PENALE II          PROF. Roberto Guerrini           ______________________________________________________________________...
Capitolo uno: i delitti contro la vita e lincolumità personaleDelitti di omicidiolomicidio costituisce il delitto naturale...
Circostanze aggravanti dellomicidio dolosoarticolo 576: si applica la pena dellergastolo se il fatto è commesso con-col co...
Morte come conseguenza di altro delittoarticolo 586: norma di chiusura e di rafforzamento del sistema di tutela dei beni d...
Omicidio del consenzientearticolo 579: chiunque cagiona la morte di un uomo con il consenso di lui è punito con la reclusi...
Sezione II: la tutela penale della vita prenatalePREMESSE-ne fattispecie di omicidio tutelano il bene della vita umana ind...
Sezione III: delitti contro lincolumità personalepercosse e lesioni: (rientrano nelle competenze del giudice di pace)perco...
lesioni colposearticolo 590: chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione sino a 3...
Omissione di soccorsoarticolo 593: chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore degli anni 10, o altra pe...
Bisogna anche distinguere lingiuria indiretta che va a colpire una persona diversa da quella cui sembra destinata, dauning...
reazione iraconda deve verificarsi subito dopo il fatto ingiusto)reciprocità delle ingiurie---> è applicabile non solo chi...
Pubblicazioni e spettacoli osceniarticolo 528: chiunque allo scopo di farne commercio distribuzione o di esporli pubblicam...
senza un ordine dellautorità competente o non ubbidisce allordine di liberazione è dato dallautorità è punito con lareclus...
La minaccia può anche essere diretta a persone diverse dal soggetto passivo del reato, purché sia in grado di produrreleff...
Il dolo è generico e presuppone la coscienza e la volontà di minacciare ad altri un danno con la consapevolezza dellasua i...
Ai sensi dellarticolo 609 ter i fatti allarticolo 609 bis sono aggravati e puniti con la reclusione da 6 a 12 anni se sono...
Disposizioni comuniLa legge numero 66/96 ha dettato una serie di norme che valgono per tutte le ipotesi di reato:-ignoranz...
Classificazione reati patrimoniali-il legislatore dispone diversi criteri di classificazione dei reati patrimoniali; iprin...
Questa concezione esclude che meritino tutela penale tutte le posizioni dotate di rilevanza patrimoniale infatti distingue...
Profitto-altro elemento comune a svariate fattispecie di reato contro il patrimonio e il profitto, anche in questo caso no...
Cosa altrui nel delitto di furto non significa solo cosa in proprietà di altri, infatti laltruità comprende qualsiasi inte...
Il furto deve avere ad oggetto beni dotati di un valore di scambio, o può configurarsi anche rispetto a cose chesoddisfano...
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Penale II

  1. 1. PENALE II PROF. Roberto Guerrini _____________________________________________________________________________________________________________________________________________Testi consigliati:Per la preparazione dellesame, oltre ad un costante riferimento ad una edizione aggiornata delcodice penale, si consigliano i seguenti testi:FIANDACA-MUSCO ,"Diritto penale, Parte Speciale", volume I, Bologna, ultima edizione,limitatamente al capitolo secondo (Delitti contro la pubblica amministrazione) e con esclusione dei"Delitti dei privati contro la pubblica amministrazione".FIANDACA-MUSCO,"Diritto penale. Parte speciale", Volume II, (Delitti contro la persona) TomoI, Bologna, ultima edizione, limitatamente ai Capitoli : 1.2.4 e 5.FIANDACA-MUSCO,"Diritto penale. Parte speciale", Volume II, Tomo II, (Delitti contro ilpatrimonio) Bologna, ultima edizione, (per intero).RAMACCI, "I delitti di omicidio", Giappichelli, Torino 2008, o, in alternativa a questultimovolume, BELLAGAMBA-GUERRINI, "Delitti contro lonore", 2009.Il corso di lezioni sarà integrato con esercitazioni casistiche, seminari e conferenze, volti adapprofondire alcuni temi correlati agli argomenti del programma.
  2. 2. Capitolo uno: i delitti contro la vita e lincolumità personaleDelitti di omicidiolomicidio costituisce il delitto naturale per eccellenza, nel codice vigente sono previste varie fattispecie di omicidio(doloso, colposo, preterintenzionale) accomunate da un fatto base consistente nella causazione della morte di un uomo.Non assumono rilievo ai fini della punibilità le modalità con le quali levento viene realizzato infatti il bene è la vitaumana individuale.La costituzione si ispira allidea della centralità del primato della persona umana, considerata come soggetto di diritti inun certo senso anteriori a qualsiasi riconoscimento da parte dello Stato; a livello codicistico larticolo 579 incriminandolomicidio del consenziente attesta che la tutela penale della vita scatta del tutto a prescindere dalla volontà dellapersona titolare del bene; larticolo 580 punendo listigazione o laiuto al suicidio conferma che il nostro ordinamentodisconosce la libertà di vivere o di morire come diritto individuale esercitabile da ciascuno a proprio piacimento.Larticolo 32 " nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario se non per disposizioni di legge" questosancisce la libertà di autodeterminazione in ordine alla propria salute e il riconoscimento del diritto individuale a noncurarsi e lasciarsi morire come valore nel nostro ordinamento.Dare spazio a tale principio dà vita ad una reinterpretazione sullomicidio, questa diretta escludere dallaria dellapunibilità forme di eutanasia c.d. passiva consistente nella mancata prestazione o interruzione di cure da parte delmedico su richiesta consapevole e volontaria della persona legittimata a esprimere una rinuncia a continuare a vivere.Soggetto attivo: dei delitti di omicidio realizzato mediante azione e chiunque invece nei casi di omicidio medianteomissione il soggetto attivo deve essere titolare di una posizione di garanzia dalla quale deriva uno specifico obbligogiuridico di impedire levento lesivo.Soggetto passivo e oggetto materiale: si tratta dellessere vivente compreso il feto durante il parto, non è necessario chesia anche vitale (capace di sopravvivenza) infatti la tutela ha come oggetto la persona umana a prescindere dal possessodei requisiti di normalità fisio-psichica.In passato si è dibattuto se la morte come esaurimento della vita dovesse coincidere con:-cessazione dellattività respiratoria-arresto dellattività cardiocircolatoria-morte cerebrale-arresto della tripode vitale (attività cardiocircolatoria,nervosa e respiratoria)dato che i primi due sono stati messi in crisi con lavvento delle tecniche della grande rianimazione, il legislatore haaccolto la terza soluzione della morte cerebrale infatti la legge 29 dicembre 93 numero 578 stabilisce allarticolo 1 chemorte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dellencefalo.Omicidio dolosoarticolo 575:chiunque cagiona la morte di una persona è punito con la reclusione non inferiore a 21 anni;il fatto punibile consiste nel cagionare la morte di un uomo e la verifica giudiziale incentra sullaccertamento del nessocausale tra lazione aggressiva dellomicida è levento morte (non assume rilievo la modalità di realizzazionedellevento), cui si deve parlare di sussunzione ovvero lazione è causa dellevento quando esso non è conseguenza.Il Dolo, quale coscienza è volontà del fatto deve sussistere al momento dellazione e deve perdurare per tutto il tempo incui lazione rientra nel potere di signoria dellagente.Problematiche sono le ipotesi di Dolo colpito a mezza via dallerrore dove infatti levento lesivo e voluto ma si verificaper effetto non della condotta finalizzata a uccidere ma di una condotta diretta ha altro scopo:caso B: tre compari rapiscono un uomo,colpevole di aver assunto un atteggiamento scorretto nei confronti dellacompagna doro,per impartirgli una lezione; per cinque ore lo sottopongono un pestaggio e dopo una discussione sul dafarsi decidono di proseguire il pestaggio fino ad ucciderlo. Dopo il tentativo di strangolarlo decidono di dare fuoco alcadavere.Distinzione tra dolo eventuale colpa cosciente: affinché il soggetto agisca con dolo eventuale non basta larappresentazione mentale della concreta possibilità di elemento si verifichi come effetto della sua condotta----->caso C: un giovane sieropositivo consapevole del suo stato avendo rapporti sessuali non protetti contagia la partner conil virus dellHIV e in seguito la donna che cede a causa della malattia; questo è omicidio volontario commesso con doloeventuale in quanto il giovane ha accettato il rischio del contagio ma anche la morte della compagna.
  3. 3. Circostanze aggravanti dellomicidio dolosoarticolo 576: si applica la pena dellergastolo se il fatto è commesso con-col concorso di talune delle circostanze indicate nellarticolo 61 numero due;-contro lascendente o discendente (parricidio), se concorre taluna delle circostanze indicate nellarticolo 61 numeri 1 e 4 o quando è adoperato un mezzo insidioso o quando vi è premeditazione;-dallassociato per delinquere per sottrarsi allarresto, alla cattura o alla carcerazione;-dal latitante per sottrarsi allarresto, alla cattura o alla carcerazione o per procurarsi i mezzi di sussistenza durante la latitanza (è latitante chi si trova nelle condizioni indicate nellarticolo 61 numero 6 )articolo 577: si applica la pena dellergastolo se il fatto preveduto dallarticolo 575 è commesso -contro lascendente o ildiscendente (parricidio);-con una premeditazione;-col concorso di taluna delle circostanze indicate allarticolo 61 numero 1 e 4;La pena è la reclusione da 24 a 30 anni se il fatto è commesso contro il coniuge, il fratello o la sorella, il padre o lamadre adottivi, il figlio adottivo o contro laffine in linea retta.Nellassetto originario del codice, la diversa gravità delle circostanze si trova riflessa nella sanzione che conduceva allapena di morte; in seguito alla sua abolizione della pena di morte venne sostituita con lergastolo.Omicidio colposo - anche se preveduto non è volutoarticolo 589: chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Se ilfatto è commesso con violenza delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzionedegli infortuni sul lavoro la pena è la reclusione da 1 a 5 anni.nel caso di morte di più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violenze commesseaumentata fino al triplo ma non può superare i 12 anni.Larticolo rinvia alla definizione generale del debito colposo contenuto nellarticolo 43: il delitto è colposo quandolevento, anche se preveduto, non è voluto dallagente si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, o perinosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.In base alla combinazione degli articoli 589 e 43, lomicidio colposo e definibile come la causazione volontaria di unevento letale caratterizzata dalla violazione di norme di condotta aventi finalità cautelari.Quindi levento = morte deve essere conseguenza della colpa; deve sussistere uno specifico legame colposo tra condottatipica ed evento.quanto allaccertamento del nesso causale, valgono le regole generali desumibili dalla teoria orientata secondo ilmodello della sussunzione sotto leggi scientifiche;(merita di essere segnalata unimportante presa di posizione dellesezioni unite della cassazione (sentenza franzese) relativa a un caso di responsabilità col posto missiva in campomedico).Omicidio preterintenzionalearticolo 584: chiunque con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581-582 cagiona la morte diun uomo, è punito con la reclusione da 10 a 18 anni. La ratio dellarticolo 584 risiede nellesigenza di prevenire larealizzazione volontaria di condotta aggressiva dellintegrità altrui, le quali possono in ragione della loro intrinsecapericolosità e generare nella produzione di eventi a carattere letale. Per quanto riguarda la struttura oggettiva, lafattispecie dellomicidio preterintenzionale richiede la realizzazione di atti diretti a percuotere o a ledere, dei qualiderivi, come conseguenza non voluta la morte del soggetto aggredito.Molto importante è lidoneità degli atti: un particolare caso è quello in cui il comportamento dellomicidiopreterintenzionale possa manifestarsi in forma di omissione; questo è il caso delle lesioni le quali integrando un reato aforma libera ammetterebbero una realizzazione in forma omissiva.Affinché la fattispecie oggettiva dellomicidio preterintenzionale sia completa, occorre il nesso causale tra gli atti direttia percuotere o ledere e levento-morte(non voluto). Quanto allelemento soggettivo, tende a prevalere la soluzione piùcompatibile col principio di colpevolezza che è dolo misto a colpa: si ha quando per errore nelluso di mezzi diesecuzione si cagiona un evento diverso da quello voluto.Lomicidio preterintenzionale sì consuma nel momento in cui si verifica la morte e quindi il tentativo non èconfigurabile; larticolo 585 stabilisce che la pena è aumentata da un terzo alla metà se concorre alcuna delle circostanzeaggravanti prevedute dallarticolo 576 e che è aumentata sino a un terzo se concorre alcuna delle circostanze aggravantiprevedute dallarticolo 577 o se il fatto è commesso con armi o con sostanza corrosiva.
