zona stazione per il contrasto ai fenomeni di disordine urbano e per la riduzione dei danni e rischi correlati all’uso di sostanze alcooliche da parte di persone che si aggregano in aree pubbliche; tale sperimentazione beneficia di positive connessioni progettuali su altre aree critiche. Obiettivo – 5 Rivedere il sistema dell’offerta di servizi che orientano e accompagnano la domanda occupazionale oltre a riformulare nuove alleanze con il mercato produttivo fondate su presupposti di consulenza, sostegno, formazione all’accoglienza e permanenza di soggetti fragili in contesti occupazionali È partito il nuovo assetto organizzativo – Nucleo di Integrazione Territoriale - di accompagnamento di persone in svantaggio sociale nel mondo del lavoro. È stato sviluppato il Progetto di Ricerca Regionale TRAINING ON INDIVIDUAL PLACEMENT & SUPPORT (TIPS), che vede coinvolti DSMDP regionali, ENAIP, Area Sociale AUSL e, dopo la formazione di operatori dell’AUSL e dell’ENAIP nel 2010, la presentazione e l’avvio del reclutamento dei pazienti presso i CSM designati, ha permesso di sperimentare in modo positivo un metodo di lavoro che si basa sui presupposti teorici dell’empowerment. Obiettivo – 6 Sostenere percorsi progettuali a lungo termine prevedendo una fase dedicata alla riacquisizione della massima autonomia possibile e alla sensibilizzazione del contesto, sviluppando percorsi operativi di collegamento fra servizi fortemente orientati all’inclusione sociale (casa, lavoro, socializzazione) È stata sostenuta l’apertura, con finalità di sperimentazione, dei due appartamenti “per l’autonomia” riferiti al progetto del laboratorio dell’Abitare, sottogruppo del Tavolo contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, rivolti a sostenere la coabitazione tra soggetti fragili nella fase “post progetto”. L’esperienza è stata monitorata da un tavolo di soggetti pubblici e del terzo settore presente nel territorio/quartiere. Obiettivo – 8 Potenziare tavoli e reti di servizi che in collaborazione con il mondo produttivo possono offrire opportunità di lavoro interno agli Istituti e per i detenuti/internati affidati e a fine pena, favorendo anche la conoscenza della normativa inerente (legge Smuraglia, legge svantaggio…). Arricchire la rete a favore dell’inclusione sociale dei detenuti/internati sviluppando forme di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti e promuovendo nuove sperimentazioni. In continuità con il percorso “Costellazioni è proseguita la collaborazione fra enti a sostegno della iniziative connesse al carcere, ricercando alcune nuove opportunità sui percorsi socio-occupazionali e ricreativi. Obiettivo – 9 Approfondire le problematiche, connettere informazione e azioni di mediazione e accompagnamento del pubblico e del privato a favore della costruzione di soluzioni abitative e di percorsi di integrazione e di autonomia per le famiglie Rom e Sinte. Presenza di operatori dedicati nei luoghi di presenza dei nomadi sinti e rom. Accompagnamento pre- scolare e scuola d'obbligo per sinti e rom. Progettare percorsi di integrazione per giovani sinti finalizzati alla formazione all'inserimento lavorativo costruire percorsi integrati con altri Enti, servizi e organizzazioni del Privato Socale per le famiglie sinte e rom per favorire la conoscenza della comunità sinta Obiettivo – 10 Sostenere innovazioni organizzative attraverso la ricerca, la formazione sul campo, la valutazione sistematica dei nuovi dispositivi organizzativi Si è lavorato per la costruzione dell’Accordo di programma sulle politiche e sui servizi a tutela della salute mentale e al contrasto di altre forme di disagio sociale correlate. È stato sviluppato il progetto di riorganizzazione dell’Area di Salute Mentale adulti di RE, che risponde alle crescenti necessità di lavoro trasversale e di maggiore articolazione dei percorsi terapeutico-riabilitativi, alla valorizzazione di nuove funzioni, all’integrazione socio-sanitaria, esito di un percorso partecipativo di approfondimento, discussione, elaborazione del progetto con gli operatori del SSM, il servizio sociale
    • 41 AUSL e le Associazioni di utenti e familiari. Il progetto complessivo, formalizzato a dicembre 2010, richiede per la sua applicazione definitiva il trasferimento nella nuova sede del II Polo dei SSM di RE in via Petrella. Il SSM ha aderito a una ricerca, sostenuta dal CCM, sulla valutazione partecipata dei Servizi di salute mentale da parte di operatori, utenti e familiari e sostenuta da un approccio rivolto all’empowerment e al confronto tra pari. Obiettivo – 11 Impegnare tutte le istituzioni nell’obiettivo di contrasto del pregiudizio nei confronti di persone portatrici di patologie psichiatriche, attraverso iniziative in grado di coinvolgere tutta la cittadinanza, incontri con la scuola, allo scopo di contribuire allo sviluppo di un clima sociale di tolleranza e di rispetto per ogni tipo di diversità e di promuovere il diritto di cittadinanza attiva e partecipata dei cittadini in condizione di svantaggio psicosociale. Sostenere l’inclusione sociale delle famiglie attraverso azioni sulla socialità, sull’informazione, sul reddito, sulle relazioni Il DSMDP, in collaborazione con Centro di Documentazione di Storia della Psichiatria, Comune, Associazioni e altre istituzioni ha organizzato la VI Settimana Salute Mentale con iniziative di comunicazione e sensibilizzazione promosse anche dagli utenti; ha organizzato una seria di incontri con la scuola gestiti insieme alle Associazioni di Utenti e Famigliari nell’ambito del progetto Oltre lo Stigma caratterizzato da una doppia valenza di sensibilizzazione sul tema dell’esclusione e dell’inclusione sociale e di promozione della salute mentale nelle scuole superiori. Si è costituito un gruppo Utenti-Familiari-Operatori che ha avviato la progettazione e la costruzione di reti di inclusione sociale in funzione dell’apertura della nuova sede del II Polo dei SSM in via Petrella con l’obiettivo di utilizzare sedi e servizi in una prospettiva di scambio e di arricchimento della comunità. Obiettivo – 12 Favorire l’empowerment di persone portatrici di problematiche di natura psichiatrica e dei loro familiari, superare modelli tradizionali, valorizzare le relazioni, sostenere i diritti e le competenze, sostenere forme di sussidiarietà e capacità imprenditive, favorire l’aggregazione e la collaborazione con le associazioni di utenti e familiari e con tutte le altre forme di volontariato È proseguita l’esperienza di Radio Tab (radio internet gestita da un gruppo di utenti del sevizio di Salute Mentale). È stata sviluppato un progetto di “accoglienza partecipata” presso i Centri di salute Mentale finalizzato alla valorizzazione delle competenze per esperienza che caratterizzano la figura del “facilitatore sociale” – definita attraverso un percorso formativo dedicato - e allo sviluppo di capacità imprenditoriali e di peer- operator. Obiettivo – 13 Individuare strategie per far emergere e intercettare bisogni di salute mentale nuovi e significativi sul piano qualitativo e/o quantitativo, offrire specifiche competenze e, in alcuni casi, percorsi differenziati in ambiti di intervento quali: famiglie multiproblematiche e disagio psicosociale, disturbi del comportamento alimentare, comorbilità fra disturbi psichici e abuso di sostanze. È stato potenziata la funzione di collegamento tra Centri di Salute Mentale e Nuclei di Cure Primarie svolta dallo Psichiatra di Nucleo attraverso una riorganizzazione della funzione di Consulenza psichiatrica e di presa in carico a breve termine, che ha comportato l’attivazione di ambulatori dedicati ai 7 Nuclei di Cure Primarie del Distretto di RE in 2 sedi decentrate (ex Osp Spallanzani e Pieve Modolena). È stato sviluppato con Luoghi di Prevenzione un progetto di prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare che si avvale di Laboratori sul tema Cibo ed Emozioni rivolti a studenti delle Scuole Medie Superiori della Provincia di RE. Il CSM di RE ha partecipato alla ricerca Get Up che prevede percorsi specifici di valutazione e di di presa in carico integrata per gli esordi psicotici.
    • 42 - STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale TARGET* Responsabilità Familiari infanzia e adolescenza □ Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri X□ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenze □ FINALITÀ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X □ Prevenzione x □ Cura/Assistenza □ Sulla base delle esigenze rilevate dai diversi osservatori che trattano tematiche connesse alla migrazione e all’integrazione sociale dei cittadini immigrati stranieri extracomunitari, sono state identificate dai partecipanti al tavolo tematico i seguenti ambiti e le seguenti priorità. Priorità: • Sistematizzare l’offerta di corsi di lingua italiana : sono stati realizzati, nei comuni del distretto, progetti per favorire l’apprendimento della lingua italiana e dei principali valori sociali del territorio. E’ stato siglato un accordo per consolidare “Diritto di Parola” rete di soggetti che organizzano (a titolo gratuito) corsi di lingua italiana tramite una convenzione triennale. Inoltre si organizzano corsi di lingua per fasce deboli della popolazione immigrata quali giovani neo- arrivati , donne, rifugiati e/o richiedenti asilo e protezione civile, analfabeti in lingua madre; • migliorare l’accesso ai servizi: riorganizzazione ed implementazione dell’offerta informativa ai cittadini stranieri immigrati attraverso lo Sportello Immigrazione, il sito internet, le iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e di formazione rivolte agli operatori dei servizi. • discriminazione e razzismo: proseguono, a livello distrettuale, le attività di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e le attività di formazione rivolte agli operatori dei servizi e le attività di sportello antidimiscriminazione. • favorire la partecipazione delle associazioni di immigrati stranieri riconoscendo il ruolo chiave che le associazioni hanno, sia verso i loro iscritti che verso la società di accoglienza, per incoraggiare e per sostenere la rappresentanza degli immigrati nei vari ambiti.
    • 43 SCHEDE INTERVENTO
    • 44 Area di intervento Anziani
    • 45 DISTRETTO SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 1 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani X Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusion e sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: EMERGENZA CALDO è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL, Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Cristina Marchesi, via Amendola 2 tel o522-335388 4. Destinatari Popolazione anziana 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali 6. Azioni previste 1) incontri fra i componenti del gruppo operativo responsabile di azioni di prevenzione e contrasto ai disagi conseguenti alla ondate anomale di calore, per organizzare gli interventi e per studiare eventuali strategie migliorative 2) attivazione nel periodo critico di un n° telefonico dedicato, gestito in modo integrato da varie associazioni di volontariato finalizzato al sostegno della popolazione anziana ed alla attivazione delle varie risorse presenti sul territorio 3) sostegno alle persone anziane dimesse dall’ospedale mediante chiamata telefonica attiva da parte del volontariato 4) sostegno alle persone anziane segnalate dal MMG mediante chiamata telefonica attiva da parte del volontariato 5) attivazione del servizio di trasporti (progetto “MobilitaRE”) , gestito dal volontariato, rivolto ad anziani con autosufficienza compromessa in difficoltà a compiere gli spostamenti connessi con le normali attività della vita quotidiana per promuovere la socialità e consentire l’adempimento delle attività quotidiane di base (spesa, visite mediche, ecc…) 6) realizzazione di un’ampia e capillare campagna informativa sui comportamenti da adottare in occarione di ondate anomale di calore e di promozione delle opportunità offerte nei mesi estivi 7) riserva di posti residenziali per ricoveri di emergenza c/o le Case Protette del Distretto 8) possibilità di frequenza gratuita presso i Centri Diurni cittadini 9) possibilità di iscrizione gratuita ai Centri Sociali cittadini 10)monitoraggio quindicinale della mortalità presente 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Distretto, DCP, 3° settore, servizi sociali, ASP, DSP 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Infermieri, medici di medicina generale, ospedale, volontari 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 1) monitoraggio n° contatti avuti dal call center 2) monitoraggio n° telefonate di sostegno agli anziani dimessi dall’ospedale 3) monitoraggio n° telefonate di sostegno agli anziani fragili segnalati dai MMG 4) monitoraggio n° trasporti effettuati 5) monitoraggio n° anziani che hanno usufruito di ricoveri in urgenza Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 2.500 2.500
    • 46 SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 2 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani X Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: ASSEGNI DI CURA anziani OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Erogazione assegni di cura anziani ai sensi delle normative regionali 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL, Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento SONIA ROMANI, Responsabile SAA galleria Santa Maria 1, TEL. 0522/456704, e.mail sonia.romani@muncipio.re.it 4. Destinatari Anziani non autosufficienti residenti nel distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Sportello Assistenti Familiari 6. Azioni previste Erogazione assegni con le procedure previste, adeguamento alle normative, compreso il contributo aggiuntivo badanti; rinnovi e controlli, tenuta budget distrettuale, implementazione debiti informativi regionali 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni del Distretto, AUSL, 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane provenienti dagli interessati, risorse umane impiegate in UVM 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Utilizzo budget oltre il 90% 10. Piano finanziario: Previsione di spesa 1.590.000 di cui risorse comunali (*) di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA 1.590.000 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 47 SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 3 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani X Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusion e sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA RESIDENZIALE ANZIANI (posti definitivi) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL, Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento SONIA ROMANI, Responsabile SAA– galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456704, e-mail: sonia.romani@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani non autosufficienti residenti nel distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Implementazione contratti di servizio accreditamento, monitoraggio attività, attività di integrazione tariffe utenti con riguardo ai regolamenti comunali specifici 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni del Distretto, AUSL, ASP RETE, ASP OPUS CIVIUM, Villa anna Rosa coop soc., Fondazione CASAINSIEME, Casa don Messori coop.soc., Pensionato San Giuseppe Srl, Le Esperidi coop.soc. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane provenienti dagli enti fornitori, risorse umane impiegate in UVM 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Copertura posti definitivi oltre il 98%; chiusura contratti di servizio entro 1/07/2011 10. Piano finanziario: Previsione di spesa TOTALE 15.747.477 di cui risorse comunali 2.290.000 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA 9.565.047 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale 3.892.430 di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 48 SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 4 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani X Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusion e sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTER.VENTO/PROGETTO: ASSISTENZA RESIDENZIALE ANZIANI- RICOVERI DI SOLLIEVO E NUCLEI SPECIALI DEMENZE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Accoglienza ai sensi della dgr 1206/07; consolidamento sperimentazione ricoveri estivi programmabili, adeguamento standard accreditamento 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL, Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti SONIA ROMANI, Responsabile SAA– galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456704, e-mail: sonia.romani@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani non autosufficienti residenti nel distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Accoglienza ai sensi della dgr 1206/07; Messa in opera dell’impianto complessivo dell’accreditamento tramite stesura dei contratti di servizio e loro implementazione (modalità di fatturazione e file di rendicontazione e monitoraggio); continazione sperimentazione ricoveri estivi programmabili 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni del Distretto, AUSL, ASP RETE, ASP OPUS CIVIUM, Villa anna Rosa coop soc., Fondazione CASAINSIEME, Casa don Messori coop.soc., Villa al Poggio Srl, Pensionato San Giuseppe Srl, Le Esperidi coop.soc. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane provenienti dagli enti fornitori, risorse umane impiegate in UVM 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) copertura posti di sollievo oltre l’80%; chiusura contratti di servizio entro 1/07/2011 10. Piano finanziario: Previsione di spesa TOTALE 1.103.215 di cui risorse comunali Ricomprese nelle risorse residenziali definitivi di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA 822.731 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale 280.484 di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 49 SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 5 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani X Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusion e sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: DIMISSIONI PROTETTE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Potenziamento del raccordo di nodi di passaggio della rete di protezione e cura degli anziani 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL, Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti SONIA ROMANI, Responsabile SAA galleria Santa Maria 1, TEL. 0522/456704, e.mail sonia.romani@muncipio.re.it 4. Destinatari Anziani non autosufficienti residenti nel distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche ospedaliere, interventi adattamento domestico, punto unico di accesso 6. Azioni previste Posti dedicati all’accoglienza post-dimissioni da ospedale e lungodegenza; messa in opera dell’impianto complessivo dell’accreditamento tramite stesura dei contratti di servizio e loro implementazione (modalità di fatturazione e file di rendicontazione e monitoraggio) 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni del Distretto, Le Esperidi coop.soc. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane provenienti dagli enti fornitori, risorse umane impiegate in UVM, Servizi sociali territoriali e ospedaliero 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Copertura dei posti dedicati oltre l’80%; attivazione di almeno 50 pacchetti di tutoring domiciliare 10. Piano finanziario: Previsione di spesa TOTALE € 179.852 di cui risorse comunali Ricomprese nelle risorse residenziali definitivi di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA € 122.610 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale 57.242 di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 50 AUSL SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 6 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp..tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza X INTERVENTO/PROGETTO: Sostegno domiciliarità popolazione anziana in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Greci Marina. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480 4. Destinatari Popolazione anziana 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali, politiche urbanistiche 6. Azioni previste 1) Proseguire nel percorso di riorganizzazione del Servizio Infermieristico Domiciliare su base territoriale all’interno dei NCP. Consolidare ed implementare la assistenza domiciliare integrata MMG-infermiera (ADI) dei pazienti cronici 2) Consolidare i percorsi per le Dimissioni Protette integrandosi con ASMN e servizio sociale, con particolare riferimento all’attività del Punto Unico Accoglienza (PUA), che potrà consentire un monitoraggio della situazioni critiche e l’attivazione degli interventi necessari alla loro gestione al domicilio 3) prevedere un costante monitoraggio ed analisi dei dati di attività del PUA 4)Consolidare ed implementare la presa in carico congiunta degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie da parte del personale infermieristico e medico dei NCP, compresi gli specialisti, in integrazione con gli altri operatori formali ed informali che intervengono al domicilio. Mantenimento delle UVM e UVMs. 5) attivazione di un’esperienza di counselling al care-giver da parte del personale del centro 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DCP , AOSMN Servizi Sociali dei Comuni. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Infermieri, medici di medicina generale, geriatri, medici di continuità assistenziale, specialisti ambulatoriali, assistenti sociali. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 1) n° utenti in carico all’assistenza domiciliare >= 3800 2) n° 1° visite domiciliari integrate su ADI 3° attivate nel periodo =95% 3) n° contratti di assistenza domiciliare (ADI+ADP+ADR) attivati >= 2500 4) n° visite specialistiche domiciliari >= 2500 5) casi valutati da UVM>= 1500 6) n° viste CDDC >= 3000 7) monitoraggio n° pz. che hanno usufruito di interventi di stimolazione cognitiva Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (FsL + Fdo str di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 383.653 383.653
    • 51 Comune di Reggio Emilia SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 7 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x Disabil i Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* x □ INTERVENTO/PROGETTO: TAVOLI DI QUARTIERE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: programmi di sostegno alle reti sociali e prevenzione dei soggetti fragili 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA (fino al 30/06 ASP RETE) 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti LUCILLA CABRINI, COMUNE DI REGGIO EMILIA, lucilla.cabrini@municipio.re.it; SABINA ORLANDINI, COMUNE DI REGGIO EMILIA sabina.orlandini@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani fragili residenti nel Comune di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche della pianificazione urbanistica (piano dei servizi), politiche del decentramento e partecipazione 6. Azioni previste Attuare il passaggio di reinternalizzazione del dispositivo tavoli di quartiere all’interno e nel quadro della progettazione territoriale condotta congiuntamente dalla Policy Coesione Sociale e dal Servizio Sociale Territoriale. Consolidare il lavoro dei Tavoli Anziani curando il coordinamento e il dimensionamento cittadino di scambio, replicazione esperienze e messa in rete con altre esperienze analoghe. Estendere le aree di lavoro dei Tavoli alle tematiche territoriali emergenti promuovendo maggior collegamento tra le diverse tematiche e i diversi tavoli. Incardinare il lavoro dei tavoli nelle attività dei Poli Territoriali di Servizio sociale e nelle attività di programmazione. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di RE, AUSL, RETE, associazioni di volontariato, centri sociali, parrocchie, altri soggetti , famiglie, singoli volontari 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali ( Avvio nuovi progetti, allargamento base partecipativa Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (FSL + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -specificare 10. Piano finanziario: euro 25.000 Risorse di personale non quantificabili 25.000 ASP RETE – risorse di personale non quantificabili
    • 52 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 8 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x Disabili Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: ……CENTRI SOCIALI ANZIANI (in continuità con il passato) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE – Obiettivo 5 e 6 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento Carlo Vestrali, Comune di Reggio Emilia, tel. 0522/456326, e-mail: carlo.vestrali@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadinanza; principali frequentatori gli anziani 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate I Centri Sociali sono soggetto attivo nel processo di forte cambiamento della città in questi anni in quanto giocano un ruolo di presidio importante sul territorio in relazione alla struttura stessa della popolazione e alle problematiche conseguenti 6. Azioni previste Mantenimento e qualificazione di una rete importante di Centri sociali Sostegno alla crescita di una maggiore partecipazione dei giovani e dei nuovi cittadini reggiani ai Centri stessi Rinnovo convenzioni e definizione di più efficaci modalità di relazione con l’Ente 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti COMUNE DI REGGIO EMILIA Associazioni di volontariato interessate 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Azione di rafforzamento del tessuto sociale nei quartieri rispetto alla popolazione residente Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Progetti armonizzazione) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 96.870 96.870
    • 53 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.9 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x Disabil i Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: ACCOMPAGNAMENTO ALLE FAMIGLIE CON ANZIANI CHE UTILIZZANO I SERVIZI SOCIALI E/O SOCIO SANITARI E/O LE OPPORTUNITA’ DELLA RETE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento RETE Reggio Emilia Terza Età ASP 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento Paola Castellini - Responsabile Settore Socio Assistenza RETE ASP – Via P. Marani 9/1 RE Tel 0522-571012 e.mail pcastellini@rete.re.it 4. Destinatari Anziani e famiglie non autosufficienti residenti nel Comune di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Condivisione e applicazione di metodologia di accoglienza al Polo di anziano/famiglia con valutazione integrata e ipotesi di intervento; Condivisione e sperimentazione di prassi di lavoro integrato finalizzate all’ulteriore qualificazione della rete dei servizi, residenziali e territoriali,; Costruzione di percorsi di aiuto, accompagnamento, orientamento, sostegno alle famiglie con anziani fruitori di servizi sociali e socio sanitari 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di RE, RETE, ASMN 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Condivisione metodologie e prassi di lavoro integrato, costruzione percorsi accompagnamento Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -specificare 10. Piano finanziario: euro Risorse di personale non quantificabili ASP RETE: Risorse di personale non quantificabili
    • 54 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 10 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x Disabili Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO: SERVIZI PER IL TEMPO LIBERO (in continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE – Obiettivo 5 e 6 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833 e- mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani autosufficienti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste - corsi di nuoto e corsi di ginnastica dolce - soggiorni climatici estivi e invernali - organizzazione inserimento anziani in attività socialmente utili (assicurazione, rimborsi) 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Reggio Emilia (Servizi Sociali, Servizio Personale, Circoscrizioni), Enti gestori: Fondazione dello Sport/Comitato Provinciale UISP, Coordinamento Provinciale Centri Sociali e Orti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -specificare 10. Piano finan ziario : euro 340.982,00 340.982,00
    • 55 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 11 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x Disabil i Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO: SOLUZIONI RESIDENZIALI INNOVATIVE – ALLOGGI CON SERVIZI (Appartamenti Protetti per anziani) (in continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE Ob. 2 – Ob. 7 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani o coppie di anziani, autonomi o parzialmente autosufficienti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Sinergia con il settore Programmazione Territoriale per individuare il Piano dei Servizi idoneo al supporto dell’intervento in argomento 6. Azioni previste - Gestione convenzioni - Sinergia con il settore Programmazione Territoriale per individuare il Piano dei Servizi idoneo al supporto dell’intervento in argomento 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Cooperativa San Michele Arcangelo, ASP RETE ( Reggio Emilia Terza Età) 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Personale (OSS /Infermieri) delle istituzioni coinvolte , assistenti sociali dei Poli 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali - Mantenimento della percentuale di utilizzo degli appartamenti Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 90.760,00 90.760,00
    • 56 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.12 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani X □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: ACCOGLIENZA RESIDENZIALI ANZIANI E ADULTI FRAGILI (Case di riposo, case di accoglienza, ecc) (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833 e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani autosufficienti e parzialmente autosufficienti, adulti in difficoltà psico- fisiche e relazionali 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Ridefinizioni progettuali finalizzate ad una maggiore corrispondenza fra i bisogni della popolazione anziana e il sistema delle risorse 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Reggio Emilia (Servizi sociali territoriali), ASP RETE, Case di accoglienza parrocchiali e altri Istituti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse degli enti fornitori 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Recuperare e/o mantenere le autonomie residue Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specifica re 10. Piano finanziario: euro 549.200,00 549.200,00
    • 57 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 13 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani X □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: PASTI A DOMICILIO/CENTRO DIURNO (in continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE/CURA/ASSISTENZA OB2 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani in condizione di fragilità sociale, disabili che, anche temporaneamente, hanno bisogno di ricevere il pasto a domicilio o presso il Centro Diurno 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Implementazione dell’accesso con modalità semplificata allo specifico intervento ove ne possano ricorrere le condizioni 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Azienda Speciale FCR, TIL, CIR 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Implementazione dell’accesso al servizio semplificato inserendo l’intervento tra le domande “leggere” da porre in capo allo Sportello Sociale mantenendo comunque, attraverso questo intervento, l’aggancio a cittadini anziani e loro famiglie; migliorare e favorire la permanenza delle persone con ridotta autonomia nel proprio contesto di vita, quando possibile nella propria casa, all’interno di un sistema di relazioni costruite nella loro vita Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comuna li di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordina rio) di cui risors e region ali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitari o regional e di cui risorse da altri soggetti –specificare CONTRIBUZI ONE UTENTI 10. Piano finanziario : euro 530.00 46.500 13.500 470.000
    • 58 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 14 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani X □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza x □ INTERVENTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (in continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA/ASSISTENZA – Ob.2 1.Soggetto capofila COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani residenti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste − Confronto tra i partner pubblici e privati coinvolti (comprese organizzazioni sindacali) per il monitoraggio del sistema; − Coinvolgimento delle famiglie e dell’Ente Gestore nella introduzione di innovazioni nella definizione dei servizi, in collegamento con il processo di ricerca e co- costruzione in atto 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti COMUNE DI REGGIO EMILIA, Azienda Speciale FCR, Azienda Usl – distretto di Re, ASP RETE, COOPSELIOS, Organizzazioni del privato sociale, Organizzazioni sindacali 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Continuo confronto e monitoraggio relativo all’’Assistenza domiciliare anziani anche in relazione al consolidamento dei progetti nati dai tavoli di quartiere e alla nuova funzione conferita a RETE di “accompagnamento alle famiglie” in sinergia con i poli. - Mobilitazione di diversi soggetti sociali in grado di produrre nuove reti, nuove consapevolezze e nuove disponibilità ad assumere i problemi; - Rafforzare il processo decisionale (restituzioni periodiche a un tavolo di governo e monitoraggio delle organizzazioni coinvolte: comune, Azienda speciale FCR, ASP RETE, Sindacati) sperimentazione di soluzioni innovative nell’ambito della domiciliarità - Individuazione di elementi condivisi per la valutazione qualità dei servizi offerti - Integrazione con progettazioni territoriali - mantenimento delle ore di servizio erogato - Consolidamento all’interno della rete dei servizi di alcuni interventi definiti “leggeri”, sperimentati nel territorio in relazione all’attività dei tavoli di quartiere Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordina rio) di cui risors e region ali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fond o nazio nale NA di cui Fondo sanitario regional e di cui risorse da altri soggetti –specificare CONTRIBUZI ONE UTENTI10. Piano finanziario: euro 404.000 164.000 125.000 115.000
    • 59 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 15 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani X □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza x □ INTERVENTO: CENTRI DIURNI ANZIANI (in continuità con l'anno 2011) (COMPRESI TRASPORTI AL CENTRO DIURNO) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA/ASSISTENZA – Ob.5 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833 e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani con ridotta autonomia, anche non autosufficienti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 1 confronto costante con i partner (comprese le organizzazioni sindacali) sulla organizzazione dei servizi 2 coinvolgere le famiglie nel monitoraggio delle sperimentazioni e delle innovazioni, in collegamento con il processo di co-costruzione in atto 3 restituzione (a famiglie, operatori coinvolti, al tavolo di monitoraggio- anche in itinere) delle sperimentazioni 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Reggio Emilia, Azienda Speciale FCR, AUSL-Distretto di RE, ASP RETE, Organizzazioni del privato sociale, Organizzazioni Sindacali 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti Sociali Operatori ASP RETE 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Consolidamento di progetti innovativi nei Centri Diurni anziani in relazione alla attività dei tavoli di quartiere Rafforzare il processo decisionale (restituzioni periodiche a un tavolo di governo e monitoraggio delle organizzazioni coinvolte: Comune, Azienda speciale FCR, ASP RETE, Sindacati) Aumentare la partecipazione degli utenti ai progetti nati dai tavoli di quartiere in relazione alle attività dei CD Individuazione di elementi condivisi per la valutazione qualità dei servizi offerti dal CD tra le organizzazioni coinvolte: Comune, Azienda Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare RETTE UTENTI 10. Piano finanziario: euro 2.988.495 1.148.495 910.000 930.000
    • 60 COMUNE DI ALBINEA SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 16 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani X □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ADULTI/ANZIANI (in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - innovare e qualificare il servizio di assistenza domiciliare, al fine di garantire maggiore estensione, flessibilità e capacità di copertura dei bisogni, garantendo la messa in rete con i servizi e le opportunità presenti nelle comunità locali, - favorire la permanenza a casa delle persone con ridotta autonomia, - mantenere l’anziano al proprio domicilio, facilitando il recupero o mantenimento delle capacità ed autonomie residue; sostegno alla famiglia, ivi comprese le giornate di festività 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI ALBINEA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225 4. Destinatari Adulti ed anziani residenti nel territorio comunale o non residenti ma temporaneamente ospitati presso parenti cittadini albinetani, in condizione di parziale o totale non- autosufficienza 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Trasporti/ sviluppo urbano, casa: barriere architettoniche/ sanità/ cultura/ stili di vita/ sicurezza 6. Azioni previste Lettura della domanda ed istruttoria, abbinamento domanda offerta Aiuto nelle a.d.l.; socializzazione; mobilizzazione; assistenza sanitaria di base; interventi a domicilio sia in giorni feriali che nei festivi, in orario sia mattutino che serale tutoring/formazione assistenti domiciliari 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Albinea, Azienda U.S.L., associazioni di volontariato (Croce Verde, Emmaus), Coopselios, cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi, medici del territorio, servizio infermieristico domiciliare 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori coopselios; assistente sociale comunale; istruttore amministrativo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Eventuali persone in lista d’attesa con relativi tempi; andamento della domanda ordinaria ed andamento della domanda rispetto al domiciliare festivo ed al servizio serale Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare RETTE UTENTI 10. Piano finanziario: euro 180.000,00 67.000,00 60.000,00 53.000,00
    • 61 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 17 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani □ Anziani x □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione □ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DIURNO ANZIANI ( in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Sostegno alle famiglie, al cui interno è presente un anziano, nel lavoro di cura, con servizi di sollievo, consulenza, tempo libero - Mantenimento dell’assistito nel proprio territorio e al proprio domicilio posticipando od evitando il suo eventuale ricovero definitivo in struttura; - Mantenimento e/o potenziamento delle sue capacità residue; sostegno alla famiglia nella gestione dell’assistito, anche durante i week-end e le festività. 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI ALBINEA 3. Referente dell’intervento MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225 4. Destinatari Anziani residenti o non residenti nel territorio comunale d’Albinea, con priorità ai primi, in condizione di parziale o totale non-autosufficienza 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Trasporti/ casa: barriere architettoniche/ sanità/ cultura/ stili di vita/ partecipazione 6. Azioni previste lettura della domanda ed attività amministrative ad essa connesse; Assistenza tutelare diurna; attività ricreativo-culturali, occupazionali e di mobilizzazione; aiuto nelle a.d.l.; assistenza infermieristica generica; affiancamento alle famiglie; tutoring/formazione assistenti familiari 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Albinea; cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”; Croce Verde; Auser, medici del territorio, CoopElios; Parrocchia di Albinea 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistente sociale, ufficio serv sociali e assistenti domiciliari, personale cooperativa “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”, volontari 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Percentuale d’occupazione dei posti disponibili; andamento della domanda ed ev. liste d’attesa; Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 52.283 52.283
    • 62 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 18 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani □ Anziani x □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione x □ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: PASTI A DOMICILIO ( in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: dell’anziano con ridotta autonomia al proprio domicilio; recupero o mantenimento delle capacità ed autonomie residue; sostegno alla famiglia, ivi comprese le giornate di festività 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI ALBINEA 3. Referente dell’intervento MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225 4. Destinatari Anziani residenti o non residenti nel territorio comunale d’Albinea, con priorità ai primi, in condizione di parziale o totale non-autosufficienza 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Trasporti/ casa: barriere architettoniche/ sanità/ stili di vita 6. Azioni previste Consegna a domicilio dell’assistito del pasto (pranzo) completo ed eventuale aiuto per la sua somministrazione ove necessario 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Albinea; Coopselios; cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”; CIR; medici del territorio 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistente sociale, ufficio serv sociali e assistenti domiciliari Coopselios, personale cooperativa “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”, volontari 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Numero dei pasti erogati per n persone Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare UTENZA 10. Piano finanziario: euro 16.900 3.650 13.250
    • 63 Unione “Terra di mezzo” SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 19 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: TELEFONO AMICO (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento A.S.P. “ OPUS CIVIUM” CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’ UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 3. Referente dell’intervento RINO FORNACIARI – RESP. DIPARTIMENTO SOCIO- ASSISTENZIALE ASP “Opus Civium” r.fornaciari@asp-castelnovodisotto.re.it tel.0522 688235 4. Destinatari Anziani residenti nel Comune di Castelnovo di Sotto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Centro diurno, assistenza domiciliare, trasporti , dimissioni protette, sanità, barriere architettoniche. 6. Azioni previste Contatto telefonico per anziani in difficoltà, interventi individuali per accompagnamento nello svolgimento di commissioni, visite mediche, cimitero, organizzazione di feste, gite . 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSER, AUSL, ASP “Opus Civium” volontari singoli, 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Associazioni di volontariato, personale dell’ente gestore, 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Ampliamento della rete di relazione degli anziani, soluzioni a bisogni concreti che potrebbero compromettere la qualità di vita dell’anziano. n. di contatti attivati. N. di iniziative svolte Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – RIMBORSO SPESE 10. Piano finanziario: euro 2.540 1.940 600
    • 64 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.20 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: QUALITA’ DI VITA E ACCOMPAGNAMENTO ANZIANI E DISABILI (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti BARTOLI CRISTIANA – amministrativa Area Sociale Unione “Terra di mezzo” bartoli@unione.it 0522/957422 4. Destinatari Anziani e disabili residenti nel comune di Bagnolo in Piano 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Integrazione, sanità, centro diurno, assistenza domiciliare, trasporti , dimissioni protette,barriere architettoniche. 6. Azioni previste Accompagnamento anziani e disabili ( anche con disabilità temporanea) a visite mediche, terapie riabilitative, svolgimento di piccole mansioni quali pagamento utenze, spesa, visita al cimitero, ritiro farmaci , medico di base. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSER, Az. Usl., Cup, volontariato singolo, medici di base 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Associazioni di volontariato, personale amministrativo dell’Area Sociale dell’Unione “terra di mezzo” 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n. richieste pervenute, n. servizi svolti. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 7.084 7.084
    • 65 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 21 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani X Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO PASTO A DOMICILIO (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: favorire il mantenimento dell’anziano al proprio domicilio, mantenimento delle abilità residue, supporto alla famiglia. 1.Soggetto capofila dell’intervento UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” 3. Referente dell’intervento: DOTT.SSA MILA BERTOCCHI bertocchi@unioneterradimezzo.it 0522/957435 4. Destinatari Anziani e disabili con ridotta autonomia, che necessitano, anche temporaneamente, di usufruire del pasto a domicilio. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Centro diurno, assistenza domiciliare, trasporti. 6. Azioni previste Elaborazione di un menu equilibrato e bilanciato approvato dalle competenti strutture AUSL, in relazione ai soggetti che usufruiscono del servizio;consegna del pasto a domicilio;monitoraggio anziani soli 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, medici, famiglie, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, personale dell’ente gestore, medico di base, volontari. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Favorire e migliorare l’autonomia delle persone anziane e la loro permanenza al domicilio. Sperimentazione di accesso al servizio semplificato, inserendo lì’intervento tra le domande poste in capo allo Sportello Sociale , garantendo comunque il monitoraggio della situazione dell’anziano ed il contatto con i familiari. INDICATORI: numero di pasti richiesti. Numero di pasti erogati. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -RETTE 10. Piano finanziario: euro 86.000 86.000
    • 66 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 22 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI /DISABILI in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Mantenimento dell’anziano al proprio domicilio, sostegno ai familiari anche nelle giornate festive, connessione tra domanda e offerta del lavoro di cura a domicilio, manutenzione della rete dei servizi e delle risorse presenti sul territorio 1.Soggetto capofila dell’intervento UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti DOTT.SSA MILA BERTOCCHI bertocchi@unioneterradimezzo.it 0522/957435 4. Destinatari Anziani e adulti disabili residenti nel territorio dell’Unione. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Centro diurno, Caffe’ Alzheimer, dimissioni protette, trasporti, barriere architettoniche. 6. Azioni previste realizzazione del progetto personalizzato (PAI), affiancamento/tutoraggio delle assistenti familiari;sostegno/supporto alla famiglia nelle azioni di cura; integrazione con le risorse sanitarie del territorio; collaborazioni strutturate con i nuclei di cure primarie. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, personale dell’ente gestore, medico di base, volontari. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Monitoraggio dell’andamento della domanda e della lista d’attesa, con relativi tempi. Manutenzione della rete sociale territoriale. Attivazione delle possibili risorse presenti sul territorio per promuovere nuove disponibilità ad assumere i problemi Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -RETTE 10. Piano finanziario: euro 241.368 51.840 52.328 137.000
    • 67 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 23 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani X Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □X INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DIURNO ANZIANI (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: mantenimento dell’anziano nel proprio contesto sociale, sostegno e promozione del benessere sociale nelle famiglie care giver dell’anziano, manutenzione della rete dei servizi e delle risorse presenti sul territorio 1.Soggetto capofila dell’intervento UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti DOTT.SSA MILA BERTOCCHI bertocchi@unioneterradimezzo.it 0522/957435 4. Destinatari Anziani e adulti disabili residenti nel territorio dell’Unione. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Sad, Caffe’ Alzheimer, dimissioni protette, trasporti. 6. Azioni previste Assistenza nei compiti di cura della persona, attività per il mantenimento delle abilità fisiche e per il sostegno alle relazioni sociali . tutoraggio badanti. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli. medici , famiglie. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, personale dell’ente gestore, 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Incremento attività occupazionali e di coinvolgimento attivo degli utenti, maggior raccordo con i medici di base, formazione e tutoraggio badanti. INDICATORI: N. utenti a carico. N. utenti per i quali si è evitato il ricovero in struttura. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -RETTE 10. Piano finanziario: euro 831.748 254.901 305.847 271.000
    • 68 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 24 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani X Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □X PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO TRASPORTO ANZIANI E DISABILI(in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: garantire condizioni di benessere sociale anche in situazioni di fragilità, attraverso l’offerta di trasporti che permettano all’anziano e/o al disabile di raggiungere i luoghi di studio, di lavoro , di svago. 1.Soggetto capofila dell’intervento A.S.P. “ OPUS CIVIUM” CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” : BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 3. Referente dell’intervento: PELOSI LOREDANA - Direttore Generale ASP “Opus Civium” l.pelosi@asp-castelnovodisotto.re.it Tel. 0522/682591 4. Destinatari Cittadini anziani e disabili adulti e minori residenti nel territorio dell’Unione 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Sanità, stili di vita,lavoro, formazione, cultura. 6. Azioni previste Accompagnamento presso centri diurni, aziende, cooperative sociali, scuole, servizi sanitari e socio riabilitativi. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli, aziende, cooperative sociali, organizzazioni del privato sociale. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, personale dell’ente gestore, medico di base, associazioni di volontariato, terzo settore. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Permettere la completa attuazione del progetto di assistenza individuale (PAI) delle persone in condizioni fragilità Attivare tutte le possibili risorse presenti sul territorio per promuovere nuove disponibilità n. di richieste n. di trasporti effettuati Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -RETTE 10. Piano finanziario: euro 60.501 35.194 21.900 3.407
    • 69 Comune di Quattro Castella SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 25 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani X Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □X INTERVENTO/PROGETTO: STRUTTURE DIURNE E RESIDENZIALI ANZIANI – OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNALE 3. Referente dell’intervento: VALERIA IELLI v.ielli@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari ANZIANI 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate sad / caffe’ alzheimer/ dimissioni protette 6. Azioni previste inserimento utenti centro diurno; integrazione rette per anziani indigenti 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti ausl, medici, famiglie, cooperativa ancora 8. Risorse umane che si prevede di impiegare accreditato a cooperativa Ancora+ personale comunale (assistente sociale) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) incremento attività di coinvolgimento utenti con alzheimer e loro familiari, formazione e tutoraggi badanti, attuazione contratto di servizio Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 170.400,00 170.400,00 Introitate da ente gestore Introitate da ente gestore
    • 70 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 26 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani X Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □X INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI / DISABILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNALE 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti VALERIA IELLI v.ielli@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari ANZIANI – ADULTI DISABILI 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate CENTRO DIURNO – CAFFE’ ALZHEIMER- DIMISSIONI PROTETTE 6. Azioni previste EROGAZIONE PRESTAZIONI DOMICILIARI, TUTORAGGIO BADANTI; SERVIZIO PASTI A DOMICILIO 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, MEDICI, FAMIGLIE, COOPERATIVA ANCORA,AIMA 8. Risorse umane che si prevede di impiegare ACCREDITATO A COOPERATIVA ANCORA + PERSONALE COMUNALE (ASSISTENTE SOCIALE) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) CONSOLIDAMENTO SERVIZIO POMERIDIANO SERALE E FESTIVO/FORMAZIONE E TUTORAGGI BADANTI, CAFFE’ INCONTRO, ATTUAZIONE CONTRATTO DI SERVIZIO Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 201.000,00 201.000,00 Introitate da ente gestore Introitate da ente gestore
    • 71 Comune di Vezzano s/Crostolo SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 27 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO PASTI A DOMICILIO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Aiutare l’anziano che vive solo a mantenere un alimentazione sana e regolata - Evitare la trascuratezza nell’alimentazione Momento di incontro conversazione e socializzazione 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI VEZZANO SUL CROSTOLO (RE) 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Vezzano sul Crostolo (RE) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Capo Area Socio-assistenziale Mattia Rossi Tel. 0522/601932 Fax.0522/601947 assistenza@comune.vezzano-sul-crostolo.re.it Cooperativa “La Pineta” sede delle Esperidi di La Vecchia di Vezzano sul Crostolo 0522 605276 4. Destinatari Anziani Disabili e Adulti in situazioni di svantaggio residenti nel territorio Comunale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Dipartimento cure primarie 6. Azioni previste Ritiro pasti presso il fornitore, consegna al domicilio, aiuto nella preparazione del momento del pasto (apparecchiare, scodellamento dei cibi,riordino, taglio degli alimenti), controllo del coretto consumo delle vivande ,ritiro contenitori 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Assistente Sociale, coordinatore e operatrici domiciliari Coop “La Pineta” e in comando 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 1 Assistente Sociale responsabile del caso, coordinatore, n° 3 operatrici domiciliari, cuoche della Casa Protetta “Le Esperidi” 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare UTENTI 10. Piano finanziario: euro 11.000,00 3.000,00 Introitate da ente gestore 8.000,00
    • 72 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 28 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani X Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusion e sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • Favorire la domiciliarità dell’anziano ed evitare l’estrema solitudine per coloro che sono soli • Soddisfare tutte le richieste che pervengono • Valorizzare il lavoro di cura e sostenere le famiglie • Prevenire l’istituzionalizzazione dell’anziano 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI VEZZANO SUL CROSTOLO (RE) 2. Ambito territoriale di realizzazione ( Comune di Vezzano sul Crostolo (RE) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Capo Area Socio-assistenziale Mattia Rossi Tel. 0522/601932 Fax.0522/601947 assistenza@comune.vezzano-sul-crostolo.re.it Cooperativa “La Pineta” sede delle Esperidi di La Vecchia di Vezzano sul Crostolo 0522 605276 4. Destinatari Anziani Disabili e Adulti in situazioni di svantaggio residenti nel territorio Comunale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Dipartimento cure primarie 6. Azioni previste Cura globale dell’anziano in tutti i suoi aspetti, dall’igiene alle prestazioni di bagno settimanale, dall’aiuto alla gestione complessiva dell’ambiente di vita al supporto e alla socializzazione, elemento fondamentale per mantenere le residue autonomie 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Assistente Sociale, operatrici domiciliari Coop “La Pineta”, operatrice in comando 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 1 Assistente Sociale responsabile del caso, un coordinatore e 3 operatrici domiciliari ”La Pineta”, operatrice in comando 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazio nale NA di cui Fondo sanitar io region ale di cui risorse da altri soggetti – specificare UTENTI 10. Piano finanziario: euro 115.000,00 50.000,00 35.000,00 30.000,00
    • 73 Area di intervento Responsabilità familiari, Infanzia e adolescenza
    • 74 Ausl SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 29 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza X □ Giova ni Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Escl.ne sociale □ Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □x Prevenzione x □ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: CONSULTORI PEDIATRICI E FAMILIARI in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto Di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Via Amendola 2 Tel 0522 335586 4. Destinatari Popolazione generale del Distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali 6. Azioni previste 1) Presa in carico tempestiva delle gravidanze con accompagnamento per tutta la gravidanza con particolare riguardo alle fasce deboli rappresentate soprattutto dalle donne straniere; 2) Rimodulazione dei corsi di preparazione alla nascita soprattutto in una attiva multiculturale; 3) Promozione e sostegno dell’allattamento al seno attraverso interventi sia ambulatoriali che domiciliari in situazioni particolari; 4) Azioni rivolte alla prevenzione delle UVG con il coinvolgimento sia delle strutture Ospedaliere che di associazioni di volontariato come Caritas, e Rabbunì; 5) Promozione della vaccinazione HPV attraverso il coinvolgimento sia dei Pediatri di famiglia fornendo loro l’elenco dei soggetti che non hanno aderito; 6) Applicazione della procedura esistente per la dimissione protetta e per l’assistenza domiciliare dei bambini con patologia cronica Azioni rivolte al mantenimento delle attuali coperture vaccinali nell’infanzia sia per vaccinazioni obbligatorie che consigliate. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DCP, Servizi Sociali, terzo settore, Enti Locali 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Pediatri, Ginecologi, Ostetriche, Infermieri, Ass. sociali e Mediatori culturali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 1. Presa in carico tempestiva delle gravidanze con adesione al protocollo regionale al = > 95%; 2. Corsi di preparazione alla nascita per donne straniere = > 4 / anno; 3. Partecipazione alla ricerca regionale sulle IVG atta a prevenire le interruzioni ripetute 4. aumento dell’adesione alla vaccinazione anti HPV 5. Monitoraggio delle applicazioni della procedura aziendale sulla assistenza domiciliare ai bambini con patologia crocica e rilevazione delle non conformità. Coperture vaccinali => 95% per le vaccinazioni infantili Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 1.550.899,00 1.550.899,00
    • 75 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 30 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovan i □ Anziani Disabili Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: LATTE E COCCOLE in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL e AOSMN 2. Ambito territoriale di realizzazione Distrettuale 3. Referente dell’intervento: Dr.ssa Greci Marina 4. Destinatari Neo mamme 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Servizi sociali comunali 6. Azioni previste Sostegno alle neo mamme • Sostegno e promozione all’allattamento • Consigli pratici per l’accudimento del bambino neonato 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL Settore Salute Donna e Ostetricia dell’AOSMN 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Ostetrica – n 8 ore settimanali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) N nuovi utenti: 550 N consulenze ambulatoriali: 1650 N consulenze telefoniche: 400 N prestazioni totali: 2100 Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 11.032,00 11.032,00
    • 76 SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 31 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: MAMME NEL PALLONE Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto 3. Referente dell’intervento Dr.ssa Piera Bevolo 4. Destinatari Neomamme in difficoltà 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Centro delle famiglie 6. Azioni previste Incontri individuali con la psicologa. Forum interattivo tra mamme nel sito web aziendale. Indicazioni di bibliografie ed iniziative varie sulle problematiche post-parto 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL Settore Salute Donna e Settore di Psicologia Clinica+Comune di RE Centro per le Famiglie 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Psicologa – n 5 ore settimanali Ostetrica - n 2 ore settimanali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) N 180 incontri ambulatorio psicologa N 40 utenti ambulatorio psicologa N accessi a sito web (dato non rilevabile) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 13.861,68 13.861,68
    • 77 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 32 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: …PROGETTO GENITORIALITÀ sostegno alle funzioni genitoriali dei tossico - alcoldipendenti e/o dei loro genitori. - in continuità con anno precedente OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - sostegno delle funzioni genitoriali degli utenti e/o dei loro genitori - partecipazione alle UVM presso i Servizi Sociali territoriali - sviluppo degli interventi di rete - collaborazione all’implementazione del Accordo di Programma Minori 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni Distretto di Reggio Emilia Ambito provinciale per i SERT e privato sociale 3. Referente dell’intervento: Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it 4. Destinatari Tossicodipendenti con figli Genitori/familiari di tossicodipendenti Operatori SERT, Servizi Sociali AUSL e Comuni, Enti Accreditati 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate UVM c/o Servizi Sociali territoriali 6. Azioni previste Trattamenti riabilitativi strutturati Attività gruppali coi familiari di tossico/alcoldipendenti Consultazioni ai familiari e ai tossico-alcoldipendenti Discussione casi complessi in tavolo genitorialità 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti SERT RE, Servizio SMA RE, NPIA. Enti Accreditati di Reggio Emilia Servizi Sociali AUSL e Comuni Distretto di Reggio Emilia 8. Risorse umane che si prevede di impiegare SERT (Medico, Psicologo, Educatore), Servizio Sociale (Ass. Soc.), Enti Accreditati specialistici per madre-bambino e Accordi di Fornitura locali. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 60.965 60.965
