Master Albera 14 Mar 08

Loading...

Flash Player 9 (or above) is needed to view presentations.
We have detected that you do not have it on your computer. To install it, go here.

0 comments

Post a comment

    Post a comment
    Embed Video
    Edit your comment Cancel

    Favorites, Groups & Events

    Master Albera 14 Mar 08 - Presentation Transcript

    1. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO, FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA - DIPARTIMENTO DI MEDICINA E ONCOLOGIA SPERIMENTALE II MASTER UNIVERSITARIO DI 2° LIVELLO in Malattie Rare Torino, 14 Marzo 2008 Le malattie rare di interesse pneumologico Carlo Albera Università di Torino Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche Ambulatorio Interstiziopatie Polmonari / Malattie Rare ASO San Luigi di Orbassano Comitato Tecnico – Scientifico di supporto all’attuazione della Rete Regionale delle Malattie Rare
    2. Malattie polmonari RARE Malattie rare ad INTERESSAMENTO POLMONARE STRATEGIE DI INTERVENTO E RISULTATI
    3. Malattie con interessamento polmonare incluse nell’elenco allegato al DM 279
    4. Malattie rare con interessamento polmonare TUMORI • Linfangioleiomiomatosi RB0060 • Neurofibromatosi RBG010 G.U. 22- 11870 del 2 marzo 2004
    5. Malattie rare con interessamento polmonare MALATTIE DELLE GHIANDOLE ENDOCRINE NUTRIZIONE METABOLISMO E DISTURBI IMMUNITARI • M.di Gaucher RCG080 • M.di Niemann Pick RCG080 • Amiloidosi primitive e familiari RCG130 • Istiocitosi croniche RCG150 • Malattia di Behçet RC0210 G.U. 22- 11870 del 2 marzo 2004
    6. Malattie rare con interessamento polmonare MALATTIE DEL SANGUE E DEGLI ORGANI EMOPOIETICI • Disordini ereditari trombofilici RDG020 • Malattia granulomatosa cronica RD0050 • Anemia a cellule falciformi RDG010 • Talassemia RDG010
    7. Malattie rare con interessamento polmonare MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO E DEGLI ORGANI DI SENSO • Sclerosi laterale amiotrofica RF0100 • Distrofie muscolari (Duchenne) RFG080 G.U. 22- 11870 del 2 marzo 2004
    8. Malattie rare con interessamento polmonare MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO • Poliangioite microscopica RG0020 • Poliarterite nodosa RG0030 • Sindrome di Churg-Strauss RG0050 • Sindrome di Godpasture RG0060 • Granulomatosi di Wegener RG0070 • Arterite a cellule giganti RG0080 • Microangiopatie tombotiche RGG010 • Malattia di Rendu Osler Weber RG0100 G.U. 22- 11870 del 2 marzo 2004
    9. Malattie rare con interessamento polmonare MALATTIE DELL’APPARATO DIGERENTE • Colangite primitiva sclerosante RI0050 G.U. 22- 11870 del 2 marzo 2004
    10. Malattie rare con interessamento polmonare MALATTIE DEL SISTEMA OSTEOMUSCOLARE E DEL TESSUTO CONNETTIVO • Dermatomiosite RM0010 • Polimiosite RM0020 • Connettivite mista RM0030 • Connettiviti indifferenziate RMG010 • Policondrite RM0060 G.U. 22- 11870 del 2 marzo 2004
    11. Malattie rare con interessamento polmonare MALFORMAZIONI CONGENITE • S.di Hermansky Pudlak RN0920 • Sclerosi Tuberosa RN0750 • Sindrome di Kartagener RN0950 G.U. 22- 11870 del 2 marzo 2004
    12. DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASES (DILDs) • More than 200 entities – Lone pulmonary diseases – Pulmonary manifestantion of systemic diseases • Many of which are: – Of unknown etiology – Immunological diseases – Rare or “orphan” – Chronic and progressive
    13. EPIDEMIOLOGY OF DIFFUSE • Measurement of the magnitude of health problems (prevalenceLUNG DISEASES (ILDs) INTERSTITIAL , incidence) • Identification of geographical or temporal • DEFINITION: of clustering) distribution (patterns • Assessement of validity and reproducibility of • Study of the distribution of diagnostic test employed to define the disease • disease and diagnostic flow-charts) (standardisation of of the factors • determining this distribution • Identification and assessement of preventive and therapeutic measures (standardisation of therapeutic regimens and follow-up)
