Regolamento vigente del Comune di Manduria sui Dehors
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    Regolamento vigente del Comune di Manduria sui Dehors Regolamento vigente del Comune di Manduria sui Dehors Document Transcript

    • COMUNE DI MANDURIA Provincia di Taranto AREA ATTIVITÀ PRODUTTIVE Tel. e Fax 099.9795514 REGOLAMENTODisciplinante loccupazione del suolo pubblico (o privato con servitù diuso pubblico), mediante dehors stagionale e continuativoALLEGATO “A”Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 07 in data 02.02.2012 1
    • INDICETITOLO I – Oggetto del regolamento e definizioniArticolo 1 - Oggetto e finalitàArticolo 2 - DefinizioniTITOLO II - Occupazione del suolo pubblico mediante l’allestimento di dehorsstagionaliArticolo 3 - Composizione –Articolo 4 – Durata dell’occupazioneArticolo 5 - Criteri generali di collocazioneArticolo 6 – Criteri generali di realizzazioneArticolo 7- Modalità di presentazione dellistanza e del rilascio della concessione di dehorsArticolo 8 - Proroga dehors stagionaliArticolo 9 - Rinnovo dehors stagionaliTITOLO III – L’occupazione del suolo pubblico mediante l’allestimento di dehorscontinuativiArticolo 10 – Durata della concessione e rinnovoArticolo 11 – Elementi di composizione del dehors continuativoArticolo 12 – Criteri generali di collocazioneArticolo 13 – Procedure autorizzatorieTITOLO IV – Norme generali - disposizione transitorie e finaliArticolo 14 - AttivitàArticolo 15 - OrarioArticolo 16 - Revoca e sospensione per motivi di interesse pubblico, lavori nellarea o nel sottosuolo dellarea occupata da dehorsArticolo 17 - Danni arrecatiArticolo 18 – Deposito cauzionaleArticolo 19 - Manutenzione degli elementi e dellarea occupataArticolo 20 - Misure ripristinatorieArticolo 21 - Sospensione e revoca della concessioneArticolo 22 - Pagamento del canoneArticolo 23 – Pagamento della tassa smaltimento rifiutiArticolo 24 – Regolarità dei pagamentiArticolo 25– Sistema sanzionatorioArticolo 26 - Disposizioni transitorie e finali 2
    • TITOLO I OGGETTO DEL REGOLAMENTO E DEFINIZIONIARTICOLO 1 - OGGETTO E FINALITÀ1. Il presente regolamento disciplina loccupazione del suolo pubblico (o privato con servitù diuso pubblico) mediante dehors stagionale e continuativo, in conformità a principi generali diriqualificazione formale e funzionale dellambiente cittadino e di promozione turistica della Cittànel rispetto dei differenti valori storici ed architettonici, delle diverse specificità ambientaliesistenti e dei principi generali e di sicurezza.ARTICOLO 2 - DEFINIZIONI1. Ai fini e per gli effetti del presente regolamento per dehors si intende linsieme degli elementi(mobili, smontabili o facilmente rimovibili) sistemati in modo armonico e funzionale su areapubblica (o privata gravata da servitù di uso pubblici) – annessi ad un locale di pubblico eserciziodi somministrazione di alimenti e bevande o ad una struttura ricettiva.2. I dehors dal punto di vista temporale si distinguono in:- dehors stagionali costituiti dall’insieme degli elementi mobili, smontabili o facilmente rimovibiliposti temporaneamente, per il periodo stabilito all’art. 4, in modo funzionale ed armonico su areapubblica (o privata gravata da servitù di uso pubblico) che costituisce, delimita ed arreda lo spazioper il ristoro all’aperto annesso ad un esercizio pubblico per la sommistrazione di alimenti ebevande o ad una struttura ricettiva;- dehors continuativi costituita da struttura allestita su area pubblica (o privata gravata da servitùdi uso pubblico) in modo funzionale ed armonico sullo spazio pubblico che delimita ed arreda lospazio per il ristoro all’aperto annesso ad un esercizio pubblico per la somministrazione dialimenti e bevande o ad una struttura ricettiva, costituente “pertinenza” dello stesso esercizio,mantenuto per un periodo non superiore a cinque anni, decorrenti dalla data di rilascio dellaconcessione per l’occupazione del suolo pubblico, rinnovabile per altri cinque anni.3. Ai fini del presente regolamento si intende con il termine “suolo pubblico” o “spazio pubblico”,le aree e i relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio comunale o alpatrimonio indisponibile del Comune, nonché, a titolo di equiparazione, le aree di proprietàprivata sulle quali risulti regolarmente costituita, nei modi di legge, una servitù di uso pubblico. 3
    • TITOLO IIOCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO MEDIANTE L’ALLESTIMENTO DI DEHORS STAGIONALIARTICOLO 3 – ELEMENTI DI COMPOSIZIONE DEL DEHORS1. Gli elementi dei dehors di cui al presente titolo sono classificati come di seguito indicato:a. arredi di base: tavoli, sedie, poltroncine e panche;b. fioriere ed elementi di delimitazione;c. elementi accessori: pedane, ombrelloni, tende a pantalera, impianto di illuminazione, stufe adirraggiamento, cestini per la raccolta rifiuti;d. elementi ed attrezzature per lo svolgimento di attività di somministrazione di alimenti e bevandeinstallati nel rispetto e con i limiti posti dalla vigente normativa igienico-sanitaria.2. Gli elementi individuati al precedente comma 1., lett. c sono da considerarsi quali strutturecomplementari di copertura e/o riparo della tipologia di base individuata alla lettera a) e sono dainstallarsi nel rispetto e con i limiti posti dalla vigente normativa igienico-sanitaria.3. Loccupazione di area pubblica, determinata dalla collocazione di soli tavolini e relative sedie osole panche, poste in adiacenza al filo fabbricato dei locali, non costituisce dehors. E ammessaunicamente quando la larghezza del marciapiede consente il loro posizionamento senza recareintralcio al passaggio pedonale. E comunque soggetta al pagamento del canone per loccupazionedel suolo. Tale tipo di occupazione, realizzabile esclusivamente negli spazi annessi a locali dipubblico esercizio di somministrazione avverrà previa verifica della sussistenza delle condizioni inmateria di viabilità da parte del Corpo di Polizia Municipale Territoriale.4. Non sono ammessi, a protezione laterale dei dehors, tende, teli, graticci di delimitazione o altrioggetti e materiali non autorizzati e non possono essere riportate scritte o insegne pubblicitarie.ARTICOLO 4 – DURATA DELL’OCCUPAZIONE1. Ai fini e per gli effetti del presente titolo il periodo di occupazione è temporaneo e stagionale.2. L’autorizzazione è rilasciata a titolo precario e può avere durata massima di mesi nove per ilperiodo dal 10 aprile al 10 gennaio.ARTICOLO 5 – CRITERI GENERALI DI COLLOCAZIONE1. I dehors di norma devono essere installati davanti all’esercizio pubblico e di norma devonoavere una lunghezza che non ecceda i limiti dello stesso esercizio pubblico, o in casi particolari,ove questo non sia possibile, in spazi limitrofi o comunque di pertinenza dell’esercizio stesso.2. Non e consentito installare dehors o parti di esso se per raggiungerli dallingressodellesercizio cui sono annessi è necessario lattraversamento di strade adibite al transito deiveicoli, salvo i casi di strade classificate come di viabilità marginale di servizio o locali ai sensi delCodice della Strada. Non e consentito installare dehors o parti di esso o se collocati su sede 4
