Your SlideShare is downloading. ×
  • Like
Discussione ACIS Consiglio Comunale
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×

Now you can save presentations on your phone or tablet

Available for both IPhone and Android

Text the download link to your phone

Standard text messaging rates apply

Discussione ACIS Consiglio Comunale

  • 588 views
Published

 

Published in News & Politics
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
    Be the first to like this
No Downloads

Views

Total Views
588
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1

Actions

Shares
Downloads
0
Comments
0
Likes
0

Embeds 0

No embeds

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide

Transcript

  • 1. Copia COMUNE DI SANTACesena SOFIA COMUNE DI SANTA Provincia di Forlì - SOFIA Provincia di Forlì - Cesena DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero: 48 Data: 30/11/2012OGGETTO: COMUNICAZIONI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE AI SENSI DEGLIARTT. 54 E 55 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALEL’anno Duemiladodici nel mese di Novembre il giorno Trenta, alle ore 20:30, nella Sala delConsiglio presso la Sede Municipale, si è riunito il Consiglio Comunale all’appello risultanopresenti: Presente Presente FOIETTA FLAVIO S VALBONESI DANIELE S BOATTINI LUCA N RINALDINI MARIALISA S LOMBARDI FLEANA S COMANDINI ANDREA S NERI LUCIANO S BIANDRONNI GIANCARLO S TOSCHI ANGELO N SAMPAOLI FRANCO N LUNGHERINI PIERO S CAMPITELLI FLEANA S MAMBELLI GIOVANNI S VALENTINI ELISA G GUIDI ISABEL G PINI PINO S BRAVACCINI MAURIZIO G TOTALE PRESENTI 11Sono inoltre presenti gli assessori esterni MICHELACCI FABIO, ,.Partecipa il Segretario Comunale Dott. PUPILLO MARCELLO.Dato atto che il numero dei presenti è legale per la validità della deliberazione, il SindacoFOIETTA FLAVIO assume la presidenza e dichiara aperta la seduta.Vengono nominati scrutatori i Consiglieri Comunali: COMANDINI ANDREA, VALBONESIDANIELE, BIANDRONNI GIANCARLO.
  • 2. COMUNICAZIONI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZEFoietta: vedo che ci sono i dipendenti dell’ACIS, intanto, cederei loro la parola, se vogliono direqualcosa. Prego.Pastore: mi chiamo Aldo Pastore dell’ACIS e sono qui, in rappresentanza dei miei colleghi presentie assenti, con una delegazione che vuole manifestare il proprio disagio, perché, da un anno o più, citrasciniamo, sopportando ritardi nelle retribuzioni, senza sapere ancora se c’è qualcuno che intenderilevare l’azienda. C’erano due o tre acquirenti interessati e non si sa come mai le trattative sianosaltate, adesso si parla di Cangialeoni, ma noi non abbiamo alcuna certezza. Vorremmo conoscere lecause che hanno fatto naufragare le altre trattative, perché, fino al 16, non sapremo di che mortemorire. Io chiedo a lei, Signor Sindaco, se può intercedere per sollecitare delle risposte chechiariscano la nostra situazione. Vorrei anche ricordare che l’ACIS non è una risorsa solo per noilavoratori, ma per tutto il paese, quindi, vi chiederei, se potete, di darci una mano in questo senso. Ionon ho altro da aggiungere, ma, forse i miei colleghi vogliono intervenire. Grazie.Foietta: bene, intanto, devo dire che, rispetto a questioni del genere, non solo io personalmente, matutta l’Amministrazione e intendo Giunta e Consiglio, quindi maggioranza e minoranza, siamomolto attenti e anche preoccupati. E’ chiaro che l’ACIS è una realtà fondamentale per Santa Sofia e,purtroppo, non è la prima crisi che viviamo, perché io vorrei ricordare che, qualche anno fa, si èverificata quella dell’azienda “Del Campo”, nella quale, per fortuna, lavorando a livelloistituzionale, quindi, non soltanto i Sindaci dei tre Comuni interessati, ma, anche e soprattutto,Provincia, Camera di Commercio (… disturbo audio) sono riusciti, in qualche modo, a risolvere ilproblema, spingendo Amadori a intervenire per salvare quell’azienda destinata al fallimento. Oggi,ci troviamo in una situazione che, per certi versi, è analoga, perciò, siamo veramente moltopreoccupati, perché coinvolge oltre duecento-duecentoventi persone, quindi, sono famiglie, ci sono idipendenti, l’indotto, insomma, di tutto, per cui, una parte fondamentale della nostra economia. E’chiaro che ci sono due ambiti diversi, uno è il nostro, istituzionale e, poi, c’è quello privatistico,cioè, imprenditori che hanno una loro politica, ma a tutti deve stare a cuore la sorte dei dipendenti,degli operai e anche della possibilità, che è la questione principale, di riprendere il lavoro. Noisiamo in contatto con i soggetti che sono interessati, cioè i primi attori di questa vicenda abbastanzatriste, che è da tenere sotto controllo. Vorrei ricordare che noi abbiamo avuto due diversi incontri inPrefettura, in verità, attivati dai sindacati e devo dire che l’attuale proprietà non ha mai chiestol’intervento del Comune, per cui, quando i sindacati hanno chiesto di promuovere un incontro alPrefetto, questo ci ha chiamati e siamo andati Luciano Neri, che è l’Assessore per lo SviluppoEconomico, quindi, è il suo campo ed io. In quelle due riunioni, la proprietà è stata abbastanzaabbottonata, solo nella seconda è emerso il nome di questa ditta di Milano, che avrebbe dovutoacquisire l’ACIS. Ci eravamo lasciati abbastanza fiduciosi sull’esito della questione, perché