    14. SOURCE / POPULATION GROUPS FOR EPIDEMIOLOGICAL STUDIES • National mortality registers • Hospital patient episode data • Systematic population-based studies • Primary care data • Registries and large case serie of specific diseases
    15. SOURCE / POPULATION GROUPS FOR EPIDEMIOLOGICAL STUDIES • National mortality registries; possible biases: Incorrect classification for peculiarities of ICD codes ILDs as cause of death referred only in a part of patients Different prognosis of ILDs
    16. REGISTRIES OF DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASES (ILDs) COUNTRY INHABITANTS YEARS PULMONARY AND PRIMARY CARE PHYSICIANS Flanders % 6 x 10 6 1992 -1996 HOSPITAL DISCHARGE DIAGNOSIS CHEST DISEASE Germany % 80 x 10 DEATH CERTIFICATES 6 1995 DEATH CERTIFICATES PHYSICIANS % 57 PATHOLOGY REPORTS x 10 6 Italy 1978 -1997 1997 → New Mexico %480 000 1988 - 1990
    17. DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASES AVAILABLE EPIDEMIOLOGICAL DATA Demets M et Al Eur Respir J 2001; Suppl 32: 2s – 16s
    18. DIFFUSE NTERSTITIAL LUNG DISEASES AVAILABLE EPIDEMIOLOGICAL DATA Demets M et Al Eur Respir J 2001; Suppl 32: 2s – 16s
    19. THE ITALIAN REGISTER FOR DIFFUSE INFILTRATIVE LUNG DISORDERS: A FOUR YEARS REPORT Sarcoidosis, Vasculitis and Diffuse Lung Diseases 2005; 22: s5-8 C. Tinelli, A. De Silvestri, L. Richeldi, T. Oggionni for the RIPID Scientific Committee: C. Agostini, C. Albera, N. Crimi, S. Harari, M. Lusuardi, B. Murer, A. Pesci, V. Poletti, L. Richeldi, G. Rizzato, A. Rossi, M. Schiavina, C. Tinelli, M. Zompatori
    20. RIPID 2 Registrazione “volontaria” 223 989 32 Più di 120 centri e 140 552 275 medici in tutte le regioni 9 255 d’Italia hanno contribuito 166 alla registrazione dei 53 1 pazienti 17 115 4 123 89 65 111 9 56
    21. Malattie rare dell’apparato respiratorio: i dati RIPID Sarcoidosis, Vasculitis and Diffuse Lung Diseases 2005; 22: s5-8 C. Tinelli, A. De Silvestri, L. Richeldi, T. Oggionni for the RIPID Scientific Committee: C. Agostini, C. Albera, N. Crimi, S. Harari, M. Lusuardi, B. Murer, A. Pesci, V. Poletti, L. Richeldi, G. Rizzato, A. Rossi, M. Schiavina, C. Tinelli, M. Zompatori
    22. Recruitment up to 18/1/2005 3500 3000 2500 Ripid 2 (RIPID 2 – 3.152 cases) 2000 Ripid 1 1 - 1.382 cases) (RIPID 1500 1000 500 0 mag- ago- dic- apr- ago- dic- apr- ago- dic- apr- ago- dic- apr- ago- dic- apr- ago- dic- mar- lug- nov- mar- 98 98 98 99 99 99 00 00 00 01 01 01 02 02 02 03 03 03 04 04 04 05
    23. Frequenza delle due patologie polmonari più comuni per anno di diagnosi 80% SARCOIDOSI 70% FIBROSI POLMONARE 60% 50% % 40% 30% 20% 10% 0% 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004
    24. Malattie rare con interessamneto dell’apparato respiratorio: le malattie incluse nell’elenco Regione Piemonte • Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi • Sclerosi Sistemica Progressiva • Ipertensione polmonare primitiva G.U. 22- 11870 del 2 marzo 2004
    25. DGR 12 aprile 2005, n. 38 – 15326 1. Istituisce un Comitato tecnico – scientifico di supporto al Centro di Coordinamento per l’attuazione della rete regionale 2. Estende i benefici del DM 279/2001 ad una cinquantina di malattie di cui sono censiti casi nella Regione.
    26. INSERITA IN BASE AL CODICE ICD9 TRA LE MALATTIE INFETTIVE ACCORPATE PER ESIGENZE ORGANIZZATIVE ED ASSISTENZIALI
    27. Malattie rare dell’apparato respiratorio: le malattie incluse nell’elenco Regione Piemonte FINALITA’ ASSISTENZIALI PER CARATTERISTICHE INVALIDANTI COMPATIBILITA’ EPIDEMIOLOGICA BU Regione Piemonte 19 05 2005
