Cloud Tour ZeroUno 2011

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ClubTi Marche ha partecipato alla tavola rotonda della tappa Cloud Tour ZeroUno 2011 ad Ancona. In questo articolo sono presenti i punti salienti del Cloud Tour oltre ai manager e professionisti, tra …

ClubTi Marche ha partecipato alla tavola rotonda della tappa Cloud Tour ZeroUno 2011 ad Ancona. In questo articolo sono presenti i punti salienti del Cloud Tour oltre ai manager e professionisti, tra i soci ClubTi Marche, che hanno partecipato all'incontro.

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  • 1. M ercat i e in n ova zi o n e tour Tra le aziende, in Italia, per “capire il cloud” di Stefano Uberti Foppa Le tappe del Cloud Tour 2011 iNCONTRI E DIBATTITI CON LE AZIENDE IN ITALIA PER PARLARE DI CLOUD COMPUTING. iN COLLABORAZIONE CON iBM abbiamo 1° Brescia 24 maggio 2011 ore 17.30 Hotel Vittoria realizzato questanno UN TOUR IN CINQUE TAPPE UTILE 2° Torino A CAPIRE ASPETTATIVE, CRITICITà, PERCORSI E DELUSIONI DI 21 giugno 2011 ore 17.30 Grand Hotel Sitea UN FENOMENO DESTINATO A CAMBIARE LIT 3° Roma 6 ottobre 2011 ore 9.30 Hotel Boscolo Palace 4° Bologna 18 ottobre 2011 ore 17.30 Starhotels Excelsior 5° Ancona 8 novembre 2011 ore 17.30 Klass Hotel È stato interessante, davvero, fare questo “Tour”. Incon- trare le aziende per parlare, nel concreto, dei loro progetti, problemi, aspettative e relazioni, di cloud computing oggi, quando questo fenomeno è ancora più “parlato” che speri- mentato. È stato professionalmente stimolante e formativo. E soconto di Nicoletta Boldrini, che segue). crediamo lo sia stato anche per Ibm, che pubblicamente rin- Come abbiamo inquadrato questo fenomeno, nel presen- graziamo per l’occasione che ci ha consentito di cogliere, tarlo al dibattito delle aziende? In altre parole: perché oggi si sponsorizzando un giro in cinque città italiane, nel corso del parla e si comincia a investire in cloud? 2011 (Brescia, Torino, Bologna, Roma, Ancona) incontrando Il punto di partenza, quello corretto, è a nostro avviso di aziende che come ZeroUno abbiamo invitato e coinvolto in carattere ecomomico. Le aziende si sono ormai rese conto, sul- questa occasione di vero confronto e dibattito. Una media di la propria pelle, che esistono alcuni riferimenti fortemente 20 Cio e responsabili di azienda per tappa, ci ha consentito condizionanti la loro capacità competitiva: un quadro econo- una fotografia abbastanza precisa di come oggi, in Italia, so- mico globale che, soprattutto nelle economie più consolidate, prattutto presso la media e medio-grande impresa, si parli e vede una crisi strutturale che si protrae ormai da 5-6 anni, con si sperimenti ii cloud (per il dettaglio delle tendenze e delle la perdita, quindi di quel concetto di ciclicità che consentiva, riflessioni degli utenti vi invitiamo a leggere l’articolo di re- dopo il rallentamento e la crisi, una ripresa che ormai da anni54 ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it
  • 2. CLOUD TOUR 2011 Il cloud sta emergendo come BRESCIA una delle risposte che l’It sta guardando con interesse per MILANO riuscire a reggere la complessità, TORINO BOLOGNA la dinamicità, la velocità e anche la carenza di risorse economiche e professionali che contraddistingono oggi il mondo ANCONA con cui le aziende si misurano ROMAnon esiste quasi più; una complessità un’idea della profondanon indifferente da gestire sul pia- trasformazione cheno della variabilità della domanda, investe oggi ildella velocità di offerta e della dif- dipartimentoficoltà di aggiornarla di continuo in It, basti pensa-rapporto a dinamiche di mercato re ad una re-non facilmente riconoscibili e con cente stimalogiche collaborative e “social” non Forrester: i ser-sempre immediatamente percepibili e utilizzate dalle aziende. vizi tecnologici acqui- stati direttamente dal top ma-dipartimento it: uscire dalla morsa nagement e dalle line of business Un’area IT che vede, da un lato, questo quadro competiti- toccheranno i 258 miliardi di