Verbale discussione consiglio comunale del 19 dicembre
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    Verbale discussione consiglio comunale del 19 dicembre Verbale discussione consiglio comunale del 19 dicembre Document Transcript

    • Copia COMUNE DI SANTACesena SOFIA COMUNE DI SANTA Provincia di Forlì - SOFIA Provincia di Forlì - Cesena DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero: 58 Data: 19/12/2012OGGETTO: COMUNICAZIONI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE AI SENSI DEGLIARTT. 54 E 55 DEL REGOLAMENTO DEL C.C.L’anno Duemiladodici nel mese di Dicembre il giorno Diciannove, alle ore 20:30, nella Sala delConsiglio presso la Sede Municipale, si è riunito il Consiglio Comunale all’appello risultanopresenti: Presente Presente FOIETTA FLAVIO S VALBONESI DANIELE S BOATTINI LUCA N RINALDINI MARIALISA N LOMBARDI FLEANA S COMANDINI ANDREA S NERI LUCIANO S BIANDRONNI GIANCARLO N TOSCHI ANGELO N SAMPAOLI FRANCO N LUNGHERINI PIERO S CAMPITELLI FLEANA S MAMBELLI GIOVANNI S VALENTINI ELISA N GUIDI ISABEL S PINI PINO S BRAVACCINI MAURIZIO G TOTALE PRESENTI 10Sono inoltre presenti gli assessori esterni MICHELACCI FABIO.Partecipa il Segretario Comunale Dott. PUPILLO MARCELLO.Dato atto che il numero dei presenti è legale per la validità della deliberazione, il SindacoFOIETTA FLAVIO assume la presidenza e dichiara aperta la seduta.Vengono nominati scrutatori i Consiglieri Comunali: MAMBELLI GIOVANNI, PINI PINO,VALBONESI DANIELE.
    • “Comunicazioni e interrogazioni”SINDACO: Ho una serie di comunicazioni, la prima riguarda il bilancio. In tutti gli esercizi precedenti,tranne quello del 2011, questo era l’ultimo Consiglio dell’anno, in cui approvavamo il bilancio. Nonl’abbiamo fatto nel 2011, tantomeno possiamo quest’anno. Non abbiamo proprio un’idea di come si potràfare il bilancio, io non vorrei arrivare a tempi lunghi, quindi direi che, come Consiglio Comunale, se sieted’accordo, potremmo dare l’imput agli uffici di preparare il bilancio, non appena possibile, senza dilungarsitroppo. Per cui, quando ci sarà la possibilità, gli uffici dovrebbero cominciare a studiare il bilancio eportarlo in Consiglio Comunale, per avere la certezza, per non andare per le lunghe.Poi, per quanto riguarda l’ASL, abbiamo avuto un incontro con Boattini e Stagni, in cui abbiamo parlatodi diversi argomenti, in merito al servizio sanitario. Riprenderemo questo discorso alla fine, con l’ultimopunto dell’ordine del giorno, comunque, dovremo costituire il Nucleo Territoriale dei Medici di Base e loroinsistono per portarlo all’ospedale. Poi, ci hanno illustrato il debito e il Piano di rientro della sanità e,ovviamente, ci sono molte incongruenze e noi dovremo essere molto vigili, perché, chiudere l’ospedale diSanta Sofia è un attimo, è la cosa più semplice che si possa fare, dal loro punto di vista. Il problema è che, intutta questa razionalizzazione dell’Area Vasta, c’è tanto da mettere a posto, per esempio, ci sono quattroNefrologie, anzi, in pratica, ci sono quattro reparti di ogni specialità, perché sono a Forlì, a Cesena, a Riminie a Ravenna. Mi preoccupa il fatto che sia molto più facile chiudere l’ospedale di Santa Sofia, che, adesempio, passare da quattro nefrologie a una sola e questo è un problema grosso. Noi, quindi, dovremmocercare di tenere duro, farci i nostri amici, perché di nemici ne abbiamo già parecchi, anche all’interno dellaConferenza Sociosanitaria, dove ci sono i quindici Sindaci e alcuni di loro hanno già chiesto la chiusuradell’ospedale di Santa Sofia, qualcuno, neanche la trasformazione in casa della salute, ma chiede proprio lachiusura totale. Se, fino ad ora, siamo riusciti a tenerlo aperto, dobbiamo fare in modo di continuare inquesta direzione, anche se la questione non è assolutamente chiara. Pur tenendo conto di tanti aspetti, questol’abbiamo detto anche sabato, quando abbiamo conferito la cittadinanza onoraria ad Amadori, noi dobbiamoconsiderare il Nefetti, non come l’ospedale di Santa Sofia, ma di una rete, che ha le sue peculiarità, come ipost acuti e, comunque, tutta una serie di questioni possono essere risolte quassù, senza andare nei centri, aForlì o a Cesena, per quanto ci riguarda. L’altra peculiarità di quest’ospedale, mi è stata rilevata l’altrogiorno, quando ero all’STB, dove mi dicevano che, eseguiti i collaudi e le verifiche, il nostro è forse l’unicoospedale adeguato alle normative antisismiche e, dal punto di vista della protezione civile, ha un coefficientedi sicurezza più alto del normale. Hanno eseguito un lavoro di cucitura dei pilastri, delle travi e disistemazione, che non ha eguali e sono stati spesi parecchi soldi, perciò, adesso, se si dovesse chiuderecompletamente, significherebbe buttare via milioni di euro e anche questo è un fattore che potrebbe avere ilsuo peso. Per quanto ci riguarda, noi continuiamo a cercare di andare incontro a tutte le esigenze dell’ASL.Le ultime sono che avevano bisogno dello sportello CUP e l’abbiamo aperto noi, loro non pagano niente, inpratica, lo facciamo gratuitamente per l’ASL. Poi, gli abbiamo offerto di utilizzare la cucina della Casa diRiposo dell’ASP, perché, mantenerne una lassù, per i pochi pasti che fanno, è antieconomico. Finora, non èstata fatta quest’operazione, non per colpa nostra, anzi, noi abbiamo insistito, ma perché loro avevanoproblemi di ricollocazione del personale utilizzato lassù. Poi, per quanto riguarda il Pronto Soccorso, noi cisiamo offerti di costruire l’eliporto. Se vi ricordate, ne abbiamo parlato molte volte e l’ASL ha sempretergiversato, perché situando l’eliporto lì, per loro voleva dire mettere una bandiera sul Nefetti, nel senso,che, a quel punto, l’ospedale doveva assolutamente rimanere e, quindi, hanno glissato, eppure l’eliportol’avremmo pagato noi, perché avevamo 40.000 euro della Protezione Civile, che adesso non ci sono più,perché, nel frattempo, non sono stati spesi, quindi, Bologna se li è tenuti, non li