    • stradale soggetta a divieto di sosta, di fermata o nelle aree di fermata di mezzi di trasportopubblici. E’, altresì, vietato installare dehors nelle aree di sosta riservata ai veicoli per ilcarico/scarico delle merci ed ai veicoli al servizio delle persone invalide. Inoltre, non è consentitoinstallare i dehors qualora collocati a una distanza (esclusi tavolini e ombrelloni) inferiore a metri1 dal tronco di alberi, o se collocati ad una distanza radiale inferiore a metri 5 dagli accessi adedifici di culto; inoltre la distanza minima dal filo di fabbrica perimetrale di tali edifici non deveessere inferiore a metri 1,50. Tali misure possono risultare inferiori solo previa autorizzazionevincolante del responsabile delledificio stesso. Non e consentito installare dehors o parti di esso acontatto o sul marciapiede perimetrale a edifici o monumenti sottoposti a vincolo architettonico oambientale, se non previa acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica in tutti i casi previsti dalD.Lgs. 42/2004 e dai PUTT Paesaggio della Regione Puglia e del parere del vincolo idrogeologico,se dovuto. I dehors non devono occultare la vista di targhe, lapidi o cippi commemorativi,autorizzati dal Comune.3. Non e consentito installare dehors o parti di esso in contrasto con il Codice della Strada. Inparticolare in prossimità di intersezioni viarie i dehors non devono essere di ostacolo alla visualedi sicurezza. La distanza dallintersezione non deve essere inferiore tre metri. La distanza vamisurata dal filo del marciapiede. Nel caso in cui nel progetto sia indicata una distanza inferioresarà vincolante il parere relativo alla viabilità. All’interno delle aree pedonali dovrà in ogni casoessere mantenuta libera una porzione di carreggiata corrispondente al minimo del modulo dicorsia previsto dall’art. 140 del Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Codice della Strada.In nessun caso deve essere occultata la vista di eventuali impianti semaforici. Qualoralinstallazione del dehors occulti la segnaletica verticale od orizzontale, il titolare dellesercizioprovvederà a sue spese alla ricollocazione della segnaletica di preavviso occultata, secondo leindicazione del competente Ufficio delle viabilità.4. E’ ammessa l’occupazione dei marciapiedi purché sia lasciato libero uno spazio per i flussipedonali, di almeno metri 2,00; di norma tale spazio deve essere lasciato sul lato esterno rispetto alfilo di fabbrica. Fa eccezione il caso in cui il marciapiede risulti di dimensione inferiore a metri2,00 nel qual caso deve essere lasciato libero lintero marciapiede.5. Qualora il dehors occupi parte di strada destinata alla sosta dei veicoli deve essere collocata, acura del titolare concessionario, adeguata segnalazione, ed in particolare la segnalazione didivieto di sosta permanente, durante la fase di allestimento, e la segnalazione di divieto di fermata,durante la fase di permanenza del dehors.6. E consentita unoccupazione di spazi limitrofi entro il limite complessivo del 30% in piùrispetto alla proiezione dellesercizio, previo assenso scritto dei titolari degli esercizi limitrofi edegli edifici adiacenti. Tale percentuale può essere elevata al 40% negli spazi pedonali aperti. Nelcaso in cui venga richiesta una occupazione maggiore rispetto alla proiezione delleserciziolestensione lineare massima non può superare i metri 15; la distanza dai passi carrai non deveessere inferiore a metri 1,50.7. La profondità massima nel caso di strade veicolari con marciapiedi è pari allo spazio di sostapiù la parte di marciapiede occupabile, ai sensi del precedente comma 4; in tutti i casi deve esserelasciato, complessivamente nella sezione della via, almeno uno spazio libero non inferiore a metri3,50, al fine di consentire il deflusso dei veicoli.8. Negli ampi spazi pubblici o di uso pubblico quali larghi, piazze, parchi e giardini non sonoprevisti limiti specifici; loccupazione sarà valutata dai settori competenti in sede di rilasciodellautorizzazione, in riferimento allambiente e alla tipologia proposta. Nel caso di parchi e 5
    • giardini il parere dell’Area Tecnica relativamente al Verde Pubblico risulterà vincolante perquanto riguarda lindicazione delle modalità di collocazione del dehors.9. I dehors devono essere realizzati in conformità alla normativa sulle barriere architettoniche edevono risultare accessibili ai soggetti diversamente abili10. Per i dehors collocati in percorsi storici, siano assi viari o piazze, è consentita unestensione deldehors indipendente dalla proiezione dellesercizio, comunque non superiore a metri lineari 15. Intale situazione non dovranno essere pregiudicati i diritti di eventuali esercizi commerciali e/o altriedifici la cui proiezione è interessata dalla collocazione del dehors.11. Per i pubblici esercizi con affaccio angolare, per i quali sia preferibile collocare il dehorslungo lasse sul quale affaccia il lato minore, si consente di collocare il dehors su questo latoutilizzando come misura di riferimento per il calcolo dellestensione la misura del lato con maggiorestensione. In ogni caso lestensione non potrà superare i 15 metri e non dovranno esserepregiudicati i diritti altrui e dovrà essere ottenuto il permesso degli esercizi commerciali la cuiproiezione è interessata dalla collocazione.12. Per i pubblici esercizi organizzati su più livelli, si stabilisce che, al fine del calcolo delladimensione massima del dehors, si debba tener conto della larghezza del livello con maggioreestensione e che, nel caso in cui tale livello non corrisponda a quello del piano terreno, eventualiprospicienze su altre attività commerciali dovranno essere autorizzate da queste ultime.13. Per i pubblici esercizi che affacciano su marciapiedi con discontinuità o variazioni di profilo, sistabilisce che possa essere previsto lallineamento della struttura, mantenendo il filo delladimensione minima del marciapiede (comunque libera) e raccordando il disegno della strutturastessa al profilo del marciapiede, in modo da evitare spazi residuali di carreggiata o di sosta.14. E possibile installare dehors per limitati periodi della giornata, in alternanza ad usi diversi delsuolo pubblico, prevedendo arredi e strutture idonee al montaggio e smontaggio celere.Nellistanza dovrà essere specificato lorario di occupazione.15. Le strutture ed i manufatti dei dehors devono essere collocati e realizzati per poter resistere alleazioni degli agenti atmosferici. Qualunque danno od incidente a persone e cose sarà a totale caricodel titolare dell’autorizzazione, restando esonerato il Comune da ogni responsabilità sia civile chepenale.16. Comportando la collocazione del dehors un incremento dei numeri dei posti a sedere, dovràessere valutata dal Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione della competente A.S.L. la congruitàdelle unità igieniche presenti nel locale e la potenzialità produttiva della cucina e le dimensioni deilocali dispensa e spogliatoio per gli addetti ai sensi delle norme vigenti in materia.ARTICOLO 6 – CRITERI GENERALI DI REALIZZAZIONE1. Delimitazione dell’area.1.1 “Di norma non sono ammesse delimitazioni del dehors. Tuttavia, per motivi di natura igienico-sanitaria, nelle zone limitrofe a strade destinate prevalentemente al traffico veicolare, dovrà esserecollocata una delimitazione di altezza complessiva da terra non inferiore a 100 cm. e non superiorea 180 cm. con le seguenti modalità:a) barriera non superiore a 60 cm. da terra, con l’aggiunta di barriera trasparente in vetro; 6
