Your SlideShare is downloading. ×
  • Like
Penale II
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×

Now you can save presentations on your phone or tablet

Available for both IPhone and Android

Text the download link to your phone

Standard text messaging rates apply
Published

 

  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
    Be the first to like this
No Downloads

Views

Total Views
1,588
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0

Actions

Shares
Downloads
38
Comments
0
Likes
0

Embeds 0

No embeds

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide

Transcript

  • 1. PENALE II PROF. Roberto Guerrini _____________________________________________________________________________________________________________________________________________Testi consigliati:Per la preparazione dellesame, oltre ad un costante riferimento ad una edizione aggiornata delcodice penale, si consigliano i seguenti testi:FIANDACA-MUSCO ,"Diritto penale, Parte Speciale", volume I, Bologna, ultima edizione,limitatamente al capitolo secondo (Delitti contro la pubblica amministrazione) e con esclusione dei"Delitti dei privati contro la pubblica amministrazione".FIANDACA-MUSCO,"Diritto penale. Parte speciale", Volume II, (Delitti contro la persona) TomoI, Bologna, ultima edizione, limitatamente ai Capitoli : 1.2.4 e 5.FIANDACA-MUSCO,"Diritto penale. Parte speciale", Volume II, Tomo II, (Delitti contro ilpatrimonio) Bologna, ultima edizione, (per intero).RAMACCI, "I delitti di omicidio", Giappichelli, Torino 2008, o, in alternativa a questultimovolume, BELLAGAMBA-GUERRINI, "Delitti contro lonore", 2009.Il corso di lezioni sarà integrato con esercitazioni casistiche, seminari e conferenze, volti adapprofondire alcuni temi correlati agli argomenti del programma.
  • 2. Capitolo uno: i delitti contro la vita e lincolumità personaleDelitti di omicidiolomicidio costituisce il delitto naturale per eccellenza, nel codice vigente sono previste varie fattispecie di omicidio(doloso, colposo, preterintenzionale) accomunate da un fatto base consistente nella causazione della morte di un uomo.Non assumono rilievo ai fini della punibilità le modalità con le quali levento viene realizzato infatti il bene è la vitaumana individuale.La costituzione si ispira allidea della centralità del primato della persona umana, considerata come soggetto di diritti inun certo senso anteriori a qualsiasi riconoscimento da parte dello Stato; a livello codicistico larticolo 579 incriminandolomicidio del consenziente attesta che la tutela penale della vita scatta del tutto a prescindere dalla volontà dellapersona titolare del bene; larticolo 580 punendo listigazione o laiuto al suicidio conferma che il nostro ordinamentodisconosce la libertà di vivere o di morire come diritto individuale esercitabile da ciascuno a proprio piacimento.Larticolo 32 " nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario se non per disposizioni di legge" questosancisce la libertà di autodeterminazione in ordine alla propria salute e il riconoscimento del diritto individuale a noncurarsi e lasciarsi morire come valore nel nostro ordinamento.Dare spazio a tale principio dà vita ad una reinterpretazione sullomicidio, questa diretta escludere dallaria dellapunibilità forme di eutanasia c.d. passiva consistente nella mancata prestazione o interruzione di cure da parte delmedico su richiesta consapevole e volontaria della persona legittimata a esprimere una rinuncia a continuare a vivere.Soggetto attivo: dei delitti di omicidio realizzato mediante azione e chiunque invece nei casi di omicidio medianteomissione il soggetto attivo deve essere titolare di una posizione di garanzia dalla quale deriva uno specifico obbligogiuridico di impedire levento lesivo.Soggetto passivo e oggetto materiale: si tratta dellessere vivente compreso il feto durante il parto, non è necessario chesia anche vitale (capace di sopravvivenza) infatti la tutela ha come oggetto la persona umana a prescindere dal possessodei requisiti di normalità fisio-psichica.In passato si è dibattuto se la morte come esaurimento della vita dovesse coincidere con:-cessazione dellattività respiratoria-arresto dellattività cardiocircolatoria-morte cerebrale-arresto della tripode vitale (attività cardiocircolatoria,nervosa e respiratoria)dato che i primi due sono stati messi in crisi con lavvento delle tecniche della grande rianimazione, il legislatore haaccolto la terza soluzione della morte cerebrale infatti la legge 29 dicembre 93 numero 578 stabilisce allarticolo 1 chemorte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dellencefalo.Omicidio dolosoarticolo 575:chiunque cagiona la morte di una persona è punito con la reclusione non inferiore a 21 anni;il fatto punibile consiste nel cagionare la morte di un uomo e la verifica giudiziale incentra sullaccertamento del nessocausale tra lazione aggressiva dellomicida è levento morte (non assume rilievo la modalità di realizzazionedellevento), cui si deve parlare di sussunzione ovvero lazione è causa dellevento quando esso non è conseguenza.Il Dolo, quale coscienza è volontà del fatto deve sussistere al momento dellazione e deve perdurare per tutto il tempo incui lazione rientra nel potere di signoria dellagente.Problematiche sono le ipotesi di Dolo colpito a mezza via dallerrore dove infatti levento lesivo e voluto ma si verificaper effetto non della condotta finalizzata a uccidere ma di una condotta diretta ha altro scopo:caso B: tre compari rapiscono un uomo,colpevole di aver assunto un atteggiamento scorretto nei confronti dellacompagna doro,per impartirgli una lezione; per cinque ore lo sottopongono un pestaggio e dopo una discussione sul dafarsi decidono di proseguire il pestaggio fino ad ucciderlo. Dopo il tentativo di strangolarlo decidono di dare fuoco alcadavere.Distinzione tra dolo eventuale colpa cosciente: affinché il soggetto agisca con dolo eventuale non basta larappresentazione mentale della concreta possibilità di elemento si verifichi come effetto della sua condotta----->caso C: un giovane sieropositivo consapevole del suo stato avendo rapporti sessuali non protetti contagia la partner conil virus dellHIV e in seguito la donna che cede a causa della malattia; questo è omicidio volontario commesso con doloeventuale in quanto il giovane ha accettato il rischio del contagio ma anche la morte della compagna.
  • 3. Circostanze aggravanti dellomicidio dolosoarticolo 576: si applica la pena dellergastolo se il fatto è commesso con-col concorso di talune delle circostanze indicate nellarticolo 61 numero due;-contro lascendente o discendente (parricidio), se concorre taluna delle circostanze indicate nellarticolo 61 numeri 1 e 4 o quando è adoperato un mezzo insidioso o quando vi è premeditazione;-dallassociato per delinquere per sottrarsi allarresto, alla cattura o alla carcerazione;-dal latitante per sottrarsi allarresto, alla cattura o alla carcerazione o per procurarsi i mezzi di sussistenza durante la latitanza (è latitante chi si trova nelle condizioni indicate nellarticolo 61 numero 6 )articolo 577: si applica la pena dellergastolo se il fatto preveduto dallarticolo 575 è commesso -contro lascendente o ildiscendente (parricidio);-con una premeditazione;-col concorso di taluna delle circostanze indicate allarticolo 61 numero 1 e 4;La pena è la reclusione da 24 a 30 anni se il fatto è commesso contro il coniuge, il fratello o la sorella, il padre o lamadre adottivi, il figlio adottivo o contro laffine in linea retta.Nellassetto originario del codice, la diversa gravità delle circostanze si trova riflessa nella sanzione che conduceva allapena di morte; in seguito alla sua abolizione della pena di morte venne sostituita con lergastolo.Omicidio colposo - anche se preveduto non è volutoarticolo 589: chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Se ilfatto è commesso con violenza delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzionedegli infortuni sul lavoro la pena è la reclusione da 1 a 5 anni.nel caso di morte di più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violenze commesseaumentata fino al triplo ma non può superare i 12 anni.Larticolo rinvia alla definizione generale del debito colposo contenuto nellarticolo 43: il delitto è colposo quandolevento, anche se preveduto, non è voluto dallagente si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, o perinosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.In base alla combinazione degli articoli 589 e 43, lomicidio colposo e definibile come la causazione volontaria di unevento letale caratterizzata dalla violazione di norme di condotta aventi finalità cautelari.Quindi levento = morte deve essere conseguenza della colpa; deve sussistere uno specifico legame colposo tra condottatipica ed evento.quanto allaccertamento del nesso causale, valgono le regole generali desumibili dalla teoria orientata secondo ilmodello della sussunzione sotto leggi scientifiche;(merita di essere segnalata unimportante presa di posizione dellesezioni unite della cassazione (sentenza franzese) relativa a un caso di responsabilità col posto missiva in campomedico).Omicidio preterintenzionalearticolo 584: chiunque con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581-582 cagiona la morte diun uomo, è punito con la reclusione da 10 a 18 anni. La ratio dellarticolo 584 risiede nellesigenza di prevenire larealizzazione volontaria di condotta aggressiva dellintegrità altrui, le quali possono in ragione della loro intrinsecapericolosità e generare nella produzione di eventi a carattere letale. Per quanto riguarda la struttura oggettiva, lafattispecie dellomicidio preterintenzionale richiede la realizzazione di atti diretti a percuotere o a ledere, dei qualiderivi, come conseguenza non voluta la morte del soggetto aggredito.Molto importante è lidoneità degli atti: un particolare caso è quello in cui il comportamento dellomicidiopreterintenzionale possa manifestarsi in forma di omissione; questo è il caso delle lesioni le quali integrando un reato aforma libera ammetterebbero una realizzazione in forma omissiva.Affinché la fattispecie oggettiva dellomicidio preterintenzionale sia completa, occorre il nesso causale tra gli atti direttia percuotere o ledere e levento-morte(non voluto). Quanto allelemento soggettivo, tende a prevalere la soluzione piùcompatibile col principio di colpevolezza che è dolo misto a colpa: si ha quando per errore nelluso di mezzi diesecuzione si cagiona un evento diverso da quello voluto.Lomicidio preterintenzionale sì consuma nel momento in cui si verifica la morte e quindi il tentativo non èconfigurabile; larticolo 585 stabilisce che la pena è aumentata da un terzo alla metà se concorre alcuna delle circostanzeaggravanti prevedute dallarticolo 576 e che è aumentata sino a un terzo se concorre alcuna delle circostanze aggravantiprevedute dallarticolo 577 o se il fatto è commesso con armi o con sostanza corrosiva.
  • 4. Morte come conseguenza di altro delittoarticolo 586: norma di chiusura e di rafforzamento del sistema di tutela dei beni della vita e dellincolumità fisica; siapplica ogni qual volta la morte sia conseguenza non voluta di un qualsiasi delitto-base doloso, purché diverso dallepercosse o dalle lesioni.(E diffuso ritenere larticolo 586 una disposizione normativa speciale rispetto allarticolo 83comma due del codice relativo alla ABERRATIO DELICTI)per la struttura oggettiva è necessario che sussista un nesso causale tra lillecito base è levento non voluto, maallaccertamento di tale nesso può risultare più o meno complesso (es: ipotesi di suicidio della vittima del delitto dolosoo di morte del tossicodipendente a seguito di assunzione di droga vendutagli dallo spacciatore-------------in casi diquesto genere si prospetta il problema del nesso causale possa considerarsi interrotto dalla scelta volontaria di togliersila vita o dalla consapevole volontaria autoesposizione al rischio).Per quanto riguarda lelemento soggettivo, la tesi della responsabilità obiettiva e oggi respinta infatti occorre chelevento non voluto né costituisca un effetto concretamente prevedibile da parte dellagente.Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e moralearticolo 578: la madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente dopo il parto, o durante, quando ilfatto è determinato da condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto, è punita con la reclusione da 4 a12 anni. A coloro che concorrono nel fatto si applica la reclusione non inferiore a 21 anni. Se essi hanno agito al soloscopo di favorire la madre, la pena può essere diminuita da un terzo a due terzi. Non si applicano le aggravanti stabilitedallarticolo 61 del codice penale.Il reato di infanticidio ha subito svariate formulazioni normative; in alcune fasi della storia del diritto romano,luccisione dei bambini mostruosi, deformi o deboli è stata ritenuta legittima infatti linfanticidio assume i caratteri di uncrimine grave solo con lavvento del cristianesimo. Nelle qualificazioni del 19º secolo, esso fu previsto come autonomafigura di illecito, qualora fosse determinato da ragioni damore o dalle particolari condizioni economiche sociali dellamadre.Il codice Rocco tipici o linfanticidio in forma di reato autonomo, strutturando la fattispecie sulla c.d. Causa donore valea dire sulla esigenza di salvare lonore sessuale della donna; la causa donore è stata successivamente abrogata dallegislatore con una riformulazione del reato ad opera della legge del 5 agosto 1981.per quanto riguarda il soggetto attivo questo è la madre: si tratta di un reato proprio, eventuali concorrenti del reato sonodi regola destinatari della pena prevista per lomicidio volontario a meno che non agiscano al solo scopo di favorire lamadre avendo una riduzione.Per quanto riguarda il soggetto passivo è il neonato subito dopo il parto il feto durante il parto.La struttura oggettiva del reato presenta una complessità, le condotte omicide devono essere realizzati in uno specificocontesto temporale, ovvero durante il parto o immediatamente dopo. Le parole durante o immediatamente dopo creanoperò dei problemi in quanto non sanciscono solamente un contesto temporale ma anche un contesto psicologico; ma ilpiù importante elemento è rappresentato dal requisito che ha sostituito la causa donore: il fatto deve essere determinatoda condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto.Quanto allelemento soggettivo è sufficiente il dolo generico---> coscienza o volontà di provocare la morte del neonatoo del feto, con la rappresentazione delle condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto. Non sonoapplicabili secondo larticolo 578 le aggravanti comuni previste allarticolo 61.
  • 5. Omicidio del consenzientearticolo 579: chiunque cagiona la morte di un uomo con il consenso di lui è punito con la reclusione da 6 a 15 anni.nonsi applicano le aggravanti dellarticolo 61 e si applicano le disposizioni relative allomicidio se il fatto è commesso:-contro una persona minore degli anni 18;-contro una persona inferma di mente, o che si trova in condizioni di deficienza psichica, per unaltra infermità o perlabuso di sostanze alcoliche o stupefacenti;-contro una persona il cui consenso sia stato dal colpevole estorto con una violenza, minaccia o suggestione;tale fattispecie costituisce una particolare ipotesi di omicidio doloso; la presenza dellelemento specializzante costituitodal consenso del soggetto passivo ha fatto sì che il legislatore del 30 ha previsto un trattamento punitivo più mite inquanto il reato offende la vita ma non ha la libertà di autodeterminazione della vittima.Larticolo 579, infatti, presuppone un consenso serio esplicito e non equivoco perdurante sino al momento in cui ilcolpevole commettere il fatto.in mancanza di una disciplina penale che regola leutanasia, nellattuale ordinamento è la fattispecie dellomicidio delconsenziente ad assumere un ruolo centrale.leutanasia (morte pietosa o dolce) è distinguibile in diverse forme:-attiva-per fare riferimento ai casi di morte pietosa cagionata mediante azione positiva.secondo le concezioni etico-sociali dominanti tale forma di eutanasia non è ammissibile;-passiva-eutanasia praticata in forma omissiva cioè astenendosi dallintervenire per tenere in vita ed il paziente in predaalle sofferenze. Tali forme di eutanasia passiva sono ammissibili è penalmente lecite;-indiretta-applicazioni di terapie del dolore determinano un accorciamento della vita del paziente;un ostacolo allapplicabilità dellarticolo 579 è rappresentato dalla difficoltà di accertare un valido consensoallinterruzione della vita, infatti in base al terzo comma è escluso che possa validamente consentire alla propria morteuna persona "inferma di mente o che si trovi in condizioni di deficienza psichica, per unaltra infermità o per abuso disostanze alcoliche o stupefacenti"-------> questa condizione di deficienza non di rado si manifesta nel caso dei malatiterminali che chiedono di morire.Il reato è punito a titolo di dolo-----> occorre che lagente voglia provocare la morte del soggetto passivo con laconsapevolezza di aderire a una richiesta di questultimo; a questo reato non si applicano le aggravanti previstedallarticolo 61.Istigazione o aiuto al suicidioarticolo 580: chiunque determina atti al suicidio o rafforza laltrui proposito al suicidio, o ne agevola lesecuzione èpunito, se il suicidio avviene, con la reclusione da 5 a 12 anni; se invece il suicidio non avviene è punito con lareclusione da 1 a 5 anni sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima.Tale fattispecie si distingue da quella dellomicidio del consenziente per il modo con il quale levento viene realizzato:questa volta infatti a provocarlo è la vittima.Larticolo 580 menziona la condotta di determinazione o di rafforzamento dellaltrui proposito suicidiario: la primaconsiste in una pressione psichica diretta far sorgere in altri un proposito prima inesistente, la seconda si limita arendere definitivo un proposito già sorto in altri.Larticolo 580 meno la condotta di agevolazione della effettiva messa in atto dellaltrui volontà suicidiaria: è daconsiderarsi tale ogni comportamento di ausilio o nella fornitura di mezzi utili per lesecuzione del suicidio.Sul piano dellelemento soggettivo del dolo generico che comprende la coscienza e la volontà di determinare una forzanellaltrui proposito suicida o di agevolare lesecuzione.Il reato si consuma nel momento nel luogo in cui si verifica levento morte o levento-lesione; non è configurabile iltentativo di istigazione o agevolazione del suicidio in quanto non è punibile il fatto dellistigare o agevolare un tentativodi suicidio che di fatto si verifica qui però non si accompagni una lesione grave o gravissima.Importante sono le circostanze aggravanti per le ipotesi in cui il soggetto istigato o aiutato sia un minore, una personainferma di mente o in condizioni di deficienza psichica per unaltra infermità o per abuso di sostanze alcoliche ostupefacenti; se il istigato o laiutato si trova in uno di questi due casi si applicano le disposizioni relative allomicidio.
  • 6. Sezione II: la tutela penale della vita prenatalePREMESSE-ne fattispecie di omicidio tutelano il bene della vita umana individuale e su tale concetto vi sono disparitàdi vedute, la legge numero 194 del 22 maggio 1978 contenente " norme per la tutela sociale della maternità esullinterruzione della gravidanza" sostituisce la disciplina dellaborto originariamente prevista nel codice penale; lanuova disciplina segna una svolta, infatti mira a tutelare nello stesso tempo gli interessi della madre e del concepito,riconosce che linterruzione della gravidanza non sia punibile bensì lecita.Il bene giuridico protetto e la vita del concepito, ma questa tutela non è assoluta in quanto va bilanciata con laprotezione della vita e della salute della madre infatti in base allarticolo 19 della legge 194/78 costituisce reatocagionare linterruzione volontaria della gravidanza fuori dai casi e senza losservanza delle modalità prescrittelegalmente.Le condotte incriminate sono:-è punito con la reclusione fino a tre anni chiunque cagiona linterruzione volontaria della gravidanza senza losservanzadelle modalità indicate negli articoli 5 e 8 della legge 194/78 (La donna è punita con la multa fino a € 51).le modalità inquestioni rendono lecito laborto entro i primi 90 giorni di gravidanza. Larticolo 51 determina le modalità con le qualidevono essere effettuati controlli medici necessari per accertare la presenza delle condizioni che rendono lecito labortonei primi 90 giorni, invece larticolo 81 indica le modalità con le quali linterruzione della gravidanza deve esserepraticata nelle strutture sanitarie;-è punito con la reclusione da 1 a 4 anni chiunque provochi linterruzione volontaria della gravidanza senzalaccertamento medico dei casi previsti dallarticolo 6, tale articolo assume rilievo perché fissa i presupposti con i qualilinterruzione della gravidanza può essere lecitamente praticata dopo i primi 90 giorni: quando la gravidanza il partocomporti in un grave pericolo per la vita della donna e quando sono accertati processi patologici, anomalie omalformazioni del nascituro.La legge 40 del 19 febbraio 2004 contenente " norme in materia di procreazione medicalmente assistita" fissa lecondizioni che consentono il legittimo accesso alle tecniche riproduttive introducendo una fitta rete di divieti, la cuiviolazione punita sia con sanzioni amministrative sia con sanzioni penali.Larticolo quattro al primo comma stabilisce: il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentitosolo quando sia accertata limpossibilità di rimuovere le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscrittoai casi di sterilità o infertilità non spiegate e documentate da atto medico;il secondo comma indica i principi che devono presiedere allapplicazione delle tecniche e cioè:-gradualità, ispira al principio della minore invasività;-consenso informato, il terzo comma e introduce un divieto inderogabile in quanto è vietato il ricorso a tecniche di tipoeterologo, ovvero lutilizzo dellovulo o del seme di un soggetto esterno alla coppia. larticolo cinque completa ladisciplina stabilendo che possono accedere alle tecniche riproduttive solo coppie maggiorenni di sesso diverso,coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi;Le condotte penalmente rilevanti sono:-la commercializzazione di embrioni o surrogazione di maternità (articolo 12 comma 6 legge numero 40/2004)-costituisce grave reato la clonazione in quanto ritenuta lesiva del bene dellirripetibilità del genere umano, secondolarticolo 12 comma sette è punito con la pena della reclusione da 10 a 21 anni e con la multa da 600.000 a 1 milione dieuro-tra le figure di reato direttamente finalizzate alla tutela dellembrione vanno menzionate la produzione di embrioniumani e i fini di ricerca o sperimentazione o comunque ai fini diversi da quello legislativamente consentito; gliinterventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dellembrione sia per fini procreativiche di ricerca; la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di ibridi o dichimere (articolo 13 comma 3).
  • 7. Sezione III: delitti contro lincolumità personalepercosse e lesioni: (rientrano nelle competenze del giudice di pace)percosse----->articolo 581: chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva una malattia nel corpo o nella mente, èpunito, a querela della persona offesa, con la reclusione sino a 6 mesi o con la multa sino a € 309.Tale articolo tende a proteggere il bene del incolumità individuale da aggressioni che si traducono in forme di ingerenzaviolenta nel corpo altrui.Il FATTO TIPICO consiste nel percuotere taluno cioè nel colpire, nellesercitare violenza sul corpo altrui; a condizioneche la manomissione fisica non provochi una lesione intesa come malattia del corpo della mente. Rientrano nel concettodi percosse pugni, calci, schiaffi, spinte, bastonate, sculaccioni.Nellambito del delitto di percosse non è rara leventualità che sono presenti cause di giustificazione e idonee ascriminare il fatto,è configurabile con il consenso del soggetto passivo dal momento che rientra nella libera disponibilitàdi ciascuno la scelta di sottoporre il proprio corpo a manomissioni da parte di altri (JUS CORRIGENDI).Il dolo generico: consiste nella coscienza la volontà di colpire una persona con una condotta idonea a cagionarlesensazioni dolorose.Lesioni personali------> è disciplinato in varie forme, si articola in lesioni dolose: lievissime, allievi, gravi egravissime; e lesioni colpose: lievi, gravi e gravissime.Il bene protetto e lincolumità individuale ed è configurabile come un reato di danno.Il fatto tipico è incentrato sulla quotazione ad altri di una lesione personale dalla quale deriva una malattia nel corponella mente;tale reato rientra tra quelli a forma libera: può essere realizzato con qualsiasi condotta purché idonea a produrre leventoche consiste nella malattia--->-è malattia qualsiasi alterazione anatomica o funzionale dellorganismo, localizzata o circoscritta, di lieve entità e noninfluente sulle condizioni generali;-linterpretazione più restrittiva---non basta unalterazione anatomica ma occorre che nel soggetto passivo si sviluppi unprocesso patologico che determini una menomazione funzionale dellorganismo (preferibile).Lesioni dolosearticolo 582: chiunque cagiona ad un altro una lesione personale, dalla quale deriva una malattia del corpo nella mente,è punito con la reclusione da 3 mesi a 3 anni.Articolo 583: la lesione personale e grave e si applica la reclusione da 3 a 7 anni:-se dal fatto deriva una malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa;-se il fatto produce lindebolimento permanente di un senso di un arto;la lesione personale è gravissima e si applica la reclusione da 6 a 12 anni se dal fatto deriva:-una malattia certamente ho probabilmente insanabile;-la perdita di un senso;-la perdita di un arto;-la deformazione o lo sfregio permanente del viso:distinguiamo quattro ipotesi di lesioni dolose:Lievissima-il delitto è perseguibile a querela della persona offesa, se la malattia ha una durata non superiore ai 20 giornie non concorre alcune delle circostanze aggravanti previste agli articoli 583 e 585.Lieve-il reato perseguibile dufficio, se la malattia cagionata a una durata superiore ai 20 e non superiore ai 40 giorni.Grave-se da essa derivano una malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa o una malattia o unincapacitàdi attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni; o lindebolimento permanente di un organodi un senso.Gravissima-ulteriore inasprimento di pena se dal fatto deriva una malattia certamente ho probabilmente insanabile, laperdita di consenso o di un arto, la deformazione o sfregio permanente del viso.Sul piano del fatto tipico, assume rilievo il nesso causale tra la condotta diretta a ledere e levento-malattia.Quanto allelemento soggettivo, le lesioni dolose sono punibili a titolo di dolo generico, infatti non basta la semplicecoscienza e volontà di colpire taluno con violenza ma occorre che sia consapevole di cagionare un danno.Il reato si consuma nel momento in cui si verifica levento e sono previste circostanze aggravanti speciali:articolo 585 -se concorre qualcuna delle circostanze previste dagli articoli 576 e 577;-se il fatto è commesso con armi ocon sostanze corrosive;
