cittAgorà n. 148 (22.04.2013)

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Periodico del Consiglio comunale di Torino

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cittAgorà n. 148 (22.04.2013)

  1. 1. ANNO X - NUMERO 148 Direttore Remo Guerra 22 APRILE 2013Periodico del Consiglio comunale di TorinocittAgoràCon l’arrivo della primavera proseguono le celebrazioni perl’anniversario della Liberazione, iniziate con la rievocazionedegli scioperi operai del marzo 1943. Ricordati all’iniziodel mese i partigiani fucilati al Sacrario del Martinetto e alPian del Lot - non lontano dal Colle della Maddalena - laCittà di Torino, d’intesa con le Associazioni della Resistenzae con le altre istituzioni, promuove in questi giorni numeroseiniziative. Mercoledì 24 aprile, alle 20.30, raduno per latradizionale fiaccolata da piazza Arbarello sino a PalazzoCivico, con il concerto bandistico della Polizia Municipale.E il giorno dopo, alle 10, appuntamento al Cimitero Monumen-tale di corso Novara per rendere omaggio alla memoriadi deportati e partigiani caduti.Non mancheranno proiezioni cinematografiche, come il 22aprile al Cecchi Point, così come incontri e dibattiti, che siprotrarranno sino a maggio inoltrato: ad esempio, il 16 alle20.30, il Museo Diffuso della Resistenza, in corso Valdocco4/a, ospiterà Il bisogno di R-esistere, una tavola rotonda trapsicanalisi e storia, promossa dall’Archivio cinematograficodella Resistenza. Sono previsti anche, presso l’Istituto storicodella Resistenza, incontri e una mostra dedicati alla scrittriceLalla Romano e al suo impegno nella lotta antifascista. Il 25aprile, inoltre, il Museo Diffuso sarà aperto dalle 10 alle22: alle 11.30, nel cortile, il concerto del coro La Gerla. Ilprogramma completo delle iniziative è disponibile suwww.comune.torino.itIl bisogno di R-esistereTorino ricorda la LiberazioneLa linea di montaggio della GrandePunto nello stabilimento di Mirafiori(foto Ufficio stampa FIAT)Sacrario del Martinetto, il 5aprile scorso: la commemorazionedei partigiani fucilati in quelloche era un poligono di tiroIl Comune e il Decreto sblocca-creditiL’assessore Gianguido Passoni, nella seduta consiliare del15 aprile ha risposto a una interpellanza bipartisan dei con-siglieri comunali sui creditori della Città.Per Passoni, il Comune di Torino “ha una situazione miglioredelle altre grandi città italiane avendo liquidato alla fine del2011, violando il patto di stabilità, crediti per circa 400milioni di euro”. Il fondo sblocca-crediti di Unioncamere,invece, “non è stato risolutivo - ha detto - sono ancora pochele aziende che vi hanno fatto ricorso e la media dei creditismobilizzati è pari a 26.800 euro su un massimo di 50milaeuro per operazione”.(continua a pagina 10)DAL 26 APRILEIL FESTIVAL AZZ(a pag. 9)
  2. 2. 2una sedia alla quale venivanolegati i condannati alla fuci-lazione, ha pronunciato paro-le dure verso chi ancora oggi seminanostalgie nazifasciste e antisemitismo:un veleno antico, che ora viaggia inmisura preoccupante anche sul web.La presidente della Camera, che si èfatta le ossa come portavoce dell’AltoCommissariato delle Nazioni Uniteper i rifugiati (UNHCR), ha espressoArrivata a Torino per l’inaugurazionedella Biennale Democrazia 2013,Laura Boldrini, da poche settimanepresidente dell’assemblea legislativadi Montecitorio, ha visitato il MuseoDiffuso della Resistenza, accompagnatadal sindaco Piero Fassino.Un giro rapido ma non frettoloso, nelpalazzo settecentesco degli antichiQuartieri militari di corso Valdocco4/a che ne ospita la sede, oltre aquelle di importanti istituzioni culturalilegate alla Resistenza, come l’IstitutoStorico e l’Archivio cinematografico.La presidente, soffermatasi di fronte aÈ iniziata alcuni giorni fa, con la riunionedella commissione Bilancio (presidenteAlessandro Altamura), la discussione delRendiconto 2012 presentato dalla Giuntacomunale. Fino a mercoledì 24 aprile, lediverse Commissioni esamineranno leparti di loro competenza del consuntivodi Palazzo Civico, insieme ai relativi as-sessori. Il 2012 si è chiuso, ha spiegatol’assessore Gianguido Passoni, con unrisultato positivo di gestione pari a 49milioni. Il Rendiconto relativo all’annoscorso, una volta passato al vaglio dellecommissioni, dovrà essere approvato inSala Rossa entro il 30 aprile.Sabato 13 aprile, in rappresentanzadella Città, il vicepresidente del Consi-glio comunale Silvio Magliano ha pre-miato a Rivoli atleti e squadre parteci-panti agli Special Olympics, organiz-zati dall’associazione Pandha, manife-stazione annuale in costante crescita. Idiversi gironi che per alcuni giorni han-no impegnato le squadre di ragazzicon disabilità intellettive, sono stati di-sputati a Rivoli, Collegno e Grugliasco.Giochi di abilità ma soprattutto basketsono state le discipline in cui squadreprovenienti da tutto il Piemonte si sonoconfrontate. Il vicepresidente Magliano,che ha “confessato” di avere un passatoda allenatore di pallavolo, ha auspica-to che la politica sappia sostenere i gio-vani nell’impegno sportivo. “Attraversolo sport si impara a partecipare e acompletarsi come persone”, ha dettoconcludendo il suo breve discorso.Premiati gli atleti degli Special OlympicsLa presidente Laura Boldrinial Museo della Resistenzaapprezzamento per il Museo torinesee la sua funzione culturale ed educativa.Alla fine, una considerazione lasciatasul muro dei post it affissi dai visitatori,rilanciata anche su Twitter: “Qui siimpara il senso della democrazia, ladiamo per scontata ma non lo è”.(C.R.)La presidente della Camera deiDepurati, Laura Boldrini, in visitaal Museo della Resistenza con ilsindaco Piero FassinoConsuntivo 2012, approvazione entro il 30 aprileIl Presidente del Consiglio comunale,Giovanni Maria Ferraris, ha incontratol’8 aprile scorso il nuovo console del Perùa Torino, Tulio Alberto Mundaca Iturregui.La comunità peruviana, nel solo territoriocomunale, conta circa diecimila personeed è una delle più numerose.Iturregui, prima di arrivare a Torino, è statoambasciatore del suo Paese in Algeriae in Egitto. Sotto la Mole proseguirà leattività del suo predecessore, LilianaGomez, in virtù delle buone relazioniche intercorrono tra la Città e il Perù.(Giorgia Gai)Il nuovo console peruviano a Palazzo CivicoIl presidente del Consiglio comunale con ilconsole peruvianoIl vicepresidente vicario del Consigliocomunale, Silvio Magliano, premia uno deigiovani atleti
  3. 3. Nonostante tutto il festival - haspiegato il direttore della rassegnaGiovanni Minerba - presenta uncartellone di qualità. Centoventifilm da 34 nazioni, con i primifilm gay prodotti in Paesi dove cul-turalmente le tematiche omoses-suali sono ancora distanti da unacompleta accettazione. Un calenda-rio con film provenienti dal Libano,dal Marocco, dal Pakistan e dallacattolicissima Polonia.La sezione Vintage comprende film diculto, come Il portiere di notte con l’in-dimenticabile Charlotte Rampling. Unomaggio è tributato allo scrittore ame-ricano Gore Vidal, con Improvvisa-mente l’estate scorsa di Mankiewicz,di cui Vidal scrisse la sceneggiaturaispirandosi all’atto unico di TennesseeDato per defunto a Natale, si è salvatoin extremis il festival torinese del cinemaGLBT dedicato ai temi del mondoomosessuale. Lo staff della rassegna èstato a Palazzo civico per presentarein Commissione Cultura l’edizione2013 (la ventottesima) con sede alcinema Massimo dal 19 al 25 aprile.E il refrain non cambia: la rassegna haun budget ridotto a 400mila euro, ri-spetto ai 500mila dello scorso anno.Alberto Barbera, il direttore del Museodel cinema, ha aggiunto: “Questofestival è un atto di speranza e carità:si farà senza nemmeno conoscerele risorse disponibili con un bilanciodi previsione ancora da approvare.Delle due l’una. O aumenteranno icontributi o saremo costretti a diminuirele attività”.