Attività e Bilancio 2011
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Attività e Bilancio 2011

on

  • 418 views

Riassunto delle attività del 2012 e bilancio di gestione.

Riassunto delle attività del 2012 e bilancio di gestione.

Statistics

Views

Total Views
418
Views on SlideShare
418
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
2
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment
  • ENTROPIA e non completa reversibilità delle trasformazioni dell ’energia (sotto diverse forme) e della materia .
  • Fatte queste precisazioni, si può dare una definizione della decrescita come riduzione della produzione e del consumo di merci che non sono beni e come aumento della produzione e dell’uso di beni che non sono merci. Ma riducendo la produzione e il consumo di una merce che non è un bene non ci si priva di nulla, non si fa nessuna rinuncia. Aumentando la produzione e l’uso di un bene che non è una merce non si fa nessun sacrificio. Non è necessario far scender in campo l’austerità, la sobrietà, la temperanza, la moderazione, che per altro sono virtù inestimabili, valori trasformati in vizi dalla necessità di indurre ad acquistare compulsivamente le quantità crescenti di merci immesse sul mercato dalla crescita del pil. L’attore protagonista nello scenario della decrescita è l’intelligenza
  • TEMPO LIBERATO: non è tempo libero, immediatamente catturato dagli industriali dello svago, della salute, della distensione, ma una riconciliazione, spesso difficile e contraddittoria, dell'individuo con se stesso
  • IL TEMPO “ LIBERATO ” il tempo per fare il proprio dovere di cittadino, il piacere della produzione libera, artistica, originale, la senzazione del tempo ritrovato per il gioco, la contemplazione, la meditazione , la conversazione o semplicemente la gioia di vivere
  • 02/02/10
  • 02/02/10