  • 8. lesioni colposearticolo 590: chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione sino a 3 mesi o con lamulta fino a € 309. per una lesione grave la pena è la reclusione da 1 a 6 mesi o la multa da 123 a 619 €. se è gravissimacon la reclusione da 3 a 2 anni o con multa da 309 a 1239 €.Si distinguono 3 tipologie differenti: lesioni lievi, gravi e gravissime; le ultime due sono aggravate se i fatti sonocommessi con violenza delle norme sulla circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.Rissaarticolo 588: chiunque partecipa a una rissa è punito con la multa fino a € 309; se nella rissa taluno rimane uccisoriporta lesione personale, la pena, per il solo fatto della partecipazione alla rissa è la reclusione da 3 a 5 mesi. La stessapena si applica se luccisione, o la lesione personale, avviene immediatamente dopo la rissa e in conseguenza di essa.La rissa è stata elevata reato autonomo nel codice Rocco-la RATIO dellincriminazione consiste nellesigenza di tutelarein forma anticipata i beni della vita o dellincolumità individuale.possiamo definire la rissa come scambio reciproco di atti di violenza fisico tra più persone (è un reato plurisoggettivoproprio), inoltre secondo larticolo 588 la condotta tipica deve consistere in una partecipazione inoltre il dolo generico inquanto consiste nella coscienza è volontà di partecipare ad uno scambio reciproco e contestuale di atti violenti. Secondola giurisprudenza il dolo comporta anche un particolare animus offendendi cioè un reciproco intento aggressivo.il reato è aggravato dalla morto dalla lesione di uno dei partecipanti alla rissa: la circostanza si configura anche selevento letale o lesivo si verifichi fuori dalla rissa, ma immediatamente dopo e in conseguenza di essa.Abbandono di persone minori o incapaciarticolo 591: chiunque abbandona una persona minore degli anni 14, o un incapace, per malattia di mente o di corpo,per vecchiaia o altra causa, o della quale abbia la custode dovrebbe aver cura, è punito con la reclusione da 6 mesi a 5anni.Alla stessa pena soggiace chi abbandona allestero un cittadino italiano minore degli anni 18 a lui affidato nel territoriodello Stato per ragioni di lavoro, la pena è la reclusione da 1 a 6 anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed è da 3a 8 anni se deriva la morte.Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, figlio, tutore o coniuge, o dalladottante o adottato.Loggetto della tutela è costituito dalla vita e dallincolumità individuale della persona che, per età o per altre cause,siano incapaci di provvedere autonomamente a sé medesime e sono esposte a situazioni di pericolo.Soggetto attivo deve trovarsi in una speciale relazione con il soggetto passivo, precisamente in termini di dovere di curao di rapporto di custodia. Il soggetto passivo il minore di anni 14 o di altri soggetti che larticolo 591 reputa incapaci diprovvedere a se stessi.La condotta in crimine è ha un significato sempre omissivo: labbandono penalmente rilevante consiste nella violazionedi un dovere di cura o di custodia e quindi nellomissione di unattività doverosa.Cura---> ha come punto di riferimento soggetti adulti e versano in situazioni di debolezza o di pericolo.custodia---> si riferisce ai minori e implica lespletamento di attività di controllo e sorveglianza.labbandono per essere punibile, deve provocare una concreta esposizione a pericolo della vita o dellincolumità delsoggetto passivo. Il dolo generico infatti consiste nella coscienza e volontà di abbandonare il soggetto incapace con laconsapevolezza di esporre esso a pericolo;vi sono aggravanti sei dallabbandono deriva una lesione personale o la morte del soggetto passivo, se a commettere ilfatto un soggetto legato alla vittima da un rapporto familiare.
  • 9. Omissione di soccorsoarticolo 593: chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore degli anni 10, o altra persona incapace diprovvedere a se stessa per malattia di mezzo corpo, non ne da immediato avvisò allautorità, è punito con la reclusionesino a 1anno o con la multa fino a € 2500. Alla stessa pena soggiace chi, trovando un corpo umano che sia o sembra inanimato, o una persona ferita o altrimenti in pericolo, non presta assistenza e non avvisa le autorità. Se da questacondotta del colpevole deriva una lesione personale, la pena è aumentata; se ne deriva la morte la pena raddoppiata.Questa fattispecie appresta tutela ai beni della vita e dellincolumità individuale e include una tutela del dovere etico-sociale di solidarietà.Soggetto attivo e chiunque, quindi ci si trova di fronte ad un reato comune ma esaminando meglio la struttura dellafattispecie ci si accorge che il reato può essere realizzato solo da soggetti che si trovano in una particolare posizionequindi si qualifica come reato proprio.Per quanto riguarda lelemento oggettivo larticolo 593 presenta la struttura del reato omissivo c.d. Proprio: costituitodalla situazione tipica e dalla condotto omissiva.larticolo 593 primo comma: presupposto del reato è il trovare una delle persone in situazioni di pericolo che fa sorgerela necessità di intervenire in soccorso;ma cosa significa trovare? Due interpretazioni:-estensiva-il concetto di ritrovamento non presuppone necessariamente un contatto fisico diretto con la persona inpericolo.-restrittiva-il ritrovamento e implica la percezione visiva diretta da parte dellagente-----> preferibile.Articolo 593 secondo comma: la situazione di pericolo concreto costituisce requisito espresso della fattispecieincriminatrice.Il dolo consiste nella conoscenza della situazione tipica, accompagnato dalla volontà di omettere; il reato sì consumanel momento nel luogo in cui il soggetto obbligato o mette di prestare lassistenza occorrente è infine il reato èaggravato se dalla condotta omissiva consegue la morte o le lesioni del soggetto pericolante.Capitolo due: delitti contro lonore e il pudore sessualesezione I: delitti contro lonoreil legislatore del 30 è individuato lonore come bene individuale inteso in una duplice accezione; in senso soggettivocome sentimento della propria dignità morale e somma dei valori più lindividuo attribuisce a se stesso, in sensooggettivo come reputazione.Tra i delitti contro lonore da una parte troviamo lingiuria concepita come offesa allonore o al decoro di una personapresente, dallaltra troviamo la diffamazione configurata come aggressione dellaltrui reputazione senza la presenza dellapersona offesa.Nellattuale contesto storico politico lonore viene percepito come un bene altamente personale e trova il suofondamento nelle scelte di valore contenute nella costituzione.Accanto allonore è emerso il c.d. Diritto allidentità personale che consiste nel diritto alla reale rappresentanza dellapropria personalità.Ingiuriaarticolo 594: chiunque offende lonore o il decoro di una persona presente è punito con la multa da 258 a 2582 €; allastessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni,diretti alla persona offesa.La pena è della multa da 258 a 2582 o della permanenza domiciliare da 6 a 30 gg, o del lavoro di pubblica utilità da 10giorni a 3 mesi e loffesa consiste nellattribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora loffesa siacommessa in presenza di più persone.Questa fattispecie protegge il bene dellonore inteso normativamente come insieme dei valori originari propri dellapersona umana contro uno specifico tipo di aggressione; lingiuria è un tipico delitto di manifestazione del pensiero.Soggetto attivo può essere chiunque: si tratta infatti di reato comune che può essere commesso, contro qualsiasipersona.La condotta incriminata viene descritta come offesa allonore o al decoro di una persona presente, infatti accantoallonore larticolo 594 tutela anche il decoro.Lingiuria in quanto manifestazione di disprezzo è un reato forma liberache può essere commesso in qualunque modo e con qualsiasi mezzo; di solito viene commesso con la parola (verbale),con scritti, disegni ma anche con comportamenti materiali (reale).
  • 10. Bisogna anche distinguere lingiuria indiretta che va a colpire una persona diversa da quella cui sembra destinata, dauningiuria obliqua e si concretizza in negazioni o domande oltraggiose.inoltre laccresciuto ruolo dei mezzi di comunicazione di massa rende possibile che limprudenza commessa anchemediante le radio e la televisione o mediante strumenti informatici.Il dolo dellingiuria è generico e consiste nella coscienza è volontà della condotta accompagnata da una dupliceconsapevolezza: della presenza delloffeso e dellattitudine lesiva della condotta stessa.Il codice prevede per lingiuria due circostanze aggravanti:-se loffesa consiste nellattribuzione di un fatto determinato;-qualora loffesa sia come sempre senza di più persone;diffamazione (reato semplice)articolo 595:chiunque fuori dei casi indicati dallarticolo precedente, comunicando con più persone, offende altruireputazione, è punito con la multa da 258 a 2582 € o con la permanenza domiciliare da 6 a 30 gg. o con il lavoro dipubblica utilità da 10 giorni a 3 mesi.Questa figura è posta presidio del bene giuridico dell onore inteso come dignità sociale della persona; loffesa allareputazione dellessere realizzata in assenza delloffeso ovvero il soggetto passivo dellessere assente. Ma lassenza nonva intesa in senso fisico-spaziale ma come impossibilità di percezione fisica delloffesa da parte del soggetto passivo.Ultimo requisito strutturale è la comunicazione con più persone---> si richiede una sorta di divulgazionedellespressione offensiva che abbia come destinatari almeno due persone e per le modalità della comunicazione questepossono essere diverse, ovvero parole, scritti, gestualità o anche radio, televisioni.Il dolo è generico infatti occorre che il colpevole abbia tenuto la condotta offensiva con coscienza e volontàaccompagnata dal suo carattere lesivo; la diffamazione è sì consuma nel momento nel luogo della divulgazione dellamanifestazione lesive della reputazione.Larticolo 595 prevede che le circostanze aggravanti speciali e cioè:-se loffesa consiste nellattribuzione di un fatto determinato;-se loffesa arrecata col mezzo di stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità o in atto pubblico;-se loffesa arrecata ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario;cause speciali di non punibilità----> lobiettivo è quello di dare rilevanza ad una serie di situazioni EXCEPTIOVERITATIS:prima causa di non punibilità consiste nella possibilità di provare la verità del fatto nel caso "quando loffesa consistenellattribuzione di un fatto determinato, la prova della verità del fatto medesimo è però sempre ammessa nelprocedimento penale".Infine lexeptio veritatis ha perso parte del suo significato normativo a seguito dellentrata in vigore della costituzione incui allarticolo 2, è sancito il principio della libertà di manifestazione del pensiero.Offese in scritti e discorsi pronunziati dinanzi allautorità giudiziarie o amministrative---> altra causa di nonpunibilità dei reati di ingiuria e diffamazione è limmunità giudiziale: larticolo 598 dice che non sono punibili le offesecontenute negli scritti presenti o nei discorsi pronunziati dalle parti o dai loro patrocinatori nei procedimenti davantiallautorità giudiziaria o davanti ad unautorità amministrativa, quando le offese concernono loggetto della causa o delricorso amministrativo.Qui sono necessari due requisiti, le offese devono essere contenute negli scritti o nei discorsi pronunciati neiprocedimenti in corso davanti ad una autorità giudiziaria o amministrativa; devono riguardare loggetto della causa o delricorso amministrativo.Provocazione---> circostanza attenuante nella parte generale del codice penale che nei delitti contro lonore assume ilruolo di cause di esclusione della pena.La provocazione consta di tre elementi costitutivi:-il fatto ingiusto altrui;-lo stato dira;-limmediatezza della reazione lesiva dellonore;il fatto ingiusto e quello illegittimo perché contrario ai principi dellordinamento o del diritto naturale, ovvero perchécontrario alle regole sociali del vivere civile. Secondo la giurisprudenza il fatto ingiusto può consistere anche inunomissione, quale il silenzio, quando secondo le convenzioni sociali appare doveroso tenere un comportamento attivo.Lo stato dira corrisponde ad un impulso emotivo incontenibile che provoca la perdita dei poteri di autocontrollo (la
  • 11. reazione iraconda deve verificarsi subito dopo il fatto ingiusto)reciprocità delle ingiurie---> è applicabile non solo chi ritorce le offese ma anche a colui che per primo ha offeso,ricorre nelle ipotesi di contestualità o di contemporaneità delloffesa ma anche in tutti i casi in cui sussiste un nesso diinterdipendenza tra le offese, nel senso che luna deve essere la conseguenza dellaltra.Le offese devono risultare ingiuste e cioè prive di unoggettiva giustificazione.cause di giustificazione comuni---> sono:-diritto di cronaca-lopinione pubblica ha diritto ad essere informata per potersi liberamente orientare nelle valutazionipolitiche, da cui lesistenza di un diritto di esporre i fatti che si ritengono di pubblico interesse. Tale diritto di cronacaopera in presenza di verità della notizia pubblicata o altrimenti trasmessa, pubblico interesse alla conoscenza dei fatti(pertinenza), correttezza formale dellesposizione (continenza).-diritto di critica-la critica è essenziale espressione di un giudizio di razionalità e si arresta solo davanti agli attacchipersonali, avanti lobiettivo di screditare la personalità morale del soggetto preso di mira.Sezione II:delitti contro la moralità pubblica e il buon costumela legge numero 66 del 15 febbraio 1996 comprende loffesa al pudore che consistono nelle due figure criminose degliatti osceni e delle ricreazione spettacoli osceni. Entrambe le fattispecie hanno in comune la nozione di oscenodisciplinato dallarticolo 529: si considerano scemi gli atti di oggetti che, secondo il comune sentimento offende ilpudore; non si considerò scena lopera darte allopera di scienza, salvo che, per motivo diverso da quello di studio, siaofferto in vendita, venduto o comunque procurata persona minore degli anni 18.Gli articoli 527 528 tutelano il bene giuridico del pudore pubblico inteso come nucleo del buon costume, questo è unbene giuridico dal contenuto indeterminato e al riguardo vi sono due diverse concezioni:-storico-relativistica-concepisce il pudore tutelabile come un dato che molte relazione allevoluzione dei costumi.-deontologica-lo configura come un valore obiettivo fisso.Larticolo 529 alla secondo comma esclude che possa considerarsi oscena lopera darte o lopera di scienza in quantoarte scienza sono valori che attengono alla sfera della personalità umana e larticolo 33 comma uno della costituzione,afferma che larte la scienza sono libere e libero ne è linsegnamento.Atti osceniarticolo 527: chiunque di luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da3 mesi a 3 anni.Soggetto attivo può essere chiunque e per atti devono intendersi i comportamenti materiali che manifestano unsignificato sessuale.Il fatto deve essere commesso non in privato ma in un luogo definibile pubblico o aperto o esposto al pubblico e nonoccorre che latto sia percepito da spettatori occasionali, ma è sufficiente che sia percepito da terzi in modooccasionale--> per questo gli atti osceni sono reati di pericolo.Il dolo consiste nella volontà di età dellatto compiuto, accompagnato dalla consapevolezza del carattere osceno e dallapubblicità del luogo.
  • 12. Pubblicazioni e spettacoli osceniarticolo 528: chiunque allo scopo di farne commercio distribuzione o di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nelterritorio dello Stato, acquista, detiene, esporta o mette in circolazione scritti, disegni ecc è punito con la reclusione da 3mesi a 3 anni e con la multa non inferiore a € 103.Il fatto tipico è realizzabile da chiunque; e possibile distinguere le tipologie di condotta punibile a seconda che si trattidi oggetti osceni o rappresentazioni oscene.Le condotte punibili concernenti gli oggetti osceni sono:-fabbricazione, introduzione nel territorio dello Stato, acquisto, detenzione, esportazione o messe in circolazione alloscopo di farne commercio;-commercio, anche clandestino o distribuzione o esposizione pubblica;-uso dei mezzi di pubblicità atti a propagandare gli oggetti pornografici in vista della loro commercializzazione.Il dolo assume forme diverse rapporto alla diverse ipotesi--> nel primo comma si parla di dolo specificò consistente nelperseguimento del fine di commercio, distribuzione; nelle restanti ipotesi si parla di dolo generico consistente nellaconsapevolezza delloscenità della pubblicità.Il reato sì consuma nel momento in cui viene realizzata una delle diverse condotte indicate.capitolo quattro: delitti contro la libertà personale moralesezione I: delitti contro la libertà personaleil codice del 30 aprile dei delitti contro la libertà personale come autonoma categoria-la libertà personale e intesa intermini fisici.Sequestro di persona-articolo 605questa fattispecie è posta a tutela del bene giuridico della libertà personale ma esiste una controversia sul concetto,infatti ci sono due indirizzi diversi che intendono la libertà personale in modo diverso:-la nozione di libertà personale dei inteso in modo costruttivo e come semplice libertà di movimento;-la libertà personale vista come un diritto inviolabile (diritto a non essere posti in una situazione di soggezione ad unpotere alieno);il reato di sequestro di persona può essere commesso da chiunque--> reato comune, ed è un reato a forma libera che puòessere realizzato con diverse modalità. La modalità più comune è quella con missiva e di solito sequestro di personaviene commesso mediante luso di forza fisica direttamente sul corpo della vittima. Accanto alla violenza costituiscemodalità esecutiva anche la minaccia. Inoltre bisogna dire che secondo la dottrina prevalente il sequestro di personapotrebbe essere commesso anche con un comportamento omissivo (sequestro omissivo).Per la configurazione del reato è necessario che la privazione della libertà personale venga protratta per un intervallotemporale apprezzabile;tale reato è punito a titolo di dolo generico, che consiste nella cosciente volontà di privare un soggetto della libertàpersonale.Sono previste quattro circostanze aggravanti, due dal codice e due dalle leggi speciali, qualora il fatto sia commesso:-a danno di un ascendente, discendente o coniuge;-Da pubblico ufficiale, con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni;-da persona sottoposta a misura di prevenzione;-a danno di persone internazionalmente protette, compresi gli agenti diplomatici;delitti dei pubblici ufficiali contro la libertà personale-atto illegale-articolo 606: il pubblico ufficiale che procede ad un arresto, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni,è punito con la reclusione fino a 3 anni.Queste una figura particolare di sequestro di persona che prende di mira, assieme alla libertà personale, anche unospecifico interesse della pubblica amministrazione alla correttezza delloperato dei suoi organi.Soggetto attivo è un pubblico ufficiale; la condotta incriminata consiste nel procedere ad un arresto, abusando dei poteriinerenti alle funzioni di pubblico ufficiale;il dolo è generico e richiede la coscienza e volontà di procedere allarresto con labuso dei poteri inerenti alle funzioni.-indebita limitazione di libertà personale-articolo 607: pubblico ufficiale che essendo preposto o addetto a un carceregiudiziario o ad uno stabilimento destinato allesecuzione di una pena o di una misura di sicurezza, di ricevere taluno
  • 13. senza un ordine dellautorità competente o non ubbidisce allordine di liberazione è dato dallautorità è punito con lareclusione sino a 3 anni.Questo è considerato un delitto plurimo offensivo, infatti lette sia la libertà personale che linteresse alla correttezza elegalità dei comportamenti dei soggetti che rivestono qualifiche pubbliche; soggetto attivo può essere solo il pubblicoufficiale preposto o addetto un carcere giudiziario o ad uno stabilimento per lesecuzione di pene o misure di sicurezza.La condotta incriminata descrive 3 ipotesi di indebita detenzione che consistono:1-nella ricezione di una persona nellistituto indicato in assenza di un ordine legittimo dellautorità competente;2-nella disobbedienza allordine di liberazione, ha dato dallautorità competente;3-nella protrazione indebita dellesecuzione della pena o misure di sicurezza;il dolo è generico e richiede la coscienza e la volontà di seguire una indebita restrizione della libertà personale, con laconsapevolezza di abusare dei poteri inerenti alle proprie funzioni; il momento consuma attivo coincide con laprivazione della libertà personale.-abuso di autorità contro arrestati o detenuti-articolo 608: il pubblico ufficiale che sottopone a misure di rigore nonconsentite dalla legge una persona arrestato detenuta di cui egli abbia La custodia, anche temporanea è punito con lareclusione sino a 30 mesi.Questa figura di reato protegge il bene giuridico della libertà personale di una persona la quale viene a subire ulteriorilimitazioni della sua libertà fisica; la fattispecie presenta un contenuto omogeneo allarticolo 13 comma 3 dellacostituzione che vieta ogni violazione fisica o morale sulle persone sottoposte a restrizione di libertà.Lelemento oggettivo del reato consiste nel sottoporre a misura di rigore non consentite dalla legge il soggetto passivo.Il dolo è generico e richiede la conoscenza e la volontà di sottoporre una persona misure di rigore, accompagnata dallaconsapevolezza dello stato in cui si trova la persona (arrestato, detenuto). Il delitto sì consuma nel momento del luogo incui la persona offesa viene sottoposta alle misure di rigore non consentite.-perquisizione e ispezione personali arbitrarie-articolo 609: il pubblico ufficiale che, abusando dei poteri inerenti allesue funzioni, e segue una perquisizione o una ispezione personale è punito con la reclusione sino a 1 anno.Questa figura di reato tutela la libertà morale; soggetto attivo è il pubblico ufficiale.La condotta incriminata consiste nelleseguire una perquisizione o unispezione personale, abusando dei poteri inerentialle sue funzioni;la perquisizione personale è la ricerca sul corpo o nelle sfere di custodia del corpo stesso di cose, oggetti ecc. conlobiettivo di un usarli processualmente;Lispezione personale consiste in una investigazione diretta sul corpo per rilevare dati o segni particolari;il dolo è generico e richiede la conoscenza e la volontà di effettuare la perquisizione o lispezione personale con laconsapevolezza del carattere abusivo della stessa.Sezione II: delitti contro la libertà moraleviolenza privataarticolo 610: chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od ammettere qualche cosa è punito conla reclusione fino a 4 anni; la pena è aumentata secondo corrono le condizioni prevedute dallarticolo 339 (violenza conarmi, da più persone)questo reato finisce per osservare una funzione generica perché opera solo quando il fatto non costituisce altre ipotesi direato.Soggetto attivo può essere chiunque in quanto si tratta di un reato comune, soggetto passivo invece può essere solo lapersona fisica.Il fatto incriminato consiste nel costringere altri a fare, tollerare o ammettere qualche cosa mediante luso della violenzao minaccia.Il concetto di violenza contro verso in quanto vi sono due teorie:-teoria della forza-senza soddisfare lesigenza di individuare una nozione valida per tutti i settori della parte speciale;-teoria della coazione-la violenza consiste non solo nellimpiego della forza ma anche nelluso di mezzi fisici diretti araggiungere leffetto di coazione (lacrimogeni, narcosi);(la violazione però può consistere anche in una semplice omissione)La seconda modalità della condotta è costituita dalla minaccia che consiste nella prospettazione di un male ingiusto efuturo; il male ingiusto consiste nella lesione omessa in pericolo di beni giuridici appartenente al soggetto passivo o aun terzo con particolari rapporti sociali.
  • 14. La minaccia può anche essere diretta a persone diverse dal soggetto passivo del reato, purché sia in grado di produrreleffetto coercitivo sul possessore della cosa.Per effetto della violenza della minaccia il soggetto passivo del reato di violenza privata dellessere costretto a fare,tollerare o omettere qualche cosa, e bisogna dire che tra la condotta e levento deve sussistere un rapporto di causalitànel senso che il comportamento della vittima deve essere conseguenza diretta dei mezzi adoperati dallautore.Loggetto della costrizione sì risolve in un fare, tollerare o omettere; per il tollerare e omettere si deve precisare chesono forme di condotta passiva, consistono il primo nellaccettare la condotta dellagente, nel sopportare senza reagire;ed il secondo nel non compiere o nel ritardare una condotta.Il delitto è punito a titolo di dolo generico---> richiede la coscienza è volontà di costringere taluno, mediante luso dellaviolenza o della minaccia, a fare tollerare o omettere qualcosa.Il delitto si consuma nel momento nel luogo in cui la vittima costretta a fare, tollerare o omettere; infine sono previstedelle aggravanti secondo larticolo 339 è cioè se la violenza o minaccia è connessa con armi o da persona travisata, o dapiù persone riunite, o con scritto anonimo.Altre due circostanze sono previste da leggi speciali e cioè: se il fatto è commesso da persona sottoposta ad una misuradi prevenzione o se il fatto è commesso in danno di persona internazionalmente protetta.Violenza o minaccia per costringere a commettere un reatoarticolo 611: chiunque usa violenza o minaccia per costringere o determinare altri a commettere un fatto costituentereato è punito con la reclusione fino a 5 anni; la pena è aumentata secondo corrono le condizioni previste dallarticolo339.Il bene tutelato da questa figura di reato e la libertà morale del soggetto passivo, invece soggetto attivo può esserechiunque.Il fatto incriminato consiste nelluso di violenza o minaccia per costringere o determinare altri a commettere un fattocostituente reato; il delitto è punito a titolo di dolo specifico infatti occorre la coscienza e la volontà della violenza ominaccia ed infine di costringere altri a commettere un fatto costituente reato. Il dolo però escluso se il soggetto ritieneper errore che il fatto non costituisca reato.Stato di incapacità procurato mediante violenzaarticolo 613: chiunque, mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediante somministrazione di sostanze alcoliche ostupefacenti, o con qualsiasi altro mezzo, pone una persona senza il consenso di lei, in stato di incapacità di intendere ovolere è punito con la reclusione fino a 1 anno. La pena è della reclusione fino a 5 anni se il colpevole ha agito col finedi far commettere un reato o sei la persona incapace commette un fatto preveduto dalla legge come delitto.Soggetto attivo può essere chiunque in quanto un reato comune; il fatto punibile consiste nel porre una persona, senza ilconsenso di lei, in stato di incapacità di intendere e di volere, mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediantesomministrazione di sostanze alcoliche o stupefacenti o qualsiasi altro mezzo.Il dolo è generico--> consiste nella coscienza e nella volontà di provocare ad altri lo stato di incapacità; il delitto infinesi consuma nel momento nel luogo in cui si verifica lo stato di incapacità.Sono previste aggravanti:-se il colpevole ha agito col fine di far commettere un reato;-se la persona resa incapace commette un fatto preveduto dalla legge come reato;minacciaarticolo 612: chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a €51. Se la minaccia è grave, o è fatta in uno dei modi indicati nellarticolo 339 la pena è la reclusione sino a 1 anno e siprocede dufficio.Questa figura di reato protegge il bene giuridico della tranquillità individuale, soggetto attivo può essere chiunque è lacondotta incriminante consiste nella minaccia ad altri un danno ingiusto.Requisito essenziale della minaccia è la sua idoneità a produrre leffetto intimità timo sulla volontà del soggetto passivo,cioè deve avere la potenziale capacità turbare la situazione di normalità psichica del soggetto passivo.La minaccia deve avere come oggetto un danno ingiusto e questo requisito consiste nella lesione omessa in pericolo diun interesse giuridicamente protetto.La minaccia può assumere diverse forme: è esplicita od implicita, diretta o indiretta, reale o simbolica (può essererealizzata con le parole, gesti o atteggiamenti fisici).