dollarivo complesso e in continuo cambiamento, con i propri inter- nel 2020 contro gli attuali 28 miliardilocutori business sempre più propensi a fare da sé qualora di dollari. Altro dato da considerare: lo svec-non abbiano strumenti e servizi adeguati alle loro esigenze chiamento della forza lavoro. Sempre secondo Forrester, og-operative (e con un top management, laddove esiste, fino ad gi i dipendenti aziendali con meno di 30 anni rappresentanooggi in genere abbastanza distante da una considerazione stra- il 25% della forza lavoro mondiale; nei prossimi 6/7 anni sa-tegica dell’It); dall’altro lato una complessità crescente in ter- ranno il 45%. A queste persone, che tipo di risposta saprannomini di governance tecnologica a fronte di budget ridotti; skill dare i sistemi informativi in termini di strumenti, processi, ra-in esaurimento; consumerizzazione dell’IT indotta dal prolife- pidità? Saper erogare valore ai propri utenti aziendali è ormairare di nuovi device mobili sempre più richiesti dalle line of per l’IT un valore imprescindibile e il cloud è senz’altro unbusiness, da gestire; richiesta di utilizzare l’informatica secon- elemento di accelerazione verso questo obiettivo. Infine,do una modalità molto più innovativa che non conservativa sempre in termini flessibilità, non possiamo non considerare(ribaltare il tradizionale rapporto 80%-20% negli investimenti la dimensione globale dell’economia: paesi come Cina, Rus-in tecnologia, dove il primo è la percentuale dedicata al man- sia ed India saranno nei prossimi anni nelle prime cinquetenimento dell’esistente e il secondo la cifra che il manage- posizioni di leadership economica mondiale, e giocoforza,ment capisce di più perché si concretizza in progetti di inno- quindi, le strategie di espansione e di vendita delle aziende,vazione a valore per il business). anche di quelle di dimensione minore, dovranno considerare È in questo quadro che ha preso rapidamente piede il uno scenario su scala globale, magari da seguire all’internocloud computing, una delle risposte che i sistemi informativi di filiere di produzione complesse, che della flessibilità e del-stanno guardando con interesse per riuscire a reggere questa la velocità di fornitura ne fanno l’elemento distintivo e di va-complessità, questa dinamicità, questa velocità e anche questa lore competitivo.carenza di risorse economiche e professionali. Con questi presupposti abbiamo parlato di cloud alle Solo pochi dati per sostanziare quanto detto. Per avere aziende in questo “Tour”. Ne sono emersi paure, speranze e ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it 55
  • 3. M ercat i e in n ova zi o n e CLOUD TOUR 2011 progetti che definiscono un quadro “a macchia di leopardo” ma tecnologica all’interno di un disegno strategico dell’IT fatto di dal quale spicca un elemento di estrema chiarezza e di forza: nuove relazioni con gli utenti, con i vendor, sapendo identifi- la consapevolezza che l’informatica debba necessariamente tro- care i percorsi di sviluppo del business aziendale al quale solo vare le giuste vie per una sua riproposizione di valore per il un’informatica davvero integrata nei pro- business aziendale. Il rischio è l’inaridimento di una funzione, cessi e utilizzata appieno dalle persone quella IT, invece sempre più necessaria per la vita e la compe- potrà dare una risposta efficace. titività delle imprese. Fare cloud non significa esternalizzare Stefano Uberti Foppa per tagliare costi, bensì collocare questo modello di fruizione Direttore ZeroUno e chairman del Cloud Tour 2011 Verso il cloud: aspettative e percorsi delle imprese in Italia di Nicoletta Boldrini La strada che porta al cloud computing non è semplice: tour è un fenomeno impattante da un punto di vista organizzativo, architetturale ed economico che richiede una roadmap personalizzata per ogni azienda. La forza ZeroUno nel corso del 2011 ha realizzato una serie di in- commerciale del cloud lo rende però subito attrattivo contri con l’obiettivo di riunire intorno