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  • 1. Scuola Primaria Numero 1 LE CRONACHE A.S. 2010/ 2011 Di TREVISO BS Sommario La gente festeggia i 150 anni dell’Unità UNITÁ D’ITALIA Gli Alpini e il Comune 2/3 Il Paese più unito che mai Cenni storici e 4/5Il 17 marzo è festa nazionale in veniva dall’ America e partironotutto Il Paese, perché si festeggia- dalla Sicilia. Risalirono la penisola leggendeno i 150 anni dell’Unita d’Italia. con coraggio e man mano veniva- Leggende e 6/7Vengono ricordate quelle persone no conquistate parti del territorio, il S.Martinoche, tanti anni fa, sono morte per gruppo dei garibaldini si arricchivarendere libera la nostra nazione. di nuovi giovani, tant’è che furono Feste e tradi- 8/9 chiamati “I MILLE”. zioniA capo di tutto c’erano alcuni im-portanti personaggi che diventaro- Erano riconoscibili perché indos- savano delle camicie rosse e, no- La nostra cu- 10no molto famosi: Garibaldi, Mazzi- nostante non fossero soldati pro- cinani, Cavour. fessionisti, combattevano con ilLoro non accettavano che l’Italia Ricette per 11 cuore e con la speranza di poterfosse governata da stranieri, così vivere liberi nella propria terra. buongustaisi organizzarono in diversi modi.Venne diffuso un giornale segreto Noi alunni di Treviso Bs, per ricor- Giochi e cu- 12che raccontava dei cattivi compor- dare quest’evento abbiamo appe- riositàtamenti dei nemici e spronava la so delle bandierine all’interno egente a desiderare la libertà. all’esterno del nostro edificio sco- lastico inoltre, a fine anno scolasti-Si organizzavano incontri fra politi- co, accompagnati dai nostri mae-ci per discutere dell’importanza di stri, andremo a “Ruf” e lì festegge-creare un’unica nazione. remo con i nostri genitori e con gliCi si preparava a combattere. alpini, ricordando anche questo Notizie di rilievo importante evento storico.Molti ragazzi parteciparono, così la Intervista all’alpinorivoluzione cominciò. Si riunirono, Ferruccioaspettando l’arrivo di Garibaldi che Elena Vaglia Intervista al Sindaco I Cantori della Stel- la I presepi La ristorazione
  • 2. INTERVISTA ALL’ALPINO FERRUCCIODA QUANTO TEMPO FA L’ALPINO ? PRIMA E NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. CARICA PER TRE MANDATI. ATTUALMENTE IL SI SONO IMPEGNATI PER CACCIARE IL NEMICO:FACCIO L’ ALPINO DA 40 ANNI, PERCHÈ HO PRESIDENTE È L’AMICO BADINI IVAN; TUTTI I MOLTI HANNO PERSO LA VITA E ALTRI NONINIZIATO NEL 1971. PRESIDENTI ELETTI HANNO DIMOSTRATO, NEL SONO PIU’ TORNATI. PER RICORDARLI ABBIAMO CORSO DEGLI ANNI, GRANDE IMPEGNO E IN-PERCHÉ HA SCELTO DI FARE L’ALPINO? POSTO CROCI E SCRITTO I LORO NOMI SUI TERESSE PER IL GRUPPO. MONUMENTI.NON È STATA UNA MIA SCELTA MA ,A QUEL GLI ALPINI HANNO PARTECIPATO ALLE GUERRE ULTIMAMENTE PERO’ L’ ETA’ MEDIA SI E’ AL-TEMPO, VENIVI CHIAMATO DALLO STATO E IN IRAQ E IN LIBIA? ZATA PARECCHIO, POICHE’ I TESSERATI SONOPARTECIPARE ALLA VITA MILITARE ERA UN Sĺ, MA ORMAI E’ UNA SCELTA DI VITA, CIOE’ TUTTI FRA I 50/60 ANNI.OBBLIGO. AVEVI IL DOVERE DI PREPARARTI IN PARTECIPA ALLA GUERRA SOLO CHI LO FA PERCASO FOSSE NECESSARIO DIFENDERE LA MESTIERE. Il GRUPPO DEGLI ALPINI DI SOLITO PURTROPPO SCARSEGGIANO I GIOVANI CHEPATRIA . CI VA PER AIUTARE I CIVILI, LE PERSONE CHE PROBABILMENTE NON SONO INTERESSATI A NECESSITANO DI AIUTI UMANITARI. FAR PARTE DELL’ ASSOCIAZIONE, ANCHEDA QUANTO TEMPO ESISTE L’ASSOCIAZIONE PERCHE’ QUALCHE ANNO FA HANNO CHIUSODEGLI ALPINI QUI A TREVISO? LEI HA MAI PARTECIPATO A QUACHE GUERRA? NO, NON HO MAI PARTECIPATO. DURANTE LA LE CASERME E CHI DECIDE DI INTRAPREN-DA 40 ANNI. CARRIERA MILITARE PERÓ ERO ALPINO ASSAL- DERE LA CARRIERA MILITARE NON LO FA PIU’ TATORE E IL MIO COMPITO CONSISTEVA PER DOVERE, MA COME PROFESSIONISTA,QUALI AZIONI FATE PER IL PAESE? NELL’ANDARE IN AVANSCOPERTA, CIOE’ QUINDI VIENE PAGATO.CI OCCUPIAMO DEL TESSERAMENTO, DELLA DOVEVO PRECEDERE IL RESTO DELL’ ESERCITOGARA CHE PREPARIAMO DI SOLITO NEL MESE PER CONTROLLARE CHE NON CI FOSSERO NE-DI LUGLIO E AIUTIAMO ANCHE LE ALTRE AS- MICI AL NOSTRO PASSAGGIO. IN INVERNO IN- Classe 5^SOCIAZIONI NELL’ ORGANIZZAZIONE DELLE DOSSAVAMO UNA DIVISA BIANCA, POICHE’ CIFESTE. RIPULIAMO I SENTIERI DEI NOSTRI SPOSTAVAMO IN MEZZO ALLA NEVE, MENTREBOSCHI PER PERMETTERE ALLE PERSONE DI NELLE ALTRE STAGIONI UTILIZZAVAMO LA MI-FARE PASSEGGIATE IN MONTAGNA IN TUTTA METICA E CI METTAVAMO RAMI E FOGLIAMETRANQUILLITÁ. PREPARIAMO