  • 15. Il dolo è generico e presuppone la coscienza e la volontà di minacciare ad altri un danno con la consapevolezza dellasua ingiustizia. Infine il codice prevede due circostanze aggravanti speciali: se la minaccia è grave o sè fatto in uno deimodi indicati nellarticolo 339; inoltre la minaccia e aggravata se il fatto è commesso da persona sottoposta a misure diprevenzione.Capitolo cinque-delitti contro la libertà sessualeLa legge contro lo sessuale (L. 15 febbraio 1996) è una riforma che vuole essere espressione della rivoluzione culturalesociale che ha preso di mira la concezione della sessualità della donna nella società moderna.Le principali innovazioni della legge di riforma sono:-la nuova collocazione dei delitti contro la libertà sessuale tra i delitti contro la libertà personale;-lunificazione delle fattispecie di violenza carnale e di atti di libidine violenti nella nuova figura di reato della violenzasessuale;-lintroduzione della nuova fattispecie di violenza sessuale di gruppo prevista dallarticolo 609 octies;-lintroduzione di una fattispecie autonoma che incrimina il compimento di atti sessuali, violenti o abusivi nei confrontidei minori;-la riformulazione della fattispecie di corruzione di minorenni;-la previsione di una particolare disciplina a tutela della riservatezza della vita, con la configurazione del nuovo reato didivulgazione delle generalità o dellimmagine della vittima di violenza sessuale;-laumento del trattamento sanzionatorio mediante un sensibile innalzamento delle pene;violenza sessualearticolo 609 bis: chiunque, con violenza o minacce o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subireatti sessuali è punito con la reclusione da 5 a 10 anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subireatti sessuali: abusando delle condizioni di inferiorità fisiche o psichiche della persona offesa al momento del fatto;traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito allaltra persona. Nei casi di minore gravità lapena è diminuita in misura non eccedente i 2/3.Sono previste due fattispecie principali, la prima è contenuta nel primo comma e consiste nella relazione sessuale percostrizione, le cui modalità esecutive sono la violenza, la minaccia o labuso di autorità; la seconda è descritta nelsecondo comma e consiste nella relazione sessuale per induzione le cui modalità esecutive sono labuso della condizionedi inferiorità fisica o psichica della persona offesa è linganno con sostituzione di persona.Soggetto attivo del reato può essere chiunque, il fatto di reato consiste nel compimento di atti sessuali.In tutte le tre ipotesi occorre che il soggetto passivo sia stato costretto a compiere o subire atti sessuali; il requisito dellacostrizione serve ad evidenziare che il fatto deve avvenire contro la volontà del soggetto passivo.Presupposto della costrizione fisica è il dissenso del soggetto passivo rapporto sessuale, questo dissenso deve permaneredurante tutto il tempo della violenza ma può anche seguire ad un iniziale consenso.La seconda modalità di costrizione è costituita dalla minaccia o violenza morale, intesa come manifestazione delproposito di cagionare un danno o di determinare una situazione di pericolo se il minacciato non acconsente allacongiunzione carnale.Labuso di autorità (terza modalità): il concetto di autorità va riferito a qualsiasi posizione di superiorità o supremazia,indipendentemente dallesistenza di poteri di coercizione; la nozione di abuso consiste nel cattivo uso della posizione diautorità del soggetto attivò riveste nei confronti della vittima.La seconda fattispecie dellarticolo 609 bis della violenza sessuale per induzione---> è una condotta che si specifica inrapporto alle modalità di commissione del fatto e cioè allabuso della condizione di inferiorità fisica o psichica eallinganno mediante sostituzione di persona.Labuso consiste nellapprofittar aumento delle condizioni del soggetto passivo, invece di induzione consiste in uncomportamento sia materiale sia verbale e non richiede necessariamente un vero e proprio inganno.Il dolo è generico e richiede la coscienza e la volontà di costringere il soggetto passivo mediante luso di violenzaminaccia a congiunzione carnale.Il reato si consuma nel momento nel luogo in cui avviene il compimento dellatto sessuale.
  • 16. Ai sensi dellarticolo 609 ter i fatti allarticolo 609 bis sono aggravati e puniti con la reclusione da 6 a 12 anni se sonocommessi:-nei confronti di persona che non ha compiuto 14 anni;-con luso di armi a sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti.-da persona che simuli la qualità di pubblico ufficiale;-su persona comunque sottoposta a limitazioni di libertà personale;-nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni 16 della quale il colpevole sia ascendente, genitore ancheadottivo, tutore;la pena è della reclusione da 7 a 14 anni se il fatto è commesso nei confronti di persona che non ha compiuto 10 anni.Le circostanze previste i numeri 2 e 3 si basano sulla nozione di arma--> strumenti atti a offendere di cui la legge vietail porto in assoluto o senza giustificato motivo; i narcotici sono sostanze che possiedono la proprietà di provocare unacondizione psichica tale da eliminare o diminuire la capacità di difesa.Una circostanza attenuante è prevista dal terzo comma dellarticolo 609 bis per i casi di minore gravità con unadiminuzione di pena in misura non eccedente i 2/3.Larticolo 609 septiem prevede la possibilità di procedere a querela irrevocabile della persona offesa--> è riconosciutoalle vittime il termine più lungo di sei mesi dalla commissione del fatto, proprio relazione al forte trauma subito dallavittima di violenza sessuale.Atti sessuali con minorenniarticolo 609 quater: soggiace alla pena stabilita dallarticolo 609 bis chiunque compie atti sessuali con persona che, almomento del fatto: non ha compiuto 14 anni; non ha compiuto 16 anni, quando il colpevole sia lascendente, il genitoreanche adottivo, il tutore.Con questa fattispecie il legislatore ha voluto contrastare la violenza sessuale contro i minori--> equiparando iltrattamento sanzionatorio previste per lipotesi in cui i rapporti sessuali con minori di 14 anni avvengono con violenza,minaccia o abuso di autorità a quelli in cui i rapporti sessuali si svolgono con il consenso del minore.Lelemento soggettivo è costituito da dolo generico; lultimo comma introduce la nuova circostanza aggravante per ilcaso in cui gli atti sessuali vengono compiuti con minore di 10 anni anche se consenziente.Corruzione di minorenniarticolo 609 quinquies: chiunque compie atti sessuali in presenza di persone minori di 14 anni, è punito con lareclusione da 6 mesi a 3 anni.Linteresse protetto dalla fattispecie è il sano è armonioso sviluppo della personalità e della sessualità dei minori; cuisoggetto attivo può essere chiunque mentre soggetto passivo e qualsiasi persona minore di 14 anni.Questo articolo prende in considerazione solo il compimento di atti sessuali in presenza di persone minori di anni 14;lespressione atti sessuali deve concretizzarsi in unattività fisica che coinvolge in qualche modo gli organi sessuali, conil proposito di fare assistere il minore (il requisito è la presenza del minore).Lelemento soggettivo è costituito dal dolo specifico--> è necessaria la consapevolezza in capo allautore della presenzadel minore; lerrore o lignoranza delletà è irrilevante.Violenza sessuale di gruppoarticolo 609 octies: la violenza sessuale di gruppo consiste nella partecipazione da parte di più persone ad atti diviolenza sessuale. Chiunque commette atti di violenza sessuale di gruppo è punito con la reclusione da 6 a 12 anni.Il bene giuridico protetto della libertà sessuale della vittima che subisce unaggressione quantitativamente equalitativamente più intensa rispetto ai casi di violenza sessuale Monosoggettiva; questa è una fattispecie a concorsonecessario perché richiede una pluralità di agenti.La condotta incriminata a far riferimento comportamento di partecipazione e cioè a concorso materiale nella violenza ominaccia avente ad oggetto la sfera sessuale della vittima (non è necessario che ciascun soggetto compia personalmenteatti sessuali ma le più persone riunite devono essere presenti fisicamente allatto sessuale anche se realizzato da uno diessi)lelemento soggettivo è costituito dal dolo generico--> richiede che ogni singolo partecipe abbia consapevolezza dellacondotta orientata la violenza.Il quarto comma prevede una circostanza attenuante per il partecipe la cui opera abbia avuto minima importanza nellapreparazione o nella esecuzione del reato.
  • 17. Disposizioni comuniLa legge numero 66/96 ha dettato una serie di norme che valgono per tutte le ipotesi di reato:-ignoranza delletà della persona offesa (articolo 609 sexies)-questa norma sancisce lirrilevanza dellignoranza sulletàdella persona offesa che non può essere invocata a propria scusa;-pene accessorie ed altri effetti penali (articolo 609 nonies)-Capitolo uno-i delitti contro il patrimonio generalei reati contro il patrimonio costituiscono uno dei settori più importanti della parte speciale del codice penale; i reatipatrimoniali sono quelli statisticamente più frequenti.I delitti contro il patrimonio, corrispondono alle figure criminose contenute nel titolo XIII DEL libro 2 c.p. (articoli 624-648 ter): sono delitti che difendono diritti soggettivi o interesse contenuto economico-patrimoniale facenti capo apersone fisiche o giuridiche.Patrimonio come bene giuridico di categoria---> il patrimonio e il bene giuridico di categoria, sotto il quale sonoraggruppati tutti i reati contenuti nel titolo XIII DEL c.p.Questa scelta classificatoria rappresenta uninnovazione rispetto al codice Zanardelli 1889, il quale denominava gliilleciti patrimoniali delitti contro la proprietà.La sostituzione del termine proprietà con patrimonio si spiega con lintento di precisare che le fattispecie non tutelanosolo la proprietà ma anche ogni altro diritto reale.Il termine patrimonio indica che la legge penale tutela il complesso dei diritti e dei rapporti giuridici di contenutopatrimoniale che fanno capo una persona.Un orientamento tradizionale distingue i reati patrimoniali in due categorie:-reati contro la proprietà in senso stretto, qui si sostiene che loggetto della tutela penale sia costituito dal potere disignoria, che il titolare del diritto di proprietà esercita sulle cose aggredite dalla reo (non si richiede che il soggettopassivo subisca un concreto danno patrimoniale);-reati contro il patrimonio in senso stretto, in questi reati la prospettiva di tutela e meno formale e più materiale.Lillecito penale aggredisce il patrimonio come entità economica complessiva nella fattispecie incriminatrice prevede,come requisito costitutivo laltrui danno patrimoniale;crisi della bipartizione-la bipartizione subisce un ridimensionamento, infatti sul piano dei reati contro la proprietà noncostituisce +1 dogma indiscusso e così la dottrina ha ricercato dei correttivi; in una prima fase si è cercato di apprestarerimedi sul piano dellinterpretazione delle singole fattispecie, invece più di recente ci si è forzati di elaborare punti divista dotati di portata più generale e meno legati alla logica del caso per caso.Nel reati contro il patrimonio il requisito del danno patrimoniale è andato in alcuni casi dematerializzandosi fino aperdere la sua originaria impronta economica.Lodierna dogmatica tenta di ricostruire un quadro unitario dei reati contro il patrimonio seguendo due strade:-La prima consiste nel rimarcare la dimensione patrimoniale di tutti i reati contenuti nel titolo XIII, e cioè non soloquelli patrimoniali in senso stretto (truffa, estorsione) ma anche nei reati contro la proprietà (furto,danneggiamento);-La seconda consiste nel tentare di rendere omogenei tutti i reati contenuti nel titolo XIII; sulla base di un concetto dilesione patrimoniale trascendente la dimensione puramente economica del danno;quale che sia la soluzione preferibile va ribadita la difficoltà di elaborare un appagante concetto di patrimonio qualebene giuridico unitario.Inoltre bisogna dire che nei reati nel titolo XIII, il patrimonio non è sempre tutelato come bene giuridico esclusivo,infatti tipi di reato come lestorsione, il sequestro, la truffa ledono oltre al patrimonio, beni di natura personale eprecisamente il diritto alla libertà e allautodeterminazione individuale. Ciò induce parte della dottrina a qualificareplurioffensivi i reati in questione.
  • 18. Classificazione reati patrimoniali-il legislatore dispone diversi criteri di classificazione dei reati patrimoniali; iprincipali sono :-ladozione di una classificazione sistematica incentrata sul bene giuridico sfocia nella bipartizione tra delitti contro laproprietà in senso stretto e delitti contro patrimonio;-il criterio di classificazione più accreditato è quello che fa leva sulle caratteristiche offensive della condotta, questocriterio risulta preferibile per due ragioni, perché è proprio la considerazione della specifica carica offensiva dellacondotta spiegare la ratio della punibilità è perché il criterio si rivela più fecondo anche sul piano interpretativo.Il legislatore del 30 ha classificato i reati contenuti nel titolo XIII IN base alla fondamentale bipartizione tra condottaviolenta (articoli 624-639) e condotta fraudolenta (articoli 640-648 ter)-unulteriore modello classificatoria incentrato sulla condotta e quello che divide reati patrimoniali in due categorie,contraddistinte dal diverso ruolo del soggetto passivo:1-delitti di aggressione o usurpazione unilaterale (furto,rapina),qui laggressione criminosa proviene tutta dal reo, ilquale fa da solo quanto occorre per recare offesa alla vittima, cui non rimane altro che subire passivamente.2-delitti con una cooperazione artificiosa della vittima (estorsione,truffa),qui si instaura un rapporto interattivo tralautore del fatto alla persona offesa, questultima non si limita subire il reato Ma coopera al processo lesivo.La distinzione tra reati di aggressione unilaterale e reati con cooperazione della vittima permette di raccordare lo studiodei reati patrimoniali al recente orientamento che attribuisce al ruolo assunto dalla vittima la funzione di criterio dellimitativo della punibilità di illeciti come la truffa.Caratteristiche della tutela-il catalogo dei delitti patrimoniali contenuto nel codice Rocco configura classiche figure direato e ereditate dalla tradizione legislativa precedente, è riflettenti forme di offesa tipiche di una realtà socio-economica di stampo agricolo. In coerenza con lideologia fascista i beni della proprietà e del patrimonio ricevono unaprotezione rafforzata.Modifiche normative-il sistema dei reati contro patrimonio ha subito modifiche normative a partire dai primi anni 60,infatti si è proceduto a un inasprimento del trattamento sanzionatorio dei delitti di rapina, estorsione, sequestro dipersona e ricettazione, per fronteggiare appunto esplosioni di criminalità (legge 14 ottobre 1974 numero 497).nel 1974 la mini riforma della parte generale dell11 aprile/74 ha esteso il principio di bilanciamento anche allecircostanze ad efficacia speciale allo scopo di attenuare leccessivo rigore sanzionatorio e furti aggravati; in questomodo il legislatore ha inteso delegare impropriamente al giudice il compito di adeguare il trattamento punitivo allarealtà sociale. Altre novità, introdotte con la legge 24 novembre 1981 numero 689, hanno investito in regime diprocedibilità dei reati previsti dagli articoli 631,632,636,640 subordinandone la punibilità alla querela di parte. Lemotivazioni di questa scelta poggiano sullesigenza di deflazionare il carico degli uffici giudiziari.Negli anni più recenti il legislatore ha configurato nuove figure criminose come delitti di riciclaggio (articolo 648 bis) edi impiego di denaro di provenienza illecita.Per contrastare le forme di criminalità informatica e telematica sono stati inseriti nel codice penale con la legge 23dicembre 1993 numero 547 i delitti di danneggiamento di sistemi informatici e di frode informatica (articolo 635 e 640ter).Tra le novità vanno annoverate la riforma del diritto di usura ad opera della legge 7 marzo 1996 numero 108 che haunificato in ununica fattispecie (articolo 644) Le due previsioni di usura e di usura impropria.La riforma dei reati societari (d.leg. 11 aprile due 1002 numero 61) ha comportato una drastica rivoluzione dellarilevanza penale e un abbattimento del carico sanzionatorio, determinando così un innalzamento del livello di tutela delpatrimonio individuale rispetto a quello delleconomia pubblica.Sezione II-i concetti generalinozione di patrimonio--> le diverse tesi prospettate in dottrina hanno oscillato tra due opposte concezioni delpatrimonio denominate giuridica ed economica; in tempi più recenti si sono affermate teorie miste finalizzate adeliminare gli inconvenienti delle due concezioni.Concezione giuridica- il concetto di patrimonio e legato al diritto civile ed è perciò identificato con la somma dei dirittisoggettivi patrimoniali facente capo ad una persona; questa concezione si espone a critiche, infatti se il patrimonioconcepito come complesso di diritti, ne deriva che anche il danno patrimoniale finisce col formalizzarsi in quanto essoviene a coincidere con la lesione della posizione giuridica tutelata e si verifica anche se le cose oggetto dellattivitàcriminosa siano prive di valore economico.Concezione economica- definisce il patrimonio come linsieme dei beni economicamente rilevanti appartenenti ad unsoggetto.Concezione economico-giuridica- nellambito della dottrina contemporanea tende a prevalere unimpostazionedenominata economico-giuridica. Il punto di partenza e lidea che il concetto penalistico di patrimonio si è caratterizzatotanto dalleffettiva rilevanza economica, quanto dalla dimensione giuridica-formale delle cose che ne fanno parte.
  • 19. Questa concezione esclude che meritino tutela penale tutte le posizioni dotate di rilevanza patrimoniale infatti distinguetra posizioni meritevoli e non meritevoli di tutela (tra i vari orientamenti, la tesi preferibile e quelle che tende acircoscrivere la protezione penale a quei rapporti economici che lordinamento riconosce espressamente). Più di recenteuna parte della dottrina si è sforzata di costruire un concetto di patrimonio, nel quale siano riconosciuti i caratteri delbene costituzionalmente rilevante.Concezione personalistica- è orientata a comprendere solo linsieme dei beni e dei rapporti idonei ad assolvere unafunzione strumentale rispetto allautorealizzazione e allo sviluppo della persona umana. Essa manifesta un elevato tassodi problematicità ove ci si preoccupi di svilupparla in maniera conseguente dettagliata sul terreno della tecnicapenalistico di tutela.Concetto di cosa- la cosa costituisce loggetto materiale dei reati c.d. Di aggressione unilaterale contro la proprietà. Èdefinibile cosa ogni oggetto corporale o fisico che presenti carattere della definitezza spaziale è del là esistenzaautonoma.In origine la legge penale non poteva che fare riferimento a cose intese in senso puramente materiale, masuccessivamente è affiorata lesigenza di accordare tutela a entità diverse dalle cose in in senso tradizionale: la scopertadellenergia elettrica, ha posto al diritto penale il problema della riconducibilità di essa al concetto di cosa sottrai di direai fini dellintegrazione del delitto di furto.Lavanzato sviluppo tecnologico ha finito col prospettare esigenze di tutela penale ulteriori, come ad esempio per i beniinformatici;nel nostro codice il problema è risolto dallarticolo 624/2 per il quale agli effetti della legge penale si considera cosamobile anche lenergia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico. Il concetto ricomprende oltreallenergia elettrica, anche quella meccanica ma sono escluse le energie umane e animali.La maggior parte dei reati contro il patrimonio di aggressione unilaterale aggrediscono cose mobili; altre figure di reatocome il danneggiamento, la truffa possono indifferentemente ricadere sia su cose mobili che immobili, mentre esistonofattispecie criminose (usurpazione, invasione di terreni difficili) che riguardano solo beni immobili.Beni mobili e immobili--> La distinzione è tracciata dallarticolo 812 c.c.: "sono beni immobili il solo, le sorgenti ecorsi dacqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni anche se unite al suolo a scopo transitorio e tutto ciò chenaturalmente o artificialmente e incorporato al suolo. Sono i immobili i mulini, i bagni e di altri edifici galleggiantiquando sono solamente assicurate alla riva o allalveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loroutilizzazione. Sono mobili gli altri beni."altruità- nozione normativa che abbraccia oltre alla nozione di proprietà, anche altri diritti reali cheattribuiscono a chi è titolare il potere duso e il godimento della cosa.Tutte le fattispecie delittuose, che incriminano aggressioni a cose mobili o immobili determinate, qualificano loggettomateriale dellazione con la nota dellaltruità e cioè altrui deve essere la cosa rubata, rapinata.Per quanto riguarda il concetto di altruità, si concorda nellescludere che possa essere definita altrui la res nullis cioè lacosa sulla quale nessuno vanta diritti, non sono considerabili altrui le res derelictae cioè le cose che il proprietarioabbandona con lintenzione di spogliarsene definitivamente.altruità e diritto di proprietà--> lorientamento tradizionale sostiene che altrui è una cosa di proprietà di altri; lapropensione ad attribuire alla nozione di altruità un significato più ampio nasce dalla preoccupazione che rimarrebberofrustrate e esigenze di tutela che reclamano soddisfacimento.Infine si può affermare che il requisito dellaltruità interpretato in senso ampio, ricomprende le relazioni di interesse cheintercorrono tra le cose e i soggetti che vantano su di esse diritti di proprietà o altri diritti di natura patrimoniale.Possesso detenzione-vi è una lunga elaborazione dottrinale:-concezione civilistica-i sostenitori di questa concezione, ritengono che la nozione di possesso fosse da ricostruirefacendo riferimento alle disposizioni del diritto civile;-concezione autonomistica-questa concezione partiva dal presupposto che la nozione di possesso dovesse a priorideterminarsi alla stregua delle sole norme penali e tendeva a identificare il possesso in senso penalistico con la semplicedetenzione e cioè con la mera relazione di fatto con la cosa;-metodo esegetico-sperimentare-sarà solo linterpretazione delle singole fattispecie a confermare o a smentire lidentitàdella nozione di possesso.Danno-oggi la nozione di danno controversa, quindi se si accoglierà una concezione giuridica del patrimonio, il dannoconsisterà nella perdita di un diritto o nellassunzione di un obbligo; mentre se si accoglie una concezione economica, ildanno verrà concepito come perdita economico-patrimoniale.Negli ultimi anni è andata registrandosi una diffusa tendenza a dematerializzare il concetto di danno proprio conriferimento a quelle fattispecie incriminatrici in cui esso figura come requisito costitutivo e esplicito, cui vengono inrilievo i casi di truffa cd. Contrattuale, in cui il danno è fatto consistere anche nella semplice violazione della libertàcontrattuale della vittima dellinganno.
  • 20. Profitto-altro elemento comune a svariate fattispecie di reato contro il patrimonio e il profitto, anche in questo caso nonè possibile dare una definizione di profitto che volga in generale. Il profitto viene qualificato come ingiusto ad esempionella fattispecie di rapina, estorsione, sequestro di persona, truffa.Il profitto è definibile ingiusto tutte le volte in cui il suo perseguimento prescinde da una pretesa giuridicamentericonosciuta; lingiustizia è da escludere nelle ipotesi di chi si appropria di una cosa al fine di soddisfare un suo creditonei confronti del debitore inadempiente o di chi si fa pagare con inganno una somma di denaro oggetto di obbligazionenaturale.Rapporti di famiglia come causa di non punibilità-allinterno dei delitti contro patrimonio ruolo particolare allerapporti familiari; il legislatore del 30 a previsto una disciplina peculiare per alcuni delitti contro il patrimonio qualorasiano commessi in danno di congiunti, operando una distinzione tra immoralità ed illecita penale.Articolo 649: non è punibile che ha commesso alcuni dei fatti Prevediti da questo titolo in danno del coniuge nonlegalmente separato, di un ascendente o discendente o di un affine in linea retta, o delladottante o adottato, di un fratellosorella che con lui convivono.I fatti preveduti da questo titolo sono puniti a querela della persona offesa e tali disposizioni non si applicano ai delittipreveduti dagli articoli 628,629,630 e ad ogni altro delitto contro il patrimonio che sia commesso con violenza lepersone.Questa norma prevede per i fatti commessi in danno dei congiunti un doppio regime giuridico:-di non punibilità se la vittima il coniuge non legalmente separato, lascendente, il discendente, la fine linea retta,ladottante, lha adottato o il fratello o la sorella che con lui convive;-di punibilità a querela se il soggetto passivo del coniuge legalmente separato, il fratello o la sorella non conviventi, o lozio, il nipote o la fine di secondo grado conviventi.Esiste una disparità di trattamento tra i coniugi separati di fatto e quelli separati legalmente infatti i primi sono dichiaratinon punibili invece i secondi sono perseguibili a querela.Lultimo comma dellarticolo 649 prevede un limite alloperatività della causa di non punibilità, essa non è applicabileove si tratti di delitto di rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione o di ogni altro delitto contro ilpatrimonio che sia commesso con violenza le persone.Capitolò due-delitti di aggressione unilateralefurtoarticolo 624: chiunque simpossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per séo per altri, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni è con la multa da 154,94 € a 616,46 €. Agli effetti della leggepenale si considera cosa mobile anche lenergia elettrica e ogni altra energia che abbia valore economico. Il delitto èpunibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze degli articoli 61 numero 7 e 625.Ad oggi il furto è il reato statisticamente più diffuso e in quanto aggressivo di un bene-proprietà ha ricevuto anche nelcodice Rocco un trattamento penale rigoroso.Le difficoltà interpretative-ricostruttive cominciano ad emergere già in sede di individuazione del bene giuridicooggetto di tutela, così si profilano due orientamenti di fondo:-il primo abbraccia tutte quelle posizioni che convergono nellassumere a bene protetto il semplice potere di fatto(possesso detenzione) che il soggetto derubato aveva sulla sua corsa sottratta dal ladro (questa concezione sembrariflettere nel modo più fedele il tenore letterale dellarticolo 624);-il secondo ricomprende tutte quelle tesi che ravvisano loggetto della tutela in uno Stato di diritto, fatto coincidere conla proprietà o altri diritti reali, e ora anche con i diritti personali di godimento o altri diritti (questa concezione fa leva sudiversi ordini di argomentazioni è sfocia in risutati non sempre coincidenti,infatti un rilievo diffuso poggia sullaimpossibilità di configurare il cd. furtum rei propriae, cioè sulla impossibilità di considerare. Punibile la sottrazionedella cosa, ai danni del detentore materiale, da parte dello stesso proprietario);alcuni autori sostengono che il bene protetto dallarticolo 624 è costituito dalla proprietà e solo in subordine, dalpossesso. Altri hanno sostenuto che il vero oggetto giuridico del furto consiste nel diritto di disporre e nel diritto digodere della cosa.Soggetto passivo del delitto di furto e il titolare del diritto della relazione di interesse giuridicamente rilevante con lacosa sottratta: ove il soggetto che viene spogliato della cosa non coincida con il titolare del diritto, egli assumerà il ruolodi semplice punto di incidenza dellazione materiale di spossessamento, e non di soggetto passivo.Soggetto attivo del furto è chiunque.
  • 21. Cosa altrui nel delitto di furto non significa solo cosa in proprietà di altri, infatti laltruità comprende qualsiasi interessegiuridicamente tutelabile, in virtù del quale la cosa sia usata o potuta da un soggetto diverso dellautore dellasottrazione.Presupposto della condotta è limpossessamento realizzato dal soggetto attivo; la condotta di sottrazione presuppone ladetenzione della cosa da parte di un soggetto diverso dallagente. Il legislatore del 30 ha voluto innovare la formulalegislativa contenuta nel codice Zanardelli del 1889: chiunque simpossessa della cosa mobile altrui, togliendola dalluogo in cui si trova.Il passaggio dal criterio spaziale a quello personale si spiega con lintento legislativo di superare le incertezzeapplicative cui dava luogo la teoria dellAMOTIO rispetto al momento consultivo del furto; la detenzione consiste in unsemplice potere fisico sulla cosa e si distingue dal possesso in basso al diverso animus del detentore è possessore: ilprimo ha un potere di fatto sulla cosa accompagnata dalla mera intenzione di tenerla presso di sé, mentre la signoriamateriale del secondo è sorretta dalla volontà di esercitare sulla cosa poteri corrispondenti al diritto di proprietà o dialtro diritto reale.I casi limiti sono raggruppabili in due categorie:-la condotta di furto si svolge su cosa che non è detenuta da alcuno (furto commesso su cadavere);-la cosa sottratta è materialmente detenuta dallo stesso soggetto agente (caso del portabagagli che simpossessa dellavaligia di un viaggiatore che gli cammina accanto);in questi casi è possibile che i ruoli di sottrazione di detentore consistono nella stessa persona? Ciò sarebbe daescludere ed è per questo che la dottrina considera la altrui detenzione un requisito solo eventuale ma non necessariodella condotta furtiva punibile.Il concetto di detenzione e lastrico: il compito di individuare la situazione di detenzione altrui che fa da presuppostoallazione furtiva non può che rimanere affidata lattività della giurisprudenza, in base alle circostanze del caso singoloed alle normali valutazioni sociali (sembra da escludere la configurabilità del furto sul cadavere, perché al momentodello spoglio del cadavere le cose non vengono sottratte ad una reale era di signoria spettante ad altri, per cui è daescludere che lazione sottrattiva assuma rilevanza penale e sensi della fattispecie di furto. La configurabilità del reatosembra da escludere nel caso del cd.furto venatorio <caso A: un cacciatore si impossessa di capi di selvaggina uccisi nelcorso di una battuta di caccia effettuata in periodo non consentito> perché la selvaggina pur appartenendo al patrimoniodello Stato, si sottrae per sua stessa natura a un rapporto di detenzione inteso sia pur in senso virtuale).Le modalità aggressive della condotta furtiva consistono nella sottrazione e nel impossessamento della cosa mobilealtrui: sono due momenti autonomi che presuppongono lassenza di violenza o minaccia; e inoltre implicita la necessitàdel dissenso del derubato. La lesione deve essere allegata senza la collaborazione e contro la volontà del soggettopassivo.È definibile sottrazione è quella condotta che determina luscita della cosa di fatto del precedente possessore dellasignoria; considerata dalla parte del soggetto passivo, la sottrazione coincide con lo spossessamento. Sono indifferenti lemodalità e i mezzi di realizzazione della condotta sottrattiva infatti non solo non si richiede che lazione furtiva siaclandestina, ma non è neanche necessario che il reo attui lo spossessamento mediante unapprensione manuale o ildispiego di personali energie fisiche.Allo spossessamento deve seguire un nuovo impossessamento definibile come lacquisizione da parte del reo di unpersonale potere di signoria sulla cosa sottratta e questo presuppone che egli ne possa autonomamente disporre al difuori della sfera di vigilanza del precedente possessore.Per quanto riguarda il caso B (un cliente del supermercato, dopo aver occultato un prodotto sottratto dal repartoalimentari, viene sorpreso dal sorvegliante alluscita del reparto stesso),la cassazione ha elaborato con riguardo ai negozicon vendita self-service questo principio ad hoc: il prelievo materiale della res diventerebbe impossessamento soloqualora questa venga occultato dallacquirente, mentre, nei casi normali di merce prelevata con volontà di pagamento ilcliente conseguirebbe il possesso quando paga limporto alla cassa.Oggetto materiale del furto e la cosa mobile altrui, cosa e ogni entità materiale idoneo a soddisfare un bisogno umano inoltre deve trattarsi di una cosa avente una dimensione fisica in quanto non è configurabile un furto spirituale o un furtodi diritti, di aspettative.Così sono definibili cose, tutti gli oggetti che possono essere sottratti dallaltro e non rientrano tra le cose i beniimmateriali come prodotti dellingegno... rientrano i beni immobili mobilizzabili cioè quelle cose originariamenteimmobili che possono essere rese mobili mediante uno scorporo aumento del complesso unitario di cui prima facevanoparte.Non può costituire cosa terribile il corpo umano considerato nella sua interezza, ma può avere ad oggetto parti delcorpo.