a un tavolo Cio e rap- per il business ma, attenzione, spetta ancora al Cio saper presentanti di aziende in Italia alle prese con progetti di cloud computing o in avvicinamento con piani futuri. Un vero e pro- guidare la trasformazione. Tra dubbi e perplessità legati prio “Cloud Tour 2011”, che ha visto la sponsorship di Ibm e alla sicurezza, all’affidabilità della rete, alla perdita la partecipazione del Politecnico di Milano e ha toccato le della propria specificità, le aziende hanno anche città di Brescia, Torino, Roma, Bologna e Ancona. aspettative elevate e sembrano pronte a “fare il salto”. Di seguito alcune delle riflessioni e dei punti principali che con continuità e ricorrenza sono emersi dalle diverse tap- Sinteticamente, è questo quanto emerso dalle cinque tappe pe. Certamente si può affermare in generale che le soluzioni del Cloud Tour 2011, una serie di eventi organizzati in giro di cloud computing rappresentino per l’impresa, e nello spe- per l’Italia nel 2011 da ZeroUno in collaborazione con Ibm cifico per la media impresa del “Made in Italy”, dinamica, re- attiva e “mobile” sul territorio, una risposta teoricamente tra le più efficaci per rendere flessibile il supporto dell’It alla varia- bilità del business. Se non di vera e propria maturità del cloud, infatti, possiamo però parlare di forte accelerazione di un trend sintomatico di un evidente desiderio (e necessità) di cambiamento, d’innovazione da parte delle aziende. Una tra-56 ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it
  • 4. sformazione necessaria, che deve passare però, prima di tuttoall’interno dei dipartimenti IT, oggi ancora alle prese con lacomplessità tecnica dei sistemi interni e non ancora adeguata- Stefano Mainet ti Codirettore Scientificomente flessibili per abbracciare in modo esteso il cloud. L’ap- dell’Osser vatorio Cloud & ICT as-a-Ser viceproccio generale è orientato soprattutto al private cloud, con School of Managementalcune aperture ai servizi pubblici per quanto riguarda la par- del Politecnico di Milanote infrastrutturale (Iaas) o di carichi di lavoro ed applicazioninon core (come la posta elettronica), anche se è più volteemerso nel corso degli eventi come non esistano ricette o for-mule valide per tutti; è infatti importante procedere per gradi,facendo un assessment iniziale e individuando la propria spe-cifica roadmap, tra obiettivi, opportunità, criticità e freni.Dipartimento It: nuova identitàe nuovi linguaggi La decisa fase di cambiamento del contesto competitivo e incontri, una risposta univoca ma che affronta uno dei princi-sociale, divenuto più complesso e articolato, all’interno tra l’al- pali aspetti dai quali dovrà passare la trasformazione del dipar-tro di una criticità economica continua, secondo Stefano Mai- timento It in un soggetto realmente in grado di supportare enetti, co-direttore scientifico dell’Osservatorio Cloud & Ict as a articolare le strategie di business aziendali. Nello specifico delService della School of Management del Politecnico di Mi- cloud, il cambiamento che esso comporta, se si vuole davverolano (che ha avuto nel tour il compito di tracciare in ogni tap- trasformare, in tutto o in parte, il modello di erogazione deipa lo scenario di riferimento), impatta in modo rilevante sulla servizi It in azienda, non può prescindere, come tutti i grandidirezione It e sul modo di erogare servizi tecnologici al busi- progetti, dal coinvolgimento e dalla sponsorship del top ma-ness: “La direzione dell’It in azienda sta subendo cambiamenti nagement. A quest’ultimo, il cloud nella specificità delle sueprofondi in almeno sette aree: Demand management, Supply caratteristiche tecnologiche, poco importa. Bisognerà sapermanagement, Risk management, Contract management, Service mettere in campo quei linguaggi di business ormai imprescin-management, Change management ed Enterprise architecture”. dibili in questo processo di avvicinamento dell’It alle strategie Pur consapevoli delle opportunità che il cloud computing dell’impresa.può