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Ostellii

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  1. 1. Centro per l’innovazionee la sperimentazione educativa MilanoIstituto di ricercadella Provincia di Milano e dell’Unione delle Province d’ItaliaRIUNIONE 30 GIUGNO AREA GIOVANI E AREA ARCHITETTURA EDUCATIVAIl 30 giugno 2010 nella sede del Cisem, si è svolto un incontro tra le due aeree delCisem, Area Giovani coordinata dal prof. Pasquale Coccia e l’Area ArchitetturaEducativa, coordinata dall’arch. Giorgio Ponti. Erano presenti alla riunione anchel’architetto Roberto Serlenga, collaboratore di Giorgio Ponti e il prof. Antonio Isaiamembro del Consiglio di Amministrazione del Cisem.E’ stato analizzato il problema degli spazi per le attività giovanili nella città di Milano enella provincia di Milano, in particolare è stato discusso il tema di una nuovaprogettualità degli spazi in grado, in nome della multifunzionalità, di risponderemaggiormente, da una parte alle esigenze dei giovani e dall’altra di favorire occasionidi lavoro attraverso la loro gestione. Il tema dovrebbe essere discusso in un convegnopubblico, organizzato dalle varie aree del Cisem, che si terrà il 24 febbraio 2011.Progettare spazi flessibili è l’elemento centrale per la costruzione degli edifici scolastici,che potranno essere utilizzati anche per altre finalità più rispondenti ai bisogni giovaniliespressi dal territorio. La flessibilità degli spazi all’interno di edifici scolastici oresidenze universitarie, consente di risparmiare spazio, rispetto alla costruzione diedifici costruiti secondo i criteri tradizionali. Infatti le scuole costruite secondo i criteridella “scuola intelligente”, consentono di risparmiare 1 metro quadro per ogni studente,rispondente a un risparmio economico pari a 1.500 euro per ogni studente.L’ architetto Giorgio Ponti ha fatto presente che in Lombardia (Cerro Maggiore) sonogià in itinere proposte progettuali che prevedono la costruzione di edifici scolastici conannessi Ostelli della Gioventù. Si tratta di edifici che ospiteranno istituti alberghieri, i cuistudenti avranno opportunità di formazione - lavoro all’interno dell’ostello annesso.Sempre per restare sul tema delle occasioni di lavoro, all’interno degli ostelli dellagioventù si potranno progettare spazi come pizzerie e pub, che rappresentinooccasione di richiamo e di aggregazione dei giovani, durante il tempo libero, a prezziaccessibili.Un altro problema discusso è stato quello degli spazi per il protagonismo giovanile neipiccoli centri urbani. Nasce l’esigenza di progettare spazi flessibili nei piccoli Comuni, iquali non godono di grandi risorse economiche, che consentano di far convivere leesigenze più disparate: dalle iniziative che riguardano il teatro per bambini conannesso le merendine post spettacolo, e occasione di incontro tra genitori, fino al corsodi ballo per anziani, e alla necessità di ospitare il concerto rock per giovani il sabatosera. Su questo tema l’arch. Giorgio Ponti e i suoi collaboratori dell’area ArchitetturaEducativa del Cisem, si impegnano a elaborare modelli di “Case della Gioventù” oaltrimenti definite, per i piccoli centri urbani, in modo tale che in occasione del20123 Milano – Via Petrarca, 20tel. ++39-02.77404763 – 02.77404764 – fax ++39-02.77404166c.f. 97026910154 – p.iva 07479290152 – c.c.i.a.a. 1340291