È proprio necessario comprare 90cacciabombardieri da circa 200 milionivoti a favore, unordine del giornosul prospettato acquisto,da parte dell’Italia, di una novantinadi velivoli da combattimento JSF - F35Lockheed.Il documento votato in aula (presentatodai consiglieri Michele Curto e MarcoGrimaldi, con emendamento del consi-gliere Stefano Lo Russo) sollecita “il go-verno italiano a verificare la possibilitàche l’impegno finanziario relativo al pro-gramma pluriennale del sistema d’armaJoint Strike Fighter (JSF), sia contenuto indimensioni compatibili con gli obiettividi risanamento finanziario dello Stato econ la necessità di dedicare risorse apolitiche sociali e di sostegno al lavoro”.(C.R.)Un ordine del giorno approvato in SalaRossa (prima firmataria Marta Levi)chiede l’intervento delle autorità italianeper scongiurare l’adozione da partedell’assemblea legislativa ugandese diun disegno di legge che prevede la re-clusione da un minimo di 7 anni sinoall’ergastolo per le persone omosessuali,e fino a tre anni di carcere per chi nondenuncia alle autorità l’omosessualitàdei propri figli o pazienti. Contro questanormativa si è già espresso il Parla-mento Europeo, nel 2009 e nel2010. Il documento chiede al Ministerodegli Affari Esteri di monitorare la vicenda,e al Ministero dell’Interno di tenere contodi quanto sta accadendo in Uganda,per concedere lo status di rifugiato a co-loro che giungessero in Italia chiedendoprotezione a causa della discriminazionelegata all’orientamento sessuale.Contro la legislazione omofoba in UgandaFestival del cinema GLBT,avanti ma con budget ridottoWilliams. Soddisfatto Luca Cassiani,presidente della Commissione:“Nonostante i continui tagli il festivalsi farà e rimane uno dei maggioriappuntamenti del mondo GLBT”.(R.T.)Quest’anno l’immagine del Festival è firmatada Ralf König, fumettista e scrittore tedescoCacciabombardieri e crisi economica3Un velivolo da combattimento JSF - F35Lockheed (foto Wikimedia)di dollari l’uno, in un momento in cui ilPaese vive una difficile situazione socialeed economica? Il 15 aprile, partendo daquesta riflessione, l’assemblea elettiva diPalazzo Civico ha approvato, con 26
  4. 4. 44Poi Michele Curto (SEL) ha parlatodella mozione di maggioranza: “IlConsiglio comunale oggi tutela l’am-ministrazione civica. Il Comune èpotenzialmente parte danneggiata e,al tempo stesso, potrà acquisire tuttala documentazione utile per fare levalutazioni del caso. Una volta defini-to lo scenario si discuterà nel merito.Oggi l’Amministrazione comunale fauna scelta di trasparenza nei confrontidi tutti i cittadini, anche in vista dell’8maggio, data d’inizio del processo”.Vittorio Bertola (M5S): “Micolpisce il fatto che il Consiglio, puravendo avuto diverse occasioni perprendere posizione sulla questione, sisia sempre espresso in modo contrarioa quello che si sta profilando oggi. Loritengo un problema di coerenza: per-ché solo oggi viene presa posizionecirca l’operato di Cesare Vaciago inqualità di city manager?”. StefanoLo Russo (PD): “La questione del-l’eventuale costituzione di parte civileda parte della Città nel procedimentoa carico di Cesare Vaciago non vaconfusa con le vicende legate alla suaattività amministrativa nei 14 anni incarica come direttore generale dellaCittà. Qualora emergessero profili pe-nali rilevanti sulla base degli atti ac-quisiti che rendano necessario allaCittà costituirsi quale parte civile,sarà l’avvocatura ad assumere inecessari provvedimenti. Auspican-do che tutto si risolva nel miglioredei modi, ci sono comunque tuttele condizioni per tutelare la Città ecircoscrivere l’episodio”. SilvioViale (PD): “Non voterò nessunamozione e mi chiedo perché il Con-siglio voglia farlo. Vedo in talescelta un intento politico di condan-na. Non è il Consiglio comunaleche può fare processi. Non siamoné a Cuba, né nella vecchiaUnione Sovietica. È il sindaco il rap-presentante legale della Città ed èlui che deve valutare come pro-cedere, come già è stato per il casodella Continassa”. Infine è interve-nuto il sindaco Piero Fassino:“Viviamo in uno Stato di diritto e laprima regola è che chiunque vaconsiderato innocente fino a even-tuale accertamento di responsabilità.La seconda è che chi giudica deve es-sere in situazione terza e imparziale.Ciò esclude che un organo politicocome il Consiglio comunale possaemettere giudizi mentre, certamente,deve tutelare l’interesse della Cittàquando gli atti dimostrino che è statoleso. Dunque l’Avvocatura esamini gliatti e poi il Consiglio decida sullabase di quell’esame se costituirsi comeparte civile. In questo senso non mipare accoglibile la mozione del con-sigliere Marrone perché prescindeda un’analisi degli atti, mentre è accogli-bile quella del consigliere Curto che in-vece assume gli atti come presuppostoper la decisione”.Il Comune di Torino si sta costituendoparte civile in ogni provvedimento pe-nale che possa riguardare un dannoerariale, morale o di immagine dellacittà. In quest’ottica, il Consiglio comu-nale ha approvato due mozioni che ri-guardano l’ex direttore generale delComune, Cesare Vaciago. Le inizia-tive della Sala Rossa fanno riferi-mento al procedimento penale av-viato dalla Procura per presunte irre-golarità nel concorso del luglio2010 per dirigenti al Comune diTorino, annullato dal Consiglio diStato. Con l’approvazione delledue mozioni il Consiglio comunaleimpegna il sindaco, nella veste dirappresentante legale del Comunedi Torino, a costituirsi parte civile intale vicenda. La prima mozione èstata presentata dai gruppi di oppo-sizione (primo firmatario il consiglie-re Maurizio Marrone) e chiede latempestiva costituzione di parte civi-le della Città. Ha ottenuto 16 votifavorevoli, 15 contrari e due asten-sioni. Una seconda mozione deigruppi di maggioranza (unico firma-tario il consigliere Michele Curto) èstata approvata con 17 voti favore-voli e 4 astenuti. La mozione chiedela nomina di un difensore dell’avvo-catura comunale per ottenere copiadegli atti del procedimento e la suc-cessiva costituzione del Comune diTorino come parte civile. Prima delvoto, i Consiglieri comunali e il sindacohanno spiegato le loro posizioni.E sono subito intervenuti i firmatari delledue mozioni. Maurizio Marrone(Fratelli d’Italia) ha detto: “Rilevo il ritardosui tempi, nonostante i pesanti addebitipresenti nel procedimento penale acarico dell’ex direttore generale. Oltrealla nostra, è presente anche lamozione proposta dal consigliere dimaggioranza Curto e sarò soddisfattose verrà approvata anche soltantoquest’ultima. Ma la primogenituradell’iniziativa resta nostra”.Il Comune parte civile contro Cesare Vaciago?Approvate due mozioni in Sala RossaUna veduta del cortile d’onore diPalazzo Civico