dare in termini sia di efficienza dei sistemi, sia di efficacia >> continua a pag 60dei servizi erogati al business, i responsabili It trovano nellastruttura organizzativa It una delle criticità maggiori. “La discri-minante maggiore è rappresentata dagli aspetti organizzativi edal profondo cambio delle professionalità e dei dipartimentiIt”, ha sottolineato infatti Serenella Ruggieri, presidenteClubTI Marche e responsabile sistemi informativi di Cooper-lat durante la tappa di Ancona. “Il cambio delle nostre strut-ture non è affatto banale e richiede tempi e percorsi comples- Il QR code consente di accedere alla pagina del sitosi e non certo brevi. Pur riconoscendo, dunque, che il cloud www.zerounoweb.it dalla quale è possibile scaricaresia un’opportunità concreta di trasformazione ed evoluzione tutte le presentazioni del Cloud Tour 2011del ruolo stesso del dipartimento informatico, mi chiedo qualisiano le strategie e le vie per trasferire correttamente il valoredi tale opportunità al management che, in questi ultimi anni,si è focalizzato quasi esclusivamente sulla riduzione dei costi”. Una domanda che apre un tema enorme e irrisolto, e chetra dibattito e risposte dei relatori non ha trovato, nei diversi ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it 57
  • 5. M ercat i e in n ova zi o n e tour I manager che hanno partecipato al Cloud Tour 2011 BRESCIA • Amneris Andreocchi, It Manager di Brandt Italia • Marco Cussino, Responsabile IT di GD Test • Simone Bambini, Responsabile Commerciale di Bitech • Walter Dal Mut, Sviluppatore di Contur • Matteo Bertolucci, Device-Telecommunication Manager • Sergio Errigo, Responsabile Sistemi Informativi di Sint di Italcementi • Giovanni Frenda, Direzione di Fespit • Francesco Besacchi, Cio di Leali • Franco Gallo, Responsabile Sistemi Informativi • Daniele Facecchia, Ufficio Edp di Snowstar di Pininfarina • Marco Foresti, Responsabile networking, sicurezza • Giovanni Ghione, Direttore del Dipartimento di Elettronica e architetture della Provincia Di Bergamo di Politecnico di Torino • Francesco Palmisano, Territory Business Partner Mid Market • Sandra Giraud, Responsabile Architecture & Infrastructure Lombardia di Ibm Operations di Avio Group • Mattia Paolini, Business Development Manager di Nanosoft • Giovanni Guglielmotto, Network Euc Manager • Renzo Passera, Consulente Direzionale di Tnt Global Express • Claudio Rossi, Mid Market Territory Manager di Ibm • Boris Karpov, Responsabile It di Geodata • Barbara Scalabrino, Operation&Support Manager • Mario Moccia, Client Representative - Responsabile vendite di Carrefour Piemonte Liguria • Fabio Spinelli, Project Manager di Koch Chemical Technology • Maddalena Morando, Area tecnica, tecnico-scientifica Group Italia ed elaborazione dati di Politecnico di Torino - Biblioteca • Giuseppe Trainini, Responsabile Sistemi Informativi Centrale Ingegneria di Editrice La Scuola • Giuseppe Novello, Cio Settore Finanza Fiat e Fiat Industrial • Dario Vemagi, Amministratore Delegato di Nanosoft di Fiat Group • Gianpiero Pepino, Direttore It di De Agostini Editore TORINO • Luigi Rivella, Consulente It di Pitagora • Alberto Alliata, It Manager di Caleffi • Claudio Rossi, Mid Market Territory Manager di Ibm • Ezio Aprile, It Manager di Martini & Rossi • Alessandro Sartù, Responsabile IT di Tesi • Gianfranco Ardissono, Chief of Enterprise Architectures • Maria Toce, Cio di Ipi and Standard di Autogrill • Guido Barbero, Chief Technology Officer e Isso di Iveco ROMA • Lionello Bego, Cio di Zegna Baruffa Lane Borgosesia • Giuseppe Caccamo, Funzionario Ict - Gestione e Sviluppo • Carla Beretta, Senior database Engineer di Deltatre Infrastrutture Tecnologiche di Sara Assicurazioni • Benedetta Bicceri, IT Manager di Coord 3 Industries • Maurizio Carletti, Demand Manager di Finmeccanica • Piera Carrà, IT-Sviluppo Processi e Progetti Area Tecnica • Anita Casterini, Istituzionale Struttura Privacy di H3G di Avio Group • Carlo Causio, Chief Audit Executive di Telespazio • Claudio Cristofaro, Responsabile Tecnico di Contur • Eugenia Cimatti, Strategy di Telecom Italia58 ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it