abbiamo utilizzati daun’altra parte. Poi, c’era anche l’apporto del volontariato, perché mi ricordo che, soprattutto, il SoccorsoAlpino, era disponibile, sia a studiare, infatti, sono venuti diversi dei loro tecnici, sia a eseguire dei lavori,quindi, direi che, non con 40.000 euro, ma con 100.000 euro e per queste cose una somma del genere sitrova, potevamo avere già l’eliporto e non soltanto per l’elimedica, che ha bisogno di un cerchio diatterraggio di un diametro di venti metri, ma, addirittura, per la Protezione Civile, con un diametro di trentametri, quindi più grande. Inoltre, tutte le volte che c’è stato bisogno, per i parcheggi e altro, noi abbiamocercato e stiamo cercando tutt’ora di andare incontro alle esigenze dell’ASL. Poi, però, più tardi neparleremo, come Giunta, siamo assolutamente contrari a portare i medici all’ospedale e loro sono venuti qui,per mettere le mani avanti, spiegandoci la situazione generale. Non hanno tratto delle conclusioni, ma poteteimmaginare lo spirito con cui sono venuti. Domani, all’una, la Direttrice Generale, la Capocasa e gli altri
    • dirigenti dell’ASL, verranno su a porgere gli auguri al personale e a fare un giro per l’ospedale. Mi hannoinvitato ed io ho chiesto ai Consiglieri e agli Assessori che sono disponibili, di venire su, perché è beneessere presenti e far vedere che ci siamo anche noi, come Amministrazione, quindi, all’una, vi invito avenire su all’ospedale.Per quanto riguarda l’ordinamento istituzionale sul territorio, su tale argomento abbiamo tenuto diversiincontri. Adesso, a parte il discorso delle Province, che è rinviato di un anno e, quindi, c’è un momento distasi, per quanto riguarda, invece, le proposte regionali, ne è arrivata una, che prevede di realizzare, nelnostro comprensorio, tre Unioni, che sarebbero le due Comunità Montane, quindi, la nostra e quelladell’Acquacheta, più un’altra, composta dai Comuni di Bertinoro, Forlimpopoli, Castrocaro e Forlì. In unsuccessivo incontro che abbiamo tenuto con la Vicepresidente Saliera, noi, io per primo, ovviamente, però,mi hanno seguito tanti altri, abbiamo solamente contestato quest’ipotesi, perché è assolutamente squilibrata.Prima di tutto, l’Unione di pianura, con Forlì, comprenderebbe il 90% degli abitanti, delle attivitàeconomiche, dei servizi eccetera, insomma, è tutto lì. Il resto, le due Comunità Montane da sole, conta poco.Da sole e divise perché rimarrebbero due Unioni separate. Poi, Meldola ha cominciato a dire, che lorovogliono giocare in serie A e non in serie B, quindi, questo significa che Meldola vuole andare con Forlì,perciò, a quel punto, noi abbiamo proposto di costituire un’Unione a quindici, cioè, in pratica, un unicogoverno di tutto il territorio e, per i servizi, creare degli ambiti ottimali, delle zone, come stiamo facendoadesso con Premilcuore e Galeata, all’interno della Comunità Montana. Questa, pertanto, potrebbe essereuna soluzione. Un’altra ipotesi è quella delle tre Unioni, così come le ha prospettate la Regione, cioè, unaComunità Montana che diventa Unione, un’Unione che rimane tale e quella di pianura dovrebbe esserecomposta dai Comuni di Castrocaro, Forlimpopoli e Bertinoro, escluso Forlì, che fungerebbe dacoordinamento delle tre Unioni formate. In questo modo, la situazione sarebbe più equilibrata, altrimenti, laproposta della Regione, visto che anche la Saliera ci sta ripensando, non ha alcun significato, anche perché,noi, da soli, con i nostri servizi, non ci sappiamo gestire, oltre che essere politicamente, socialmente edeconomicamente in difetto, anche rispetto agli stessi servizi. Molti di questi, infatti, dal Personale e così via,come sapete, pur passando attraverso la Comunità Montana, sono già gestiti, di fatto, dalla Provincia diForlì, che non ci sarà più e, qualche altro servizio, come ad esempio, il canile, invece dal Comune. Ci sono,pertanto, alcune nostre notevoli appendici. Tutta la questione è in divenire. Sono emerse, poi, delle richiestedi fusioni di Comuni, ad esempio, qualcuno, in modo particolare, Bertinoro e Forlimpopoli, si sonodichiarati d’accordo a costituire un’Unione a quindici, come dicevo prima, purché, da parte di tutti, ci sial’impegno a fondersi e a creare non più di quattro o cinque Comuni. Bertinoro e Forlimpopoli vorrebberounirsi e formare un unico Comune e, ovviamente, chiedono che anche gli altri si fondano e, quindi, torna inballo anche la nostra situazione. Sapete bene, però, quello che può pensare una classe politica locale, contaquello che deciderà la gente. Su questo, noi abbiamo sempre avuto delle grandi speranze, che, però, sonostate vanificate dal fatto che Galeata e Civitella, da quest’orecchio, non ci sentono proprio. Pensare cheGaleata, da qui a poco, avrà assolutamente bisogno di conferire tutti i servizi e Premilcuore è nella stessacondizione, perché entrambi sono sotto i 3.000 abitanti. Vedremo come si evolverà la situazione, di certo,comunque, non c’è ancora niente. Poi, c’è il discorso degli incentivi e, alcuni sono veramente grossi, però,di questi, alla gente normale, non interessa niente.………: voce fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: queste possibilità c’erano anche quando noi costituimmo l’Unione. All’epoca, già prendevamo deisoldi, ma se avessimo realizzato la fusione, come avevamo prospettato, in base alla 142, avremmo avuto deifondi dallo Stato, dalla Regione e saremmo stati i primi in tutte le leggi di finanziamento, fatto che ciavrebbe arricchito…Neri: avremmo fatto bingo.Foietta: un triplice bingo! Qualcuno, invece, non ha voluto cogliere questa grossa opportunità. In quelmomento, noi di Santa Sofia avevamo proposto di istituire il Comune a Pianetto, perché, all’epoca, si stavaristrutturando il monastero, dove c’è il museo adesso e quello poteva essere benissimo il Comune diMevaniola o di Sant’Ellero, che era stato scelto dagli altri. In ogni caso, questa è andata.………: voci fuori microfono, non trascrivibili...