    28. Malattie rare con interessamento dell’apparato respiratorio: le malattie incluse nell’elenco Regione Piemonte • Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi • Sclerosi Sistemica Progressiva • Ipertensione polmonare idiopatica BU Regione Piemonte 19 05 2005
    29. È importante notare come quattro fra le prime dieci malattie segnalate nel registro siano patologie rare esentate attualmente solo nella Regione Piemonte ( ) e come molte di queste dieci coinvolgano l’apparato repiratorio (*). Il numero di schede compilate non permette ancora di I dati ad oggi raccolti relativi alle * effettuare una corretta analisi epidemiologica relativa alla reale prevalenza (n° di casi su 10000 abitanti) delle * malattie rare in quanto occorrerà raccogliere i patologie segnalate di interesse pneumologico * * * dati del registro per alcuni anni i dati poter avere tendono a confermare prima di ricavati un * disegno più corretto della situazione epidemiologica dai registri esistenti. Piemontese. * *
    30. ASO SAN LUIGI OTHER INTERSTITIAL LUNG CENTRES DISEASES AND RARE PULMONARY DISEASES UNIT Idiopathic Pulmonary Fibrosis 121 127 Sarcoidosis (persistent and/or extrapulmonary) 120 127 Progressive Systemic Sclerosis 12 380 Langerhans Pulmonary Histiocytosis 8 9 Wegener Granulomatosis 8 51 UCTD 7 19 Idiopathic Pulmonary Hypertension 7 11 Congenital Coagulation Disorders 5 (thrombophylic) 262 LAM 4 4 Churg Strass Syndrome 3 18 Hypersensitivity Pneumonitis 3 4 Chronic Idiopathic Eosinophilic Pneumonia 2 2 α1-at deficiency 1 2 Microscopic Polyangitis 1 52 Niemann Pick Disease 1 2
    31. INTERSTIZIOPATIE POLMONARI PNEUMOPATIE INFILTRATIVE DIFFUSE MALATTIE PARENCHIMALI DIFFUSE
    32. Definizione e classificazione
    33. • Sono generalmente patologie caratterizzate da una prevalenza bassa • Alcune sono malattie rare (4 casi/105) • Nel loro complesso tuttavia si calcola che rappresentino circa il 15% dell’attività di un ambulatorio pneumologico
    34. • Per la massima parte si presentano come malattie di tipo subacuto o cronico. • Esistono forme ad esordio acuto che, spesso, possono assumere decorso cronico. • Le forme croniche sono talvolta soggette a fasi di riacutizzazione • Hanno uno spettro evolutivo che va da forme con possibile risoluzione spontanea a forme con prognosi simile a quella di una neoplasia solida.
    35. • La diversa tendenza evolutiva, e quindi la prognosi (sopravvivenza e qualità di vita) dipende da: – diversa tendenza allo sviluppo di fibrosi parenchimale (lesione irreversibile) – estensione della fibrosi – sua distribuzione nel contesto del parenchima polmonate
    36. • Nelle fasi precoci sono spesso asintomatiche o paucisintomatiche • Se sintomatiche, sono accomunate da sintomi aspecifici – Dispnea (ingravescente) – Tosse non produttiva (non controllabile) • Possono presentare segni/sintomi legati a localizzazioni extrapolmonari
    37. Si possono suddividere in 5 categorie principali: 1. Associate a malattie sistemiche 2. Da esposizione ambientale o da farmaci 3. Malattie granulomatose 4. Polmoniti interstiziali idiopatiche 5. Altre malattie parenchimali diffuse
    38. Diffuse Parenchymal Lung Disease DPLD of known Idiopathic Granulomatous Other forms of IP cause or interstitial e.g. LAM, PLCH, eosinophilic pneumonia, association pneumonias etc. Idiopathic IP other than pulmonary idiopathic fibrosis pulmonary fibrosis Desquamative interstitial Respiratory bronchiolitis pneumonia interstitial lung disease Acute interstitial Cryptogenic pneumonia organising pneumonia Non-specific interstitial Lymphocytic pneumonia interstitial pneumonia ATS/ERS International Multidisciplinary Consensus Classification of the Idiopathic Interstitial Pneumonia AJRCCM 2002; 165: 277-304 277-
