Le prime 27 pagine di "Come Vivere Alla Grande", l'ultimo libro di Giancarlo Fornei
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Le prime 27 pagine di "Come Vivere Alla Grande", l'ultimo libro di Giancarlo Fornei

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Giancarlo Fornei è conosciuto in rete come "Il Coach delle Donne" per la sua grande esperienza di lavoro con l'universo femminile. Questo è il suo ultimo libro, scritto per aiutare tutte quelle ...

Giancarlo Fornei è conosciuto in rete come "Il Coach delle Donne" per la sua grande esperienza di lavoro con l'universo femminile. Questo è il suo ultimo libro, scritto per aiutare tutte quelle persone attualmente in difficoltà: emotiva, economica, di identità, ecc. il libro è una sorta di autobiografia, dove Fornei racconta nove consigli per incominciare a vivere la propria vita alla grande, nonostante tutti i problemi che ci possono essere...

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Le prime 27 pagine di "Come Vivere Alla Grande", l'ultimo libro di Giancarlo Fornei Document Transcript

  • 1. 1
  • 2. Come Vivere alla Grande 2
  • 3. Titolo | Come vivere alla grande Autore | Giancarlo Fornei Copertina: David di Luca Editing: Francesca Fontani ISBN | 978-88-91115-61-4 Proprietà letteraria riservata © Copyright 2013 Giancarlo Fornei Youcanprint Self-Publishing Via Roma, 73 - 73039 Tricase (LE) - Italy www.youcanprint.it info@youcanprint.it Facebook: facebook.com/youcanprint.it Twitter: twitter.com/youcanprintit 3
  • 4. Come Vivere alla Grande A tutte le persone che non sanno ancora apprezzare quello che hanno. 4
  • 5. 5
  • 6. Giancarlo Fornei “Come Vivere alla Grande” Saggio autobiografico Youcanprint Self - Publishing 6
  • 7. In questo libro trovi nove consigli per imparare a vivere alla grande la tua vita e goderla al massimo, anche perché, mi dispiace farti notare che hai solo questa. Quindi, vivi la vita, anziché subirla. 7
  • 8. Indice Prefazione di Virgilio Degiovanni..........................................10 Introduzione............................................................................14 Capitolo Primo: Decidi cosa vuoi ottenere dalla tua vita........20 Capitolo Secondo: Osa, senza aver paura di sbagliare............49 Capitolo Terzo: Sorridi...........................................................61 Capitolo Quarto: Sii folle........................................................81 Capitolo Quinto: Continua a imparare....................................91 Capitolo Sesto: Dona agli altri..............................................101 Capitolo Settimo: Apprezza ciò che hai................................117 Capitolo Ottavo: Sogna in grande, agisci in piccolo.............129 Capitolo Nono: Aggiungi valore alla tua vita.......................157 Epilogo..................................................................................169 Bibliografia...........................................................................171 Ringraziamenti......................................................................175 Brevi sull'autore....................................................................177 8
  • 9. 9
  • 10. Prefazione di Virgilio Degiovanni “Voglio vivere alla grande!”  Quante volte me lo hanno esclamato con la luce negli occhi e un tremito nel corpo le tante persone che ho conosciuto in progetti iniziati oltre 20 anni fa. E quanto entusiasmo provavo io stesso nel sentire queste parole e vedendo la “convinzione” con cui erano pronunciate. È stato bello, anzi bellissimo… in quei momenti. Ed è ancora più bello sapere che alcuni di loro ce l’hanno fatta davvero, ed oggi possono dire di vivere realmente una grande vita. Per diversi altri non è stato così, peraltro… e qualcuno si potrebbe demoralizzare nel prenderne atto. Sarebbe un peccato vero… perché questa è l’esatta reazione, opposta a quella che si dovrebbe maturare se ancora non si fosse concretizzato il proprio sogno di vita straordinaria  Non lo è ancora stata, per voi? Non siete riusciti a raggiungere obiettivi che un tempo vi parevano certi da agguantare, raggiungere, far vostri, trasformando la vostra vita? Benissimo, avete la motivazione più grande e migliore per potercela fare! E questo testo vi sarà davvero di aiuto, non c’è dubbio: perché vi dice qualcosa di VERO, e ve lo dice chi ha vissuto realmente quel che oggi insegna agli altri. 10