  • 6. CLOUD TOUR 2011• Marco Corio, Ict Manager di Altay Scientific • Marco Pareschi, Project Manager ICT di Obiettivo Lavoro• Giancarlo Costabile, Direttore Tecnico di Aletel • Roberto Raciti, Responsabile ICT di Aeroporto G. Marconi• Mauro Cristiano, Ammistratore Delegato di Virtual Angels di Bologna• Roberto D’Ajello, Marketing Manager di Infordata • Stefano Scozzesi, Territory Business Partner Representative• Stefano Gasparri, Responsabile Sistemi Informativi di Filas di Ibm• Michelangelo Giglio, sviluppatore web application • Ennio Scheda, manager It di Dylas Italia di Acea Ato2 • Daniele Zaghini, Mid Market Manager di Ibm• Vincenzo Iandolo, Funzionario Commerciale di Studio 81• Paolo Leoci, IT Regional Director di Vestas Italia ANCONA• Emilia Mimma Li Preti, Relazioni Esterne di Aletel • Massimo Belegni, Incaricato It di Elica• Sandro Micheli, P.M. Infrastrutture di Ferrovie dello Stato • Pietro Berrettoni, Responsabile Sistemi Informativi• Mauro Negretti, Responsabile Commerciale di Studio 81 di Acraf - Gruppo Angelini• Alfredo Orlando, Sistemista di Intellcredit • Marco Bozzi, Responsabile di Pokibytes• Gabriele Paone, Tecnologo di Istat • Emilio Buchi, Human Resources Dept. Staff di Aethra• Claudio Peltrini, Cfo di Retitalia Internazionale Telecommunications e Consigliere Club TI Marche• Raoul Pietroletti, Business Process manager di La Cascina • Roberto Bugatti, Responsabile Sistemi Informativi• Simona Primavera, Marketing & Communication di Infordata di Tecnowind• Marco Rossi, Direttore Tecnico di Conser • Lorenzo Buschi, Responsabile Tecnico di Antea• Nicola Salvi, Business Unit Territorio di Invitalia • Nello Cerilli, Project manager - consultant senior procedure• Fabio Severini, responsabile tecnico di Infordata contabili-logistiche di Engineering• Valeria Ziantona, Struttura Privacy di H3G • Bruno Cesanelli, Senior Software Engineer di Atlc• Riccardo Zuco, Responsabile IT e Qualità di e-Geos • Otello Costa, Server Managed Manager di Ibm • Alberto Cupido, Responsabile Sistemi Informativi di AciBOLOGNA Farfisa Intercoms• Nadia Bertone, Responsabile Sistemi, Reti e Sicurezza • Fabio Ferroni, It Depart. Primary System Manager di Faber di Bartolini • Fabio Grussu, It Manager di Cerioni• Francesco Campioni, Cto di Coop Adriatica • Roberto Iobbi, Direzione Sistemi Informativi di Bontempi• Mauro Cavazzuti, Incaricato IT di Gruppo Concorde • Romano Mataloni, Responsabile Sistemi Informativi• Francesca Cuppini, Mid-Market Client Representative di Ibm di Teuco Guzzini• Giuseppe Dall’Asta, Member of Hinterport Project & • Serenella Ruggieri, Responsabile Sistemi Informativi Community di Interporto Bologna di Cooperlat Soc. Coop. Agricola e Presidente Club TI Marche• Alessandro Di Odoardo, Sales di Var Group • Roberto Stronati, Commercialista di Studio Commerciale• Giuseppina Claudia Fazio, Incaricata IT di Cnh Stronati• Guido Angelo Ingenito, Group It – Infrastructure & Security Manager di Ferretti• Silvio Lombardi, Responsabile infrastrutture ICT di Setras ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it 59
  • 7. M ercat i e in n ova zi o n e CLOUD TOUR 2011 BRESCIA Mariano Ammir abile Cloud Sales Leader IBM << continua da pag 57 Roadmap: ad ognuno la propria! Ma che tipo di percorso è oggi più opportuno intrapren- Fabio Mat taboni dere: verso il private cloud, il pubblico o l’ibrido? Sulla base di Direttore Sistemi Informativi Call & Call esigenze dettate più dalla rapidità di risposta alle richieste del business o dalla necessità di avere soluzioni molto personaliz- zate? Con l’obiettivo di contenere gli investimenti in It o di mantenere il controllo diretto sugli asset? Domande che, ancora una volta, non possono avere rispo- ste univoche. Otello Costa, server managed manager di Ibm, ha più volte sottolineato, in un paio di tavole rotonde, come realtà aziendali. Non esistono “tutto parta dalla conoscenza. Una strategia di trasformazione, infatti - afferma Boniardi in fondamentale alla base di qualsiasi scelta di passaggio al pieno accordo con Costa - mo- cloud, deve partire sempre dall’analisi di ciò che si è e di ciò delli adattabili a qualunque che si vorrebbe essere: perché un’azienda dovrebbe muoversi contesto ed esperienza aziendale. Ogni realtà ha il proprio verso il cloud? Quando? Come? Con chi?”