Master Raviolo 15 Mar 08

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Master Raviolo 15 Mar 08

  1. 1. UNIVERSITA’ DI TORINO RETE REGIONALE MALATTIE RARE Paolo Raviolo CSI Piemonte – Divisione Sanità
  2. 2. RETE REGIONALE MALATTIE RARE PROGRAMMA DELL’INTERVENTO Il sistema informativo della Rete Regionale delle Malattie Rare Codifica delle informazioni e nozioni di base sugli archivi informatici L’importanza della standardizzazione delle codifiche Alcuni riferimenti alla sicurezza dei dati e alla tutela della privacy (D.Lgs.196/03) 2 15/03/2008
  3. 3. RETE REGIONALE MALATTIE RARE LA RETE REGIONALE DELLE MALATTIE RARE LA RETE REGIONALE PER LE MALATTIE RARE 3 15/03/2008
  4. 4. RETE REGIONALE MALATTIE RARE IL REGISTRO REGIONALE MALATIE RARE Il Sistema Informativo nasce dalla necessità di creare un network con i seguenti obiettivi: costituire una base dati regionale centralizzata dei pazienti affetti da malattie rare utilizzabile a fini statistici ed epidemiologici supportare il processo di analisi delle schede regionali sui pazienti affetti da malattie rare; permettere la circolazione delle informazioni tra i partecipanti al progetto; adempiere al debito informativo nei confronti della Regione Piemonte e dell’Istituto Superiore di Sanità. 4 15/03/2008
  5. 5. RETE REGIONALE MALATTIE RARE IL REGISTRO REGIONALE MALATIE RARE Il sistema informativo offre strumenti rivolti: ai Medici Specialisti, per permettere la registrazione dei casi di pazienti affetti da malati rari, dei piani terapeutici prescritti dal medici e dei criteri adottati per la diagnosi della malattia; ai Coadiutori, che effettuano la registrazione dei dati per conto dei medici specialisti, inoltre per permettere la registrazione dei medici specialisti che non hanno richiesto l’abilitazione all’accesso al sistema. ai Referenti Aziendali della Rete, per consultare le informazioni registrate nell’ambito della propria azienda e svolgere la funzione di coordinamento della rete nell’ambito della propria azienda; al Centro di Coordinamento della Rete, per svolgere le funzioni di governo e coordinamento del Registro e della Rete della Malattie Rare, può consultare le informazioni registrata in forma anonimizzata. al Personale dell’ufficio esenzioni delle ASL per permettere la consultazione dei soggetti malati rari di pertinenza della propria azienda che intendono avvalersi dell’esenzione. 5 15/03/2008
  6. 6. RETE REGIONALE MALATTIE RARE IL REGISTRO REGIONALE MALATIE RARE Il Sistema Informativo è costituito dalle seguenti principali moduli funzionali: Archivio Schede Malattie Paziente Archivio Schede Criterio Diagnostico Archivio Piani Terapeutici Archivio Malattie Dati di Sintesi del Paziente 6 15/03/2008
  7. 7. RETE REGIONALE MALATTIE RARE ARCHIVIO SCHEDE MALATTIE PAZIENTE Sono gestiti i seguenti dati: I dati del paziente (identificazione,residenza,domicilio,medico curante, aspetto sociale) I dati relativi all’attivazione della scheda I dati della malattia I dati degli esami eseguiti e i segni clinici rilevati Al fine di agevolare l’operatore nella fase di inserimento dei dati, la funzionalità è integrata con la Banca dati degli Assistiti della Regione Piemonte (BAR). La scheda può essere inserita nel sistema solo se il paziente ha concesso il consenso al trattamento dei dati personali 7 15/03/2008
  8. 8. RETE REGIONALE MALATTIE RARE ARCHIVIO SCHEDE MALATTIE PAZIENTE La funzionalità consente la gestione di tre differenti tipo di scheda: Temporanea Definitiva Storica A seconda del tipo di scheda variano i campi che devono essere inseriti obbligatoriamente e facoltativamente 8 15/03/2008
  9. 9. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SCHEDA TEMPORANEA – Accertamento Diagnostico Firma Consenso Informato Richiede accertamento Inserisce scheda Diagnosi temporanea Cittadino Medico Specialista REGISTRO REGIONALE REGISTRO REGIONALE MALATTIE RARE MALATTIE RARE Diagnosi Certificato Temporanea Esenzione Temporanea Centro Coordinamento Addetto Esenzione ASL 9 15/03/2008
  10. 10. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STATI SCHEDA TEMPORANEA il medico specia lista / coadiutore integra le informazioni della scheda il medico specialsita / coadiutore inserisce la sche da Il medico specialista/coadiutore paziente IN_MODIFIC A cancella la scheda CANCELLATA il medico specialista / coadiutore rilascia la scheda al comitato scientifico CHIUSA 10 15/03/2008