  • 11. Giancarlo avrebbe potuto non essere qui, oggi, se le cose fossero andate diversamente quando era chiuso in ospedale in pericolo di vita per 3 infarti cerebellari. E credo sia stato anche per quel motivo, oltre alla reciproca stima che ci accomuna, che ha chiesto proprio a me di scrivere questa prefazione. “Tu hai vissuto un dramma ancora peggiore del mio, Virgilio, quando lottavi per la vita in Coma profondo a Marsiglia, e sai cosa significa dover rinascere”. Certamente, e quel che so Giancarlo lo ha descritto perfettamente in questo testo, che comincia non a caso dalla vostra decisione: come vorreste che fosse la vostra vita, per essere grandiosa? Se pensate ad avere tanti soldi, vi consiglierei di ripensarci… e ve lo dico dal cuore. Un certo reddito è importante… ma averne tanti potrà solo crearvi problemi che magari oggi non avete. A me la ricchezza – quando la conquistai – rovinò la vita, e quindi parlo per profonda esperienza. A voi consiglio invece di leggere, assaporare e sottolineare ogni singola pagina del presente testo, di farne una sorta di Bibbia per la vita. La vostra vita, ovvero quella che solo voi potete decidere e determinare. Solo voi, credetemi. Ma, di nuovo, leggete con attenzione ognuno dei 9 consigli di Giancarlo, anche quelli che al primo impatto vi sembrano meno rilevanti, come l’importanza di sorridere. E’ fondamentale, infatti, per portare gioia dentro di voi, ed imparare a farlo vi aiuterà moltissimo. L’ho provato sulla mia pelle. Di fronte ai drammi che la vita vi costringerà ad affrontare: sappiate sorridere, e scoprirete da 11
  • 12. soli che anche quel che più vi sembra catastrofico in realtà non lo è affatto… se lo prendete nel giusto modo ). Non vi sottolineerò il consiglio di essere un po’ folli… lascio questo onore alla vita dell’immenso Steve che ci ha lasciati: è lui ad aver dimostrato dove può portare quel che gli altri considerano “follia”…)). Rimarco invece uno degli ultimi consigli di Giancarlo, a mio avviso il più importante di tutti per rendere grandiosa la vostra vita: donate agli altri. Senza chiedere nulla in cambio, senza aspettarvi alcunché, solo per il puro piacere di farlo: ne proverete una gioia infinita, vi riempirete oltre misura, e capirete che i folli non siete voi, ma chi invece insegue tante cose del tutto inutili e si danna per averle: la vita è vostra, ricordatevelo, e già l’avete in mano. Rischiando di perderla, avreste l’occasione di scoprire quanta “ricchezza assoluta” possedete… Chi ha già corso il rischio è qui a regalarvi ciò che ha imparato, approfittatene! Anche questo è nei suoi consigli: non si finisce mai di imparare…proprio mai. Buon viaggio a tutti voi! ) Virgilio Degiovanni 12
  • 13. 13
  • 14. Introduzione Spesso mi chiedono: “Ma come fai ad essere sempre così allegro, sorridente e vivere in maniera spensierata?” Evita di pensare che io non abbia problemi o non ne abbia mai avuti. Purtroppo, ne ho avuti molti più di quanto tu possa immaginare (anche molto gravi, non mi sono fatto mancare nulla), e ancora oggi, alla veneranda età di cinquantuno anni suonati, ne ho. Solo che ho imparato ad AMARE la vita, a viverla invece di subirla. Ricordo ancora il giorno in cui mi resi conto che avrei dovuto affrontare un cambiamento di rotta, che avrei dovuto imparare ad apprezzare quello che già avevo. Sino a quel momento, per la maggior parte del mio tempo, facevo il consulente di marketing, sempre in giro in quello che simpaticamente chiamavo il “triangolo delle Bermude”: Parma, Treviso e Milano. Instancabile lavoratore, ero capace di passare da Milano a Treviso, per poi andare a Parma e tornare a Milano, senza neppure passare da casa. Ogni due, tre giorni, tornavo a Carrara, soprattutto quando in agenda avevo delle ore di formazione in qualche Istituto Superiore della Provincia. Instancabile lavoratore, macinavo ore su ore e chilometri su chilometri, alla ricerca di qualcosa che ancora non avevo: soldi, notorietà, posizione sociale. 14