lostesso Agatensi affermava che gli argomenti principali erano già stati sviscerati, che rimanevanosolo dettagli tecnici e che, pertanto, eravamo prossimi alla firma dell’accordo generale. Taleconclusione, per quanto mi riguarda, è stata ripetuta diverse volte, durante gli incontri che abbiamotenuto qui, a Santa Sofia, con Agatensi e, poi, invece, abbiamo constatato che la questione si ètrascinata per diverso tempo, fino a quando ci è stato detto che quest’acquirente, forse, non eraabbastanza robusto per reggere l’impatto e, in ogni caso, si è ritirato. Dopodiché è stata avanzata lacandidatura di Mauro Cangialeoni, che noi riteniamo importante, perché è del territorio, loconosciamo e crediamo sia quello che più ci possa dare delle garanzie, se volete, anche di serietà.Con Mauro Cangialeoni e anche con l’Ingegner Ghini, che è il suo consulente tecnico, in merito acerte questioni, siamo a stretto contatto, ci siamo sentiti anche oggi pomeriggio. La questione,sicuramente, è molto delicata, per tutta una serie di motivazioni. Ci sono state delle riunioni, leultime si sono tenute giovedì pomeriggio e anche oggi, che è venerdì, tra Cangialeoni e i vertici
  • 3. dell’ACIS, ma, oltre a queste, d’incontri ce ne sono stati tantissimi, per mettere insieme l’interaquestione. Le notizie che ho, sono che il gruppo Cangialeoni, dopo questa tornata d’incontri, siriunirà domenica e, poi, lunedì prossimo, dovrebbe sciogliere, noi tutti speriamo, la riserva. Lasituazione, a quello che mi dicono, è molto complessa, dato che il rischio è stato valutato in unrange che va dai due milioni e mezzo di euro a cinque-sei milioni, perché non c’è chiarezza inmerito ai debiti dell’azienda, oltre al fatto che in ballo ci sono diverse società, appalti che sonopassati da una società all’altra, perciò, la questione è molto confusa. Io non me ne intendo, mahanno detto che si tratta di scatole cinesi e non si capisce quali intese e collegamenti ci siano traloro. È certo che, questi numeri, che sono molto più grandi di quelli che si pensava in un primomomento, creano dei problemi a Cangialeoni, che è un uomo con i piedi per terra e vuol capire doveva a finire, nel senso che non ama le sorprese. Cangialeoni dice: “Io ho un gruppo omogeneo, benpiazzato, di duecento dipendenti”, il suo personale è di questa entità e l’inserimento di altreduecento-duecentoventi persone crea problemi se il lavoro che dovranno svolgere non è benincastrato, se non si sviluppano le necessarie sinergie, perché l’ingresso d’emblée di una societàcome l’ACIS dentro il gruppo Cangialeoni rischia di far saltare tutto e, di questo, lui ne èassolutamente consapevole. Il problema dell’ACIS è che il suo capitale vero, in questo momento, èdato dalle iscrizioni, dal mercato e dalle commesse, che hanno, comunque, una consistenza relativa,perché, in caso d’inerzia, saltano e, in tale ipotesi, sarebbe finita, dato che, se l’ACIS dovessechiudere, non si rientrerebbe più nel gioco! Questo è uno dei problemi fondamentali, anche perché,il resto del capitale è pressoché nullo, infatti, è quasi tutto in leasing, alcuni capannoni sono soggettia mutui e, poi, sappiamo quanto valgono gl’immobili oggi, soprattutto quelli industriali, con la crisiche c’è. Il tempo a disposizione per risolvere la questione è molto limitato, parlavano di circa duesettimane e, se non ci si riuscisse, sarebbe un problema serio. Cangialeoni non ha sottovalutato laquestione, ci tiene veramente e, da quanto ho capito io, in base alle lunghe chiacchierate cheabbiamo fatto, lui dimostra un grande senso di responsabilità e vuole assolutamente acquisirel’ACIS, anche se usa la massima prudenza, per i motivi che vi ho accennato prima, per l’impattoche potrebbe avere all’interno del gruppo. Cangialeoni, però, è legato al nostro territorio, non è,passatemi il termine, il pirata, che arriva da fuori, che compra e, poi, chissà che cosa ne fa diquest’azienda! Cangialeoni è uno del posto, per cui, sicuramente, se prendesse questa decisione,l’acquisterebbe con l’intento di farla funzionare bene. Del resto, ha dimostrato, nella sua attività, diesserne in grado. Lui dice che è molto attento anche alle persone, cioè, agli impiegati, agli operai ealla stessa dirigenza, perciò, non vuole sbaraccare tutto, intende mantenere il più possibilel’esistente e, ovviamente, un domani, che sarà sua, porterà avanti la sua politica, vorrà introdurre isuoi punti cardine, i suoi uomini e anche dirigerla. Da quello che mi ha detto, lui, per risolvere laquestione, ha incaricato un pool di alto livello, cioè, l’Avvocato Pinza, che in merito a taliproblematiche è tra i migliori in Emilia Romagna, poi, il Notaio Maltoni, diversi commercialisti, deitecnici, perciò dispone di un gruppo prestigioso, quindi, vuol dire che si sta muovendo seriamente.Noi, con Cangialeoni, abbiamo sempre avuto ottimi rapporti, lo riteniamo una persona moltoaffidabile, che si è fatta da sé e che agisce con ponderazione e in modo coscienzioso, perciò, se luimi dice queste cose, io ci credo, noi tutti non avremmo motivo di pensare altrimenti. La partita è,sicuramente, molto difficile, l’ACIS è una realtà in cui c’è molta confusione, forse, neanche i verticisanno come stanno realmente le cose, però, con le persone cui si è appoggiato, Cangialeonidovrebbe essere tranquillo e, quindi, anche noi e voi. L’Amministrazione è molto vigile su questafaccenda. Più volte, ci siamo offerti, ove necessario, d’intervenire con delle pressioni o qualsiasialtra azione che rientri nelle possibilità di un’Amministrazione Pubblica, ad esempio, se dobbiamocoinvolgere altri, noi siamo qui. Questo, dunque, è quanto so della questione, avendo finito diparlare alle sei e mezzo con Mauro Cangialeoni.Pastore (ACIS): volevo aggiungere, in merito al grande interesse dimostrato da Cangialeoni, chehai rilevato, ci sarà stato, sicuramente, anche da parte dei milanesi e degli americani che si erano