    • Foietta: no, ma, tutte le volte che ci riuniamo in Comunità Montana, c’è Zattini, il Sindaco di Meldola, chedice: “Non vorrete che io conti come Premilcuore!” Eppure, formalmente, hanno un peso identico, ma, nellarealtà, lui vorrebbe contare molto di più e lo dimostra anche…Interruzione audio.Foietta: la copertura del posto di tecnico deve essere assicurata entro l’anno, quindi, l’una o l’altro, il 31dicembre, dovrà prendere servizio. Speriamo non si debba ricorrere al terzo, perché rischia di diventare unproblema. A questo concorso, non ha partecipato nessuno di Santa Sofia, si è, invece, presentato uno diGaleata, ma non è riuscito a passare all’orale. All’inizio si erano iscritti in ottantanove, ma si sono presentaticirca in una trentina, sono stati ammessi all’orale in nove, se non erro, o sette o nove, comunque, tuttepersone che non conoscevamo, perciò, non c’era quella che diceva lui, purtroppo, no, nessuna era di qui. Traquesti, il più vicino è uno di Forlì, che non so se sia quello. No, è un altro, un certo Fabbri di Forlì, due diCesena, una di Savignano, un’altra di Ancona e altri provenienti dal resto dell’Italia, quindi, di locali,purtroppo, non c’era nessuno, anzi, ci eravamo anche prodigati, ricorrendo a un battage pubblicitario, manon c’è stato niente da fare.Un’altra questione riguarda i Gigli d’argento. In questo periodo, normalmente, noi conferivamo i Giglid’argento e, in realtà, ci sono state quattro segnalazioni, però, d’accordo anche con Assiprov, ci siamoaccorti che, probabilmente, non si è capito bene qual è lo spirito originale con cui il Comune e Assiprovhanno attivato quest’onorificenza. Il problema è sorto, non per le segnalazioni, non per le persone che sonostate indicate, il punto è che ci siamo resi conto che è meglio definire, in modo più preciso, qual è lo spiritodel Giglio d’argento. A questo penseranno le due Commissioni consiliari, da cui mi sono sempre guardatodal partecipare e non intendo farlo adesso. Questo è un problema vostro, dei Consiglieri ed io non vengo,però, dovete definire, in modo adeguato, quali sono i principi ispiratori di questo premio, per non creare némalumori, né mal di pancia. E’ una bella esperienza, che deve essere mantenuta nell’ambito della serenità edella tranquillità, non ci devono essere retropensieri di alcun tipo.………: voce fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: sì, infatti, c’è anche il problema del numero, perché noi siamo partiti con tre, dato che avevamodegli arretrati, tra virgolette, ma, potrebbe anche essere che, invece di tre Gigli ne assegniamo uno solo,altrimenti rischiamo di inflazionare il premio. Potremmo darne uno solo all’anno, quindi, ma è una ipotesiche occorre rivedere e, la mia proposta, in accordo con l’Assessore Isi, è di riesaminarla tra gennaio efebbraio, in modo tale che, in uno dei primi Consigli del 2013, si possa organizzare quello che avremmodovuto fare stasera. Poi, magari, stabilirete se riaprire, integrare, ci penserete voi, cioè, tu, le Commissioniconsiliari e Assiprov, che ovviamente ci deve essere. Per tale motivo si è rinviata, quest’anno, dettacerimonia, che, a mio avviso, è molto bella e positiva.Un altro argomento è il problema delle zone rosse del PSC. A tale proposito, sapete che, in precedenza,sono state avanzate varie richieste di uscire dal PSC, come zona rossa, per non pagare l’ICI. Per cui, è statofatto il bando, per capire, esattamente, chi davvero intendesse farlo e, a quel punto, sono state presentate duerichieste, perciò, siamo venuti in Consiglio comunale e queste aree le abbiamo tolte. A tale decisione, però,la Maltoni, visto che la questione era controversa, ha poi pensato di dar seguito, soltanto, quando l’iter dellavariante sarà completata e questo significa almeno uno o due anni, perché le varianti urbanistiche sonolunghe come la Quaresima. Dal canto nostro, invece, come Amministrazione e come Consiglio, avevamodeciso che con quella delibera si doveva chiudere la partita, anche perché l’altro Ufficio Tributi, quello diMeldola, la pensa in maniera diversa, rispetto alla Maltoni. Io, quindi, ho preparato subito la lettera e l’homandata al nuovo Ufficio Tributi e alla segretaria, perché questa faccenda sia rivista, dato che, a miogiudizio, se non si va contro la legge, bisogna rispettare il mandato del Consiglio Comunale. In ogni caso,non la prossima settimana, che è quella di Natale, ma dopo, ci sarà una riunione con l’Ufficio Tecnico e conla Dirigente, la Dottoressa Galassi, per vedere di definire questa questione anche con la Dottoressa Pirini diMeldola, che è il coordinatore, altrimenti, noi abbiamo lavorato per niente e la gente continua a pagare,come se niente fosse.Un’altra notizia è che, venerdì all’una, ci sarà un incontro a Bologna con LEPIDA, per la faccendadell’ADSL. Insieme all’Assessore Michelacci, avevamo chiesto che partecipasse anche Mario Mancosu oLucio, che presenteremo in Regione come consulenti del Comune, dato che sono quelli che conoscono