ANCHE IL SEN- PER CONFONDERCI NELL’ AMBIENTE CIR-TIERO PER LA TRADIZIONALE FESTA DI FINE COSTANTE.ANNO A “RUF” E LA CASTAGNATA DI OTTO-BRE. CHI HA FONDATO IL GRUPPO DEGLI ALPINI?QUALI AZIONI HANNO COMPIUTO GLI ALPINI QUI A TREVISO E’ STATO IL SIG. PICCINELLIDURANTE LA GUERRA MONDIALE ? ANTONIO, POI SI SONO SUSSEGUITE DIVERSE PERSONE FRA CUI IO, CHE SONO RIMASTO INGLI ALPINI HANNO COMBATTUTO NELLA Monumenti, ristrutturazioni e nuovi sentieri grazie agli Alpini TREVISO E LE OPERE DEGLI ALPINIGli Alpini impegnano le loro forze nella ricostruzione e nella salvaguardia dell’ambiente.Il Gruppo Alpini di Treviso Bs esi- costruito dagli alpini al passo Ca- Grazie ad un accordo con il Co-ste dal 1931; era gestito dall’alpino vacca, in ricordo delle “penne mune di Treviso Bs fu ristruttura-Antonio Piccinelli e da 14 soci. mozze” e di Don Giovanni Ragni e ta la malga in località Ruf. GliFu ricostituito, dopo la guerra, nel la ristrutturazione della chiesetta alpini sistemarono la strada e1962, presieduto dall’alpino Fran- della Madonna della Neve. tutto l’edificio. Quest’opera ci staco Massari che operava con 28 La sistemazione del Sentiero de- particolarmente a cuore, perchésoci. Nel 1965 fu inaugurato il Ga- gli Alpini che collega le frazioni di raggiungiamo il luogo ogni annogliardetto, dedicato al Caporal Treviso attraverso la Cocca e che per organizzare la festa di finemaggiore Giovanni Pozzi deceduto si snoda conducendo a Idro. Nel anno scolastico e per trascorrerein combattimento per le ferite rice- 1986 il sentiero fu incluso negli qualche ora in compagnia di in-vute nel corso della seconda guer- itinerari per escursionisti dedicati segnati e genitori.ra mondiale. alla Resistenza bresciana e trac- ciato con i segni del Tricolore. Gli alpini s’impegnano inoltre nel-Nel corso degli anni il Gruppo si è l’organizzazione di feste paesa-mantenuto attivo e ha contribuito Nello stesso anno fu ricollocata ne, di gare e marce, tanto chealla salvaguardia dell’ambiente alla Cocca una grande Croce di nel 2000 hanno ricevuto il Pre-trevigiano, poiché gli alpini si sono legno in ricordo degli Alpini caduti mio “Italo Maroni” per la dispo-impegnati nella costruzione di nuo- in guerra e per indicare il passag- nibilità e l’impegno alle iniziativevi monumenti, nella ristrutturazione gio degli eserciti e dei partigiani dell’Associazione” e per l’attac-di edifici, nella sistemazione di vec- durante la guerra. camento al proprio territoriochi e nuovi sentieri di montagna, Fra l’88 e il 90 gli alpini ristruttura-nell’assistenza e nell’organizzazio- montano. rono la Santella situata sulla stra-ne di feste e gare. da che porta alla Degagna: furono Un gruppo che merita elogio eFra le varie opere ricordiamo: il utilizzate tecniche tradizionali e le tutto il nostro ringraziamento.Monumento di Fobbia pietre del luogo. Classe 5^ Pagina 2 LE CRONACHE
  • 3. IL COMUNE DI TREVISO BSTreviso Bresciano è un piccolo all’ufficio postale. ro e da tre torri merlate e fine-comune di montagna di circa Lo stemma è costituito da cin- strate su fondo oro.600 abitanti; fa parte della Co- que spighe di grano su fondo Questo per indicare che la po-munità Montana della Valle rosso, un daino fermo sulla polazione ha da sempre basa-Sabbia in provincia di Brescia. pianura verde su fondo azzur- to la propria sopravvivenzaÈ costituito dai territori delle sull’agricoltura e la cacciafrazioni di: Trebbio, Vico e mentre le tre torri indicano leFacchetti. frazioni.Si estende per 17,8 kmq e Classe 5^confina con i comuni di: Vesto-ne, Lavenone, Idro, Capovalle,Vobarno e Provaglio V/S.La sede municipale è situatanel centro del paese nella fra-zione di Trebbio; si trova ac-canto alla scuola primaria e INTERVISTA AL SINDACOCome si chiama e che lavoro avere un paese come Treviso? per le scelte e le decisioni che de-svolge? I problemi principali sono causati vo prendere.Mi chiamo Alessandro Bontempi e dalla neve, perché, se troppo ab- Chi è e quali sono i compiti delnella vita studio psicologia. bondante, crea problemi per la co- Messo Comunale?Come ha fatto a diventare Sinda- municazione. Può essere un pro- Si chiama Massimo Massari e ha ilco? blema reperire i fondi per il funzio- compito di tenere le strade pulite, namento delle attività pubbliche e di aggiustare i mezzi che apparten-Io con un gruppo di persone siamo l’emigrazione della