  4. 4. Morte come conseguenza di altro delittoarticolo 586: norma di chiusura e di rafforzamento del sistema di tutela dei beni della vita e dellincolumità fisica; siapplica ogni qual volta la morte sia conseguenza non voluta di un qualsiasi delitto-base doloso, purché diverso dallepercosse o dalle lesioni.(E diffuso ritenere larticolo 586 una disposizione normativa speciale rispetto allarticolo 83comma due del codice relativo alla ABERRATIO DELICTI)per la struttura oggettiva è necessario che sussista un nesso causale tra lillecito base è levento non voluto, maallaccertamento di tale nesso può risultare più o meno complesso (es: ipotesi di suicidio della vittima del delitto dolosoo di morte del tossicodipendente a seguito di assunzione di droga vendutagli dallo spacciatore-------------in casi diquesto genere si prospetta il problema del nesso causale possa considerarsi interrotto dalla scelta volontaria di togliersila vita o dalla consapevole volontaria autoesposizione al rischio).Per quanto riguarda lelemento soggettivo, la tesi della responsabilità obiettiva e oggi respinta infatti occorre chelevento non voluto né costituisca un effetto concretamente prevedibile da parte dellagente.Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e moralearticolo 578: la madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente dopo il parto, o durante, quando ilfatto è determinato da condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto, è punita con la reclusione da 4 a12 anni. A coloro che concorrono nel fatto si applica la reclusione non inferiore a 21 anni. Se essi hanno agito al soloscopo di favorire la madre, la pena può essere diminuita da un terzo a due terzi. Non si applicano le aggravanti stabilitedallarticolo 61 del codice penale.Il reato di infanticidio ha subito svariate formulazioni normative; in alcune fasi della storia del diritto romano,luccisione dei bambini mostruosi, deformi o deboli è stata ritenuta legittima infatti linfanticidio assume i caratteri di uncrimine grave solo con lavvento del cristianesimo. Nelle qualificazioni del 19º secolo, esso fu previsto come autonomafigura di illecito, qualora fosse determinato da ragioni damore o dalle particolari condizioni economiche sociali dellamadre.Il codice Rocco tipici o linfanticidio in forma di reato autonomo, strutturando la fattispecie sulla c.d. Causa donore valea dire sulla esigenza di salvare lonore sessuale della donna; la causa donore è stata successivamente abrogata dallegislatore con una riformulazione del reato ad opera della legge del 5 agosto 1981.per quanto riguarda il soggetto attivo questo è la madre: si tratta di un reato proprio, eventuali concorrenti del reato sonodi regola destinatari della pena prevista per lomicidio volontario a meno che non agiscano al solo scopo di favorire lamadre avendo una riduzione.Per quanto riguarda il soggetto passivo è il neonato subito dopo il parto il feto durante il parto.La struttura oggettiva del reato presenta una complessità, le condotte omicide devono essere realizzati in uno specificocontesto temporale, ovvero durante il parto o immediatamente dopo. Le parole durante o immediatamente dopo creanoperò dei problemi in quanto non sanciscono solamente un contesto temporale ma anche un contesto psicologico; ma ilpiù importante elemento è rappresentato dal requisito che ha sostituito la causa donore: il fatto deve essere determinatoda condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto.Quanto allelemento soggettivo è sufficiente il dolo generico---> coscienza o volontà di provocare la morte del neonatoo del feto, con la rappresentazione delle condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto. Non sonoapplicabili secondo larticolo 578 le aggravanti comuni previste allarticolo 61.
  5. 5. Omicidio del consenzientearticolo 579: chiunque cagiona la morte di un uomo con il consenso di lui è punito con la reclusione da 6 a 15 anni.nonsi applicano le aggravanti dellarticolo 61 e si applicano le disposizioni relative allomicidio se il fatto è commesso:-contro una persona minore degli anni 18;-contro una persona inferma di mente, o che si trova in condizioni di deficienza psichica, per unaltra infermità o perlabuso di sostanze alcoliche o stupefacenti;-contro una persona il cui consenso sia stato dal colpevole estorto con una violenza, minaccia o suggestione;tale fattispecie costituisce una particolare ipotesi di omicidio doloso; la presenza dellelemento specializzante costituitodal consenso del soggetto passivo ha fatto sì che il legislatore del 30 ha previsto un trattamento punitivo più mite inquanto il reato offende la vita ma non ha la libertà di autodeterminazione della vittima.Larticolo 579, infatti, presuppone un consenso serio esplicito e non equivoco perdurante sino al momento in cui ilcolpevole commettere il fatto.in mancanza di una disciplina penale che regola leutanasia, nellattuale ordinamento è la fattispecie dellomicidio delconsenziente ad assumere un ruolo centrale.leutanasia (morte pietosa o dolce) è distinguibile in diverse forme:-attiva-per fare riferimento ai casi di morte pietosa cagionata mediante azione positiva.secondo le concezioni etico-sociali dominanti tale forma di eutanasia non è ammissibile;-passiva-eutanasia praticata in forma omissiva cioè astenendosi dallintervenire per tenere in vita ed il paziente in predaalle sofferenze. Tali forme di eutanasia passiva sono ammissibili è penalmente lecite;-indiretta-applicazioni di terapie del dolore determinano un accorciamento della vita del paziente;un ostacolo allapplicabilità dellarticolo 579 è rappresentato dalla difficoltà di accertare un valido consensoallinterruzione della vita, infatti in base al terzo comma è escluso che possa validamente consentire alla propria morteuna persona "inferma di mente o che si trovi in condizioni di deficienza psichica, per unaltra infermità o per abuso disostanze alcoliche o stupefacenti"-------> questa condizione di deficienza non di rado si manifesta nel caso dei malatiterminali che chiedono di morire.Il reato è punito a titolo di dolo-----> occorre che lagente voglia provocare la morte del soggetto passivo con laconsapevolezza di aderire a una richiesta di questultimo; a questo reato non si applicano le aggravanti previstedallarticolo 61.Istigazione o aiuto al suicidioarticolo 580: chiunque determina atti al suicidio o rafforza laltrui proposito al suicidio, o ne agevola lesecuzione èpunito, se il suicidio avviene, con la reclusione da 5 a 12 anni; se invece il suicidio non avviene è punito con lareclusione da 1 a 5 anni sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima.Tale fattispecie si distingue da quella dellomicidio del consenziente per il modo con il quale levento viene realizzato:questa volta infatti a provocarlo è la vittima.Larticolo 580 menziona la condotta di determinazione o di rafforzamento dellaltrui proposito suicidiario: la primaconsiste in una pressione psichica diretta far sorgere in altri un proposito prima inesistente, la seconda si limita arendere definitivo un proposito già sorto in altri.Larticolo 580 meno la condotta di agevolazione della effettiva messa in atto dellaltrui volontà suicidiaria: è daconsiderarsi tale ogni comportamento di ausilio o nella fornitura di mezzi utili per lesecuzione del suicidio.Sul piano dellelemento soggettivo del dolo generico che comprende la coscienza e la volontà di determinare una forzanellaltrui proposito suicida o di agevolare lesecuzione.Il reato si consuma nel momento nel luogo in cui si verifica levento morte o levento-lesione; non è configurabile iltentativo di istigazione o agevolazione del suicidio in quanto non è punibile il fatto dellistigare o agevolare un tentativodi suicidio che di fatto si verifica qui però non si accompagni una lesione grave o gravissima.Importante sono le circostanze aggravanti per le ipotesi in cui il soggetto istigato o aiutato sia un minore, una personainferma di mente o in condizioni di deficienza psichica per unaltra infermità o per abuso di sostanze alcoliche ostupefacenti; se il istigato o laiutato si trova in uno di questi due casi si applicano le disposizioni relative allomicidio.
  6. 6. Sezione II: la tutela penale della vita prenatalePREMESSE-ne fattispecie di omicidio tutelano il bene della vita umana individuale e su tale concetto vi sono disparitàdi vedute, la legge numero 194 del 22 maggio 1978 contenente " norme per la tutela sociale della maternità esullinterruzione della gravidanza" sostituisce la disciplina dellaborto originariamente prevista nel codice penale; lanuova disciplina segna una svolta, infatti mira a tutelare nello stesso tempo gli interessi della madre e del concepito,riconosce che linterruzione della gravidanza non sia punibile bensì lecita.Il bene giuridico protetto e la vita del concepito, ma questa tutela non è assoluta in quanto va bilanciata con laprotezione della vita e della salute della madre infatti in base allarticolo 19 della legge 194/78 costituisce reatocagionare linterruzione volontaria della gravidanza fuori dai casi e senza losservanza delle modalità prescrittelegalmente.Le condotte incriminate sono:-è punito con la reclusione fino a tre anni chiunque cagiona linterruzione volontaria della gravidanza senza losservanzadelle modalità indicate negli articoli 5 e 8 della legge 194/78 (La donna è punita con la multa fino a € 51).le modalità inquestioni rendono lecito laborto entro i primi 90 giorni di gravidanza. Larticolo 51 determina le modalità con le qualidevono essere effettuati controlli medici necessari per accertare la presenza delle condizioni che rendono lecito labortonei primi 90 giorni, invece larticolo 81 indica le modalità con le quali linterruzione della gravidanza deve esserepraticata nelle strutture sanitarie;-è punito con la reclusione da 1 a 4 anni chiunque provochi linterruzione volontaria della gravidanza senzalaccertamento medico dei casi previsti dallarticolo 6, tale articolo assume rilievo perché fissa i presupposti con i qualilinterruzione della gravidanza può essere lecitamente praticata dopo i primi 90 giorni: quando la gravidanza il partocomporti in un grave pericolo per la vita della donna e quando sono accertati processi patologici, anomalie omalformazioni del nascituro.La legge 40 del 19 febbraio 2004 contenente " norme in materia di procreazione medicalmente assistita" fissa lecondizioni che consentono il legittimo accesso alle tecniche riproduttive introducendo una fitta rete di divieti, la cuiviolazione punita sia con sanzioni amministrative sia con sanzioni penali.Larticolo quattro al primo comma stabilisce: il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentitosolo quando sia accertata limpossibilità di rimuovere le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscrittoai casi di sterilità o infertilità non spiegate e documentate da atto medico;il secondo comma indica i principi che devono presiedere allapplicazione delle tecniche e cioè:-gradualità, ispira al principio della minore invasività;-consenso informato, il terzo comma e introduce un divieto inderogabile in quanto è vietato il ricorso a tecniche di tipoeterologo, ovvero lutilizzo dellovulo o del seme di un soggetto esterno alla coppia. larticolo cinque completa ladisciplina stabilendo che possono accedere alle tecniche riproduttive solo coppie maggiorenni di sesso diverso,coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi;Le condotte penalmente rilevanti sono:-la commercializzazione di embrioni o surrogazione di maternità (articolo 12 comma 6 legge numero 40/2004)-costituisce grave reato la clonazione in quanto ritenuta lesiva del bene dellirripetibilità del genere umano, secondolarticolo 12 comma sette è punito con la pena della reclusione da 10 a 21 anni e con la multa da 600.000 a 1 milione dieuro-tra le figure di reato direttamente finalizzate alla tutela dellembrione vanno menzionate la produzione di embrioniumani e i fini di ricerca o sperimentazione o comunque ai fini diversi da quello legislativamente consentito; gliinterventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dellembrione sia per fini procreativiche di ricerca; la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di ibridi o dichimere (articolo 13 comma 3).