Attività e Bilancio 2011 Attività e Bilancio 2011 Presentation Transcript

  • La Decrescita Felice
  • Società fondata sulla crescita
  • Società fondata sulla crescita “ L'economia, dominata dalla logica finanziaria, si comporta come un gigante che non è in grado di stare in equiibrio se non continuando a correre, ma così facendo schiaccia tutto ciò che incontra. ” W.Hoogendijk
  • Perché la decrescita ?
  • Sarà forse giunta l'ora...
  • … di invertire la rotta?
  • Mondo finito vs Crescita Infinita 2° Legge della termodinamica : E’ impossibile realizzare una trasformazione il cui unico risultato preveda che tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea sia interamente trasformato in lavoro PRINCIPIO DI ENTROPIA
  • La crisi a tutti i livelli
    • Dal futuro come promessa al futuro come minaccia
    Crisi economica Crisi energetica Crisi ambientale Crisi sociale Crisi culturale Insostenibilità!
  • La crescita non è sostenibile
    • Terra:
    • Spazio bioriproduttivo: 12 miliardi di ettari 1,8 ettari procapite
    • Consumo umano medio 2,2 ettari!!! 30% in più della capacità
    • rigenerazione della biosfera
    • Cittadino americano: 9,6 ettari
    • Cittadino italiano: 3,8
    • Modi di vita occidentali per tutti
  • CO 2 : mai così alta da 600.000 anni!
  • L ’ impostura del pil – Un esempio Paese che retribuisce 10% abitanti per distruggere + 10% costruire Vs 20% lavora in salute, istruzione, cultura e divertimento Stesso aumento del PIL ! Il PIL non misura il benessere reale!
  • la crescita non è auspicabile
    • “ Non si tratta di rinunciare ai nostri modi di vita per evitare le conseguenze negative di una cosa buona in sè, come se dovessimo scegliere tra il piacere di una buona pietanza e i suoi potenziali effetti collaterali. Il fatto è che questo cibo è intrinsecamente dannoso e staremmo molto meglio se lo evitassimo completamente”.
    • I van Illich
    • enormi disuguaglianze e ingiustizie
    • 3 ragioni benessere ampiamente illusorio
    • antisocietà malata della sua ricchezza
    • Ma che cos ’ é la decrescita
  • Cos ’ è la decrescita
    • Progetto formulato alla fine degli anni 60 da teorici:
    • Ivan Illich
    • Andrè Gorz
    • Françoios Partant
    • Cornelius Castoriadis
    • Georgescu Roegen
    • Serge Latouche
    • Maurizio Pallante
    Punto di partenza: - fallimento dello sviluppo nel sud del mondo - perdita di punti di riferimento nella società capitalista - crisi ecologica
    • A-CRESCITA : abbandonare la fede e la religione della crescita, del progresso e dello sviluppo.
    • -> Obiettivo: società in cui si vivrà meglio lavorando e consumando di meno.
    Cos ’ è la decrescita Non è solo teoria Non è crescita negativa
  • Merci e Beni
    • Merci che non sono beni
    • Beni che non sono merci
    • Rilocalizzazione dell'acquisto dei Beni che non possono che essere anche merci
  • Merci e Beni
  • Movimento per la Decrescita Felice Secondo il nostro movimento l'azione si deve attuare su tre livelli, come uno sgabello a 3 gambe : Politica Tecnologie Stili di vita
  • Stili di vita
  • La decrescita non può che essere FELICE!
    • Decolonizzazione immaginario
    • Demercificazione
    • - Consumo
    • + efficienza/- sprechi
    • autoproduzione
    • scambio secondo la logica del dono
    + beni relazionali SENSO - lavoro! “ Tempo liberato ”
    • Dimensioni “rimosse”:
    • Sociale
    • Politica
    • Culturale
    • Artistica
    • Spirituale
    • Gioco disinteressato
    Più soldi in tasca a fine mese rallentare
  • IL TEMPO “ LIBERATO ” Lavorare di meno per dedicare più tempo alle esigenze spirituali, alle relazioni umane, familiari,sociali, erotiche, culturali, religiose. A guardare le nuvole… A dedicarsi allo studio disinteressato, per il solo gusto di sapere. A dipingere, ascoltare musica e suonare, contemplare, leggere e scrivere poesie, pregare. A fare esperienza di vita insieme ai propri figli invece di compensare con l ’ acquisto di cose i sensi di colpa che si provano quando si affidano tutto il girno a estranei perchè si passa tutto il giorno a lavorare per guadagnare i soldi necessari per comprare le cose che acquietano i sensi di colpa. ” Maurizio Pallante La decrescita non può che essere FELICE!
  • Le tecnologie Non è un ritorno al Medioevo!
  • Esempio di Tecnologie della Decrescita Microcogenerazione Anni '70 – Istituto Ricerche FIAT
  • Tecnologie della Decrescita Lo sforzo tecnologico, più saggiamente, dovrebbe mirare a: 1)consumare meno energia; 2)consumare meno materie prime; 3)produrre meno rifiuti.
  • La politica
  • La politica
  • Ma ce la si può veramente fare?
    • Insostenibilità sistema attuale:
    Validità anche se praticata in pochi! Uno stile di vita sobrio e più conviviale porta miglioramenti della qualità di vita a prescindere dal completo mutamento del sistema! Decrescita subita vs praticata La politica 2 marce in più! rispetto al socialismo
  • “ L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare. " Eduardo Hughes Galeano Un ’ Utopia concreta Pessimismo della ragione Ottimismo della volontà
  • LETTURE CONSIGLIATE La Decrescita Felice Maurizio Pallante Edizioni per la decrescita Breve trattato sulla decrescita serena Serge Latouche Bollati Boringhieri Meno e meglio Maurizio Pallente Bruno Mondadori La scommessa della decrescita Serge Latouche Feltrinelli
  • Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; più comodità, ma meno tempo;  più lauree, ma meno buon senso; più conoscenza, ma meno giudizio; più esperti, ma più problemi; più medicine, ma meno salute. Abbiamo fatto tutta la strada fino alla luna e indietro, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare il nuovo vicino. Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai, ma abbiamo meno comunicazione. Siamo migliorati sulla quantità, ma peggiorati sulla qualità. Questi sono i tempi dei fast-food e della digestione lenta; dei grandi uomini, ma dai piccoli caratteri; profitti veloci, ma relazioni di poco valore. E’ un tempo in cui c’è molto fuori dalla finestra, ma poco nella stanza. DALAI LAMA   Il pensiero decrescente del Dalai Lama