. modello di business e la propria strategia It di supporto, fat- “E le risposte saranno diverse da impresa a impresa – ag- ta da workload specifici. È su questa comprensione delle di- giunge Costa – non c’è una regola valida per tutti, così come verse specificità che, a nostro avviso, bisogna concentrarsi non c’è una strada comune. E per capire il proprio percorso è per disegnare una roadmap di riferimento verso il cloud che fondamentale conoscere bene la strategia di business azienda- sia efficace”. le, modelli operativi e funzionali, esigenze ed obiettivi, così come le infrastrutture It di supporto e il loro modo di rispon- Standardizzazione vs personalizzazione, dere a questi requirement”. rapidità vs controllo. equilibri variabili “L’adozione di modelli “as-a-service” e il ricorso al cloud Mainetti ha spesso focalizzato il suo intervento sulle op- computing dovrebbero sempre essere supportati da un ap- portunità legate al cloud in termini di flessibilità, efficienza, proccio metodologico strutturato”, ha evidenziato Giovanni ottimizzazione dei costi, soffermandosi in particolare nell’ana- Boniardi, infrastructure consultant – cloud solutions sales lisi delle vie possibili, delle roadmap applicabili per passare ad specialist di Ibm “da ritagliare in funzione delle specifiche un modello It basato sul concetto di servizio, evidenziando60 ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it
  • 8. come due delle parole chiave più importanti siano “standardiz- gior controllo, migliore time-to-market, rapidità di risposta, zazione e industrializzazione dell’It”. Mainetti ha però anche ecc.). sottolineato come non sia affatto semplice per le aziende pas- “Il nostro ruolo di It è essere al servizio del business – ha sare dalla complessità attuale dei sistemi informativi ad uno sottolineato, per esempio, Romano Mataloni, responsabile scenario fatto di virtualizzazione, automazione, self provisio- sistemi informativi di Teuco Guzzini – e, fino ad oggi, questo ning, elasticità di erogazione e gestione delle risorse: “Non tut- servizio è stato costruito in modo sartoriale sulla base di esi- te le imprese devono per forza raggiungere lo stesso obiettivo genze specifiche e processi molto personalizzati. Tuttavia, il e non tutto è “cloudizzabile”. Ognuna deve trovare il proprio contesto di mercato e le esigenze stanno cambiando: ci viene livello di bilanciamento tra rapidità (uno degli elementi cardi- richiesto un servizio più veloce, con minori costi; dovremmo ne del servizio It standardizzato e industrializzato) e persona- attingere a servizi standard disponibili sul mercato dell’offerta, lizzazione (sistemi e soluzioni specifici per il settore di appar- ma al tempo stesso efficaci e in grado di garantire (se non mi- tenenza o per la tipologia di organizzazione), nonché tra gliorare) la competitività dell’azienda. In questo caso, la rispo- contenimento degli investimenti (passando da costi Capex a sta, a mio avviso, non può essere un servizio standard. L’op- costi Opex; pagando cioè solo le risorse necessarie e solo per portunità e i benefici del cloud potrebbero essere invece colti il loro effettivo utilizzo) ed esigenze di controllo interno”. per supportare e migliorare processi non core, almeno in una Il tema “standardizzazione contro personalizzazione” ha prima fase”. sollevato vivaci dibattiti durante tutte le tappe del tour. Si è in- “Sui processi non core non ha senso insistere con la per- fatti dibattuto molto su questo binomio tra potenziale criticità sonalizzazione e l’accesso a risorse interne - ha aggiunto Pie- (livellamento delle proprie specificità) ed opportunità (mag- tro Berrettoni, presidente di FidaInform e responsabile si- LATERALE xxxxxxx TORINO nella foto a sinistraGiovanni Boniardi Infrastructure Consultant - Cloud Solutions Sales Specialist IBM nella foto a destra Cl audio Pasini Direttore Personale & IT IPI ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it 61