  11. 11. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SCHEDA MALATTIA PAZIENTE DEFINITIVA - diagnosi definitiva Firma Consenso Informato Richiede accertamento Inserisce e trasmette la scheda Diagnosi Definitiva REGISTRO REGIONALE Cittadino Medico Specialista REGISTRO REGIONALE MALATTIE RARE MALATTIE RARE Diagnosi Certificato Definitiva Esenzione Centro Coordinamento Addetto Esenzione ASL 11 15/03/2008
  12. 12. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STATI SCHEDA DEFINITIVA il m edico specia lista / coa diutore integra le inform a zioni de lla scheda il m e dico specia lsita / Il m edico coa diutore inserisce la spe cia lista /co a di ut or sche da paziente IN_MO DIFIC A e ca nce lla la scheda C ANC ELLATA il m e dico specia lista / il m e dico spe cialista coadiutore rilascia la / coa diutore scheda a l com ita to m odifica la sche da scie ntifico il verifica to re C HIUSA rinvia la R ESPINTA sch eda all o spe cialista Il ve rificatore co nferma la v a lid ità della sche da C O NVALIDA TA La scheda è scaricata al ISS INVIATA ISS 12 15/03/2008
  13. 13. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SCHEDA MALATTIA PAZIENTE STORICA Firma Consenso Informato Comunica Scheda Storica Cartelle Storica REGISTRO REGIONALE REGISTRO REGIONALE Malato Raro Medico Specialista MALATTIE RARE MALATTIE RARE Centro Coordinamento 13 15/03/2008
  14. 14. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STATI SCHEDA STORICA Il medico specialista/coadiutore cancella la scheda CANCELLATA IN_MODIFICA il medico specialista / coadiutore rilascia la scheda al comita... CHIUSA la scheda e' scaricata all'ISS INVIATA ISS 14 15/03/2008
  15. 15. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SCHEDA CRITERIO DIAGNOSTICO – DATI GESTITI 15 15/03/2008
  16. 16. RETE REGIONALE MALATTIE RARE PIANO TERAPEUTICO Sono gestiti i seguenti dati: Dati identificativi del paziente La malattia Centro e medico prescrittore regionale o extra regionale Data di inizio e durata Tipo di prescrizione( prima prescrizione , prosecuzione della cura, modifica piano terapeutico) Motivo variazione prescrizione(effetti collaterali, mancata risposta, altro ) Elenco dei farmaci prescritti per ciascuno: • Farmaco (nazionali in fascia A/C/H , estero o un galenico) • Quantità • Frequenza Il piano può essere inserito solo se è stata registrata in precedenza la scheda malattia del paziente. La funzionalità sarà rilasciata nell’ultima versione del software. 16 15/03/2008
  17. 17. RETE REGIONALE MALATTIE RARE ARCHIVIO MALATTIE Permette al centro di coordinamento di registrare nuove malattie nel registro delle malattie accreditate del registro. L’archivio è consultabile dai medici specialisti, coadiutori e referenti aziendale. Sono gestiti i seguenti dati: I dati della malattia: Codice, sub codice esenzione, tipo esenzione (ministeriale o regionale),Nome della malattia,Tipo della malattia secondo la classificazione ICD-IX-CM, data segnalazione … I sinonimi Gli esami e i segni clinici previsti per la malattia 17 15/03/2008
  18. 18. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SINTESI DEL PAZIENTE Permette ai Medici specialisti, coadiutori, e ai referenti aziendali di ricercare un paziente e consultare: le schede malattia attivate per il paziente; I piani terapeutici prescritti al paziente. 18 15/03/2008
  19. 19. RETE REGIONALE MALATTIE RARE ARCHITETTURA Medico specialista Medico specialista Coadiutore Coadiutore RUPAR REGISTRO REGIONALE REGISTRO REGIONALE Referente Aziendale MALATTIE RARE MALATTIE RARE Referente Aziendale Addetto ufficio esenzioni Addetto ufficio esenzioni Centro coordinamento Centro coordinamento 19 15/03/2008
  20. 20. RETE REGIONALE MALATTIE RARE CODIFICA DELLE INFORMAZIONI CODIFICA DELLE INFORMAZIONI E NOZIONI DI BASE SUGLI ARCHIVI INFORMATICI 20 15/03/2008
  21. 21. RETE REGIONALE MALATTIE RARE CODIFICA DELLE INFORMAZIONI Software di decodifica Visualizzazione / editing / analisi dei dati Codifica dell’informazione File, database, formato logico Codice binario Memorizzazione e trasmissione su supporto fisico 21 15/03/2008
  22. 22. RETE REGIONALE MALATTIE RARE CODIFICA DELLE INFORMAZIONI La strutturazione logica dei dati: i file File strutturati, effettivamente costituiti da sequenze di record. file costituiti da sequenze di byte organizzate definite record, ciascun record è suddiviso in unità elementari definite campi e ogni campo è omogeneo, nel senso che in tutti i record dell’archivio contiene lo stesso tipo di dato (testo, numero, data, ecc.) File non strutturati, in cui l’informazione è semplicemente una sequenza di byte. Testo; Immagini; Suono 22 15/03/2008