  7. 7. Sezione III: delitti contro lincolumità personalepercosse e lesioni: (rientrano nelle competenze del giudice di pace)percosse----->articolo 581: chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva una malattia nel corpo o nella mente, èpunito, a querela della persona offesa, con la reclusione sino a 6 mesi o con la multa sino a € 309.Tale articolo tende a proteggere il bene del incolumità individuale da aggressioni che si traducono in forme di ingerenzaviolenta nel corpo altrui.Il FATTO TIPICO consiste nel percuotere taluno cioè nel colpire, nellesercitare violenza sul corpo altrui; a condizioneche la manomissione fisica non provochi una lesione intesa come malattia del corpo della mente. Rientrano nel concettodi percosse pugni, calci, schiaffi, spinte, bastonate, sculaccioni.Nellambito del delitto di percosse non è rara leventualità che sono presenti cause di giustificazione e idonee ascriminare il fatto,è configurabile con il consenso del soggetto passivo dal momento che rientra nella libera disponibilitàdi ciascuno la scelta di sottoporre il proprio corpo a manomissioni da parte di altri (JUS CORRIGENDI).Il dolo generico: consiste nella coscienza la volontà di colpire una persona con una condotta idonea a cagionarlesensazioni dolorose.Lesioni personali------> è disciplinato in varie forme, si articola in lesioni dolose: lievissime, allievi, gravi egravissime; e lesioni colpose: lievi, gravi e gravissime.Il bene protetto e lincolumità individuale ed è configurabile come un reato di danno.Il fatto tipico è incentrato sulla quotazione ad altri di una lesione personale dalla quale deriva una malattia nel corponella mente;tale reato rientra tra quelli a forma libera: può essere realizzato con qualsiasi condotta purché idonea a produrre leventoche consiste nella malattia--->-è malattia qualsiasi alterazione anatomica o funzionale dellorganismo, localizzata o circoscritta, di lieve entità e noninfluente sulle condizioni generali;-linterpretazione più restrittiva---non basta unalterazione anatomica ma occorre che nel soggetto passivo si sviluppi unprocesso patologico che determini una menomazione funzionale dellorganismo (preferibile).Lesioni dolosearticolo 582: chiunque cagiona ad un altro una lesione personale, dalla quale deriva una malattia del corpo nella mente,è punito con la reclusione da 3 mesi a 3 anni.Articolo 583: la lesione personale e grave e si applica la reclusione da 3 a 7 anni:-se dal fatto deriva una malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa;-se il fatto produce lindebolimento permanente di un senso di un arto;la lesione personale è gravissima e si applica la reclusione da 6 a 12 anni se dal fatto deriva:-una malattia certamente ho probabilmente insanabile;-la perdita di un senso;-la perdita di un arto;-la deformazione o lo sfregio permanente del viso:distinguiamo quattro ipotesi di lesioni dolose:Lievissima-il delitto è perseguibile a querela della persona offesa, se la malattia ha una durata non superiore ai 20 giornie non concorre alcune delle circostanze aggravanti previste agli articoli 583 e 585.Lieve-il reato perseguibile dufficio, se la malattia cagionata a una durata superiore ai 20 e non superiore ai 40 giorni.Grave-se da essa derivano una malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa o una malattia o unincapacitàdi attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni; o lindebolimento permanente di un organodi un senso.Gravissima-ulteriore inasprimento di pena se dal fatto deriva una malattia certamente ho probabilmente insanabile, laperdita di consenso o di un arto, la deformazione o sfregio permanente del viso.Sul piano del fatto tipico, assume rilievo il nesso causale tra la condotta diretta a ledere e levento-malattia.Quanto allelemento soggettivo, le lesioni dolose sono punibili a titolo di dolo generico, infatti non basta la semplicecoscienza e volontà di colpire taluno con violenza ma occorre che sia consapevole di cagionare un danno.Il reato si consuma nel momento in cui si verifica levento e sono previste circostanze aggravanti speciali:articolo 585 -se concorre qualcuna delle circostanze previste dagli articoli 576 e 577;-se il fatto è commesso con armi ocon sostanze corrosive;
  8. 8. lesioni colposearticolo 590: chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione sino a 3 mesi o con lamulta fino a € 309. per una lesione grave la pena è la reclusione da 1 a 6 mesi o la multa da 123 a 619 €. se è gravissimacon la reclusione da 3 a 2 anni o con multa da 309 a 1239 €.Si distinguono 3 tipologie differenti: lesioni lievi, gravi e gravissime; le ultime due sono aggravate se i fatti sonocommessi con violenza delle norme sulla circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.Rissaarticolo 588: chiunque partecipa a una rissa è punito con la multa fino a € 309; se nella rissa taluno rimane uccisoriporta lesione personale, la pena, per il solo fatto della partecipazione alla rissa è la reclusione da 3 a 5 mesi. La stessapena si applica se luccisione, o la lesione personale, avviene immediatamente dopo la rissa e in conseguenza di essa.La rissa è stata elevata reato autonomo nel codice Rocco-la RATIO dellincriminazione consiste nellesigenza di tutelarein forma anticipata i beni della vita o dellincolumità individuale.possiamo definire la rissa come scambio reciproco di atti di violenza fisico tra più persone (è un reato plurisoggettivoproprio), inoltre secondo larticolo 588 la condotta tipica deve consistere in una partecipazione inoltre il dolo generico inquanto consiste nella coscienza è volontà di partecipare ad uno scambio reciproco e contestuale di atti violenti. Secondola giurisprudenza il dolo comporta anche un particolare animus offendendi cioè un reciproco intento aggressivo.il reato è aggravato dalla morto dalla lesione di uno dei partecipanti alla rissa: la circostanza si configura anche selevento letale o lesivo si verifichi fuori dalla rissa, ma immediatamente dopo e in conseguenza di essa.Abbandono di persone minori o incapaciarticolo 591: chiunque abbandona una persona minore degli anni 14, o un incapace, per malattia di mente o di corpo,per vecchiaia o altra causa, o della quale abbia la custode dovrebbe aver cura, è punito con la reclusione da 6 mesi a 5anni.Alla stessa pena soggiace chi abbandona allestero un cittadino italiano minore degli anni 18 a lui affidato nel territoriodello Stato per ragioni di lavoro, la pena è la reclusione da 1 a 6 anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed è da 3a 8 anni se deriva la morte.Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, figlio, tutore o coniuge, o dalladottante o adottato.Loggetto della tutela è costituito dalla vita e dallincolumità individuale della persona che, per età o per altre cause,siano incapaci di provvedere autonomamente a sé medesime e sono esposte a situazioni di pericolo.Soggetto attivo deve trovarsi in una speciale relazione con il soggetto passivo, precisamente in termini di dovere di curao di rapporto di custodia. Il soggetto passivo il minore di anni 14 o di altri soggetti che larticolo 591 reputa incapaci diprovvedere a se stessi.La condotta in crimine è ha un significato sempre omissivo: labbandono penalmente rilevante consiste nella violazionedi un dovere di cura o di custodia e quindi nellomissione di unattività doverosa.Cura---> ha come punto di riferimento soggetti adulti e versano in situazioni di debolezza o di pericolo.custodia---> si riferisce ai minori e implica lespletamento di attività di controllo e sorveglianza.labbandono per essere punibile, deve provocare una concreta esposizione a pericolo della vita o dellincolumità delsoggetto passivo. Il dolo generico infatti consiste nella coscienza e volontà di abbandonare il soggetto incapace con laconsapevolezza di esporre esso a pericolo;vi sono aggravanti sei dallabbandono deriva una lesione personale o la morte del soggetto passivo, se a commettere ilfatto un soggetto legato alla vittima da un rapporto familiare.
  9. 9. Omissione di soccorsoarticolo 593: chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore degli anni 10, o altra persona incapace diprovvedere a se stessa per malattia di mezzo corpo, non ne da immediato avvisò allautorità, è punito con la reclusionesino a 1anno o con la multa fino a € 2500. Alla stessa pena soggiace chi, trovando un corpo umano che sia o sembra inanimato, o una persona ferita o altrimenti in pericolo, non presta assistenza e non avvisa le autorità. Se da questacondotta del colpevole deriva una lesione personale, la pena è aumentata; se ne deriva la morte la pena raddoppiata.Questa fattispecie appresta tutela ai beni della vita e dellincolumità individuale e include una tutela del dovere etico-sociale di solidarietà.Soggetto attivo e chiunque, quindi ci si trova di fronte ad un reato comune ma esaminando meglio la struttura dellafattispecie ci si accorge che il reato può essere realizzato solo da soggetti che si trovano in una particolare posizionequindi si qualifica come reato proprio.Per quanto riguarda lelemento oggettivo larticolo 593 presenta la struttura del reato omissivo c.d. Proprio: costituitodalla situazione tipica e dalla condotto omissiva.larticolo 593 primo comma: presupposto del reato è il trovare una delle persone in situazioni di pericolo che fa sorgerela necessità di intervenire in soccorso;ma cosa significa trovare? Due interpretazioni:-estensiva-il concetto di ritrovamento non presuppone necessariamente un contatto fisico diretto con la persona inpericolo.-restrittiva-il ritrovamento e implica la percezione visiva diretta da parte dellagente-----> preferibile.Articolo 593 secondo comma: la situazione di pericolo concreto costituisce requisito espresso della fattispecieincriminatrice.Il dolo consiste nella conoscenza della situazione tipica, accompagnato dalla volontà di omettere; il reato sì consumanel momento nel luogo in cui il soggetto obbligato o mette di prestare lassistenza occorrente è infine il reato èaggravato se dalla condotta omissiva consegue la morte o le lesioni del soggetto pericolante.Capitolo due: delitti contro lonore e il pudore sessualesezione I: delitti contro lonoreil legislatore del 30 è individuato lonore come bene individuale inteso in una duplice accezione; in senso soggettivocome sentimento della propria dignità morale e somma dei valori più lindividuo attribuisce a se stesso, in sensooggettivo come reputazione.Tra i delitti contro lonore da una parte troviamo lingiuria concepita come offesa allonore o al decoro di una personapresente, dallaltra troviamo la diffamazione configurata come aggressione dellaltrui reputazione senza la presenza dellapersona offesa.Nellattuale contesto storico politico lonore viene percepito come un bene altamente personale e trova il suofondamento nelle scelte di valore contenute nella costituzione.Accanto allonore è emerso il c.d. Diritto allidentità personale che consiste nel diritto alla reale rappresentanza dellapropria personalità.Ingiuriaarticolo 594: chiunque offende lonore o il decoro di una persona presente è punito con la multa da 258 a 2582 €; allastessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni,diretti alla persona offesa.La pena è della multa da 258 a 2582 o della permanenza domiciliare da 6 a 30 gg, o del lavoro di pubblica utilità da 10giorni a 3 mesi e loffesa consiste nellattribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora loffesa siacommessa in presenza di più persone.Questa fattispecie protegge il bene dellonore inteso normativamente come insieme dei valori originari propri dellapersona umana contro uno specifico tipo di aggressione; lingiuria è un tipico delitto di manifestazione del pensiero.Soggetto attivo può essere chiunque: si tratta infatti di reato comune che può essere commesso, contro qualsiasipersona.La condotta incriminata viene descritta come offesa allonore o al decoro di una persona presente, infatti accantoallonore larticolo 594 tutela anche il decoro.Lingiuria in quanto manifestazione di disprezzo è un reato forma liberache può essere commesso in qualunque modo e con qualsiasi mezzo; di solito viene commesso con la parola (verbale),con scritti, disegni ma anche con comportamenti materiali (reale).