  • 9. M ercat i e in n ova zi o n e CLOUD TOUR 2011 stemi informativi di Acraf-Gruppo Angelini -. Per tutto ciò Portiamo ad esempio l’Aeroporto Marconi di Bologna. che può essere identificato come commodity (posta elettroni- Il responsabile Ict, Roberto Raciti, ha raccontato come il loro ca, gestione delle paghe e dei contributi, fatturazione, ecc.) il sia stato fin da subito un approccio orientato al private cloud cloud computing può dare risposte molto interessanti in termi- dal quale, però, ne sono poi scaturite alcune riflessioni sull’op- ni di efficienza e riduzione dei costi. Sull’efficacia dei servizi It portunità di aprire i sistemi a servizi pubblici. “L’approccio è il percorso potrebbe essere più complesso, dato che gli impat- stato cautelativo; abbiamo deciso di partire con soluzioni non ti sull’organizzazione It e sui processi di business sono sicura- core ma ormai considerate commodity, come la posta elettro- mente maggiori: per erogare servizi efficaci è necessario dia- nica”, descrive Raciti. “Tuttavia, stiamo già facendo delle valu- logare con le line of business, capire quali sono le necessità e tazioni per capire se il cloud può portare benefici anche su identificare la soluzione, un progetto che potrebbe richiedere aree più mission critical”. dunque ancora interventi di personalizzazione”. Il tema della standardizzazione It, tra le altre criticità da af- A preoccupare maggiormente sono le applicazioni core. frontare nell’implementazione di un modello cloud, sembra Sembra ancora lontano il passaggio di queste in ambienti di però provocare qualche timore ed incertezza in più nelle public cloud. Diverso, invece, se si parla di private cloud, mo- aziende, soprattutto nelle Pmi, che della forte personalizzazio- dello che sembra oggi offrire alle aziende una maggior sicu- ne hanno fatto un proprio valore e differenziale competitivo. rezza in termini di controllo e governance. Ecco perché si è più volte parlato di equilibrio variabile. “Sono moltissimi i fattori che incidono sul percorso di cambia- mento e sul passaggio a un modello di It a servizio – ha pre- cisato Mainetti -. Ogni azienda deve valutare necessità e op- portunità al proprio interno identificando un livello ottimale di nelle foto equilibrio tra elementi quali standardizzazione-personalizza- Paolo Gerosa zione dei servizi e delle soluzioni It, così come rapidità di ero- Global Technology Ser vices Architect IBM gazione dei servizi (e risposta al business) ed esigenze di con- trollo interno”. Bernardo Nicoletti Chief Process Improvement Officer Istituto per il Credito Spor tivo roma62 ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it
  • 10. BOLOGNA Otello Costa Ser ver Managed Manager IBM Gianluca Guidotti ICT Corporate Manager & eCommerceDirector La PerlaSicurezza e network frenano la corsa Tra i maggiori freni riscontrati nei dibattiti emersi duranteil Cloud Tour 2011, dopo le preoccupazioni legate alle applica-zioni e ai processi core, vi sono la sicurezza (paura di perditadei propri dati e timore di non essere compliant alle normative)e la difficoltà della banda larga performante per sostenere l’e-rogazione dei servizi secondo il modello cloud. Dubbi e per-plessità comprensibili, certamente, ma che possono trovare ri-sposte valide. Riportiamo ad esempio la visione di Bernardo Il memorandumNicoletti, Chief Process Improvement Officer dell’Istituto per Proviamo in sintesi a definire una sorta di memorandum,il Credito Sportivo che, intervenuto a Roma, ha detto: “In Ita- traendo spunto dalle dichiarazioni dei Cio e degli It professio-lia il problema delle rete è reale ma le soluzioni tecnologiche nal intervenuti alle varie tappe del Cloud Tour 2011, soprattut-consentono oggi di avere il network anche con strumenti di- to dai casi utente presentati nel corso degli incontri (di cui ri-versi dalla fibra ottica o dalle linee adsl; sono certo necessari mandiamo la lettura sul sito di ZeroUno, Cloud Tour 2011):degli investimenti, ed è forse questo il problema principale. 