  5. 5. 5Un ordine del giorno, recentementeapprovato dal Consiglio comunale,invita il Governo e il Parlamento ainserire il Piemontese fra le lingue mi-noritarie tutelate ai sensi della Legge n.482 del 1999. Il documento, propostodal consigliere del Movimento 5 Stelle,Vittorio Bertola, aderendo all’appello di“Piemont 482” avanza questa proposta,citando l’articolo 6 della nostra Costi-tuzione: “La Repubblica tutela con appo-site norme le minoranze linguistiche”.Nel testo, si ricorda come il Piemontesesia stato inserito dal Consiglio d’Europafra le lingue minoritarie (non i dialetti) giànel 1981, con il rapporto 4745. Inoltre,l’Atlas of the World’s endangeredlanguages dell’Unesco, nell’aggiorna-mento dell’aprile del 2011, ha eviden-ziato come il Piemontese rientri tra lelingue considerate a forte pericolo diestinzione. Anche in considerazione diqueste autorevoli prese di posizione, l’or-dine del giorno sottolinea come sianecessario, quale primo passo per la suatutela, il riconoscimento formale dellalingua Piemontese fra quelle minoritarie(come lo sloveno o il sardo) tutelatedallo Stato italiano con la Legge482/1999. L’ordine del giorno è statoapprovato dalla Sala Rossa con 18 votifavorevoli, 11 contrari e 3 astenuti.(M.L.)Il Piemontese, una lingua da salvareAlcune “Giacomette” della Famija Turineisa,associazione da sempre fra le più attivenella difesa della lingua PiemonteseIl piano prevede l’attuazione di attività diprevenzione e l’adozione dei provvedi-menti necessari ad assicurare i primisoccorsi in caso di eventi calamitosi, conla predisposizione di piani d’emergenzacomunali e/o intercomunali.Al Piano di emergenza comunale sonocollegati programmi specifici: “Difesacivile”, di competenza del Prefetto,per la gestione delle conseguenze diun attacco terroristico; “Murazzi-Po” cheprevede la gestione di alluvioni nell’areadei Murazzi; “Ex Arsenale Militare diBorgo Dora”, piano che definisce proce-dure e modalità per la salvaguardia dichi si trova in quella zona, in caso dipiena del fiume; il piano di emergenzaesterno del Passante ferroviario, che hal’obiettivo di fronteggiare i rischi connessicon eventuali incidenti nel tunnel.Non è sicuramente un terremoto apreoccupare i torinesi e le istituzionipreposte a gestire eventi calamitosi.Torino, infatti, classificata a livello 4, èa bassissimo rischio sismico. Tuttavia èutile che nessuno sottovaluti pericoliimputabili alla natura o all’uomo.Il Piano di Emergenza Comunale, ap-provato dalla Sala Rossa, traduce cosìla volontà di non farsi trovare impreparati,in uno strumento operativo utile a preve-dere interventi di primo soccorso, a coin-volgere le associazioni di volontariato, ainformare la popolazione. Secondo ildocumento, al sindaco viene affidatala gestione dell’emergenza, in partico-lare nella fase del primo intervento.Al primo cittadino sono attribuite com-petenze per la previsione e prevenzionedei rischi nel territorio.O ancora, il piano da attivare in casodi cedimento della diga del Moncenisio:si trova in territorio francese, ma leconseguenze coinvolgerebbero la Valledi Susa e anche Torino.E se poco probabile è un terremoto, ilPiano di Emergenza individua prevalen-temente altri scenari critici: dai fenomenimeteorologici alle frane, dall’inquinamen-to ambientale agli incendi boschivi, sinoagli incidenti urbani di vaste proporzionio ai disastri ferroviari o aerei. A questesituazioni, naturalmente, sono correla-te le procedure operative, rapportateal livello di gravità degli eventi.(Federico D’Agostino)Torino è preparata a gestire le calamitàSopra, un’immagine notturna della Dora in piena, vista da Lungo DoraFirenze (2008); a destra, automezzi della Protezione Civile della Città di Torino
  6. 6. caratterizzato da unasignificativa vivacitàculturale”.Soddisfatto per laposizione del sindaco il consigliereVittorio Bertola (5 Stelle), stupito peròdi come il PD nazionale veda la nostracittà, dato l’accostamento tra San Salvarioe Scampia.Bisogna continuare a perseguire iprogetti di riqualificazione, specie nel-le periferie, secondo Roberto Tricarico(PD), dato che anche a Roma si parladel “modello Torino”.Per Luca Cassiani (PD), è stata dataun’immagine fuorviante di Torino e inparticolare di San Salvario: una zonadove ci sono invece grande sviluppo efermento culturale.Se San Salvario è lontana dal degradoSu richiesta dei consiglieri Bertola eAppendino, il sindaco Fassino è inter-venuto in Sala Rossa per fornire chiari-menti sulla vicenda che ha coinvolto ilquartiere San Salvario, inserito dal PDnella manifestazione contro la povertàdel 13 aprile.“L’iniziativa - ha detto Fassino - è statacomunicata in ragione da assimilare ilquartiere San Salvario a quartieri dialtre città caratterizzati da condizionidi particolare degrado. E, peraltro,ciò è avvenuto senza coinvolgere, tut-tavia, le Istituzioni della Città in alcunaforma di comunicazione e informazione.Si è fornita così di San Salvario unarappresentazione errata, non condivi-sibile, del tutto lontana dalla realtà.San Salvario ha conosciuto una condi-zione di degrado 15 anni fa, a cui leAmministrazioni comunali hanno mes-so mano con un intenso programma diinvestimenti e azioni per riqualificarlo.Il che è avvenuto con successo, tant’èche oggi San Salvario è un quartiereIl Consiglio comunale ha approvatol’istituzione della Tares, il nuovo tributosulla raccolta dei rifiuti che da que-st’anno sostituisce la Tarsu. Il paga-mento avverrà in quattro rate, tre a ti-tolo di acconto (con importi in linea al-la Tarsu pagata nel 2012) e unaquarta di conguaglio, con le tariffestabilite per il 2013.Per le famiglie il pagamento degliacconti è fissato per il 15 settembre, il15 ottobre e il 15 novembre, mentre perle utenze non domestiche (attività com-merciali, artigianali...) lo scadenziario èfissato al 20 maggio, 20 giugno e 20luglio. Per il conguaglio, due i termini:15 novembre per le utenze non domesti-che, 15 dicembre per le famiglie.La tassazione d’ora in poi dovrà coprireintegralmente i costi del servizio raccoltarifiuti. Il Comune disciplinerà il nuovotributo con un apposito Regolamento.Insegnanti e genitori legati alle scuoledell’infanzia paritarie, aderenti allaFISM, avevano manifestato nei giorniscorsi per il mancato incasso del saldodel contributo 2012, previsto dallaconvenzione con la Città. Una situazioneche mette in difficoltà la gestione degliistituti e anche le famiglie, le quali ve-dono il rischio di aumenti delle rettescolastiche. Il Consiglio ha approvatouna mozione (primo firmatario SilvioMagliano, emendata da Stefano LoRusso) in merito al mancato saldo delcontributo che ammonta a 1,74 milio-ni, chiedendo all’esecutivo di PalazzoCivico di predisporre gli atti necessaria consentire il rispetto della convenzione,tramite piani di pagamento certi.FISM, la Sala Rossa chiede di saldare il contributoSan Salvario, un quartiereuscito dal degradodi Scampia o Corviale - ha ribaditoMarco Grimaldi (SEL) - non dimenti-chiamo però che a Torino le povertàdilagano: 3.600 sfratti, migliaia dicassintegrati, esodati, licenziati, codealle mense.Anche Enzo Liardo (PdL) ha condivisoquanto detto dal Sindaco: oggi SanSalvario è un quartiere appetibile,assolutamente non degradato.Infine, Maurizio Marrone (Fd’I) ha dettoche tale iniziativa propagandistica daparte del PD non avrebbe potuto avveni-re in realtà torinesi periferiche realmentesofferenti e degradate.(a cura di Massimiliano Quirico)Festa dei vicini in uncortile di San SalvarioTassa rifiuti, si pagherà in quattro rateRaccolta differenziata dei rifiuti6