  • 15. Sino a quel fatidico “17 novembre del 1999”, quando, uscendo da una classe dell’Istituto Einaudi di Carrara dove insegnavo comunicazione e marketing nella Terza Area (un’area professionalizzante nella quale esperti del mondo del lavoro vengono chiamati a trasmettere le proprie conoscenze), un forte giramento di testa mi annebbiò la vista. Il corridoio intorno a me cominciò a girare, sempre più forte, al punto che mi dovetti aggrappare a un vecchio termosifone in ghisa per non cadere a terra. Pochi secondi che percepii come un tempo infinito. Poi mi ripresi e, dato che ero in pausa, scesi le lunghe scale dell’edificio nel più breve tempo possibile. Raggiunsi l’auto parcheggiata in una strada secondaria dell’enorme palazzo che ospitava l’Istituto Commerciale Luigi Einaudi e mi sedetti al posto di guida, lasciandomi sprofondare nel sedile. Passarono cinque minuti, forse dieci. Mi sembrava di stare meglio e feci per aprire la portiera come per scendere dalla macchina e tornare in classe, ma un forte coniato di vomito mi fece capire che non era finito per nulla. Feci solo in tempo a chiamare il mio medico di fiducia, Luigi, e dirgli in quale stradina ero parcheggiato, poi il buio e mi ritrovai nel lettino del pronto soccorso. Ringrazierò sempre Luigi per il suo provvidenziale intervento. Quel giorno andai molto vicino al “punto di non ritorno” perché ben tre infarti cerebellari mi colpirono. Quel giorno cambiò tutta la mia vita, perché capii come le cose che “possedevo” avrebbero potuto essermi tolte all’istante. 15
  • 16. Quel giorno compresi che rincorrere la vita come avevo fatto io, mi aveva portato molto vicino a perderla definitivamente. Mi spiegarono in seguito che il mio problema ischemico era dipeso da una concausa di due fattori che, messi insieme, avevano creato una miscela esplosiva: una mutazione genetica mi creava degli scompensi con la scarsa assimilazione dell’acido folico e, di conseguenza, innalzava vertiginosamente i livelli di omocisteina e lo stress. Stress, questa parola rimase a lungo nella mia testa. Se è vero che la mutazione genetica “dormiva” dentro di me, lo stress era stato la causa scatenante, che in presenza di alti livelli di omocisteina aveva fatto partire gli emboli (non sono un medico, perdonate la mia semplificazione). Approfitto di queste pagine per consigliare a tutti quelli che stanno leggendo: fatevi controllare i livelli di acido folico e di omocisteina che avete nel sangue. La mutazione che ho io è molto meno rara di quanto possiate pensare e visto che basta poco a tenerla sotto controllo, mai il detto “prevenire è meglio di curare” fu più azzeccato. Tornando al fatico 17 novembre 1999, quel giorno e soprattutto i successivi, ho capito quanto fosse importante apprezzare la vita e le cose belle che avevo intorno a me, anche quelle semplici, cui fino al giorno prima non avevo mai dato importanza. Da quel giorno, ho imparato a sorridere di più, a prendere la vita con maggior filosofia, a far scivolare i molti problemi di ogni giorno sulla mia pelle, come se indossassi un impermeabile in una giornata di pioggia. 16
  • 17. Ma soprattutto, ho imparato a vivere la mia vita con maggior intensità, attimo per attimo, perché la vita è meravigliosamente bella e va vissuta sino in fondo. Purtroppo, un po’ come succedeva anche a me, la maggior parte delle persone ha paura di vivere intensamente e pienamente la propria vita, si preoccupa unicamente di “sopravvivere” e forse, non ha capito una cosa: non ne ha una seconda a disposizione! Salvo che tu, lettore, sia in grado di affermare il contrario e cioè, di aver già pronta una seconda possibilità di vita, è molto meglio vivere quell’unica che hai, nel modo più intenso possibile. Questo libro parla proprio di questo, di come vivere meglio e possibilmente alla grande, quest’unica vita che abbiamo. Ma “vivere alla grande” non significa avere tanti soldi, perché in quel caso, sarei un cattivo maestro e ti consiglierei di non leggere questo libro, visti i numerosi problemi economici che ho avuto in passato e i mancati versamenti di iva e contributi inps che mi hanno portato, dal 2003/2004 a questa parte, a ricevere una cartella di Equitalia in media ogni anno. Errori miei, per i quali non accampo scuse e di cui sto pagando le conseguenze anche oggi, pur se dettati esclusivamente dall’impossibilità di versare quell’iva e quei contributi: quei soldi, proprio non li avevo. La pressione fiscale in Italia è talmente alta che a voler essere onesti, a voler dichiarare tutto, come ho sempre fatto io, si corre il rischio di non aver più i soldi per far fronte agli oneri tributari. Ma questa è un’altra storia, magari ci scriverò sopra un altro libro. 17
