Verbale Consiglio comunale 11 Settembre
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Verbale Consiglio comunale 11 Settembre Verbale Consiglio comunale 11 Settembre Document Transcript

  • Copia COMUNE DI SANTACesena SOFIA COMUNE DI SANTA Provincia di Forlì - SOFIA Provincia di Forlì - Cesena DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero: 34 Data: 11/09/2012OGGETTO: COMUNICAZIONI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE AI SENSI DEGLIARTT. 54 E 55 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALEL’anno Duemiladodici nel mese di Settembre il giorno Undici, alle ore 20:30, nella Sala delConsiglio presso la Sede Municipale, si è riunito il Consiglio Comunale all’appello risultanopresenti: Presente Presente FOIETTA FLAVIO S VALBONESI DANIELE S BOATTINI LUCA G RINALDINI MARIALISA S LOMBARDI FLEANA S COMANDINI ANDREA N NERI LUCIANO S BIANDRONNI GIANCARLO N TOSCHI ANGELO N SAMPAOLI FRANCO S LUNGHERINI PIERO S CAMPITELLI FLEANA S MAMBELLI GIOVANNI S VALENTINI ELISA S GUIDI ISABEL S PINI PINO S BRAVACCINI MAURIZIO S TOTALE PRESENTI 13Sono inoltre presenti gli assessori esterni MICHELACCI FABIO.Partecipa il Segretario Comunale Dott. PUPILLO MARCELLO.Dato atto che il numero dei presenti è legale per la validità della deliberazione, il SindacoFOIETTA FLAVIO assume la presidenza e dichiara aperta la seduta.Vengono nominati scrutatori i Consiglieri Comunali: MAMBELLI GIOVANNI, BRAVACCINIMAURIZIO, PINI PINO.
  • “Comunicazioni, interrogazioni e interpellanze”.Sindaco: Mi corre l’obbligo, anche perché mi è stato richiesto, di riferire sull’incontro che, oggi,abbiamo avuto in Prefettura. Eravamo presenti l’Assessore Neri ed io, convocati dal Prefetto, surichiesta dei sindacati, per la questione ACIS, a proposito della quale c’è stato un dibattitonotevole. Io, adesso, vorrei riassumere i fatti, poi sentiremo Neri, che ha seguito, fin dalla nascita, lapartita, perciò, eventualmente, potrà aggiungere ulteriori dettagli. Parto dalle conclusioni cheabbiamo tratto, in merito alla convocazione richiesta dai sindacati, che, a nostro giudizio, è statadeterminata da elementi, probabilmente, non oggettivi, vale a dire, dalla paura del personale,impiegatizio e operaio, di perdere il lavoro. La paura, in questa situazione, nasce, in primo luogo,dallo stato drammatico dell’economia in generale, ma, anche dalle diverse dicerie che circolano inpaese, che sono ormai famose, perché si ripetono in ogni ambito adibito a chiacchiericcio, da cui èemerso, ovviamente, non senza allarmata risonanza, che il 20 settembre l’azienda avrebbe chiuso ecosì via. Dal mio punto di vista, Pratesi ha dato delle risposte molto concrete, in modo semplice echiaro. Quanto alla cosiddetta conflittualità tra l’impresa e i dipendenti, forse, è nata adesso, se maiesiste, dato che le relazioni interne sono sempre state armoniche, anche perché l’azienda, findall’inizio, ha operato come un buon padre di famiglia, ad esempio, utilizzando benefit o altreforme retributive, per aumentare gli stipendi rispetto al minimo sindacale. Si può dire, quindi, chel’ACIS sia sempre stata un’azienda modello, in questo senso, anzi (… non trascrivibile).L’obiettivo, poi, è comune, sia per i dipendenti, che sperano di conservare il posto di lavoro, sia perl’azienda, che non intende chiudere, ma, in questo momento, ci sta rimettendo. Durante la riunionesi è fatto riferimento anche alla vicenda dell’ALCOA, la cui proprietà vuole dismettere lostabilimento, per delocalizzare la produzione, (…). L’ACIS, invece, vuole continuare a operare inSanta Sofia, anzi, questa è condizione fondamentale di partnership, posta alle aziende che hannomanifestato interesse a confluire nel gruppo. La scelta della delocalizzazione sarebbe, in fondo,quella più facile, perché più remunerativa, ma l’ACIS, ancora una volta, ha dimostratoun’attenzione responsabile nei confronti dei propri dipendenti e di questo territorio. Per cui, in unclima di rinnovata fiducia, il prossimo passo verso la soluzione della questione è l’incontro con unpartner, che si terrà a Milano, così ha detto Pratesi, giovedì prossimo e che dovrebbe essereconclusivo. L’accordo, quindi, è a portata di mano e la riunione che si è tenuta in Prefettura, inrealtà, è stata aggiornata al 19, alle ore 18, sempre in Prefettura, per esaminare le modalità di quellache, a mio avviso, sarà la chiusura positiva della vicenda. Questo, in sintesi, è quanto emerso oggi.Poi, alla fine, i sindacati hanno manifestato al Prefetto le paure e le aspettative del personale,rilevando che ci sono ancora molti aspetti da riorganizzare, però hanno preso atto dei passi fatti,volti a raggiungere il risultato sperato. Per quanto riguarda il ritardo nei versamenti degli stipendi,proprio in questi giorni, tra ieri e oggi, il mese di maggio è stato saldato, quindi, tenendo conto chequello di agosto sarà pagato nei prossimi giorni, rimangono