  7. 7. 77“Il difensore civico in Italia è scono-sciuto - ha spiegato - in compenso ab-biamo una proliferazione di garantinelle più diverse materie”, fatto, perCaputo, negativo. Il paragone d’obbli-go è con la Francia, dove al Défen-seur des droits, fanno capo tutte le ma-terie e tutte le istituzioni e i cittadini chenecessitano di tutela.Questa figura di mediatore tra istituzionie cittadini, detta anche ombudsman,esiste da circa un secolo e mezzo, ed èoggi presente in 140 nazioni.In Italia esiste dal 1997, grazie a unalegge del ministro della funzione pub-blica, Franco Bassanini. Nel 2009, ilIl difensore civico regionale AntonioCaputo, in una riunione con la com-missione Pari opportunità (presidenteDomenica Genisio), ha rappresentatoil ruolo e la storia di questa figura inItalia e all’estero.Il Consiglio comunale nella seduta del15 aprile, ha approvato una de-libera che rinnova l’adesionedella Città all’Associazione ReteItaliana di Cultura Popolare.La Rete mira a tutelare e promuo-vere le tradizioni orali e le culturelocali che devono essere preservate,mantenute e trasmesse.Inoltre, si occupa di promuovere ilterritorio con la valoriz-zazione di luoghi,eventi, culture e Presididella Cultura Popolare.L’Associazione, natanel 2009 dopo diverse trasformazioni,prevede la creazione di una banca dati,un centro policulturale e una rete di attivitàtra i 42 soggetti aderenti, tra cui la RegionePiemonte e la Regione Emilia Romagna,la Compagnia di San Paolo, la Fonda-zione CRT e l’Anci, sotto il patrocinio del-l’Unione delle Province Italiane.(G.G.)Torino rinnova l’adesione alla Rete di Cultura Popolare“Difensore civico, tra Urp e Garanti è poco valorizzato”ministro Roberto Calderoni ha abolitoil difensore civico nei Comuni. Questa“scopertura”, ha trovato solo parzialerimedio attraverso il difensore civicoprovinciale, o “territoriale”.Dal 2011 esiste una convenzione trail Difensore civico del Piemonte, le Pro-vince e alcuni Comuni. Il Comune diTorino non ha per ora aderito alla con-venzione e anche se c’è interlocuzio-ne, ha detto Caputo, i suoi funzionarinon hanno obblighi in relazione a de-cisioni o richieste del Difensore civico.Quanto agli Uffici relazioni con il pub-blico, sia municipali, sia nelle Asl, nonfunzionano come strumenti di tutela,ha detto Caputo, poiché non sono inposizione di terzietà.(S.L.)Una mozione approvata dal Consigliocomunale ha impegnato la Città di Torinoa commemorare il 70° anniversariodella rivolta del Ghetto di Varsavia. Sitrattò della prima insurrezione armatadi massa nell’Europa occupata dai na-zisti. Tra il 19 aprile e il 16 maggiodel 1943, con poche armi e con laforza della disperazione, la comunitàebraica della capitale polacca sfidòla potenza della Wehrmacht. Durantequasi un mese di combattimenti nellestrade del ghetto, persero la vita sette-mila ebrei, altri 6mila morirono nellacase in fiamme o soffocati nei rifugisotterranei. I superstiti, circa 50mila,furono costretti alla resa e quindideportati in diversi campi di sterminio.Il documento, presentato da SilvioViale, chiede anche di dedi-care una lapide o un cippocommemorativo alla memo-ria di Marek Edelman. Ebreopolacco, militante del Bund(partito socialista dei lavora-tori ebrei) e vice comandantedella rivolta di Varsavia,sopravvisse per divenire poiuno dei più ascoltati consiglieri delsindacato indipendente Solidarnosc.(F.D’A)70 anni fa l’insurrezione del Ghetto di VarsaviaEbrei catturati dai tedeschi nellestrade di Varsavia durante la rivoltadel 1943 (foto Wikimedia)Il difensore civico regionale Antonio Caputoe la presidente della commissione Pariopportunità, Domenica GenisioIl logo della Rete italianadi Cultura Popolare
  8. 8. 8La riapertura, ormai prossima, dellasala cinematografica a luci rosse divia Sacchi 18 preoccupa gli 843 cit-tadini che hanno deciso di sottoscrive-re la petizione al Consiglio comunalepresentata durante un Diritto di Tribu-na, con la richiesta di esprimersi sul-l’opportunità di concedere l’autorizza-zione all’apertura di questo esercizio.Chiusa da una decina di anni, la salasi trova in Borgo San Secondo, pro-prio di fronte a uno degli ingressi dellastazione di Porta Nuova, punto di sno-do importante per chi arriva in trenonella nostra città. I firmatari sonopreoccupati dell’impatto che la vista ela frequentazione della salapossano avere sull’immaginedi Torino e dalla possibilità “che l’atti-vità nasconda traffici illeciti”. Se laCittà vuole davvero la riqualificazionedell’area “quali misure si intendonoprendere per fermare il progetto, evita-re il rischio di illeciti e preservare il de-coro del quartiere?”. Ascoltati in sedu-ta congiunta dalle commissioni Com-mercio e Cultura, i firmatari hanno ri-badito le proprie posizioni mentre irappresentanti della proprietà hannodefinito “esagerazioni” i timori espressi,negando la possibilità di una correla-zione fra l’attività della sala e lo svilup-po di fenomeni criminali. L’assessoreGiuliana Tedesco ha infine spiegatoche trattandosi di una sala con menodi 100 posti, il Comune non ha alcunadiscrezionalità nel concedere o menol’autorizzazione al suo funzionamento,subordinata solo al possesso di alcunirequisiti strutturali.DIRITTO DI TRIBUNA“No alla riaperturadel cinema a luci rosse”Via Sacchi 18, come si presentaoggi l’ingresso del cinemaResistenza, le lotte operaie e l’apparte-nenza al PCI. Fernando Bianchi, natoa Rimini nel 1917 e Cesare Polcari,professore e poi preside, nato a Torinonel 1920, furono della stessa genera-zione. “Quella cresciuta sotto il fasci-smo - ha ricordato il sindaco - che halottato per la Liberazione e che poi hapartecipato alla ricostruzione del Paese”.Bianchi entrò in fabbrica già a 14anni, per poi prodigarsi per i diritti deilavoratori contro i licenziamenti perrappresaglia. Divenne segretario dellaFiom nel 1952 e della Cgil piemontesenel 1971. Adalberto Minucci feceparte della generazione successiva,che vide la riorganizzazione dei sin-dacati a metà degli anni ’60, che ri-portò in avanti il mondo operaio. “Cro-nista alla Gazzetta di Livorno a 16 anni- ha ricordato l’ex sindaco Diego Novel-li - fu direttore della redazione torinesede l’Unità, di Rinascita e di Left”.“L’impegno civile e la passione politica lihanno contraddistinti - ha dichiarato ilpresidente del Consiglio comunaleGiovanni Maria Ferraris - condividendo gliideali di un partito che è stato anche sim-bolo di un’epoca e bandiera della lottadi classe, il Partito comunista italiano”.(Tony De Nardo)La Sala Rossa durante la commemorazionedei consiglieri Bianchi, Minucci e Polcari“Questa cerimonia non è solo un mo-mento per ricordare ma per rifletteresu persone che hanno profuso il loroimpegno civile e politico per la città,per far sì che ciò non cada nell’oblio”.Con queste parole il sindaco PieroFassino è intervenuto alla commemora-zione di tre ex consiglieri scomparsi.Persone che avevano in comune laAntifascismo e lotte operaie nella memoria del ConsiglioI 583 torinesi che hanno sottoscritto lapetizione presentata al Consiglio comu-nale si dicono allarmati per la dimensio-ne assunta dal debito della Città e “peri tagli ai servizi sociali e le selvagge pri-vatizzazioni che vengono presentate co-me l’unica soluzione per affrontarlo”. Lacomplessità e la gravità della situazionehanno suscitato numerose domande neifirmatari che, supportati dal Comitato“No Debito”, propongono la costituzio-ne di una Commissione indipendente direvisione del debito (AUDIT). La commis-sione, con la collaborazione di esperti,sarebbe incaricata di fare luce sulla si-tuazione debitoria del Comune di Torinoe sulle operazioni di ristrutturazionedel debito. Dovrebbe cioè svolgereun’indagine su “come è stato formato ildebito, come viene gestito, quali interes-si soddisfa e quali bisogni comprime”.I firmatari propongono anche la convo-cazione di un Consiglio comunale aper-to per discutere le proposte presentate edare la massima trasparenza alle sceltedi bilancio.(a cura di Marcello Longhin)“Fare chiarezza sul debito della Città”