    • b) barriera non superiore a 60 cm. da terra, e fioriere interne di altezza minima, compresal’essenza a dimora di cm. 100.Nei casi dubbi, il Dirigente dell’Area Tecnica – Ufficio Urbanistica, sentito il parere del Comandodi Polizia Municipale, dovrà effettuare valutazione sull’intensità del traffico nella zona in cui siintende posizionare il dehors. Inoltre potrà essere collocata barriera di protezione nel caso didocumentati motivi di sicurezza da valutarsi da parte del succitato Dirigente.In ogni caso detta protezione non potrà essere unita in alcun modo agli elementi di copertura deldehors.”2. Pavimentazione dell’area.2.1 Nelle zone pedonali del centro storico come delimitato dallo strumento urbanistico generaleladdove sia presente pavimentazione lapidea non sono consentite pedane, tranne in presenza dimarciapiede al fine di colmare i dislivelli ed eliminare le barriere architettoniche o in presenza dipiani inclinati o discontinui e non livellati. In tal caso l’area, previa presentazione di adeguatadocumentazione tecnica relativa sia allo stato di fatto che di progetto, potrà essere pavimentata conuna pedana realizzata esclusivamente in legno massello, trattato con impregnante idrorepellente,facilmente lavabile, con esclusione di altri materiali. Non sono ammesse pedane con profonditàinferiore a mt 2.00 e non è consentito l’ancoraggio a terra delle strutture, in modo da nondanneggiare la superficie della strada o della piazza ed a garanzia della totale amovibilità dellestesse.2.2 Nelle altre zone sono ammesse le pedane, sempre previa presentazione di adeguatadocumentazione di progetto e purché risultino semplicemente appoggiate in modo da nondanneggiare la superficie dell’area pubblica. Le pedane saranno realizzate esclusivamente in legnomassello, trattato con impregnante idrorepellente, facilmente lavabili, con esclusione di altrimateriali.2.3 Eventuali danni alle pavimentazioni saranno ripristinati a cura della AmministrazioneComunale e addebitati al titolare dell’esercizio pubblico.3. Elementi di arredo.3.1 Tavoli e sedie: dovranno essere coordinati fra di loro, nei materiali, nei colori e nello stile.Nelle zone pedonali del centro storico, tavoli e sedie dovranno avere forma e disegno quanto piùsemplice e lineare possibile e nella scelta dei colori e dei materiali dovrà essere ricercataun’armonia cromatica con le eventuali coperture ed il contesto ambientale di riferimento, in lineacon le norme del regolamento edilizio.Tavoli e piani d’appoggio degli alimenti dovranno essere in materiale disinfettabile e, in ogni caso,non potranno recare scritte pubblicitarie di alcun genere.3.2 Impianto di illuminazione: l’impianto elettrico ed i relativi collegamenti dovranno essererealizzati in conformità alle norme CEI vigenti ed al D.M. 37/2008 e nel pieno rispetto dellanormativa vigente in materia di prevenzione dell’inquinamento luminoso. Le luci di illuminazionenon dovranno essere in contrasto e/o interferire con le segnalazioni semaforiche né arrecare dannoai conducenti di autoveicoli, oltre che essere in armonia cromatica e stilistica con gli elementid’arredo. 7
    • 3.3 Cestini: è ammessa la collocazione di cestini purché in armonia cromatica e stilistica con glialtri elementi di arredo.3.4 Fioriere: L’impiego di fioriere a delimitazione del dehors non è ammesso in tutto il territoriocomunale, fatta eccezione il caso in cui siano collocate all’interno delle barriere di delimitazione;l’altezza complessiva, compresa l’essenza a dimora, non dovrà superare in ogni caso mt. 1.80 comeprevisto in precedenza.3.5 Gli elementi d’arredo dovranno essere contenuti all’interno dell’area del dehors e le eventualistrutture metalliche dovranno essere trattate con vernici antichizzate tipo ferromicaceo di coloregrigio scuro.4. Elementi di copertura: tende.4.1 La copertura dei dehors è sempre richiesta con esclusione di dehors su percorsi porticati.Le coperture dovranno avere forma regolare e medesimo colore.In nessun caso, in nessun modo ed in nessuna zona sarà consentito ancorare la copertura aisottostanti elementi del dehors.Le tende a pantalera sono costituite da uno o più teli retraibili fissati alle pareti tramite rullo diavvolgimento, senza tamponamenti laterali e senza punti di appoggio al suolo.Qualora siffatta copertura non sia ancorabile al filo di fabbrica dell’edificio per documentatimotivi, il sostegno potrà essere costituito da struttura metallica con ancoraggio a terra.4.2 L’impiego delle tende a pantalera è ammesso su tutto il territorio urbano, tranne che all’internodelle gallerie e di porticati. Nelle zone sottoposte a vincolo ambientale la loro collocazione èsubordinata al rilascio di Autorizzazione Paesaggistica.4.3 Non è consentito l’abbassamento verticale del telo di tende e coperture al di sotto di mt. 2,20dal piano di calpestio.4.4 Sulle tende possono essere collocate solo scritte relative allattività equiparabili allinsegna chedovranno essere autorizzate ai sensi della normativa vigente in materia di pubblicità.5. Elementi di copertura: ombrelloni.5.1 Dovranno essere di forma quadrata o rettangolare ed avere una solida struttura in legnonaturale, con palo centrale o laterale.L’impiego degli ombrelloni è consentito in tutto il territorio urbano; in ogni caso la proiezione aterra della copertura non potrà fuoriuscire dall’occupazione autorizzata.In particolare, per i centri storici e per tutti gli ambiti di pregio ambientale e quindi sottoposti avincolo è ritenuta adatta una tipologia caratterizzata da una solida struttura in legno naturale contelo chiaro in doppio cotone impermeabilizzato.Le coperture dovranno essere facilmente pulibili e non presentare incavi o anfratti in cui si possaaccumulare polvere e di difficile pulizia. 8
    • Eventuali scritte o simboli pubblicitari potranno essere collocati esclusivamente sulla mantovanalaterale degli ombrelloni.5.2 Di norma non è ammesso l’uso di più tipologie di copertura nello stesso dehors. In casiparticolari, fermo restando ogni altra prescrizione o indicazione in merito, per evidenti ragionioggettive, a seguito di motivata e documentata richiesta, l’Area Tecnica, Ufficio Urbanistico potràfornire il consenso alla collocazione di coperture composite, e cioè in parte con tenda a pantalera ein parte con ombrelloni.”6. Varie:6.1 In casi particolari, dove si presentasse la possibilità di un progetto d’area integrato, adesempio la realizzazione di tutti i plateatici di una stessa via o piazza ) verranno tenute inconsiderazione strutture nuove appositamente progettate in funzione dell’ambiente urbano diinserimento, purché l’inserimento di tali manufatti nel contesto, per quanto riguarda forma,volume, colore e materiali, sia corretto.ARTICOLO 7 - MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLISTANZA E DEL RILASCIODELLA CONCESSIONE DI DEHORS1. Il titolare di un pubblico esercizio o di una struttura ricettiva che intenda collocare un dehorsstagionale suolo pubblico (o privato gravato da servitù di uso pubblico) deve ottenere la preventivaconcessione.2. Tale concessione e rilasciata dal Servizio Attività Produttive previo parere tecnico dicompetenza dell’Area Tecnica – Ufficio Urbanistica.3. Le occupazioni realizzate senza la concessione comunale sono considerate abusive.Sono altresì considerate abusive le occupazioni:a) difformi dalle disposizioni dell’atto di autorizzazione;b) che si protraggono oltre il termine derivante dalla scadenza senza proroga dell’autorizzazioneovvero della revoca;c) non accompagnate dal pagamento della relativa tassa o con tassa pagata parzialmente.4. Al fine dellottenimento della concessione di cui ai commi 1 e 2, il richiedente deve presentareformale istanza in bollo almeno 45 giorni prima di quello previsto per linstallazione del dehors. Ladomanda deve essere indirizzata al Responsabile delle Attività Produttive che rilascia laconcessione stessa. I termini del procedimento per il rilascio della concessione sono stabiliti in 45giorni. Trascorso tale termine varrà il principio del silenzio-assenso purché le strutture non sianoin contrasto con quanto previsto dal presente regolamento.5. Le domande di cui al comma 4, dovranno essere corredate dalla seguente documentazione:5.1 progetto (tre copie) in scala adeguata in cui siano indicate le caratteristiche della struttura,piante, prospetti e sezioni quotati dellinstallazione proposta complete della situazione estiva edinvernale, ove previsto e dove le soluzioni risultino essere diverse, con la distribuzione degli arredie con i necessari riferimenti alledificio prospiciente per quanto riguarda aperture, materiali difacciata, elementi architettonici. Gli elaborati devono essere redatti da tecnico abilitato allaprofessione e contenere: 9