  • 22. Il furto deve avere ad oggetto beni dotati di un valore di scambio, o può configurarsi anche rispetto a cose chesoddisfano interessi di natura extra economica?La dottrina opta per la soluzione più estensiva, includendo tra le cose suscettibili di furto anche quelle dotate di valoreaffettivo. Larticolo 624/2 nel precisare la nozione di cosa mobile, fa rientrare lenergia elettrica e ogni altra energia convalore economico, escludendo però le energie animali e umane in quanto esse sono incorporate e non possono esseresottratte o usate come entità a sé.Laltruità della cosa mobile sottratta costituisce un requisito fondamentale del reato infatti la cosa sottratta non deveessere né nullis, né communis omnium; la cosa deve trovarsi in una relazione di interesse, giuridicamente rilevante, conun terzo che subisce lo spoglio.Ma il problema consiste, nel determinare in positivo il contenuto della relazione predetta: essa deve corrispondere alsolo diritto di proprietà o può anche riflettere diritti di altra natura o meri vincoli di interesse pur che dotati di qualcherilevanza giuridica esplicita o implicita?-secondo alcuni autori, che ravvisano lessenza del furto nello spossessamento, lelemento dellaltruità si limiterebbeindicare o confermare che la cosa deve essere sottratta la sfera possessore di un soggetto diverso dallagente.-lorientamento più tradizionale interpreta laltruità con specifico riguardo al diritto di proprietà, nel senso che la cosasottratta deve costituire oggetto di un diritto di proprietà facente capo a un soggetto diverso dallaltro.-parte della dottrina più recente, tende ad interpretare laltruità come concetto più ampio. Secondo una concezione moltolata, il requisito dellaltruità abbraccerebbe qualsiasi relazione di interesse tra la cosa sottratta è un soggetto diversodallautore del furto.Il concetto di altruità può essere esteso sino a comprendere, oltre al diritto di proprietà, diritti di godimento e uso siacarattere reale che personale.Il dolo del furto è costituito dalla volontarietà della sottrazione e dellimpossessamento, unitamente alla consapevolezzadellaltruità della cosa sottratta; a connotare il furto concorre il dolo specifico rappresentato dal fine di trarre profitto.Le cose sottratte devono avere valore economico altrimenti viene meno la prospettiva di abusivo profitto economico,infatti fini di profitto economico non va confuso con movente psicologico che induce rubare (occorre che la volontà siproietti verso lacquisizione di un vantaggio economicamente valutabile derivante dalla cosa posseduta)il reato non è configurabile nel caso C (tizio simpossessa di un oggetto altrui al fine di essere arrestato e mantenuto incarcere), dal soggetto che commette il fatto tipico del furto per farsi arrestare e mantenere in carcere.Dato il silenzio della norma, ci si chiede se il requisito del profitto debba o no essere accompagnato dallingiustizia oillegittimità; parte della dottrina e giurisprudenza ritiene che lingiustizia sia implicita nel profitto, ma la dottrinamaggioritaria sostiene la tesi contraria. A tal proposito va distinta lingiustizia dallazione furtiva: la giustizia del profittova rapportata allesistenza di una pretesa giuridicamente riconosciuta sulla quale essa possa trovare fondamento.La determinazione del momento consumativo del furto ha dato luogo a diverse teorie:-la teoria della contrectatio fa coincidere la consumazione col momento in cui si tocca la cosa con la mano;-quella dellamotio richiede la rimozione della cosa dal punto in cui si trova;-la teoria dellablatio esige che la cosa sia spostata in un luogo diverso da quello in cui si trova;-il criterio della illatio implica che la cosa sia trasportato in un luogo sicuro già identificato;la soluzione preferibile consiste nel far coincidere la consumazione col impossessamento concepito come momento piùpregnante della mera sottrazione--> se così è il caso D (tizio, introdottosi nellufficio amministrativo di una ditta, neesporta la cassaforte fin quasi alluscita del locale, dandosi poi alla fuga) dà unipotesi di furto non consumato matentato.Furto in abitazione e furto con strappoarticolo 624 bis: chiunque simpossessa fede la cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarre profittoper sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora èpunito con la reclusione da 1 a 6 anni e con una multa da 309,87 € a 1032,91 €.Alla stessa pena soggiace chi simpossessa della cosa mobile altrui sottraendola con lui che la detiene, al fine di trarneprofitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso la persona. La pena è la reclusione da 3 a 10 anni e la multada 206,58 € a 1549,37 € se il reato è aggravato da 1+ circostanze previste nel primo comma dellarticolo 625 o 61.Laccresciuto allarme sociale per la sicurezza dei cittadini ha indotto il legislatore a ritoccare lassetto codicistico delfurto. Il nuovo articolo 624 bis c.p. introdotto dallarticolo 2 della legge 26 marzo 2001 numero 128 (pacchettosicurezza) configura come reato autonomo le ipotesi di furto in abitazione e furto con strappo.Questa modifica normativa obbedisce a una duplice ratio, da un lato rendere più rigoroso il trattamento punitivo invecedallaltro la ragione va individuata nellintento di rimarcare il maggior disvalore penale insito in queste due forme difurto.
  • 23. Furto in abitazione-il fatto tipico consiste nel compiere lazione furtiva mediante introduzione in un edificio o altroluogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nella pertinenza di essa. Lespressione edificio, destinato a privatadimora, viene inteso in modo estensivo comprensivo non solo dei luoghi costituenti abitazione in senso stretto ma anchedi quelli che vengono considerati parte integrante (scale, cantine) e di quelli destinati allo svolgimento di attivitàcomplementari (cortili). Gli altri luoghi destinati in tutto o in parte a privata dimora ne comprendono tutti i locali,pubblici o privati che servono a tale finalità.Non occorre che luogo adibito a dimora sia abitato effettivamente nel momento in cui si compie il furto, ma il reatoescluso quando il furto è commesso in un edificio ancora in costruzione presso cui pernotta un custode.Introdursi vuol dire far ingresso con tutta la persona in un determinato luogo; invece per pertinenza devono intendersitutti i luoghi che adempiono una funzione strumentale rispetto a quelli di privata dimora.Furto con strappo-questa figura criminosa e volgarmente definito scippò e consiste nello strappare la cosa di mano didosso dalla persona; strappare vuol dire togliere con violenza tale da superare la resistenza opposta dal mezzo cheunisce la cosa alla persona, inoltre la violenza deve essere esercitata direttamente sulla cosa infatti nella violenza usatadirettamente sulla persona ricorre il delitto di rapina.Circostanze aggravanti-larticolo 625 contiene le circostanze aggravanti del furto:1-se il colpevole usa violenza sulla cosa o si vale di qualsiasi mezzo fraudolento:-violenza si ha allorché la cosa viene danneggiata o trasformata, o ne è mutata la destinazione.La violenza sulla cosadevessere adoperata nella fase precedente in quella consumativa del delitto infatti non può considerarsi aggravato ilfurto qualora la violenza sia usata successivamente alla sottrazione e allimpossessamento;-luso di qualsiasi mezzo fraudolento ricorre quando lautore usa nellesecuzione del reato un particolare marchingegno oaccorgimento o stratagemma diretto a superare gli ostacoli predisposti dalla vittima a difesa delle sue cose. Questiostacoli possono essere di natura materiale di carattere personale, con riferimento agli ostacoli del primo tipo vannosegnalati come mezzi fraudolenti la chiave (per aprire serrature non solo quando alterato, contraffatta ma anche quandèvera, se il ladro non è venuto in possesso illegittimamente) e la scalata (consiste nel introdursi nel luogo del delitto pervia diversa dellordinario, senza che sia necessario da parte del ladro luso di una particolare agilità o destrezza olimpiego di strumenti materiali, quali corde, scale);2-sei colpevole porta indosso al mio narcotici, senza farne uso. Per la nozione di arma si intendono quelle da sparo etutte le altre la cui destinazione naturale e loffesa alla persona, e tutti gli strumenti atti ad offendere, dei quali è dallalegge vietato il porto in modo assoluto, o senza giustificato motivo.I narcotici sono sostanze stupefacenti che posseggono la proprietà di provocare una condizione psichica tale daeliminare o diminuire la capacità di difesa.3-se il fatto è commesso con destrezza; questa circostanza comprende il furto con destrezza e la ratio dellaggravamentodi pena sembra consistere nella maggiore pericolosità dimostrata dallagente (il furto con destrezza è detto nella prassiborseggio, è il concetto di destrezza indica una particolare abilità nel commettere il fatto).4-se il fatto sia commesso da tre o più persone, o anche da una sola, e sia travisata o simuli la qualità di pubblicoufficiale o di incaricato di pubblico servizio.La ratio dellaggravante viene identificata nella maggiore efficacia dellazione criminosa e nella minorata possibilità didifesa dei beni patrimoniali. Ci sono tre circostanze:-La prima circostanza (fatto commesso da tre persone) ha portato a problemi interpretativi, e cioè se la formulanormativa faceva riferimento ai soli esecutori materiali o ricomprende anche compartecipi morali. Se i concorrenti sonocinque o più non si applica la circostanza aggravante dellarticolo 112/1;-La seconda circostanza ricorre quando il fatto commesso anche da una sola persona travisata; il travestimento consistein unalterazione dellaspetto esteriore della persona, che rende difficilmente riconoscibile o irriconoscibile il colpevole;-la terza circostanza ricorresse il colpevole simuli la qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio; lasimulazione presuppone linesistenza della qualifica e la relativa usurpazione da parte del colpevole.5-sei fatto commesso sul bagaglio del viaggiatore in ogni specie di veicolo,nelle stazioni, negli scali, negli alberghi oaltri servizi ove si somministrino cibi è bevande.6-se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici e stabilimenti pubblici o sottoposti a sequestro a pignoramento, oesposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o apubblica utilità, difesa o reverenza.Per quanto riguarda il termine ufficio questo è un luogo di svolgimento di una data attività, invece stabilimento è uncomplesso di opere impiegate per la realizzazione di un servizio;7-se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, o su animali bovini od equini,anche non raccolti in mandria.Questa circostanza che dà vita al cd. Delitto di abigeato (da ab agere: spingere innanzi) trova la sua ragion dessere nellaesigenza di garantire una maggiore protezione al patrimonio zootecnico. La norma con figure due ipotesi aggravate, laprima ricorresse il fatto è commesso su almeno tre animali raccolti in greggio o in mandria, la seconda concerne il furtodi bovini ed equini e ricomprende tutti gli animali appartenenti a questa categoria.8-se il fatto è commesso su armi, munizioni esplosivi nelle armerie o in depositi o altri locali adibiti alla custodia diessi.
  • 24. Lultimo comma dellarticolo 625 stabilisce che esse concorrono due o più circostanze prevedute dai numeri precedenti,o se uno di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nellarticolo 61, la pena è della reclusione da 3 a 10anni e la multa da 400,000 lire a 3 milioni.Furti minori-larticolo 626 del codice disciplina tre ipotesi minori di furto, rubricati come furti punibili a quereladelloffesa; questi sono:-furto duso-caso--> unautomobile, dopo essere stata temporaneamente usata, viene restituita al proprietario priva dibenzina e olio.Larticolo 626 numero 1stabilisce che si applica la reclusione fino ad 1anno o la multa fino a € 206,58, e il delitto èpunibile a querela della persona offesa, se il colpevole agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa sottratta, equesta, dopo luso momentaneo, è stata immediatamente restituita.Vi sono due elementi caratterizzanti:-lo scopo è spesso esclusivo di far uso momentaneo della cosa sottratta;-limmediata restituzione della cosa utilizzata; la momentaneità delluso equivale ad un uso di minuti, se non di frazioni di minuti. Luso non deve essere solo di brevedurata ma anche immediata. Se il soggetto non riesce di fatto per qualsiasi motivò usare momentaneamente la cosasottratta con questo scopo, ma la restituisce comunque lavente diritto, il reato si configura ugualmente (la restituzionedeve essere anche volontaria).La corte costituzionale con la sentenza numero 1085/1988 ha dichiarato parzialmente illegittimo larticolo 626 numero1, nella parte in cui escludeva che potessero essere ricondotte alla meno grave fattispecie furto duso le ipotesi dimancata restituzione determinata da cause indipendenti dalla volontà del colpevole. Per quanto riguarda loggetto dellarestituzione la norma sembra richiedere che si tratti della stessa cosa sottratta, ma linterpretazione più convincente èquella che qui parla alla restituzione della stessa cosa la restituzione di unaltra cosa fungibile o del tantundem se sitratta di cose consumabili.Per quanto riguarda le modalità concrete della restituzione non è necessario che la cosa venga materialmente consegnataalla gente di, né che venga ricollocata proprio nello stesso luogo dal quale era stata sottratta.Elemento soggettivo è costituito dal dolo duso, cioè dallintenzione non già di appropriarsi della cosa, ma di farne soloun uso momentaneo ed occorre sempre lintenzione di restituire la cosa allavente diritto.Lindividuazione del momento consumativo è poi controversa, ci sono diverse soluzioni:-con quello dellimpossessamento della cosa;-con quello delleffettiva restituzione della cosa;-furto lieve per bisogno-larticolo 626 numero 2 delinea come ulteriore figura criminosa autonoma e il furto commessosu cose di tenue valore, per provvedere ad un grave e urgente bisogno(questo rappresenta lultimo residuo dellacategoria dei furti privilegiati, come il furto di cibo, diverso dal furto comune in considerazione della loro minoregravità). La fattispecie oggettiva costa dei requisiti costitutivi tipici del furto comune e si caratterizza per la presenza didue elementi: la tenuità della cosa sottratta e il fine di provvedere ad un grave urgente bisogno.Sotto il profilo soggettivo, la norma incriminatrice configura come dolo specifico il fine di provvedere a un grave eurgente bisogno e la giurisprudenza identifica il bisogno grave con quello che attiene alle esigenze fondamentali dellavita.-Sottrazione di cose comuni-articolo 627: il comproprietario, socio o coerente che, per procurare a sé o ad altri unprofitto, simpossessa della cosa comune, sottraendola a chi la detiene, è punito a querela della persona offesa, con lareclusione fino a 2 anni o con la multa da 20 € a € 206. Non è punibile chi commette il fatto su cose fungibili, se ilvalore di esse non eccede la quota a lui spettante.Soggetto attivo è il comproprietario, socio o coerente; e il presupposto del reato e che lagente non abbia la detenzionedella cosa sottratta.Oggetto materiale dellazione è la cosa mobile comune.Il capoverso di questo articolo stabilisce che non è punibile chi commette il fatto su cose fungibili, se il valore relativonon eccede la quota spettantegli.Il dolo richiede la consapevolezza del carattere comune della cosa sottratta ed è escluso dalla erronea convinzione dellafungibilità o della nonna e eccedenza della cosa sottratta.
  • 25. Appropriazione indebitaarticolo 646: chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria di denaro o di cose mobili altrui dicui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito a querela della persona offesa con la reclusione fino a 3 anni e con lamulta fino a 2 milioni. Se il fatto è commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario, la pena è aumentata. Siprocede dufficio, si ricorre alla circostanza indicata nel capoverso precedente o dal una delle circostanze indicate nelnumero 11 dellarticolo 61.Il modello dellappropriazione indebita e simile a quello del reato di furto ma la differenza tra le due figure criminose eche il ladro per far propria la cosa altrui, deve prima sottrarla a chi la detiene; lautore dellappropriazione indebita giàpossiede le cose di cui illecitamente si impadronisce.Questo delitto è molto meno frequente rispetto al furto e sorgono dei problemi sullidentificazione del bene protettodalla fattispecie:lorientamento dominante identifica il bene protetto nel diritto di proprietà, ciò a differenza del furto il quale tutte le retein primo luogo il possesso.Larticolo 646 richiede che il soggetto attivo del reato abbia, a qualsiasi titolo, il possesso del denaro o della cosa mobilealtrui di cui si appropria; a proposito del concetto di possesso esso è un autonomo potere di fatto sulla cosa infattipossono essere considerati possessori, lusufruttuario, il locatore, lappaltatore, il depositario.(Unipotesi controverse quelle del possesso sprangato-caso A: Tizio affidata a io un involucro chiuso contenente alcunioggetti; Caio dopo aver infranto il contenitore, si appropria delle cose che vi sono contenute)un punto da chiarire è il rapporto cronologico che deve intercorre tra il possesso della cosa e la condotta appropriativa,infatti occorre, affinché reato si configuri, il possesso preesista in capo al soggetto attivo; ovvero, basta che, al momentoiniziale della condotta, sulla cosa non insista a un possesso altrui.Infatti larticolo 646 vuol far chiaramente intendere che lacquisto del possesso deve precedere cronologicamente lattodi appropriazione; il possesso non deve solo precedere, ma anche per durare durante la realizzazione dellatto diappropriazione. (caso B: Tizio ricevuto un libro in prestito da Caio, lo presta sua volta a sempronio,al quale dopoqualche tempo lo vende dietro compenso - qui Tizio non può essere considerato responsabile di appropriazione indebitaperché non ne ha più il possesso)La condotta incriminata consiste nel appropriazione, cioè lagente deve comportarsi nei confronti della cosa come se nefosse proprietario (non si fonda su un diritto di proprietà in quanto da un diritto giuridicamente riconosciuto non puòscaturire una condotta illecita).Forme tipiche di manifestazione del reato sono:-consumazione e alienazione non danno problemi;-ritenzione deve essere accompagnata da una condotta che manifesti positivamente il rifiuto di restituire;-distrazione consiste nel dare alla cosa una destinazione diversa da quella originaria;oggetto materiale della condotta è costituito dalla cosa mobile o dal denaro; il dolo e specifico e presuppone lacoscienza e la volontà del fatto procreativo e il fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto.Il reato si consuma con la realizzazione esterna di uno dei comportamenti idonei ad esprimere la volontà diappropriazione definitiva, ed è da escludere che la consumazione del reato presupponga leffettiva acquisizione di unaduratura signoria sulla cosa.Larticolo 646 prevede come aggravante speciale laver commesso il fatto su cose possedute a titolo di depositonecessario (deposito verso cui si è costretti da qualche accidente come incendio, rovina, saccheggio)appropriazioni indebite minori-larticolo 647 prevede tre ipotesi minori di appropriazione: è punito a querela dellapersona offesa,con la reclusione fino a 1 anno o multa da 30,99 a 309,87 €:1-chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li appropria, senza osservare le prescrizioni della leggecivile sullacquisto della proprietà di cose trovate;2-chiunque, avendo trovato un tesoro, si appropria, in tutto o in parte, la quota dovuta al proprietario del fondo;3-chiunque si appropria cose, delle quali sia venuto in possesso per errore altrui o per caso fortuito;nei casi preveduti dà i numeri 1 e 3, se il colpevole conosceva il proprietario della cosa che si è appropriata, la pena èdella reclusione fino a 2 anni e la multa fino a 309,87 €.1-il fatto tipico consiste nel appropriarsi di cosa smarrite (cosa che attualmente non è in possesso di alcuno) che si sonoritrovati per caso o anche nel corso di ricerche sollecitate dallo stesso smarrito; è prevista circostanza aggravante selagente conosceva il proprietario della cosa.2-è incriminata la condotta di chi avendo trovato un tesoro (qualunque cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, dicui nessuno può provare di essere proprietario), si appropria, in tutto o in parte, della quota dovuta al proprietario delfondo; il tesoro appartiene al proprietario del fondo ma se il Tesoro e ritrovato nel fondo altrui, ove sia stato scoperto
  • 26. solo per il caso, spetta per metà al proprietario e permetta allo scopritore.3-La condotta tipica consiste nel appropriazione di cose, delle quali si sia venuti in possesso per errore altrui o casofortuito (quando limpossessamento sia conseguenza di accadimenti che sfuggono al potere di controllo volontario siadellagente e dellavente diritto); lerrore altrui deve essere indipendente dal comportamento del soggetto attivo perché seno potrebbe configurarsi truffa.Rapinaallarticolo 628: chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia,si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene è punito con la multa da € 516 a € 2065. Alla stessapena soggiace chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri ilpossesso della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad altri limpunità.La pena è della reclusione da 4 anni e 6 mesi a 20 anni e la multa da € 1032 a 3098 :-se la violenza o minaccia commessa con armi, o da persona travisata, o da più persone riunite;-se la violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacità di volere o di agire;-è la violenza o minaccia è posta in essere da persona che fa parte dellassociazione di cui allarticolo 416 bis;il delitto di rapina, costituisce già dal diritto romano un autonomo titolo di reato; nel codice penale del 1889, il delitto dirapina non permetteva una netta distinzione con la figura del furto e dellestorsione, infatti larticolo 406 ipotizzava duedistinte figure:1-costringere con violenza o minaccia di gravi danni imminenti alla persona o agli averi, il detentore oaltra persona presente sul luogo del delitto a consegnare una cosa mobile o a tollerarne limpossessamento;2-strappare lacosa di mano o di dosso alla persona;--->il codice Rocco ha da un lato riportato nellambito del reato di estorsione luso della violenza o minaccia con cui sicostringe il detentore o altra persona presente nel luogo del delitto a consegnare una cosa o a tollerarelimpossessamento; e dallaltro, ha qualificato furto aggravato la seconda ipotesi.il codice opera una distinzione del diritto di rapina: nella rapina cd. Propria la violenza o la minaccia costituiscono ilmezzo diretto ed immediato per realizzare la sottrazione e limpossessamento della cosa mobile altrui; in quella cd.Impropria esse sono successive alla sottrazione e servono ad assicurare a se o ad altri il possesso della cosa sottratta o aprocurare a sé o ad altri limpunità .(autori di rapine sono solitamente soggetti di sesso maschile, di età relativamente giovane, quasi sempre con precedentipenali ed aggressivi)-rapina propria-La rapina costituisce una figura di reato che attenta al possesso delle cose mobili, ma la dottrinaaccanto alla tutela del Pacifico possesso delle cose mobili, pone anche interessi ulteriori di natura personale relativi allalibertà di autodeterminazione e alla stessa integrità fisica del soggetto passivo (natura lui offensiva del reato)soggetto attivo della rapina e chiunque, infatti deve trattarsi di soggetto diverso da quello che possiede attualmente lacosa; la condotta incriminata ruota attorno alluso della violenza o della minaccia, finalizzata al impossessamento dellacosa allo scopo di trarne profitto.La violenza (comprende tutto ciò che è idoneo a costringere, infatti priva laggredito dalla capacità di formare e attuareliberamente la propria volontà; la violenza si estende a qualsiasi mezzo fisico impiegato allo scopo e a quei mezziparticolarmente insidiosi che sono in grado di determinare uno stato di incapacità di volere e agire. La rapina non èconfigurabile se la violenza viene realizzata sulla cosa ma non è necessario, che questultima venga esercitata neiconfronti del detentore della cosa in quanto può essere diretta anche nei confronti di un terzo, purché vi sia un legamecausale-finalistico tale da proiettare in effetti coercitivi sullo stesso detentore) o la minaccia ( costituisce un mezzo diquarta azione della volontà del soggetto passivo, mediante la prospettazione di un male ingiusto il futuro; il male opregiudizio minacciato consiste nella lesione messe in pericolo di beni giuridici del soggetto passivo o di terzi a luilegati da particolari vincoli sociali) costituiscono lo strumento utilizzato per mpossessarsi della cosa; la minaccia laviolenza non devono costituire lesito oggettivo di un comportamento ingannatorio e/o fraudolento-->caso B-Tizioqualificandosi fisicamente come agente di polizia, si introduce nellabitazione altrui ed effettuo una perquisizione nelcorso della quale si impossessa di alcuni oggetti.Limpossessamento della cosa deve essere conseguito mediante sottrazione a chi la (articolo 628) detiene; la sottrazionecostituisce il primo momento delliter criminis , che progredisce poi e si conclude con la fase della instaurazione delpotere di disposizione sulla cosa; tale sottrazione implica lo spoglio, leliminazione del altrui possesso e presuppone ildissenso di chi subisce lo spossessamento. Limpossessamento che fissa anche per la rapina il momento consumativo,coincide con lacquisizione di un autonomo potere di signoria sulla cosa al di fuori del altrui vigilanza.Oggetto materiale della rapina è una cosa mobile; il delitto di rapina è punito a titolo di dolo specifico in quanto lalegge richiede non solo la volontà di sottrarre e impossessa e della cosa mobile altrui con violenza alla persona o conminaccia, ma anche di procurarsi a sé o ad altri un ingiusto profitto (la recente giurisprudenza ritiene che ci sia dolospecifico nel caso C del detenuto-un detenuto, alla fine di una trasmissione televisiva, minaccia e priva delle chiavi