scoperti, di fatto, giugno e luglio, poi,magari nei prossimi giorni (…). Le cose, comunque, si stanno muovendo, l’ACIS ha predisposto unpiano industriale, così com’era stato richiesto, perciò, in pratica, quanto era stato concordato inprecedenza, tra l’azienda e i sindacati, sta procedendo in maniera abbastanza regolare. Questo ètutto, se adesso Luciano vuole aggiungere qualcosa, per integrare quanto vi ho esposto, tantomeglio.Neri: dal mio punto di vista, il nervosismo delle maestranze è più che plausibile, perché questa èuna crisi che si sta prolungando nel tempo e in alcuni casi, senza prospettive chiare, per cui,l’esasperazione può avere il sopravvento. La situazione è sicuramente pesante e molto delicata,però, come diceva il Sindaco, l’impressione è che sia stata seguita nel modo più opportuno, inoltre,occorre sottolineare la capacità attrattiva che ha l’azienda. Questa, come tutti sappiamo, si muovebene a livello nazionale, con contratti (…) e quindi è un’azienda ben piazzata. Ci sarà anche unariduzione del personale, infatti, l’accordo, sottoscritto dai sindacati e dai proprietari, prevede diportare il numero dei dipendenti, dai duecentoventotto attuali, a centonovanta. L’impegno della
  • proprietà è di salvaguardare al massimo l’occupazione locale, quindi, tagliare qualche ramo (…)quelle situazioni di contratto a tempo determinato, per incidere il meno possibile sulla realtà locale.Se, comunque, le notizie saranno buone, come speriamo tutti, la prossima settimana, ci sarà la fasedella ripartenza della nuova società, che ha già preso il nome di VIS MOBILITY e, ovviamente,tutta la parte, che potremmo definire storica, nel bene e nel male, quindi anche tutta una serie di(…), sarà coperta e, nel tempo, avrà la possibilità di essere onorata. Tra l’altro, già dai primi disettembre, sono entrati in vigore dei provvedimenti legislativi emanati dal Governo, che rendonoquest’operazione un po’ più gestibile, perciò la situazione dovrebbe tornare a stabilizzarsi. In ognicaso, chi interviene, investendo in quest’azienda, porterà con sé un modo di lavorare, la propriaproposta organizzativa e questo fa parte delle regole del gioco, quindi, il vecchio modellodell’ACIS, impostato dall’imprenditoria locale, ora si apre, più o meno forzatamente, a una visionepiù allargata dell’idea di business, per quanto concerne l’aspetto finanziario, ma ancheorganizzativo e tutto ciò che ne consegue. Nei periodi di crisi, succede che le aziende siano costrettea crescere e a organizzarsi in modi migliori, per essere competitive ed entrare in mercati sempre piùgrandi. Questa è un’azienda, come accennavo prima, che occupa duecentoventotto dipendenti e chesvolge la propria attività in un settore assai ristretto, quello stradale e della sicurezza ferroviaria,perciò, deve girare tutta l’Italia per trovare il lavoro per un numero così elevato di persone. Unulteriore motivo di rammarico è dato dal fatto che, oltre alla pesantezza della situazione, aggravata,come diceva il Sindaco, da tre mesi di arretrati, si inseriscono anche chiacchiere che creanoallarmismo, come quella che il 20 settembre si sarebbe chiuso e smobilitato tutto, o che i partner sucui si faceva conto erano spariti. Voci del genere sono sconsiderate, perché diffondono il panico,giacché sarebbe miseria nera per tutto il paese, se fossero vere! Ne siamo tutti consapevoli, perchériguardano un numero così elevato di dipendenti, oltre a coloro che sono coinvolti indirettamente,anche per tutto l’indotto che questa azienda produce e, purtroppo, le voci partono, girano e generanoeffetti dirompenti. Le istituzioni, in ogni caso, hanno risposto prontamente con l’incontro di oggi,organizzato dal Prefetto, che ha chiamato al tavolo l’Assessore provinciale competente al ramo,affinché segua, poi, direttamente la questione ed è stata un’occasione per fare un ulteriore momentodi chiarezza su tutto il percorso, perciò, tutto sommato, è stato positivo riunirsi. Poi, anche se lasituazione è difficile e pesante, speriamo che tutti i soggetti interessati, perciò, la proprietà, lemaestranze, gli impiegati e i sindacati, continuino a svolgere il proprio ruolo con responsabilità eserietà. Con l’esasperazione dei problemi non si risolve niente, quindi, adesso aspettiamo l’esito delprossimo incontro, che si terrà la settimana ventura, dato che quello di oggi è stato sospeso, surichiesta dei sindacati, proprio per dare corpo alla sensazione che l’attenzione rimane aperta. Nellaprossima riunione, probabilmente, la proprietà renderà noto il nome del partner industriale che èpronto ad entrare e, a quel punto, qualche elemento di tranquillità in più, ovviamente, ci sarà.Valentini: se l’intenzione è quella di tagliare, comunque, trentotto persone, sapete se si tratta dioperai o impiegati? Immagino sia stato fatto qualche studio.Valbonesi: (…) a quanto ci è stato detto, i tagli riguarderanno la