    • a. lo stato di fatto dellarea interessata, con l’indicazione delle strutture dei servizi, alberi,segnaletica stradale, arredi urbani, ecc.;b. la viabilità vigente sullarea su cui il dehors viene ad interferire;c. leventuale presenza di segnaletica stradale che necessita di integrazione, ovvero la eventualepresenza di fermate di mezzi pubblici, e/o di passaggi pedonali, e/o di chiusini per sottoservizi.d. relazione tecnica integrata dai conteggi dimostrativi della superficie occupata con specificherelative a tutti gli elementi significativi di arredo (tavoli – sedie – pedane – coperture –delimitazioni - elementi di illuminazione – fioriere - cestini ecc.);e. fotografie a colori (formato minimo 9x12), frontali e laterali, del luogo dove è richiestal’installazione del dehors;f. specificazioni relative a tutti gli elementi significativi di arredo (tavoli, sedie, e se previstipedane, delimitazioni, coperture, elementi per il riscaldamento, fioriere, cestini per rifiuti), ancheattraverso riproduzioni fotografiche o copie di estratti di catalogo in tre copie;g. fotografie a colori (formato minimo cm. 9x12) frontali e laterali del luogo dove il dehors dovràessere inserito, in triplice copia o, meglio, su supporto informatico;h. nulla osta della proprietà delledificio (condominio) e del proprietario dellunità immobiliarequalora la struttura venga posta a contatto di un edificio o su area privata;i. nulla osta della proprietà delledificio (condominio), del proprietario dellunità immobiliare edellesercente del negozio adiacente qualora loccupazione si estenda anche in aree limitroferispetto alla proiezione del pubblico esercizio richiedente;l. dichiarazione sostitutiva delliscrizione alla Camera di Commercio;m. dichiarazione sostitutiva dellautorizzazione per lesercizio di attività di somministrazione odenuncia di inizio attività a seguito di subingresso nella titolarità o nella gestione dellattività;n. dichiarazione che gli eventuali impianti elettrici e/o gas saranno realizzati ai sensi dellenormative vigenti;o. dichiarazione che gli elementi ed attrezzature per la somministrazione di alimenti e bevandesaranno realizzate nel rispetto delle normative vigenti e impegno ad ottenere l’eventuale nulla-ostaigienico sanitario;p. versamenti dei canoni e dei tributi comunali inerenti il dehors, relativi allanno precedente (nelcaso di rinnovo dellautorizzazione);q. autocertificazione circa la disponibilità di adeguata area nella quale ricoverare gli arredimobili;r. valutazione del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione della competente A.S.L. attestante lacongruità delle unità igieniche presenti nel locale e la potenzialità produttiva della cucina e ledimensioni dei locali dispensa e spogliatoio per gli addetti ai sensi delle vigenti norme. 10
    • 5.2 Il progetto relativo alla collocazione del dehors sarà sottoposto a parere vincolante del settoreviabilità e urbanistica.6. La concessione di occupazione suolo pubblico con dehors stagionale è rilasciata per un periodocomplessivo non superiore a 270 giorni nellarco dellanno solare, ed è soggetta a proroga erinnovo. Sullatto di concessione è prescritto lobbligo di presentare, entro 30 giorni dal rilascio,una relazione fotografica in triplice copia sulla struttura realizzata. Una copia, debitamente vistatadal Settore Urbanistica, verrà restituita agli uffici responsabili del procedimento che curerannolinoltro al richiedente entro la data di scadenza della concessione.7. Il titolare di un pubblico esercizio che intenda collocare un dehors stagionale su suolo pubblico,in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del D.lgs. n. 42/2004 e s.m.i. deve presentaredomanda per ottenimento di autorizzazione paesaggistica che avrà valore anche per le eventualiinstallazioni stagionali negli anni successivi senza limite di tempo all’invariare delle strutture.8. In caso di installazione a ridosso o in prossimità di edifici di interesse storico-artistico vincolaticome beni culturali ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 e s.m.i. l’autorizzazione è subordinata al parerefavorevole da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Puglia.9. Al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione comunale paesaggistica, il titolare del pubblicoesercizio deve presentare formale istanza in bollo. La domanda per l’autorizzazione paesaggisticacosì come la domanda per il rilascio della successiva autorizzazione amministrativa deve esserepresentata congiuntamente all’Ufficio Protocollo del Comune.10. Per quanto riguarda il procedimento ambientale, alla domanda per l’autorizzazionePaesaggistica per interventi in zone sottoposte a vincolo di tutela è necessario allegare la seguentedocumentazione:a) relazione paesaggistica (obbligatoria), redatta in conformità al D.P.C.M. 12.12.2005 (G.U. n.25/2006), (4 copie).b) elaborati grafici:- Estratto di P.R.G. con precisa localizzazione dell’intervento e relative norme di attuazione ( 4copie);- Tavole di inquadramento generale dell’area interessata dall’intervento in scala opportuna ( 4copie);- Rilievo dello stato dei luoghi ed elaborati progettuali dell’intervento, predisposti con particolareattenzione alle caratteristiche dei luoghi e/o dei fabbricati interessati e, più in generale, delcontesto di appartenenza, testimoniati con piante, sezioni, prospetti, quotati (4 copie).11. La mancanza anche di solo uno dei documenti succitati, costituisce improcedibilità dell’istanzasino ad avvenuta regolarizzazione.12. Nel caso di revoca dell’autorizzazione per occupazione di suolo pubblico con dehors, per imotivi previsti al comma 3 lettera c) del presente articolo, il titolare dell’esercizio può presentarenuovamente istanza con le modalità riportate ai commi 2 e 4 del presente articolo a condizione chesia costituito, a titolo di garanzia, un deposito cauzionale mediante polizza fidejussoriaassicurativa o fidejussione bancaria di importo pari a 3 volte la tassa da corrispondere a favoredella Città di Manduria. Tale somma deve essere svincolata decorsi due mesi dalla scadenza 11