popolazionestati scelti e votati dai cittadini di che se ne va, per avvicinarsi ai gono al comune, di assegnare ilTreviso Bs. taglio dei boschi per il recupero posti di lavoro presenti in valle. È della legna e di distribuire i comu-Chi sono e cosa fanno gli As- un problema il calo delle nascite e i nicati.sessori? trasporti per favorire la frequenza dei giovani alle scuole medie e su- Quali altre persone operano nelGli Assessori sono delle persone, periori. comune?a cui vengono affidati dei compitiparticolari. Cosa è e che cosa fa il Consiglio In Municipio lavorano: il sig. Ivan Comunale? che si occupa dell’ufficio anagrafe,Quali sono i compiti di un Sinda- la sig. Barbara che sta all’ufficioco? Il Consiglio Comunale è composto ragioneria, la sig. Antonella, la da coloro che hanno vinto le ele- cuoca della scuola dell’infanzia, laIo, come primo cittadino, ho il com- zioni (lista vincente) e da coloropito di salvaguardare il territorio in che le hanno perse. Insieme discu- sig. Valeria che fa le pulizie e il sig.cui vivo, cercando di garantire ai tono i problemi del paese e pren- Corrado, il geometra che risiedecittadini quei servizi che permetta- dono delle decisioni per cercare di all’ufficio tecnico.no loro di condurre una vita sere- risolverli. Classe 4^na. Ho il compito di amministrare isoldi comunali, di risolvere i pro- Come si sente ad essere Sinda-blemi che si possono presentare co?nel paese e cercare di soddisfare Mi piace. Di solito mi sento orgo-le richieste della popolazione. glioso ma, a volte, anche un po’Quali sono i problemi che può preoccupato per le responsabilità eNumero 1 Pagina 3
  • 4. STORIA DELLE ORIGINISi racconta che nei tempi anti- significato e diventò un termine Vico che deriva da Vicus e si-chi Treviso si chiamava: Cacys, volgare e di imbarazzo per i cit- gnifica contrada o borgo e in-Cacci o dal latino “Cazzarium”, tadini, così che il comune decise fine Facchetti , così chiamataperché il luogo era ricoperto di di cambiare il nome in Treviso; perché abitata da famiglie conboschi ricchi di vegetazione e era il 24 maggio del 1532. questo cognome.di selvaggina che permetteva Per distinguerlo da Treviso ve- Patrick Vagliaagli abitanti di vivere e di ali- neto venne aggiunto infine Bre-mentarsi. Jessica Massari sciano.Questi nomi erano di origine Il paese è formato da tre fra-longobarda e derivavano dalla zioni: Trebbio che è la più im-parola “Caieys” che significa portante e deriva dal latinoappunto “bosco o foresta”. “Trivium” che significa incrocioCon il passare del tempo però fra strade.questo nome perse il suo vero LEGGENDE La PIAZZA delle STREGHETra le tante leggende che strada non esisteva ancora, le per le persone che tentavano diriguardano Treviso Bresciano streghe si ritrovavano a ballare ostacolarle.ce n’ è una che dà il nome ad e a praticare riti magici. Si nar- Per questi fatti la località hauna località chiamata Piazza ra che si incontravano nelle not- preso quel nome.delle Streghe. ti di luna piena, accendevano unSi racconta che, in questo po- grosso falò e tutte insieme can- tavano, ballavano e si divertiva- Chiara Grezzinisto, un tempo molto isolato eimmerso nei boschi poiché la no a preparare pozioni magiche Vishal Ray La LOCALITÁ “ I MORTI “Una leggenda che riguarda Treviso valle che si trovava nella parteBresciano narra che durante la bassa del paese, sotto la collinapeste del 1630 morirono tantissi- della chiesa di San Martino. Inmi abitanti. quel posto, per ricordare questiI sopravvissuti decisero di seppel- fatti, fu costruita una “Santella”lire i loro cari in un unico luogo per che esiste ancora oggi e si chiamaimpedire che l’epidemia si diffon- appunto “Santella dei Morti”,desse ancora e per fare in modo poiché la valle ha preso lo stessoche riposassero in un posto tran- nome.quillo. Venne scelta la parte della Serena Grezzini Manuela Poli Pagina 4 LE CRONACHE