  23. 23. RETE REGIONALE MALATTIE RARE CODIFICA DELLE INFORMAZIONI Struttura di un Database – tabella singola Campo Record 23 15/03/2008
  24. 24. RETE REGIONALE MALATTIE RARE CODIFICA DELLE INFORMAZIONI Struttura di un Database – struttura relazionale 24 15/03/2008
  25. 25. RETE REGIONALE MALATTIE RARE CODIFICA DELLE INFORMAZIONI Base dati Assistibili regionale Anagrafe Strutture Sanitarie Regionali Anagrafica assistito Unità organizzativa sanitaria Codice UO Codice UO Anagrafica Scheda Codice ass. Codice ass. specialista criteri diagnostici Codice Spec. Codice Piano terapeutico Scheda diagnosi Scheda C.D. malattia rara Rete delle Malattie Rare Sistema Informativo Sanitario Regionale Codice Scheda M.R. Scheda segnalazione malattia rara - anonima Sistema informativo ISS 25 15/03/2008
  26. 26. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STANDARDIZZAZIONE DELLE CODIFICHE STANDARDIZZAZIONE DELLE CODIFICHE 26 15/03/2008
  27. 27. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STANDARDIZZAZIONE DELLE CODIFICHE L’importanza della standardizzazione Tutte le informazioni vengono collegate tra di loro per mezzo di chiavi codificate (codice assistito, codice scheda, codice struttura sanitaria, codice specialista ecc.). Le chiavi devono essere elenchi di codici univoci condivisi tra tutti i sistemi informativi, in assenza di codifiche univoche i diversi archivi non possono essere messi in relazione e la loro utilità viene fortemente ridimensionata. La codifica standard delle informazioni consente di effettuare ricerche e analisi statistiche dei dati che non sono state previste nella fase di costruzione degli archivi (data mining). 27 15/03/2008
  28. 28. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STANDARDIZZAZIONE DELLE CODIFICHE L’importanza della standardizzazione Tanto più sono codificati i dati contenuti in un archivio informatico, tanto più valore ha l’archivio e tanto più i dati immagazzinati potranno essere oggetto di analisi. I dati codificati di solito sono proposti dal sistema informativo al momento dell’inserimento, i dati inseriti manualmente (testo libero) sono soggetti ad errori o interpretazioni soggettive e generalmente sono difficili se non impossibili da standardizzare a posteriori. 28 15/03/2008
  29. 29. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STANDARDIZZAZIONE DELLE CODIFICHE Caratteristiche di una codifica standard Elenco di codici univoci Eventuale strutturazione gerarchica dei codici Definizione di ciascun codice che consenta di individuare e suddividere il dominio di riferimento in modo omogeneo rispetto alla codifica e il più possibile oggettivo. Regole di applicazione e di aggiornamento dei codici univoche e condivise. 29 15/03/2008
  30. 30. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STANDARDIZZAZIONE DELLE CODIFICHE La qualità del dato Nell’applicazione della codifica ad un’informazione, ad esempio una patologia, il soggetto che inserisce il dato deve compiere un’operazione di discretizzazione dell’informazione, ossia passare da una realtà complessa e con infinite sfaccettature ad una classificazione che inevitabilmente non può riprodurla integralmente. Si tratta di scegliere quale informazione non è considerata rilevante e quindi va perduta. E possibile inserire anche descrizioni soggettive molto ampie, ma la ricerca e l’analisi dei dati sui sistemi informativi è basata soprattutto sui dati codificati. 30 15/03/2008
  31. 31. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STANDARDIZZAZIONE DELLE CODIFICHE La qualità del dato La qualità dell’informazione codificata è data in primo luogo dall’accuratezza di chi la inserisce, quindi dall’affidabilità del sistema di codifica. 31 15/03/2008
  32. 32. RETE REGIONALE MALATTIE RARE STANDARDIZZAZIONE DELLE CODIFICHE Esempi di dati codificati Anagrafiche: • Codice fiscale • Codici istat dei comuni italiani • Codifica internazione dei paesi • Codifiche istat delle professioni, del titolo di studio, ecc. • … Codifiche in ambito sanitario • ICD-IX-CM /ICD-X – codifica patologie/interventi • Codici HSP/STS, UO e UP – codifica strutture sanitarie (da anagrafe delle strutture regionale) • Codice Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta • Codice ricetta • CODIFA – Codifica Principi attivi e farmaci • Nomenclatore tariffario protesica/Integrativa 32 15/03/2008
  33. 33. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY 33 15/03/2008