  • 4. proposti prima. Qui, il problema, a mio avviso, sono i nostri alti vertici, che occorre sensibilizzare,nel senso che devono rendersi conto che è necessario mettersi da parte, scendere a compromessi, persalvare, soprattutto, i duecentoventi dipendenti che lavorano lì. Noi ci portiamo dietro questasituazione, ripeto, da più di un anno, siamo in ritardo con gli stipendi, siamo veramente stanchi,perché, dopo le prime due trattative che sono saltate, siamo rimasti ormai sfiduciati, perché questagente, che adesso ci comanda, ci dirige, ci amministra, se non è in grado di farlo, deve avere ilcoraggio, per salvare tutti noi, il paese, di mettersi da parte. Non intendo rappresentare nessun altrocon questo discorso, anche perché, forse, ho usato parole un po’ dure, però, è quello che penso.Foietta: per certi versi, mi sembra di averlo detto. Fra l’altro, ho parlato anche con Riccardo (…),che è nelle alte sfere dell’ACIS, ma, la questione non riguarda neanche tanto la dirigenza, che si sagià che fine ha fatto, i risultati parlano chiaro! Il problema vero, a mio giudizio, oggi, è quello dicapire che cosa c’è. Non è che a Cangialeoni importi di Tizio, Caio, Sempronio, o chi siano idirigenti, ma che cosa va a comprare, che debiti si mette in casa, infatti, diceva: “Nella mia struttura,se il debito è di un certo tipo, so che riesco a ripianarlo negli anni, quindi, a introdurre gliinvestimenti nel contesto del mio Gruppo, se, invece, la cifra dovesse risultare esagerata, rischiereidi far saltare tutto, non solo l’ACIS, ma anche la parte buona del mio Gruppo”! Il problema, quindi,è, veramente, l’azienda, non tanto i vertici, che non potranno far altro che mettersi da parte. Io,ovviamente, non posso garantirgli quale sia la realtà dell’ACIS, ma, la pressione, chiamiamolamorale, politica, o come vogliamo, la stiamo facendo (… disturbo audio, non trascrivibile).Lungherini: c’è da dire che la società ha sempre privilegiato la posizione dei dipendenti. Nelletrattative hanno sempre preteso che si mantenesse l’attività in loco, questo lo posso testimoniare io,che ero presente a un incontro (…) con Luciano, quindi, in primo luogo, hanno pensato alla forzalavoro, ai dipendenti.Foietta: questo è quello che hanno detto ed io ci voglio ancora credere (…), speriamo sia così.Pastore: posso aggiungere una cosa, Sindaco? Oltre agli stipendi, anche i contributi. Ognuno di noi,il proprio TFR lo destina a una polizza assicurativa, per ricevere una piccola pensione, quando finiràdi lavorare, ma, anche rispetto a quei soldi, ci sono delle anomalie, che riscontriamo, tuttora, tramitelettera, dalle varie agenzie di assicurazione, o su internet, ci informano che questi contributi nonsono stati versati da più di un anno, forse, dal 2009, quindi un anno.Foietta: il primo passo che, sicuramente, chi acquista, dovrà fare, è quello di mettere a postol’ACIS, dal punto di vista contributivo (…). Un’Amministrazione, prima di pagare la prestazioneofferta da una ditta, deve accertarsi che la stessa sia in regola, perché, in caso contrario, io nonposso dargli un soldo, perciò, se vuole riscuotere, prima di tutto, deve risolvere questo problema.Prego.Cons. Valbonesi: è vero quest’aspetto, perché non siamo riusciti a fatturare circa (…). In generale,anche questa serata ci fa capire che abbiamo tanti problemi, ma il lavoro, sicuramente, è quello piùimportante per la nostra società. Io, adesso, mi sento chiamato anche un po’ in causa, perché, sonocollega dei nostri ospiti e condivido, direttamente, questa situazione. Ne parlavamo anche prima, acena, con alcuni di loro, del fatto che, sicuramente, sotto un certo profilo, l’interesse di Cangialeoniha degli aspetti positivi, perché è del territorio, è molto considerato, è una persona seria, però, a tuttisembra che sia l’ultima possibilità e, quindi, è chiaro che siamo preoccupati. Dal mio punto di vista,poi, se le cifre sono quelle che hai citato tu, Flavio, un’azienda che ha fatto trentacinque milioni dieuro, in Italia, è un campione, dal punto di vista finanziario. Tutte le aziende italiane, quelle piùgrandi in particolare, hanno un debito (…), di conseguenza, cifre di quel genere sarebbero,sicuramente, superabili. Poi, ci sono dei meccanismi di legge che complicano il quadro, per chi lovede da fuori, perché (…), era di comprare un’azienda e, contestualmente, aprire la fase delconcordato, questo permetteva di ripianare il debito e di avere continuità, che è, come si diceva, il