    39. Dati epidemiologici
    40. Pneumopatie infiltrative diffuse : i dati RIPID POLMONITI INTERSTIZIALI IDIOPATICHE SARCOIDOSI Sarcoidosis, Vasculitis and Diffuse Lung Diseases 2005; 22: s5-8 C. Tinelli, A. De Silvestri, L. Richeldi, T. Oggionni Sa for the RIPID Scientific Committee: C. Agostini, C. Albera, N. Crimi, S. Harari, M. Lusuardi, B. Murer, A. Pesci, V. Poletti, L. Richeldi, G. Rizzato, A. Rossi, M. Schiavina, C. Tinelli, M. Zompatori
    41. * * * * * * * *
    42. Sono note e classificate più di 200 differenti entità Un approccio logico nella loro diagnosi e nella loro gestione clinica aiuta a minimizzare gli errori e le imprecisioni diagnostiche Una diagnosi precoce e corretta è la 2003 chiave per utilizzare il miglior trattamento disponibile in quel momento per quel determinato paziente
    43. Estimated 5 Year Survival Rates Lung Cancer (NSCLC) 15% IPF <20% CHF 50% Colorectal Cancer 62% Breast Cancer 86% Prostate Cancer 90% IPF is a devastating condition without available effective therapy
    44. Primary Efficacy Endpoint: Survival 2nd IA Database - Kaplan-Meier Estimate InterMune press release
    45. Considerando i dati epidemiologici e la prognosi delle diverse entità nosologiche l’obiettivo principale è confermare la diagnosi di Fibrosi Polmonare Idiopatica
    46. Percorso diagnostico
    47. Approach to Diagnosing DILDs Clinical Evaluation: History, PE, CXR, PFTs, 6MWT,LAB Not IIP Potential IIP HRCT Diagnostic of IPF or other Diagnosis uncertain diffuse lung disease Transbronchial Bx or BAL Diagnostic Nondiagnostic Surgical lung biopsy Unlcassifiable ILD Not IPF IPF Adapted from ATS/ERS Consensus Statement. Am J Respir Crit Care Med. 2002;165:277-304.
    48. Approach to Diagnosing DILDs Clinical Evaluation: History, PE, CXR, PFTs, 6MWT, LAB •Anamnesi accurata: Famigliare, lavorativa, ambientale, farmaci, patologica •Esame obiettivo: Ricerca dei “velcro rales” o “crackles” Ricerca lesioni extrapolmonari, “ippocratismo digitale” •RX standard del torace: RX precedenti,referto, quadro aspecifico, RX “normale”, aspetti “tipici” •Sudio Funzione Respiratoria : Volumi e flussi, pletismografia, DLCO, EGA, 6 min WT •Esami di laboratorio: •Ricercare malattie sistemiche/autoimmunità, tests “specifici” (ACE etc) Adapted from ATS/ERS Consensus Statement. Am J Respir Crit Care Med. 2002;165:277-304.
    49. Typical Features of IPF on Chest X-Ray Normal CXR do not exclude IPF Normal CXR Abnormal CXR
    50. Aspetti radiologici “tipici” di Pneumopatie Infiltrative Diffuse IPF IPF IPF
    51. Approach to Diagnosing DILDs Clinical Evaluation: History, PE, CXR, PFTs, 6MWT,LAB Not IIP Potential IIP •Eseguire sempre una HRCT del torace: Senza MDC Alta risoluzione Adapted from ATS/ERS Consensus Statement. Am J Respir Crit Care Med. 2002;165:277-304.
    52. Approach to Diagnosing DILDs Clinical Evaluation: History, PE, CXR, PFTs, 6MWT,LAB Not IIP Potential IIP HRCT •Definizione del pattern HRCT (tipologia lesioni, distribuzione) Vetro smerigliato Lineare / reticolare Nodulare (micro, macro) Riempimento alveolare Cistico Misto Reperti accessori (linfonodi, espirio etc) Adapted from ATS/ERS Consensus Statement. Am J Respir Crit Care Med. 2002;165:277-304.
    53. Approach to Diagnosing DILDs Clinical Evaluation: History, PE, CXR, PFTs, 6MWT,LAB Not IIP Potential IIP HRCT Diagnostic of IPF or other Diagnosis uncertain diffuse lung disease •Approfondimento diagnostico: Conferma di malattia Esclusione di malattia Adapted from ATS/ERS Consensus Statement. Am J Respir Crit Care Med. 2002;165:277-304.
    54. Approach to Diagnosing DILDs Clinical Evaluation: History, PE, CXR, PFTs, 6MWT,LAB Not IIP Potential IIP HRCT Diagnostic of IPF or other Diagnosis uncertain diffuse lung disease Transbronchial Bx or BAL BAL Biopsia transbronchiale Adapted from ATS/ERS Consensus Statement. Am J Respir Crit Care Med. 2002;165:277-304.