  • 18. Tornando al mio “vivere alla grande”, mi riferisco a come assaporare ogni istante con intensità, dandogli uno scopo, una motivazione. Vivendo la vita senza subirla. Dunque, fai tuoi questi nove consigli, l’uno collegato all’altro, come nove anelli di una catena. Rendi forte ogni singolo anello, facendolo diventare una delle nove forme di abitudine. Le nove abitudini che cambieranno per sempre la tua vita. Giancarlo Fornei Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach “Il Coach delle Donne” 18
  • 19. 19
  • 20. Capitolo Primo Decidi cosa vuoi ottenere dalla tua vita La vita è bellissima e merita di essere vissuta con il massimo dell’intensità, non smetterò mai di sottolinearlo. Ma non è possibile viverla intensamente se non si sa quello che si vuole ottenere, se non si sa quello che si vuole dalla propria vita. Chris Evert, la grande tennista americana vincitrice di ben 18 titoli del Grande Slam, una volta disse: «Trova qualcosa da fare nella vita che ti interessi veramente. Poniti degli obiettivi, perseguili e impegnati per raggiungere l’eccellenza. Fai sempre il meglio che puoi». Tu conosci la differenza che c’è tra un “semplice desiderio” e un “obiettivo”? Hai ben presente la differenza? Perché posso garantirti che tra il “desiderare semplicemente qualche cosa” e “volere fortemente raggiungere un obiettivo” esiste qualche piccola, grande differenza. Il desiderio è tutto quello che ti piacerebbe fare o avere, ma rimane ad un livello energetico debole, perché per averlo non sei disposto ad impegnarti fino al limite, fino al massimo delle tue possibilità. Così come non sei disposto a sacrificare una parte o tutto ciò che hai già, o sei. Il desiderio, pertanto, si 20
  • 21. ferma sempre ad uno stadio superficiale, non va mai in profondità. L’obiettivo, invece, è ciò che sei in grado di identificare, misurare e quantificare. Soprattutto, l’obiettivo è ciò che vuoi ardentemente raggiungere, ben consapevole che ci sarà un prezzo da pagare per ottenerlo, per arrivarci. Se il desiderio rimane ad uno stadio superficiale, l’obiettivo è talmente ben definito dentro di te che prende vita e diventa parte di te stesso. Lo “vedi”, lo “senti”, lo “percepisci”. L’obiettivo è qualcosa che ti rimane in testa, sino a quando non lo avrai raggiunto. La maggior parte delle persone si ferma al semplice stadio del desiderio, alla parte superficiale, senza scendere in profondità. Senza far “accendere” quel desiderio e trasformarlo in obiettivo. Ecco perché ci sono poche persone vincenti e molte persone, purtroppo, perdenti. Se tu vuoi veramente raggiungere quello che vuoi, devi imparare a separare i semplici desideri dagli obiettivi e focalizzarti esclusivamente verso il raggiungimento di questi ultimi. Nella mia vita ho imparato che se voglio ottenere qualcosa, devo prima fissarmi degli obiettivi, chiari e stimolanti; darmi delle scadenze e controllarne passo per passo i risultati. Perché se non so quello che voglio, difficilmente potrò ottenerlo. Capire cosa vuoi dalla vita. Che cosa vuoi veramente dalla vita, lo sai?! Ti sei mai fatto questa domanda con estrema sincerità? 21
  • 22. In questi ultimi sette anni, ho lavorato con moltissime persone (soprattutto donne). Ho fatto formazione e coaching con ricchi e poveri, con persone belle e brutte; con impiegate e casalinghe, con operai e imprenditori; con artisti e venditori, con disoccupati e giovani di bella speranza, con docenti di istituti superiori privati e pubblici. Ho lavorato con tantissime categorie di persone e posso garantirti che la maggior parte di loro aveva le idee poco chiare e alla mia domanda “Che cosa vuoi veramente dalla vita?”, non sapevano rispondere, anzi, tendevano ad evitarla, come se ne avessero paura. Le poche persone che sapevano già quello che volevano, erano venute per lavorare con me sullo sviluppo delle proprie risorse. Ma credimi, sono poche le persone che sapevano e sanno già quello che