  10. 10. Bisogna anche distinguere lingiuria indiretta che va a colpire una persona diversa da quella cui sembra destinata, dauningiuria obliqua e si concretizza in negazioni o domande oltraggiose.inoltre laccresciuto ruolo dei mezzi di comunicazione di massa rende possibile che limprudenza commessa anchemediante le radio e la televisione o mediante strumenti informatici.Il dolo dellingiuria è generico e consiste nella coscienza è volontà della condotta accompagnata da una dupliceconsapevolezza: della presenza delloffeso e dellattitudine lesiva della condotta stessa.Il codice prevede per lingiuria due circostanze aggravanti:-se loffesa consiste nellattribuzione di un fatto determinato;-qualora loffesa sia come sempre senza di più persone;diffamazione (reato semplice)articolo 595:chiunque fuori dei casi indicati dallarticolo precedente, comunicando con più persone, offende altruireputazione, è punito con la multa da 258 a 2582 € o con la permanenza domiciliare da 6 a 30 gg. o con il lavoro dipubblica utilità da 10 giorni a 3 mesi.Questa figura è posta presidio del bene giuridico dell onore inteso come dignità sociale della persona; loffesa allareputazione dellessere realizzata in assenza delloffeso ovvero il soggetto passivo dellessere assente. Ma lassenza nonva intesa in senso fisico-spaziale ma come impossibilità di percezione fisica delloffesa da parte del soggetto passivo.Ultimo requisito strutturale è la comunicazione con più persone---> si richiede una sorta di divulgazionedellespressione offensiva che abbia come destinatari almeno due persone e per le modalità della comunicazione questepossono essere diverse, ovvero parole, scritti, gestualità o anche radio, televisioni.Il dolo è generico infatti occorre che il colpevole abbia tenuto la condotta offensiva con coscienza e volontàaccompagnata dal suo carattere lesivo; la diffamazione è sì consuma nel momento nel luogo della divulgazione dellamanifestazione lesive della reputazione.Larticolo 595 prevede che le circostanze aggravanti speciali e cioè:-se loffesa consiste nellattribuzione di un fatto determinato;-se loffesa arrecata col mezzo di stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità o in atto pubblico;-se loffesa arrecata ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario;cause speciali di non punibilità----> lobiettivo è quello di dare rilevanza ad una serie di situazioni EXCEPTIOVERITATIS:prima causa di non punibilità consiste nella possibilità di provare la verità del fatto nel caso "quando loffesa consistenellattribuzione di un fatto determinato, la prova della verità del fatto medesimo è però sempre ammessa nelprocedimento penale".Infine lexeptio veritatis ha perso parte del suo significato normativo a seguito dellentrata in vigore della costituzione incui allarticolo 2, è sancito il principio della libertà di manifestazione del pensiero.Offese in scritti e discorsi pronunziati dinanzi allautorità giudiziarie o amministrative---> altra causa di nonpunibilità dei reati di ingiuria e diffamazione è limmunità giudiziale: larticolo 598 dice che non sono punibili le offesecontenute negli scritti presenti o nei discorsi pronunziati dalle parti o dai loro patrocinatori nei procedimenti davantiallautorità giudiziaria o davanti ad unautorità amministrativa, quando le offese concernono loggetto della causa o delricorso amministrativo.Qui sono necessari due requisiti, le offese devono essere contenute negli scritti o nei discorsi pronunciati neiprocedimenti in corso davanti ad una autorità giudiziaria o amministrativa; devono riguardare loggetto della causa o delricorso amministrativo.Provocazione---> circostanza attenuante nella parte generale del codice penale che nei delitti contro lonore assume ilruolo di cause di esclusione della pena.La provocazione consta di tre elementi costitutivi:-il fatto ingiusto altrui;-lo stato dira;-limmediatezza della reazione lesiva dellonore;il fatto ingiusto e quello illegittimo perché contrario ai principi dellordinamento o del diritto naturale, ovvero perchécontrario alle regole sociali del vivere civile. Secondo la giurisprudenza il fatto ingiusto può consistere anche inunomissione, quale il silenzio, quando secondo le convenzioni sociali appare doveroso tenere un comportamento attivo.Lo stato dira corrisponde ad un impulso emotivo incontenibile che provoca la perdita dei poteri di autocontrollo (la
  11. 11. reazione iraconda deve verificarsi subito dopo il fatto ingiusto)reciprocità delle ingiurie---> è applicabile non solo chi ritorce le offese ma anche a colui che per primo ha offeso,ricorre nelle ipotesi di contestualità o di contemporaneità delloffesa ma anche in tutti i casi in cui sussiste un nesso diinterdipendenza tra le offese, nel senso che luna deve essere la conseguenza dellaltra.Le offese devono risultare ingiuste e cioè prive di unoggettiva giustificazione.cause di giustificazione comuni---> sono:-diritto di cronaca-lopinione pubblica ha diritto ad essere informata per potersi liberamente orientare nelle valutazionipolitiche, da cui lesistenza di un diritto di esporre i fatti che si ritengono di pubblico interesse. Tale diritto di cronacaopera in presenza di verità della notizia pubblicata o altrimenti trasmessa, pubblico interesse alla conoscenza dei fatti(pertinenza), correttezza formale dellesposizione (continenza).-diritto di critica-la critica è essenziale espressione di un giudizio di razionalità e si arresta solo davanti agli attacchipersonali, avanti lobiettivo di screditare la personalità morale del soggetto preso di mira.Sezione II:delitti contro la moralità pubblica e il buon costumela legge numero 66 del 15 febbraio 1996 comprende loffesa al pudore che consistono nelle due figure criminose degliatti osceni e delle ricreazione spettacoli osceni. Entrambe le fattispecie hanno in comune la nozione di oscenodisciplinato dallarticolo 529: si considerano scemi gli atti di oggetti che, secondo il comune sentimento offende ilpudore; non si considerò scena lopera darte allopera di scienza, salvo che, per motivo diverso da quello di studio, siaofferto in vendita, venduto o comunque procurata persona minore degli anni 18.Gli articoli 527 528 tutelano il bene giuridico del pudore pubblico inteso come nucleo del buon costume, questo è unbene giuridico dal contenuto indeterminato e al riguardo vi sono due diverse concezioni:-storico-relativistica-concepisce il pudore tutelabile come un dato che molte relazione allevoluzione dei costumi.-deontologica-lo configura come un valore obiettivo fisso.Larticolo 529 alla secondo comma esclude che possa considerarsi oscena lopera darte o lopera di scienza in quantoarte scienza sono valori che attengono alla sfera della personalità umana e larticolo 33 comma uno della costituzione,afferma che larte la scienza sono libere e libero ne è linsegnamento.Atti osceniarticolo 527: chiunque di luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da3 mesi a 3 anni.Soggetto attivo può essere chiunque e per atti devono intendersi i comportamenti materiali che manifestano unsignificato sessuale.Il fatto deve essere commesso non in privato ma in un luogo definibile pubblico o aperto o esposto al pubblico e nonoccorre che latto sia percepito da spettatori occasionali, ma è sufficiente che sia percepito da terzi in modooccasionale--> per questo gli atti osceni sono reati di pericolo.Il dolo consiste nella volontà di età dellatto compiuto, accompagnato dalla consapevolezza del carattere osceno e dallapubblicità del luogo.