    55. BAL IN DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASE : WHAT ? Routine examination : • total cell count • differential cell count • CD4 / CD8 • macrophage morphology • dust , fibers, asbestos bodies • cytology for neoplastic cells • bacteriological analysis
    56. BAL IN DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASE : WHAT ? “Addressed” tests • Mineralogic analysis • CD1-a, S100 • Prussian blue • Fungi • Pneumocystis Carinii • Viruses (viral inclusions, MoAbs) • Molecular biology (PCR etc.)
    57. BAL PATTERN OF MAJOR DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASES NEUTROPHILIC • IPF • Collagen/vascular disease • Asbestosis • AIP Demets M. et Al. Eur Respir J 2001; 18 Suppl 32, 2s-16s
    58. BAL PATTERN OF MAJOR DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASES LYMPHOCYTIC • Sarcoidosis • Hypersensitivity pneumonitis • Silicosis Demets M. et Al. Eur Respir J 2001; 18 Suppl 32, 2s-16s
    59. BAL PATTERN OF MAJOR DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASES EOSINOPHILIC • (Chronic) eosinophilic pneumonia • Churg Strauss syndrome • Hypereosinophilic syndrome Demets M. et Al. Eur Respir J 2001; 18 Suppl 32, 2s-16s
    60. BAL PATTERN OF MAJOR DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASES MIXED CELLULARITY • COP / BOOP • Collagen/vascular disease • DIP Demets M. et Al. Eur Respir J 2001; 18 Suppl 32, 2s-16s
    61. BAL PATTERN OF MAJOR DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASES ABNORMAL MF MORPHOLOGY • Alveolar proteinosis • RBILD • Alveolar haemorrhage Demets M. et Al. Eur Respir J 2001; 18 Suppl 32, 2s-16s
    62. BAL IN DIFFUSE INTERSTITIAL LUNG DISEASES : DIAGNOSTIC VALUE • Diffuse alveolar hemorrhage • Alveolar proteinosis • Langerhans cell histiocytosis • Malignant infiltrates • Occupational (dust exposure) • Infections • Eosinophilic pneumonia Costabel U, Guzman J Curr Opin Pulm Med 2001, 7 : 255-261
    63. Approach to Diagnosing DILDs Clinical Evaluation: History, PE, CXR, PFTs, 6MWT,LAB Not IIP Potential IIP HRCT Diagnostic of IPF or other Diagnosis uncertain diffuse lung disease Transbronchial Bx or BAL Diagnostic Nondiagnostic •Conferma diagnostica definitiva con biopsia chirurgica VATS, identificazione pattern istopatologico Adapted from ATS/ERS Consensus Statement. Am J Respir Crit Care Med. 2002;165:277-304.
    64. Aspetti morfologici generali modalità di risposta 4. Riempimento alveolare 1. Danno acuto 5. Noduli 2. Fibrosi 6. Modificazioni minime 3. Infiltrati cellulari
    65. Approach to Diagnosing DILDs Clinical Evaluation: History, PE, CXR, PFTs, 6MWT,LAB Not IIP Potential IIP HRCT Diagnostic of IPF or other Diagnosis uncertain diffuse lung disease Transbronchial Bx or BAL Diagnostic Nondiagnostic Surgical lung biopsy Unlcassifiable ILD Not IPF IPF Adapted from ATS/ERS Consensus Statement. Am J Respir Crit Care Med. 2002;165:277-304.
    66. Raccomandazioni (1) a) L’esecuzione di una HRCT è indicata in tutti i pazienti in cui si sospetta la presenza di una pneumopatia infiltrativa diffusa anche in quelli in cui la radiologia standard suggerisce una diagnosi specifica. b) Il ruolo principale della HRCT è quello di differenziare la IPF/UIP dalle altre forme di polmonite interstiziale idiopatica caratterizzate da un pattern meno specifico c) Ogni tipo di trattamento dovrebbe essere scoraggiato fino al raggiungimento di una diagnosi precisa