    • 78 Comune di Reggio Emilia SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 33 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: NIDI COMUNALI E CONVENZIONATI (continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA – ISTITUZIONE SCUOLE E NIDI D’INFANZIA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento Paola Cagliari – Via Guido da Castello,12 – REGGIO EMILIA 4. Destinatari 1551 bambini da 3 mesi a 3 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche scolastiche e sociali 6. Azioni previste Attività di carattere pedagogico ed organizzativo necessarie al funzionamento dei servizi con le seguenti finalità: - Offrire ai bambini un servizio educativo di qualità, secondo le disposizioni della legge regionale in materia nei 12 nidi comunali e nei 15 nidi convenzionati - Rispondere all’incremento demografico mantenendo l’attuale percentuale di scolarizzazione del 40% attraverso il sistema integrato della città 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Istituzione – Cooperative convenzionate, Associazione Genitori, Famiglie Circoscrizioni, 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Tutto il personale insegnante, amministrativo e lo staff ausiliario, pedagogico, (245 persone) previsto per i nidi comunali è personale dipendente del Comune di Reggio Emilia 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) I risultati (aumento scolarizzazione e mantenimento/incremento della qualità) vengono valutati attraverso indicatori, di cui i più significativi sono: numero bambini frequentanti, percentuale di scolarizzazione, numero incontri coi genitori, numero incontri di formazione del personale, numero incontri fra soggetti gestori, documentazione attività Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (rette) 10. Piano finanziario: euro 12.487.741 10.115.577 120.000 2.252.164
    • 79 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 34 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp.tà Fam X infanzia e adolesc. X Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: L’OASI – SPAZIO BAMBINI (continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA – ISTITUZIONE SCUOLE E NIDI D’INFANZIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Paola Cagliari – Via Guido da Castello,12 – REGGIO EMILIA 4. Destinatari 36 Bambini da 18 mesi a 36 mesi 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche scolastiche e sociali 6. Azioni previste Organizzare il luogo con diversi spazi di gioco per i bambini ed offrire occasioni d’incontro alle famiglie, favorendo una rete di relazione fra le stesse 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Istituzione – Cooperative convenzionate, Famiglie, Circoscrizioni, Volontari 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 4 persone, in relazione con la Direzione dell’Istituzione Scuole e Nidi 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Offrire un servizio educativo integrativo ed innovativo che risponde in modo flessibile e temporaneo alle differenziate esigenze delle famiglie, da valutare attraverso alcuni indicatori quali: numero bambini frequentanti, numero incontri con famiglie, numero incontri, formazione del personale, documentazione attività Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (rette) 10. Piano finanziario: euro 49.147 49.147
    • 80 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 35 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp..tà Fam.iari infanzia e adoles.nza Giovan i □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □X INTERVENTO: ACCOGLIENZA IN EMERGENZA (in continuità con il 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura/assistenza ob.6-0b.10 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Bambini e ragazzi che debbano trovare in via d’urgenza una collocazione al di fuori della famiglia di origine. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Attivazione, da parte del Polo territoriale di Servizio sociale, in integrazione con Ausl della Rete delle famiglie accoglienti (dimensione distrettuale) o dei posti di emergenza in comunità. predisposizione in tempi brevi (circa un mese) laddove del progetto quadro o del progetto di accompagnamento. Mantenimento del servizio H24 conferito all’ASP OSEA Monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza in emergenza, in collaborazione con l’ASP OSEA 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Reggio Emilia, FCR, ASP OSEA, AUSL, Famiglie per l’emergenza, AOSMN, Organizzazioni del privato sociale. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali, Psicologi, Educatori e operatori delle strutture di accoglienza, famiglie 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Il progetto è finalizzato a dare risposta di ospitalità temporanea (di norma per periodi non superiori a un mese) a minorenni in situazioni di emergenza/urgenza fornendo loro laddove possibile un ambiente familiare ( prioritariamente fascia d’età 0-6) e/o un ambiente accogliente e protetto a fronte di un aumento della domanda di “emergenza sociale” (relativa sia a situazioni nuove gravemente a rischio sia a situazioni già conosciute in cui elementi imprevisti e imprevedibili richiedono una modificazione urgente del progetto) a cui il servizio in questi ultimi anni ha dovuto far fronte. Tale articolazione permette di: Rispondere immediatamente a situazioni di emergenza (es. reperimento sul territorio da parte delle forze dell’ordine di bambini che necessitano una collocazione temporanea, improvviso ricovero di un genitore, ecc.) Intervenire in situazioni monitorate dal servizio qualora vi sia un aggravamento che induce la necessità di una temporanea collocazione; Redigere, dopo un periodo di decantazione del problema e di osservazione, progetti personalizzati. Individuazione di risposte personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni individuati per ciascuna situazione. Numero minori accolti Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitario regional e di cui risorse da altri soggetti - specifica re 10. Piano finanziario: euro 206.975,00 172.975,00 34.000,00
    • 81 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 36 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO: SERVIZI RESIDENZIALI PER BAMBINI E RAGAZZI (in continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA/ASSISTENZA . ob.6-0b.10 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Zona Sociale di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Bambini e ragazzi che debbano essere collocati temporaneamente al di fuori della famiglia di origine 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste accesso tramite progetto del Polo territoriale di Servizio Sociale con valutazione in èquipe socio-sanitaria integrata (autorizzato a livello centrale), in raccordo con l’autorità giudiziaria. definizione con le comunità educative stesse delle modalità, tempi, obiettivi e verifiche di inserimento progetti con le famiglie d’origine per il miglioramento delle relazioni genitori/figli monitoraggio regolare delle situazioni raccordi regolari con i competenti servizi AUSL coinvolti, per le verifiche e per gli opportuni interventi attuazione del conferimento all’ASP OSEA, relativo all’implementazione della rete delle risorse e alla co-costruzione della valutazione progettuale integrata. Monitoraggio in collaborazione con l’ASP OSEA della rete integrata dei servizi residenziali. Mantenimento dell’accoglienza, in continuità progettuale, di giovani maggiorenni anche sperimentando nuove forme di co-housing e di percorsi di accoglienza abitativa con supervisione educativa. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni della Zona sociale, Azienda USL, ASP OSEA Azienda Speciale F.C.R. (Farmacie Comunali Riunite), Comunità educative 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali Psicologi Educatori 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Garantire a minorenni e giovani maggiorenni, la cui permanenza nella famiglia d’origine sarebbe fonte di grave pregiudizio nello sviluppo personale,relazionale e di crescita , ambienti e contesti educativi supportivi e tutelanti. (numero ragazzi e bambini accolti in struttura) Individuazione di progettualità personalizzate, volte a corrispondere agli specifici bisogni individuati per ciascuna situazione. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali/FCR di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 2.869.474,00 2.192.884,70 478.589,30 198.000,00
    • 82 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 37 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovan i □ Anziani Disabili Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO: SERVIZI RESIDENZIALI MADRI CON BAMBINI (In continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA/ASSISTENZA 0b.6 0b 10 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Zona sociale di REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Madri con figli minori, residenti nel Comune di Reggio Emilia Madri straniere “non regolari” gravide e/ con figli minori di mesi 6 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Accesso come comunità per bambini e ragazzi. Definizione con le comunità educative stesse e con le madri e in raccordo con l’Autorità giudiziaria laddove necessario, di tempi, obiettivi e verifiche di inserimento. Raccordi con i servizi AUSL, coinvolti, ed eventualmente altri partner, per il monitoraggio delle situazioni e le opportune verifiche. Implementazione banca dati e monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Reggio Emilia, Comuni della zona sociale, AUSL di Reggio Emilia, Azienda FCR, Organizzazioni del Terzo Settore e del Privato Sociale 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali Operatori del privato sociale Psicologi 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Offrire un’opportunità alle madri con figli minori o in stato di gravidanza, e che vivono momenti di difficoltà, di risiedere temporaneamente presso luoghi in cui siano garantiti sostegno e presenza di operatori qualificati, in modo da rafforzare il proprio ruolo di genitore. Individuazione di progettualità personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni individuati per ciascuna situazione Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali/FCR di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordina rio) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: eur o 1.074.480,00 1.074.480,00
    • 83 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 38 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà amiliari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO: ACCOGLIENZA FAMILIARE, AFFIDI, ADOZIONI (in continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: b.7. - 0b.8. - ob12 1.Soggetto capofila Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Famiglie che si rendono disponibili all’adozione e all’affido. Bambini che temporaneamente anche per lunghi periodi, a tempo pieno o parziale debbano trovare una collocazione al di fuori della famiglia di origine 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste - organizzazione incontri informativi/formativi per coppie/singoli - istruttoria, elaborazione, gestione e monitoraggio progetti - iniziative di promozione alla cultura dell’accoglienza legate ai diversi ambiti territoriali - formazione operatori (vedi programma provinciale) - partecipazione e co-conduzione di tavoli provinciali di coordinamento sui temi dell’accoglienza, dell’affido e dell’adozione. - sperimentazione gruppi post-adozione - costruzione di un gruppo di lavoro con associazioni di famiglie e operatori di comunità per attivare un sistema integrato e personalizzato di accoglienza - approfondimento della possibilità di affido omoculturale per MSNA - gestione rapporti con enti autorizzati - implementazione banca dati e monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza familiare - costruzione di occasioni territoriali per sensibilizzazione - gruppi di auto-aiuto rivolti alle famiglie - gestione iter percorsi affidi e erogazione contributi alle famiglie affidatarie 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni della Zona Sociale, Azienda USL, Associazioni. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali, Psicologi, educatori 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Promozione della cultura dell’accoglienza in modo da ampliare il numero di soggetti (operatori, famiglie, volontari) disponibili a svolgere in modo competente questa funzione, anche in riferimento ad azioni promozionali sui singoli territori. Promozione della cultura della genitorialità anche in un’ottica preventiva. Permane la necessità di individuare forme di accoglienza più elastiche e differenziate e di implementazione di cooperazione tra famiglie, per le situazioni legate in specifico alla difficoltà di conciliazione tempi di lavoro/tempi di cura. Proseguirà dunque il lavoro nei diversi territori su tutte le forme di cooperazione tra famiglie e accoglienza “leggera”, in collaborazione con i diversi attori. Individuazione di risposte personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni individuati per ciascuna situazione Si intende potenziare il lavoro con le famiglie d’origine per il sostegno alle capacità genitoriali; l’ascolto dei bambini, la costruzione e manutenzione di legami tra le famiglie. Si intende inoltre migliorare il monitoraggio dei singoli progetti. Si intende infine iniziare la sperimentare di gruppi post-adozione - Numero affidi - Numero nuove famiglie disponibili a forme di accoglienza Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (F.S.L.+ Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -specificare 10. Piano finanziario: euro 1.300.000,00 920.000,00 180.000,00 200.000,00
    • 84 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 39 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà amiliari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/ EDUCATIVA FAMILIARE (in continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA/ASSISTENZA-ob. 3-10 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Le famiglie individuate e i gruppi di lavoro dei Poli Sociali (destinatari diretti); Il territorio e tutti gli interlocutori che operano nelle diverse agenzie che si occupano di bambini, adolescenti e delle loro famiglie (destinatari indiretti). 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste • osservazione e valutazione, in situazione, del nucleo familiare e dei legami con il contesto di riferimento; • collaborazione con la famiglia ed i servizi per sostenere i soggetti più fragili del nucleo (siano essi minori o genitori e, per quanto riguarda i minori, senza esclusione alcuna); • co-progettazione di percorsi personalizzati ed attivazione di specifici interventi per le famiglie che necessitano di aiuto, insieme agli altri operatori coinvolti nella situazione; • monitoraggio, insieme agli operatori dei Poli, della mappatura dei servizi e delle risorse presenti sul territorio; • costruzione/attivazione di una rete diversificata di luoghi e disponibilità per situazioni di crisi familiare; • affiancamento al nucleo familiare per il recupero/incremento delle capacità genitoriali in un’ottica evolutiva. • Realizzazione di progetti ad alta intensità educativa alternativi all’inserimento in comunità dei minori ( o li mettiamo nel residenziale? Secondo me stanno meglio qui in termini di senso… • Mantenimento degli incontri protetti 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Reggio Emilia, Azienda F.C.R., Coop.va Dimora d'Abramo, Consorzio Oscar Romero, Altri soggetti del privato sociale, Ausl. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - Incrementare i processi di corresponsabilità e cogestione tra diversi servizi pubblici e privati del distretto di Reggio Emilia, nell'approfondimento di situazioni genitoriali complesse e nell'individuazione e realizzazione di interventi socio-educativi rivolti a bambini/e, ragazzi/e in difficoltà e alle rispettive famiglie - Facilitare la famiglia ad assumere un ruolo attivo verso la risoluzione dei propri problemi in una logica preventiva e non solo riparativa - Consolidare la condivisione e corresponsabilità con i gruppi di lavoro dei Poli Sociali nell’affrontare situazioni e problematiche di particolare complessità - Numero famiglie seguite Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitario regional e di cui risorse da altri soggetti - specificar e 10. Piano finanziario: euro 226.928,00 190.928,00 36.000,00
    • 85 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 40 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà amiliari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI EDUCATIVI ESTIVI (campi gioco, progetti estivi per bambini e ragazzi disabili, prima alfabetizzazione ragazzi stranieri) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Favorire la costruzione di contesti per accogliere le molteplici diversità 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Annamaria Fabbi e-mail annamaria.fabbi@municipio.re.it, 4. Destinatari Bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 1. Offrire ai bambini disabili e alle loro famiglie servizi educativi per il periodo non scolastico. 2. Sviluppare l’autonomia, la capacità di negoziare le relazioni in una pluralità di contesti 3. Facilitare, insieme all’Azienda USL, processi progettuali per l’integrazione dei bambini e dei ragazzi disabili e degli stranieri. 4. Facilitare processi progettuali per l’integrazione dei bambini e dei ragazzi stranieri 6. Azioni previste Promozione e convenzionamento alcuni campi gioco di qualità che sviluppino in particolare la tematica dell’inclusione in città Coordinamento tavolo di lavoro per la definizione dei criteri di accesso dei bambini disabili Gestione e monitoraggio dell’inserimento dei bambini disabili nei campi gioco Gestione e monitoraggio dell’inserimento dei bambini stranieri neo arrivati nei campi gioco 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti COMUNE DI REGGIO EMILIA (Circoscrizioni cittadine, Poli Sociali Territoriali, Officina Educativa), AUSL (Neuropsichiatria infantile), FCR, Privato sociale, Cooperative Sociali, Associazioni, Polisportive e Oratori. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabili di progetto Educatori 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali - Verifica del rispetto dei criteri di qualità per il convenzionamento - N° bambini partecipanti ai campi gioco - N° bambini e ragazzi disabili partecipanti ai campi gioco - N° bambini stranieri neo arrivati partecipanti ai campi gioco Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitar io region ale di cui risorse da altri soggetti –specificare (Fond.Manod ori) 10. Piano finanziario : eu ro 258.275,00 123.275,00 25.000,00 60.000,00 50.000,00
    • 86 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 41 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari infanzia e adolescen za Giovani □ Anziani Disabil i □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: OFFICINA EDUCATIVA - INTERVENTI EDUCATIVI POMERIDIANI (Gruppi Educativi Territoriali, Ludoteche, Centri Educativi Pomeridiani) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promozione del benessere, di processi di inclusione sociale, di apprendimenti ed autonomie in stretta relazione col territorio 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Annamaria Fabbi e-mail annamaria.fabbi@municipio.re.it, 4. Destinatari Bambine e bambini, ragazze e ragazzi dagli 1 ai 15 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • Accompagnamento educativo ai ragazzi coinvolti, e costruzione di di spazi di integrazione con i coetanei • Collaborazione con agenzie educative pubbliche progettualità e private del territorio a sostegno di progettualità educative diffuse e informali • Costruzione di relazioni con gli adulti significativi dei diversi contesti di vita, e in particolare con le famiglie dei ragazzi • Consolidare il valore del gioco nella formazione dell’identità personale; • Favorire una più diffusa cultura ludica tra le generazioni; • Favorire l’integrazione sociale dei bambini e dei ragazzi, portatori di specifiche difficoltà relazionali. 6. Azioni previste • Accoglienza, percorsi educativi per la partecipazione e la costruzione delle regole di contesto • Costruzione di una rete di relazioni educative sul territorio • Progettazione e gestione di laboratori finalizzati alla realizzazione delle finalità educative del progetto • Supervisione educatori • Prestito di giocattoli, libri e video cassette • Costruzione di momenti di aggregazione per bambini e genitori • Apertura delle ludoteche al mattino per le scuole 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti COMUNE DI REGGIO EMILIA (Circoscrizioni cittadine, Poli Sociali Territoriali, Officina Educativa), Azienda Speciale FCR, USP (Scuole elementari e medie), AUSL (Neuropsichiatria infantile e Psicologia clinica), Cooperative Sociali 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori Pedagogisti Volontari Coordinatori 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - Costruzione di legami significativi tra i ragazzi e gli adulti coinvolti e la comunità - Costruzione di offerte formative adeguate agli adolescenti e ai preadolescenti - Monitoraggio della tipologia dei ragazzi iscritti, della frequenza, della tipologia delle provenienze. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare10. Piano finanziario: euro 928.369,61 793.958,85 134.410,76
    • 87 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 42 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari infanzia e adolescen za Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE FORMALI E NON FORMALI e DELL’INTEGRAZIONE, IN COLLABORAZIONE CON LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO e SECONDARIE DI SECONDO GRADO (Ricerche in Continuità, Osservare l’Interlingua, percorsi L2, Mediazione Culturale, Rispettanza, Relazioni Disarmate, Atelier pomeridiani, Gancio Originale, Free Student Box) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: favorire la costruzione di contesti inclusivi e aperti, di opportunità per sviluppare apprendimenti formali e non formali nell’ottica di una chance per tutti 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Annamaria Fabbi e-mail annamaria.fabbi@municipio.re.it, 4. Destinatari Bambini e ragazzi dagli 6 ai 18 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 1. Erogare servizi per l’integrazione scolastica investendo su percorsi di “educazione inclusiva”, 2. Proporre metodologie educative innovative nelle scuole per promuovere gli apprendimenti formali e non formali attraverso proposte che si articolano su interventi in classe il mattino ed atelier pomeridiani aperti ai ragazzi della scuola e del quartiere 3. sensibilizzare e coinvolgere gli insegnanti per una collaborazione sugli obiettivi e i processi di lavoro 6. Azioni previste 1. coordinamento pedagogico complessivo degli interventi/progetti; 2. formazione comune educatori-insegnanti nelle scuole coinvolte in tali coprogettazioni 3. co-costruzione di progetti educativi sia nelle classi che nel tempo pomeridiano nelle scuole 4. interventi nelle classi da parte degli educatori in sintonia con gli insegnanti coinvolti 5. cogestione degli atelier insieme agli insegnanti coinvolti 6. documentazione dei percorsi educativi 7. restituzione alle famiglie dei percorsi fatti 8. valutazione, con gli insegnanti ed i ragazzi, dell’efficacia e dei percorsi svolti 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti COMUNE DI REGGIO EMILIA, FCR, Privato sociale, oratori, parrocchie, associazioni sportive, USP (Scuole elementari e medie, superiori), Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori Operatori sociali, Psicologi Volontariato 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - n° di scuole coinvolte - n° progetti realizzati con le scuole - n° di classi coinvolte - n° di incontri di formazione e co-progettazione Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare Fond. Manodori 10. Piano finanziario: euro 595.926,02 475.426,02 70.500 50.000
    • 88 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 43 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp.tà Fam X infanzia e adolesc. X Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO:SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’ in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: OB. 3 – OB. 11 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento: Annamaria Fabbi e-mail annamaria.fabbi@municipio.re.it, 4. Destinatari I bambini/e e ragazzi/e che frequentano le scuole dalla Primaria alla secondaria di secondo grado. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Erogare servizi per l’integrazione scolastica con il presupposto che siano l’occasione per dare attuazione all’idea di integrazione scolastica come “educazione inclusiva”, da costruire con le Scuole, in collaborazione con l’AUSL e le famiglie mirando ad accompagnare la crescita degli alunni disabili anche all’interno delle scuole superiori, in riferimento al passaggio all’età adulta ed al progetto di vita. Per l’adolescenza Comune e Ausl tramite servizi di NPI e disabili adulti presidiano congiuntamente il progetto di presa in carico di utente e famiglia per garantire la continuità terapeutica nella fase di passaggio. 6. Azioni previste Per il raggiungimento degli obbiettivi si realizzano le seguenti azioni: -organizzazione di servizi di trasporto casa- scuola; -acquisto testi scolastici per ipovedenti -acquisto di attrezzature speciali per consentire il lavoro in classe (P.C., banchi, sedie speciali ecc.); - coordinamento pedagogico del servizio educativo; -assegnazione di educatori di sostegno alla autonomia ed alla comunicazione alle Scuole della città sulla base di progetti educativi individualizzati per la costruzione dei quali ci si confronta con l’AUSL, la Scuola e la famiglia; - per i ragazzi, che pur risiedendo a Reggio Emilia, frequentano scuole fuori Comune, gli interventi educativi sono diversificati e su segnalazione dell’ASL e delle scuole che frequentano. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti COMUNE DI REGGIO EMILIA, A.U.S.L., SCUOLE STATALI DI BASE, FAMIGLIE secondo un progetto condiviso. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare n. 1 responsabile, n. 2 coordinatrici, n. 79 educatori, n. 1 amministrativo. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Risultati attesi: attraverso l’intervento degli assistenti educatori e la partecipazione alle sedi di progettazione dei P.E.I., concorrere alla realizzazione di percorsi di integrazione scolastica capaci di rendere effettivo il diritto per tutti al successo formativo, in relazione alle proprie capacità e coerentemente con il progetto di vita personale. Indicatori del servizio: N. alunni coinvolti; n. ore complessive di assistenza settimanali; ordini di scuola e n. plessi scolastici interessati dal servizio. Il monitoraggio e la valutazione dei singoli progetti di integrazione avvengono durante tutto l’anno scolastico, attraverso incontri di coordinamento mensili o bimensili, oltre ad una valutazione più complessiva con tutti i soggetti coinvolti al termine di ogni anno scolastico. 10. Piano finanziario: euro Previsione di spesa TOTALE 1.578.162,00 di cui risorse comunali 1.434.016,00 di cui risorse regionali (F.S.L + Fdo str.rio) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare 144.146 di cui: 120.049 da 1) 24.097 da 2) 1) Risorse da fondi L. R. 12/2003 "Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” 2) Risorse da fondi regionali (in parte finalizzati) da “Legge Regionale 26/2001 - "Diritto allo studio e all'apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della l.r. 25 maggio 1999, n.10” - art. 3 comma 1) lettera a) numeri 2) 3) 4) e 5)”
    • 89 Comune di Albinea SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 44 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp.tà Fam X infanzia e adolesc. X Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: NIDO D’INFANZIA ( in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • promuovere il sostegno alla genitorialità per le famiglie del territorio comunale; • garantire un servizio educativo di crescita e formazione per i bambini; 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI ALBINEA 3. Referente dell’intervento AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA D.ssa Pedrazzoli Clementina 0522/590227 –226 e.mail: c.pedrazzoli@comune.albinea.re.it 4. Destinatari Bambini compresi nella fascia d’età 6-36 mesi residenti nel comune di Albinea 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Amministrazione Provinciale di Reggio Emilia, Servizi Educativi 0-6 anni Unione Colline Matildiche. 6. Azioni previste Attenzione ai rapporti interpersonali ed alla costruzione di relazioni significative con gli adulti e con i coetanei; promozione della progressiva autonomia dei bambini; sostegno nell’accettazione ed integrazione di tutti i bambini; sostegno nel superamento delle differenze e disabilità; sviluppo del senso critico, sostenendo l’originalità del pensiero, l’individualità del proprio essere nella crescita sul piano cognitivo-sociale-affettivo; organizzazione di un ambiente spaziale-stutturale ed un clima relazionale tale da promuovere nella formazione della personalità atteggiamenti di fiducia verso gli altri e nel mondo in generale 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Albinea Cooperativa Sociale Coopselios 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Personale di educatrici Nido , Figure di Coordinamento Pedagogico, Personale ausiliario e di cucina, volontari, assistenti sociali minori. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Promozione della formazione equilibrata armonica ed integrata della personalità dei bambini, accogliendo le esigenze di crescita, relazione, confronto sulla genitorialità con le famiglie. Sostenere il diritto per i bambini di sperimentare le loro molteplici potenzialità cognitive ed affettive. Rafforzamento del diritto alla frequenza di contesti sociali attenti al superamento precoce delle disuguaglianze; assicurazione del diritto a prestazioni necessarie per la tutela e la salute dei bambini, potenziando soprattutto gli interventi di prevenzione; applicazione “del Protocollo di intesa per la somministrazione dei farmaci in orario scolastico” sottoscritto con l’azienda A.U.S.L. di Reggio Emilia; interventi e servizi di sostegno all’ascolto dei compiti genitoriali e dei bisogni dei bambini; partecipazione consapevole e responsabile alla vita di comunità presso il Nido d’Infanzia e sostegno dei percorsi educativi di crescita dei bambini considerandoli come soggetti capaci di interagire positivamente con l’ambiente fisico e sociale che li circonda; sostegno del progetto pedagogico del servizio nella valorizzazione delle capacità di ricerca ed esplorazione di ogni bambino riconoscendo un valore al gioco in quanto esperienza privilegiata e “luogo di apprendimenti”; rafforzamento del diritto alla cooperazione e condivisione ma anche alla soggettività dell’individuo nella piena attuazione di diritti personali e di cittadinanza Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti –specificare – rette utenti 10. Piano finanziario: euro 749.276,00 470.776,00 10.500,00 268.000,00
    • 90 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 45 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO E SOGGIORNI ESTIVI (in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • favorire la socializzazione dei bambini e le attività ludiche durante il periodo estivo; • garantire alle famiglie un servizio di sostegno durante l’attività lavorativa. 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI ALBINEA 3. Referente dell’intervento AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA D.ssa Pedrazzoli Clementina 0522/590227 –226 e.mail: c.pedrazzoli@comune.albinea.re.it 4. Destinatari I campi gioco sono rivolto a bambini frequentanti l’ultimo anno di Scuola dell’ Infanzia del territorio e per tutte le età, di scuola primaria, e secondaria. I Soggiorni Estivi sono rivolti a bambini dai 6 ai 15 anni e si svolgono in località di mare e di montagna 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Attività di uscite sul territorio comunale a carattere ambientale, culturale e sportivo. 6. Azioni previste Progettazione di settimane di attività estive, di laboratori, corsi di ambientamento in acqua e uscite ambientali sul territorio comunale; 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Albinea; Cooperative Socio – Educative, educatori professionali di sostegno per diversamente abili ed ausiliari; 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori Professionali, operatori ausiliari, studenti alternanza scuola lavoro; 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Promozione di attività didattiche, ambientali, ludiche, culturali, sportive durante il periodo estivo Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 5.600,00 5.600,00
    • 91 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 46 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà amiliari infanzia e adolescen za Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO ESTIVO NIDO E SCUOLA INFANZIA COMUNALI ( in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • garantire un servizio educativo al termine dell’anno scolastico che consenta ai bambini di proseguire i percorsi didattici intrapresi; • sostenere i bisogni delle famiglie. 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI ALBINEA 3. Referente dell’intervento AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA D.ssa Pedrazzoli Clementina 0522/590227 –226 c.pedrazzoli@comune.albinea.re.it 4. Destinatari Bambini compresi nella fascia d’età 6-36 mesi e 3 – 6 anni residenti nel comune di Albinea e frequentanti i Servizi Educativi del Territorio Comunale frequentanti durante l’anno scolastico 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Progettazione di settimane di attività servizio estivo, rivolta ai bambini nella fascia 0/6 anni in ampliamento all’offerta educativa del calendario scolastico annuale; 6. Azioni previste Il Servizio Estivo è effettuato in collaborazione con Cooperative, prevede l’apertura di una sezione di Nido presso la sede del Nido Comunale “L’Aquilone” e una sezione di Scuola presso la sede della Scuola dell’Infanzia Com.le “Il Frassino” e seguirà la seguente organizzazione: Apertura dalle ore 7.30 alle ore 16.00; Attività didattiche con personale educativo e laboratorio con atelierista; Servizio di mensa interna con fornitura di pasti e merende in asporto. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Albinea; Coopselios; studenti Istituti Superiori di Reggio E. per progetti di alternanza scuola lavoro 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Coordinatore Pedagogico, educatori professionali, operatori ausiliari, insegnanti, atelierista studenti alternanza scuola lavoro; 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) attività e laboratori ludici, didattici con personale educativo e laboratori con atelierista , durante il periodo estivo Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare rette utenti 10. Piano finanziario: euro 22.500,00 11.500,00 11.000,00
    • 92 Unione “Terra di mezzo” SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 47 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp..tà Fam.ri infanzia e adolesce nza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □X INTERVENTO/PROGETTO: PROMOZIONE E TUTELA DEI DIRITTI DEI SOGGETTI IN ETÀ EVOLUTIVA (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: rafforzare le competenze genitoriali, raggiungere la massima appropriatezza negli allontanamenti dei minori, attenzione e cura all’età dell’adolescenza 1.Soggetto capofila dell’intervento UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” 3. Referente dell’intervento: DOTT.SSA MILA BERTOCCHI bertocchi@unioneterradimezzo.it 0522/957435 4. Destinatari Bambini, adolescenti e famiglie 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Servizi socio-sanitari, servizi educativi e scolastici, associazioni, cooperative educative, comunità di accoglienza 6. Azioni previste Promozione del benessere delle famiglie con figli, tutela dei diritti dei minori, valorizzazione del tempo extrascolastico per lo sviluppo dell’autonomia personale e della vita di gruppo dei minori, rafforzamento del sistema integrato dei servizi sociali, educativi, scolastici , sanitari, sportivi, culturali, ricreativi. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti ASP “OSEA”, famiglie per l’emergenza, famiglie affidatarie, parrocchie, associazioni di volontariato, autorità giudiziarie, ausl, pediatri, medici di base, istituzioni scolastiche. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali e personale amministrativo dell’Area Sociale dell’Unione, personale dell’ASP “OSEA”, insegnanti, educatori, volontari, consulenze esterne. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Sostegno alla genitorialità, tutela dei diritti dei minori, progettualità educative, riduzione inserimenti in comunità, riduzione tempi di permanenza in comunità. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 504.491,01 289.859,30 214.631,71
    • 93 Comune di Bagnolo in Piano SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 48 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescen za Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: ASILO NIDO (Progetto di continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO 2. Ambito territoriale di realizzazione Il servizio accoglie prevalentemente bambini residenti nel territorio comunale, ma è aperto anche ai non residenti 3. Referente dell’intervento MARCONI ENRICA Tel. 0522 951948 – 329 2105641 E-mail: marconi.enrica@comune.bagnolo.re.it 4. Destinatari Bambini dai 9 mesi ai 36 mesi 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Interventi comuni, soprattutto nell’ambito della formazione del personale, con le altre strutture analoghe del Coordinamento Pedagogico di appartenenza (“Un Piano Sottosopra”: Comune di Bagnolo in Piano e ASP Opus Civium) – Realizzazione di un tavolo 0/6 anni con i Coordinatori Pedagogici delle strutture per la Prima Infanzia presenti sul territorio comunale. 6. Azioni previste Svolgimento ordinario del servizio, con particolare sviluppo del Coordinamento Pedagogico Sovracomunale. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Nido Comunale “Pollicino” a Gestione diretta Nido convenzionato “Desiderio Re” gestito da Cooperativa “Argento Vivo” Sezioni Primavera convenzionate delle Scuole dell’infanzia paritarie Fism “Maria Immacolata” e “Aimone Landini” 8. Risorse umane che si prevede di impiegare n. 5 educatrici - n. 2 ausiliarie (dipendenti di Cooperativa Sociale, a cui è stato affidato il servizio di Ausiliariato, a seguito di gara d’Appalto) – n. 1 pedagogista (dipendente di ASP Opus Civium, a cui è stato affidato il servizio di coordinamento mediante contratto di servizio) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali ∗ Rispondere alle esigenze delle famiglie, derivanti dal cambiamento dei bisogni e della realtà sociale. Potenziare l’offerta educativa, realizzando un primo livello educativo e di integrazione sociale sempre più innovativo e rispondente alle nuove esigenze delle famiglie. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -specificare 10. Piano finanziario: euro 386.028,00 270.228,00 ----- 12.300,00 ----- ----- ----- Proventi rette: € 102.500,00 Rimborso utenze da parte gestore mensa scolastica: € 1.000,00
    • 94 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 49 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO (Progetto di continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO 2. Ambito territoriale di realizzazione Riservato ai bambini frequentanti l’Istituto Comprensivo di Bagnolo in Piano nel corso dell’A.S. 2011/2012, non necessariamente residenti nel territorio comunale 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti MARCONI ENRICA Tel. 0522 951948 – 329 2105641 E-mail: marconi.enrica@comune.bagnolo.re.it 4. Destinatari Bambini che hanno frequentato l’Istituto Comprensivo di Bagnolo nel corso dell’A.S. 2011/2012 della Scuola Primaria e della 1ª classe della Scuola Secondaria di I grado. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate ----- 6. Azioni previste Giochi di gruppo – Laboratori di Musica - Attività Creative, Sportive e di Socializzazione – Gite settimanali, Feste serali di fine turno 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Gestito, tramite concessione, da Cooperativa Sociale o da Ditta esterna 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori reclutati tramite affidamento della concessione a Cooperativa Sociale o Ditta esterna; personale volontario 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 1. Prevenire i rischi e i disagi potenzialmente causati dall’isolamento e dalla rarefazione dei rapporti familiari e sociali; 2. Consentire ai bambini esperienze di socializzazione all’interno di spazi idonei e alla presenza di personale competente; 3. Sostenere i processi di crescita e lo sviluppo dei bambini in un’ottica di integrazione culturale e di pari opportunità. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 5.000,00 5.000,00
    • 95 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 50 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescen za Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO (servizio di consulenza psicologica Scuola Secondaria di 1° grado) POLO TERRITORIALE DI SERVIZIO SOCIALE 6 – (Progetto di continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione dell’agio e del benessere psichico nel contesto scolastico Prevenzione degli stili comportamentali disadattivi Ascolto delle problematiche adolescenziali con organizzazione di interventi mirati alle stesse Sostegno alla funzione genitoriale Sostegno alla conduzione del gruppo “classe” 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO 2. Ambito territoriale di realizzazione Riservato ai ragazzi frequentanti la Scuola Secondaria di I° grado dell’Istituto Comprensivo di Bagnolo in Piano nel corso dell’A.S. 2011/2012, non necessariamente residenti nel territorio comunale 3. Referente dell’intervento: MARCONI ENRICA Tel. 0522 951948 – 329 2105641 E-mail: marconi.enrica@comune.bagnolo.re.it 4. Destinatari Destinatari diretti: Insegnanti, genitori, studenti ed educatori delle scuola secondarie di 1° grado. Destinatari indiretti: - funzionari e assessori comunali che si occupano delle aree tematiche connesse all’intervento - referenti della psicologia clinica/neuropsichiatria infantile dell’AUSL competente sul territorio - referenti delle realtà dell’extrascuola / tempo libero che sono a contatto con i ragazzi/e destinatari diretti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Collaborazione con gli operatori sanitari che hanno in carico le situazioni (neuropsichiatria infantile), raccordo e confronto con il Servizio Sociale comunale e con il servizio gerente del Servizio Educativo 6. Azioni previste Il progetto prevede la presenza di una psicologa con esperienza del contesto scolastico dell’obbligo, in ogni Scuola Secondaria di 1° grado, almeno un giorno a settimana nell’orario scolastico, per avere un contatto diretto con studenti, insegnanti e genitori. Tre le principali tipologie di intervento: 1. consulenza individuale – accesso diretto al servizio (“sportello”) da parte degli insegnanti, delle famiglie o dei ragazzi; 2. consulenze al gruppo, sia esso di docenti, genitori o studenti. Gli interventi possibili sono molteplici e vanno dalle azioni di sensibilizzazione all’analisi- intervento su contesti classe (nella maggior parte dei casi), alla presenza ai consigli di classe o alla attivazione e partecipazione di percorsi formativi; 3. le psicologhe si troveranno a svolgere un importante lavoro di rete (essenziale per migliorare l’efficacia dell’intervento anche sul singolo o sui gruppi) che le porterà ad interagire con assessori, funzionari e assistenti sociali comunali, psicologhe e assistenti sociali dell’ASL, ma anche con operatori che seguono strutture/servizi del territorio (centri pomeridiani, recupero attività scolastiche, società sportive, ricreative, ecc.) e con psicologi/psicoterapeuti privati. Un sociologo esperto di valutazione si occuperà del sistema di valutazione, in stretta collaborazione con il supervisore di processo e il coordinatore operativo del progetto Gli elementi emersi attraverso la valutazione di processo e di risultato verranno
    • 96 periodicamente discussi nelle equipe di coordinamento e negli incontri previsti tra i referenti dei principali enti coinvolti, strumenti utili per riorientare in itinere l’intervento 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti La programmazione, supervisione, coordinamento e valutazione di questa azione faranno capo ai Comuni, che si avvarranno, come negli anni passati, di un organismo creato anche con queste finalità da alcuni Comuni, tra cui i tre coinvolti nel presente progetto, ovvero l’Associazione “Pro.di.Gio: Progetti di Giovani”. In generale, l'azione prevede la collaborazione con gli Istituti Comprensivi, i Servizi Comunali alla Persona e alla Scuola, le Cooperative che gestiscono servizi per preadolescenti, Parrocchie e Società Sportive presenti nei Comuni del Distretto 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Progetto affidato all’Associazione “Pro.di.Gio.: Progetti di Giovani” Responsabile del Servizio Scuola Comunale, referenti Associazione PRO.DI.GIO., Assistente Sociale dell’UNIONE “Terra di Mezzo” 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali L’obiettivo generale, condiviso con gli insegnanti referenti per l’educazione alla salute (oltre che con i Dirigenti di Istituto e i referenti delle Amministrazioni locali), è quello di sostenere, riprendere, consolidare e sviluppare esperienze e interventi collegati alla promozione del benessere e prevenzione degli stati di forte disagio relazionale/socio-affettivo nei ragazzi/e delle Scuole Secondarie di 1° grado, attraverso la consulenza di una psicologa che lavora prioritariamente con le tre componenti interne al sistema scuola (insegnanti, genitori, studenti), ma anche, e sempre di più, in relazione con le realtà dell’extrascuola e in collegamento con i servizi socio-sanitari ed educativi. Questi gli obiettivi specifici individuati: ∗ facilitare una lettura corretta da parte degli insegnanti delle diverse forme di disagio scolastico, relazionale, sociale, affettivo degli alunni; ∗ proporre e co-progettare con il corpo insegnanti formazione e interventi anche individualizzati sulle singole situazioni problematiche (sul ragazzo ed eventualmente sulla famiglia); ∗ creare un punto di raccordo–mediazione con i servizi esistenti (servizi sociali comunali e AUSL, altre attività/servizi promossi dal Comune, dalle associazioni del territorio o dalla stessa scuola), in alcuni casi anche sostenendo e accompagnando l’invio ai servizi competenti. Indicatori di processo Prosecuzione del servizio di consulenza psicologica per l’Anno Scolastico in corso e 2010/2011 Numero di consulenze individuali e di gruppo Numero e tipologia di utenti delle consulenze individuali Numero di incontri con funzionari, assessori e assistenti sociali presenti sul territorio (Comuni e AUSL) Numero di incontri con altri soggetti del privato-sociale che gestiscono progetti sul territorio (associazioni, oratori, cooperative…) Numero di incontri di verifica in itinere con le scuole Somministrazione degli strumenti di valutazione nei tempi concordati Indicatori di risultato 1. Verrà misurata l’efficacia del progetto fra gli insegnanti rispetto alle seguenti dimensioni: - il livello di utilizzo del servizio - l’utilità percepita dagli insegnanti - proposte e suggerimenti per migliorare il servizio 2. Numero di progetti individualizzati attivati con il contributo dello psicologo Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse region ali (Fondo sociale locale + Fondo straor dinario ) di cui risorse regiona li (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitar io region ale di cui risorse da altri soggetti - specific are 4. Piano finanziario: (Bilancio 2012 ancora in corso di approvazione) eur o 4.360,00 4.360,00
    • 97 Comune di Cadelbosco Sopra SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 51 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp.tà Fam.iari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anzia ni Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: : NIDO D’INFANZIA– in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla genitorialita Offerta educativa ai cittadini 0 – 3 anni 1.Soggetto capofila dell’intervento AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium”, 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Cadelbosco di Sopra 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152; a.bigi@asp-castelnovodisotto.re.it 4. Destinatari Bambini da 12 a 36 mesi 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate I nidi d’infanzia come luogo privilegiato per l’elaborazione di una cultura dell’infanzia, partecipata da famiglie, educatori e operatori del territorio, che si genera a partire dall’ascolto del bambino, delle sue potenzialità e dei suoi bisogni e si offre all’intera comunità. A partire da questa elaborazione condivisa va progettata l’integrazione con i servizi privati del territorio ed il sostegno al loro funzionamento. 6. Azioni previste Apertura termini di iscrizione e raccolta domande di iscrizione; formulazione di graduatoria degli ammessi; attivazione del servizio in coerenza con l’idea di bambino come soggetto portatore di conoscenze ed esperienze proprie; offerta progettuale per stimolare le opportunità di crescita del bambino; osservazione delle peculiarità del bambino, del piccolo gruppo e dell’intera sezione per una proposta progettuale che sappia cogliere e stimolare le caratteristiche del singolo e del gruppo; attivazione di progetti specifici di sezione, intersezione, di sostegno alla genitorialità consapevole, supporto nella individuazione dello stile educativo; attivazione di progetti di continuità con la scuola dell’infanzia; attivazione di progettualità ad integrazione con la realtà del contesto sociale. Inoltre tutti i soggetti sono impegnati nella ricerca di forme gestionali capaci di contenere i costi senza compromettere la qualità del servizio. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti ASP “Opus Civium” in qualità di ente cui il Comune di Cadelbosco di Sopra, titolare del servizio, ha affidato la gestione dei servizi educativi 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabile del servizio scuola comunale, responsabile di dipartimento e personale amministrativo dell’ASP Opus Civium, responsabile educativo e personale amministrativo dell’ASP “Opus Civium”; personale educativo, coordinatore pedagogico e personale amministrativo della Coop Argento Vivo soggetto gestore dell’asilo nido. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Fornire ulteriori risposte in ambito educativo e di sostegno alle famiglie residenti nel comune di Castelnovo di Sotto. INDICATORI: Numero di richieste accolte e numero di bambini ammessi al servizio, numero ritiri e inserimenti in corso d’anno. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (1) 10. Piano finanziario: euro 434.970 219.370 8.500 207.100
    • 98 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 52 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolesc enza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO ESTIVI:UN’OPPORTUNITA’ DI INTEGRAZIONE –progetto di continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla genitorialità Creazione di luoghi educativi facilitatori di relazioni interpersonali; acquisizione di conoscenze storiche e culturali del proprio territorio con forme didattiche esperienziali Offrire opportunità ludiche e ricreative. 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA 3. Referente dell’intervento ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152; a.bigi@asp-castelnovodisotto.re.it 4. Destinatari Bambini residenti nel Comune e frequentanti le scuole primaria e secondarie di 1° grado (dai 6 ai 12 anni). L’accoglienza è prevista anche per bambini disabili. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Progettazione ed organizzazione condivisa con le agenzie educative del territorio nel proporre momenti e spazi educativi estensivi in cui, attraverso il divertimento, il ragazzo possa essere favorito nella relazione con i pari, e possa introitare i valori dell’aggregazione. 6. Azioni previste Creazione di laboratori; promozione del progetto nelle agenzie educative istituzionali (scuole); incontro con le famiglie; raccolta delle domande. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Cadelbosco di Sopra, tramite il Dipartimento Educativo dell’ASP “Opus Civium” di Castelnovo di Sotto (ente Gestore), Cooperative sociali e con finalità di promozione culturale, società sportive, associazioni di volontariato. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabile del Servizio Scuola Comunale, responsabile educativo, personale amministrativo dell’ASP “Opus Civium”, educatori delle Cooperative sociali, volontari delle società sportive e delle associazioni coinvolte. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Sostenere la genitorialità e promuovere un sano divertimento e un benessere sociale dei bambini della fascia di età interessata. Sviluppare il senso di appartenenza alla comunità; prevenire possibili comportamenti disadattivi da eventuale abbandono quotidiano. INDICATORI: numero domande di iscrizione pervenute; numero domande ammesse; numero delle associazioni coinvolte. 10. Piano finanziario: euro Previsione di spesa TOTALE 13.900 di cui risorse comunali di cui risorse regionali (FSl + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA 2.000 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (rette u.) 11.900
    • 99 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 53 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescen za Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □X INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO (Servizio di Consulenza Psicologica presso la scuola secondaria di 1° grado) - In continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione dell’agio e del benessere psichico nel contesto scolastico Prevenzione degli stili comportamentali disadattivi Ascolto delle problematiche adolescenziali con organizzazione di interventi mirati alle stesse Sostegno alla funzione genitoriale Sostegno alla conduzione del gruppo “classe”. 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Cadelbosco di Sopra 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Cadelbosco di Sopra 3. Referente dell’intervento: Responsabile Settore Scuola- Comune di Cadelbosco di Sopra (tramite ASS. ne Prodigio) 4. Destinatari Destinatari diretti: Insegnanti, genitori, studenti ed educatori delle scuola secondarie di 1° grado. Destinatari indiretti: - funzionari e assessori comunali che si occupano delle aree tematiche connesse all’intervento - referenti della psicologia clinica/neuropsichiatria infantile dell’AUSL competente sul territorio - referenti delle realtà dell’extrascuola / tempo libero che sono a contatto con i ragazzi/e destinatari diretti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Collaborazione con gli operatori sanitari che hanno in carico le situazioni (neuropsichiatria infantile), raccordo e confronto con il Servizio Sociale comunale e con il servizio gerente del servizio educativo (ASP “Opus Civium”) 6. Azioni previste Il progetto prevede la presenza di uno psicologo con esperienza del contesto scolastico dell’obbligo, presso la scuola secondaria di 1° grado di Cadelbosco, almeno un giorno a settimana nell’orario scolastico per avere un contatto diretto con studenti, insegnanti e genitori. Tre le principali tipologie di intervento: 1. consulenza individuale – accesso diretto al servizio (“sportello”) da parte degli insegnanti, delle famiglie o dei ragazzi; 2. consulenze al gruppo, sia esso di docenti, genitori o studenti. Gli interventi possibili sono molteplici e vanno dalle azioni di sensibilizzazione all’analisi-intervento su contesti classe (nella maggior parte dei casi), alla presenza ai consigli di classe o alla attivazione e partecipazione di percorsi formativi; 3. lo psicologo si troverà a svolgere un importante lavoro di rete (essenziale per migliorare l’efficacia dell’intervento anche sul singolo o sui gruppi) che lo porterà ad interagire con assessori, funzionari e assistenti sociali comunali, operatori dell’AUSL e dei Servizi Sociali distrettuali, ma anche con operatori che seguono strutture/servizi del territorio (centri pomeridiani, recupero attività scolastiche, società sportive, ricreative, ecc.) e con psicologi/psicoterapeuti privati. Gli elementi emersi attraverso la valutazione di processo e di risultato verranno periodicamente discussi nelle equipe di coordinamento e negli incontri previsti tra i referenti dei principali enti coinvolti, strumenti utili per riorientare in itinere l’intervento. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti La programmazione, supervisione, coordinamento e valutazione di questa azione faranno capo ai Comuni, che si avvarranno, come negli anni passati, di un organismo creato anche con queste finalità da alcuni Comuni, tra cui Cadelbosco Sopra, ovvero
    • 100 l’Associazione “Pro.di.Gio: Progetti di Giovani”. L'azione prevede la collaborazione con l’Istituto comprensivo, i Servizi comunali (alla persona e alla scuola), le cooperative che gestiscono servizi per preadolescenti, parrocchie e società sportive presenti nel Comune. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabile del Servizio Scuola Comunale, operatori Associazione PRO.DI.GIO., Assistente Sociale dell’UNIONE “Terra di mezzo” 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) L’obiettivo generale, condiviso con gli insegnanti referenti per l’educazione alla salute, con il Dirigente di Istituto e i referenti dell’Amministrazione comunale, è quello di sostenere, riprendere, consolidare e sviluppare esperienze e interventi collegati alla promozione del benessere e prevenzione degli stati di forte disagio relazionale/socio- affettivo nei ragazzi/e della scuola secondaria di 1° grado, attraverso la consulenza di uno psicologo che lavora prioritariamente con le tre componenti interne al sistema scuola (insegnanti, genitori, studenti), ma anche, e sempre di più, in relazione con le realtà dell’extrascuola e in collegamento con i servizi socio-sanitari ed educativi. Questi gli obiettivi specifici individuati: - facilitare una lettura corretta da parte degli insegnanti delle diverse forme di disagio scolastico, relazionale, sociale, affettivo degli studenti; - proporre e co-progettare con il corpo insegnanti formazione e interventi anche individualizzati sulle singole situazioni problematiche (sul ragazzo ed eventualmente sulla famiglia); - creare un punto di raccordo–mediazione con i servizi esistenti (servizi sociali comunali e AUSL, altre attività/servizi promossi dal Comune, dalle associazioni del territorio o dalla stessa scuola), in alcuni casi anche sostenendo e accompagnando l’invio ai servizi competenti. Indicatori di processo -Numero di consulenze individuali e di gruppo -Numero e tipologia di utenti delle consulenze individuali -Numero di incontri con funzionari, assessori e assistenti sociali presenti sul territorio (Comune e AUSL) -Numero di incontri con altri soggetti del privato-sociale che gestiscono progetti sul territorio (associazioni, oratori, cooperative…) -Numero di incontri di verifica in itinere tra amministrazione comunale e istituto comprensivo -Somministrazione degli strumenti di valutazione nei tempi concordati Indicatori di risultato L’efficacia del progetto fra gli insegnanti rispetto alle seguenti dimensioni: il livello di utilizzo del servizio l’utilità percepita dagli insegnanti capacità di lavorare in rete con il territorio raccolta di proposte e suggerimenti per migliorare il servizio Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 7.032,00 7.032,00
    • 101 Comune di Castelnovo di Sotto SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 54 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescen za Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: ARMONIZZAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE FAMIGLIE: COSTRUIRE SPAZI EDUCATIVI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: attivare azioni e attività nei tempi pomeridiani extra scuola; attivare un accompagnamento tutelante della crescita dei soggetti in evoluzione affiancando famiglia e scuola; valorizzazione del tempo extrascolastico per lo sviluppo dell’autonomia personale e della vita di gruppo attivare collaborazioni fra servizi educativi/scuola/comunità/associazioni sportive/ricreative per la costruzione di progetti condivisi ottimizzando/sviluppando risorse ed opportunità per garantire lo sviluppo, e la crescita armonica del bambino/adolescente; i servizi educativi di territorio come opportunità di arricchimento della cultura territoriale in ordine ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; promuovere forme di cittadinanza attiva; dall’accoglienza dei bambini/adolescenti e delle loro famiglie, dall’ascolto dei loro bisogni e delle loro competenze l’elaborazione di strumenti adeguati alla progettazione di interventi educativi capaci di accogliere le differenti esigenze. 1.Soggetto capofila dell’intervento AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium” – Comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Castelnovo di Sotto 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152; a.bigi@asp-castelnovodisotto.re.it 4. Destinatari Ragazzi residenti nei territori dei Comuni di Castelnovo di Sotto frequentanti le scuole primarie e secondarie di primo grado 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche del territorio che si intendono mettere in sinergia anche mediante progetti intergenerazionali, con particolare attenzione alla costruzione di momenti di incontro ed interazione fra i ragazzi di differenti provenienze. 6. Azioni previste Il progetto si rivolge alle famiglie dei minori interessati con interventi di vario tipo nell’ottica di un coinvolgimento continuo delle famiglie stesse in un’idea di azione non delegante ma co-progettata. - Opportunità educative pomeridiane. Una equipe educativa integrata da elementi provenienti dal volontariato locale (volontariato sociale, della parrocchia, delle società sportive), nonché da esperti attivati su laboratori specifici conduce le attività articolate su laboratori compiti e laboratori di vario tipo attivati sulle esigenze e richieste dei ragazzi frequentanti, nonché in forte connessione con l’attività sportiva per i ragazzi del territorio. - Spazio colloqui aperto alle famiglie per la discussione delle criticità e delle positività incontrate nel percorso - Attività di socializzazione ed aggregazione anche serali su progetto specifico (uscite, feste) - Attività di progettazione iniziale delle attività e di accesso e selezione dei bambini coinvolti nell’intervento - Partecipazione al coordinamento distrettuale con progettazione percorsi formativi cofinanziati a livello di distretto in misura proporzionale alla partecipazione 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Dipartimento Educativo dell’ASP “Opus Civium” di Castelnovo (gestore dei Servizi educativi e scolastici), Istituti Comprensivi, Parrocchie e Associazioni/organizzazioni di volontariato locali, Coop.va soc.le SOLIDARIETA’ 90.