  9. 9. Non erano le uniche tratte coperte dafilobus: c’erano anche una filovia perChieri, il 33 tra via Sacchi e Aero-nautica, mentre il 34 collegava largoToscana a Lingotto e il 35 Lingotto conNichelino.Ora, con una delibera del Consigliocomunale, l’edificio-stazione che allafine del 2012 Gtt ha acquistato dalComune di Torino cambia destinazioned’uso e diventa residenziale.Il civico 6 di corso Francia per moltitorinesi è ancora il vecchio capolineadei filobus. Il piazzale dove la brevevia Matteucci sbuca sul corso Franciaaveva e ha caratteristi-che da stazione. Lì i filo-bus stazionavano sottol’insolita copertura costi-tuita da un edificio-caval-cavia. Dal “soffitto” scen-deva il bifilare che ali-mentava i grossi veicolifiloviari. Tuttora sono visi-bili le mensole che soste-nevano i cavi elettrici.Al muro, sopra la tabac-cheria, è ancora di unrosso vivo la scritta “Filovia Torino Rivoli”.Lì i viaggiatori, al riparo da pioggia osole, si imbarcavano sui capienti arti-colati che imboccavano ronzanti il piùlungo corso d’Europa. A Rivoli, capoli-nea all’imbocco della centrale viaPiol. Col passaggio dalla società Ci-trea all’Atm, nel 1977, la linea acqui-sisce tre numerazioni: il 36 copre la trat-ta Torino - Rivoli, il 37 quella tra Torinoe Grugliasco, a Collegno arriva il 38.“Mi auguro che in prospettiva il TorinoJazz Festival possa essere una forte attrat-tiva per Torino e diventare uno dei princi-pali appuntamenti jazzistici europei.”Non manca di ambizioni il festival nelsentire l’assessore alla Cultura, MaurizioBraccialarghe, rivolgersi in questi terminiai Consiglieri durante la presentazionein Commissione consiliare della secondaedizione della rassegna, cheinizierà il 26 aprile.Quest’anno, alla direzione arti-stica del festival c’è StefanoZenni al posto del critico televisi-vo Dario Salvatori. Musicologo,saggista, conferenziere, conduttoreper Radio Tre, Zenni non ha cambiatola formula: gratuità di tutti gli appunta-menti, due palchi principali (piazzaleValdo Fusi e piazza Castello), un’am-pia sezione off (Fringe) nei localisul Po, tanti eventi collaterali legati alrapporto del jazz con l’arte, laletteratura, il cinema. Come la mostrafotografica Jazz de J à zz, con cinquan-ta scatti del grande Guy Le Querrecesposti al Museo di Scienze Naturali.Nel programma spicca la presenzadelle star africane, con il sommo piani-sta Abdullah Ibrahim e di MulatuAstatke. E poi Dorado Schmitt, TaniaMaria, i leggendari McCoy Tyner (in set-tetto con i Latin All Stars) e Roy Haynes,senza dimenticare gli italiani come EnricoRava, impegnato nel concerto d’avvio.Allestire il festival costa 900mila euro,di cui 715mila finanziati dagli sponsor(Iren, Intesa San Paolo, Sncf e Conad).A carico dell’amministrazione comunaleci sono inoltre i costi di promozionedell’iniziativa.(Roberto Tartara)Addio alla vecchia stazione dei filobus di corso FranciaUn giorno diventerà un condominio esaranno pochi quelli in grado di ricor-dare i filobus e la ferrovia della Citreache correva sull’attuale controviale dicorso Francia (la stazione era all’an-golo con piazza Statuto). Solo per icittadini più anziani, quello sarà anco-ra un luogo della memoria. Prima del-la Seconda guerra mondiale e primadei filobus, in servizio dal 1955 al1979, era proprio lì che ci si imbarcavasul trenino o sul tram a cavalli, con bam-bini e panieri, per le gite domenicalinelle campagne di Pozzo Strada.(Silvio Lavalle)A destra, un’immagine di corsoFrancia (anni ‘50), con il filobus edue trenini in transito; sotto, l’exstazione di corso Francia 6, comeappare oggiIl pianista sudafricano Abdullah Ibrahim,simbolo del jazz del grande continente:ha suonato anche in occasionedell’insediamento del presidente NelsonMandela nel 1994, dopo la finedell’apartheidTorino Jazz Festival, 130 appuntamenti gratuiti9
  10. 10. Accendiamo una lucesull’autismoIl 2 aprile ricorre la Giornata Mondialeper la Consapevolezza dell’Autismo, vo-luta dalle Nazioni Unite come momentodi sensibilizzazione nei confronti di unadisabilità nascosta e per questo ancorapiù difficile da vivere per chi vive in talecondizione e per la sua famiglia. L’auti-smo non si vede, ma pregiudica in mododeterminante i rapporti sociali, a volte al-lontana le persone, fa sì che gli altri, i co-siddetti “normali”, ti guardino con stuporee un po’ di imbarazzo, spingendoti a rin-chiuderti ancora di più in quel mondo in-teriore che appare così sicuro e acco-gliente. “Accendi una luce blu sull’auti-smo” è lo slogan della Giornata del 2aprile che ogni anno accende i riflettorisu centinaia di famiglie in città e oltre400mila in Italia: raccogliendo la propo-sta che da alcune Associazioni è giuntaall’Ufficio di Presidenza del ConsiglioComunale, Torino ha aderito all’iniziativailluminando di blu l’obelisco di piazzaSavoia, uno dei nostri monumenti simbo-lo. Accendere la luce sull’autismo signifi-ca aiutare queste persone non solo a ri-vendicare il diritto all’assistenza, ma so-prattutto alla dignità e al rispetto. Al rico-noscimento di un bisogno per cui mainessuno ha ritenuto di scadere nell’assi-stenzialismo, ma per rispondere al qualec’è bisogno di una società più aperta,più disponibile. Abbattere le barriere cul-turali, specialmente nel caso delle disabi-lità intellettive e cosiddette “invisibili”, èun imperativo categorico per ogni cittàe ogni amministrazione moderna.Silvio MaglianoVicepresidente vicariodel Consiglio comunale(segue dalla prima pagina)Nessun creditore del Comune vi hafatto ricorso “dato che fino a settembre2012 siamo riusciti a pagare media-mente in 90 giorni. Più critica è la si-tuazione dei grandi fornitori. Il decretogovernativo dell’8 aprile scorso con-sente alle tesorerie comunali di antici-pare fino a 5/12 del bilancio preven-tivo - ha proseguito l’assessore - per ri-mediare al venire meno, con l’entratain vigore dell’Imu, dei trasferimenti del-lo Stato nel mese di febbraio”, sostituitisolo a giugno 2013 dagli introiti Imu.“Il 30 aprile, scadenza per trasmetterei dati al Ministero dell’economia e del-le finanze, saremo in grado di direquanti sono i fornitori della Città chehanno superato i 120 giorni di attesa”.La certificazione dell’intero debito esigi-bile, dovrà essere trasmessa al Ministerodell’economia e delle finanze.È seguito un dibattito aperto da MicheleCurto (SEL): ”cifre modeste possono es-sere decisive per le piccole imprese, ilfondo sblocca crediti è inadeguato osiamo noi che non certifichiamo i crediti?”.Alessandro Altamura (PD) haproposto di approfondire in commissione:“si può fare con la Giunta il lavoro diconcerto che non si è fatto in prece-denza”. Per Maurizio Marrone(Fratelli d’Italia), se imprenditori arriva-no a uccidersi, “evidentemente non èl’informazione sullo sblocco dei creditiverso le P.A. a mancare, bensì l’accessoa tali strumenti”. Chiara Appendino,del Movimento5Stelle, ha messo l’ac-cento sulla ”inaccessibilità del credito”mentre le anticipazioni di tesoreria“dovrebbero soccorrere il Comune.Domenica Genisio (PD) ha ricor-dato che presso Unioncamere “di 10milioni di euro disponibili, solo 1,5milioni sono stati richiesti e questoper la difficoltà dell’iter burocratico”. PerAndrea Tronzano (PdL) “bisogna daremassima informazione, evitare discri-minazioni di settore nella liquidazionedei debiti e avere tempi chiari e rapidi”.Marco Grimaldi (SEL) ha chiesto “laconvocazione delle commissioni Bilancioe Assistenza con l’audizione di Union-camere e del mondo delle cooperative”.PRESIDENZADEL CONSIGLIO COMUNALE10Bandiere al vento a Palazzo CivicoCreditori del Comune, il dibattitoLa Presidenza