  • 5. più grosso problema, perciò, rimanere nel mercato, essendo competitivi. Quest’obiettivo, però, èimpensabile in un’azienda in cui si fatica a comprare il materiale, a rispettare i contratti, a sostenereil rapporto con i clienti (…). Per ripartire non c’è molto tempo (…) anche per risollevare idipendenti, per i quali il problema, prima di tutto, è economico, anche se molti sono sostenuti dagliammortizzatori sociali e, noi, ancora, ci salviamo. In alcuni casi, invece, come dicevamo oggi, c’ègente che fatica a pagare l’IMU e, a tale proposito, io ho aggiunto che, purtroppo, il Comune può farpoco (…) perciò, questi dovranno, semmai, se è possibile, chiedere anticipi alle aziende. Oltre aquesto, c’è la preoccupazione per il futuro del proprio lavoro, della propria vita (…), per chi lavora,per chi non riesce a rendere quello che vorrebbe e, quindi, la situazione è drammatica, però, voglioessere ottimista, esiste ancora qualche possibilità, ma c’è poco tempo. Anch’io ho saputo, per vietraverse, che Cangialeoni (…), comunque, i soci, in gran parte, lavorano lì, sono legati al paese e,anche se il tempo stringe, è abbastanza da sperare di farcela.Cons. Biandronni: (…) ringrazio il Sindaco per l’attività che sta svolgendo e che noicondividiamo, come gruppo di minoranza, anzi, se c’è un elemento di preoccupazione nostra è che,io leggo qui (…). Per la verità, tutta questa vicenda è venuta fuori un po’ alla volta, è rimasta quasinell’ombra, anche per quanto ci riguardava, perché tutto ciò che si sapeva, era che i dipendenti nonpercepivano lo stipendio da un po’ di tempo, però, per uno che vive gli avvenimenti dall’esterno,almeno dal mio punto di vista, questa dirigenza ha qualche responsabilità, anche se affrontare unargomento del genere, in questo momento, potrebbe risultare poco simpatico. In ogni caso, quand’èche uno capisce che un’azienda non va bene? In un posto di lavoro vedi subito come vanno le cose,anche in base al funzionamento del sistema delle comunicazioni fra la dirigenza e il suo personale:se ai dipendenti si vuole così bene e se si ha tanta fiducia in loro, non può essere inesistente! Inpratica, mi sono reso conto che anche i dipendenti non hanno mai capito bene quali fossero le causedella crisi aziendale (…), perché non c’è mai stato un ragionamento interno, un’assemblea, unadiscussione. La proprietà, poi, si è mossa in modo analogo anche nei rapporti a livello istituzionale.Io credo sia stato il Sindaco a chiamare Cangialeoni, non certamente la proprietà e anche l’incontroin Prefettura è stato preteso dai sindacati, anzi, anche noi, come minoranza, ci eravamo attivati peravere delle informazioni, per tentare di dare una mano, ma non siamo riusciti a sapere niente! Il chedimostra l’inesistenza di relazioni, anche istituzionali, tra la proprietà e il Sindaco, che, in fondo,rappresenta l’intera comunità, considerata l’importanza di un’azienda come questa, per Santa Sofia,che si può dire vitale! Lo sappiamo bene, ci lavora tutta questa gente! Noi non vogliamo neanchepensarci che vada a finir male, perché, per Santa Sofia, sarebbe un problema enorme e,probabilmente, darebbe una svolta negativa tale, che difficilmente il paese rimarrebbe quello che è.Per cui, se c’è bisogno, lo sforzo si affronta tutti insieme, gli imprenditori da una parte e, dall’altra,mi sembra che gli operai l’abbiano fatto indirettamente, nel senso che, per mesi, non hanno preso lostipendio, perciò, la fiducia nei confronti della dirigenza l’hanno dimostrata. Di fronte a unadisponibilità di tale natura, bisognerà almeno spiegare loro quali sono le ragioni di questa difficoltàe in che modo la proprietà intende muoversi per risolvere il problema, perché, a tutt’oggi, si èpresentata quest’occasione e speriamo che vada bene! Io me lo auguro, almeno, il ragionamento delSindaco di questa sera ci dà qualche speranza, poi, Cangialeoni lo conosciamo come imprenditorecapace e, probabilmente, anche coinvolto da un legame forte con il territorio, quindi, se lasituazione lo consente, sicuramente, le mani gliele mette. Il problema è che non riusciamo a capirecom’è la situazione, qui ci capita un’altra volta la storia della palestra, dato che, ad esempio, nonconosciamo l’ammontare del debito, che è necessario all’imprenditore per fare i propriragionamenti, i propri calcoli ed è una cosa strana, perché, in effetti, si tratta di un’azienda cheabbiamo sempre considerato sana, come immagine del paese, anche all’avanguardia dal punto divista tecnologico, come strutture, macchine e, poi, quanto alle maestranze, credo impieghi personaledi qualità. La situazione, è vero, s’incrocia con un momento di grande difficoltà, però, sinceramente,arrivare al punto di non pagare, se ho capito bene, i contributi, è grave, perché, in tal caso, ti