    • 102 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori dell’ASP “OPUS CIVIUM”, volontari delle Associazioni di Volontariato locali, Parrocchie, Insegnanti dell’Istituto Comprensivo, educatori di Solidarietà 90. Tali risorse operano: - mediante gruppi di lavoro locali composti dalle organizzazioni coinvolte nella gestione dell’intervento (scuola dell’obbligo, parrocchia, comune e associazioni di volontari per il monitoraggio dei tre interventi locali); - riunendosi periodicamente, affrontando le tematiche di gestione locali. Ai lavori partecipano sempre i coordinatori del progetto locale che ne relazionano dati e criticità. - mediante equipe di lavoro zonale come sopra descritta si riunisce mensilmente per le tematiche di raccordo zonale. Ai lavori partecipano sempre i coordinatori del progetto locale che ne relazionano dati e criticità. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Promuovere il benessere giovanile e la prevenzione del disagio nella fascia pre- adolescenziale. Favorire la crescita della funzione genitoriale; garantire i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dei disabili; favorire politiche a favore dell’inclusione sociale degli immigrati. INDICATORI: - maggiore successo scolastico (valutazione finale degli insegnanti della scuola sull’efficacia dell’intervento) - azioni di inclusione nel tessuto sociale dei bambini/adolescenti coinvolti (iscrizioni ad attività organizzate anche informali del territorio, osservazione delle dinamiche relazionali) - azioni di inclusione nel tessuto sociale delle famiglie coinvolte, specie se straniere (partecipazione alle attività proposte, grado di connessione raggiunto con la scuola valutato nella valutazione finale degli insegnanti della scuola) - azioni di integrazione culturale (n. bimbi stranieri coinvolti nelle attività, n. famiglie straniere partecipanti alle attività) - azioni di prevenzione del disagio (monitoraggio di casi singoli da parte del Servizio Sociale comunale) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 49.144 42.144 7.000
    • 103 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 55 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescen za Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: : NIDO D’INFANZIA INTERC.LE “G.RODARI” DI POVIGLIO – in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla genitorialita Offerta educativa ai cittadini 0 – 3 anni 1.Soggetto capofila dell’intervento AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium”, 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni di Castelnovo di Sotto e di Poviglio (territorio in cui si trova la struttura) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152; a.bigi@asp- castelnovodisotto.re.it GIAN-FRANCO FONTANESI 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it MARISA PATERLINI per il Comune di Poviglio, capofila e gestore della parte educativa 0522.966828 e-mail: m.paterlini@comune.poviglio.re 4. Destinatari Bambini da 9 a 36 mesi 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate I nidi d’infanzia come luogo privilegiato per l’elaborazione di una cultura dell’infanzia, partecipata da famiglie, educatori e operatori del territorio, che si genera a partire dall’ascolto del bambino, delle sue potenzialità e dei suoi bisogni e si offre all’intera comunità. A partire da questa elaborazione condivisa va progettata l’integrazione con i servizi privati del territorio ed il sostegno al loro funzionamento. 6. Azioni previste Apertura termini di iscrizione e raccolta domande di iscrizione; formulazione di graduatoria degli ammessi; Partecipazione ai momenti di incontro dei due comuni finalizzati all’attivazione del servizio in coerenza con l’idea di bambino come soggetto portatore di conoscenze ed esperienze proprie; offerta progettuale per stimolare le opportunità di crescita del bambino; osservazione delle peculiarità del bambino, del piccolo gruppo e dell’intera sezione per una proposta progettuale che sappia cogliere e stimolare le caratteristiche del singolo e del gruppo; attivazione di progetti specifici di sezione, intersezione, di sostegno alla genitorialità consapevole, supporto nella individuazione dello stile educativo; attivazione di progetti di continuità con la scuola dell’infanzia; attivazione di progettualità ad integrazione con la realtà del contesto sociale. Inoltre tutti i soggetti sono impegnati nella ricerca di forme gestionali capaci di contenere i costi senza compromettere la qualità del servizio. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni di Castelnovo di Sotto (tramite l’ASP “Opus Civium” di Castelnovo di Sotto) – Comune di Poviglio (ente capofila della convenzione e gestore della parte educativa). 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabile del Servizio Scuola Comunale, personale educativo del nido G.Rodari e dell’ASP Opus Civium, responsabile educativo e personale amministrativo dell’ASP “Opus Civium”. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Accrescere l’offerta educativa e di sostegno alle famiglie del comune di Castelnovo di Sotto. INDICATORI: Numero di richieste presentate, numero di bambini ammessi al servizio, numero ritiri in corso d’anno. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (1) 10. Piano finanziario: euro 384.000 288.600. 96.000 1111.Rette a carico degli utenti. Il contributo regionale è già detratto dal Comune di Poviglio prima della quantificazione dei costi a carico del Comune di Castelnovo di Sotto.
    • 104 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 56 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO ESTIVI UN’OPPORTUNITA’ DI INTEGRAZIONE –progetto di continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla genitorialità Creazione di luoghi educativi facilitatori di relazioni interpersonali; acquisizione di conoscenze storiche e culturali del proprio territorio con forme didattiche esperienziali Offrire opportunità ludiche e ricreative. 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152; a.bigi@asp-castelnovodisotto.re.it 4. Destinatari Bambini residenti nel Comune e frequentanti le scuole primaria e secondarie di 1° grado (dai 6 ai 12 anni). L’accoglienza è prevista anche per bambini disabili. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Concorre con le agenzie educative istituzionali nel proporre momenti e spazi educativi estensivi in cui, attraverso il divertimento, il ragazzo possa essere favorito nella relazione con i pari, e possa introitare i valori dell’aggregazione. 6. Azioni previste Creazione di laboratori; promozione del progetto nelle agenzie educative istituzionali (scuole); incontro con le famiglie; raccolta delle domande. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Cadelbosco di Sopra, tramite il Dipartimento Educativo dell’ASP “Opus Civium” di Castelnovo di Sotto (ente Gestore), Cooperative sociali. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabile del Servizio Scuola Comunale, responsabile educativo, personale amministrativo dell’ASP “Opus Civium”, educatori delle Cooperative sociali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Sostenere la genitorialità e promuovere un sano divertimento e un benessere sociale dei bambini della fascia di età interessata. Sviluppare il senso di appartenenza alla comunità; prevenire possibili comportamenti disadattivi da eventuale abbandono quotidiano. INDICATORI: numero domande di iscrizione pervenute; numero domande ammesse; numero bambini ritirati. 10. Piano finanziario: euro Previsione di spesa TOTALE 2.700 di cui risorse comunali 1.404,82 di cui FRNA 1.295,18 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 105 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 57 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenze□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □X INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO (servizio di consulenza psicologica scuola secondaria di 1° grado) - Progetto di continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione dell’agio e del benessere psichico nel contesto scolastico Prevenzione degli stili comportamentali disadattivi Ascolto delle problematiche adolescenziali con organizzazione di interventi mirati alle stesse Sostegno alla funzione genitoriale Sostegno alla conduzione del gruppo “classe”. 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Castelnovo di Sotto 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Castelnovo di Sotto 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti GIAN-FRANCO FONTANESI (per il Comune di Castelnovo di Sotto, titolare della funzione): 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it Gestione: Ass.ne PRO.DI.GIO Progetti di Giovani – Piazza Roma n. 8/3 - 42012 Campagnola Emilia (RE). Tel 0522 653560- email: a.prodigio@libero.it 4. Destinatari Giovani dai 11 – 13 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate L’ambito giovani non ha la sola ricaduta nel sostenere l’ascolto dei ragazzi e nel permettere loro la soddisfazione di realizzare e concretizzare opportunità di crescita, di acquisizione di esperienze, di espressione degli interessi ma occorre sostenere e promuovere tutto il contesto entro il quale il giovane è inserito: da quello famigliare a quello sociale. Il giovane come seme della società, paladino di tradizione, usi e costumi e cavaliere/portatore di innovazione, evoluzione. Soggetto agente ed interagente nel complesso sistema di connessioni ed integrazioni culturali, relazionali, sociali, ecc. ecc. 6. Azioni previste Servizio di consulenza psicologica nell’ambito della scuola secondaria di 1° grado Attività di rete e coordinamento nell’ambito dei servizi territoriali (servizi sociali, istituto comprensivo…), le parrocchie, il volontariato (circoli, associazioni sportive, culturali, ricreative, ecc…) Azioni di prevenzione ai comportamenti disadattivi: bullismo, all’uso delle sostanze che danno dipendenza o perdita del controllo. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune, associazione PRODIGIO, Istituto Comprensivo, associazioni del territorio sia sportive che ricreative, parrocchie, agenzie che si occupano a diversi livelli dei giovani 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabili dei servizi comunali, educatori e coordinatori dell’associazione PRODIGIO 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Partecipazione dei giovani ai tavoli di discussione Attivazione dei laboratori intergenerazionali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 4.500 4.500
    • 106 Polo 7 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 58 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* INTERVENTO/PROGETTO: LA COMUNITA’ EDUCANTE E LA TUTELA DEI CITTADINI IN CRESCITA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni di Albinea, Quattro Castella e Vezzano (POLO 7) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti FEDERICA CIRLINI e-mail: f.cirlini@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari bambini/adolescenti dei 3 comuni e le loro famiglie 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate giovani , sicurezza, scuola e formazione, cultura 6. Azioni previste offrire spazi di ascolto/condivisione/ri-conoscimento delle diverse realtà che interagiscono con famiglie e bambini/adolescenti riconferma del progetto cep quale strumento che si attiva, insieme ad altre realtà del territorio per realizzare percorsi integrati (scuola, famiglie, parrocchie, associazioni sportive, biblioteche, ecc.) per offrire opportunità educative, socializzanti, sociali ai ragazzi del territorio di riferimento ed alle loro famiglie attivando relazioni e sinergie fra le famiglie per favorire la partecipazione anche tramite il protagonismo consapevole, l’educazione alla legalità e al rispetto delle persone e delle cose, lo sviluppo di processi di assunzione di responsabilità, di impegno, di educazione alla cooperazione e alla solidarietà ed attivazione di altri progetti di extrascuola promozione, stimolo sostegno bambini/adolescenti nel momento extrascolastico in stretta sinergia e continuità con quanto avviene sia in ambito scolastico che nel progetto giovani incontri con insegnanti della scuola secondaria di i° grado al fine di rendere visibile l’intervento ed allargare la partecipazione dei ragazzi incontri con le famiglie che usufruiscono del progetto costruzione di giochi e laboratori per lo sviluppo di competenze coinvolgendo ragazzi e genitori per favorire la socializzazione, l’integrazione, la valorizzazione e lo sviluppo delle autonomie e delle competenze nel bambino e nel ragazzo, anche in situazione di disagio e/o di disabilità psico-fisica, di interessi multicreativi e multimediali, unitamente alle esperienze mirate a promuovere le potenzialità e le creatività individuali, in vari ambiti di espressione e attraverso modalità e strumenti molteplici. formazione e supervisione educatori /partecipazione anche a momenti formativi organizzati dal coordinamento pedagogico della pedecollina e dall’unione dei comuni monitoraggio e manutenzione progetti tramite l’attivazione dei diversi soggetti coinvolti costruzione insieme agli adulti di riferimento di attività educative previa offerta di spazi di ascolto anche a livello intercomunale diffusione di informazioni utili alla vita quotidiana, sostegno delle competenze genitoriali,
    • 107 specie in occasione di eventi critici e fasi problematiche della vita familiare, sviluppo delle risorse familiari e comunitarie anche attraverso la realtà scolastica. attuazione di servizi e attività in stretto collegamento con la realtà scolastica per ottimizzare e sviluppare le risorse e le opportunità presenti sul territorio per quanto riguarda le iniziative di prevenzione e di contrasto all’abbandono scolastico, attraverso azioni di orientamento scolastico, di sostegno e di incentivazione al successo formativo, di collegamento tra realtà scolastica e mondo del lavoro, la promozione di forme di integrazione sociale e scolastica di minori in condizioni di difficoltà sul piano psico-fisico o socio-culturale, quali i minori disabili o i minori immigrati, ivi comprese le attività di educazione multiculturale; la promozione e l’educazione alla salute nonché gli stili di vita sani, l’educazione all’affettività e alla sessualità, la prevenzione delle dipendenze o di disturbi psichiatrici in adolescenza, l’incentivazione di momenti aggregativi extrascolastici con uso di laboratori e spazi anche scolastici. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti scuole, giovani, parrocchie, cooperative educative, società sportive, biblioteche,til, associazioni di genitori 8. Risorse umane che si prevede di impiegare insegnanti, educatori, volontari, operatori centro famiglie, operatori servizio civile, coordinamento pedagogico 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) • numero bambini – ragazzi coinvolti; numero ragazzi integrati in altre attività di socializzazione (ad esempio attività sportive); progettualità ed azioni condivise tra scuola ed extrascuola • capacità di integrazione e collaborazione tra gli educatori • monitoraggio dello stato di avanzamento del progetto, misurando le azioni realizzate rispetto alle azioni previste • osservazione,progettazione,documentazione • numero di famiglie del territorio coinvolte in qualità di volontari o di appoggio/sostegno alle famiglie dei bambini frequentanti il cep • motivazione allo studio con acquisizione di un sufficiente grado di autonomia; socializzazione e integrazione tra le diverse provenienze etniche e socio-culturali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 113.548,00 66.504,29 47.043,71
    • 108 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 59 Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO INTEGRATO MINORI DELLA PEDECOLLINA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione SOVRACOMUNALE: ALBINEA – QUATTRO CASTELLA - VEZZANO 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti CATIA GRISENDI e-mail: c.grisendi@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari famiglie, minori 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate servizi socio-sanitari, coordinamento pedagogico, servizi educativi e scolastici, associazioni, comunita’ di accoglienza 6. Azioni previste assistenza,sostegno e aiuto nella genitorialità vigilanza, protezione e tutela dei minori di fronte a difficoltà e carenze nella gestione del ruolo genitoriale (anche su segnalazione del tribunale per i minorenni) 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Autorità giudiziarie, ausl, pediatri, medici di base, istituzioni scolastiche, coordinamento pedagogico sovracomunale, asp osea, gruppo famiglie affidatarie 8. Risorse umane che si prevede di impiegare operatori comunali (servizio sociale e centro delle famiglie) e consulenze esterne 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) sostegno alla genitorialita’, tutela minori, progettualita’ educative, inserimenti in comunita’,affidi, contributi economici Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 382.228,02 241.597,52 140.630,50
    • 109 Comune di Quattro Castella SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 60 Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: NIDO D’INFANZIA/CENTRO GIOCHI – COMUNE DI QUATTRO CASTELLA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNALE 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti FEDERICA CIRLINI / SARA DAVOLI e-mail: f.cirlini@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari bambini in età 0-3 anni e rispettive famiglie 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate infanzia ed adolescenza/ centro famiglie/ scambi pedagogici e progetti di continuita’ educativa con altri ordini di scuole 6. Azioni previste l.r.1/2000 e successive modifiche ed integrazioni, dichiarazione d’intenti, progetti di sezione, formazione, gestione sociale,tempo prolungato,ingresso anticipato 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti famiglie, territorio, coordinamento pedagogico 8. Risorse umane che si prevede di impiegare personale educativo ed ausiliario dipendente del comune di quattro castella 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) interventi educativi e di sostegno alla genitorialita’; progetto pedagogico, formazione Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti –specificare (rette utenti) 10. Piano finanziario: euro 576.191,00 342.369,00 14.436,00 219.386,00
    • 110 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 61 Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □X INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO E SOGGIORNI ESTIVI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNALE 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti FEDERICA CIRLINI e-mail:f.cirlini@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari ragazzi in età 6-14 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate disabilità/ servizio minori 6. Azioni previste inserimento bambini disabili e/o in situazione di difficolà nei campigioco, nei soggiorni estivi e nelle attività del sap; campogiochi aperti tutto il giorno con il pasto organizzati in coprogettazione con le famiglie 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti cooperative, associazioni,parrocchie, centro famiglie, societa’ sportive,sap 8. Risorse umane che si prevede di impiegare cooperative, educatori associazioni sportive e/o parrocchie 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) inserimento/integrazione bambini e ragazzi disabili e/o in situazione di difficolta’, attivita’ ricreative per i ragazzi, supporto estivo alle famiglie Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 18.408,00 18.408,00
    • 111 Area di intervento Giovani e Dipendenze
    • 112 Ausl SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 62 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescen za Giovani X □ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze x □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: GANCIO ORIGINALE (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento ausl DSM / Comune di Reggio Emilia, 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio 3. Referente dell’intervento Francesco Micella, via amendola 2, padiglione bertolani 4. Destinatari Studenti delle scuole medie superiori Alunni della scuola dell’obbligo 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, superamento del disagio comportamentale, relazionale, cognitivo. Connessione con altri progetti giovani AUSL 6. Azioni previste Anno Scolastico 20011-12: Aggancio, Formazione, tutoring dei volontari. Organizzazione Accompagnamento di workshop pomeridiani nella scuola per bambini e ragazzi a rischio e disabili in collaborazione con gli Istituti scolastici e le Istituzioni del Territorio per la gestione degli stessi 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Scuole superiori e dell’obbligo- Insegnanti e dirigenti scolastici. Altri servizi ausl Serv. Soc. ed educativi dei comuni 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 1 Coordinatore x ogni workshop 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n. dei volontari n. dei workshop, n degli alunni seguiti; n degli abbandoni durante l’anno Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 113 SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 63 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani X □ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale Dipenden ze X □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: PREVENZIONE DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Luoghi di Prevenzione (forma associativa) 2. Ambito territoriale di realizzazione Territorio provincia RE 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Sandra Bosi; Ruta Rosaria 4. Destinatari Studenti delle scuole medie superiori del territorio provinciale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali, prossimità, promozione della salute 6. Azioni previste Laboratori di 1° Livello e di 2° Livello dedicati al tema Cibo ed Emozioni presso Luoghi di Prevenzione, formazione di Peer-Operator 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Luoghi di Prevenzione, Programma DCA AUSL RE, Scuole Medie Superiori 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori di Luoghi di Prevenzione e del Centro DCA di RE 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 114 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 64 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani X □ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale Dipenden ze X □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO: Prodigio, sportelli di counselling psicologico OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: infanzia adolescenza/giovani 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl DSM / Comune di Reggio Emilia, 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia, Guastalla, Correggio 3. Referente dell’intervento Associazione Prodigio 4. Destinatari Studenti, insegnanti e genitori della scuola media superiore 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Attività di prossimità, Counselling, intervento precoce Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, sostegno, connessione con altri progetti giovani AUSL 6. Azioni previste ANNO SCOLASTICO 2011-2012: Apertura nelle scuole medie superiori di una rete di sportelli di consulenza psicologica . Raccordo con i servizi sanitari e comunali. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni dei distretti, Associazione Prodigio, Ausl-Consultorio Giovani Openg 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Psicologi 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Ampliare l’offerta di servizi per i giovani e per chi vive e lavora con questi Anticipare e favorire l’accesso ai servizi sanitari da parte dei giovani: qualificare la rete dei servizi, scuola, altri enti Indicatori: Numero degli accessi in ogni scuola, n. degli interventi individuali e di gruppo Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui progetto finanziato dalla regione 10. Piano finanziario: euro 20000 20000
    • 115 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 65 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà amiliari infanzia e adolescenz a Giovani X Anziani Disabili Immigrat i stranieri Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipende nze X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza INTERVENTO/PROGETTO: FREESTUDENTBOX sportelli di counselling psicologico, in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: infanzia adolescenza/giovani 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl DSM / Comune di Reggio Emilia, 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Associazione Amici di gancio, Leonardo Angelini cell349 7190911, 4. Destinatari Studenti, insegnanti e genitori della scuola media superiore 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Attività di prossimità, Counselling, intervento precoce Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, sostegno, connessione con altri progetti giovani AUSL 6. Azioni previste ANNO SCOLASTICO 2011-2012: Apertura nelle scuole medie superiori di una rete di sportelli di consulenza psicologica . Formazione e attivazione per ogni sportello di un gruppo di studenti della scuola stessa (peer- counsellor). Raccordo con i servizi sanitari e comunali. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di reggio emilia- Istituti Scolastici, Associazione Amici di gancio, Ausl- Consultorio Giovani Openg 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Psicologi, studenti peer 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Ampliare l’offerta di servizi per i giovani e per chi vive e lavora con questi Anticipare e favorire l’accesso ai servizi sanitari da parte dei giovani: qualificare la rete dei servizi, scuola, altri enti Indicatori: Numero degli accessi in ogni scuola, n. degli interventi individuali e di gruppo Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui progetto finanziato dalla regione 10. Piano finanziario: euro 60000 60000
    • 116 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.66 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani x Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipende nze x □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione x Cura/Assistenza x INTERVENTO/PROGETTO: Consultorio giovani Open g, in funzione dal 1990 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: infanzia adolescenza/giovani 1.Soggetto capofila dell’intervento DSM Area Salute Donna- AUSL Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distrettuale e Provinciale 3. Referente dell’intervento Ghiretti Fiorello 0522 335637 Elsa Munarini 0522 335552 4. Destinatari Giovani dai 14 ai 21 anni per il consultorio ginecologico Giovani dai 14 ai 24 anni per il consultorio psicologico 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, informazione Raccordo con altri progetti giovani AUSL e Comune di RE Counselling e sostegno psicologico, intervento su problemi sessuali, ginecologici, di contraccezione, 6. Azioni previste L’Open G offre un servizio di ascolto, informazione e consulenza ai ragazzi, alle loro famiglie e alle scuole. Consulenza psicologica, sessuologica sulla definizione dell’identità psicosessuale e sulle difficoltà relazionali peculiari di questa fase di vita. In particolare fornisce informazioni sulla fisiologia dei cambiamenti e della sessualità in adolescenza come il ciclo mestruale, i metodi contraccettivi, le malattie sessualmente trasmesse e sulla relazione affettiva. Ha funzione di consulenza relativa ai vissuti di difficoltà o disagio dei ragazzi nei rapporti con i coetanei o verso gli adulti e di genitori e insegnanti nei confronti dei ragazzi. Presa in carico psicologica, ostetrico ginecologica, IVG 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti ausl 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Psicologi, ginecologi, ostetriche 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Promozione della salute , cura n. accessi tipologia accessi n. interventi di gruppo Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 65.360 65.360
    • 117 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 67 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani x Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipende nze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione x Cura/Assistenza x INTERVENTO/PROGETTO: … PAZIENTI ALCOL DIPENDENTI MULTIPROBLEMATICI – in continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - migliorare la qualità della vita dei pazienti mediante riduzione o cessazione dell’abuso di sostanze alcoliche - rafforzare il lavoro di rete coi Servizi Pubblici (in particolare Salute mentale Adulti), Enti Accreditati e Associazioni - interventi di promozione della salute all’interno del Tavolo provinciale “Territorio senza alcol” 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni del Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Dr. Carlo Catellani – tel. 0522.335568 – e-mail: catellanic@ausl.re.it 4. Destinatari Pazienti alcol dipendenti multiproblematici e loro familiari Popolazione target per prevenzione universale e selettiva 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Normativa regionale in materia di Alcologia 6. Azioni previste Accoglienza. Valutazione medica, psicologica, sociale e relativa presa in carico Disassuefazioni ambulatoriali/residenziali (cliniche, COD Carpineti) e trattamento farmacologico. Colloqui individuali di sostegno psicologico e/o educativo Interventi di carattere sociale e/o assistenziale Accompagnamento ai gruppi di auto mutuo aiuto (AA e CAT) Inserimento in comunità terapeutica Lavoro di rete Consulenza a Servizi Sanitari e Sociali Iniziative di sensibilizzazione promozione della Salute 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Tavolo Provinciale Alcol, Servizi SMA., Servizio Sociale Distretto di RE, Servizi Sociali dei Comuni, Azienda Osped SMN e Reparti Ospedalieri della Provincia di RE, Enti accreditati (COD, CT), Cliniche Psichiatriche,Gruppi di auto mutuo aiuto 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Equipe curante – Direttore SERT 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Alcoldipendenti in trattamento (Scheda budget) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 126.801 126.801
    • 118 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 68 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Fam.□ infanzia e adolescenz a Giovani x Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione x Cura/Assistenza x INTERVENTO/PROGETTO: AL LAVORO PER L’AUTONOMIA (responsabilità. prova generale) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl – Distretto di Reggio Emilia Area Sociale – SerT. 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Dott. Roberto Bosi 0522/335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it Dott.ssa Maria Lorena Ficarelli- tel. 0522/335108 – e-mail ficarellima@ausl.re.it 4. Destinatari Utenti tossicodipendenti e alcoldipendenti, persone in trattamento metadonico residenti nella Zona Sociale del Distretto di Reggio Emilia, che stanno svolgendo un progetto di cura o di riduzione del danno col Ser.T. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Connettere l’esperienza di questo progetto con altre esperienze/servizi-progetti che si occupano di inserimento socio-terapeutico riabilitativo di persone in condizioni di svantaggio sociale, stretto collegamento con l’equipe curante. Mantenere attiva e rafforzare la rete delle risorse profit e non profit che accolgono persone in svantaggio sociale. Sostenere l’inclusione sociale di chi si trova in situazione di svantaggio affiancandolo nella costruzione di una rete socio-relazionale, economica, abitativa e di supporto individuale favorendo connessioni tra le politiche. 6. Azioni previste “Valutazione abilità” che prevede la conoscenza dell’utente e delle sue caratteristiche, riducendo la distanza che potrebbe esistere tra la persona e il mondo del lavoro mediante la consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti, acquisendo una più realistica rappresentazione del mondo del lavoro: del tipo di impegno e competenze sociali, relazionali e tecniche richieste e raggiungere una maggiore assunzione di responsabilità. Percorsi di osservazione, affiancamento, accompagnamento, tutoraggio, valutazione dell’esperienza anche attraverso feed-back con la persona e equipe curante. Favorire le occasioni per creare relazioni con persone di riferimento che siano di aiuto verso un accompagnamento ai servizi e siano occasione verso una consapevolezza di poter accedere ad una migliore qualità di vita, strutturando in modo evolutivo il proprio tempo. Sensibilizzare, mantenere e arricchire il sistema dell’offerta sia tra aziende non profit che profit 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Ser.T. e Area Sociale – Distretto di Reggio Emilia, Comuni della Zona Sociale, Provincia, Centro per l’impiego, Collocamento mirato-Nuclei d’Integrazione Territoriali,Cooperative Sociale di tipo B, Associazioni, Comunità Terapeutiche accreditate, Mondo Imprenditoriale 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti Sociali, Educatori, Psicologi, Infermieri, Medici, Amministrativi 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali n. utenti in inserimento n. utenti in percorso di riduzione del danno che iniziano un percorso di trattamento n. di persone assunte Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 75.000,00 75.000
    • 119 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 69 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anzia ni Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipende nze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: UNA RETE PER FACILITARE IL CONTATTO PRECOCE E L’ACCESSO DEI CONSUMATORI ELETTIVI DI COCAINA in continuità con anno precedente OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - implementare la rete tra tutti i Servizi Sociali e Sanitari con cui entrano in contatto i consumatori elettivi di cocaina; - potenziare i percorsi di primo contatto, invio, accoglienza e trattamento personalizzato - iniziative di promozione della salute(con EA, con operatori di prossimità) 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni del Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Dr. Nicola Bussolati – tel. 0522.335567 – e-mail: bussolatin@ausl.re.it 4. Destinatari Consumatori elettivi di cocaina 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Realizzare trattamenti appropriati individuali, di coppia, familiari per consumatori elettivi di cocaina. Migliorare gli interventi rivolti agli utenti inviati dalla Prefettura (art. 75 e 121 DPR 309/90) Attività di counselling. Percorsi NO COCAINE, Disassuefazione. Lavoro di rete. Interventi di sensibilizzazione, prevenzione universale e selettiva 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti MMG, Pronto Soccorso Az Osp. SMN, SPDC, Servizi di Salute Mentale Adulti., Operatori di Prossimità, Enti Accreditati (CT specializzate, COD Carpineti), Servizio Sociale AUSL, Poli Sociali dei Comuni, Prefettura 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Medico, Psicologo, Educatore Professionale, Assistente Sociale. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 67.897 67.897
    • 120 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 70 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipende nze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETT0: CASA CIRCONDARIALE, OPG, UEPE: Progetto ad alta integrazione socio- sanitaria rivolto a tossico/alcoldipendenti interessati da provvedimenti giudiziari - in continuità con anno precedente OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - garantire la continuità assistenziale agli utenti quando interessati da provvedimenti di esecuzione penale interna (Casa Circondariale) ed esterna in arresti domiciliari, in detenzione domiciliare – DPR 309/90 art 94 e 96 e Lg 199/2010 (UEPE, Magistrati di Sorveglianza e Servizi Socio-Sanitari) e pazienti internati in OPG. - promuovere motivazione al cambiamento, accompagnamento e integrazione sociale nei detenuti/internati tossico e/o alcoldipendenti - implementare integrazione con Servizio Salute Mentale Adulti che opera in Casa Circondariale (Servizio Nuovi Giunti) e in OPG. - implementare la formazione degli operatori della rete per l’applicazione delle nuove normative relative all’esecuzione penale interna, esterna ed OPG 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Prevalentemente Comuni della provincia di RE, ma anche di ambito nazionale 3. Referente dell’intervento Dr. Roberto Bosi: tel. 0522.335525, e-mail: bosir@ausl.re.it Coadiuvato da Dr.ssa Silvia Monauni 4. Destinatari Persone detenute in Casa Circondariale, internate in OPG, in esecuzione penale esterna. Operatori SERT, Servizi Salute Mentale Adulti ed Operatori Servizi Sociali (ambito provinciale) Magistrati di Soprveglianza. Personale Casa Circondariale, OPG e UEPE. Avvocati 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Normativa nazionale e regionale 6. Azioni previste Progetti riabilitativi anche in collaborazione con Enti Accreditati, SERT e Servizi SMA. Progetti specifici per immigrati, anche senza permesso di soggiorno, alcol tossicodipendenti, persone SFD. Attività di integrazione socio-sanitarie/educative intra ed extra-murarie 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL (SERT, Servizio Sociale, Servizi SMA, DCP, DSP), Servizi Sociali Comuni, Ministero Giustizia (Casa Circondariale, OPG, UEPE, Magistrati di Sorveglianza), Enti Accreditati, Associazioni di volontariato e Cooperative Sociali 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Medico, Psicologo, Educatore professionale, Assistente Sociale 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 125.220 125.220
    • 121 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 71 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anzia ni Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipende nze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: … ACCOGLIENZA E ACCOMPAGNAMENTO RESIDENZIALE a uomini e donne tossico–alcoldipendenti, in situazione di marginalità estrema. e/o con importante comorbilità psichiatrica - in continuità con anno precedente OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - garantire interventi tempestivi appropriati, con particolare attenzione alle donne. - favorire lo sviluppo di motivazione al trattamento riabilitativo - qualificare l’offerta del sistema dei servizi - garantire la continuità delle cure, anche essenziali, per cittadini Extra-UE Senza Permesso di Soggiorrno e cittadini senza fissa dimora - ridurre i rischi di emarginazione, favorire l’integrazione sociale e, quando possibile, il rientro in Patria Assistito 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni del Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it Dr.ssa Angela Zannini – tel. 0522.335059 – e.mail: zanninia@ausl.re.it 4. Destinatari Tossico – alcoldipendenti in situazione di marginalità estrema e/o con importante comorbilità psichiatrica 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Tavolo povertà del Piano di Zona Enti Accreditati 6. Azioni previste Valutazione ambulatoriale anche tempestiva e, se necessario, congiunta con SEED, SPDC, CSM, MMG, Pronto Soccorso, Servizi Sociali AUSL e Comunali. Costruzione di programmi di trattamento personalizzato. Inserimento in Enti ausiliari accreditati, CAN maschile e femminile. Monitoraggio trattamenti. Manutenzione rete delle opportunità territoriali 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL Reggio Emilia (SERT, CSM, SPDC, Servizio Sociale) e SSED Az Osp SMN (Pronto Soccorso, Reparto Malattie Infettive, ecc.) Comuni Distretto RE (Servizi Sociali) Enti Accreditati. MMG e Medici di Continuità Assistenziale. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Medico, Psicologo, Educatore, Assistente Sociale e Operatori CT (Accordi di Fornitura) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 514.205 514.205
    • 122 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 72 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anzia ni Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipende nze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: Ambulatorio medico infermieristico e Struttura per le attività educative integrate di Via Bocconi, a bassa soglia di accesso, del SERT di Reggio Emilia per persone tossicodipendenti attive (Drop in )- in continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Curare lo sviluppo delle attività realizzate nella nuova sede, ad alta accessibilità, di Via Bocconi con particolare interesse per l’integrazione tra ambulatorio medico Infermieristico, il servizio Drop in, il SERT Tanzi, operatori di prossimità, Circoscrizione e Cittadini. - Ridurre la mortalità per overdose e le patologie correlate all’uso di droga rafforzando le attività di RdD e dei rischi, potenziare l’accessibilità al Sistema dei Servizi. - Sostenere la motivazione al cambiamento degli stili di vita ed accompagnare a percorsi riabilitativi. - Fornire risposte ai bisogni di accoglienza, prima necessità degli utenti, in modo integrato con le attività di prossimità presenti sul territorio (UP) . : 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia. 3. Referente dell’intervento Dr.ssa Angela Zannini – tel. 0522.335059 – e-mail: zanninia@ausl.re.it 4. Destinatari Persone tossicodipendenti attive del territorio provinciale, regionale ed extra regionale, cittadini UE, extra UE, anche senza permesso di soggiorno, persone SFD. Soggetti coinvolti nel sistema dei servizi di riduzione del danno e di riduzione dei rischi. Servizi, Istituzioni e Cittadini coinvolti direttamente o indirettamente nel progetto. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Accordo di programma dipendenze e documento politiche riduzione del danno e riduzione dei rischi Tavolo Povertà- Piano di Zona 6. Azioni previste Accompagnamento e facilitazione accesso all’ambulatorio SERT di Via Bocconi per le situazioni multiproblematiche e/o in situazione di marginalità estrema. Accoglienza e intervento motivazionale/educativo e atelieristico. Attività di counselling Interventi per soddisfazione bisogni primari (cibo, doccia, lavanderia, riposo, indumenti) Interventi sanitari, distribuzione anche tramite igli operatori di prossimità di materiale sterile, di protezione individuale, di farmaci salvavita (Narcan). Incontri, finalizzati allo sviluppo delle attività nel territorio di riferimento, con: cittadini, Circoscrizione nord-est, Comune di RE, AUSL di RE , Enti Accreditati e Forze dell’Ordine. Collaborazione con Comune di RE ed Enti Accreditati per lo sviluppo degli interventi di prossimità in alcune zone della città particolarmente a rischio (Parco Cervi, Zona stazione). 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL di Reggio Emilia (SERT, Salute Mentale Adulti, SPDC, Servizio Sociale). Az. Osp. SMN (Pronto Soccorso, Malattie Infettive). Enti ausiliari accreditati, Coop.va La Quercia. Casa Circondariale di RE. Forze dell’Ordine. Servizio di vigilanza Coopservice. Assessorato alla Sicurezza- Comune di RE 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Medico. Assistente Sociale, Infermieri, Coordinatore infermieristico, educatori, operatori sociali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 603.273 603.273
    • 123 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 73 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani x□ Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipende nze X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ INTERVENTO/PROGETTO: Casa di Convalescenza AIDS in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - realizzare progetti a valenza sanitaria e sociale, per gravi malati di AIDS con scarse o nulle risorse familiari e reti sociali - ricomporre la rete dei servizi sanitari e sociali coinvolti nei trattamenti - mantenere l’Unità di valutazione, all’interno del DCP Distretto di Reggio Emilia, per l’individuazione di percorsi e trattamenti appropriati 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL RE - Dipartimento Cure Primarie Distretto di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr. Alberto Branchetti – tel. 0522.335653 – e-mail: branchettia@ausl.re.it 4. Destinatari Pazienti ammalati di AIDS Operatori dei Servizi Sanitari (AUSL e Az Osp. SMN), delle Case di Convalescenza [Casa Flora e dei Servizi Sociali coinvolti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Normativa nazionale e regionale 6. Azioni previste Realizzazione inserimenti presso le Case di Convalescenza, garantendone l’invio appropriato, il monitoraggio, la valutazione e il reinserimento sociale, quando possibile. Realizzare incontri con i Servizi coinvolti Pianificare gli incontri dell’Unità di valutazione su base annuale e dotarla degli strumenti di invio, monitoraggio e valutazione. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL (SERT, Dipartimento Cure Primarie RE, SSED, Servizio Sociale Distretto RE). Az. Osp. SMN (Malattie Infettive). Cooperative sociali. Case di Convalescenza Servizi Sociali dei Comuni 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Medico Operatori sociali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Buona gestione delle esigenze di soggiorno nelle residenze e appropriatezza nella durata delle degenze Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 442.318,32 442.318,32
    • 124 Comune di Reggio Emilia SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 74 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani x□ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipende nze X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ INTERVENTO/PROGETTO: OFFICINA EDUCATIVA – PARTECIPAZIONE (leva giovani, carta giovani, portale giovani, Con/cittadini, consiglio circoscrizionale dei ragazzi) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione della partecipazione e della cittadinanza attiva tra i giovani 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune e provincia di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Annamaria Fabbi e-mail annamaria.fabbi@municipio.re.it, 4. Destinatari Ragazze e ragazzi dai 9 ai 29 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 1.Favorire la capacità progettuale di ragazze e ragazzi per sollecitare la passione e le idee, utilizzare il dialogo quale mezzo di confronto e la cooperazione nei processi di lavoro. 2. Promuovere percorsi di cittadinanza attiva di adolescenti e giovani attraverso la progettazione partecipata e i progetti di volontariato civico 3. Intrecciare le idee progettuali dei ragazzi con le politiche delle circoscrizioni e tenere in rete i progetti che riguardano l’area giovani con i singoli assessorati del Comune e le policy di riferimento 4. favorire la nascita di leve scolastiche nelle scuole secondarie di 2° grado 6. Azioni previste 1. Costruzione in modo cooperativo di progetti, nati dalle proposte dei ragazzi, e sviluppati coinvolgendo le scuole (studenti e insegnanti) volti a migliorare la qualità della vita dei ragazzi nei luoghi di vita quotidiani. 2. Realizzazione in città di progetti di leva in collaborazione con le Istituzioni scolastiche e con realtà associative e di privato sociale operanti sul territorio 3. Partecipazione al progetto regionale Con/cittadini 4. costruzione e sviluppo di leve scolastiche 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti COMUNE DI REGGIO EMILIA, Azienda Speciale FCR, Ufficio Scolastico Provinciale, altri comuni della provincia, Liceo psico-pedagogico Matilde di Canossa, Istituto Chierici, Istituto B. Pascal, Assemblea legislativa Emilia Romagna 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Coordinamento del Progetto Educatori Volontari Insegnanti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) − Numero adolescenti e giovani coinvolti in progetti di partecipazione e cittadinanza − Numero associazioni o enti o realtà di terzo settore coinvolte in progettazioni di percorsi di partecipazione. − N° di accessi al Portale Giovani − N° di progetti di partecipazione avviati Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare Sponsoriz- zazione 10. Piano finanziario: euro 101.571,87 53.571,87 29.000,00 4.000,00 15.000,00
    • 125 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 75 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani x□ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipende nze X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ INTERVENTO/PROGETTO: OFF.EDUCATIVA- PROGETTAZIONI TERRITORIALI PER ADOLESCENTI E GIOVANI (incrocio dei venti/spazio raga/studio seltz/progetto polo/gabella/percorsi educativi di territorio) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promozione di percorsi di integrazione e partecipazione attiva alla vita della comunità 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Annamaria Fabbi e-mail annamaria.fabbi@municipio.re.it 4. Destinatari Ragazze e ragazzi dai 14 ai 29 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • Co-costruire contesti di incontro dei giovani della città per favorire percorsi di aggregazione in cui elaborare e condividere idee, progetti, talenti, coltivare amicizie tra i pari e rapporti costruttivi con gli adulti. • Essere luogo che stimola la solidarietà, la partecipazione attiva, attraverso il confronto, il dibattito, la crescita consapevole, l’assunzione di responsabilità, il raggiungimento di maggiori autonomie, la sperimentazione di percorsi di inserimento sociale. • Rendere disponibile per gli adolescenti e i giovani della città percorsi di educazione alla cittadinanza, di sostegno alla creatività e all’autonomia giovanile 6. Azioni previste Le azioni previste dal progetto sono: 1. La co-costruzione di percorsi di sostegno e sviluppo della creatività giovanile, di progetti volti ad aumentare le possibilità aggregative attorno a temi culturali, sociali, etici, politici, in ambienti improntati all’educazione a stili di vita sani 2. Orientare e accompagnare nella crescita ragazze e ragazzi per contrastare la dispersione scolastica e per un inserimento sociale consapevole e partecipato 3. costruzione di collaborazioni con associazioni giovanili culturali, artistiche, del tempo libero, volte ad arricchire le opportunità formative e di partecipazione 4. organizzazione e gestione di laboratori ed attività per adolescenti e giovani 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti COMUNE DI REGGIO EMILIA, associazioni, privato sociale, imprese, servizi sociali, volontariato 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori Volontari Imprenditori locali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - N° di giovani che partecipano alle iniziative - Associazioni, imprese e gruppi informali coinvolti Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - 10. Piano finanziario: euro 126.624,04 126.624,04
    • 126 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 76 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani x□ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale Dipenden ze X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione X Cura/Assistenza X□ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DI ASCOLTO in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione del benessere dei giovani, prevenzione del consumo/abuso di sostanze e reinserimento di soggetti dipendenti e multiproblematici. 1.Soggetto capofila Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Genitori in difficoltà nei compiti educativi e nelle competenze relazionali; Giovani con problematiche relazionali e/o di comportamenti a rischio; Operatori dei servizi 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Interventi in collaborazione con il SERT di Reggio Emilia; Iniziative nelle scuole e Percorsi di inclusione occupazionale 6. Azioni previste - Accoglienza, ascolto, auto-aiuto, orientamento sulle problematiche legate a forme di dipendenza, per genitori, educatori, ragazzi, giovani e adulti - Accoglienza, ascolto, auto-aiuto, orientamento sulle problematiche del disagio giovanile e familiare, per genitori, educatori, ragazzi in difficoltà - Formazione/supporto costante per favorire accompagnamento nelle relazioni, rielaborazione di snodi critici - Riconoscimento, promozione e supporto delle competenze educative naturali che le persone, le famiglie e i contesti esprimono - Individuazione delle risorse nel territorio, promozione e sviluppo di ambiti di approfondimento e confronto su problematiche, criticità, snodi relazionali/educativi simili - Miglioramento della qualità delle relazioni fra le generazioni ed etnie diverse realizzando momenti di formazione, informazione e mediazione dei conflitti I servizi vengono erogati attraverso il Centro di Ascolto che opera in collaborazione con i Comuni del distretto e con il SERT di Reggio Emilia 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni, SERT di Reggio Emilia, Parrocchie, Scuole, Centri Sociali, Circoscrizioni, Privato sociale 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori, Psicologi, Assistenti Sociali. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) assumere come modalità di lavoro la progettazione integrata con gli altri soggetti/servizi del territorio, si individuano i seguenti obiettivi specifici: Per le famiglie, i soggetti ed i luoghi sociali ri-attivare risorse presenti rafforzando relazioni efficaci tra i diversi punti-rete ed elevare la competenza della comunità attraverso una riappropriazione delle proprie responsabilità e della propria storia mediante la gestione di counselling e supporto/accompagnamento rivolto ai diversi soggetti della comunità locale che intervengono con e per i giovani (famiglia/contesto). Per i giovani - favorire l’attivazione delle proprie risorse e la costruzione di opportunità che favoriscano una sufficiente integrazione sociale, attraverso lo sviluppo di competenze da parte del giovane stesso e del sistema relazionale e sociale; - informare e prevenire forme di dipendenza all’uso di sostanze. - offrire percorsi individuali e di gruppo rivolti al sostegno al cambiamento e alla valorizzazione delle risorse delle persone. Indirizza e accompagna, se occorre, ai servizi territoriali specifici. - NUMERO FAMIGLIE Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificar e 10. Piano finanziario: euro 200.000,00 122.000,00 78.000,00
    • 127 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 77 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani x□ Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipende nze X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI DI PROSSIMITÀ (in continuità con anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Servizi di Prossimità: Promozione del benessere dei giovani, prevenzione del consumo/abuso di sostanze e reinserimento di soggetti dipendenti e multiproblematici. Interventi di riduzione del danno. 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Giovani e adulti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Interventi in collaborazione con il SERT di Reggio Emilia, Iniziative collegate alla scuola , Politiche di inclusione e sicurezza sociale 6. Azioni previste Messa in campo di interventi per favorire l’intercettazione precoce, e la riduzione dei rischi mediante l’integrazione degli interventi sanitari sociali ed educativi, delle situazioni valutate come problematiche. Messa in campo di interventi relativi alle situazioni di marginalità ed emarginazione anche con ripercussioni sulla sicurezza sociale 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti SERT di Reggio Emilia, Privato Sociale, Ospedale, Forze dell’Ordine, Agenzie educative del territorio 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori, Operatori Sociali, Assistenti Sociali, Nuovi profili professionali da costruire 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Prevenire e ridurre i rischi: 1. Informare correttamente, scientificamente ed obiettivamente sulle sostanze 2. Prevenire e ridurre i rischi nei comportamenti sessuali 3. Prevenire e ridurre i rischi di incidenti stradali 4. Prevenire e ridurre i rischi del consumo/abuso di sostanze 5. Facilitare l’intercettazione precoce di situazioni di rischio Promuovere i rapporti sociali: 1. Promuovere forme positive di comunicazione e ridurre le situazioni conflittuali 2. Creare relazioni significative 3. Orientare le persone nel territorio per ampliare le competenze personali ed i rapporti sociali Migliorare le competenze personali: 1. Accrescere le conoscenze individuali 2. Promuovere il senso di responsabilità personale 3. Promuovere l’autoconsapevolezza sulle proprie scelte NUMERO CONTATTI Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 290.000,00 111.611,00 74.000,00 104.389,00
    • 128 SCHEDA INTERVENTO- PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 78 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani x□ Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipende nze X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ INTERVENTO/PROGETTO: AZZARDO POINT (è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Prevenzione – ob 1, 6, 11 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini residenti nel Comune di Reggio Emilia soggetti a dipendenza dal gioco d’azzardo, e loro famigliari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Il progetto rende disponibili azioni di rinforzo alla comunità dedicate al tema del gioco d’azzardo. In particolare: - raccordo con i Poli Territoriali di Servizio Sociale; - raccordo con il SERT territoriale - iniziative di informazione rivolte alla comunità scolastica territoriale; - iniziative e campagne di informazione e sensibilizzazione da destinarsi ai cittadini del territorio. - attività di sportello ed accoglienza - gruppi di auto-aiuto 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Sert di Reggio Emilia, Ospedale, Medici di Base, Servizi sociali 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori professionali, psicologi, consulenti finanziari, consulenti legali , Privato sociale 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) E’ il presidio della prevenzione cittadina verso le forme delle cosiddette nuove dipendenze; rispetto alle più consolidate azioni di prevenzione, affronta il tema del gioco d’azzardo: il fenomeno dei videopoker ha fatto affiorare la presenza, anche nella nostra comunità, dei giocatori d’azzardo problematici (Videopoker, cavalli, casinò, anche online). Elemento ancora poco studiato nel nostro Paese, il gioco d’azzardo è oggetto di ricerche internazionali dove le statistiche ci informano che da uno a tre adulti su cento, scommettono fino a compromettere la loro esistenza, trascinando con se la famiglia, coprendosi di debiti; questa dipendenza non risparmia neppure le nuove generazioni Il Comune di Reggio Emilia e il SERT hanno da tempo attivato (in collaborazione con l’Associazione Papa Giovanni XXIII) un programma dedicato alla presa in carico del fenomeno del gioco d’azzardo problematico predisponendo e vocando risorse dedicate sin dal 2000. In particolare è stata predisposta un’équipe di professionisti ed un format d’intervento che, seppur in breve tempo, ha raggiunto importanti obiettivi, posizionando la realtà reggiana tra le più avanzate a livello nazionale. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro Compresa in scheda “Servizi di prossimità”
    • 129 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 79 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani x□ Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipende nze X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ INTERVENTO/PROGETTO: A CASA DI ERCOLE (in continuità con il 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: ob.8 – ob.12 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Persone tossicodipendenti attive senza dimora 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche inclusione e sicurezza sociale 6. Azioni previste Apertura e gestione della struttura di accoglienza durante tutti i giorni dell’anno, con presenza di un operatore, per l’ospitalità di donne e uomini tossicodipendenti attivi senza fissa dimora. Monitoraggio e valutazione della sperimentazione della sezione femminile 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Servizio Sociale, SERT e Centro di Salute Mentale AUSL- Distretto di Reggio Emilia, Circoscrizioni, Privato sociale 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali, Medici e infermieri del SERT, Operatori/educatori dei servizi e degli enti coinvolti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali - Ampliare la capacità del sistema sociosanitario di dare risposte a particolari condizioni di disagio ed esclusione, disegnando nuove pratiche di cittadinanza e contribuendo alle politiche di sicurezza sociale - Tutelare la salute di tutti i cittadini, anche i più svantaggiati, sviluppando la pratica della riduzione del danno ma anche riattivando la possibilità di azioni di recupero e reinserimento - Sperimentare funzioni di prossimità e azioni di aggancio allargato anche a persone non utenti del servizio per eventuali percorsi di reinserimento - Consolidamento dell’accoglienza femminile numero accoglienze nell’anno Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specifica re 10. Piano finanziario: euro 127.125,00 55.399,00 35.000,00 36.726,00