parte impiegatizia dell’azienda. Amio avviso, alcuni sono già stati fatti. Oggi non se n’è parlato, però, si tratta di quei contratti inscadenza e qualcun altro (…) tralasciando le chiacchiere nel paese, che è normale che ci siano, letensioni espresse dai dipendenti e, in parte, anche dai sindacati, non vengono dal niente, nel sensoche, nel momento in cui la trattativa arriva in fondo, da un lato, c’è la posizione aziendale che evitadi rendere noti tutti i dettagli, dall’altro, i dipendenti, preoccupati, che vogliono sapere semanterranno il loro posto di lavoro. Tra l’altro, anche durante il periodo delle ferie di agosto (…)adesso c’è un po’ di cassa integrazione, quindi la situazione (…) non è chiara per i dipendentidell’azienda. All’interno di questo, parlando sia con gli operai, sia con la direzione (…) lasituazione a oggi, con i contratti a termine (…) il paradosso è avere lavoro e, allo stesso tempo, iproblemi (…). Per ultimo, sperando di poter salutare la soluzione positiva della vicenda, io hoqualche altra notizia, che forse non è neanche così negativa per il paese e cioè che la fabbrica resta a View slide
  • Santa Sofia, però, la resa della stessa non rimane tutta qua, perlomeno, non resterà tutto lostabilimento e, magari, questo servirà a ristrutturare, però (…).Lungherini: è stato fatto un lavoro enorme, anche da parte dei sindacati, nella grande confusione,ma molto movimento non ce n’è stato, nonostante il ritardo nel pagamento degli stipendi, anche sequalcuno può avere avuto dei problemi. Si è giunti a un accordo sindacale congiunto, c’è stato unosciopero ultimamente, a causa della carenza di informazioni, ma la proprietà non poteva darne,anche perché, probabilmente, non ne aveva. Se, infatti, la trattativa non si chiude, è difficilerilasciare dichiarazioni, perché si corre il rischio d’illudere chi ascolta. Poi, i risultati di un accordodovrebbero rimanere riservati finché non si chiude la trattativa, dato che è ancora in corso, almenoda quanto ne so io. Devo aggiungere, confermando quanto già affermato da Flavio e Luciano, chec’è stato un bel lavoro, sia da parte dei sindacati, sia della dirigenza della società, che, a mio avviso,hanno gestito al meglio questa situazione di crisi. Di aziende come quella di cui parliamo, in Emilia,a Forlì e anche in tutt’Italia ne sono saltate molte. Il fatto è che adesso ci sono i grandi gruppi chenon vedono l’ora di acquisire queste piccole aziende, per accaparrarsi le nicchie di mercato piùimportanti, è successo per la “Pollo del Campo” e in molti altri casi, è un mondo che, purtroppo, simuove così. Ripeto, comunque, che una fase come questa è stata gestita abbastanza bene, sia daisindacati, sia dalla dirigenza. In ogni modo, conoscevamo la situazione aziendale, però non sipoteva rendere pubblica.Foietta: per provare a chiudere l’argomento, quanto è emerso oggi, è che l’azienda ha fatto la suaparte e, citando Lungherini, anche il sindacato ha svolto la propria funzione in modo moltoresponsabile. Poi, come dice la proprietà, questa presunta differenzazione tra i suoi interessi e quellidei dipendenti, alla fine, stringi stringi, non c’è, nel senso che è vantaggioso per tutti salvarel’azienda e mantenerne la presenza a Santa Sofia è ovvio che è nell’interesse della proprietà, che,comunque, dovrà accettare le condizioni del nuovo partner. In questi casi, il potere contrattuale èridotto, perciò, ci si deve adattare alle condizioni pretese dal nuovo investitore. Non ha senso,pertanto, differenziare la posizione dell’azienda rispetto a quella dei dipendenti, soprattutto inconsiderazione della storia dell’ACIS, che è sempre stata un’azienda in cui i dipendenti hannopartecipato, quasi direttamente, all’organizzazione dei cantieri e in tanti altri modi. Questa, perciò, èuna prima osservazione necessaria, anche perché la storia sindacale all’interno di Santa Sofia, oltrealla vicenda dell’ACIS, di cui oggi, purtroppo, siamo costretti ad occuparci, ne ha viste di simili, peresempio, quella della “Pollo del Campo” e della crisi di cinque anni fa, a seguito della quale, ci fuun accordo che prevedeva condizioni particolarissime, che i dipendenti accettarono e che sonodurate cinque anni, non un mese, quindi, i lavoratori hanno fatto la loro parte di sacrifici per salvarel’azienda, che, poi, garantisce loro il posto di lavoro. Se, pertanto, qualche dipendente pensa didifferenziare il ruolo dell’azienda da quello del suo personale, non è questo il caso. Altra questionesono le chiacchiere, a mio avviso, purtroppo, sottovalutate da Daniele, perché se si è in possesso diun’informazione seria, più o meno attendibile e la si riporta nel modo più preciso possibile, bene,ma se uno sente una mezza fola, la ingrandisce, la trasforma e chissà che cosa riferisce, più oltre,dopo essere passata di bocca in bocca, è diventata una catastrofe. Poi, a Santa Sofia, può essere chesucceda