  11. 11. In occasione del 70esimo anniversariodella rivolta del Ghetto di Varsavia,che si celebra il 19 aprile, il ConsiglioComunale ha approvato una mozioneche chiede di commemorare la primainsurrezione armata nell’Europa occu-pata dai nazisti con una cerimoniapubblica in largo Polonia, dove dal2007 un cippo ricorda i soldati del se-condo corpo d’armata polacco, chenegli anni 1943-1945 combatteronoper la Liberazione d’Italia.Secondo le disposizioni della Sala Rossa,venerdì 19 aprile verrà commemorata lamemoria di Marek Edelman, ebreo po-lacco militante del Bund - il partito socia-lista dei lavoratori ebraici - e vicecoman-dante della Rivolta del Ghetto di Varsa-via. Impegnato nella lotta contro ogniforma di totalitarismo di violenza, Edel-man ha continuato nella Polonia dopo-guerra la sua militanza anticomunista;tra i più ascoltati consiglieri di Solidarno-sc, è stato protagonista della fase ditransizione nonviolenta dal socialismoreale alla democrazia.L’approvazione da parte della SalaRossa, a pochi giorni dalla ricorrenzadel 25 aprile, rappresenta un atto nonrituale, che riporta alla nostra memoriala grande spinta ideale della lotta diResistenza al nazifascismo, che ha ac-comunato in tutta Europa centinaia di mi-gliaia di uomini e donne appartenenti afedi e ideologie differenti, un messaggioprezioso più che mai in questa fase didisorientamento e divisione.Silvio VialeLa Sala Rossaricorda la rivoltadel Ghetto di VarsaviaPARTITO DEMOCRATICOGli enormi, evidentemente inutili, sacrificia cui sono sottoposti le imprese e i citta-dini impongono scelte chiare: dobbia-mo contribuire a diminuire la pressionefiscale locale. Dal 1996 a oggi, infatti,si stima sia cresciuta a livello nazionaledel 114%. Torino è in cima alla classifi-ca a seguito dell’enorme debito.Tassa ri-fiuti, occupazione suolo pubblico, tariffedelle mense scolastiche, parcheggi apagamento, costo del biglietto del mez-zo pubblico sono solo alcune delle vociche incidono sui bilanci delle famiglie edegli imprenditori. Non vogliamo copia-re il gioco del PD scaricando le respon-sabilità su altri. Siamo tutti sulla stessabarca. Il nostro impegno è quello di tro-vare delle vie praticabili, visti i tagli or-mai insensati, che consentano di far re-spirare i cittadini e gli imprenditori rimet-tendo loro un po’ di soldi in tasca.Sull’Imu, sulla Tares (due patrimoniali ma-scherate), sulla Cosap, sui servizi a do-manda individuale daremo dei suggeri-menti sulle aliquote, sui coefficienti e su-gli indici di copertura. Le nostre attenzio-ni saranno dedicate alle imprese e ailoro lavoratori.Massima attenzione, quindi, all’edilizia,agli ambulanti, ai commercianti di vici-nato, ai locali di somministrazione di ali-menti e bevande, ai cittadini senza lavo-ro. A questo tentativo abbineremo laproposta di continuare nelle dismissionidi aziende pubbliche, uno dei modi peruscire dall’avvitamento del “tassa espendi”.Il capogruppoAndrea TronzanoTasse e tariffe locali:far respirare le impresee i cittadiniPOPOLO DELLA LIBERTÀCon la caduta del Muro di Berlino e lafine della guerra fredda, il timore di unconflitto nucleare si è allontanato,stemperandosi nel tempo come unevento del passato. A ravvivarne il ri-cordo ha però provveduto il novellodittatore della Corea del Nord, KimJong-un, surreale rampollo di una dina-stia di oppressori del popolo nord-co-reano, che minaccia un attacco conarmi nucleari, le quali pur sembrandodi non poter costituire una minaccia alivello globale, localmente potrebberoavere effetti gravissimi, soprattutto neiriguardi di Corea del Sud e Giappone.Infatti gli Stati Uniti non hanno sottovalutatoil problema, predisponendo immediatemisure per fronteggiare la situazione. La-scia perplessi constatare che ancor oggipossano esistere personaggi quale il cita-to Kim Jong-un che, da un lato, appare ri-dicolo e inadeguato al ruolo rivestito, madall’altro causa forte preoccupazione peril potere che possiede, in grado di coerci-re un intero popolo. Questo accade quan-do si usano e vengono imposti il persona-lismo o il culto di un’unica persona perconquistare e conservare il potere: i diritticollettivi e le voci contrarie vengono can-cellati, facendo valere solo un’unica vo-lontà, nella Corea del Nord come altrove.Alla Corea del Nord auguriamo che il go-verno, terminata l’esibizione di forza, sirenda conto dell’assurdità delle posizioniassunte e pensi a migliorare, anche attra-verso la collaborazione internazionale, lecondizioni del suo popolo privo di libertàe ricco solo di povertà.il Gruppo consiliare ModeratiMODERATIDispotismoe minaccia nucleare11La voce dei gruppi consiliari • La voce dei gruppi consiliari • La vLe attività del Consiglio comunale suwww.comune.torino.it/consiglio/attività
  12. 12. 12oce dei gruppi consiliari • La voce dei gruppi consiliari • La voce deIl risultato finale, alla prova dei fatti, èquello che nessuno osava prospettare:Murazzi chiusi in attesa del bando pub-blico di assegnazione delle nuove licen-ze, inchiesta giudiziaria in corso perchiarire eventuali responsabilità di ufficie rappresentanti politici e, sullo sfondo,un senso di frustrazione e di sconfortonel vedere il simbolo della movida tori-nese inutilizzabile sino a data da desti-narsi. In mezzo a tanti interrogativi restauna certezza: anche questa volta, l’iner-zia e la poca lungimiranza dell’Ammini-strazione Comunale hanno acuito le dif-ficoltà di un contesto operativo già com-promesso da anni di gestione non sem-pre trasparente degli spazi e da unapproccio istituzionale assai discutibile,alla base di un monte inadempienze vi-cino ai 400mila euro. Se da un lato èpositiva l’approvazione del nuovo Pianod’Ambito Integrato, che va a sostituirequello del 2005 rimasto inapplicato,dall’altro il percorso di regolamentazio-ne è maturato ed è giunto all’attenzionedel Consiglio con un ritardo inaccettabi-le: la condizione di degrado dovutaall’abusivismo edilizio, la difficile convi-venza tra vita notturna e residenti, laprossima scadenza delle concessioni ela morosità degli attuali gestori, eranoelementi risaputi anche dai non addettiai lavori, sin dalla chiampariniana nottedei tempi. L’auspicio è quello di riconse-gnare alla città, nel più breve tempopossibile, un lungofiume all’altezza dellealtre grandi metropoli europee, nell’otti-ca di ulteriore rilancio turistico di Torino.Paola AmbrogioFRATELLI D’ITALIACENTRODESTRA NAZIONALEMurazzi: la mancata continuitàoperativa è una sconfittaper la politica cittadinaLattenzione del Gruppo della Lega Nordin questo periodo è particolarmente con-centrata su unemergenza mai risolta daparte della maggioranza. Si tratta dei nu-merosi campi nomadi abusivi e dellenor-me numero di zingari che impunementepossono vivere sulle spalle dei torinesi,senza pagare le utenze, senza esserecontrollati nello svolgimento di attività cri-minose, senza il minimo interesse allinte-grazione. Recentemente sono stati resi di-sponibili 5 milioni di euro, stanziati dalprecedente Ministro degli Interni RobertoMaroni, per risolvere una situazione diemergenza. Ma Torino non ha intenzionedi risolvere alcunché, continuando ad av-valersi delle associazioni che col buoni-smo campano, e sperperando i milioni inun grande regalo agli zingari. Queste si-tuazioni sono inaccettabili, così come latolleranza della sinistra verso le bidonville:situazioni sempre di emergenza sanitaria,che degradano il tessuto sociale e metto-no a repentaglio la sicurezza. Questi"campi" abusivi, sono a rischio esondazio-ne, vedono di frequente svilupparsi incen-di, non hanno i minimi requisiti di igiene,però chiunque li critichi è tacciato di raz-zismo. Ciò che sta facendo il sindaco Fas-sino, è solo legittimare una situazione