    • dell’autorizzazione di occupazione di suolo pubblico a condizione che non vi siano pendenze acarattere sanzionatorio contestate per la violazione di disposizione normative o regolamentarirelative a dehors o all’esercizio di attività mediante dehors. L’importo della fidejussione per ildehors sarà decurtato delle spese sostenute dall’Amministrazione per l’eventuale rimozione deldehors nei casi di accertata occupazione abusiva così come previsto dal comma 3 dell’art 7.13. Dell’avvenuto rilascio dell’autorizzazione il Responsabile del Servizio Attività Produttivepreposto al rilascio del provvedimento deve darne comunicazione all’Ufficio Tributi, alconcessionario del servizio di gestione e riscossione della TOSAP, al Comando di PoliziaMunicipale e al Settore Urbanistica.14. L’allestimento di dehors aperti destinati a soddisfare esigenze temporanee stagionali non hanatura edilizia e, pertanto, è assoggettata a sola autorizzazione amministrativa se ricadenti susuolo pubblico e, nelle zone a vincolo, ad autorizzazione paesaggistica. L’autorizzazionepaesaggistica avrà valore anche per le eventuali installazioni stagionali negli anni successivi senzalimite di tempo all’invariare delle strutture.15. A seguito di autorizzazione l’installazione di nuovo dehors o la sua modifica dovrà avveniresotto la direzione di tecnico abilitato che, in caso di mancata differente espressa designazionepreventivamente comunicata al Comune, coinciderà con colui che ha sottoscritto il progettopresentato. Al termine dell’installazione, tale tecnico attesterà la conformità del dehors a quantoprevisto nell’atto autorizzativo.ARTICOLO 8 - PROROGA DEHORS STAGIONALI La concessione di occupazione di suolo pubblico (o di suolo privato gravato da servitù di usopubblico) con dehors stagionale (270 giorni nell’arco dell’anno solare) può essere prorogataprevia presentazione, almeno 15 giorni antecedenti la scadenza originaria, di istanza in bollo alResponsabile Servizio Attività Produttive, allegando alla stessa la documentazione comprovante iversamenti dei tributi comunali inerenti il dehors riferiti all’occupazione di cui si chiede laproroga. Resta fermo che la proroga potrà essere richiesta unicamente nell’ambito del periodo dicui all’art. 4.ARTICOLO 9 - RINNOVO DEHORS STAGIONALI1. La concessione di occupazione suolo pubblico con dehors stagionale può essere rinnovata previaverifica della sussistenza delle condizioni in materia di viabilità.2. In occasione del rinnovo dell’autorizzazione di occupazione di suolo pubblico con de horsstagionale, il titolare dell’esercizio dovrà presentare formale istanza in bollo 30 giorni prima diquello previsto per l’installazione, contenente la dichiarazione attestante la totale conformità deldehors a quello precedentemente autorizzato, allegando alla stessa la documentazionecomprovante i versamenti dei tributi comunali inerenti il dehors riferiti all’anno precedente ed ilnulla osta di cui alle lettere d), e) del comma 4 dell’art. 7. Costituisce comunque causa di diniegoper il rilascio dell’autorizzazione di cui sopra, l’esistenza di morosità del richiedente nei confrontidel Comune, per debiti inerenti il pagamento dei tributi dovuti. I termini del procedimento per ilrinnovo dell’autorizzazione sono stabiliti in giorni 30.3. Dellavvenuto rilascio della concessione il Responsabile del Servizio Attività Produttive devedarne comunicazione, anche in via informatica, al Settore TRIBUTI ai fini TARSU e TOSAP, alComando di Polizia Municipale e all’Area Tecnica – Ufficio Urbanistica.4. Il titolare dellesercizio che, pur avendo ottenuto la concessione, non abbia potuto installare ildehors per motivi di interesse pubblico, potrà presentare per lanno successivo domanda dirinnovo. 12
    • 5. Costituisce causa di diniego del rinnovo, oltre alle sanzioni previste allarticolo 14, la mancatapresentazione delle foto o il mancato visto di conformità. TITOLO III OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO MEDIANTE ’ALLESTIMENTO DI DEHORS CONTINUATIVIARTICOLO 10 - DURATA DELLA CONCESSIONE E RINNOVO1. Le occupazioni con dehors continuativi sono soggette a concessione di occupazione di suolopubblico. La concessione di occupazione del suolo pubblico con dehors continuativo si intenderilasciata per cinque anni, dalla data del rilascio della concessione stessa, purché il titolaredellesercizio a cui è annesso il dehors presenti annualmente ed entro 30 giorni dalla scadenzadellannualità, una comunicazione di proseguimento delloccupazione del suolo e permangano irequisiti e le condizioni che hanno determinato il rilascio del provvedimento. La comunicazionedeve contenere la dichiarazione attestante la conformità del dehors a quello precedentementeautorizzato e la documentazione comprovante i pagamenti dei canoni e tributi comunali inerenti ildehors, riferiti allanno precedente e la dichiarazione che nulla è variato. Esclusivamente per ilprimo anno, dovrà inoltre essere presentata relazione fotografica non anteriore a 30 giorni, dasottoporre a verifica da parte del Settore Urbanistica. Copia della comunicazione, debitamentetimbrata e datata, dovrà essere allegata alla concessione per farne parte integrante. Costituiscecausa di diniego per il rilascio della concessione di cui sopra lesistenza di morosità del richiedentenei confronti del Comune, per debiti inerenti il pagamento dei canoni e dei tributi dovuti.2. Per il rinnovo della concessione di occupazione suolo pubblico con dehors continuativo, iltitolare dellesercizio dovrà presentare formale istanza in bollo 30 giorni prima della scadenza.L’istanza deve contenere la dichiarazione attestante la totale conformità del dehors a quelloprecedentemente autorizzato, allegando alla stessa la documentazione comprovante la regolaritàdei versamenti dei canoni e tributi comunali inerenti il dehors riferiti allanno precedente. E’ causadi diniego per il rilascio della concessione di cui sopra, lesistenza di morosità del richiedente neiconfronti del Comune, per debiti inerenti il pagamento dei canoni e dei tributi dovuti. I termini delprocedimento per il rinnovo della concessione sono stabiliti in 30 giorni.2. Qualora l’esercente non abbia interesse a proseguire nell’utilizzo del dehor continuativo lostesso dovrà essere immediate rimosso.ARTICOLO 11 - ELEMENTI DI COMPOSIZIONE DEL DEHORS CONTINUATIVO1. Gli elementi di composizione dei dehors, ammessi dal presente titolo, sono classificati come diseguito indicato:a) tavoli, sedie, poltroncine e panche;b) elementi di delimitazione;c) pedane;d) elementi di copertura e riparo (ombrelloni o tende a pantalera)e) impianto di illuminazione;f) elementi accessori: cestini per i rifiuti, impianti di diffusione sonora2. Sono ammissibili dehors continuativi aperti con strutture similari a quelle previste nel titolo IIdel presente Regolamento per i dehors stagionali e con i criteri di realizzazione ivi indicate.3. Sono ammissibili altresì dehors continuativi chiusi. I dehors chiusi possono essere realizzati apartire dalle strutture di base dei dehors stagionali, con la precisazione che le stesse non sonovincolanti nel dettaglio, ferme restando le specifiche di cui agli articoli che seguono. 13
    • Ad esse, quindi, possono essere aggiunti ulteriori elementi, sia strutturali che di completamento, acondizione che gli inserimenti avvengano nel rispetto dell’aspetto esteriore della struttura e chesiano tali da garantirne l’uniformità tipologica con le restanti strutture aperte o stagionali.Nel caso di posizionamento di dehors continuativi chiusi in zona pedonale del centro storico comedefinito dal P.R.G, comprese le vie che lo circuiscono, su entrambi i lati, della zona ambientale,come definita dal P.R.G., comprese le vie di delimitazione su entrambi i lati, con particolareattenzione per tutta la Via XX Settembre dall’Arco di sant’Angelo alla Via Per Lecce, per PiazzaGaribaldi, per Piazza Vittorio Emanuele II e per Piazza Vittorio Veneto, sarà consentito ilposizionamento di de hors secondo le tipologie di n. 1 e n. 2 allegate con pedana anche laddove siapresente pavimentazione lapidea. 