  • 5. LE STREGHE DELLA COLVERASi racconta che, tanti anni fa, sul Dopo tre giorni ritornò in sè e si Poi si sedette e pensò a come di-monte della Colvera ci vivessero comportò molto bene. Le streghe si fendersi dalla sicura vendetta del-delle streghe. meravigliarono e gli dissero:“Prendi le streghe.Facevano paura alla gente, mangia- il setaccio e scendi al fiume a Decise di arroventare con il fuocovano gli animali e si dipingevano il prenderci dell’ acqua!!! Torna pre- la pietra dell’entrata!!viso con il mosto dei cornioli. sto, altrimenti nel canale piomberà tutta la valle!!!”. Le streghe giunsero in una notteLa notte, in estate e in inverno, senza luna, si avventarono sul por-comparivano davanti alle case tra- Pierino non se lo fece ripetere. In tone della casa di Pierino e si bru-vestite da pecora. silenzio prese il setaccio e s’incam- ciarono i piedi perché erano scalze. minò. Giunto nei pressi del fiume, aUn giorno un bambino che si chia- salti come un capriolo, s’arrampicò Fuggirono fra grida e schiamazzi:mava Pierino salì sulla montagna sugli argini e correndo come non alcune annegarono nel lago di Bon-per cercare il suo gatto. Mentre aveva mai fatto scappò verso il do, altre morirono sotto un pino sulcamminava fra i sentieri si imbattè paese. monte della Colvera.nelle streghe che lo catturarono, loimprigionarono e lo legarono ad una Arrivò a casa sua e bussò finchèroccia. Pierino pianse, si disperò e uscì il papà che lo prese sottobrac- Classe 5^poi….. svenne!! cio e lo portò nel suo lettino. Le STREGHE della COLVERA in dialetto brescianoNa òlta le ghera, no sò se lè canal piombarà töta la val!!”. Rivat al canal, a salti come ‘n ca-vera, scundìe nel cùel dela Col- vreöl, ‘l rampìga drè a j- àrzegn e ‘L Pierulì garbato ‘l fa gna ‘navèra. via e via, se Dio ‘l völ, verso ‘l piega. ‘L ciapa ‘n manarèl, ‘l faNele vai le fàa pòra a la zèt, le Pais….. mèsa òlta po’ ‘l se vòlta….mangiàa j animài e le se pitüràa ‘L riva a cà. ‘L ciòca e ‘l riciòca, vè‘l müs col mòst dele cornài. fò ‘l bubà e con de ‘na mà ‘l la cia-La nòt, calda o zelà, le comparìa pa sòt sèa e ‘l pòrta Pierì nel sòdenàcc a le ca’ vistìe de pera. litì.‘Na òltà ‘l fiöl dei Brüne le nàt ‘L bubà ‘l-empìsa la löm. ‘L vardasöla Colvera…. söl balarèl, ‘l pensa a le strèe, ‘le spèta ‘n consiglio.‘L sercava ‘l gat che sgnaùlàa. ‘L consiglio l’è chèl: fogà co’ la lè-Le strèe le ‘l branca sòta la gna de fò ‘l balarèl!!pansa….. Le strèe le riva, le salta, sènza laLe ‘l trasporta col pal ‘nda Col- luna, söl balarèl e le se scòta ivera. ‘L Pierulì ‘l carognà, ‘l se pesatì…despèra e…. ‘le svè!! ‘Le scapa, le uza e ‘le fa le mate:Dopo tri dè ‘l Pierulì ‘l revè e ‘l ‘nvèrs matìna le riva nele tine dafa ‘l brào gnaro. Le strèe le fa Bònd e le nega nel fònd. Chèlemeravèe e le ghe dis:” Ciapa ‘l vive, prima de sirà, ‘nda Colvera j-cröèl, va ‘n fònd a la val e pòrta è date zò stinche sòta ‘na paghe-chè l’èiva. Turna ‘ndrè se no nel ra.Numero 1 Pagina 5
  • 6. Mistero a Treviso Bs CASA GAIA: LUOGO di TERRORE Casa Gaia regala suspance alla gente del paeseTreviso Bs - Pare che anche no a trascorrere le vacanze nu- co e che, tra il fuggi fuggi gene-in un paese così piccolo possano merosi bambini; l’aria era parti- rale e la corsa per cercare di sal-esistere dei fantasmi. La gente colarmente buona e salutare. vare più persone possibili, abbiadel posto infatti attribuisce ad Era gestita dalle suore , che si perso la vita una bambina di soliun luogo terribili ricordi e resta dedicavano alla cura dei bambi- 10 anni.timorosa ad avvicinarsi a quel ni, affinché trascorressero In molti credono che la sua animache rimane di “Casa Gaia”. qualche giorno di vacanza in se- sia ancora presente all’ interno renità ed allegria.Si racconta che questo luogo sia dello stesso stabile ormai oggistato, nei tempi passati, una La leggenda narra che i locali abbandonato.colonia stiva nella quale veniva- dell’edificio abbiano preso fuo- Qualcuno conferma di aver visto il fantasma, altri credono si tratti di una semplice leggenda. Non si sa quale sia la verità ma il mistero incuriosisce ancora oggi grandi e piccini. Elena Vaglia Martina Fiori IL FORTE di VALLEDRANE Il Forte: una postazione di difesa durante le guerre mondialiIl forte di Treviso Bresciano fu le gare di mountain bike. Il Samuele Piccinellicostruito nel 1908 per contra- forte ha quattro piani compre- Tommaso Luraghistare l’esercito austriaco. si i sotterranei. Possiede moltePossedeva 300 camere, per cisterne, nelle quali è possibileospitare i militari durante le cadere, perciò è molto perico-guerre mondiali. Sono rimasti loso visitarlo senza conosceredue bagni e le prigioni, dove sipossono ancora vedere i crani perfettamente il luogo.e le ossa appartenute proba- Ci sono saline e passaggi sot-bilmente a qualche prigioniero terranei che, un tempo, ti per-nemico. mettevano di entrare senzaIl forte si trova in località Valle- essere visti.drane ed è stato ristrutturato Molte persone sono morte innel 1933. È ora in completo quel forte durante le guerre eabbandono mentre attorno è in loro ricordo è stato pure co-stato costruito un percorso per struito un monumento. Pagina 6 LE CRONACHE
