Rendicontazione progetto i bambini insegnano ai bambini

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  • 1. ANNO SCOLASTICO 2010 - 2011RENDICONTAZIONE DEI CONTRIBUTI RICEVUTI PER IL PROGETTO Apprendimento Multimediale Responsabile Progetto: Greco Elvira
  • 2. “Lavorare coi bambini vuol dire avere a chefare con poche certezze e molte incertezze:ciò che salva è il cercare. Occorre avere ilcoraggio di produrre ostinatamente progetti escelte. Questo compete alla scuola ealleducazione” Loris Malaguzzi
  • 3. Precisazione!Il progetto finanziato dal Centro Territoriale Risorse Handicap di Salò “I bambiniinsegnano ai bambini” è stato sviluppato, come da programma, nel corso delsecondo quadrimestre.Le classi coinvolte sono risultate essere la classe 4^ , ove inserito il bambinodisabile, e la pluriclasse 1^/2^ in quanto, per motivi organizzativi, non è statopossibile abbinare alla classe 4^ i compagni di classe 5^.È pertanto intrinseco che, gli argomenti trattati per la realizzazione del “pocketmemory book”, sono stati parzialmente cambiati per permettere ai bambini dellapluriclasse 1^/2^ di partecipare al piano di lavoro. Gli argomenti non sono statidel tutto snaturati in quanto, il finanziamento erogato dal CTRH , ha permesso alCircolo Didattico di Vestone, di acquistare oltre al notebook, 3 softwares dellalinea Erickson. Di conseguenza esercitazioni come abilità di lettura, ordinamentodi numeri, riconoscimento di parole ecc… hanno avuto luogo.I gruppi erano 3 e non 4, formati da 7 alunni ciascuno anziché 4.Ore impegnate complessivamente: 42 anziché 48•Docente di lingua pluriclasse 1^ 2^ ore spese: 12 + 2(lavori gruppi misti)•Docente di lingua e matematica classe 4^ ore spese: 16 + 2(lavori gruppi misti)•Docente di informatica classe 4^ ore spese: 6 + 4(lavori gruppi misti)
  • 4. Plesso dove è stato sviluppato il Progetto: Scuola Primaria Treviso BrescianoLa scuola primaria di Treviso Bresciano è un piccolo plesso di montagna, facente parte dellaDirezione Didattica di Vestone. Accoglie 36 alunni (di cui 1 disabile) distribuiti in tre classi, in cuioperano quattro insegnanti, più un insegnante di religione e una insegnante di sostegno
  • 5. L’ obiettivo primario del nostro Circolo è quello di garantire il successo formativo diciascun alunno in una prospettiva di valorizzazione delle differenze e degli stili diapprendimento; si opera per favorire il recupero dello svantaggio e delle difficoltàindividuali, ancorandosi al principio educativo in base al quale, la propostaformativa deve essere differenziata e proporzionale alle difficoltà e alle esigenze diciascuno.Il lavoro di gruppo ipotizzato nel suddetto progetto è finalizzato a garantire a tutti leopportunità formative necessarie per poter raggiungere obiettivi coerenti con ilprogetto educativo elaborato dalla scuola.Il libretto confezionato dai bambini, seppur visto nella sua semplicità, sarà il pontetra gli alunni della scuola dell’infanzia e i bambini della scuola primaria. Untestimone importante che parla di accoglienza, continuità, cambiamento.