  12. 12. Pubblicazioni e spettacoli osceniarticolo 528: chiunque allo scopo di farne commercio distribuzione o di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nelterritorio dello Stato, acquista, detiene, esporta o mette in circolazione scritti, disegni ecc è punito con la reclusione da 3mesi a 3 anni e con la multa non inferiore a € 103.Il fatto tipico è realizzabile da chiunque; e possibile distinguere le tipologie di condotta punibile a seconda che si trattidi oggetti osceni o rappresentazioni oscene.Le condotte punibili concernenti gli oggetti osceni sono:-fabbricazione, introduzione nel territorio dello Stato, acquisto, detenzione, esportazione o messe in circolazione alloscopo di farne commercio;-commercio, anche clandestino o distribuzione o esposizione pubblica;-uso dei mezzi di pubblicità atti a propagandare gli oggetti pornografici in vista della loro commercializzazione.Il dolo assume forme diverse rapporto alla diverse ipotesi--> nel primo comma si parla di dolo specificò consistente nelperseguimento del fine di commercio, distribuzione; nelle restanti ipotesi si parla di dolo generico consistente nellaconsapevolezza delloscenità della pubblicità.Il reato sì consuma nel momento in cui viene realizzata una delle diverse condotte indicate.capitolo quattro: delitti contro la libertà personale moralesezione I: delitti contro la libertà personaleil codice del 30 aprile dei delitti contro la libertà personale come autonoma categoria-la libertà personale e intesa intermini fisici.Sequestro di persona-articolo 605questa fattispecie è posta a tutela del bene giuridico della libertà personale ma esiste una controversia sul concetto,infatti ci sono due indirizzi diversi che intendono la libertà personale in modo diverso:-la nozione di libertà personale dei inteso in modo costruttivo e come semplice libertà di movimento;-la libertà personale vista come un diritto inviolabile (diritto a non essere posti in una situazione di soggezione ad unpotere alieno);il reato di sequestro di persona può essere commesso da chiunque--> reato comune, ed è un reato a forma libera che puòessere realizzato con diverse modalità. La modalità più comune è quella con missiva e di solito sequestro di personaviene commesso mediante luso di forza fisica direttamente sul corpo della vittima. Accanto alla violenza costituiscemodalità esecutiva anche la minaccia. Inoltre bisogna dire che secondo la dottrina prevalente il sequestro di personapotrebbe essere commesso anche con un comportamento omissivo (sequestro omissivo).Per la configurazione del reato è necessario che la privazione della libertà personale venga protratta per un intervallotemporale apprezzabile;tale reato è punito a titolo di dolo generico, che consiste nella cosciente volontà di privare un soggetto della libertàpersonale.Sono previste quattro circostanze aggravanti, due dal codice e due dalle leggi speciali, qualora il fatto sia commesso:-a danno di un ascendente, discendente o coniuge;-Da pubblico ufficiale, con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni;-da persona sottoposta a misura di prevenzione;-a danno di persone internazionalmente protette, compresi gli agenti diplomatici;delitti dei pubblici ufficiali contro la libertà personale-atto illegale-articolo 606: il pubblico ufficiale che procede ad un arresto, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni,è punito con la reclusione fino a 3 anni.Queste una figura particolare di sequestro di persona che prende di mira, assieme alla libertà personale, anche unospecifico interesse della pubblica amministrazione alla correttezza delloperato dei suoi organi.Soggetto attivo è un pubblico ufficiale; la condotta incriminata consiste nel procedere ad un arresto, abusando dei poteriinerenti alle funzioni di pubblico ufficiale;il dolo è generico e richiede la coscienza e volontà di procedere allarresto con labuso dei poteri inerenti alle funzioni.-indebita limitazione di libertà personale-articolo 607: pubblico ufficiale che essendo preposto o addetto a un carceregiudiziario o ad uno stabilimento destinato allesecuzione di una pena o di una misura di sicurezza, di ricevere taluno
  13. 13. senza un ordine dellautorità competente o non ubbidisce allordine di liberazione è dato dallautorità è punito con lareclusione sino a 3 anni.Questo è considerato un delitto plurimo offensivo, infatti lette sia la libertà personale che linteresse alla correttezza elegalità dei comportamenti dei soggetti che rivestono qualifiche pubbliche; soggetto attivo può essere solo il pubblicoufficiale preposto o addetto un carcere giudiziario o ad uno stabilimento per lesecuzione di pene o misure di sicurezza.La condotta incriminata descrive 3 ipotesi di indebita detenzione che consistono:1-nella ricezione di una persona nellistituto indicato in assenza di un ordine legittimo dellautorità competente;2-nella disobbedienza allordine di liberazione, ha dato dallautorità competente;3-nella protrazione indebita dellesecuzione della pena o misure di sicurezza;il dolo è generico e richiede la coscienza e la volontà di seguire una indebita restrizione della libertà personale, con laconsapevolezza di abusare dei poteri inerenti alle proprie funzioni; il momento consuma attivo coincide con laprivazione della libertà personale.-abuso di autorità contro arrestati o detenuti-articolo 608: il pubblico ufficiale che sottopone a misure di rigore nonconsentite dalla legge una persona arrestato detenuta di cui egli abbia La custodia, anche temporanea è punito con lareclusione sino a 30 mesi.Questa figura di reato protegge il bene giuridico della libertà personale di una persona la quale viene a subire ulteriorilimitazioni della sua libertà fisica; la fattispecie presenta un contenuto omogeneo allarticolo 13 comma 3 dellacostituzione che vieta ogni violazione fisica o morale sulle persone sottoposte a restrizione di libertà.Lelemento oggettivo del reato consiste nel sottoporre a misura di rigore non consentite dalla legge il soggetto passivo.Il dolo è generico e richiede la conoscenza e la volontà di sottoporre una persona misure di rigore, accompagnata dallaconsapevolezza dello stato in cui si trova la persona (arrestato, detenuto). Il delitto sì consuma nel momento del luogo incui la persona offesa viene sottoposta alle misure di rigore non consentite.-perquisizione e ispezione personali arbitrarie-articolo 609: il pubblico ufficiale che, abusando dei poteri inerenti allesue funzioni, e segue una perquisizione o una ispezione personale è punito con la reclusione sino a 1 anno.Questa figura di reato tutela la libertà morale; soggetto attivo è il pubblico ufficiale.La condotta incriminata consiste nelleseguire una perquisizione o unispezione personale, abusando dei poteri inerentialle sue funzioni;la perquisizione personale è la ricerca sul corpo o nelle sfere di custodia del corpo stesso di cose, oggetti ecc. conlobiettivo di un usarli processualmente;Lispezione personale consiste in una investigazione diretta sul corpo per rilevare dati o segni particolari;il dolo è generico e richiede la conoscenza e la volontà di effettuare la perquisizione o lispezione personale con laconsapevolezza del carattere abusivo della stessa.Sezione II: delitti contro la libertà moraleviolenza privataarticolo 610: chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od ammettere qualche cosa è punito conla reclusione fino a 4 anni; la pena è aumentata secondo corrono le condizioni prevedute dallarticolo 339 (violenza conarmi, da più persone)questo reato finisce per osservare una funzione generica perché opera solo quando il fatto non costituisce altre ipotesi direato.Soggetto attivo può essere chiunque in quanto si tratta di un reato comune, soggetto passivo invece può essere solo lapersona fisica.Il fatto incriminato consiste nel costringere altri a fare, tollerare o ammettere qualche cosa mediante luso della violenzao minaccia.Il concetto di violenza contro verso in quanto vi sono due teorie:-teoria della forza-senza soddisfare lesigenza di individuare una nozione valida per tutti i settori della parte speciale;-teoria della coazione-la violenza consiste non solo nellimpiego della forza ma anche nelluso di mezzi fisici diretti araggiungere leffetto di coazione (lacrimogeni, narcosi);(la violazione però può consistere anche in una semplice omissione)La seconda modalità della condotta è costituita dalla minaccia che consiste nella prospettazione di un male ingiusto efuturo; il male ingiusto consiste nella lesione omessa in pericolo di beni giuridici appartenente al soggetto passivo o aun terzo con particolari rapporti sociali.
  14. 14. La minaccia può anche essere diretta a persone diverse dal soggetto passivo del reato, purché sia in grado di produrreleffetto coercitivo sul possessore della cosa.Per effetto della violenza della minaccia il soggetto passivo del reato di violenza privata dellessere costretto a fare,tollerare o omettere qualche cosa, e bisogna dire che tra la condotta e levento deve sussistere un rapporto di causalitànel senso che il comportamento della vittima deve essere conseguenza diretta dei mezzi adoperati dallautore.Loggetto della costrizione sì risolve in un fare, tollerare o omettere; per il tollerare e omettere si deve precisare chesono forme di condotta passiva, consistono il primo nellaccettare la condotta dellagente, nel sopportare senza reagire;ed il secondo nel non compiere o nel ritardare una condotta.Il delitto è punito a titolo di dolo generico---> richiede la coscienza è volontà di costringere taluno, mediante luso dellaviolenza o della minaccia, a fare tollerare o omettere qualcosa.Il delitto si consuma nel momento nel luogo in cui la vittima costretta a fare, tollerare o omettere; infine sono previstedelle aggravanti secondo larticolo 339 è cioè se la violenza o minaccia è connessa con armi o da persona travisata, o dapiù persone riunite, o con scritto anonimo.Altre due circostanze sono previste da leggi speciali e cioè: se il fatto è commesso da persona sottoposta ad una misuradi prevenzione o se il fatto è commesso in danno di persona internazionalmente protetta.Violenza o minaccia per costringere a commettere un reatoarticolo 611: chiunque usa violenza o minaccia per costringere o determinare altri a commettere un fatto costituentereato è punito con la reclusione fino a 5 anni; la pena è aumentata secondo corrono le condizioni previste dallarticolo339.Il bene tutelato da questa figura di reato e la libertà morale del soggetto passivo, invece soggetto attivo può esserechiunque.Il fatto incriminato consiste nelluso di violenza o minaccia per costringere o determinare altri a commettere un fattocostituente reato; il delitto è punito a titolo di dolo specifico infatti occorre la coscienza e la volontà della violenza ominaccia ed infine di costringere altri a commettere un fatto costituente reato. Il dolo però escluso se il soggetto ritieneper errore che il fatto non costituisca reato.Stato di incapacità procurato mediante violenzaarticolo 613: chiunque, mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediante somministrazione di sostanze alcoliche ostupefacenti, o con qualsiasi altro mezzo, pone una persona senza il consenso di lei, in stato di incapacità di intendere ovolere è punito con la reclusione fino a 1 anno. La pena è della reclusione fino a 5 anni se il colpevole ha agito col finedi far commettere un reato o sei la persona incapace commette un fatto preveduto dalla legge come delitto.Soggetto attivo può essere chiunque in quanto un reato comune; il fatto punibile consiste nel porre una persona, senza ilconsenso di lei, in stato di incapacità di intendere e di volere, mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediantesomministrazione di sostanze alcoliche o stupefacenti o qualsiasi altro mezzo.Il dolo è generico--> consiste nella coscienza e nella volontà di provocare ad altri lo stato di incapacità; il delitto infinesi consuma nel momento nel luogo in cui si verifica lo stato di incapacità.Sono previste aggravanti:-se il colpevole ha agito col fine di far commettere un reato;-se la persona resa incapace commette un fatto preveduto dalla legge come reato;minacciaarticolo 612: chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a €51. Se la minaccia è grave, o è fatta in uno dei modi indicati nellarticolo 339 la pena è la reclusione sino a 1 anno e siprocede dufficio.Questa figura di reato protegge il bene giuridico della tranquillità individuale, soggetto attivo può essere chiunque è lacondotta incriminante consiste nella minaccia ad altri un danno ingiusto.Requisito essenziale della minaccia è la sua idoneità a produrre leffetto intimità timo sulla volontà del soggetto passivo,cioè deve avere la potenziale capacità turbare la situazione di normalità psichica del soggetto passivo.La minaccia deve avere come oggetto un danno ingiusto e questo requisito consiste nella lesione omessa in pericolo diun interesse giuridicamente protetto.La minaccia può assumere diverse forme: è esplicita od implicita, diretta o indiretta, reale o simbolica (può essererealizzata con le parole, gesti o atteggiamenti fisici).
  15. 15. Il dolo è generico e presuppone la coscienza e la volontà di minacciare ad altri un danno con la consapevolezza dellasua ingiustizia. Infine il codice prevede due circostanze aggravanti speciali: se la minaccia è grave o sè fatto in uno deimodi indicati nellarticolo 339; inoltre la minaccia e aggravata se il fatto è commesso da persona sottoposta a misure diprevenzione.Capitolo cinque-delitti contro la libertà sessualeLa legge contro lo sessuale (L. 15 febbraio 1996) è una riforma che vuole essere espressione della rivoluzione culturalesociale che ha preso di mira la concezione della sessualità della donna nella società moderna.Le principali innovazioni della legge di riforma sono:-la nuova collocazione dei delitti contro la libertà sessuale tra i delitti contro la libertà personale;-lunificazione delle fattispecie di violenza carnale e di atti di libidine violenti nella nuova figura di reato della violenzasessuale;-lintroduzione della nuova fattispecie di violenza sessuale di gruppo prevista dallarticolo 609 octies;-lintroduzione di una fattispecie autonoma che incrimina il compimento di atti sessuali, violenti o abusivi nei confrontidei minori;-la riformulazione della fattispecie di corruzione di minorenni;-la previsione di una particolare disciplina a tutela della riservatezza della vita, con la configurazione del nuovo reato didivulgazione delle generalità o dellimmagine della vittima di violenza sessuale;-laumento del trattamento sanzionatorio mediante un sensibile innalzamento delle pene;violenza sessualearticolo 609 bis: chiunque, con violenza o minacce o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subireatti sessuali è punito con la reclusione da 5 a 10 anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subireatti sessuali: abusando delle condizioni di inferiorità fisiche o psichiche della persona offesa al momento del fatto;traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito allaltra persona. Nei casi di minore gravità lapena è diminuita in misura non eccedente i 2/3.Sono previste due fattispecie principali, la prima è contenuta nel primo comma e consiste nella relazione sessuale percostrizione, le cui modalità esecutive sono la violenza, la minaccia o labuso di autorità; la seconda è descritta nelsecondo comma e consiste nella relazione sessuale per induzione le cui modalità esecutive sono labuso della condizionedi inferiorità fisica o psichica della persona offesa è linganno con sostituzione di persona.Soggetto attivo del reato può essere chiunque, il fatto di reato consiste nel compimento di atti sessuali.In tutte le tre ipotesi occorre che il soggetto passivo sia stato costretto a compiere o subire atti sessuali; il requisito dellacostrizione serve ad evidenziare che il fatto deve avvenire contro la volontà del soggetto passivo.Presupposto della costrizione fisica è il dissenso del soggetto passivo rapporto sessuale, questo dissenso deve permaneredurante tutto il tempo della violenza ma può anche seguire ad un iniziale consenso.La seconda modalità di costrizione è costituita dalla minaccia o violenza morale, intesa come manifestazione delproposito di cagionare un danno o di determinare una situazione di pericolo se il minacciato non acconsente allacongiunzione carnale.Labuso di autorità (terza modalità): il concetto di autorità va riferito a qualsiasi posizione di superiorità o supremazia,indipendentemente dallesistenza di poteri di coercizione; la nozione di abuso consiste nel cattivo uso della posizione diautorità del soggetto attivò riveste nei confronti della vittima.La seconda fattispecie dellarticolo 609 bis della violenza sessuale per induzione---> è una condotta che si specifica inrapporto alle modalità di commissione del fatto e cioè allabuso della condizione di inferiorità fisica o psichica eallinganno mediante sostituzione di persona.Labuso consiste nellapprofittar aumento delle condizioni del soggetto passivo, invece di induzione consiste in uncomportamento sia materiale sia verbale e non richiede necessariamente un vero e proprio inganno.Il dolo è generico e richiede la coscienza e la volontà di costringere il soggetto passivo mediante luso di violenzaminaccia a congiunzione carnale.Il reato si consuma nel momento nel luogo in cui avviene il compimento dellatto sessuale.
