SCUOLA PRIMARIA RUFFANO  Classe 2^A-Tempo Pieno  ANNO SCOL. 2010 / 2011 ALIMENTAZIONE E SALUTE DALL’UNITA’ D’ ITALIA  AI G...
 
SIAMO PICCOLI  CITTADINI ITALIANI ...in Puglia! Abitiamo a Ruffano, in provincia di Lecce, e vogliamo scoprire  i  “mille ...
 
Dopo aver realizzato le  bandierine  e la  coccarda ,  cantiamo la canzone del  tricolore .
 
di Gianni Rodari
 
<ul><li>Abbiamo compreso che il  tricolore  ci unisce politicamente….. </li></ul><ul><li>Ora scopriamo come il  tricolore ...
 
 
<ul><li>I racconti dei nonni per...   </li></ul><ul><li>rilevare le differenze tra la vita di oggi con quella di ieri e me...
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Nonno  PIPPI “ Certamente non mangiavo tanta carne quanta se ne mangia oggi; la carne costava molto e non ce la potevamo p...
Nonna Maria “ Spesso mangiavamo un tozzo di pane nerastro, schiacciato, duro e fitto, definito localmente &quot;pan rozzo&...
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Come raccontano alcuni nonni intervistati ,  l’alimentazione agli inizi dell’unità d’Italia era molto, molto misera!  Per ...
 
 
L'Unità d'Italia a tavola:  tante tradizioni per un unico stile Ecco   un menu che oggi   unisce   gli italiani a tavola.....
Per celebrare la pasta, che è ciò che ci distingue  come italiani e  che ha fatto grande la dieta  mediterranea  nel mondo...
<ul><li>a quella corta, come i malloreddus  sardi ,  </li></ul><ul><li>che potrete condire con la panna, il pecorino local...
<ul><li>Dall’Umbria , invece, provate gli umbrici al  tartufo , oppure un piatto quasi unico come i vincisgrassi marchigia...
<ul><li>Il nord  ci trasporta nell’universo dei secondi piatti, per i quali abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: dallo  ...
<ul><li>Dalla Liguria  arriva un’ottima  cima alla genovese , tasca di vitella ripiena di odori.  </li></ul><ul><li>Il Ven...
<ul><li>Chi alla gola non sa proprio resistere, troverà appagamento  nel sud del Belpaese , dove fare bene i dolci è prati...
<ul><li>- al trionfo della ricotta: </li></ul><ul><li>la  pastiera Napoletana , </li></ul><ul><li>i  cannoli , </li></ul><...
<ul><li>A TAVOLA  GUSTIAMO  CIBI PROVENIENTI DALLE VARIE REGIONI D’ITALIA </li></ul>
 
 
 
 
 