vogliono. Avere le idee poco chiare è un malessere comune nella nostra società. Eppure, è così banale: non è possibile ottenere qualcosa se prima non si sa quello che si vuole. So per esperienza diretta (ci sono passato prima di te, fidati), che se non sai quello che vuoi dalla vita, se non conosci i tuoi veri obiettivi, difficilmente potrai raggiungerli. Se non hai le idee chiare, ti sarà molto difficile riuscire a ottenere quello che vuoi. Quindi, la prima cosa da fare è capire cosa vuoi dalla vita, è fare chiarezza dentro di te. Poi, la seconda cosa sarà di sviluppare un piano d’azione in grado di aiutarti a realizzare i tuoi obiettivi. 22
  • 23. Ricordati che ogni persona che ha un sogno nella mente e nel cuore ha ottime possibilità di raggiungerlo, di arrivare al successo. Viceversa, un uomo o una donna senza specifiche finalità, senza obiettivi, sono come una bellissima barca a vela in pieno oceano, senza il comandante che la possa governare e portare in un porto sicuro. Sai che cosa accadrà? Semplice, sarà in balia del vento e delle correnti e andrà inevitabilmente alla deriva. Esercizio: che cosa vuoi dalla vita? Smetti di leggere il libro e per i prossimi dieci/quindici minuti, rispondi solo e unicamente a queste tre domande: • Che cosa voglio veramente dalla vita? • Qual è la cosa più importante che se potessi farla ora, in questo preciso momento, mi farebbe sentire veramente bene? • Che cosa potrebbe succedermi di così negativo, se facessi proprio ora la cosa in grado di farmi sentire veramente bene? Adesso prendi un diario oppure un grande quaderno e comincia a scrivere. Evita di preoccuparti della forma e di cosa scrivi, pensa solo a scrivere. Devi abituare il tuo cervello a porti delle domande e lui, di riflesso, ti aiuterà a trovare le risposte. Quello che è importante è che cominci a fare un po’ di chiarezza dentro di te e diventi consapevole delle cose che realmente Vuoi e potresti ottenere. Spesso abbiamo solo paura dei risultati che potremmo ottenere. 23
  • 24. L’esercizio ti farà ragionare su cosa potresti ottenere, nel bene e nel male. Una volta che ne sarai consapevole, sarà tutto più facile. Facciamo un esempio. Supponiamo che attualmente tu sia un cameriere e alla prima domanda abbia risposto: • Voglio fare un lavoro diverso, più in linea con i miei desideri e le mie aspettative. Adesso, supponiamo che alla seconda domanda tu abbia risposto: • In questo momento vorrei fare il sommelier. Degustare e servire vini a tavola, nonché spiegarli e raccontarli ai clienti, mi fa sentire vivo. Infine, supponiamo che alla terza domanda abbia risposto in questo modo: • La prima cosa negativa che mi potrebbe succedere se facessi il sommelier in questo momento è che correrei il rischio di fare una brutta figura, dato che non conosco nulla sui vini. • La seconda cosa negativa che mi potrebbe succedere è che non potrei permettermelo, dato che non ho un lavoro come sommelier, bensì da cameriere. Dunque, ragiona con me: 24
  • 25. • Intanto, hai capito che il lavoro della tua vita non è fare il cameriere; • poi hai capito che quello che veramente ti farebbe star bene è fare il sommelier; • hai anche capito che in questo momento il sommelier non puoi farlo per due motivi: ti mancano le competenze e non hai un lavoro da sommelier. Adesso che hai capito cosa vuoi veramente dalla vita (evita di pensare: che bella scoperta? Sapevo già quello che volevo! Perché in realtà, sapevi questa cosa solamente a livello di stato mentale e non l’avevi mai resa forte e consapevole dentro di te, mettendola per iscritto), devi capire cosa veramente ti impedisce di raggiungerlo. Se anche tu pensi, come la maggior parte delle persone di questo mondo, che il problema maggiore sia “trovare il lavoro da sommelier”, voglio dirti che ti sbagli. Trovare il lavoro è sicuramente un problema, ma non quello principale. Il vero problema è quello di acquisire prima le competenze da sommelier senza le quali, purtroppo, non potrai mai ambire a cercare un lavoro di quel tipo. Dunque, dopo aver fatto questo banale esercizio, avrai la consapevolezza di conoscere il tuo limite, quello che ti impedisce di fare l’unica cosa che ti farebbe veramente star bene: il sommelier. Eseguire o meno questo banale esercizio, può fare la differenza nella tua vita. Ecco perché l’ho inserito subito, all’inizio del libro. 25