sempre così, ma non diciamo che è normale, perché, alla fine, queste chiacchiere rischianodi essere solo deleterie.Volevo comunicarvi che, anche se oggi ci siamo riuniti in Consiglio, alla fine del mese dovremorifarlo per l’assestamento del bilancio, perciò, pensavo giovedì 27.Altre informazioni, potrebbero essere tante, (…), vi annuncio soltanto che, dal 22 al 30, saremo incammino, con i tedeschi, sul percorso della Via dei Romei, da Subbiano, ad Arezzo, poi, Cittàdella Pieve e Fabro, fino a raggiungere il confine con il Lazio. Questa bella iniziativa termineràsabato, quando la delegazione sarà ricevuta, a Bagno di Romagna, dal Cardinal Bertone, che vienein occasione delle celebrazioni per i seicento anni del miracolo eucaristico del Sacro Corporale. Il View slide
  • Cardinal Bertone incontrerà la delegazione, con l’intento di lodare il dialogo intercristiano tracattolici e luterani, sostenuto dalle associazioni Romweg e Via dei Romei.Neri: quest’estate, non ricordo esattamente la data, ho organizzato un sopralluogo per andare avedere gli stabilimenti dell’azienda Eurovo, che è in giro per la Romagna, proprio perché stapresentando il piano d’investimento in aziende agricole, quindi, possiamo affermare che l’iteramministrativo sta entrando nella fase più importante. Domattina ci sarà una riunione, pressol’Ufficio Tecnico, per definire l’iter amministrativo in via ultimativa. Vi sto informando ancheperché, se ci fosse bisogno di sveltire un qualche percorso in questo senso, poi, si dovrebbeconvocare un Consiglio in tempi brevi. Per il momento, vediamo come andrà la riunione di domani,poi, dato che sono iter molto lunghi, sarebbe opportuno accelerare i tempi, indicendo il Consigliorapidamente. In due parole, anticipo il problema che sarà portato all’attenzione del Consiglio, anchese poi, in diverse occasioni, ne abbiamo già parlato. In pratica, per questioni strettamentegeologiche, quindi, per la carta geologica, alcuni fabbricati, perciò, una determinata cubatura diedificazione, dal Comune di Bagno, l’azienda propone di trasferirla nel Comune di Santa Sofia.Questo spostamento di volumi ne determina anche uno di animali allevati e, quindi, noi citroveremo un’azienda che presenta la stessa quantità di capi che aveva prima, all’incirca 600-650.000 galline, il numero preciso lo sapremo in futuro. Per cui, mentre prima, di queste 600.000galline, 400.000 erano nel Comune di Bagno e 200.000 nel Comune di Santa Sofia, in questo pianos’invertono i numeri, così che 400.000 saranno a Santa Sofia e 200.000 a Bagno. Al sopralluogoeseguito, in accordo con la Giunta, eravate invitati tutti a vedere questi allevamenti, proprio percapire concretamente di quale tipo di azienda e di organizzazione parliamo. Se qualcuno fosseinteressato, io non avrei problemi a riorganizzarlo, ma se lo devo fare per andarci in tre o quattro,poi, magari qualcuno c’è già stato, non mi sembra il caso. Per cui, se vogliamo fare unadelegazione, l’azienda è sempre disponibile, ma occorre che ci sia un minimo d’interesse a vederecome l’azienda intende costruire qui un allevamento. Questi sono i termini della questione. In baseall’esito della riunione che si terrà domattina, redigeremo una specie di cronoprogramma, per poipassare all’esame della pratica da un punto di vista concreto.Campitelli: la questione dell’ex Arrigoni l’abbiamo già affrontata in più occasioni, quindi è inutilereplicare. Interrogazioni: l’incontro sulla riorganizzazione istituzionale, di cui avevamo parlatodurante il precedente Consiglio, vale a dire, il futuro delle Provincie e così via, quel discorso chefine ha fatto?Foietta: non ne abbiamo riparlato, perché venerdì sera c’è stata una riunione, con tutti i quindiciSindaci del Comprensorio, per cercare di capire un po’ come si evolve la situazione. A mio avviso,ci sono molte questioni ancora da definire, circa il 90%, se non di più, perché, mentre sembra siaabbastanza chiara la collocazione della Provincia unita, in realtà non si sa niente delle funzioni, nédi ciò che succederà a valle della Provincia, se c’è un comprensorio con un’unione, con più unionie, quindi, il dibattito è ancora molto aperto. In parole povere, i Comuni si spoglieranno sempre dipiù, perderanno le loro prerogative, che saranno assorbite dall’unione dei Comuni che si dovràcostituire. A questo punto, pertanto, o si crea un’unione a livello comprensoriale, cioè, tutti equindici Comuni formano l’unione, quindi, ovviamente, Forlì costituirebbe, per forza, il polo diattrazione, oppure, un’altra prospettiva è quella di fare due unioni, una di pianura e una dimontagna. Abbiamo ragionato su quest’ipotesi e ci siamo detti che se costituissimo un’unione dellamontagna, Santa Sofia sarebbe il Comune più grosso e nel gruppo ci sarebbero Galeata, Civitella,Premilcuore, Dovadola, Rocca e Portico, per cui, formeremmo i sette nani, perché, probabilmente,Modigliana e Tredozio graviteranno nella sfera di Faenza, quindi, usciranno da questoComprensorio. Dall’altra parte ci sarebbero Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola, Predappio eCastrocaro. Un’altra possibilità è che si crei un’unione di sette Comuni, come dicevo prima, piùPredappio ma, credo sia poco probabile (…), tanto vale andare tutti insieme. Queste sono tutte