    67. Raccomandazioni (2) a) È importante che il Patologo impieghi il termine di “pattern” (“aspetto compatibile con..”)quando stila il referto dell’esame della biopsia polmonare (es., UIP-pattern, malattia granulomatosa con granulomi…) b) Va sottolineata l’importanza di un costante ed accurato approffondimento diagnostico volto ad identificare eventuali fattori eziologici specifici, particolarmente quando la biopsie videnzia un pattern : I. NSIP (Polmonite interstiziale non specifica) II. DAD (Danno alveolare diffuso) III. LIP (Polmonite interstiziale linfocitaria) IV. COP (Polmonite organizzata criptogenetica)
    68. Raccomandazioni (3) a) Se non esistono controindicazioni una biopsia chirurgica del polmone deve essere presa in seria considerazione in un paziente con quadro di DILDs quando il livello di confidenza diagnostica raggiunto con le altre metodiche non è soddisfacente i. Occorre utilizzare la biopsia video toracoscopica (VATS) ii. È indispensabile eseguire prelievi da almeno due lobi evitando i margini di lingula e lobo medio iii. La sede di biopsia deve essere guidata dalla HRCT e concordata con il Chirurgo per ottenere la ricaduta diagnostica massimale
    69. La diagnosi di penumopatia infiltrativa diffusa: il problema del “GOLD STANDARD” • Non è possibile identificare un “gold standard” • Il procedimento diagnostico è progressivo, multidisciplinare che include molteplici “silver standards” • Il “gold standard” è rappresentato in realtà un approccio metodologico che include molteplici procedure diagnostiche che deve essere comunque personalizzato per ogni paziente, nel contesto del quadro clinico
    70. IIPs Will Continue to Require an Integrated Clinical, Radiological and Pathological Approach Radiologist Clinician Surgeon Pathologist
    71. PNEUMOLOGO ANAMNESI SIEROLOGIA PFR ES.OBIETTIVO MEDICO NON PATOLOGO BIOPSIA SPECIALISTA RX HRCT RADIOLOGO
    72. Cosa accade nella pratica clinica ?
    73. THE ITALIAN REGISTER FOR DIFFUSE INFILTRATIVE LUNG DISORDERS (RIPID): A FOUR YEARS REPORT C. Tinelli, A. De Silvestri, L. Richeldi, T. Oggionni§
    74. CORTICOSTEROID “Of 15 studies potentially eligible for meta-analysis, no eligible studies were found after review because of inadequate methodologies; therefore, no data were available for inclusion in a meta-analysis. At present, no evidence for an effect of corticosteroids in IPF is available.”
    75. IMMUNOMODULATORY AGENTS • RCT / CCT: – 3 included; – 2 excluded; – 28 other trials excluded.
    76. AZATHIOPRINE 1 RCT included (Raghu, 1991) 1 RCT excluded (Winterbauer 1991) 1 trial excluded Raghu 1991: 27 patients with IPF; prednisone (n=13) ± azathioprine (n=14); survival and PFTs after 1 year. • FVC, DLCO, PaO2: NS • Survival: NS, but in favor of azathioprine if corrected by age > More side effects in the prednisone arm, azathioprine well tolerated
    77. COLCHICINE 1 RCT included (Douglas, 1998) 2 trials excluded Douglas 1998: 26 patients with IPF; prednisone (n=12) or colchicine (n=14); After 1 year therapy; survival, side effects and PFTs. • Completed therapy: NS • PFTs: NS • Survival: NS > More side effects in the prednisone arm
    78. PIRFENIDONE 1 RCT post-publication (Azuma, 2005) 1 trial excluded • Azuma 2005: – 107 patients with IPF; – placebo (n=35) or pirfenidone (n=72); – Nine months of treatment. • SpO2 in 6MWT: NS (p=0.07) • Significant effects of pirfenidone in pre-specified subsets of patients • Significant effect on secondary endpoints (FVC and exacerbations) • > More side effects in the pirfenidone arm
    79. IFN-GAMMA 1B 1 RCT included (Ziesche, 1999) Ziesche 1999: 18 patients with IPF; prednisone (n=9) ± IFN-g (n=9); PFTs and arterial oxygen. • Significant IFN-g effect on TLC con (p<0.001) • Significant IFN-g effect on PaO2 (p<0.001) • Significant IFN-g increase of post-exercise (p<0.001)
    80. N Engl J Med 2004; 350: 125-33