  • 27. della cella un agente di custodia, dando inizio ad una rivolta per alcuni giorni).La rapina è aggravata se:-se la violenza o la minaccia e commessa con armi, o da persona travisata o da persone riunite;-se la violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacità di volere o di agire;-se la violenza o minaccia è posta in essere da persona che fa parte dellassociazione allarticolo 416 bis;questa circostanza è stata introdotta dalla legge Rognoni-La Torre.-rapina impropria-si caratterizza per luso della violenza o della minaccia immediatamente dopo la sottrazione dellacosa e per la finalità cui tende luso della coercizione, ovvero per la finalità di assicurare a sé o ad altri il possesso dellacosa sottratta o di procurare a sé o ad altri limpunità.Il rapporto di immediatezza cronologica tra sottrazione e uso di violenza o minaccia sta ad indicare che ilcomportamento del soggetto attivo non ancora compiuto la fase esecutiva del furto, perché non è riuscito ancora adinstaurare un autonomo potere di disponibilità sulla cosa.Anche questa è punito a titolo di dolo specifico, occorre che la violenza o minaccia sia usata per assicurare a sé o adaltri il possesso della cosa sottratta o per procurare a sé o ad altri limpunità.La rapina impropria è caratterizzata dalluso della violenza o minaccia dopo la sottrazione, ciò vuol dire che prima diquesto momento non è possibile rintracciare un comportamento adesso riconducibile.Danneggiamentoarticolo 635: chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobilialtrui, è punito a querela della persona offesa con la reclusione fino a 1 anno o multa fino a € 309,87. La pena è lareclusione da 6 mesi a 3 anni e si procede di ufficio, se il fatto è commesso:-con violenza alla persona o con minaccia;-da datori di lavoro in occasione serrate o da lavoratori in occasione di sciopero;-su edifici pubblici o destinati a uso pubblico o allesercizio di un culto;-sopra opere destinate allirrigazione;-sopra alberi, viti, fruttiferi, boschi, selve o foreste o su vivai forestali destinati al rimboschimento:il danneggiamento, avendo come effetto la distruzione delle cose altrui, e quello che arreca la lezione più intensa al benedel patrimonio, infatti riceve un trattamento sanzionatorio meno grave di quello del furto in quanto lautore deldanneggiamento e percepito come un soggetto molto meno pericoloso del ladro.Il bene giuridico protetto e costituito dal diritto di proprietà, soggetto attivo è chiunque; il fatto tipico è tipizzato in 4modalità di aggressione:-distruggere-la distruzione comporta il completo annientamento della cosa;-disperdere-consiste nel far uscire la corsa dalla disponibilità dellavente diritto in modo che costui non possa piùreperirla o possa farlo solo con molta difficoltà;-deteriorare-modificazione in peggio della cosa;-rendere inservibile-inutilizzabilità è la cosa;la dottrina dominante la giurisprudenza ammettono danneggiamento omissivo a condizione che lautore del fatto rivestauna posizione di garanzia generatrice dellobbligo di impedire levento tipico.Oggetto materiale e laltrui cosa mobile o immobile; inoltre la giurisprudenza ha più volte affrontato il problema se trale cose tutelate dallarticolo 635 rientrino anche lacqua o laria e se i fatti di inquinamento possono essere penalmentesanzionati come danneggiamento--> è intervenuta la legge per la tutela ambientale.Il dolo è costituito dalla coscienza e dalla volontà di distruggere, disperdere, deteriorare o rendere inservibile la cosaaltrui presa di mira; il delitto di danneggiamento, che è reato istantaneo sì consuma nel momento in cui si verificaleffetto dannoso.Infine il capoverso dellarticolo 635 prevede alcune circostanze aggravanti speciali (ad efficacia speciale) che ricorronose danneggiamento commesso:-con violenza alla persona o con minaccia;-da datori di lavoro in occasione serrate o da lavoratori in occasione di sciopero;-su edifici pubblici o destinati a uso pubblico o allesercizio di un culto;-sopra opere destinate allirrigazione;-sopra alberi, viti, fruttiferi, boschi, selve o foreste o su vivai forestali destinati al rimboschimento;
  • 28. danneggiamento di sistemi informatici e telematiciarticolo 635 bis: chiunque distrugge, ora o rende, in tutto o in parte, inservibili sistemi informatici o telematici altrui, oprogrammi, informazioni o dati altrui, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da 6 mesia 3 anni.Il legislatore ha introdotto questa norma ad hoc che configura il nuovo reato di danneggiamento informatico; loggettodella tutela è costituito dalla protezione dei sistemi informatici. La condotta incriminata è modellata sullo schema dellafigura del danneggiamento ma lunico particolare riguarda loggetto su cui ricade la condotta illecita, cioè sistemiinformatici o telematici.Ritenendo più grave il danneggiamento informatico rispetto a quello comune, il legislatore oltre a prevedere untrattamento sanzionatorio più rigoroso, ha anche previsto la perseguibilità di ufficio. Infine si applicano le circostanzeaggravanti prevedute dallarticolo 635 e la nuova aggravante di aver agito con abuso delle qualità di operatore delsistema.Capitolo tre-i delitti di cooperazione con la vittimaestorsionearticolo 629: chiunque, mediante violenza minaccia, costringendo taluno a fare o ad ammettere qualche cosa, procura asé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da 5 a 10 anni e con la multa da € 516,46 a2065,83 €.La pena è della reclusione da 6 a 20 anni e la multa da € 1032 a 3098 €se concorrono circostanze indicate dallarticoloprecedente.Il codice Zanardelli prevedeva due ipotesi di reato: estorsione propria e pseudo-estorsione; ma il codice vigente ha fusole incriminazioni, concependo lestorsione come una forma di violenza privata qualificata dal trovare profitto con altruidanno.La norma tutela il patrimonio nel suo complesso contro aggressioni che pregiudicano la libertà di autodeterminazionedella vittima; questo delitto di estorsione configura un reato comune che può essere commesso da chiunque.La condotta incriminata consiste nelluso di violenza minaccia diretta prima a creare uno stato di costrizione psichica ead ottenere un profitto ingiusto per sé o altri con altrui danno; violenza e minaccia costituiscono lo strumento, il mezzonecessario per causare un doppio evento cioè il primo di natura psicologica e il secondo consistente nella disposizionepatrimoniale lesiva del bene-patrimonio.La violenza può essere ed estrinseca nei confronti della persona o sulle cose (violenza reale); la possibilità di qualificarecome violenza la violenza reale è stata contestata in dottrina, obiettando che con essa non sarebbe possibile costringeretaluno a fare o omettere qualcosa; la violenza costituisce uno dei modi più diffusi di intimidazione e di coartazione dellealtrui libertà di autodeterminazione.La minaccia è il mezzo più comune di realizzazione dellestorsione, si manifesta con la prospettazione di un malefuturo, la cui verificazione dipende dalla volontà dellautore; non occorre che si è ingiusta, e ne sono previste varieforme: accanto a quella esplicita o scritta o orale, determinata o indeterminata la giurisprudenza attribuisce rilevanzaanche alle estorsioni, ai consigli ai comportamenti apparentemente corretti; la minaccia può avere come contenutoanche un comportamento omissivo, a condizione che sul soggetto minacciante gradì un obbligo giuridico di compierelazione la cui omissione viene minacciata.La violenza la minaccia può essere esercitata anche nei confronti di soggetti diversi dalla vittima, infatti la violenza sulterzo configura una minaccia nei confronti del soggetto passivo.Violenze minaccia devono produrre un effetto di costrizione sulla vittima, ciò sta a significare che ci deve essere unnesso causale tra la condotta e la situazione di coazione psicologica che costituisce, levento intermedio tra condottastessa e latto di disposizione patrimoniale che arreca lingiusto profitto con altrui danno.A differenza della rapina che ha per oggetto solo le cose mobili , l estorsione può aggredire qualsiasi parte delpatrimonio della vittima.Il comportamento del soggetto passivo deve, procurare alla reo o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno; il terminedanno nellestorsione assume un contenuto esclusivamente patrimoniale, infatti è ogni svantaggio che pregiudica illivello di godimento della situazione patrimoniale del soggetto passivo; può consistere nella perdita di un bene o nellarinuncia ad un diritto di credito o nellassunzione di unobbligazione.Anche il profitto è inteso in termini patrimoniali, e comprende ogni forma di arricchimento o di evitato depauperamentodel patrimonio del soggetto attivò o del terzo beneficiario della condotta del reo. (Il profitto deve essere ingiusto)lopinione tradizionale considera lestorsione è delitto a dolo specifico sul presupposto che la fattispecie incriminatricerichiede la coscienza e la volontà di coartare un terzo a fare od omettere qualcosa (dolo generico) e lo scopo diconseguire un profitto ingiusto condannò altrui (dolo specifico).
  • 29. Per quanto riguarda la consumazione, lorientamento giurisprudenziale tende ad anticipare al momento in cui il reoacquista la mera disponibilità del prodotto dellattività criminosa anche per poco tempo.Il secondo comma dellarticolo 629 prevede come circostanze aggravanti quelle indicate nellultimo capoversodellarticolo precedente e cioè le spese dalla rapina; laggravante della violenza o minaccia commessa con armi efondamentalmente compatibile con lestorsione solo quando abbia ad oggetto cose immobili.Sequestro di persona a scopo di estorsionearticolo 630: chiunque sequestra una persona allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto comeprezzo della liberazione, è punito con la reclusione da 25 a 30 anni........il sequestro di persona a scopo di estorsione (ricatto) è andato assumendo il volto di un crimine sempre più diffuso,pericoloso e allarmante;loriginaria connotazione patrimonialistica del sequestro estorsivo sembra cedere il campo a vantaggio di una maggioreprotezione della tutela verso il bene della libertà personale; la prima modifica dellarticolo 630 con la legge numero497/1974 inasprì il trattamento sanzionatorio, ma più incisive furono le modifiche introdotte dal d.l. Numero 59 del1978, infatti sotto la pressione dellemergenza terroristica (caso Aldo moro) larticolo 630 ha compreso accanto altradizionale sequestro estorsivo, la nuova fattispecie del sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione. Lalegge numero 191/78 ha introdotto i delitti contro la personalità dello Stato.Sequestrare vuol dire privare taluno della libertà personale, concepita quale possibilità di libero movimento nellospazio; secondo la giurisprudenza è sufficiente, ai fini della configurabilità del reato, anche una impossibilità solorelativa di libera locomozione (non superare lostacolo). Si considera indifferente il modo col quale il sequestro vieneseguito.Trattandosi di un reato permanente, affinché si abbia sequestro di persona consumato, è necessario un protrarsi più omeno lungo della privazione della libertà personale; larticolo 630 ai commi 2 e 3, prevede lipotesi di evento aggravantecostituita dalla morte, rispettivamente non voluta o voluta, del soggetto passivo; il secondo comma prevede la penadella reclusione di anni 30 se dal sequestro dei righi comunque la morte, quale conseguenza non voluta del reo, dellapersona sequestrata.Il terzo comma dispone che si applica lergastolo se il colpevole cagiona la morte del sequestrato (omicidio volontario).Elemento soggettivo è costituito, oltre che dalla volontà di privare taluno della libertà di movimento, dal dolo specificoconsistente nello scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione-occorre unastretta relazione finalistica tra lingiusto profitto e la liberazione dellostaggio.Il legislatore ha introdotto speciali attenuazioni di pena per il concorrente che, dissociandosi dagli altri, attuicomportamenti diretti alla liberazione dellostaggio o ad aiutare gli organi inquirenti e fini bella persecuzione deicolpevoli.Il quarto comma stabilisce che si applicano le più miti pene dellarticolo 605 al concorrente che, dissociandosi daglialtri, si adopera in modo che il soggetto passivo riconquisti la libertà, senza che tale dato sia conseguenza del prezzodella liberazione;sul piano interpretativo il punto più controverso concerne il dubbio se il ravvedimento debba sfociare nelleffettivaliberazione dellostaggio o se sia, sufficiente unattività idoneamente diretta a conseguire tale risultato; questa attenuantenon è applicabile se in seguito alla liberazione dellostaggio, venga successivamente richiesto il pagamento del riscatto.Se dopo La liberazione conseguita grazie alla condotta di dissociazione e il sequestrato muore, e la morte costituisceuna conseguenza del sequestro, la pena è la reclusione da 6 a 15 anni.Il quinto comma stabilisce che la pena dellergastolo è sostituita da quella della reclusione da 12 a 20 anni, e le penesono diminuite da 1/3 a 2/3 nei confronti del concorrente e dissociandosi dagli altri si adopera per evitare che lattivitàdelittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, ovvero, aiuta concretamente lautorità di polizia o lautorità giudiziarianella raccolta di prove decisive per lindividuazione e la cattura dei concorrenti;queste ipotesi ricomprende forme di collaborazione post delictum che si traducono in un aiuto per le indagini e chedevono:-consistere in un ausilio sostanziale, determinante e decisivo per lindividuazione o la cattura dei concorrenti;-essere dirette alla semplice raccolta e non già alla ricerca delle prove;-essere tali da consentire lindividuazione o la cattura dei concorrenti prima che tale risultato sia autonomamenteconseguito dallautorità inquirenti.
  • 30. Capitolo due-delitti contro il patrimonio mediante frodedelitti di truffatruffa comunearticolo 640: chiunque con artifizio o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto conaltrui danno, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da € 51,65 a 1032,91 €.La truffa è una fattispecie cooperazione artificiosa, infatti lazione offensiva non si esaurisce in unaggressioneunilaterale del reo, ma richiede una sorta di completamento ad opera del soggetto passivo che opera alla produzione deldanno (cooperazione tra soggetto attivo e passivo).Il bene giuridico protetto dallarticolo 640 va identificato nel patrimonio e per quanto riguarda lelemento oggettivobisogna tener conto della condotta truffaldina e dei conseguenti eventi; la condotta criminosa consiste negli artifici oraggiri--> induzione in errore--> atto dispositivo--> danno patrimoniale e profitto ingiusto;il nucleo centrale della condotta incriminata risiede in unattività diretta a persuadere con linganno che il legislatoretipicizza con i termini artifizi o raggiri;-artificio-definito come una manipolazione o trasfigurazione della realtà esterna, provocata mediante la simulazione dicircostanze inesistenti o la dissimulazione di circostanze esistenti;-il raggiro-attività simulatrice sostenuta da parole o argomentazioni atte a far scambiare il falso per vero.È controverso se il silenzio, la reticenza o comunque un comportamento omissivo possono fungere da strumenti idoneidi inganno; la giurisprudenza dominante è orientata al senso affermativo, la quale subordina la rilevanza penale delsilenzio o della reticenza su determinate circostanze alla violazione di uno specifico obbligo giuridico di comunicarlealla parte interessata. Anche una larga parte della dottrina propende per la configurabilità della truffa mediante condottoomissiva, solo se lomissione è falsa rappresentazione e non assenza di rappresentazione.Unulteriore orientamento, porta ad escludere la configurabilità di una truffa mediante condotto omissiva, in quantoriconduce presupposti generali di operatività dellarticolo 40 c.p., infatti gli artifici o raggiri implicano un attivarsidiretto a ingannare la vittima che risulta difficilmente compatibile con un contegno di pura positività.Lattività induttiva, realizzata mediante artifici o raggiri, deve generare come risultato lerrore del soggetto passivo presodi mira; lerrore è definibile come una farsa o distorta rappresentazione di circostanze di fatto capaci di incidere sulprocesso di formazione della volontà. (Da esso va distinta lignoranza pura mancanza di rappresentazione della realtà)La vittima dellerrore può anche essere una persona diversa dal soggetto passivo del reato, purché lingannato si trovi inuna condizione giuridica che lo legittima a compiere atti produttivi di effetti pregiudiziali sul patrimonio del soggettodanneggiato dalla truffa.La giurisprudenza oltre a considerare necessaria la presenza di un atto comportamento del soggetto passivo, arrivaritenere che esso possa avere anche carattere omissivo e in base a questa interpretazione, latto patrimoniale potrebbeconsistere in un comportamento negativo della stessa vittima, in forza del quale essa perde un diritto o non acquisisceuna utilità.Nozione di danno: vi sono due concezioni:-concezione economica, definisce il patrimonio come linsieme dei beni economicamente valutabili per tanti sia didiritto sia di fatto una persona; il danno è concepito come effettiva diminuzione del patrimonio.-concezione giuridica, perdita di un diritto o nellassunzione di un obbligo.La nostra dottrina dominante è propende per una concezione obiettivo-economica del danno, lei identifica con un dannopatrimoniale effettivo, sotto forma di danno emergente o anche di lucro cessante.(Le principali tipologie di casi che hanno indotto dottrine giurisprudenza modificare la nozione del danno sono:1-un primo gruppo di ipotesi emerge nellambito della truffa contrattuale con riferimento a quelle fattispecie concretein cui raggiro riceve in cambio una controprestazione economicamente equivalente o proporzionale alla propriaprestazione, ma idonea a soddisfare un suo bisogno personale.2-La determinazione del danno patrimoniale risulta ancora più problematica con riferimento a quella vasta casistica,in cui la condotta ingannatrice proietta la sua carico offensiva di interessi pertinenti allo Stato o ad altro entepubblico; vengono in rilievo i casi di truffa in attività lavorativa o in assunzione.3-si prospettano ipotesi nelle quali lestremo del danno, assume una connotazione peculiare è che ne trascende latradizionale dimensione patrimonialistica.)La truffa presuppone oltre alla causa azione del danno, il conseguimento di un profitto ingiusto; la dottrina e lagiurisprudenza dominanti negano la natura necessariamente patrimoniale del profitto: per un verso si sostiene che ilprofitto consiste nel soddisfacimento di qualsiasi interesse sia pure solo psicologico morale, e dallaltro verso conspecifico riguardo ai casi di truffa contrattuale, si perviene ad equiparare alla effettiva del prodotto la sua merapossibilità.
  • 31. Deve trattarsi di profitto ingiusto e lingiustizia può essere concepita come sinonimo di illiceità e quindi come contrastocon una norma giuridica, o come semplice mancanza di titolo di legittimazione.In dottrina è controversa la configurabilità della truffa processuale che si realizzerebbe nel caso in cui una delle parti inun giudizio civile, ingannando il giudice con artifici o raggiri, riesca a conseguire una pronuncia a lei favorevole epregiudizionale per il patrimonio della parte avversa;La truffa è reato doro generico in quanto il profitto dellagente e il danno della vittima non sono semplici scopi cuilazione criminosa deve tendere, bensì devono trovare attuazione nella realtà esterna; deve esserci coscienza e volontàdel soggetto attivo e devono abbracciare tutti gli elementi costitutivi della fattispecie (il dolo escluso dalla falsaconvinzione della giustizia del profitto conseguito).Il reato sì consuma nel momento in cui si verifica lultimo degli eventi provocati dalla condotta ingannatrice, sia esso ildanno o il profitto.Larticolo 640 prevede due circostanze aggravanti:-se il fatto è commesso a danno dello Stato o di altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal serviziomilitare;-se il fatto è commesso generando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o lerroneo convincimentodi dover eseguire un ordine dellautorità;truffa in danno dello Statolarticolo 640/2 numero 1 prevede unaggravante di pena per il caso in cui il fatto sia commesso a danno dello Stato o dialtro ente pubblico; per lapplicabilità di una simile aggravante è necessario dello Stato assume il ruolo di soggettopassivo quale destinatario del danno.La truffa in danno dello Stato è andata sempre più assumendo caratteristiche peculiari, tali da sollevare il problema sesono già presenti nella sostanza una fattispecie autonoma, che per certi aspetti entrando in conflitto con là deltradizionale ipotesi-base.Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (articolo 640 bis)-abrogato?La diffusione del fenomeno della captazione abusiva di finanziamenti e altre erogazioni pubbliche ha introdotto questoarticolo che dispone che la pena della reclusione da 1 a 6 anni e si procede di ufficio se il fatto di cui allarticolo 640riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni di ugual tipo, comunque denominati, connessi oerogati dallo Stato, o altri enti pubblici o comunità europea.La fattispecie costituita dagli stessi requisiti della truffa, tranne la specificità inerenti alloggetto della frode: contributi,finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello Stato di ugual tipo.Frode informaticaarticolo 640 ter: chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico telematico ointervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informaticoo telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusioneda 6 mesi a 3 anni e la multa da € 51,65 a 1032,19 €.Con la legge 23 dicembre 1993 numero 547, il legislatore introdotto il reato di frode informatica; loggetto della tutela ècostituito non solo dal patrimonio del danneggiato, ma anche dalla regolarità di funzionamento dei sistemi informatici edella riservatezza che deve accompagnare luso.La condotta fraudolenta consiste in una alterazione del funzionamento del sistema informatico telematico; o in unintervento non autorizzato su dati, informazioni programmi. Il dolo consiste nella volontà di alterare il funzionamentodei sistemi o di intervenire indebitamente su dati, informazioni o programmi.... non è richiesta alcuna volontà di indurrein errore o ingannare.Si applicano le circostanze aggravanti previste dallarticolo 640.
  • 32. Insolvenza fraudolentaarticolo 641: chiunque, dissimulando il proprio stato dinsolvenza, contrae unobbligazione con il proposito di nonadempierla è punito, a querela della persona offesa, qualora lobbligazione non sia adempiuta, con la reclusione fino a 2anni o multa fino a € 516,46.Ladempimento dellobbligazione avvenuta prima della condanna estingue il reatoquesto delitto è una novità del codice Rocco infatti si vuole creare una figura di reato per punire il cd. scrocco.Il delitto può essere commesso da chiunque e la condotta incriminata si articola nei tre momenti della dissimulazionedello stato di insolvenza, della contrazione e dellinadempimento dellobbligazione; la dissimulazione si inserisce in unarelazione a prestazioni corrispettive in cui un soggetto adempi in funzione di una controprestazione.La dissimulazione non si concretizza di solito in un comportamento positivo, ma assume le forme di una condottanegativa (non sembra qualificabile come dissimulatori il comportamento del caso A-Tizio effettua numerosi viaggi sutratti autostradali senza pagare il pedaggio ai caselli di uscita, dopo aver prelevato i biglietti al momento dellingresso).Oggetto della dissimulazione e il proprio stato dinsolvenza, cioè limpossibilità economico-finanziaria, totale o parziale,di adempiere lobbligazione assunta. Lo stato dinsolvenza deve esistere al momento della nascita dellobbligazione edeve protrarsi fino al momento delladempimento.Le obbligazioni rilevanti ai fini dell insolvenza devono avere ad oggetto un dare, proprio perché solo rispetto ad essopuò verificarsi quello stato dinsolvenza che lelemento costitutivo degli; per questa ragione non rilevano, leobbligazioni che hanno come contenuto un facere di carattere personale.Lobbligazione assunta deve essere valida e produttiva di effetti giuridici, perché altrimenti non lascerebbe lobbligo diadempimento (tutelate le obbligazioni semplicemente annullati, mentre sono privi di protezione le obbligazioni invalideper causa illecita e quelle usurarie). Così elemento costitutivo e Lina adempimento dellobbligazione.Il dolo è generico per chi ritiene che linadempimento costituisca elemento del reato, viene identificato nella coscienza enella volontà di contrarre lobbligazione con liniziale proposito di non adempiere e dissimulando lo stato di insolvenza.La consumazione si verifica nel momento nel luogo in cui lagente contrae lobbligazione per chi segue la tesi dellacondizione obiettiva di punibilità; invece occorre far riferimento al momento ed al luogo dellinadempimento; se siritiene che linadempimento costituisca elemento del fatto.Una causa di non punibilità speciale è prevista dallarticolo 641 per il quale ladempimento dellobbligazione avvenutoprima della condanna estingue il reato; con questa disposizione il legislatore inteso salvaguardare il bene tutelato findove possibile e cioè fino al momento precedente la condanna sollecitando così lautore a realizzare lazione per mezzodella quale può essere ottenuta la tutela del bene protetto.Circonvenzione di persone incapaciarticolo 643: chiunque, per procurare a sé o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o in esperienze diuna persona minore, o abusando dello Stato di infermità o deficienza psichica di una persona, anche se non interdetta oinabilitata, le induce a compiere un atto, e importi qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso, è punito con lareclusione da 2 a 6 anni e con la multa da euro 206 a € 2065.Il comportamento fraudolento si traduce in un abusivo approfittamento della condizione di vulnerabilità dei soggetti chesi trovano in una situazione di inferiorità psichica, infatti tra reo è vittima si instaura un rapporto diseguale.Lindividuazione del bene giuridico oggetto di protezione penale e controversa, infatti parte della dottrina e della vistoche il vero bene protetto non sarebbe più il patrimonio del minorato ma la sua libertà di autodeterminazione; oggi èpreferibile la tesi che ravvisa loggetto di tutela del patrimonio del minorato.La struttura della fattispecie rispecchia le caratteristiche particolari dei soggetti passivi distinti in tre categorie:-minori-sono minori gli infradiciotteni;-infermi psichici-è sufficiente che la vittima presenti una diminuzione della capacità di intendere è di volere;-deficienti psichici-soggetti affetti da uno stato di più generica menomazione che rende il soggetto più facile preda diallettamenti;se si tratta di minori, lattività persuasiva del reo deve tradursi in un approfitta mento dei loro bisogni, passioni oinesperienza; se il soggetto passivo sia infermo o deficiente psichico, labuso deve avere ad oggetto questa specificacondizione di incapacità.Linduzione consiste in una forma di interferenza psichica, che si realizzava con persuasione o suggestione; labuso sitraduce in questo caso in uno sfruttamento o approfittamento, nel senso che il reo deve giovarsi, con qualsiasi mezzoidoneo, delle particolari condizioni di vulnerabilità del soggetto passivo al fine di carpire un consenso che in situazioninormali non sarebbe prestato.