  • ipotesi che si stanno valutando, ma ancora da approfondire, sono discorsi molto seri, (…). Certo,quando dico che siamo i sette nani, non mi riferisco tanto alle dimensioni, quanto al fatto che,purtroppo, dobbiamo registrare che non c’è un dialogo sufficiente con Galeata, con Premilcuoreforse sì, ma con Civitella e gli altri che sono dall’altra parte (…), quindi, è un problema grosso daaffrontare. Venerdì sera avremo quest’incontro e cercherò di capire cosa pensano anche gli altriSindaci, a partire da Balzani di Forlì, poi, dopo, ne dovremo parlare.Io sono ancora convinto che se l’unione dei quattro Comuni funzionasse, saremmo più forti, perchépoi, nell’unione con la pianura, in Giunta non ci potranno essere quindici Sindaci, ce ne saranno(…), se la Giunta è in proporzione agli abitanti (…).Modigliana e Tredozio, probabilmente, graviteranno nella sfera di Faenza, perciò non avranno più ilproblema di cambiare Provincia, che, se diventa unica, rimane sempre quella. Poi, bisognerà vederequale sarà il futuro di Cesena, dato che è in un altro Comprensorio. Insieme a Cesena c’è anchel’altro polo, non da poco, che è Cesenatico, in due, hanno una prospettiva migliore. Alcuni giorni faero in Toscana e lì c’è una guerra che fa paura, perché la Provincia di Arezzo scompare, va conSiena, per cui il Sindaco di Arezzo ha già annunciato le dimissioni, è una situazione complessa.Passiamo a un altro argomento. Voi sapete che Doretta Mambrini va in pensione, mi sembral’8 di dicembre e, nel frattempo, è arrivata la comunicazione che se ne va anche MaruscaMaltoni, dell’Ufficio Tributi, perché è in mobilità e va Forlì, quindi, abbiamo due dimissioni.Poi, Schiumarini, probabilmente, ha già presentato richiesta di passare dal part-time al tempo pieno,è un suo diritto, pertanto, noi l’accetteremo, dato che, oltre ad esserci necessario, è molto pratico ebravo. Stiamo pensando anche di andare a ricoprire il posto di Doretta Mambrini, per cui, occorreràpassare attraverso la mobilità, poi, ci sarà un bando di concorso per laureati, ingegnere o architetto.Questo, anche se è in progetto un ufficio unico di edilizia urbanistica, all’interno dei cinque Comunidella Comunità Montana, sono sei, meno Meldola, perché (…). Per noi, non c’è alcun problema,perché, intanto, se non ci mettiamo personale, dobbiamo versare dei soldi. Una persona l’abbiamo,poi, si tratterà di capire se il dipendente sarà trasferito all’Unione della Comunità Montana, oppurese rimarrà nel nostro organico. In ogni caso, penso sia meglio, per noi, stare un po’ più tranquilli,perché, rimanere completamente senza personale, ci potrebbe creare problemi. Vedremo,comunque, l’anno prossimo, con il patto di stabilità, che possibilità avremo (…) entro il 31 didicembre. Per quanto riguarda i tributi, naturalmente, di fatto, si sfalda l’Ufficio Tributi e l’obiettivoè quello di costituirne uno unico con Meldola, Predappio e Civitella, ai quali si è già aggiunto ancheCastrocaro. Una volta era a sei, poi, dato che sono emerse delle incompatibilità, anche caratteriali,di lavoro, ne sono stati istituiti due, uno della bassa val Bidente e l’altro del Rabbi. Di questi, unofunziona bene, dato che Marusca è brava, anzi avevamo anche altre mire per lei, però ha fatto la suascelta, non solo professionale, ma, soprattutto, di famiglia, infatti, abita a Forlimpopoli, ha duebambini piccoli, per cui, è molto più comodo per lei andare a Forlì e, quindi, ora si tratta dicompattare, di nuovo, l’Ufficio Tributi. La complessità dei discorsi che stiamo affrontando èevidente, perché ragioniamo come se la Comunità Montana restasse, ma se si realizzasse l’unionedei quindici, ovviamente, la Comunità Montana scomparirebbe, perciò, non abbiamo contezza delleloro fondamenta, data l’incertezza del momento, che non dipende da noi. La difficoltà sta proprionel fatto che le variabili sono tante…Lungherini: Annalisa Casamenti fa già parte di questo progetto che è in itinere, però, quello chemanca è una figura che sostituisca Doretta che va in pensione, perché o ci pensa direttamente ilComune di Santa Sofia, oppure lo fa la Comunità Montana, poi noi dobbiamo metterci i soldi, chesono sempre quelli, anzi forse, in questo modo si risparmia qualcosa. (…), però i numeri civogliono, perché, purtroppo, le pratiche, non solo urbanistiche, ma anche burocratiche, sono gravosee si fa fatica ad andare avanti e anche se ci mettiamo insieme si risparmia, in termini economici nonmolto, ma si offre un servizio migliore, almeno spero, questo è lo scopo.