  • 6. bloccano tutti i finanziamenti, quindi, non riscuoti neanche e, praticamente, è la fine, significa nonavere una lira e neanche più un minimo di fiducia da parte delle banche e, a quel punto, sei verso ilfondo. In ogni caso, se c’è bisogno, come per l’operazione che citava Flavio, per aiutare la “Pollodel Campo”, il Comune, mettendo in piedi altre conoscenze, che, probabilmente tutte non le avràneanche, però, se viene chiesto un contributo, attraverso un sistema di relazioni, anche industriali, allimite, l’Amministrazione non ci metterà i soldi, perché non li ha e non potrebbe neanche, però, ilsistema delle relazioni l’organizza fino in fondo. Per cui, almeno di qui in avanti, un tavoloattraverso cui conoscere lo stato del malato, passo per passo, credo non sarebbe male e bisognerebbeche la proprietà lo capisse, quindi, l’invito è questo, di continuare con l’attenzione con cui aveteseguito la cosa, ma anche di vedere se è possibile riuscire a spendere proprio tutte le energie. Se nonlo fanno loro, che almeno sia il Comune a muoversi, con il suo prestigio, per incrociare, sia chi vuolcomprare, sia altre eventuali possibilità, per vedere se riusciamo a dare una risposta a questasituazione. Problemi anche più grossi, a livello nazionale, come quello dell’Ilva che seguiamo allatelevisione, nel momento in cui si mettono in moto tutti, dopo tanti anni di grande difficoltà, pareche evolvano verso una soluzione. Questa speranza, quindi, la dobbiamo avere, anche perché non èun settore nel quale il lavoro pare che manchi, al contrario, a mio avviso, si tratta di riorganizzarel’azienda, di avere degli obiettivi certi e anche i prezzi giusti, probabilmente, per poter competerenel mercato. Se ho capito bene, l’attuale proprietà non è in grado di risollevare l’azienda, io me loauguro, per carità, però, se sta cercando il compratore…. Per cui, vediamo un po’ quello che puòvenir fuori…Valbonesi: occorre chiarire che la situazione dei DURC è tale, perché erano stati lasciati andare.Dal primo dicembre, saremmo dovuti passare a una nuova società, ACIS e CISS sarebbero andate inconcordato, quindi, è questo il motivo, almeno mi è stato spiegato così ed è logico. La descrizionedell’azienda in stato confusionale, pur se connessa al momento di crisi, mi sembra esagerata, forse èun’affermazione del compratore, ma questa condizione non riguarda i lavori, o meglio, adesso ètutto in stato confusionale, però, le aziende, da tre, sono diventate due, hanno bilanci, sono in unconsorzio, perciò, non c’è niente di strano, non ci sono scatole cinesi. Il problema, probabilmente,nasce dal fatto che adesso tutto è in stato confusionale, però, paradossalmente, per spiegare come simuovono i meccanismi del mercato, pur faticando ad acquisire nuovi ordinativi, io, lunedì, sarò aBrescia per un lavoro da 600.000 euro, che parte con l’azienda in queste condizioni, perciò, lepossibilità ci sono…………: voce fuori microfono, non trascrivibile.Valbonesi: è questo, pertanto, che tiene accesa ancora la speranza che i potenziali acquirentiabbiano motivi per farlo, dato che il mercato c’è, il settore rimane vivo, perché son morti tutti.Neri: vorrei dire due-tre cose, abbastanza rapidamente. In primo luogo, capisco lo stato di disagiodei dipendenti, perché, soprattutto in un momento in cui le prospettive non sono chiare, lasituazione si mostra nella sua drammatica evidenza, dato che non sanno, effettivamente, come lavicenda si evolverà e dove andranno a finire. In merito, poi, alla parte imprenditoriale, vorreiaggiungere qualcosa di segno leggermente diverso rispetto agli interventi precedenti, perché, a me,personalmente, non risulta che la cordata di Milano sia sparita, da quanto ne so, è stata messa instandby, giacché erano emersi altri interessi locali riguardo a quest’azienda. In ogni caso, è faticasapere quale sia la realtà effettiva, però, quello che so io è questo. Se, pertanto, alla fine, si arriva aun interesse di un’azienda locale come quella di Cangialeoni è perché, comunque, la dirigenzaattuale del Gruppo ACIS, piuttosto che chiudere la trattativa con un’azienda di Milano, ha preferitoaprirne una con un imprenditore locale. Queste sono le informazioni che ho io.Biandronni: parla fuori microfono, non trascrivibile.
  • 7. Neri: Giancarlo, ti riferisco le notizie che ho, poi, ovviamente, non sono io che gestisco,semplicemente, le riporto. Vorrei rimarcare, inoltre, quanto ha affermato, nell’ultima battuta,Valbonesi, che forse non è stato colto fino in fondo e cioè che l’ACIS, nel settore in cui opera, haparecchio lavoro, anche potenziale, ma, questo avviene perché quasi tutte le aziende concorrentidell’ACIS, perfino quelle ben più grandi, hanno già chiuso, nel corso degli ultimi sei mesi, uno odue anni fa. Ciò significa che per questo settore la crisi è stata disastrosa, perché, se noi pensiamo atutte le aziende del comparto che hanno chiuso, è evidente che il periodo è stato drammatico. In talecontesto, riuscire a portare avanti, con tutte le difficoltà del caso, un’azienda che, comunque, risultaappetibile a imprenditori che s’interessano a questa tipologia d’impresa, credo sia un fatto positivo.Cerchiamo, pertanto, di vedere il lato buono della medaglia, se i duecentoventi dipendenti nonfossero organizzati in modo produttivo, voi pensate che Cangialeoni avrebbe aperto la trattativa?Cangialeoni è imprenditore locale, appassionato del territorio e tutto quello che vogliamo, ma non ècerto un missionario dell’Opera Pia! Se, quindi, Cangialeoni si interessa a quest’operazione èperché l’ACIS ha delle potenzialità, è un’azienda strutturata, che ha delle maestranze che sannostare nel mercato, sanno organizzare il cantiere, sanno gestire il loro mestiere. Per cui, anche se ilmomento è amaro, negativo, anzi, forse è il periodo più brutto nel quale ci si trova tutti e, inparticolare voi, cerchiamo di vedere anche gli aspetti positivi di questa trattativa. Io sono certo che,pur nella drammaticità della situazione, gli attuali imprenditori, proprietari