    • 130 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 80 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani x□ Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipende nze X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ INTERVENTO/PROGETTO: IL PONTE (in continuità con il 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: ob.8, ob.8 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Utenti SERT disintossicati o in terapia farmacologia sostitutiva, senza dimora, con lavoro anche saltuario): 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche inclusione sociale e sicurezza sociale 6. Azioni previste - Colloqui e supporto individuale - Aiuto e supervisione nella gestione domestica e del denaro - Verifiche periodiche di controllo sull’astinenza dall’uso di droghe - Verifiche settimanali con gli utenti 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Poli di servizio sociale territoriale, SERT, Associazione Papa Giovanni XXIII 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali integrare le persone al territorio con inserimenti mirati e accompagnati migliorare la qualità di vita riducendo le condizioni di forte marginalità Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regional i (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggett i - specific are 10. Piano finanziario: euro 32.133,00 32.133,00
    • 131 Comune di Bagnolo in Piano SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 81 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili Immigra ti stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO GIOVANI (Progetto in continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: ∗ applicare le politiche giovanili ∗ monitorare gli stili comportamentali dei giovani, il loro uso degli spazi del territorio e dei diversi contesti anche associativi ∗ offrire opportunità di aggregazione e di sviluppo degli interessi personali ∗ trovare sinergie per lo sviluppo di comunità ove il giovane possa trovare possibilità di rispecchiamento, ascolto, stimolo, valutazione e qualificazione promuovere le politiche di sostegno alla famiglia e sostenere gli stili educativi 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Bagnolo in Piano 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti MARCONI ENRICA Tel. 0522 951948 – 329 2105641 E-mail: marconi.enrica@comune.bagnolo.re.it Progetto affidato all’Associazione “Pro.di.Gio.: Progetti di Giovani” 4. Destinatari Giovani dai 14 ai 26 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate L’ambito giovani non ha la sola ricaduta nel sostenere l’ascolto dei ragazzi e nel permettere loro la soddisfazione di realizzare e concretizzare opportunità di crescita, di acquisizione di esperienze, di espressione degli interessi, ma occorre sostenere e promuovere tutto il contesto entro il quale il giovane è inserito: da quello famigliare a quello sociale. Il giovane come seme della società, paladino di tradizione, usi e costumi e cavaliere/portatore di innovazione, evoluzione. Soggetto agente ed interagente nel complesso sistema di connessioni ed integrazioni culturali, relazionali, sociali, ecc. ecc. 6. Azioni previste Monitoraggio costante del territorio Individuazione dei luoghi maggiormente agiti dai giovani Connessioni fra i giovani e le opportunità del territorio, con attivazione attiva dei circoli, associazioni sportive, culturali, ricreative, ecc. Ascolto attraverso luoghi e servizi strutturati: informagiovani, sportello psicologico, forum, laboratori intergenerazionali, coordinamento dei servizi territoriali con le parrocchie, il volontariato attivazione della CARTA GIOVANI e leva giovani azioni di prevenzione ai comportamenti disadattivi: bullismo, all’uso delle sostanze che danno dipendenza o perdita del controllo. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni, associazione PRODIGIO, associazioni del territorio sia sportive che ricreative, parrocchie, agenzie che si occupano a diversi livelli dei giovani 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabili dei servizi comunali, coordinatori delle politiche giovanili, educatori, EDUCATORE DI STRADA, risorse umane dell’associazione PRODIGIO, psicologa scolastica. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Partecipazione dei giovani ai tavoli di discussione Frequenze dell’Informagiovani Utilizzo quantitativo dello sportello psicologico Attivazione dei laboratori intergenerazionali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 40.005,60 36.785,00 3.220,60 ----- ----- ----- ----- -----
    • 132 Comune di Cadelbosco sopra SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 82 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranier i Povertà e Esclusione sociale Salute Dipende nze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO EDUCATIVO POMERIDIANO EXTRASCOLASTICO (P.E.P.E.) in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - applicare le politiche giovanili - monitorare gli stili comportamentali dei giovani, il loro uso degli spazi del territorio e dei diversi contesti anche associativi - offrire opportunità di aggregazione e di sviluppo degli interessi personali - trovare sinergie per lo sviluppo di comunità ove il giovane possa trovare possibilità di rispecchiamento, ascolto, stimolo, valutazione e qualificazione - promuovere le politiche di sostegno alla famiglia e sostenere gli stili educativi 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti RESPONSABILE SETTORE SCUOLA – ASP OPUS CIVIUM D.SSA ANNA BIGI RESPONSABILE GIOVANI – COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA MIRIA BONINI 4. Destinatari BAMBINI RAGAZZI E GIOVANI (8-26) 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate L’ambito giovani non ha la sola ricaduta nel sostenere l’ascolto dei ragazzi e nel permettere loro la soddisfazione di realizzare e concretizzare opportunità di crescita, di acquisizione di esperienze, di espressione degli interessi ma occorre sostenere e promuovere tutto il contesto entro il quale il giovane è inserito: da quello famigliare a quello sociale. Il giovane soggetto agente ed interagente nel complesso sistema di connessioni ed integrazioni culturali, relazionali, sociali, ecc. ecc. 6. Azioni previste Monitoraggio costante del territorio; Individuazione dei luoghi maggiormente agiti dai giovani; Connessioni fra i giovani e le opportunità del territorio con collaborazione attiva dei circoli, associazioni sportive, culturali, ricreative, ecc. ecc.; Ascolto attraverso luoghi e servizi strutturati: sportello psicologico,forum; Laboratori, coordinamento dei servizi territoriali con le parrocchie e il volontariato; Incentivazione di iniziative per favorire e sviluppare i percorsi di autonomia e di cittadinanza attiva; Laboratori, percorsi, incontri per favorire un avvicinamento alla vita culturale e sociale del paese; Azioni di prevenzione e miglioramento dei livelli di comunicazione sociale per prevenire i comportamenti disadattivi e le situazioni di devianza minorile. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune, associazione PRODIGIO, Unione Terra di Mezzo, Asp Opus Civium, associazioni del territorio sia sportive che ricreative, parrocchie, agenzie che si occupano a diversi livelli dei giovani 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabili dei servizi comunali (compreso Asp e Unione) , coordinatori delle politiche giovanili, educatori, risorse umane dell’associazione PRODIGIO, psicologa scolastica; 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Partecipazione dei giovani ai tavoli di discussione e progettuali Utilizzo quantitativo dello sportello psicologico Attivazione e partecipazione attiva ai laboratori ricreativi, culturali, sportivi Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 39.767,00 36.546,40 3.220,60
    • 133 Comune di Castelnovo di Sotto SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 83 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipende nze X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: OPERATORE DI STRADA – Progetto di continuità con l’anno precedente. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - applicare le politiche giovanili - monitorare gli stili comportamentali dei giovani, il loro uso degli spazi del territorio e dei diversi contesti anche associativi - offrire opportunità di aggregazione e di sviluppo degli interessi personali - trovare sinergie per lo sviluppo di comunità ove il giovane possa trovare possibilità di rispecchiamento, ascolto, stimolo, valutazione e qualificazione - promuovere le politiche di sostegno alla famiglia e sostenere gli stili educativi 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Castelnovo di Sotto 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Castelnovo di Sotto 3. Referente dell’intervento GIAN-FRANCO FONTANESI: 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di- sotto.re.it 4. Destinatari Giovani dai 14 – 26 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate L’ambito giovani non ha la sola ricaduta nel sostenere l’ascolto dei ragazzi e nel permettere loro la soddisfazione di realizzare e concretizzare opportunità di crescita, di acquisizione di esperienze, di espressione degli interessi ma occorre sostenere e promuovere tutto il contesto entro il quale il giovane è inserito: da quello famigliare a quello sociale. Il giovane come seme della società, paladino di tradizione, usi e costumi e cavaliere/portatore di innovazione, evoluzione. Soggetto agente ed interagente nel complesso sistema di connessioni ed integrazioni culturali, relazionali, sociali. 6. Azioni previste Monitoraggio costante del territorio Individuazione dei luoghi maggiormente agiti dai giovani Connessioni fra i giovani e le opportunità del territorio con attivazione attiva dei circoli, associazioni sportive, culturali, ricreative, ecc. ecc. Coordinamento dei servizi territoriali con le parrocchie, il volontariato. Attivazione di eventuali progetti specifici relativi ai giovani Azioni di prevenzione ai comportamenti disadattivi: bullismo, all’uso delle sostanze che danno dipendenza o perdita del controllo. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune, associazione PRODIGIO, associazioni del territorio sia sportive che ricreative, parrocchie, Istituto Comprensivo, agenzie che si occupano a diversi livelli dei giovani 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabili dei servizi comunali, educatori e coordinatori dell’associazione PRODIGIO 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Partecipazione dei giovani ai tavoli di discussione Attivazione dei laboratori intergenerazionali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: Euro 13.220.6 10.000 3.220.6
    • 134 Polo 7 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 84 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipende nze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: “ I GIOVANI ABITANO LA COMUNITÀ” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DI ALBINEA, QUATTRO CASTELLA E VEZZANO (POLO 7) 3. Referente dell’intervento FEDERICA CIRLINI e-mail: f.cirlini@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari giovani del territorio, istituzione scolastiche, associazioni che si occupano di giovani, famiglie, cooperative 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate scuola, sociale, sanità, cultura, sicurezza, politiche del lavoro. 6. Azioni previste attività dell’unità di strada e dello spazio giovani della pedecollina, quale strumento per esercitare anche funzioni di prossimità, parte del sistema dei servizi socio-sanitari e collegata ai suoi punti di accesso sanitari e sociali anche co-progettando interventi non solo a livello di polo; costruzione di opportunità educative, socializzanti, sociali, co-progettate insieme ai giovani del territorio ed agli adulti di riferimento (allenatori, educatori, insegnanti) attivando relazioni e sinergie per favorire la partecipazione anche tramite il protagonismo consapevole, l’educazione alla legalità e al rispetto delle persone e delle cose, lo sviluppo di processi di assunzione di responsabilità, di impegno, di educazione alla cooperazione e alla solidarietà; consolidamento dei percorsi di collaborazione e co-progettazione con le associazioni, le parrocchie, le scuole ed in generale con le agenzie che a livello comunale (tavolo giovani) e provinciale operano con la popolazione giovanile, con particolare coinvolgimento di nuovi gruppi di genitori (comitato genitori, associazione scuola e territorio, consigli di istituto,ecc.); potenziamento della collaborazione con gli istituti comprensivi soprattutto per la fascia d’età 11-14 anni con particolare riferimento agli alunni provenienti da altri paesi; sportello di ascolto presso scuola secondaria di primo grado, incontri/colloqui con ragazzi, genitori,insegnanti, personale ata; consulenza ai docenti delle scuole primarie realizzazione tre cicli di incontri/conversazioni rivolti ai genitori 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti associazioni sportive ed educative dei territori di riferimento, ausl, Ass.ne PGXXIII _RE 8. Risorse umane che si prevede di impiegare coordinatrice del progetto, 1 educatore spazio giovani, 1 educatore unità di strada, formatori esterni 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali n.feste, attività ricreative, laboratoriali e di socializzazione n. ragazzi partecipanti n. unità di strada programmate n. interventi/attività di formazione/aggiornamento n. accessi sportello psicologico Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 33.800,00 25.017,22 8.782,78
    • 135 Area di intervento Disabili
    • 136 Distretto SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 85 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili x Imm.ati stranier i Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: ……COMPARTECIPAZIONE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COPROGETTAZIONE PUBBLICO ASSOCIAZIONISMO PER UN NUOVO PATTO SOCIALE 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune RE 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto RE 3. Referente dell’intervento: Dott.ssa Elena Davoli; Elena.Davoli@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini disabili adulti e minori Distretto RE 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Avviare un confronto con le Associazioni dei Famigliari e di categoria sul tema della partecipazione attiva del cittadino e di un nuovo patto sociale che consideri anche la possibilità di una compartecipazione alla spesa da parte dei disabile 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Responsabili istituzionali Comune capoluogo del Distretto di RE e AUSL nell’area della disabilità; associazioni 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Nel 2011Si è costituito un gruppo misto composto dai responsabili istituzionali e le associazioni e prodotto un documento. Il servizio individuato è stato il Tempo Libero, attività di ET. Nel 2012 il documento sarà presentato all’assemblea dei famigliari. Il gruppo misto avrà il compito di accompagnare il cambiamento, monitorarne entrate e uscite, monitorarne la qualità attraverso la lettura degli indicatori già individuati oltre che attraverso nuove proposte. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 137 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 86 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili x Imm.ati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □X INTERVENTO/PROGETTO: ……“DOPO DI NOI” in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: accompagnamento alla creazione di una fondazione per il dopo di noi di soggetti disabili e delle loro famiglie 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Zona sociale di RE 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ELENA DAVOLI elena.davoli@municipio.re.it 4. Destinatari Soggetti disabili della Zona sociale di Reggio Emilia, secondo tre diversi livelli di coinvolgimento possibili a loro scelta: 1. disabili non iscritti alla fondazione 2. disabili e famiglie iscritti/e alla fondazione, paganti unicamente la quota d’iscrizione disabili e famiglie iscritti/e alla fondazione, paganti la quota d’iscrizione ed aventi effettuato un lascito alla stessa 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Al progetto sono collegate tutte le politiche socio sanitarie per la disabilità promosse dalla zona sociale di RE 6. Azioni previste 1. formalizzare lo statuto della nascente fondazione 2. promuovere, mediante iniziative diversificate, forme di sensibilizzazione per il reperimento del capitale di dotazione iniziale; 3. individuare e attivare i diversi soggetti fondatori (istituzioni, associazioni, consorzi, privati) consegnare ai soggetti fondatori la bozza condivisa dello statuto 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti A diverso titolo e con funzioni/possibilità/ruoli differenti, sono coinvolti in questa fase propositiva/ideativa: Comune di Reggio Emilia AUSL di Reggio Emilia Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia A.S.P. SS. Pietro e Matteo Consorzi delle cooperative sociali Associazioni di famigliari 8. Risorse umane che si prevede di impiegare consulente legale. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Dalla stesura dello statuto al reperimento fondi alla informazione capillare delle famiglie. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 138 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 87 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp ons.t à Fami liari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: CONTRIBUTI PER LA MOBILITÀ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE DOMESTICO a favore di persone con disabilità art.9 e art.10 L.R. 29/97 (in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distrettuale 3. Referente dell’intervento: Cattini Atos – Via F.lli Cervi, 70 – Reggio E. Tel. 0522-585539 Fax 0522-585582 e-mail: atos.cattini@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini disabili residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche della mobilità, della casa, della pianificazione urbanistica 6. Azioni previste Attività di informazione, consulenza, raccolta, gestione delle domande di contributo; erogazione dei contributi sulle domande ammissibili e rendicontazione 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni del distretto 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse CAAD 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Garantire l’erogazione dei contributi previsti agli art.9 e 10 L.R. 29/97 a favore delle persone in situazione di handicap grave, per l’acquisto e l’adattamento di veicoli e per l’acquisto di ausili, attrezzature ed arredi personalizzati per la casa; Unificare presso un unico punto d’accesso il complesso di consulenze ed erogazione di contributi a favore di cittadini in difficoltà, perseguendo la domiciliarità attraverso la ricerca di soluzioni tecnologiche adeguate ai bisogni. Numero beneficiari 10. Piano finanziario: euro Previsione di spesa TOTALE 45.333.05 di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) 45.333,05 di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti
    • 139 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 88 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI PER IL TEMPO LIBERO PER MINORI DISABILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento DSM Neuropsichiatria Infantile, Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Scrittore Daniela, tel. 0522/456111 Bonini Barbara, tel. 5768, 5598. 4. Destinatari Minori, adolescenti disabili e giovani adulti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Progetto A.L.I.: Attività laboratoriali integrate realizzate in gruppo, attività ludico- ricreative per una gestione qualitativamente alta del tempo libero, affiancate da giovani volontari sensibilizzati e formati. Nei gruppi di attività è previsto sempre un educatore e un conduttore. Happy Sap: Attività rivolta ad adolescenti disabili che prevede uscite in gruppo nel tempo libero con la partecipazione di giovani volontari (uscite in pizzeria, cinema, ecc). Nei gruppi è prevista la presenza costante di un operatore. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DSM Neuropsichiatria Infantile, Comune di Reggio Emilia, Cooperativa sociale Piccolo Principe, Istituzioni/Enti del territorio (parrocchie, Liceo Moro, Istituto Peri) 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori della Coop. Piccolo Principe, giovani volontari di associazioni, parrocchie e studenti degli istituti superiori. Operatori del Servizio Neuropsichiatria Infantile per consulenza e accompagnamento. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Numero ore di intervento/numero di accessi rilevati attraverso le schede di frequenza. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 51.924 50.000 1.924
    • 140 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 89 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute m Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □x PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DELLE PERSONE DISABILI (CSI) progetto in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: sostegno delle attività a favore dei cittadini disabili previste dalla L. 104/92 e dalla L.R. 21 agosto 1997, n. 29 a favore delle persone con disabilità; attività di informazione, formazione e documentazione secondo le indicazioni contenute nella delibera regionale 30 luglio 2007, n. 1256. 1.Soggetto capofila dell’intervento Convenzione: Ausl di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, USP di Reggio Emilia, ASP.SS.Pietro e Matteo di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Ambito provinciale 3. Referente dell’intervento: Marzia Benassi, tel. 0522.444.862; m.benassi@mbox.provincia.re.it 4. Destinatari Persone con disabilità e loro familiari, operatori socio-sanitari; docenti, istituzioni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Realizzazione dello sportello informativo sulla disabilità on-line; promozione del corso base e di secondo livello “Percorsi didattici e pedagogici per l’integrazione scolastica dei bambini con ASD 0-6”, in continuità con il progetto regionale dello scorso anno “ASD 0-6”, rivolto al personale educativo dei servizi educativi e scuole dell’infanzia della provincia di Reggio Emilia; progetto “Educazione inclusiva”: a conclusione del progetto europeo “Inclusive education”, sarà realizzato il convegno “Dall’integrazione all’inclusione scolastica: lo spread europeo”, al quale seguirà la costituzione di un gruppo di lavoro misto (operatori, genitori, docenti) sul tema dell’educazione inclusiva per gli alunni disabili; progetto “Tutor DSA: tutoraggio pomeridiano per ragazzi con DSA”, rivolto agli alunni del biennio delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Reggio Emilia; progetto “Stage estivi per alunni disabili”, per alunni disabili del terzo e quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Reggio Emilia; realizzazione del corso di formazione “Praticamente dislessia” rivolto a docenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Reggio Emilia; collaborazione e realizzazione di iniziative territoriali con la Rete Regionale Antidiscriminazione - rete distrettuale di Reggio Emilia; iniziative territoriali 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Ausl di Reggio Emilia, USP di Reggio Emilia, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia 8. Risorse umane che si prevede di impiegare OPERATORI DEL CSI 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Superamento degli ostacoli di tipo culturale per favorire l’inclusione scolastica e sociale delle persone con disabilità; organizzazione delle informazioni per facilitarne l’accesso; favorire il reciproco riconoscimento tra soggetti che si occupano di disabilità; creare opportunità di progettazione congiunta delle politiche dell’integrazione; documentare le esperienze di integrazione. 10. Piano finanziario: Previsione di spesa totale** 60.000,00 di cui risorse comunali 20.000,00 di cui risorse regionali (Fsl e F Str.) di cui FRNA (risorse regionali) 20.000,00 (ripartiti tra tutti i distretti della provincia di RE: a carico Distretto RE di 8.485) di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale Eventuali risorse altri soggetti: Provincia di RE 20.000,00
    • 141 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 90 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzi ani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITA’ EDUCATIVE DI GRUPPO E PROGETTI INDIVIDUALIZZATI A FAVORE DI MINORI AFFETTI DA DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO - OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia NPIA Programma Autismo 2. Ambito territoriale di realizzazione Provinciale, importi economici qui riferiti al solo Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Resp. Dr.ssa Gildoni Ref. Dr.ssa Covati Katia Ref. E. P. Bonini Barbara Dott.ssa Daniela Scrittore, UVH minori 4. Destinatari Minori affetti da disturbo dello spettro autistico in carico alle strutture di NPIA 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Progettare interventi individuali e di piccolo gruppo a carattere ricreativo e/o educativo e/o riabilitativo Sostegno alle attività integrative dell’autismo (ABA e non ABA, individuali e di gruppo) Connessione con l’attività programmatoria e autorizzatoria dell’UVH minori 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti NPIA, Ditta appaltatrice (Consorzio Oscar Romero), Comune di Reggio Emilia 8. Risorse umane che si prevede di impiegare NPI, Psicologi, educatori, UVH minori 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Numero di ore dell’intervento e numero di accessi, rilevazione tramite schede di accesso. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 233.151 210.000 23.151
    • 142 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 91 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □x PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO: SERVIZI PER IL TEMPO LIBERO DISABILI ADULTI (Laboratori ExtraTime e SAP) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Zona Sociale di Reggio Emilia per i laboratori Extra Time e pomeriggi alla Fa.Ce Comune di RE per SAP 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott.ssa Germana Corradini; Germana.Corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini disabili minori, adolescenti e adulti residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste SAP: Si tratta di un intervento rivolto a disabili adulti e minori che offre loro la possibilità di svolgere attività, insieme a volontari, durante il tempo libero. La persona disabile, a seconda delle proprie esigenze, può essere coinvolta da un gruppo di volontari per uscite serali ( pizzeria, birreria, cinema , palestra, etc.), gite, vacanze, oppure essere accompagnata da un solo volontario, durante il giorno, per svolgere attività differenziate (piscina, computer, passeggiate, etc.) Si mira a creare gruppi i più possibili omogenei per interessi E.T: É un progetto che propone laboratori per disabili minori o per disabili adulti (arteterapia, terracotta,musica,giochi di società,cucina, danza) presso centri diurni, in orari di apertura tradizionalmente non previsti, o presso spazi della città destinati a quella certa attività (scuola di danza, istituto musicale, ecc.). POMERIGGI ALLA FA.CE Attività atelieristiche, feste gite 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; associazioni dei familiari 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori, esperti, volontari. Operatori sanitari e sociali delle unità di valutazione 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) SAP: Maggiore omogeneità dei gruppi. Indicatore: individuazione delle aree di potenziale omogeneità sulle quali riprogettare il servizio E.T.: Implementazione delle esperienze d’inclusione sociale. Indicatori: incremento laboratori in sedi diverse dai centri diurni per disabili incremento laboratori in sedi diverse dai centri diurni per disabili Si avvierà nell’autunno 2012 la compartecipazione alla spesa per le attività di ET, per verificarne l’adesione da parte dell’utenza: indicatore: n. utenti all’avvio della compartecipazione/n. utenti frequentanti prima dell’avvio Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare10. Piano finanziario: euro 172.540 67.101 105.439
    • 143 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 92 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: … PROGETTI SUL TEMPO LIBERO - ATTIVITÀ DI LABORATORIO INFORMATICO MULTIMEDIALE E DI ATTIVITÀ MOTORIA DI MANTENIMENTO E SOCIALIZZAZIONE RIVOLTI A PERSONE DISABILI. In continuità con anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL di Reggio Emilia, Dipartimento di Neuroriabilitazione Distretto di Reggio Emilia U.O. Handicap Adulti 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTO DI RE 3. Referente dell’intervento: Dr.ssa. Laura Mauri 0522-335108 e-mail: Mauril@ausl.re.it 4. Destinatari Disabili adulti e minori 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Fornire opportunità di apprendimento informatico a giovani disabili. Valutare l’opportunità di allargare l’offerta ad adolescenti in accordo con la scuola. Screening fisiatrico all’ingresso dell’utente con indicazioni relative alla mobilità possibile; prescrizione/rinnovo/collaudo ausili; invio e verifica progettuale per gli utenti in carico al Servizio disabili; formare e informare i volontari che coadiuvano gli operatori nel lavoro in palestra. Favorire l’apprendimento di attività motorie in contesti socializzanti e ludici, abituare alla conoscenza del proprio corpo e delle sue potenzialità comunicative dall’infanzia all’età anziana 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL di Reggio Emilia, Associazione AIAS; Associazione APDAP Associazione Airone; ASMN; Comune di Reggio Emilia/FCR;Provincia 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Volontari AIAS, operatori esperti in informatica Fisiatra ASMN e AUSL; educatori, operatori esperti in attività motoria, volontari 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Maggiori conoscenze informatiche utilizzabili sia in percorsi occupazionali sia di relazioni sociali sia di tempo libero. Indicatori: n. disabili frequentanti Maggiore conoscenza da parte del disabile delle esigenze e potenzialità del proprio corpo, gradimento e interesse alle esperienze di gruppo. Indicatori: numero disabili frequentanti Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro Compreso nella scheda progetto servizi per il tempo libero disabili adulti
    • 144 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 93 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: ASSEGNI DI CURA per gravi disabilità adulti e minori in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl - Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Zona Sociale di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Dott.ssa Germana Corradini; Germana.Corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini disabili residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Sostegno a progetti personalizzati definiti in sede di unità di valutazione minori/adulti per disabili dall’infanzia ai 65 anni Contributo specifico per l’impiego di assistenti familiari regolarizzate 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori, assistenti sociali, personale medico, personale di segreteria. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Progettualità individualizzate a sostegno dell’autonomia possibile del disabile e sostegno del care-giver. Indicatore: percentuale di assegni di cura sospesi per raggiunto obiettivo/assegni di cura complessivi Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (utenti) 10. Piano finanziario: euro 540.000 540.000
    • 145 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 94 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □X PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: : INTERVENTI PER GRAVISSIME DISABILITÀ ACQUISITE - GRAD OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL Comune di RE 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto RE e Provincia 3. Referente dell’intervento: Dr.ssa Alena Fiocchi 4. Destinatari Gravissimi disabili acquisiti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Sanitarie 6. Azioni previste Produrre un nuovo protocollo per la presa in carico del gravissimo disabili acquisito con particolare riferimento ai minori e anziani. Erogazione soluzioni residenziali e assegni di cura 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Medici, responsabili Uffici di Piano 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Nuovo protocollo Progetti di cura domiciliare ADI Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 407.432 soluzioni residenziali+ 193.085 assegni di cura 407.432 soluzioni residenziali+ 193.085 assegni di cura
    • 146 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 95 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anzian i Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO: ASSISTENZA DOMICILIARE e servizi per il programma personalizzato di vita e cure per disabili adulti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI in continuità con gli anni precedenti 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl -Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Zona Sociale di Reggio Emilia: servizio dedicato per il Comune di Reggio Emilia, servizi erogati tramite assistenza domiciliare anziani+ progetti speciali per gli altri Comuni del Distretto 3. Referente dell’intervento: Dott.ssa Germana Corradini; Germana.Corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini disabili residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Accompagnamento nel percorso di accreditamento. Sostegno alla domiciliarità con interventi personalizzati a supporto del lavoro di cura della famiglia, interventi personalizzati di socializzazione a supporto di una vita sociale più ricca, ampliamento del servizio a minori che presentino condizioni di particolare gravosità. trasporti disabili 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; associazioni dei familiari. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Personale OSS, coordinamento educativo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Indicatori: nuovi casi adulti e minori n. interventi di cura/n. interventi di socializzazione Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare 10. Piano finanziario: euro 401.961 132.051 269.910
    • 147 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 96 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ intervento/progetto: …… RICOVERI DI SOLLIEVO DISABILI ADULTI in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Zona Sociale di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott.ssa GERMANA CORRADINI, Galleria Santa Maria 1, Reggio Emilia, tel. 0522/456833, e-mail germana.corradini@municipio.re.it Dott.ssa Laura Mauri, distretto usl Reggio Emilia, 4. Destinatari Cittadini disabili residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Progetti personalizzati di sostegno al disabile e alla sua famiglia:offerta di periodi di ospitalità dei cittadini disabili presso i servizi residenziali. Implementazione standard e nuovo sistema accreditamento 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; associazioni dei familiari; volontariato 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Personale educativo, personale OSS Personale sanitario e sociale delle unità di valutazione 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Favorire la domiciliarità attraverso il sostegno al lavoro di cura delle famiglie. Indicatori: n. ricoveri di sollievo richiesti/n. ricoveri effettuati Chiusura contratti di servizio entro giugno 2011 Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare 10. Piano finanziario: euro 143.184 29.307 113.877
    • 148 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 97 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRI DIURNI per disabili adulti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: in continuità con gli anni precedenti 1.Soggetto capofila dell’intervento Aausl Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTO DI Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott.ssa Germana Corradini; Germana.Corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini disabili adulti residenti nel Distretto di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Circoscrizioni 6. Azioni previste Accompagnare i centri nel percorso di accreditamento; costruire risposte innovative capaci di accogliere nuovi bisogni dell’utenza 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Ufficio di Piano; Comuni della Zona Sociale; Azienda USL di Reggio Emilia; azienda FCR, Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori professionali, OSS, infermieri 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Partecipazione attiva degli operatori ai contenuti dell’accreditamento. Innovazione delle offerte nei centri diurni. Indicatori: n. incontri con operatori sui contenuti dell’accreditamento n. innovazioni proposte/n. innovazioni condivise con le associazioni dei famigliari e gli utenti 10. Piano finanziario: euro 2.720.000 di cui risorse comunali 680.000 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA 2.040.000 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare
    • 149 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 98 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzia ni Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □x PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO/PROGETTO: RESIDENZIALITA’ DISABILI ADULTI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: SERVIZI RESIDENZIALI PER DISABILI, PROGETTI RESIDENZIALI E RICOVERI DI SOLLIEVO in continuità con gli anni precedenti 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott.ssa Germana Corradini; Germana.Corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini disabili adulti residenti nel Distretto di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Coinvolgimento delle circoscrizioni per una maggiore inclusione sociale 6. Azioni previste Accompagnare il percorso di accreditamento avendo cura di favorire le soluzioni residenziali più rispondenti ai livelli di autonomia del disabile. Mantenere e implementare le esperienze di vita al proprio domicilio supportate dal coordinamento attivo sulle residenze di medio/basso livello. Ospitare progetti personalizzati di sostegno al disabile e alla sua famiglia con l’offerta di periodi di sollievo. Progetti di vita per utenti inseriti in residenze di primo livello Progetti di vita per utenti inseriti in residenze di secondo livello Progetti per ricoveri di sollievo 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; associazioni dei familiari; volontariato 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Personale educativo, OSS, coordinatore educativo, consulenza psichiatrica 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali progetti di tempo libero per gli utenti residenziali (collegamento con SAP); inclusione sociale (partecipazione a iniziative del territorio di residenza); coinvolgimento dei famigliari sui temi dell’adultità. Coordinamento unico per le soluzioni residenziali emancipate. n. richieste progetti residenziali sospesi perché trovano risposte esaurienti in progetti domiciliari, specificando di quali progetti si tratta Ricoveri di sollievo: Indicatori: n. ricoveri di sollievo richiesti/n. ricoveri effettuati Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordina rio) di cui risors e region ali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fond o nazi onal e NA di cui Fondo sanita rio region ale di cui risorse da altri soggetti – specificar e10. Piano finanziario: euro 2.008.950 598245 1.410.705
    • 150 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 99 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzi ani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA ’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x □ INTERVENTO: SERVIZI PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO DISABILI ADULTI in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott.ssa Germana Corradini Comune di Reggio Emilia, Germana.Corradini@comune.re.it Lucilla Cabrini Comune di Reggio Emilia 4. Destinatari Cittadini disabili adulti residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche del Lavoro 6. Azioni previste Integrare gli interventi di accompagnamento ai tirocini soci-riabilitativi con interventi di osservazione dei diciassettenni in stage scolastici per meglio orientare i percorsi futuri Centro terapia occupazionale Cooperative B Progetti collettivi SIL 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Azienda USL di Reggio Emilia, cooperazione Sociale, aziende private 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Maggiore tenuta del disabile nel contesto lavorativo Continuità tra percorso scolastico e post scolastico. Indicatore: n. diciassettenni in carico per osservazione scolastica Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare 10. Piano finanziario: euro 891.108 361.912 529.196
    • 151 Ausl SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 100 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: INCONTRI A TEMA CON GRUPPI DI FAMIGLIARI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:. in continuità con il 2010 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL Distretto di RE: Settore Handicap Adulti 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di RE 3. Referente dell’intervento Dott.ssa Laura Mauri; mauril@ausl.re.it; Tel: 0522335108 4. Destinatari Famigliari utenti disabili 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Creare occasioni di confronto tra famigliari sui temi della crescita/autonomia/sessualità per accompagnare i percorsi emancipativi dei figli Costituzione di un sottogruppo del tavolo tematico sul tema del gradimento dei Servizi da parte dei famigliari 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL Distretto di RE; privato sociale; associazione di famigliari 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Medico, educatori AUSL e del privato sociale 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Sostegno alle famiglie nel rapporto con il figlio disabile che crescendo esprime nuove istanze. Indicatore: n. incontri a tema con gruppi di famigliari Produzione di uno strumento di rilevazione del gradimento dei Servizi da parte dei famigliari. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 152 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 101 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITA’ MOTORIA-SPORTIVA CON ASSOCIAZIONE “UISP” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila DSM – Neuropsichiatria Infantile e Servizio Handicap Adulti, Servizio Sociale. 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretti di Reggio Emilia e della Provincia 3. Referente dell’intervento: Casoli Benedetta, tel 5782 4. Destinatari Minori in situazione di handicap. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Attività motoria (nuoto). 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Servizio Handicap Adulto, Servizio Sociale. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori della Associazione UISP, operatore del servizio di NPI come coordinamento e referenza invii. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Schede utenti. previsioni di spesa totale Di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 23.829 23.829
    • 153 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 102 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzi ani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: TERAPIA OCCUPAZIONALE IN ATELIER (in continuità con l’anno precedente). OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento DSM – Neuropsichiatria Infantile 2. Ambito territoriale di realizzazione Azienda di Reggio Emilia, S.O.C. di Neuropsichiatria Infantile e utenti in carico al Servizio di Psicologia Clinica. 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Bonini Barbara, tel. 5768, 5598 4. Destinatari Minori Disabili 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Interventi individuali e di gruppo (atelier di musica, cucina, pittura, arte espressiva) finalizzati all’attivazione e stimolo delle capacità e potenzialità dei ragazzi disabili. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Atelier di ricerca musicale Indaco di Reggio Emilia e Servizio di Neuropsichiatria Infantile. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Atelieristi dell’Indaco, operatori del Servizio della NPI per la coprogettazione e accompagnamento 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Numero di ore di intervento e numero di accessi, rilevazione tramite tabelle di presenza mensili e schede di accesso. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 84.090 84.090
    • 154 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.103 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzi ani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITA’ POMERIDIANE PER MINORI PRESSO IL CENTRO “DAMIEL” ( in continuità con l’anno precedente). OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: INFANZIA ADOLESCENZA 1.Soggetto capofila dell’intervento DSM – Neuropsichiatria Infantile e Servizio Handicap Adulti, Servizio Sociale. 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretti di Reggio Emilia e Montecchio, sede presso i Poliambulatorio di Castelnovo Sotto (RE). 3. Referente dell’intervento Bonini Barbara, tel 5768, 5598 4. Destinatari Minori in grave situazione di handicap. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Costruire legami territoriali interservizi di accoglienza e mutuo-aiuto. Attività di sostegno e accompagnamento alle famiglie e attività socio-riabilitative di supporto ai progetti individuali. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Servizio Handicap Adulto, Servizio Sociale. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori della Cooperativa Sociale CORESS, operatori del Servizio di Neuropsichiatria Infantile come referenza e supervisione, operatori del Servizio Handicap Adulto 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Schede utenti, PEI, gruppo interservizi di coordinamento, rilevazione presenze. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 173.777 173.777
    • 155 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 104 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzi ani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: GESTIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE A FAVORE DI ADOLESCENTI DISABILI (in continuità con anno precedente). OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Reggio Emilia - Azienda di Reggio Emilia, S.O.C. di Neuropsichiatria Infantile 2. Ambito territoriale di realizzazione , Progetto Provinciale. 3. Referente dell’intervento Bonini Barbara, tel. 5768-5598 4. Destinatari Adolescenti e giovani adulti disabili 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Il progetto si svolge in collaborazione con i Servizi per l’Handicap Adulto 6. Azioni previste Percorsi scuola – laboratori (cucina, serra, falegnameria, bricolage, laboratorio elettrico) a frequenza gruppale. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Provincia di Reggio Emilia, Fonazione Simonini, Neuropsichiatria Infantile, Istituti di Scuola Superiore 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori della Fondazione Simonini, atelieristi a contratto con Fondazione Simonini, operatori del Servizio di NPI e del Servizio Handicap Adulto con funzioni di consulenza e accompagnamento,. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Numero di ore di intervento e numero di accessi, rilevazione tramite schede i accesso, registro delle presenze raccolte dalla Provincia. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 1.332 1.332
    • 156 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 105 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzi ani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: COMUNITA’ DI ACCOGLIENZA PER MINORI ASP OSEA. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento DSM – Neuropsichiatria Infantile e Servizio Handicap Adulti, Servizio Sociale. 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Bonini Barbara, tel 5768, 5598 4. Destinatari Minori in grave situazione di handicap. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Costruire legami territoriali interservizi di accoglienza e mutuo-aiuto (progettazione integrata). Attività di sostegno e accompagnamento alle famiglie e attività socio-riabilitative di supporto ai progetti individuali. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Servizio Handicap Adulto, Servizio Sociale. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori della ASP OSEA, operatori del Servizio di Neuropsichiatria Infantile come referenza e supervisione, operatori del Servizio Handicap Adulto 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Schede utenti/Progetti Individualizzati, rilevazione presenze. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 597.460 597.460
    • 157 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 106 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzi ani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETT0: ACCOMPAGNAMENTO PROGETTO DI VITA in continuità con gli anni precedenti - adolescenza OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl Distretto di Reggio Emilia: settore Handicap Adulto 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di RE 3. Referente dell’intervento Dr.ssa Mauri Laura mauril@ausl.re.it tel 0522-335108 4. Destinatari Utenti adolescenti e loro famiglie 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Data la presa in carico congiunta dai 17 anni da parte del SNPIA e Disabili Adulti, implementare i progetti di osservazione/conoscenza del disabile nel periodo scolastico 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL Distretto di RE: settore Handicap adulti, servizio di Neuropsichiatria Infantile, Poli Sociali 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatore Servizio disabili adulti; educatore SNPI; assistente sociale; ufficio scuola del Comune di RE; operatori scolastici; operatori servizi adulti coinvolti sul caso 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Accompagnamento delle famiglie e dei disabili nelle fasi maggiormente delicate del percorso di crescita e in particolare nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta Indicatore: n adolescenti seguiti con progetti condivisi tra SNPIA/scuola/famiglia Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 158 Comune di Reggio Emilia SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 107 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzi ani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: UN QUARTIERE PER TUTTI (in continuità con lo scorso anno) avvio di un progetto di inclusione sociale a favore di disabili OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: ob.1, 2,10 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Disabili prevalentemente in fascia di età 4-64 anni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche urbanistiche 6. Azioni previste - Identificazione in ciascun Polo di un territorio circoscritto, una realtà assimilabile per caratteristiche ed ampiezza al quartiere. Potrebbe essere utile individuare un ambito già attivo e sensibile ai temi dell’inclusione, con presenza di servizi, con persone e organizzazioni che si riconoscono promotrici di attenzioni, accoglienza, autoimprenditività - confronti con le realtà territoriali per condividere contenuti, obiettivi, percorso - creazione o consolidamento di un gruppo di lavoro composto da operatori dei servizi, da volontari, da cittadini, da familiari che concretamente sviluppi esperienze di inclusione su quel territorio 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, associazioni, cooperazione, associazione commercianti, ARCI, UISP,Parrocchie 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori dei servizi Sociali territoriali, volontari, operatori di cooperative, familiari 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Dopo la mappatura costruita nell’anno 2010 nell’anno 2011 si intende estendere la sperimentazione a tutti i Poli territoriali di servizi sociali 10. Piano finanziario: euro Non quantificato
    • 159 Comune di Albinea SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 108 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anzi ani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: S.A.P. ( in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Creare un gruppo amicale di riferimento per i ragazzi diversamente abili al fine di sostenerli nell’inserimento ed integrazione nel proprio territorio e con la propria comunità di riferimento; fornire loro occasioni di socializzazione e condivisione; supportare e potenziare le loro abilità, autonomie ed il loro senso di autostima; Partecipazione alla programmazione ed al lavoro sociale di rete e di comunità. intervento assistenza ed educativa domiciliare a minori diversamente abili 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI ALBINEA 3. Referente dell’intervento MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225 4. Destinatari Ragazzi e ragazze diversamente abili residenti nel territorio comunale di Albinea e loro famiglie 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sanitarie/politiche per sviluppo infrastrutture/ politiche giovanili, cultura/sport e tempo libero/scuola e formazione/lavoro 6. Azioni previste Uscite serali e durante i fine settimana in locali pubblici, aree verdi, ecc.; vacanze estive; feste; corsi di formazione per i volontari, ecc sostegno/affiancamento ai familiari attività sportive; percorsi laboratoriali 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Albinea; cooperativa sociale Il Piccolo Principe; volontari, enti di formazione 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori cooperativa Il Piccolo Principe, Volontari Assistente sociale, amministrativo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Numero volontari Numero ragazzi seguiti Numero percorsi laboratoriali (sportivi e non ) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 30.800 30.800
    • 160 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 109 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI INSERIMENTI LAVORATIVI SOCIO-RIABILITATIVI PER DIVERSAMENTE ABILI ( in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Curare l’inserimento lavorativo quale completamento di progetti assistenziali socio-riabilitativi finalizzati all’autonomia personale Supportare e potenziare le capacità e le autonomie dei cittadini svantaggiati al fine di inserirli nel mondo del lavoro 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione Territorio provinciale di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225 4. Destinatari Cittadini residenti nel territorio d’Albinea diversamente abili o in condizione di svantaggio sociale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Lavoro/formazione/trasporti/sanità 6. Azioni previste Inserimenti protetti e/o graduali presso enti e/o ditte disponibili, con anche eventuale affiancamento di supporto (educatori od altro) 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Albinea; ditte ed enti pubblici e privati del territorio provinciale; ausl distretto di re; comune di Reggio Emilia 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistente sociale, personale amministrativo, tutors; personale ausl; personale di staff area disabili comune di Reggio E. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n. progetti socio-riabilitativi di Integrazione Lavorativa n. ragazzi diversamente abili interessati Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 12.950,00 12.950,00
    • 161 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 110 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ ( in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • sostenere e promuovere l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di disabilità e disagio residenti nel territorio comunale; • collaborare con le famiglie per un’integrazione socio-educativa. 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI ALBINEA e COMUNE DI REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA D.ssa Pedrazzoli Clementina 0522/590227 -226 e.mail: c.pedrazzoli@comune.albinea.re.it 4. Destinatari Alunni della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Albinea ed Istituti Superiori del Comune di RE (per studenti residenti nel comune e frequentanti a Reggio Emilia) 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Amministrazione Provinciale di Reggio Emilia, Sedi Scolatistiche ed Istituti Scolastici interessati. 6. Azioni previste Il Comune promuove progetti di integrazione scolastica degli studenti diversamente abili assicurando la presenza di educatori professionali. Il Comune provvede all’assegnazione di personale preparato per lo sviluppo dell’autonomia e della comunicazione in accordo con gli obiettivi indicati nel PEI e svolgendo inoltre funzioni di coordinamento, in accordo con il Prograrmma Provinciale di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune - Istituto Comprensivo di Albinea - Istituti Secondari di Secondo grado di Reggio Emilia; Educatori professionali – Appalto con Consorzio Cooperative Sociali Quarantacinque di Re - Convenzioni Servizi Provinciali – A.U.S.L; 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori Professionali e personale Ufficio Scuola Comunale. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n.realizzazione di piani educativi individualizzati (PEI) per l’integrazione scolastica di alunni in situazioni di disabilità; n. collaborazione con progetti di integrazione extrascolastica. n. ragazzi seguiti Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare contributo ministreriale 10. Piano finanziario: euro 122.547,00 108.147,00 13.000,00 1.400,00
    • 162 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 111 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO TRASPORTI PER DIVERSAMENTE ABILI (in continuità con l'anno precedente ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: favorire l’inserimento socio-riabilitativo e lavorativo di persone diversamente abili; sostenere ed integrare le famiglie per quanto riguarda l’accompagnamento quotidiano presso luoghi di lavoro o centri socio-riabilitativi di persone diversamente abili promuovere l’integrazione di persone diversamente abili nel tessuto sociale e lavorativo 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI ALBINEA 2. Ambito territoriale di realizzazione Territorio provinciale di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225 4. Destinatari Cittadini diversamente abili residenti nel territorio d’Albinea 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Lavoro/fomazione/sanità/ 6. Azioni previste Trasporto giornaliero dal domicilio al luogo di lavoro od al Centro Diurno socio-riabilitativo e/o ritorno 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Albinea; Croce Verde; 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistente Sociale, personale amministrativo, volontari Croce Verde 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n. fruitori del servizio n. trasporti effetuati ev. lista d’attesa Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 22.250,00 22.250,00
    • 163 Unione Terra di mezzo SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 112 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili X □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □X INTERVENTO/PROGETTO: SAP – SERVIZIO DI AIUTO ALLA PERSONA (in continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: ampliare il gruppo amicale di riferimento per i ragazzi diversamente abili per sostenere il loro inserimento e l’integrazione nella comunità, creare occasioni di socializzazione e condivisione, supportare e potenziare le loro abilità e autonomie. Interventi di assistenza domiciliare a minori diversamente abili 1.Soggetto capofila dell’intervento A.S.P. “ OPUS CIVIUM” CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’ UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 3. Referente dell’intervento RINO FORNACIARI – RESP. DIPARTIMENTO SOCIO- ASSISTENZIALE ASP “Opus Civium” r.fornaciari@asp-castelnovodisotto.re.it tel.0522 688235 4. Destinatari Cittadini disabili minori, adolescenti e adulti residenti nel territorio dell’Unione 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche giovanili, educative e scolastiche, servizi socio- sanitari. 6. Azioni previste Svolgimento di attività e partecipazione ad iniziative nel tempo libero, insieme ai volontari: uscite serali e nei week-end, vacanze estive, attività laboratori ali, feste, raccordo con i SAP provinciali, collaborazione con i centri giovani 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Coop sociale, famiglie, volontariato singolo, associazionismo, società sportive. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare personale ASP, educatori coop. sociale, assistenti sociali e personale amministrativo area sociale dell’Unione, volontariato singolo ed associativo,operatori dei centri giovani . 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n. ragazzi seguiti, n. volontari impegnati, n. uscite e vacanze effettuate. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 17.540 1.230 16.310