  • 33. La condotta di induzione approfittatrice deve produrre il compimento di un atto da parte dellincapace, quindi il reatorientra tra quelli caratterizzati dalla cooperazione della stessa vittima; latto va inteso come sinonimo di comportamentoumano idoneo a produrre effetti giuridici, infatti può essere scritto verbale ma può consistere anche in un fatto materiale(donazione di una cosa).Lorientamento favorevole a ricostruire il reato in esame come reato lesivo della libertà di autodeterminazionedellincapace, tende escludere che il danno deve necessariamente presentare il requisito della patrimonialità ; (il dannopatrimoniale sussiste nel caso A-uno psicanalista, facente parte dellorganizzazione "movimento freudianointernazionale", induce un paziente in analisi a sottoscrivere quota di due società; nellambito dellorganizzazione,convincendolo, mediante approfitta mento del suo stato, che linvestimento economico costituisce condizione del buonesito del trattamento psicanalitico)il dolo generico, quale coscienza e volontà del fato tipico, implica la consapevolezza da parte dellagente dellacondizione di minoritari, infermità o deficienza psichica del soggetto passivo e lintenzione di strumentalizzarlo. E dolospecificò il fine di procurare a sé o ad altri un profitto (ingiusto).Delitto di usuraarticolo 644: chiunque fuori dei casi previsti dallarticolo 643, si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o peraltri, il corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari, è punito con lareclusione da 2 a 10 anni e con la multa da 5000 a 3000 €.La fattispecie di usura ha subito progressive modifiche normative, infatti nella formulazione originaria dellarticolo 644del codice Rocco, la fattispecie di usura era prevista nelle due forme dellusura pecuniaria (644/1) e della mediazioneusuraia (articolo 644/2).La fattispecie principale dellusura pecuniaria faceva leva, su due requisiti:-lapprofittamento da parte dellusuraio dello stato di bisogno della vittima; (stato di bisogno del soggetto passivo)-la promessa, da parte di questultima, di interessi o di altri vantaggi usurari, in corrispettivo di una prestazione didenaro o di altra cosa mobile; (interesse usuraio)lo stato di bisogno era concepito come una situazione di bisogno o disagio del singolo connessa alla mancanza di mezziatti a soddisfare bisogni di vita definiti essenziali o fondamentali; per colmare il vuoto di tutela, il legislatore del 92aveva introdotto la nuova fattispecie incriminatrice di usura impropria (644 bis) così strutturato: è punito chiunque,fuori dei casi previsti dallarticolo 644, profittando delle condizioni di difficoltà economica o finanziaria di persona chesvolge unattività imprenditoriale o professionale, si fa dare o omettere, in corrispettivo di una prestazione di denaro o dialtra cosa mobile, interessi o altri vantaggi usurari.La previsione di un tasso-soglia dusura prescinde dallo stato di bisogno o dalla situazione di difficoltà del soggettopassivo, potrebbe indurre a riaccreditar è la tesi che ravvisa loggetto della protezione penale nellesigenza pubblicisticadi regolamentare di dare un freno al mercato creditizio, allo scopo di frenare la lievitazione del costo del denaro.Occorre considerare che lo stesso articolo 644, dopo aver affermato che la legge stabilisce il limite oltre il quale gliinteressi sono sempre usurari aggiunge ipotesi di usurarietà in concreto. E prospettabile una terza tesi, secondo la qualeil bene protetto rimane in ogni caso il patrimonio del soggetto che versano in uno stato di difficoltà;per quanto riguarda la condotta incriminata, basta che il soggetto attivo (usuraio) si faceva dare o promettere dalsoggetto passivo interessi o altri vantaggi usurari, in corrispettivo di una prestazione di denaro o altra utilità; quindilusuraio presta denaro o altra utilità, mentre la vittima in cambio, gli dà o promettere interessi o altri vantaggisproporzionati per eccesso.Prima lusura era solo quella pecuniaria, non rientrava nella previsione legale lusura cd. Reale, consistente nellaprestazione di un servizio o di unattività professionale; la prestazione della vittima consiste nella dazione o promessa diinteressi o altri vantaggi usurari.Il legislatore del 96 ha fissato un tasso legale ai fini della determinazione del concetto di interesse usurario:-legale- in base allarticolo 644/3 sono sempre usurari gli interessi che superano il limite stabilito per legge (si determinaaumentando della metà il tasso medio relativo al tipo di operazione che vengono di volta in volta in questione; ai finidella consumazione del reato di usura è sufficiente la stipulazione di un tasso dinteresse che oltrepassi il limiteconsentito nel senso ora precisato);-concreta-il legislatore ha anche previsto una ipotesi di usurarietà in concreto, la quale ricorre quando gli interessirisultano sproporzionati avuto riguardo alle caratteristiche della situazione concreta e la vittima si trova in condizioni didifficoltà economica o finanziaria;occorre verificare che il soggetto che ha dato o promesso gli interessi si trovi in condizioni di difficoltà economica ofinanziaria: la difficoltà finanziaria si risolve in una carenza di liquidità, mentre quella economica riguarda linsiemedelle attività patrimoniali del soggetto passivo.
  • 34. Per quanto riguarda lelemento soggettivo, lusura è un delitto a dolo generico in quanto comprende la coscienza evolontà di concludere un contratto sinallagmatico con interessi o vantaggi usurari.Il nuovo articolo 644 ter stabilisce che la prescrizione del reato di usura decorre dal giorno dellultima riscossione siadegli interessi che del capitale.Per quanto riguarda le circostanze aggravanti, le pene sono aumentate da 1/3 alla metà:-se il colpevole agito nellesercizio di unattività professionale bancaria o di intermediazione finanziaria mobiliare;-se il colpevole è richiesto in garanzia partecipazioni a quote societarie o aziendali o proprietà immobiliari;-se il reato è commesso in danno di chi si trova in stato di bisogno;-se il reato è commesso in danno di chi svolge attività imprenditoriale, professionale o artigianale;-se il reato è commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo alla misura di prevenzione dellasorveglianza speciale durante il periodo previsto di applicazione e fino a 3 anni dal momento in cui è cessatalesecuzione;mediazione usuraria--> il capoverso dellarticolo 644 prevede come autonomo titolo di reato la cosiddetta mediazioneusuraria, che incrimina il comportamento di chi si intromette tra vittime soggetto attivo e si fa promettere o dare uncompenso usurario per la mediazione prestata.Soggetto attivo è il mediatore, che per il codice civile e tale colui che mette in relazione due o più parti per laconclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o dirappresentanza (1754 c.c.).Il delitto può essere commesso anche da chi esercita occasionalmente la mediazione o dal mediatore abusivo; il fattotipico consiste nel procurare ad altri una somma di denaro, facendo dare o promettere, a sé o ad altri, per la mediazione,un compenso usurario. (Il compenso deve essere fissato o in un momento anteriore o in quello in cui si procura ildenaro; se il mediatore non si limita a farsi dare un compenso usurario, ma concorre anche a far stipulare un contrattousuraio, egli risponde di usura pecuniaria a titolo di concorso)il dolo è generico consiste nella coscienza è volontà di far dare o promettere un compenso usuraio per la mediazione.Si applicano le circostanze aggravanti previste dal quinto comma dellarticolo 644.Capitolo quattro-delitti di circolazione e reimpiego di cose o capitali illecitiricettazionearticolo 648: fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve odocculta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette per farle acquistare, ricevere odoccultare, è punito con la reclusione da 2 a 8 anni è con la multa da 516,46 a 10.329,14 €.Il delitto di ricettazione possiede oggi piena autonomia nelle forme più ricorrenti di realizzazione del reato consistononellacquisto di merce proveniente da furto o da rapina;la ratio della norma si individua in una prospettiva preventiva dato che servirebbe ad evitare la commissione di delitticontro patrimonio.Soggetto attivo nella recitazione può essere chiunque acquisti, riceva o occulti le cose menzionate dallarticolo 648, o siintrometta per farle acquistare, ricevere o occultare (si tratta di reato comune). Dagli autori sono esclusi concorrenti nelreato, il danneggiato dal reato ed il proprietario della cosa.La condotta incriminata e descritta come acquistare, ricevere, o occultare denaro o cose provenienti da delitto, o comeintromettersi nel farle acquistare, ricevere o occultare. Questa formula permette di configurare due tipi di diritto, laricettazione della propria e la intermediazione nella ricettazione: nella prima ipotesi il soggetto attivo agisce per curareun interesse proprio, mentre nella seconda svolge ruolo di mediatore tra il soggetto che possiede la cosa di provenienzaillecita ed un terzo.Acquisto: ogni attività negoziale vuoi a titolo oneroso voglia titolo gratuito;ricevere: ogni forma di conseguimento della disponibilità della cosa proveniente da delitto differente da quelladellacquisto;occultamento: implica il nascondimento della cosa;intromissione: si realizzano solo con lo svolgimento dellattività di mediazione, ma anche con qualsiasi attività di messain contratto dellautore del reato presupposto con un terzo possibile acquirente;loggetto materiale della condotta di ricettazione e rappresentato dal denaro o da cosa; la ricettazione richiede lesistenzadi un delitto-presupposto, infatti non si ha ricettazione sempre eccedenza non sia stato commesso un altro delitto dalquale provengono il denaro o le cose ricettate.
  • 35. Nellultimo comma dellarticolo 648, per il quale le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando lautoredel delitto da cui il denaro o le cose provengono, non è imputabile o non è punibile; se il reato presupposto è punibile aquerela e questa non sia stata presentata, la ricettazione e ugualmente configurabile per espressa disposizione dellultimaparte del terzo comma dellarticolo 648. La ricettazione è esclusa in presenza di cause oggettive (esimenti) o soggettive(errore sul fatto) di esclusione del reato presupposto; inoltre è esclusa dalla abolitio criminis e dalla dichiarazione diillegittimità costituzionale del reato presupposto, infatti a seguitò dellabolitio criminis il reato diventa un fattopenalmente lecito e sarebbe un non penso di tenere configurabile la ricettazione di una cosa proveniente da un fattoconsentito dallordinamento.La dichiarazione di illegittimità costituzionale ha efficacia ex tunc, per cui il reato viene eliminato dal mondo del dirittoe considerato come se non fosse mai esistito.Per poter configurare la ricettazione è necessario che il soggetto attivo abbia agito fuori dai casi di concorso nel reato;viene definito concorso lattività di determinazione o di rafforzamento dellaltrui proposito criminoso e di partecipazionemateriale al fatto di reato. Ma è tale anche lattività di chi, abbia acquistato, ricevuto o occultato cose provenienti dadelitto, o si sia intromesso nel farle acquistare, ricevere o occultare.Lelemento psicologico del delitto di ricettazione costituito dalla volontà di acquistare, ricevere o occultare o diintromettersi nel far acquistare, ricevere o occultare il denaro o la cosa mobile unitamente alla consapevolezza che ildenaro la cosa mobile proviene da delitto (dolo generico), è necessario che sussista un fine ulteriore rispetto al fatto cioèil fine di procurare a sé o ad altri un profitto (dolo specifico).La legge 22 maggio 1975 numero 152 ha introdotto delle circostanze attenuanti speciali della particolare tenuità delfatto.Riciclaggioarticolo 648 bis: fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce trasferisce denaro, beni o altre utilitàprovenienti da delitto non colposo, o compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolarelidentificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da 4 a 12 anni e con la multa da € 1032,91a 15.493,71 €. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nellesercizio di unattività professionale. La pena èdiminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusioneinferiore nel massimo a 5 anni. Si applica lultimo comma dellarticolo 648questo articolo è stato riformulato dallarticolo quattro della legge 9 agosto 1993 numero 328 e a provveduto a riscriverela condotto in conformità alle previsioni della citata convenzione e della menzionata direttiva sul riciclaggio deiproventi di reato.Il legislatore del 1993 ha usato il termine riciclaggio secondo il più ampio significato ormai assunto: indica il complessodelle operazioni tendenti a ripulire il cd. Denaro sporco, facendo perdere le tracce della sua provenienza delittuosa.Soggetto attivo può essere chiunque, fatta eccezione dei concorrenti, alla commissione del reato presupposto; selaccordo avente ad oggetto la ripulitura del denaro sporco interviene prima della consumazione del reato principale, siconfigura il concorso, interviene successivamente, vi è riciclaggio.Larticolo 6 della convenzione del consiglio dEuropa ha esteso ai reati-presupposto a tutti delitti non colposi previsti dalcodice penale, infatti si può avere come reato principale non solo delitti quali la corruzione, la concussione, i reatisocietari, lappropriazione indebita, reati fallimentari, ma anche delitti che vi sono estranei come:-reati fiscali-anche la condotta incriminata è stata significativamente modificata dalla riforma del 93, infatti oggi essa si articola indue forme: sostituire o trasferire denaro, beni o altre utilità di provenienza illecita; ovvero compiere altre operazioni, inmodo da ostacolare lidentificazione della provenienza illecita.-La prima forma di condotta punibile consiste nel sostituire o nel trasferire i capitali illeciti; sostituire vuol direrimpiazzare denaro o valori sporchi con denaro o valori puliti, trasferire riguarda loggetto materiale che è costituito dadenaro, beni o altre utilità.-La seconda forma di condotta punibile consiste nel compiere altre operazioni, in modo da ostacolare lidentificazionedella provenienza delittuosa delloggetto materiale del reato. Ricomprende qualsiasi comportamento idoneo a intralciarelaccertamento dellorigine illecita dei proventi ricavati da attività delittuosa.Il dolo è generico comprende oltre che la volontà di compiere lattività di sostituzione, di trasferimento o di ostacolo, laconsapevolezza che i capitali da riciclare provengono da un delitto non colposo.È prevista una circostanza aggravante per lipotesi che il fatto sia commesso nellesercizio di unattività professionale.La riforma del 93 ha previsto una circostanza attenuante per lipotesi che i beni o le altre utilità provengono da delittoper il quale stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a 5 anni.
  • 36. Il legislatore ha introdotto strumenti per laccertamento processuale dei reati di riciclaggio e di impiego di capitaliilleciti, per questo larticolo 12 quater comma 1 d.l. 304/92 ha configurato una causa di non punibilità per lagenteprovocatore: fermo quanto disposto dallarticolo 51 c.p., non sono punibili gli ufficiali di polizia giudiziaria delladirezione investigativa antimafia o dei servizi centrali e interprovinciali, i quali, al solo fine di acquisire elementi diprove, procedono alla sostituzione di denaro, beni o altre utilità, o altrimenti procedano in modo da ostacolarelidentificazione della provenienza o in modo da consentire limpiego (cause di giustificazione).Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecitaarticolo 648 ter: chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648 bis, impiegheràattività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, è punito con la reclusione da 4 a 12anni e con la multa da 1032,91 € a 15.493,71 €. La pena è aumentata quando il fatto commesso nellesercizio diunattività professionale; la pena è diminuita nellipotesi del secondo comma articolo 648.Questa nuova fattispecie incriminatrice è stata introdotta dal legislatore del 90 allo scopo di predisporre unosbarramento contro limmissione di capitali illeciti nei normali circuiti economici e finanziari; anchessa è statamodificata, e la modifica ha investito solo la parte della norma relativa ai reati presupposto (stesso trattamento delriciclaggio).Soggetto attivo è colui che effettua limpegno di capitali delittuosi; la condotta incriminata fa perno sul concetto diimpiego in attività economico finanziarie, infatti impiegare vuol dire usare per uno scopo qualsiasi e lespressioneattività economico finanziarie abbraccia qualsiasi settore idoneo a far conseguire profitti: attività relative allaproduzione circolazione di beni o servizi, o attività relative alla circolazione del denaro o dei titoli.Il dolo è costituito dalla coscienza e volontà di destinare a un impiego economicamente utile i capitali illeciti,unitamente alla consapevolezza che essi provengono da delitto.anche questa volta è previsto un aggravamento di pena per lipotesi in cui il fatto sia commesso nellesercizio di attivitàprofessionali.La riforma del 93 ha previsto come circostanza attenuante il fatto che il denaro, i beni o le altre utilità provengano dadelitto per il quale si applica la pena della reclusione inferiore nel massimo a 5 anni. È applicabile la stessa causaspeciale di non punibilità a favore degli ufficiali di polizia giudiziaria che commettono il fatto per acquisire elementi diprova.Capitolo cinque-le fattispecie residue-fattispecie criminali che oggi non presentano un significativodisvalore penalistico.Usurpazionearticolo 631: chiunque per appropriarsi, in tutto o in parte, delle altrui cosa immobile, ne rimuove o altera i termini, èpunito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a 3 anni e con la multa fino a € 206,58.Il bene protetto e lintegrità della proprietà immobiliare (la tutela appare limitata ai soli fondi rustici e alle acquestagnanti).È controverso se si tratta di reato comune o proprio, ma sembra preferibile la seconda soluzione in quanto solo ilproprietario o il possessore del fondo confinante con quelloggetto della condotta criminosa potrebbe, appropriarsi intutto o in parte del fondo altrui;la condotta incriminata consiste nel rimuovere o nellalternare i termini (segno che traccia il confine tra due proprietà):la rimozione presuppone leliminazione del termine dei luoghi originari, mentre lalterazione si risolve nella modificadella sua funzione distintiva.Il delitto di usurpazione esula tutte le volte in cui lappropriazione dellimmobile segua ad unalterazione o rimozionedovuta allazione della natura (alluvione).Questo è un delitto doro specifico infatti richiede non solo la coscienza e la volontà di alterare o rimuovere i termini,ma anche il fine di appropriarsi della cosa immobile altrui.
  • 37. Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghiarticolo 632: chiunque, per procurare a sé o altri un ingiusto profilo lo, de di acque, o in muta nel altrui proprietà lo statodei luoghi, è punito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a 3 anni e con la multa fino a € 206,58.Questa norma prevede due autonome figure di reato, la prima già presente nel codice Zanardelli e la seconda frutto dellasollecitazione della prassi che aveva avvertito la necessità di punire tutti gli attentati alle situazioni dei luoghi,riconducibili al delitto di usurpazione o rimozione e come tali, riconducibili al delitto di usurpazione è solo a prezzo diuninterpretazione analogica del concetto di termine.Le due figure di reato sono preposti alla tutela dellintegrità del patrimonio immobiliare,in funzione del godimento deidiritti altrui.I due re vi sono punibili a querela della persona offesa, inoltre possono essere commessi da chiunque e cioè da tutticoloro che illegittimamente deviano le acque o modificano lo stato dei luoghi; lelemento oggettivo della prima figuradelittuosa consiste nella deviazione delle acque che può essere provocato con ogni mezzo (scavo, aprendo dighe,argini).Il dolo specifico in quanto la legge richiede che il soggetto attivo compie la deviazione per procurare a sé o ad altri uningiusto profitto; trattandosi di delitto a libera condotta, limmutazione dei luoghi può essere realizzata con qualsiasimezzo ed in qualsiasi modo; tale modificazione deve avvenire nella proprietà altrui e da qui ne segue una dupliceconseguenza:-il proprietario non può commettere il delitto;-il proprietario e il soggetto passivo, oltre che titolare del diritto di querela;invasioni di terreni o edificiarticolo 633: chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarneprofitto, è punito a querela della persona offesa con la reclusione fino a 2 anni o con la multa da € 103,29 a 1032,91 €.Le pene si applicano congiuntamente, e si procede di ufficio, se il fatto è commesso da più di cinque persone, di cui unaalmeno palesemente armata, o da più di 10 persone anche senza armi.Il delitto consiste in unusurpazione nonviolenta, e tale fattispecie è stata riscoperta cavallo degli anni 60 e 70 ed è statausata per reprimere le occupazioni delle fabbriche e delle università. Soggetto attivò può essere chiunque, anche ilproprietario del bene immobile può rendersene responsabile quando ha attribuito ad altri il diritto di godimento.La condotta incriminata e descritta dal legislatore con il termine invasione che evoca un comportamento di tipocollettivo è violento, che consiste nellirruzione tumultuosa in un luogo ad opera di più persone. Lintroduzione nelfondo nelledificio altrui vede, avere una durata apprezzabile nel tempo;oggetto materiale dellinvasione possono essere tanto dei terreni degli edifici, pubblici o privati e il bene immobile invaso deve essere altrui. Questa invasione deve essere commessa arbitrariamente e tale delitto di occupazione di terreni oedifici è punito a titolo di dolo (il fine-dolo specifico-di occupare limmobile o di trarne profitto).Il delitto si consuma nel momento in cui si realizza lintroduzione arbitraria, infatti si tratta di reato istantaneo con effettipermanenti.Larticolo 633 al proprio capoverso prevede due circostanze aggravanti speciali:-quando il fatto è commesso da più persone, di cui una almeno palesemente armata;-quando il fatto è commesso da più di 10 persone anche senza armi, cui è necessario che le persone sianosimultaneamente presenti e agiscano insieme;turbativa violenta del possesso di cose immobiliarticolo 634: chiunque turba, con violenza sulla persona o con minaccia, l altrui pacifico possesso di cose immobili, èpunito con la reclusione fino a 2 anni e con la multa da € 103,29 a 309,87 €. Il fatto si considera compiuto con violenzao minaccia quando commesso da più di 10 persone.Questo articolo protegge il godimento del bene; soggetto attivò può essere chiunque, compreso il proprietario il titolaredi un diritto di godimento ulteriore rispetto a quello dellattuale possessore.La condotta incriminata consiste nel turbare il pacifico possesso; la nozione di turbativa e molto ampie ricomprendetutta larea dei comportamenti compresi tra la semplice molestia e lo spoglio in senso proprio; vi rientra anchelinvasione, ma deve essere commessa con violenza alla persona o con minaccia; lo stesso vale per loccupazione.Larticolo 634 al proprio capoverso prevede una specifica ipotesi di turbativa:-il fatto si considera compiuto con violenza o minaccia allorché è commesso da più di 10 persone; la ratio delladisposizione è individuata nella minore possibilità di difesa del soggetto passivo.Elemento soggettivo è costituito dal dolo generico.
  • 38. Ingresso abusivo nel fondo altruiarticolo 637: chiunque senza necessità entra nel fondo altrui recinto da fosso, siepe viva o da altro stabile riparo epunito, a querela della persona offesa, con la multa fino a € 103,29.Questo delitto trova la sua giustificazione nella protezione dellinteresse al pacifico godimento di un luogo cherappresenta una sorta di proiezione spaziale della persona. Soggetto attivò può essere chiunque, soggetto passivo è iltitolare del diritto di godimento del fondo;La condotta incriminata consiste nellentrare nel fondo altrui.il Dolo è generico e richiede la coscienza e la volontà di entrare in un fondo altrui recintato con il dissenso dellaventediritto, è con la consapevolezza di farlo senza necessità.Il dolo escluso dallerronea convinzione di entrare nel fondo per necessità.Pascolo abusivo è introduzione o abbandono di animali nel fondo altruiarticolo 636: chiunque introduce lo abbandona animali in gregge o in mandria nel fondo altrui è punito con la multa da€ 10,33 a 103,29 €.Lobiettivo di questo articolo e la tutela dellagricoltura del patrimonio forestale; la norma prevede due ipotesicriminose:-introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui;-pascolo abusivo;sono reati comuni, per cui soggetto attivo può essere chiunque.1-La condotta incriminata e descritta come introduzione o abbandono di animali in greggio in mandria; lintroduzioneconsiste in una volontaria immissione nel fondo, mentre labbandono nel lasciare volontariamente nel fondo altruianimali che vi si sono già introdotti (di animali devono essere raccolti in gregge o in mandria).2-lelemento oggettivo della seconda ipotesi è costituito dallintroduzione o dallabbandono degli animali, ma sicaratterizza per una circostanza che gli animali non devono essere raccolti in gregge.Quanto allelemento psicologico, il primo delitto è punibile a titolo di dolo generico, invece la seconda ipotesi richiede ildolo specifico della finalità di pascolo.Come circostanze aggravanti sono previste lavvenuto pascolo o il danneggiamento del fondo e occorre unpeggioramento delle condizioni del fondo.Uccisione o danneggiamento di animale altruiarticolo 638: chiunque senza necessità uccide o rende inservibili o comunque deteriora animali che appartengono adaltri punito a querela della persona offesa, con la reclusione fino a 1 anno o con la multa fino a € 309,87. La pena è lareclusione da 6 mesi a 4 anni e si procede di ufficio, se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti ingreggio in mandria o su animali bovini o inquilini, anche se non raccolti in mandria.Questa norma protegge la proprietà mobiliare degli animali; la condotta incriminatrice e descritta come uccidere,rendere inservibile o deteriorare gli animali altrui; la condotta incriminata deve essere realizzata senza necessità.Lultimo comma dellarticolo 638 prevede una speciale causa di non punibilità a favore del possessore in presenza dibeni definiti presupposti: cioè qualora il fatto sia commesso su volatili sorpresi nei fondi da lui posseduti e nel momentoin cui gli recano danno.Elemento soggettivo è costituito dal dolo generico che ricomprende la consapevolezza di compiere il fatto senzanecessità.Sono previste due circostanze aggravanti:-se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in greggio in mandria;-se il fatto sia commesso su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria;deturpamento imbrattamento di cose altruiarticolo 639: chiunque fuori dei casi preveduti dallarticolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui èpunito a querela della persona offesa, con la multa fino a € 103,29 . Se il fatto è commesso su cose di interesse storicoartistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro di centri storici, si applica la pena della reclusionefino a 1 anno e la multa fino a € 1032,91 e si procede di ufficio.La norma protegge lestetica, la forma esteriore della cosa infatti la condotta incriminata è descritta come deturpamentoo imbrattamento.Il dolo consiste nella coscienza è volontà di cagionare il deturpamento limbrattamento.
  • 39. Fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria personaarticolo 642: chiunque al fine di conseguire per sé o per altri lindennizzo di unassicurazione o un vantaggio derivanteda un contratto di assicurazione, distrugge, disperde, deteriora o occulta posa di sua proprietà, falsifica o altera unapolizza o la documentazione richiesta per la stipulazione di un contratto di assicurazione è punito con la reclusione da 6mesi a 4 anni.Lobbiettivo perseguito da questa norma era quello di assicurare una forte tutela la funzione assicurativa, infatti lafattispecie tutela fondamentalmente la situazione patrimoniale degli enti assicurativi.La frode di assicurazione costituisce un tipico reato proprio la norma prevede la condotta di occultamento introdotto perricomprendere nella sfera di operatività della fattispecie le ipotesi in cui la frode si attua con la simulazione del furtodella cosa assicurata. Occultamento è un termine che comprende ogni comportamento volto a nascondere le cose insenso fisico.Loggetto materiale della condotta è costituito da cose di proprietà del soggetto attivo, coperte da un regolare validocontratto di assicurazione.La seconda ipotesi criminosa (mutilazione fraudolenta della propria persona) consiste, nel produrre a se stesso unalesione personale o nellaggravare le conseguenze delle lesioni personali prodotta dallinfortunio.Lelemento psicologico consiste nel dolo specifico, costituito dalle finalità di conseguire per sé o per altri lindennizzo diunassicurazione, serve a differenziare la frode in assicurazione dal delitto di truffa. Il conseguimento del profittoconfigurato come circostanza aggravante.Frode in emigrazionearticolo 645: chiunque con mendaci asserzioni o con false notizie, eccitando taluno ad emigrare, o avviandolo a paesediverso da quello nel quale voleva recarsi, si fa consegnare o promettere, per sé o per altri, denaro o altre utilità, comecompenso per farlo emigrare è punito con la reclusione da 1 a 5 anni e con la multa da € 309 a 1032 €. La pena èaumentata se il fatto è commesso a danno di due o più persone.La norma si preoccupa di proteggere il patrimonio degli emigranti nei confronti dei comportamenti fraudolenti edingannatrici degli speculatori della povertà della miseria;il fatto incriminato può essere commesso da chiunque, e descritto come:-eccitamento di taluno ad emigrare;-avviamento di taluno a paese diverso da quello nel quale voleva recarsi;queste due condotte devono essere realizzate tramite mendaci asserzioni o notizie false le quali devono fornire unquadro rappresentativo della realtà diversa dal vero.Il reato si consuma al momento della promessa del denaro o dellutilità e per lelemento soggettivo, questo è costituitodal dolo generico, cioè dalla coscienza è volontà della condotta mendace diretta a provocare leccitamento olavviamento in altro paese, con lintento di farsi consegnare o promettere denaro o altra utilità come compenso.Il delitto è aggravato se il fatto è commesso a danno di 20 o più persone.Delitti contro la pubblica amministrazionenozioni generali--->Il titolo II DEL libro secondo del codice penale discipline delitti contro la pubblica amministrazioneed è suddiviso in due capitoli:-delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione (articoli 314-335 c.p.);-delitti dei privati contro pubblica amministrazione (articoli 336-356 c.p.);nozione pubblica amministrazione: il concetto di pubblica amministrazione può essere inteso in diritto penale in duedifferenti eccezioni; in senso ampio esso comprende tutte le pubbliche funzioni imputabili allo stato o ad altro entepubblico, invece in senso stretto si identifica o con la mera funzione amministrativa o con gli organi prepostiallesercizio delle funzioni medesime (il codice del 30 utilizza la nozione di pubblica amministrazione nel primo senso.La legge in questo titolo, prevede persegue infatti, che impediscono o turbano il regolare svolgimento dellattività delloStato e degli altri enti pubblici. Obiettivo della tutela e proteggere linterattività dello Stato e degli altri enti sia dagliattacchi portati dallinterno e da quelli provenienti dallesterno.Lesigenza di rivedere loriginaria disciplina dei reati contro la pubblica amministrazione ha sollecitato la presentazionedi progetti di riforma.