    • meglio la situazione, per non andare dai grossi di LEPIDA, senza conoscere bene il problema. Noi ce losiamo fatto spiegare, però non siamo esperti, perciò è meglio affidarsi a persone che conoscono bene laquestione. Ci andiamo perché, dato che LEPIDA ha un contratto con TELECOM, intendiamo chiedere dicambiare le centraline che sono in giro, non soltanto quella di via Allende, ma anche le altre, per assicurarsidegli accessi ADSL in più, altrimenti, solo i residenti di via Allende possono avere l’ADSL, mentre nellealtre zone ci sono poche linee, perciò, bisogna incrementare queste centraline. Per cui, visto che,normalmente, la TELECOM non investe là dove non c’è un ritorno economico certo, è necessario cheLEPIDA, che ha questi accordi, magari con dei contributi, contratti in termini di “break even”, vale a direche, fino a che TELECOM non ci guadagna, paghiamo noi, LEPIDA, la Regione, il Comune, comunque,sono soldi pubblici, in modo tale che la TELECOM possa dare il servizio senza investire.Michelacci: stanno mettendo le fibre, addirittura, nella lottizzazione Verdi e lo fanno, in accordo con ilComune, nel canale della pubblica illuminazione, per poi collegare tutto quello che possono. Flavio rilevavail fatto che non collegheranno tutto e questo perché non tutto è economico. Si va, quindi, a Bologna, pervedere se si riesce a estendere ulteriormente o sapere quanto costa farlo in quelle zone, dove il segnale non èbuono. Mentre Santa Sofia sarà coperta con la fibra ottica, il Corniolo lo sarà tramite la dorsale aerea, dovesi mettono delle antenne e dei ponti radio e il Corniolo sarà coperto mediante quel sistema, che s’interfacciacon un’altra antenna, che è nella zona di Premilcuore e un’altra che sarà installata nel Carnaio, in tempi chedovrebbero essere relativamente brevi. Poi, sappiamo che lassù non si può lavorare d’inverno, quindi,slitteranno un po’ i lavori, ma il tutto sarà portato a compimento. Lo scopo è lo stesso. Ti arriverà il segnalecome a Santa Sofia, perché si parla sempre di banda larga. Il problema più grande è che, di questa cosa,forse, ne patiranno maggiormente le case sparse, più che i nuclei. Adesso, immagino la zona della Berleta, di(…), che si trovano in fondo alla valle, quindi, magari, non sono esposti in questo passaggio radio e loroavranno delle difficoltà, penso. Questo è quello che sta succedendo. Poi, quello che diceva il Sindaco ègiustissimo, magari ci possiamo trovare con il Corniolo più avvantaggiato della zona di via Dante Alighieri,se questo è un paragone che ti può fare piacere, quindi, in centro al paese rischiano di avere un segnale piùdebole rispetto al Corniolo, è proprio per questo che occorre incontrarsi con loro. Si potrebbero trovare altresoluzioni, anche in zona, a livello aereo.Foietta: un’altra informativa riguarda il teatro, che doveva essere finito entro l’anno, anzi oggi scadevano itermini per l’ultimazione dei lavori. In realtà non è così, nel senso che manca poco, hanno presentato unavariante per i lavori, non è grossa, ma c’è e questo comporta uno slittamento e si parla di due mesi. Dal miopunto di vista, se apriamo per Pasqua, che cade il 31 di marzo, la cosa sarebbe già buona. Questa, purtroppo,è la situazione, che non dipende da noi… (continua a parlare fuori microfono, non trascrivibile). Poi,vedremo, l’ultimo dell’anno, se la banda ci farà una suonata, così, en passant, però, questo è un discorso chevedremo al momento, insomma, le cose stanno andando avanti, ma non così velocemente come avremmovoluto. Un altro problema grosso che abbiamo, riguarda il canile e il rifugio e dovremo affrontarloprossimamente. Quand’è che dobbiamo vederci? Giovedì 27 dicembre, perché, il Comune di Forlì, per me,in maniera politicamente, ma anche amministrativamente e legalmente sbagliata… Io penso siano propriodegli errori, perché il capofila del canile comprensoriale ha portato, a una gara d’appalto, un disciplinare cheprevede la sistemazione e l’ingrandimento del canile di Forlì e la chiusura del “Rifugio del Campone”, senzache i Comuni abbiano deliberato alcunché. Non abbiamo deliberato né in Consiglio Comunale, né in Giuntaquesta questione, quindi, l’hanno fatto di loro iniziativa e sulla faccenda ci sono delle grosse contestazioni,perché noi non possiamo permetterci di chiudere il “Rifugio del Campone”, per ovvi motivi. Il primo è che,nel canile, abbiamo messo dei soldi pubblici, poi, perché è gestito dalla Fare del Bene, che ha investito deisoldi e, terzo, perché la cooperativa Fare del Bene, noi dobbiamo sostenerla. Poi, la Co.For.Pol., altracooperativa sociale, che ha vinto la gara a Forlì, purtroppo, non vuole avere rapporti con la Fare del Bene,almeno, non la vuole. A questo punto, quindi, diventa un problema grosso e adesso vedremo come poterloaffrontare.Per quanto riguarda il discorso del campeggio di Corniolo, se vi ricordate, nell’ultimo Consiglio siamorimasti d’accordo di anticipare, rispetto all’alienazione, la pubblicazione del bando, che, perciò, è fuori escade il 14 gennaio. Si tratta del primo, a seguito della cui uscita, abbiamo già avuto una risposta per e-mail,da parte di quelli che c’erano, che affermano che, per loro, il prezzo è troppo alto, cosa che sapevamo già.Aspettavamo il secondo e il terzo, ma, adesso vediamo. Per noi, è importante chiudere la partita entro marzo,aprile, al massimo, perché, altrimenti, perdiamo tutta la stagione.