  • 6. Il percorso…..Il progetto è stato sviluppato nel secondoquadrimestre con inizio nel mese di Febbraio. Itre gruppi misti, ognuno dei quali composto dasette alunni, hanno lavorato nel piano terradell’edificio in “open space”. Le lezioni di lingua,matematica e informatica sono state affrontatenel primo quadrimestre. L’insegnante di lingua diclasse 1^ e 2^ ha dedicato al progetto 12 ore, 4delle quali servendosi del laboratorio informaticoper utilizzare i softwares didattici. La collega haulteriormente dedicato al progetto 2 ore per ilavori di gruppo. TOT ORE= 14Le lezioni da lei affrontate hanno avuto l’obiettivo di promuovere l’abilità di scrittura e lettura inclasse 1^ e consolidamento dei principali suoni difficili in classe 2^, presuppostoindispensabile per lo svolgimento successivo del progetto. La docente si è avvalsa di unmetodo iconico-grafico: accostando ad ogni sillaba, parola, semplice frase, un simbolofigurativo che spieghi il contenuto. La lettura è stata proposta stimolando la naturale curiositàdell’alunno nei confronti di temi o situazioni strettamente connesse al percorso diapprendimento o al suo vissuto. L’insegnante di lingua ha inoltre sviluppato il tema sulladiversità proponendo letture specifiche e favorendo il dialogo sull’ argomento attraversodomande stimolo. (uno dei testi letti: Elmer l’elefantino Variopinto)
  • 7. ……didattico L’insegnante di lingua e matematica di classe 4^ ha dedicato al progetto 16 ore. La collega ha ulteriormente dedicato al progetto 2 ore per i lavori di gruppo. TOT ORE=18. (6 lezioni di lingua X 2 ore ciascuna) Le lezioni da lei affrontate hanno avuto l’obiettivo di far interagire gli allievi in conversazioni mirate sul tema della diversità favorendo interventi pertinenti con l’ausilio di domande stimolo; ascolto di brani narrati o letti da adulti e bambini e visione di film. Riconoscere gli elementi della frase minima, etc.. Avvalendosi dell’apprendimento cooperativonotebook (laèdigitazione si verificava a turno)in special modo, di semplici testi. La produzione scritta e la informale, stata motivata la scrittura, per l’elaborazione utilizzando ilricerca di immagini, inerenti i testi letti, hanno avuto luogo nel laboratorio multimediale. In aula multimedialesono presenti 7 computers ma 5 funzionanti, essi sono stati utilizzati a coppia: un bambino fungeva dascriba e un altro dettava. (alcuni testi di riferimento per l’ascolto “Calimero e l’amico speciale” –www.autismile.it – “Storia di un cagnolino”) Per quel che concerne le lezioni di matematica (4 ore dedicate al progetto – 2 lezioni X 2 ore) sono state affrontate lezioni riguardanti l’individuazione del precedente e successivo – drammatizzazione problem solving mediante modalità di lavoro ludico (cruciverba numerico, disegno da sequenza numerico, mercatino) L’insegnante di sostegno ha sempre preso parte alle lezioni delle colleghe in classe 4^ decidendo di comune accordo il piano d’intervento. N.B. LE INSEGNANTI NON HANNO FATTO USO DI UNITA’ DI APPRENDIMENTO
  • 8. I gruppi misti per larealizzazione del “libretto”PRIMO INCONTRO = ore spese 2• Formazione 3 gruppi misti mediante cartoncini colorati (una maestra per ogni gruppo)• Avvio conversazione sul tipo di lavoro da svolgere: creazione libretto(risposte alle domande spontanee dei bambini)• Modalità di svolgimento• Scelta del contenuto da sviluppare. I bambini hanno deciso cosa e comedisegnare (anche con ausilio di immagini definite)• Inizio lavoriAttraverso una conversazione di gruppo vengono analizzati qualicomportamenti corretti devono essere adottati e inseriti nel libretto e lostrumento da usare per la scrittura. I bambini convengono nel voler utilizzarela propria grafia.