4. Non sono ammissibili dehors continuativi costituiti da solitavoli e sedie.Alla stessa disciplina e alle stesse tipologie devono essere soggetti gli interventi per l’insediamentodi de hors chiusi su Via Pacelli e Viale Mancini, fino alla Stazione ferroviaria.Nelle restanti parti del territorio possono essere installati con riferimento alla stessa disciplinasopra riportata de hors chiusi come dalle tipologie allegate dal n. 1 al n. 6.ARTICOLO 12 - CRITERI GENERALI DI COLLOCAZIONE1. Collocazione dei dehors deve realizzarsi davanti all’esercizio pubblico, o in casi particolari, ovequesto non sia possibile, in spazi limitrofi o comunque di pertinenza dell’esercizio stesso di cuil’esercente abbia la disponibilità. In ogni caso i dehors continuativi non potranno essere collocati oestendersi davanti ad altra proprietà o davanti ad altri esercizi.2. Non è consentito installare dehors o parti di esso se per raggiungerli dall’ingresso dell’eserciziocui sono annessi è necessario l’attraversamento di strade adibite al transito di veicoli, conl’eccezione del caso in cui il dehors venga realizzato in isole od aree pedonali.In tali casi però il trasporto degli alimenti andrà fatto prevedendo la copertura dei piatti stessi conappositi coperchi di protezione.Non è consentito installare dehors o parti di esso se collocati su sede stradale soggetta a divieto disosta, di fermata o nelle aree di fermata di mezzi per il trasporto pubblico.E’ parimenti vietato installare dehors nella aree di sosta riservate ai veicoli per il carico/scaricodelle merci ed ai veicoli al servizio delle persone invalide.3. Non è consentito installare dehors o parti di esso in contrasto con il Codice della Strada.In particolare in prossimità di intersezioni viarie i dehors non devono essere di ostacolo allavisuale di sicurezza. La distanza dall’intersezione non deve essere inferiore a cinque metri.La distanza sarà misurata dal filo del marciapiede. Nel caso in cui nel progetto sia indicatauna distanza inferiore sarà vincolante il parere dell’Area Tecnica – Ufficio Urbanistica comunale edel Comando di Polizia Municipale.All’interno delle aree pedonali dovrà in ogni caso essere mantenuta libera una porzione dicarreggiata corrispondente al minimo del modulo di corsia previsto dall’art. 140 del Regolamentodi Esecuzione ed Attuazione del Codice della Strada.In nessun caso deve essere occultata la vista di eventuali impianti semaforici. Qualoral’installazione del dehors occulti la segnaletica verticale, il titolare dell’esercizio provvederà a suespese alla ricollocazione della segnaletica di preavviso occultato sentito il Comandodi Polizia Municipale.E’ ammessa l’occupazione dei marciapiedi purché sia lasciato libero uno spazio per i flussipedonali che di norma non deve essere inferiore a metri 2,00; di norma tale spazio deve esserelasciato sul lato esterno rispetto al filo di fabbrica. Fa eccezione il caso in cui il marciapiede risultidi dimensioni inferiore a metri 2,00, nel qual caso deve essere lasciato libero l’intero marciapiedee la pedana potrà essere collocata a filo dello stesso.A giudizio del Comando di Polizia Municipale e dell’Area Tecnica – Ufficio Urbanistica in stradecon particolari caratteristiche morfologiche o con ridotto volume di traffico veicolare potràderogarsi ai contenuti di cui al presente comma. 14
    • Il dehors collocato dalle strutture ricettive quale spazio di sosta e ristoro della clientela, dovràessere posizionato in aderenza al fabbricato sede della struttura stessa, fatto salvo il rispetto dellenorme di circolazione stradale.L’Area Tecnica – Ufficio Urbanistica valuterà caso per caso le circostanze in cui si richieda lacollocazione del dehors in particolari contesti non precisamente inquadrabili nelle casistiche citatenel presente articolo o comunque problematiche.4. Qualora il dehors occupi parte di strada destinata alla sosta dei veicoli deve essere collocata, acura del titolare, adeguata segnalazione.5. Le strutture ed i manufatti dei dehors devono essere collocati e realizzati per poter resistere alleazioni degli agenti atmosferici. Qualunque danno od incidente a persone e cose sarà a totale caricodel titolare dell’autorizzazione, restando esonerato il Comune da ogni responsabilità sia civile chepenale.6. I dehors devono essere realizzati in conformità alla normativa sulle barriere architettoniche edevono risultare accessibili ai soggetti diversamente abili.ARTICOLO 13 - PROCEDURE AUTORIZZATORIE1.Il titolare di un esercizio pubblico con somministrazione di alimenti e bevande o di strutturaricettiva che intenda collocare un dehors continuativo dovrà presentare il progetto con le stessemodalità di cui all’art. 7, con la richiesta di permesso di costruire come previsto dal RegolamentoEdilizio.La domanda deve contenere:- richiesta di concessione di suolo pubblico.- apposita segnalazione di ampliamento della superficie di somministrazione di alimenti e bevande,secondo le disposizioni dettate dalla vigente normativa regionale per gli esercizi disomministrazione di alimenti e bevande esistenti.parere preventivo del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione della competente A.S.L.2. Il permesso di costruire è rilasciato a titolo temporaneo, pertanto revocabile in qualunquemomento per motivate esigenze di pubblico interesse.3. Il titolare per la collocazione di un dehors continuativo in zone sottoposte a vincolopaesaggistico ai sensi del D.lgs. n. 42/2004 e s.m.i. deve presentare altresì domanda perottenimento di autorizzazione paesaggistica. In caso di installazione a ridosso o in prossimità diedifici di interesse storico-artistico vincolati come beni culturali ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 es.m.i. o su sedime stradale pubblico assoggettato a vincolo di tutela in centro storico,l’autorizzazione è subordinata al parere favorevole da parte della Soprintendenza per i BeniArchitettonici e Paesaggistici della Puglia.4. Al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione comunale paesaggistica, il titolare del pubblicoesercizio deve presentare formale istanza in bollo allegando apposita documentazione.5. Le varie istanze/segnalazioni dovranno essere presentate unicamente allo Sportello Unico per leattività produttive (S.U.A.P.) 15
    • TITOLO IV NORME GENERALI - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALIARTICOLO 14 - ATTIVITÀ1. Il dehors non deve essere adibito ad uso improprio, larea occupata è destinata allattività disomministrazione e/o consumo di alimenti e bevande nel rispetto di quanto previsto dalla normativavigente.2. Nei dehors non potranno essere installati banchi ed attrezzature da utilizzarsi per la mescita e lapreparazione di bevande od alimenti, ivi compreso banco/frigo per gelati e/o attrezzature similari.3. Per lo svolgimento dellattività autorizzata, fatta salva la vigente normativa igienico sanitaria enel rigoroso rispetto della medesima.4. Nei debhors è consentita la musica in filodiffusione e/o piccoli intrattenimenti musicali allecondizioni e nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 15 della L.R. n. 38 del 2006 nonché di quellitemporali e di immissione sonora previsti dalle normative, dai regolamenti e dalle ordinanzevigenti in materia; in ogni caso, non devono recare pregiudizio al riposo delle persone. Nel caso diinstallazione di impianti di filodiffusione o simili il titolare dell’esercizio è comunque tenuto apresentare al Comune la documentazione di previsione di impatto acustico.ARTICOLO 15 - ORARIO Il dehors osserva lorario di apertura dellesercizio a cui e annesso ed è comunque soggettoall’osservanza degli orari stabiliti nell’apposita ordinanza del Sindaco.ARTICOLO 16 - REVOCA E SOSPENSIONE PER MOTIVI DI INTERESSE PUBBLICO,LAVORI NELLAREA O NEL SOTTOSUOLO DELLAREA OCCUPATA DA DEHORS1. Per motivi di interesse pubblico la concessione di occupazione del suolo pubblico con dehors èrevocata con provvedimento motivato del Dirigente del Responsabile Attività Produttive cheprovvede alla comunicazione al destinatario con almeno 30 giorni di preavviso. In casi di motivataurgenza la comunicazione alla parte può avvenire con soltanto 5 giorni di preavviso.2. La concessione di occupazione suolo pubblico può essere sospesa nei seguenti casi: 16