  16. 16. Ai sensi dellarticolo 609 ter i fatti allarticolo 609 bis sono aggravati e puniti con la reclusione da 6 a 12 anni se sonocommessi:-nei confronti di persona che non ha compiuto 14 anni;-con luso di armi a sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti.-da persona che simuli la qualità di pubblico ufficiale;-su persona comunque sottoposta a limitazioni di libertà personale;-nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni 16 della quale il colpevole sia ascendente, genitore ancheadottivo, tutore;la pena è della reclusione da 7 a 14 anni se il fatto è commesso nei confronti di persona che non ha compiuto 10 anni.Le circostanze previste i numeri 2 e 3 si basano sulla nozione di arma--> strumenti atti a offendere di cui la legge vietail porto in assoluto o senza giustificato motivo; i narcotici sono sostanze che possiedono la proprietà di provocare unacondizione psichica tale da eliminare o diminuire la capacità di difesa.Una circostanza attenuante è prevista dal terzo comma dellarticolo 609 bis per i casi di minore gravità con unadiminuzione di pena in misura non eccedente i 2/3.Larticolo 609 septiem prevede la possibilità di procedere a querela irrevocabile della persona offesa--> è riconosciutoalle vittime il termine più lungo di sei mesi dalla commissione del fatto, proprio relazione al forte trauma subito dallavittima di violenza sessuale.Atti sessuali con minorenniarticolo 609 quater: soggiace alla pena stabilita dallarticolo 609 bis chiunque compie atti sessuali con persona che, almomento del fatto: non ha compiuto 14 anni; non ha compiuto 16 anni, quando il colpevole sia lascendente, il genitoreanche adottivo, il tutore.Con questa fattispecie il legislatore ha voluto contrastare la violenza sessuale contro i minori--> equiparando iltrattamento sanzionatorio previste per lipotesi in cui i rapporti sessuali con minori di 14 anni avvengono con violenza,minaccia o abuso di autorità a quelli in cui i rapporti sessuali si svolgono con il consenso del minore.Lelemento soggettivo è costituito da dolo generico; lultimo comma introduce la nuova circostanza aggravante per ilcaso in cui gli atti sessuali vengono compiuti con minore di 10 anni anche se consenziente.Corruzione di minorenniarticolo 609 quinquies: chiunque compie atti sessuali in presenza di persone minori di 14 anni, è punito con lareclusione da 6 mesi a 3 anni.Linteresse protetto dalla fattispecie è il sano è armonioso sviluppo della personalità e della sessualità dei minori; cuisoggetto attivo può essere chiunque mentre soggetto passivo e qualsiasi persona minore di 14 anni.Questo articolo prende in considerazione solo il compimento di atti sessuali in presenza di persone minori di anni 14;lespressione atti sessuali deve concretizzarsi in unattività fisica che coinvolge in qualche modo gli organi sessuali, conil proposito di fare assistere il minore (il requisito è la presenza del minore).Lelemento soggettivo è costituito dal dolo specifico--> è necessaria la consapevolezza in capo allautore della presenzadel minore; lerrore o lignoranza delletà è irrilevante.Violenza sessuale di gruppoarticolo 609 octies: la violenza sessuale di gruppo consiste nella partecipazione da parte di più persone ad atti diviolenza sessuale. Chiunque commette atti di violenza sessuale di gruppo è punito con la reclusione da 6 a 12 anni.Il bene giuridico protetto della libertà sessuale della vittima che subisce unaggressione quantitativamente equalitativamente più intensa rispetto ai casi di violenza sessuale Monosoggettiva; questa è una fattispecie a concorsonecessario perché richiede una pluralità di agenti.La condotta incriminata a far riferimento comportamento di partecipazione e cioè a concorso materiale nella violenza ominaccia avente ad oggetto la sfera sessuale della vittima (non è necessario che ciascun soggetto compia personalmenteatti sessuali ma le più persone riunite devono essere presenti fisicamente allatto sessuale anche se realizzato da uno diessi)lelemento soggettivo è costituito dal dolo generico--> richiede che ogni singolo partecipe abbia consapevolezza dellacondotta orientata la violenza.Il quarto comma prevede una circostanza attenuante per il partecipe la cui opera abbia avuto minima importanza nellapreparazione o nella esecuzione del reato.
  17. 17. Disposizioni comuniLa legge numero 66/96 ha dettato una serie di norme che valgono per tutte le ipotesi di reato:-ignoranza delletà della persona offesa (articolo 609 sexies)-questa norma sancisce lirrilevanza dellignoranza sulletàdella persona offesa che non può essere invocata a propria scusa;-pene accessorie ed altri effetti penali (articolo 609 nonies)-Capitolo uno-i delitti contro il patrimonio generalei reati contro il patrimonio costituiscono uno dei settori più importanti della parte speciale del codice penale; i reatipatrimoniali sono quelli statisticamente più frequenti.I delitti contro il patrimonio, corrispondono alle figure criminose contenute nel titolo XIII DEL libro 2 c.p. (articoli 624-648 ter): sono delitti che difendono diritti soggettivi o interesse contenuto economico-patrimoniale facenti capo apersone fisiche o giuridiche.Patrimonio come bene giuridico di categoria---> il patrimonio e il bene giuridico di categoria, sotto il quale sonoraggruppati tutti i reati contenuti nel titolo XIII DEL c.p.Questa scelta classificatoria rappresenta uninnovazione rispetto al codice Zanardelli 1889, il quale denominava gliilleciti patrimoniali delitti contro la proprietà.La sostituzione del termine proprietà con patrimonio si spiega con lintento di precisare che le fattispecie non tutelanosolo la proprietà ma anche ogni altro diritto reale.Il termine patrimonio indica che la legge penale tutela il complesso dei diritti e dei rapporti giuridici di contenutopatrimoniale che fanno capo una persona.Un orientamento tradizionale distingue i reati patrimoniali in due categorie:-reati contro la proprietà in senso stretto, qui si sostiene che loggetto della tutela penale sia costituito dal potere disignoria, che il titolare del diritto di proprietà esercita sulle cose aggredite dalla reo (non si richiede che il soggettopassivo subisca un concreto danno patrimoniale);-reati contro il patrimonio in senso stretto, in questi reati la prospettiva di tutela e meno formale e più materiale.Lillecito penale aggredisce il patrimonio come entità economica complessiva nella fattispecie incriminatrice prevede,come requisito costitutivo laltrui danno patrimoniale;crisi della bipartizione-la bipartizione subisce un ridimensionamento, infatti sul piano dei reati contro la proprietà noncostituisce +1 dogma indiscusso e così la dottrina ha ricercato dei correttivi; in una prima fase si è cercato di apprestarerimedi sul piano dellinterpretazione delle singole fattispecie, invece più di recente ci si è forzati di elaborare punti divista dotati di portata più generale e meno legati alla logica del caso per caso.Nel reati contro il patrimonio il requisito del danno patrimoniale è andato in alcuni casi dematerializzandosi fino aperdere la sua originaria impronta economica.Lodierna dogmatica tenta di ricostruire un quadro unitario dei reati contro il patrimonio seguendo due strade:-La prima consiste nel rimarcare la dimensione patrimoniale di tutti i reati contenuti nel titolo XIII, e cioè non soloquelli patrimoniali in senso stretto (truffa, estorsione) ma anche nei reati contro la proprietà (furto,danneggiamento);-La seconda consiste nel tentare di rendere omogenei tutti i reati contenuti nel titolo XIII; sulla base di un concetto dilesione patrimoniale trascendente la dimensione puramente economica del danno;quale che sia la soluzione preferibile va ribadita la difficoltà di elaborare un appagante concetto di patrimonio qualebene giuridico unitario.Inoltre bisogna dire che nei reati nel titolo XIII, il patrimonio non è sempre tutelato come bene giuridico esclusivo,infatti tipi di reato come lestorsione, il sequestro, la truffa ledono oltre al patrimonio, beni di natura personale eprecisamente il diritto alla libertà e allautodeterminazione individuale. Ciò induce parte della dottrina a qualificareplurioffensivi i reati in questione.