    • In merito, invece, all’asilo nido, è stato firmato il contratto, quindi, riprenderanno i lavori, perciò è a posto.Poi, è stata fatta un’ulteriore gara d’appalto, quella del fiume, vinta dalla ditta fratelli Bartolini diBertinoro, quindi, in primavera sistemeremo il fiume. Si tratta, come ben sapete, del laghetto sotto il ponte,insomma, c’è tutta una serie di lavori da fare. La gara è stata vinta con un ribasso del 29-30% dalla dittafratelli Bartolini. Noi abbiamo individuato nove ditte, ce n’erano sei-sette nostre, cioè, che conosciamo, piùaltre due che erano state inserite direttamente dall’STB, una di queste, appunto, la Bartolini, che lavora sullafrana di Poggio Baldi, ha partecipato e ha vinto. La seconda ditta era la PPG, con il 27%, poco meno, diribasso, però, ha vinto la Bartolini… con il 29,3% di ribasso.Poi, altra notizia di ieri, la Provincia sulla legge 41, che riguarda interventi nel settore commercio e,qui, c’è Luciano che è l’Assessore interessato. Su questa legge, noi avevamo avuto una tranche di 30.000euro, per realizzare interventi legati al commercio. La Flamigni, ieri, ha firmato una determina, con cui ci dàaltri 170.000 euro, da spendere in Via Gentili. Dovremo esaminare, con l’Ufficio Tecnico, l’impostazionedella legge 41, ma immagino che dovremo continuare la pavimentazione di Piazza Gentili, insomma, sonoaltri 170.000 euro, che non ci aspettavamo e che possiamo riversare in Piazza Gentili.……….: voce fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: no, ho sbagliato io, è sempre Via Gentili, non è un problema di piazza o via, penso si possanoutilizzare per la pavimentazione, questo volevo dire. Poi, è in gara il lavoro dei lampioni di Via Nefetti,quelli a led, che sta gestendo la Comunità Montana.Un’altra notizia riguarda la Chiesa di Sopra, dove i lavori, al momento, stanno procedendo abbastanzabene, perché abbiamo trovato un subappaltatore di San Colombano, che sta lavorando bene e alacremente.Ho visto che, nonostante le problematiche, almeno entro il 21, venerdì, quando chiuderanno il cantiere,dovremmo avere il collegamento di Via delle Rose e l’altra via, di cui non ricordo il nome, con via Allende,quindi, dovremmo mettere in sicurezza, nel giro di qualche giorno...……….: voce fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: sì, comunque, si lascia aperto il cancello. Per ultimo, Piazza Matteotti, in merito alla quale, laRegione ci ha chiesto altre delucidazioni sul discorso del finanziamento che ci aveva promesso, comunque,dovremmo chiudere abbastanza velocemente, quindi, se ci sarà assicurato il finanziamento, vuol dire chepartiamo subito con la gara, perciò, in maggio, si potranno iniziare con i lavori di Piazza Matteotti. Si fatutta la pavimentazione, sottoservizi e pavimentazione della Piazza Matteotti. Qui, c’è una partita di cui viho già parlato e cioè che, almeno la metà di questi soldi, quindi, 420.000 euro, anzi, 415.000, sono del PianoNazionale per la Sicurezza Stradale, che derivano, come percentuale, dai lavori che devono essere eseguiti aGaleata. Per cui, io ho scritto al Commissario di Galeata, a questo punto, nero su bianco,informandolo, in poche parole, che a noi non interessa dove costruiscono la rotonda. Dicevo a Fleana,che se anche la fanno quadrata a me non interessa, l’importante è che realizzino qualcosa, perché eseguendoquei lavori, matura la percentuale del 35%, che mi serve per la Piazza. Se così non fosse, è ovvio che ilComune di Santa Sofia debba rivalersi su quello di Galeata, perché quei soldi sono nostri, c’è anche unaccordo, perciò, non possono rinunciare a edificare un’opera, perché, in tal caso, danneggerebbero anchenoi, che non avremmo i soldi.………: voci fuori microfono, non trascrivibili.Interruzione audio.Foietta: scusate, ho ancora alcune informazioni da riferirvi. Una, come mi diceva il Segretario, riguarda lapiscina. L’avrete letto sul giornale, io non ho voluto annunciarlo personalmente, perché sono già rimastoscottato due volte da notizie concernenti la riapertura della piscina, però, il giorno dopo la befana, il 7gennaio, dovrebbe riaprire, speriamo! Questo lo riporta il giornale, non sono io la fonte, anzi, non ho volutorivelarlo a nessuno, perché, come vi ho appena detto, mi sono già scottato due volte.L’ultimo argomento riguarda il problema ACIS. A tale proposito, devo comunicarvi che, entro il 15, cidovrebbe essere la conclusione della vicenda della trattativa. In realtà, non c’è stata, perché ci sono altriaspetti da rivedere, da capire meglio, dato che, evidentemente, le cose non sono così chiare, comepensavamo o come qualcuno ci voleva far intendere e, quindi, il Gruppo Cangialeoni credo si sia preso tutto