  • 26. Nove persone su dieci evitano di fare questo esercizio non perché sia difficile, bensì perché hanno paura della consapevolezza che potrebbero trovare nelle risposte. Comincia subito a fare la differenza nella tua vita, comincia subito ad AGIRE! Fai l’esercizio, e smettila di aver paura di quello che potresti scoprire. Qualsiasi cosa possa emergere, è sicuramente meglio conoscerla che ignorarla. Smetti di aver paura e comincia ad AGIRE, ora!! Adesso che hai capito che cosa vuoi dalla vita, evita di pensare che ci siano obiettivi impossibili da raggiungere. Esistono piuttosto obiettivi che ti interessano di più ed obiettivi che ti interessano meno. Naturalmente, l’obiettivo scelto deve essere realistico, quantificabile e controllabile. Anche a me farebbe piacere avere la Porsche Boxster o l’SLK della Mercedes, anche se, in questo momento, debbo prendere atto che mi è difficile comprarla. Anzi, in questo preciso momento, mentre sto scrivendo questo libro, per scelta, non ho più la macchina. Avevo una vecchia Z3 della Bmw fino a quando, a luglio del 2011, ho fuso il motore sull’autostrada. Aggiustarla non conveniva più e ricominciare a indebitarmi sino al collo per acquistare una macchina non rientrava nelle mie scelte, complice anche il fatto che nel frattempo, ho letto “Padre Ricco Padre Povero”, lo splendido libro di Robert Kiyosaki, che mi ha fatto capire che vale la pena indebitarsi solo per acquistare degli attivi e una macchina è un debito passivo, non si rivaluta. 26
  • 27. Pertanto, ho rottamato la Z3 e ho deciso di viaggiare con i mezzi pubblici. Mi sono ripromesso di acquistare l’auto nuova, quella che voglio io, solamente quando sarò in grado di pagarla per contanti, o comunque, senza dover più far ricorso al credito, senza aggiungere altri debiti a quelli che ho attualmente con Equitalia, che sto pagando a rate. Per i miei piccoli spostamenti in zona ho riscoperto l’uso della bicicletta e laddove non mi è possibile recarmi in bici, uso la macchina di Paola, mia moglie, pagandole una sorta di noleggio. Infine, per spostarmi in tutta Italia, quando sono fuori da Carrara per fare formazione, uso moltissimo il treno e qualche volta prendo l’aereo. Posso garantirti che essere senza auto non è così terribile come molti possono immaginare e che spostarsi in bicicletta offre moltissimi vantaggi, tra i quali fare attività fisica e risparmiare. Senza contare che in questo modo offro il mio piccolo contributo per inquinare di meno. Ma torniamo alla domanda giusta che devo pormi: qual è la mia priorità in questo momento? La Porsche Boxster o un’altra cosa? Se ristrutturo il mio modo di pensare, capisco che nella lista delle mie priorità la macchina nuova acquisisce un’importanza relativa e quindi fare a meno dell’auto non risulta una “rinuncia” bensì una scelta. Nei miei seminari motivazionali faccio sempre l’esempio della bilancia: allargo le braccia sui miei fianchi e poi faccio il gesto della bilancia, un braccio sale ed uno scende. 27
  • 28. Ti sono piaciute le prime ventisette pagine? Fammelo sapere. I tuoi commenti - positivi o negativi – sono importanti. Scrivimi a info@giancarlofornei.com e dimmi cosa ne pensi. Nell’ipotesi che ti andasse di suggerire il mio libro come lettura, o ti piacesse acquistare la versione cartacea, ti ricordo che costa solo 12 euro e tramite il codice ISBN qui sotto, puoi ordinarlo in qualsiasi libreria d'Italia (e anche sugli store online come Amazon, Giardino dei Libri, Ibs, InMondadori (ex Bol), Libreria Universitaria, Youcanprint, per citarne solo alcuni): ISBN | 978-88-91115-61-4 Se invece desideri riceverlo a casa con una mia dedica personale, puoi ordinarlo con carta di credito sicura su paypal a questo link. Lo pagherai solamente 14 euro e 70 centesimi e lo riceverai comodamente a casa, (costo comprensivo della spedizione postale) e, come dicevo, con una mia dedica personale sopra. Nel pacco ci sarà anche un mio regalo: un Buono del valore di 5 euro da usare per qualsiasi altro mio infoprodotto. Sentiti libera/o di inviare questo pdf a tutte le persone che vuoi… 28
  • 29. Visita il blog del libro: http://comevivereallagrande.blogspot.it/ 29