  • Campitelli: in merito ai lavori che sono in corso, adesso, nella via Nefetti, non c’era modo di fareil marciapiede fino alla “Pollo del Campo”? Dato che il tratto di strada che rimane scoperto, misembra più pericoloso di quello che è stato messo in sicurezza! Ci sono le curve strette, poi, unpezzo di rettilineo molto praticato dai pedoni, non si poteva arrivare fin lì?Foietta: il progetto c’è già, fino alla “Pollo del Campo” e i finanziamenti coprono solo quel tratto,perché uno dei problemi più grossi è l’attraversamento del fosso, sul ponte. Tra l’altro, qualchegiorno fa, ho fatto un sopralluogo, insieme all’Ingegner Valpiani della Provincia, per esaminarel’idea di allargare quel ponte, con uno sbalzo di un metro, per passare dall’altra parte. Il problema èche quel ponte è già stato allargato verso valle, con il metodo a sbalzo, una volta era molto piùstretto, quindi, aggiungere un metro, un metro e mezzo di sbalzo, valutando, non dico il peso di unoo due passanti, ma di una folla compatta di 500 kg, o di un quintale, non è pensabile. A questo, siaggiunga un carico dinamico del 40%, perciò, nell’insieme, diventa un peso notevole. Si tratta dieseguire ulteriori verifiche, perché l’alternativa dovrebbe essere quella di bilanciarlo con un altrosbalzo dall’altra parte, con un costo che si aggira attorno ai 200.000 euro, che non possiamosostenere. Abbiamo esaminato anche la possibilità di costruire delle passerelle, tra l’altro, progettatea Forlì, ma di quel tipo, lunghe 50 metri, non costano meno di 300.000 euro, fatte di legnolamellare, ad arco, sono molto belle, ma…………: voce fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: il problema, quindi, è da valutare, anche se è chiaro che l’obiettivo è di andare dall’altraparte. Poi, per scendere giù, passati il ponte e la strada, quella in discesa, che è utilizzata dal CIS,non si va lungo la Bidentina, perché c’è un balzo, quindi, o si passa sopra un tubo (…), solo che civorrebbe una scaletta e, se si decidesse di farla, ovviamente, andrebbe bene per tutti, tranne che(…). Per cui, è stato chiesto a Pino Poggi, che al primo approccio ha acconsentito, di far passare lagente lungo la strada, che è privata. Se quest’ipotesi andrà in porto, sarà necessario mettere uncancello nei parcheggi della “Pollo del Campo” (…), quindi, un modo per risolvere il problemaesiste, (…), occorre vedere se ci sono i finanziamenti, perché i soldi che avevamo li abbiamo giàusati tutti. (…) s’intreccia con i lavori della piazza, per la quale, come sapete, il primo stralcio è di935.000 euro, di cui 415.000 sono del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, mentre gli altri420.000 sono soldi che eroga il Ministero e che dovevano arrivare già in dicembre dell’anno scorso.Così non è stato e il problema è appunto questo, non sappiamo se arriveranno, lo spero proprio,altrimenti sarebbe un disastro, sono stati stanziati da ormai tre-quattro anni, ma ancora non li hannoerogati. Se i soldi del PUP non arrivassero, entrerebbe in difficoltà la realizzazione della piazza,perché non possiamo portare a termine il progetto solo con quei 415.000 euro. Noi cercheremo, intutte le maniere, di continuare su questa linea, ma, se per caso, malauguratamente, il PUP nondovesse arrivare, si porrebbe il problema di come utilizzare i 415.000 euro, quelli della SicurezzaStradale (…) e potrebbe essere quella la scelta. In ogni caso, a oggi, queste sono solo idee, chedobbiamo rivedere, magari, verso la fine dell’anno, anche se è chiaro che noi insistiamo perché sisblocchi tutto, per riuscire a completare i nostri programmi.………: voce fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: quelli della Sicurezza Stradale sono gli stessi di Pianetto, sono soldi che trovammo nel2006 e redigemmo un progetto unico, con cui noi finanziammo lavori anche a Pianetto e Galeata.Quest’ultima ha realizzato la variante (…) e altri piccoli lavori, quelli che si potevano fare, comemettere in sicurezza a Pianetto (…) e, su nove varianti richieste dal Comune, non hanno ancoradeciso quale attuare. A tale proposito, anzi, martedì, in Giunta della Comunità Montana, sonoarrivate ben tre pagine di firme, con cui chiedono di non eseguire alcun lavoro a Pianetto e Galeata equesto, a mio avviso, è un altro problema, perché se, poi, i soldi di quei progetti non si spendono, liportiamo a Corniolo, anzi, li fermiamo prima e a Corniolo mettiamo gli autovelox! In un momentodi crisi come quella attuale, in cui i soldi non si trovano più, questi sono proprio gli ultimi, l’idea di