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Progetto alimentazione

  1. 1. SCUOLA PRIMARIA RUFFANO Classe 2^A-Tempo Pieno ANNO SCOL. 2010 / 2011 ALIMENTAZIONE E SALUTE DALL’UNITA’ D’ ITALIA AI GIORNI NOSTRI Insegnanti: Nuccio Rosalia Anna D’Amato Maria Nadia
  2. 3. SIAMO PICCOLI CITTADINI ITALIANI ...in Puglia! Abitiamo a Ruffano, in provincia di Lecce, e vogliamo scoprire i “mille gusti d’Italia”
  3. 5. Dopo aver realizzato le bandierine e la coccarda , cantiamo la canzone del tricolore .
  4. 7. di Gianni Rodari
  5. 9. <ul><li>Abbiamo compreso che il tricolore ci unisce politicamente….. </li></ul><ul><li>Ora scopriamo come il tricolore ci unisce anche a tavola….. </li></ul>
  6. 12. <ul><li>I racconti dei nonni per... </li></ul><ul><li>rilevare le differenze tra la vita di oggi con quella di ieri e mettere a confronto i cibi di ieri con quelli di oggi. </li></ul><ul><li>scoprire che, un tempo, nelle varie regioni adulti e bambini erano costretti a lavorare nei campi per procurarsi gli alimenti necessari alla vita. </li></ul><ul><li>comprendere che la povertà e le guerre frequenti compromettevano la salute di tutti, in particolare quella dei bambini e degli anziani. </li></ul>
  7. 13. <ul><li>Nonno PAOLO </li></ul><ul><li>“ Da ragazzo seduto a terra sui campi, consumavo minestre </li></ul><ul><li>&quot;sciatte&quot; che sapevano di poco, quando non addirittura di </li></ul><ul><li>niente: era il cibo dei poveri, ovvero il cibo di noi tutti, </li></ul><ul><li>costretti a rubare alla terra: raperonzoli, malva, </li></ul><ul><li>pimpinella, papavero, rugno, zanguni, ecc , striminziti per </li></ul><ul><li>l'aridità del clima e per la poca terra non fertile che li </li></ul><ul><li>ospitava in mezzo alle pietraie. </li></ul><ul><li>Ma la fame era tanta... </li></ul><ul><li>che solo a Natale sfilavano fumanti e sapidi gli gnocchi di </li></ul><ul><li>patate, i fagioli con le cotiche e pezzi di pollo passato </li></ul><ul><li>al tegame con aromi e spezie&quot;casalinghe &quot; per renderlo </li></ul><ul><li>più gustoso e sufficiente per tutta la ciurma di casa con </li></ul><ul><li>l'aggiunta di un liquido sugo di pomodoro e fecola...”. </li></ul>
  8. 14. <ul><li>Nonno UCCIO </li></ul><ul><li>“ Attese, da noi ragazzi, erano, le patate rosolate nella teglia di ferro, una volgare padella nobilitata dai manici rimessi da poco e imbullonati dallo stagnino del paese per renderla ancora adatta a sopportare le sofferenze del fuoco e poi posizionata in mezzo alla tavola per essere assalita dalle forchette a tre rebbi, scalcinate, fatte di un materiale che si scomponeva quando si osava infilzare qualcosa di duro...”. </li></ul>
  9. 15. Nonno PIPPI “ Certamente non mangiavo tanta carne quanta se ne mangia oggi; la carne costava molto e non ce la potevamo permettere. Mangiavamo molti legumi che erano facilmente reperibili ed economici. Ci facevano bene ed erano facili da digerire: piselli, fagioli e ceci. Lavoravamo all'aria aperta in campagna; producevamo: vino, granturco e verdure. Mangiavamo spesso tanta polenta...”.
  10. 16. Nonna Maria “ Spesso mangiavamo un tozzo di pane nerastro, schiacciato, duro e fitto, definito localmente &quot;pan rozzo&quot;. Questo pane veniva messo, a tozzi o a fette, nelle scodelle di legno che accoglievano un po' di acqua calda e sale con qualche goccia di olio spesso andato a male e quindi non più commercializzabile. Questa era la famosa &quot;acqua e sale&quot;, mangiata da tanta povera umanità contadina, che in estate, in tempo di mietitura, era accompagnata da un fiasco di vino per dare &quot;energia&quot;, o almeno una certa euforia, per sostenere le dure fatiche di un lavoro lungo e snervante...”.
  11. 17. <ul><li>Nonno ROCCO </li></ul><ul><li>“ Quasi sempre, mangiavamo verdure selvatiche che crescevano spontaneamente nelle campagne e lungo i muretti delle strade per non consumare quelle coltivate da noi che vendevamo per guadagnare e comprare altre cose necessarie per vivere. </li></ul><ul><li>Mangiavamo prodotti locali poiché’ ancora non c’era lo scambio di alimenti tra una regione e l’altra. Non ci mancava la pasta fatta in casa che spesso le nostre mamme facevano: “minchiareddri, sagne, ricchie e maccarruni, purciddruzzi e buonissime pittule...”. </li></ul>
  12. 18. Come raccontano alcuni nonni intervistati , l’alimentazione agli inizi dell’unità d’Italia era molto, molto misera! Per cui era frequente il ricorso ai prodotti spontanei della campagna...
  13. 21. L'Unità d'Italia a tavola: tante tradizioni per un unico stile Ecco un menu che oggi unisce gli italiani a tavola... ...un pranzo che si rifà alle cucine tradizionali di nord centro sud
  14. 22. Per celebrare la pasta, che è ciò che ci distingue come italiani e che ha fatto grande la dieta mediterranea nel mondo, andiamo in centro Italia , dove si può trovare praticamente di tutto: dalla pasta lunga come i maccheroni alla chitarra tipici dell’Abruzzo (ottimo il condimento con le ‘pelose’ ossia i granchi)
  15. 23. <ul><li>a quella corta, come i malloreddus sardi , </li></ul><ul><li>che potrete condire con la panna, il pecorino locale, il sugo con la salsiccia e perfino gratinare al forno con spinaci e bietole. </li></ul>
  16. 24. <ul><li>Dall’Umbria , invece, provate gli umbrici al tartufo , oppure un piatto quasi unico come i vincisgrassi marchigiani, che sono una specie di lasagna . </li></ul>
  17. 25. <ul><li>Il nord ci trasporta nell’universo dei secondi piatti, per i quali abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: dallo zampone </li></ul><ul><li>e bolliti vari che troviamo in Emilia Romagna, saliamo agli ossibuchi lombardi </li></ul><ul><li>con quel sughetto inconfondibile e il midollo che in cottura condisce il risotto allo zafferano qui in funzione di contorno. </li></ul>
  18. 26. <ul><li>Dalla Liguria arriva un’ottima cima alla genovese , tasca di vitella ripiena di odori. </li></ul><ul><li>Il Veneto ci regala una specialità marinara: il baccalà che viene servito mantecato con la polenta. </li></ul>
  19. 27. <ul><li>Chi alla gola non sa proprio resistere, troverà appagamento nel sud del Belpaese , dove fare bene i dolci è praticamente un obbligo. Dai taralli dolci di patate della Puglia, </li></ul><ul><li>ai bocconotti, ripieni </li></ul><ul><li>di ogni ben di Dio, che </li></ul><ul><li>si trovano in Calabria , </li></ul>
  20. 28. <ul><li>- al trionfo della ricotta: </li></ul><ul><li>la pastiera Napoletana , </li></ul><ul><li>i cannoli , </li></ul><ul><li>e la cassata, </li></ul><ul><li>che si sciolgono in bocca, </li></ul><ul><li>prima ancora che al sole </li></ul><ul><li>della loro patria, la Sicilia . </li></ul>
  21. 29. <ul><li>A TAVOLA GUSTIAMO CIBI PROVENIENTI DALLE VARIE REGIONI D’ITALIA </li></ul>
  22. 35. VIVA L’ITALIA!!!

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