  2. 2. Centro per l’innovazionee la sperimentazione educativa Milanoconvegno sul tema “Expo 2015 E SVILUPPO DELLE STRUTTURE PER IL TURISMOGIOVANILE COME STRUMENTO PER L’EDUCAZIONE DEI GIOVANI A MILANO EIN LOMBARDIA ” del 24 febbraio 2011 siano presentati ipotesi di macro e microprogetti, anche questi ultimi occasione di lavoro per i giovani.Le residenze universitarie sono state oggetto di analisi per quanto riguarda laflessibilità degli spazi e la necessità di progettare nuovi spazi per il tempo libero deglistudenti, come occasione di aggregazione, in particolare nelle ore serali.Si è analizzato, inoltre, il tema del coinvolgimento dei privati interessati al tema delconvegno e alle progettualità degli spazi flessibili, per sondare la disponibilità ainvestire risorse finanziarie nei progetti di realizzazione e gestione.Considerazioni sul low cost in Italia e in LombardiaI giovani si muovono sempre più in un ambito low cost, in particolare per quantoriguarda il turismo giovanile, perciò è necessario progettare strutture multifunzionalicapaci di rispondere sempre più a tali richieste, perché se ben progettate e in grado dirispondere alle esigenze giovanili, finiscono per incidere positivamente anchesull’economia locale, creando nuovi posti di lavoro.Secondo i dati diffusi da Assolowcost, l’incidenza degli acquisti low cost è stato pari al3,55 e nel 2010 raggiungerà il 4% del Pil, una cifra pari a 61 miliardi di euro. In Italia,infatti, a seguito della crisi economica ben 9 italiani su 10 hanno adottato uno stile divita low cost, una tendenza che non riguarda solo il nostro Paese, ma l’interoOccidente.In Italia, però, manca una politica di progettazione degli spazi in grado di accoglierequel mondo giovanile, che si muove secondo i princìpi del low cost. Una progettazionedi spazi elaborati secondo criteri tendenti all’utilizzo di materiali, che consentano ilcontenimento dei costi, il risparmio energetico e l’efficienza degli spazi, e pensata perun target giovanile che per varie esigenze, lavoro, tempo libero, sport, turismo, habisogno di trovare una soluzione low cost. Progetti del genere potrebbero fare da trainoalle economie locali e costituire occasione di lavoro per i giovani.A questo proposito esemplare è il caso dello scalo aereo di Orio al Serio, in provincia diBergamo. Una politica attenta dei voli low cost ha portato l’aeroporto bergamasco alquarto posto in Italia per scalo di passeggeri e merci, piazzandosi dietro a Fiumicino,Malpensa, Linate. Gli studi condotti dall’Università di Bergamo sul caso di Orio al Serio,monitorato dal 2004 al 2008, dicono che un turista, dopo essere atterrato 2Istituto di ricerca della Provincia di Milano e dell’Unione delle Province d’Italia
  3. 3. Centro per l’innovazionee la sperimentazione educativa Milanonell’aeroporto bergamasco, ha una spesa giornaliera di 72,4 euro, appena al di sottodella media standard europea, che è di 82,8.Nel quadriennio 2004-2008, l’incremento dei voli low cost hanno portato, nell’areacircostante Orio al Serio, alla nascita di oltre 100 strutture extralberghiere, come bedand breakfast, agriturismo, e a un incremento delle presenze giovanili annuenell’ostello della gioventù di Bergamo pari a 143 mila, , tanto che dal 2006 al 2008 ilnumero di pernottamenti in queste strutture è passato dal 14,2 al 15,7, mentre èsensibilmente diminuita la presenza dei turisti negli alberghi, che è passata dal 58,6%al 42,6%, una flessione dovuta alla crisi economica.Anche l’ostello della gioventù di Milano, a seguito delle politiche low cost, che hannoinciso positivamente sull’area bergamasca, ha fatto registrare un aumento dellepresenze di giovani: 208.765 nel biennio 2006-2008, con un incremento del 8,5% nel2006, del 4,9% nel 2007 e del 5,8% nel 2008.Vi è un altro fattore che dovrebbe spingere autonomie locali e privati a favorire lacostruzione di spazi multifunzionali annessi anche agli edifici scolastici o nelle lorostrette vicinanze: l’educazione all’ospitalità. Uno spazio dove i giovani possanoincontrare altri giovani e condividere il tempo libero, o come nel caso degli ostelli dellagioventù, incontrare giovani di altri Paesi e culture diversi. 3Istituto di ricerca della Provincia di Milano e dell’Unione delle Province d’Italia