  • rimandarli indietro è un peccato mortale, non è assolutamente ammissibile. Bisogna fare di tutto pertenerli, non ne arriveranno più, perciò, se i lavori non li esegui adesso, forse potrai realizzarli fratrent’anni, se capita.Valentini: vorrei avere un aggiornamento sulla piscina, sapere se c’è qualche novità. Tu,sicuramente, ne sarai a conoscenza.Foietta: io sono stato su Facebook, dopo sette mesi di assenza di cui sono contento, perciò, lascio avoi queste faccende. Le risposte che ho dato domenica, sono dovute a un’e-mail che ho ricevuto, incui erano posti diversi quesiti ed io ho risposto a quelli, non ad altri, come qualcuno pretendeva.Punto e basta. Mi è sembrato doveroso, anzi, vi chiedo di farvi portavoce, dato che voi su Facebookci siete spesso, perché è giusto che la gente sappia. Non c’è alcuna remora, da parte nostra e dinessun altro, a informare sullo stato della situazione, anzi, addirittura, da questi scambi sulla rete, sipossono trarre utili suggerimenti e, in tal caso, tanto meglio, perché siamo qui, non per fare la nostravolontà, ma quella di tutti i cittadini.Per quanto riguarda la gestione della piscina, c’è uno stretto contatto con AICS, cui l’avvocatoMischi ha già inviato una sorta di contratto, al presente in esame, tant’è che intendo chiamarli traoggi e domani o, comunque, in questi giorni, perché, o riapriamo adesso, vale a dire che lariattiviamo con pubblicità e tutto quello che occorre per rimettere in moto la macchina, o, altrimenti,non si fa più. In merito ai contatti con Roma, invece, al momento, c’è il silenzio più assoluto, noivorremmo un appuntamento per un incontro, ma non riusciamo a ottenerlo, però l’Avvocato Mischista cercando l’Avvocato Porraro, rappresentante di uno studio legale che cura gli interessi dell’ICS eche, un domani, potrebbe mettere in liquidazione la piscina. Noi cerchiamo di andare avanti,possibilmente, dandola in gestione, il cui esercizio, guardate bene, è provvisorio, infatti, almassimo, durerà uno o due anni, pertanto, chi, eventualmente, subentrerà non potrà fare grossiinvestimenti. Se, però, l’impresa dovesse funzionare, il passo successivo sarebbe l’indizione di unbando pubblico, che assegnerà la gestione per venticinque o cinquant’anni, non lo so, il contratto diAccadueo durava cinquant’anni. In ogni caso, l’aggiudicatario potrà investire come meglio crederà,ovviamente, in funzione del proprio tornaconto, ma anche per offrire il miglior servizio possibile.Valentini: a mio giudizio, come hai detto tu e anche AICS, l’obiettivo primario è aprirla primapossibile. Calcola che è chiusa già da circa tre mesi, poi, l’anno è iniziato, magari, la gente cambiameta e va a San Piero, che è vicino. Per cui, vorrei sapere se sono fondate le voci, secondo cui lapiscina riaprirà a fine settembre?Foietta: sono fondate, nel senso che vogliamo riaprirla, poi, anche in questo caso, come prima conl’ACIS, l’hanno rimandata al 17 di settembre e, quanto ai numeri, ognuno dice la sua. Vorrei, però,chiarire che ogni qual volta io sia in possesso di informazioni, soprattutto se si tratta di questionicosì importanti, sappiate che i primi cui le trasmetto siete voi. Io faccio il comunicato stampa e loinvio con e-mail sia agli Assessori, sia ai Consiglieri, poi, a tante altre persone, perciò quelli sono ifatti reali. Non posso sottacere svolte di questo tipo, state pur tranquilli, quindi, se fosse stato veroche il 17 si riapriva, è ovvio, che vi avrei avvisato immediatamente, purtroppo, non è così.Valentini: in internet sono riportati dei fatti che non hanno né capo né coda, io non ho mai risposto,perché è inutile mettersi a controbattere argomenti del genere, per ogni commento ci sono duecento(…), per cui…Pini: io confermo (…), perché ho letto i tuoi interventi e molte affermazioni degli altri contatti,come hai detto tu, sono senza fondamento.Foietta: andiamo avanti? Passiamo alle variazioni di bilancio, di cui, adesso vi leggo l’elenco.Maggiori entrate: abbiamo un gettito ICI arretrato di 20.520 euro; contributo provinciale per ilProgramma “Percorso fratellanza dei popoli” di 3.000 euro, questo, poi, lo troviamo anche nelle
  • spese, ovviamente, si tratta di quei bandi di finanziamento, per cui noi presentiamo domanda perottenere fondi, che utilizzeranno i Servizi sociali, soprattutto e che, in questo caso, saranno usati perlo scopo anzidetto; poi, fondi ATO per Progetto “Potenziamento della raccolta differenziata deirifiuti” di 21.063 euro, dopo ne parliamo; poi, fondo 4% Romagna Acque per quote Progetto“Autunno Slow” di 10.000 euro. Le spese sono: trasferimento del Progetto, “Percorso dellafratellanza dei popoli” all’ASP di 3.000 euro; poi, “Potenziamento della raccolta differenziata deirifiuti”, è un progetto che sta seguendo Michelacci, con fondi ATO per 21.063 euro. Non sono soldinostri, ma sono erogati al Comune, perché realizzi un progetto che prevede l’acquisto di cestini ealtro materiale destinato alla raccolta dei rifiuti e, soprattutto, una campagna di