    • 164 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 113 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PERCORSI SOCIO –TERAPEUTICO E RIABILITATIVI (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Accompagnamento verso l’autonomia lavorativa e sociale, tramite lo sviluppo dell’apprendimento di abilita lavorative. 1.Soggetto capofila dell’intervento UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti DOTT.SSA MILA BERTOCCHI bertocchi@unioneterradimezzo.it 0522/957435 4. Destinatari Cittadini adulti , disabili o in condizione di svantaggio sociale, residenti nel territorio dell’Unione 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Lavoro, formazione, trasporti, servizi sanitari e socio-assistenziali. 6. Azioni previste Progetti socio - terapeutici –riabilitativi di orientamento e tutoraggio 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti ASL, aziende, cooperative sociali, organizzazioni del privato sociale 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione,educatori, cooperative, associazioni, aziende. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Progetti id integrazione e orientamento lavorativo, tutoraggio. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro € 76.516 € 76.516
    • 165 Comune di Bagnolo in piano SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 114 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’ (progetto in continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO 2. Ambito territoriale di realizzazione Azioni riservati ai residenti del Comune di Bagnolo in Piano 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti MARCONI ENRICA Tel. 0522 951948 – 329 2105641 E-mail: marconi.enrica@comune.bagnolo.re.it 4. Destinatari Alunni disabili 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate ----- 6. Azioni previste messa a disposizione di personale professionalmente qualificato, per svolgere servizi socio- educativi e/o socio-assistenziali in favore degli alunni disabili 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune, Cooperative Sociali, Scuole frequentate dagli alunni disabili 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Addetti ai servizi socio-educativi e socio-assistenziali, con qualifica professionale specifica, reclutati attraverso Cooperative Sociali. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Favorire un percorso di integrazione scolastica e il sostegno all’autonomia e alla comunicazione degli alunni in situazione di disabilità Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro € 111.000,00 € 104.000,00 ----- € 7.000,00 ----- ----- ----- -----
    • 166 Comune di Cadelbosco Sopra SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 115 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ – Progetto di continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium”, 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152; a.bigi@asp-castelnovodisotto.re.it 4. Destinatari Bambini frequentanti le scuole comunali dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado ed extrascolastici strutturati o del tempo libero. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Diffondere e sostenere la cultura del diversamente abile come soggetto portatore di differenze e abilità diverse. Elaborazione dei relativi progetti (PEI) con tutti i soggetti che concorrono a formulare il progetto di vita 6. Azioni previste Sostegno durante le ore di frequenza delle scuole di ogni ordine e grado a realizzazione del P.E.I. Integrazione con la famiglia e le risorse formali delle istituzioni coinvolte; attivazione di momenti di integrazione quali ascolto della musica, laboratori manuali, ecc…; trasporti 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Cadelbosco di Sotto (servizio scuola), tramite il Dipartimento Educativo dell’ASP “Opus Civium” di Castelnovo (gestore dei Servizi educativi e scolastici), Area sociale Unione “Terra di Mezzo”, Istituto Comprensivo, altri interlocutori terzi (Scuola parrocchiale Villa Gaia, ecc…), Enti Terzi individuati per l’attivazione e gestione dei progetti condivisi (AUSL-neuropsichiatria infantile, Associazioni, ecc…). 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabile del Servizio Scuola Comunale, Assistente Sociale dell’UNIONE, responsabile educativo, Pedagogista e personale amministrativo dell’ASP “Opus Civium”, Insegnanti di sostegno dell’I.Comprensivo, educatori delle Cooperative sociali, altre figure specialistiche necessarie (logopedista, fisioterapista, ecc…) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Partendo dalla prima infanzia, si vuole giungere a costruire un sistema più integrato di sostegno alla disabilità nell’ottica più complessiva del progetto di vita della persona disabile. INDICATORI: incontri periodici di monitoraggio e restituzione; numero di sostegni attivati in riferimento alle richieste della neuropsichiatria. 10. Piano finanziario: euro Previsione di spesa TOTALE: 16.106,37 di cui risorse comunali: 14.183,78 di cui risorse da altri soggetti –specificare (contr. LR 12/03): 1.922,59 (Ultimo dato disponibile contributo 2011)
    • 167 Comune di Castelnovo di Sotto SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 116 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ – Progetto di continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium”, 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366- 6122152; a.bigi@asp-castelnovodisotto.re.it 4. Destinatari Bambini frequentanti le scuole comunali dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di 1° e 2° grado 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Diffondere e sostenere la cultura del diversamente abile come soggetto portatore di differenze e abilità diverse. Elaborazione dei relativi progetti (PEI) con tutti i soggetti che concorrono a formulare il progetto di vita 6. Azioni previste Sostegno durante le ore di frequenza delle scuole di ogni ordine e grado a realizzazione del P.E.I. Integrazione con la famiglia e le risorse formali delle istituzioni coinvolte; attivazione di momenti di integrazione quali ascolto della musica, laboratori manuali, ecc…; trasporti 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Cadelbosco di Sotto (servizio scuola), tramite il Dipartimento Educativo dell’ASP “Opus Civium” di Castelnovo (gestore dei Servizi educativi e scolastici), Area sociale Unione “Terra di Mezzo”, Istituto Comprensivo, altri interlocutori terzi (Scuola parrocchiale Villa Gaia, ecc…), Enti Terzi individuati per l’attivazione e gestione dei progetti condivisi (AUSL-neuropsichiatria infantile, Associazioni, ecc…). 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Responsabile del Servizio Scuola Comunale, Assistente Sociale dell’UNIONE, responsabile educativo, Pedagogista e personale amministrativo dell’ASP “Opus Civium”, Insegnanti di sostegno dell’I.Comprensivo, educatori delle Cooperative sociali, altre figure specialistiche necessarie (logopedista, fisioterapista, ecc…) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Partendo dalla prima infanzia, si vuole giungere a costruire un sistema più integrato di sostegno alla disabilità nell’ottica più complessiva del progetto di vita della persona disabile. INDICATORI: incontri periodici di monitoraggio e restituzione; numero di sostegni attivati in riferimento alle richieste della neuropsichiatria. 10. Piano finanziario: euro Previsione di spesa TOTALE: 67.100 di cui risorse comunali: 59.049,15 di cui risorse da altri soggetti – specificare (contr. LR 12/03): 8.050,85 (Ultimo dato disponibile contributo 2011)
    • 168 Comune di Quattro Castella SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 117 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili x □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO DI AIUTO ALLA PERSONA DISABILE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNALE 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti TAGHETTI AGOSTINA e-mail: a.taghetti@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari disabili adulti e famiglie 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate politiche educative e scolastiche/ servizi socio-assistenziali 6. Azioni previste iniziative, attivita’ laboratoriali, feste, raccordo con i sap del territorio provinciale, collaborazione con attivita’ spazio giovani 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti volontariato individuale, associazionismo, croce rossa, societa’ sportive, famiglie 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 1 coordinatore dipendente del comune di quattro castella + volontariato singolo ed associativo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) integrazione e socializzazione, sostegno socio-relazionale Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 26.063,00 26.063,00
    • 169 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 118 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’ OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNALE 3. Referente dell’intervento: FEDERICA CIRLINI / SARA DAVOLI f.cirlini@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari bambini / ragazzi 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate sap/ centro famiglie /spazio giovani 6. Azioni previste pei, integrazione, assistenza 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti scuole, ausl, cooperative 8. Risorse umane che si prevede di impiegare educatori di cooperative , coordinamento pedagogico 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) assistenza educativa nelle scuole Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 228.400,00 211.700 16.700,00
    • 170 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 119 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: INSERIMENTI SOCIOTERAPEUTICI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNALE 3. Referente dell’intervento: VALERIA IELLI v.ielli@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari adulti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate sap / servizi sanitari e socio-assistenziali 6. Azioni previste progetti socioterapeutici e di orientamento e tutoraggio, 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti ausl, scuole, aziende,cooperative sociali,associazioni 8. Risorse umane che si prevede di impiegare assistente sociale del comune di quattro castella, cooperative, associazioni,aziende 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) progetti di integrazione ed orientamento lavorativo, tutoraggio Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 43.759,00 43.759,00
    • 171 VEZZANO SUL CROSTOLO SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 120 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: TRASPORTI PER LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • Favorire l’integrazione dei soggetti coinvolti ed evitare l’estrema solitudine per coloro che sono soli • Soddisfare tutte le richieste che pervengono e valorizzare il lavoro di cura e sostenere le famiglie • Prevenire l’istituzionalizzazione del disabile 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI VEZZANO SUL CROSTOLO (RE) 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni del Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Capo Area Socio-assistenziale Mattia Rossi Tel. 0522/601932 Fax.0522/601947 assistenza@comune.vezzano-sul-crostolo.re.it 4. Destinatari Disabili Adulti residenti nel territorio Comunale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Trasporto da e per le strutture socio sanitarie semi residenziali o di sollievo 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL RE , FCR , TRANSCOOOP altri Comuni del Distretto Sanitario Assistente Sociale, operatori delle strutture 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 1 Assistente Sociale responsabile del caso 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare UTENTI 10. Piano finanziario: euro 5.000,00 5.000,00
    • 172 Area di intervento Povertà, esclusione sociale e Salute Mentale
    • 173 Ausl SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 121 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: APERTURA DELLA NUOVA SEDE DEL SECONDO POLO DEI SERVIZI DI SALUTE MENTALE A REGGIO EMILIA IN RETE COL TERRITORIO nuovo progetto OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di RE 3. Referente dell’intervento Rosaria Ruta, Lucilla Cabrini 4. Destinatari Utenti del DSMDP Distretto di RE, cittadini 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali 6. Azioni previste Promuovere percorsi di integrazione col territorio a partire dagli spazi e dai servizi presenti nella nuova Sede del II Polo del SSM di RE: sviluppare relazioni con le associazioni di volontariato e le agenzie del territorio per favorire scambi sociali, costruire percorsi di alfabetizzazione sul disagio psichico con il coinvolgimento di utenti esperti come protagonisti, favorire la presenza di utenti nei luoghi sociali del territorio, mappare il territorio; coprogettare iniziative con utenti, familiari, operatori e soggetti sensibili 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, Comune di RE, Circoscrizione Nord-Est, Ass Sostegno e Zucchero, Ass Orlando Furioso, Dar Voce, ARCI, associazioni di volontariato e agenzie sensibili del territorio 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori DSMDP e Area Sociale, Operatori sociali, volontari e cittadini 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) N. soggetti coinvolti, N. Progetti cocostruiti Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 174 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 122 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PSICHIATRA DI NUCLEO sviluppo del progetto dell'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento DSMDP AUSL RE 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTO DI RE 3. Referente dell’interventE Rosaria Ruta, Marina Greci, Bologna Maria 4. Destinatari Popolazione generale del Distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali 6. Azioni previste Consolidare e monitorare la funzione di Consulenza ai MMG per i Disturbi emotivi comuni e di presa in carico a breve termine, negli ambulatori dedicati ai Nuclei di Cure Primarie in 2 sedi decentrate (Spallanzani e amb SID di Pieve Modolena), svolta dagli psichiatri di Nucleo dei Centri di Salute Mentale 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DCP, DSMDP 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Medici psichiatri dei CSM 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Miglioramento della comunicazione e del collegamento tra psichiatri dei CSM e MMG dei NCP Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 175 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 123 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: LAVORO PER SOGGETTI FRAGILI( Facilitatori Sociali; Inser.Lav) (in continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di RE, AUSL Distretto RE (DSMDP e Area Sociale Distretto RE) 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto RE 3. Referente dell’intervento Ficarelli Maria Lorena ficarellima@ausl.re.it Rosaria Ruta rutar@ausl.re.it Elena Incerti e Gloria Zanni, incertie@ausl.re.it e zannig@ausl.re.it 4. Destinatari Persone con disagio psichico e svantaggio sociale in carico al DSMDP 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali, del lavoro, della casa, dell’immigrazione 6. Azioni previste Valutazione delle competenze di ogni singolo utente. Connessione delle situazioni individuali con gli ambiti lavorativi congrui. Collegamento tra opportunità lavorative, formative, riabilitative e opportunità di socializzazione presenti sul territorio, secondo l’approccio di rete. Mappatura risorse del territorio sia nel profit che tra le agenzie non profit. Partecipazione nei contesti interistituzionali e di confronto col privato sociale per dialogare sui problemi della disabilità psichica - mondo del lavoro - inclusione sociale. Implementazione di un metodo a supporto della ricerca autonoma del lavoro di soggetti con fragilità psichica (Individual Placement Support) Promozione progetti di microimpresa: formazione e tirocinio per peer-operator con funzioni di accoglienza presso i CSM (replica), convenzione con cooperativa per sostenere il lavoro dei facilitatori sociali nel progetto di accoglienza partecipata, interventi di sensibilizzazione e lotta al pregiudizio, supporto all’esperienza di radioTAB 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, Servizi Sociali Territoriali dei rispettivi Comuni, Cooperative Sociali e Consorzi Cooperative, Provincia-Nuclei Territoriali-Centro per l’Impiego, Aziende profit, Associazione di Familiari, Terzo Settore, RER, ENAIP Associazione Orlando Furioso, Sostegno&Zucchero, Noi e le Voci, CESVIP 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti Sociali, Educatori, Assistente Sociale , Responsabile, Coordinatore e operatori dei CSM referenti, operatori ENAIP Direttore CSM e Assistente Sociale Coordinatore 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali n. utenti inseriti nel mondo del lavoro n. utenti inseriti nel profit accoglienza di FACILITATORI SOCIALI presso i CSM Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 26.145 26.145
    • 176 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 124 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTALE Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SOSTEGNO ALL’ABITARE E ALL’INCLUSIONE DI PERSONE CON DISAGIO PSICHICO O PSICOSOCIALE GRAVE n continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di RE DSMDP e Area Sociale AUSL RE 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni del Distretto di RE 3. Referente dell’intervento: Maria Lorena Ficarelli – ficarellima@ausl.re.it - Rosaria Ruta – rutar@ausl.re.it – Elisa Guerra – elisa.guerra@municipio.re.it 4. Destinatari Utente in carico al CSM distretto RE condizioni di parziale autonomia con: disagio psichico importante in evoluzione, disagio psichico cronico, disagio psicosociale grave, soggetti fragili con necessità di amministrazione di sostegno 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali, della casa, della sicurezza, culturali 6. Azioni previste Valutazione dei requisiti ed erogazione di contributi economici a supporto dell’abitare (contributi economici ordinari e straordinari, buoni mensa, buoni alimentari, fondo AGAC), adesione a linee guida condivise tra operatori del DSM e Operatori dell’Area Sociale, confronto e coprogettazione con i SST per la messa in campo di risorse per la povertà offerte direttamente dai Comuni, inserimento negli Appartamenti Protetti (Masone, Roncadella, v. Papa Giovanni XXIII), Comunità Alloggio (Villa Chiara) e Casa Albergo di v. Amendola (nell’ambito del progetto terapeutico-riabilitativo individuale e del progetto di convivenza collettivo), costruzione di percorsi per l’amministrazione di sostegno, costruzione di reti e attività di mediazione, costruzioni di reti per la sicurezza dell’abitare. Progettazione e realizzazione di attività di socializzazione per l’anno 2012, con il coinvolgimento di UO del DSMDP, Area Sociale, Associazione Sostegno&Zucchero, Associazioni Orlando Furioso e Uditori di Voci e i vari attori sociali coinvolti (gruppo verde, teatro, lettura/scrittura poesie, creta, calcio, pallavolo, piscina, musica, tempo libero, “chiarori del bosco”, fotografia, cinema, cucina, mi-ti-invito a cena, sabato di zucchero, trekking invernale, vacanza e iniziative UFO (Utenti-Familiari-Operatori) Iniziative a supporto di: promozione e formazione per l’Amministrazione di Sostegno; realizzazione dei contenuti del Protocollo Tribunale, AUSL, Comuni, Provincia, Dar Voce – siglato nel 2011 - che prevede l’attivazione di uno sportello gestito da volontari; costituzione di un Albo di Amministratori di Sostegno Volontari, in Collegamento con Dar Voce e con le altre agenzie/istituzioni del territorio sensibili al tema Sviluppo di approcci metodologici e strumenti e di reti per il sostegno educativo nella gestione del denaro Analisi e progettazione congiunta tra Comuni, AuSL, privato sociale, tramite apposita équipe(SSED) su situazioni complesse di disagio psico-fisico grave 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL RE, Comune del distretto, Associazione Sostegno&Zucchero Scuola dell’Infanzia Andersen; ANPIS (Associazione Nazionale delle Polisportive per l’integrazione sociale); Provincia di Reggio Emilia; UISP provinciale e regionale; Circolo ARCI Gardenia, Coop sociale Dolce.mente, Uffici legali Comune e AUSL, Centro di servizio per il volontariato Dar Voce, Associazioni dei familiari di disabili fisici e psichici, Tribunale di RE, Provincia RE, Volontariato, Consorzio Oscar Romero e cooperativa CORESS 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori DSM, équipe Appartamenti Protetti e Villa Chiara, Educatori, Infermieri, OSS, coordinatori infermieristici, psichiatri, assistenti sociali, responsabile Area Sociale, direttore CSM, amministrativi, operatori di segreteria a supporto dell’amministrazione di sostegno. Volontari. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) N utenti che beneficiano dei diversi interventi e n. di utenti in carico al DSM, n. di agenzie esterne coinvolte per la realizzazione delle attività, n. ore di partecipazione alle attività da parte degli utenti, n. ricorsi per amministrazione di sostegno attivati dai servizi Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare10. Piano finanziario: euro 118.631 118.631
    • 177 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 125 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza x□ INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA CURE PRIMARIE E SPECIALISTICA AMBULATORIALE IN CASA CIRCONDARIALE. Prosecuzione intervento da anno precedente. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE del DISTRETTO di REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento Dott.ssa Angela Panebianco (335375) 4. Destinatari Detenuti della CASA CIRCONDARIALE di via Settembrini 8 – Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste L’assistenza infermieristica è garantita dalle ore 8.00 alle ore 22.00 con la presenza di n. 6 infermieri. L’attività prevalente è la somministrazione della terapia orale, unico momento in cui l’infermiere viene a contatto con il detenuto, per rilevare eventuali bisogni sanitari, che verranno poi gestiti in collaborazione con il personale medico. Nel corso dell’anno è stato rivisto il piano di lavoro, attribuendo responsabilità specifiche ad ogni operatore (approvvigionamento farmaci, richieste esami ematici, monitoraggio test mantoux, assistenza al medico odontoiatra). Costanti gli incontri con il coordinatore ed il RIDT per la gestione delle frequenti criticità legate all’integrazione dei piani di lavoro con l’attività del personale di sorveglianza. Relativamente alla Specialistica è garantita all’interno della CC l’assistenza odontoiatrica, cardiologica, infettivologica, oculistica , ginecologica; l’esecuzione dell’ RX del torace e dei segmenti ossei viene eseguita presso la radiologia dell’OPG, realizzando risparmio di tempi e costi economici e di risorse per gli spostamenti. (In precedenza tali esami erano eseguiti presso l’azienda ospedaliera). In particolare: oculistica: Per il 2011 è stata gestita mediante accesso programmato mensile di 4 ore al giovedì pomeriggio della dott.ssa Lo Bue. Odontoiatria: La Specialista odontoiatra, dott.ssa Florio, effettua 16 ore mensili comprensive anche della funzione di odontoprotesica. Cardiologia: 8 ore mensili del dott. Gabriele Bruno. Infettivologia è’ proseguito e prosegue il rapporto di consulenza tra enti con la U.O. di malattie infettive Dermatologia: 6 ore mensili del dott. Franceschini divise in due accessi di 3 ore. ginecologia, visite bimestrali garantite dall’UO Salute Donna Inoltre sempre nell’ambito della specialistica si ricorda che nell’anno 2011 si e’ proseguito con: □□□ Possibilita’ di esecuzione delle panoramiche dentarie presso Radiologia interna dell’ OPG. □□□ Convenzione con odontotecnico per creazioni protesi sociali a pz con grave deficit masticatorio, definitici con pena superiore a 2 anni. Gia’ eseguite 4 protesi sociali. □□□ Compilazione di una scheda di valutazione rapida all’ingresso delle condizioni odontoiatriche del pz ( che si allega) al fine di facilitare il lavoro dell’odontoiatra. Si sono mantenute le attività di raccordo con gli altri Dipartimenti coinvolti
    • 178 nell’assistenza ai detenuti: □□□ Percorso informativo rivolto ai detenuti NG rispetto malattie infettive e loro prevenzione tenuto dal Servizio Igiene : 2 incontri frontali ( 1 con mediatore culturale arabo). □□□ Vaccinazione anti-influenzale stagionale (vaccinati 300soggetti tra detenuti e operatori). □□□ Vaccinazione anti-HBV, pneumococcica; in attesa di dati da Servizio Igiene □□□ Mantenimento dei gruppi di sostegno a favore della fascia di popolazione detenuta piu’ fragile ( detenuti differenziati numero 15 incontri finanziati dal Comune, detenuti giovani immigrati 15 incontri voluti da DSM-DP) . □□□ Sono state mantenute tutte le equipe di raccordo SERT SIMAP e gli incontri con plurime figure professionali per i nuovi giunti a cui viene offerta entra 24 ore consulenza psicologica) □□□ Proposte migliorative per il 2011 Richiesta di supporto medico legale per decisioni collegiali ove si decida in merito alla sicurezza e alla compatibilità dei detenuti al regime carcerario(prevista anche dal la delibera 314:” tutte le attività medico legali all’interno dell’ammministrazione penitenziaria andranno riviste ed effettuate all’inrterno della cornice aziendale di riferimento dcon la supervisione della medicina legale..”) Corso BLS rivolto al personale di assistenza Corso di aggiornamento inerente il tema della relazione all’interno dell’equipe assistenziale Partecipazione ai lavori del gruppo della Regione Emilia Romagna che ha l’obiettivo di uniformare gli strumenti di lavoro all’interno dei diversi istituti della regione Protocollo intesa fra Ausl e Polizia Penitenziaria per le emergenze sanitarie notturne affinché possa essere attivato il 118 e sia permesso l’ingresso dell’automedica . 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, Ministero della Giustizia-Direzione Casa Circondariale. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare L’attività sanitaria di base all’interno della casa circondariale è garantita da: Un Dirigente Medico, Referente Aziendale Un Medico, responsabile clinico. 8 medici di guardia di cui 5 ex S.I.A.S. e 3 reclutati con le graduatorie della continuità assistenziale territoriale. Le ore teoriche settimanale di tale attività sono 168 L’assistenza infermieristica è garantita dalle ore 8.00 alle ore 22.00 con la presenza di n. 6 infermieri. L’attività specialistica vede e vedrà attivi un oculista, un dermatologo, un cardiologo, un odontoiatra, un infettivo logo(consulenza da ASMN), un ginecologo. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) L’attività sanitaria di base all’interno della casa circondariale è garantita da: Un medico responsabile clinico. 8 medici di guardia di cui 5 ex S.I.A.S. e 3 reclutati con le graduatorie della continuità assistenziale territoriale. Le ore teoriche settimanale di tale attività sono 168 L’assistenza infermieristica è garantita dalle ore 8.00 alle ore 22.00 con la presenza di n. 6 infermieri. L’attività specialistica vede e vedrà attivi un oculista, un dermatologo, un cardiologo, un odontoiatra, un infettivo logo(consulenza da ASMN), un ginecologo. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 800.706,23 800.706,23
    • 179 Comune di Reggio Emilia SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 126 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: ……: IL LABORATORIO DELL’ABITARE in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di RE - AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione Comuni del Distretto RE 3. Referente dell’intervento Maria Lorena Ficarelli ficarellima@ausl.re.it; Rita Borghi rita.borghi@municipio.re.it; Rosaria Ruta rutar@ausl.re.it Conduttori Tavolo Tematico “Contrasto alla Povertà ed Esclusione Sociale” 4. Destinatari Persone in condizioni di disagio sociale e psicosociale in condizioni di precarietà abitativa e relazionale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali, della casa, della sicurezza, del lavoro 6. Azioni previste Manutenzione della mappa delle risorse di accoglienza costruita dal tavolo Contrasto alla Povertà ed Esclusione Sociale e inserimento nel sito del Comune capofila. Iniziative di confronto per condividere problemi e individuare strategie per l’autonomia dei nuclei familiari in relazione alla crisi economica, coinvolgere la cittadinanza nella corresponsabilità Consolidamento dell’esperienza avviata APPARTAMENTI PER PERCORSI VERSO L’AUTONOMIA (apertura 2 appartamenti nel 2010), verifica della fase sperimentale e accordo interistituzionale sull’implementazione dell’apertura di nuovi appartamenti. Individuazione delle persone alle quali proporre le nuove opportunità, mappatura delle risorse dei relativi territori/quartieri e loro coinvolgimento fin dalla fase di progettazione e definizione dei singoli progetti. Realizzazione graduale dell’intero progetto 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Assessorato delle Politiche Sociali, ACER, Servizi Sociali Comuni e AUSL, DSMDP, Soggetti sociali coinvolti nel Tavolo tematico “Contrasto alla povertà e ad altre forme di disagio sociale” del PdZ del Distretto di RE: Caritas, CeiS, Associazione Papa Giovanni XXIII, La Quercia, L’Ovile, Mag6, Sostegno & Zucchero, Rabbunì, Camelot, Carcere di RE; Dimora d’Abramo, Casa Betania, Associazione Non da Sola, coop. Madre Teresa, Parrocchia di San Pellegrino. Altri soggetti sociali, istituzionali e non, verranno coinvolti in relazione all’ubicazione degli appartamenti a partire da una mappatura del territorio/quartiere. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali, amministrativi, responsabili servizi sociali e sanitari, mediatori condominiali ACER, educatori professionali, operatori sanitari 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) N. soggetti/agenzie del Pubblico e del Terzo Settore coinvolti N. soggetti accolti nel 2012 negli appartamenti per percorsi verso l’autonomia N. soggetti del territorio/quartiere coinvolti per singolo progetto nel 2012
    • 180 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 127 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTALE Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza x□ INTERVENTO/PROGETTO: Assegnazione di alloggi ERP – continuità anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Alberto Bevilacqua Comune RE, tel. 0522/456283, e-mail alberto.bevilacqua@municipio.re.it Francesca Bertani – Comune RE, tel. 0522/456406, e-mail francesca.bertani@municipio.re.it 4. Destinatari Nuclei familiari residenti nel comune di Reggio Emilia, o con richiedente con attività lavorativa nel comune di Reggio Emilia con reddito medio basso in condizione di bisogno abitativo 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sulla casa 6. Azioni previste Gestione del procedimento di raccolta delle domande, elaborazione graduatorie quadrimestrali, assegnazioni alloggi. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti ACER, Servizi Sociali AUSL, Organizzazioni Sindacali di categoria, CAAF 8. Risorse umane che si prevede di impiegare N. 8 unità in organico al servizio Servizi ai Cittadini 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Garantire il corretto ed equo accesso alla risorsa casa, nel rispetto della trasparenza e chiarezza delle procedure di assegnazione. Indicatore: Numero domande trattate Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fsl + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare10. Piano finanziario: euro Non quant.le
    • 181 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 128 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute MENTALE Dipenden ze□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO: ALLOGGI DI ASSISTENZA ABITATIVA (in continuità con l'anno 2011 ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura /assistenza ob. 6 ob15-0b17 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Nuclei familiari in difficoltà economica con conseguente perdita dell’alloggio (sfratti); persone che hanno necessità di allontanarsi dal nucleo originario per situazioni di conflitti in essere; nuclei che dopo percorsi di trattamento socio sanitario hanno la necessità di una sistemazione abitativa per il periodo necessario al reperimento di un alloggio in modo autonomo; nuclei familiari con componenti in condizioni sanitarie difficili; persone senza alloggio e che non sono in grado di ottenere una autonomia sufficiente a supporto dei servizi o di reti per dare stabilità; nuclei composti da madri con figli con difficoltà temporanee di inclusione sociale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Ospitalità temporanea attraverso l’utilizzo di un alloggio o posti letto in concessione provvisoria Accompagnamenti mirati a: recuperare una situazione economica più stabile attraverso il reperimento di un lavoro; recuperare strumenti e comportamenti adeguati per l’utilizzo di un alloggio (per potere assumerne le responsabilità che derivano dall’avere una casa) recuperare e sviluppare capacità imprenditoriali della persona recuperare capacità economiche sufficienti per stabilizzarsi sul nostro territorio con un contratto autonomo per l’uso di un alloggio Promuovere incontri con referenti della gestione delle strutture, dei servizi e realtà rappresentative del territorio per individuare modi e risorse per facilitare una collocazione sul territorio delle persone che hanno bisogno di sostegno continuativo per mantenere in forma stabile una collocazione abitativa 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di RE, AUSL, Cooperazione Sociale, Organizzazioni di Volontariato, ACER, Parrocchie, Centri ricreativi 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Offrire una sistemazione abitativa in momenti di emergenza Offrire una sistemazione abitativa a persone in condizioni sanitarie precarie che non dispongono di una abitazione Offrire percorsi di accompagnamento all’autonomia da situazioni di forte difficoltà economica, garantendo una sistemazione abitativa per un periodo definito Offrire percorsi di inclusione sociale per madri con figli, garantendo un accompagnamento all’autonomia e una sistemazione abitativa per un periodo definito Offrire percorsi di accompagnamento a persone, in genere straniere , di sesso maschile, che vivono nel nostro territorio e hanno un regolare contratto di lavoro ma che non dispongono di un alloggio Coinvolgimento della comunità locale nelle azioni di accompagnamento a persone con forti fragilità NUMERO SITUAZIONI FAMILIARI ACCOLTE Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fdo sociale locale + Fondo str.o) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (utenti) 10. Piano finanziario: euro 297.327,00 265.327,00 25.000,00 7.000,00
    • 182 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 129 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: CASA DELLE DONNE (in continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura /assistenza ob 1.- ob. 5 - ob 17 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Provincia di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Donne con o senza figli minori che subiscono violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Informazione e accoglienza (legale, psicologica, orientamento al lavoro) Ospitalità temporanea, con garanzia di anonimato Sensibilizzazione e formazione, rivolte a tutti gli operatori (sociali, educativi, scolastici) che impattano il fenomeno Tavolo interistituzionale di contrasto al fenomeno della violenza alle donne, composto da amministratori, servizi sanitari, forze dell’ordine, rappresentanti degli organi giudiziari e dell’ordine degli avvocati con l’obiettivo di diffondere cultura e prevenzione e di raccordare maggiormente i percorsi costruiti intorno alle problematiche gestite dalla Casa. Sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui media locali Sperimentazione di uno strumento di raccolta dati che faciliti la lettura e la conoscenza del fenomeno. Confronto/ formazione sul tema dell’autore di violenza 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di RE, Associazione Nondasola; AUSL, Azienda Ospedaliera S,Maria Nuova;Forze dell’Ordine; Organizzazioni di Volontariato, Ordine avvocati 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatrici e volontarie della Associazione Nondasola, Operatrice comunale 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) La Casa è uno spazio dove le donne, attraverso la relazione ed il confronto con le altre donne, possono trovare riconoscimento del proprio valore, fiducia e sostegno nella costruzione del proprio percorso di uscita dalla violenza. Offrire protezione in momenti di emergenza. Offrire percorsi di accompagnamento all’emancipazione da situazioni di violenza Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (utenti) 10. Piano finanziario: euro 239.725,00 233.725,00 6.000,00
    • 183 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 130 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: DOCCE PUBBLICHE (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA E ASSISTENZA ob 1- ob.6 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini in stato di marginalità sociale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Raccordo con altri punti del sistema dei servizi locale per garantire maggiore fruibilità del Servizio e per implementarlo in collaborazione con il terzo settore 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Cooperazione Sociale; Caritas; AUSL di Reggio Emilia; Associazioni di Volontariato. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Garantire la possibilità di fruire del servizio di igiene personale a persone senza fissa dimora, o in stato di difficoltà, contribuendo a prevenire rischi per la salute individuale e/o collettiva con una aumentata qualità nella erogazione del Servizio Sono terminati i lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria dei locali destinati a questo uso e sono già migliorati gli indicatori di frequenza del Servizio. Rimane un servizio essenziale nell’ambito degli interventi a favore dei senza fissa dimora, ma anche di persone che domiciliate sul territorio trovano qui una risposta alla precaria condizione abitativa. 10 Piano finanziario Si tratta di un servizio accessorio della Casa Albergo Comunale, i cui costi sono compresi nella scheda “Alloggi di assistenza abitativa
    • 184 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 131 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza x□ INTERVENTO/PROGETTO: CONTRIBUTO ALLE MENSE RIVOLTE A PERSONE IN DIFFICOLTA’ e RE -MIDA FOOD(in continuità con l'anno 2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura e assistenza 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Organizzazioni del Privato Sociale che operano nell’ambito della marginalità. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche ambientali e di sviluppo eco-sostenibile 6. Azioni previste Monitoraggio degli accessi/pasti erogati Erogazione dei contributi a sostegno dell’attività; Sostegno al ritiro quotidiano delle derrate alimentati eccedenti dai Punti vendita (GDO) e alla distribuzione alle organizzazioni coinvolte 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Caritas; Vescovado, Convento dei Frati Cappuccini IREN, ausl, Provincia, GDO, Volontariato 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Volontari delle associazioni coinvolte (Azione Solidale e Servire L’uomo) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Concorrere con quelle organizzazioni locali che, con l’impegno e la collaborazione di volontari, prestano interventi di carattere assistenziale a persone in grave difficoltà svolgendo in tal senso un’importante e insostituibile funzione di aiuto e sostegno agli indigenti Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare 10. Piano finanziario: euro 30.000,00 30.000,00
    • 185 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 132 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: QUALITA’ DI VITA E PERCORSI DI ACCOMPAGNAMENTO/SOSTEGNO PER L’INCLUSIONE SOCIALE DELLA POPOLAZIONE NOMADE SINTA E ROM (in continuità con anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: ob.9 - messa in rete dei soggetti che a diverso titolo intervengono sulla popolazione nomade - monitoraggio delle presenze sul territorio e dei mutamenti quali/quantitativi all’interno della Comunità; - rafforzamento della capacità della popolazione sinta di relazione e di integrazione - formazione degli operatori-mediatori 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia – Servizio Servizi Sociali 2. Ambito territoriale di realizzazione Territorio comunale e comuni limitrofi dove risiedono o sono domiciliati sinti e rom. 3. Referente dell’intervento Dirigente Dr.ssa Germana Corradini Funzionaria: Strozzi Alfa Alfa.strozzi@comune.re.it 4. Destinatari - Comunità sinta reggiana residente nelle aree sosta comunali e nei terreni privati - Comunità rom residente o domiciliata nel Comune di Reggio Emilia - Persone e nuclei sinti e rom con progetti di autonomia specifici - Operatori dei servizi sociali ed educativi che seguono o hanno in carico persone nomadi - Popolazione cittadina/associazioni promotori di azioni favorevoli all’inclusione e all’accoglienza. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate - Lavoro in rete con diversi soggetti del territorio (pubblici e privati) sia in riferimento a percorsi singoli, sia in merito a progettazioni complessive rivolte alla comunità nomadi. - Promuovere e favorire momenti di confronto tra gli operatori a livello distrettuale, provinciale e regionale. 6. Azioni previste - Presenza degli operatori nei luoghi di vita dei nomadi (campi comunali, terreni, case, strutture, etc.…) - Mappatura delle presenze di Sinti e Rom e Monitoraggio delle condizioni delle aree sosta pubbliche - Realizzazione (in collaborazione con altri Servizi) di progetti di promozione sociale per singoli nuclei familiari sinti e rom - Monitoraggio degli inserimenti scolastici e Progetti individualizzati di inserimento scuola ed extrascuola per problematicità specifiche - Attività promosse in accordo e con il sostegno del Difensore Civico dell’Emilia Romagna a favore della popolazione giovanile sinta e rom: favorire la frequenza nella scuola superiore, realizzare un corso di educazione ai sentimenti utilizzando la tecnica del teatro - Percorsi di orientamento alla ricerca del lavoro e sostegno degli inserimenti lavorativi - Sostegno dei percorsi di uscita dai campi - Contatti con il volontariato giovanile - Partecipazione con i giovani nomadi ad eventi ludico-ricreativi organizzati all’interno della città - Azioni di informazione per la cittadinanza attraverso la distribuzione di materiale specifico - Formazione degli operatori attraverso la partecipazione a convegni o seminari su tematiche specifiche. I momenti di formazione sono sia interni all’ ente (in collaborazione tra il servizio ed altri soggetti) sia esterni.
    • 186 6. Istituzioni/attori 7. sociali coinvolti - Servizi dell’Ente (Officina Educativa, Uffici Tecnici, Servizi ai cittadini:Ufficio Casa, Anagrafe, Stato Civile, Servizi Sociali territoriali, …) - Istituzioni - Scuole - Enti di formazione - Organizzazioni del privato sociale - Associazioni nomadi del territorio - AUSL 8. Risorse umane che si prevede di impiegare - Referente del progetto e tre operatori - Personale dedicato ad azioni di sostegno e supporto (contratto con cooperativa Solidarietà 90) .9 Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali - buona tenuta dei percorsi di uscita dai campi nomadi (microarea, ERP,…) - consolidamento della Rete di lavoro attraverso anche la costruzione di strumenti specifici - microprogettualità rivolte ai singoli e ai nuclei - buona conoscenza dei gruppi sinti e rom presenti sul territorio - inserimento dei giovani nomadi in contesti giovanili - informazione rivolta alla cittadinanza - inserimento scolastico e consegna libri ti testo per le scuole medie e superiori. 10. Piano finanziario: Previsione di spesa TOTALE 121.167,00 di cui risorse comunali 119.167,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (utenti)
    • 187 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 133 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: ……ASSISTENZA ECONOMICA (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini residenti nel comune di Reggio Emilia in condizioni di disagio economico. Cittadini residenti nel comune di Reggio Emilia colpiti dalla crisi economica ed occupazionale (perdita del lavoro per cessazione o ridimensionamento dell’attività; riduzione delle ore lavorative di soci lavoratori di cooperative; mancato rinnovo di contratti a tempo determinato;cassa integrazione ordinaria o straordinaria;mobilità) 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Interventi per riduzione di rette negli asili nido e scuole comunali dell’infanzia. Interventi di bassa soglia (mense, dormitori) Distribuzione di beni alimentari (Re Mida Food) Iniziative, anche sperimentali, per favorire il mantenimento dell’abitazione ed evitare l’esecuzione degli sfratti per morosità. 6. Azioni previste 1. Ottimizzazione dell’utilizzo del budget a disposizione per gli interventi di natura economica finalizzati a sostenere le famiglie in difficoltà economica, mediante l’erogazione di prestazioni di integrazione al reddito;formazione specifica agli operatori dei poli sulla gestione del denaro per costruire progetti individuali sempre più rispondenti alle problematiche delle famiglie con disagio economico. 2. Realizzazione delle misure contenute nell’Accordo fra Comune di Reggio Emilia e le OO.SS. per il potenziamento degli interventi di natura economica a sostegno delle persone e/o famiglie colpite dalla crisi economica determinato. Realizzazione di misure a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi. Il sostegno deve essere collegato all’integrazione al reddito, alle spese di acquisto di beni essenziali, ai costi dell’abitazione, alla frequenza scolastica della scuola dell’obbligo.anche tramite percorsi “leggeri” che consentano rapide attivazioni a sostegno dell’autonomia di queste famiglie. 3. Monitoraggio e verifica dell’iniziativa, congiuntamente a quelle che si riferiscono al sostegno per le rette per congiunti non autosufficienti, e per rette negli asili nido e scuole dell’infanzia 4. Sussidi sostegno abitativo di utenti SERT e DSM. erogazione di contributi finalizzati al mantenimento della abitazione (utenze e eventuali altre spese di conduzione) in stretta connessione con i progetti di vita delle persone ed in ambito di progetti condivisi fra Azienda USL e Comune 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Istituzione Scuola, Organizzazioni Sindacali, Mense cittadine, Grande distribuzione, Caritas, Organizzazioni di Volontariato, Servizi Sociosanitari, Azienda Consorziale Trasporti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Figure professionali degli Sportelli Sociali e degli Sportelli al cittadino. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Ampliamento degli strumenti a disposizione dei servizi sociali per sostenere e diversificare progetti di aiuto alle persone in difficoltà economica, anche a causa degli effetti della crisi economica o per particolare fragilità individuale. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (IREN, ACER, UNICREDIT) 10. Piano finanziario: euro 1.287.734,75 726.000,00 200.000,00 361.734,75
    • 188 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.134 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTAL E Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: PERCORSI PER L’ACCOGLIENZA (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Lucilla Cabrini – Programma “Politiche per la coesione sociale e la solidarietà” Tel. 0522/585266 lucilla.cabrini@municipio.re.it Germana Corradini – Servizi Sociali germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Persone senza fissa dimora o in situazioni di marginalità sociale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Sicurezza sociale Promozione sociale 6. Azioni previste Consolidamento del percorso di ospitalità e/o accompagnamento socio educativo a supporto di situazioni di disagio complesso; Sviluppo di sinergie progettuali e professionali fra servizi pubblici e del privato sociale e del volontariato; Percorsi di accoglienza a bassa soglia di accesso, valorizzando la rielaborazione della Mappa delle Risorse realizzata dal Tavolo Tematico Povertà, la forte interazione interservizi Attivazione di percorsi sperimentali di accoglienza e di accompagnamento da parte di realtà del volontariato organizzato e non solo per la diffusione di pratiche di solidarietà mobilitante. Riformulazione del sistema dell’offerta pubblica e privata nell’area marginalità/ bassa soglia, secondo i criteri di una maggiore integrazione fra servizi sociali e sanitari e in stretta interazione con le organizzazioni del privato sociale. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Azienda USL Distretto di Reggio Emilia, Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova, Caritas, Cooperazione Sociale, Privato Sociale, Parrocchie 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Professionisti dei Servizi sociosanitari, del privato sociale e del Volontariato Caratteristica di questo progetto è la peculiare forma di interazione fra i Progetti/Servizi: Accoglienza Notturna, Progetto Stazione, Servizio di Prossimità, Drop-in e SSED 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuale n. utenti n. risorse attivate Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regional i (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specific are 10. Piano finanziario: euro 160.000,0 0 25.000,00 5.000,00 130.000,00
    • 189 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 135 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute MENTALE Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: ROSEMARY OLTRE LA STRADA (in continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione PROVINCIALE 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Alfa Strozzi – Comune di Reggio Emilia Tel. 0522 – 456711 Fax 0522 – 436747 E-mail alfa.strozzi@municipio.re.it 4. Destinatari Persone vittime di tratta o di grave sfruttamento sia lavorativo che sessuale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche integrazione, l’ inclusione la convivenza 6. Azioni previste Oltre la strada art.13 (L.228/2003) Attività di emersione:capillari azioni proattive finalizzate all’emersione delle persone trafficate identificazione, protezione e prima assistenza, orientamento, valutazione della sussistenza delle condizioni per accedere ai progetti art.18 Oltre la strada art.18 (D.Lgs 286/989) Assistenza di secondo livello e inclusione sociale: ingresso della persona in un programma di protezione sociale; percorsi di inserimento lavorativo;attivazione delle reti territoriali dei servizi che più si addicono a perseguire la completa inclusione sociale della persona Oltre la strada/riduzione del danno e prosecuzione sperimentazione progetto Invisibile Attività UDS: monitoraggio presenze in strada e raccolta dati con archiviazione nel database regionale, azioni mirate alla sensibilizzazione e informazione sanitaria, informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili e sulla prevenzione, informazione sull’accesso ai servizi del territorio, accompagnamento ai servizi sanitari e del territorio, counselling, costruzione di relazioni significative, rassegna stampa locale, mediazione interculturale, partecipazione a tavoli istituzionali (rete Oltre La Strada, ANCI, tavoli della rete territoriale locali), costruzione di eventi di sensibilizzazione e di apertura alla cittadinanza, attività di mediazione nei quartieri della città in cui la presenza del fenomeno prostituzione crea tensioni sociali Monitoraggio prostituzione al chiuso: monitoraggio annunci, avvio di contatto telefonico, azioni di informazione e sensibilizzazione sui servizi del territorio, accompagnamento ai servizi sanitari o altri servizi del territorio, archiviazione dei dati raccolti nel database regionale, stesura di relazioni semestrali e annuali regionali. Le diverse azioni, corrispondenti a linee di finanziamento, concorrono, insieme al Programma finalizzato, alla realizzazione del progetto. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti - Associazione volontariato Rabbuni Az.USL - Regione Emilia-Romagna - FF.OO. - Coop.Sociali - Caritas - Comunità di accoglienza - Studi legali - Sindacati - Centro per la salute della famiglia straniera 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 1 coord., 1 funz.amm.vo, 2 operatrici percorsi 13 e 18, 2 operatrici uds, mediatrici cult. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Monitoraggi definiti nel sistema di rilevazione regionale 10. Piano finanziario: Previsione di spesa TOTALE 193.785,00 di cui risorse comunali 39.375,50 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fond i154.409,50 di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 190 Unione Terra di mezzo SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 136 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: SOSTEGNO A CITTADINI IN DISAGIO SOCIO-ECONOMICO (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Garantire piena cittadinanza a tutte le persone, sostenendo il loro percorso di sviluppo nell’autonomia attraverso l’offerta di opportunità per la costruzione di una esistenza equa e dignitosa. Rinforzare i legami di legami di solidarietà familiare e sociale al fine di prevenire l’insorgere di fenomeni di esclusione sociale 1.Soggetto capofila dell’intervento UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” 3. Referente dell’intervento DOTT.SSA MILA BERTOCCHI bertocchi@unioneterradimezzo.it 0522/957435 4. Destinatari Adulti residenti nei 3 comuni, a rischio di forte esclusione sociale, che possono anche presentare problematiche psichiatriche e/o dipendenze patologiche (alcool, droghe,gioco) 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Immigrati,giovani, anziani, politiche familiari, politiche del lavoro, politiche abitative. 6. Azioni previste Collaborazione con le risorse di volontariato attive sul territorio,per favorire l’erogazione di prestazioni che rispondano alle esigenze primarie delle persone. Supporto all’inserimento lavorativo,formazione e orientamento ai servizi e al reinserimento in attività lavorative. Sperimentazione di specifiche misure economiche a contrasto della povertà. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSER, Caritas, Parrocchia, organizzazioni del privato sociale , Acer, Az. USL, Centro per l’impiego volontariato,. cooperazione, educatori, ACER. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione,volontari, educatori. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Offrire percorsi di accompagnamento all’autonomia a situazioni di difficoltà economiche n. contributi economici erogati , straordinari o continuativi importo erogato. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 45.217,78 23.665 21.552,78
    • 191 Polo 7 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 137 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □x INTERVENTO/PROGETTO: Esclusione sociale obiettivo/i triennale/i di riferimento compresi quelli d’integrazione con altre politiche: 1.soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. ambito territoriale di realizzazione COMUNI DI ALBINEA, QUATTRO CASTELLA E VEZZANO (POLO 7) 3. referente dell’intervento Federica Cirlini e-mail: f.cirlini@comune.quattro-castella.re.it 4. destinatari soggetti residenti nei 3 comuni della pedecollina, adulti a rischio di forte esclusione sociale, che possono anche presentare problematiche psichiatriche e/o dipendenze patologiche (alcool, droghe,gioco) 5. eventuali interventi/politiche integrate collegate immigrati, giovani,anziani, attività commerciali 6. azioni previste l’intervento di carattere non assistenziale, sarà limitato nel tempo e si collegherà ad un progetto di sviluppo dell’autonomia dei soggetti adulti e delle famiglie interessate come da documento della pedecollina( misure anticrisi) gli interventi saranno rivolti sia a cittadini singoli che a nuclei familiari, anche derivanti da convivenza di fatto, purchè si tratti di persone residenti nei tre comuni, la cui situazione economica familiare complessiva, da qualsiasi fonte derivante, sia inferiore alla soglia del reddito minimo di inserimento previsto dalle normative vigenti (ex minimo vitale) individuazione nel territorio zonale di un punto di accesso bassa soglia in collaborazione con diversi sportelli caritas che assicuri l’erogazione di prestazioni ad esigenze primarie delle persone inserimento o reinserimento sociale di persone in situazioni di esclusione (supporto all’inserimento lavorativo) 7. istituzioni/attori sociali coinvolti 3 comuni pedecollina, associazioni di volontariato, aziende dei comuni interessati e/o delle zone limitrofe 8. risorse umane che si prevede di impiegare assistenti sociali, 1 responsabile per coordinamento progetto, capo area dei tre comuni 9. risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n. totale persone coinvolte miglioramento delle condizioni di vita personali e/o familiari previsione di spesa totale di cui risorse comunali di cui risorse regionali (fondo sociale locale + fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui frna di cui fondo nazionale na di cui fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. piano finanziario: euro 128.690,00 109.098,04 19.591,96
    • 192 Area di intervento Immigrazione
    • 193 Ausl SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 138 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resp.s.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigra ti stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione x □ Cura/Assistenza INTERVENTO/PROGETTO: CORSO NASCITA DONNE ARABE E CINESI (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL – RE 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di RE 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Daniela Bertani Dr.ssa Piera Bevolo 4. Destinatari Donne immigrate di lingua araba e di lingua cinese 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Cicli di incontri con le ostetriche, le mediatrici culturali, la pediatria e la psicologa esperta in genitorialità 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL Settore Salute Donna e Settore di Psicologia Clinica Comune di RE Centro per le famiglie 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Ostetrica – totale ore progetto 128 Psicologa – totale ore progetto 128 Mediatore culturale – totale ore progetto 128 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) N corsi da effettuare: 5 Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 10.917,12 10.917,12
    • 194 SCHEDA INTERVENTO - PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 139 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigr ati stranieri X □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO PER LA SALUTE DELLA FAMIGLIA STRANIERA (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione Copre tutta la provincia 3. Referente dell’intervento Assistente Sanitario Rossano Fornaciari- Dr.ssa Marina Greci 4. Destinatari Utenti immigrati senza permesso di soggiorno e non iscritti al SSN (STP ed ENI) 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Apertura degli ambulatori di medicina generale plurispecialistici con mediatori culturali con la presenza del servizio sociale del Comune di RE 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL e CARITAS (convenzione) 8. Risorse umane che si prevede di impiegare MMG (20 h sett) PLS (20 h sett) Ginecologo (15 h sett) Ostetrica (28 h sett) Med. Culturale (43 h sett) IP (36 h sett) Psicologo (1 h sett) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Tutela sanitaria degli immigrati e della collettività N utenti 2700 N accessi 8000 Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 255.940,16 255.940,16
    • 195 SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 140 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigr ati stranieri X □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO EVA LUNA(in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di RE Settore Salute Donna Consultorio 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di RE 3. Referente dell’intervento Assistente Sanitario Rossano Fornaciari – Dr.ssa Marina Greci 4. Destinatari Donne immigrate e transessuali, vittime della tratta e dello sfruttamento 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Progetto Rosemary Regione- Comune di RE-Caritas diocesana 6. Azioni previste Incontrare le ragazze prostitute per dare informazioni di tipo sanitario e proporre alternative alla loro condizione 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL e Comune+Associazioni di volontariato Rabbunì e Futuro Aprile, CAV, progetto Maria e Magdala 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Ginecologo 4 h sett Ostetrica 5 h sett Med. Culturale 3 h sett 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) N accessi 400 N utenti 200 N prelievi di sangue 130 Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 17.812 17.812