dell’ACIS, sono i primiche si rendono conto che, il giorno dopo che avranno chiuso la trattativa, saranno quelli che cirimettono più di tutti, perché si ritroveranno con un pugno di mosche e dobbiamo prendere atto chequesta è una consapevolezza che loro hanno. E’ inevitabile. Per cui, a mio avviso, anche in questasituazione, dobbiamo riconoscere che, nonostante i limiti manifestati, la dirigenza ha saputo arrivarea un punto, in cui tanti altri concorrenti sono falliti da un pezzo, portando quest’azienda a essereoggetto di attenzione da parte di altri imprenditori. A mio parere, pertanto, dobbiamo valutare talerisultato in modo positivo, anche perché le difficoltà registrate, di certo, non sono state determinateda una volontà negativa da parte degli imprenditori, giacché sarebbe un paradosso. Poi, per gliincontri che ci sono stati, ma anche per la consapevolezza acquisita, è evidente che l’attualeproprietà è la prima ad avere il cronoprogramma chiaro davanti, per cui, lo sa ancora meglio di noiche, nel giro di una settimana-dieci giorni, le decisioni le deve prendere e tutte in quel lasso ditempo, perché, altrimenti diventa tardi, non è necessario che siamo noi a dirglielo. Infine e vorreichiudere, l’ACIS è un’importantissima azienda per il nostro territorio e sappiamo benissimo che èsempre stata, come proprietà e organizzazione, nelle mani di due-tre famiglie, anzi, se neripercorriamo tutta la storia, originariamente, le famiglie erano quattro, che, alla fine, come ho dettoprima, dovranno lasciare tutto sul tavolo. Per cui, valutiamo anche la posizione di chi si trova inquesta situazione, che non è né tranquilla, né felice. Io, ovviamente, mi metto nei panni deidipendenti e colgo la preoccupazione che c’è in questo periodo, soprattutto per mancanza diprospettive, però, invito anche tutti a immedesimarsi in chi, nel giro di dieci giorni, obtorto collodovrà chiudere delle trattative, lasciare ogni proprietà sul tavolo, uscendo dalla stanza. Poi, qualisaranno gli esiti delle analisi, per determinare di chi sono le responsabilità e quali sono stateconcretamente le cause che hanno determinato questa situazione, chissà chi ha gli strumenti correttiper stabilirlo? Il problema è che ci troviamo di fronte a una classe imprenditoriale, impersonata dafamiglie di Santa Sofia, che sono state proprietarie di una grossissima azienda del territorio, che, permille motivi e difficoltà, chiudendo, sono costrette a lasciare sul tavolo ogni cosa e arrivederci! Seci voltiamo da quella parte, dobbiamo valutare quello che è stata l’ACIS negli anni, per tutte legenerazioni che in quell’azienda hanno lavorato, ricordandoci che ci sono imprenditori interessati aprendere in considerazione quest’organizzazione, che non sono missionari! Poi, tanto di cappello aCangialeoni, ma non è un missionario neanche lui! Viene, compra, investe, perché sa che questa èun’azienda ben strutturata e organizzata, con le maestranze che sanno fare il proprio mestiere e che,nel giro di qualche tempo, sarà in grado di ripagare, sicuramente, i debiti che, nell’attuale fase dicrisi, ha maturato.
  • 8. Campitelli: non condivido la chiave di lettura di Luciano Neri, non voglio riaprire tutti i discorsi,ma non la condivido.Foietta: dal mio punto di vista, è sicuro che l’azienda abbia delle potenzialità, per il personale, ilknow-how e anche perché, come dicevo prima, è inserita in un certo tipo di mercato, se, però,un’azienda, malgrado tutte le qualità elencate, si trova in queste condizioni, evidentemente, haqualcosa che non va e non può essere altro, analogamente a una squadra che perde il campionato,che l’allenatore! Non è che si possa dare la colpa all’arbitro! A mio giudizio, questo è il problemagrosso e, se Cangialeoni la acquista, è vero che lo fa perché l’azienda ha delle potenzialità, se fossestata una ditta cotta, evidentemente, l’avrebbe lasciata lì dov’era. L’unico problema, stando a quantomi riferisce Cangialeoni e non è che abbia possibilità di verificarlo, lo faranno i vari Pinza, Maltoni,i commercialisti, il problema, ripeto, è quello dei debiti e del capitale che non c’è, perché se lemacchine sono in leasing e nessuno ne paga le rate, prima o poi, arrivano i proprietari e le portanovia.………: voce fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: appunto, ma te le portano via! Quando tu non hai più un camion, né un escavatore o unaspazzatrice, con che cosa lavori? Questo, pertanto, è un problema grosso, perché si tratta di capitaliche non esistono, perciò, a mio parere, ci sono stati anche errori gestionali, è ovvio. Io spero cheCangialeoni non trovi un debito o una criticità tali da lasciar stare. Lui, infatti, potrebbe dire: “Io,per l’investimento, devo spendere uno, cinque, dieci milioni o quello che è, perché so che, nel girodi dieci-vent’anni, mi ripago”, se questo risultato non dovesse esserci, è ovvio che mollerebbe tutto.