sensibilizzazionealla raccolta differenziata, gestita attraverso le scuole. In modo analogo, ciò si verifica anche in altriComuni; poi, quota Progetto “Autunno Slow”, finanziato con fondo del 4% di Romagna Acque. Sitratta di una sorta di progetto che ci è proposto dalla cooperativa Atlantide, cui partecipa anche ilParco Nazionale, che prevede tutta una serie di iniziative, molte delle quali sono già in programma,ma che sono inserite in un progetto generale, così da permettere di chiedere a Romagna Acque10.000 euro, che sono una quota a parte, che corrisponde all’incirca al 30% del finanziamentocomplessivo, il 70% arriva dall’Altra Romagna; poi, il trasferimento alla Comunità Montana di3.200 euro, quale contributo alle associazioni culturali, da finanziare con minori spese per iniziativeculturali; utenze e gestione calore degli uffici e scuole di 60.500 euro, questa è una spesa in più; poi,una restituzione di tributi ai contribuenti (…) di 1.000 euro; poi, rilevo con piacere che, nellemaggiori spese, ai punti 5, 6 e 7, (…), per quanto riguarda i Servizi Sociali, noi avevamopreventivato, nel 2011, di spendere 402.000 euro, questi sono soldi che gestisce l’ASP e, nellarealtà, ne abbiamo spesi molto meno, per cui si è determinata una minore spesa di 78.000 euro.Questo dimostra che, gestendo i servizi insieme all’ASP, abbiamo ottenuto un risparmio del 20%.C’è stata una richiesta, rivolta a Fleana, da parte di Gino, come Presidente dei soci, di organizzareun incontro qui con (…) per illustrare il bilancio dell’ASP, dato che è giusto esporlo ai Consiglieri(…).Abbiamo interventi straordinari per i cimiteri comunali, con una spesa in conto capitale di 20.000euro, qui, mettiamo a posto la chiesina del cimitero; acquisto terreno proprietà (…) trattamento areamattatoio, per una spesa di 20.520 euro. Si tratta di una particella di terreno attorno al macello, checi serve per dare spazio al macello e zone limitrofe; poi, quota a carico “Progetto centri storicidigitali” di 1.318 euro, questi sono una quota parte di un finanziamento dell’Altra Romagna,destinato a un progetto che prevede l’attivazione della rete Wi-Fi nel centro storico di Santa Sofia.Non c’è altro.Campitelli: dato che molte di queste variazioni di bilancio sono, praticamente, delle partite di giro,l’unica osservazione che sollevo, riguarda quei 10.000 euro per il Progetto “Autunno Slow”, che misembrano tanti. Io capisco che li prendiamo da quel fondo del 4%, che l’anno scorso, se non misbaglio, è stato di circa 400.000 euro, la stessa cifra sarà, più o meno, quest’anno, poi, oggi, con10.000 euro non si realizzano chissà quali obiettivi, ma non sono neanche noccioline! Sono soldiche, comunque, andiamo a sottrarre a interventi che, sicuramente, potrebbero mettere a posto dellepiazze, delle strade o altro. Poi, è vero che non c’è solo il cemento, ma...Guidi: è un progetto complessivo che, in realtà, prevede molte iniziative. Come diceva Luciano,però, per riuscire a portare a casa il triplo, è richiesta una quota a parte, appunto, quei 10.000 euro.In compenso, l’Altra Romagna ha messo a disposizione, finalmente, un buon budget, (…), possiamoanche fare delle fotocopie.L’inaugurazione si terrà sabato 29 settembre, con l’escursione notturna per ascoltare (…) del cervo,parteciperanno molti laboratori di botanica creativa, i cosiddetti “Artisti per natura”, il 29 di questomese.………: voce fuori microfono, non trascrivibile.
  • Guidi: mostre fotografiche, una serie di laboratori, molte escursioni, insomma, da sabato 29settembre, fino a sabato 3 novembre, con “Sapore di castagne e degli ultimi funghi”, si raccolgonole ultime iniziative, durante i week end, per tutto il territorio delle foreste Casentinesi, Campigna eCorniolo. Abbiamo sempre faticato molto a promuovere manifestazioni alternative, da svolgere inmezzo alla Campigna e a Corniolo, per riuscire a coprire quelle stagioni più umide, perché è piùdifficile fare arrivare la gente.Interruzione audio.
  • Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto: Il Presidente Il Segretario Comunale F.to FOIETTA FLAVIO F.to PUPILLO MARCELLOLa presente è copia conforme alloriginale ad uso amministrativo.Lì 27/09/2012 Il Segretario Comunale PUPILLO MARCELLO CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONELa presente deliberazione viene pubblicata allAlbo Pretorio Online del Comune(www.comune.santa-sofia.fc.it) per gg.15 consecutivi a far data dal 27/09/2012Lì 27/09/2012 Il Segretario Comunale F.to PUPILLO MARCELLOLa presente deliberazione: è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267. È divenuta esecutiva a far data dal giorno _______________________ , ai sensi dellart. 134 comma 3 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267. F.to Il Segretario Comunale PUPILLO MARCELLO