    • 196 Comune di Reggio Emilia SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 141 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabil i □ Immigrati stranieri X □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO INFORMAZIONE IMMIGRATI – continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Alberto Bevilacqua – Comune RE, tel. 0522/456283 e-mail alberto.bevilacqua@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini stranieri residenti o domiciliati nel comune di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche per l’integrazione, l’inclusione e la convivenza 6. Azioni previste Servizio di sportello (informazione/orientamento) Aggiornamento banche dati Punto di riferimento per la rete territoriale antidiscriminazione 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comunità Europea e Ministero dell’Interno in qualità di erogatori di un contributo finanziato dal F.E.I.. Gestione affidata alla Cooperativa Dimora d'Abramo 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori sociali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Garantire l’informazione ai cittadini stranieri sull’intero complesso di norme, diritti ed opportunità dell’ordinamento italiano. Indicatore: Numero utenti/anno Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -specificare 10. Piano finanziario: euro 65.000,00 40.000,00 25.000,00 contributo comunitario
    • 197 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 142 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabil i □ Immigrati stranieri X □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROMUOVERE IL PLURALISMO CULTURALE (FONDAZIONE MONDINSIEME), in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Dirigente del Servizio Dott. Carlo Vestrali– tel. 0522/456326 email : carlo.vestrali@municipio.re.it Direttore Fondazione Mondinsieme Adil El Marouahki tel. 0522/456102 email : adil.elmarouahki@municipio.re.it 4. Destinatari Studenti scuole medie superiori Cittadini di origine straniera in particolare le associazioni di immigrati 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche educative Politiche per i giovani 6. Azioni previste Realizzazione di laboratori di educazione interculturale nelle scuole medie superiori Iniziative per coinvolgere attivamente i giovani immigrati di 2^ generazione Comunicazione interculturale e mass media (giornali, tv ,video, radio, ecc….) Mediazione interculturale di genere e attività di integrazione e valorizzazione dei saperi delle donne immigrate 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Rete degli istituti medi superiori Associazioni giovanili di 2^ generazione Associazioni culturali e sportive locali Associazioni femminili italiane e straniere Giornali e media locali 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Direttore Fondazione Mondinsieme Educatori interculturali Collaboratore amministrativo Esperti del settore 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Classi coinvolte nelle iniziative Incontri con associazioni immigrati Iniziative rivolte ai giovani e alle donne Contatti media locali Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 212.000,00 95.000,00 117.000,00
    • 198 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 143 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabil i □ Immigrati stranieri X □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROMUOVERE IL DIALOGO INTERCULTURALE E AZIONI PER L’INTEGRAZIONE- in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: -SOSTENERE L’INTEGRAZIONE SOCIO-LINGUISTICO-CULTURALE DEI CITTADINI STRANIERI -FAVORIRE L’INTEGRAZIONE ATTRAVERSO L’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA E DELLE REGOLE DI CONVIVENZA -REALIZZARE EVENTI PUBBLICI PER FAVORIRE LA CONOSCENZA E L’INCONTRO TRA ITALIANI E STRANIERI 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dirigente Dott. Carlo Vestrali tel. 0522/456326 email: carlo.vestrali@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini reggiani e cittadini stranieri, associazioni di immigrati, immigrati neo-arrivati in particolare donne con difficoltà linguistiche, associazioni locali, studenti Scuole Superiori 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche culturali (biblioteche, musei ecc…) Politiche pari opportunità Politiche sociali 6. Azioni previste Azioni per l’integrazione (spesa 58.474,41): - Punto d’incontro Madreperla, costruzione e coordinamento della Rete “Diritto di Parola” , organizzazione di corsi di lingua italiana per adulti e corsi estivi per ragazzi neo-ricongiunti (tra i banchi d’estate) Dialogo interculturale/eventi pubblici (spesa totale 10.000,00): - Mondinpiazza, 18 Dicembre Giornata del Migrante 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Provincia, Regione, Associazioni sportive, associazioni/organismi privati per l’insegnamento della lingua italiana, centri sociali, sindacato, Ausll, associazioni femminili locali, Fondazione Mondinsieme, Caritas, Associazioni di cittadini immigrati 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Dirigente Funzionari reti sociali Gestori reti sociali Mediatori linguistico-culturali Operatori sociali Funzionario amministrativo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n. cittadini coinvolti nelle iniziative n. eventi pubblici realizzati n. soggetti,associazioni, enti coinvolti nella Rete n. corsi di lingua attivati n. iscritti n. ragazzi neo-ricongiunti iscritti al progetto Tra i banchi d’estate n. donne partecipanti n. Incontri di formazione/informazione Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (fin.diversi prov.li di cui 24.000 residui 2011) 10. Piano finanziario: euro 68.474,41 21.474,41 20.000,00 27.000,00
    • 199 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 144 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabil i □ Immigrati stranieri X □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: EMILIA –ROMAGNA TERRA D’ASILO (in continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PROMUOVERE L’ACCOGLIENZA E SOSTENERE L’INTEGRAZIONE DEI RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI POLITICI 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia - Regione Emilia-Romagna 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia - Regione Emilia-Romagna 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dirigente Dott. Carlo Vestrali tel. 0522/456326: carlo.vestrali@municipio.re.it Coordinatore Andrea Nasciuti tel. 0522/456841 : andrea.nasciuti@municipio.re.it 4. Destinatari Componenti della rete regionale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali Politiche sanitarie 6. Azioni previste Coordinamento della rete regionale (monitoraggio presenze, pratiche di accoglienza e rilevazione sistemi di territoriali di integrazione) e organizzazione di attività di sensibilizzazione 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Regione, Cooperativa Sociale Dimora d’Abramo, Enti locali, Province, Realtà del terzo settore, Sindacati 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Dirigente Coordinatore gestore reti sociali funzionario amministrativo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n. soggetti aderenti alla rete n. iniziative realizzate monitoraggio presenze di popolazione rifugiata sul territorio e servizi ad essi rivolti n. consulenze e orientamenti forniti Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 15.000 15.000
    • 200 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 145 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabil i □ Immigrati stranieri X □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SPRAR – RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI (in continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: ACCOGLIENZA E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ PREVISTE DAL FONDO NAZIONALE DEL PROGETTO SPRAR 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia Partner del progetto Coop.va sociale Dimora d’Abramo (Ente Gestore) 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Dirigente Dr.Carlo Vestrali – tel. 0522/456326 carlo.vestrali@municipio.re.it Chiara Reverberi – tel. 0522/585235 chiara.reverberi@municipio.re.it 4. Destinatari Rifugiati e richiedenti asilo 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali Politiche educative e Politiche del lavoro Politiche sanitarie 6. Azioni previste Realizzazione progetto ministeriale ed in specifico l’ accoglienza abitativa, l’ inserimento socio-lavorativo, la tutela legale e la tutela sanitaria 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Ministero degli Interni, Regione Emilia-Romagna, Questure, Prefettura, Caritas, Ausl, Poli sociali cittadini, Acer, Associazioni di volontariato sociale, Sindacati, Enti di formazione professionale 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Dirigente gestore processi amministrativi gestore reti sociali assistente sociale PERSONALE COOP DIMORA D’ABRAMO: presidente coordinatore referente amministrativo educatori operatori legali mediatori linguistico-culturali psicologo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali n. beneficiari n. iniziative di sensibilizzazione sul diritto d’asilo Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – (Ministero dell’Interno) 10. Piano finanziario: euro 203.562,36 50.933,43 152.628,93
    • 201 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 146 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabil i □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute M Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ X Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: MEDIAZIONE INTERCULTURALE NEL SERVIZIO SOCIALE (in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:ob.3 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Nuclei famigliari immigrati seguiti dai poli di servizio sociale, in particolare nelle situazioni che richiedano di effettuare indagini di verifica delle capacità genitoriali, o comunque quando si presentino situazioni che richiedano approfondimenti dovuti a problemi di tipo linguistico e/o socio-culturale. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche per l’inclusione sociale 6. Azioni previste Attività di mediazione linguistico - culturale ed interculturale a supporto dei Servizi Sociali Territoriali. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Reggio Emilia, Terzo Settore 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Mediatori linguistico-culturali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Sostenere la comunicazione e la relazione tra utenti immigrati e operatori dei servizi sociali, garantendo una reciproca e piena comprensione linguistica e del contesto. Supportare il lavoro socio-assistenziale favorendo l’approfondimento delle situazioni per individuarne meglio le problematiche e i possibili percorsi di aiuto. Mettere in condizioni gli utenti immigrati di comprendere appieno il significato, le finalità e le conseguenze degli interventi messi in atto nei loro confronti. Orientamento e formazione sul tema mediazione culturale agli operatori dei servizi sociali INS.INDICATORE: N.ore mediazione, n. interventi telefonici Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare10. Piano finanziario: euro 36.000,00 11.000,00 25.000,00
    • 202 Unione Terra di mezzo SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 147 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranier i □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO: A.L.I. –Azioni Locali per l’integrazione” (in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione della coesione sociale attraverso la costruzione di relazioni positive tra chi arriva e chi accoglie e di reti e di opportunità per cittadini stranieri e italiani 1.Soggetto capofila dell’intervento UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti DOTT.SSA MILA BERTOCCHI bertocchi@unioneterradimezzo.it 0522/957435 4. Destinatari Cittadini e famiglie straniere residenti nei comuni dell’unione 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate sicurezza, politiche abitative, scuola , cultura 6. Azioni previste Sportello informativo: sostegno e supporto ai servizi comunali – guida e indirizzo all’uso delle risorse territoriali – - Mediazione culturale: per assicurare possibilità di comprensione tra l’utente straniero e i servizi comunali - Alfabetizzazione: percorsi di apprendimento della lingua italiana rivolti alla fascia di età 6 -14 anni e alle donne, in collaborazione con la scuola e il CTP 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Sportello Sociale, associazioni di volontariato,sportive ricreative culturali, Associazione Pro. di Gio. CTP, parrocchia, associazioni di immigrati, scuola, consultorio salute donna, centri giovani. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, mediatori culturali, CTP, az. USL, operatori Centri Giovani, volontari singoli. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Maggior diffusione dell’informazione sulle risorse presenti sul territorio e sul loro corretto utilizzo Potenziamento di azioni e occasioni di costruzione di reti e di opportunità di scambio e interazione tra cittadini stranieri e italiani. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro € 37.159,75 € 19.494,24 € 17.665,51
    • 203 Area di intervento Trasversali
    • 204 DISTRETTO SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 148 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Res.à Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili Imm.igrati stranieri Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) /PROGETTO: ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA CONTABILE FRNA - LAVORO INTEGRATO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: GESTIONE ECONOMICO – AMMINISTRATIVA DEL FRNA – CREAZIONE DI UNO STAFF DI LAVORO INTEGRATO 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL DISTRETTO DI RE – COMUNE DI RE 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTO DI RE 3. Referente dell’intervento: Silvia guidi - responsabile ufficio di piano Angela Speroni Ausl distretto di re - coordinamento amm.vo (tel 0522 335826 4. Destinatari Tecnici e amministratori dei comuni della zona sociale, direzione distrettuale ed aziendale, enti gestori dei servizi per anziani e disabili, regione E.R. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate questo progetto fa parte della complessiva riorganizzazione dell’udp e riguarda lo specifico della parte amministrativa. il progetto entrerà a far parte della convenzione in via di rinnovo tra ausl e comuni del distretto. 6. Azioni previste Implementazione e completamento di un’ organizzazione che opera in staff di lavoro integrato, sia a supporto dell’ufficio di piano, e curi la gestione economico-finanziaria del fondo regionale per la non autosufficienza gestione di tutte le attività amministrative legate al frna ed alle competenze saa esercizio delle specifiche competenze nell’ambito dei servizi anziani e disabili per svolgere le funzioni amministrative legate ai servizi per i cittadini del distretto in base agli accordi di programma anziani e disabili, a supporto degli organismi che regolano l’accesso ai servizi (uvm anziani – uvh disabili) 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti ufficio di piano, comuni della zona sociale di re, ausl distretto e direzione amministrativa, enti gestori dei servizi anziani e disabili, a speciale fcr 8. Risorse umane che si prevede di impiegare n 8 unità di personale di cui n 4 dipendenti del comune di re di cui 3 a tempo pieno ed 1 a 20 h, e n 3 dipendenti dell’ausl di cui 1 a tempo pieno, 1 a 30 h ed 1 a 18 h ed 1 unità a 38 h conferita dall’azienda speciale fcr. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - monitoraggio delle spese legate al frna - armonizzazione dei dati di attività legati ai servizi - creazione di sinergie di interventi volte a dare maggior efficacia ed efficienza alla complessità della gestione - supporto ai tecnici per la programmazione delle attività e delle risorse - supporto alle attività dell’uvh disabili e dell’uvm anziani - analisi dei costi e controllo di gestione - verifica congruità, autorizzazione e liquidazione delle fatture dei fornitori frna - rapporti con servizi amm.vi centrali ausl (bilancio, tesoreria,,) con i servizi amministrativi di fcr e con quelli dei comuni. - funzioni saa: gestione liste d’attesa, autorizzazioni agli ingressi, .. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare10. Piano finanziario: euro 264.507 35.000 139.000 90.507
    • 205 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.149 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ UFFICIO DI PIANO (la scheda è integrata dalla scheda n ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA CONTABILE FRNA) in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Zona Sociale di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Silvia Guidi, Responsabile ufficio di piano, silvia.guidi@muncipio.re.it 4. Destinatari Cittadini della Zona Sociale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Principali politiche dell’Ente Locale ( Urbanistica, Mobilità, Ambiente, Università, Sicurezza) Politiche scolastiche, Politiche del Lavoro, Politiche sanitarie 6. Azioni previste Programmazione annuale di zona, partecipazione ufficio di supporto di livello provinciale, governo FRNA, chiusura dei contratti di servizio connessi all’accreditamento, organizzazione della funzione amministrativa connessa all’implementazione dei contratti di servizio sull’accreditamento sull’accreditamento. Consolidamento delle modalità di lavoro per aree tematiche e sottogruppi di lavoro. Rinnovo Convenzione ufficio di piano 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Dirigenti Politiche Comunali, AUSL, Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova, Istituzioni Scolastiche, Provincia, Coopne Sociale, Forum Terzo Settore, Azienda Speciale FCR, ASP:Osea, RETE, OPUS CIVIUM, SS.PIETRO E MATTEO. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare - Responsabile (Comune di Reggio Emilia – Policy Città Solidale); - Coordinatore (Comune di Reggio Emilia - Policy Città Solidale) - Collaboratore in staff addetto alla partecipazione (Comune di Reggio Emilia – Policy Città Solidale) - Collaboratori designati dai Comuni del Distretto - Direttore Cure Primarie AUSL - Responsabile Handicap Adulto AUSL - Responsabile Area Sociale AUSL - Direttore Amministrativo Distretto AUSL - Personale amministrativo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Rinnovo contratti di servizio connessi all’accreditamento. Programmazione di zona. Consolidamento e modifica delle procedure connesse al FRNA. Monitoraggio ed implementazione accordi di programma sull’integrazione socio-sanitaria 10. Piano finanziario: Previsione di spesa totale** 149.000 di cui risorse comunali 89.000 di cui risorse regionali 60.000 di cui FRNA (risorse regionali) di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale Eventuali risorse altri soggetti
    • 206 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 150 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ INTERVENTO/PROGETTO: C.A.A.D. Centro per l’adattamento dell’ambiente domestico – in continuità con gli anni precedenti 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO NELL’EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTUALE 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti CATTINI ATOS – VIA F.LLI CERVI, 70 – 42124 REGGIO EMILIA - TEL. 0522 565539 – atos.cattini@municipio.re.it 4. Destinatari Persone Con Disabilità, Servizi Sociali e Sanitari, Associazioni, Progettisti, 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate politiche della progettazione urbana ed edilizia 6. Azioni previste - formazione - informazione - consulenza, anche domiciliare, alle persone con disabilita’ - consulenza agli operatori dei servizi sociali e sanitari - consulenza ai progettisti pubblici e privati - aggiornamento e implementazione archivi informatici - partecipazione allo staff regionale per la programmzione delle attivita’ - coordinamento e supporto agli sportelli caad dei distretti della provincia di reggio emilia. - istruttoria ed erogazione dei contributi previsti dalla l.r. 29/97. - istruttoria ed erogazione dei contributi previsti dalla l. 13/89 - istruttoria per l’attivazione e la sospensione dei servizi di teleassistenza. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti comuni del distretto di reggio emilia, ausl di reggio emilia, ospedale santa maria nuova, amministrazione della provincia di reggio emilia, ausl distrettuali della provincia di re, comuni capidistretto della provincia di re, sindacati, associazioni delle categorie dei disabili, associazioni del volontariato. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare - coordinatore - tecnico della progettazione - tecnico delle tecnologie domotiche e ambientali - fisioterapista (a tempo parziale assegnata dall’ausl di reggio emilia) - responsabile segreteria amministrativa 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali completamento della rete distrettuale dei caad. incremento delle procedure frna. consolidamento delle attivita’ formative, sia agli operatori pubblici che privati. 10. Piano finanziario: euro Previsione di spesa TOTALE 102.000 di cui risorse comunali 32.000 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA 60.000 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare (azienda ospedaliera e azienda usl) 10.000
    • 207 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 151 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ INTERVENTO/PROGETTO: C.R.I.B.A. (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale) - Promozione e informazione sui temi dell’accessibilità, dell’universal design, del superamento degli ostacoli ambientali, e del benessere ambientale in genere OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Integrazione con gli interventi e le azioni promosse dalla Regione Emilia-Romagna e gli Enti locali territoriali in genere. 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO NELL’EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione REGIONE EMILIA-ROMAGNA 3. Referente dell’intervento: CATTINI ATOS – VIA F.LLI CERVI, 70 – 42124 REGGIO EMILIA – TEL. 0522 585539 – FAX 0522 585582 – e-mail: atos.cattini@municipio.re.it 4. Destinatari Enti pubblici, tecnici della progettazione, pubblici e privati, operatori dei servizi sociali, associazioni di categoria, 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Partecipazione a commissioni istituzionali. Coordinamento, insieme al C.R.A. (Centro Regionale Ausili) di Bologna, dei C.A.A.D. (Centro per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico) delle province della regione. 6. Azioni previste Attività formative con corsi tematici rivolti a tecnici progettisti sia del settore pubblico che privato. Attività convegnistiche. Partecipazione a commissioni regionali per la definizione di normative, e strumenti operativi specifici, monitoraggio del territorio regionale. Coordinamento dei C.A.A.D. della Regione Emilia-Romagna. Formazione dei tecnici progettisti sia del settore pubblico che privato. Gestione e implementazione di banche dati sui temi specifici dell’accessibilità e del superamento delle barriere architettoniche. Consulenza e orientamento ai servizi socio-assistenziali, sanitari, alle associazioni di categoria, ai disabili e alle famiglie. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Regione Emilia-Romagna, Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia (F.C.R.), Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità (C.E.R.P.A.) 8. Risorse umane che si prevede di impiegare - Coordinatore, Responsabile designato dal C.E.R.P.A. - Tecnico progettista Amministrativo part-time 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali 10. Piano finanziario: euro Previsione di spesa TOTALE 183.000,00 di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fsl + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) 183.000,00 di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 208 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 152 Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x Disabil i Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute mentale Dipenden ze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ x Cura/Assistenza □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* x □ INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO ASSISTENTI FAMILIARI (In continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Consolidamento rete distrettuale sportelli, messa a regime di sistema informativo, elaborazione di un piano di formazione distrettuale 1.Soggetto capofila dell’intervento RETE Reggio Emilia Terza Età ASP 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Paola Castellini - Responsabile Settore Socio Assistenza RETE ASP – Via P. Marani 9/1 RE Tel 0522-571012 e.mail pcastellini@rete.re.it 4. Destinatari Persona non autosufficienti residenti nel Distrretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche per l’immigrazione, politiche per il lavoro 6. Azioni previste Implementazione scheda informatizzata dello sportello, armonizzazione processi di lavoro dei diversi sportelli, messa a punto di un piano di formazione diffusa, potenziamento delle attività di informazione e comunicazione, messa a punto di un piano di comunicazione per rilanciare la conoscenza degli sportelli 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni del distretto, AUSL Distretto, RETE ASP, Ce.IS, Parrocchia Albinea, OPUS CIVIUM ASP fornitori assistenza domiciliare 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Utilizzo sistema informativo Garsia, definizione e avvio percorso formativo, …… Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (FSL + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 120.000 120.000
    • 209 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.153 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ INTERVENTO/PROGETTO: SISTEMA INFORMATIVO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Distretto 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Silvia Guidi, Responsabile ufficio di piano, galleria Santa Maria 1, REGGIO EMILIA, tel 0522/456725, silvia.guidi@municipio.re.it 4. Destinatari Anziani e disabili del distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Poli territoriali di servizio sociale, nuclei cure primarie, sportello assistenti familiari, centro famiglie, 6. Azioni previste Prosieguo implementazione sistema informativo del sociale e socio-sanitario del territorio: implementazione flussi da strutture e servizi territoriali anziani e disabili, implementazione scheda presa in carico anziani e disabili con informatizzazione della tenuta liste d’attesa e ingressi, implementazione flussi SMAC e FAR con attivazione BINA FAR, inizio integrazione flussi e rilevazioni con azienda usl per i servizi socio-sanitari territoriali 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti fornitori assistenza domiciliare anziani, centri diurni anziani e case residenze anziani e disabili del territorio 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Assistenti sociali del territorio, amministrative dei poli territoriali di servizio sociale, segreterie uvg e uvh, CUED comune di Reggio Emilia, CUED ASL 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - Completamento scheda informatizzata anziani e disabili - informatizzazione tenuta liste d’attesa e ingressi - implementazione flussi SMAC e FAR - attivazione BINA FAR Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare10. Piano finanziario: euro Spese di personale non quantificabili 0
    • 210 Ausl SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 154 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani x □ Anziani x□ Disabili x □ Immigrat i stranieri x □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ Informazione/Promozione x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: SVILUPPO NUCLEI CURE PRIMARIE Sostenere la centralità degli interventi sanitari territoriali con particolare attenzione allo sviluppo delle cure primarie e ai percorsi di continuità assistenziale. In particolare saranno da identificare, nel prossimo triennio, le sedi dei 7 NCP distrettuali, quale luogo fisico all’interno della quale garantire l’accesso alle cure, la continuità assistenziale, la gestione delle principali patologie croniche e l’assistenza domiciliare integrata. All’interno del NCP saranno da sviluppare ulteriormente le forme associative mediche con particolare riguardo alla forma “medicina di gruppo”. All’interno del NCP è necessario rafforzare la integrazione professionale fra le varie figure assistenziali (Medici, infermieri, assistenti sociali) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTO REGGIO E. 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Greci Marina. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480 4. Destinatari Popolazione generale del Distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali 6. Azioni previste 7) Proseguire con la Individuazione delle sedi dei NCP in coerenza con l’organizzazione territoriale dei servizi sociali per creare maggiore connessione con i territori, compatibilmente alle risorse economiche 2))Sperimentare in almeno un NCP l’ambulatorio per la cronicità a gestione ’Infermieristica. 3) Consolidare la strutturazione del Servizio Infermieristico domiciliare su base territoriale all’interno dei NCP progressivamente individuati. 4) Implementare un modello di assistenza domiciliare orientato ad interventi pro-attivi. 5) Favorire l’assistenza domiciliare integrata (ADI): MMG-IP e.Assistente sociale, quando necessario 6) Favorire la medicina di gruppo o la medicina in rete con struttura 7) Favorire l’integrazione professionale fra i professionisti dell ‘’NCP 8) Realizzare, all’interno del NCP, interventi di educazione terapeutica rivolti a gruppi di pazienti. affetti da patologie croniche 9) Favorire l’empowerment del cittadino 10) Favorire l’integraziione Ospedale - Territorio per la dimissione di pazienti cronici , tramite il PUA e con incontri fra il gli operatori/professionisti del territorio ed operatori/professionisti dell’Ospedale 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DCP 3° settore, serviozi sociali
    • 211 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Infermieri, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici di continuità assistenziale, Pediatri di Libera scelta, assistenti sociali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 1) n° nuove medicine di gruppo o medicine in rete con struttura >= 2 2) aumento n° ADI delle >= 1150 3) Prime visite integrate (IP-MMG-) nelle ADI di alta complessità (IIl livello) =95% 4) monitoraggio n° interventi di educazione terapeutica realizzati nei NCP strutturati 5) momenti di confronto fra i professionisti operanti nel nucleo (specialisti., MMg, asiistenti sociali, IP, PLS): n° incontri NCP>= 5 6) monitoraggio n° UVP (Unità di valutazione Pediatrica) e UVM (unita di valutazione multidimenenionale) 7) riduzione delle dimissioni segnalate tardivamente al servizio domiciliare territoriale del NCP 8) N° interventi rivolti alla cittadinanza Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 312.463 312.463
    • 212 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 155 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza x □ Giovani x □ Anziani x □ Disabili □ Immigrati stranieri x □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenze □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: PROMOZIONE CORRETTI STILI DI VITA…… in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promuovere a tutti i livelli corretti stili di vita e comportamenti sani. La promozione di corretti stili di vita trova applicazione in tutti gli ambiti dell’assistenza sanitaria territoriale, di base e specialisticaVO 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTO REGGIO E. 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Greci Marina. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480 4. Destinatari Popolazione generale del Distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche per lo sport politiche urbanistiche 6. Azioni previste 1) . Valutazione del RISCHIO CARDIOVASCOLARE da parte dei MMG del NCP 3 secondo indicazioni del Piano per la prevenzione 2) promozione da parte MMg del progetto AFA (attività fisica adattata) 3) realizzazione di interventi educazione terapeutica rivolti a gruppi di pazienti. affetti da patologie croniche (diabete e scompenso cardiaco) 4) Progetto baby no smoke: -interventi mirati da parte dei Pediatri di Libera scelta per sensibilizzare tutte le famiglie dei nuovi nati sui danni del fumo passivo e sul vantaggio del non fumare - sensibilizzare adolescenti e pre-adolescenti ai danni derivanti dal fumo di sigaretta - mantenere libere da fumo le madri che hanno smesso di fumare durante la gravidanza 5) Prevenzione del soprappeso e obesità nell’infanzia: individuazione della popolazione a rischio, valutazione clinica , controlli programmati da parte del Pediatri di Libera Scelta allo scopo di migliorare le abitudini alimentari aumentare l’attività fisica, ridurre le abitudini sedentarie coinvolgere e sostenere la famiglia. 6) Progetto ALLA TUA SALUTE che coinvolge i PLS nella sensibilizzazione informazione dei genitori, degli adolescenti nel tentativo di cambiare la percezione personale e sociale dell’alcol . 7)Partecipazione al progetto bicibus e pedibus: impegno dei PLS nel favorire ‘attività fisica e contrastare la sedentarietà per la prevenzione delle malattie cardiache e metaboliche. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DCP 3° settore 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Infermieri, medici di medicina generale, Pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, medici di continuità assistenziale, associazione Diabetici 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 1) attivazione di un punto di offerta attiva del counsellig cardiovascolare 2) attivazione di almeno due iniziative di educazione terapeutica nei soggetti diabetici 3) ) attivazione di almeno due iniziative di educazione terapeutica nei soggetti scompensati 4) rilevare l’abitudine al fumo nell’80% dei genitori nuovi nati 5) invio tutte schede raccolta dati su abitudini alimentari alla UO epidemiologia per valutazione epidemiologica 10. Piano finanziario: Previsione di spesa TOTALE 156.500,00 di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fsociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regional e156.500,00 di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 213 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 156 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET: Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigrat i stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SPECIALISTICA AMBULATORIALE in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sviluppo e governo dell’assistenza specialistica ambulatoriale. Secondo quanto previsto dalle direttive regionali ogni anno viene redatto il piano di produzione che prevede un potenziamento dell’attività specialistica ambulatoriale per le prestazioni i cui tempi d’attesa risultano, dal monitoraggio periodico, superiori ai parametri regionali. L’obiettivo è quello di garantire, attraverso produzione interna ed accordi di fornitura con l’AOSMN e i soggetti privati accreditati , livelli produttivi adeguati a soddisfare i bisogni, in termini di quantità e qualità, della popolazione del Distretto di Reggio Emilia. In particolare per l’odontoiatria l’obiettivo per il triennio è di dare completa attuazione alla DGR 374 che definisce LEA specifici 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTO DI REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti GRECI MARINA, V.M.S.MICHELE 8 TEL. 0522.335480 4. Destinatari Popolazione generale del Distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste A) ODONTOIATRIA Nel corso del 2011, non sono state assegnate ulteriori ore di odontoiatria, in nessuno dei tre settori. L’attività ha comportato il mantenimento dell’attività e il tentativo, spesso riuscito, di sostituire le assenze degli specialisti. Anche per il 2012 non si prevedono incrementi orari. Esaminiamo la situazione nella prospettiva 2012, per settore: ORTODONZIA: per il 2012 si proseguirà nell’ambito della razionalizzazione del settore. Dopo il primo AUDIT organizzativo del 9 giugno 2011, un nuovo momento di confronto è già stato programmato per il 24 maggio. Già da luglio 2011 si sono ristretti i criteri del diritto all’assistenza ortodontica, rendendoli più corrispondenti alle indicazioni regionali: III^ Classe border line, IV^ e V^ classe IOTN. Pertanto da Gennaio 2012 dovrebbero essere in cura soltanto ragazzini con problemi corrispondenti alle indicazioni regionali. L’attività per disabili : Degna di menzione è l’ambulatorio handicap della dott.ssa Trocini, attivo dal marzo 2010 e previsto dalla DGR 327/’08 e dal piano aziendale. L’attività è proseguita con sostituzioni fino ad ora anche in assenza della titolare, dott.ssa Federica Trocini. E’ ambulatorio che naturalmente ha a disposizione sempre un’ora (almeno) per utente e che svolge contestualmente sia protesica che conservativa. L’agenda BIFOSFONATI: Dal giugno 2011, a seguito di accordo intercorso tra la nostra Azienda, grazie all’interessamento del Programma Cure Primarie e del Responsabile di Branca Odontoiatrica, con i reparti di ematologia e oncologia dell’Azienda Ospedaliera, sono state dedicate 2,5 ore settimanali dell’agenda del dott. Corrado Cremonesi per creare l’agenda BIFOSFONATI. Nel corso del secondo semestre sono stati curati con tempi estremamente rapidi 11 assistiti che dovevano a breve iniziare il trattamento con i bifosfonati, la qual cosa controindica le successive cure odontoiatriche per grave rischio di necrosi ossea mandibolare. Recentemente, da marzo 2012, le ore dedicate a questo ambulatorio del dott. Cremonesi, occupate per non più del 40% sono state ridotte a 1,5 la settimana. Il sitema prenotante dell’odontoiatria attualmente prevede l’operatività di prenotazione spalmata su tutte le operatrici/operatori CUP. Circa da metà 2011 è stata pertanto superata la funzione di “CUP dedicato” che era invece attiva negli anni precedenti. Una tutt’ora rilevante criticità, perdurante fin’ora anche per l’anno in corso, è la mancata attivazione
    • 214 successiva ad addestramento specifico del programma Meds Office, per gli odontoiatri. La informatizzazione degli ambulatori è stata completata. Così come la abilitazione all’accesso di tutti gli odontoiatri. Si conta di completare l’addestramento entro la primavera e rendere operativa la attività informatizzata certamente nel 2° semestre.Si intende pertanto considerare l’informatizzazione dell’odontoiatria quale obiettivo prioritario per il 2012. B) CARDIOLOGIA Nel corso del 2012 si prevede: Prosecuzione dell’attività di educazione terapeutica rivolta a cittadini affetti da scompenso cardiaco cronico, nell’ottica di sempre maggior integrazione con i MMG nella gestione dei casi di scompenso in gestione integrata. Valutazione della appropriatezza delle visite cardiologiche domiciliari (v. obiettivi strategici) C) CENTRI PRELIEVO Per il 2012 è già programmato da Maggio di scomporre l’attività di prelievo di Castelnovo Sotto, con decentramento di due giorni presso una nuova sede messa a disposizione dalla pubblica assistenza di Cadelbosco Sopra. D) SENOLOGIA: Per il 2012 si prevede e si conferma il dato dell’effettuato 2011, in ragione del previsto ritardo di applicazione della circolare 13/2009, che per tutto l’anno non comporterà di fatto alcun calo di offerta di visite in funzione clinica. E) OTORINOLARINGOIATRIA : Prospettive 2012: si prevede un numero di visite di 6.350, considerando il calo dell’anno scorso connesso ad un esubero di assenze non sostituite. Da segnalare è l’avvio di percorso audit per la definizione dei criteri di accesso per urgenza agli ambulatori otoiatrici della provincia, previsto per i prossimi mesi, con conclusione prevista in autunno e formazione alla primavera del 2012. Protesi acustiche: da segnalare inoltre la prevista modifica dei percorsi nei distretti di Reggio, Scandiano e Montecchio, programmata per giugno, relativamente alle prime prescrizioni di protesi acustiche(accentramento delle prime prescrizioni a Reggio, ASMN e S.Michele) e ai rinnovi delle stesse( accentrati esclusivamente all’ASMN). F) VISITE ENDOCRINOLOGICHE Nel corso del 2011 sono state eseguite 3452 visite endocrinologiche (budgettate 3500) Nel 2012 , a partire dal 1 giugno, si prevede una nuova organizzazione con esecuzione contestuale della ECOGRAFIA quando il sospetto diagnostico lo renda necessario. Si inizia con la seduta già attiva della Dr.ssa Pesenti e in base agli accordi che si andranno a definire con ASMN si modificheranno gli attuali assetti organizzativi. Con la nuova organizzazione si prevedono meno visite (a budget 3300 ) a favore di 200 ECO. G) UROLOGIA IN CONSULENZA: Unica altra variazione, sempre abbondantemente all’interno dei formali contratti di fornitura con l’ASMN, non rispettati negli ultimi tempi, è il tentativo di riaprire una seduta di 5 ore settimanali in V.M.S.Michele e una seduta quindicinale a Castelnovo Sotto, portando le 10 ore settimanali complessive di fatto attive negli ultimi 9 mesi del 2011 a 17,5 ore settimanali medie complessive 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DCP,AOSMN,PRIVATO ACCREDITATO 8. Risorse umane che si prevede di impiegare SPECIALISTI AMBULATORIALI,INFERMIERI,OSS,MEDICI DI MEDICINA GENERALE 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 1) produzione interna di ecocolordoppler cardiaco = 2484 2) produzione interna visita cardiologica più ECG = 7500 3) produzione interna visite otorinolaringoiatriche = 6550 4) produzione interna visite oculistiche = 21200 5) produzione interna visite oculistiche priorità B = 550 6) produzione interna visite dermatologiche = 9100 7) produzione interna visite endocrinologiche= 3300 8) produzione interna vista odontoiatrica = 5187 9) produzione interna cure odontoiatriche = 20300 10) produzione interna viste ortodontiche = 1000 11) produzione interna cure ortodontiche = 19800 12) monitoraggio n° pazienti. disabili inseriti in sedute dedicate 13) monitoraggio n° ospiti di casa protetta sottoposti a visita odontoiatrica 10. Piano finanziario: Previsione di spesa TOTALE 7.658.640,00 di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale 7.658.640,00 di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 215 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 157 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani x □ Anziani x□ Disabili □ Immigrat i stranieri x □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: SVILUPPO PERCORSI DI CURA in continuità con l'anno precedente Promuovere e implementare i percorsi di cura relativi alle patologie croniche prevalenti quali modalità organizzative e clinico assistenziali finalizzate a migliorare e integrare ulteriormente i servizi e le professionalità, garantendo equità d’accesso, appropriatezza, presa in carico, continuità assistenziale e favorendo il sostegno ai malati e alle famiglie, monitorando e valutando i risultati OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento AUSL 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTO REGGIO E. 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Greci Marina. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480 4. Destinatari Popolazione generale del Distretto 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste - Implementazione e valutazione della efficienza ed efficacia del percorso di cura “gestione integrata del diabete” attraverso indicatori individuaqti nei profili di salute dei nuclei cure primarie. - Riduzione del la perdita dei pazienti diabetici al follow-up - Indivuiduazione dei soggettim diabetici non ancora diagnosticati attraverso: screening dei soggetti a rischio da parte de MMg: interventi dell’Associazione Diabetici della distretto di Reggio Emilia che, congiuntamente alla UO di diabetologia distrettuale, effettua campagne di sensibilizzazione presso i principali luoghi commerciali della città. Nell’ambito della gestione integrata del Diabete continueranno , sempre in collaborazione con l’Associazione Diabetici, gli interventi di educazione terapeutica rivolti a gruppi di pazienti affetti da diabete tipo II in GI Implementazione del percorso rivolto a pazienti affetti da scompenso cardiaco Per il miglioramento del percorso: a. Sviluppo del percorso all’interno dei nuclei con ambulatorio di cardiologia dedicato. b. Monitoraggio e discussione dell’andamento del percorso con i coordinatori dei nuclei e gli specialisti cardiologi attraverso la valutazione dei profili di salute dei nuclei c. educazione terapeutica rivolta ai pazienti inseriti nel percorso Implementazione del percorso del paziente. oncologico mediante lo sviluppo della rete territoriale delle cura palliative: a. aumentare il n° di casi per i quali viene attivato il medico pallaitivista b. Presa in carico congiunta e anticipata del paziente neoplastico da parte del MMg medico palliativista e Infermiere domiciliare c. Implementare il numero di medici palliativisti presenti sul territorio d. Incontri fra medici palliativisti , operatori del Servizio Domiciliare per governo del sistema e discussione del casi complessi (coinvolgimento MMG) e. Incontri con day hospital oncologico per la presa in carico dei pazienti dimessi a domicilio. Monitoraggio e Implementazione del percorso insufficienza renale progressiva finalizzato
    • 216 alla diagnosi precoce dell’Insufficienza renale cronica Monitoraggio e Implementazione del percorso di cura rivolto a paziente. con disturbi psichiatrici minori (progetto Leggeri) 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DCP 3° settore 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Infermieri, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici di continuità assistenziale, specialisti ospedalieri , psichiatri, associazione diabetici 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 7) N° pz. inseriti nel percorso gestione integrata del diabete > 1900 8) N° pz. inseriti nel percorso scompenso > 480 9) N pazienti in ADI oncologica > 400 10) Monitoraggio n° pz inseriti nel percorso Insuff. Renale (PIRP) 11) Monitoraggio n° di eventi di educazione terapeutica rivolti a pz. inseriti nei percorsi 12) Monitoraggio dei pazienti seguiti con psichiatra di nucleo Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 528.082,00 528.082,00
    • 217 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 158 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari □ infanzia e adolescenza □ Giovani x □ Anziani x□ Disabili □ Immigrati stranieri x □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenz e □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: Sicurezza partecipata Area San Lazzaro – Via Bocconi in continuità con anno precedente OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Garantire adeguati livelli di sicurezza in alcune strutture (Tanzi, Morel – Medicina legale, Via Bocconi) Area San Lazzaro e nel parco - Collaborare alla prevenzione di fenomeni di “disordine urbano” (centro storico cittadino, zona stazione) generati da persone con dipendenze patologiche - promuovere, anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine, interventi finalizzati al rispetto ed al mantenimento della legalità 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl RE - SERT Distretto di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it 4. Destinatari Utenti che frequentano i Servizi Socio-sanitari. Personale operante nelle strutture ubicate nell’area San Lazzaro e Via Bocconi Cittadini delle Circoscrizioni interessate 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche di sicurezza DGR 1633/2006 Progetto Città Sicura del Comune di Reggio Emilia Politiche di Riduzione del danno e dei rischi Interventi di Prossimità 6. Azioni previste Partecipazione al Tavolo istituzionale promosso dagli Assessorati: Politiche Sociali, Coesione e Sicurezza Sociale, Educazione del Comune di Reggio Emilia, titolari degli interventi volti alla sicurezza nei diversi ambiti del territorio. Incontri Gruppo sicurezza partecipata Area San Lazzaro, Parco Cervi, “zona Stazione” Incontri con Cittadini Circoscrizioni interessate Focus group con Forze dell’ordine su temi specifici individuati dal Tavolo istituzionale e dal Gruppi di lavoro. Formazione continua degli agenti vigilanza Coopservice. Organizzazione di iniziative culturali per ridurre lo stigma (mostre, dibattiti). Produzione di materiale informativo 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Servizi AUSL (Sert, Servizio SMA; Servizio Sociale, Servizio Logistico Alberghiero, Servizio tecnico), Enti Locali, Forze dell’Ordine, Coopservice, Enti Accreditati, Associazioni di volontariato, Cittadini 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Medico, Coordinatore Infermieristico, Resp. Servizio Sociale, Coordinatore La Quercia, Personale di Vigilanza Coopservice, Servizio Alberghiero e Servizio Tecnico, Assessori e funzionari del Comune 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare10. Piano finanziario: euro € 63.027 € 63.027
    • 218 Comune di Reggio Emilia SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 159 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET: Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza □ Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione X Cura/Assistenza INTERVENTO/PROGETTO: TAVOLI Interistituzionale contro la violenza alle donne OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: programmi di sostegno alle reti sociali e prevenzione dei soggetti fragili 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Roberto.montagnani@municipio.re.it, graziella.fornaciari@municipio.re.it 4. Destinatari Donne vittima di violenza residenti nel Comune di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali e socio educative, della pianificazione urbanistica, del lavoro, culturali, salute, formazione, economiche, giovanili e legate immigrazione, pari opportunità 6. Azioni previste Prosecuzione e mantenimento relazioni condivise tra gli attori fondamentali del processo di accoglienza, accompagnamento e sostegno delle donne che subiscono violenza Implementare la diffusione delle capacità diagnostiche e prognostiche, nonché di “ elaborazione di percorsi di lettura e trattamento” della patologie di relazione maschio/femmina per definire, condividendoli, quei fattori di rischio insiti in uno squilibrio di potere che genera la violenza di genere travalicando il “normale conflitto” Implementare la relazione di trasversalità all’interno di tutti gli ambiti dell’agire sociale ed educativo per sviluppare un maggiore riconoscimento della violenza di genere come elemento che priva il soggetto del pieno esercizio di cittadinanza civile Introduzione e sviluppo di azioni di studio e attività legate al recupero del maltrattante in sinergia con altri soggetti Prosecuzione e implementazione della riflessione sulla necessità di una raccolta dati sul fenomeno violenza nelle relazioni affettive per giungere alla co-costruzione ed assunzione di uno strumento di lettura dati utile al gruppo di lavoro Mantenimento della relazione con altri soggetti appartenenti alla rete nazionale contro la violenza alle donne Prosieguo della creazione di momenti di riflessione culturale, di interventi informativi e formativi insieme ai soggetti della rete Convenzione Astrea (consulenza legale diritto di famiglia) 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di RE, AUSL, ASMN , Provincia, Consigliera di Parità provinciale. Associazione Nondasola, Forze ordine, Magistratura ed Avvocatura, altri soggetti , famiglie, singoli, Università di Modena e Reggio 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Avvio nuovi progetti, acquisizione di una più capillare capacità di lettura dei fattori di rischio/danno e implementazione della rete di risposta al fenomeno, maggiore diffusione di una cultura dei diritti della persona e del rispetto fra i generi
    • 219 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 160 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET: Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza □ Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: Consulta tempi orari della Città OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: programmi di sostegno alle reti sociali e prevenzione di soggetti “fragili”, per la promozione , la tutela dei diritti ed il sostegno alla genitorialità (responsabilità familiari) 1.Soggetto capofila COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Roberto.montagnani@municipio.re.it, graziella.fornaciari@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadine e cittadini, famiglie, imprese, lavoratori, lavoratrici 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche per la coesione e sicurezza sociale, della pianificazione urbanistica, del lavoro, della mobilità, culturali, formazione, economiche, giovanili e legate immigrazione, pari opportunità, , Politiche per la scurezza urbana e sanitarie, Politiche per la cura della comunità, Piano Strutturale Comunale: Piano dei Servizi 6. Azioni previste Sviluppo di iniziative culturali per incrementare la capacità di riconoscere nella conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro lo strumento necessario al concorre e conseguire coesione sociale e sviluppo economico Raccolta e diffusione delle buone pratiche, anche di tipo informale, attuate da aziende e soggetti territoriali in ambito conciliativo Promozione sia diretta che tramite l’interazione coi soggetti aderenti la consulta di progetti di “conciliazione”, attingendo sia a fondi pubblici che favorendo l’assunzione diretta di responsabilità anche di tipo economico nelle aziende del territorio Condivisione da parte del mondo delle imprese dell’esistenza di una responsabilità sociale delle stesse rispetto al tema del welfare aziendale favorendo la realizzazione di progetti di territorio in cui implementare la sinergia fra i servizi offerti dalla PA e quelli aziendali committenza di ricerche e costruzione, insieme ad altri soggetti, di progetti territoriali sulla conciliazione tempi di vita e lavoro costruzione di una task force per la diffusione della legge 53/00 soggetta a continue implementazioni di contenuti creazione e co costruzione di iniziative di tipo culturale sia per sviluppare la presenza femminile nei luoghi di rappresentanza sia per una valorizzazione della sussidiarietà al fine di sviluppare e migliorare la qualità della vita attraverso una maggiore vivibilità degli spazi urbani, per una città a misura di tutte e tutti; 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di RE, e consulta tempi orari della città (Comune di Reggio Emilia l’Assessore alla cura della Comunità , l’Assessore alla Mobilità, assessore alla coesione e sicurezza sociale, assessore all’educazione, assessore alle politiche sociali lavoro e salute; n. 1 rappresentante per ciascuna delle Associazioni datoriali presenti a Reggio Emilia; n. 1 rappresentante per ciascuno dei Sindacati maggiormente rappresentativi del territorio;n. 1 rappresentante dell’Ausl; n.1 rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale (ex-Provveditorato agli studi); n. 1 rappresentate dell’Ospedale S. Maria Nuova ;n. 1 rappresentante dell’Istituzione delle Scuole Comunali dell’infanzia; n. 1 rappresentante della Camera di Commercio Industria Artigianato di Reggio Emilia; la Consigliera di Parità di Reggio Emilia; rappresentante ordini professionali (professare) e Rappresentanze delle Imprese 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) manutenzione del Piano dei Tempi e Orari Avvio delle azioni convenute all’interno della Consulta e di cui alla Legge 53 Aumento dei partecipanti alla consulta Costruzione di azioni e progetti territoriali
    • 220 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 161 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET: Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza □ Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: Gruppo interistituzionale prevenzione, promozione attenzione stili di vita consapevoli OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: programmi di sostegno alle reti sociali e prevenzione dei soggetti fragili 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Roberto.montagnani@municipio.re.it, graziella.fornaciari@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadine e cittadini Reggio Emilia, famiglie, comunità ed Associazioni operanti sul territorio 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali e socio educative, culturali, ambientali, di salute, formazione, economiche, giovanili, e legate immigrazione, pari opportunità 6. Azioni previste Co- progettazione e costruzione di iniziative di promozione nei confronti della propria salute e di quella degli altri volte a offrire stimoli, occasioni di crescita, di assunzione di responsabilità e di protagonismo da parte dei cittadini, con uno sguardo particolare rivolto alle giovani generazioni ( obiettivo: condivisione del concetto salute come responsabilità collettiva, sviluppo del senso critico in relazione a miti e stereotipi diffusi, promozione del riconoscimento di sé e dell’altro, dell’ascolto e della comunicazione, del rispetto delle differenze, dell’autostima e dell’autonomia, della consapevolezza del proprio ed altrui progetto; della propria affettività e sessualità delle malattie sessualmente trasmissibili, dell’importanza dell’alimentazione e dei disturbi del comportamento alimentare, delle conseguenze prodotte dalle nostre abitudini alimentari e dal nostro stile di vita sull’ambiente) attivazione dei processi di empowerment tramite interventi informativi, formativi volti a potenziare le capacità di lettura, di promozione di messaggi propositivi e per l’individuazione precoce dei rischi e disagi attraverso il coinvolgimento e la responsabilizzazione degli adulti ( genitori, insegnanti, educatori, referenti di comunità, medici di medicina generale, farmacisti, ecc.) nonché di tutti i soggetti che compongono la comunità locale Prosecuzione e mantenimento relazioni condivise tra gli attori fondamentali del processo di accoglienza, accompagnamento e sostegno persone affette da HIV Aids e altre malattie sessualmente trasmissibili per la condivisione all’interno del gruppo di lavoro dei fattori di rischio e dei fattori protettivi che entrano in gioco nei contesti di riferimento con uno sguardo particolare a quelli educativi e di accudimento (riferimento processi di crescita e di sviluppo dei giovani). Implementare la relazione di trasversalità all’interno di tutti gli ambiti dell’agire sociale, educativo e sanitario per sviluppare percorsi e linguaggi condivisi e mantenimento/manutenzione la relazione con altri soggetti appartenenti alla rete provinciale sui temi dei comportamenti a rischio Prosecuzione della riflessione sui dati raccolti rispetto al fenomeno es aumento