  • 9. Secondo incontro: ore spese 2• Coordinamento lavori: il bambino disabile ha un ruolo ben specifico per nonessere ai margini del gruppo di lavoro. A lui piace più colorare che scrivere,questo il suo compito.• L’ insegnante, in ogni gruppo, stimola l’alunno mediante domande guida deltipo “ possiamo chiacchierare quanto vogliamo durante le lezioni? Cosacambierà per i bambini della scuola dell’ infanzia quando arriveranno alla scuolaprimaria?..ecc..• L’ insegnante osserva le conversazioni spontanee degli alunni sulle possibili“regole” da inserire nel libretto*.• Consegna di lavoro da parte del bambino Tutor ai compagni di gruppo* Mi è piaciuta la considerazione di un bambino che diceva: “Non scriviamo che non si puòcorrere in classe altrimenti io non lo posso più fare! (Antonio cl 1^)
  • 10. Terzo incontro: ore spese 2• Coordinamento lavori (l’insegnante propone il notebook come strumento di ricerca)• Utilizzo notebook per la ricerca di immagini da ricopiare (immagini precedentementeinserite dall’insegnante).• L’ insegnante mostra la procedura da eseguire per la visualizzazione delleimmagini.•Il portatile è ambito da tutti! A turno lo utilizzano per la ricerca delle figure.• Scelta delle immagini• Riproduzione disegni
  • 11. Quarto incontro: ore spese 2 • Coordinamento lavori • I bambini passano in rassegna i propri disegni apportando modifiche • Elaborazione scritta delle didascalie da applicare agli elaborati • Utilizzo notebook per scrivere le didascalie e ricopiarle sul foglio. • I bambini più grandi aiutano gli alunni di classe 1^ a scrivere in bella grafia; ad ogni immagine una semplice didascalia. • Considerazioni finali sulle attività svolte insiemeMaestre coinvolte nei lavori di gruppo: Betta – Consoli Cristina – Consoli Vincenzina – Sberna ( l’insegnante direligione è stata coinvolta laddove le attività incomplete dovevano essere ancora ultimate) – Greco.
  • 12. Alcune pagine del “pocket memory book”
  • 13. Valutazione Cosa dicono gli insegnanti …Rispetto alla stesura iniziale, il progetto ha subito adattamenti nella fase di realizzazione chehanno portato a modificare le classi da coinvolgere: 1^ 2^ 4^ invece di 4^ e 5^.Punti di forza- Clima di lavoro collaborativo e motivato da parte dei docenti coinvolti- Grado di soddisfazione degli alunni- Qualità dei materiali didattici prodotti con possibilità di veicolarli ad altri docenti e alunni(scuola dell’infanzia + alunni)- Strategie risolutive proprie del modo di operare di ciascuno;- Utilizzo di metodologie di apprendimento attivo e cooperativo (individualizzazione di gruppieterogenei)- Raccordo tra PEI e programmazione di classePunti di criticità- Difficoltà nella individuazione di docenti / classi partecipanti al progetto e conseguenteriadattamento del progetto.- Difficoltà nello svolgere i lavori nei giorni previsti a causa delle ripetute assenze degli alunniper influenza.
  • 14. … cosa dicono gli alunniAttraverso la realizzazione dei gruppi misti gli alunni interessati hannoavuto modo di intensificare la conoscenza reciproca e rivalutare le capacitàe le potenzialità del bambino disabile. Per gli alunni l’ esperienza è risultataessere molto positiva e nonostante le “originali” manifestazioni di L. ilgruppo (composto da altri bambini) si è adattato subito alle modalità delcompagno. La collaborazione è stata spontanea, naturale e immediata. Ibambini, per natura genuini e liberi da ogni pregiudizio, non si sonosottratti al nuovo compito, accogliendo questa nuova prova di buon grado.Ciò di cui, invece, si sono lamentati è stato il poco tempo (secondo loro)per realizzare altri disegni e utilizzare i computer.
  • 15. CONCLUSIONIL’esperienza è stata stimolante, sia dal punto di vista dei bambini chedegli adulti. I bambini si sono impegnati e speso il loro entusiasmo inogni attività, specialmente a quelle legate all’utilizzo dei computer. Èstato interessante osservare tutti i bambini collaborare e trovaresoluzioni adeguate a determinate problematiche, così come è statointeressante osservare lo studente disabile interagire con nuovicompagni. L’ integrazione scolastica, a mio avviso, è proprio questacioè dove le diversità individuali di ciascun allievo diventano motivo diapprendimento per lintero gruppo scolastico e quando i risultati dellattività scolastica manifestano effettivamente la presenza di tutti e diciascuno. Tale obiettivo si realizza quando lallievo sente diessere “accettato” dallambiente scolastico, ma soprattutto quandopartecipa alle proposte di apprendimento in un processo articolato maunitario.