  34. 34. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY Il dato personale è: qualunque informazione relativa a persona fisica identificata o identificabile anche indirettamente qualunque informazione relativa a persona giuridica, ente o associazione identificata o identificabile anche indirettamente. Non sono dati personali: il dato anonimo, cioè il dato che, in origine o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile - di cui all'art. 4 comma1 lettera n) DLgs.196/03. Più in generale, i dati non riferibili direttamente o indirettamente a persone fisiche o giuridiche, come i dati territoriali. 34 15/03/2008
  35. 35. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY Il dato personale sensibile è: il dato personale idoneo a rivelare origine razziale, etnica, convinzioni religiose, filosofiche, politiche, nonché a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Il dato personale giudiziario è qualunque informazione idonea a rivelare provvedimenti in materia di casellario giudiziale oppure di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti - di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 qualunque informazione idonea a rivelare la qualità di imputato o indagato - ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale 35 15/03/2008
  36. 36. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione. I dati pubblicati su un sito web o su un pubblico registro da chiunque consultabile sono destinati alla diffusione. Nota bene: i dati destinati alla diffusione sono sottratti all'applicazione dei sistemi di autenticazione e autorizzazione prescritti dall'allegato B DLgs196/03. 36 15/03/2008
  37. 37. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY Definizione dei soggetti della privacy: Titolare: art. 4 1 comma lettera f) la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza. Responsabile: art. 4 1 comma lettera g) la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali. Incaricati: art. 4 1 comma lettera h) le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile. Interessato: art. 4 1 comma lettera i) la persona fisica, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati personali. 37 15/03/2008
  38. 38. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY Principio di protezione dei dati: è un diritto fondamentale della persona. Principio di necessità: indispensabilità nel trattamento dei dati personali. Principio di pertinenza e non eccedenza: individuazione dello scopo/ambito nel trattamento dei dati personali. Principio di proporzionalità: bilanciamento dei diritti coinvolti 38 15/03/2008
  39. 39. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY dati personali oggetto di trattamento sono: trattati in modo lecito e secondo correttezza; raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini compatibili con tali scopi (Principio di pertinenza e non eccedenza); esatti e, se necessario, aggiornati; pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati (Principio di pertinenza e non eccedenza); conservati in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati (Principio di necessità). 39 15/03/2008
  40. 40. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY L'interessato deve quindi ricevere dal titolare la descrizione di tutti gli elementi del trattamento stabiliti dal Codice. Tale descrizione può avere forma scritta o orale, si compone di una serie di punti e ha come finalità quella di informare l'interessato su: chi è il titolare del trattamento; chi è il responsabile del trattamento; quali sono le finalità e le modalità del trattamento; la natura obbligatoria o al contrario facoltativa del conferimento dei dati; le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati; quali sono i diritti dell’interessato. Il trattamento in questo ambito riguarda una particolare categoria di dati sensibili, ovvero i dati sanitari, trattati al fine di tutela della salute e dell’incolumità fisica. 40 15/03/2008
  41. 41. RETE REGIONALE MALATTIE RARE SICUREZZA DEI DATI E PRIVACY Tutti i dati sanitari collegati a dati anagrafici sono da considerarsi sensibili. Sicurezza Rete sicura: Rete Unitaria della P. Amm. Regionale (RUPAR) Connessioni criptate per la trasmissione dati Password personali con scadenza trimestrale Dati anagrafici e i dati clinico/sanitari conservati su archivi separati Privacy Tracciamento di tutte le attività degli operatori della PP. AA. Accesso ai soli dati necessari all’erogazione del servizio da parte delle amministrazioni coinvolte, con assenso dell’interessato trattamento dei dati statistici solo in forma anonimizzata Sistema conforme alla D.Lgs.196/03. 41 15/03/2008

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