    • 221 malattie sessualmente trasmissibili (fattori: individuale, relazionale, culturale, sociale, ambientale) e sui diversi contesti di riferimento per giungere alle ipotesi di progettazione successiva ed all’eventuale co-costruzione di percorsi di accompagnamento per “categorie a rischio (es. Transessuali)”. Recupero materiale informativo/ formativo utilizzato e prodotto sul territorio; aggiornamento di quello esistente con approfondimenti (es tema maternità e genitorialità persone affette da HIV) ed invio materiale ad hoc a destinatari individuati, visualizzazione dei percorsi e delle risorse esistenti. ripresa del format 1 dicembre e dintorni – tema HIV e AIDS (Test in luoghi visibili e frequentati, conferenze stampa, incontri e dibattiti in luoghi ospitanti proposti dai rappresentanti al gruppo, passaggi televisivi, spettacoli, ecc.). implementazione della rete per concorrere ad un crescere della partnership fra i diversi attori che trattano il tema ed ad una condivisione, integrazione di progetti, iniziative e risorse, condivisione percorsi. Convenzione ArcigayGioconda 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di RE ( Pari Opportunità, Progetto Rosemary, UP, Officina Educativa), AUSL ( Consultorio Famiglia Straniera, Igiene Pubblica, Salute Donna, SerT), ASMN ( Rep. Infettivi), Ceis (Casa Flora) Ass.Ne Giovanni XXIII, Associazione Studenti medi superiori, As.Arca Onluss, CRI e Croce Verde, FCR e Ascomfarma, Professare, Arcigay, singoli, rete antidiscriminazione, reggio Children, ufficio scolastico Provinciale 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) trasformare l’ azione informativa in azione realmente preventiva, incrementando la convinzione del “conoscere di saper fare” per controllare al meglio i propri comportamenti Avvio nuovi progetti, acquisizione di una più capillare capacità di lettura dei fattori di rischio/danno e implementazione della rete di risposta al fenomeno, maggiore diffusione di una cultura dei diritti della persona e del rispetto fra i generi rispetti con pari dignità le diverse culture, opinioni e valori, valorizzando le differenze ed i molteplici punti di vista come vari modi di intendere le stesse cose, salvaguardando i concetti base del confronto e della reciproca possibilità di condividere le regole essenziali del rispetto, della non violenza e del consenso. Condividere una cultura del riconoscimento delle differenze e del pari valore, opportunità e diritti nelle diversità di genere, di ruolo, di orientamento sessuale. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (FSL + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 222 SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 162 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET: Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza □ Giovani □ Anziani □ Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: Progetto “I Reggiani per esempio” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Roberto.montagnani@municipio.re.it, Paola.de.grazia@municipio.re.it, Sebastiano.Milazzo@municipio.re.it, 4. Destinatari Associazioni del Terzo settore operanti nel comune di Reggio Emilia, cittadini disponibili a prestare attività di volontariato in progetti di utilità sociale, studenti delle scuole secondarie e superiori e dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sede di Reggio Emilia 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali, politiche per coesione sociale e la solidarietà, politiche scolastiche relative alla scuola dell’obbligo (Officina educativa), politiche per l’integrazione, l’inclusione la convivenza, politiche culturali, politiche per la sostenibilità ambientale, politiche per lo sviluppo del Centro storico 6. Azioni previste Reggio Emilia è una delle città italiane con il più alto indice di associazionismo: tante forme di autorganizzazione che partono da una parola che ha radici antiche e che si è tramandata di generazione in generazione, solidarietà: un aspetto decisivo di quel valore che gli studiosi chiamano capitale sociale. Sono centinaia a Reggio Emilia le associazioni di volontariato e migliaia i volontari che quotidianamente fanno qualcosa per gli altri e per il bene comune. Il Comune di Reggio Emilia ha deciso di dare valore e attenzione a questo patrimonio, spesso nascosto e silenzioso. Così nel 2008, "I reggiani, per esempio" è diventato il nome di un progetto promosso dal Comune che si è sviluppato nel tempo e ha visto l’adesione delle realtà associative della città: dalle associazioni di categoria a quelle del volontariato, dalle fondazioni ai sindacati, dalle istituzioni a singole aziende, pubbliche e private. La prima fase: il censimento delle buone pratiche Il primo passo del progetto, che ha visto la luce nel 2008, è stato il censimento di tutte le buone pratiche di cittadinanza attiva e democrazia partecipata, ovvero le esperienze di solidarietà, aiuto, ascolto e reciprocità della comunità reggiana. Un tesoro nascosto che abbiamo voluto fare emergere dando un nome e un volto a tutti i protagonisti. Perché, per dar valore a una cosa, dobbiamo sapere che esiste e per valorizzare e moltiplicare i buoni esempi di solidarietà dobbiamo farli circolare. In poche settimane sono state raccolte più di 300 storie di partecipazione attiva e sociale da parte di 250 soggetti. Storie che raccontano di accoglienza, confronto e uguaglianza; di dignità e coraggio; di senso civico e dell'inarrestabile voglia di costruire una città e un mondo migliore. Il 18 dicembre 2008 ‘I reggiani, per esempio’ protagonisti di queste valorose testimonianze sono stati chiamati in un teatro cittadino e hanno avuto, per una volta, le luci della ribalta. Si sono confrontati tra loro e con ospiti illustri (tra cui in Nobel per la letteratura Dario Fo) sotto gli occhi attenti di una città che ha reso loro omaggio e dall’ascolto di queste esperienze ha tratto esempio. Le storie nel corso del 2009 sono circolate fra la gente: sono passate nei palinsesti televisivi, nelle pagine dei giornali, nelle piazze e nei luoghi pubblici, sul sito internet dedicato www.reggianiperesempio.comune.re.it. Le storie, nel maggio 2011, sono un libro con un dvd allegato “Belle storie. Esperienze di solidarietà, responsabilità sociale e cittadinanza attiva a Reggio Emilia” che ripercorre le fasi del progetto e il cammino fatto. La seconda fase: il bando pubblico Nel 2010 la cittadinanza attiva ha preso nuovo vigore. Il Comune ha chiamato i reggiani a collaborare concretamente per il raggiungimento del bene comune. Attraverso un bando pubblico e uno stanziamento di 800 mila euro, l’amministrazione ha chiesto alla comunità di esprimere idee e proporre progetti per realizzare insieme il programma di
    • 223 governo. Se nella comunità ci sono buone idee, il Comune ne aiuta la realizzazione: è il principio di sussidiarietà, la grande novità contenuta nell’art. 118 della Carta Costituzionale. Un paradigma che assume i cittadini come soggetti capaci di collaborare nel perseguimento dell’interesse generale e le amministrazioni come istituzioni che devono promuovere questa capacità. E ‘I reggiani, per esempio’ hanno risposto numerosi anche a questa chiamata: 220 soggetti differenti hanno partecipato al bando, portando 439 progetti all'attenzione dell'amministrazione. Di questa enorme mole d'idee, il bando ne ha finanziate, dopo una attenta selezione, 175: progetti per sostenere e aiutare le persone in difficoltà; per manutenere i beni comuni e il verde pubblico; per promuovere la mobilità sostenibile o l’accesso alla cultura e all’educazione; per animare vie e piazze del centro storico e dei quartieri, perché le persone non si sentano sole e imparino a convivere conoscendosi reciprocamente. Nel 2011 si è ripetuta l’esperienza con l’emanazione du un bando pubblico per finanziarie progetti da realizzarsi nel 2012. I progetti presentati sono stati 242. Di questi ne sono stati finanziati 86. La terza fase: la chiamata Anche tu per esempio Alle soglie del 2011 la sfida si è fatta ancora più ambiziosa. L’obiettivo è diventato quello di aiutare questo prezioso reticolo di buone idee, competenze, tempo, energie e relazioni sociali, cercando di assicurare la continuità del capitale sociale attraverso le generazioni. È questo il terzo passo de “I reggiani, per esempio”: stimolare ancora di più il volontariato, chiamare tutta la città a raccolta perché uomini e donne di tutte le età diventino volontari, assumano la solidarietà come valore collettivo irrinunciabile. Si chiama Anche tu per esempio ed è una chiamata che il Comune e il Forum del Terzo Settore hanno rivolto a tutti i cittadini dai 15 anni in su che abbiano voglia di fare qualcosa per gli altri, di conoscere gente nuova e di dedicare un po’ di tempo libero al bene comune. È un’idea che nasce dall’esperienza oramai consolidata di Leva Giovani (per maggiori informazioni: http://levagiovani.portalegiovani.eu/leva-giovani/ ), un progetto che dal 2006 ad oggi ha potuto contare sull’entusiasmo di centinaia di ragazzi volontari (tra i 15 e i 29 anni) che hanno dedicato agli altri e alla città migliaia di ore del proprio tempo libero. Anche tu per esempio ha raccolto più di 100 progetti di ricerca volontari proposti da Comune e Forum Terzo Settore e oltre 500 candidature di volontari che desiderano rendersi utili per la propria comunità. La domanda e l’offerta di volontari si incontrano quotidianamente in un luogo virtuale, il portale de ‘I reggiani, per esempio’ www.reggianiperesempio.comune.re.it, dove sono pubblicati i progetti di ricerca volontari, classificati per soggetto proponente e ambito di attività. I candidati-volontari possono scegliere il progetto che preferiscono e proporre la propria candidatura. Tramite una qualificata rete di orientatori e tutor (appositamente formati) verranno affiancati nella scelta del progetto più adatto ed accompagnati al primo contatto con l’associazione promotrice o il servizio del Comune. L’adesione è in continua crescita a testimonianza del fatto che le nuove generazioni di “reggiani, per esempio” non sono poi così diverse da quelle che le hanno precedute e hanno fatto grande questa piccola città. L’educazione alla cittadinanza attiva Nell’anno 2012 si è iniziata una linea di attività tesa a sviluppare il civismo e la partecipazione alle esperienze di cittadinanza attiva nelle nuove generazioni. Il progetto prevede un ciclo di incontri seminariali sui temi: • le istituzioni del governo locale • democrazia e partiti politici • il ciclo delle politiche pubbliche • la partecipazione e i processi decisionali inclusivi • la cittadinanza attiva ed i Terzo settore. Gli incontri sono rivolti a studenti delle Scuole secondarie superiori e dell’Università di Modena e Reggio Emilia – Facoltà di Scienze della Formazione. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Reggio Emilia – Assessorato alla Cura della Comunità – Servizio Decentramento, Partecipazione e Processi deliberativi, Forum del Terzo Settore di Reggio Emilia, Centro di Servizi per il Volontariato “Dar Voce”, Scuole secondarie superiori di Reggio Emilia, Università di Modena e Reggio Emilia – Facoltà di Scienze della Formazione. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Consolidamento e sviluppo delle esperienze di cittadinanza attiva da parte dell’associazionismo locale. Consolidamento e sviluppo delle attività di volontariato da parte di cittadini reggiani. Sviluppo della cultura civica e della cittadinanza attiva nelle nuove generazioni. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (FSL + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare10. Piano finanziario: euro 116.200 116.200
    • 224 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 163 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari □ infanzia e adolesce nza □ Giovani x □ Anziani x□ Disabili □ Immigrat i stranieri x □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO: AZIONI INTEGRATE DI SICUREZZA URBANA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento Dirigente Servizio Politiche per l’Integrazione, l’Inclusione, la Convivenza Dott. Carlo Vestrali - tel. 0522-456326 carlo.vestrali@municipio.re.it 4. Destinatari Cittadini residenti nel Comune di Reggio Emilia, in particolare nelle aree all’interno delle quali si realizzano gli interventi (zona stazione FS, Via Roma, Parco Cervi) 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche edilizie (riqualificazione urbana). Politiche socio-educative. Politiche culturali ed interculturali 6. Azioni previste Azioni di prevenzione socio-culturale e di animazione territoriale; coordinamento progetti di riqualificazione urbana; promozione azioni di cura della città nelle aree dei Patti; mediazione sociale dei conflitti; promozione e diffusione della cultura della legalità 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Regione, Provincia, ASL, FF.OO, Centri sociali, Cooperative sociali, associazionismo, volontari, cittadini residenti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Funzionari amministrativi e tecnici, consulenti esperti in ambito socio- culturale; educatori; operatori di strada, agenti di Polizia Municipale, volontari 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Recupero e riqualificazione di spazi pubblici a rischio di degrado. Innalzamento del livello di conciliazione della conflittualità sociale. Potenziamento del senso di appartenenza alla comunità e sostegno al protagonismo ed alla partecipazione attiva degli attori sociali presenti sul territorio. Rafforzamento del livello di integrazione, coesione sociale e serena convivenza. Sensibilizzazione sui temi della legalità e del contrasto alle mafie. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (altri fondi) di cui risorse da altri soggetti (ASL, Banca Reggiana) 10. Piano Finanziario Euro 236.500,00 121.254,00 83.246,00 32.000,00
    • 225 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 164 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani x □ Anziani x□ Disabili □ Immigrat i stranieri x □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: POLO TERRITORIALE DI SERVIZIO SOCIALE (è in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari Popolazione in generale, enti, istituzioni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste - Implementazione delle funzioni dello Sportello Sociale - ACCOGLIENZA (ascolto, informazione, orientamento, lettura dei bisogni/problemi) - PROGETTI di sostegno, accompagnamento, counselling e valutazione da parte del Servizio Sociale - CONTRIBUTI ECONOMICI ad integrazione del reddito per famiglie colpite dalla crisi o su progetti del Servizio Sociale - ISTRUTTORIE: valutazioni UVG/UVM, accesso a Centri Diurni e Assistenza domiciliare, valutazioni UVH, istruttorie adozioni, affidi, abuso e maltrattamento - INSERIMENTO nei servizi residenziali per bambini/ragazzi – giovani adulti – madri con bambini, anziani, disabili - INSERIMENTO nei servizi semiresidenziali per disabili e anziani (vedi schede progetto relative - INSERIMENTO in strutture di ospitalità temporanea (vedi schede progetto relative) - Gestione gruppi di sostegno per famiglie affidatarie - INTERVENTI SOCIO-EDUCATIVI in stretta connessione con il territorio e le sue dinamiche - PROGETTI di COMUNITA’ in sinergia con le circoscrizioni e gli attori sociali locali - FUNZIONI DI SERVICE, specialistiche, su alcune tematiche trasversali (separazioni conflittuali, formazione coppie, abuso) - PARTECIPAZIONE attiva ai lavori del Piano Sociale di Zona sia nei suoi organismi di governo che nei diversi tavoli di lavoro attivati - EQUIPE settimanale cui partecipano tutte le componenti del Polo e i colleghi dell’ausl per le progettazioni integrate - PARTECIPAZIONE settimanale da parte delle Coordinatrici di POLO al Coordinamento tra i POLI 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, Comuni, Provincia, Privato sociale, ASP, F.C.R. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Dirigente, Coordinatrici, Assistenti sociali, educatori, personale amministrativo
    • 226 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Il Polo territoriale di Servizi Sociali è punto di ascolto, informazione, orientamento, accoglienza/consulenza, valutazione dei bisogni e delle richieste dei cittadini Il Servizio fa opera di mediazione e indirizzo verso i servizi che possono meglio corrispondere alle esigenze manifestate, concorda con il richiedente un progetto di intervento in integrazione, se necessario, con altri professionisti e servizi sociali e sanitari. Inoltre il Polo attiva gli interventi necessari per facilitare l’accesso ai servizi, accompagna l’utente e/o la famiglia per i tempo della durata dell’intervento, svolgendo una costante attività di verifica dei risultati. E’ punto di riferimento, consulenza e presa in carico per le situazioni ad elevato disagio personale e di forte conflittualità familiare segnalate da diversi organismi (scuole, servizi educativi), dall’autorità giudiziaria e dalle forze dell’ordine. Il Polo approfondisce la conoscenza dei problemi del territorio in cui opera e promuove il raccordo tra i servizi e le iniziative di solidarietà delle associazioni, dei gruppi e dei singoli. Il Polo si pone l’obiettivo di sostenere e tutelare le situazioni di difficoltà per il tempo necessario al loro superamento, attraverso gli interventi più adeguati, e di valorizzare la disponibilità e le risorse della comunità locale. Nel 2012 si consolideranno le nuove funzioni conferite alle asp a supporto delle progettazioni con famiglie con minori e con anziani nonché tutte le valutazioni e progettazioni integrate (socio-sanitarie) così come definito negli accordi di programma con l’AUSL. Previsione di spesa TOTALE Non quantificata di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare 10. Piano finanziario: euro
    • 227 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.165 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani x □ Anziani x□ Disabili □ Immigrat i stranieri x □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNE DI REGGIO EMILIA 3. Referente dell’intervento Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: germana.corradini@municipio.re.it 4. Destinatari NUCLEI FAMILIARI 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate TUTTI I SERVIZI ALLA PERSONA; SERVIZI SANITARI 6. Azioni previste informare ed orientare i cittadini dei sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso, con particolare riferimento alle fasce piu’ deboli (anziani, immigrati,persone con disagio economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in carico, brevi percorsi di accompagnamento /sostegno a famiglie con buone autonomie, promozione e divulgazione, progettazione territoriale e stesura protocolli, intese, accordi, collaborazioni con gli attori sociali del territorio. Connessione con i punti informativi del territorio dedicati ai vari target. Messa a regime del sistema informativo comune. Aggiornamento mappatura risorse territoriali 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, MEDICI, ASSOCIAZIONI, , operatori sociali del territorio 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 14 unità di personale dedicato (alcune frazioni part-time) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali - Implementazione delle mappature delle risorse territoriali - aumento della progettazione territoriale condotta insieme agli attori sociali del territorio: continuità delle iniziative in essere; n. progettazioni territoriali attivate Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificare 10. Piano finanziario: euro 235.000 20.000 215.000
    • 228 UNIONE TERRA DI MEZZO SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 166 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipenden ze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento UNIONE “TERRA DI MEZZO” BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti DOTT.SSA MILA BERTOCCHI bertocchi@unioneterradimezzo.it 0522/957435 4. Destinatari nuclei familiari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate tutti i servizi alla persona servizi sanitari 6. Azioni previste informare ed orientare i cittadini dei tre comuni sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso, con particolare riferimento alle fasce più deboli (anziani, immigrati,persone con disagio economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in carico, promozione e divulgazione. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti AUSL, medici, associazioni. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare personale dell’unione ed incarichi esterni 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) accoglienza, filtro ed individuazione problematiche. presa in carico numero accessi, monitoraggio numero utenti e richieste/problematiche Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 90.000 90.000
    • 229 Polo 7 SCHEDA INTERVENTO – ROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 167 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani Disabili □ Immigr ati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale Salute Dipendenz e □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione □ Cura/Assistenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione SOVRACOMUNALE : ALBINEA – QUATTRO CASTELLA - VEZZANO 3. Referente dell’intervento FEDERICA CIRLINI e-mail: f.cirlini@comune.quattro-castella.re.it 4. Destinatari nuclei familiari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate tutti i servizi alla persona servizi sanitari 6. Azioni previste informare ed orientare i cittadini dei tre comuni sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso, con particolare riferimento alle fasce piu’ deboli (anziani, immigrati,persone con disagio economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in carico. promozione e divulgazione 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti ausl, medici, associazioni, centro famiglie 8. Risorse umane che si prevede di impiegare personale dei tre comuni della pedecollina ed incarichi esterni 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali accoglienza, filtro ed individuazione problematiche. presa in carico numero accessi, monitoraggio numero utenti e richieste/problematiche Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 114.185,13 24.185,13 90.000,00
    • 230 SOSTEGNO AI COMUNI QUALE CONCORSO REGIONALE ALL’ATTUAZIONE DEI PIANI DI ZONA DISTRETTUALI QUOTE FINALIZZATE
    • 231 SCHEDA N.168 MOD 01 Interventi a sostegno dei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta, grave sfruttamento e riduzione in schiavitù – artt. 18 D.lgs 286/98 e 13 L. 228/2003 ai sensi della Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n 62/2011 e della DGR 2168/2011 Modulo per la presentazione del progetto SOGGETTO CAPOFILA COMUNE DI REGGIO EMILIA A) Dati generali del progetto TITOLO DEL PROGETTO: PROGETTO ROSEMARY DURATA DEL PROGETTO: AGOSTO 2012-GIUGNO 2013 COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio. Alfa Strozzi ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA Comune di Reggio Emilia QUALIFICA Funzionario TELEFONO, FAX, E-MAIL Tel. 0522 – 456711 Fax 0522 – 436747 E-mail alfa.strozzi@municipio.re.it IL PROGETTO E': [] Nuovo [X] Continuazione di attività in corso In tal caso: Anno di avvio: 1997 [X] Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Nazionale Lotta alla Tratta [X] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (partecipa alla rete regionale ‘Oltre la Strada’) [] Non ha ottenuto finanziamenti precedenti Attività già svolte dall’Ente attuatore nel settore specifico della prostituzione e della lotta alla tratta - Il Comune di Reggio Emilia è attivo nell’ambito della prostituzione e della lotta alla tratta dal 1997; da allora la progettazione si sviluppa attorno ad un duplice filone di intervento: - L’unità di strada garantisce dal 1998 il monitoraggio del fenomeno e il primo contatto con le vittime; è formata da due operatrici e supportata dalla collaborazione di mediatrici linguistico-culturali di origine rumena, nigeriana e cinese. Da febbraio 2011 sono presenti all’interno dell’equipe anche due volontarie in Servizio Civile. L’unità di strada incontra settimanalmente le persone presenti in strada, svolgendo attività di counseling, colloqui personali, informazione, riduzione del danno; alle persone
    • 232 incontrate vengono date informazioni di area medica, legale e psicologica, ma soprattutto sulla possibilità di accedere al Centro per la salute della famiglia straniera, luogo in cui è offerta assistenza medica generale e lo specifico ambulatorio ginecologico del progetto Eva Luna in rete con il progetto Rosemary. La presenza costante delle operatrici in strada, gli incontri diretti con i soggetti in cui si sospende ogni forma di giudizio per favorire un clima di fiducia, consentono la costruzione di relazioni significative che possono poi portare alla scelta di cambiare vita; in questa direzione, le operatrici forniscono informazioni sui percorsi di vita alternativi alla strada e su quelli di protezione sociale. Inoltre viene svolto un monitoraggio e un primo contatto con il complesso mondo della prostituzione ‘invisibile’ (locali, appartamenti…), in collaborazione con altre città della Regione. - L’insieme dei percorsi di accoglienza si propone come la risposta offerta a chi, vittima di forme differenti di tratta e sfruttamento (sia sessuale che lavorativo), desidera cambiare la propria vita. Va osservato come i due aspetti, quello della presenza in strada (col monitoraggio e il contatto diretto con le persone) e quello dell’accoglienza appaiono decisamente complementari ed entrambi essenziali. Negli ultimi anni inoltre l’Amministrazione ha promosso alcune iniziative di visibilità rivolte alla cittadinanza , in particolare su tratta, sfruttamento sessuale, transessualità; ha realizzato una ricerca sullo sfruttamento lavorativo e i percorsi di emersione/uscita; ha sostenuto la realizzazione di un protocollo d’intesa tra gli attori istituzionali (FF.OO., Procura,Usl, Direzione Provinciale del Lavoro) per la tutela delle vittime L’Associazione Rabbunì dal 1995 opera in strada e nell’accoglienza di persone in difficoltà; dal 1997 gestisce in convenzione con il Comune di Reggio l’insieme dei percorsi di uscita dallo sfruttamento e di protezione sociale. Dal 2001 è iscritta alla seconda sezione del Registro nazionale delle Associazioni che svolgono attività a favore degli Immigrati, quello appunto che riguarda le vittime della tratta. Da anni i volontari condividono il cammino con le persone (uomini, donne, trans) passate nelle loro case, con le loro famiglie, con i loro luoghi di provenienza, con i clienti. Dal 2001 i volontari sono inoltre presenti nelle scuole, in luoghi e momenti di aggregazione, per percorsi di (in) formazione sulla tratta e la prostituzione, rivolti prevalentemente ai giovani. Nell’ambito del ‘Progetto Rosemary’ si occupa in specifico di accoglienza, ospitalità, alfabetizzazione e formazione, inserimento sociale e lavorativo. B) Soggetti Partecipanti/reti territoriali SOGGETTI GESTORI RETE DI SOSTEGNO Soggetti pubblici coinvolti (indicare le amministrazioni pubbliche partecipanti al progetto) COMUNE DI REGGIO EMILIA Servizi Sociali - Az.USL - Regione Emilia-Romagna - FF.OO. Soggetti privati coinvolti (volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, altro) ASSOCIAZIONE RABBUNI’ (in convenzione con l’Ente) • - Coop.Sociali • - Caritas • - Comunità di accoglienza • - Studi legali • - Sindacati SOGGETTI/O GESTORI/E (ripetere il riquadro per ogni soggetto gestore) Nome: RABBUNI - ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO Ragione Sociale: Sede Legale: Via Leuratti 8 Città: Reggio Emilia CAP: 42123 Codice fiscale: 91064290355 Rappresentante Legale:
    • 233 Cognome e Nome: Daniele Simonazzi Tel: 347-6893189 Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (rete locale) collaborano tra di loro, specificando le competenze operative di ciascuno e le modalità di coordinamento della rete La rete locale comprende principalmente il Comune di Reggio e l’Associazione di volontariato Rabbunì (gestione dei percorsi di accoglienza), oltre alla Questura di Reggio (Squadra Mobile – Ufficio Immigrazione); ad essi vanno aggiunte le altre Forze dell’Ordine (in particolare Carabinieri e Polizia Municipale), l’Azienda USL (attraverso il Centro per la salute della famiglia straniera), il privato sociale (Caritas, Cooperative Sociali, comunità di accoglienza…). La collaborazione si realizza attraverso momenti di incontro (formali e non) e di scambio di informazioni relative a condizioni generali o singoli percorsi. In particolare per le vittime di sfruttamento lavorativo sono coinvolti alcuni studi legali e le organizzazioni sindacali. Attualmente è in fase di realizzazione un protocollo di intesa che coinvolge i principali Enti del territorio (FF.OO., Procura,Usl, Direzione Provinciale del Lavoro), per garantire una maggior tutela delle vittime C) Descrizione del Progetto Contesto Locale (evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire) Le attività progettuali ormai proseguono da diversi anni, interessando in particolare il territorio del Comune di Reggio. Qui vivono e lavorano le persone trafficate che vengono contattate ed accolte. Si tratta sia di donne e persone transessuali costrette alla prostituzione (sulle strade del Comune di Reggio, di quelli limitrofi di Rubiera e S.Ilario, della zona al confine con la Provincia di Parma, lungo il corso del fiume Enza), sia di uomini e donne sfruttati da un punto di vista lavorativo. La realtà della tratta ha assunto ormai a Reggio alcune connotazioni specifiche: Rispetto allo sfruttamento sessuale e alla prostituzione, resta costante sostanzialmente il numero delle ragazze nigeriane (una quarantina in tutto con un crescente abbassamento dell’età e del livello di scolarizzazione: la maggioranza è analfabeta), presenti di giorno e di sera al confine con la provincia di Parma. La presenza (notturna) lungo la Via Emilia è in continuo mutamento; ad oggi il numero più alto è quello delle ragazze rumene (in media una ventina, anche giovanissime) e delle transessuali sudamericane (Brasile, Ecuador…): si tratta in maggioranza di persone che vivono a Reggio. Alcune sono presenti sul nostro territorio da diversi anni mentre un consistente numero di ragazze rimane per brevi periodi, dando vita ad un forte turn-over. Un aspetto nuovo riguarda la presenza nella zona della stazione di alcune donne cinesi (di giorno e di notte). La cosiddetta ‘prostituzione invisibile’, ossia quella che si esercita in luoghi al chiuso, in particolare appartamenti, sembra da alcuni anni in aumento. Questa tendenza è confermata dalla crescita esponenziale degli annunci che offrono prestazioni personali visibili su riviste settimanali di annunci locali e dalla diffusione dei siti internet e dei social network. Per migliorare le conoscenze sul fenomeno, per definizione difficile da avvicinare, sono iniziate attività locali in rete con il tavolo regionale, volte ad un monitoraggio proprio a partire dagli annunci (su carta e su internet). All’azione di monitoraggio degli annunci si aggiunge la mappatura di alcune zone della città in cui si registra una presenza di persone che si prostituiscono in appartamento e la costruzione di una rete locale con soggetti istituzionale e informali che possono essere testimoni privilegiati del fenomeno (associazioni, comitati di cittadini, Forze dell’Ordine, altri progetti di prossimità,…) con una attenzione particolare alla zona della stazione. Le nazionalità prevalenti sono in questo caso Cina (donne) e Brasile (trans). accanto allo sfruttamento sessuale, crescono i numeri di quello lavorativo, che coinvolge uomini e donne, provenienti da Paesi diversi e le cui forme appaiono estremamente variabili: dalla ‘schiavizzazione’ di certi laboratori artigianali al ‘caporalato’ dei cantieri edili, all’assunzione attraverso titoli di soggiorno falsi forniti dal datore di lavoro, al ‘semplice’ lavoro nero con turni massacranti e retribuzione ridotta (e nessuna tutela assicurativa), fino alla richiesta di denaro in cambio di promesse di assunzione/regolarizzazione; si tratta di un fenomeno che sta lentamente emergendo, anche per la difficoltà delle persone coinvolte a sporgere denuncia. Nell’insieme, siamo di fronte ad un realtà variegata, in cui, a fronte di una certa ‘consapevolezza’ da parte delle vittime, assistiamo però ad una strutturazione sempre maggiore dei differenti ‘racket’: da quello nigeriano (ormai legato sia alla prostituzione che al traffico di sostanze), a quello dell’Est (che se non controlla direttamente le persone ‘impone’ però pagamenti per poter ‘lavorare’ in tranquillità), a quello sfaccettato dello sfruttamento lavorativo (in cui appaiono spesso coinvolti con ruoli di primo piano cittadini italiani). Da segnalare inoltre un aumento della violenza di cui è oggetto (da parte di sfruttatori e clienti) chi è presente in strada o cerca di far valere i propri diritti di lavoratore.
    • 234 C’è una maggiore conoscenza dei servizi e delle opportunità offerte dalla legge, anche per la regolarizzazione. Si mantiene costante il numero delle donne con figli e/o titolo di soggiorno che continuano a restare sulla strada per motivi essenzialmente economici (difficoltà nella ricerca del lavoro). La nazionalità più rappresentata in termini di accoglienza rispetto alla prostituzione è senz’altro ancora la Nigeria; seguono (a grande distanza) alcuni Paesi dell’Est (Romania in particolare) e il Brasile; le vittime di sfruttamento lavorativo sono invece prevalentemente originari della zona del Maghreb (egiziani, marocchini, algerini); tra esse sono state prese in carico anche persone rimaste coinvolte nella ‘sanatoria’ per il lavoro domestico del 2009 e che hanno scelto di denunciare i datori di lavoro che avevano presentato per loro domande di regolarizzazione in modo irregolare o senza i requisiti richiesti. Obiettivi del progetto (elenco sintetico) monitoraggio del fenomeno uscita dallo sfruttamento e realizzazione di nuovi percorsi di vita attraverso una prima serie di incontri/colloqui accoglienza: ospitalità (famiglia, comunità…), accoglienza in autonomia (appartamento), accoglienza ‘territoriale’ (per chi ha già una sistemazione abitativa) inserimento lavorativo agevolato dalla presenza di un operatore dedicato percorsi di autonomia anche attraverso laboratori motivazionali e di conoscenza delle realtà locali per incentivare il radicamento sul territorio accompagnamento alla regolarizzazione – sostegno legale in collaborazione con studi legali rimpatrio assistito per coloro che scelgono di rientrare in modo ‘dignitoso’ al proprio Paese sostegno alle persone con maggiori difficoltà: persone ammalate, con figli, con problemi psichiatrici, minori (in)formazione sul fenomeno della tratta e dello sfruttamento per cittadini ed operatori implementazione della rete locale di conoscenza ed intervento a favore delle vittime Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto: (indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie) Pur tenendo conto dell’importanza dell’intervento proposto, che si inserisce in un contesto estremamente delicato e complesso e a cui è decisivo dare continuità, risulta difficile pensare alla possibilità di consolidarlo senza finanziamenti esterni. Attualmente l’équipe di Progetto sta costruendo nuove azioni sperimentali (da implementare) in alcune direzioni: - risulta costante il numero delle persone vittime di grave sfruttamento lavorativo che contattano il Progetto per inserirsi in percorsi di protezione: questo ambito di intervento richiede una particolare attenzione e un impegno forte e continuativo, anche in collaborazione con altre agenzie del territorio che ugualmente si occupano di lavoro, diritti e sicurezza, a fronte di una effettiva difficoltà nell’emersione - i percorsi di rimpatrio assistito, in particolare per donne giovani e vittime di sfruttamento sessuale; grazie alla fattiva collaborazione di realtà operanti nei Paesi d’origine, è possibile costruire percorsi di rientro ‘onorevole’ e protetto per chi è più fragile e in difficoltà - la ricerca lavoro: la situazione di crisi attuale rende particolarmente difficile l’inserimento lavorativo di persone senza particolari competenze o professionalità: si sta creando una rete territoriale che attraverso iniziative di formazione e di avvicinamento al mondo del lavoro accresca la spendibilità e favorisca l’ingresso al primo impiego, soprattutto per persone giovani o con particolari difficoltà (es le persone transessuali). - il ‘lavoro di comunità’ con i cittadini, in particolare nei quartieri in cui è maggiore la presenza di persone in strada o di stranieri, con l’obbiettivo di dare maggiore visibilità al Progetto e alle opportunità che esso offre, costruendo anche percorsi di conoscenza/incontro/tolleranza. Descrizione delle attività (elencare le singole azioni) presa in carico – ospitalità: dopo il primo contatto, si definiscono insieme alla persona gli obiettivi del suo progetto di vita e si concorda un percorso che comprende: accoglienza (in famiglia o comunità), studio della lingua (e/o prima alfabetizzazione), inserimento sociale (in collaborazione con volontari), avviamento al lavoro, regolarizzazione (per chi ha già denunciato o lo fa durante il percorso), accompagnamento giuridico e sanitario… presa in carico territoriale: per le persone (in particolare uomini) che entrano in contatto col Progetto avendo già una sistemazione abitativa autonoma ‘sicura’, vengono avviate le medesime azioni, cercando di mantenere i contatti anche con eventuali conviventi regolarizzazione: si tengono rapporti costanti con le FF.OO. (in particolare la Questura di Reggio) per l’avvio e/o il proseguimento di percorsi ex art.13 L.228/03 ed ex art.18 L.286/98, vi sono altresì contatti con i Consolati di provenienza delle vittime per rilascio passaporti o documenti ed eventuali rimpatri inserimento socio lavorativo: una figura professionale ‘dedicata’ incontra le persone che possono essere avviate al lavoro e contemporaneamente mantiene i contatti con Centro per l’Impiego, enti di formazione, datori di lavoro, per garantire un inserimento lavorativo proficuo; essa svolge anche la
    • 235 funzione di ‘tutor’ per le persone inserite in azienda, in modo da evitare il rischio di conflitti, incomprensioni o abbandoni; tra gli strumenti più utilizzati, corsi di formazione e tirocini. autonomia: dopo l’accoglienza è previsto un percorso di progressiva indipendenza, modellato sulle esigenze individuali, attraverso appartamenti di semi-autonomia, ricerca di una sistemazione abitativa, informazione ed invio ai servizi del territorio, sostegno nel rilascio della patente di guida… rimpatrio: l’eventuale rientro in patria viene garantito, in collaborazione con i consolati ed organismi internazionali e operanti nei Paesi d’Origine per la lotta alla tratta e allo sfruttamento. sostegno a donne con figli: il progetto accoglie ed accompagna (in collaborazione col Servizio Minori del Comune di Reggio) donne in gravidanza e con bambini accompagnamento e ospitalità per persone transessuali: sono in atto una serie di percorsi di incontro/colloquio (anche i collaborazione con professionisti e con il MIT di Bologna) e di accompagnamento sul territorio o in accoglienza rivolti a persone transessuali vittime di sfruttamento o coinvolte nella prostituzione. Insieme a loro si stanno sperimentando anche inserimenti lavorativi e forme di accoglienza protetta sostegno a persone con particolari problemi socio-sanitari: sono accolte ed accompagnate (in collaborazione coi servizi sanitari dedicati) persone con problemi di dipendenza, psichiatrici, di salute (hiv, affette da altre MTS, ricoverate in ospedale…) iniziative di visibilità ed informazione: sono a disposizione una serie di strumenti (libro, video, brochures) con il compito di presentare correttamente il fenomeno della tratta oggi nel nostro territorio e dare visibilità alle azioni intraprese; gli operatori sono regolarmente impegnati in incontri (in)formativi rivolti anche ad operatori di altri Enti. Nel 2011 è stata realizzata la prima ricerca sullo sfruttamento lavorativo e l’emersione a livello locale; i risultati sono stati presentati in un seminario nel dicembre 2011 lavoro di rete e formazione: gli operatori collaborano stabilmente con AUsl (in particolare Centro per la salute della famiglia straniera e Ospedale), FF.OO. (in particolare Questura e Carabinieri), organismi del privato-sociale (Caritas, Centro di Aiuto alla Vita, cooperative sociali, associazioni, organismi religiosi…), Centro per l’Impiego, Poli di Servizio Sociale del Comune di Reggio; partecipano inoltre a momenti di formazione a livello locale (in collaborazione con l’Ass.ne Rabbunì), regionale (all’interno della rete ‘Oltrelastrada’), nazionale. Il progetto Rosemary ha aderito al progetto ‘Anima Nova-Assistenza e protezione per le vittime della tratta’, cofinanziato dal Fondo Sociale europeo attraverso il Programma operativo settoriale per lo sviluppo delle risorse umane 2010-2013. Dalla fine del 2010 inoltre è stato avviato un tavolo di lavoro territoriale, destinato alla realizzazione di un protocollo di intesa tra i vari Enti Locali coinvolti per favorire l’emersione e la tutela delle vittime di tratta e grave sfruttamento Destinatari tipologia e numero diretti: indiretti Vittime di sfruttamento/tratta presenti sul territorio, in modo particolare inserite in veri e propri percorsi di protezione sociale ex art.13 l.228/03 ed ex art.18 l.40/98, in stretta collaborazione con le FF.OO. Nel 2011 le persone accompagnate sono state in tutto 135 (56 donne, 73 uomini, 6 trans); tra loro 50 hanno figli a carico. Le nazionalità più rappresentate sono Egitto (65), Nigeria (43),Brasile e Romania. clienti in strada (informazione, orientamento a servizi sanitari, riduzione del danno) nuclei familiari delle vittime presenti sul territorio, in particolare figli minori (accoglienza e sostegno) nuclei familiari delle vittime nel Paese d’Origine (contributi, progetti di ‘rimpatrio onorevole’) servizi rivolti in particolare ai lavoratori (sindacati…) operatori di Servizi/privato sociale (informazione, co- progettazione) cittadini (informazione, interventi nelle scuole, progetti educativi) Effetti attesi del progetto: definizione qualitativa stima quantitativa Il Progetto mira da una parte a sostenere ed accompagnare il difficile cammino di uscita dalla coercizione delle persone vittime di tratta e di sfruttamento sessuale e lavorativo, per aiutarle nel riprogettare la propria vita e nel reinserimento sociale e lavorativo, con lo scopo di una loro piena integrazione col territorio o di un rientro dignitoso al Paese d’origine; dall’altra a raccogliere dati sull’evoluzione del fenomeno e delle sue caratteristiche a Reggio, a promuovere azioni di sensibilizzazione e informazione per la cittadinanza, ad avviare e consolidare una progettazione effettivamente in rete tra soggetti pubblici (anche molto differenti tra loro) e privati. Persone contattate 120 circa Percorsi attivati 80 (di cui 25 nuovi) Percorsi conclusi 30
    • 236 Metodologia e strumenti per l’attuazione del progetto (elenco sintetico) Metodologia: incontri/colloqui all’inizio e durante il percorso verifiche in itinere e finali tra operatori e volontari coinvolti partecipazione a momenti di aggiornamento e formazione a livello locale e regionale Strumenti e risorse rete di accoglienza: famiglie e volontari che garantiscono una ‘rete amicale’ attorno a ciascuna persona casa famiglia per accoglienze in emergenza o persone con particolari difficoltà relazionali o di salute comunità sul territorio e non per accoglienze in emergenza o trasferimenti appartamenti di autonomia corsi di prima alfabetizzazione e di lingua italiana (I-II livello) percorsi di formazione ed avviamento al lavoro esperienze di socializzazione finalizzate all’accompagnamento personale e all’apprendimento di abilità lavorative inserimenti lavorativi ‘protetti’ (attraverso il tirocinio formativo) e tutoraggio, per garantire un più positivo ingresso al mondo del lavoro database per il monitoraggio delle caratteristiche delle persone in accoglienza e dei percorsi Monitoraggio e valutazione (indicarne quali strumenti e procedure) Strumenti di monitoraggio e valutazione: incontri periodici con gli attori coinvolti nei singoli percorsi e con la rete nel suo complesso aggiornamento costante del database proposto a livello regionale relazioni degli operatori coinvolti D) Risorse Personale necessario per lo svolgimento del progetto: N Qualifica Livello Formazione Specifico Livello Formazione Interventi sulla tratta Orario/ settimana Tipologia Contratto 1 Coordinamen to Diploma m.sup. Esperienza pluriennale nel settore 5 Dip. t. indet. 1 Operatrice Laurea Esperienza pluriennale sul progetto 16 Co.Co.Co 1 Operatrice Laurea Esperienza pluriennale sui percorsi di accompagnamento al lavoro 18 Contratto con coop.va soc. 1 Operatrice Laurea I livello Esperienza pluriennale nell’ambito della marginalità ed esclusione, con particolare riferimento ai minori 12 Co.Co.Co 1 Segreteria amm.va Diploma m.sup. Esperienza amministrativa pluriennale 3 Dip.t. indet. E) Strutture di accoglienza Tipologia Target Soggetto gestore Famiglia volontaria Donne Associazione Rabbunì Casa Famiglia Donne/uomini Associazione Rabbunì Comunità mamma/bambino Donne Associazione Rabbunì Comunità d’accoglienza Donne Associazione Rabbunì Dormitorio Uomini Associazione Rabbunì Appartamento protetto Donne Associazione Rabbunì
    • 237 F) Preventivo economico complessivo (*) PERSONALE*PERSONALE*PERSONALE*PERSONALE* Coordinamento del progetto 5.862,00 Consulenze/supervisioni Formatori Operatori 44.000,00 Personale Amministrativo 3.138,00 Altre consulenze 1.500,00 MEZZI E ATTREZZATURE PER I SERVIZI DI ASSISTENZAMEZZI E ATTREZZATURE PER I SERVIZI DI ASSISTENZAMEZZI E ATTREZZATURE PER I SERVIZI DI ASSISTENZAMEZZI E ATTREZZATURE PER I SERVIZI DI ASSISTENZA Acquisto/noleggio/leasing Manutenzione SPESE PER INSERIMENTO SOCIALESPESE PER INSERIMENTO SOCIALESPESE PER INSERIMENTO SOCIALESPESE PER INSERIMENTO SOCIALE Formazione pratica in impresa 2.000,00 Borse lavoro 3.000,00 Accompagnamento all'autonomia 5.000,00 SPESE DI GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZASPESE DI GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZASPESE DI GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZASPESE DI GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA Affitto locali Materiali di consumo 2.000,00 Spese di manutenzione Spese utenze 1.000,00 Spese vitto, vestiario 6.000,00 Spese alloggio (pernottamento) 16.000,00 Spese materiali di gestione (pulizie, casalinghi ecc.) 3.000,00 Spese carburante, pedaggi e spostamenti beneficiarie Spese mediche 500,00 Pocket money beneficiarie/i COSTI GENERALICOSTI GENERALICOSTI GENERALICOSTI GENERALI Affitto locali Materiali di consumo Spese di manutenzione Spese utenze Spese amministrative Spese vitto, alloggio e trasporto del personale SPESE DI PRODUZIONE E DIVULGAZIONE MATERIALESPESE DI PRODUZIONE E DIVULGAZIONE MATERIALESPESE DI PRODUZIONE E DIVULGAZIONE MATERIALESPESE DI PRODUZIONE E DIVULGAZIONE MATERIALE 3.000,00 TOTALE GENERALETOTALE GENERALETOTALE GENERALETOTALE GENERALE 96.000,00 (*) Ogni soggetto deve prevedere un co(*) Ogni soggetto deve prevedere un co(*) Ogni soggetto deve prevedere un co(*) Ogni soggetto deve prevedere un co----finanziamento pari almeno al 50% del totale del costofinanziamento pari almeno al 50% del totale del costofinanziamento pari almeno al 50% del totale del costofinanziamento pari almeno al 50% del totale del costo previsto per lprevisto per lprevisto per lprevisto per la realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche questia realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche questia realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche questia realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche questi importi.importi.importi.importi. N.B. Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto eN.B. Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto eN.B. Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto eN.B. Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili.ristrutturazione di immobili.ristrutturazione di immobili.ristrutturazione di immobili.
    • 238 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 169 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani x □ Anziani x□ Disabili □ Immigrati stranieri x □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ Con le finalità di Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: ACCOMPAGNAMENTO E SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE DETENUTA, INTERNATA E/O AFFIDATA Interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi dai comuni sede di carcere (DGR. 2168/2011 punto 2.3.2 e determinazione n.3392 del 16/03/2012)-entrambi in continuità con l'anno precedente- OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: migliorare la qualità della vita di persone recluse, favorendo occasioni per il miglioramento della qualità della vita negli Istituti di pena: attività motoria, animazione teatrale… favorire il reinserimento sociale dei detenuti e dei condannati affidati all’UEPE attraverso l’apprendimento di competenze e abilità professionali, proponendo formazione e tirocini d’orientamento e altre misure di accompagnamento al lavoro anche attraverso forme di partenariato con altri enti che operano a favore del reinserimento dei detenuti/internati (es. Enti di Formazione, coop sociali) favorire la risoluzione di specifici problemi dei detenuti: documenti, borse di studio per i detenuti-studenti, incontro con gli assistenti sociali per il sostegno alla genitorialità facilitare percorsi di inclusione rafforzando ambiti di intervento di mediazione culturale organizzare momenti di visibilità al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui percorsi di riabilitazione sociale dei detenuti/internati creare reti locali e regionali per lo scambio e diffusione delle esperienze attraverso momenti formativi, seminariali e di confronto 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione L’intervento si realizza all’interno degli Istituti di pena cittadini (Casa Circondariale, Ospedale Psichiatrico Giudiziario) e si rivolge oltre ai detenuti, agli affidati all’Ufficio Esecuzione Penale Esterna -UEPE- per quanto attiene il re-inserimento lavorativo. Nelle strutture di reclusione spesso risulta insufficiente l’attività di socializzazione, di informazione e, per carenza di connessioni con la società civile esterna, gli interventi volti al recupero delle persone in trattamento penitenziario e terapeutico-riabilitativo risultano parziali o inefficaci. Negli ultimi anni il sovraffollamento delle carceri e la carenza di personale, sia di custodia che trattamentale hanno ostacolato ulteriormente percorsi positivi di intervento negli Istituti di Pena. Le persone recluse/internate, oltre all’esecuzione della pena, si trovano in condizioni particolari quali: assenza di reti di sostegno familiare, mancanza di reddito adeguato, mancanza di competenze professionali e/o presenza di patologie: da tossicodipendenza, da disagio psichico… Tali aspetti sono maggiormente esasperati e penalizzanti nel caso dei detenuti stranieri che a questi deficit sommano anche la condizione di non regolarità rispetto al permesso di soggiorno, la non conoscenza della lingua italiana, dell’ordinamento penitenziario e, molto spesso, subiscono condizioni di esclusione/emarginazione all’interno della struttura. La vita carceraria è caratterizzata da tempi, da regole e da assetti rigidi; ne deriva che la qualità della vita, delle relazioni tra detenuti e con il personale del carcere, l’accesso alle informazioni sulle opportunità sia interne (al carcere) che esterne (del contesto sociale reggiano) risultano essere elementi critici, ma fondamentali, per la quotidianità dei detenuti/internati e per l’individuazione e realizzazione di programmi e percorsi riabilitativi/rieducativi. Inoltre, la presenza di detenuti stranieri richiede che l’attività di avvicinamento/incontro e di informazione sia gestita da operatori e da mediatori linguistico e interculturali. 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott.ssa Corradini Germana - Dirigente Sevizio: “Servizi Sociali” Referente del progetto: Alfa Strozzi - Tel. 0522 456711 – fax 0522 436747 e-mail: alfa.strozzi@municipio.re.it 4. Destinatari Si considerano destinatari diretti i detenuti gli internati e i condannati sottoposti ad una misura restrittiva della libertà; si considerano destinatari indiretti il personale della struttura penitenziaria, i familiari dei detenuti e, più in generale, la società civile nel suo insieme. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Collaborare con il Comitato Locale per l’area dell’esecuzione della pena adulti per il reperimento di opportunità e risorse mirate al reinserimento sociale con la dovuta attenzione al disposto della Legge Regionale 63/2008; creare rete di coordinamento fra altri soggetti per favorire un clima culturale favorevole al re-inserimento dei detenuti e alla rimozione delle condizioni di svantaggio che spesso sono la con-causa dei comportamenti delle
    • 239 persone che delinquono; informare e sensibilizzare il mondo produttivo sull’opportunità di inserire ex detenuti e/o detenuti e affidati in attività lavorativa; 6. Azioni previste Sportello Informativo rivolto a tutti i detenuti (italiani e stranieri) per: - migliorare la conoscenza delle regole e le modalità di vita carceraria; - conoscere le opportunità offerte dalla struttura penitenziaria e dal contesto sociale reggiano; - garantire la mediazione linguistico culturale per i detenuti e internati, consolidando la mediazione culturale già attiva per le persone di lingua e cultura araba e confermandone l’estensione, al bisogno, anche alle persone di altre culture e lingua (attività prevista anche nell’OPG); - favorire il superamento di bisogni conseguenti la reclusione: documenti, genitorialità, ecc. Miglioramento della qualità della vita carceraria (attività corsuale e socio-ricreativa: attività motoria, socio-educativa, teatrale, artistica, ecc.). Reinserimento sociale: inserimento in percorsi di formazione, orientamento e accompagnamento per favorire il reinserimento sociale ed lavorativo di detenuti, affidati e/o fine pena Raccordo con i servizi territoriali (UEPE, Poli territoriali di servizio sociale, centro per l’impiego…) sia in fase di esecuzione della pena che al raggiungimento del fine pena. Azioni di rete con gli altri soggetti coinvolti in attività destinate al target (Costellazioni ecc.) 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Il Comune di Reggio Emilia programma le azioni di intervento in collaborazione con le Direzioni della Casa Circondariale e dell’UEPE. I contenuti del progetto sono condivisi con i referenti dei soggetti coinvolti, in particolare della rete “Costellazioni”; annualmente viene convocato il Comitato locale per l’esecuzione penale esterna. • Casa Circondariale E Ospedale Psichiatrico Giudiziario • Comitato per l’Esecuzione della Penale Adulti / UEPE- • Regione Emilia Romagna • Azienda USL- SerT e DSM • Provincia- Centro per l’impiego- • Enti di Formazione • Associazioni di volontariato • Organizzazioni e cooperative del privato sociale 8. Risorse umane che si prevede di impiegare • Coordinatore di progetto • Operatore sociale con specifica formazione giuridica • Mediatori linguistico-culturali • Funzionario amministrativo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Si considerano elementi di valutazione della qualità degli interventi: - numero di colloqui qui allo sportello informativo e il numero delle persone che si sono rivolte allo sportello - numero detenuti e internati per i quali si sono stato svolti interventi di mediazione culturale - numero tirocini formativi attivati sia di detenuti che di condannati in affidamento all’UEPE - numero corsi e iniziative ludico/ricreativi realizzati Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 60.856,43 PF Detenuti area sportello informativo e miglioramento vita in carcere 12.779,85 interv.tirocini L.R.3/2008 5.477,08 di cui risorse regionali (F.S.locale + Fondo straordinario) PF Detenuti interv.sportello informativo e miglioramento vita in carcere 29.819,65 interv.tirocini L.R.3/2008 12.779,85
    • 240 Comune di Reggio Emilia SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 170 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani □ Anziani x□ Disabili □ Immigrati stranieri x □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ Con le finalità di Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO PER LE FAMIGLIE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Reggio Emilia – valenza distrettuale 3. Referente dell’intervento: Lucilla Cabrini – Coordinatrice Centro per le Famiglie Lucilla.Cabrini@municipio re.it 4. Destinatari Famiglie, Servizi sociali e sanitari, Scuole, Cittadini, Associazioni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Azioni progettuali con Ausl (Salute donna, Openg – consultorio giovani) Progetti di comunità in connessione con l’Urbanistica Percorsi trasversali con le Politiche dell’inclusione sociale Progetti in collaborazione con le scuole e Officina educativa con i poli di Servizio sociale 6. Azioni previste Supporto all’elaborazione e programmazione di politiche famigliari – oltre alla sperimentazione di alcune azioni - attraverso le attività legate a: • Servizio di Mediazione famigliare e sostegno alla genitorialità anche attraverso gruppi di autoaiuto, incontri tematici, iniziative di territorio, supporto consulenziale; • Area Accoglienza: orientamento/accompagnamento ai servizi e opportunità per la vita quotidiana in forte sinergia con gli sportelli sociali incardinati nei Poli di Servizio sociale; • Attivazione sperimentale di percorsi di accompagnamento leggero connessi alla fragilità sociale dovuta all’attuale congiuntura economica; • l’area dell’accoglienza familiare e dello sviluppo di comunità, attraverso la promozione, l’attivazione e l’accompagnamento di gruppi di “famiglie-risorsa”, nella costruzione di comunità solidali e coese, con particolare riferimento all’ambito famiglie minori, anziani e disabili (tavoli di quartiere) • progettazioni con il Consultorio familiare e consultorio giovani in una logica di prevenzione delle fragilità e accompagnamento della coppia in contesti neonaltali, problematiche adolescenziali (rapporti genitori- figli) con un affondo dedicato alle famiglie straniere. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Servizi sociali territoriali Volontariato organizzato e non Consultorio AUSL Arcispedale S.Maria Nuova Altre Policy e relativi Servizi Cooperazione sociale Scuole 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Psicologi, Sociologa, Mediatrici culturali e linguistico-culturali Operatori sociali, Mediatori familiari, Psicosociologa 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali N. progetti co-gestiti con i Poli Territoriali di Servizio Sociale e/o con altri Servizi; creazione di mini-equipes per la messa a punto di progetti di comunità; n. mediazioni e consulenze effettuate;n. contatti all’accoglienza (Sportello); n.incontri formativi per volontari; n. progetti realizzati con volontari. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare 10. Piano finanziario: euro 247.413,00 222.388,55 25.024,45
    • 241 POLO7 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 171 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ Immigrat i stranieri Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□ Prevenzione X□ Cura/Assistenza x □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO PER LE FAMIGLIE ALBINEA - QUATTRO CASTELLA - VEZZANO s/c OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 2. Ambito territoriale di realizzazione COMUNI DI ALBINEA, QUATTRO CASTELLA E VEZZANO (POLO 7) 3. Referente dell’intervento: CATIA GRISENDI e-mail: famiglieincentro@libero.it 4. Destinatari FAMIGLIE,OPERATORI , SERVIZI 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate SERVIZI SOCIO-SANITARI, COORDINAMENTO PEDAGOGICO, SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI, BANCA DEL TEMPO, GIARDINO DI S. GIUSEPPE,ASSOCIAZIONI 6. Azioni previste counselling genitoriale e di coppia; spazi d’ incontro bambini/genitori e spazio “piccolissimi”; corsi massaggio neonatale ; mediazione familiare per genitori in fase di separazione; gruppo donne immigrate (“tra ieri, oggi e domani”); mediazione interculturale (per servizi educativi, scolastici e sociali del territorio); facilitare l’apprendimento della lingua italiana in collaborazione con il ctp da parte degli stranieri adulti e dei minori stranieri immigrati; attività di informazione, orientamento, consulenza in materia di immigrazione straniera ed azioni di contrasto al razzismo e alle discriminazioni; facilitazione all’uso della rete degli sportelli sociali progetti di comunità’ e volontariato familiare; collaborazione con associazioni di volontariato e comitati genitori per la realizzazione di micro-progettualità comuni ; 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti FAMIGLIE, AUSL, CONSULTORI, ASSOCIAZIONI, COORDINAMENTO PEDAGOGICO SOVRACOMUNALE, SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI 8. Risorse umane che si prevede di impiegare OPERATORI COMUNALI E CONSULENZE ESTERNE 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali NUMERO UTENTI PARTECIPANTI ALLE VARIE ATTIVITÀ 10. Piano finanziario: euro Previsione di spesa TOTALE 93.012,32 di cui risorse comunali 57.820,35 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario 16.058,34) di cui risorse regionali (altri fondi) 19.133,63 di cui FRNA di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti - specificare
    • 242 Piano per la nonAutosufficienza
    • 243 PIANO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA e INDIRIZZI OMOGENEI PER L’ATTUAZIONE DELL’ACCREDITAMENTO TRANSITORIO IN AMBITO DISTRETTUALE DISTRETTO DI REGGIO EMILIA Maggio 2012 Comuni di: Albinea Bagnolo in Piano Cadelbosco di Sopra Castelnovo di Sotto Quattro Castella Reggio Emilia Vezzano sul Crostolo Ausl - Distretto di Reggio Emilia Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova
    • 244 Premessa L’anno 2012 registra per la zona sociale di Reggio Emilia un utilizzo del Fondo Regionale non Autosufficienza assegnato per il 2011 pari al 98% ASSEGNATO CTSS 2011 anziani 14.482.377 disabili 4.859.737 grad 549.045 gestioni speciali (pubbliche) 940.000 totale 20.831.159 UTILIZZO 2011 (consuntivo) anziani 13.121.660 disabili 5.557.346 grad 553.234 trasversali 243.260 gestioni speciali 935.741 totale 20.411.241 Si conferma il trend di sottostima dello stanziamento disabili e GRAD già verificatosi negli scorsi anni. Attribuendo i servizi trasversali per il 75% all’area anziani e per il 25% all’area disabili si sono utilizzate risorse del FRNA per l’area disabili pari al 16% in più dello stanziamento. Si conferma inoltre per l’area GRAD un effetto di scarsa programmabilità delle risorse che vengono utilizzate. Le risorse a disposizione per l’anno 2012 sono così definite: assegnato ctss anziani 13.804.182 assegnato ctss disabili 4.879.152 assegnato ctss grad 549.045 quota riequilibrio gestioni speciali 49.055 fna vincolato demenze/GRAD 77.070 residui anni precedenti 1.810.975 sopravvenienze anni precedenti 251.315 Quota per gestioni speciali accreditamento 1.053.265 totale 22.474.059 A queste risorse si aggiunge uno stanziamento di FNA vincolato allo sviluppo di programmi domiciliari per utenti affetti da SLA ammontante ad euro 170.196 sul quale sono stati programmati al momento interventi per il 2012 ammontanti ad euro 32.035 in attesa di definizione di criteri regionali di utilizzo. Gli stanziamenti del fondo “ordinario” della RER (anziani disabili e GRAD sono quindi diminuiti del 3,5% (euro 19.232.379 nel 2012 a fronte di euro 19.891.159 assegnati nel 2011) e la diminuzione è stata attenuata parzialmente da due stanziamenti una tantum (fna vincolato demenze/grad e quota riequilibrio gestioni speciali) che non verranno ripetuti nel 2013. Lo stanziamento SLA, inoltre, per il suo carattere vincolato, è stato da questo distretto programmato a parte scorporando gli interventi dedicati. Gli aumenti dei costi dei servizi si attestano inoltre, in via previsionale, per l’anno 2012 tra il 2 e il 3% circa, aggiungendosi quindi agli effetti prospettici del taglio di fatto di risorse a disposizione.