1) Conoscere la propria azienda e l’It (come struttu-Quanto alla questione sicurezza, ritengo non sussista. I vendor ra organizzativa e come infrastruttura ed architettura tecnolo-e i cloud provider sono perfettamente in grado di garantire li- gica): Paolo Gerosa, global technology services architect divelli di sicurezza altissimi in rispondenza a tutte le normative Ibm, ha sottolineato “l’importanza dell’analisi e dell’asses-internazionali vigenti; non solo: una falla nella sicurezza cause- sment iniziali, proprio perché ogni azienda possa identificare,rebbe danni più gravi a loro (in termini di immagine e, quindi, prima, e tracciare, poi, la propria personale roadmap evoluti-di profitto) che alle singole aziende. Sul fronte tecnologico e va. Un assessment che non deve essere puramente tecnologi-delle competenze, poi, una realtà piccola come la nostra non co. Anzi, sarebbe meglio partire dal processo di business perpotrebbe permettersi al proprio interno sistemi di sicurezza identificare di conseguenza tutte le necessarie aree di inter-avanzati come quelli previsti nei data center dei fornitori, né il vento possibili”.personale specializzato richiesto”. 2) Gestire la revisione organizzativa: sarebbe oppor- ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it 63
  • 11. M ercat i e in n ova zi o n e CLOUD TOUR 2011 Serenella Ruggieri presidente ClubTI Marche e responsabile sistemi informativi di Cooperlat ANCONA tuno dotarsi di skill con ruoli di responsabilità e visione di bu- Infine, quanto ai passi incrementali suggeribili, possiamo siness che sappiano guidare il cambiamento e trasferire ade- prendere spunto dai vari interventi dei manager Ibm per rias- guatamente vision strategica e scelte tecnologiche. L’impatto sumerli così: sulle funzioni (It e di business) è notevole; è necessario quin- 1) Definire la strategia e la roadmap It di uno sforzo maggiore di collaborazione e comunicazione, 2) Valutare e scegliere i carichi di lavoro da destinare nonché l’addestramento per far si che il cambiamento sia ac- all’ambiente cloud cettato da tutti. 3) Scegliere il modello di delivery opportuno (privato, 3) Controllo della trasformazione: la governance del pubblico, ibrido) cambiamento è un aspetto molto importante. Non è sufficien- 4) Definire l’architettura (quali servizi erogare o acqui- te avere la roadmap tecnologica; serve anche una concreta ca- sire; come crearli o acquisirli; come erogarli) pacità di controllo dei vendor (attraverso contratti e SLA ma 5) Implementazione della strategia, della roadmap e dei anche con audit e sistemi di verifica e monitoraggio interni). È servizi, ossia preparare l’infrastruttura cloud (virtualizzando, fondamentale riuscire a definire adeguatamente gli SLA, ma automatizzando e aggiungendo funzionalità di service mana- anche impostare le policy e le regole del governo e del con- gement). trollo dei servizi di cui si beneficia, magari anche con l’intro- duzione di nuove figure professionali (come quella del vendor manager). 4) Governo tecnologico: il passaggio ad un modello di It a servizio presuppone un nuovo modo di gestire l’It. Sul piano tecnologico è necessario impostare i sistemi in modo che le risorse possano poi essere fruite agilmente e con estre- Nicoletta Boldrini ma elasticità. Le nuove competenze tecnologiche, dunque, do- giornalista di ZeroUno che ha seguito vrebbero andare nella direzione della system integration: le tutte le tappe del Cloud Tour 2011 figure It dovrebbero essere in grado di comporre i sistemi e i servizi, ed orchestrarli secondo le dinamiche necessità delle line of business.64 ZEROUNO 355 - DICEMBRE 2011 www.zerounoweb.it