  • 40. Riforma del 19901-il legislatore della riforma si è preoccupato di potenziare il controllo penale delle forme di illecita appropriazionedelle risorse pubbliche, delle condotte di arricchimento ingiustificato e di prevaricazione a danno del cittadino. Illegislatore si è preoccupato di colmare gravi lacune di tutela che sono andati negli ultimi anni emergendo rispetto ainuovi fenomeni di illecita appropriazione di risorse pubbliche.2-La seconda direttrice di riforma è investito in versante delle ipotesi di reato a formulazione aperta, connotate dalpolarizzarsi dellillecito sul contrasto tra la condotta effettivamente tenuta dal pubblico ufficiale e il corretto modello dicomportamento che egli avrebbe dovuto adottare in conformità ai valori dellimparzialità e del buon andamento.3-il legislatore ha ritenuto opportuno modificare la definizione delle qualifiche di pubblico ufficiale e incaricato dipubblico servizio, con i soggetti destinatari delle norme incriminatrice in questione.4-per quanto riguarda il trattamento sanzionatorio, è stata compiuta la scelta di sopprimere la pena pecuniariaoriginariamente prevista congiuntamente alla pena della reclusione.5-unaltra innovazione di ampia portata, consiste nella previsione di una circostanza attenuante applicabile ai delitti dipeculato, malversazione e danno dello Stato, concussione, corruzione e abuso.Nel caso degli ultimi anni in seguito a Tangentopoli, fenomeno che ha fatto emergere tutti gravi limiti di una riformacircoscritta alla disciplina penale della pubblica amministrazione, ha per altro verso mostrato tutte le insufficienze dellastessa riforma realizzata con la legge numero 86/1990: tanto che oggi si ripropone il problema di una nuova riforma delsistema dei reati contro la pubblica amministrazione.Il dibattito più recente è andato sviluppandosi in 2 direttrici: le quali esprimono esigenze di segno contrapposto, nellamisura in cui puntano per un verso ad un potenziamento del controllo penale, e per altro verso, ad uno allentamento delcontrollo penale allo scopo di far posto strumenti sanzionatori di tipo extra penale.-in direzione di un rafforzamento del controllo penale muovono alcune proposte elaborato da un gruppo di magistratidella procura di Milano, insieme ai docenti universitari e avvocati; la preoccupazione di fondo è quella di fronteggiarepiù efficacemente la delinquenza politica-amministrativa. Allo scopo di combattere la corruzione si propone una duplicelinea di intervento, per un verso lidea è quella di rendere più rigoroso controllo penale eliminando la distinzione tra idue reati di concussione e corruzione; per altro verso, si propone di introdurre una causa di non punibilità a favore delsoggetto che, prima di essere indagato, spontaneamente denunci il fatto.-nellambito del dibattito successivo alla riforma del 1990, lattenzione si è concentrata sullesigenza di procedere adunulteriore riforma del delitto di abuso di ufficio; nel luglio del 97 è +1 altra modifica legislativa del delitto di abuso.Recenti interventi legislativi-la disciplina dei reati contro la pubblica amministrazione ha subito ulteriori modificheper effetto di interventi normativi ispirati a un duplice orientamento politico-criminale, infatti per un verso sono stateabrogate o depenalizzate alcune fattispecie incriminatrice minori, per un altro verso sono state introdotte nuovefattispecie incriminatrici, modificate norme preesistenti apportate altre innovazioni di disciplina.Il 29 settembre 2000 e giunto a compimento liter di approvazione della legge numero 300, con la quale lItalia haadeguato il proprio orientamento agli accordi assunti in sede internazionale negli ultimi anni per realizzare unprogramma coordinato di contrasto di alcune forme di criminalità economica internazionale e di forme di corruzionenella quale sono coinvolti funzionari della comunità europea degli Stati membri dellunione europea. I profili innovativisi basano su quattro punti:-introduzione dellarticolo 322 bis c.p. che dispone forme di tutela della pubblica amministrazione straniera, comunitariae internazionale;-introduzione della nuova fattispecie disciplinata dallarticolo 316 ter c.p., a tutela del bilancio comunitario da condottefraudolente;-introduzione nel codice dellarticolo 322 ter che introduce una nuova disciplina della confisca del profitto o prezzo delreato rispetto ai delitti previsti dagli articoli 314 a 320 c.p.;-sono state introdotte alcune modifiche del quadro sanzionatorio della disciplina della conseguenza giuridica del reato:in particolare, si è stabilito di estendere lapplicabilità della pena accessoria dellinterdizione di contrattare con lapubblica amministrazione e dellattenuante del danno di particolare tenuità alle nuove fattispecie di cui agli articoli 316ter e 322 bis c.p.;qualifiche soggettive-i delitti contro la pubblica amministrazione presuppongono la presenza di un soggetto rivestito diuna determinata qualifica, tale qualifica concerne il soggetto attivo o pazzi o progetto della condotta incriminata.Le qualifiche rilevanti sono: pubblico ufficiale, incaricato di pubblico servizio, esercente di un servizio di pubblicanecessitàprima della riforma, disponeva allarticolo 357 agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali:-impiegati dello stato di ente pubblico che esercitano, permanentemente o temporaneamente, una pubblica funzione,legislativa, amministrativo giudiziaria;-ogni altra persona che esercita, permanentemente temporaneamente, gratuitamente o con retribuzione, volontariamenteo per obbligo una pubblica funzione, legislativa, amministrativa o giudiziaria;
  • 41. articolo 359 agli effetti della legge penale, sono persone che esercitano un servizio di pubblica necessità:-i privati che esercitano professioni forense sanitarie, o altre professioni il cui esercizio sia per legge vietato senza unaspeciale abilitazione dello Stato, quando dallopera di essi il pubblico sia per legge o obbligato a valersi;-i privati che, non esercitano una pubblica funzione, né prestando un pubblico servizio, adempiono un serviziodichiarato di pubblica necessità mediante un atto della pubblica amministrazione;il nuovo articolo 357 c.p. agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblicafunzione legislativa, giudiziaria o amministrativa ha gli stessi effetti e pubblica la funzione amministrativa disciplinatada norme di diritto pubblico e di atti autoritativi, e caratterizzata dalla formazione manifestazione della volontà dellapubblica amministrazione o del suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificati.Articolo 358 agli effetti della legge penale, sono incaricati di un servizio pubblico coloro i quali, con qualunque titolo,prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi unattività disciplinata nelle stesse forme dellapubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza di poteri tipici di questultima, ecco lesclusione dello svolgimentodi semplici mansioni di ordine e della prestazione di opere meramente materiali.Pubblici ufficiali--> larticolo 357 stabilisce che sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzionelegislativa, giudiziaria o amministrativa. Da un confronto con la precedente formulazione emerge che la nuova haeliminato ogni riferimento al tipo di rapporto intercorrente tra lo Stato o altro ente pubblico e il singolo soggetto titolaredella funzione (quel che conta è lesercizio effettivo della funzione). Il secondo comma dellarticolo 357 si preoccupa diprecisare la nozione di pubblica funzione amministrativa, esplicitando i criteri che secondo il legislatore servono adindividuarla.1-Nel definire le caratteristiche della funzione amministrativa il secondo comma chiarisce che tale da funzionedisciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi, è caratterizzata dalla formazione dalla manifestazionedella volontà della pubblica amministrazione.vengono definite come funzioni pubbliche, quelle attività che rispettivamente e alternativamente costituiscono eserciziodi:-poteri deliberativi-serve ad attribuire la qualità di pubblica funzione allattività amministrativa più elevata e di rangosuperiore, la quale si sostanza nella formazione della volontà dellente.-poteri autoritativi-definisce funzione pubblica quellattività che permette alla pubblica amministrazione di realizzare isuoi fini mediante vari e propri comandi, rispetto ai quali il privato si trova in posizione di soggezione; si tratta diattività in cui si esprime il potere dimperio.-poteri certificativi-attribuisce la caratteristica di funzione pubblica alle attività dotate di una pecuniaria efficaciaprobatoria; si tratta di attività di attestazione, certificazione, vidimazione, documentazione... direttamente finalizzatealla sicurezza del traffico giuridico anche se svolte da privati.2-rispetto alla funzione legislativa non esistono problemi definitorie, essendo tale lattività diretta alla produzione diquel provvedimento normativo che si chiama legge.Nel nostro sistema costituzionale, sono investiti di funzione legislativa i parlamentari nazionali ed i consiglieriregionali.3-anche per la precisazione del concetto di funzione giudiziaria non sembrano esistere problemi, esso è comprensivo siadella funzione giurisdizionale in senso proprio, sia della funzione requirente, sia di tutte le funzioni amministrative lorocollegate. Nel nostro sistema esercitano funzioni giurisdizionali magistrati appartenenti allordine giudiziario, nonché iprivati che partecipano temporaneamente alla funzione dello ius dicere.Incaricati di pubblico servizio--> larticolo 358 nel definire la qualifica di persona incaricata di pubblico servizio,accentua il profilo funzionale-oggettivo;vengono qualificati incaricati di pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio.Il secondo comma dellarticolo 358 si preoccupa di precisare il contenuto della nozione di pubblico servizio, ovvero ilservizio per definirsi pubblico deve essere disciplinato da norme di diritto pubblico.Il legislatore ha precisato che non può mai costituire il servizio pubblico lo svolgimento di semplici mansioni di ordine,nella prestazione di opera meramente materiale.
  • 42. Esercente un servizio di pubblica necessità--> larticolo 359 c.p. distingue due categorie di soggetti che esercitano unservizio di pubblica necessità:-coloro (privati) che svolgono la professione forense o sanitaria o altre protezioni per il cui esercizio è necessaria unaspeciale abilitazione dello Stato;-coloro (privati) che adempiono un servizio dichiarato di pubblica necessità mediante un atto della pubblicaamministrazione;nozione di servizio di pubblica necessità-si tratta di unattività di natura privata, esercitata da soggetti privati in nome eper conto proprio e svincolato da ogni collegamento soggettivo con la pubblica amministrazione, ma oggettivamentecaratterizzata da un rilievo, da un bisogno e da un interesse pubblico e come tale sottoposta a controllo da parte delloStato.Larticolo 360 dispone che quando la legge considera la qualità di pubblico ufficiale o lincaricato di un pubblicoservizio, o di esercente pubblica necessità, come elemento costitutivo come circostanza aggravante di un reato, lacessazione di tale qualità, nel momento in cui reato commesso, non esclude lesistenza di questo nella circostanzaaggravante, se il fatto si riferisce allufficio o al servizio esercitato.Sezione I-delitti di peculatoarticolo 314 comma 1: il pubblico ufficiale o lincaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragioni del suo ufficio oservizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con lareclusione da 3 a 10 anni.Peculato--> il diritto di peculato ha subito una significativa modifica di disciplina ad opera del legislatore della riformadel 90, nella formulazione originaria del codice, la condotta incriminata si articolava in due forme: lappropriazione è ladisperazione.Nella formulazione attuale, la condotta punibile consiste solo nellappropriazione, da parte del soggetto che riveste laqualifica pubblicistica, del denaro o di altre cose mobile altrui possedute per ragioni di ufficio o servizio.Il legislatore della riforma è introdotto due ulteriori innovazioni: il delitto di malversazione a danno di privati (articolo315) è stato abrogato ed è confluito nella modificata fattispecie di peculato; nello stesso tempo, è stata espressamenteprevista la fattispecie di peculato duso (articolo 314).Per quanto riguarda le ragioni politico-criminali che hanno indotto il legislatore ad apportare le modifiche accennate:-distrarre significa, deviare dallo scopo originariamente preso di mira;-labrogazione della malversazione a danno di privati come figura autonoma di reato e linclusione di essa nella nuovapeculato ha alla base la giustificazione, secondo la quale, in un moderno Stato democratico lillecita appropriazione daparte del pubblico ufficiale o dellincaricato di un pubblico servizio, di beni appartenenti a privati eguaglia, quanto adisvalore, lillecita appropriazione di beni appartenenti alla pubblica amministrazione;-la configurazione del peculato duso come figura di reato autonoma si spiega con lesigenza di colmare vuoti di tutela,eliminando ogni precedente incertezza circa la possibile rilevanza penale di questa forma di peculato;quanto allindividuazione del bene protetto, si è passati da una concezione del peculato o alle aggressione al bene-patrimonio della pubblica amministrazione a una concezione diversa, con riferimento ai due principi costituzionali delbuon andamento e dellimparzialità cui deve orientarsi lattività amministrativa.Il peculato può essere commesso solo dal soggetto che riveste la qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblicoservizio; questo è un reato proprio e la condotta incriminata consiste nellappropriazione del denaro della cosa mobilealtrui.Loggetto materiale della condotta di peculato costituito da denaro (è la carta moneta e la moneta metallica avente corsolegale) o da cosa mobile (ogni entità materiale suscettibile di essere trasportato da un luogo ad un altro, inoltre devonopossedere un valore economico o almeno economicamente valutabile).A nostro avviso appare corretta linterpretazione più estensiva dellaltruità, infatti i fini della configurabilità del reatoprevisto dallarticolo 314, il denaro la cosa mobile non solo non devono essere di proprietà del pubblico funzionario, maneppure devono costituire oggetto di un altro diritto reale o di qualsiasi diritto di obbligazione che gli attribuisce unadisponibilità della res che lo legittimi a compiere latto di aggressione.Delloggetto materiale della condotta di peculato, lautore deve avere il possesso per ragioni di ufficio o servizio ocomunque la disponibilità.Il possesso consiste nella disponibilità materiale della cosa, ma anche nella semplice disponibilità giuridica cioè di nonpotere autonomo funzionalmente destinato allesercizio dellufficio o del servizio, con lobbligo di restituzione o dirispetto della destinazione.
  • 43. Nella formulazione vigente del delitto di peculato il dolo generico, esso consiste nella coscienza è volontà diappropriazione della cosa, di cui si ha la disponibilità per ragioni di ufficio o servizio, in una prospettiva di vantaggiopersonale;il peculato si consuma nel tempo nel luogo in cui si verifica lappropriazione del denaro o della cosa.La giurisprudenza è parte della dottrina sostengono la tesi che lesistenza del reato non sarebbe esclusa né dal propositodellagente di restituire le somme di cui si è appropriato, né dalleffettiva loro restituzione; secondo altra dottrina, ilpeculato non si consuma prima della messa in mora o della scadenza del termine prescritto per il rendimento. (Iltentativo inammissibile)peculato dusoarticolo 314 comma 2: si applica la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni quando il colpevole agito al solo scopo difare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo luso momentaneo, è stata immediatamente restituita.Per quanto riguarda lelemento soggettivo, la nuova fattispecie di peculato duso configura come dolo specifico lo scopodi usare momentaneamente la cosa; al peculato duso dovrebbe essere esteso un principio affermato dalla cortecostituzionale con sentenza numero 1085/88 in tema di furto.: principio secondo cui il reato non si configura nel caso dichi, dopo luso momentaneo, non sia riuscito a restituire la cosa per caso fortuito o per forza maggiore.Peculato mediante profitto dellerrore altrui (caso-un cancelliere si appropria del denaro che un condannato persaperle a lui, anziché allufficio del registro, titolo di pena pecuniaria e spese di giustizia)articolo 316: il pubblico ufficiale o lincaricato di un pubblico servizio, il quale, nellesercizio delle funzioni del servizio,giovandosi dellerrore altrui, ricevo ritiene indebitamente per sé o per un terzo denaro od altra utilità, è punito con lareclusione da 6 mesi a 3 anni.Secondo un recente orientamento dottrinale, questa norma garantirebbe losservanza del dovere di probità dei pubbliciufficiali incaricati di un pubblico servizio (tale opinione oggi non è più in linea con i principi di fondo che guidanolattività amministrativa).Soggetti attivi del reato sono il pubblico ufficiale incaricato di un pubblico servizio; la condotta incriminata consistealternativamente o nella ricezione o nella ritenzione per sé o per un terzo.La ricezione presuppone, un atteggiamento di positività del pubblico ufficiale o dellincaricato di un pubblico servizioche nulla fa per ottenere la dotazione, limitandosi ad accoglierla; la ritenzione implica il mantenimento presso di sédella cosa.La condotta incriminata deve essere indebita, il che vuol dire che il peculato mediante profitto dellerrore altrui non èconfigurabile quando il soggetto attivo richiede o ritiene ciò che è dovuto; oggetto materiale della condotta il denaro oaltra utilità e la condotta incriminata deve realizzarsi giovandosi dellerrore altrui:lerrore altrui deve essere spontaneo, non deve essere ricollegabile nessuna maniera al comportamento del pubblicoufficiale dellincaricato di pubblico servizio, infatti questi deve limitarsi a trarre profitto dallerrore in cui versa il terzo.Tale errore deve costituire la causa dellindebito profitto dal soggetto attivò del reato, cioè deve esistere una situazionedi fatto per cui il privato, nellerronea opinione di esservi tenuto, versa indebitamente denaro o cose mobili al pubblicoufficiale o lincaricato di un pubblico servizio, e questi se ne impossessa approfittando del relativo errore.La condotta incriminata deve essere compiuta nellesercizio delle funzioni del servizio;il dolo è generico, consiste nella volontà di riceverlo ritenere il denaro o le cose mobili di cui soggetto attivo è venuto inpossesso nellesercizio della sua funzione unitamente alla consapevolezza dellerrore altrui; invece il dolo è escluso nelcaso in cui il soggetto attivò abbia errato sulle norme che disciplinano lesercizio della funzione del servizio.Il momento consumati con quello in cui lagente riceve consapevolmente lindebito, o quello in cui trattiene la cosa ildenaro senza restituirla (il tentativo è ammissibile).Malversazione a danno dello Statoarticolo 316 bis: chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblicoo dalla comunità europea, contributi, sovvenzioni ai finanziamenti destinati a favorire iniziative dirette allarealizzazione di opere od allo svolgimento di attività di pubblico interesse, non li destina la predetta finalità è punito conla reclusione da 6 mesi a 4 anni.Questa fattispecie incriminatrice tende a soddisfare lesigenza di fronteggiare il grave e crescente fenomeno delle frodinei finanziamenti pubblici, infatti linteresse protetto della fattispecie attiene alleconomia pubblica.Soggetto attivo è un privato estraneo alla pubblica amministrazione. Questo reato proprio nella condotta incriminata anatura omissiva infatti consiste nel non destinare contributi, le sovvenzioni i finanziamenti alle previste finalità dipubblico interesse.
  • 44. I contributi, le sovvenzioni devono essere destinati a favore di iniziative dirette alla realizzazione di opere o allosvolgimento di attività di pubblico interesse.Il dolo è generico, consiste nella volontaria distrazione della erogazione pubblica dalle finalità originarie a scopiincompatibili con il soddisfacimento del pubblico interesse.Indebita percezione di erogazioni a danno dello Statoarticolo 316 ter: salvo che il fatto costituisca reato previsto dallarticolo 640 bis, chiunque mediante lutilizzo o lapresentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, o mediante lomissione di informazionidovute, consegue indebitamente persino per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni delloStato tipo, comunque concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalla comunità europea è punito con lareclusione da 6 mesi a 3 anni.Questa fattispecie va contro il fenomeno delle captazione abusive di sovvenzione pubblica, fenomeno criminoso cheandato assumendo anche una dimensione sovranazionale.Il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche consiste nel conseguire mediante lutilizzo la presentazione didichiarazioni o di documenti falsi attestanti cose non vere, o mediante lomissione di informazioni dovute; linteresseprotetto costituito dalla corretta gestione delle risorse pubbliche destinate ai fini di incentivazione economica.Soggetto attivo è un privato estraneo alla pubblica amministrazione, la condotta incriminata è realizzabile in forma siacommissiva, sia omissiva:-La prima forma di manifestazione si riferisce al conseguimento di sovvenzioni mediante luso la presentazione didichiarazioni a documenti falsi o attestanti cose non vere. Loggetto materiale della condotta fraudolente costituita dacontributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello Stato;-la seconda forma di realizzazione del reato anacronistica, il consiste nel captare indebitamente sovvenzioni mediantelomissione di informazioni dovute. Il dolo generico e il reato si consuma nel momento nel luogo in cui si conseguelindebita erogazione di denaro;concussionearticolo 317: pubblico ufficiale o lincaricato di un pubblico servizio, che, usando delle sue qualità e dei suoi poteri,costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità, è punito con lareclusione da 4 a 12 anni.La concussione è il più grave dei reati realizzabili dei soggetti pubblici contro la pubblica amministrazione; la dottrinamoderna ravvisa il bene tutelato nel regolare funzionamento della pubblica amministrazione, sotto il profilo del buonandamento e dellimparzialità ex articolo 97 della costituzione.La conclusione, dopo la riforma del 90 e realizzabile sia dal pubblico ufficiale, sia dallincaricato di pubblico servizio.La condotta incriminata è composta da più elementi dà luogo a due forme di concussione:-quella per costrizione-dove il pubblico ufficiale deve costringere il soggetto passivo. Il termine costrizione deve essereinteso nel senso di coazione psichica relativa ed implica la prospettazione di un male ingiusto alla vittima, la qualerimane libera di aderire alla richiesta di subire il male minacciato (la costrizione è ravvisabile nel caso A-uncollaboratore comunale si rifiuta di avviare al lavoro un operaio se non dietro il pagamento di una somma di denaro);-quella per induzione-il pubblico ufficiale deve indurre il privato. Il termine indurre e molto controverso in dottrina,secondo un orientamento il concetto di induzione deve essere interpretato come se fosse equivalente ad induzionemediante inganno, mentre un altro orientamento qualifica come induzione ogni comportamento che eserciti unapressione e determini il privato ad una certa condotta, comprensiva dellinganno, della persuasione.Quindi si ha induzione quando il soggetto privato viene posto in uno stato di soggezione psicologica, comunque creato,che lo determina la a dare o a promettere per evitare un male;la costrizione o linduzione devono essere realizzate con abuso delle qualità o dei poteri di pubblici ufficiali o diincaricato di pubblico servizio.Per quanto riguarda la distinzione tra abuso delle qualità e abuso dei poteri andrebbe tracciata sulla base del concetto dicompetenza, nel senso cioè che labuso delle qualità presupporrebbe la mancanza della competenza del soggettopubblico a compiere unattività, mentre labuso dei poteri ne richiederebbe la presenza.La giurisprudenza ritiene che lelemento fondante la concussione sia costituito dal cosiddetto metus publicae potestatis ,cioè dalla paura o dal timore che deriva al privato dalla situazione di preminenza di cui gode il pubblico ufficiale.Il comportamento del pubblico ufficiale deve determinare taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo;