  • 7. Un imponente edificio immerso nel verde ALLA SCOPERTA DI LUOGHI SUGGESTIVI: S. MARTINOTreviso Bs – In questo piccolo accompagnato dal secolare orga-paese di montagna c’è la chiesa no, costruito interamente in le-di San Martino; è posta su una gno, che diffonde melodie sugge-collina e i bambini della scuola stive.primaria godono della sua vista Ad occuparsi del suo funziona-ogni giorno. È in una zona pano- mento sono due musicisti: Noemiramica con una buona vista sututta la vallata. ed Edoardo; quest’ultimo è molto conosciuto nella zona, poichéNon sono certe le informazioni risulta essere un ottimo inse-sulla sua fondazione, ma, dai ri- gnante di musica.trovamenti, sembra che esistessegià in epoca romana. La ristruttu- La chiesa, che in dialetto è dettarazione però risale al 1723. La “La cesa de S. Martì”, è dedicatafacciata esterna si presenta in al santo caritatevole che aiutò unmodo semplice senza decorazio- povero bisognoso, che è anche ilni ed è caratterizzata da un bel Patrono del paese. Gli abitantiporticato. tengono particolarmente a questa ricorrenza e, come vuole la tradi-Anche all’interno questa chiesa è zione, la festeggiano l’11 di no-semplice ma molto spaziosa e vembre con spiedo e polenta.con un bell’altare. È la chiesaprincipale del paese, in cui si ce-lebrano le Messe più importanti. Cristian MatteottiSpesso le cerimonie religiose Samuele Piccinellisono accompagnate dal suonodelle voci del coro parrocchiale, La LEGGENDA di SAN MARTINOEra l’11 novembre: il cielo era gri- sua strada. Ecco l’estate di San Martino, che sigio, piovigginava e tirava un ven- San Martino, contento di aver fatto rinnova ogni anno per festeggiaretaccio molto forte; passava per la la carità, spronò il cavallo e conti- un bel gesto e anche per ricordarcistrada un cavaliere, avvolto nel nuò il suo cammino sotto la pioggia, che la carità verso i poveri è il donosuo ampio mantello di guerriero. che cominciava a cadere più forte più gradito a Dio.Mentre camminava s’imbatté in un che mai, mentre un ventaccio rab-povero vecchio, coperto soltanto di bioso sembrava volesse portarglipochi stracci, spinto dal vento, bar- via anche la parte di mantello che Elena Vagliacollante e tremante per il freddo. lo ricopriva a malapena. Martina FioriMartino lo guardò e s’impietosì. Ma fatti pochi passi smise di piove-Pensò a come poteva aiutarlo, re e il vento si calmò.così si avvicinò, si tolse il mantello, Le nubi si diradarono e il cielo ritor-lo tagliò in due con la spada e ne nò sereno.regalò una metà al povero vec-chio. Il mendicante lo guardò sor- Il sole cominciò a scaldare la terra,preso, accettò il dono ringrazian- obbligando il cavaliere a togliersidolo di cuore e poi proseguì per la anche il mezzo mantello.Numero 1 Pagina 7
  • 8. Antiche Tradizioni: i cantori della stellaLA STELLA: TRADIZIONE NELLA MODERNITÀ Treviso Bs rinnova la tradizione con gli antichi canti della Stella del paese. rio con una cena ricca di piatti tipici,Questa festa è praticata in tutta la preparati ed offerti dai cantori e dallaregione Lombardia e i festeggia- Per l’ evento vengono intonati molti gente del paese.menti cambiano in base al paese o canti, ma il più importante è il can-alla città. to: “LA STELLA”. I cantori sono di È una tradizione molto sentita e ser- età diversa ma tutti indossano abiti ve a ricordare quando i Re MagiOggi vi parlerò di quella di Treviso neri e portano il cappello e il man- hanno offerto a Gesù oro, incenso eBs. tello. In tutto sono 28. mirra; ha origini molto antiche infattiLa festa avviene la notte del 5 risale al 1600 e si mantiene viva Sono molto bravi e ricevono moltiGennaio, il giorno prima dell’ Epifa- ancora oggi. applausi.nia. Camminano per le vie e, cantando,I cantori e gli abitanti del paese accompagnano una stella a cinque Tommaso Luraghipartono dai “Roccoli” e fanno il giro punte color rosso, giallo, arancio,di tutto il paese; alcune mamme verde e blu.preparano bevande tipiche come ilvin brulè: un vino mischiato con È caricata su di un trattore un po’frutta e zucchero il quale viene bol- vecchio