  18. 18. Classificazione reati patrimoniali-il legislatore dispone diversi criteri di classificazione dei reati patrimoniali; iprincipali sono :-ladozione di una classificazione sistematica incentrata sul bene giuridico sfocia nella bipartizione tra delitti contro laproprietà in senso stretto e delitti contro patrimonio;-il criterio di classificazione più accreditato è quello che fa leva sulle caratteristiche offensive della condotta, questocriterio risulta preferibile per due ragioni, perché è proprio la considerazione della specifica carica offensiva dellacondotta spiegare la ratio della punibilità è perché il criterio si rivela più fecondo anche sul piano interpretativo.Il legislatore del 30 ha classificato i reati contenuti nel titolo XIII IN base alla fondamentale bipartizione tra condottaviolenta (articoli 624-639) e condotta fraudolenta (articoli 640-648 ter)-unulteriore modello classificatoria incentrato sulla condotta e quello che divide reati patrimoniali in due categorie,contraddistinte dal diverso ruolo del soggetto passivo:1-delitti di aggressione o usurpazione unilaterale (furto,rapina),qui laggressione criminosa proviene tutta dal reo, ilquale fa da solo quanto occorre per recare offesa alla vittima, cui non rimane altro che subire passivamente.2-delitti con una cooperazione artificiosa della vittima (estorsione,truffa),qui si instaura un rapporto interattivo tralautore del fatto alla persona offesa, questultima non si limita subire il reato Ma coopera al processo lesivo.La distinzione tra reati di aggressione unilaterale e reati con cooperazione della vittima permette di raccordare lo studiodei reati patrimoniali al recente orientamento che attribuisce al ruolo assunto dalla vittima la funzione di criterio dellimitativo della punibilità di illeciti come la truffa.Caratteristiche della tutela-il catalogo dei delitti patrimoniali contenuto nel codice Rocco configura classiche figure direato e ereditate dalla tradizione legislativa precedente, è riflettenti forme di offesa tipiche di una realtà socio-economica di stampo agricolo. In coerenza con lideologia fascista i beni della proprietà e del patrimonio ricevono unaprotezione rafforzata.Modifiche normative-il sistema dei reati contro patrimonio ha subito modifiche normative a partire dai primi anni 60,infatti si è proceduto a un inasprimento del trattamento sanzionatorio dei delitti di rapina, estorsione, sequestro dipersona e ricettazione, per fronteggiare appunto esplosioni di criminalità (legge 14 ottobre 1974 numero 497).nel 1974 la mini riforma della parte generale dell11 aprile/74 ha esteso il principio di bilanciamento anche allecircostanze ad efficacia speciale allo scopo di attenuare leccessivo rigore sanzionatorio e furti aggravati; in questomodo il legislatore ha inteso delegare impropriamente al giudice il compito di adeguare il trattamento punitivo allarealtà sociale. Altre novità, introdotte con la legge 24 novembre 1981 numero 689, hanno investito in regime diprocedibilità dei reati previsti dagli articoli 631,632,636,640 subordinandone la punibilità alla querela di parte. Lemotivazioni di questa scelta poggiano sullesigenza di deflazionare il carico degli uffici giudiziari.Negli anni più recenti il legislatore ha configurato nuove figure criminose come delitti di riciclaggio (articolo 648 bis) edi impiego di denaro di provenienza illecita.Per contrastare le forme di criminalità informatica e telematica sono stati inseriti nel codice penale con la legge 23dicembre 1993 numero 547 i delitti di danneggiamento di sistemi informatici e di frode informatica (articolo 635 e 640ter).Tra le novità vanno annoverate la riforma del diritto di usura ad opera della legge 7 marzo 1996 numero 108 che haunificato in ununica fattispecie (articolo 644) Le due previsioni di usura e di usura impropria.La riforma dei reati societari (d.leg. 11 aprile due 1002 numero 61) ha comportato una drastica rivoluzione dellarilevanza penale e un abbattimento del carico sanzionatorio, determinando così un innalzamento del livello di tutela delpatrimonio individuale rispetto a quello delleconomia pubblica.Sezione II-i concetti generalinozione di patrimonio--> le diverse tesi prospettate in dottrina hanno oscillato tra due opposte concezioni delpatrimonio denominate giuridica ed economica; in tempi più recenti si sono affermate teorie miste finalizzate adeliminare gli inconvenienti delle due concezioni.Concezione giuridica- il concetto di patrimonio e legato al diritto civile ed è perciò identificato con la somma dei dirittisoggettivi patrimoniali facente capo ad una persona; questa concezione si espone a critiche, infatti se il patrimonioconcepito come complesso di diritti, ne deriva che anche il danno patrimoniale finisce col formalizzarsi in quanto essoviene a coincidere con la lesione della posizione giuridica tutelata e si verifica anche se le cose oggetto dellattivitàcriminosa siano prive di valore economico.Concezione economica- definisce il patrimonio come linsieme dei beni economicamente rilevanti appartenenti ad unsoggetto.Concezione economico-giuridica- nellambito della dottrina contemporanea tende a prevalere unimpostazionedenominata economico-giuridica. Il punto di partenza e lidea che il concetto penalistico di patrimonio si è caratterizzatotanto dalleffettiva rilevanza economica, quanto dalla dimensione giuridica-formale delle cose che ne fanno parte.
  19. 19. Questa concezione esclude che meritino tutela penale tutte le posizioni dotate di rilevanza patrimoniale infatti distinguetra posizioni meritevoli e non meritevoli di tutela (tra i vari orientamenti, la tesi preferibile e quelle che tende acircoscrivere la protezione penale a quei rapporti economici che lordinamento riconosce espressamente). Più di recenteuna parte della dottrina si è sforzata di costruire un concetto di patrimonio, nel quale siano riconosciuti i caratteri delbene costituzionalmente rilevante.Concezione personalistica- è orientata a comprendere solo linsieme dei beni e dei rapporti idonei ad assolvere unafunzione strumentale rispetto allautorealizzazione e allo sviluppo della persona umana. Essa manifesta un elevato tassodi problematicità ove ci si preoccupi di svilupparla in maniera conseguente dettagliata sul terreno della tecnicapenalistico di tutela.Concetto di cosa- la cosa costituisce loggetto materiale dei reati c.d. Di aggressione unilaterale contro la proprietà. Èdefinibile cosa ogni oggetto corporale o fisico che presenti carattere della definitezza spaziale è del là esistenzaautonoma.In origine la legge penale non poteva che fare riferimento a cose intese in senso puramente materiale, masuccessivamente è affiorata lesigenza di accordare tutela a entità diverse dalle cose in in senso tradizionale: la scopertadellenergia elettrica, ha posto al diritto penale il problema della riconducibilità di essa al concetto di cosa sottrai di direai fini dellintegrazione del delitto di furto.Lavanzato sviluppo tecnologico ha finito col prospettare esigenze di tutela penale ulteriori, come ad esempio per i beniinformatici;nel nostro codice il problema è risolto dallarticolo 624/2 per il quale agli effetti della legge penale si considera cosamobile anche lenergia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico. Il concetto ricomprende oltreallenergia elettrica, anche quella meccanica ma sono escluse le energie umane e animali.La maggior parte dei reati contro il patrimonio di aggressione unilaterale aggrediscono cose mobili; altre figure di reatocome il danneggiamento, la truffa possono indifferentemente ricadere sia su cose mobili che immobili, mentre esistonofattispecie criminose (usurpazione, invasione di terreni difficili) che riguardano solo beni immobili.Beni mobili e immobili--> La distinzione è tracciata dallarticolo 812 c.c.: "sono beni immobili il solo, le sorgenti ecorsi dacqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni anche se unite al suolo a scopo transitorio e tutto ciò chenaturalmente o artificialmente e incorporato al suolo. Sono i immobili i mulini, i bagni e di altri edifici galleggiantiquando sono solamente assicurate alla riva o allalveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loroutilizzazione. Sono mobili gli altri beni."altruità- nozione normativa che abbraccia oltre alla nozione di proprietà, anche altri diritti reali cheattribuiscono a chi è titolare il potere duso e il godimento della cosa.Tutte le fattispecie delittuose, che incriminano aggressioni a cose mobili o immobili determinate, qualificano loggettomateriale dellazione con la nota dellaltruità e cioè altrui deve essere la cosa rubata, rapinata.Per quanto riguarda il concetto di altruità, si concorda nellescludere che possa essere definita altrui la res nullis cioè lacosa sulla quale nessuno vanta diritti, non sono considerabili altrui le res derelictae cioè le cose che il proprietarioabbandona con lintenzione di spogliarsene definitivamente.altruità e diritto di proprietà--> lorientamento tradizionale sostiene che altrui è una cosa di proprietà di altri; lapropensione ad attribuire alla nozione di altruità un significato più ampio nasce dalla preoccupazione che rimarrebberofrustrate e esigenze di tutela che reclamano soddisfacimento.Infine si può affermare che il requisito dellaltruità interpretato in senso ampio, ricomprende le relazioni di interesse cheintercorrono tra le cose e i soggetti che vantano su di esse diritti di proprietà o altri diritti di natura patrimoniale.Possesso detenzione-vi è una lunga elaborazione dottrinale:-concezione civilistica-i sostenitori di questa concezione, ritengono che la nozione di possesso fosse da ricostruirefacendo riferimento alle disposizioni del diritto civile;-concezione autonomistica-questa concezione partiva dal presupposto che la nozione di possesso dovesse a priorideterminarsi alla stregua delle sole norme penali e tendeva a identificare il possesso in senso penalistico con la semplicedetenzione e cioè con la mera relazione di fatto con la cosa;-metodo esegetico-sperimentare-sarà solo linterpretazione delle singole fattispecie a confermare o a smentire lidentitàdella nozione di possesso.Danno-oggi la nozione di danno controversa, quindi se si accoglierà una concezione giuridica del patrimonio, il dannoconsisterà nella perdita di un diritto o nellassunzione di un obbligo; mentre se si accoglie una concezione economica, ildanno verrà concepito come perdita economico-patrimoniale.Negli ultimi anni è andata registrandosi una diffusa tendenza a dematerializzare il concetto di danno proprio conriferimento a quelle fattispecie incriminatrici in cui esso figura come requisito costitutivo e esplicito, cui vengono inrilievo i casi di truffa cd. Contrattuale, in cui il danno è fatto consistere anche nella semplice violazione della libertàcontrattuale della vittima dellinganno.
  20. 20. Profitto-altro elemento comune a svariate fattispecie di reato contro il patrimonio e il profitto, anche in questo caso nonè possibile dare una definizione di profitto che volga in generale. Il profitto viene qualificato come ingiusto ad esempionella fattispecie di rapina, estorsione, sequestro di persona, truffa.Il profitto è definibile ingiusto tutte le volte in cui il suo perseguimento prescinde da una pretesa giuridicamentericonosciuta; lingiustizia è da escludere nelle ipotesi di chi si appropria di una cosa al fine di soddisfare un suo creditonei confronti del debitore inadempiente o di chi si fa pagare con inganno una somma di denaro oggetto di obbligazionenaturale.Rapporti di famiglia come causa di non punibilità-allinterno dei delitti contro patrimonio ruolo particolare allerapporti familiari; il legislatore del 30 a previsto una disciplina peculiare per alcuni delitti contro il patrimonio qualorasiano commessi in danno di congiunti, operando una distinzione tra immoralità ed illecita penale.Articolo 649: non è punibile che ha commesso alcuni dei fatti Prevediti da questo titolo in danno del coniuge nonlegalmente separato, di un ascendente o discendente o di un affine in linea retta, o delladottante o adottato, di un fratellosorella che con lui convivono.I fatti preveduti da questo titolo sono puniti a querela della persona offesa e tali disposizioni non si applicano ai delittipreveduti dagli articoli 628,629,630 e ad ogni altro delitto contro il patrimonio che sia commesso con violenza lepersone.Questa norma prevede per i fatti commessi in danno dei congiunti un doppio regime giuridico:-di non punibilità se la vittima il coniuge non legalmente separato, lascendente, il discendente, la fine linea retta,ladottante, lha adottato o il fratello o la sorella che con lui convive;-di punibilità a querela se il soggetto passivo del coniuge legalmente separato, il fratello o la sorella non conviventi, o lozio, il nipote o la fine di secondo grado conviventi.Esiste una disparità di trattamento tra i coniugi separati di fatto e quelli separati legalmente infatti i primi sono dichiaratinon punibili invece i secondi sono perseguibili a querela.Lultimo comma dellarticolo 649 prevede un limite alloperatività della causa di non punibilità, essa non è applicabileove si tratti di delitto di rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione o di ogni altro delitto contro ilpatrimonio che sia commesso con violenza le persone.Capitolò due-delitti di aggressione unilateralefurtoarticolo 624: chiunque simpossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per séo per altri, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni è con la multa da 154,94 € a 616,46 €. Agli effetti della leggepenale si considera cosa mobile anche lenergia elettrica e ogni altra energia che abbia valore economico. Il delitto èpunibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze degli articoli 61 numero 7 e 625.Ad oggi il furto è il reato statisticamente più diffuso e in quanto aggressivo di un bene-proprietà ha ricevuto anche nelcodice Rocco un trattamento penale rigoroso.Le difficoltà interpretative-ricostruttive cominciano ad emergere già in sede di individuazione del bene giuridicooggetto di tutela, così si profilano due orientamenti di fondo:-il primo abbraccia tutte quelle posizioni che convergono nellassumere a bene protetto il semplice potere di fatto(possesso detenzione) che il soggetto derubato aveva sulla sua corsa sottratta dal ladro (questa concezione sembrariflettere nel modo più fedele il tenore letterale dellarticolo 624);-il secondo ricomprende tutte quelle tesi che ravvisano loggetto della tutela in uno Stato di diritto, fatto coincidere conla proprietà o altri diritti reali, e ora anche con i diritti personali di godimento o altri diritti (questa concezione fa leva sudiversi ordini di argomentazioni è sfocia in risutati non sempre coincidenti,infatti un rilievo diffuso poggia sullaimpossibilità di configurare il cd. furtum rei propriae, cioè sulla impossibilità di considerare. Punibile la sottrazionedella cosa, ai danni del detentore materiale, da parte dello stesso proprietario);alcuni autori sostengono che il bene protetto dallarticolo 624 è costituito dalla proprietà e solo in subordine, dalpossesso. Altri hanno sostenuto che il vero oggetto giuridico del furto consiste nel diritto di disporre e nel diritto digodere della cosa.Soggetto passivo del delitto di furto e il titolare del diritto della relazione di interesse giuridicamente rilevante con lacosa sottratta: ove il soggetto che viene spogliato della cosa non coincida con il titolare del diritto, egli assumerà il ruolodi semplice punto di incidenza dellazione materiale di spossessamento, e non di soggetto passivo.Soggetto attivo del furto è chiunque.