  • 45. La condotta del concusso, consiste in una dazione (passaggio di un bene dalla sfera di disponibilità di un soggetto aquello di un altro soggetto) o in una promessa (manifestazione di un impegno ad effettuare in futuro la prestazione chepuò essere fatta in qualsiasi modo e non richiede la forma scritta), le quali costituiscono lelemento del reato.Oggetto della dazione o della promessa è il denaro o altra utilità; inoltre queste due devono essere indebite.Anche la concussione può essere commesso esclusivamente con dolo generico che richiede la rappresentazione nellavolontà di tutti gli elementi costitutivi del fatto di reato; il dolo è escluso nellipotesi del cosiddetto eccesso di zelo (oltreil dovuto).La concussione sì consuma nel momento nel luogo in cui è avvenuta la dazione o si è fatta la promessa.Delitti di corruzionenegli articoli da 318 a 322 il codice contiene una complessa disciplina dei delitti di corruzione, orientata a colpire ilfenomeno di disgregazione dello Stato dellordine sociale.La dottrina un tempo dominante ravvisava, 9 tipi di corruzione, di cui 4 commessi da pubblico ufficiale (corruzionepassiva),3 commessi dal privato (corruzione attiva),2 di istigazione alla corruzione, ai quali poi bisognava aggiungere leipotesi in cui come soggetto attivo figura ex articolo 320 un incaricato di un pubblico servizio.Ma questa ricostruzione non apparire in linea con le indicazioni normative dalle quali sembra emergere una concezionedella corruzione come reato unico a concorso necessario, istituto che richiede la presenza contemporanea di due o piùsoggetti; il codice distingue la corruzione propria da quella impropria, la prima si ha quando il mercimonio dellufficioconcerne un atto contrario ai doveri di ufficio, la seconda se la compravendita ha per oggetto un atto conforme ai doveridi ufficio.La corruzione inoltre si scinde in antecedente e susseguente:-antecedente-si ha se la retribuzione è pattuita anteriormente al compimento dellatto e al fine di compierlo;-susseguente-se la retribuzione concerne un atto già compiuto;la corruzione propria è considerata dal legislatore forma più grave di aggressione allattività della pubblicaamministrazione, perché il mercimonio ha per oggetto un atto contrario ai doveri di ufficio, mentre quella impropriaesprime un disvalore più attenuato.Controversa è lindividuazione del bene, protetto dalla norma sulla corruzione, infatti si possono distinguere dueorientamenti:-il primo fa riferimento ai doveri di fedeltà, correttezza del pubblico funzionario;-la seconda si preoccupa di ricostruire loggetto della tutela in relazione diversi tipi di corruzione (questorientamentorispondente al sistema normativo);il problema della distinzione tra la corruzione e la concussione: cè corruzione tutte le volte in cui tra il privato e ilcosiddetto intraneus si realizzò libero accordo in posizione di parità, quale che sia soggetto che prende liniziativa(volontà di accordarsi in posizione di parità per conseguire un vantaggio indebito); si ha concussione e se si è inpresenza di una situazione di superiorità dellintraneus idonea e intimorire il privato (Stato di paura).Corruzione propriaarticolo 319: il pubblico ufficiale, che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, oper compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri dufficio, riceve, per sé o per un terzo denaro o altra utilità,o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da 2 a 5 anni.Il delitto di corruzione il delitto di corruzione propria risulta dalla combinazione delle tre norme (319,320,321); ma qualè loggetto della tutela?Questo andrebbe ravvisato nel prestigio della pubblica amministrazione, prestigio che sarebbe leso da ognicomportamento scorretto di pubblici ufficiali o dellincaricato di un pubblico servizio. Il bene del prestigio apparenellattuale sistema istituzionale una formula vuota e generica infatti di recente si è sostenuto che linteresse tutelatoconsiste nel divieto di accettare una retribuzione privata per il compimento di atti di ufficio;in realtà il delitto di corruzione propria offende se il buon andamento e limparzialità della pubblica amministrazione.Soggetto attivo è il pubblico ufficiale e per il disposto dallarticolo 320/2 qualsiasi persona incaricata di un pubblicoservizio nonché il privato (ed.extraneus)La condotta incriminata consiste per lintraneus nel ricevere o nellaccettare la promessa; per lextraneus nel dare o nellepromettere denaro o altra utilità.La condotta di corruzione e a forma libera, purché realizzata con un comportamento positivo.Oggetto materiale della condotta e il denaro o altra utilità; mentre per la nozione di denaro è sufficiente rinvio a quantoprecisato nella trattazione del peculato, per la nozione di utilità sorge qualche problema interpretativo infatti si possonodistinguere due orientamenti: il primo attribuisce un contenuto molto ampio e comprensivo di qualsiasi prestazione cherappresenti un vantaggio per il pubblico ufficiale; il secondo attribuisce un contenuto molto restrittivo.
  • 46. La suprema corte coglie il concetto di utilità in base alla valuta abilità come retribuzione (la prestazione a favore delsoggetto intraneo per essere indebita).La condotta di corruzione deve essere compiuta per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un attodellufficio; o per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri dufficio.-lomissione consiste nel mancato compimento dellatto, mentre il ritardo è caratterizzato da compimento dopo lascadenza del termine;-controlli doveri dufficio e ogni atto che viola si è doveri generici di fedeltà, di correttezza, di onestà, sia quelli specificirelativi alla trattazione di un determinato affare;lelemento soggettivo costituito dal dolo è perciò richiesta alla coscienza e la volontà della condotta così comenormativamente descritta, unitamente al fine di compiere (dolo specifico) un atto contrario ai doveri dufficio o diomettere o di ritardare latto di ufficio.Il delitto di corruzione propria sì consuma nel luogo nel momento in cui il soggetto intraneo riceverà prestazioniindebita o ne accetta la promessa;larticolo 319 bis ripropone la circostanza aggravante prevista dal codice nel numero 1 del secondo comma dellarticolo319, con leliminazione della onorificenza dal novero delle circostanze che determina un aumento di pena olaggravamento sanzionatorio riguardo il conferimento di pubblici in piedi o stipendi o pensioni o la stipulazione dicontratti nei quali sia interessata allamministrazione alla quale il pubblico ufficiale appartiene.Corruzione impropria antecedenteconsiste in un accordo tra soggetto intraneus e privato, avente come oggetto la compravendita di un atto conformedoveri di ufficio, e si distingue in antecedente e susseguente a seconda che la retribuzione venga pattuita prima o dopo ilcompimento dellatto medesimo.Questa tipologia di corruzione prevista dallarticolo 318/1, per il quale il pubblico ufficiale, che, per compiere un attodel suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo,in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accettala promessa è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.Larticolo 321 e stende le pene stabilite nellarticolo 318/1 anche a chi dà o promette al pubblico ufficiale o allincaricatodi un pubblico servizio il denaro o altra utilità.La norma tutela il bene dellimparzialità della pubblica amministrazione; soggetto attivo e anche il privato.La condotta incriminata consiste, da parte del soggetto intraneus , nel ricevere una retribuzione non dovuta onellaccettarne la promessa; e da parte del privato extraneus nel diario nel promettere la retribuzione medesima.La retribuzione deve essere non dovuta, cioè non deve trovare nellordinamento alcuna fonte giustificatrice, inoltre deveavere a contenuto denaro o altra utilità per sé o per un terzo e deve concernere un atto dellufficio.Il dolo consiste nella coscienza è volontà di ricevere o di accettare la promessa di una retribuzione o, rispettivamente, didare o promettere la retribuzione allo scopo di compiere latto dufficio; il reato sì consuma nel luogo è nel momento incui interviene laccordo ed è indifferente che la promessa sia poi eseguita.Corruzione impropria a susseguente (natura plurisoggettiva)previsto dallarticolo 318/2, per il quale, se il pubblico ufficiale riceve la retribuzione per un atto dufficio da lui giàcompiuto, la pena è la reclusione fino a 1 anno.Il reato può essere commesso anche dal incaricato di un pubblico servizio, qualora egli rivesta la qualità di pubblicoimpiegato.Larticolo 321 esclude la punibilità del corruttore per corruzione impropria a susseguente, e si distingue da quellaprecedentemente detta, sia perché la condotta criminosa consiste nella ricezione di denaro di altra utilità, sia soprattuttoperché latto di ufficio e regolarmente compiuto senza alcuna interferenza esterna.La corruzione impropria Susseguente svolge una funzione intesa prevenire la commissione di più gravi delitti.Il dolo richiede la consapevolezza di ricevere denaro o altra utilità come retribuzione per latto compiuto.Corruzione in atti giudiziariarticolo 319 ter: se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorirlo danneggiare una parte in unprocesso civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da 3 a 8 anni. Se dal fatto deriva lingiustacondanna di taluno la reclusione non superiore a 5 anni, la pena è la reclusione da 4 a 12 anni; se deriva lingiustacondanna la reclusione superiore a 5 anni o allergastolo, la pena è la reclusione da 6 a 20 anni.Soggetto attivo solo i pubblici ufficiali; larticolo 320 ammette che lelemento oggettivo costituito da un fatto dicorruzione propria o impropria, commesso per favorirlo danneggiare una parte in un processo civile, penale oamministrativo.
  • 47. Larticolo 319 ter prevede figure di corruzione in tutto e per tutto parallele a quelle di cui agli articoli 318 e 319, hagravato solo dalle circostanze di avere ad oggetto atti giudiziari. Il fatto corruttivo deve essere commesso allo scopo difavorirlo danneggiare una parte processuale (deve trattarsi di un vantaggio o di un danno ingiusto.Il dolo specifico è costituito dal fine di favorirlo danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo; ilsecondo comma dellarticolo 319 ter prevede due circostanze aggravanti per lipotesi in cui dal fatto derivi lingiustacondanna di taluno alla reclusione, rispettivamente, non superiore a 5 anni o superiore a 5 anni o allergastolo.Per ingiusta condanna deve intendersi una condanna non necessariamente passate in giudicato e, in ogni caso, è messanon solo nei confronti di un innocente, ma anche nei confronti di un colpevole cui si sarebbe dovuto infliggere untrattamento meno severo.Istigazione alla corruzionearticolo 322: chiunque offre o promette denaro o altra utilità non dovuta ad un pubblico ufficiale o a un incaricato dipubblico servizio che riveste la qualità di pubblico impiegato, per indurlo a compiere un atto del suo ufficio, soggiacequalora lofferta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nel primo comma dellarticolo 318 ridotta di 1/3.Lattuale formula normativa parla di denaro o altra utilità non dovuta, queste una modifica testuale; lautenticainnovazione consiste nellaggiunta di due ulteriori commi, in cui è configurata listigazione alla corruzione realizzata dalpubblico ufficiale o dallincaricato di pubblico servizio.Con questa giunta è legislatore della riforma ha voluto eliminare ogni incertezza relativa alla punibilità a titolo ditentativo del soggetto privo il quale prendesse iniziativa volta richiedere al privato un corrispettivo indebitò in cambiodel compimento di atti conformino contrarie doveri di ufficio.Sotto il profilo della condotta incriminata, bisogna distinguere le ipotesi di istigazione alla corruzione attiva (commi 1 e2) da quelle di istigazione alla corruzione passiva (commi 3 e 4):-nella prima, il soggetto attivo e il privato che offre o promette denaro o altra utilità non dovuta per indurre soggettopubblico a compiere, omettere o ritardare un atto dufficio o contrario ai doveri dufficio;-nella seconda, il soggetto attivo e lintraneus e sollecita al privato una promessa o dazione di denaro o altra utilità percompiere, omettere o ritardare un atto conforme o contrario e doveri dufficio;secondo la giurisprudenza lofferta alla promessa devono presentare i caratteri della serietà e della idoneità.Peculato, concussione, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi della comunità europea edi funzionari della comunità europea e di Stati esteriarticolo 322 bis: la previsione di questo articolo scaturisce dallesigenza di assicurare tutela penale anche ai benigiuridici di rilevanza extra penale.Soggetti attivi possono essere i membri degli organi della comunità europea, o membri della commissione europea, delParlamento europeo, della corte di giustizia della corte dei conti della comunità europea, funzionari o agenti dellacomunità europea o i soggetti che ad essi si siano assimilati, gli agenti di altri Stati esteri.Abuso di ufficioarticolo 323: salvo che il fatto non costituisca 1+ grave reato, il pubblico ufficiale o lincaricato di pubblico servizio che,nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, o omettendo diastenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmenteprocura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o arreca ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusioneda 6 mesi a 3 anni.Questo reato subito due modifiche normative rispetto alla sua formulazione originaria; nella prima versione esso eradenominato abuso innominato di ufficio e svolgeva una funzione sussidiaria o residuale di tutela.La prima modifica (1990) trasforma labuso di ufficio in figura criminosa-cardine del sistema dei delitti contro lapubblica amministrazione; ma la riforma del 90 non ha prodotto gli effetti sperati.Per rimediare al fallimento è stata realizzata una modifica ulteriore nel 97, che voleva limitare il controllo penalesullattività dei pubblici amministratori entro confini compatibili al principio costituzionale della divisione dei poteri, evoleva descrivere il fatto punibile in maniera più precisa per evitare o ridurre sconfinamenti del giudice.Questi obiettivi sono stati perseguiti intervenendo su un triplice piano:-modificando la struttura oggettiva del reato, cioè trasformando la fattispecie da reato a consumazione anticipata e adolo specifico in reato di evento;-intervenendo sullelemento soggettivo, cioè il legislatore ha ritenuto di dover precisare che il fatto è punibile solo secommesso con dolo intenzionale;-abbassando il limite massimo di pena in 3 anni, in modo da impedire lapplicabilità delle misure coercitive, conconseguente eliminazione della custodia cautelare in carcere;
  • 48. quanto al bene protetto, oggetto di protezione penale permangono il buon andamento e limparzialità della pubblicaamministrazione.Il legislatore del 97 ha ristrutturato lelemento oggettivo della fattispecie di abuso allo scopo di dare reato maggiorecorposità; in vista di tale scopo si giustifica la scelta legislativa del reato di evento--> il nucleo centrale risiedenelleffettiva produzione di un vantaggio o un danno ingiusto; tale evento di vantaggio di danno deve essere provato dalgiudice: ai fini della punibilità a titolo di consumazione non è più sufficiente il dolo specifico, cioè il semplice fine diavvantaggiare o danneggiare; il vantaggio a sé o ad altri e preso in considerazione dal legislatore nella sola eccezionepatrimoniale e inoltre devono essere ingiusti.Le forme o modalità previste per la realizzazione del fatto consistono: nella violazione di norme di legge o diregolamento, ovvero, nella omessa osservanza di un obbligo di astensione in presenza di un interesse proprio o di unprossimo congiunto.La formula "violazione di norme di legge o di regolamento" fa sì che laccento posto sulla violazione di legge o diregolamento tende ad evitare che labuso punibile venga identificato col semplice e cesso o sviamento di potere.Unaltra possibile modalità tipica di realizzazione dellabuso consiste nellomettere di astenersi, in presenza di uninteresse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti; lomessa astensione assume rilevanza solo inquanto sussiste un obbligo giuridico di astenersi.Il legislatore del 97 introdotto una rilevante novità sul piano dellelemento soggettivo; infatti labuso deve esserecommesso intenzionalmente, ovvero il pubblico ufficiale commette labuso proprio allo scopo di avvantaggiare odanneggiare; se il funzionario agisce per un fine diverso dal vantaggio o dal danno ingiusto, il reato è escluso.Il reato si consuma al momento del verificarsi del vantaggio o del danno; il tentativo è configurabile.È prevista come circostanza aggravante la produzione di un vantaggio o di un danno di rilevante gravità.Utilizzazione di invenzioni o scoperte sconosciute per ragioni di ufficioarticolo 325: il pubblico ufficiale o lincaricato di un pubblico servizio, che impiega, a proprio o altrui profitto,invenzioni o scoperte scientifiche, o nuove applicazioni industriali, che egli conosca per ragioni di ufficio o servizio, eche debbano rimanere segrete, è punito con la reclusione da 1 a 5 anni e con la multa non inferiore a € 516,46.La norma tende ad impedire forme di sfruttamento dellufficio conseguenti alle conseguenze che il soggetto possiede inquanto pubblico ufficiale.Soggetto attivo può essere si è pubblico ufficiale, sia lincaricato di un pubblico servizio era condotta incriminataconsiste nellimpiegare a profitto proprio o altrui invenzione, scoperte scientifiche o nuove applicazioni industriali.Le invenzioni, le scoperto le nuove applicazioni industriali devono rimanere segrete; il dolo richiede la consapevolezzadel carattere segreto dellinvenzione e il delitto si consuma nel momento del luogo in cui avviene lutilizzazione.Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficioarticolo 326: il pubblico ufficiale o la persona incaricata di un pubblico servizio, che, violando doveri inerenti allefunzioni o al servizio, o comunque abusando della sua qualità, rivela notizie di ufficio, le quali debbano rimaneresegrete, o né agevole in qualsiasi modo la conoscenza è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni...La norma in esame prevede quattro figure di reato: 2 di rivelazione che si differenziano per il diverso elementopsicologico, e 2 di utilizzazione che si distinguono per il fine patrimoniale o non patrimoniale perseguito dallagente.1-rivelazioni di segreti-dottrine giurisprudenza rinvengono pacificamente la ratio di questa norma nellesigenza dievitare pregiudizi che alla pubblica amministrazione possono derivare dalla rivelazione di notizie di ufficio. Oggettodella tutela il buon funzionamento della pubblica amministrazione e il soggetto attivo dei delitti di rivelazione di notiziedi ufficio può essere si è pubblico ufficiale, sia lincaricato di un pubblico servizio.La condotta incriminata consiste nel rivelare o nellagevolare in qualsiasi modo la conoscenza di notizie dufficio chedevono rimanere segrete; si tratta del cosiddetto segreto dufficio e cioè dellinteresse giuridicamente rilevante, vantatoda uno o più soggetti determinati, a non comunicare ad altri uno specifico contenuto di esperienza.La rivelazione del segreto deve avvenire violando doveri inerenti alle funzioni al servizio, o comunque abusando dellaqualità; la rivelazione è un comportamento con il quale si porta a conoscenza di altri, non legittimati a conoscerlo, unsegreto: questo può avvenire in qualsiasi forma, eccetto quella omissiva.Lagevolazione è un comportamento con il quale si facilita la presa di conoscenza del segreto da parte di altri, essa puòessere realizzate in qualsiasi modo e quindi anche in forma omissiva (lagevolazione punita anche se solo colposa).
  • 49. Il dolo del delitto di rivelazione di segreti dufficio è generico, consiste nella coscienza è volontà di rivelare notizie,ovvero di agevolare la conoscenza, con la consapevolezza del loro carattere segreto;lerrore sulla segretezza della notizia esclude la volontà colpevole. A titolo di colpa è punita lagevolazione.Il delitto si consuma nel momento nel luogo in cui il terzo non legittimato viene a conoscere la notizia di ufficiodestinata rimanere segreta.2-utilizzazione di segreti-La condotta incriminata nel terzo comma dellarticolo 326 consiste nel avvalersiillegittimamente di notizie di ufficio che devono rimanere segrete.Il verbo avvalersi di comprendere, tutte le possibili condotte di sfruttamento o utilizzazione delle conoscenze che ilpubblico ufficiale abbia acquisito per ragioni di ufficio;per quanto riguarda la condotta incriminata bisogna dire che vi è uno sdoppiamento della fattispecie in due autonomefigure di reato: nella prima ipotesi il fine preso di mira dal pubblico ufficiale consiste nel procurare a sé o ad altri unindebito profitto patrimoniale; nella seconda ipotesi, il fine consiste nel procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto nonpatrimoniale o nel cagionare ad altri un danno ingiusto.Loggetto indebito e esprime una valutazione in termini di antigiuridicità materiale del comportamento di utilizzazionedella notizia, con la conseguente necessità di verificare caso per caso se la utilizzazione, non sia giustificata da superioriesigenze politico criminali.Rifiuti di atti dufficio-omissionearticolo 328: il pubblico ufficiale o lincaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficioche, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiutosenza ritardo, è punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni.......La nuova conformazione legislativa dellarticolo 328 tipici da due distinte fattispecie:- nella prima ipotesi di reato, la condotta incriminata consiste nel indebito rifiuto di compiere atti di ufficio qualificati,cioè atti di uffici che devono essere realizzati senza ritardo in vista di obiettivi normativamente specificati, e cioè perragioni di giustizia o di sicurezza ricca, o di ordine pubblico o di igiene e sanità.Il rifiuto deve essere indebito, ovvero si tratta di un requisito di illecita speciale che tende a delimitare la rilevanzapenale a a quelle sole forme di diniego di adempimento che non trovano alcuna giustificazione plausibile alla streguadelle norme amministrative che disciplinano i doveri di agire;-nella seconda ipotesi di reato, si configura un delitto di messa in mora, infatti fuori dei casi previsti dal primo comma èpunito il pubblico ufficiale che entro 30 giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie latto del suo ufficio enon risponde per esporre le ragioni del ritardo.Secondo il disposto dellultima parte del secondo comma dellarticolo 328, la richiesta di adempimento da partedellinteressato deve essere redatto in forma scritta.Il dolo è generico e grattandosi di condotta omissiva, esso richiede la conoscenza dei presupposti del dovere di attivarsi;è necessaria la consapevolezza, rispettivamente, delle ragioni che qualificano latto di ufficio da compiere o dellarichiesta di adempimento formulata dallinteressato.Rifiuto o ritardo di obbedienza commesso da un militare o da un agente della forza pubblicaarticolo 329: il militare o lagente della forza pubblica, il quale rifiuta o ritarda indebitamente di eseguire una richiestafattagli dallautorità competente nelle forme stabilite dalla legge, è punito con la reclusione fino a 2 anni.Questo delitto costituisce unipotesi speciale di omissione o ritardo di atti di ufficio;soggetto attivo è il militare o lagente della forza pubblica, dove i militari sono gli appartenenti alle forze armate o aquelle ad esse equiparate, invece agenti della forza pubblica sono gli agenti di pubblica sicurezza, i carabinieri, leguardie di finanza, agli agenti carcerieri e tutti coloro ad essi equiparati.La richiesta deve provenire dallautorità competente nelle forme stabilite dalla legge ma può anche provenire dalsuperiore gerarchico.Il dolo è generico e presuppone la consapevolezza di violare un dovere del proprio stato.
  • 50. Sciopero e ostruzionismo nella pubblica amministrazionelarticolo 40 della costituzione italiana afferma che il diritto di sciopero si esercita nellambito delle leggi che loregolano; la legge 12 giugno 1990 numero 146 e disciplina la materia dello sciopero nei servizi pubblici essenziali, haabrogatosi il diritto di abbandono collettivo di pubblici uffici, in piedi, servizio lavori, si è delitto di abbandonoindividuale di un pubblico ufficio, servizio o lavoro.Il fatto che lo sciopero illegittimo nei servizi pubblici non sia più previsto dalla legge come reato non significa ad ognimodo che il diritto penale abbia cessato di operare nel settore delle funzioni e servizi pubblici essenziali di preminenteinteresse generale è sensi della costituzione.A ben vedere lo sciopero, non basta da sola giustificare quei comportamenti che attentano ai beni fondamentali deicittadini o si risolvono in un superamento del semplice esercizio del diritto di sciopero: si pensi ad esempio a degliinfermieri e altri cibi abbandonano i ricoverati in condizioni di pericolo.Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessitàarticolo 331: chi, esercitando imprese di servizi pubblici o di pubblica necessità, interrompe il servizio, ovvero sospendelavoro nei suoi stabilimenti, uffici o aziende, in modo da turbare la regolarità del servizio, è punito con la reclusione da6 mesi a 1 anno e con la multa non inferiore a € 516.I capi, promotori o organizzatori sono puniti con la reclusione da 3 a 7 anni e con la multa non inferiore a € 3098.La norma tutte le regolare svolgimento, nellinteresse della collettività, del servizio pubblico di pubblica necessità.Soggetto attivo è colui che esercita limpresa di pubblico servizio o di chi esercita limpresa di un servizio di pubblicanecessità; sono esclusi dal novero dei soggetti attivi sia coloro che esercita un servizio pubblico di pubblica necessitànon organizzato in impresa, sia coloro che nellimpresa non hanno la qualifica di imprenditore.La condotta incriminata consiste nellinterruzione o nella sospensione del servizio pubblico di pubblica necessità:linterruzione del servizio sia quando limprenditore fa cessare la prestazione del servizio e ciò senza che sia necessariauna ristrutturazione dellimpresa per la ripresa del servizio; la sospensione invece è una temporanea cessazione delservizio (sia interruzione che sospensione devono turbare la regolarità del servizio).La condotta incriminata deve avvenire negli stabilimenti, uffici o aziende.Per servizio di pubblica necessità deve, intendersi quello dichiarato tale mediante un atto della pubblicaamministrazione; larticolo 381/2 prevede un titolo autonomo di reato per i capi, i produttori e organizzatori. Larticolo 331/3 contempla due circostanze aggravanti:-laver commesso il fatto che il fine politico;-il fatto determina dimostrazioni, tumulti o sommosse popolari, che continuano ad essere in vigore nonostante sia statoabrogato larticolo 330;il dolo consiste nella coscienza è volontà di interrompere o sospendere il servizio e di turbare la regolarità.La consumazione si vivifica nel momento nel luogo in cui si realizza il turbamento dellufficio; lultimo commadellarticolo 331 estende a questo delitto le aggravanti previste per il delitto di abbandono di pubblici uffici (articolo330).Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento odallautorità amministrativaarticolo 334: chiunque sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa sottoposta a sequestro disposto nelcorso di un procedimento penale o dallautorità amministrativa e affidata alla sua custodia, al solo scopo di favorire ilproprietario di essa, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da 50 € 1,65 a 516,46 €.La fattispecie in esame tutte le leggono andamento della pubblica amministrazione, che viene pregiudicato dallacondotta di chi viola il vincolo apposto sulle cose sequestrate nel corso di un procedimento penale o dallautoritàamministrativa.Soggetto attivo può essere il custode o il proprietario della cosa sequestrata: il custode e responsabile dellaconservazione dei beni a lui affidati; il proprietario colui che viene designato come tale nellatto di sequestro, o è titolaredella qualifica secondo la legge civile.
  • 51. La condotta materiale consiste nel sottrarre, sopprimere, distruggere, disperdere o deteriorare una cosa sottoposta asequestro;-la sottrazione è un amotio del bene, in conseguenza della quale esso esce dalla sfera giuridica individuata dalprocedimento in corso;-la soppressione è il nascondimento della cosa;-la distruzione è la sua eliminazione;-la dispersione è una scomposizione tale da frustrarne il vincolo cautelare;-il deterioramento o la riduzione della sua funzionalità;secondo una parte parte della giurisprudenza, il reato si configura con la verificazione del fatto di sottrazione,soppressione ecc... a prescindere dai motivi che abbiano ispirato lagente , dal significato della sua condotta e della suaintenzione.Qualora il custode rifiuti di consegnare la cosa sottoposta a sequestro, si configura il delitto previsto dallarticolo 328; lacorsa mobile o immobile, deve essere sottoposta ad un sequestro disposto dallautorità amministrativa o nel corso di unprocedimento penale.Il vincolo derivante dal sequestro perdura fino al momento in cui lautorità ne dispone la cessazione; il dolo consistenella coscienza è volontà di compiere il fatto descritto nella forma incriminatrice e richiede la consapevolezza delvincolo gravante sulla cosa.Il reato si consuma nel momento in cui la cosa viene sottratta ecc...questione delicata si pone in tema di concorso di persone, la giurisprudenza ritiene che il custode risponda ex articolo344/1 quando la condotta tipica sia stata realizzata da lui personalmente, o dal proprietario o da terzi con il suo consensoo con la sua collaborazione e che anche negli altri comparti di rispondano nello stesso titolo di reato in base allarticolo117; questo orientamento però inammissibile in quanto confonde i rispettivi ruoli dellintraneus e dellextraneusnellesecuzione del fatto, trascurando che la sussistenza dellarticolo 344/1 è subordinata alla condotta personalmenterealizzata dal custode.Qui la dottrina è divisa tra quanti ritengono che il custode il proprietario rispondano in base al primo o al terzo comma aseconda che il fatto sia compiuto dal custode o dal proprietario, e quanti affermano che ciascun soggetto, siaincriminabile alla stregua della specifica previsione a lui relativa. La prima soluzione sembra più corretta.Violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di unprocedimento penale o dallautorità amministrativaarticolo 335: chiunque avendo in custodia una cosa sottoposta a sequestro disposto nel corso di un procedimento penaleo dallautorità amministrativa, per colpa ne cagiona la distruzione o la dispersione, o ne agevola la sottrazione o lasoppressione, è punito con la reclusione fino a 6 mesi o con la multa sino a € 309,87.La norma sanzione il fatto del custode che, nellesercizio del suo potere-dovere di vigilanza, rende possibile o agevola,per negligenza o imprudenza, la sottrazione o la soppressione della cosa, o ne cagiona direttamente o indirettamente ladistruzione o la dispersione.