È chiaro che Cangialeoni, in primo luogo, persegua il proprio interesse, è uno che si sa muovere inquest’ambito, ma, a mio parere, è un imprenditore non un “prenditore”, come, invece, potevanoessere quelli di Milano, che, magari, pensavano di fare l’affare, forse, non lo so, non li conosco. Inogni caso, io ho la massima fiducia in Cangialeoni. Tra l’altro, domenica, mi ha fatto moltatenerezza Armandino, che, ormai, non sa più da quante notti, non dorme. Armando Conficoni,industria segnaletica, domenica, diceva: “Questa era la mia società, sono l’unico rimasto vivo efrancamente” ha aggiunto “l’éra mej s’éra mûrt anca mè, acsè n’avdeva gnint”, quando uno ti diceuna cosa del genere, non è bello! Bene, tornando a noi, so che Cangialeoni ha detto che, domenica,si ritroveranno per chiudere la questione, per cui, prendendo atto che tutti si stanno dando da fare,anche a livello personale, io vorrei promuovere un incontro con l’attuale dirigenza e Cangialeoni,per domani, che è sabato, magari nel pomeriggio, con una mini delegazione del ConsiglioComunale, per dimostrare loro che non c’è solo il Sindaco a occuparsi della cosa, ma che ci sonoanche gli altri. È chiaro che lo sanno, però, un conto è dirlo e uno è vederlo. Io, perciò, domattina,potrei telefonare per organizzare un breve incontro, sperando si possa realizzare, per fare unachiacchierata.Interruzione audio.Sindaco: In attesa di ricominciare, vi leggo un messaggio del nostro “Biondo”: “Volevo fare unsaluto di cuore a tutti gli Assessori e ai Consiglieri di questo paese. Io sto bene e così auguro a voitutti. Un saluto particolare al Sindaco democristiano, al Segretario e a quel panzone di Betti Tiziano.Ciao e grazie a tutti, per i messaggi che ho ricevuto”. Questo è il “Biondo”.Adesso, passiamo velocemente, almeno per quanto mi riguarda, alle comunicazioni:1) E’ in corso il concorso per copertura di un posto, presso l’Ufficio Tecnico, per la sostituzione di Doretta Mambrini.2) Poi, in merito alla frana di Corniolo e la posizione di Nobili, l’STB dà il via libera a rilascio del certificato di agibilità per la sua casa.
  • 9. 3) Altra informazione, è arrivata la perizia dell’Agenzia del Territorio, che riguarda il campeggio di Corniolo, che, in sintesi, è stato valutato 159.700 euro. Abbiamo l’interesse assoluto a vendere questo campeggio, perché, in ogni caso, per noi è un costo, dato che occorre tagliare l’erba ed eseguire le altre manutenzioni necessarie, poi, anche perché è in deperimento, quindi, per tutta una serie di motivi. Noi, pertanto, abbiamo bisogno di venderlo, non solo, ma sarebbe opportuno, riuscire a farlo in tempo utile, per permetterne l’apertura quest’estate. Se si apre a giugno, vuol dire che, in aprile, occorre ci sia già un acquirente, che dovrà, poi, metterlo in ordine, per avviarne la gestione. L’argomento del prossimo punto all’ordine del giorno è una variazione del Regolamento per la vendita degli immobili, allora, io sarei per predisporre un bando per la vendita, da pubblicare immediatamente e dobbiamo partire da quella cifra, appunto 159.700 euro. Teniamo conto che il campeggio non è nel Piano di vendita, il cui aggiornamento potremmo discuterlo il prossimo Consiglio del 20 di dicembre, però, noi potremmo approntare subito il bando, le cui buste si apriranno dopo il 20, perché il Consiglio Comunale potrebbe anche negare l’approvazione alla vendita. In tal caso, è ovvio che le buste non si apriranno. Tutto questo, in modo da poter accelerare la procedura, sperando di trovare un acquirente, prima che inizi la stagione estiva, perché, altrimenti ci rimetteremmo un anno, che avrebbe come conseguenza anche una perdita economica, non tanto per noi, quanto per l’aspetto turistico del Corniolo e del Comune. Io, pertanto, chiedo al Consiglio se è d’accordo su questa procedura, anche se non stiamo votando una delibera, però, intanto, il Segretario verbalizza. L’importante è che ci sia unanimità, perché, altrimenti, la proposta salta.………: voce fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: stiamo cercando di stringere i tempi, in modo tale che, se tutto va bene, in aprile, speriamo,ci sia il compratore e, quindi, possa partire la stagione turistica del campeggio, altrimenti, salta unanno, perché, se io lo vendessi in luglio o in agosto, è ovvio che, quanto all’apertura al pubblico, sene riparlerebbe nel 2014. La durata del primo bando sarà di trenta giorni.Foietta: d’accordo?Neri: non cominciamo, con il primo tentativo, domani mattina?Segretario: sì, stanotte, andiamo subito a pubblicartelo il bando, d’accordo?………: voci fuori microfono, non trascrivibili.Foietta: no, scusate, le fasi sono queste, prima di tutto, riuniamo la Giunta per approvare questaperizia, d’accordo? Questo è un problema della Giunta, dopodiché partiremo con il bando.Segretario: questa procedura di vendita da parte del Comune parte da un bando che per esserepubblicato dovrà essere approvato da una delibera o determina. Vi chiarisco che l’approvazione ditale bando di vendita – pur oggi comunicata dal Sindaco a questo Consiglio - non è propriamentelegittima dal punto di vista della normativa vigente (e se si farà una delibera vi sarà un parerenegativo dal punto di vista tecnico-amministrativo), perché la norma prevede che noi possiamoapprovare e pubblicare il bando, solo dopo che il Consiglio avrà approvato il “piano dellealienazioni” e, quindi, non prima del 20 dicembre, data in cui porteremo tale delibera perl’approvazione di questo Consiglio. Approvare e pubblicare subito il predetto bando di vendita èuna scelta politica, ma voi sapete che esiste la differenza tra competenza dei politici (atti di indirizzoe controllo) e competenza dei Responsabili degli uffici (atti di gestione). Le proposta ed i pareritecnici, ai sensi delle norme vigenti ampliate dal recente DL 174/12, possono essere disattesimotivatamente dalla Giunta e dal consiglio, che possono deliberare anche in presenza di parerinegativi. Per evitare qualsiasi tipo di problema per l’Amministrazione ed arrivare all’obiettivo checi si è posti, questi passaggi vanno studiati un attimo. Sindaco, io ti ringrazio per la fiducia che mihai accordato, ma devi anche citare Tiziano Betti e il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, la
