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cittadinanza di genere a Ruffano 3^ C
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cittadinanza di genere a Ruffano 3^ C

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  • 1. Cittadinanza di genere a Ruffano ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Scuola Secondaria 1° grado a.s. 2009 / 2010
  • 2.  
  • 3.
    • Le domande riguardano:
    • Ruoli in famiglia
    • Donne e lavoro
    • La donna nella società
  • 4. RUOLI IN FAMIGLIA -decisioni in famiglia -educazione dei figli -divisione dei compiti
  • 5. Decisioni in famiglia -Il 46% degli uomini è d’accordo a conservare il ruolo di capofamiglia; -Il 39% delle donne accetta questa situazione; -Il 44%delle donne è contraria al capofamiglia uomo.
    • Le decisioni in famiglia vengono prese di comune
    • accordo;
    • 54% degli uomini e 53%delle donne sono contrari a scelte del marito a cui la donna deve adeguarsi.
  • 6. La prima domanda prende in esame il ruolo di capofamiglia: la maggior parte degli uomini e delle donne concorda sul ruolo predominante dell’uomo in famiglia. Ci sorprende che il 54% degli alunni sia d’accordo, segno di un modello culturale difficile da vincere.
  • 7. Educazione dei figli
    • I genitori (50% degli uomini e 40% delle donne) riconoscono ai figli lo stesso grado di libertà
  • 8. Non viene riconosciuta esplicitamente maggiore rilevanza al futuro lavorativo dei figli maschi, ma l’idea diffusa soprattutto tra i genitori … … è di educare le figlie ad essere prima di tutto buone mogli e madri che si dedicano alla cura della casa, dei figli e dei familiari a carico.
  • 9. Divisione dei compiti In famiglia non esistono compiti per sole donne, lo afferma la maggior parte degli intervistati uomini (80%) e donne (88%) ma le responsabilità domestiche e la cura dei figli devono essere equamente divise per il 57% gli uomini e il 73% delle donne.
  • 10. Donne e lavoro -parità di salario -uguali opportunità di carriera -discriminazione femminile
  • 11.
    • Nel mondo del lavoro le donne hanno sperimentato un tipo di parità che era tale solo in apparenza, perché era basato su modelli maschili, hanno dovuto accettare le condizioni poste dai datori di lavoro abituati a far lavorare uomini interamente dediti alle esigenze dell’impresa. Le lavoratrici sposate non avevano alcun appoggio in famiglia e, dopo aver lavorato tutta la giornata fuori di casa, si assumevano, e si assumono ancora, alla sera il carico delle faccende domestiche; il modello a cui si tende si basa sulla conciliazione vita-lavoro.
    Donne e lavoro
  • 12.
    • I risultati del questionario in questo senso sono incoraggianti:
    • testimoniano la tendenza, soprattutto nelle famiglie più giovani, alla divisione dei compiti e al riconoscimento e rispetto del ruolo della donna in ambito lavorativo.
    Donne e lavoro
  • 13. Il 46% degli uomini e il 54% delle donno sono contrari alla minore retribuzione della donna rispetto all’ uomo.
  • 14. Uguali opportunità di carriera L’86% degli uomini e l’ 88% delle donne è d’ accordo che gli uomini e le donne abbiano uguali opportunità di carriera. Il 74% degli uomini e l’ 84% delle donne afferma che le donne dovrebbero avere affidati incarichi importanti come la dirigenza.
  • 15. Discriminazione femminile Il 62% delle donne e il 44% degli uomini sono del parere che le donne devono avere un’ opportunità di lavoro anche se una donna non garantisce assidua frequenza. Il 72%delle donne e il 51% degli uomini pensano che per un figlio una donna non debba rinunciare a un posto di lavoro ma che debba conservarlo sino al suo ritorno.
  • 16. la donna nella società -contributi nella società -superiorità dell'uomo -leggi a favore delle donne -lotte per l'emancipazione a favore della società
  • 17. - Le donne (il 49%) non sono d’accordo in merito al predominio dell’uomo; -solo il 26% è d’accordo sul predomino dell’uomo grazie alle maggiori capacità organizzative; - le donne (45%) e gli uomini (49%) pensano che la superiorità dell’uomo abbia origini culturali; -i ragazzi non sembrano seguire l’idea de genitori. Superiorità dell' uomo
  • 18. -Sia le donne (53%) sia gli uomini (63%) e anche gli alunni sono d’accordo nel ritenere che le donne hanno contribuito allo sviluppo della società.
  • 19. Un’alta percentuale di uomini e donne è favorevole alle leggi a sostegno delle donne. leggi a favore delle donne
  • 20. contributi nella società Una buona parte di uomini (57%) e una buona parte di donne (56%) sono d’accordo sul fatto che le donne possono contribuire allo sviluppo della società, ma sia le donne sia gli uomini, rispettivamente il 66% e il 48%, riconoscono che le donne hanno avuto poche opportunità per contribuire allo sviluppo della società.
  • 21. LOTTE PER L'EMANCIPAZIONE A FAVORE DELLA SOCIETA' Le donne (63%) e gli uomini (58%) pensano che le lotte per l’emancipazione contribuiscano allo sviluppo della società.
  • 22.
    • Dal nostro lavoro emergono due punti forti, segno di una realtà ancora in evoluzione alla ricerca di una dimensione di equilibrio: da una parte il riconoscimento del ruolo della donna in famiglia sul lavoro nella società, dall’altra l’atteggiamento dell’uomo che non rinuncia ad alcune prerogative.
    • Si può pensare ad una vera e propria divisione di responsabilità, se una larga percentuale di intervistati associa all’uomo il ruolo di capofamiglia e alla donna quello di custode degli affetti familiari?
    • Sicuramente una cosa è parlare di uguaglianza, un’altra è praticarla.
  • 23.
    • Se si vogliono dare alla donna e all’uomo pari possibilità di esercitare un’attività soddisfacente e di godere degli affetti familiari, è necessario creare situazioni e istituire servizi indispensabili per conciliare le esigenze della famiglia moderna con le esigenze lavorative.