    • a. ogni qualvolta nella località interessata debbano effettuarsi lavori per esecuzione di opere dipubblico interesse, manutenzione delle proprietà comunali, interventi di Enti erogatori di servizi oper interventi di manutenzione, non realizzabili con soluzioni alternative, del condominio ove hasede il pubblico esercizio. In tal caso il responsabile preposto al rilascio del provvedimento diconcessione provvede a comunicare al destinatario la data in cui il suolo dovrà essere reso liberoda tutti gli arredi con rimozione a carico degli esercenti. Tale comunicazione, qualora noncomporti revoche della concessione dovrà avvenire con 15 giorni di preavviso;b. per leffettuazione di lavori di pronto intervento che necessitino della rimozione immediata degliarredi, la comunicazione alla parte può avvenire in forma urgente. Nel caso in cui non fossepossibile la comunicazione in forma urgente per chiusura dellesercizio, per comprovati motivi ditutela dellincolumità pubblica lEnte competente allattività di pronto intervento e autorizzato arimuovere le strutture.I costi saranno a carico del concessionario.3. Nel caso di revoca o sospensione della concessione di occupazione di suolo pubblico per motividi interesse pubblico è previsto il rimborso del canone versato anticipatamente. Tale rimborsopotrà essere riconosciuto, su richiesta del concessionario, in detrazione al canone degli annisuccessivi.4. In caso di revoca il Responsabile del servizio Attività Produttive deve darne comunicazione,anche in via informatica, al Settore TRIBUTI ai fini TARSU e TOSAP, al Comando di PoliziaMunicipale e all’Area Tecnica – Ufficio Urbanistica.ARTICOLO 17 - DANNI ARRECATI1. Qualsiasi danno arrecato ai cittadini, al suolo pubblico o a proprietà private dagli elementicostituenti il dehors, deve essere risarcito dai titolari dellesercizio commerciale.2. Per danni arrecati alla pavimentazione stradale, alle alberature ed al patrimonio verde o adaltro di proprietà pubblica, i settori comunali competenti, relativamente al tipo di danno provocato,provvederanno allesecuzione di specifici interventi di ripristino, addebitando al concessionario lespese sostenute oltre ad applicare le sanzioni previste dalla normativa vigente.ARTICOLO 18 - DEPOSITO CAUZIONALE1. A titolo di garanzia per l’Amministrazione sarà preliminarmente costituito un depositocauzionale (mediante polizza fideiussoria assicurativa o fidejussione bancaria), prestato a favoredel Comune di Manduria, per una somma corrispondente ad un’annualità dell’importo del canone,da rinnovarsi annualmente, a garanzia degli eventuali danni causati al suolo occupato, a coperturadegli oneri per eventuali rimozioni forzose, per eventuali morosità nel pagamento del canoneconcessorio e per pendenze derivanti da sanzioni per la violazione di disposizioni normativerelative all’allestimento del dehors o all’esercizio dell’attività. Tale somma sarà svincolata decorsitre mesi dalla scadenza della concessione di occupazione suolo pubblico o dalla data, sesuccessiva, di effettiva rimozione del dehors.2. L’importo del deposito cauzionale sarà decurtato, oltre che delle comminate sanzioni, anchedelle spese eventualmente sostenute dall’Amministrazione per la rimozione del dehors, dei dannicausati al suolo pubblico e delle morosità. 17
    • ARTICOLO 19 - MANUTENZIONE DEGLI ELEMENTI E DELLAREA OCCUPATA1. E fatto obbligo mantenere lo spazio pubblico dato in concessione in perfetto stato igienico-sanitario, di nettezza, di sicurezza, di decoro e nelle stesse condizioni tecnico estetiche con cui èstato autorizzato.2. Tutti gli elementi costituitivi dei dehors devono essere tenuti sempre in ordine, puliti efunzionali, non possono essere aggiunti teli di ulteriore protezione, graticci di delimitazione,comunque altri elementi non autorizzati.3. La concessione dell’occupazione di suolo pubblico con dehors non costituisce autorizzazione adeffettuare interventi sullarea verde occupata o potatura delle alberature esistenti.4. Lo spazio di ristoro allaperto deve essere opportunamente dotato di cestini per il contenimentodei rifiuti, da prevedere nel progetto.5. Leventuale sostituzione di elementi di arredo con altri uguali ai precedenti per dimensione,forma e colore non richiede nuove autorizzazioni.6. Gli elementi di arredo di cui al punto a) comma 1 articolo 3 dovranno essere tassativamentemantenuti allinterno dell’apposita delimitazione prevista dal progetto, pena lapplicazione dellesanzioni pecuniarie per la violazione del presente Regolamento, nonché la sospensione ed in casodi recidiva la revoca della concessione.7. Allo scadere del termine della concessione di occupazione suolo pubblico ed in caso di revoca osospensione del provvedimento anzidetto, il titolare dellesercizio è tenuto a rimuovere dal suolopubblico medesimo ogni singolo elemento del dehors.ARTICOLO 20 - MISURE RIPRISTINATORIE1. Nel caso in cui venga accertata loccupazione di suolo pubblico con dehors, senza la prescrittaconcessione e/o in misura eccedente la superficie consentita e/o oltre i limiti temporali di efficacia,il titolare dellattività commerciale cui il dehors è funzionalmente connesso, è tenuto a ripristinarelo stato dei luoghi, mediante la rimozione delloccupazione abusiva, entro 5 giorni dallacontestazione.2. Lorgano accertatore deve intimare sul verbale di contestazione la rimozione delle strutture daeffettuarsi entro 5 giorni, e trasmettere la corrispondente segnalazione al responsabile del ServizioAttività Produttive. Nel caso in cui il trasgressore non provveda, Il responsabile del ServizioAttività Produttive emette un atto di diffida con cui intima la rimozione delle strutture abusivamenteinstallate entro cinque giorni. Qualora il gestore dellesercizio cui il dehors è annesso nonprovveda nei termini fissati al ripristino dello stato dei luoghi, le strutture saranno rimosse dufficiocon spese a carico del titolare dellattività commerciale cui la struttura è annessa. Inoltre lomessarimozione nel tempo previsto sarà causa ostativa al rilascio di una nuova concessione per lannosuccessivo.3. Il materiale rimosso verrà conservato in locali od aree idonee, con addebito delle spesesostenute per la rimozione e la custodia. Detto materiale sarà tenuto a disposizione dellinteressato 18
    • per 60 giorni; scaduto tale termine si provvederà ad emettere provvedimento di confisca. Nessunindennizzo è dovuto per il deterioramento delle attrezzature eventualmente verificatosi per leoperazioni di smontaggio, trasporto o per qualsiasi altra causa di forza maggiore. Delle relativeoperazioni si dovrà dare atto in apposito verbale di rimozione redatto da personale del Corpo diPolizia Municipale.4. Qualora loccupazione del suolo pubblico sia effettuata con strutture non funzionalmenteconnesse ad attività commerciali, saranno inoltre applicate le sanzioni previste dal Codice dellaStrada.ARTICOLO 21 - SOSPENSIONE E REVOCA DELLA CONCESSIONE1. I provvedimenti dei commi successivi sono applicati in osservanza della normativa vigente inmateria di disciplina generale del procedimento amministrativo.2. La concessione è sospesa qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:a. Sia necessario effettuare lavori di pronto intervento che necessitino della rimozione immediatadegli arredi. In tal caso la comunicazione alla parte può avvenire in forma urgente. Nel caso in cuinon fosse possibile la comunicazione in forma urgente per chiusura dell’esercizio, per comprovatimotivi di tutela dell’incolumità pubblica l’Ente competente all’attività di pronto intervento èautorizzato a rimuovere le strutture ed i costi saranno