pe-ricolosissima. La Lega Nord non è di-sposta a tollerare ancora a lungo un si-mile trattamento di disparità, che inpratica è la resa incondizionata dellam-ministrazione di fronte a comunità unitee arroganti, e il più totale disinteresse peri bisogni di chi paga le tasse.Fabrizio Ricca (capogruppo)Roberto CarboneroBarbara CervettiLEGA NORDBOSSICampi nomadi,emergenza irrisoltaIl Castello del Valentino fu costruito nel‘600 e davanti al suo ingresso si con-cepì uno scenografico viale alberato.Gli alberi nel tempo son cambiati, ma ilviale esiste ancora e l’unico cambiamentosignificativo degli ultimi 100 anni è statointitolare il corso a Guglielmo Marconi.Ora Fassino vuole cancellare 400 anni distoria per fare un parcheggio, come senon sapessimo che nel futuro la mobilitàsarà diversa e chissà se serviranno anco-ra i box interrati. Tempo fa abbiamo pub-blicato l’elenco dei parcheggi propostidall’amministrazione chiedendo il pareredei cittadini. Poi in perfetta solitudine ab-biamo votato contro la delibera. Il proget-to prevede 180 box privati da vendere a50/60.000 euro l’uno, rasando al suolol’alberata e creando una grande piazzapedonale (dall’uso tutto da capire), conpochi alberelli che cresceranno su una so-letta di cemento, eliminando 220 postidalle strisce blu in superficie. Chi ci gua-dagna è il privato che a fronte di quasi10 mln di euro di incasso potenziale nespenderebbe 4 o 5 per lo scavo e la risi-stemazione superficiale, e meno di 1 mlndi euro per il diritto di concessione. L’altrasera si è svolto il Consiglio di Circoscrizio-ne aperto, su mozione del nostro Gruppo.Per l’amministrazione è stata una disfatta,con l’assessore Lubatti scappato a metà(per un improrogabile impegno) e i tecnicicomunali insultati dalla gente. Persino ilbollettino ufficiale della Circoscrizioneparla di contestazione.Per fortuna la gente è sempre menodisposta a subire!Chiara AppendinoVittorio Bertola (capogruppo)MOVIMENTO 5 STELLELa città del cemento
  13. 13. 13ei gruppi consiliari • La voce dei gruppi consiliari • La voce dei gruIl capogruppo di UDC e Alleanza per laCittà, Alberto Musy, è ancora impossibi-litato a svolgere la propria attività consi-liare per le conseguenze dell’attentatoda lui subito il 21 marzo dell’annoscorso.UDC E ALLEANZA PER LA CITTÀVERSO IL TERZO POLOHo recentemente appreso che, dopoalcune riunioni degli Uffici di Presi-denza ed Esecutivi Nazionali, senzadimenticare l’errore di fare e sostene-re la lista Ingroia, Italia dei Valori hadeciso di rinnovare il partito senzacambiare effettivamente nulla nellasostanza.Il “Nuovo” sarà un congresso con tan-to di tesseramento, acquistabile anchemediante bollettino postale cumulabileper migliaia di tessere.Il risultato sarà probabilmente la vitto-ria di Di Pietro (sua o di qualcuno insua vece) al congresso e forse, propriolui, sarà anche il capocorrente dellasua stessa creatura.In tanti abbiamo già chiesto, a granvoce, un vero rinnovamento, valoriz-zando la classe dirigente del partitocapace e credibile, abbiamo chiestoprimarie vere per rinnovare i vertici, fa-cendo ripartire tutto il buono che Italiadei Valori ha fatto in questi anni.Credo che ora sarà difficile, per me eper tanti altri che ci hanno creduto,combattere dall’interno.il capogruppoGiuseppe SbriglioItalia dei Valori:così è senza futuroITALIA DEI VALORIDI PIETROLa scorsa settimana 500 fasce tricolo-re si sono riunite nella sede della Pro-vincia per opporsi alla decisione dellagiunta Cota di ridurre i finanziamential trasporto pubblico del 38%. Insiemea loro siamo andati sotto alla Regionecon 22 pullman per dire al Presidentefuorisede: “abbiamo già tagliato del15% ulteriori riduzioni sono impratica-bili se non mettendo in crisi il sistemaaziendale e a rischio i posti di lavoro”.Le ipotesi di bilancio della Regionemetterebbero in ginocchio il serviziopubblico mentre la crisi porta a un au-mento dei passeggeri, in un periodonel quale serie politiche ambientali so-no sempre più necessarie. Se la prece-dente ondata di tagli è stata fronteg-giata con una riorganizzazione del si-stema e laumento dei biglietti, le con-seguenze di tagli ulteriori sarebberodrammatiche: meno linee, meno fer-mate, meno corse. La situazione è in-sostenibile, se la Regione non cam-bierà il suo bilancio, ci sarà una situa-zione analoga sul Welfare, sui ServiziEducativi e sulla Cultura. Gli enti localinon riusciranno a erogare quei servizifondamentali soprattutto in un periododi crisi. Se si riduce l’offerta dei servizisi contribuisce a un effetto recessivo.Così non solo non si contrasta la crisi,ma si accentua verso i lavoratori, glistudenti, le famiglie e le imprese. Con-tinueremo questa battaglia nella gior-nata di sciopero regionale del 18aprile e in tutte le sedi istituzionali do-ve SEL è presente. Non lasceremo apiedi la città, mandiamo a casa Cota!Marco GrimaldiSINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀSalviamo il trasportopubblico#percambiareariainpiemonte
  14. 14. oce dei gruppi consiliari • La voce dei gruppi consiliari • La voce de14TORINO LIBERAPerché no?Una buona parte di guidatori, dopo icosti sempre più elevati della benzina,dell’assicurazione e del bollo, osservacon grande interesse il mercato delleauto elettriche.Ma questo tipo di vetture, può costitui-re davvero un’alternativa economica egreen, rispetto a quelle tradizionali abenzina? L’auto elettrica ha grandi po-tenzialità, piace, ma il suo prezzo èancora caro. Nel frattempo, la LeggeSviluppo n. 134/2012, ha previstoagevolazioni per l’acquisto di veicolia basse emissioni complessive (BEC).Se un torinese, che vive nella città piùinquinata d’Italia e considerata unaSmart City, decidesse di aderire agli in-centivi, comprando un’auto, si trovereb-be un’amara sorpresa.Quale? Il veicolo ecologico non potrebbeessere ricaricato. Infatti, a Torino, nonesiste un’adeguata rete distributiva,per le batterie al litio, anzi proprio nonesiste. L’unico punto di rifornimento èsituato in corso Duca degli Abruzziper le biciclette, mentre in città comeMilano ci sono 47 colonnine, 63 aRoma e addirittura 137 a Firenze(fonte www.colonnineelettriche.it).Anche perché è possibile creare deicontratti con i fornitori di energia, chesi farebbero carico dei costi, per le in-stallazioni delle colonnine.il capogruppoFerdinando BerthierLe notizie degli ultimi giorni, relative aisuicidi di imprenditori e lavoratori acausa della crisi economica, mi hannoprofondamente colpito e addolorato.Tra gli ultimi tragici eventi di questa na-tura, si annovera anche l’episodio av-venuto nella nostra città, in cui si è tol-to la vita un imprenditore ortofrutticolo,soffocato dai debiti e dalla spirale del-la crisi che si avvitava intorno a lui.Si può solo immaginare la disperazio-ne e lo sconforto di persone che si sen-tono tanto umiliate e abbandonate danon trovare altra soluzione che com-piere un gesto estremo.Emblematica la coincidenza che il fat-to sia avvenuto non molto lontanodall’Oval Lingotto, in cui si teneva l’in-contro della Piccola industria, dove so-no state ribadite le necessità di inter-vento urgente da parte della politica,a fronte dell’enorme numero di impre-se che chiudono e delle innumerevolidifficoltà che queste affrontano quoti-dianamente.In quest’ottica, si avverte l’esigenza disuperare l’attuale fase politica di stal-lo, che rappresenta un ulteriore ele-mento di criticità e di incertezza, e diformare con sollecitudine un governostabile e credibile, che si concentriprioritariamente su questi temi strategi-ci per la tenuta economica e socialedell’Italia, oltre a fornire