  21. 21. Cosa altrui nel delitto di furto non significa solo cosa in proprietà di altri, infatti laltruità comprende qualsiasi interessegiuridicamente tutelabile, in virtù del quale la cosa sia usata o potuta da un soggetto diverso dellautore dellasottrazione.Presupposto della condotta è limpossessamento realizzato dal soggetto attivo; la condotta di sottrazione presuppone ladetenzione della cosa da parte di un soggetto diverso dallagente. Il legislatore del 30 ha voluto innovare la formulalegislativa contenuta nel codice Zanardelli del 1889: chiunque simpossessa della cosa mobile altrui, togliendola dalluogo in cui si trova.Il passaggio dal criterio spaziale a quello personale si spiega con lintento legislativo di superare le incertezzeapplicative cui dava luogo la teoria dellAMOTIO rispetto al momento consultivo del furto; la detenzione consiste in unsemplice potere fisico sulla cosa e si distingue dal possesso in basso al diverso animus del detentore è possessore: ilprimo ha un potere di fatto sulla cosa accompagnata dalla mera intenzione di tenerla presso di sé, mentre la signoriamateriale del secondo è sorretta dalla volontà di esercitare sulla cosa poteri corrispondenti al diritto di proprietà o dialtro diritto reale.I casi limiti sono raggruppabili in due categorie:-la condotta di furto si svolge su cosa che non è detenuta da alcuno (furto commesso su cadavere);-la cosa sottratta è materialmente detenuta dallo stesso soggetto agente (caso del portabagagli che simpossessa dellavaligia di un viaggiatore che gli cammina accanto);in questi casi è possibile che i ruoli di sottrazione di detentore consistono nella stessa persona? Ciò sarebbe daescludere ed è per questo che la dottrina considera la altrui detenzione un requisito solo eventuale ma non necessariodella condotta furtiva punibile.Il concetto di detenzione e lastrico: il compito di individuare la situazione di detenzione altrui che fa da presuppostoallazione furtiva non può che rimanere affidata lattività della giurisprudenza, in base alle circostanze del caso singoloed alle normali valutazioni sociali (sembra da escludere la configurabilità del furto sul cadavere, perché al momentodello spoglio del cadavere le cose non vengono sottratte ad una reale era di signoria spettante ad altri, per cui è daescludere che lazione sottrattiva assuma rilevanza penale e sensi della fattispecie di furto. La configurabilità del reatosembra da escludere nel caso del cd.furto venatorio <caso A: un cacciatore si impossessa di capi di selvaggina uccisi nelcorso di una battuta di caccia effettuata in periodo non consentito> perché la selvaggina pur appartenendo al patrimoniodello Stato, si sottrae per sua stessa natura a un rapporto di detenzione inteso sia pur in senso virtuale).Le modalità aggressive della condotta furtiva consistono nella sottrazione e nel impossessamento della cosa mobilealtrui: sono due momenti autonomi che presuppongono lassenza di violenza o minaccia; e inoltre implicita la necessitàdel dissenso del derubato. La lesione deve essere allegata senza la collaborazione e contro la volontà del soggettopassivo.È definibile sottrazione è quella condotta che determina luscita della cosa di fatto del precedente possessore dellasignoria; considerata dalla parte del soggetto passivo, la sottrazione coincide con lo spossessamento. Sono indifferenti lemodalità e i mezzi di realizzazione della condotta sottrattiva infatti non solo non si richiede che lazione furtiva siaclandestina, ma non è neanche necessario che il reo attui lo spossessamento mediante unapprensione manuale o ildispiego di personali energie fisiche.Allo spossessamento deve seguire un nuovo impossessamento definibile come lacquisizione da parte del reo di unpersonale potere di signoria sulla cosa sottratta e questo presuppone che egli ne possa autonomamente disporre al difuori della sfera di vigilanza del precedente possessore.Per quanto riguarda il caso B (un cliente del supermercato, dopo aver occultato un prodotto sottratto dal repartoalimentari, viene sorpreso dal sorvegliante alluscita del reparto stesso),la cassazione ha elaborato con riguardo ai negozicon vendita self-service questo principio ad hoc: il prelievo materiale della res diventerebbe impossessamento soloqualora questa venga occultato dallacquirente, mentre, nei casi normali di merce prelevata con volontà di pagamento ilcliente conseguirebbe il possesso quando paga limporto alla cassa.Oggetto materiale del furto e la cosa mobile altrui, cosa e ogni entità materiale idoneo a soddisfare un bisogno umano inoltre deve trattarsi di una cosa avente una dimensione fisica in quanto non è configurabile un furto spirituale o un furtodi diritti, di aspettative.Così sono definibili cose, tutti gli oggetti che possono essere sottratti dallaltro e non rientrano tra le cose i beniimmateriali come prodotti dellingegno... rientrano i beni immobili mobilizzabili cioè quelle cose originariamenteimmobili che possono essere rese mobili mediante uno scorporo aumento del complesso unitario di cui prima facevanoparte.Non può costituire cosa terribile il corpo umano considerato nella sua interezza, ma può avere ad oggetto parti delcorpo.
  22. 22. Il furto deve avere ad oggetto beni dotati di un valore di scambio, o può configurarsi anche rispetto a cose chesoddisfano interessi di natura extra economica?La dottrina opta per la soluzione più estensiva, includendo tra le cose suscettibili di furto anche quelle dotate di valoreaffettivo. Larticolo 624/2 nel precisare la nozione di cosa mobile, fa rientrare lenergia elettrica e ogni altra energia convalore economico, escludendo però le energie animali e umane in quanto esse sono incorporate e non possono esseresottratte o usate come entità a sé.Laltruità della cosa mobile sottratta costituisce un requisito fondamentale del reato infatti la cosa sottratta non deveessere né nullis, né communis omnium; la cosa deve trovarsi in una relazione di interesse, giuridicamente rilevante, conun terzo che subisce lo spoglio.Ma il problema consiste, nel determinare in positivo il contenuto della relazione predetta: essa deve corrispondere alsolo diritto di proprietà o può anche riflettere diritti di altra natura o meri vincoli di interesse pur che dotati di qualcherilevanza giuridica esplicita o implicita?-secondo alcuni autori, che ravvisano lessenza del furto nello spossessamento, lelemento dellaltruità si limiterebbeindicare o confermare che la cosa deve essere sottratta la sfera possessore di un soggetto diverso dallagente.-lorientamento più tradizionale interpreta laltruità con specifico riguardo al diritto di proprietà, nel senso che la cosasottratta deve costituire oggetto di un diritto di proprietà facente capo a un soggetto diverso dallaltro.-parte della dottrina più recente, tende ad interpretare laltruità come concetto più ampio. Secondo una concezione moltolata, il requisito dellaltruità abbraccerebbe qualsiasi relazione di interesse tra la cosa sottratta è un soggetto diversodallautore del furto.Il concetto di altruità può essere esteso sino a comprendere, oltre al diritto di proprietà, diritti di godimento e uso siacarattere reale che personale.Il dolo del furto è costituito dalla volontarietà della sottrazione e dellimpossessamento, unitamente alla consapevolezzadellaltruità della cosa sottratta; a connotare il furto concorre il dolo specifico rappresentato dal fine di trarre profitto.Le cose sottratte devono avere valore economico altrimenti viene meno la prospettiva di abusivo profitto economico,infatti fini di profitto economico non va confuso con movente psicologico che induce rubare (occorre che la volontà siproietti verso lacquisizione di un vantaggio economicamente valutabile derivante dalla cosa posseduta)il reato non è configurabile nel caso C (tizio simpossessa di un oggetto altrui al fine di essere arrestato e mantenuto incarcere), dal soggetto che commette il fatto tipico del furto per farsi arrestare e mantenere in carcere.Dato il silenzio della norma, ci si chiede se il requisito del profitto debba o no essere accompagnato dallingiustizia oillegittimità; parte della dottrina e giurisprudenza ritiene che lingiustizia sia implicita nel profitto, ma la dottrinamaggioritaria sostiene la tesi contraria. A tal proposito va distinta lingiustizia dallazione furtiva: la giustizia del profittova rapportata allesistenza di una pretesa giuridicamente riconosciuta sulla quale essa possa trovare fondamento.La determinazione del momento consumativo del furto ha dato luogo a diverse teorie:-la teoria della contrectatio fa coincidere la consumazione col momento in cui si tocca la cosa con la mano;-quella dellamotio richiede la rimozione della cosa dal punto in cui si trova;-la teoria dellablatio esige che la cosa sia spostata in un luogo diverso da quello in cui si trova;-il criterio della illatio implica che la cosa sia trasportato in un luogo sicuro già identificato;la soluzione preferibile consiste nel far coincidere la consumazione col impossessamento concepito come momento piùpregnante della mera sottrazione--> se così è il caso D (tizio, introdottosi nellufficio amministrativo di una ditta, neesporta la cassaforte fin quasi alluscita del locale, dandosi poi alla fuga) dà unipotesi di furto non consumato matentato.Furto in abitazione e furto con strappoarticolo 624 bis: chiunque simpossessa fede la cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarre profittoper sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora èpunito con la reclusione da 1 a 6 anni e con una multa da 309,87 € a 1032,91 €.Alla stessa pena soggiace chi simpossessa della cosa mobile altrui sottraendola con lui che la detiene, al fine di trarneprofitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso la persona. La pena è la reclusione da 3 a 10 anni e la multada 206,58 € a 1549,37 € se il reato è aggravato da 1+ circostanze previste nel primo comma dellarticolo 625 o 61.Laccresciuto allarme sociale per la sicurezza dei cittadini ha indotto il legislatore a ritoccare lassetto codicistico delfurto. Il nuovo articolo 624 bis c.p. introdotto dallarticolo 2 della legge 26 marzo 2001 numero 128 (pacchettosicurezza) configura come reato autonomo le ipotesi di furto in abitazione e furto con strappo.Questa modifica normativa obbedisce a una duplice ratio, da un lato rendere più rigoroso il trattamento punitivo invecedallaltro la ragione va individuata nellintento di rimarcare il maggior disvalore penale insito in queste due forme difurto.

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