    • il mese di gennaio, per verificare le varie questioni che sono in ballo. La situazione, pertanto, è questa. Io hoparlato sia con Cangialeoni, sia con i suoi aiutanti e anche con Agatensi e queste, al momento, sono leinformazioni che ho, poi, le altre, sono dettagli.Valbonesi: oggi, c’è stata un’assemblea sindacale, indetta proprio perché è scaduto il termine previsto del15 dicembre, visto che, ancora, non c’erano notizie al riguardo, quindi, era un aggiornamento. I sindacatihanno mostrato una lettera di Cangialeoni, che confermava gli intenti, quindi, l’interessamento perl’azienda, però, chiedeva del tempo, non specificato, per ulteriori valutazioni finanziarie, com’è scontato chesia e come hai appena detto tu Flavio. L’assemblea, quindi, non ha preso in considerazione altre iniziative,come scioperi o quant’altro, perché è giusto che la trattativa possa proseguire, senza turbarla conatteggiamenti inopportuni, in questo momento. Dai sindacati, credo sia stata inviata una lettera, non so seanche a te, Flavio, che, in ogni caso, contiene una richiesta, che vi riporto esplicitamente, perché non c’èniente di strano, tanto ve lo riferiranno poi, che si riassume nel fatto che non vogliamo trovarci a gennaio,con il nuovo acquirente che dice che compra, ma taglia x persone e, quindi, chiedono che qualcuno in più,nella fattispecie, le istituzioni locali, segua la vicenda, anche se in maniera informale, con i propri canali. Miè stato detto che ti avevano inviato una lettera o che qualcuno te ne aveva parlato, non lo so, comunque, larichiesta dei sindacati è che le istituzioni locali utilizzino i canali informali disponibili, per fare in modo chela cosa vada in porto, con il minor danno possibile per i lavoratori. Il Segretario generale della CGIL di Forlì…Interruzione audio.Valbonesi: il Segretario generale della CGIL di Forlì, Paride Amanti, credo si chiami, ha pronunciato undiscorso più complessivo e condivisibile, parlando del lavoro, in questa zona del territorio forlivese, delleinfrastrutture e di una serie di aspetti, rilevando che questo è un territorio che patisce in maniera particolarela mancanza di lavoro e collegandolo al fatto che, anche in uno stabilimento più grande di Santa Sofia, cioèla Pollo del Campo, ci sono problemi, pur di diversa natura, che toccano soprattutto i lavoratori impiegatizi,quindi, quelli con un minimo di studio alle spalle. Ha fatto, poi, un ragionamento non da forlivese, infatti,abbiamo commentato che fosse apprezzabile che provenisse, appunto, da un forlivese, che, però, deveriportarlo in altre sedi, perché noi lo conosciamo già, vale a dire: “Noi qui contiamo uno, quando andiamogiù, contiamo uno rispetto a cento”, perciò, se qualche forlivese ripete questo concetto, è chiaro che siamosempre da capo. In ogni caso, nel suo discorso ha rivendicato il fatto che i Comuni della zona si possonomettere insieme per fare sistema, magari, con il sostegno della Provincia e, su questi aspetti, si è impegnato,come rappresentante del sindacato. Tutti, comunque, speravano di avere buone notizie, per Natale e che,quindi, la situazione fosse migliorata, ma non è avvenuto e questo è…Foietta: (…) di organizzare, prima possibile, un incontro con i sindacati, magari, cominciando proprio conAmanti della CGIL. E’ chiaro che siamo sotto Natale e ci sono tutte le feste, però, a mio giudizio, sarebbeopportuno farlo, anche alla luce dei discorsi che avanzava adesso Daniele Valbonesi, dal mio punto di vista,molto importanti, per cui, dobbiamo lavorare anche su questo, altrimenti, per noi, la situazione diventa dura,perché, certe opportunità, se le perdiamo, sicuramente non le recuperiamo più. Neri.Neri: (…) Neri fa ciò che dice il Consiglio, quello che decidiamo insieme, non è che io mi muova a titolopersonale. Per la verità, sono già almeno due settimane, che sto sollecitando le organizzazioni sindacali,affinché siano loro a richiedere un incontro, che, a mio avviso, si dovrebbe tenere, non tanto, solo a SantaSofia, quanto a Santa Sofia, Galeata, Civitella, Meldola, Premilcuore, Bagno. Questo, anche perché, comequando abbiamo parlato della situazione della Pollo del Campo, affrontando il problema dell’ACIS,un’azienda che, a Santa Sofia, dà lavoro a duecentoquaranta persone, io non ho nessuna intenzione di andarea vedere quante, tra loro, sono di Santa Sofia, oppure di Bagno, o di Civitella! Sono aziende che hanno già,di per sé, delle dimensioni che non sono strutturalmente legate all’interesse di un solo Comune. Unastruttura di questo genere, che opera in quel settore, campa perché lavora dalla Val d’Aosta, al Veneto, alTrentino, alla Campania e deve essere il Comune di Santa Sofia l’unico protagonista? Vediamo, quindi, se leorganizzazioni sindacali riescono a sollecitare la formazione di un tavolo, che sia un po’ più ampio, rispettoalla sola presenza del Comune di Santa Sofia. Le ultime riunioni che abbiamo tenuto, come Comune diSanta Sofia, sono state fatte su un tavolo, che era stato messo in piedi e organizzato dalla Prefettura, con ilvecchio Prefetto. Quello nuovo, ancora, probabilmente, avrà qualche problema d’insediamento, perchéquando uno arriva, non è che nasca maestro e, a questo punto, a mio parere, quello che serve è un tavolo da
    • allargare, coinvolgendo, come minimo, la Provincia, tutti i Comuni della vallata, anche per capire qualipossono essere le prospettive e le dinamiche generali. Mi auguro, quindi, che nei prossimi giorni leorganizzazioni sindacali, a livello provinciale, siano in grado di chiedere a tutte le Amministrazioni, ladisponibilità a incontrarsi, perché credo sia giusto così. Poi, se deve essere solo Santa Sofia a occuparsene,lo farà, però, mi sembrerebbe limitante, comunque, rinchiudere, fra virgolette, questo tema all’interno delnostro territorio comunale. In ogni caso, raccolgo la sollecitazione del Sindaco, ribadendo che sono giàdieci, quindici giorni che sto cercando di fare in modo che questo tavolo sia il più largo possibile, perché,ovviamente, se le questioni sono trattate anche a un livello un po’ più largo, forse, le conclusioni che sitraggono sono più obiettive e si