e viene girata da un bam-lito a lungo, per offrirlo ai cantori e bino che si offre volontario.alla gente che li segue per le vie Questa festa si conclude all’ orato- Lunghi preparativi tengono impegnata la gente del postoGiovedì 31 marzo a Treviso Bs si è per riattizzarle; è tradizione infatti Sul tardi tutte le famiglie sonofesteggiato , bruciando “LA VEC- che i giovani, dopo il rogo, gareggino rientrate nelle loro case, felici diCHIA”. nel salto del fuoco per dimostrare il aver trascorso una bella serataSi tratta di un fantoccio tutto proprio coraggio. in compagnia.colorato e non molto alto, che vie- Mentre il fantoccio bruciava, i bambi-ne preparato dalle donne del pae- ni giocavano e alcune mamme pre- paravano il rinfresco, poiché, a fine Martina Fiorise. serata, tutti i presenti si sono riunitiLe fiamme divampavano alte e per gustare alcune prelibatezze.sembravano lucciole che illumina-vano il buio della serata. Nel mo- Tanta gente si è ritrovata per festeg-mento in cui le fiamme sembrava- giare “LA VECIA”, vederla bruciareno spegnersi, alcuni ragazzi hanno per poi spegnarsi lentamente, la-gettato dei rami secchi sulle braci sciando solo un sottile filo di fumo. Pagina 8 LE CRONACHE
  • 9. Treviso s’illumina con i colori dei suoi presepi PRESEPI A TREVISO BS Ogni anno la tradizione si rinnovaDa diversi anni gli abitanti del zionali ma di immagini a gran- mane esposta fino all’Epifania.paese e delle zone limitrofe dezza naturale disegnate, rita- Il consiglio è di andare a visi-possono ammirare, nel perio- gliate e dipinte su compensa- tarla, perché ne vale davvero lado natalizio, le opere sulla Na- to. pena.tività. Sono esposte in alcuni luoghiNon si tratta di presepi tradi- suggestivi di Trebbio, Vico e Samuele Piccinelli Facchetti e sono stati costruiti da Cristian Matteotti Fabiano e Yuri. Tommaso Luraghi Sono molto belli e arricchiscono il paese di luce e colore ; ricordano la nascita di Ge- sù . La mostra viene inaugurata il gior- no di Natale e ri- Treviso Bs in festa IL CARNEVALE RALLEGRA IL PAESE Piccoli e grandi in oratorio per festeggiareQuest’anno il carnevale si è fe- sportava una grossa torta di carto- Quando la sfilata si è conclusa, isteggiato il 6 marzo. È arrivato un ne ricoperta di cotone; era enorme bambini si sono riuniti all’oratoriopo’ tardi ma non per questo è stato e attirava l’attenzione generale. per abbuffarsi di frittelle, pop- cornmeno divertente, anzi l’attesa ha e patatine.reso migliori i festeggiamenti. È stata per tutti una bellissima fe-Gli abitanti si sono riuniti numerosi sta.presso l’oratorio del paese e la sfi-lata è cominciata alle ore 14.00.Le maschere hanno percorso la Cristian Matteottistrada principale, partendo dallafrazione “Trebbio”, hanno prose-guito fino alla frazione di “Vico” perpoi fare ritorno in oratorio.Ogni bambino ha rallegrato i pre-senti indossando i travestimenti piùstrani, lanciando coriandoli e fa- “Ridere non è affatto uncendo scherzi di ogni genere. brutto modo per iniziareRisate e stelle filanti hanno diverti- unamicizia.”to piccoli e grandi. Oscar WildeFra i carri ce n’era uno che tra-Numero 1 Pagina 9
  • 10. GUSTI E TRADIZIONI Alla scoperta di antichi sapori da conoscere e gustareCome sapete Treviso ha ristoranti tate, alla trasmissione televisiva, no importante è il Bellavista, ge-conosciuti in tutta la Valle. Ricordia- che va in onda nei giorni feriali su stito dalla signora Renata, in cui cimo il ristorante da Vittoria: un loca- Rai Uno: “La prova del cuoco”. si può deliziare il palato con deile in cui ci si può trovare davvero Rinomato è anche l’agriturismo gustosissimi gelati.bene, poiché ha una vasta scelta di situato in località Fobbia: qui sipiatti a un prezzo ridotto. È uno dei mangia bene e si può gustare unristoranti migliori del paese. ottimo spiedo. Non manca comun- Samuele PiccinelliTroviamo poi il ristorante Lamarta, que la pizza, per chi preferisce ungestito da due signore che nel loro pasto più veloce ed economico. La mia mamma diceva sempresettore ci sanno davvero fare: Gra- Il locale è gestito dalla signora Gio-ziella e Rubina. che… la vita è come una sca- vanna, che non mancherà certo di tola di cioccolatini… non sai soddisfare ogni vostra richiesta. mai quello che ti capita.Ogni weekend vi giunge una nume- Non da meno si rivela essere il FORREST GUMProsa clientela, costituita anche da Perlonc, una