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Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni 7112012 def.
 

Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni 7112012 def.

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Relazione di Massimo Schinco e Leonarda Fascia al Convegno Nazionale degli Allievi ed Ex allievi del Centro Milanese (Montegrotto, ottobre 2012)

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    Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni 7112012 def. Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni 7112012 def. Presentation Transcript

    • “Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni” Dott.ssa Leonarda Fascia, allieva, IV anno, CMTF Dott. Massimo Schinco, Co – Direttore e Didatta, CMTF“IDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF,Montegrotto Terme, 26 – 27 – 28 ottobre 2012
    • I SOGNI E LA TERAPIA SISTEMICA Nella pratica della terapia sistemica i sogni sono stati utilizzati solo in modo estemporaneo a nostro avviso ciò avviene perché: ci si riferisce al sogno prevalentemente come ad un prodotto di una mente individuale lo si prende in considerazione riferendosi ai contenuti come se essi fossero più che altro testimoni del passato del sognatore si avverte il rischio di ricadere in una logica interpretativa e lineareIDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”
    • I SOGNI E LA TERAPIA SISTEMICA In realtà ci si può avvicinare al sogno in molti modi diversi e più vicini alla sensibilità sistemica un approccio narrativista al sogno appare particolarmente appropriato (il sogno su cui “lavoriamo” è già di per sé la “narrazione di un sogno”) in questa chiave a volte i sogni vengono utilizzati nella formazione alla terapia sistemica, però in modo piuttosto episodico, dipendente dall’orientamento del singolo didatta e non come parte integrante della nostra metodologia formativaIDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”
    • BATESON E IL SOGNO“La mente cosciente ha accesso difficilmente a questamateria e anche quando questo accesso è ottenuto, adesempio come nei sogni, nell’arte, nella poesia, nellareligione, nell’ebbrezza e simili, resta ancora unformidabile problema di traduzione”(Bateson,1976,pag.178) “Ciò che la coscienza non può mai apprezzare senza aiuto (l’aiuto dell’arte, dei sogni e simili) è la natura sistemica della mente ” “La pura razionalità finalizzata, senza l’aiuto di fenomeni come l’arte, il sogno e simili, è di necessità patogena, distruttrice di vita.” (Bateson, 1976, pag. 184-185)
    • “Il processo primario è caratterizzato (adesempio da Fenichel) come privo dinegazioni, tempi e privo di qualunqueidentificazione di modo verbale.Le caratteristiche del processo primario sonole caratteristiche inevitabili di qualunquesistema di comunicazione tra organismi chedebbano utilizzare solo la comunicazioneiconica.Questa stessa limitazione è caratteristicadell’artista e del sognatore e delmammifero pre-umano o dell’uccello”(Bateson, 1976, pag.177-181 passim) Chagall- Carnevale notturno-ca.1960-1966 Musée National Marc Chagall - Nice IDENTITÀ SISTEMICHE” CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”
    • “I sogni verbali o no devono essere considerati come proposizionimetaforiche, cioè i referenti del sogno sono relazioni che il sognatore,consciamente o inconsciamente, percepisce nel mondo della veglia.(Bateson, 1976, pag.459)“Il sognatore non impiega il concetto di falso: egli impiega asserzioni diogni tipo, ma ha la curiosa incapacità di formulare meta-asserzioni: egli nonè in grado, se non quando è in procinto di svegliarsi, di sognareun’asserzione relativa al suo sogno. (Bateson, 1976, pag. 227)“L’assenza meta comunicativa è stata notata nel caso dei sogni” (Bateson,1976, pag. 233) IDENTITÀ SISTEMICHE” CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”
    • Le narrativeoniriche e lenarrative dellaveglia Chagall- Il sogno di Giacobbe-ca.1960-1966 Musée National Marc Chagall - Nice. IDENTITÀ SISTEMICHE” CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni” • “
    • Le narrative oniriche e le narrative dellavegliaAlcune teorie recenti, pur restando in un’otticatendenzialmente individuale del sogno, ne accentuano glielementi di continuità con la veglial’approccio di Ernest Hartmann è fondato sull’individuazionedell’immagine centrale del sognosia in psicoterapia che in supervisione la narrativa del sognopuò essere integrata nella conversazione terapeutical’individuazione dell’immagine centrale permette di scoprire econnettere le emozioni dei membri di una famiglia o di ungruppo di lavoro.IDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”
    • Dreaming Language, Poetry translationSacred Relations Boundaries Thymophor A basic unit of Archetypes, creating myths, stories Other arts, music Metaphor Hartmann, 2012IDENTITÀ SISTEMICHE” (modif.)CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”
    • … nella stanza di terapia …Un membro della famiglia viene invitato a raccontare un sogno e si chiede agli altridi commentarlo:A quando hai risale questo sogno? Come ti sei sentito quando ti sei svegliato?Come ti senti adesso, dopo averlo raccontato? Quali sono le tue sensazioni corporee?Con chi lo vorresti condividere, con chi no?Se il terapeuta fosse un personaggio del tuo sogno chi sarebbe?Cosa farebbe?Che colori aveva il tuo sogno? A chi ha ascoltato il sogno: Chi avresti voluto essere o cosa avresti voluto fare nelsuo sogno? E se il sogno fosse il tuo? Come mi senti dopo aver ascoltato questosogno? Che emozioni ti ha suscitato questo sogno? IDENTITÀ SISTEMICHE” CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni” • “