riesce a tener conto meglio di quale sia l’andamento complessivo, da unpunto di vista territoriale.Foietta: parla fuori microfono, non trascrivibile.Neri: sì, certo, anch’io mi riferivo a quest’esigenza, quindi, se riuscissimo a formare un tavolo un po’ piùallargato, con i Comuni vicini, potremmo, forse, anche capire come vanno le cose dalle altre parti. Io vorreifare un accenno alla riunione del Consiglio del Comunità Montana, che c’è stata ieri, purtroppo, inconcomitanza con tutta un’altra serie d’impegni e incontri, rifacendomi al discorso del riordino istituzionale.La discussione è stata molto lunga e, sotto alcuni aspetti, anche approfondita e riferita a un problema checredo dobbiamo affrontare tutti. Almeno, questa è stata la sollecitazione emersa dal dibattito di ieri sera, nelcercare di spronare gli apparati tecnici dei Comuni e della Comunità Montana a metter in evidenza tutte lepossibili organizzazioni e combinazioni, relativamente al numero degli abitanti e degli ettari, che sonoprevisti come base minima, per queste associazioni di Comuni, anche perché, credo noi ci si debba muoverenel modo più ampio possibile. Della serie, quella dei quindici Comuni è una possibilità, come pure quelladei sei Comuni della Comunità Montana. Poi, ovviamente, sappiamo quali sono le ipotesi possibili e quali,invece, sono già zoppe, perché, quella dei sei Comuni, con Meldola che dice che, a prescindere, non ci vuolstare, diventa difficile da mettere in piedi, ad esempio. Le altre soluzioni sono quelle a cavallo delle dueComunità Montane, che potevano comprendere i nostri sei Comuni e i cinque dell’Acquacheta. Se esconoPremilcuore e Meldola, noi rimaniamo in quattro, la soluzione potrebbe essere: cinque più quattro, nove. Se,invece di cinque, ne prendiamo in considerazione tre, perché magari Tredozio e Modigliana vanno conFaenza, potremmo fare un ragionamento di quattro più tre, che fa sette. Ci sono tantissime combinazionipossibili, ma la questione, direi, più delicata affrontata ieri, posta dal Consigliere Iachetta, di Galeata, che,se vogliamo, è anche abbastanza semplice, ma, espressa in quel contesto, ha avuto una sua efficacia, forsenasce anche dal fatto che Iachetta è Consigliere in un Comune cosiddetto sottosoglia, come Premilcuore,Portico e, non so se, poi, ce ne sia un altro ancora, cioè di quelli che sono sotto i 3.000 abitanti e che devonodelegare, obbligatoriamente, tutte le funzioni ad altri livelli decisionali. Il suo ragionamento è stato moltosemplice e potente e proponeva la seguente questione: potrà, un cittadino, eleggere un Sindaco, che finiràper avere i poteri di un Presidente della Pro Loco, con tutto il rispetto per questa carica, nellaconsapevolezza che tutte le cose che succedono, comunque sia, saranno addebitabili a responsabilità di altrilivelli amministrativi, che non sono quelli del Comune e ad altre persone, che non sono quelle che sono statescelte dai cittadini? Questa, credo sia una riflessione che riguarda tutti, perché, se ipotesi di aggregazioniforti, fusioni o forme analoghe, non vanno avanti, noi dovremmo essere onesti nei confronti dei cittadini edire loro: “Guardate che, prossimamente, i Sindaci che andrete ad eleggere, avranno la potestà di unPresidente della Proloco, oltre a competenze, quali quella di segnare i vivi ed i morti e fare il TSO”. Sonoqueste, infatti, le funzioni del Commissario di Governo, che, alla fine, sono legate alla figura, per quantoriguarda il trattamento sanitario obbligatorio, quando una persona dà di matto. È una delle competenzespecifiche del Sindaco, che deriva da consuetudini molto antiche e legate anche al fatto che, spesso evolentieri, questi ricoveri in manicomio erano orchestrati e messi in atto, anche per questioni ereditarie o permotivi simili. C’è stata sempre una legislazione molto particolare, in questi casi, perché, il TSO decreta chequella persona non è in grado d’intendere e di volere, perciò, non è una decisione che può prendere,autonomamente, il medico, perché questo potrebbe benissimo essere d’accordo con qualcun altro. Questaconsiderazione, quindi, fatta in quel contesto, come dicevo prima, è stata molto efficace e se i nostri cittadinidevono essere informati di questi cambiamenti strutturali, bisogna che noi riusciamo a farlo in modoveritiero e convincente, perché, rischiamo che eleggano un Sindaco e, poi, per la questione dei tributi sidebbano infuriare con chissà chi, per quella sanitaria con il Sindaco di Forlì e così via. Alla fine, il Sindacoche il cittadino elegge, su quali materie finisce per avere competenza? Per un Comune sotto i 3.000 abitanti,