locanda situata sem-comitive che raggiungono il luogo pre in località Fobbia. Qui è possi-con i pullman. L’osteria, negli ultimi bile degustare alcuni piatti tipici. Si dice che l’appetito vientempi, ha registrato un aumento di mangiando, ma in realtà vienepopolarità, poiché la sua proprieta- Per ultimo ma non per questo me- a star digiuni. TOTÓria ha partecipato, per diverse pun- RICETTE TRADIZIONALII PrimiCASONCELLI fate soffriggere il burro e lolio extra- conditeli con il burro fuso, la salvia e vergine di oliva con la cipolla affetta- il formaggio grana grattugiato.Per la sfoglia ta finemente; unite la carne che do-500 g di farina bianca vete lasciar dorare per bene, quindi Marco Piccinelli spruzzate con il vino e lasciate eva-4 uova, sale e acqua q. b. porare. Aggiungete le verdure taglia-Per il ripieno te a pezzettini, il basilico tritato, il sale, il pepe e 1 pizzico di noce mo- SALMĺ di LEPRE300 g di manzo scata; lasciate cuocere a tegame1 carota e 1 gambo di sedano coperto per 2 ore e mezzo, bagnan- Per cucinare del salmì si prendono1/2 cipolla e 3/4 foglie di basilico do, se necessario, con poca acqua dei pezzi di carne di lepre selvatica e calda per non fare attaccare.1 pizzico di noce moscata si lasciano fermentare nel vino rosso Tritate fine la carne e passate le arricchito di spezie e aglio per due1/2 bicchiere di vino verdure al setaccio. Mettete ora il giorni.50 g di grana e 50 g di pane grattu- composto in una terrina, unite il pa- ne grattugiato, il formaggio grana Trascorso il tempo necessario, sigiato grattugiato e il tuorlo duovo. Amal- frigge una cipolla in una padella con1 tuorlo d’uovo e 1 noce di burro gamate bene il tutto e aggiustate di del burro, poi si aggiunge la carneOlio, sale e pepe sale. Su una sfoglia di pasta mettete fermentata e si fa rosolare. quindi tante piccole noci del ripieno Infine si aggiunge l’infuso di vino e a distanza di un dito. Con un taglia- spezie e si lascia cuocere per circaPreparate la pasta impastando sulla pasta a rotella dividete i "casonsèi" due ore.spianatoia la farina con i pizzico di in pezzi di circa 4 centimetri chesale, le uova e, se necessario, con metterete ad asciugare su di unun po di acqua; tirate 2 sfoglie sottili panno leggermente infarinato. Fateli Martina Salvadoriavendo cura di non farle asciugare. cuocere per circa 10 minuti in ab-Nel frattempo in un tegame a parte bondante acqua salata. Scolateli e Pagina 10 LE CRONACHE
  • 11. I SecondiCAPRIOLO IN SALMì Lavate la cipolla, il sedano e la ca- Mescolate, abbassate la fiamma, co-Un cosciotto di capriolo, rota, tritateli e metteteli in una terri- prite la casseruola e lasciate cuocere na capiente. dolcemente per circa 1 ora e mezzo.1 etto di pancetta, Nel frattempo trasferite le verdure Servite la carne accompagnata da30 etti di cacao amaro, in un mixer e frullatele. polenta.3 etti di carote, Trascorso questo tempo, togliete la Jessica Massari2 etti di cipolle, carne dalla marinata e asciugatela.2 etti di sedano, Conservatene le verdure. COTECHINO2 spicchi d’ aglio, Versate l’olio in una casseruola e quando è caldo aggiungete il ca-4 bacche di ginepro priolo; rosolatelo per 10 minuti. Per fare il cotechino si usa la carne4 chiodi di garofano Tagliate il capriolo in pezzi e siste- di maiale e la cotenna. Si macina e matelo nel recipiente con le verdu- si insaporisce con sale, pepe, aglio,2 foglie di lauro, re. Aggiungete il prezzemolo, il ro- noce moscata e un po’ di vino rosso.1 pezzo di stecca di cannella, smarino, la salvia, l’alloro, il sale, il Si mescola il tutto e si insacca in un1 bicchiere di panna liquida, pepe e ricoprite il tutto con il vino budello. Lo si lega ben bene e lo si rosso. Lasciate riposare per 24 ore. appende in un luogo asciutto per1 litro e mezzo circa di vino rosso dibuon corpo, Aggiungete alla carne la farina e farlo asciugare. dopo poco le verdure frullate. Martina Salvadoripoca grappa,olio, sale, pepe in grani.SPIEDO Tagliare a fette tutta la carne e le patate, mettendo su ogni pezzo di carne della salvia. Prendere il tamburo e infilare con pazienza la carne, le patate e250 g di burro gli uccellini, facendo attenzione ad alternarli finché il tamburo è completa-3 kg di costine mente pieno. Nel frattempo preparare le braci e quando si mostrano incande- scenti, appoggiarvi il tamburo per iniziare la cottura. Ogni tanto è bene unge-2 kg