    81. GIPF-001: Survival in ITT Population and Subgroups IFN γ-1b Placebo % Reduction Patient Cohort P-Value in Mortality N Deaths (%) N Deaths (%) ITT 162 16 (9.9%) 168 28 (16.7%) 41% 0.08 Therapy-adherent 126 6 (4.8%) 143 20 (14.0%) 66% 0.017 FVC ≥ 55% 126 6 (4.8%) 128 21 (16.4%) 71% 0.004 DLco ≥ 35% 87 4 (4.6%) 85 11 (12.9%) 64% 0.057 FVC ≥ 55% and DLco 71 0 (0.0%) 68 8 (11.8%) 100% 0.003 ≥ 35% Raghu G. et al. N Engl J Med. 2004;350:125-133
    82. Physiologic Endpoints 35 75 Mean Percent Predicted FVC 30 Mean A-a Gradient (mm Hg) Mean A-a Gradient Mean % Predicted FVC 70 25 65 20 15 60 10 55 5 50 0 0 12 24 36 48 60 72 0 12 24 36 48 60 72 Week Week 50 Mean % Predicted DLco Mean Percent Predicted DLco 45 IFN γ-1b 40 35 Placebo 30 *Week 48 endpoint, P = NS 25 0 12 24 36 48 60 72 Week Raghu G, et al. N Engl J Med. 2004;350:125-133
    83. Ziesche 1999 Raghu 2004 FVC (% predicted) 67 ± 7 / 68 ± 11 FVC (% predicted) 64 ± 11 / 64 ± 11
    84. Ziesche R et al. N Engl J Med 1999; 341: 1264-9
    85. INSPIRE trial (International Study of Survival Outcomes in IPF With Interferon Gamma-1b): STOPPED FOR LACK OF EFFICACY. • 800 patients with IPF/UIP • Randomized, multinational, double-blind, placebo-controlled trial • randomization 2:1 - IFN γ-1b:placebo • Inclusion criteria: - 55%≤ FVC ≤ 90%, 35% ≤ DLco ≤ 90% • Duration of the trial: 2 years
    86. N Engl J Med 2005; 353: 2229-42
    87. N Engl J Med 2005; 353: 2229-42
    88. The aims of the present study were to evaluate: • Whether a coagulation disorder occurs in IPF patients. • Whether the administration of anticoagulant agents has a beneficial effect on the survival of patients with IPF. Kubo H et al. Chest. 2005;128: 1475-1482
    89. KAPLAN-MEIER SURVIVAL ESTIMATE BETWEEN THE NONANTICOAGULANT GROUP AND THE ANTICOAGULANT GROUP IN REGARD TO OVERALL SURVIVAL Kubo H et al. Chest. 2005;128: 1475-1482
    90. King T.E. et al. Am J Respir Crit Care Med. In press
    91. FIBROSI POLMONARI • Nosografia e definizioni • Diagnosi • Terapie • Nuovi farmaci
    92. Boehringer Ingelheim BIBF 1120 (1199.30 Study)
    93. • Modello di rete diffusa • Supporto informatico • Registrazione obbligatoria a scopi assistenziali • Collegamento con Centro di Coordinamento Regionale • Collegamento con ISS • Aggiornamento elenco malattie (collaborazione Sanità Pubblica-Associazioni Scientifiche) • Raccolta di dati essenziali • Scheda paziente + scheda criteri diagnostici • Piano terapeutico informatizzato • Comitato Tecnico-Scientifico
    94. • Sistema necessario e sufficiente per attivare un Registro Nazionale sulle Malattie Rare dell’ Apparato Respiratorio • Raccolta di dati estensiva per obbligatorietà della registrazione ottimale per studio epidemiologico • Identificazione “bottom-up” dei Centri di riferimento in base alla effettiva attività • Omogeneizzazione e razionalizzazione percorsi diagnostici e terapeutici • Controllo congruità diagnosi e terapia • Possibilità di Registri per singola patologia o gruppi di patologie con finalità specifiche
    95. Obiettivi generali 1. Organizzazione di una Rete diffusa delle Malattie Rare con validazione ed accreditamento delle attività dei nodi della Rete 2. Ottimizzazione dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali 3. Informazione rivolta ad operatori ed utenti 4. Formazione 5. Ricerca ed innovazione 6. Miglioramento della qualità di vita dei pazienti
    96. Formazione • Compilatori della scheda di segnalazione CSI • Corsi per operatori sanitari coinvolti nella diagnosi e nella gestione del malato progetto malattie neurologiche dell’adulto • Diffusione delle problematiche delle malattie rare nei corsi di laurea ad indirizzo sanitario Università di Torino • Master sulle malattie rare Università di Torino • Corsi di aggiornamento rivolti a medici di base ed ai pediatri di libera scelta • Convegni periodici a valenza locale, regionale