agli enti localigli strumenti, limitatamente alle lorocompetenze, per essere più incisivi edefficaci nell’affrontare le emergenze incorso.il capogruppoGiovanni PorcinoDIRITTI E LIBERTÀGRUPPO MISTO DI MAGGIORANZALe tragedie della crisiAL CENTRO CON SCANDEREBECHSi è discussa in Commissione la mozioneda me presentata per iniziare la speri-mentazione dellinstallazione di alcunitornelli su alcune linee di trasporto, pergarantire un corretto servizio solo a co-loro che lo pagano, isolando così tuttii "furbetti portoghesi".La mozione è stata accolta favorevol-mente da tutte le forze politiche presen-ti in commissione, ma soprattutto dagliuffici di GTT che inizieranno la primasperimentazione su una linea extra ur-bana della città. Iniziando la speri-mentazione sarà possibile valutare gliesiti positivi o meno, il recupero delle-vasione, si registreranno i passaggidei clienti, si saprà lorario di ingresso esi garantirà più sicurezza ai passeggerionesti.La sperimentazione è già diventatarealtà a Bologna, che ha dotato tuttele linee extra urbane, altri modelli sonopresenti a Brescia, Modena, Perugia,Roma e Milano, dove proprio quaATM perde 40 milioni lanno per bi-glietti non timbrati. Ovviamente siamoin un momento in cui si deve tagliaresul trasporto, quindi si chiede ancheche gli esuberi di personale derivante daitagli venga usato per assistere anzianie cittadini a utilizzare correttamentei tornelli.il capogruppoFederica ScanderebechTornelli sui bus:parte la sperimentazione
  15. 15. ePARTITO DEMOCRATICOgruppopartitodemocratico@comune.torino.itTel. 011.442.3104/3669Fax 011.442.3108Alessandro AltamuraGuido AlunnoDomenico CarrettaLuca CassianiLucia CentilloDomenica GenisioMarta LeviStefano Lo Russo (capogruppo)Domenico MangoneMarco MuzzarelliFosca NomisLaura OnofriMichele Paolino (vice capogruppo)Roberto TricaricoGiovanni VenturaSilvio VialeTORINO LIBERAtorinolibera@comune.torino.itTel. 011.442.3762Ferdinando Berthier (capogruppo)AL CENTRO CON SCANDEREBECHfederica.scanderebech@hotmail.itTel. 011.442.3651Fax 011.442.3136Federica Scanderebech (capogruppo)MODERATIgruppomoderati@comune.torino.itTel. 011.442.1967Fax 011.442.3719Michele Dell’UtriGiovanni Maria FerrarisPiera Levi-Montalcini (vice capogruppo)Gabriele Moretti (capogruppo)MOVIMENTO 5 STELLEBEPPEGRILLO.ITmovimento5stelle@comune.torino.itTel. 011.442.2074/5760Fax 011.442.3118Chiara AppendinoVittorio Bertola (capogruppo)LEGA NORD - BOSSIleganord@comune.torino.itTel. 011.442.3272Fax 011.442.3249Roberto CarboneroBarbara CervettiFabrizio Ricca (capogruppo)GRUPPO MISTO DI MAGGIORANZADIRITTI E LIBERTÀmisto-maggioranza@comune.torino.itTel. 011.442.3492Giovanni Porcino (capogruppo)GRUPPO MISTO DI MINORANZAPROGETT’AZIONEAngelo D’Amico (capogruppo)POPOLO DELLA LIBERTÀpdl@comune.torino.itTel. 011.442.2685Fax 011.442.3126Michele CoppolaEnzo Liardo (vice capogruppo)Paolo Greco LucchinaSilvio MaglianoAndrea Tronzano (capogruppo)UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALEGiovanni Maria Ferraris (presidente): presidente.consigliocomunale@comune.torino.it - Tel. 011.442.2511Silvio Magliano (vicepresidente vicario): vicepresidente.magliano@comune.torino.it - Tel. 011.442.2760Marta Levi (vicepresidente): vicepresidente.levi@comune.torino.it - Tel. 011.442.3261SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀgruppo.sel@comune.torino.itTel. 011.442.2646/2648Fax 011.442.1614Michele Curto (capogruppo)Marco GrimaldiFRATELLI D’ITALIAfratelliditalia@comune.torino.itTel. 011.442.3056Paola Ambrogio (vicecapogruppo)Maurizio Marrone (capogruppo)I GRUPPICONSILIARIDI PIETRO - ITALIA DEI VALORIitaliadeivalori@comune.torino.itTel. 011.442.3258Fax 011.442.3490Giuseppe Sbriglio (capogruppo)UDC E ALLEANZA PER LA CITTÀVERSO IL TERZO POLOterzopolo@comune.torino.itTel. 011.442.3299Alberto Musy (capogruppo)
  16. 16. cittAgoràPeriodico del Consiglio comunale di TorinoAnno X n. 3 (148) del 22 aprile 2013Reg. Tribunale di Torino n. 5759 del 5 febbraio 2004Direttore responsabile: Remo GuerraCoordinamento redazionale: Claudio RaffaelliIn redazione: Federico D’Agostino (cittAgoradio), Tony De Nardo,Silvio Lavalle (cittAgoradio), Marcello Longhin (diritto di tribuna),Massimiliano Quirico (edizione web), Roberto Tartara (edizione web).Collaborano: Paolo Amati e Giorgia GaiRedazione: piazza Palazzo di Città, 1 - 10122 Torinotel. 011.442.36.71 (segreteria telefonica), fax 011.442.24.24e-mail: ufficiostampa.consiglio@comune.torino.itFoto: Ufficio stampa Consiglio comunaleComposizione e stampa: Stige S.p.A. - San Mauro T.se (TO)Stampato su carta riciclata al 100% che ha ottenutoil marchio di qualità ecologica - Ecolabel europeoNotizie ogni martedì e venerdì suwww.cittagora.itSeguici quotidianamente suNotiziario audio/video ogni martedì e venerdì suPuoi ritirare gratuitamente cittAgoràanche presso tutte le CircoscrizioniVedere, sentire, sapere…Contro la contraffazioneLa Città di Torino, con la DirezioneCorpo di Polizia Municipale, è in primalinea per diffondere la cultura dellalegalità e contrastare il fenomeno dellacontraffazione, attraverso il progetto“Il Replicante”, approvato dall’Asso-ciazione Nazionale Comuni Italiani(ANCI), con il sostegno finanziario delMinistero dello Sviluppo Economico.Info:www.comune.torino.it/vigiliurbaniElliott Erwitt a Palazzo MadamaFino al 1° settembre la Corte Medievaledi Palazzo Madama, in piazza Castelloa Torino, ospita una retrospettiva delfotografo Elliott Erwitt, organizzatadalla casa editrice d’arte SilvanaEditoriale e dall’agenzia MagnumPhotos, in collaborazione con Comunedi Torino e Fondazione Torino Musei.Sono esposte 136 fotografie inbianco e nero, selezionate perso-nalmente dall’artista.Orari: dal martedì alla domenicadalle 10.00 alle 18.00 (domenicafino alle 19.00); chiuso lunedì.Biglietti, audioguida compresa:euro 8 intero, euro 5 ridotto.Reciproca solidarietà e lavoroaccessorioCittà di Torino e Compagnia di SanPaolo propongono il progetto “Recipro-ca solidarietà e lavoro accessorio”. Duele finalità: sostenere i cittadini in situazionidi disagio economico dipendenti dallacrisi occupazionale; offrire alla collettivitàulteriori servizi, impiegando sul territorio,temporaneamente, risorse lavoro altri-menti inoccupate. Le attività coinvolgonotorinesi interessati a integrare il proprioreddito svolgendo attività di utilità socialeche verranno compensate attraversovoucher per il lavoro accessorio.Info: www.comune.torino.it/lfs/pag/reciproca _solidarieta.htmlCentro di ascolto per giovaniIn via Giolitti 40/B a Torino è attivoARIA, centro d’ascolto del Comune diTorino rivolto a ragazzi dai 14 ai 21anni per fornire un luogo di riflessionee di confronto che aiuti ad affrontarequelle crisi e difficoltà che si incontra-no normalmente in fase di crescita,beneficiando dell’ascolto di un adultoestraneo alla famiglia che sostenganella riflessione e nella chiarificazionesu di sé.Il servizio è gratuito.Info: 011/812.66.37aria@comune.torino.itIncontri sull’educazioneA partire dal 22 aprile, il ProgettoFamiglie della Direzione ServiziEducativi del Comune di Torino pro-muove un ciclo di incontri sull’edu-cazione, ospitati nei Nidi e nelleScuole dell’infanzia della Città, pertrovare con i genitori risposte com-petenti e consapevoli alle piccole egrandi domande sui diversi aspettidella crescita e dello sviluppo deipropri figli.Info:www.comune.torino.it/servizieducativiElliott Erwitt, California, 1955. PalazzoMadama ospita una retrospettiva del celebrefotografo dell’agenzia Magnum PhotosFACEBOOK TWITTER

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