  4. 4. Centro per l’innovazionee la sperimentazione educativa MilanoIstituto di ricercadella Provincia di Milano e dell’Unione delle Province d’ItaliaQualche breve riflessione sulla flessibilità e la multifunzionalità degli spazi perattività sociali ed educativeAnche in sede OCSE (Expert Meeting on quality of the learning environment, Parigi 2luglio 2010) è stato ulteriormente sottolineata l’importanza, tra I benchmarks dellaqualità, dei requisiti di flessibilità e multifunzionalità degli spazi per attività sociali ededucative; due requisiti che consentono di raggiungere obiettivi considerati, appunto,ormai irrinunciabili:1. la capacità degli spazi, e relativi impianti, di adattarsi a diverse possibili soluzioni distributive, tipologiche e prestazionali, garantendo, quindi, risposte adeguate all’evolversi continuo e rapido dei bisogni e degli input per l’uso;2. la conseguente capacità degli immobili di garantire diverse destinazioni d’uso programmate in sede di progettazione (Educazione, hotel, sanità, residenze sociali, uffici, ecc.)3. la possibilità degli immobili di avere un valore immobiliare certo, e quindi di potersi ricollocare sul mercato, a differenza di cespiti monofunzionali, spesso di scarso interesse commerciale (Come ad esempio gli edifici scolastici);4. la possibilità di ridurre costi di gestione e manutenzione, nonché nel caso di edifici educativi anche di costruzione iniziale.La domanda che sorge spontanea è relativa alla realizzabilità di questi obiettivi.Possiamo rispondere che esistono studi avanzati, progetti e realizzazioni a livellonazionale ed internazionale in cui il Cisem è coinvolto, tra cui: studi di prototipi di moduli spaziali “intelligenti”; nuovo Istituto Falcone (Alberghiero – Turistico _ Commerciale) per 1.200 studenti, in corso di ultimazione a Gallarate (Varese); nuova scuola primaria per 600 alunni a Solaro (Mi); nuova università UACJ di Ciudad Juarez in Mexico (Chihuahua) per 40.000 studenti; Progetto Regione Campania FESR (Fondo Europeo) per 210 milioni di Euro per la realizzazione di edifici multifunzionali; Proposta di nuovo Master Plan a Cerro Maggiore (Mi) con la previsione di un istituto alberghiero per 600 studenti ed adiacente ostello della gioventù per 100/150 posti letto. Le immagini che seguono sono alcuni esempi di architettura multifunzionale intelligente, in particolare riferimento alla trasformazione di un’aula in stanze per l’ostello della gioventù.20123 Milano – Via Petrarca, 20tel. ++39-02.77404763 – 02.77404764 – fax ++39-02.77404166c.f. 97026910154 – p.iva 07479290152 – c.c.i.a.a. 1340291
  5. 5. Centro per l’innovazionee la sperimentazione educativa Milano 5Istituto di ricerca della Provincia di Milano e dell’Unione delle Province d’Italia
  6. 6. Centro per l’innovazionee la sperimentazione educativa Milano.Sant’Ambrogio di Torino – Ostello per 40 ospiti realizzato col restauro del castello abbaziale. LSBArchitetti associati (annno 2000)Istituto di ricerca della Provincia di Milano e dell’Unione delle Province d’Italia
  7. 7. Centro per l’innovazionee la sperimentazione educativa MilanoOstello della gioventù di Zermatt (Svizzera) – Ristrutturazione di edificio degli Anni ’50. BauartArchitekten (anno 2001)Ostello a Germanno, località Grotte di Onferno (RN). Arch. Pietro De Vita (anno 2000) 7Istituto di ricerca della Provincia di Milano e dell’Unione delle Province d’Italia
  8. 8. Centro per l’innovazionee la sperimentazione educativa MilanoProgetto per ostello a Sanremo, località Poggio. Edificio su quattro livelli per circa 3.000 mq.Silvestri Architettura (anno 1998)Istituto di ricerca della Provincia di Milano e dell’Unione delle Province d’Italia

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