    • nessuna, mentre, per gli altri, forse, su qualche materia, che rimane, in qualche modo, in capo al Comune,altrimenti tutte le funzioni sono delegate, come scelta e come gestione. Non è che siano trasferite e, poi,magari, uno con l’elastico se le riporta in casa, se la delega non è soddisfacente per l’Ente delegante. Suquesto tema, quindi, credo ci sia molto da lavorare, anche perché, mi dicono che la legge regionale, che è invia di approvazione, prevede i sessanta giorni obbligatori, affinché i Consigli Comunali diano il loro parereo elaborino la loro proposta alternativa a quello che dispone la legge regionale medesima. Finirà che, neiprimi mesi del 2013, avremo i tempi molto stretti e contingentati, perché i Consigli Comunali diano un loroparere su questa materia. Non abbiamo ancora capito bene quale sarà il tavolo di discussione di questi temi,quindi, io, ieri, ho chiesto alla Comunità Montana, che, almeno il materiale di tutte le possibili aggregazioni,per quanto riguarda il numero degli abitanti ed estensione territoriale, sia fornito in tempi rapidi, in modoche, poi, i vari Comuni si possano riunire con chi riterranno opportuno. Inoltre, Sarebbe bene, forse, cheanche noi facessimo qualche considerazione, nel senso che Santa Sofia si deve incontrare con Galeata,Premilcuore, Civitella, con chi ritiene essere un possibile partner di un determinato percorso. Per cui, l’unicacosa che non dobbiamo fare è quella di star fermi, di aspettare che qualcuno ci chiami, perché nessuno lofarà e se non presenteremo la nostra proposta alternativa, in tempo utile, ci ritroveremo nel calderone deiquindici Comuni.………: voce fuori microfono, non trascrivibile.Neri: da quando sarà pubblicata, avremo sessanta giorni, quindi, tempi molto stretti. Quanto alla questione,accennata prima dal Sindaco, in merito al problema del canile, che, se vogliamo, è una sciocchezza, da unpunto di vista amministrativo, ma è sintomatica del modo in cui il Comune di Forlì si atteggi su questi temi,che considero squallido, comunque lo si guardi. Abbiamo pezzi dell’Amministrazione Comunale di Forlì,che lavorano in modo torbido sulle questioni legate alla gestione del canile. La stessa Amministrazionecomunale di Forlì, che è quasi accondiscendente con alcuni dei propri funzionari, che, in qualche modo,erano interessati a boicottare la gestione del canile. Poi, abbiamo, ancora l’Amministrazione Comunale chefa un bando per niente prudente, illegittimo, che non tiene in considerazione il parere degli altri Enti e citroviamo, adesso, a dover pagare, tutti, le conseguenze di questo comportamento, che non ha nessunagiustificazione. È vero che i Comuni spendono risorse proporzionate al servizio del canile, nel senso che nonè sicuramente gratuito quel servizio, però, non ha mai dato alcun problema. E’ un servizio impeccabile, chefunziona alla perfezione. Per cui, cerchiamo anche di capire quali sono i termini della questione, perché, se iservizi non funzionano, si migliorano e, comunque, chi è che li vuole andare a distruggere? C’è qualcunoche sta cercando di buttare via soldi pubblici, obbligando il nuovo gestore a restaurare un’ala del canile delComune di Forlì, quando non ce n’è assolutamente bisogno, perché c’è già il Campone di Galeata,soprattutto, perché tutti si danno l’obbiettivo di diminuire i cani. Questa del canile, quindi, prendiamolacome una questione minima, però, deve essere vista come un sintomo, per capire che del Comune di Forlìnon ci si può fidare, se questo è l’esempio, non ci possiamo fidare! Io personalmente, non sono d’accordosul fatto di farmi gestire servizi da un Comune, che, poi, non ha chiarito niente sulle questioni dellagovernance e su tutto quello che può e potrebbe essere un teorico accordo, anche per capire qual è il rilievoche i soci di minoranza devono avere. In tutte le società, anche per azioni, i soci minoritari, comunque, sono,in qualche modo, valorizzati, proprio perché, anche se sono di minoranza, devono avere il loro peso e lapossibilità di dare il proprio contributo. In questo caso, noi non abbiamo avuto nemmeno un minimoaccenno di proposta di governance, per capire come i piccoli canili sono rappresentati. Per cui, questoragionamento sul riordino istituzionale, credo debba essere avviato ad ampio raggio, perciò, chiedo chesiano organizzati degli incontri tra i Consigli Comunali e le Giunte, quindi, tra la Giunta di Santa Sofia e ilCommissario di Galeata, anche se ovviamente lui non farà scelte politiche, poi, con la Giunta di Premilcuoree con quella di Civitella e mi auguro facciano altrettanto i gruppi consiliari, altrimenti rischiamo dirincorrere una situazione, senza raggiungere alcun risultato.Campitelli: io non ho un’interrogazione da fare, ma, dato che la mia testa era ancora ferma alla TARSU,vorrei avanzare una proposta che mi è venuta in mente adesso e cioè che, nel prossimo giornalino delComune, sia pubblicato un bell’articolo, dove, in maniera molto chiara, si spieghi ai cittadini comecambieranno le cose, perché, dai discorsi e considerazioni che abbiamo fatto prima, adesso, la gente nonvedrà arrivare la bolletta che si aspetta e ne riceverà una, non so fra quanti mesi, con una cifra molto alta edecco che se la prenderà con il Comune. Propongo, pertanto, un articolo per informare i cittadini, perché, amio avviso, è importantissimo.
    • Foietta: bene, Francesca Renzi ha preso nota.
    • Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto: Il Presidente Il Segretario Comunale F.to FOIETTA FLAVIO F.to PUPILLO MARCELLOLa presente è copia conforme alloriginale ad uso amministrativo.Lì 24/01/2013 Il Segretario Comunale PUPILLO MARCELLO CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONELa presente deliberazione viene pubblicata allAlbo Pretorio Online del Comune(www.comune.santa-sofia.fc.it) per gg.15 consecutivi a far data dal 24/01/2013Lì 24/01/2013 Il Segretario Comunale F.to PUPILLO MARCELLOLa presente deliberazione: è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267. È divenuta esecutiva a far data dal giorno _______________________ , ai sensi dellart. 134 comma 3 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267. F.to Il Segretario Comunale PUPILLO MARCELLO