    • 245 A queste criticità il Comitato di Distretto della Zona Sociale di Reggio Emilia ha decisio di rispondere programmando le risorse in modo tale da assicurare la sostenibilità del sistema anche per il 2013 calibrando l’utilizzo dei residui ancora a disposizione su una prospettiva almeno biennale. Inoltre, a fronte di una pressione per la prima volta rilevatasi nei servizi territoriali per anziani (centri diurni e assistenza domiciliare) il Comitato di Distretto ha deciso di garantire la non creazione di lista d’attesa per l’anno 2012 stornando alcune risorse dai servizi residenziali anziani verso i servizi territoriali. Si sono inoltre ulteriormente limati gli stanziamenti per i servizi di secondo livello (CAAD, Sportelli). E’ stato inoltre necessario aumentare ulteriormente lo stanziamento dei servizi disabili per consentire l’immissione nel sistema di utenti nuovi già programmati senza creare effetto di liste d’attesa nel settore. Il problema dello stanziamento del fondo disabili è stato più volte rappresentato in sede tecnica e politica: non è pensabile pensare ad uno stanziamento fermo, data la continua immissione di nuovi utenti gravi e gravissimi e la permanenza molto alta degli utenti stessi nei servizi. Sarà necessario ripensare ad un sistema di implementazione progressiva degli stanziamenti se non si vuole arrivare ad un effetto lista d’attesa che di fatto, per come sono costruiti i servizi disabili, formerebbe effetto di sbarramento di fatto all’accesso ai servizi (uscita dai servizi molto lenta e quindi liberazione di posti molto lenta in presenza di posti invariati). Le previsioni 2012 effettate sul FRNA, di seguito analiticamente analizzate, sono qui sinteticamente riassunte PREVISIONE 2012 anziani 14.049.834 gestioni speciali anziani 913.752 disabili 6.308.241 gestioni speciali disabili 158.294 GRAD meno sla 600.517 trasversali 207.000 22.237.638 La scelta effettuata dal Comitato di distretto è di non programmare risorse per euro 236.421 rimandandole alla programmazione 2013 assieme ai residui maturati in corso d’anno rispetto alle risorse disponibili. A parte si è effettuata la programmazione dei fondi vincolati SLA in attesa di indicazioni regionali in materia: FNA SLA VINCOLATO 170.196,00 IPOTESI INTERVENTI SLA 2012 32.585,00 Residuo da programmare secondo le indicazioni concordate a livello regionale 137.611,00
    • 246 Cap I – AREA ANZIANI ASSISTENZA RESIDENZIALE Strutture residenziali per anziani L’assistenza residenziale presenta nel 2012 nella Zona Sociale il convenzionamento con 13 Case Protette (Case Residenza Anziani) del territorio come da elenco ALLEGATO 1, tutte accreditate. I posti complessivamente convenzionati per l’anno 2012 ammontano a 666. Il Comitato di distretto ha deciso di trasformare un posto di sollievo in posto definitivo presso la struttura Casainsieme ed ha deciso di reinvestire le risorse di 10 posti residenziali (presso RETE) in un ampliamento della risposta dei servizi territoriali e domiciliari per anziani (centri diurni e assistenza domiciliare). Nelle previsioni l’impatto delle gestioni pubbliche è stato stimato come da quadro riassuntivo delle previsioni 2012 (vedi ALLEGATO 6). Nell’assistenza residenziale anziani permangono le maggiori criticità del sistema poiché, nonostante vengano utilizzate quasi il 65% delle risorse FRNA dell’ambito anziani (e circa il 45% delle risorse dell’intero FRNA) sugli interventi di assistenza residenziale definitiva, permangono nell’ambito distrettuale liste di attesa significative per l’accesso nell’ambito di una complessiva crescita della domanda di residenzialità protetta per una popolazione che aumenta la percentuale di grandi anziani. Nell’anno 2012 si è adottata una nuova modalità di lista d’attesa che ha diminuito ed aggiornato, nonché reso più efficiente e dinamico il meccanismo di creazione e permanenza in lista d’attesa, ma il trend descritto ovviamente permane. DOMICILIARITÀ Accoglienza temporanea di sollievo I ricoveri temporanei (per un totale di massimo tre mesi nell’arco dell’anno solare per anziano utente, tranne deroghe eccezionali e motivate) sono nel distretto definiti secondo le tipologie di: - ricoveri di sollievo a tempo determinato: prospettiva temporale massima tre mesi, temporaneità definita dal PAI, compartecipazione utenti pari ad € 27 per il primo mese di ricovero e un importo pari alla tariffa di struttura per i mesi successivi - ricoveri estivi di sollievo programmabili: quattro settimane, per il periodo estivo, con ingresso programmato sulla base di una graduatoria costruita ad hoc su 12 posti dei posti complessivi di sollievo . I ricoveri estivi di sollievo sono stati avviati in via sperimentale nell’estate 2008, sono stati sottoposti a verifica e riprogettati per l’anno 2009 con estensione del periodo di copertura, posizionamento su due strutture del territorio e individuazione di un periodo fisso di quattro settimane. Compartecipazione utenti come da ricoveri di sollievo - Nuclei speciali demenze: per anziani dementi con disturbi comportamentali non trattabili a domicilio con il supporto del Centro Demenze. Compartecipazione utenti corrispondente alla retta di struttura. Presso una delle strutture di RETE (Reggio Emilia Terza Età) – Villa Le Magnolie - è stato istituito dal I luglio 2006 un Nucleo ad alta valenza sanitaria per anziani con situazioni cliniche complesse, ma che non richiedono un ospedale per acuti, e/o che richiedono una assistenza infermieristica sulle 24 h e/o per anziani terminali per i quali l’impegno sanitario non consente la gestione nei posti ordinari di casa protetta. A questo Nucleo accedono anziani sia dai ricoveri definitivi che dai ricoveri temporanei. Per l’anno 2012 il convenzionamento dei posti di casa protetta temporanea avviene con 4 strutture del territorio (di cui una, RETE, titolare di 7 case residenza per anziani), tutte accreditate, per un totale di 46 posti convenzionati, come da elenco ALLEGATO 1. Assegno di cura Permangono sull’assegno di cura criticità in particolar modo riconducibili all’ammontare dell’aiuto erogato (l’assegno medio erogato è inferiore ad euro 1.700 annui) che, specie in presenza di
    • 247 condizioni di non autosufficienza gravose e/o in presenza di reti familiari fragili, non costituiscono sostegno significativo alla domiciliarità. Le previsioni per il 2012 confermano lo stanziamento dell’anno precedente e mostrano segnali di possibile ampliamento della platea dei beneficiari dopo il ridimensionamento effettuato lo scorso anno. Centri diurni I Centri Diurni presenti nel territorio distrettuale sono 14 (di cui un Centro Diurno Demenze per utenti con gravi disturbi comportamentali), tutti accreditati, con complessivi n. 203 posti convenzionati per il 2012 (di cui 15 posti per Centro Diurno Demenze), con un aumento di convenzionamento di 10 posti per il Comune di Reggio Emilia ed una diminuzione di due posti presso il Centro Diurno di Castelnovo di Sotto con riutilizzo di risorse corrispondenti sull’assistenza domiciliare. ALLEGATO 2 Presso i centri diurni del Distretto non viene rilevata lista d’attesa, ma l’innalzamento dell’indice di occupazione in particolare dei Centri Diurni del Comune capoluogo (cui si è fatto fronte con un aumento dei posti convenzionati) fa registrare maggiore pressione sulla risorsa centri diurni. È stato stimato nelle previsioni un impatto dell’accreditamento per le gestioni pubbliche. Assistenza domiciliare e servizi a sostegno del progetto di vita e di cure (telesoccorso, pasti, trasporto, etc.) Si prevede per il 2011 il convenzionamento con i 7 SAD anziani afferenti al distretto (tutti accreditati) pari a 72.978 ore distribuite proporzionalmente sul distretto – come da ALLEGATO 3 – con un aumento di 14.217 ore rispetto al 2011. L’assistenza domiciliare è l’intervento su cui , assieme ai centri diurni, si è voluto attuare un intervento sostanziale rilevata la pressione sulla risorsa con inizio di creazione di lista d’attesa nei comuni dell’Unione Terra di Mezzo e con interventi consistenti da parte dei comuni (comuni della Pedecollina e Comune di Reggio Emilia) per sostenere interventi aggiuntivi a quelli convenzionati. Si conferma inoltre lo stanziamento per i servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cure sulla base dei dati storici di utilizzo. In particolare il dato dei “pasti” va a sostenere con il FRNA solo quelle situazioni in cui gli utenti, in base alle valutazioni ISEE effettuate, non sono in grado di sostenere la retta massima. Il numero di pasti a domicilio erogati, in questo modo, è assai superiore al numero sostenuto dal FRNA e riguarda utenti anche non afferenti all’area della non autosufficienza. Analogamente per il telesoccorso. Si conferma il grande impegno congiunto tra FRNA e Comuni rispetto ai trasporti anziani, con un effetto di razionalizzazione attuato da FCR nel 2012 per il Comune di Reggio tramite convenzionamento con Croce Verde del trasporto di 5 centri diurni anziani. Attività rivolta a gruppi Si prevede il proseguimento della collaborazione con AIMA per Centro d’Ascolto e attività di informazione/formazione caregivers e Caffè Alzheimer con oneri per il 2012 a carico del FRNA, a fronte di servizi con alti numeri di utenza e gradimento elevato. Programma dimissioni protette Il programma dimissioni protette prevede per il 2012 la conferma dei posti di ricovero dedicati alle dimissioni protette: prospettiva temporale minimo un mese massimo tre mesi, per anziani in dimissione da strutture ospedaliere (prevalentemente lungodegenza) e RSR del territorio per i quali il ritorno a domicilio appare difficile (esito: costruzione del progetto assistenziale individuale con accompagnamento della famiglia ed attivazione dei servizi della rete necessari) o impossibile (esito: procedura di ingresso di urgenza in casa protetta). I posti attivati nella zona sociale sono 10 presso la struttura le Esperidi di Vezzano sul Crostolo (vedi ALLEGATO 1). Compartecipazione utenti corrispondente alla retta di struttura. Attengono al programma dimissioni protette, inoltre, gli interventi coprogettati tra Servizio Sociale AUSL e Servizio Sociale Territoriale e gli interventi di ADI infermieristico e medico che trovano fonti di finanziamento (Fondo sanitario, bilanci comunali) esterni al FRNA. Il programma dimissioni protette attiene ad uno degli obiettivi prioritari del Piano distrettuale per la salute e il benessere
    • 248 sociale ed è oggetto primario di monitoraggio all’interno dell’accordo di programma sull’integrazione socio-sanitaria area anziani. Potenziamento accesso e presa in carico Continua il sostegno al potenziamento dell’accesso e presa in carico da parte del FRNA sia sul versante dell’accoglienza ai cittadini presso i Servizi Sociali Territoriali (Sportelli sociali e Servizio Sociale Professionale) sia per quanto riguarda la segreteria del Servizio Assistenza Anziani, sia per quanto riguarda la strutturazione del Punto Unico d’Accesso nel Distretto avviato nel 2010 e completamente riprogettato nel 2011/2012.
    • 249 Capitolo II AREA DISABILI ASSISTENZA RESIDENZIALE Strutture residenziali di livello alto Sono presenti nel distretto 4 servizi residenziali di livello alto con 19 posti occupati con utenti del distretto di Reggio Emilia (vedi ALLEGATO 4). È stato previsto per il 2012 un progetto residenziale in più. Dieci utenti hanno progetti residenziali mirati presso strutture esterne al distretto e/o alla rete dei servizi disabili in quanto non specificatamente dedicate a tale tipologia di utenza. Di questi, uno non è in carico al FRNA in quanto in Casa di Carità. Nel 2012 previsti 14 utenti. Strutture residenziali di livello medio (Comunità alloggio, gruppi appartamento, residenze protette) Sono attive nel distretto le seguenti strutture: Nome residenza Tipologia Numero utenti Livello assistenziale Contratto Settimo cielo Gruppo appartamento 4 + 1 sollievo Da 1 a 2 operatori, in base alla fascia oraria e alla presenza del sollievo Convenzione FCR/privato sociale (Coop. Coress) Via Rossena Palazzina con tre gruppi appartamento di cui 1 per soggetti con disabilità acquisita 11 di cui uno con disabilità acquisita 1 educatore durante le ore diurne L’appartamento con disabili acquisiti è gestito con assistente famigliare Convenzione FCR/ASP (SS.Pietro e Matteo) Via Lombroso Appartamento protetto 4 Supervisione educatore Per la supervisione convenzione di cui sopra Residenzialità disabili gravissimi Tipologia struttura Numero utenti RSR 6 Case protette 2 Casa Famiglia Mattioli Garavini 6 L’AUSL di Reggio Emilia ha programmato per la gravissima disabilità acquisita posti dedicati a valenza provinciale in strutture a differente intensità sanitaria, ubicate a Casalgrande (Casa Famiglia Mattioli Garavini), Campegine (struttura socio assistenziale), Albinea (RSR), RSA Guastalla. Sono stati segnalati al servizio 4 nuovi utenti con futuri progetti residenziali.
    • 250 DOMICILIARITÀ Accoglienza temporanea di sollievo CASA FERRARI posti dedicati 1 Strutture con posti dedicati ad accoglienza temporanea di sollievo SETTIMO CIELO posti dedicati 1 ZORELLA 1 posto su cui ruotano due utenti Strutture che effettuano accoglienza temporanea di sollievo al bisogno STRADORA 1 posto diurno per un sollievo programmato per i fine settimana Centri diurni socio-riabilitativi Nome centro diurno Utenti equivalenti (rapportati alla frequenza) Numero utenti Rapporti assistenziali minimi garantiti (unità equivalenti) Contratto Betania 8,1 13 1,37 OSS e 2,12 educatori per un totale di 3,48 operatori Contratto di servizio accreditamento Busetti 12,6 25 2,8 OSS e 4,34 educatori per un totale di 7,24 operatori Contratto di servizio accreditamento Casa Ferrari diurno 13,2 22 2,35 OSS e 3,59 educatori per un totale di 5,95 operatori Contratto di servizio accreditamento Cava 7,9 +1 utente fuori distretto 14 + 1 utente fuori distretto 1,42 OSS e 2,16 educatori per un totale di 3,58 operatori Contratto di servizio accreditamento Damiel 8,6 10 1,93 OSS e 2,89 educatori per un totale di 4,82 operatori Contratto di servizio accreditamento Odoardina 20 30 3,13 OSS e 4,86 educatori per un totale di 7,99 operatori Contratto di servizio accreditamento Villaggio 16,8 25 2,74 OSS e 4,15 educatori per un totale di 6,89 operatori Contratto di servizio accreditamento La volpe e la rosa 5,3 7 1,19 OSS e 1,78 educatori per un totale di 2,96 operatori Contratto di servizio accreditamento Altri 2 (Benzi – Scandiano) Contratto di servizio accreditamento
    • 251 Assegno di cura - Assegno di cura disabili Hanno usufruito dell’intervento nel 2011 n. 83 utenti disabili adulti e minori; si prevede per il 2012 un aumento di stanziamento pari a circa 80.000 euro (vedi scheda intervento assegni di cura disabili) - Assegno di cura gravissime disabilità acquisite Hanno usufruito dell’intervento nel 2011 n. 28 utenti; si prevede per il 2012 il mantenimento del livello di erogazione raggiunto. Centri occupazionali/Laboratori protetti Fanno parte delle rete le seguenti opzioni: - CTO (Centro Terapistico occupazionale Il CTO si caratterizza come centro di osservazione/addestramento pre lavorativo per utenti con potenzialità occupazionali ma non ancora sufficientemente autonomi per affrontare percorsi lavorativi seppure protetti. CTO (centro socio occupazionale) 20 posti in compresenza Frequenza 31 utenti Con rapporto 1 op/4ut Gestito con Convenzione Azienda speciale FCR/privato sociale (Coop. Anemos) - Percorsi di integrazione lavorativa (servizio SIL comune di Reggio Emilia) Per il Comune di Reggio Emilia il servizio SIL è affidato alla Cooperativa Anemos in convenzione con FCR. Il servizio si avvale di educatori che seguono i disabili in tirocini finalizzati all'assunzione e tirocini di osservazione /addestramento e reperiscono le aziende disponibili. Nel 2008 il servizio è stato completamente riorganizzato collegandolo ai Poli Territoriali di Servizio Sociale e agli Sportelli Sociali del Comune di Reggio Emilia e potenziandolo per azzerare le liste d’attesa per la presa in carico soprattutto sull’osservazione degli adolescenti nel percorso scolastico. Nei Comuni al di fuori di Reggio Emilia si attua il servizio all’interno del Servizio Sociale Territoriale. Gli utenti del SIL sono stati nel 2011 n. 116. - Progetti collettivi I progetti collettivi sono gestiti dalla Cooperativa Anemos in convenzione con FCR e sono progetti di accompagnamento al lavoro ad alta protezione, con gruppi di 5 utenti con un educatore lavorano presso imprese private. Questo consente un intervento costante di educazione al lavoro necessario all’utenza con discrete potenzialità lavorative ma impreparata/immatura nelle necessarie abilità sociali connesse all’impegno lavorativo (tenuta, costanza, rispetto delle regole, abilità relazionali…). Al mattino gli utenti sono impegnati sul lavoro, a pranzo frequentano la mensa, nel pomeriggio si ritrovano per specifiche attività: spazio parola dove dialogano sull’esperienza lavorativa e più in generale sulle esperienze di vita quotidiana; attività motoria (piscina, palestra) dove imparano la cura del corpo e il gioco di squadra inteso come capacità di vivere in un gruppo; addestramento all’uso dei mezzi pubblici di trasporto per acquisire autonomia di movimento. I famigliari partecipano attivamente a parti del progetto in particolare per l’autonomia di movimento. Nel 2011 gli utenti dei 5 progetti collettivi sono stati 24.
    • 252 - Convenzioni con coop B Le convenzioni con coop di tipo B sono specifiche per utenti con buone abilità lavorative ma immaturità relazionale che richiede un supporto educativo costante. In atto una convenzione particolare con una cooperativa di tipo B per disabili con problematiche relazionali gravi: i posti previsti dalla convenzione sono tre per la durata massima di 1 anno scaduto il quale l’utente si presume abbia potuto acquisire le necessarie competenze sociali per avviarsi in un percorso meno protetto. La convenzione prevede periodiche verifiche che consentano di valutare l’appropriatezza del progetto o, diversamente, avviare percorsi alternativi. Nell’anno 2011 gli utenti inseriti in coop B sono stati 59 per il comune di Reggio Emilia + 11 per gli altri comuni. CTO, progetto collettivo, convenzione Bottega del Lavoro, Cooperative B, inserimenti lavorativi (tirocini e PSTR) rappresentano un ventaglio di servizi per il lavoro che tiene conto del tempo di crescita, intesa quale maturità lavorativa, di cui il disabile ha bisogno al pari, ma ancor più accentuato, dei suoi pari e cerca di non trascurare potenzialità per mancanza di giuste opportunità. Assistenza domiciliare (anche socio educativa) e servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cura; attività rivolta a gruppi: - Assistenza domiciliare socio-assistenziale - Servizio di assistenza domiciliare (SDAC). Attivo come servizio dedicato solo per il Comune di Reggio Emilia, per gli altri Comuni effettuato dal SAD anziani come parte del servizio. Il servizio interviene al domicilio per l’aiuto all’assistenza di base, aiuto domestico, accompagnamento visite mediche. Con iniziative specifiche favorisce momenti di socializzazione. Nel 2011 gli utenti di SDAC sono stati 60. Per il 2011 è previsto una aumento del 10% delle ore a disposizione. - Interventi educativi territoriali Sono rivolti ai disabili minori. In essa confluiscono interventi individuali e di gruppo su minori disabili con autismo, interventi di gruppo su minori con altre patologie, interventi individuali su minori con gravi disabilità e interventi estivi. Sono tutti progetti validati dall’Unità di valutazione handicap minori (sociale/sanitaria) appositamente costituita. Si tratta, oggi, di ripensare al sostegno alla domiciliarità riconoscendo l’importanza della centralità della famiglia e del supporto integrativo fin dall’infanzia per prevenire i rischi di isolamento, favorire opportunità di inclusione e socializzazione e ridurre le possibili richieste di istituzionalizzazione precoce. - Servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cure Si conferma il consistente impegno del distretto nel sistema dei trasporti disabili che comprende un’offerta di trasporto (in aumento) per tutti i servizi della rete, compresi i servizi collegati al tempo libero. Si è attuato nel 2012 un progetto di compartecipazione degli utenti alla spesa concordato con le famiglie. Attività rivolta a gruppi Il servizio Extra time (così denominato perché opera oltre l’orario dei centri diurni e il sabato mattina) è aperto ad alcuni adolescenti. Gli utenti nel 2011 sono stati 113 più 49 utenti minori. Alcuni laboratori sono all’interno dei centri per disabili, altri sono in contesti diversi quali scuola di danza, Liceo musicale, CEPAM, centri culturali e questo ha favorito la partecipazione di giovani studenti volontari e iniziative di grande interesse socio culturale in quanto fortemente orientate all’inclusione sociale. Il laboratori sono condotti da esperti e vedono la partecipazione di volontari fra i quali numerosi genitori. Il progetto estate prevede attività nel mese di luglio aperte anch’esse agli adolescenti in passaggio al servizio adulti dai servizi minori ( utenti 37 nel 2011). Il SAP (servizio di aiuto alla persona) organizza attività con volontari per progetti di gruppo e progetti individuali ed è aperto anche agli adolescenti.
    • 253 Attività di gruppo: serate, vacanze, gite di una giornata, viaggi anche all’estero. I gruppi serali sono organizzati su base territoriale coincidente con i poli sociali per la città e con il territorio comunale per i Comuni del distretto. È stato attivato un gruppo interzonale giovani più omogeneo per età, ed è in via di costituzione un gruppo di utenti con lieve ritardo mentale. Progetti individuali: sono interventi mirati per obiettivi specifici (es: acquisizione di autonomie sociali quali uso dei mezzi pubblici, frequentazione di luoghi pubblici, interventi socializzanti per gravissimi disabili acquisiti….). Extra time e SAP sono gestiti da un’unica cooperativa sociale (Piccolo Principe) che ha acquisito esperienza specifica nell’attivazione delle risorse informali del territorio. Pomeriggi alla FaCe: iniziativa promossa dall’Associazione FaCe e attiva da molti anni. Con la convenzione del 2003 è entrata a fare parte della rete dei servizi sul tempo libero, l’accesso è pertanto valutato in sede progettuale (uvh). Gli utenti nel 2011 sono stati 21 Airone è un’associazione che organizza attività motorie in palestra. Aperta a utenti di diversa provenienza ed età, ospita utenti disabili su richiesta individuale, prevede l’iscrizione con tesseramento annuale. L’attività è sostenuta anche mediante convenzione stipulata con associazione da parte di Ausl, FCR/comune RE, Provincia. Gli utenti nel 2011 sono stati 73. Il laboratorio informatico è organizzato dall’Associazione AIAS, è frequentato gratuitamente da 12/15 disabili. Potenziamento accesso e presa in carico Continua il sostegno al potenziamento dell’accesso e presa in carico da parte del FRNA sia sul versante dell’accoglienza ai cittadini presso i Servizi Sociali Territoriali (Sportelli sociali e Servizio Sociale Professionale) sia per quanto riguarda la segreteria dell’Unità di Valutazione Handicap, sia per quanto riguarda la strutturazione del Punto Unico d’Accesso nel Distretto attivato nel 2010. Per l’area disabili, inoltre, è attivo un finanziamento del CIDI (Centro Documentazione per l’Integrazione) ripartito su tutti i distretti della Provincia.
    • 254 CAPITOLO III - INTERVENTI TRASVERSALI EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI CURA A regime nel 2010 la rete degli Sportelli Assistenti Familiari attiva nel distretto (tre Sportelli) con attività di accoglienza famiglie, accoglienza assistenti familiari, loro valutazione e formazione, sostegno alla creazione del progetto domiciliare dell’anziano e incontro assitenti familiari/famiglie. Attiva l’equipe distrettuale di coordinamento – Nel 2010 si è attivato il primo percorso formativo strutturato per assistenti familiari, anche in raccordo con la normativa regionale in materia. Prevista nel 2011 l’attivazione di un secondo percorso strutturato. Nell’anno 2011 si è individuata l’ASP RETE come soggetto più idoneo come snodo di rete alla gestione della rete degli Sportelli distrettuali e con essa attivata convenzione per la gestione del servizio. Per l’anno 2012 prosegue il coordinamento di RETE e gli obiettivi di implementazione individuati riguardano: - utilizzo sistema informativo GARSIA - progettazione e realizzazione di una campagna informativa cittadina per rilanciare la conoscenza e l’accesso allo sportello in particolare delle famiglie - potenziamento del lavoro con le famiglie come tratto caratterizzante dello sportello in particolare sul prosieguo dell’inserimento dell’assistente familiare. PROGRAMMI DI SOSTEGNO DELLE RETI SOCIALI E DI PREVENZIONE DEI SOGGETTI FRAGILI Prosieguo del lavoro dei tavoli di quartiere e delle sperimentazioni in atto nel territorio del Comune di Reggio Emilia (laboratori autobiografici, piccole manutenzioni, attività esterne dei centri diurni anziani). Nell’anno 2012 si prevede la reinternalizzazione della gestione al Comune di Reggio Emilia e quindi un minore impatto di costo sul FRNA che ha in questi anni accompagnato l’esperienza. Interventi emergenza caldo (coordinamento volontariato, numero verde, materiale informativo) in continuità con gli anni scorsi CAAD Si è attuata nel la riconversione del CAAD su livello distrettuale. Per il 2012 non sono stati previsti stanziamenti per i contributi di adattamento dell’ambiente domestico visto lo scarso utilizzo degli anni precedenti (1 solo intervento attivato) e l’ancora non chiara integrazione tra questi contributi e gli altri interventi/contributi afferenti all’area di intervento. Il Comitato di Distretto ha comunque deciso di sostenere con il fondo sociale locale gli interventi rispetto alla mobilità e autonomia dell’ambiente domestico (LR 29/97 art. 9 e 10) gestiti dal CAAD
    • 255 CAPITOLO IV – ACCREDITAMENTO - Premessa La zona sociale di Reggio Emilia ha accreditato entro il 31/12/2010 ed ha chiuso i contratti di servizio per tutti i servizi accreditati entro il 30/06/2011: - n. 13 servizi di Casa Residenza Anziani (vedi allegato 1) - n. 15 servizi di Centro Diurno Anziani (vedi allegato 2) – nel 2012 il centro diurno L’Arca del Comune di Reggio Emilia gestito da RETE è stato temporaneamente chiuso per motivi di razionalizzazione di spesa - n. 8 servizi di Assistenza Domiciliare (vedi allegato 3) - n. 4 servizi di Centro socio-riabilitativo residenziale per disabili (vedi allegato 4) - n. 8 servizi di Centro socio-riabilitativo semiresidenziale per disabili (vedi allegato 5) per un totale di n. 48 servizi. Per tutti i servizi si è scelto di accreditare un numero di posti superiore al fabbisogno 2011, ai sensi e in realizzazione degli indirizzi specifici inseriti nel Piano per la non autosufficienza 2010. 1. Tariffe È in fase di avanzata realizzazione l’aggiornamento dei contratti di servizio con le tariffe 2012 e secondo le ulteriori specificazioni pervenute dalla Regione Emilia-Romagna con nota PG 312102 del 27/12/2011 e attendendosi all’ ACCORDO DI LIVELLO PROVINCIALE SULL’ADEGUAMENTO DELLE TARIFFE DERIVANTI DALL’ACCREDITAMENTO PER CENTRI SOCIO- RIABILITATIVI DIURNI E RESIDENZIALI. ANNO 2012 che forma allegato del presente Programma Attuativo 2012 Le tariffe sono così determinate per il 2012: (tabella case residenza anziani definitivi) CASA RESIDENZA ANZIANI POSTI DEFINITIVI tariffe accreditamento quota frna quota utenti/Comune posti ASP RETE (Villa Margherita, I Girasoli, Villa Primula, Villa Le Mimose, Villa Le Magnolie, I Tulipani, Villa Erica) Reggio Emilia 520 89,77 40,27 49,5 - autorizzata retta di 50,5 OPUS CIVIUM di Castelnovo di Sotto 51 91,06 41,56 49,5 CASAINSIEME di Bagnolo in Piano 21 84,14 35,1 49,05 VILLA ANNA ROSA di Cadelbosco di Sopra 5 83,58 34,91 48,67 CASA DON MESSORI di Reggio Emilia 12 84,57 35,7 48,86 PENSIONATO SAN GIUSEPPE di Quattro Castella 48 84,01 34,51 49,5 LE ESPERIDI di Vezzano sul Crostolo 9 82,04 33,5 48,54 676 Rispetto alla quota utenti rimangono invariate rispetto al 2011 le quote di RETE, OPUS CIVIUM e SAN GIUSEPPE (pari al 92% dei posti convenzionati del territorio), mentre le quote di DON MESSORI aumentano di 2,09 euro al giorno, di CASAINSIEME di euro 0.98 al giorno, di VILLA ANNA ROSA euro 0,44 al giorno, ESPERIDI euro 0.35 al giorno. Si riduce la forbice rispetto al 2011 delle quote di compartecipazione (nel 2011 quota massima 50,5, quota minima 46,77; nel 2012 quota massima 50,5, quota minima 48,54). Rispetto alla quota FRNA gli aumenti si verificano per le strutture RETE, OPUS CIVIUM e SAN GIUSEPPE solamente collegati all’aumento del case mix, mentre per le strutture a gestione cooperazione incide anche il rinnovo contrattuale della cooperazione (aumento medio 2,83% del costo del lavoro)
    • 256 (Tabella dimissioni protette) DIMISSIONI PROTETTE tariffe accreditamento quota frna quota utenti/Comune POSTI LE ESPERIDI 10 82,04 33,5 48,54 (Tabella nuclei demenze) NUCLEI DEMENZE tariffe accreditamento quota frna accreditamento quota utenti/Comune n. posti ASP RETE 10 93,79 44,29 50,5 PENSIONATO SAN GIUSEPPE 7 94,33 44,83 49,5 (Tabella centri diurni anziani) CENTRI DIURNI ANZIANI tariffe accreditamento quota frna quota utenti/Comune ASP RETE (Arcobaleno, Ferretti, La Coccinella, Il Sogno, Il Melograno, Tagliavini Ferrari, Stella Polare, L'Arca 95 51,67 22,87 28,8 ASP RETE: centro diurno demenze 15 64.30 35,5 28,80 CENTRO DIURNO ANZIANI di Bagnolo in Piano 19 49,07 20,81 28,26 CENTRO DIURNO ANZIANI di Castelnovo di Sotto 18 52 23 29 CENTRO DIURNO ANZIANI di Cadelbosco di Sopra 15 52 23 29 CENTRO DIURNO ANZIANI di Quattro Castella 17 49,07 20,81 28,26 CENTRO DIURNO ANZIANI CASA INSIEME di Albinea 17 47 19,98 27,02 CENTRO DIURNO ANZIANI LE ESPERIDI di VEZZANO sul Crostolo 5 48,89 20,56 28,34 totale 201
    • 257 (Tabella assistenza domiciliare) ore frontali spostamento SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE tariffe accreditamento quota frna quota utenti/Comune percentuale spostamento tariffa Quota frna quota utenti/Comune REGGIO DISABILI 24,40 14,46 9,94 41,4 19,90 12,01 7,89 REGGIO ANZIANI 23,70 14,18 9,52 20% per interventi superiori a 30 minuti, 60% per interventi inferiori ai 30 minuti 19,20 11,52 7,68 BAGNOLO CADELBOSCO CASTELNOVO 24 14,3 9,7 25 19,5 11,78 7,72 QUATTRO CASTELLA 24 14,3 9,7 31 19,5 11,78 7,72 ALBINEA 23,8 14,22 9,58 18 19,3 11,54 7,76 VEZZANO 23,9 13,96 9,94 16,66 19,9 11,78 8,12 (tabella residenziali disabili) utenti classificati B utenti classificati C CENTRI SOCIO RIABILITATIVI RESIDENZIALI PER DISABILI tariffe accreditamento quota frna quota Comune quota utenti tariffe accreditamento quota frna quota Comune LA CAVA 165,52 124,14 25,48 15,9 132,52 99,39 17,23 CASA FERRARI 166,24 124,68 25,66 15,9 132,05 99,04 17,11 LA MANTA 175,81 131,86 28,05 15,9 137,77 103,33 18,54 ZORELLA 175,96 131,97 28,09 15,9 138,51 103,88 18,73 utenti classificati D utenti classificati E tariffe accreditamento quota frna quota Comune quota utenti tariffe accreditamento quota frna quota Comune LA CAVA 104,02 78,02 10.10 15,9 83,22 62,42 4,90 CASA FERRARI 102,52 76,89 9,73 15,9 81,91 61,43 4,58 LA MANTA 106,26 7970 10,66 15,9 83,76 62,82 5,04 ZORELLA 106,17 79,63 10,64 15,9 83,59 62,69 5,00
    • 258 (tabella diurni disabili) utenti classificati B utenti classificati C CENTRI SOCIO RIABILITATIVI SEMI RESIDENZIALI PER DISABILI tariffe accreditamento quota frna quota Comune quota utenti tariffe accreditamento quota frna quota Comune DAMIEL 121,67 91,25 22,92 7,5 90,77 68,08 15,19 BUSETTI 131,45 98,59 25,36 7,5 99,49 74,62 17,37 CASA BETANIA 105,61 79,21 18,90 7,5 76,61 57,46 11,65 LA VOLPE E LA ROSA 105,53 79,15 18,88 7,5 76,55 57,41 11,64 LA CAVA 126,88 95,16 24,22 7,5 95,52 71,64 16,38 ODOARDINA 110,55 82,91 20,14 7,5 81,25 60,94 12,81 CASA FERRARI 105,61 79,21 18,90 7,5 76,62 57,47 11,65 IL VILLAGGIO 114,54 85,91 21,13 7,5 85,71 64,28 13,93 utenti classificati D utenti classificati E tariffe accreditamento quota frna quota Comune quota utenti tariffe accreditamento quota frna quota Comune DAMIEL 65,47 49,10 8,87 7,5 52,38 39,28 5,60 BUSETTI 73,32 54,99 10,83 7,5 58,66 44,00 7,16 CASA BETANIA 54,00 40,50 6,00 7,5 40,40 30,30 2,60 LA VOLPE E LA ROSA 53,93 40,45 5,98 7,5 40,34 30,26 2,58 LA CAVA 69,85 52,39 9,96 7,5 55,88 41,91 6,47 ODOARDINA 58,41 43,80 7,10 7,5 44,67 33,50 3,67 CASA FERRARI 54,00 40,50 6,00 7,5 40,40 30,30 2,60 IL VILLAGGIO 63,22 47,22 8,30 7,5 49,71 37,29 4,92 Un approfondimento sul riparto delle gestioni pubbliche 2011 mostra i seguenti dati IMPATTO GESTIONI PUBBLICHE 2011 Posti DEFINITIVI ANZIANI presenze costo giornata totale assenze costo giornata (30%) totale totale complessivo RETE 189.320,00 4,00 757.280,00 3.564,00 1,20 4.276,80 761.556,80 opus 10.799,00 4,00 43.196,00 97,00 1,20 116,40 43.312,40 804.869,20 NUCLEI DEMENZE presenze costo giornata (+10%) totale assenze costo giornata (30% della tariffa di presenza) totale totale complessivo RETE 2.868,00 4,40 12.619,20 97,00 1,32 128,04 12.747,24
    • 259 CENTRI DIURNI ANZIANI presenze costo giornata totale assenze costo giornata (30%) totale totale complessivo CD RETE 14.120,00 2,00 28.240,00 1.388,00 0,60 832,80 29.072,80 CD CADELBOSCO 2.232,00 2,00 4.464,00 329,50 0,60 197,70 4.661,70 CD CASTELNOVO 2.544,50 2,00 5.089,00 258,00 0,60 154,80 5.243,80 38.978,30 SERVIZI DISABILI b e a con aumenti e diminuzioni c d giornate aumento tariffa totale giornate aumento tariffa totale giornate aumento tariffa totale totale CAVA RESIDENZIALE 1.140 8 9453 184 5,5 1.012 139 3 417 10.882 CAVA DIURNO 631 12 9.128 729 9 6.561 198 5,5 1.089 16.778 BUSETTI DIURNO 2.429 12 31621 37 9 333 31.954 DAMIEL DIURNO 1.551 12 19.534 19.534 totale disabili 79.148 Riepilogo e proiezioni totale impatto gestioni pubbliche 2011 935.742 L’assegnato 2011 dalla Regione Emilia-Romagna (euro 940.000) è stato quindi pressoché totalmente usato per riassorbire l’impatto delle gestioni pubbliche per l’anno 2011 L’accreditamento transitorio è stato contrattualizzato per l’anno 2011 tra giugno e luglio (a seconda degli enti gestori), tranne per le strutture di Casa Protetta di RETE (contrattualizzate da ottobre 2010), e quindi le proiezioni per l’anno 2012 rispetto alle gestioni speciali (pubbliche) nel territorio distrettuale è siffatta: DEFINITIVI ANZIANI presenze costo giornata totale RETE 190.789,00 4,00 763.156,00 opus 18.666,00 4,00 74.664,00 calcolata al 99% 837.820,00 829.441,80 NUCLEI DEMENZE presenze costo giornata (+10%) totale calcolata al 95% RETE 4.500,00 4,40 19.800,00 18.810,00
    • 260 CENTRI DIURNI ANZIANI presenze costo giornata totale CD RETE 23.750,00 2,00 47.500,00 CD CADELBOSCO 4.500,00 2,00 9.000,00 CD CASTELNOVO 4.500,00 2,00 9.000,00 65.500,00 CENTRI DIURNI DISABILI consuntivo 2011 preventivo 2012 (consuntivo x2) DAMIEL 19.533,60 39.067,20 BUSETTI 31.953,60 63.907,20 CAVA 16.777,80 33.555,60 68.265,00 136.530,00 CENTRI RESIDENZIALI DISABILI consuntivo 2011 preventivo 2012 (consuntivo x2) CAVA RES. 10.882,00 21.764,00 RIASSUNTO DEFINITIVI ANZIANI 829.441,80 NUCLEI DEMENZE 18.810,00 CENTRI DIURNI ANZIANI 65.500,00 CENTRI DIURNI DISABILI 136.530,00 CENTRI RESIDENZIALI DISABILI 21.764,00 1.072.045,80 A fronte di uno stanziamento regionale per il 2012, finalizzato al riassorbimento dell’impatto delle gestioni pubbliche, che per il 2012 ammonta ad euro 1.053.265.
    • 261 2. Piani di adeguamento e previsione gestori finali La composizione dei servizi gestiti direttamente dal pubblico sui servizi oggetto di accreditamento è la seguente: (tabella percentuale servizi pubblici accreditati nella zona sociale) POSTI TOTALI ACCREDITATI E CONVENZIONATI 2012 % A GESTIONE 100% PUBBLICA %A GESTIONE 100% PRIVATA % A GESTIONE MISTA CASE RESIDENZA ANZIANI 722 83,37 16,63 0 CENTRI DIURNI ANZIANI 203 70,44 29,56 0 ORE ACCREDITATE E CONVENZIONATE 2012 ASSISTENZA DOMICILIARE 90.578 0,00 100,00 0 UTENTI EQUIVALENTI 2012 CENTRI SOCIO- RIABILITATIVI RESIDENZIALI PER DISABILI 19 52,63 47,37 0 CENTRI SOCIO- RIABILITATIVI SEMI- RESIDENZIALI PER DISABILI 94,5 30,79 69,21 0 Tutti gli enti gestori hanno presentato i piani di adeguamento sia all’unitarietà gestionale prevista dall’accreditamento sia ai requisiti ulteriori previsti nel definitivo. Per quanto riguarda le case residenza anziani tutte le strutture presentavano già al 30/09/2010 la responsabilità gestionale unitaria dell’intero processo assistenziale, la disponibilità delle risorse umane e la dipendenza funzionale degli operatori; l’organizzazione complessiva del servizio e la sua responsabilità gestionale (in assenza di gestioni “miste”), ivi compresi i servizi di supporto, l’unitarietà del modello organizzativo di gestione del caso e degli strumenti per la pianificazione dell’assistenza nelle diverse fasi. Si presentano piani di adeguamento rispetto all’unitarietà gestionale solo per alcune strutture e solo per la componente infermieristica: - le strutture gestite da RETE per la presenza di personale infermieristico in dipendenza da azienda USL – allegato al piano di adeguamento protocollo stilato con USL per il graduale raggiungimento dell’unitarietà gestionale da parte dell’ente accreditato - in due strutture del distretto si verifica presenza di appalti per personale infermieristico per i quali viene prevista fine naturale e adeguamento entro i termini fissati. Gli enti gestori “finali” sono stati tutti previsti nei piani di adeguamento e nei provvedimenti di accreditamento transitorio (vedi allegato 1) e nel caso delle case residenza anziani coincidono con gli enti accreditati provvisoriamente, con la sola eccezione di Casa don Messori in cui le cooperative transitoriamente accreditate (cattolica Gavassa e SAI) prevedono come gestore finale una ATI tra le stesse. Per quanto riguarda i centri diurni anziani tutti gli enti accreditati presentano al 30/09/2010 responsabilità gestionale unitaria del processo assistenziale, disponibilità delle risorse umane e dipendenza funzionale degli operatori (in assenza di gestioni “miste”). Alcuni enti si sono impegnati nel piano di adeguamento ad assumere i servizi di supporto (disponibilità immobile, utenze e manutenzioni ordinarie, pasti, pulizie, autorizzazione al funzionamento, fatturazioni a utenti e frna) al momento non in loro disponibilità, adeguando il previsto gestore finale (per tutti individuato – vedi allegato 2) ed eliminando i fattori produttivi conferiti dal pubblico co-transitoriamente accreditato (azienda speciale FCR per i cd di RETE, ASP OPUS CIVIUM per il cd di Bagnolo, comune di Quattro Castella per il cd di Quattro Castella) Per quanto riguarda l’assistenza domiciliare il ragionamento è del tutto analogo: tutti gli enti accreditati presentano al 30/09/2010 responsabilità gestionale unitaria del processo assistenziale, disponibilità delle risorse umane e dipendenza funzionale degli operatori (in assenza di gestioni “miste”) e alcuni enti si sono impegnati nel piano di adeguamento ad assumere i servizi di
    • 262 supporto (in prevalenza automezzi e fatturazioni a utenti e frna) al momento non in loro disponibilità, adeguando il previsto gestore finale (per tutti individuato – vedi allegato 3) alle organizzazioni che detengono i fattori assistenziali ed eliminando i fattori produttivi conferiti dal pubblico co-transitoriamente accreditato. Rispetto ai gestori finali è stato individuato anche un gestore finale unitario per l’assistenza domiciliare attualmente erogata nel territorio del Comune di Reggio Emilia a due target diversi (anziani e disabili) che, in definitivo, diventerà un’ATI tra le due società cooperative che al momento gestiscono il servizio Per quanto riguarda i centri socio-riabilitativi semi residenziali e residenziali per disabili tutti gli enti accreditati presentano al 30/09/2010 responsabilità gestionale unitaria del processo assistenziale, disponibilità delle risorse umane e dipendenza funzionale degli operatori (in assenza di gestioni “miste”). Alcuni enti si sono impegnati nel piano di adeguamento ad assumere i servizi di supporto (disponibilità immobile, utenze e manutenzioni ordinarie, pasti, autorizzazione al funzionamento, fatturazioni a utenti e frna) al momento non in loro disponibilità, adeguando il previsto gestore finale (per tutti individuato – vedi allegato 5) ed eliminando i fattori produttivi conferiti dal pubblico co-transitoriamente accreditato (azienda speciale FCR per cd ODOARDINA e cd e residenziale CASA FERRARI e cd IL VILLAGGIO). Nel caso dei centri socio-riabilitativi semi- residenziali per disabili si segnala la presenza di una situazione (Centro DAMIEL) di attuale gestione diretta USL con piano di adeguamento che individua come esito finale del periodo del transitorio un accreditamento provvisorio sul privato sociale. 3. RINNOVI CONTRATTUALI 2012 I rinnovi contrattuali 2012 sono stati guidati dalle linee regionali pervenute in data 24/12/2011 ed hanno comportato tra gli effetti di maggiore rilievo: 1. per il settore anziani l’utilizzo degli strumenti di calcolo dello scorso anno con: - inserimento nuovo case mix per le case residenza definitive - aggiornamento del costo del lavoro della cooperazione dopo il rinnovo contrattuale. Rispetto agli altri elementi di flessibilità gestionale si segnala che le strutture Esperidi e Villa Anna Rosa hanno mantenuto la scelta di fornitura a pagamento dei servizi alla persona mantenendo la decurtazione tariffaria corrispondente, la struttura Casainsieme ha avuto una decurtazione per non sufficiente numero di ore settimanali animatore così come RETE per i CD anziani (ore settimanali però in aumento dal 2011 – 90 ore – al 2012 – 126 ore), mentre CORESS per l’AD ha riportato la percentuale di OSS qualificati nel 2012 oltre l’80%. Tutti gli altri elementi di flessibilità previsti per il settore anziani nei vari servizi in cui si articola erano già adeguati lo scorso anno. 2.per il settore disabili si rimanda all’accordo provinciale allegato che dà conto degli aumenti contrattuali dei servizi gestiti da cooperazione. Sono variate rispetto allo scorso anno anche le tariffe del settore pubblico visto l’utilizzo del nuovo strumento e le nuove indicazioni di calcolo fornite dalla regione. Rispetto agli altri elementi di flessibilità gestionale si segnala che le strutture di SS PIETRO E MATTEO (CD e residenziale) mantengono l’elemento in diminuzione rispetto all’assenza di supervisione di tipo socio-psico-pedagogico, mentre CORESS per il residenziale Casa Ferrari ha implementato la spesa annuale per la supervisione di tipo socio-psico-pedagogico da 0 del 2011 a 2.980 ore nel 2012, mentre nel diurno Casa Ferrari la stessa è passata da 1.690 ore nel 2011 a 4.600 nel 2012 e nel diurno il Villaggio è passata dalle 1.690 ore del 2011 alle 4.700 ore del 2012. Per quanto riguarda il Centro diurno Damiel si sono ricalcolate le ore di apertura con le nuove indicazioni regionali e si è attuata una diminuzione per ore di apertura inferiori alle 8 ed il rapporto educatori oss si è riallineato più vicino ai rapporti prescritti, mentre per il centro busetti il rapporto educatori/oss è stato riportato al previsto. Tutti gli altri elementi di flessibilità previsti per il settore disabili erano già adeguati lo scorso anno. Ci si è adeguati alle indicazioni regionali rispetto alle assenze modificando la retribuzione delle assenze sulle 15 giornate di assenza da PAI/PEI e non sulle 15 giornate consecutive. Si è invece tenuta la precedente impostazione di riconoscere tutte le assenze fino all’ammontare senza
    • 263 discriminare tra assenze programmate e non vista la difficoltà di discriminare tra il concetto di assenza programmata e assenza non programmata e la valutazione dei costi amministrativi e burocratici connessi alla gestione della “programmabilità”. Si è invece scelta una strada di affiancamento tra le strutture e la unità di valutazione (UVH) per il riadeguamento dei progetti assistenziali in presenza di modifiche anche piccole degli stessi e di potenziali “ab-usi” o “mal-usi” da parte degli utenti dei progetti assistenziali per loro definiti. Si è identificata la necessità di pervenire ad una definizione di questioni collegate alla gestione contrattuale più specifiche per linee operative che sono obiettivo dell’anno 2012. Rispetto alla compartecipazione utenti la scelta è stata di non intervenire sulla stessa in attesa della normativa regionale in via di definizione.
    • ALLEGATO 1: CASE RESIDENZA ANZIANI Denominazione servizio Comune sede del Servizio Soggetto/i Titolare/i del provvedimento di accreditamento transitorio GESTORE FINALE TIPOLOGIA RAPPORTO DEFINITIVI DI SOLLIEVO DIMISSIONI PROTETTE NUCLEI DEMENZE totale ACCREDITATI CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI "LE ESPERIDI VEZZANO SUL CROSTOLO cooperativa LA PINETA cooperativa LA PINETA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 9 5,5 10 0 24,5 55 (20 posti per distretto di Scandiano) CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI CASA DON MESSORI REGGIO EMILIA COOPERATIVA SOCIALE CATTOLICA GAVASSA congiuntamente a COOPERATIVA SOCIALE SAI ATI tra le due cooperative CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTi GESTORi (decorrenza 1 luglio 2011) 12 0 0 0 12 17 CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI PENSIONATO SAN GIUSEPPE QUATTRO CASTELLA LA VILLA SPA LA VILLA SPA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) 48 2,5 0 7 57,5 70 CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI CASAINSIEME BAGNOLO IN PIANO FONDAZIONE ONLUS CASA INSIEME FONDAZIONE ONLUS CASA INSIEME CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 21 0 0 0 21 26 CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI VILLA ANNA ROSA CADELBOSCO DI SOPRA AMBRA coop.soc. AMBRA coop.soc. CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 5 0 0 0 5 10 CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI OPUS CIVIUM CASTELNOVO DI SOTTO ASP OPUS CIVIUM ASP OPUS CIVIUM CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) 51 6 0 0 57 64
    • 265 CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI "VILLA MARGHERITA" REGGIO EMILIA ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 ottobre 2010) CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI "I GIRASOLI" REGGIO EMILIA ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 ottobre 2010) CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI "VILLA PRIMULA" REGGIO EMILIA ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 ottobre 2010) CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI "VILLA LE MIMOSE" REGGIO EMILIA ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 ottobre 2010) CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI "VILLA LE MAGNOLIE" REGGIO EMILIA ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 ottobre 2010) CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI "I TULIPANI" REGGIO EMILIA ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 ottobre 2010) CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI "VILLA ERICA" REGGIO EMILIA ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 ottobre 2010) 520 15 0 10 545 580 TOTALI 666 29 10 17 722 822
    • 266 ALLEGATO 2: CENTRI DIURNI ANZIANI Distretto REGGIO EMILIA Denominazione servizio Comune sede del Servizio Soggetto/i Titolare/i del provvedimento di accreditamento transitorio GESTORE FINALE TIPOLOGIA RAPPORTO Posti convenzionati su accreditati 2011 ACCREDITATI CENTRO DIURNO DEMENZE REGGIO EMILIA ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) 15 15 CENTRO DIURNO ANZIANI ARCOBALENO REGGIO EMILIA ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) CENTRO DIURNO ANZIANI LORENZO ED ENRICO FERRETTI REGGIO EMILIA ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) CENTRO DIURNO ANZIANI LA COCCINELLA REGGIO EMILIA ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) CENTRO DIURNO ANZIANI IL SOGNO REGGIO EMILIA ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) CENTRO DIURNO ANZIANI IL MELOGRANO REGGIO EMILIA ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) CENTRO DIURNO ANZIANI FERRARI TAGLIAVINI REGGIO EMILIA ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) CENTRO DIURNO ANZIANI STELLA POLARE REGGIO EMILIA ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' ASP RETE REGGIO EMILIA TERZA ETA' CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) 95 146
    • 267 CENTRO DIURNO ANZIANI BAGNOLO IN PIANO BAGNOLO IN PIANO Cooperativa sociale ANCORA congiuntamente ad ASP OPUS CIVIUM Cooperativa sociale ANCORA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 19 19 CENTRO DIURNO ANZIANI CASTELNOVO DI SOTTO ASP OPUS CIVIUM ASP OPUS CIVIUM CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) 18 18 CENTRO DIURNO ANZIANI CADELBOSCO DI SOPRA ASP OPUS CIVIUM ASP OPUS CIVIUM CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) 15 20 CENTRO DIURNO ANZIANI ALBINEA ALBINEA Coop sociale CASA CERVI LUIGI. Coop sociale CASA CERVI LUIGI. CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 17 20 CENTRO DIURNO ANZIANI QUATTRO CASTELLA QUATTRO CASTELLA Cooperativa sociale ANCORA congiuntamente a Comune di Quattro Castella Cooperativa sociale ANCORA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) 17 20 CENTRO DIURNO ANZIANI LE ESPERIDI VEZZANO SUL CROSTOLO COOPERATIVA SOCIALE LA PINETA COOPERATIVA SOCIALE LA PINETA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 5 5 TOTALE 203 265
    • ALLEGATO 3: ASSISTENZA DOMICILIARE Distretto REGGIO EMILIA Soggetto/i Titolare/i del provvedimento di accreditamento transitorio Comune in cui viene prestato il Servizio GESTORE FINALE TIPOLOGIA RAPPORTO n. ore convenzionate 2011 COOPERATIVA SOCIALE ANCORA congiuntamente ad ASP OPUS CIVIUM BAGNOLO IN PIANO COOPERATIVA SOCIALE ANCORA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) COOPERATIVA SOCIALE ANCORA congiuntamente ad ASP OPUS CIVIUM CADELBOSCO DI SOPRA COOPERATIVA SOCIALE ANCORA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) COOPERATIVA SOCIALE ANCORA congiuntamente ad ASP OPUS CIVIUM CASTELNOVO DI SOTTO COOPERATIVA SOCIALE ANCORA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 16.074+1.596 ore Dedicate a disabili Adulti e separata Mente rendicontate per un totale di 17.670 COOPSELIOS soc. coop congiuntamente ad Azienda speciale FCR. REGGIO EMILIA ATI tra Cooperativa sociale CORESS e cooperativa sociale COOPSELIOS CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) 40.780 Cooperativa sociale CORESS congiuntamente ad Azienda speciale FCR REGGIO EMILIA ATI tra Cooperativa sociale CORESS e cooperativa sociale COOPSELIOS CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 17.600 COOPERATIVA SOCIALE ANCORA congiuntamente a Comune di Quattro Castella QUATTRO CASTELLA COOPERATIVA SOCIALE ANCORA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 giugno 2011) 6.727 COOPERATIVA SOCIALE LA PINETA oongiuntamente al Comune di Vezzano sul Crostolo VEZZANO SUL CROSTOLO COOPERATIVA SOCIALE LA PINETA CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 2.635+ 312 ore Dedicate a disabili Adulti e separata Mente rendicontate per un totale di 2.947 COOPSELIOS soc. coop. congiuntamente a Comune di Albinea ALBINEA COOPSELIOS soc. coop. CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 4.422+ 432 ore Dedicate a disabili Adulti e separata Mente rendicontate per un totale di 4.854 TOTALI 90.578
    • 269 ALLEGATO 4 CENTRI SOCIO-RIABILITATIVI RESIDENZIALI DISABILI Distretto REGGIO EMILIA Denominazione servizio Comune sede del Servizio Soggetto/i Titolare/i del provvedimento di accreditamento transitorio GESTORE FINALE TIPOLOGIA RAPPORTO POSTI AUTORIZZATI Utenti del Distretto di Reggio Emilia CENTRO SOCIO- RIABILITATIVO RESIDENZIALE CASA FERRARI REGGIO EMILIA CORESS soc.coop congiuntamente ad Azienda FCR CORESS soc.coop CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 6 5 + 1 sollievo CENTRO SOCIO- RIABILITATIVO RESIDENZIALE LA CAVA REGGIO EMILIA ASP SS. PIETRO E MATTEO ASP SS. PIETRO E MATTEO CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 16 10 CENTRO SOCIO- RIABILITATIVO RESIDENZIALE LA MANTA REGGIO EMILIA ZORA coop. Soc. ZORA coop. Soc. CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 16 3 CENTRO SOCIO- RIABILITATIVO RESIDENZIALE ZORELLA QUATTRO CASTELLAZORA coop. soc, ZORA coop. Soc. CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 11 1 TOTALI 49 19 + 1 sollievo
    • 270 ALLEGATO 5 CENTRI SOCIO-RIABILITATIVI SEMIRESIDENZIALI DISABILI Distretto REGGIO EMILIA Denominazione servizio Comune sede del Servizio Soggetto/i Titolare/i del provvedimento di accreditamento transitorio GESTORE FINALE dell'immobile(1) TIPOLOGIA RAPPORTO POSTI AUTORIZZATI Utenti del Distretto di Reggio Emilia/utenti equivalenti CENTRO SOCIO- RIABILITATIVO DIURNO ODOARDINA REGGIO EMILIA ZORA coop.soc. congiuntamente ad Azienda Speciale FCR ZORA coop.soc CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 21 30/20 CENTRO SOCIO- RIABILITATIVO DIURNO LA VOLPE E LA ROSA REGGIO EMILIA IL PICCOLO PRINCIPE coop.soc. IL PICCOLO PRINCIPE coop.soc CONTRATTO DI SERVIZIO CON SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1 luglio 2011) 8 7/5.3 CENTRO SOCIO- RIABIL