    97. Obiettivi generali 1. Organizzazione di una Rete diffusa delle Malattie Rare con validazione ed accreditamento delle attività dei nodi della Rete 2. Ottimizzazione dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali 3. Informazione rivolta ad operatori ed utenti 4. Formazione 5. Ricerca ed innovazione 6. Miglioramento della qualità di vita dei pazienti
    98. Ricerca e innovazione • Promozione dello sviluppo di attività consortili pluridisciplinari: – ricerca applicata a problematiche clinico assistenziali – identificazione e diffusione di \"consensus statement\" • Malattie rare indicate dal tavolo tecnico-scientifico come di interesse prioritario per il Sistema Sanitario Regionale.
    99. La ricerca e le malattie rare TIPOLOGIA OBIETTIVI • Ricerca di base • Miglioramento della • Ricerca clinica conoscenza • Ricerca epidemiologica • Miglioramento della • Studi clinici di fase 2 e 3 gestione clinica • Formazione • Divulgazione
    100. GRUPPI DI RICERCA SULLE MALATTIE RARE Attivazione di “gruppi” o “consorzi” di ricerca costituiti in funzione di progetti basati su di un modello organizzativo omogeneo: • Individuazione dei settori critici (problem/patient oriented) • Informazione e coinvolgimento della Regione (rete, etc.) • Ampio coinvolgimento di esperti dell’argomento • Approccio multidisciplinare / multicentrico • Plasticità strutturale ed organizzativa (attivazione di sub- progetti nel contesto del progetto principale) • Coordinamento delle attività dei partecipanti • Interazione tra più “gruppi” e “consorzi” regionali • Interazione con gruppi nazionali ed internazionali (“task forces” delle Società Scientifiche)
    101. Gruppo di Studio Piemontese sulla Ipertensione Polmonare Diffusione, condivisione ed applicazione di linee guida internazionali
    102. Cardiologo Suprogetto sul test da sforzo Cardiochirurgo Epidemiologo Gruppo di studio Sulla PAH Gruppo di studio Genetista Sul polmone nelle CVD Immuno e atologo - m Gruppo di studio Sulla APS Internista Pneumologo Radiologo Reumatologo
    103. Obiettivi generali 1. Organizzazione di una Rete diffusa delle Malattie Rare con validazione ed accreditamento delle attività dei nodi della Rete 2. Ottimizzazione dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali 3. Informazione rivolta ad operatori ed utenti 4. Formazione 5. Ricerca ed innovazione 6. Miglioramento della qualità di vita dei pazienti
    104. Miglioramento della qualità di vita • Contatti con le associazioni di volontariato da parte del Centro Regionale di Coordinamento al fine di recepire le principali domande assistenziali e sociali dei pazienti e delle famiglie.
    105. • Prof. Dario Roccatello ASL4 / CMID • Dr. Simone Baldovino Regione Piemonte • Drssa. Maria Maspoli • Dr. Luca Gagliardi ASO San Luigi • Drssa. Lorena Mercante Università di Torino • Tutti i Colleghi del “Tavolo Tecnico Scientifico” • Tutti i Colleghi del Gruppo di Lavoro sulle Malattie Rare della Regione Piemonte (“Gruppo degli Autoconvocati”)

    + cmidcmid, 2 years ago

    custom

    434 views, 0 favs, 0 embeds more stats

    More info about this document

    © All Rights Reserved

    Go to text version

    • Total Views 434
      • 434 on SlideShare
      • 0 from embeds
    • Comments 0
    • Favorites 0
    • Downloads 12
    Most viewed embeds

    more

    All embeds

    less

    Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
    Flag as inappropriate

    Select your reason for flagging this presentation as inappropriate. If needed, use the feedback form to let us know more details.

    Cancel
    File a copyright complaint
    Having problems? Go to our helpdesk?

    Categories