    • … un esempio da un gruppo di supervisione …un educatore, dopo aver ascoltato i racconti di un bambino abusato in un contestofamiliare alquanto degradato, ha dei sogni ricorrenti, lunghi e spiacevoli:“X si trova in situazioni brutte, spesso si droga in un bagno pubblico, squallido. Ioentro per caso e lo trovo coricato per terra ormai privo di conoscenza”per il sognatore l’immagine centrale è connessa allo squallore del bagno pubblico, el’emozione correlata è quella del disgusto e dell’avvilimento. Nel gruppo sisottolineano immagini e sentimenti di pena e impotenza (il minore è ormai privo diconoscenza, sta morendo). Il senso di nausea manifestato da uno degli educatori siconnette con quello del sognatore (che riferisce di aver provato rabbia, schifo epena nell’ascoltare i racconti del bambino), ma soprattutto con il sentimento delbambino stesso, che diverse volte ha vomitato senza apparente ragione.l’elaborazione in gruppo di questi sentimenti permette di regolare meglio larelazione educativa col bambino IDENTITÀ SISTEMICHE” CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni” • “
    • … ogni sogno è una storia, una storia che può avere diverse connessioni con lastoria della famiglia, con la storia del terapeuta, o quella del gruppo di lavoro,con la storia di un popolo intero; ogni sogno, ogni singola storia, partecipa ad esi connette ad una storia più grande. "La coscienza... è un procedimento miracoloso, bellissimo... ma ciò di cui sonocosciente alla fine è una sottrazione dalla totalità e la totalità non può essereriferita alla coscienza... La coscienza tende a concentrarsi, mentre nozionicome il sacro e il bello tendono sempre a cercare lampiezza, il tutto.“ “Il danno è la separazione, la sacralità è l’unione. Il sacro è la connessione, laconnessione totale e non il prodotto della spaccatura.” (Bateson, 1997, p. 444– 453 passim) IDENTITÀ SISTEMICHE” CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni” • “
    • Il sogno comunitario Chagall- Il sogno, 1978-Musée National Marc Chagall , Nice.IDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”• “
    • Con il mutare dei paradigmi di riferimento sulla natura della coscienza muta radicalmente anche la visione del sogno diversi autori (es. Manousakis , 2007) si riferiscono alla coscienza individuale come ad un sottosistema, solo relativamente autonomo, di un infinito flusso di coscienza “globale” In questa chiave il sogno si rivela come un fenomeno che ci avvicina alle basi collettive della nostra coscienza e identità, in quanto le condizioni che rendono possibile una nostra individuazione“separata”, nel sonno sono attenuate se non addirittura sospese uno dei più autorevoli esponenti di questo movimento è Montague UllmannIDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”“
    • MONTAGuE uLLMAN (1916 – 2008)sottolinea che “noi siamo molto meno separati di quanto pensiamodi essere” e che l’attività onirica é “un adattamento che attiene allasopravvivenza della specie e solo secondariamente dell’individuo”“i sogni possono offrire un approccio estetico e creativo alla conoscenza, orientatoalla saggezza, che é complementare a quello “oggettivo” della scienza, orientatoinvece alla padronanza”IDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”“
    • Ullman insiste sul fatto“…che quella parte di noi che é collegata agli altri attraverso isentimenti é più reale, più resistente e più significativa di altredimensioni della nostra esistenza. Mette alle strette ciò che crediamo.Dissolve le distanze, crea unità e ci collega al mondo reale.”La realtà é fatta di questo.”(Ullman, 1987, pagg. 386 – 395 passim)IDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”“
    • La funzioneprospettica delsognoChagall- La creazione-1956-1958Musée National Marc Chagall - Nice.IDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”
    • Poiché esiste una continuità con la vita diurna, il terapeuta può considerare non solo i sogni della vita onirica, ma anche i sogni ad occhi aperti. In terapia o in supervisione può promuovere il lavoro con l’immaginazione, con la creatività, connettendosi alle narrative della vita onirica, come fattore promotore di resilienza.IDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”
    • BIBLIOGRAfIA:Bateson, G. (1972) Steps to an Ecology of Mind. San Francisco, Chandler Publishing Company (trad. it. Verso un’Ecologia della Mente. Milano, Adelphi, 1976). Bateson, G. (1991), A Sacred Unity. Further Steps to an Ecology of Mind, a cura di R.E. Donaldson, Harper, San Francisco (trad.it. Una sacra Unità. Altri passi verso un’ecologia della mente, Milano, Adelphi, 1997).Hartmann, E , “Boundaries – A New Way to Look at the World” CIRCC EverPress, 2011.Hartmann, E , “The Dream is a Poem, the Poem is a Dream. An Approach to the Thymophor – A Basic Unit of Creativity”, Lecture at Int. l IASD Conference, Berkeley 2012.Manousakis E., “Founding Quantum Theory on the Basis of Consciousness”. Foundations of Physics, Vol. 36, No. 6, June 2006) Schinco M., “The Composers Dream: Essays on Dreams, Creativity and Change”. Pari Publishing, 2011.Schinco M., “Matter is Such Stuff as Dreams are Made on.” Presented at the PsiberDreaming Conference IASD 2010, held on line September 26th - October 10th 2010.Ullman M., “Wholeness and Dreaming” in Hiley B.J., Peat D. F. (editors), “Quantum Implications”. Routledge, London 1987.Waggoner R., “Lucid Dreaming – Gateway to the Inner Self. Moment Point Press, Needham Ma., 2008IDENTITÀ SISTEMICHE”CONVEGNO NAZIONALE CMTF – Siamo fatti degli stessi sistemi di cui sono fatti i sogni”