a carico del titolare dell’autorizzazione;b.. agli arredi autorizzati siano apportate sensibili modificazioni rispetto al progetto approvato.A tal fine si precisa che la rappresentazione di progetto degli arredi è finalizzata alla verifica degliingombri. In fase di esercizio gli arredi potranno essere collocati in modo diverso o in numeroinferiore purché allinterno dellarea di occupazione suolo pubblico concessa, rispettando eventualipercorsi o uscite di sicurezza;c. gli impianti tecnologici non risultino conformi alla normativa vigente;d. la mancanza di manutenzione comporti nocumento al decoro, alla nettezza e/o pericolo per lepersone e/o le cose e/o vengano meno le condizioni igienico-sanitarie;e. i manufatti non risultino essere nelle stesse condizioni di efficienza tecnico estetica posseduti almomento del rilascio della concessione.Nel caso della sospensione di cui sopra, loccupazione del suolo pubblico e lattività ivi esercitatapotrà riprendere solo quando sarà accertato il venir meno dei presupposti di fatto che legittimanoladozione del provvedimento di sospensione.3. La concessione è revocata qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:a. in caso di realizzazione difforme dal permesso di costruire rilasciato, non ripristinato entro itermini previsti dalla comunicazione inviata dagli uffici comunali;b. gli elementi di arredo di cui al punto a) comma 1 articolo 3 non vengano mantenuti con lemodalità previste nellarticolo 13; 19
    • c. le attività svolte sullarea siano causa di disturbo alla quiete dei residenti, ove tale disturbovenga accertato dalle autorità competenti;d. in caso di mancato pagamento del canone dovuto per loccupazione di suolo pubblico e dellaTARSU;e. in caso di mancata apertura dellesercizio e di conseguente inutilizzo dellarea adibita a dehorsper un periodo superiore a 30 giorni consecutivi;f. nel caso di reiterazione delle violazioni di cui alle lettere precedenti del comma 2;g. nel caso di mancato rispetto delle modalità di proroga e/o rinnovo delleautorizzazioni/concessioni.4. La revoca della concessione di suolo pubblico comporta la rimozione della strutturasoprainstallata, con oneri totalmente a carico del concessionario5. I provvedimenti di sospensione e/o revoca sono adottate dai Dirigenti competenti, previanotifica di un atto di diffida con cui si intima la regolarizzazione della situazione e leliminazionedelle cause che hanno determinato le irregolarità accertate, nei termini indicati nella diffida stessa.5. I presupposti di fatto per lapplicazione dei provvedimenti di sospensione e/o revoca sonoaccertate dal Corpo Polizia Municipale, che trasmette le relative segnalazioni allufficio prepostoal rilascio della concessione per ladozione degli opportuni provvedimenti.Nel caso di sospensione o di revoca dell’autorizzazione di occupazione di suolo pubblico per motividi interesse pubblico è previsto il rimborso della tassa versata anticipatamente. Tale rimborsopotrà essere riconosciuto, su richiesta dell’autorizzato, in detrazione alla tassa dell’annosuccessivo.ARTICOLO 22 - PAGAMENTO DEL CANONE1.Il canone relativo alloccupazione con dehors annesso ad esercizio pubblico è commisurato allasuperficie totale dellarea nella quale il concessionario è autorizzato a collocare il dehors.2.Le modalità e i termini del pagamento del canone sono riportati nel vigente Regolamento TOSAP.3. In caso di mancato o parziale versamento del canone da parte di soggetti autorizzatialloccupazione, il canone non corrisposto viene maggiorato della sanzione amministrativa previstadall’art. 13 del Decreto Legislativo 471/97.ARTICOLO 23 - PAGAMENTO DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI1. Il tributo è dovuto per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni prodotti dagliutenti che occupano o detengono, con o senza autorizzazione, temporaneamente, locali ed areepubbliche, di uso pubblico o aree gravate da servitù di pubblico passaggio.2. Le modalità di denuncia, del versamento della tassa giornaliera di smaltimento e delliscrizioneai ruoli della relativa tassa sono stabilite dal Decreto Legislativo n. 507/93 e riportate nel vigenteRegolamento Comunale per lapplicazione della Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi UrbaniARTICOLO 24 - REGOLARITA DEI PAGAMENTI 20
    • Il Servizio e la società riscossione dei Tributi effettuano le opportune verifiche della regolarità deipagamenti dovuti dai titolari degli atti di concessione e per le somme non corrisposte notificaimmediatamente all’interessato e all’istituto che ha rilasciato la fidejussione, apposita diffida adadempiere, assegnando il termine di 60 giorni dall’avvenuta ricezione per provvedere alversamento di quanto dovuto. Decorso infruttuosamente il termine di cui sopra, si procederà allarevoca dell’atto di concessione da parte dell’organo che lo ha rilasciato ed escusse le quote dicanone non versate e le spese di rimozione sostenute dal Comune.ARTICOLO 25 – SISTEMA SANZIONARORIO1. Fermo restando l’obbligo dell’assolvimento della tassa (TOSAP), per l’intera durata del periododi eventuale occupazione abusiva del suolo pubblico, così come definita dal Regolamento TOSAP edal presente Regolamento, si applicano le sanzioni previste dall’art. 20 del D.Lgs. 30 aprile 1992,n. 285 (Codice della Strada);2. Per l’occupazione abusiva del suolo pubblico trova inoltre applicazione quanto previstodall’art. 3, commi 16,17 e 18 della legge 15 luglio 2009, n. 94.3. Per le violazioni alle norme del presente Regolamento, in ordine alle quali non è prevista alcunaspecifica sanzione di legge o da altri regolamenti, trova applicazione la sanzione amministrativapecuniaria, prevista dall’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000 (da € 25,00 ad € 500,00) con pagamento inmisura ridotta, di cui all’art. 16, comma 2 della legge 689/1981, pari ad € 250,00;4. In ogni caso, ove ricorrano, sono fatte salve le sanzioni previste dalla normativa in materia ditutela dei beni culturali e paesaggistici vigenti.ARTICOLO 26 - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI1. I titoli II e III del presente regolamento si applicano, per quanto compatibili anche ai de horsinstallati su area privata. L’Area Tecnica – Ufficio Urbanistica valuterà caso per caso i progetti didehors su area privata visibili dalla pubblica via nel caso in cui questi si discostino da quantoprevisto dall’art. 6 del presente regolamento per quanto concerne gli elementi costituenti i de horse in generale i criteri di sua realizzazione.2. Tutte le installazioni già presenti dovranno presentare, al momento della scadenza dellaconcessione in atto, nuova domanda ai sensi del presente Regolamento.3. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Regolamento si fa riferimento al DecretoLegislativo 285/1992, al vigente Regolamento TOSAP per loccupazione di suolo pubblico ed alRegolamento di Polizia Urbana e al Regolamento Edilizio.4. Le concessioni di occupazioni di suolo pubblico con dehors relative a domande presentate primadellentrata in vigore del presente regolamento possono essere rilasciate in base alle normeprevigenti e in tali casi trovano comunque applicazione le disposizioni sulle modalità difunzionamento nonché il regime sanzionatorio previsto nel presente Regolamento.5. Dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento è abrogato il Regolamentodisciplinante l’occupazione temporanea di suolo pubblico, ovvero privato, gravato da servitù dipassaggio pubblico, per spazi attrezzati di somministrazione annessi a locali di pubblico esercizio(de hors) approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 5 marzo 2007. 21