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Come Tu Minsegni
 

Come Tu Minsegni

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    Come Tu Minsegni Come Tu Minsegni Presentation Transcript

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    • Riferimenti normativi Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti. Proposta di legge Aprea (953/08) (in discussione nel Comitato ristretto VII Commissione Camera) "Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali" (in discussione alla Camera) - (il commissariamento delle regioni sui termini del dimensionamento). Art. 3 Decreto Legge 154/08 convertito in Legge 189 del 4 dicembre 2008 Prime informazioni sui processi di attuazione del D. L. n. 137 del 1° settembre 2008, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169. Circolare n. 100/08 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università". Legge 169 del 30 ottobre 2008 di conversione del Decreto Legge 137/08 I tagli alla scuola previsti dal Decreto Legge 112/08 convertito in Legge 133/08 . Art. 64 Decreto Legge 112/08
    • I PROVVEDIMENTI ATTUATIVI DELL'ART. 64 DELLA LEGGE 133/08 e della Legge 169/08 “ Decreto ministeriale sulla valutazione del comportamento” Decreto Ministeriale n. 5/2009 (art 2, comma3, della legge 169/08) “ Circolare ministeriale sulle iscrizioni” Circolare ministeriale n. 4/2009 Iscrizioni riguardanti l’anno scolastico 2009-10 Prime informazioni sui processi di attuazione del D. L. n. 137 del 1° settembre 2008, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169. Circolare n. 100 dell'11 dicembre 2008 " Schema di Regolamento per il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni " Schema di Regolamento per la valutazione degli alunni (art. 3 Legge 169/08). " Schema di Regolamento sull'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ". Schema di Regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 dicembre 2008 " Schema di Regolamento sulla riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola". Schema di Regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 dicembre 2008 "Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico". Piano programmatico sottoposto al parere delle Commissioni Parlamentari
    • Punti di forza della Scuola Primaria
      • La progressiva specializzazione per ambiti disciplinari degli insegnanti, resa possibile dalla presenza di tre docenti su due classi nel tempo normale o modulare, e due docenti per ogni classe a tempo pieno che significavano più voci culturali , più punti di vista interpretativi e percorsi didattici più mirati ;
      • la contemporaneità che garantiva i tempi distesi di apprendimento affinché fosse effettivamente la scuola di tutti e di ciascuno, quella “scuola aperta a tutti”, così come sancito dall’art.8 della Costituzione Italiana.
    • Cosa hanno scelto le famiglie
      • Il modello di scuola a 24 ore , clamorosamente bocciato dalle famiglie che in fase di iscrizione non l’hanno praticamente scelto, una volta portato a regime permetterà di perdere un anno intero di conoscenze e apprendimenti. Infatti rispetto ad una scuola organizzata su 30 ore per 33 settimane di lezione ogni anno si perdono 198 ore di lezione che moltiplicate per 5 anni fanno esattamente 990 , cioè un anno intero di lezione a 30 ore a settimana.
      • Ora è difficile sostenere che in un modellino orario così ridotto sia possibile fare tutte quelle attività che invece saranno svolte nella scuola a 30 ore. Oltre ad essere una scuola che insegnerà di meno sarà anche una scuola che insegnerà peggio perché nel mondo della conoscenza nel quale ci troviamo è impensabile la figura di un docente tuttologo che possa gestire i diversi saperi: non ha più senso una scuola che insegni a leggere, scrivere e  far di conto com’era nei programmi del 1955.
      • La contemporaneità sarà utilizzata per andare a coprire il tempo dedicato alle attività didattiche (in quelle classi prime che, pur avendo chiesto le 30 ore si vedranno assegnare  un numero di docenti sufficiente a coprire solo le  27) e la mensa (in tutti quei tempi scuola che prevedono i rientri pomeridiani). Avremo una scuola che si troverà impossibilitata a fare le uscite didattiche, a predisporre e realizzare percorsi di consolidamento e arricchimento degli apprendimenti, a concedere a tutti i necessari tempi di apprendimento.
      • A tutto questo non gioverà di sicuro l’aumento del numero di alunni per classe che passa a 26 elevabile fino a 27 e, con la deroga del 10%, giunge sino a 30 alunni. In classi così numerose con un solo docente, o nella migliore delle ipotesi con un docente prevalente ed altri a fare i satelliti (tappabuchi), in assenza di compresenza si avrà una sorta di selezione naturale : chi è seguito o ha le capacità andrà avanti, gli altri si disperderanno.
      • Via lo specialista: tutti insegnanti di inglese!
      Cosa potrebbe accadere
    • Cosa sta già accadendo
      • Tagli previsti dalla finanziaria
      • (nella nostra Regione e già effettuati)
      • Voti in decimi: ultimissime
      • (regolamento 28 maggio 2009)
      • Valutazione INVALSI
      • Scelta dei libri di testo
    • Le scuole sono alla bancarotta
      • Relazione conto consuntivo : esercizio finanziario 2008 presentato in sede di Consiglio d’Istituto in data 22 aprile 2009.
      • La denuncia di alcuni Dirigenti Scolastici .
    • Cosa si può fare
      • Per quanto concerne le scelte in autonomia:
      • Il D.P.R n° 275 dell’8 marzo 1999 art. 4 - art. 5
      • Per quanto concerne la valutazione:
      • Allegato alla scheda di valutazione
      • Per quanto concerne la sicurezza:
      • La legge n .223 /96 art .5 comma 3 e il D.M. LL.PP . del 18.12.75 sull’edilizia scolastica, il D.M. dell’Interno del 26.8.92 sulle norme antincendio e affollamento massimo, il Dlgs.n .626/94
      • Una proposta dal Cidi (centro iniziativa democratica insegnanti)
      • “ … Non conosco le ragioni che hanno portato a restaurare la figura del maestro unico e i tagli degli insegnanti. Ma se le ragioni sono di tipo economico è un calcolo veramente pessimo. Più si risparmia sulla scuola più si ha, a medio termine, la possibilità di pagare molto cari i guasti sociali che questo risparmio ha portato. Bisogna spendere moltissimo per la scuola perché è un investimento prudente e riguarda il nostro futuro”.
      • Daniel Pennac, scrittore francese, autore del libro “Diario di scuola”.