  • 10. competenza dei quali è assolutamente necessaria. Qui, insomma, si agisce insieme, io lavoro insquadra con loro, non sono solo io a decidere sulla questione. Io, poi, ho questa difficoltà, essendo ilmio ruolo che è e vuole essere, sia di garanzia della legittimità dell’attività amministrativa, sia disovrintendenza e impulso sulla gestione di tutti i responsabili gestionali. In pratica, comunque, senoi aspettiamo il 20 dicembre, per deliberare l’alienazione, che è di competenza del Consiglio, poi,c’è Natale, pubblichiamo il bando dal 7 gennaio, con il termine del 7 febbraio. Capite bene che,invece, con questa forzatura - che io preferirei non si facesse, perché è giusto rispettare le normevigenti - noi anticipiamo di un mese i tempi stretti che ci sono ed è comprensibile per l’obiettivo chesi pone il Sindaco di vendere il bene prima dell’estate. Non so se sono stato chiaro.………: voce fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: sì, anche perché, in pratica, non c’è nessuno, all’esterno, che ci rimette qualcosa, c’è soloda guadagnare e, soltanto, il problema di essere ligi o meno a delle norme, che pure esistono. Bene,allora, su questo discorso, siamo tutti d’accordo? Segretario, se vuoi verbalizzare, su questoargomento, il Consiglio…Neri: si potrebbe, altrimenti, predisporre un bando con una base d’asta di 75.000 euro…Foietta: no, Luciano, lasciamo stare, questa è la situazione.Abbiamo finito. Scusate un attimo, vorrei darvi una bella notizia, emersa stasera, che arriva dallaPresidenza del Consiglio dei Ministri. Vi leggo la missiva: “Sono lieto di comunicare che laCommissione incaricata di valutare le domande di partecipazione al Premio “Amico della Famiglia2010”, ha individuato l’iniziativa, presentata dal Centro famiglia aggregazione bambini-genitori,quale meritevole di menzione speciale. Nell’esprimere tutto l’apprezzamento per l’attenzionemostrata verso le famiglie e i segnali concreti nei loro confronti, meritevoli di essere incoraggiati ediffusi, sarò lieto di inviare, quanto prima, l’invito a partecipare alla cerimonia ufficiale dipremiazione, con la consegna della targa ricordo dell’evento, che si terrà nel corso del 2013, in datae luogo da destinarsi.” Chi ci scrive è il Capodipartimento della Presidenza del Consiglio deiMinistri, quindi, vorrei ringraziare gli uffici e chi si è impegnato a realizzare questo progetto, perchéun riconoscimento del Consiglio dei Ministri non è che arrivi tutti i giorni e a chiunque.………: occorre ringraziare, soprattutto, l’Assessore.Foietta: sì, l’Assessore, ma questo non posso essere io a dirlo. Andiamo avanti?Campitelli: io avrei due interrogazioni, una delle quali, possiamo rimandarla al 20 di dicembre,mentre l’altra riguarda la Tares, sulla quale vorrei chiarezza. Qualcosa è venuto fuori prima, però,dal primo di gennaio, questa entrerà in vigore, perciò, vorrei sapere come e quando cambierà lanostra bolletta, poi, anche in merito all’organizzazione del servizio, non si sa niente. Sullaquestione, però, leggevo che non è neanche detto che i Comuni possano fare qualcosa, mi riferiscoall’articolo, che ho qui, pubblicato sul “Resto del Carlino”, in cui si dice che il Comune di Forlì haproposto una serie di emendamenti, attraverso l’ANCI e il PD regionale e, in uno di questi, hachiesto che sia attivato il tributo dal 2014, proprio perché c’è tanta confusione, quindi, forse non ciabbiamo pensato…Foietta: mettiamolo all’ordine del giorno, perché io, adesso, non so rispondere assolutamente suquesta vicenda, a meno che, non lo sappia fare Michelacci, come Assessore.Biandronni: parla fuori microfono, non trascrivibile.Foietta: il capogruppo di maggioranza non è presente, c’è il vice. Mettiti d’accordo con ilcapogruppo, studiate la questione per fare un ordine del giorno, come suggeriscono loro. Io nonintervengo, perché non so assolutamente niente della Tares, devo confessare la mia ignoranza, nonho studiato.
  • 11. Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto: Il Presidente Il Segretario Comunale F.to FOIETTA FLAVIO F.to PUPILLO MARCELLOLa presente è copia conforme alloriginale ad uso amministrativo.Lì 12/12/2012 Il Segretario Comunale PUPILLO MARCELLO CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONELa presente deliberazione viene pubblicata allAlbo Pretorio Online del Comune(www.comune.santa-sofia.fc.it) per gg.15 consecutivi a far data dal 12/12/2012Lì 12/12/2012 Il Segretario Comunale F.to PUPILLO MARCELLOLa presente deliberazione: è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267. È divenuta esecutiva a far data dal giorno _______________________ , ai sensi dellart. 134 comma 3 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267. F.to Il Segretario Comunale PUPILLO MARCELLO