di lombo re con il burro per mantenere la carne morbida. Dopo un’ora e mezza di cot-1 pollo tura, salare la carne e le patate per insaporire. Quando la carne appare dora-1 kg di coppa ta, lo spiedo è pronto da servire e gustare.UccelliniSalvia Giuseppe Perino½ bicchiere di sale stemperare i grumi; proseguire la cottu- Fate soffriggere le cipolle in una10 patate ra per 30 minuti circa. pentola con l’olio e il burro; intantoPOLENTA TERAGNA Aggiungere il formaggio tagliato a dadi- mettete in una ciotola il pane, il for- ni e il gorgonzola. Infine aggiungere il maggio, le uova, il bicarbonato, laDosi per 4 persone burro fuso. Lasciare sciogliere il for- grappa, le spezie e il sale. Mescola- maggio e amalgamare il tutto. BUON te per amalgamare il tutto. APPETITO! Aggiungete il sangue con il latte e300 g di farina di grano saraceno Chiara e Serena Grezzini continuate a mescolare. Unite il200 g di farina gialla per tiragna composto con il soffritto di cipolla e Riccardo Duni100 g di burro freschissimo nostrano lasciate cuocere finché si addensa. TORTA di MAIALE Passate poi nel forno e lasciate200 g di formaggella Sangue di maiale misto con latte cuocere per altri 20 minuti a 200° C.50 g di gorgonzola Cipolle, spezie e sale BUON APPETITO.Sale Burro, olio e pane grattugiato 3 hg di formaggio grattugiato Patrick VagliaMettere al fuoco 1 litro e mezzo circa 2/3 uovadi acqua e salarla quando è in ebolli-zione. Bucce di arancia e limone grattugiateVersare la farina e mescolare con una Mezzo bicchiere di grappaspatola di legno senza interruzione, per BicarbonatoNumero 1 Pagina 11
  • 12. I Dolci TORTA DI NOCI FRITTELLE DI MELE Scuola Primaria 500 gr di farina, 2 uova intere Di 200 gr di burro, 2 cucchiai di zucchero Treviso Bs 200 gr di zucchero, 4 O 5 cucchiai di farina bianca Via Roma n 5 200 gr di noci, 2 mele tagliate a pezzettini 25074 Treviso Bs (BS) un pizzico di sale, Lievito e un pizzico di sale. una cucchiaiata di liquore dolce ( Anice, o Tel.: 0365 821806 Sassolino, ecc.) Sbucciate le mele, tagliatele a toc- chetti e privatele del torsolo. E-mail: un uovo. In una scodella sbattete i 2 tuorli elementaretreviso@tiscali.it Sgusciate le noci; battete ora le uova inte- con un pizzico di sale; incorporate, re, poi aggiungete lo zucchero ed il burro le due chiare montate a neve e poi, fuso; mescolate bene il tutto. a poco a poco, la farina e il lievito. Aggiungete ora lo zucchero, la farina ed il Ora mettete sul fuoco una casse- lievito e poi mescolate bene il tutto fino ad ruola con olio abbondante e, quan- ottenere un impasto omogeneo. Aggiunge- do va in ebollizione, immergete la te anche le noci, il liquore e un pizzico di pastella e friggete poco per volta. sale. Man mano che si indorano, levate- Prendete una teglia a bordi alti e dopo a- le dalla casseruola e mettetele su verla imburrata per bene versate il compo- un foglio di carta assorbente. sto, livellate bene la superficie e fate cuo- Servitele cosparse di zucchero a cere in forno a 180° per 40 minuti circa, per verificare la cottura fate la prova dello stec- velo. chino; quando la torta sarà cotta spolvera- Vishal Raj tela con dello zucchero a velo, la torta di noci è pronta!!!! Jessica MassariLE NOSTRE BARZELLETTEDue scheletri trovano un mozzicone di sigaretta fuori dal cimi-tero. Uno dei due lo raccoglie e se lo mette in bocca per fumar-lo. Passa un signore, guarda lo scheletro ed esclama:” Smettiladi fumare!!! Non vedi come ti sei ridotto!”. M. Salvadori“Hai mai visto una foca con le orecchie?” “No, l’ho sempre vistacon gli occhi!!” C. GrezziniUn signore chiede al suo medico una cura per il mal di testa,che lo accontenta prescrivendogli dei medicinali. La settimanadopo il signore torna dal medico e dice:”Insomma dottore, nonci sono medicinali con un sapore migliore? Quelli che mi datoerano disgustosi?” Il medico lo guarda e risponde:”E lei non havisto che le ho prescritto delle supposte?” S. Grezzini“Mamma, mamma! Il limone ha il becco?” “No, tesoro!” “Oooops!! Allora ho spremuto il canarino!!”.P. VagliaPierino va al supermercato con la nonna. Mentre camminano, Pierino si ferma per raccogliere un soldatino.La nonna lo sgrida, dicendo che non si raccolgono le cose per terra. Sulla strada del ritorno la nonna cascaa terra e chiede aiuto a Pierino che però risponde:” Ma tu non mi hai detto che le cose a terra non si rac-colgono?” G. Perino